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<p>Una giornata di incontro, partecipazione e riconoscenza, dedicata ai senior di Coldiretti Cuneo, che hanno contribuito in modo decisivo alla crescita dell&rsquo;agricoltura della Granda e continuano a essere una presenza fondamentale nella vita delle aziende agricole e dell&rsquo;Organizzazione.</p>
<p>La giornata si &egrave; aperta con la partecipazione della Banda Musicale Duccio Galimberti della Citt&agrave; di Cuneo, che ha accompagnato i momenti iniziali della festa, seguita dalla Santa Messa presieduta da Monsignor Piero Delbosco, Vescovo di Cuneo-Fossano, nell&rsquo;area allestita in Piazza Galimberti.</p>
<p>Nel pomeriggio spazio alla convivialit&agrave;, con il momento danzante, le visite guidate alla riscoperta della citt&agrave; di Cuneo e la tradizionale lotteria, da sempre tra gli appuntamenti pi&ugrave; attesi della Festa provinciale dei Pensionati.</p>
<p>Alla giornata hanno preso parte il Presidente dell&rsquo;Associazione Pensionati di Coldiretti Cuneo Romano Ficetti, il Presidente di Coldiretti Cuneo Enrico Nada, il Direttore di Coldiretti Cuneo Francesco Goffredo, dirigenti, soci e pensionati arrivati da tutto il territorio provinciale. Presente anche Sergio Barone, Presidente dell&rsquo;Associazione Pensionati di Coldiretti Piemonte.</p>
<p>&ldquo;Celebrare la nostra Festa provinciale dentro Piazza Coldiretti ha un significato particolare, perch&eacute; ci permette di portare nel cuore della citt&agrave; il valore dei nostri pensionati e il legame profondo che li unisce alla terra, alle famiglie e alle comunit&agrave; rurali. I senior sono la spina dorsale della Coldiretti, persone che hanno costruito con lavoro, sacrificio e passione le fondamenta della nostra agricoltura e che continuano a essere un esempio per tutti noi&rdquo;, dichiara Romano Ficetti, Presidente provinciale dell&rsquo;Associazione Pensionati Coldiretti Cuneo.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121714/small_149304.jpg" alt="Romano Ficetti"></p>
<p>&ldquo;Questa giornata conferma ancora una volta la forza della nostra Organizzazione e la capacit&agrave; dei pensionati di essere presenza viva e partecipe. A loro va il nostro grazie, perch&eacute; continuano a trasmettere esperienza, senso di appartenenza e amore per il territorio. Senza il contributo dei nostri senior non potremmo comprendere fino in fondo il valore della nostra agricoltura e delle battaglie che Coldiretti porta avanti ogni giorno a tutela delle imprese e del vero Made in Italy&rdquo;, evidenzia Enrico Nada, Presidente di Coldiretti Cuneo.</p>
<p>&ldquo;I pensionati rappresentano una risorsa preziosa per il nostro territorio. Sono memoria, ma anche energia, partecipazione e responsabilit&agrave;. In questi anni hanno accompagnato la crescita della nostra Federazione con fedelt&agrave;, impegno e mobilitazione costante. Ritrovarli oggi a Piazza Coldiretti, nell&rsquo;anno degli 80 anni della nostra Organizzazione provinciale, significa rendere omaggio a una storia fatta di persone, comunit&agrave; e lavoro agricolo&rdquo;, aggiunge Francesco Goffredo, Direttore di Coldiretti Cuneo.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Mon, 08 Jun 2026 07:37:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Sicurezza alimentare, Coldiretti Cuneo: "Un allarme alimentare al giorno"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/sicurezza-alimentare-coldiretti-cuneo-un-allarme-alimentare-al-giorno_121695.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/sicurezza-alimentare-coldiretti-cuneo-un-allarme-alimentare-al-giorno_121695.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121695/149279.jpg" title="" alt="" /><br /><p>"<em>Un allarme alimentare al giorno</em><em> causato da cibo straniero importato</em>": &egrave; questa la denuncia di Coldiretti Cuneo in occasione della&nbsp;Giornata Mondiale della Sicurezza Alimentare, celebrata ogni anno il 7 giugno e istituita dall&rsquo;Assemblea Generale delle Nazioni Unite per sensibilizzare cittadini e istituzioni sui rischi di origine alimentare.</p>
<p>Nel 2025 sono gi&agrave; stati segnalati diversi episodi preoccupanti: arachidi cinesi contaminate da aflatossine cancerogene oltre i limiti, arance egiziane con residui di Chlorpropham (pesticida bandito nell&rsquo;UE dal 2020), oltre a pistacchi, pollo, pesce e altri prodotti abitualmente consumati. Secondo l&rsquo;OMS, ogni anno 600 milioni di persone si ammalano nel mondo a causa di alimenti contaminati.</p>
<p>Durante la giornata conclusiva della manifestazione Piazza Coldiretti a Cuneo, l&rsquo;organizzazione richiama la necessit&agrave; di garantire ai cittadini cibo sicuro, controllato e trasparente, partendo dall&rsquo;etichettatura obbligatoria dell&rsquo;origine su tutti gli alimenti. Una battaglia che Coldiretti porta avanti anche tramite iniziative di mobilitazione, come la recente partecipazione al presidio al Brennero per denunciare le importazioni sleali di prodotti stranieri spacciati per italiani o ottenuti con regole meno stringenti rispetto a quelle imposte alle imprese agricole nazionali.</p>
<p>La mobilitazione avviata da Coldiretti Cuneo ha visto oltre due terzi dei Comuni della provincia &ndash; tra cui le cosiddette &ldquo;8 sorelle&rdquo; (Alba, Bra, Ceva, Cuneo, Fossano, Mondov&igrave;, Saluzzo e Savigliano) &ndash; approvare una delibera che chiede modifiche al Codice doganale sull&rsquo;origine dei prodotti agroalimentari, a difesa del vero Made in Italy. Al centro della proposta vi &egrave; il superamento delle distorsioni del principio dell&rsquo;&ldquo;ultima trasformazione sostanziale&rdquo;, che permette oggi a prodotti esteri lavorati in Italia di essere venduti come Made in Italy, generando confusione nei consumatori e penalizzando le imprese italiane.</p>
<p>"<em>Il consumatore deve poter sapere sempre cosa porta in tavola e da dove arriva il cibo che acquista &ndash;</em> dichiara Enrico Nada, presidente di Coldiretti Cuneo<em> &ndash;. La sicurezza alimentare passa dai controlli, dalla trasparenza e dalla difesa del vero Made in Italy, che resta una garanzia per cittadini e aziende agricole</em>".</p>
<p>Secondo il rapporto Efsa 2025, i prodotti agroalimentari stranieri con residui chimici irregolari rappresentano il 5,6%, contro lo 0,7% di quelli italiani. Per questo Coldiretti chiede reciprocit&agrave; nelle importazioni dai Paesi che non seguono le norme UE su sicurezza, ambiente e diritti dei lavoratori. "<em>Non possiamo accettare che entrino sul mercato prodotti ottenuti con standard diversi da quelli richiesti alle nostre imprese </em>&ndash; aggiunge il direttore Francesco Goffredo &ndash;. <em>Servono regole uguali per tutti e l&rsquo;obbligo di indicare l&rsquo;origine degli ingredienti su tutti i prodotti alimentari venduti nell&rsquo;Unione Europea</em>".</p>]]></description><pubDate>Mon, 08 Jun 2026 07:34:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA["L’educazione sessuo-affettiva è un diritto, non un’ideologia"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/leducazione-sessuo-affettiva-e-un-diritto-non-unideologia_121711.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/leducazione-sessuo-affettiva-e-un-diritto-non-unideologia_121711.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121711/149300.jpg" title="Il Ministro Giuseppe Valditara" alt="Il Ministro Giuseppe Valditara" /><br /><p>Riceviamo e pubblichiamo.</p>
<p><em>Il senatore della Lega Giorgio Maria Bergesio, tra gli altri esponenti meloniani cuneesi, esulta per&nbsp;l&rsquo;approvazione del Ddl Valditara: &ldquo;Vincono trasparenza e libert&agrave; educativa delle famiglie&rdquo; dice.</em></p>
<p><em>In realt&agrave; vincono: la sfiducia verso la scuola pubblica, la censura preventiva sui temi di sessualit&agrave;,&nbsp;affettivit&agrave; e rispetto, e la volont&agrave; di lasciare i ragazzi in balia di stereotipi arretrati.&nbsp;Il tutto attraverso una norma che impone il consenso informato preventivo dei genitori, divieto&nbsp;assoluto nelle scuole dell&rsquo;infanzia e primarie, visione preventiva dei materiali ed attivit&agrave; alternative.&nbsp;Non trasparenza, ma paralisi educativa.</em></p>
<p><em>Smontiamo le due principali affermazioni di Bergesio:</em></p>
<p><em>1 &ldquo;Nessuna scuola potr&agrave; svolgere attivit&agrave; su temi legati alla sessualit&agrave; senza consenso preventivo&rdquo;. Non &egrave; buonsenso: &egrave; un veto che rende impossibile educare al consenso, al rispetto, alla&nbsp;prevenzione della violenza di genere proprio dove serve di pi&ugrave;. In un Paese dove il femminicidio&nbsp;continua a galoppare per diseducazione affettiva e relazionale dei maschi, la scuola viene&nbsp;imbavagliata.</em></p>
<p><em>2 &ldquo;L&rsquo;educazione spetta alle famiglie, la scuola deve istruire&rdquo;.&nbsp;Falso e ipocrita. Istruire senza educare &egrave; impossibile. La Costituzione affida alla scuola il compito&nbsp;di formare cittadini liberi e consapevoli, non di assecondare l&rsquo;ignoranza o l&rsquo;arretratezza di alcune&nbsp;famiglie. Come ha scritto lucidamente un amico sui social:&nbsp;&ldquo;Il ministro dell&rsquo;ignoranza e dell&rsquo;omofobia, in un paese dove il femminicidio galoppa per&nbsp;diseducazione dei maschi a gestire i rapporti, alla scuola &egrave; vietato educare senza il permesso ai&nbsp;genitori. In pratica il ruolo del ministro &egrave; controllare gli insegnanti che non insegnino troppo, che&nbsp;rispettino l&rsquo;ignoranza e l&rsquo;arretratezza delle famiglie&rdquo;.</em></p>
<p><em>Nella giornata di sabato 6 giugno, con grande soddisfazione, abbiamo letto che non siamo i soli ad&nbsp;opporci: quasi cento artisti, cantanti e personalit&agrave; dello spettacolo &ndash; tra cui Fiorella Mannoia, Piero&nbsp;Pel&ugrave;, Anna Foglietta, Alessandro Gassman, Ermal Meta, Claudia Pandolfi, Brunori Sas, Edoardo&nbsp;Leo, Calcutta e Viola Ardone &ndash; hanno firmato un appello della Fondazione &ldquo;Una Nessuna&nbsp;Centomila&rdquo; contro questo &ldquo;sciagurato&rdquo; provvedimento.</em></p>
<p><em>Nel loro documento sottolineano che l&rsquo;educazione sessuo-affettiva &egrave; un diritto, non un&rsquo;ideologia,&nbsp;come ribadito da OMS, UNESCO e Convenzione di Istanbul.</em></p>
<p><em>Senza di essa cresce il rischio di risposte cercate solo sul web, aumenta l&rsquo;accesso precoce alla&nbsp;pornografia, le malattie sessualmente trasmissibili e la violenza. "La violenza di genere &egrave; un fenomeno culturale e non pu&ograve; essere affrontata esclusivamente all&rsquo;interno delle nostre case",&nbsp;scrivono. &laquo;Educare all&rsquo;affettivit&agrave; e al rispetto &egrave; un atto di civilt&agrave;".</em></p>
<p><em>Mentre il Governo mette il bavaglio alla scuola italiana, in Piemonte, con un atto di indirizzo&nbsp;proposto dalla "nostra" consigliera regionale Giulia Marro, proponiamo invece il percorso opposto e&nbsp;concreto: investire in educazione sessuo-affettiva, relazionale ed emotiva anche per adulti e</em><br><em>anziani: cerchi degli uomini, percorsi di consapevolezza sul patriarcato, emozioni, potere e fragilit&agrave;,&nbsp;formazione continua nei consultori, centri civici, associazioni e aree interne.</em></p>
<p><em>Perch&eacute; prevenire la violenza non significa solo dire ai ragazzi &ldquo;siate diversi&rdquo;, ma mettere in&nbsp;discussione i modelli adulti che ancora oggi riproducono possesso, controllo e rimozione delle&nbsp;emozioni.</em></p>
<p><em>Per tornare a questa sciagurata norma targata Valditara, essa non difende le famiglie: le usa come&nbsp;alibi per smantellare l&rsquo;autonomia scolastica, aumentare le disuguaglianze e indebolire la&nbsp;prevenzione.</em></p>
<p><em>I ragazzi che vivono in contesti chiusi resteranno pi&ugrave; esposti, mentre la scuola perde strumenti&nbsp;fondamentali contro bullismo, stereotipi e violenza.</em></p>
<p><em>La Lega festeggia una &ldquo;vittoria&rdquo;.&nbsp;Noi la chiamiamo sconfitta culturale.</em></p>
<p><em>La scuola pubblica laica deve continuare a educare, aggirando dove necessario gli ostacoli&nbsp;burocratici, fino al superamento di questa norma oscurantista.&nbsp;La vera libert&agrave; educativa libera le menti. Non le rinchiude.</em></p>
<p><strong>Coordinamento provinciale AVS Cuneo - Possibile Cuneo</strong></p>]]></description><pubDate>Mon, 08 Jun 2026 07:00:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Tunnel del Tenda, la Rete Civica della Granda prende posizione: “No al progetto a canna singola di Rixi”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/tunnel-del-tenda-la-rete-civica-della-granda-prende-posizione-no-al-progetto-a-canna-singola-di-rixi_121692.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/tunnel-del-tenda-la-rete-civica-della-granda-prende-posizione-no-al-progetto-a-canna-singola-di-rixi_121692.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121692/149276.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La Rete Civica della Granda ha ribadito il proprio sostegno alla posizione espressa dal Comitato di Monitoraggio del Tenda, che ha respinto con fermezza la proposta avanzata dal viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti di aprire il Tunnel di Tenda a senso unico alternato. Riceviamo e pubblichiamo il loro intervento riguardante questo tema:</p>
<p><em>La Rete Civica della Granda esprime totale fermezza e piena convergenza con la netta presa di posizione del Comitato di Monitoraggio del Tenda, respingendo senza riserve la proposta di ripiego avanzata dal viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Edoardo Rixi. L'ipotesi orientata all'apertura del tunnel a senso unico alternato (sfruttando una sola canna) e sacrificando il progetto originario &egrave; irricevibile.</em></p>
<p><em>Riteniamo inaccettabile che, dopo anni di ritardi accumulati, varianti in corso d'opera, eventi alluvionali e rinvii cronici che hanno penalizzato oltremodo l'economia e la mobilit&agrave; dei nostri territori, si prospetti oggi una soluzione monca. &Egrave; stata presentata come "soluzione d'emergenza", ma rischia concretamente di trasformarsi nell'ennesima e definitiva opera incompiuta del Nord-Ovest.</em></p>
<h2><em>Un'infrastruttura vitale, non un lusso negoziabile</em></h2>
<p><em>Il collegamento transfrontaliero del Colle di Tenda non rappresenta un'opera d'interesse puramente locale, bens&igrave; un asse strategico europeo di fondamentale importanza per l'interscambio commerciale, turistico e logistico tra il Piemonte meridionale, la Liguria di Ponente e la Francia. Ridurre il progetto a una sola canna percorribile significa condannare la provincia di Cuneo e le vallate limitrofe a un isolamento infrastrutturale ed economico permanente, venendo cos&igrave; fortemente penalizzate.</em></p>
<p><em>Accettare il transito a singhiozzo su un'unica corsia significherebbe vanificare centinaia di milioni di euro di investimenti pubblici gi&agrave; stanziati e tradire le aspettative di cittadini, imprese e amministratori che da oltre un decennio subiscono i disagi di un cantiere infinito. La Granda non chiede sconti, chiede il rispetto dei patti originari: due canne percorribili in totale sicurezza.</em></p>
<h2><em>Sicurezza, sostenibilit&agrave; e dignit&agrave; territoriale</em></h2>
<p><em>La proposta ministeriale pecca di lungimiranza e solleva enormi perplessit&agrave; sotto il profilo della sicurezza e della gestione dei flussi viari. Un tunnel a canna singola non offre le necessarie garanzie in caso di guasti, incidenti o emergenze all'interno della galleria, costringendo a frequenti e totali blocchi della circolazione con ricadute importanti sulla Valle Vermenagna e sulla Valle Roya.</em></p>
<p><em>Inoltre, l'ipotesi di riaperture parziali e temporanee limitate solo ai fine settimana appare come un mero palliativo che non risolve i problemi strutturali dei pendolari, dei trasportatori e degli operatori turistici. Il territorio necessita di certezze logistiche 365 giorni all'anno, non di una viabilit&agrave; "a spot".</em></p>
<h2><em>Le richieste della Rete Civica alla politica e a Anas</em></h2>
<p><em>La Rete Civica della Granda, a sostegno dell'azione unanime dei sindaci del territorio e dei rappresentanti delle istituzioni locali, chiede perci&ograve; il mantenimento del progetto originario: Il cronoprogramma deve tassativamente prevedere il completamento e la messa in funzione di entrambe le canne del tunnel, garantendo la fluidit&agrave; bidirezionale del traffico.</em></p>
<p><em>ll Tunnel del Tenda deve essere aperto nella sua interezza, per restituire dignit&agrave;, competitivit&agrave; e futuro a una terra che ha gi&agrave; pagato un prezzo fin troppo alto.</em></p>
<p><strong>Rete Civica della Granda</strong></p>]]></description><pubDate>Sun, 07 Jun 2026 13:41:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Savigliano: Katia, Carlotta e Margherita terminano il SCU in biblioteca ]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/saviglianese/savigliano-katia-carlotta-e-margherita-terminano-il-scu-in-biblioteca_121616.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/saviglianese/savigliano-katia-carlotta-e-margherita-terminano-il-scu-in-biblioteca_121616.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121616/149132.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&Egrave; giunto al termine l'anno di Katia Cuiuri, Carlotta Rubiolo e Margherita Origlia, le tre ragazze del Servizio civile che per un anno sono state impegnate presso la biblioteca civica &ldquo;L. B&agrave;ccolo&rdquo; di Savigliano.</p>
<p>&ldquo;Una biblioteca verso il futuro&rdquo; &egrave; il titolo del progetto che le ha viste impegnate, realizzato in sinergia con le biblioteche di Bra e Fossano. Per citare alcune delle loro attivit&agrave;, hanno dato una mano all'attivit&agrave; di prestito libri, hanno condotto letture per bambini e si sono occupate della sezione social e locandine.</p>
<p>Per salutare le tre civiliste, l'ente diretto da Valeria Nigro ha organizzato un piccolo momento di festa e di saluto.</p>
<p>"<em>Da qualche giorno Carlotta, Katia e Margherita hanno terminato il loro anno di Servizio civile in bibliotec</em>a &ndash; afferma Roberta Pesce, operatrice locale di progetto &ndash;. <em>La dedizione e l'impegno dimostrato in tutte le attivit&agrave; di promozione della lettura sono stati tali che le nostre "bombette" (il bombo &egrave; stato il loro animale guida) mancheranno non solo a tutto il nostro staff, ma anche a tutti gli utenti che hanno avuto modo di conoscere in questo anno di servizio, specie ai pi&ugrave; affezionati. Auguriamo loro di realizzare qualunque cosa le renda felici e di non avere mai paura di volare lontano</em>".</p>]]></description><pubDate>Sun, 07 Jun 2026 13:23:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Piazza Coldiretti: "Una giovane impresa su cinque opera in agricoltura"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/piazza-coldiretti-una-giovane-impresa-su-cinque-opera-in-agricoltura_121691.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/piazza-coldiretti-una-giovane-impresa-su-cinque-opera-in-agricoltura_121691.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121691/149271.jpg" title="Assemblea Giovani" alt="Assemblea Giovani" /><br /><p>L&rsquo;agricoltura si conferma un comparto strategico per l&rsquo;imprenditoria giovanile cuneese: in provincia di Cuneo, infatti, una giovane impresa su cinque opera nel settore agricolo e quasi un giovane imprenditore su quattro &egrave; anche datore di lavoro. I dati sono stati presentati durante l&rsquo;Assemblea Provinciale di Giovani Impresa Cuneo, tenutasi sabato 6 giugno nell&rsquo;ambito di Piazza Coldiretti.</p>
<p>A livello provinciale il 9,1% delle imprese, pari a oltre 5.800 realt&agrave;, &egrave; guidato da giovani, con un&rsquo;incidenza superiore alla media regionale, 8,7%, e nazionale, 8,1%. Tra le imprese giovanili cuneesi, il 20,6% opera in agricoltura, mentre il 23,5% dei giovani imprenditori agricoli della Granda, oltre a essere titolare d&rsquo;azienda, &egrave; anche datore di lavoro.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121691/small_149272.jpg" loading="lazy"></p>
<p>L&rsquo;incontro ha acceso i riflettori sul ruolo delle nuove generazioni agricole nello sviluppo del territorio, affrontando temi centrali per il futuro delle imprese: innovazione, sostenibilit&agrave; economica dei progetti, accesso al credito, formazione e capacit&agrave; di costruire reti. Dopo i saluti istituzionali del presidente di Coldiretti Cuneo Enrico Nada, del vice-delegato regionale Giovani Impresa Alessandro Caruso e del segretario nazionale Giovani Impresa Pier Carlo Tondo, i lavori sono stati aperti dal delegato provinciale Giovani Impresa Cuneo Marco Bernardi.</p>
<p>Nel corso dell&rsquo;assemblea sono intervenuti Teresa Del Giudice, professoressa dell&rsquo;Universit&agrave; degli Studi &ldquo;Federico II&rdquo; di Napoli, Gian Piero Tribocco, Specialist AgriBusiness Regione Nord Ovest di Unicredit S.p.A., sul tema della sostenibilit&agrave; finanziaria dei progetti ed Enrico Collid&agrave;, Presidente di LaGemma Venture, con un focus sulle startup innovative e sull&rsquo;agrifood.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121691/small_149273.jpg" alt="Marco Bernardi" loading="lazy"></p>
<p>&ldquo;<em>In questi mesi abbiamo lavorato su pi&ugrave; fronti, dalla rappresentanza sindacale alla formazione, fino alla valorizzazione delle esperienze aziendali attraverso Oscar Green. Vogliamo continuare a costruire una rete di giovani imprenditori agricoli preparati, consapevoli e capaci di portare proposte concrete per il futuro del settore</em>&rdquo;, dichiara Marco Bernardi, delegato provinciale Giovani Impresa Cuneo.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121691/small_149274.jpg" alt="Enrico Nada" loading="lazy"></p>
<p>&ldquo;<em>I giovani agricoltori sono una risorsa fondamentale per la nostra provincia </em>&ndash; sottolinea Enrico Nada, presidente di Coldiretti Cuneo &ndash;.<em> Portano innovazione, competenze, capacit&agrave; di investimento e una visione nuova, senza perdere il legame con la terra e con le comunit&agrave;. Il dato sui giovani imprenditori che sono anche datori di lavoro dimostra che l&rsquo;agricoltura continua a generare occupazione e valore nei territori</em>&rdquo;.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121691/small_149275.jpg" alt="Francesco Goffredo" loading="lazy"></p>
<p>&ldquo;<em>I numeri ci dicono che i giovani non sono soltanto il futuro dell&rsquo;agricoltura, ma sono gi&agrave; oggi protagonisti dello sviluppo economico della Granda </em>&ndash; evidenzia Francesco Goffredo, direttore di Coldiretti Cuneo &ndash;<em>. Ogni giovane impresa che nasce o cresce porta con s&eacute; investimenti, lavoro, competenze e presidio del territorio. La sfida &egrave; sostenerle nell&rsquo;accesso al credito, nell&rsquo;innovazione, nella formazione e nella capacit&agrave; di affrontare mercati sempre pi&ugrave; complessi</em>&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Sun, 07 Jun 2026 13:16:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[“Savigliano I care - primi passi”: al via l’iniziativa di cittadinanza attiva per i giovanissimi]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/saviglianese/savigliano-i-care---primi-passi-al-via-liniziativa-di-cittadinanza-attiva-per-i-giovanissimi_121592.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/saviglianese/savigliano-i-care---primi-passi-al-via-liniziativa-di-cittadinanza-attiva-per-i-giovanissimi_121592.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121592/149086.jpg" title="" alt="" /><br /><p>All&rsquo;interno del progetto Luogo Comune, finanziato dalla Fondazione Crc nell&rsquo;ambito del Bando Spazi Giovani, il Comune di Savigliano organizza &ldquo;Savigliano I care - primi passi&rdquo;, attraverso lo sportello Informagiovani. L&rsquo;attivit&agrave; si svolger&agrave; dal 29 giugno al 3 luglio dal luned&igrave; al venerd&igrave; dalle 9 alle 12, con possibilit&agrave; di fare pranzo insieme.</p>
<p>Si tratta di un&rsquo;opportunit&agrave; per prendersi cura della citt&agrave;, attraverso attivit&agrave; di volontariato e di cittadinanza attiva per ragazzi e ragazze delle seconde medie, per cominciare a scoprire le realt&agrave; che li circondano.</p>
<p>Le attivit&agrave; prevedono la presenza di educatori qualificati della Cooperativa sociale Motiva.</p>
<p>I partecipanti riceveranno come "ringraziamento" dei buoni da spendere presso alcune attivit&agrave; commerciali della citt&agrave;.</p>
<p>&ldquo;<em>Abbiamo raccolto l'esigenza anche da parte dei giovanissimi di impegnarsi nel tempo estivo e di cominciare a conoscere le realt&agrave; territoriali </em>- affermano gli organizzatori &ndash; <em>anche sollecitati dalla recente prima edizione del Salone del volontariato</em>&rdquo;.</p>
<p>Per iscrizioni: <a href="https://www.igsavigliano.com" target="_blank" rel="nofollow">www.igsavigliano.com</a>, sezione Savigliano I care. Per maggiori informazioni contattare lo 0172/713.295.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121592/small_149087.jpg" loading="lazy"></p>]]></description><pubDate>Sun, 07 Jun 2026 09:25:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[A Savigliano il quiz “Per un pugno di pagine”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/saviglianese/a-savigliano-il-quiz-per-un-pugno-di-pagine_121587.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/saviglianese/a-savigliano-il-quiz-per-un-pugno-di-pagine_121587.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121587/149072.jpg" title="foto Silvia Destefanis" alt="foto Silvia Destefanis" /><br /><p>Si chiama &ldquo;Per un pugno di pagine&rdquo;, e sar&agrave; un quiz con domande e sfide a squadre (ironicamente ispirato ad una celebra trasmissione letteraria della Rai di qualche anno fa) che il 25 giugno prossimo, alle 21, sbarcher&agrave; a Savigliano.&nbsp;Presso il Ridotto del Milanollo, nell'ambito di &ldquo;SaLe &ndash; Savigliano Legge&rdquo;, ci saranno giochi a squadre incentrati su &ldquo;Il custode&rdquo; di Ammaniti e sui libri pi&ugrave; celebri ed amati.&nbsp;Per partecipare all'iniziativa organizzata dalla biblioteca civica &egrave; bene, ovviamente, avere letto il libro: alcune copie sono a disposizione presso la &ldquo;B&agrave;ccolo&rdquo;.&nbsp;Per iscriversi &egrave; possibile compilare il form disponibile sui canali social della biblioteca. Per avere maggiori informazioni &egrave; possibile contattare lo 0172.22727 o scrivere a biblioteca@comune.savigliano.cn.it.</p>]]></description><pubDate>Sat, 06 Jun 2026 17:24:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Maxi operazione antidroga della Polizia a Cuneo: otto arresti, sequestrati stupefacenti e refurtiva]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/maxi-operazione-antidroga-della-polizia-a-cuneo-otto-arresti-sequestrati-stupefacenti-e-refurtiva_121681.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/maxi-operazione-antidroga-della-polizia-a-cuneo-otto-arresti-sequestrati-stupefacenti-e-refurtiva_121681.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121681/149240.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Si &egrave; conclusa nei giorni scorsi una vasta operazione ad alto impatto investigativo della Polizia di Stato che ha interessato l'intero territorio della provincia di Cuneo. L'attivit&agrave;, coordinata dal Servizio Centrale Operativo e condotta dagli agenti della Squadra Mobile della Questura di Cuneo con il supporto del Reparto Prevenzione Crimine e delle unit&agrave; cinofile, ha portato all'arresto di otto persone e al deferimento in stato di libert&agrave; di altre quattro.</p>
<p>L'operazione aveva l'obiettivo di rafforzare i controlli nelle aree pi&ugrave; sensibili del territorio, con particolare attenzione ai fenomeni legati allo spaccio di sostanze stupefacenti, alla detenzione illegale di armi e alla criminalit&agrave; diffusa.</p>
<p>Nel corso dei controlli sono state identificate 365 persone, tra cittadini italiani e stranieri, di cui 114 con precedenti di polizia. Gli agenti hanno inoltre controllato 87 veicoli e quattro esercizi pubblici.</p>
<p>L'attivit&agrave; si &egrave; sviluppata ad ampio raggio su tutta la provincia e, a partire dall'inizio del mese di maggio, si &egrave; concentrata soprattutto nelle zone della cosiddetta "movida", considerate particolarmente sensibili sotto il profilo dell'ordine e della sicurezza pubblica.<br>Il bilancio finale dell'operazione parla di otto arresti per reati legati alla detenzione e al traffico di sostanze stupefacenti e alla ricettazione. Altre quattro persone sono state denunciate a piede libero.</p>
<p>Nel corso delle perquisizioni e dei controlli, gli investigatori hanno sequestrato circa 100 grammi di hashish, tre grammi di crack, bilancini di precisione e 1.170 euro in contanti ritenuti collegati all'attivit&agrave; di spaccio. Recuperati inoltre numerosi oggetti risultati provento di furti in abitazione.</p>
<p>Dalla Questura spiegano che l'operazione si inserisce in una pi&ugrave; ampia strategia di contrasto alla criminalit&agrave; diffusa e ai fenomeni di illegalit&agrave; che interessano il territorio provinciale, con particolare attenzione alla tutela dei minori e alla lotta contro il traffico di droga.</p>]]></description><pubDate>Sat, 06 Jun 2026 16:51:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Piazza Coldiretti celebra l'agricoltura: "Non produce solo cibo, ma presidia il territorio e crea lavoro"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/piazza-coldiretti-celebra-l-agricoltura-non-produce-solo-cibo-ma-presidia-il-territorio-e-crea-lavoro_121677.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/piazza-coldiretti-celebra-l-agricoltura-non-produce-solo-cibo-ma-presidia-il-territorio-e-crea-lavoro_121677.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121677/149233.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Stamattina, sabato 6 giugno, nell'ambito di Piazza Coldiretti, a Cuneo, si &egrave; svolta un'assemblea aperta, nell'ambito delle iniziative per celebrare gli ottant'anni dell'organizzazione agricola nella Granda. Un momento di confronto dal quale &egrave; emerso un messaggio chiaro:&nbsp;"<em>L&rsquo;agricoltura oggi non produce solo cibo. Presidia il territorio, crea lavoro, cura il paesaggio, costruisce legami con i cittadini e guarda alle nuove sfide dell&rsquo;innovazione e della sostenibilit&agrave;</em>".&nbsp;</p>
<p>Erano presenti numerose autorit&agrave; civili e militari, in un momento che ha unito memoria, riconoscenza e sguardo al futuro, richiamando il ruolo svolto dall&rsquo;organizzazione nella crescita dell&rsquo;agricoltura e nello sviluppo economico, sociale e ambientale della provincia.&nbsp;Al centro dell&rsquo;incontro il tema &ldquo;Oltre la produzione: il ruolo strategico dell&rsquo;agricoltura&rdquo;, con un confronto sul valore sociale, ambientale ed economico delle imprese agricole. Un viaggio che ha ripercorso passato, presente e futuro dell&rsquo;agricoltura cuneese: dalle battaglie per la dignit&agrave;, la terra, la previdenza e la mutua agricola, alla crescita della multifunzionalit&agrave;, fino alle sfide legate a innovazione, TEA, agricoltura 4.0, filiere, sostenibilit&agrave; e biodiversit&agrave;.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121677/small_149234.jpg" alt="Foto"></p>
<p>Coldiretti si &egrave; impegnata perch&eacute; coltivatori diretti, mezzadri e coloni avessero diritto alla previdenza, alla pensione, all&rsquo;assistenza sanitaria e alla mutua agricola, sostenendo anche la grande battaglia per la terra che ha restituito dignit&agrave; a oltre un milione di contadini, mezzadri, braccianti e affittuari. Una rivoluzione pacifica che ha dato valore alle persone prima ancora che alla produzione. Da quella storia nasce anche il presente dell&rsquo;agricoltura, oggi sempre pi&ugrave; aperta a nuove funzioni: agriturismo, vendita diretta, fattorie didattiche, trasformazione, accoglienza, educazione alimentare e rapporto diretto con i cittadini. La legge di orientamento ha dato forza a questa evoluzione, permettendo alle aziende agricole di diventare presidi economici, sociali e culturali dei territori, mentre le battaglie su etichettatura, origine, trasparenza e contro il cibo sintetico hanno rafforzato il patto di fiducia con i consumatori.</p>
<p>Il futuro si costruisce investendo su innovazione, ricerca, giovani imprese e nuove tecnologie, dalle Tecniche di Evoluzione Assistita all&rsquo;agricoltura 4.0, dai sensori ai dati, dai droni al precision farming. Una modernit&agrave; che deve aiutare le imprese a essere pi&ugrave; competitive e sostenibili, senza perdere il legame con biodiversit&agrave;, variet&agrave; locali, razze, territori e identit&agrave; agricola. Ma il futuro passa anche da filiere pi&ugrave; forti, trasparenti e giuste, capaci di dare pi&ugrave; valore al lavoro degli agricoltori e pi&ugrave; garanzie ai cittadini-consumatori.</p>
<p>Ospiti del convegno Cristina Brizzolari, Presidente di Coldiretti Piemonte, e il Direttore Intrattenimento Day Time della Rai, Angelo Mellone, in un dialogo per analizzare non solo le ricadute del modello agricolo di Coldiretti sul modo di fare impresa, ma anche il suo valore per la societ&agrave; e le opportunit&agrave; che offre per vivere la ruralit&agrave; da vicino. Il confronto ha toccato i principali cambiamenti dell&rsquo;agricoltura di questi anni e ha preso spunto dalle pillole video dei rappresentanti dei Movimenti: il Presidente dell&rsquo;Associazione provinciale Pensionati, Romano Ficetti, la Responsabile di Donne Coldiretti Cuneo, Monia Rullo, e il Delegato di Giovani Impresa Cuneo, Marco Bernardi.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121677/small_149235.jpg" alt="Foto"></p>
<p>&Egrave; questo percorso ad aver reso Coldiretti una forza amica del Paese, capace di portare nel linguaggio comune parole come qualit&agrave;, origine, sicurezza alimentare, biodiversit&agrave;, salubrit&agrave; e rapporto con il territorio. La coltura si intreccia cos&igrave; con la cultura, dentro un modello agricolo che guarda ai mercati e all&rsquo;innovazione, ma resta fondato sulla difesa degli agricoltori, dei loro redditi e dei cittadini-consumatori.</p>
<p>&ldquo;<em>Gli 80 anni di Coldiretti Cuneo sono l&rsquo;occasione per ricordare da dove veniamo e guardare al futuro dell&rsquo;agricoltura della nostra provincia</em> &ndash; dichiara il Presidente di Coldiretti Cuneo, Enrico Nada &ndash;. <em>In questi decenni l&rsquo;agricoltura ha conquistato dignit&agrave;, ha costruito valore e oggi continua a essere decisiva per il territorio, con imprese capaci di innovare senza perdere il legame con la terra, con le comunit&agrave; e con le produzioni distintive della Granda. Ringraziamo anche il gi&agrave; Ministro Alfonso Pecoraro Scanio per il collegamento in occasione dell&rsquo;assemblea. Il suo contributo ha richiamato una tappa fondamentale per il settore, la Legge di orientamento, che ha riconosciuto e rafforzato la multifunzionalit&agrave; agricola, aprendo nuove opportunit&agrave; per le imprese e per i territori</em>&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;<em>L&rsquo;agricoltura &egrave; una delle infrastrutture pi&ugrave; strategiche del Paese perch&eacute; tiene insieme cibo, ambiente, lavoro e futuro dei territori</em> &ndash; aggiunge il Direttore di Coldiretti Cuneo, Francesco Goffredo &ndash;. <em>Il nostro compito &egrave; continuare a dare forza alle imprese agricole, costruendo filiere pi&ugrave; giuste, rapporti pi&ugrave; trasparenti con il mercato e un patto sempre pi&ugrave; solido con i cittadini-consumatori</em>&rdquo;.<br>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Sat, 06 Jun 2026 14:56:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Fondazione Ospedale Cuneo: giugno ricco di eventi tra sport, salute, ricerca e solidarietà]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/fondazione-ospedale-cuneo-giugno-ricco-di-eventi-tra-sport-salute-ricerca-e-solidarieta_121673.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/fondazione-ospedale-cuneo-giugno-ricco-di-eventi-tra-sport-salute-ricerca-e-solidarieta_121673.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121673/149219.jpg" title="Sala C-Lab Fondazione Ospedale Cuneo" alt="Sala C-Lab Fondazione Ospedale Cuneo" /><br /><p>Un mese di giugno all'insegna della solidariet&agrave;, della prevenzione e della promozione della salute. La <strong>Fondazione Ospedale Cuneo ETS</strong> propone infatti un fitto calendario di iniziative che coinvolgeranno cittadini, sportivi, professionisti sanitari e associazioni del territorio, con l'obiettivo di sostenere progetti di ricerca, formazione e miglioramento dei percorsi di cura.</p>
<p>Il primo appuntamento &egrave; in programma <strong>domenica 7 giugno a Saluzzo con la Pedalata Rosa</strong>, organizzata in occasione della tappa finale del Giro d'Italia Women. La Fondazione Ospedale Cuneo &egrave; partner dell'iniziativa, che sosterr&agrave; il progetto di ricerca "Repair", finalizzato a migliorare la cura delle malattie oncologiche femminili attraverso nuove strategie terapeutiche e assistenziali.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121673/small_149220.jpg" alt="Progetto Repair Pedalata Rosa" loading="lazy"></p>
<p>Sempre <strong>domenica 7 giugno, dalle ore 10, il C-Lab della Fondazione organizza al NUoVO di Cuneo i "C-Lab Summer Games"</strong>, una giornata dedicata allo sport e alla solidariet&agrave; con tornei di padel e beach volley. Il ricavato dell'evento contribuir&agrave; a sostenere i progetti della Fondazione dedicati all'umanizzazione degli ambienti ospedalieri, alla ricerca e alla formazione sanitaria.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121673/small_149221.jpg" alt="Locandina C-Lab Summer Games" loading="lazy"></p>
<p>Tra giugno e settembre prender&agrave; inoltre il via il <strong>ciclo di incontri "Tempo di benessere, tempo di lunga vita"</strong>, dedicato al tema dell'invecchiamento attivo e della longevit&agrave; in salute. Il primo appuntamento &egrave; previsto <strong>mercoled&igrave; 10 giugno alle ore 18 presso il Centro Incontri C-Lab</strong> di via Busca 3 a Cuneo. Ospite sar&agrave; la neurologa <strong>Fiorella Mondino</strong>, che interverr&agrave; sul tema "<em>Dormire bene per invecchiare meglio</em>". L'ingresso &egrave; gratuito fino a esaurimento posti; &egrave; gradita la prenotazione all'indirizzo <a href="mailto:prenotazioni@fondazioneospedalecuneo.it" target="_blank" rel="nofollow">prenotazioni@fondazioneospedalecuneo.it</a>.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121673/small_149222.jpg" alt="Calendario eventi Tempo di benessere, tempo di lunga vita" loading="lazy"></p>
<p>La solidariet&agrave; sar&agrave; protagonista anche in occasione della <strong>Giornata Mondiale del Donatore di Sangue del 14 giugno</strong>. Per promuovere la 24 ore di donazione del plasma prevista tra il 13 e il 14 giugno negli ospedali di Cuneo, Savigliano e Mondov&igrave;, le tre Fondazioni ospedaliere del territorio hanno deciso di collaborare per la prima volta in una campagna congiunta di sensibilizzazione. I donatori riceveranno un piccolo omaggio come segno di riconoscenza per il loro gesto.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121673/small_149223.jpg" alt="Locandina Plasma Con Cuore" loading="lazy"></p>
<p>A questa iniziativa partecipano le presidenti <strong>Mariangela Schellino</strong> della Fondazione Ospedali Mondov&igrave; Ceva ETS, <strong>Valeria Vanzetti </strong>della Fondazione Ospedale Savigliano Saluzzo Fossano ETS e <strong>Silvia Merlo </strong>della Fondazione Ospedale Cuneo ETS, che hanno voluto sottolineare l'importanza della collaborazione tra realt&agrave; impegnate nella tutela della salute pubblica.</p>
<p>Venerd&igrave; 13 giugno alle ore 21 nella Chiesa di San Sebastiano a Cuneo sar&agrave; la volta del <strong>concerto benefico "Cantar d'Amore" dell'Ensemble del Giglio</strong>, diretto dal maestro <strong>Livio Cavallo</strong> e con la partecipazione del fisarmonicista <strong>Ezio Ghibaudo</strong>. L'evento sosterr&agrave; il progetto di musicoterapia promosso dalla Fondazione Ospedale Cuneo a favore dei piccoli pazienti e delle loro famiglie. L'ingresso sar&agrave; gratuito.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121673/small_149224.jpg" alt="Locandina concerto Cantar d'amore dell'Ensemble del Giglio" loading="lazy"></p>
<p>Attraverso questi appuntamenti, la Fondazione Ospedale Cuneo conferma il proprio impegno nel promuovere salute, ricerca scientifica e partecipazione della comunit&agrave;, coinvolgendo il territorio in iniziative capaci di coniugare benessere, cultura e solidariet&agrave;.</p>]]></description><pubDate>Sat, 06 Jun 2026 12:01:00 +0200</pubDate><dc:creator>Monica Fissore</dc:creator><author><name>Monica Fissore</name></author></item><item><title><![CDATA[Open day emicrania: visite specialistiche gratuite all'ospedale di Savigliano]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/saviglianese/open-day-emicrania-visite-specialistiche-gratuite-all-ospedale-di-savigliano_121520.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/saviglianese/open-day-emicrania-visite-specialistiche-gratuite-all-ospedale-di-savigliano_121520.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121520/148959.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il prossimo 17 giugno, la Fondazione Onda ETS organizza l&rsquo;Open Day dedicato all&rsquo;emicrania, offrendo servizi gratuiti clinico-diagnostici e informativi alla popolazione. L&rsquo;iniziativa si inserisce nell&rsquo;ambito dell&rsquo;attenzione crescente verso la salute delle donne e la prevenzione della cefalea.</p>
<p>Presso la struttura complessa di Neurologia dell&rsquo;ospedale SS Annunziata di Savigliano verr&agrave; allestito un ambulatorio aperto, riservato alle donne dai 18 anni in su che non siano gi&agrave; seguite dalla struttura per la medesima patologia. Le visite neurologiche specifiche per la cefalea si svolgeranno al piano terra, Blocco B, dalle ore 14 alle ore 15.30.</p>
<p>La partecipazione &egrave; totalmente gratuita e non richiede l&rsquo;impegnativa del Medico di Medicina Generale; &egrave; per&ograve; indispensabile prenotare chiamando il numero 0172/719326 da luned&igrave; 8 a gioved&igrave; 11 giugno, dalle ore 9 alle 12.</p>]]></description><pubDate>Sat, 06 Jun 2026 11:21:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Ondate di calore, prevenzione e informazione: i consigli della Regione]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/ondate-di-calore-prevenzione-e-informazione-i-consigli-della-regione_121671.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/ondate-di-calore-prevenzione-e-informazione-i-consigli-della-regione_121671.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121671/149214.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Con l'arrivo della stagione estiva torna l'attenzione verso le ondate di calore, fenomeni sempre pi&ugrave; frequenti e intensi che possono avere effetti significativi sulla salute, in particolare per le persone anziane, fragili e affette da patologie croniche.</p>
<p>Le elevate temperature, soprattutto quando persistono per pi&ugrave; giorni consecutivi e si accompagnano a elevati livelli di umidit&agrave; e scarsa ventilazione, possono provocare disidratazione, crampi, abbassamenti della pressione arteriosa, svenimenti e, nei casi pi&ugrave; gravi, colpi di calore e aggravamenti di condizioni cliniche preesistenti.</p>
<p>Per questo motivo la Regione Piemonte, in collaborazione con ARPA Piemonte, le Aziende Sanitarie Regionali, i Medici di Medicina Generale e i servizi socio-assistenziali del territorio, attiva ogni anno un sistema di prevenzione e monitoraggio dedicato alle persone pi&ugrave; vulnerabili.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Il sistema di allerta</h2>
<p>Dal mese di giugno e fino al 20 settembre &egrave; operativo il sistema regionale di sorveglianza delle ondate di calore, basato sui dati meteorologici elaborati da ARPA Piemonte e integrato con il sistema nazionale HHWWS (Heat Health Watch Warning System), che consente di prevedere con alcuni giorni di anticipo le situazioni di maggiore rischio.</p>
<p>Le informazioni consentono ai servizi sanitari territoriali di attivare interventi mirati e di intensificare il monitoraggio delle persone maggiormente esposte agli effetti del caldo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Le persone pi&ugrave; a rischio</h2>
<p>Particolare attenzione &egrave; rivolta agli ultra 75enni, alle persone non autosufficienti, ai pazienti con malattie cardiovascolari, respiratorie, neurologiche o metaboliche e a chi assume farmaci che possono influenzare la regolazione della temperatura corporea o l'equilibrio dei liquidi.</p>
<p>In presenza di allerte per temperature elevate, i Medici di Medicina Generale possono modulare e rafforzare l'assistenza sanitaria nei confronti dei soggetti pi&ugrave; fragili, in raccordo con i servizi territoriali.</p>
<h2>&nbsp;</h2>
<h2>I comportamenti che aiutano a prevenire i danni da caldo</h2>
<p>Molti dei problemi di salute legati alle ondate di calore possono essere prevenuti adottando semplici accorgimenti:<br>- bere frequentemente acqua, anche in assenza dello stimolo della sete;<br>- evitare di uscire e svolgere attivit&agrave; fisica nelle ore pi&ugrave; calde della giornata;<br>- soggiornare in ambienti freschi e ben ventilati;<br>- consumare pasti leggeri e ricchi di frutta e verdura;<br>- indossare abiti chiari e leggeri;<br>- prestare particolare attenzione ad anziani, bambini e persone fragili che vivono sole;<br>- non lasciare mai persone o animali all'interno di veicoli parcheggiati.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Cambiamenti climatici e salute</h2>
<p>Le ondate di calore rappresentano una delle principali conseguenze dei cambiamenti climatici sulla salute della popolazione.</p>
<p>Per questo la Regione Piemonte partecipa anche a progetti europei dedicati all'adattamento climatico e alla costruzione di ambienti urbani pi&ugrave; resilienti, con l'obiettivo di rafforzare la capacit&agrave; delle comunit&agrave; locali di prevenire e gestire i rischi legati agli eventi climatici estremi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Caldo e tutela dei lavoratori</h2>
<p>Le prime giornate di caldo intenso registrate gi&agrave; nel mese di maggio hanno confermato come le temperature estreme non rappresentino pi&ugrave; un fenomeno limitato ai mesi centrali dell'estate. Per questo motivo la Regione Piemonte ha anticipato quest'anno l'entrata in vigore delle misure di tutela per i lavoratori maggiormente esposti al rischio da calore, attraverso un'ordinanza specifica finalizzata a proteggere la salute nei comparti pi&ugrave; a rischio (<a href="https://www.regione.piemonte.it/web/pinforma/notizie/sicurezza-sul-lavoro-caldo-estremo-lordinanza-regionale-per-tutela-dei-lavoratori-esposti-alle-alte" target="_blank" rel="nofollow">https://www.regione.piemonte.it/web/pinforma/notizie/sicurezza-sul-lavoro-caldo-estremo-lordinanza-regionale-per-tutela-dei-lavoratori-esposti-alle-alte</a>).</p>
<p>L'obiettivo &egrave; rafforzare la prevenzione in tutti gli ambiti maggiormente esposti agli effetti delle alte temperature, promuovendo comportamenti corretti e una maggiore attenzione verso le categorie pi&ugrave; vulnerabili della popolazione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Informazioni utili</h2>
<p>I bollettini previsionali sulle ondate di calore sono pubblicati quotidianamente da ARPA Piemonte e consentono di conoscere in anticipo le giornate a maggior rischio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Per approfondimenti</h2>
<p>Regione Piemonte &ndash; Ondate di calore: come prevenire i danni alla salute</p>
<p><a href="https://www.regione.piemonte.it/web/temi/sanita/prevenzione/ondate-calore-come-prevenire-danni-alla-salute" target="_blank" rel="nofollow">https://www.regione.piemonte.it/web/temi/sanita/prevenzione/ondate-calore-come-prevenire-danni-alla-salute</a></p>
<p>ARPA Piemonte &ndash; Bollettino ondate di calore</p>
<p><a href="https://www.arpa.piemonte.it/bollettino/bollettino-ondate-calore" target="_blank" rel="nofollow">https://www.arpa.piemonte.it/bollettino/bollettino-ondate-calore</a></p>
<p>Ministero della Salute &ndash; Ondate di calore</p>
<p><a href="https://www.salute.gov.it/new/it/tema/ondate-di-calore/" target="_blank" rel="nofollow">https://www.salute.gov.it/new/it/tema/ondate-di-calore/</a></p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Sat, 06 Jun 2026 11:02:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA["Pensare che bastino i controlli significa ignorare le cause strutturali che alimentano lo sfruttamento"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/pensare-che-bastino-i-controlli-significa-ignorare-le-cause-strutturali-che-alimentano-lo-sfruttamento_121670.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/pensare-che-bastino-i-controlli-significa-ignorare-le-cause-strutturali-che-alimentano-lo-sfruttamento_121670.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121670/149213.jpg" title="Mauro Calderoni" alt="Mauro Calderoni" /><br /><p>Riceviamo e pubblichiamo.</p>
<p><em>La morte atroce di quattro braccianti, arsi vivi in un&rsquo;auto, impone&nbsp;rispetto, cordoglio e silenzio per le vittime.&nbsp;Ma impone anche verit&agrave;. Per questo non possiamo limitarci, ancora una volta, alle&nbsp;dichiarazioni di circostanza e all&rsquo;ennesimo richiamo alla necessit&agrave; di aumentare i controlli.</em><br><em>Da anni, dopo ogni tragedia legata al caporalato e allo sfruttamento del lavoro agricolo,&nbsp;assistiamo allo stesso copione: indignazione, cordoglio, richieste di pi&ugrave; controlli e promesse&nbsp;di maggiore attenzione. Tutto giusto, ma evidentemente non sufficiente. Se il fenomeno</em><br><em>continua a prosperare significa che il problema &egrave; pi&ugrave; profondo e riguarda l&rsquo;organizzazione&nbsp;stessa del mercato del lavoro.&nbsp;Servono nuove politiche e nuovi strumenti per l&rsquo;incontro tra domanda e offerta di impieghi,&nbsp;maggiore presenza pubblica nell&rsquo;intermediazione, sistemi trasparenti di reclutamento della&nbsp;manodopera, alloggi dignitosi per i lavoratori stagionali e filiere che riconoscano il giusto&nbsp;valore al lavoro.</em></p>
<p><em>Pensare che bastino i controlli significa ignorare le cause strutturali che alimentano sfruttamento e illegalit&agrave;. Di fronte a quattro persone morte in modo cos&igrave; terribile, continuare a ripetere le stesse formule senza cambiare davvero le regole rischia di trasformare il cordoglio in ipocrisia. Per questo lavoriamo da mesi ad una presa di posizione del Consiglio regionale che&nbsp;speriamo venga condivisa da tutte le forze politiche. Lo dobbiamo alle vittime, ai lavoratori&nbsp;e alle tante imprese agricole che operano nel rispetto della legge.</em></p>
<p><strong>Mauro Calderoni</strong><br><strong>Consigliere regionale del Partito Democratico &ndash; Piemonte</strong></p>]]></description><pubDate>Sat, 06 Jun 2026 10:55:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Torna “Savigliano I care”, iniziativa di cittadinanza attiva per giovani dalla terza media in poi]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/saviglianese/torna-savigliano-i-care-iniziativa-di-cittadinanza-attiva-per-giovani-dalla-terza-media-in-poi_121524.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/saviglianese/torna-savigliano-i-care-iniziativa-di-cittadinanza-attiva-per-giovani-dalla-terza-media-in-poi_121524.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121524/148964.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Un&rsquo;opportunit&agrave; per prendersi cura della citt&agrave;, attraverso attivit&agrave; di volontariato e di cittadinanza attiva per ragazzi e ragazze dalla terza media in poi. All&rsquo;interno del progetto Luogo Comune, finanziato dalla Fondazione Crc nell&rsquo;ambito del Bando Spazio Giovani, il Comune di Savigliano organizza &ldquo;Savigliano I care&rdquo;, attraverso lo sportello Informagiovani.&nbsp;L&rsquo;attivit&agrave; si svolger&agrave; nelle prime due settimane di luglio (a partire dal 29 giugno), dal luned&igrave; al venerd&igrave; dalle 9 alle 12, con possibilit&agrave; di fare pranzo insieme. &Egrave; possibile iscriversi ad una delle due settimane, per dare la possibilit&agrave; a tutti di partecipare.&nbsp;Le attivit&agrave; prevedono la presenza di educatori qualificati della Cooperativa sociale Motiva. I partecipanti riceveranno come "ringraziamento" dei buoni da spendere presso alcune attivit&agrave; commerciali della citt&agrave;.</p>
<p>"<em>L'estate &egrave; un momento in cui gli adolescenti hanno maggiore tempo libero</em> &ndash; afferma l&rsquo;assessore alle politiche giovanili Filippo Mulassano &ndash;<em> e ci &egrave; sembrato importante offrire loro, per il terzo anno consecutivo, un'occasione per impegnarsi per la citt&agrave; e sperimentare la cittadinanza attiva</em>".</p>
<p>Per iscrizioni: <a href="https://www.igsavigliano.com" target="_blank" rel="nofollow">www.igsavigliano.com</a>, sezione Savigliano I care. Per maggiori informazioni contattare lo 0172/713.295.</p>]]></description><pubDate>Sat, 06 Jun 2026 10:03:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Centro Antiviolenza 10/A e Mai+Sole: nel 2025 prese in carico oltre 350 donne]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/centro-antiviolenza-10a-e-maisole-nel-2025-prese-in-carico-oltre-350-donne_121609.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/centro-antiviolenza-10a-e-maisole-nel-2025-prese-in-carico-oltre-350-donne_121609.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121609/149113.jpg" title="" alt="" /><br /><p style="text-align: justify;">Sono oltre 350 le donne che nel 2025 sono state prese in carico nel cuneese dal Centro Antiviolenza 10/A e dall'associazione Mai+Sole.</p>
<p style="text-align: justify;">&Egrave; questo il numero emerso dall&rsquo;incontro periodico della <strong>Rete Antiviolenza di Cuneo</strong>, che si &egrave; riunita ieri nella Sala del Consiglio del Comune di Cuneo. Nello specifico, il <strong>Centro Antiviolenza 10/A</strong> che opera sul territorio coincidente con quello dell'ASL CN1, escluso il Cebano di competenza dell'associazione Futuro Donna, nel 2025 ha preso in carcio complessivamente 203 donne: di queste 146 hanno avviato un nuovo percorso di uscita dalla violenza, mentre 57 hanno proseguito un percorso gi&agrave; iniziato negli anni precedenti.</p>
<p style="text-align: justify;">Per quanto riguarda il territorio del Consorzio Socio-Assistenziale del Cuneese, le donne seguite nel 2025 sono state 85, di cui 60 nuove prese in carico. Anche in questo caso emerge una forte presenza di nuclei con figli minori: 51 donne hanno infatti figli minorenni.</p>
<p style="text-align: justify;">Istituita nel 2008 e composta da tutti gli attori sociali pubblici e privati coinvolti nella lotta contro la violenza sulle donne sul territorio cuneese, la Rete Antiviolenza &egrave; coordinata dal Comune di Cuneo con il suo Ufficio Parit&agrave; e Antidiscriminazioni.</p>
<p style="text-align: justify;">Tra i dati presentati nel corso dell&rsquo;incontro particolarmente significativo il dato relativo alla presenza di figli minori: tra le donne seguite nel 2025, 116 sono madri di figli minorenni, per un totale di 219 minori coinvolti indirettamente nei percorsi di protezione e sostegno. Il fenomeno continua inoltre a interessare trasversalmente tutte le fasce sociali e anagrafiche: la fascia di et&agrave; pi&ugrave; rappresentata &egrave; quella compresa tra i 35 e i 50 anni, seguita da quella tra i 26 e i 34 anni.<br><br>Prendendo invece in considerazione il territorio del Consorzio Socio-Assistenziale del Cuneese, delle 85 donne in carico 46 sono cittadine italiane, 39 straniere, 51 hanno figli minorenni e 5 maggiorenni.</p>
<p style="text-align: justify;">Accanto agli interventi di presa in carico, il CAV 10/A ha proseguito anche le attivit&agrave; di prevenzione e sensibilizzazione. Tra i progetti pi&ugrave; significativi del 2025 figura &ldquo;Prof di Professione&rdquo;, un percorso formativo online rivolto ai docenti delle scuole secondarie di primo grado sui temi della parit&agrave; di genere, degli stereotipi e della prevenzione della violenza.<br><br>Nel 2025 sono stati inoltre sviluppati progetti finalizzati all&rsquo;autonomia economica e lavorativa delle donne vittime di violenza. Grazie ai finanziamenti regionali e alla collaborazione con i servizi territoriali e le imprese, sono stati attivati percorsi di orientamento e inclusione lavorativa, tirocini e inserimenti professionali. Alcune donne coinvolte nei percorsi hanno ottenuto assunzioni o nuove opportunit&agrave; occupazionali, rafforzando cos&igrave; il proprio percorso di autonomia personale e sociale.<br><br>Importante anche il lavoro di rete sul territorio provinciale, con iniziative dedicate all&rsquo;educazione finanziaria, alla formazione delle operatrici e al sostegno abitativo delle donne vittime di violenza. Attraverso il progetto ASLO: in collaborazione con il Comune di Cuneo e gli altri Centri Antiviolenza provinciali, sono stati erogati contributi economici a favore di donne seguite per favorire percorsi di autonomia abitativa.</p>
<p style="text-align: justify;">Il Centro Antiviolenza 10/A, nato nel 2017 e coordinato dallo CSAC, opera attraverso una rete composta da 9 sportelli e 14 punti di ascolto distribuiti sul territorio provinciale, con servizi di accoglienza, supporto psicologico e legale, accompagnamento all&rsquo;autonomia lavorativa e abitativa e sostegno ai minori vittime di violenza assistita.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.cuneodice.it/rubriche/saviglianese/maisole-un-rifugio-sicuro-contro-la-violenza-di-genere_94733.html" target="_blank" rel="follow">L&rsquo;associazione Mai+Sole</a>, centro di riferimento per il braidese, ma operativo su tutta la provincia, ha riferito che nel corso del 2025 sono state accolte 156 nuove storie di donne, un dato a cui si aggiungono i numerosi contatti e ascolti telefonici intercettati. A ciascuna di loro &egrave; stato garantito sostegno legale, supporto psicologico o un ascolto dedicato. Sul fronte dell&rsquo;accoglienza protetta, le strutture residenziali hanno garantito oltre 2.000 pernottamenti a donne e minori. Inoltre, nel 2025 sono state gettate le basi per l&rsquo;apertura di due nuove case di accoglienza, che oggi sono diventate una realt&agrave; operativa sul territorio.</p>
<p style="text-align: justify;">Il Procuratore <strong>Onelio Dodero </strong>ha riportato i dati relativi alla violenza di genere: alla fine del 2025 si registrava un totale di 732 procedimenti, di cui 423 definiti. Nel 2025 sono sopravvenuti 456 casi, mentre dal 1&deg; gennaio al 31 maggio 2026 sono stati iscritti ulteriori 222 procedimenti, delineando una prospettiva numerica in crescita. Questa statistica non contempla per&ograve; tutta una serie di reati come le minacce aggravate o le percosse, che non vengono mappati sotto la voce &ldquo;violenza di genere&rdquo;. Il quadro evidenzia dunque una doppia tendenza: da un lato, un aumento del fenomeno dovuto anche a dinamiche di emulazione; dall&rsquo;altro, un incremento positivo del numero di denunce. Una maggiore consapevolezza anche frutto del lavoro svolto dalla Rete Antiviolenza, impegnata sia nell&rsquo;accoglienza e nel primo soccorso, sia nel successivo sostegno psicologico e materiale verso l&rsquo;uscita dalla violenza. &ldquo;<em>In questo contesto</em> &ndash; ha spiegato il Procuratore -, <em>ruolo fondamentale &egrave; svolto dal quadro normativo: la legge offre strumenti di tutela pi&ugrave; efficaci grazie a interventi legislativi che si sono susseguiti dal 2019, rafforzando i canali di protezione e supportando le vittime nel percorso di denuncia</em>&rdquo;.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche la Cooperativa Fiordaliso ha condiviso i propri dati relativi all&rsquo;anno 2025 riguardanti gli uomini autori di violenza. Nel 2025 sono stati 53 gli uomini presi in carico nei percorsi di recupero per maltrattanti; tra questi, 50 percorsi si sono conclusi, mentre 20 risultano tuttora in corso. A questi si aggiungono 20 persone attualmente in lista d&rsquo;attesa e 80 soggetti che, a seguito delle valutazioni, sono stati giudicati non idonei all&rsquo;inserimento nel percorso.</p>
<p style="text-align: justify;">L&rsquo;Ufficio Locale di Esecuzione Penale Esterna (UEPE) ha evidenziato come negli ultimi anni si sia registrato un netto incremento dei casi di pene alternative alla detenzione. L&rsquo;Ufficio ha rilevato una forte correlazione tra violenza di genere e abuso di sostanze: molti dei soggetti con sospensione condizionale della pena, infatti, erano gi&agrave; noti per reati legati alla guida in stato di ebbrezza, segno di come la dipendenza agisca spesso da fattore facilitante per la violenza. Per arginare il fenomeno, l&rsquo;UEPE ha avviato sperimentazioni con percorsi di sensibilizzazione dedicati a chi si trova in regime di sospensione condizionale, detenzione domiciliare o lavoro di pubblica utilit&agrave;.</p>
<p style="text-align: justify;">&ldquo;<em>I dati ci restituiscono la dimensione di un fenomeno ancora molto presente e trasversale nella nostra societ&agrave;. Per questo il lavoro di prevenzione e sensibilizzazione che portiamo avanti insieme alle scuole, alle associazioni, ai servizi e alla cittadinanza &egrave; fondamentale. &Egrave; un lavoro prezioso, che contribuisce a costruire consapevolezza, cultura del rispetto e strumenti per riconoscere la violenza. Siamo consapevoli che c&rsquo;&egrave; bisogno di continuare a investire con continuit&agrave; sull&rsquo;educazione, sulla formazione e sul lavoro di rete</em>&rdquo; cos&igrave; l&rsquo;assessore alle Parit&agrave; e Antidiscriminazioni del Comune di Cuneo, Cristina Clerico.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel corso dell&rsquo;incontro i componenti della rete hanno condiviso dati ed esperienze ma anche fatto il punto sulle attivit&agrave; e sulle progettualit&agrave; in corso sul territorio. Il Comune di Cuneo, in occasione del decimo anniversario della sua prima panchina rossa, ha avviato un restyling complessivo delle sue panchine, che oggi sono arrivate ad essere 40, ciascuna delle quali adottata da una o pi&ugrave; associazioni, enti e soggetti del territorio, segno tangibile dell&rsquo;impegno nella battaglia contro la violenza sulle donne.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il numero nazionale antiviolenza e stalking, gratuito e multilingue, &egrave; il 1522, che garantisce sostegno e accesso ai servizi attraverso sportelli e punti di ascolto presenti sul territorio.</strong></p>]]></description><pubDate>Fri, 05 Jun 2026 17:36:20 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Nucleare: “Cirio vende illusioni atomiche mentre il Piemonte ha ancora il problema delle scorie”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/nucleare-cirio-vende-illusioni-atomiche-mentre-il-piemonte-ha-ancora-il-problema-delle-scorie_121633.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/nucleare-cirio-vende-illusioni-atomiche-mentre-il-piemonte-ha-ancora-il-problema-delle-scorie_121633.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121633/149156.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Riceviamo e pubblichiamo una lettera firmata dal Coordinamento provinciale di AVS e Possibile Cuneo riguardante il tema dell&rsquo;energia nucleare:</p>
<p><em>Pregiatissimi assessori Paolo Bongioanni e Marco Gallo, e presidente Alberto Cirio, avere l&rsquo;idea che il Piemonte sia (debba essere?) pronto ad accogliere l'energia atomica di ultima generazione, sostenendo che la vicinanza alle centrali d&rsquo;oltralpe ci spinga a condividerne i vantaggi e non solo i pericoli, &egrave; uno slogan molto d'effetto. Per noi del Coordinamento provinciale di AVS e Possibile di Cuneo, per&ograve;, si tratta di pura retorica, destinata a scontrarsi con la realt&agrave; che &egrave; sotto gli occhi di tutti.</em></p>
<p><em>Come suggerito da tante libere voci intervenute nel dibattito in queste ore, dovreste prendere atto che il nucleare non rappresenta una risposta praticabile, ma una mera illusione ideologica: ipotizzare che in Italia si possa generare anche un solo kilowatt prima di venti/venticinque anni significa muoversi nel campo della fantascienza, persino applicando le previsioni pi&ugrave; ottimistiche. La stessa Francia, che ha fondato il proprio sistema sull'atomo per decenni, sconta tempi lunghissimi e costi fuori controllo per i suoi nuovi progetti (con investimenti che superano gli 8.600 euro per kilowatt installato). Con quali basi, dunque, possiamo dichiararci "pronti"?</em></p>
<p><em>Nel nostro Paese la situazione &egrave; &ndash; fortunatamente &ndash; al palo da decenni: mancano i siti idonei, mancano le autorizzazioni &nbsp;Anche i piccoli reattori modulari (SMR), tanto pubblicizzati, esistono attualmente solo sulla carta: nessuna nazione occidentale li produce in serie e i primi tentativi oltreoceano sono gi&agrave; naufragati tra ritardi strutturali e costi insostenibili. Manca persino un Deposito Nazionale per le scorie a bassa e media radioattivit&agrave;, e il Piemonte conosce bene cosa significhi lasciare irrisolto per decenni il tema dei rifiuti radioattivi: basti pensare alla situazione del Vercellese e di Saluggia, dove lo stoccaggio di materiali radioattivi continua a rappresentare una questione aperta dopo diversi lustri. &Egrave; il motivo per cui continuiamo anche a versare alla Francia circa 60 milioni di euro all&rsquo;anno per custodire i nostri rifiuti radioattivi.</em></p>
<p><em>A tutto ci&ograve; si aggiungono due criticit&agrave; enormi. Se mai venissero realizzate queste centrali, l'Italia tornerebbe ad aumentare la propria dipendenza dall'estero per l'approvvigionamento di materie prime strategiche di cui non disponiamo, esponendosi, mutatis mutandis, a nuovi &ldquo;stretti di Hormuz&rdquo;. Va da s&eacute; che lasceremmo alle nostre future generazioni un'eredit&agrave; devastante: scorie radioattive che resteranno potenzialmente letali per decine di millenni. Infine, rimane l'ostacolo dei territori: nessun comune italiano accetterebbe mai di ospitare un impianto, se non a fronte di incentivi economici astronomici che farebbero lievitare ulteriormente i costi gi&agrave; esorbitanti.</em></p>
<p><em>Mentre la politica insegue il sogno dei reattori del futuro, le fonti rinnovabili sono una realt&agrave; presente: producono energia oggi stesso, a costi ridotti e con tempi di installazione rapidissimi. Viviamo il paradosso dell&rsquo;attuale governo che sta tenendo fermi a livello nazionale molti progetti di impianti di energie rinnovabili per una considerevole potenza installabile in tempi brevi, per puntare su investimenti molto maggiori su impianti pi&ugrave; problematici, quelli nucleari, che entrerebbero in funzione fra alcuni decenni. &Egrave; legittimo sospettare che la ragione del piano nucleare risieda nell&rsquo;intenzione di inondare il Paese di ingenti finanziamenti pubblici destinati al profitto privato e che per almeno un&rsquo;intera generazione non produrranno energia. Quindi si tratta di una vecchia tecnologia, il nucleare da fissione, usata come pretesto per attuare una vecchia politica fallimentare, cio&egrave; quella di elargire enormi quantit&agrave; di denaro pubblico ai noti colossi industriali che infatti si sono dimostrati assai interessati a questa prospettiva.</em></p>
<p><em>Il Piemonte e l'intero Paese non hanno bisogno di aggrapparsi a una tecnologia del secolo scorso, caratterizzata da tempi biblici, spese stratosferiche e pericoli perenni. &Egrave; necessario investire da subito su soluzioni concrete e immediate: sole, vento, idrogeno verde, efficienza energetica e comunit&agrave; energetiche rinnovabili, integrati in modo funzionale, ambientalmente sostenibile e con costi accettabili per i cittadini e gli utilizzatori finali. Una direzione diversa e pi&ugrave; utile al Paese rispetto a quella che emerge in questi giorni dal Governo e dalla Giunta Regionale.</em></p>
<p><em>Quindi: forse s&igrave;, condividiamo gi&agrave; i rischi transfrontalieri, ma pretendere di assumerne di nuovi per i prossimi vent'anni, senza alcun ritorno reale, &egrave; una scelta a dir poco irresponsabile. Il nucleare &egrave; un argomento da dibattito in tv, non una strategia energetica seria.</em></p>
<p><em>A maggior ragione, l'approvazione in data 4 giugno 2026 &ndash; da parte del Parlamento della legge delega che impegna il governo Meloni a definire il quadro normativo per il ritorno dell'atomo non rimarr&agrave; senza risposta. La cittadinanza non assister&agrave; passivamente a questo strappo. La storia parla chiaro: la societ&agrave; civile e i cittadini italiani si sono gi&agrave; mobilitati in passato, promuovendo e vincendo due storici referendum contro il nucleare. Se necessario, siamo pronti a farlo per la terza volta, difendendo il futuro energetico del Paese nelle piazze e nelle urne.</em></p>
<p><em>Assessori Bongioanni e Gallo, le parole del presidente le abbiamo lette, ma ci piacerebbe tanto sapere in maniera esplicita, diretta e priva di ambiguit&agrave; che cosa ne pensiate voi di questa accelerazione verso il nulla, o meglio, verso rischi enormi. Cos&igrave; come ci piacerebbe sapere in maniera chiara e senza ambiguit&agrave; il pensiero del senatore Giorgio Maria Bergesio e dei deputati Enrico Costa e Monica Ciaburro, che del nostro territorio provinciale sono espressione all&rsquo;interno del Parlamento nazionale.</em></p>
<p><strong>Coordinamento provinciale Cuneo AVS e Possibile</strong></p>]]></description><pubDate>Fri, 05 Jun 2026 15:38:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Tra donne pagate meno degli uomini e welfare che manca: come stanno i lavoratori cuneesi?]]></title><link>https://www.cuneodice.it/rubriche/cuneo-e-valli/tra-donne-pagate-meno-degli-uomini-e-welfare-che-manca-come-stanno-i-lavoratori-cuneesi_121634.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/rubriche/cuneo-e-valli/tra-donne-pagate-meno-degli-uomini-e-welfare-che-manca-come-stanno-i-lavoratori-cuneesi_121634.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121634/149154.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;Il benessere (&egrave;) produttivo - Bisogni emergenti e welfare territoriale&rdquo;: questo il titolo del Quaderno 49 della Fondazione CRC, presentato nei giorni scorsi. Il volume, realizzato come di consueto dal Ufficio Studi e Ricerche della Fondazione (insieme, in questo caso, a Percorsi di Secondo Welfare), prosegue la collana di pubblicazioni che esplorano temi di interesse per la comunit&agrave; e le aziende cuneesi, al fine di contribuire a delineare programmazioni e progettazioni della Fondazione stessa.</p>
<p>Al centro di questa edizione del Quaderno il tema del welfare, con un ricco capitolo dedicato a quello aziendale: l&rsquo;insieme dei benefit, dei servizi e delle misure che un'azienda offre ai propri dipendenti oltre alla normale retribuzione, per migliorarne la qualit&agrave; della vita, sia privata che lavorativa. I bisogni delle famiglie - e quindi dei lavoratori - di oggi stanno cambiando profondamente e rapidamente: con un&rsquo;aspettativa di vita sempre pi&ugrave; alta cresce il lavoro di cura richiesto, cambiano le strutture familiari, di conseguenza si riorganizzano i tempi di vita e di lavoro e le esigenze individuali. In sintesi: cambiano i bisogni delle persone, attente, oggi molto pi&ugrave; che in passato, ad una giusta conciliazione del lavoro con la vita privata, il tempo libero e il benessere personale. Un cambiamento che le aziende sono chiamate a intercettare e assecondare. Su questi e su tanti altri temi si &egrave; concentrata l&rsquo;indagine dell&rsquo;Ufficio Studi e Ricerche della CRC, che ha prodotto un volume ricco di dati, approfondimenti e considerazioni che entrano nel profondo della vita delle aziende cuneesi, nel loro presente e nelle prospettive future.</p>
<p>L&rsquo;indagine &egrave; stata condotta tra settembre e ottobre 2025 su un campione composto da 1.007 lavoratori e lavoratrici della provincia di Cuneo, di et&agrave; compresa tra i 18 e i 64 anni. A tutti loro &egrave; stato sottoposto un questionario di trentuno domande, strutturato i quattro sezioni tematiche, mirato ad esplorare i bisogni sociali, familiari e professionali.&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121634/small_149157.jpg" alt="Foto"></p>
<h2>Stress e affaticamento per oltre la met&agrave; dei lavoratori</h2>
<p>Oltre la met&agrave; degli intervistati (il 55%) dichiara di provare stress o affaticamento legati al lavoro &ldquo;abbastanza o molto spesso&rdquo;. Solo il 26,7% dichiara invece di non aver mai provato questa sensazione negli ultimi dodici mesi. Emerge quindi uno scenario in cui gran parte delle persone vive ripercussioni negative sul benessere personale provocate dal lavoro. Le principali cause sono il carico di lavoro (84%), gli orari (70%) e le difficolt&agrave; legate alla comunicazione interna (61%). Altro elemento che emerge in maniera chiara &egrave; la precariet&agrave; contrattuale: chi ha un contratto a tempo determinato presenta una probabilit&agrave; di riportare stress elevato superiore di 38 punti percentuali rispetto a chi ha una posizione a tempo indeterminato.</p>
<p>Tra i bisogni pi&ugrave; trasversali evidenziati dall&rsquo;indagine c&rsquo;&egrave; la conciliazione tra lavoro e vita personale. Il 59,1% degli intervistati dichiara difficolt&agrave; nel gestire il tempo libero, il 34,5% nella gestione dei figli. Le percentuali si abbassano, ma restano significative, per quanto riguarda le difficolt&agrave; nella gestione di familiari con disabilit&agrave; (18,4%) o anziani non autosufficienti (24,5%).&nbsp;</p>
<p>Le criticit&agrave;, in ogni caso, sono anche di tipo economico: il 53% dichiara difficolt&agrave; a coprire le spese mensili essenziali con il solo reddito da lavoro, una percentuale che inevitabilmente cresce nelle fasce di reddito pi&ugrave; basse. Tra le spese essenziali ci sono ovviamente quelle per la salute: il 17% degli intervistati dichiara di avere rinunciato ad almeno una cura per ragioni economiche ed organizzative (costi alti, liste d&rsquo;attesa troppo lunghe, mancanza di tempo e difficolt&agrave; di conciliazione con il lavoro).&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121634/small_149158.jpg" alt="Foto"></p>
<h2>Welfare aziendale solo per un intervistato su due</h2>
<p>Un capitolo consistente della ricerca &egrave; dedicato come detto al welfare aziendale: ne emerge - si legge nel rapporto - &ldquo;<em>un sistema di welfare aziendale parziale, segmentato e diseguale, dominato da strumenti a basso costo ed elevata visibilit&agrave;, ma scarsamente strutturato nei servizi di protezione sociale o di conciliazione vita-lavoro</em>&rdquo;. In estrema sintesi, da questo punto di vista il &ldquo;modello Cuneo&rdquo;, spesso decantato, presenta ancora ampi margini di miglioramento.&nbsp;</p>
<p>Un dato su tutti delinea lo scenario generale: il 54% degli intervistati dichiara di avere accesso ad almeno una misura di welfare. Ne consegue che quasi una persona su due lavora in contesti completamente privi di sistemi di welfare. La percentuale di chi &egrave; sprovvisto di queste misure sale al 70% tra chi dichiara redditi inferiori ai 1.500 euro al mese.</p>
<p>La misura pi&ugrave; diffusa sono i buoni pasto e buoni spesa (37%), mentre una minima parte gode di sostegni che riguardano il tempo libero (4%), rimborsi per l&rsquo;infanzia (7%) o affitti e mutui (4%).</p>
<p>Una grande variabilit&agrave; &egrave; come prevedibile legata alla dimensione delle imprese: tra quelle con meno di dieci addetti, solo il 14,9%, per esempio, offre buoni pasto o buoni spesa (contro il 37% di media provinciale visto poco sopra). La percentuale sfiora il 70% (68,9%) nelle imprese con oltre 250 addetti.</p>
<p>Significativo anche il dato relativo alle misure per la sanit&agrave; integrativa, presenti nel 14% delle piccole aziende e nel 62% di quelle di grandi dimensioni.</p>
<p>La ricerca segnala anche le motivazioni dell&rsquo;eventuale mancato utilizzo delle misure di welfare: il 6% dichiara di non esserne informato, una piccola percentuale (1%) afferma invece che le misure siano riservate solo ad alcuni addetti dell&rsquo;azienda.</p>
<h2>Smart working e gender pay gap</h2>
<p>Altro dato che emerge &egrave; quello relativo alla scarsa diffusione dello smart working: ne beneficia solo il 9,8% degli intervistati, un dato inferiore sia a quello regionale (15,1%) che a quello nazionale (14,2%) riportati dall&rsquo;Istat nel 2024. Singolare in una provincia, la Granda, in cui la presenza di numerose valli montane e aree definite "marginali", unita a un sistema viario non sempre all'altezza, dovrebbe invece fungere da propulsore per l'utilizzo del cosiddetto "lavoro agile".</p>
<p>Evidente il "Gender pay gap", il divario di genere per quanto riguarda il reddito: tra chi ha dichiarato di guadagnare meno di 750 euro al mese il 78% &egrave; donna, mentre tra chi ha dichiarato uno stipendio da oltre 2.500 euro al mese l&rsquo;80% &egrave; uomo. Dato eloquente che delinea una differenza marcata, che si intreccia con la minore presenza di donne nei livelli professionali pi&ugrave; elevati: &ldquo;<em>Il quadro evidenza una segregazione di genere che si manifesta su pi&ugrave; piani</em>&rdquo;, si legge nell&rsquo;indagine.&nbsp;</p>
<p>Nella postfazione &egrave; Franca Maino, direttrice scientifica del laboratorio di ricerca Percorsi di Secondo Welfare, a sintetizzare le conclusioni e indicare la strada: &ldquo;<em>La sfida, oggi, non &egrave; solo comprendere questi bisogni, ma anche costruire le condizioni istituzionali e organizzative affinch&eacute; possano trovare risposte continuative e territorialmente radicate. Questo lavoro pu&ograve; rappresentare non un punto di arrivo, ma un punto di partenza per rafforzare il welfare di comunit&agrave; e renderlo sempre pi&ugrave; capace di rispondere ai bisogni di una societ&agrave; in trasformazione</em>&rdquo;.&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Fri, 05 Jun 2026 15:35:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Dalmasso</dc:creator><author><name>Andrea Dalmasso</name></author></item><item><title><![CDATA[Lavorare con l'AI, Confartigianato propone un ciclo di corsi]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/lavorare-con-l-ai-confartigianato-propone-un-ciclo-di-corsi_121627.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/lavorare-con-l-ai-confartigianato-propone-un-ciclo-di-corsi_121627.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121627/149146.jpg" title="" alt="" /><br /><p>L&rsquo;intelligenza artificiale sta cambiando il modo di lavorare delle imprese. Al di l&agrave; della teoria, per&ograve;, la vera domanda &egrave;: quali strumenti possono davvero aiutare un&rsquo;azienda nella gestione quotidiana?&nbsp;Per rispondere a questa esigenza, Confartigianato Cuneo propone un ciclo di corsi dedicati a imprenditori, collaboratori e team aziendali che desiderano comprendere come utilizzare l&rsquo;AI in modo semplice, operativo e immediatamente applicabile.&nbsp;I corsi si svolgeranno in aula, con esercitazioni pratiche, e affronteranno tre ambiti strategici per l&rsquo;impresa: marketing e comunicazione, gestione documentale e vendite.&nbsp;&Egrave; possibile partecipare al singolo corso di interesse oppure costruire un percorso personalizzato frequentando pi&ugrave; moduli.</p>
<h2>AI: gestire i documenti con l&rsquo;intelligenza artificiale</h2>
<p>Ogni azienda produce, riceve e archivia documenti: contratti, fatture, preventivi, email, PDF firmati e scansioni. L&rsquo;AI pu&ograve; leggere, classificare, estrarre informazioni e ritrovare tutto in pochi secondi, offrendo un supporto operativo concreto all&rsquo;imprenditore e al suo team.</p>
<p>In 8 ore i partecipanti impareranno a:<br>- estrarre dati da PDF, fatture e contratti senza copia-incolla;<br>- costruire un archivio aziendale interrogabile in linguaggio naturale, ad esempio: &ldquo;trovami il contratto Rossi del 2024&rdquo;;<br>- riassumere documenti lunghi e generare risposte coerenti con la voce dell&rsquo;azienda;<br>- automatizzare la classificazione di email e allegati in arrivo;<br>- riconoscere i limiti dell&rsquo;AI e proteggere i dati sensibili.</p>
<p>Date e orari 22 luglio 2026 | 14.00 &ndash; 18.00 29 luglio 2026 | 14.00 &ndash; 18.00</p>
<p>Sede Confartigianato Cuneo &ndash; Sala Corsi (Corso IV Novembre, 11/B &ndash; Cuneo)</p>
<p>Iscrizioni <a href="https://formazione.impresadigitale.eu/corso.php?id=AI_TRIB_01" target="_blank" rel="nofollow">https://formazione.impresadigitale.eu/corso.php?id=AI_TRIB_01 </a></p>
<h2>AI: marketing e comunicazione</h2>
<p>Il marketing che funziona oggi &egrave; veloce, mirato e costante. L&rsquo;AI permette di produrre contenuti di qualit&agrave;, analizzare il mercato e personalizzare la comunicazione a una scala che prima richiedeva un&rsquo;agenzia intera, affiancando la voce dell&rsquo;impresa senza sostituirla.</p>
<p>In 8 ore i partecipanti impareranno a:<br>- generare post, articoli, newsletter e script video coerenti con il proprio brand;<br>- analizzare concorrenti, trend e parole chiave in minuti, non settimane;<br>- creare immagini e visual per social, sito e materiali commerciali;<br>- pianificare un calendario editoriale sostenibile con l&rsquo;AI come assistente;<br>- misurare cosa funziona e correggere la rotta sulla base dei dati reali.</p>
<p>Date e orari 8 luglio 2026 | 14.00 &ndash; 18.00 15 luglio 2026 | 14.00 &ndash; 18.00</p>
<p>Sede Confartigianato Cuneo &ndash; Zona di Savigliano &ndash; Sala Riunioni (Via Molinasso, 18 &ndash; Savigliano)</p>
<p>Iscrizioni <a href="https://formazione.impresadigitale.eu/corso.php?id=AI_TRIB_02" target="_blank" rel="nofollow">https://formazione.impresadigitale.eu/corso.php?id=AI_TRIB_02</a> </p>
<h2>AI: vendita B2C e B2B con l&rsquo;intelligenza artificiale</h2>
<p>L&rsquo;AI pu&ograve; diventare un supporto concreto per organizzare trattative, preparare offerte personalizzate e migliorare la gestione commerciale, aiutando le imprese a seguire clienti e prospect con maggiore precisione e continuit&agrave;.</p>
<p>In 8 ore i partecipanti impareranno a:<br>- profilare clienti e prospect partendo da fonti pubbliche e dati aziendali;<br>- preparare offerte commerciali personalizzate in una frazione del tempo;<br>- costruire script di vendita e risposte alle obiezioni con l&rsquo;AI;<br>- automatizzare follow-up, recall e gestione del funnel;<br>- usare l&rsquo;AI come supporto commerciale, capace di aiutare a non dimenticare nessun cliente.</p>
<p>Date e orari 30 settembre 2026 | 14.00 &ndash; 18.00 7 ottobre 2026 | 14.00 &ndash; 18.00</p>
<p>Sede Confartigianato Cuneo &ndash; Zona di Alba &ndash; Sala B. Viglino (Corso P. Cillario Ferrero, 8 &ndash; Alba)</p>
<p>Iscrizioni <a href="https://formazione.impresadigitale.eu/corso.php?id=AI_TRIB_03" target="_blank" rel="nofollow">https://formazione.impresadigitale.eu/corso.php?id=AI_TRIB_03 </a></p>
<p>Informazioni<br>Area Formazione Confartigianato Imprese Cuneo <br>Telefono: 0171 451226 <br>Email: formazione@confartcn.com</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Fri, 05 Jun 2026 14:37:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Giornata Mondiale dell'Ambiente, Coldiretti Cuneo: "Senza agricoltura il territorio è più fragile"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/giornata-mondiale-dell-ambiente-coldiretti-cuneo-senza-agricoltura-il-territorio-e-piu-fragile_121624.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/giornata-mondiale-dell-ambiente-coldiretti-cuneo-senza-agricoltura-il-territorio-e-piu-fragile_121624.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121624/149143.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Senza agricoltura il territorio &egrave; pi&ugrave; fragile. In occasione della Giornata Mondiale dell&rsquo;Ambiente, che si celebra il 5 giugno, Coldiretti Cuneo richiama il ruolo delle imprese agricole nella tutela del territorio, del paesaggio e della biodiversit&agrave;. Un ruolo che parte da un dato concreto: in provincia di Cuneo gli agricoltori custodiscono quasi la met&agrave; del suolo provinciale, il 45%.</p>
<p>La ricorrenza, istituita dalle Nazioni Unite per richiamare l&rsquo;attenzione sulla salvaguardia dell&rsquo;ambiente e sul legame tra ecosistemi, benessere delle comunit&agrave; e sviluppo economico, coincide quest&rsquo;anno con l&rsquo;apertura di Piazza Coldiretti, in programma dal 5 al 7 giugno in Piazza Galimberti. Tre giorni per portare l&rsquo;agricoltura nel cuore di Cuneo e raccontarne il valore quotidiano.</p>
<p>Il presidio degli agricoltori si traduce in un lavoro costante di manutenzione del territorio, cura del paesaggio, tutela della biodiversit&agrave; e prevenzione del dissesto idrogeologico. Un impegno quotidiano nei campi, nei prati, nei boschi, nelle vigne e negli alpeggi, che contribuisce alla sicurezza delle comunit&agrave; e alla tenuta delle aree rurali e montane.</p>
<p>L&rsquo;agricoltura svolge inoltre un ruolo positivo e attivo nel contrasto ai cambiamenti climatici. Le coltivazioni contribuiscono alla cattura del carbonio e alla riduzione dei gas serra: un ettaro di mais pu&ograve; assorbire fino a 42 tonnellate di CO₂ all&rsquo;anno e, anche considerando le emissioni legate alle pratiche agricole, il bilancio complessivo resta fortemente positivo.</p>
<p>In provincia di Cuneo, con 45 mila ettari di mais, 30 mila ettari di frumento tenero e 26 mila ettari di vigneti, le coltivazioni rappresentano un autentico polmone verde, capace di assorbire oltre 2,3 milioni di tonnellate di CO₂ all&rsquo;anno e di rilasciare ossigeno. Ogni ettaro coltivato contribuisce inoltre alla salvaguardia della fertilit&agrave; del suolo, rafforzando il ruolo dell&rsquo;agricoltura come presidio ambientale e strumento concreto di contrasto al cambiamento climatico.</p>
<p>Gli agricoltori, come ha sancito la Legge 24/2024, sono i primi custodi dell&rsquo;ambiente e del territorio, impegnati ogni giorno a salvaguardare gli ecosistemi naturali, la bellezza delle nostre terre e la qualit&agrave; delle produzioni agroalimentari che arrivano sulle tavole dei cittadini.</p>
<p>&ldquo;Ogni giorno gli agricoltori presidiano il territorio, lo mantengono vivo e lo proteggono. La cura dell&rsquo;ambiente passa dal lavoro agricolo, dalla presenza delle imprese nelle aree rurali e montane, dalla difesa del suolo e della biodiversit&agrave;&rdquo;, dichiara il Presidente di Coldiretti Cuneo, Enrico Nada.</p>
<p>&ldquo;Difendere l&rsquo;ambiente significa anche scegliere un&rsquo;agricoltura presente, radicata e capace di produrre valore sul territorio &ndash; aggiunge il Direttore di Coldiretti Cuneo, Francesco Goffredo &ndash;. Sostenere le imprese agricole vuol dire sostenere chi ogni giorno cura il suolo, previene l&rsquo;abbandono, mantiene viva la montagna e garantisce cibo di qualit&agrave;, tracciabile e legato alla nostra provincia&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Fri, 05 Jun 2026 14:18:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item></channel></rss>
