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<rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" version="2.0"><channel><title><![CDATA[Cuneodice.it > Savigliano]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/tutte-news/saviglianese/]]></link><atom:link href="https://www.cuneodice.it/rss/tutte-news/saviglianese/rss2.0.xml?page=173rss2.0.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><description><![CDATA[Tutte le ultime notizie di Savigliano]]></description><lastBuildDate>Thu, 18 Jun 2026 10:02:16 +0200</lastBuildDate><image><url>https://static.cuneodice.it/cuneo/images/logo.png</url><title><![CDATA[Cuneodice.it > Savigliano]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/tutte-news/saviglianese/]]></link></image><item><title><![CDATA[Maturità al via per 4.700 cuneesi: nella prima prova Pavese, Brancati e Calabresi]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/maturita-al-via-per-4700-cuneesi-nella-prima-prova-pavese-brancati-e-calabresi_122398.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/maturita-al-via-per-4700-cuneesi-nella-prima-prova-pavese-brancati-e-calabresi_122398.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122398/150492.jpg" title="Immagine di repertorio" alt="Immagine di repertorio" /><br /><p>Sono iniziati stamattina, con la prima prova scritta, gli esami di maturit&agrave; che vedono impegnati oltre 4.700 studenti cuneesi. Mentre ragazzi e ragazze sono ancora alle prese con la prova in aula, sono state diffuse le tracce proposte per quest&rsquo;anno. Gli autori scelti per l&rsquo;analisi del testo sono Cesare Pavese, con &ldquo;Passer&ograve; per piazza di Spagna&rdquo;, e Vitaliano Brancati, con &ldquo;I piaceri&rdquo;.&nbsp;</p>
<p>Per quanto riguarda il testo argomentativo, sono stati proposti l&rsquo;Assemblea Costituente, con un brano tratto dal discorso di insediamento del presidente Giuseppe Saragat, un testo tratto da &ldquo;Te lo dico con parole tue&rdquo; di Pietro Bianucci e il saggio del sociologo Frank Furedi &ldquo;I confini contano&rdquo;.</p>
<p>Tra i temi di attualit&agrave; un testo di Mario Calabresi tratto dal libro &ldquo;Alzarsi all&rsquo;alba&rdquo; e una riflessione sul concetto di &ldquo;incanto&rdquo;, partendo dall&rsquo;articolo &ldquo;Funziona a meraviglia&rdquo; della giornalista Wenke Husmann, pubblicato sulla rivista &ldquo;Internazionale&rdquo;</p>
<p>La prova ha una durata sei ore, con obbligo di permanenza minima di tre. Domani, venerd&igrave; 19 giugno, si proseguir&agrave; con la seconda prova.</p>]]></description><pubDate>Thu, 18 Jun 2026 09:56:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Un tour automobilistico tra le "sette sorelle" per i cento anni dell'Aci Cuneo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/un-tour-automobilistico-tra-le-sette-sorelle-per-i-cento-anni-dell-aci-cuneo_122396.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/un-tour-automobilistico-tra-le-sette-sorelle-per-i-cento-anni-dell-aci-cuneo_122396.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122396/150490.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Sabato 4 e domenica 5 luglio, con ritrovo alle 8.30 davanti alla sede dell&rsquo;Automobile Club Cuneo (piazza Europa 5) a Cuneo, si svolger&agrave; il &ldquo;Tour automobilistico del centenario tra le sette Citt&agrave; Sorelle&rdquo;, organizzato dall&rsquo;Automobile Club Cuneo in occasione del centesimo anniversario dalla sua fondazione. All&rsquo;evento sono attese circa 50 auto storiche che, nel corso della due giorni, attraverseranno i maggiori centri e le piazze di Alba, Bra, Cuneo, Fossano, Mondov&igrave;, Saluzzo, Savigliano per un totale di 340 km. L&rsquo;iniziativa &egrave; inserita nel calendario ufficiale di Aci Storico e rappresenta uno dei momenti pi&ugrave; attesi per gli appassionati di motorismo storico e degli amanti della cultura automobilistica italiana. L&rsquo;evento si tiene con il patrocinio della Regione Piemonte, della Provincia di Cuneo e delle Citt&agrave; di Alba, Bra, Cuneo, Fossano, Mondov&igrave;, Saluzzo, Savigliano e con il supporto dell&rsquo;Automobile Club d&rsquo;Italia e di Sara Assicurazioni, compagnia ufficiale dell&rsquo;Aci. Per maggiori informazioni contattare il numero 0171/440031, scrivere all&rsquo;indirizzo e-mail eventi@acicuneo.it o visitare il sito internet <a href="https://www.cuneo.aci.it" target="_blank" rel="nofollow">www.cuneo.aci.it</a> dove &egrave; disponibile il programma completo della manifestazione.</p>
<p>&ldquo;Con il &lsquo;Tour automobilistico del centenario tra le sette Citt&agrave; Sorelle&rsquo; celebriamo un traguardo straordinario: i cento anni dell&rsquo;Automobile Club Cuneo, fondato il 2 dicembre 1926 &ndash; afferma Franco Revelli, presidente dell&rsquo;Aci Cuneo -. Un secolo durante il quale l&rsquo;Aci Cuneo ha accompagnato l&rsquo;evoluzione della mobilit&agrave;, promuovendo la sicurezza stradale, sostenendo gli automobilisti e contribuendo alla crescita del territorio provinciale. Abbiamo voluto festeggiare questo importante anniversario con una manifestazione che unisse la passione per il motorismo storico alla valorizzazione delle nostre comunit&agrave;. Le sette Citt&agrave; Sorelle rappresentano infatti il cuore della provincia di Cuneo e il percorso del Tour vuole essere un simbolico abbraccio a un territorio che, in questi cento anni, &egrave; cresciuto insieme al proprio Automobile Club. Il raduno richiamer&agrave; l&rsquo;attenzione sui temi che da sempre sono al centro dell&rsquo;impegno dell&rsquo;Aci: passione, sport, tecnica, innovazione, sicurezza, sostenibilit&agrave; e rispetto, valori che oggi pi&ugrave; che mai devono accompagnare ogni automobilista&rdquo;.</p>
<p>La manifestazione avr&agrave; inizio sabato 4 luglio alle 8.30 con l&rsquo;accoglienza equipaggi in piazza Europa a Cuneo, di fronte alla sede Aci, dove sar&agrave; allestita una mostra fotografica sui 100 anni del sodalizio. Alle 10.30 partenza delle auto da piazza Europa con sfilata verso piazza Galimberti e inizio tour verso Fossano (con sosta in piazza Castello) e Bra (con sosta in piazza XX Settembre). Dopo il pranzo presso l&rsquo;agriturismo &ldquo;La Felicina&rdquo; di Cherasco, alle 14.30 &egrave; prevista la ripartenza delle auto verso Alba (con sosta in piazza Risorgimento) e Mondov&igrave; (con sosta in piazza della Repubblica) e, alle 18, rientro verso Cuneo con riposizionamento delle vetture in piazza Europa. Seguir&agrave; aperitivo e cena per tutti i partecipanti presso lo Spazio Varco (via Carlo Pascal 5L) a Cuneo.</p>
<p>Domenica 5 luglio, alle 8.30, ritrovo dei partecipanti in piazza Europa a Cuneo, lato sede Automobile Club Cuneo. Alle 9 partenza della prima autovettura verso Saluzzo (con sosta in corso Italia) e Savigliano (con sosta in piazza Santa Rosa). Alle 12.30 arrivo delle autovetture a Cuneo e riposizionamento in piazza Europa davanti alla sede Aci presso la quale verr&agrave; servito il pranzo con contestuale consegna delle targhe ricordo e degli attestati di &ldquo;Cavaliere della Sicurezza Stradale&rdquo; a tutti i partecipanti.</p>
<p>Alla manifestazione, che non avr&agrave; carattere agonistico e che sar&agrave; priva di prove di abilit&agrave; o tratti cronometrati, potranno partecipare le vetture immatricolate fino al 31 dicembre 1996 e che dovranno essere in regola con le norme del codice della strada e regolarmente assicurate. Non saranno accettate vetture con targa prova. Ogni equipaggio potr&agrave; essere composto da un numero di persone compatibile con quanto riportato nella carta di circolazione, di cui almeno una con patente di guida in corso di validit&agrave; da presentare agli organizzatori in sede di accreditamento. Il tour si svilupper&agrave; lungo un percorso di circa 340 km suddiviso nelle due giornate (210 km sabato, 130 km domenica), su strade aperte al traffico con velocit&agrave; medie inferiori a 40 km/h. Per partecipare all&rsquo;evento, almeno un componente di ogni equipaggio dovr&agrave; essere in possesso della tessera Aci, sottoscrivibile anche in fase di accreditamento.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122396/small_150491.jpg" alt="Locandina"></p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Thu, 18 Jun 2026 09:37:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Meat sounding, Coldiretti Cuneo: "Stop dall'Europa alla carne sintetica"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/meat-sounding-coldiretti-cuneo-stop-dall-europa-alla-carne-sintetica_122390.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/meat-sounding-coldiretti-cuneo-stop-dall-europa-alla-carne-sintetica_122390.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122390/150481.jpg" title="" alt="" /><br /><p style="text-align: justify;">Via libera dell&rsquo;Europa a una maggiore trasparenza per i consumatori e a nuove garanzie per il reddito degli agricoltori. Il voto del Parlamento europeo, riunito in plenaria sulla riforma dell&rsquo;Organizzazione Comune dei Mercati (OCM) recepisce, infatti, alcune delle principali richieste avanzate da Coldiretti e Filiera Italia, a partire dal divieto di utilizzare denominazioni come &ldquo;carne&rdquo;, &ldquo;bistecca&rdquo; o altri termini tradizionalmente associati ai prodotti zootecnici per gli alimenti prodotti a partire da colture cellulari o di tessuti derivanti da animali, piante, microorganismi, funghi o alghe.</p>
<p style="text-align: justify;">L&rsquo;intesa prevede inoltre una lista di denominazioni riservate che non potranno essere impiegate nemmeno per alcuni prodotti alternativi di origine vegetale, evitando cos&igrave; il rischio di pratiche commerciali fuorvianti. Tra le novit&agrave; accolte figurano anche i contratti scritti obbligatori lungo le filiere agroalimentari e il riconoscimento dei costi di produzione come elemento da considerare nella determinazione dei prezzi. Una misura che punta a contrastare le pratiche sleali e a rafforzare il potere contrattuale degli agricoltori, assicurando una pi&ugrave; equa distribuzione del valore lungo la catena alimentare.</p>
<p style="text-align: justify;">&ldquo;<em>Si tratta di un risultato importante nella battaglia portata avanti da Coldiretti e Filiera Italia su cui continuare ancora a lavorare per garantire chiarezza nelle etichette e consentire ai cittadini di compiere scelte di acquisto pienamente consapevoli. L&rsquo;accordo rappresenta un passo significativo verso una maggiore tutela del lavoro agricolo e della sostenibilit&agrave; economica</em>&rdquo; dichiara Enrico Nada, Presidente di Coldiretti Cuneo.<br><br>&ldquo;<em>Un risultato che deve ora essere consolidato e rappresentare una base di partenza in vista della prossima revisione dell&rsquo;OCM post 2027 </em>&ndash; aggiunge Francesco Goffredo, Direttore di Coldiretti Cuneo &ndash;.<em> Tra le priorit&agrave; future rientra anche la costruzione di un sistema pi&ugrave; efficace di prevenzione e risposta alle crisi, inclusa l&rsquo;ipotesi di scorte strategiche per fronteggiare shock di mercato e garantire la sicurezza degli approvvigionamenti alimentari</em>&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Thu, 18 Jun 2026 09:17:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[A Savigliano un “pulmino amico” per la Comunità Papa Giovanni XXIII]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/saviglianese/a-savigliano-un-pulmino-amico-per-la-comunita-papa-giovanni-xxiii_122389.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/saviglianese/a-savigliano-un-pulmino-amico-per-la-comunita-papa-giovanni-xxiii_122389.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122389/150479.jpg" title="Presentazione "pulminoamico"" alt="Presentazione "pulminoamico"" /><br /><p>Nel Municipio di Savigliano &egrave; stato presentato il progetto &ldquo;Pulminoamico&rdquo;: &ldquo;Un progetto importante, nel segno del rapporto pubblico-privato&rdquo;. L&rsquo;iniziativa prevede la donazione di un mezzo di trasporto, in comodato gratuito per due anni, alla Comunit&agrave; Papa Giovanni XXIII da parte della societ&agrave; Alter Srl - PulminoAmico&reg;. Quest'ultima, cercando sponsor del territorio che vogliano applicare il logo della propria attivit&agrave; o azienda sulla carrozzeria del mezzo, finanzier&agrave; l'operazione. Il progetto ha il patrocinio del Comune di Savigliano.</p>
<p>&ldquo;Pulminoamico&rdquo; ha circa 120 progetti attivi in diverse regioni d&rsquo;Italia e da ben 19 anni si propone di essere un ponte fra il profit e il non profit. La Papa Giovanni, in questo caso, godr&agrave; di un mezzo gratuito per le proprie esigenze, senza alcun costo di gestione per tutta la durata del contratto. Gli sponsor, dall'altro lato, potranno beneficiare di un'alta visibilit&agrave; e di un ritorno d'immagine per la natura solidale del progetto (con detrazioni fiscali significative).</p>
<p>&ldquo;Si tratta di un momento che sancisce la collaborazione fra l'Amministrazione Comunale, la Comunit&agrave; Papa Giovanni XXIII ed un operatore privato, Pulminoamico, che provveder&agrave; a raccogliere la pubblicit&agrave; degli operatori economici di Savigliano, i quali avranno la possibilit&agrave; di sostenere gli interventi solidali nel nostro territorio &ndash; affermano il sindaco Antonello Portera e l'assessore alle politiche sociali Anna Giordano &ndash;. Auspichiamo che molti operatori economici partecipino a questa iniziativa, che si prefigge di aiutare le fasce pi&ugrave; fragili del nostro territorio e, nello specifico, una realt&agrave; molto attiva e conosciuta nel saviglianese come la Papa Giovanni XXIII&rdquo;.</p>
<p>Daniele Fiorini, direttore della Casa di Pronta Accoglienza Madre Teresa, sottolinea quanto sia importante ricevere un nuovo mezzo &ldquo;per favorire lo svolgimento delle numerose attivit&agrave; della nostra struttura, sia all'interno degli spazi cittadini che nei comuni limitrofi&rdquo;.</p>
<p>Spiega Alberto Mist&ograve;, direttore di Pulminoamico: &ldquo;Il progetto si realizza mettendo insieme il mondo privato e imprenditoriale ed i bisogni del pubblico e del mondo associazionistico. Come lo pu&ograve; fare un imprenditore? Andando a sottoscrivere una locazione di uno spazio sponsorizzato sul veicolo. Massimo Colarelli sar&agrave; l'incaricato della raccolta pubblicitaria, colui che nei prossimi 2 o 3 mesi incontrer&agrave; gli imprenditori locali, bussando alla porta e fissando appuntamenti&rdquo;.</p>
<p>Si terr&agrave; poi una cerimonia di consegna del mezzo con il taglio del nastro e la consegna di una targa di ringraziamento. Per ulteriori informazioni &egrave; possibile visitare il sito <a href="https://www.pulminoamico.com" target="_blank" rel="nofollow">www.pulminoamico.com</a>&nbsp;o scrivere a: info@pulminoamico.com.</p>]]></description><pubDate>Thu, 18 Jun 2026 09:12:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Volley Savigliano, Lorenzo Rainero confermato nel roster per l'anno prossimo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/sport/saviglianese/volley-savigliano-lorenzo-rainero-confermato-nel-roster-per-l-anno-prossimo_122388.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/sport/saviglianese/volley-savigliano-lorenzo-rainero-confermato-nel-roster-per-l-anno-prossimo_122388.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122388/150478.jpg" title="" alt="" /><br /><p style="text-align: justify;">Di centrale&hellip; in centrale! Il Volley Savigliano &egrave; lieto di annunciare che la seconda conferma nel roster che parteciper&agrave; alla Serie A3 Credem Banca 2026/27 porta il nome di Lorenzo Rainero.</p>
<p style="text-align: justify;">Dopo Ambrogio Quaranta, quindi, un altro centrale garantir&agrave; la continuit&agrave; nel gruppo a disposizione di coach Andrea Berra.</p>
<p style="text-align: justify;">Nonostante sia un classe 2002, &ldquo;Lollo&rdquo; &egrave; ormai uno dei veterani in casa biancobl&ugrave;, essendo pronto a vivere la sua quinta stagione al PalaSanGiorgio. Nato a Cavallermaggiore, ha mosso i primi passi proprio al Volley Savigliano, prima di spiccare il volo al Cuneo Volley, con cui esord&igrave; in Serie A3 nel 2019/20. Dal 2022, il ritorno a casa a Savigliano, dove ha collezionato 102 presenze e 430 punti fin qui.</p>
<p style="text-align: justify;">&ldquo;<em>Qui, sono abbastanza di casa, ormai (ride, ndr). Per me rappresenta un motivo di grande orgoglio, anche perch&eacute;, visti tutti questi anni insieme, tengo molto a questa realt&agrave; e ho voglia di poter dare il mio contributo per la sua crescita. Siamo reduci da un&rsquo;annata particolare, ma quest&rsquo;estate porter&agrave; in dote tanti cambiamenti, che imporranno nuove sfide nella nuova stagione e, quindi, la necessit&agrave; di voltare pagina. Credo che la squadra che verr&agrave; costruita potr&agrave; fare bene, perch&eacute; composta da un giusto mix di giocatori pi&ugrave; o meno esperti. In pi&ugrave;, la continuit&agrave; in panchina con coach Andrea Berra, Giordano Mattera e tutto lo staff potr&agrave; essere un valore aggiunto. Sono certo che faremo il nostro e che potremo toglierci le nostre soddisfazioni, con l&rsquo;obiettivo di evitare gli affanni dello scorso anno</em>&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Thu, 18 Jun 2026 09:11:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Voucher scuola, prime aperture della maggioranza: "Ma il provvedimento resta profondamente ingiusto"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/voucher-scuola-prime-aperture-della-maggioranza-ma-il-provvedimento-resta-profondamente-ingiusto_122368.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/voucher-scuola-prime-aperture-della-maggioranza-ma-il-provvedimento-resta-profondamente-ingiusto_122368.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122368/150454.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Continua la &ldquo;maratona&rdquo; dei gruppi di minoranza in Consiglio regionale per quanto riguarda il provvedimento relativo ai voucher scuola. Dopo la seduta odierna, in cui sono arrivate le prime aperture da parte della maggioranza, la posizione delle opposizioni &egrave; stata espressa in un comunicato firmato dalle capogruppo Alice Ravinale (Avs), Gianna Pentenero (PD), Vittoria Nallo (Sue) e Sarah Disabato (M5S). Di seguito il testo completo.</p>
<p>&ldquo;La delibera, che doveva andare al voto marted&igrave; scorso, &egrave; ancora in discussione a fronte dei numerosi emendamenti depositati e, seppur tardivamente, anche a destra cominciano ad aprirsi spiragli su alcuni punti di cui le opposizioni hanno da subito rilevato la profonda iniquit&agrave;: su tutti, il taglio dei fondi per alunni e alunne con bisogni speciali educativi (BES) e di aree interne e marginali, la mancanza di trasparenza sulle cifre da corrispondere, previste &lsquo;fino a&rsquo; con riparto del tutto discrezionale e senza un limite minimo e l&rsquo;assenza nella delibera della riserva del 60% delle risorse regionali da destinare al Voucher B. Registriamo positivamente questa apertura, dopo quattro giorni di aula. Ma la delibera continua ad essere profondamente ingiusta, in particolare a fronte della riduzione significativa degli importi destinati alla fascia da 0 a 9 mila uro dei Voucher B, finora beneficiarie del voucher e che si vedranno quasi dimezzare le risorse in arrivo. L&rsquo;ennesimo atto di questa Giunta sulla pelle delle famiglie pi&ugrave; povere, mentre si continuano a usare fondi importanti per misure propagandistiche come il buono Vesta, che ricordiamo che va a chi ha Isee fino a 40 mila euro, o per misure come Piemove, che riconosce la gratuit&agrave; dei trasporti a chi ha Isee fino a 85 mila euro&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Wed, 17 Jun 2026 17:03:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Stellantis, Bergesio: "Serve chiarezza sui poli italiani e sulla strategia robotaxi"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/stellantis-bergesio-serve-chiarezza-sui-poli-italiani-e-sulla-strategia-robotaxi_122363.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/stellantis-bergesio-serve-chiarezza-sui-poli-italiani-e-sulla-strategia-robotaxi_122363.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122363/150448.jpg" title="Giorgio Bergesio" alt="Giorgio Bergesio" /><br /><p>Durante l'audizione dell'amministratore delegato di Stellantis Antonio Filosa davanti alle Commissioni riunite di Senato e Camera, il senatore Giorgio Maria Bergesio (Lega), vicepresidente della Commissione Attivit&agrave; produttive al Senato, ha chiesto certezze immediate per Mirafiori e per tutti i poli produttivi italiani. "Il futuro della nostra industria dell'auto non pu&ograve; attendere oltre", ha dichiarato.</p>
<p>Bergesio ha sottolineato l'importanza di chiarire l'impatto dell'accordo tra Stellantis, Wayve e Uber sui robotaxi a guida autonoma per l'Italia, auspicando il coinvolgimento dei centri di ricerca nazionali. Il timore espresso dal senatore riguarda una possibile delocalizzazione delle competenze tecnologiche, a scapito delle eccellenze ingegneristiche italiane.</p>
<p>Il senatore ha evidenziato la necessit&agrave; di misurare il successo del piano industriale sul numero di vetture prodotte e sul mantenimento dei posti di lavoro. Mentre in Brasile Stellantis incrementa investimenti e assume nuovo personale, per il polo torinese resta ancora lontano l&rsquo;obiettivo delle 100mila vetture annuali, con i contratti di solidariet&agrave; che continuano a pesare sugli addetti.</p>
<p>Bergesio sollecita "impegni concreti su nuovi modelli e volumi certi", sottolineando che "i lavoratori piemontesi e l'intera filiera della componentistica in Italia meritano risposte chiare e una reale inversione di tendenza".</p>]]></description><pubDate>Wed, 17 Jun 2026 16:21:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Toponomastica storica e nuovi strumenti digitali: il Piemonte rafforza l’infrastruttura geografica regionale]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/toponomastica-storica-e-nuovi-strumenti-digitali-il-piemonte-rafforza-linfrastruttura-geografica-regionale_122361.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/toponomastica-storica-e-nuovi-strumenti-digitali-il-piemonte-rafforza-linfrastruttura-geografica-regionale_122361.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122361/150445.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Recuperare i nomi storici di borgate, sentieri e localit&agrave; tramandati dalla memoria delle comunit&agrave; locali e mettere a disposizione di enti pubblici, professionisti e cittadini strumenti avanzati per conoscere, gestire e pianificare il territorio: questo &egrave; il duplice obiettivo delle nuove iniziative della Regione Piemonte per rafforzare la <a href="https://igr.piemonte.it/" target="_blank" rel="nofollow">Infrastruttura Geografica Regionale (IGR)</a>, il sistema che raccoglie dati, cartografie e servizi territoriali e ambientali.</p>
<p>Tra le nuove proposte spicca il progetto 'Toponomastica locale', nato dall&rsquo;esperienza pilota nel Comune di Montechiaro d&rsquo;Acqui insieme all&rsquo;Associazione Nazionale Alpini. L'iniziativa punta a recuperare, catalogare e valorizzare i nomi tradizionali di luoghi, borgate e corsi d&rsquo;acqua, spesso assenti dalle cartografie ufficiali, rendendo cos&igrave; disponibile il modello sperimentato a tutti gli enti locali piemontesi interessati.</p>
<p>Secondo l&rsquo;assessore regionale allo Sviluppo della Montagna, Marco Gallo, "recuperare la toponomastica tradizionale preserva la memoria delle comunit&agrave; e valorizza un patrimonio di conoscenze". Gallo sottolinea come il lavoro avvicini innovazione, identit&agrave; territoriale e partecipazione, rafforzando il legame tra cittadini e territorio.</p>
<p>L&rsquo;iniziativa si inserisce in un percorso di ampliamento dell&rsquo;IGR, la piattaforma regionale che fornisce informazioni e servizi di supporto alla pianificazione territoriale, alla tutela ambientale e alle attivit&agrave; amministrative. Tra i servizi gi&agrave; attivi figurano la Fototeca regionale, dedicata al patrimonio storico fotografico, e i sistemi di telerilevamento per il monitoraggio ambientale e la prevenzione dei rischi naturali.</p>
<p>Il rafforzamento della strategia prevede anche l&rsquo;approvazione delle nuove Linee guida regionali per la gestione dei dati geografici, con l&rsquo;obiettivo di uniformare standard, migliorare la qualit&agrave; dei dati e favorirne la condivisione tra gli enti. Sei Province piemontesi hanno gi&agrave; aderito all&rsquo;accordo: Alessandria, Biella, Cuneo, Novara, Vercelli e Verbano-Cusio-Ossola.</p>
<p>Un ulteriore passo sar&agrave; il rilascio della Banca Dati del Riuso, che permetter&agrave; ai Comuni di condividere e riutilizzare dati e soluzioni sviluppate, con effetti positivi su digitalizzazione, costi e tempi.</p>
<p>"La transizione digitale passa anche dalla capacit&agrave; di collaborare e condividere conoscenze e strumenti &ndash; conclude Gallo &ndash;. Con queste iniziative il Piemonte investe nell&rsquo;infrastruttura immateriale per il futuro delle comunit&agrave;: la conoscenza del territorio, delle sue caratteristiche, della sua storia e delle sue potenzialit&agrave;".</p>]]></description><pubDate>Wed, 17 Jun 2026 16:12:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Ddl Gestione fauna selvatica omeoterma in Senato. Bongioanni: "Riscrivere una legge vecchia di trent’anni"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/ddl-gestione-fauna-selvatica-omeoterma-in-senato-bongioanni-riscrivere-una-legge-vecchia-di-trentanni_122360.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/ddl-gestione-fauna-selvatica-omeoterma-in-senato-bongioanni-riscrivere-una-legge-vecchia-di-trentanni_122360.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122360/150444.jpg" title="Paolo Bongioanni" alt="Paolo Bongioanni" /><br /><p>Dopo quasi un anno di esame e audizioni in Commissione &egrave; iniziata oggi in Senato la discussione del disegno di legge proposto dal Governo Meloni che riforma la legge 157 dell&rsquo;11 febbraio 1992 sulla gestione della fauna selvatica omeoterma.</p>
<p>Un passo importante che l&rsquo;assessore l&rsquo;assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi della Regione Piemonte Paolo Bongioanni commenta cos&igrave;: "I miei apprezzamenti al Governo Meloni e al ministro Francesco Lollobrigida per avere messo a punto e portato avanti una norma che tiene conto di un quadro completamente mutato in oltre trent&rsquo;anni: dai cambiamenti climatici alla rinaturalizzazione degli ambienti, dalla proliferazione incontrollata di specie come il cinghiale all&rsquo;insorgenza di pandemie come la peste suina, con tutto il problema della biosicurezza, fino all&rsquo;enorme tema dei danni per l&rsquo;agricoltura e gli incidenti stradali. &Egrave; un quadro che va governato con strumenti aggiornati alla situazione attuale e alle sue prospettive future, e richiede per questo una consapevolezza responsabile nella gestione del rapporto fra l&rsquo;uomo e il patrimonio faunistico che non pu&ograve; pi&ugrave; essere improntata a pregiudizi ideologici e a veti anacronistici".</p>
<p>Il Ddl in discussione riconosce un maggiore ruolo autonomo alle Regioni per una gestione pi&ugrave; efficace e adattabile alle specifiche esigenze territoriali. Punta a un approccio equilibrato e capace di coniugare la tutela degli ecosistemi e della biodiversit&agrave; con le esigenze delle attivit&agrave; produttive come quelle agricole e con il riconoscimento del ruolo svolto nella gestione faunistica dall'attivit&agrave; venatoria, rivelatosi assolutamente strategico ed essenziale per il contrasto alla peste suina. Il provvedimento affronta anche il problema lupo: la specie non diventerebbe cacciabile, ma in caso di necessit&agrave; potrebbe essere abbattuta nell&rsquo;ambito di specifici e mirati piani di contenimento.</p>
<p>"Come Regione Piemonte - sottolinea Bongioanni -.sosterremo il Governo e il ministro Lollobrigida su una riforma ormai non pi&ugrave; rimandabile, che affronta la situazione con pragmatismo e lungimiranza. Auspico per questo che le innovazioni introdotte dal testo non vengano snaturate dall&rsquo;arroccamento di certo ambientalismo radicale ma che in Parlamento prevalga il senso di responsabilit&agrave; per l&rsquo;interesse comune".</p>]]></description><pubDate>Wed, 17 Jun 2026 16:07:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Testamento biologico, in provincia di Cuneo l'ha depositato un cittadino su 128]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/testamento-biologico-in-provincia-di-cuneo-l-ha-depositato-un-cittadino-su-128_122352.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/testamento-biologico-in-provincia-di-cuneo-l-ha-depositato-un-cittadino-su-128_122352.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122352/150433.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il Piemonte &egrave; tra le regioni con una diffusione medio-alta delle Disposizioni Anticipate di Trattamento (DAT), il cosiddetto "biotestamento". Con una DAT ogni 130 abitanti la nostra regione &egrave; infatti al 7&deg; posto della classifica nazionale. I dati sono stati resi noti dall'Associazione Luca Coscioni attraverso il suo Osservatorio dedicato. Le DAT consentono a ogni persona maggiorenne di indicare anticipatamente quali trattamenti sanitari accettare o rifiutare nel caso in cui non sia pi&ugrave; in grado di esprimere la propria volont&agrave;.</p>
<p>In mancanza della Relazione del Ministero della Salute, l&rsquo;Associazione Luca Coscioni ha promosso un accesso agli atti generalizzato sui 7.677 Comuni italiani, aggiornata a dicembre 2025, per chiedere quante DAT (Disposizioni Anticipate di Trattamento) sono state ricevute dai Comuni dall&rsquo;entrata in vigore della legge a oggi. Si tratta di un report inedito e degli unici dati disponibili sul tema, date le mancanze istituzionali del Ministero della Salute, che - fanno sapere dall'associazione stessa - "oltre non presentare la relazione non ha mai condotto una campagna informativa".</p>
<p>I dati raccolti evidenziano una diffusione significativa delle DAT nel territorio regionale. In particolare, Biella &egrave; tra le province pi&ugrave; virtuose con una DAT ogni 124 abitanti e 1.114 DAT depositate, seguita da Torino con una DAT ogni 125 abitanti e 14.685 DAT. Buoni livelli anche per Cuneo con una DAT ogni 128 abitanti e 3.618 DAT, e Novara con una DAT ogni 139 abitanti e 2.125 DAT.</p>
<p>Nel dettaglio, le province piemontesi occupano queste posizioni nella classifica nazionale:</p>
<ul>
<li>Biella: 16&deg; posto &ndash; una DAT ogni 124 abitanti &ndash; 1.114 DAT</li>
<li>Torino: 17&deg; posto &ndash; una DAT ogni 125 abitanti &ndash; 14.685 DAT</li>
<li>Cuneo: 21&deg; posto &ndash; una DAT ogni 128 abitanti &ndash; 3.618 DAT</li>
<li>Alessandria: 36&deg; posto &ndash; una DAT ogni 146 abitanti &ndash; 2.180 DAT</li>
<li>Asti: 45&deg; posto &ndash; una DAT ogni 154 abitanti &ndash; 1.085 DAT</li>
<li>Novara: 33&deg; posto &ndash; una DAT ogni 139 abitanti &ndash; 2.125 DAT</li>
<li>Vercelli: 58&deg; posto &ndash; una DAT ogni 170 abitanti &ndash; 710 DAT</li>
</ul>
<p>Dichiarano Filomena Gallo e Marco Cappato, Segretaria Nazionale e Tesoriere dell&rsquo;Associazione Luca Coscioni: &ldquo;Senza il diritto alla conoscenza, gli altri diritti restano solo sulla carta. Da sette anni il popolo italiano &egrave; tenuto all&rsquo;oscuro del diritto, che esiste, a scegliere le modalit&agrave; del proprio fine vita. Per quanto riguarda la conoscenza delle disposizioni anticipate di trattamento, la situazione sta finalmente migliorando, anche se troppo lentamente, grazie esclusivamente all&rsquo;attivit&agrave; di organizzazioni, come l&rsquo;associazione Luca Coscioni e poche altre, e singole persone che non si rassegnano all&rsquo;ignoranza imposta dallo Stato italiano. I risultati ottenuti ci spingono a insistere con ancora pi&ugrave; determinazione.&nbsp;Invitiamo i cittadini piemontesi a informarsi sulle DAT, scaricare gratuitamente il modulo per il biotestamento e contattare il Numero Bianco 0699321349, il servizio gratuito di informazione e orientamento dell&rsquo;Associazione dedicato ai diritti di fine vita. Attraverso il Numero Bianco &egrave; possibile ricevere supporto sulle DAT, informazioni sulle modalit&agrave; di deposito nel proprio Comune e assistenza per conoscere i diritti previsti dalla legge sul consenso informato e sulle cure di fine vita".</p>
<p>A livello nazionale, prendendo in esame i 4.822 Comuni che hanno fornito i dati aggiornati sia per il 2023 che per il 2025, risultano depositati, dall&rsquo;entrata in vigore della legge del gennaio 2018, 228.151 testamenti biologici. Limitatamente a questi Comuni, la crescita &egrave; del 18,2% rispetto al 2023. Aggiungendo anche il numero di DAT depositate nei 1.780 Comuni che nel 2025 non hanno risposto, ma che avevano risposto negli anni precedenti, il numero di DAT certamente depositate su un totale di 6.602 Comuni &egrave; di 278.329 DAT. Questo &egrave; dunque un dato parziale, privo delle DAT non comunicate quest&rsquo;anno, a cui vanno aggiunte le DAT depositate presso notai, strutture sanitarie e uffici consolari, per le quali non esistono dati pubblici disponibili.</p>]]></description><pubDate>Wed, 17 Jun 2026 14:29:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Riforma Ocm, Sacchetto: "Dal Parlamento Europeo un segnale chiaro a tutela delle produzioni agricole"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/riforma-ocm-sacchetto-dal-parlamento-europeo-un-segnale-chiaro-a-tutela-delle-produzioni-agricole_122348.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/riforma-ocm-sacchetto-dal-parlamento-europeo-un-segnale-chiaro-a-tutela-delle-produzioni-agricole_122348.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122348/150429.jpg" title="Claudio Sacchetto" alt="Claudio Sacchetto" /><br /><p>Il Parlamento Europeo ha approvato la riforma dell'Organizzazione comune dei mercati agricoli (Ocm) con l'obiettivo di rafforzare la posizione degli agricoltori nella filiera agroalimentare e garantire una maggiore trasparenza per i consumatori. Tra le principali novit&agrave;, la definizione ufficiale del termine "carne" come "parti commestibili di animali". In base alla nuova normativa, diciture quali 'bistecca', 'filetto' o 'costolette' potranno essere utilizzate soltanto per prodotti realmente a base di carne animale, escludendo quelli coltivati in laboratorio o di origine vegetale, fatta eccezione per i "veggie burger".</p>
<p>La riforma introduce inoltre l'obbligatoriet&agrave; dei contratti scritti tra agricoltori e acquirenti, con una specifica clausola di revisione per permettere adeguamenti secondo le variazioni di mercato, i costi e le condizioni economiche. Gli Stati membri dovranno pubblicare online i criteri di riferimento nei contratti, prevedendo inoltre forme di sostegno alle Organizzazioni di Produttori (OP) nell&rsquo;ambito della PAC.</p>
<p>Il consigliere regionale Claudio Sacchetto ha espresso grande soddisfazione per il risultato ottenuto in sede europea, sottolineando come questa riforma risponda alle richieste avanzate dall&rsquo;Italia e dal gruppo dei Conservatori e Riformisti Europei &ndash; Fratelli d&rsquo;Italia (Ecr-Fdi). "La scelta di riservare denominazioni specifiche solo ai prodotti di origine animale &ndash; ha dichiarato &ndash; rappresenta un importante passo avanti nella difesa della trasparenza verso i consumatori e nella valorizzazione del lavoro degli agricoltori. Si tratta di una svolta che rafforza la tutela delle aziende agricole, spesso anello debole della filiera, sostenendo un orientamento gi&agrave; perseguito dal Governo italiano guidato da Giorgia Meloni".</p>
<p>Sacchetto ha inoltre evidenziato l&rsquo;impegno degli europarlamentari Ecr-Fdi nel sostenere la necessit&agrave; di contrastare fenomeni di "meat sounding" e ogni forma di comunicazione fuorviante per i consumatori, migliorando la tracciabilit&agrave; e la trasparenza della filiera alimentare.</p>]]></description><pubDate>Wed, 17 Jun 2026 12:39:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Razza piemontese: “Rivisto il sistema Classyfarm rispetto alle necessità del settore”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/razza-piemontese-rivisto-il-sistema-classyfarm-rispetto-alle-necessita-del-settore_122346.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/razza-piemontese-rivisto-il-sistema-classyfarm-rispetto-alle-necessita-del-settore_122346.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122346/150427.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Coldiretti Piemonte insieme alla confederazione nazionale Coldiretti &egrave; intervenuta per far s&igrave; che la soglia Classyfarm passasse, per la linea vacca vitello, da 0,9 a 3. &ldquo;&Egrave; un primo grande risultato per la razza piemontese&rdquo;.<br>&nbsp;<br>&ldquo;Grazie a un nostro costante impegno, la modifica dell&rsquo;allegato XI del decreto del Ministro dell&rsquo;agricoltura, della sovranit&agrave; alimentare e delle foreste &egrave; un primo grande passo per valorizzare ulteriormente la razza piemontese e consentire alle imprese zootecniche di poter rientrare tra i beneficiari delle risorse della Pac&rdquo;, spiega Bruno Mecca Cici, vicepresidente di Coldiretti Piemonte con delega territoriale alla zootecnia.<br>&nbsp;<br>&ldquo;Tale revisione &egrave; fondamentale poich&eacute; il nostro comparto zootecnico &egrave; un grande patrimonio da tutelare, dal punto di vista della biodiversit&agrave; e dell&rsquo;ambiente, con la razza piemontese che &egrave; tra le razze storiche pi&ugrave; famose ed ha una fondamentale valenza economica sul territorio&rdquo;, concludono Enrico Nada, presidente di Coldiretti Cuneo, e Francesco Goffredo, direttore di Coldiretti Cuneo.</p>]]></description><pubDate>Wed, 17 Jun 2026 12:27:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[L'Ordine dei Medici di Cuneo presenta una guida sulla prevenzione dei tumori della pelle]]></title><link>https://www.cuneodice.it/rubriche/cuneo-e-valli/l-ordine-dei-medici-di-cuneo-presenta-una-guida-sulla-prevenzione-dei-tumori-della-pelle_122339.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/rubriche/cuneo-e-valli/l-ordine-dei-medici-di-cuneo-presenta-una-guida-sulla-prevenzione-dei-tumori-della-pelle_122339.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122339/150417.jpg" title="La dottoressa Veronica Arese" alt="La dottoressa Veronica Arese" /><br /><p>La prevenzione dei tumori della pelle non passa necessariamente attraverso controlli indiscriminati su tutta la popolazione, ma attraverso l'individuazione delle persone che presentano un rischio maggiore di sviluppare queste patologie.</p>
<p>&Egrave; questo uno dei messaggi principali contenuti nella guida pubblicata dall'<strong>Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della provincia di Cuneo</strong>. L'approfondimento si basa sulla relazione della dottoressa <strong>Veronica Arese</strong>, intervenuta lo scorso mercoled&igrave; 10 giugno nell&rsquo;evento dedicato ai cittadini dal titolo &ldquo;Occhio alla pelle&rdquo;, organizzato dall&rsquo;associazione <strong>L&rsquo;Albero dell&rsquo;Amicizia ETS</strong> presso il Circolo &lsquo;L Caprissi.</p>
<p>Secondo gli specialisti, strumenti avanzati come la videodermoscopia e la mappatura digitale dei nei risultano particolarmente utili nei pazienti selezionati, ma non sono indicati come screening di massa. L'obiettivo &egrave; concentrare l'attivit&agrave; di sorveglianza sui soggetti pi&ugrave; esposti, come chi presenta numerosi nei, ha casi di melanoma in famiglia, ha gi&agrave; avuto un tumore cutaneo, possiede un fototipo chiaro oppure svolge attivit&agrave; lavorative con una prolungata esposizione al sole.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122339/small_150420.jpg" alt="Fototipi" loading="lazy"></p>
<p>La guida richiama inoltre l'attenzione su alcuni segnali che meritano una valutazione specialistica, come la comparsa di una lesione diversa da tutte le altre presenti sulla pelle &ndash; il cosiddetto "brutto anatroccolo" &ndash; o le modificazioni di forma, colore e dimensione di un neo nel tempo.</p>
<p>Viene infine sottolineata l'importanza di riconoscere anche altre patologie cutanee di origine oncologica, come il carcinoma basocellulare, il carcinoma squamocellulare e le cheratosi attiniche, spesso legate ai danni provocati dall'esposizione cronica ai raggi ultravioletti.</p>
<p><a href="https://www.omceocn.it/2026/breve-guida-alla-prevenzione-dei-tumori-della-pelle/" target="_blank" rel="nofollow">L'approfondimento dell&rsquo;Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della provincia di Cuneo &egrave; consultabile a questo LINK.</a></p>]]></description><pubDate>Wed, 17 Jun 2026 12:01:00 +0200</pubDate><dc:creator>Monica Fissore</dc:creator><author><name>Monica Fissore</name></author></item><item><title><![CDATA[Maturità al via, Cameroni scrive agli studenti piemontesi: "Affrontate questi giorni con serenità e fiducia"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/maturita-al-via-cameroni-scrive-agli-studenti-piemontesi-affrontate-questi-giorni-con-serenita-e-fiducia_122333.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/maturita-al-via-cameroni-scrive-agli-studenti-piemontesi-affrontate-questi-giorni-con-serenita-e-fiducia_122333.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122333/150410.jpg" title="Daniela Cameroni" alt="Daniela Cameroni" /><br /><p>Tra pochi giorni iniziano gli esami di maturit&agrave; per migliaia di studenti piemontesi. A loro si rivolge con una lettera l&rsquo;assessora regionale all&rsquo;Istruzione e al Merito Daniela Cameroni. Di seguito il messaggio completo.</p>
<p>"Cari ragazzi,<br>tra pochi giorni entrerete in aula per affrontare l&rsquo;Esame di Stato. Per qualcuno sar&agrave; una sfida attesa da mesi, per altri un momento carico di emozione e di dubbi. Di domande. Ed &egrave; giusto che sia cos&igrave;.</p>
<p>La Maturit&agrave; &egrave; una prova da superare, ma non solo: &egrave; uno di quei passaggi che restano impressi nella memoria perch&eacute; segnano la fine di un capitolo importante della vostra vita e l&rsquo;inizio di una nuova stagione.</p>
<p>In questi anni avete accumulato conoscenze, ma soprattutto avete costruito qualcosa di pi&ugrave; prezioso: la vostra personalit&agrave;, il vostro modo di guardare il mondo, la vostra capacit&agrave; di affrontare le difficolt&agrave; e di rialzarvi dopo gli ostacoli.</p>
<p>Per questo il mio invito - da Assessore regionale all&rsquo;Istruzione e Merito - &egrave; semplice: affrontate questi giorni con serenit&agrave; e fiducia. Non lasciate che la paura di sbagliare abbia pi&ugrave; spazio della consapevolezza di ci&ograve; che avete costruito fino ad oggi. Nessun esame pu&ograve; racchiudere interamente il vostro valore, ma ogni esame pu&ograve; aiutarvi a scoprire quanto siete cresciuti.</p>
<p>Voglio prendermi questo spazio per rassicurarvi. La Regione &egrave; al vostro fianco. Davanti a voi si apriranno molte strade: ci&ograve; che far&agrave; la differenza per&ograve; non sar&agrave; il percorso scelto, ma la passione e l'impegno con cui lo percorrerete.</p>
<p>Il Piemonte ha bisogno del vostro talento. Ha bisogno di giovani preparati, curiosi e coraggiosi, capaci di immaginare il futuro e di costruirlo con le proprie mani.</p>
<p>Portate con voi l'entusiasmo dei vostri sogni e la consapevolezza che ogni traguardo importante nasce sempre da una scelta: quella di mettersi in gioco.</p>
<p>A tutti voi rivolgo il mio pi&ugrave; sincero augurio.</p>
<p>In bocca al lupo per la Maturit&agrave;. E, soprattutto, in bocca al lupo per il futuro che vi aspetta".</p>
<p><strong>Daniela Cameroni</strong><br><strong>Assessore all&rsquo;Istruzione e Merito della Regione Piemonte</strong></p>]]></description><pubDate>Wed, 17 Jun 2026 11:00:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Prende forma il progetto “Laris – lavoro, abitare, reti per l’inclusione sociale”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/prende-forma-il-progetto-laris-lavoro-abitare-reti-per-linclusione-sociale_122332.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/prende-forma-il-progetto-laris-lavoro-abitare-reti-per-linclusione-sociale_122332.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122332/150409.jpg" title="Giuliana Cirio e Antonio Sansone" alt="Giuliana Cirio e Antonio Sansone" /><br /><p>Prende ufficialmente il via &ldquo;Laris: lavoro, abitare, reti per l&rsquo;inclusione sociale&rdquo;, un progetto ideato per accompagnare persone con background migratorio in un percorso integrato di autonomia, mettendo in relazione inserimento lavorativo, accesso alla casa e rete territoriale. Questa iniziativa &egrave; frutto della collaborazione tra Fondazione Don Mario Operti e Fondazione Industriali ETS e del sostegno di Fondazione CRT.</p>
<p>L&rsquo;iniziativa opera in Piemonte, con un focus specifico sulla provincia di Cuneo, e parte da un presupposto preciso: lavoro e abitare non possono essere trattati come ambiti separati. Un&rsquo;occupazione stabile &egrave; una condizione decisiva per uscire dalla fragilit&agrave;, ma senza una soluzione abitativa sostenibile il percorso rischia di restare incompleto. Allo stesso tempo, le imprese del territorio segnalano difficolt&agrave; crescenti nel reperimento di manodopera. Laris interviene su questo snodo costruendo un modello che mette in rete enti del terzo settore, imprese, Comuni, servizi di accoglienza, proprietari immobiliari e volontari, con l&rsquo;obiettivo di trasformare persone inizialmente beneficiarie di servizi in lavoratori autonomi, inseriti nel tessuto economico e sociale del territorio.</p>
<p>Capofila del progetto &egrave; la Fondazione Don Mario Operti di Torino, che da anni lavora a supporto di migranti e persone fragili attraverso percorsi di accompagnamento al lavoro, all&rsquo;abitare e al microcredito. &ldquo;Il progetto Laris nasce come evoluzione di una nostra precedente esperienza nazionale e trova nel Cuneese un contesto particolarmente significativo: un territorio in cui il mercato del lavoro offre opportunit&agrave; concrete, ma nel quale l&rsquo;inclusione diventa stabile solo se tiene insieme occupazione e casa&rdquo;, dichiara Antonio Sansone, segretario generale di Fondazione Don Mario Operti.</p>
<p>Tale progetto consolida la presenza della Fondazione Operti nel territorio cuneese gi&agrave; avviata attraverso l&rsquo;impegno dei volontari, che nell&rsquo;area di Cherasco-Bra hanno contribuito all&rsquo;attivazione di percorsi di inclusione lavorativa, accompagnando persone fragili nella relazione con le opportunit&agrave; offerte dal tessuto locale. La Fondazione Don Mario Operti segue in particolare la fase in cui il beneficiario, avviato un percorso occupazionale, ha bisogno di consolidare la propria autonomia abitativa. L&rsquo;ente accompagna la transizione da sistemazioni temporanee o di accoglienza verso soluzioni pi&ugrave; stabili, attivando contatti con proprietari, Comuni e realt&agrave; sociali. Il lavoro comprende anche supporto alla gestione del bilancio familiare, mediazione tra inquilini e proprietari, accesso ai servizi locali e costruzione di relazioni di fiducia.</p>
<p>Sul fronte occupazionale, un ruolo centrale &egrave; svolto da Fondazione Industriali ETS, che agisce come ponte tra il mondo delle imprese e i percorsi di inclusione. Nata dall&rsquo;impegno di imprenditori della provincia di Cuneo, la Fondazione lavora con le aziende del territorio per individuare posizioni aperte, definire i profili professionali richiesti, intercettare i candidati pi&ugrave; adatti e seguirne l&rsquo;inserimento nei primi mesi di lavoro. A supporto di questo processo, Fondazione Industriali ETS mette a disposizione anche la piattaforma web &ldquo;Lavoro Buono&rdquo;, strumento operativo attraverso cui vengono raccolte e organizzate le opportunit&agrave; segnalate dalle imprese, messe in relazione con i profili dei candidati e condivise con la rete degli enti coinvolti. La piattaforma si inserisce in un&rsquo;attivit&agrave; pi&ugrave; ampia di scouting delle vacancy, preparazione ai colloqui e accompagnamento nelle prime fasi dell&rsquo;inserimento lavorativo.</p>
<p>&ldquo;Essere imprenditore significa poter dare un contratto di lavoro e un'opportunit&agrave;, rendendo autonoma una persona fragile e con lei il suo nucleo familiare. In questo senso la Fondazione Industriali vede un passo avanti del mondo dell'industria verso il terzo settore&rdquo;, sostiene Giuliana Cirio, presidente della Fondazione Industriali ETS. &ldquo;&Egrave; molto preziosa la collaborazione che abbiamo iniziato con la Fondazione Don Mario Operti per questi progetti. Ci proponiamo quindi di uscire anche fuori dai nostri confini provinciali per trovare opportunit&agrave; e partner in tutto il territorio nazionale&rdquo;.</p>
<p>Il progetto si sviluppa in continuit&agrave; con la rete dell&rsquo;accoglienza territoriale, a partire dal CAS di Cherasco e dalla Caritas locale, cos&igrave; da accompagnare i beneficiari nel passaggio dai percorsi protetti all&rsquo;autonomia lavorativa e abitativa. In particolare, &egrave; collegato alle attivit&agrave; del SAI &ndash; Sistema di Accoglienza e Integrazione, coordinato dal Consorzio per i Servizi Sociali del Monregalese e finanziato dal Ministero dell&rsquo;Interno, che accoglie titolari di protezione internazionale, richiedenti asilo e persone straniere vulnerabili in appartamenti distribuiti sul territorio. Durante la permanenza nel sistema, le cooperative coinvolte garantiscono insegnamento della lingua italiana, orientamento legale, tutela sanitaria, redazione del curriculum, formazione professionale e primi tirocini.</p>
<p>Laris interviene nella fase successiva: quella in cui la persona deve passare da un percorso protetto a un inserimento stabile nella comunit&agrave; locale. Gli operatori identificano i beneficiari pi&ugrave; motivati, valutano competenze e disponibilit&agrave;, li orientano verso le opportunit&agrave; presenti e li accompagnano nelle fasi di colloquio, avvio del contratto e consolidamento dell&rsquo;autonomia.</p>
<p>Il modello ha gi&agrave; prodotto risultati concreti. Dall&rsquo;avvio del progetto sono state inserite in percorsi di inclusione lavorativa 29 persone, 8 delle quali con un contratto di lavoro a tempo indeterminato. Parallelamente, sono state individuate soluzioni abitative per dodici beneficiari: cinque persone sono inserite in una &ldquo;casa palestra&rdquo; gestita dal progetto, mentre sette sono supportate attraverso strutture Caritas.</p>
<p>Tra le esperienze aziendali coinvolte, il caso di Giuggia Costruzioni rappresenta uno degli esempi pi&ugrave; significativi del funzionamento del modello Laris. L&rsquo;azienda ha aderito al progetto mettendo a disposizione un&rsquo;opportunit&agrave; occupazionale e anche un contesto di accompagnamento progressivo, nel quale la persona &egrave; stata seguita nella formazione teorica e pratica grazie alla scuola Edile Cuneo (ora Formedil Cuneo), nell&rsquo;inserimento in squadra e nella comprensione delle dinamiche del cantiere fino all&rsquo;autonomia, grazie all&rsquo;&eacute;quipe del SAI di Mondov&igrave; e agli strumenti del progetto Laris.</p>
<p>Il percorso di Kemoko Kamara, originario del Mali, mostra in modo concreto come il progetto lavori sull&rsquo;intera filiera dell&rsquo;inclusione. Dopo una prima fase di formazione e orientamento, Kamara &egrave; stato inserito presso Giuggia Costruzioni, dove ha svolto un tirocinio di sei mesi. Il percorso &egrave; poi proseguito con il rinnovo del contratto e con una prospettiva di stabilizzazione. Nel corso dell&rsquo;esperienza sono stati decisivi il supporto dei tutor aziendali, l&rsquo;accompagnamento degli operatori e la mediazione rispetto alle difficolt&agrave; linguistiche e alla formazione tecnica richiesta dal settore.</p>
<p>&ldquo;Consiglio questa esperienza alle aziende del nostro settore&rdquo;, afferma Paolo Giuggia, presidente e amministratore delegato di Giuggia Costruzioni, &ldquo;perch&eacute; c&rsquo;&egrave; sempre pi&ugrave; difficolt&agrave; a reperire manodopera specializzata e non specializzata sul mercato, e perch&eacute; si d&agrave; a persone pi&ugrave; fragili un&rsquo;occasione per entrare nel mondo del lavoro, stabilizzarsi e trovare la propria strada. La soddisfazione di completare un percorso di questo tipo riguarda tutti: la persona, l&rsquo;impresa e gli enti coinvolti&rdquo;.</p>
<p>L&rsquo;iter del progetto prevede che le proposte formative per i beneficiari vengano ampliate, rafforzando il matching tra domanda e offerta di lavoro e intensificando la ricerca di soluzioni abitative sul territorio. &Egrave; prevista inoltre la valorizzazione delle esperienze aziendali gi&agrave; attivate, affinch&eacute; possano diventare casi replicabili e contribuire alla costruzione di una rete pi&ugrave; ampia di imprese disponibili all&rsquo;inserimento inclusivo.</p>
<p>Le eventuali aziende interessate a percorsi di inserimento lavorativo possono contattare i referenti del progetto ai seguenti riferimenti: mail progetti@fondazioneindustriali.it, tel. 0171 455667.</p>]]></description><pubDate>Wed, 17 Jun 2026 10:49:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Il Governo cambia idea: le carte d'identità cartacee resteranno valide fino alla loro scadenza]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/il-governo-cambia-idea-le-carte-d-identita-cartacee-resteranno-valide-fino-alla-loro-scadenza_122329.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/il-governo-cambia-idea-le-carte-d-identita-cartacee-resteranno-valide-fino-alla-loro-scadenza_122329.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122329/150405.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Le carte d&rsquo;identit&agrave; cartacee resteranno valide fino alla loro naturale scadenza. Lo ha deciso il Governo, che ha cos&igrave; cancellato la scadenza del 3 agosto 2026 fissata in precedenza.</p>
<p>Lo si apprende da un comunicato stampa pubblicato in seguito all&rsquo;ultima riunione del Consiglio dei Ministri: &ldquo;Per garantire l&rsquo;efficacia del documento di identit&agrave;, si stabilisce che le carte d&rsquo;identit&agrave; cartacee non ancora scadute mantengano la propria validit&agrave; fino alla naturale scadenza, anche oltre il termine del 3 agosto 2026, per determinate finalit&agrave; e nei rapporti con la pubblica amministrazione e con i soggetti che erogano pubblici servizi. Nelle more del rilascio della carta d&rsquo;identit&agrave; elettronica, i comuni potranno inoltre rilasciare un documento di identit&agrave; provvisorio&rdquo;.</p>
<p>Chi ancora non si era messo &ldquo;in regola&rdquo;, insomma, non avr&agrave; bisogno di prenotare un appuntamento nel prossimo mese per ottenere il documento elettronico.</p>]]></description><pubDate>Wed, 17 Jun 2026 10:36:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Apre a luglio il nuovo campo per l’accoglienza dei lavoratori stagionali a Savigliano]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/saviglianese/apre-a-luglio-il-nuovo-campo-per-laccoglienza-dei-lavoratori-stagionali-a-savigliano_122324.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/saviglianese/apre-a-luglio-il-nuovo-campo-per-laccoglienza-dei-lavoratori-stagionali-a-savigliano_122324.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122324/150399.jpg" title="" alt="" /><br /><p>A Savigliano il sopralluogo di controllo al campo di accoglienza dei lavoratori stagionali effettuato da Invitalia, della struttura del Pnrr e del Ministero del lavoro ha avuto esito positivo.</p>
<p>Il campo &ndash; situato nell&rsquo;area retrostante di via Torre de Cavalli, in via Bosco delle Orche angolo via Melarea &ndash; &egrave; stato realizzato grazie ai fondi del Pnrr destinati dal Ministero del Lavoro all&rsquo;area del saluzzese, di cui fa parte anche la citt&agrave; di Savigliano, per un investimento complessivo di circa 262mila euro.</p>
<p>L&rsquo;intervento nasce nell&rsquo;ambito del protocollo di accoglienza diffusa promosso dalla Prefettura di Cuneo e condiviso dai Comuni del territorio, con l&rsquo;obiettivo di garantire ai lavoratori stagionali impiegati nel settore agricolo una sistemazione dignitosa, sicura e adeguata durante il periodo di lavoro, contrastando situazioni di precariet&agrave; abitativa e sfruttamento.</p>
<p>Il complesso di accoglienza &egrave; composto da alcuni moduli prefabbricati coibentati dotati di climatizzazione, illuminazione, bagni, spazi docce e soprattutto da una nuova struttura in legno adibita a cucina e spazio di ristoro e convivialit&agrave; comune. Con una capacit&agrave; di ospitalit&agrave; fino a 18 lavoratori stagionali. L'area aprir&agrave; nel mese di luglio, e sar&agrave; gestita dalla Cooperativa Proposta 80.&nbsp;</p>
<p>I funzionari in visita, accompagnati dal sindaco Antonello Portera, da alcuni membri della Giunta e dal personale dell'Ufficio Tecnico-Lavori pubblici (che ha gestito il progetto e la sua realizzazione) hanno visitato il campo e le diverse parti dell'area, dimostrando apprezzamento per l'allestimento realizzato.</p>]]></description><pubDate>Wed, 17 Jun 2026 10:01:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Vendita di prodotti per beneficenza: “Tuteliamo i consumatori da pratiche commerciali fuorvianti”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/vendita-di-prodotti-per-beneficenza-tuteliamo-i-consumatori-da-pratiche-commerciali-fuorvianti_122322.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/vendita-di-prodotti-per-beneficenza-tuteliamo-i-consumatori-da-pratiche-commerciali-fuorvianti_122322.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122322/150395.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il senatore della Lega Giorgio Maria Bergesio, vicepresidente della Commissione Attivit&agrave; produttive, commenta il provvedimento, per cui &egrave; relatore, che introduce l&rsquo;obbligo di indicare chiaramente sulle etichette dei prodotti venduti a scopo benefico il soggetto destinatario, le finalit&agrave; e la quota devoluta: &ldquo;Bene l&rsquo;introduzione di regole chiare e vincolanti per tutelare i consumatori da pratiche commerciali fuorvianti. Il disegno di legge approvato il 16 giugno, gi&agrave; passato alla Camera, introduce trasparenza vera: chi vende prodotti i cui proventi vanno in beneficenza dovr&agrave; indicare in modo chiaro e verificabile in etichetta o in targhetta chi &egrave; il beneficiario, a cosa serviranno i fondi e quanta parte del prezzo viene devoluta. Niente pi&ugrave; messaggi equivoci o donazioni scollegate dalle vendite. Abbiamo voluto colmare una lacuna normativa: i cittadini hanno il diritto di sapere dove vanno i loro soldi quando scelgono un prodotto &lsquo;solidale&rsquo;. Con questo provvedimento c&rsquo;&egrave; una risposta concreta da parte delle istituzioni a tutela del consumatore e del Made in Italy corretto. Un passo avanti per un mercato pi&ugrave; leale&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Wed, 17 Jun 2026 09:43:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Ex Ilva, Alberto Cirio: “Continuiamo a difendere gli stabilimenti di Novi Ligure, Racconigi e Gattinara”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/saviglianese/ex-ilva-alberto-cirio-continuiamo-a-difendere-gli-stabilimenti-di-novi-ligure-racconigi-e-gattinara_122316.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/saviglianese/ex-ilva-alberto-cirio-continuiamo-a-difendere-gli-stabilimenti-di-novi-ligure-racconigi-e-gattinara_122316.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122316/150380.jpg" title="Alberto Cirio alla riunione a Novi Ligure" alt="Alberto Cirio alla riunione a Novi Ligure" /><br /><p>&ldquo;Sto seguendo direttamente la vertenza ex Ilva e la mia interlocuzione con il ministro Urso &egrave; costante. Quello della Regione &egrave; un potere evidentemente non diretto, ma continuiamo a far sentire tutto il peso dell'istituzione per difendere gli stabilimenti Novi, Gattinara, Racconigi, che sono le tre realt&agrave; che noi abbiamo nel nostro Piemonte&rdquo;, dichiara il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio a seguito della riunione di marted&igrave; 16 giugno a Novi Ligure con i rappresentanti delle sigle sindacali sul futuro dell&rsquo;ex Ilva e degli stabilimenti di Novi Ligure, Racconigi e Gattinara.</p>
<p>&ldquo;Credo sia importante evidenziare che il governo continua a credere nella siderurgia - prosegue -. Ho voluto ribadirlo anche di fronte alle legittime preoccupazioni da parte delle organizzazioni sindacali, dei lavoratori e delle lavoratrici. Il contesto in cui viviamo &egrave; un contesto complicato, condizionato dalle tensioni geopolitiche globali: non vuole essere un alibi, vuole essere per&ograve; la spiegazione del perch&eacute; si stanno incontrando delle difficolt&agrave;. Attualmente sappiamo che &egrave; in corso la trattativa del nostro Paese e del nostro Governo con due gruppi. Dal momento che le trattative, soprattutto quando sono complesse, richiedono per&ograve; del tempo, il Governo ha intanto stanziato ulteriori 240 milioni di euro, 100 milioni sono stati accreditati nella giornata di ieri, e queste risorse garantiranno l'operativit&agrave; e soprattutto la remunerazione di coloro che non sono in cassa. Come Regione manterremo alta l&rsquo;attenzione, contando sul nostro peso istituzionale, consapevoli e fiduciosi della determinazione che il governo italiano sta ponendo sul futuro della produzione, dei lavoratori e delle lavoratrici degli stabilimenti&rdquo;.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122316/small_150383.jpg" alt="Riunione a Novi Ligure" loading="lazy"></p>
<p>Alla riunione, insieme alle istituzioni del territorio, hanno preso parte anche il vicepresidente e assessore al Lavoro della Regione Piemonte Maurizio Marrone, l&rsquo;assessore regionale alla Formazione Daniela Cameroni e l&rsquo;assessore regionale agli Enti Locali Enrico Bussalino, il presidente della Provincia di Alessandria Luigi Benzi e i sindaci di Novi Ligure Rocchino Muliere e di Racconigi Valerio Oderda.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122316/small_150384.jpg" alt="Alberto Cirio alla riunione a Novi Ligure" loading="lazy"></p>]]></description><pubDate>Wed, 17 Jun 2026 08:43:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Sanità e liste d'attesa, il "modello Cuneo" esempio per Agenas? "Ad oggi nessuna conferma"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/sanita-e-liste-d-attesa-il-modello-cuneo-esempio-per-agenas-ad-oggi-nessuna-conferma_122295.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/sanita-e-liste-d-attesa-il-modello-cuneo-esempio-per-agenas-ad-oggi-nessuna-conferma_122295.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122295/150347.jpg" title="Giulia Marro" alt="Giulia Marro" /><br /><p>Continua a far discutere la vicenda delle cosiddette &ldquo;prenotazioni fittizie&rdquo; e del metodo di presa in carico provvisoria dei pazienti che veniva utilizzato fino allo scorso anno dall&rsquo;Asl CN1 e dal &ldquo;Santa Croce&rdquo;, prima di essere sospeso dalla Regione. Un &ldquo;modello&rdquo; di cui si &egrave; tornati a parlare in Consiglio regionale: Giulia Marro (Avs), che aveva per prima sollevato il caso, ha chiesto chiarimenti rispetto alle voci secondo le quali Agenas avrebbe &ldquo;preso a modello&rdquo; il sistema cuneese, di cui nei giorni scorsi ha parlato il settimanale &ldquo;La Guida&rdquo;. Di seguito il comunicato diffuso dalla stessa consigliera regionale cuneese dopo il question time odierno.</p>
<p>"Si aggiunge un nuovo elemento a una vicenda che continua a essere caratterizzata da informazioni contrastanti. La risposta fornita oggi in Consiglio regionale al Question Time proposto dalla consigliera Giulia Marro di AVS non conferma le voci di un presunto riconoscimento da parte di AGENAS del modello cuneese delle preliste.</p>
<p>&Egrave; bene ricordare che questa vicenda non nasce da una polemica politica o da un dibattito teorico sulle liste d&rsquo;attesa. Nasce dalle numerose segnalazioni ricevute negli ultimi mesi sul funzionamento concreto del sistema delle preliste nel Cuneese: appuntamenti fissati anche molte settimane oltre i tempi previsti dalla classe di priorit&agrave;, richiami che in alcuni casi non sarebbero mai arrivati, verifiche di appropriatezza comunicate direttamente ai pazienti e non ai medici prescrittori, come invece previsto dalla normativa. In sostanza, un sistema privo di un regolamento chiaro, di procedure uniformi e di criteri trasparenti, che ha generato dubbi e criticit&agrave; tali da richiedere approfondimenti e verifiche istituzionali.&nbsp;</p>
<p>&Egrave; una vicenda che continua a generare confusione: le comunicazioni ufficiali all'interno del sistema sanitario sembrano faticare a fornire risposte chiare e definitive, mentre sui giornali continuano a emergere ricostruzioni e interpretazioni che alimentano il dibattito. Nel frattempo, per&ograve;, restano aperte le questioni che avevano originato le segnalazioni e la conseguente attivit&agrave; ispettiva nelle sedi istituzionali: le liste d'attesa, il funzionamento del CUP e la necessit&agrave; di garantire trasparenza e tracciabilit&agrave; nei percorsi di accesso alle prestazioni.</p>
<p>Dalla risposta ricevuta oggi in Consiglio regionale emerge un elemento importante: in aula, per conto dell&rsquo;assessore Riboldi, viene comunicato che con AGENAS esiste un&rsquo;interlocuzione costante e continua su molteplici temi e che, qualora sul tema specifico dovessero intervenire comunicazioni o indicazioni ufficiali, sar&agrave; cura della Regione darne tempestiva notizia. Non risulterebbero quindi, allo stato, indicazioni formali di AGENAS alla Regione Piemonte volte ad assumere il cosiddetto modello cuneese delle preliste come riferimento regionale o nazionale, n&eacute; tantomeno un avallo a sistemi di prenotazione fondati su appuntamenti provvisori o non corrispondenti alla data reale di erogazione della prestazione.</p>
<p>Le segnalazioni ricevute in questi mesi evidenziavano criticit&agrave; del sistema. A fronte di quelle segnalazioni ho svolto la mia attivit&agrave; ispettiva nelle sedi istituzionali, chiedendo chiarimenti e dati ufficiali. Eppure, mentre sui giornali continuavano a comparire ricostruzioni e interpretazioni diverse, risposte ufficiali e definitive non sono mai arrivate.</p>
<p>&Egrave; bene fare chiarezza, senza alimentare contrapposizioni inutili o guerre di potere all&rsquo;interno della sanit&agrave; piemontese che si riversano sulla pelle delle cittadine e dei cittadini. Nessuno mette in discussione la buona volont&agrave; del personale sanitario e amministrativo che, in un sistema sotto pressione, ha cercato di dare una risposta con il sistema cuneese. Il punto &egrave; distinguere tra una presa in carico trasparente e regolata e un sistema che rischia di rendere poco chiari i tempi reali di accesso alle prestazioni.</p>
<p>Una prelista pu&ograve; essere uno strumento utile solo se serve a tutelare concretamente la persona, non se sostituisce una prenotazione reale o rende meno leggibile il tempo di attesa. Le testimonianze ricevute in questi mesi ci hanno raccontato situazioni molto diverse da quella, troppo rassicurante, secondo cui tutte le persone sarebbero state richiamate rapidamente e sempre nei termini. In alcuni casi, anche per procedure indicate come urgenti, il ricontatto sarebbe avvenuto dopo molte settimane. Questo dimostra che il problema non era l&rsquo;esistenza di una presa in carico, ma l&rsquo;assenza di regole certe, verificabili e uguali per tutte e tutti. Anche la verifica dell&rsquo;appropriatezza presentava una criticit&agrave; importante, perch&eacute; non veniva comunicato al medico di medicina generale quando una prescrizione non veniva ritenuta appropriata.</p>
<p>Il nuovo orientamento contenuto nel PNGLA 2025&ndash;2027 sembra andare in una direzione diversa e pi&ugrave; corretta: la prelista, o lista di tutela, viene configurata come uno strumento eccezionale di garanzia, da attivare quando il CUP non riesce a individuare immediatamente una disponibilit&agrave; compatibile con la classe di priorit&agrave; assegnata. In questo caso la richiesta deve essere registrata al momento del primo contatto, la persona deve essere presa in carico attivamente e deve essere richiamata entro termini massimi definiti: 5 giorni per le priorit&agrave; B, 10 giorni per le visite in priorit&agrave; D, 15 giorni per la diagnostica in priorit&agrave; D e 20 giorni per le priorit&agrave; P. Non un rinvio indefinito, quindi, ma una procedura tracciata, monitorata e finalizzata a garantire il diritto alla prestazione.</p>
<p>Questo &egrave; un passo avanti positivo perch&eacute; affronta esattamente le criticit&agrave; che avevamo sollevato: la necessit&agrave; di sapere quando una richiesta entra davvero nel sistema, quando la persona viene richiamata, quale data reale viene proposta, se la classe di priorit&agrave; viene rispettata e quando deve essere attivato il percorso di tutela. Se la prelista diventa una zona grigia, il diritto alla cura si indebolisce. Se si rompe la fiducia tra specialista e medico di base, tutto il sistema trema. Se invece viene regolata con tempi certi, tracciabilit&agrave; e obblighi di comunicazione, pu&ograve; diventare uno strumento di garanzia.</p>
<p>Nel mio ruolo di consigliera regionale ho posto domande, partendo dalle segnalazioni che mi sono state inviate dal territorio, e ho chiesto spiegazioni in tutte le sedi ufficiali, in tutti i modi che mi erano possibili. Non per attribuire etichette, individuare colpevoli, ma capire cosa abbia funzionato e cosa no, e soprattutto garantire ai cittadini procedure trasparenti e diritti esigibili.</p>
<p>L&rsquo;obiettivo &egrave; costruire fiducia in una sanit&agrave; pubblica che funzioni. Ma per farlo servono anche risposte chiare da parte delle istituzioni. Sono stanca di assistere a una vicenda in cui una dichiarazione smentisce l&rsquo;altra, un giornale riporta una versione e un&rsquo;aula istituzionale ne restituisce un&rsquo;altra, mentre i cittadini continuano a fare i conti con liste d&rsquo;attesa troppo lunghe e con le difficolt&agrave; di accesso alle prestazioni. Il mio ruolo &egrave; segnalare quando qualcosa non funziona e chiedere spiegazioni. In questa vicenda l&rsquo;ho fatto, ma quelle spiegazioni ufficiali non sono mai realmente arrivate. La sanit&agrave; pubblica si difende con trasparenza, responsabilit&agrave; e fiducia, non con polemiche e ricostruzioni contrastanti".</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Tue, 16 Jun 2026 17:19:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item></channel></rss>
