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<rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" version="2.0"><channel><title><![CDATA[Cuneodice.it > Savigliano]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/tutte-news/saviglianese/]]></link><atom:link href="https://www.cuneodice.it/rss/tutte-news/saviglianese/rss2.0.xml?page=67rss2.0.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><description><![CDATA[Tutte le ultime notizie di Savigliano]]></description><lastBuildDate>Fri, 12 Jun 2026 11:13:14 +0200</lastBuildDate><image><url>https://static.cuneodice.it/cuneo/images/logo.png</url><title><![CDATA[Cuneodice.it > Savigliano]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/tutte-news/saviglianese/]]></link></image><item><title><![CDATA[“Made in Italy, Made in Piemonte. L’industria che fa la storia”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/alba-e-langhe/made-in-italy-made-in-piemonte-lindustria-che-fa-la-storia_122041.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/alba-e-langhe/made-in-italy-made-in-piemonte-lindustria-che-fa-la-storia_122041.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122041/149869.jpg" title="Mariano Costamagna" alt="Mariano Costamagna" /><br /><p>Il Piemonte industriale, le sue radici produttive, la forza delle filiere, il ruolo dei territori e le nuove traiettorie di sviluppo saranno al centro dell&rsquo;Assemblea annuale 2026 di Confindustria Cuneo e Confindustria Piemonte in programma venerd&igrave; 19 giugno, alle 17, al Teatro Sociale di Alba.</p>
<p>Il titolo scelto per l&rsquo;appuntamento, &ldquo;Made in Italy, Made in Piemonte. L&rsquo;industria che fa la storia&rdquo;, richiama il valore di una tradizione produttiva che si basa su un sistema pi&ugrave; ampio di competenze, imprese, lavoro, cultura tecnica, capacit&agrave; manifatturiera e presenza sui mercati. Il filo conduttore del &ldquo;Made in Piemonte&rdquo; sar&agrave; il filo conduttore dell&rsquo;incontro, una chiave per leggere il contributo della regione alla storia industriale italiana e per interrogarsi sulle condizioni necessarie a costruirne il futuro.</p>
<p>L&rsquo;assemblea si svolger&agrave; ad Alba, citt&agrave; simbolo di un territorio in cui industria, agricoltura, trasformazione alimentare, cultura del prodotto, manifattura e apertura internazionale hanno saputo crescere insieme. La provincia di Cuneo rappresenta una delle espressioni pi&ugrave; riconoscibili di questa identit&agrave;: un sistema articolato, fatto di grandi gruppi, medie imprese, aziende familiari, specializzazioni produttive, filiere lunghe e competenze diffuse. Vino, nocciola, cioccolato, prodotti da forno, trasformazione alimentare, meccanica, gomma-plastica, macchine speciali e componentistica raccontano una terra in cui il rapporto tra radici locali e mercati globali &egrave; diventato un fattore di competitivit&agrave;.</p>
<p>Il tema sar&agrave; tuttavia affrontato in una dimensione regionale. Il Piemonte industriale non &egrave; riconducibile a un solo settore o a un&rsquo;unica vocazione: &egrave; una piattaforma produttiva plurale, nella quale convivono manifattura tradizionale e alta tecnologia, agroindustria e meccanica, aerospazio e automotive, editoria e carta, energia, logistica, servizi avanzati, ricerca e formazione. L&rsquo;assemblea intende mettere in relazione questa storia con le trasformazioni in corso: innovazione, automazione, intelligenza artificiale, transizione energetica, competenze, infrastrutture, internazionalizzazione e capacit&agrave; di attrarre investimenti.</p>
<p>Il programma prender&agrave; avvio alle 17 con il benvenuto di Mariano Costamagna, presidente di Confindustria Cuneo, che porter&agrave; il punto di vista del sistema produttivo cuneese nel quadro pi&ugrave; ampio del &ldquo;Made in Piemonte&rdquo;, per raccontare una provincia capace di unire radici territoriali e mercati internazionali, tenendo insieme una struttura articolata di grandi imprese, medie aziende, piccole realt&agrave; specializzate, filiere lunghe e competenze diffuse.&nbsp;Lo storico Pierangelo Gentile e l&rsquo;attore e narratore Paolo Tibaldi proporranno l&rsquo;intervento &ldquo;L&rsquo;industria che fa la storia&rdquo;, che ripercorrer&agrave; alcuni passaggi della vocazione produttiva piemontese.</p>
<p>Alle 17.30 &egrave; previsto il talk moderato da Andrea Bignami, giornalista di Sky TG24, sempre con il &ldquo;Made in Piemonte&rdquo; come filo conduttore, osservato attraverso tre prospettive diverse. Parteciperanno al confronto Alberto Cirio, presidente della Regione Piemonte, Giorgio Marsiaj, vicepresidente di Confindustria nazionale con delega all&rsquo;aerospazio, e Alberto Leonardis, presidente e amministratore delegato del Gruppo SAE, nuovo azionista di maggioranza del quotidiano &ldquo;La Stampa&rdquo;.<br>&nbsp;<br>Alle 18 interverr&agrave; l&rsquo;economista Marco Fortis con la relazione &ldquo;Le sfide globali e la resilienza italiana: il caso del Piemonte e di Cuneo&rdquo;. L&rsquo;analisi offrir&agrave; una lettura economica del posizionamento industriale del territorio, mettendo in relazione il quadro internazionale con la capacit&agrave; di tenuta e di sviluppo del sistema produttivo piemontese e cuneese.</p>
<p>A seguire, prender&agrave; la parola Andrea Amalberto, presidente di Confindustria Piemonte. Il suo intervento sar&agrave; dedicato al rapporto tra industria e lavoro, alla necessit&agrave; di rafforzare investimenti e consumi accanto alla capacit&agrave; esportatrice del territorio, e alle priorit&agrave; che riguardano energia, infrastrutture, innovazione, tecnologia, agroindustria, turismo e competitivit&agrave; del sistema regionale.</p>
<p>La chiusura sar&agrave; affidata a Emanuele Orsini, presidente di Confindustria, con un intervento dedicato al ruolo dell&rsquo;industria italiana ed europea in una fase segnata da transizioni tecnologiche, competizione globale, politiche industriali, produttivit&agrave;, investimenti e autonomia strategica. Il tema nazionale completer&agrave; cos&igrave; il percorso dell&rsquo;assemblea, collegando il caso piemontese e cuneese alle grandi sfide del sistema manifatturiero italiano.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122041/small_149870.jpg" alt="Locandina"></p>]]></description><pubDate>Fri, 12 Jun 2026 10:20:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Sciopero della cultura, Marro (AVS): "Regione sostenga lavoratori dello spettacolo e della cultura"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/politica/cuneo-e-valli/sciopero-della-cultura-marro-avs-regione-sostenga-lavoratori-dello-spettacolo-e-della-cultura_122040.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/politica/cuneo-e-valli/sciopero-della-cultura-marro-avs-regione-sostenga-lavoratori-dello-spettacolo-e-della-cultura_122040.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122040/149867.jpg" title="Giulia Marro" alt="Giulia Marro" /><br /><p>Venerd&igrave; 12 giugno &egrave; il giorno dello sciopero nazionale della cultura e anche in Piemonte il tema approda sui banchi della politica. Giulia Marro, consigliera regionale di AVS, ha depositato un ordine del giorno in Regione al fine di chiedere sostegno in favore delle lavoratrici e dei lavoratori del mondo della cultura e dello spettacolo.</p>
<p>Nella fattispecie, viene domandato di tenere sotto stretto controllo l'impatto a livello regionale di tagli, appalti, affidamenti e condizioni che permeano questo settore.</p>
<p><em>&ldquo;La cultura &nbsp;</em>&mdash; dichiara Marro &mdash; <em>non &egrave; un aspetto ornamentale della nostra esistenza. Parliamo di un pezzo fondamentale della vita democratica, sociale e civile delle nostre comunit&agrave;. E dietro ogni teatro, museo, biblioteca, festival, archivio, rassegna o spazio culturale ci sono lavoratrici e lavoratori che troppo spesso vivono condizioni di precariet&agrave;, discontinuit&agrave;, bassi salari, esternalizzazioni e scarsa tutela professionale&rdquo;</em>.</p>
<p>L&rsquo;ordine del giorno chiede alla Giunta di farsi portavoce presso il Governo delle richieste del comparto, a partire da una riforma organica del lavoro culturale e dello spettacolo, dal rafforzamento dell&rsquo;indennit&agrave; di discontinuit&agrave;, dalla corretta applicazione dei contratti e dal contrasto al lavoro povero. Altres&igrave;, viene richiesto un monitoraggio regionale sugli effetti dei tagli e dei finanziamenti nazionali e regionali, con attenzione anche ai territori non metropolitani e alla provincia di Cuneo.</p>
<p><em>&ldquo;Il Piemonte e la provincia di Cuneo </em>&mdash; prosegue Marro &mdash;<em> hanno una rete culturale diffusa, fatta di luoghi, eventi, associazioni, professionisti e pres&igrave;di territoriali che tengono vive le comunit&agrave;. Ma non possiamo celebrare la cultura come motore di sviluppo, turismo e coesione sociale se poi non guardiamo alle condizioni materiali di chi quella cultura la rende possibile ogni giorno&rdquo;</em>.</p>
<p>Marro richiama anche il dibattito aperto in Toscana sulla cosiddetta prescrizione sociale, cio&egrave; l&rsquo;idea di valorizzare teatro, lettura, attivit&agrave; culturali e partecipazione comunitaria come strumenti di benessere e contrasto a solitudine, depressione e isolamento. Si sta infatti lavorando a linee guida regionali su questo tema e a progetti che coinvolgono sanit&agrave;, cultura e comunit&agrave; locali.</p>
<p><em>&ldquo;&Egrave; una suggestione importante anche per noi: dobbiamo recuperare la dimensione salvifica della cultura. In un tempo in cui ci isoliamo, passiamo troppo tempo al telefono e troppo poco a creare spazi dentro di noi per il pensiero e per la coltivazione della nostra umanit&agrave;, la cultura &egrave; anche cura, relazione, comunit&agrave;. Ma proprio per questo non pu&ograve; reggersi sul lavoro povero e invisibile&rdquo;</em>.</p>
<p>&Egrave; un tema che Marro conosce bene avendo fondato nel 2020 il festival culturale Zoe in citt&agrave; e avendo sempre mostrato il suo sostegno alle attivit&agrave; teatrali in carcere e, pi&ugrave; in generale, alle attivit&agrave; culturali nei luoghi pi&ugrave; fragili, in quanto la cultura pu&ograve; arrivare ad accendere una luce anche dove sembrerebbe pi&ugrave; inaspettato.</p>
<p><em>&ldquo;Con questo ordine del giorno</em> &mdash; conclude Marro &mdash; <em>chiediamo alla Regione di andare oltre gli eventi e le vetrine, ma di posizionarsi dalla parte delle persone che lavorano perch&eacute; la cultura esista, sia accessibile e continui a essere un bene comune&rdquo;</em>.</p>]]></description><pubDate>Fri, 12 Jun 2026 09:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Pagamenti Pac, Bongioanni: "Già erogati ai nostri agricoltori 336 milioni di euro"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/pagamenti-pac-bongioanni-gia-erogati-ai-nostri-agricoltori-336-milioni-di-euro_122036.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/pagamenti-pac-bongioanni-gia-erogati-ai-nostri-agricoltori-336-milioni-di-euro_122036.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122036/149861.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il Piemonte accelera nell&rsquo;erogazione delle risorse assegnate dalla Politica Agricola Comune ai propri agricoltori. Attraverso Arpea, l&rsquo;Agenzia Regionale Piemontese per le Erogazioni in Agricoltura, ente strumentale della Regione Piemonte preposto all&rsquo;istruttoria delle domande e ai pagamenti, a oggi sono gi&agrave; stati materialmente saldati in relazione all&rsquo;anno 2025 ben 336 milioni di euro su diverse linee di sostegno: 276 milioni sulla Domanda unica, 45 per le misure di Sviluppo rurale basate su superfici o animali, 14 milioni sulle misure a investimento dello Sviluppo rurale, oltre a 1 milione riferito ai programmi settoriali dell&rsquo;ortofrutta. Sono in via di pagamento gli ultimi saldi. Ed entro giugno &egrave; prevista la conclusione di ulteriori pagamenti per 32 milioni, di cui 9 per la Domanda unica e 23 complessivi per lo Sviluppo rurale.</p>
<p>"<em>L&rsquo;accordo-pilota che il Piemonte ha stretto lo scorso autunno con l&rsquo;agenzia nazionale Arpea per garantire continuit&agrave;, efficienza e tempi certi alla liquidazione di quanto dovuto ai nostri agricoltori sta dando i suoi frutti</em>", commenta l&rsquo;assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Parchi della Regione Piemonte Paolo Bongioanni. "<em>&Egrave; un passo in avanti ancora pi&ugrave; incisivo in un momento come quello attuale, in cui le nostre aziende - per la situazione di instabilit&agrave; globale, aumento delle materie prime ed energia e incertezza dei mercati - devono poter contare su una pronta liquidit&agrave; di cassa e non doversi esporre finanziariamente per lentezze e burocrazia. Rimettere l&rsquo;agricoltore al centro della filiera &egrave; la mossa strategica per sostenere la capacit&agrave; di programmazione e investimento dell&rsquo;intero sistema agricolo piemontese e permettergli di vincere le sfide cui &egrave; chiamato</em>".</p>]]></description><pubDate>Fri, 12 Jun 2026 09:38:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[La 3^ edizione del Festival della Cucina Popolare Alpina arriva in Francia]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/saluzzese/la-3-edizione-del-festival-della-cucina-popolare-alpina-arriva-in-francia_122028.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/saluzzese/la-3-edizione-del-festival-della-cucina-popolare-alpina-arriva-in-francia_122028.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122028/149840.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Le Terre del Monviso si propongono come punto di riferimento, spazio in cui far accadere momenti significativi che sappiano raccontare la tradizione, la cultura e le inclinazioni dei territori alpini, e non solo. Da un&rsquo;idea di La Compagnia del Buon Cammino &amp; Terres Monviso &egrave; nato il Festival della Cucina Popolare Alpina.</p>
<p>A Jausiers, nel cuore della valle dell&rsquo;Ubaye, il festival propone un&rsquo;esperienza autentica, con la partecipazione di chef e produttori provenienti da diverse regioni alpine, offrendo al pubblico un viaggio nei sapori e nelle tradizioni locali. Accanto, una piazza ricca di prodotti della terra, produttori, manufatti di artigiani. Dopo il successo dello scorso anno, la nuova edizione sar&agrave; una due giorni di festa, condivisione e scoperta, che celebra l&rsquo;identit&agrave; alpina attraverso il gusto. E dall&rsquo;Italia la musica: sabato sera arriva in Francia Occit&rsquo;amo Festival (la kermesse che narra la tradizione occitana in musica da oltre 10 anni nelle Terres Monviso) e sar&agrave; la volta delle danze occitane con Lhi Destartavel&agrave;, mentre domenica in arrivo una corale da Racconigi, comune della pianura che si staglia ai piedi del Monviso.</p>
<p>E Jausiers sar&agrave; il via di un&rsquo;edizione ricca che si muover&agrave;, nel 2026, tra Francia, Valle d&rsquo;Aosta, Castellar e la valle Bronda, la Liguria.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122028/small_149841.jpg" loading="lazy"></p>
<h2>Programma</h2>
<p><em>Sabato 13 giugno</em></p>
<p>&nbsp; &nbsp; &bull; &nbsp; &nbsp;Dalle ore 16 &ndash; Mercato dei prodotti e dei produttori alpini &amp; passacharriera<br>&nbsp; &nbsp; &bull; &nbsp; &nbsp;Dalle ore 19 &ndash; Apertura delle cucine<br>&nbsp; &nbsp; &bull; &nbsp; &nbsp;Ore 21 &ndash; Li Destartavel&agrave; &ndash; Gran ballo.</p>
<p><em>Domenica 14 giugno</em></p>
<p>&nbsp; &nbsp; &bull; &nbsp; &nbsp;Dalle ore 9 &ndash; Mercato alpino<br>&nbsp; &nbsp; &bull; &nbsp; &nbsp;Alle ore 11 &ndash; Inaugurazione ufficiale<br>&nbsp; &nbsp; &bull; &nbsp; &nbsp;Dalle ore 11.30 &ndash; Apertura delle cucine<br>&nbsp; &nbsp; &bull; &nbsp; &nbsp;Ore 14.30 &ndash; Banda Musicale di Racconigi<br>&nbsp; &nbsp; &bull; &nbsp; &nbsp;Ore 18 circa &ndash; Chiusura del Festival.</p>
<h2>Cucine e sapori</h2>
<p>&nbsp; &nbsp; &bull; &nbsp; &nbsp;Liguria &ndash; ravi&ouml;re, pan fritto<br>&nbsp; &nbsp; &bull; &nbsp; &nbsp;Valle Varaita &ndash; ravioles, bunet<br>&nbsp; &nbsp; &bull; &nbsp; &nbsp;Valle Maira &ndash; polenta tradizionale salata e dolce<br>&nbsp; &nbsp; &bull; &nbsp; &nbsp;Friuli &ndash; frico, gubana<br>&nbsp; &nbsp; &bull; &nbsp; &nbsp;Francia &ndash; tartiflette, porchetta alla romana, pasta artigianale preparata al momento<br>&nbsp; &nbsp; &bull; &nbsp; &nbsp;Brasserie de la Vall&eacute;e de l&rsquo;Ubaye<br>&nbsp; &nbsp; &bull; &nbsp; &nbsp;il Bar FAB - vino, liquori e dolci secchi.</p>
<p>Per informazioni: Ubaye Tourisme &ndash; Ufficio del turismo di Jausiers <a href="https://www.ubaye.com/" target="_blank" rel="nofollow">https://www.ubaye.com</a>. Web <a href="https://fondazionebertoni.it/" target="_blank" rel="nofollow">fondazionebertoni.it</a> / mail produzione@fondazionebertoni.it.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122028/small_149842.jpg" loading="lazy"></p>]]></description><pubDate>Fri, 12 Jun 2026 08:40:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Cresce l'export del Piemonte, in calo quello della provincia di Cuneo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/cresce-l-export-del-piemonte-in-calo-quello-della-provincia-di-cuneo_122026.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/cresce-l-export-del-piemonte-in-calo-quello-della-provincia-di-cuneo_122026.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122026/149838.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Nel primo trimestre del 2026 il valore delle esportazioni cuneesi di merci si &egrave; attestato a 2.578 milioni di euro, registrando una flessione del 4,8% rispetto all&rsquo;analogo periodo del 2025. Il dato risulta in controtendenza rispetto a quello regionale e nazionale che, rispettivamente, hanno evidenziato trend positivi pari a +2,8% e +1,4%. L&rsquo;export provinciale rappresenta il 16,5% delle vendite all&rsquo;estero regionali e l&rsquo;1,4% di quelle nazionali.&nbsp;Anche le importazioni cuneesi, che sfiorano 1,3 miliardi di euro, hanno registrato una significativa contrazione rispetto all&rsquo;anno precedente (-15,7%), a fronte di una sostanziale tenuta a livello nazionale e regionale (Piemonte -1,9% e Italia -0,2%). Valori quelli sopra descritti che determinano un saldo della bilancia commerciale per la provincia di Cuneo pari a 1,3 miliardi di euro, in aumento rispetto al 2025 (+9,0%).&nbsp;A livello nazionale l&rsquo;aumento delle esportazioni deriva da una tendenza positiva riscontrata nelle varie ripartizioni territoriali (Centro +13,8%; Nord-ovest +1,3%; Sud +7,1%) ad eccezione del Nord-est -2,4% e dell&rsquo;Italia insulare -19,0%.</p>
<p>&ldquo;<em>Il rallentamento del nostro export nel primo trimestre, in controtendenza rispetto a Piemonte e Italia, richiede la massima attenzione, pur a fronte di un saldo della bilancia commerciale che tiene e fa registrare un +9% dovuto a un calo ancora pi&ugrave; marcato delle importazioni</em> - afferma il Presidente Luca Crosetto -. <em>La flessione nei mercati tradizionali europei e negli Stati Uniti ci impone di non abbassare la guardia, ma la Granda ha sempre dimostrato una straordinaria capacit&agrave; di resilienza. Questa fase deve trasformarsi in uno stimolo per accelerare la diversificazione commerciale e guardare con decisione verso nuovi mercati emergenti. La Camera di commercio &egrave; pronta ad attivare le progettualit&agrave; necessarie per sostenere le nostre imprese in questo percorso di apertura e rinnovamento</em>".</p>
<p>Il comparto manifatturiero, che spiega il 94,3% dell&rsquo;export cuneese, registra un calo significativo del 6%; i prodotti dell&rsquo;agricoltura, della silvicoltura e della pesca, con una quota del 5%, registrano una crescita del 21,4%, mentre quelli dell&rsquo;estrazione di minerali da cave e miniere con una quota dello 0,1% riportano un +3,4%.&nbsp;Analizzando nel dettaglio la manifattura cuneese emerge come la filiera dell&rsquo;industria alimentare, che pesa per il 40,7%, continua a essere il settore principale dell&rsquo;export manifatturiero bench&eacute; abbia registrato una flessione dello 0,8%.&nbsp;Segni negativi per tutte le componenti della manifattura cuneese, ad eccezione dei macchinari e apparecchi n.c.a. (+1,5%), con percentuali particolarmente significative per articoli in gomma e materie plastiche (-31,7%), chimica e farmaceutica (-15,4%), metalli di base e prodotti in metallo (-9,5%), tessile e abbigliamento (-8,0%), legno e prodotti in legno n.c.a. (-7,7%) e apparecchi elettrici, elettronici e ottici (-4,3%).</p>
<p>Per quanto concerne i mercati di sbocco, il bacino dell&rsquo;Ue-27 post Brexit assorbe il 63,3% delle vendite all&rsquo;estero e si conferma, anche per il I trimestre 2026, l&rsquo;area di destinazione principale delle esportazioni cuneesi, che ha registrato un calo del 4,5% rispetto all&rsquo;anno precedente. Ai mercati situati al di fuori dell&rsquo;area comunitaria &egrave; destinato il restante 36,7% in calo del 5,4% annuo. I pi&ugrave; importanti mercati dell&rsquo;area Ue-27 si confermano essere quelli francese e tedesco, con quote pari al 17,3% e 14,1%. I due Paesi hanno evidenziato una flessione, rispettivamente del 3,0% e del 4,2%. La Spagna, con una quota del 5,9%, ha riportato una significativa contrazione del 13,7% e la Polonia, con una quota pari al 6,5%, del -1,9%. Molto positiva la performance della Grecia (+16,6%) con una quota parte dell&rsquo;1,5%.&nbsp;Per il bacino Extra Ue-27 i mercati di maggior sbocco continuano a essere gli Stati Uniti e il Regno Unito che rappresentano rispettivamente il 5,8% e il 5,1% dell&rsquo;export complessivo. Mentre gli USA hanno registrato un calo significativo (-20,5%), il Regno Unito ha riportato un buon +10,8%. Buone performance anche da Svizzera (+22,3%) e Canada (+14,2%). Con una quota parte dell&rsquo;1,2%, il Giappone ha evidenziato una crescita significativa del +81,7%. Si riducono invece le vendite extra UE verso Cina (-27,0%), Arabia Saudita (-21,7%), Federazione Russa (-19,8%) e Messico (-19,0%).</p>
<p>&ldquo;<em>La serie storica riferita al periodo che va dal 2021 al 2026 fotografa un andamento delle esportazioni riferite al I trimestre caratterizzato da una forte crescita iniziale, seguita da un rallentamento negli ultimi due anni che ci impone un&rsquo;attenzione particolare alla progettazione di iniziative mirate al sostegno delle imprese</em> - afferma il Presidente della Camera di commercio di Cuneo Luca Crosetto - .&nbsp;<em>Nel corso del quinquennio il nostro sistema imprenditoriale ha comunque dimostrato di saper affrontare le mutevoli esigenze dei mercati internazionali, facendo crescere del 22,1%, compresa la componente inflattiva, il valore delle esportazioni che sono passate da 2,11 a 2,58 miliardi di euro</em>".</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Fri, 12 Jun 2026 08:34:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Alcotra, la Provincia di Cuneo presente all’incontro del Comitato di Sorveglianza]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/alcotra-la-provincia-di-cuneo-presente-allincontro-del-comitato-di-sorveglianza_122008.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/alcotra-la-provincia-di-cuneo-presente-allincontro-del-comitato-di-sorveglianza_122008.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122008/149815.jpg" title="Comitato di Sorveglianza di Alcotra" alt="Comitato di Sorveglianza di Alcotra" /><br /><p>Si &egrave; riunito oggi, gioved&igrave; 11 giugno, a Imperia, il Comitato di Sorveglianza Alcotra, il Programma di Cooperazione Transfrontaliera tra Italia e Francia volto a promuovere lo sviluppo dei territori di confine. Per la Provincia di Cuneo ha partecipato il presidente Luca Robaldo.</p>
<p>Nel corso dell&rsquo;incontro, il Comitato ha preso atto dei dati relativi all&rsquo;ultimo bando dedicato ai progetti singoli, le cui candidature si sono chiuse lo scorso 29 maggio. Sono stati complessivamente 50 i dossier presentati, per i quali &egrave; ora in corso la fase istruttoria. &Egrave; proseguita inoltre la definizione di una strategia di fine programmazione che consenta di riversare sul territorio l&rsquo;intero plafond dei fondi europei e nazionali destinati ad Alcotra.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122008/small_149816.jpg" alt="Comitato di Sorveglianza di Alcotra" loading="lazy"></p>
<p>Particolare attenzione &egrave; stata dedicata anche al nuovo periodo di programmazione, che sar&agrave; fortemente orientato ai risultati. Nelle ultime settimane sono stati avviati i lavori preparatori, fase cruciale per definire gli obiettivi strategici del settennato 2028-2034.</p>
<p>L&rsquo;incontro ha visto inoltre la partecipazione dei rappresentanti del Consiglio dei Giovani, con la presenza, per il territorio cuneese, di Arianna Riba, Alice Garelli, Alessandro Dafarra e Carlo Allemano, che hanno presentato le iniziative da loro realizzate: dal marchio &ldquo;Alcotra Giovani&rdquo; alle collaborazioni con altre organizzazioni giovanili di ambito internazionale.</p>
<p>Al termine dell&rsquo;incontro, il presidente Robaldo ha dichiarato: &ldquo;<em>&Egrave; importante seguire con attenzione queste fasi propedeutiche alla nuova programmazione per il periodo 2028-2034, per orientare le misure di intervento in coerenza con i reali bisogni del territorio transfrontaliero. Ringrazio inoltre i ragazzi del Consiglio dei Giovani e sono orgoglioso di poter dire che la provincia di Cuneo &egrave; quella che esprime la rappresentanza pi&ugrave; numerosa dei membri, segno della vitalit&agrave;, dell&rsquo;impegno e della volont&agrave; di partecipazione delle giovani generazioni del nostro territorio</em>&rdquo;.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122008/small_149817.jpg" alt="Luca Robaldo" loading="lazy"></p>]]></description><pubDate>Fri, 12 Jun 2026 07:34:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Il pm Attilio Offman saluta la Procura di Cuneo dopo trent’anni]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/il-pm-attilio-offman-saluta-la-procura-di-cuneo-dopo-trentanni_122009.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/il-pm-attilio-offman-saluta-la-procura-di-cuneo-dopo-trentanni_122009.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122009/149818.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Era il magistrato da pi&ugrave; tempo in servizio nella Procura di Cuneo, che il prossimo 21 giugno lascer&agrave; dopo trent&rsquo;anni, per trasferirsi alla Procura generale presso la Corte d&rsquo;Appello di Torino.</p>
<p><strong>Attilio Offman</strong>, torinese, classe 1961, &egrave; stato un punto di riferimento in questi tre decenni per la magistratura cuneese. Da sostituto procuratore ha seguito alcune delle vicende giudiziarie pi&ugrave; rilevanti in provincia. Tra queste il caso delle firme false che dopo le elezioni comunali di Savigliano nel 2017 port&ograve; alla caduta della giunta di <strong>Claudio Cussa</strong> e alla condanna del sindaco eletto e dell&rsquo;ex presidente del Consiglio comunale <strong>Antonio Motta</strong>. Offman aveva rappresentato l&rsquo;accusa anche nel processo ad <strong>Assunta Casella</strong> per l&rsquo;omicidio del marito <strong>Severino Viora</strong>: in primo grado a Cuneo la donna fu condannata a ventuno anni.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122009/small_149819.jpg" alt="Il saluto ad Attilio Offman" loading="lazy"></p>
<p>Al centro delle sue indagini soprattutto il filone delle &ldquo;morti bianche&rdquo; e degli infortuni di lavoro che ha affrontato in numerosi procedimenti. <em>&ldquo;Non hai fatto il magistrato, sei stato un magistrato&rdquo;</em> ha detto il procuratore <strong>Onelio Dodero</strong> al collega, indicandolo come un esempio all&rsquo;affollata platea che ha riempito l&rsquo;aula assise del tribunale, questa mattina, per il saluto al pubblico ministero. Alle parole affettuose del capo della Procura si sono associate quelle del presidente del tribunale <strong>Mario Amato</strong>, del presidente dell&rsquo;Ordine degli Avvocati <strong>Alessandro Ferrero</strong> e del giudice <strong>Elisabetta Meinardi</strong> che ha omaggiato il &ldquo;festeggiato&rdquo; con un divertente componimento poetico in rima. Lui, con voce rotta dalla commozione, ha ringraziato i presenti e dedicato un pensiero speciale a due compianti magistrati: <strong>Lina Monge</strong>, prima donna presidente di sezione penale a Cuneo, e <strong>Fabrizio Caccioppoli</strong>, giudice penale venuto prematuramente a mancare dieci anni orsono.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122009/small_149820.jpg" alt="Il saluto ad Attilio Offman" loading="lazy"></p>
<p>Non solo i colleghi ma anche gli avvocati, i giudici e il personale giudiziario, oltre a noi cronisti, hanno avuto modo di apprezzare in innumerevoli occasioni la granitica cultura giuridica del dottor Offman, abbinata a un&rsquo;ironia sagace e a una puntigliosit&agrave; divenuta quasi proverbiale nel palazzo di giustizia: celebri, soprattutto, le sue minuziose e a volte sterminate repliche alle arringhe delle difese.</p>
<p>Chi scrive queste righe vuole cogliere l&rsquo;occasione per abbinare all&rsquo;omaggio al giurista anche un tributo all&rsquo;impressionante erudizione dello studioso: araldista di fama nazionale e grande cultore di storia, il dottor Offman ha animato la scena intellettuale cuneese con numerosi interventi e scritti in qualit&agrave; di membro del Centro Studi Piemontesi e dell&rsquo;Associazione Amici di Bene. In questa veste confidiamo di continuare ad apprezzarne la presenza anche al di fuori delle aule di giustizia.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122009/small_149821.jpg" alt="Il saluto ad Attilio Offman" loading="lazy"></p>]]></description><pubDate>Thu, 11 Jun 2026 17:30:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA[Bonus Nido 2026: “La legge è cambiata, ma le famiglie continuano ad aspettare”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/bonus-nido-2026-la-legge-e-cambiata-ma-le-famiglie-continuano-ad-aspettare_122005.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/bonus-nido-2026-la-legge-e-cambiata-ma-le-famiglie-continuano-ad-aspettare_122005.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122005/149812.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Un ampio gruppo di genitori presenti sul territorio piemontese, in particolare nel cuneese, hanno deciso di scrivere una lettera riguardante &ldquo;la drammatica situazione del bonus asilo nido&rdquo;. Dall&rsquo;anno scorso, le famiglie si sono messe in contatto le une con le altre tramite gruppi Facebook e Whatsapp per confrontarsi sui numerosi problemi riscontrati con l&rsquo;erogazione del bonus.</p>
<p>Anche quest&rsquo;anno per la maggior parte delle famiglie non sono ancora arrivati i pagamenti di nessuna mensilit&agrave;, essendo cos&igrave; costrette ad anticipare le rette per intero senza alcun tipo di aiuto. Riceviamo e pubblichiamo la loro lettera:</p>
<p><em>Ad agosto 2025 il legislatore aveva finalmente posto rimedio a una delle pi&ugrave; grandi ingiustizie che avevano caratterizzato il Bonus Nido negli ultimi anni. Con una norma di interpretazione autentica &egrave; stato chiarito una volta per tutte che il contributo spetta non solo per nidi e micronidi, ma anche per i servizi integrativi per l'infanzia previsti dal D.Lgs. 65/2017, tra cui gli spazi gioco (gli ex baby parking accreditati) e i servizi educativi in contesto domiciliare, comunemente noti come nidi in famiglia. Una modifica attesa da anni che avrebbe dovuto eliminare le disparit&agrave; territoriali che vedevano alcune regioni riconoscere il bonus e altre negarlo.</em></p>
<h2><em>Sembrava la fine di una battaglia. Invece &egrave; iniziato un nuovo incubo.</em></h2>
<p><em>Il 31 marzo 2026 l'INPS ha pubblicato il Messaggio n. 1136, recependo la nuova normativa e fornendo le istruzioni operative alle sedi territoriali. Da quel momento le famiglie si aspettavano una rapida ripresa dei pagamenti. Ma cos&igrave; non &egrave; stato. A distanza di mesi, in moltissime sedi INPS italiane le domande risultano ancora ferme, nonostante nella maggior parte dei casi le strutture frequentate dai bambini siano le stesse che gi&agrave; operavano l'anno precedente, con le medesime autorizzazioni e gli stessi controlli da parte delle autorit&agrave; competenti.</em></p>
<p><em>&Egrave; comprensibile che l'Istituto voglia effettuare verifiche sulle autorizzazioni delle strutture. Non &egrave; comprensibile che tali verifiche richiedano sei, sette o addirittura otto mesi.</em></p>
<p><em>Nel frattempo le famiglie continuano a pagare. Ogni mese. Senza ricevere nulla.</em></p>
<h2><em>Un sostegno che arriva quando non serve pi&ugrave;</em></h2>
<p><em>Il Bonus Nido nasce per aiutare le famiglie a sostenere una spesa corrente. Se il contributo arriva dopo sei o sette mesi, il suo scopo viene completamente svuotato. Le rette vengono pagate a gennaio, febbraio, marzo, aprile, maggio e giugno. Le bollette si pagano ogni mese. Gli stipendi arrivano ogni mese. Solo il Bonus Nido sembra poter arrivare quando capita.</em></p>
<p><em>Molti genitori hanno anticipato migliaia di euro che avrebbero dovuto essere rimborsati nei termini previsti: 30 giorni dal caricamento degli allegati (fatture insieme alla ricevuta di pagamento) ma purtroppo i tempi non vengono minimamente rispettati e questo capita tutti gli anni.</em></p>
<p><em>E non tutte le famiglie possono permetterselo. Per questo i nidi dovrebbero essere gratis.</em></p>
<h2><em>Il paradosso delle PEC</em></h2>
<p><em>In molte province si sta verificando una situazione ancora pi&ugrave; preoccupante. Le pratiche sembrano sbloccarsi solo dopo l'invio di PEC, solleciti formali, segnalazioni tramite INPS Risponde o comunicazioni indirizzate alle Direzioni Regionali, alle Direzioni Centrali e persino alla Presidenza del Consiglio dei Ministri.</em></p>
<p><em>In alcuni casi il pagamento arriva subito, quindi certamente senza il rispetto dell&rsquo;ordine cronologico di invio della richiesta di rimborso. In altri no.</em></p>
<p><em>Ma il semplice fatto che sia necessario coinvolgere i vertici dell'Istituto per ottenere l'esame di una pratica rappresenta un'anomalia che meriterebbe una riflessione. Una prestazione sociale non dovrebbe dipendere dalla capacit&agrave; del cittadino di scrivere PEC, citare norme o individuare gli indirizzi giusti a cui inviarle. Dovrebbe funzionare automaticamente. Per tutti.</em></p>
<h2><em>Le famiglie non possono essere il bancomat dello Stato</em></h2>
<p><em>Da anni si parla di natalit&agrave; come emergenza nazionale. Si moltiplicano gli annunci, le campagne e gli incentivi. Poi per&ograve; accade che migliaia di genitori debbano trasformarsi in finanziatori involontari dello Stato, anticipando per mesi somme che dovrebbero essere rimborsate nei tempi previsti, gi&agrave; poco ragionevoli.</em></p>
<p><em>Il messaggio che arriva alle famiglie &egrave; devastante. Da una parte si chiede loro di avere figli. Dall'altra si pretende che anticipino per mesi il costo di un servizio essenziale senza alcuna certezza sui tempi di rimborso.</em></p>
<p><em>Serve una risposta immediata. La questione normativa &egrave; stata chiarita. Non esistono pi&ugrave; le incertezze interpretative che avevano caratterizzato gli anni precedenti. Resta per&ograve; aperta la questione pi&ugrave; importante: quella dei tempi. Perch&eacute; un bonus che arriva dopo sette mesi non &egrave; un sostegno alla natalit&agrave;. &Egrave; un rimborso tardivo. Migliaia di famiglie italiane non possono pi&ugrave; permettersi di aspettare, o di essere costrette a prendere decisioni drastiche quali ritirare i propri figli dalle strutture per la prima infanzia e dover rinunciare all&rsquo;attivit&agrave; lavorativa licenziandosi.</em></p>
<p><em>Qui non si tratta solo di un problema delle famiglie, ma di tutta la societ&agrave;. Se i bambini non frequentano pi&ugrave; perch&eacute; i genitori non riescono a sostenere i costi delle rette, alcune strutture per la prima infanzia sono costrette a ridimensionare i servizi o a chiudere. E si perdono posti di lavoro.</em></p>
<p><em>Se i genitori, in particolare le mamme, si licenziano per prendersi cura dei propri figli perch&eacute; non hanno alternative economicamente sostenibili, ci sono meno persone che pagano le tasse e pi&ugrave; persone che dovrebbero percepire aiuti dallo Stato. &Egrave; un danno per tutta la societ&agrave;.</em></p>
<p><strong>Un gruppo di genitori piemontesi</strong></p>]]></description><pubDate>Thu, 11 Jun 2026 17:05:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Cresce l'export piemontese. Cuneo resta la seconda provincia della regione per vendite all'estero]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/cresce-l-export-piemontese-cuneo-resta-la-seconda-provincia-della-regione-per-vendite-all-estero_121997.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/cresce-l-export-piemontese-cuneo-resta-la-seconda-provincia-della-regione-per-vendite-all-estero_121997.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121997/149786.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il primo trimestre 2026 vede l&rsquo;economia globale muoversi all&rsquo;interno di un quadro macroeconomico complesso e polarizzato, caratterizzato da persistenti incertezze geopolitiche e dalla riorganizzazione delle catene internazionali del valore.</p>
<p>Nonostante il commercio mondiale mostri segnali di parziale stabilizzazione congiunturale, l'attivit&agrave; risente di forti asimmetrie geografiche e settoriali. La debolezza della domanda e le marcate contrazioni nei flussi di interscambio verso mercati chiave globali &ndash; che colpiscono in modo differenziato le esportazioni delle varie ripartizioni territoriali &ndash; impongono una forte volatilit&agrave;, costringendo i sistemi industriali orientati alle vendite oltre confine a confrontarsi con continui riassetti delle filiere e a fare affidamento esclusivamente sulla resilienza di specifici comparti merceologici.</p>
<p>In questo scenario di transizione internazionale, il Piemonte dimostra una solida capacit&agrave; di tenuta e reattivit&agrave;. Grazie alla spinta impressa da alcuni suoi comparti d'eccellenza, la regione riesce infatti a muoversi meglio rispetto alla media del Nord-Ovest, confermando l'efficacia del proprio posizionamento sui mercati esteri.</p>
<p>Nei primi tre mesi dell&rsquo;anno il valore delle esportazioni di merci piemontesi si &egrave; attestato a 15,6 miliardi di euro, registrando un incremento del 2,8% rispetto al I trimestre 2025, periodo in cui le vendite oltre confine di merci piemontesi avevano raggiunto i 15,2 miliardi di euro. Le importazioni, invece, hanno manifestato una contrazione (-1,9%), attestandosi a 11,4 miliardi di euro. Il saldo della bilancia commerciale, pari a 4,2 miliardi di euro, si &egrave; confermato quindi ancora una volta di segno positivo, in espansione rispetto ai 3,6 miliardi segnati nel I trimestre 2025.</p>
<p>I risultati del Piemonte sono stati, in questo inizio del 2026, migliori rispetto a quelli registrati a livello medio nazionale.</p>
<p>&ldquo;<em>Il Piemonte conferma la propria vocazione internazionale, registrando una crescita dell&rsquo;export del 2,8%, superiore alla media nazionale dell&rsquo;1,3%, nonostante le difficolt&agrave; dei mercati storici e il perdurare delle tensioni geopolitiche</em> - commenta Gian Paolo Coscia, Presidente Unioncamere Piemonte -. <em>&Egrave; un risultato che premia la competitivit&agrave; delle nostre imprese, in particolare nei mezzi di trasporto, dall&rsquo;automotive all&rsquo;aerospazio, e la capacit&agrave; di rafforzare la presenza sui mercati europei. In questo contesto assume particolare rilevanza il rinnovo di oggi del Consiglio di amministrazione del Ceipiemonte, uno strumento strategico per accompagnare le imprese sui mercati internazionali che sotto la guida del Presidente Peirone ha proficuamente accompagnato in questi ultimi anni molte imprese sui mercati internazionali. Le Camere di commercio e tutte le istituzioni impegnate nel sostegno all&rsquo;internazionalizzazione continueranno a lavorare insieme per consolidare la presenza del Piemonte nel mondo e creare nuove opportunit&agrave; di crescita per il sistema economico regionale</em>&rdquo;.</p>
<p>Complessivamente l&rsquo;export italiano in valore ha registrato una crescita tendenziale del 1,3% rispetto al I trimestre 2025, sintesi di dinamiche territoriali differenziate: l&rsquo;aumento delle esportazioni &egrave; marcato per il Centro (+13,8%) e per il Sud (+7,1%), pi&ugrave; contenuto per il Nord-ovest (+1,3%), mentre si rileva una flessione per il Nord-est (-2,4%) e una decisa contrazione per le Isole (-19,0%).</p>
<p>Nel panorama delle grandi regioni esportatrici italiane, il Piemonte si posiziona saldamente al quinto posto, intercettando una quota del 9,6% dell'export complessivo nazionale.</p>
<p>Al vertice della classifica si riconferma la Lombardia, che da sola genera il 25,2% delle vendite oltre confine del Paese, registrando una perfetta stabilit&agrave; (0,0%). La principale novit&agrave; del periodo &egrave; rappresentata dall&rsquo;exploit della Toscana che, grazie a uno straordinario balzo del +30,2%, si posiziona per la prima volta al secondo posto assoluto nella graduatoria nazionale con una quota del 13,3%. Questa accelerazione ha consentito il sorpasso sull'Emilia-Romagna, che scivola in terza posizione con una quota del 13,0% e una crescita che si ferma allo +0,2%. Subito dietro si colloca il Veneto, quarta regione esportatrice con il 12,8% del valore nazionale e una solida progressione del +5,1%.</p>
<p>L&rsquo;analisi settoriale rivela un quadro articolato, in cui i mezzi di trasporto si confermano saldamente alla guida dell&rsquo;export piemontese. Con un valore di 3,3 miliardi di euro, il comparto incide per il 21,3% sul totale regionale e mette a segno una progressione del +6,0% rispetto allo stesso periodo dell&rsquo;anno precedente.</p>
<p>Scendendo nel dettaglio delle singole voci del settore, i due pilastri in termini di quote di mercato, sono rappresentati dalla componentistica autoveicolare (parti e accessori) e dagli autoveicoli. La prima, che segna un export pari a 1,5 miliardi di euro, evidenzia un'eccellente dinamica espansiva, registrando un incremento del +6,4%, mentre gli autoveicoli mostrano una crescita oltre confine del 2,7%, raggiungendo quota 1,4 miliardi di euro di export.</p>
<p>Performance decisamente brillanti giungono inoltre dal comparto aerospaziale (aeromobili e veicoli spaziali), che fa registrare un vero e proprio balzo delle vendite all'estero del +32,9%, toccando quota 312,7 milioni di euro. Registra una buona tenuta anche il ferrotranviario (+6,3%), a fronte della quale si contrappone per&ograve; la pesante battuta d'arresto della nautica, in contrazione del -75,6%.</p>
<p>Per quanto riguarda gli altri grandi comparti del tessuto manifatturiero regionale, si muovono in territori contrastanti i due settori immediatamente successivi per rilevanza economica. La meccanica, che si posiziona al secondo posto per importanza con circa 2,6 miliardi di euro di export e una quota del 16,4%, evidenzia una flessione del -1,6%. Al contrario, il settore alimentari e bevande d&agrave; prova della sua tradizionale resilienza: con vendite estere pari a circa 2,3 miliardi di euro (il 14,7% del totale), il comparto mette a segno una crescita del 3,5%.</p>
<p>Nel resto della manifattura, si registra la lieve flessione della chimica (-0,7%), che si attesta intorno a 1,1 miliardi di euro. Fortunatamente non mancano solidi segnali di vitalit&agrave; da parte di altri comparti chiave, capaci di sostenere la tenuta complessiva dell'export regionale: spiccano in questo senso le performance del tessile e abbigliamento, in crescita del +6,1%, dei metalli, in aumento del +5,8%, e i progressi pi&ugrave; contenuti di apparecchi elettrici (+2,5%) e gomma e plastica (+1,3%).</p>
<p>Esportazioni piemontesi per principali prodotti (dati in euro)</p>
<p>Nei primi tre mesi dell&rsquo;anno, il bacino dell&rsquo;Ue 27 ha assorbito la quota maggioritaria dell&rsquo;export regionale, pari al 62,8% del totale, registrando un incremento del 4,5% rispetto allo stesso periodo dell&rsquo;anno precedente. Al contrario, la quota diretta verso i mercati extra-Ue 27 si &egrave; attestata al 37,2%, mostrando un quadro di sostanziale stabilit&agrave; (0,0%).</p>
<p>All'interno dell'Unione Europea, Francia e Germania si confermano i principali mercati di sbocco per le merci piemontesi, rappresentando rispettivamente il 15,9% e il 13,9% del valore complessivo. Sotto il profilo dei trend tendenziali si osservano tuttavia andamenti divergenti: mentre le esportazioni dirette in Francia hanno registrato una crescita del 5,0% su base annua, i flussi verso il mercato tedesco hanno subito una lieve flessione (-0,4%).</p>
<p>Si mantiene orientata alla crescita la Spagna, terzo mercato comunitario di riferimento, che evidenzia una progressione del 9,5%, seguita dalla Polonia che fa segnare un pi&ugrave; moderato +1,3%. Tra le altre principali destinazioni europee si segnalano le performance positive di Austria (+21,1%), Paesi Bassi (+9,8%) e Romania (+8,6%). Le merci piemontesi mostrano, invece, una contrazione delle vendite verso i mercati di Belgio e Repubblica Ceca.</p>
<p>Nel contesto extra-comunitario, gli Stati Uniti mantengono il primato come principale paese di destinazione, generando il 6,8% dell'export regionale, nonostante una contrazione tendenziale del 7,9%. Seguono in termini di rilevanza la Svizzera (5,0%) e il Regno Unito (3,9%), entrambi caratterizzati da una dinamica positiva. Se il Regno Unito mostra un incremento contenuto del 2,4%, la Svizzera si distingue per una crescita significativa del 19,3%. Questa performance sul mercato elvetico &egrave; stata sostenuta in modo determinante dalla progressione delle vendite dei comparti della gioielleria, bigiotteria, nonch&eacute; dalle pietre preziose lavorate, dai metalli di base preziosi e da altri metalli non ferrosi.</p>
<p>Per quanto riguarda gli altri Paesi, si registrano variazioni negative diffuse nei principali mercati extra Ue-27: flettono infatti la Cina (-4,0%), il Messico (-7,5%), il Giappone (-10,0%) e il Brasile (-15,6%). In netta controtendenza rispetto a questo quadro si colloca il risultato del Kuwait, la cui decisa accelerazione &egrave; legata nello specifico alle commesse e alle vendite di aeromobili e veicoli spaziali.</p>
<p>L&rsquo;incremento registrato a livello complessivo regionale nel primo trimestre del 2026 rappresenta la sintesi di dinamiche territoriali eterogenee. La provincia di Torino, che da sola genera il 44,0% del totale delle vendite oltre confine piemontesi, evidenzia una crescita del 4,0% rispetto all&rsquo;analogo periodo dell&rsquo;anno precedente, sostenendo il dato medio generale.</p>
<p>Tra gli altri territori con maggiore incidenza percentuale si collocano Cuneo (16,5%), Alessandria (13,3%) e Novara (11,1%), caratterizzati da andamenti disomogenei. Se da un lato l&rsquo;export cuneese e quello novarese hanno scontato flessioni su base annua, pari rispettivamente al 4,8% e all'1,0%, dall'altro lato le esportazioni dei prodotti dell&rsquo;alessandrino hanno registrato una marcata progressione in valore del 18,7% rispetto al primo trimestre del 2025.</p>
<p>Completano il quadro regionale le dinamiche delle restanti province, anch'esse interessate da variazioni di segno opposto. Vercelli e Asti hanno rilevato una contrazione del valore delle merci vendute sui mercati esteri, rispettivamente del 4,0% e dell'1,9%. Le altre realt&agrave; del Piemonte settentrionale, al contrario, hanno mostrato una maggiore tenuta: Biella ha riportato un incremento del 4,0%, mentre il Verbano ha registrato una progressione delle vendite oltre confine pari al 5,1%.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Thu, 11 Jun 2026 16:02:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Scuole primarie aperte già a fine agosto? Confartigianato lancia la "sfida" a Regione e Province]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/scuole-primarie-aperte-gia-a-fine-agosto-confartigianato-lancia-la-sfida-a-regione-e-province_121988.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/scuole-primarie-aperte-gia-a-fine-agosto-confartigianato-lancia-la-sfida-a-regione-e-province_121988.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121988/149775.jpg" title="Daniela Balestra" alt="Daniela Balestra" /><br /><p>Scuole primarie aperte gi&agrave; a fine agosto. La proposta arriva da Confartigianato Cuneo, indirizzata alla Regione e alle province piemontesi: l'idea &egrave; avviare un progetto pilota regionale per l&rsquo;apertura anticipata con finalit&agrave; educative, sportive, culturali e laboratoriali. Sulla base dei modelli attivati di recente in Emilia Romagna, Confartigianato ha inviato a Regione e Province una lettera ufficiale, nella quale vengono spiegate le motivazioni che supportano una riflessione maturata da tempo all&rsquo;interno dell&rsquo;associazione per offrire una risposta strutturale alle esigenze delle famiglie e del sistema produttivo locale.</p>
<p>"<em>Da tempo</em> &ndash; spiega Daniela Balestra presidente di Confartigianato Imprese Cuneo - <em>intercettiamo i bisogni delle famiglie artigiane e delle imprese, raccogliamo esperienze pilota nelle scuole primarie cuneesi e costruiamo relazioni con il mondo educativo e del Terzo Settore. L&rsquo;apertura anticipata delle scuole non vuole essere un semplice servizio di custodia, ma un presidio educativo e sociale che accompagna la crescita dei bambini, sostiene i genitori nel lavoro e rafforza la competitivit&agrave; del territorio. &Egrave; un investimento intelligente su occupazione, natalit&agrave; e qualit&agrave; della vita</em>".</p>
<p>La proposta di Confartigianato Cuneo prende le mosse da un dato ormai strutturale: la progressiva frammentazione delle reti familiari di supporto e l&rsquo;aumento dell&rsquo;occupazione femminile e dei nuclei con entrambi i genitori lavoratori rendono sempre pi&ugrave; complessa la gestione dei figli nei lunghi mesi di chiusura estiva delle scuole. L&rsquo;estate coincide, per moltissimi artigiani, commercianti e lavoratori autonomi, con il picco dell&rsquo;attivit&agrave;: sospendere o ridurre il lavoro non &egrave; spesso possibile, mentre l&rsquo;accesso ai centri estivi &egrave; disomogeneo, talvolta costoso e non sempre compatibile con gli orari di impresa. Ne derivano ferie frammentate, ricorso forzato ai congedi, rinunce professionali che ancora oggi gravano in modo sproporzionato sulle donne.</p>
<p>Di fronte a questo scenario, Confartigianato Cuneo propone di trasformare gli edifici scolastici nelle settimane antecedenti l&rsquo;avvio ufficiale delle lezioni di settembre, in luoghi di educazione, socialit&agrave; e benessere, tramite attivit&agrave; a carattere ludico-didattico, sportivo, laboratoriale e culturale. Il modello non modifica il calendario scolastico, ma lo integra in chiave comunitaria e inclusiva, attivando partenariati con Comuni, istituzioni scolastiche, associazioni sportive, realt&agrave; culturali, cooperative sociali e soggetti del Terzo Settore. Una rete capace di tenere insieme qualit&agrave; educativa, accessibilit&agrave; economica e copertura oraria pi&ugrave; aderente ai tempi di vita e di lavoro delle famiglie.</p>
<p>"<em>Alcuni comuni dell&rsquo;Emilia-Romagna stanno dimostrando che &egrave; possibile aprire le primarie gi&agrave; da fine agosto con risultati positivi per bambini e genitori</em>,&rdquo; aggiunge Joseph Meineri direttore generale di Confartigianato Imprese Cuneo &ndash; <em>Lo stesso sistema potrebbe essere declinato sul nostro territorio a livello provinciale e regionale, con un progetto pilota che valorizzi le buone pratiche gi&agrave; presenti nelle nostre scuole e che metta al centro alleanze educative territoriali, standard di qualit&agrave; e sostenibilit&agrave; economica. Chiediamo quindi alla Regione e alle Province di guidare questo percorso, coinvolgendo fin da subito i Comuni, gli istituti comprensivi e le rappresentanze sociali</em>".</p>
<p>Un ulteriore punto qualificante della proposta riguarda il possibile coinvolgimento, nel pieno rispetto delle normative vigenti e dei profili professionali richiesti, dei docenti di sostegno con contratti a tempo determinato, che in Piemonte sono stimati in circa 15 mila unit&agrave;. L&rsquo;obiettivo &egrave; offrire durante l&rsquo;estate non soltanto continuit&agrave; relazionale agli alunni con bisogni educativi specifici, contribuendo a ridurre quella &ldquo;frattura estiva&rdquo; che spesso disperde competenze e percorsi personalizzati costruiti durante l&rsquo;anno scolastico. In parallelo, la presenza di educatori professionali, istruttori sportivi e operatori culturali garantirebbe un&rsquo;offerta ricca, accessibile e diffusa, con attenzione all&rsquo;inclusione e alla sicurezza.</p>
<p>"<em>Parlare di scuole aperte</em> - sottolinea la presidente Balestra - <em>significa agire sui fattori che condizionano davvero le scelte di vita delle famiglie. Se aiutiamo i genitori a conciliare i tempi di lavoro con la cura dei figli, soprattutto nei mesi pi&ugrave; critici, generiamo valore: riduciamo il ricorso a congedi e assenze non programmabili, alleggeriamo i costi organizzativi per le imprese, sosteniamo la partecipazione femminile al lavoro e rendiamo pi&ugrave; attrattive le nostre comunit&agrave;. &Egrave; una politica familiare ed economica allo stesso tempo</em>".</p>
<p>Confartigianato Cuneo chiede quindi alla Regione Piemonte e alle Province piemontesi di avviare un tavolo di confronto operativo con gli enti locali interessati per definire, gi&agrave; nei prossimi mesi, i criteri di fattibilit&agrave; del progetto pilota. Si potrebbe cos&igrave; avviare una fase di sperimentazione, monitorata con indicatori chiari (partecipazione, soddisfazione delle famiglie, impatto su assenze e produttivit&agrave;, inclusione degli alunni con bisogni speciali), che permetterebbe poi di estendere gradualmente il modello su scala regionale.</p>
<p>"<em>Investire nei servizi educativi estivi e in una pi&ugrave; ampia apertura delle scuole</em> &ndash; conclude la presidente Balestra -&nbsp;<em>significa investire nel futuro del Piemonte. Chiediamo quindi a Regione e Province di condividere questa visione e di passare rapidamente dalla proposta all&rsquo;azione</em>".</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Thu, 11 Jun 2026 15:22:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Cuneo, sempre più over 80 usano l'app di Poste Italiane]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/cuneo-sempre-piu-over-80-usano-l-app-di-poste-italiane_121973.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/cuneo-sempre-piu-over-80-usano-l-app-di-poste-italiane_121973.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121973/149753.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Sono circa 1.590 gli over 80 della provincia di Cuneo che oggi utilizzano l&rsquo;app di Poste Italiane, segnale concreto di una crescente familiarit&agrave; con gli strumenti digitali anche tra i cittadini pi&ugrave; anziani. A guidare la classifica &egrave; Cuneo con 210 utilizzatori over 80, seguita da Alba con 105, Mondov&igrave; con 88 e Bra con 77.</p>
<p>Nel cuneese gli utenti attivi dell&rsquo;app &ldquo;P&rdquo; sono complessivamente 113.000.</p>
<p>L&rsquo;app di Poste Italiane &egrave; una vera e propria piattaforma integrata per l&rsquo;accesso ai servizi del Gruppo: consente di prenotare un appuntamento negli uffici postali, gestire il conto corrente BancoPosta, spedire e tracciare pacchi, controllare le spese delle utenze domestiche, effettuare pagamenti e accedere a numerosi altri servizi. La piattaforma propone contenuti, funzionalit&agrave; e percorsi di navigazione pensati per rispondere in modo sempre pi&ugrave; puntuale alle esigenze dei clienti.</p>
<p>Oltre 17 milioni di utenti attivi e pi&ugrave; di 4,2 milioni di utilizzatori ogni giorno certificano l&rsquo;app di Poste Italiane come una delle piattaforme digitali pi&ugrave; utilizzate dagli italiani, prima tra le app gratuite in Italia sia su Apple Store sia su Google Play. In Lombardia gli utenti attivi sono oltre 2,3 milioni, dato che colloca la regione al secondo posto a livello nazionale per numero di utilizzatori.</p>
<p>L&rsquo;app piace a utenti di tutte le et&agrave;: la distribuzione anagrafica &egrave; eterogenea, con circa 2 milioni di utilizzatori che hanno pi&ugrave; di 66 anni e oltre 330mila ultraottantenni, un numero simile a quello dei minorenni. Un segnale importante di inclusione digitale, che dimostra come le nuove tecnologie possano essere accessibili anche alle fasce di popolazione tradizionalmente meno vicine agli strumenti digitali.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Thu, 11 Jun 2026 11:55:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Pokémon Special Championships: ottimo risultato per il saviglianese Gioele Lovera]]></title><link>https://www.cuneodice.it/curiosita/saviglianese/pokemon-special-championships-ottimo-risultato-per-il-saviglianese-gioele-lovera_121950.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/curiosita/saviglianese/pokemon-special-championships-ottimo-risultato-per-il-saviglianese-gioele-lovera_121950.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121950/149719.jpg" title="Gioele con Alberto Conti, campione italiano nella stagione 2025" alt="Gioele con Alberto Conti, campione italiano nella stagione 2025" /><br /><p>Il saviglianese Gioele Lovera, 11 anni, ha preso parte ai Pok&eacute;mon Special Championships disputatisi il 6 e 7 giugno presso l'Oval di Lingotto Fiere a Torino: l'evento ha richiamato migliaia di persone tra giocatori, arbitri e spettatori, con oltre 3.000 partecipanti provenienti da tutto il mondo, suddivisi in tre categorie in base all&rsquo;et&agrave;.</p>
<p>Gioele si &egrave; distinto nella sezione dedicata al gioco di carte collezionabili Pok&eacute;mon, superando con successo il primo giorno di gara e conquistando l&rsquo;accesso al "Day 2", riservato ai migliori 32 giocatori della sua categoria. Il suo percorso si &egrave; interrotto soltanto nelle fasi finali della competizione, consentendogli di ottenere premi e punti in classifica generale, entrando nella rosa dei 10 migliori italiani in gara. &Eacute; stata per lui una bella occasione di crescita e confronto con giocatori provenienti anche da altre nazioni e che vantano partecipazioni ai mondiali e numerosi titoli vinti.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121950/small_149720.jpg" loading="lazy"></p>]]></description><pubDate>Thu, 11 Jun 2026 09:29:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[E... State in salute!]]></title><link>https://www.cuneodice.it/rubriche/cuneo-e-valli/e-state-in-salute_121890.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/rubriche/cuneo-e-valli/e-state-in-salute_121890.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121890/149619.jpg" title="" alt="" /><br /><p class="p1"><strong>L'estate &egrave; il periodo perfetto per stare all'aria aperta, instaurare nuove abitudini e ricaricarsi sotto tutti i punti di vista. Come possiamo rendere l&rsquo;estate un tempo pi&ugrave; salutare?<span class="Apple-converted-space">&nbsp;</span></strong></p>
<p class="p2"><span class="s1">Con l'arrivo del caldo il nostro corpo cambia ritmo, e con esso cambiano anche i suoi bisogni. Dal punto di vista alimentare, l'estate porta con s&eacute; un'abbondanza straordinaria di </span><span class="s2"><strong>alimenti freschi </strong></span><span class="s1">e una </span><span class="s2"><strong>spinta naturale verso stili di vita pi&ugrave; attivi</strong></span><span class="s1">, ma nasconde anche qualche insidia: dedicare piccole attenzioni a ci&ograve; che mettiamo in tavola pu&ograve; fare una grande differenza!<span class="Apple-converted-space">&nbsp;</span></span></p>
<p class="p2"><span class="s1">Aumentando il tempo che trascorriamo all&rsquo;aria aperta, abbiamo infinite occasioni in pi&ugrave; per &ldquo;ricaricare&rdquo; il nostro corpo grazie al </span><span class="s2"><strong>contatto con la natura</strong></span><span class="s1">: al fondo dell&rsquo;articolo ti regaliamo alcune piccole pratiche, adatte all&rsquo;estate ma non solo, per sfruttare al massimo le potenzialit&agrave; di questa stagione.<span class="Apple-converted-space">&nbsp;</span></span></p>
<p class="p1"><strong>Sintonizzarsi con la Natura<span class="Apple-converted-space">&nbsp;</span></strong></p>
<p class="p2"><span class="s1">&Egrave; importante tenere a mente che, come esseri umani, siamo immersi in un mondo naturale fatto di cicli e ritmi stagionali che ci influenzano dal punto di vista fisico, emotivo e mentale, regolando i nostri ormoni, l&rsquo;alternanza sonno veglia, il metabolismo... Una chiave per comprendere questa ciclicit&agrave; (e iniziare a sintonizzarsi con essa) sono gli spunti che arrivano dalle tradizioni antiche, come l&rsquo;Ayurveda e la Medicina Tradizionale Cinese: questi insegnamenti giungono da un tempo in cui l&rsquo;uomo osservava e rispettava molto pi&ugrave; attentamente la </span><span class="s2"><strong>sincronicit&agrave; con il mondo naturale</strong></span><span class="s1">.<span class="Apple-converted-space">&nbsp;</span></span></p>
<p class="p2"><span class="s1">Secondo la medicina classica indiana, ogni individuo contiene dentro di s&eacute; tre costituzioni energetiche (Vata, Pitta, Kapha), le quali possono convivere e autoregolarsi in un equilibrio dinamico, oppure sregolarsi, favorendo l&rsquo;insorgere di sintomi e malesseri.<span class="Apple-converted-space">&nbsp;</span></span></p>
<p class="p2"><span class="s1">Essendo l&rsquo;estate la </span><span class="s2"><strong>stagione del Sole, del fuoco e del calore</strong></span><span class="s1">, la costituzione energetica che pi&ugrave; tende ad aggravarsi &egrave; proprio quella legata al fuoco, ovvero Pitta. Se il tuo fuoco prende il sopravvento, sarai pi&ugrave; soggetto, a livello fisico, a bruciore di stomaco, eruzioni cutanee, infiammazione agli occhi, a livello emotivo potresti sperimentare rabbia, impazienza, perfezionismo e gelosia. Per mantenere questa energia in equilibrio sarebbe opportuno ricercare ci&ograve; che rinfresca il tuo sistema a tutti i livelli:<span class="Apple-converted-space">&nbsp;</span></span></p>
<ul class="ul1">
<li class="li2"><span class="s1">Per tenere a bada il fuoco del corpo puoi preferire pratiche di yoga dolci durante il giorno fatte all&rsquo;ombra di un albero (pi&ugrave; dinamiche soltanto all&rsquo;alba). </span><span class="s5"><br></span></li>
<li class="li2"><span class="s1">Per pacificare la mente puoi ritagliarti dei momenti in cui coltivi la tua creativit&agrave;: scrivi, disegna, balla, trova il tuo canale giusto per esprimerti! </span><span class="s5"><br></span></li>
<li class="li2"><span class="s1">Puoi praticare esercizi di respirazione (come sitali pranayama), che ti aiutano ad abbassare la temperatura corporea e a calmare il sistema nervoso, oppure esporti alla luce lunare facendo delle passeggiate dopo cena.</span></li>
</ul>
<p><span class="s2"><strong>Pressione sanguigna e frutta di stagione: un equilibrio da non trascurare per ricaricarsi</strong></span></p>
<p><span class="s1">Il caldo dilata i vasi sanguigni e pu&ograve; far abbassare la pressione arteriosa, soprattutto nelle ore centrali della giornata. Chi gi&agrave; soffre di ipotensione, chi prende farmaci antipertensivi o chi &egrave; semplicemente sensibile al caldo pu&ograve; accusare stanchezza, capogiri o senso di pesantezza. La risposta non &egrave; rinunciare alle attivit&agrave;, ma curare l'apporto di&nbsp;</span><span class="s2"><strong>potassio e magnesio</strong></span><span class="s1">, i minerali chiave per la regolazione pressoria, e gestire accuratamente la propria alimentazione. Infatti </span>con il sudore perdiamo acqua, ma anche sali minerali e questo porta a cali pressori e alla stanchezza tipica di questa stagione.<span class="Apple-converted-space">&nbsp;</span></p>
<p class="p2"><span class="s1">Fortunatamente la natura ci mette a disposizione esattamente ci&ograve; di cui abbiamo bisogno in questa stagione: pesca, albicocca, fico, anguria, melone, ciliegia, mirtillo sono frutti ricchi di acqua, vitamine antiossidanti e minerali che aiutano a reintegrare quanto perso durante la giornata. Consumarli freschi, di stagione e preferibilmente locali significa massimizzarne il valore nutrizionale. </span><span class="s2"><strong>Non servono integratori costosi: </strong></span><span class="s1">basta sedersi e godersi quello che la stagione offre naturalmente.<span class="Apple-converted-space">&nbsp;</span></span></p>
<p class="p2"><span class="s1">Nel caso in cui questi frutti non piacessero o se nonostante la loro assunzione la pressione continuasse a rimanere bassa si pu&ograve; ricorrere all&rsquo;assunzione di un integratore di sali minerali, sotto consiglio del proprio medico.<span class="Apple-converted-space">&nbsp;</span></span></p>
<p class="p1"><strong>L'intestino sotto stress: ascoltarlo prima che protesti<span class="Apple-converted-space">&nbsp;</span></strong></p>
<p class="p2"><span class="s1">Cambi di ritmo, pasti fuori casa, cibo conservato a temperature poco sicure, eccessi di alcol e bevande ghiacciate: il tratto intestinale d'estate lavora in condizioni pi&ugrave; difficili. Non &egrave; raro che il microbiota, l'ecosistema di batteri che regola digestione, immunit&agrave; e umore, vada in sofferenza. Se notate gonfiore, alternanza di stipsi e diarrea o digestioni pesanti, vale la pena prestare maggiore attenzione alla qualit&agrave; degli alimenti, osservare cosa &egrave; cambiato dal periodo precedente, ridurre le bibite fredde, sia alcoliche che analcoliche, e ridurre gli zuccheri semplici. Un intestino che funziona bene &egrave; la base di un'estate energica!<span class="Apple-converted-space">&nbsp;</span></span></p>
<p class="p1"><strong>Idratazione: non aspettare la sete<span class="Apple-converted-space">&nbsp;</span></strong></p>
<p class="p2"><span class="s1">La sete &egrave; gi&agrave; un segnale di lieve disidratazione. D'estate, con temperature elevate e maggiore attivit&agrave; fisica, il fabbisogno idrico sale sensibilmente: in condizioni normali si parla di </span><span class="s2"><strong>almeno 2&ndash;2,5 litri al giorno</strong></span><span class="s1">, da aumentare se si fa sport o si trascorre molto tempo all'aperto. Acqua, tisane non zuccherate, estratti di frutta e verdura sono ottime soluzioni per aumentare il proprio apporto idrico. Le bevande zuccherate e alcoliche, al contrario, aumentano il carico renale e peggiorano l'idratazione complessiva.<span class="Apple-converted-space">&nbsp;</span></span></p>
<p class="p1"><strong>Il sonno estivo: cena leggera, notte migliore<span class="Apple-converted-space">&nbsp;</span></strong></p>
<p class="p2"><span class="s1">Il caldo disturba il sonno, e un sonno disturbato compromette la capacit&agrave; del corpo di regolare il metabolismo, l'appetito e il tono dell'umore. Una piccola accortezza alimentare pu&ograve; fare molta differenza: cenare almeno </span><span class="s2"><strong>due ore prima di andare a letto</strong></span><span class="s1">, preferendo pasti leggeri e ricchi di verdure. L'alcol serale, spesso percepito come rilassante, in realt&agrave; frammenta le fasi del sonno profondo. Alimenti ricchi di triptofano come banana, yogurt e frutta secca, tutti consumati con moderazione, possono invece favorire la produzione naturale di melatonina e accompagnare a un riposo pi&ugrave; rigenerante.<span class="Apple-converted-space">&nbsp;</span></span></p>
<p class="p1"><strong>Sole: non solo vitamina D!<span class="Apple-converted-space">&nbsp;</span></strong></p>
<p class="p2"><span class="s1">&Egrave; nota l&rsquo;importanza dei raggi solari per il metabolismo osseo e la produzione di vitamina D, ma sapevi che puoi migliorare la tua postura grazie al sole? </span><span class="s1">L&rsquo;esercizio che ti proponiamo &egrave; in grado di </span><span class="s2"><strong>rilassare profondamente la muscolatura dell&rsquo;orbita e dell&rsquo;occhio</strong></span><span class="s1">, oltre a stimolare i fotorecettori contenuti nella retina: quando l&rsquo;occhio &egrave; mobile e rilassato, vascolarizzato e stimolato, il corpo dispone di uno strumento<span class="Apple-converted-space"> p</span></span><span class="s1">otentissimo per orientarsi nello spazio. Ne deriver&agrave; una </span><span class="s2"><strong>postura pi&ugrave; aperta, eretta e rilassata</strong></span><span class="s1">, minore tensione cervicale, minore mal di testa e, probabilmente, anche una visione pi&ugrave; nitida!<span class="Apple-converted-space">&nbsp;</span></span></p>
<p class="p2"><span class="s2"><strong>Come fare? </strong></span><span class="s1">Esponiti al sole, senza occhiali da vista n&eacute; da sole. Trova una posizione comoda, con il tuo capo appoggiato o sostenuto dalle mani e possibilmente con il viso rivolto verso il sole. Chiudi gli occhi e rivolgi il tuo sguardo al sole diretto, osservando la luce che filtra attraverso la palpebra. Riesci ad avvertire il calore che avvolge piano piano il bulbo oculare e l&rsquo;orbita? Lascia che l&rsquo;immagine del sole attraverso la palpebra si imprima a livello retinico (se sposti il tuo sguardo vedrai un alone al centro del tuo campo visivo) e poi ruota i tuoi occhi dietro le palpebre portando lo sguardo in tutte le direzioni: in ogni direzione attendi che il calore rilassi le tensioni presenti. Dopo un paio di minuti distogli lo sguardo dal sole e lentamente riapri gli occhi, lascia tempo alla vista per riadattarsi, e poi ascoltati da in piedi: come percepisci il tuo appoggio? Il tuo respiro? La tua postura generale?<span class="Apple-converted-space">&nbsp;</span></span></p>
<p class="p1"><strong>Sabbia, erba, terra, ghiaia: via le scarpe pi&ugrave; possibile!<span class="Apple-converted-space">&nbsp;</span></strong></p>
<p class="p3"><span class="s6">I nostri piedi sono organi fatti per sentire e sperimentare terreni di tutte le consistenze: quando i nostri piedi ricevono stimoli (anche la puntura delle pietruzze di montagna o dei rametti nel bosco!) mandano segnali al nostro cervello che, prima di tutto, &egrave; contento di ricevere delle informazioni! Come se ricevesse una chiamata da un caro amico che non sente da tempo, infatti, il cervello accoglie con piacere tutto ci&ograve; che il piede gli racconta: stimoli piacevoli o fastidiosi, terreno morbido o pungente, temperature e inclinazioni differenti sono </span><span class="s7"><strong>dettagli utilissimi per il nostro equilibrio</strong></span><span class="s6">, anestetizzati nella quotidianit&agrave; dall&rsquo;uso delle scarpe (magari con suole spesse, isolanti e super ammortizzate). Avere a disposizione pi&ugrave; informazioni permette al corpo di organizzare la postura pi&ugrave; facilmente e con meno stress (&egrave; come se tirasse un sospiro di sollievo!) e innesca a cascata altri meccanismi salutari: la stimolazione della pianta e dei muscoli di piede e polpaccio favorisce la circolazione (le gambe saranno meno pesanti e gonfie), l&rsquo;equilibrio sar&agrave; migliore (meno cadute e meno energia spesa sia da fermi che in dinamica), riequilibrio dei sistemi nervoso autonomo e immunitario (attraverso lo scambio elettrico con il terreno, una sorta di &ldquo;messa a terra&rdquo;).<span class="Apple-converted-space">&nbsp;</span></span></p>
<p class="p2"><span class="s2"><strong>Come fare? </strong></span><span class="s1">Inizia a camminare senza scarpe n&eacute; calze su sabbia o erba, poi aumenta gradualmente il tempo a piedi nudi e l&rsquo;intensit&agrave; dello stimolo: sperimenta i sassi di fiume, gli scogli, le rocce di montagna... Ti stupir&agrave; vedere come il piede si abitua in fretta: ci&ograve; che inizialmente era doloroso presto diventer&agrave; un vero e proprio massaggio naturale! Dopo la pratica ascolta: come avverti il respiro? Com&rsquo;&egrave; diviso il carico sui due piedi? All&rsquo;interno della scarpa c&rsquo;&egrave; sufficiente spazio per la pianta e le dita, o ti senti costretto? </span><span class="s1">Utilizzare scarpe barefoot della taglia corretta &egrave; il modo migliore per mantenere i piedi sensibili e mobili anche quando torner&agrave; il freddo... Ma per ora: via le scarpe!<span class="Apple-converted-space">&nbsp;</span></span></p>
<p class="p4"><span class="s6"><em>L'articolo &egrave; stato redatto d</em></span><span class="s8"><em>a Pranavi Federica Collino, Andrea Mana e Valeria Milanesio</em></span><span class="s6"><em>, professionisti di Vialibera. Il denominatore comune dello staff di Vialibera &egrave; la formazione universitaria seguita da percorsi di specializzazione nei differenti settori. Il continuo e costante aggiornamento crea una rete di figure complete e all&rsquo;avanguardia per la presa in carico della persona in modo totale.</em></span></p>
<p class="p4"><span class="s6"><em>Per approfondimenti potete rivolgervi allo staff di Vialibera ai seguenti contatti: sui social: vialibera_cuneo - indirizzo Via Virginio Allione 2, Cuneo - email&nbsp;vialiberacuneo@gmail.com&nbsp;- tel. 393 9876450.</em></span></p>]]></description><pubDate>Thu, 11 Jun 2026 09:00:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Inaugurati nuovi locker WeSpesa negli ospedali di Mondovì e Savigliano]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/inaugurati-nuovi-locker-wespesa-negli-ospedali-di-mondovi-e-savigliano_121915.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/inaugurati-nuovi-locker-wespesa-negli-ospedali-di-mondovi-e-savigliano_121915.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121915/149669.jpg" title="Inaugurazione Mondovì" alt="Inaugurazione Mondovì" /><br /><p>Sono stati inaugurati oggi presso gli ospedali di Mondov&igrave; e Savigliano due nuovi locker del circuito WeSpesa, grazie alla collaborazione tra Asl CN1, ACLI, Crasl CN1 APS e con il supporto di Fondazione Wellfare Impact, all&rsquo;interno del progetto WellGranda finanziato dalla Fondazione CRC.</p>
<p>Dopo il posizionamento del primo locker presso la sede di Via Carlo Boggio a Cuneo nel novembre 2025, i due nuovi locker refrigerati permetteranno a dipendenti e cittadini di effettuare la spesa on line sul sito di WeSpesa e di ritirarla direttamente presso i nuovi punti di consegna negli ospedali di Savigliano e Mondov&igrave;. Per i soci Crasl CN1 inoltre &egrave; previsto uno sconto nell&rsquo;utilizzo del servizio.</p>
<p>"<em>I locker rientrano in un pi&ugrave; ampio progetto volto a migliorare la conciliazione vita-lavoro </em>&ndash; afferma il direttore Generale Asl CN1 Giuseppe Guerra &ndash; <em>capaci di fornire un servizio accessibile e flessibile ai dipendenti durante i turni lavorativi. Inoltre possono essere utilizzati dall&rsquo;intera cittadinanza e promuovono uno stile di alimentazione sana, attraverso l'acquisto di prodotti freschi e naturali a filiera corta da piccoli produttori locali. L'obiettivo &egrave; migliorare il benessere di chi lavora e accede alle strutture, grazie alle sinergie con l&rsquo;associazionismo locale</em>".</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121915/small_149670.jpg" alt="Inaugurazione Savigliano" loading="lazy"></p>
<p>La spesa avviene sulla piattaforma di e-commerce WeSpesa, che combina innovazione digitale e valorizzazione dei prodotti agroalimentari locali a basso impatto ambientale, grazie all&rsquo;uso di veicoli ecologici per le consegne. Gli utenti possono scegliere il locker pi&ugrave; vicino e ritirare la spesa in base alle proprie esigenze di tempo.</p>
<p>Il sistema guarda al futuro, unendo attenzione per il territorio, il consumatore e la sostenibilit&agrave; ambientale, come sottolineano Ferruccio Dellarovere del Direttivo ACLI Cuneo e i presidenti zonali di Mondov&igrave; e Savigliano, che hanno presenziato alle inaugurazioni.</p>
<p>Pinuccia Carena, presidente del Crasl CN1, ha ricordato come la missione dell&rsquo;associazione sia quella di promuovere finalit&agrave; civiche, solidaristiche e di utilit&agrave; sociale a favore della comunit&agrave;, esempio reso concreto proprio dall&rsquo;installazione dei nuovi locker.</p>
<p>Ad oggi sono oltre 20 le aziende locali che fanno parte del circuito WeSpesa, offrendo ai cittadini un modo per sostenere l&rsquo;economia e l&rsquo;alimentazione di qualit&agrave; del territorio.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121915/small_149671.jpg" loading="lazy"></p>]]></description><pubDate>Thu, 11 Jun 2026 07:58:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Nuovo bando Foncooper da 4,2 milioni di euro per lo sviluppo delle cooperative piemontesi]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/nuovo-bando-foncooper-da-42-milioni-di-euro-per-lo-sviluppo-delle-cooperative-piemontesi_121913.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/nuovo-bando-foncooper-da-42-milioni-di-euro-per-lo-sviluppo-delle-cooperative-piemontesi_121913.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121913/149672.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La Regione Piemonte rafforza il proprio sostegno al sistema cooperativo con l'apertura del nuovo bando Foncooper, il fondo di rotazione che mette a disposizione 4,2 milioni di euro destinati a finanziare programmi di sviluppo e investimento delle societ&agrave; cooperative piemontesi.</p>
<p>La misura consentir&agrave; di coprire fino al 70% delle spese ammissibili attraverso finanziamenti a tasso agevolato, cos&igrave; da favorire la crescita dimensionale, l'innovazione, la competitivit&agrave; e la creazione di nuova occupazione nelle cooperative.</p>
<p>"<em>Le cooperative</em> &ndash; dichiarano il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l'assessore alle Attivit&agrave; produttive Andrea Tronzano &ndash;<em> rappresentano una componente essenziale dell'economia piemontese e contribuiscono in modo determinante alla coesione sociale, alla crescita dei territori e alla salvaguardia dei posti di lavoro. Con questa misura confermiamo la scelta di affiancare chi investe, produce e crea occupazione"</em>.</p>
<p>Foncooper &egrave; da anni uno degli strumenti pi&ugrave; efficaci della politica industriale regionale dedicata alla cooperazione, sostenendo investimenti mirati all'aumento della produttivit&agrave; e dell'occupazione, all'ammodernamento degli impianti, alla valorizzazione delle produzioni, alla riconversione aziendale, allo sviluppo dei servizi e al miglioramento delle performance ambientali delle imprese.</p>
<p>Un'attenzione particolare viene rivolta al sostegno delle operazioni di Workers BuyOut, che permettono la nascita di nuove societ&agrave; cooperative attraverso il rilevamento di attivit&agrave; produttive in crisi da parte dei lavoratori stessi, garantendo cos&igrave; continuit&agrave; industriale e occupazionale.</p>
<p>"<em>Foncooper &egrave; una misura che unisce sviluppo economico e responsabilit&agrave;. Sosteniamo investimenti che rendono le imprese pi&ugrave; solide, innovative e competitive e allo stesso tempo difendiamo competenze, professionalit&agrave; e posti di lavoro -</em> sottolinea l&rsquo;assessore Tronzano<em> -. Quando istituzioni, imprese e lavoratori fanno squadra &egrave; possibile trasformare situazioni di difficolt&agrave; in nuove opportunit&agrave; di crescita</em>".</p>
<p>Il bando &egrave; rivolto a tutte le societ&agrave; cooperative piemontesi, comprese quelle attive nel settore agricolo per la produzione primaria, la trasformazione e la commercializzazione dei prodotti, interessate a programmi per l'ammodernamento dei processi produttivi, l'innovazione tecnologica, il potenziamento delle attivit&agrave; e il miglioramento della sostenibilit&agrave; ambientale.</p>
<p>Le domande possono essere presentate fino al 31 dicembre. Il testo completo del bando &egrave; disponibile al seguente link:&nbsp;<a href="https://bandi.regione.piemonte.it/contributi-finanziamenti/fondo-rotativo-foncooper" rel="nofollow">https://bandi.regione.piemonte.it/contributi-finanziamenti/fondo-rotativo-foncooper</a></p>]]></description><pubDate>Thu, 11 Jun 2026 07:10:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Investita da un’auto fra Savigliano e Marene, muore a 33 anni]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/saviglianese/investita-da-unauto-fra-savigliano-e-marene-muore-a-33-anni_121923.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/saviglianese/investita-da-unauto-fra-savigliano-e-marene-muore-a-33-anni_121923.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121923/149683.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Si &egrave; appreso solo a funerali avvenuti della morte di Romina Almeida, la ciclista 33enne di Sant&rsquo;Albano che nel pomeriggio di luned&igrave; 1 giugno era stata investita da una macchina lungo la provinciale verso Marene.</p>
<p>La 33enne di origini argentine era all&rsquo;altezza dello svincolo per la frazione saviglianese Canavere quando una Ford Puma condotta da un 37enne del Saluzzese l&rsquo;ha travolta. Soccorsa dallo stesso automobilista e poi dalla Croce Rossa di Savigliano, era stata trasportata gi&agrave; in condizioni critiche al Cto di Torino con l&rsquo;ausilio dell&rsquo;elisoccorso del 118.</p>
<p>La notte successiva &egrave; avvenuto il decesso. Romina Almeida, residente a Sant&rsquo;Albano con la famiglia, &egrave; stata la dodicesima vittima della strada in questo 2026 nella Granda, cui si sono aggiunti in questo tragico pomeriggio i due morti nell&rsquo;incidente avvenuto a Lesegno fra un tir e due automobili.</p>
<p>Lascia la mamma Maria, il pap&agrave; Carlos, le sorelle Roxana, Daiana e Katerin con i cognati Matias, Federico e Augusto, numerosi parenti e amici. Le spoglie riposano ora nel cimitero urbano di Sant&rsquo;Albano Stura.&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Wed, 10 Jun 2026 18:15:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Oasi Giovani ha salutato le ragazze del Servizio civile]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/saviglianese/oasi-giovani-ha-salutato-le-ragazze-del-servizio-civile_121916.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/saviglianese/oasi-giovani-ha-salutato-le-ragazze-del-servizio-civile_121916.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121916/149667.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Tempo di saluti per le quattro ragazze che hanno svolto il Servizio civile universale nei servizi di Oasi Giovani. Dopo un anno di attivit&agrave; presso l'ente benefico, hanno terminato il loro incarico Adele Allione, che ha prestato servizio ai micronidi &ldquo;Mignolo&rdquo; e &ldquo;Merlino&rdquo;, Flavia Cuzzup&egrave;, che ha svolto l'attivit&agrave; al baby parking &ldquo;Marameo&rdquo;, Giorgia Paschetta, impegnata alla comunit&agrave; genitore-bambino, e Marsilda Njeci, che ha trascorso quest'anno al Centro educativo post-scolastico.</p>
<p>Il progetto che le ha viste impegnate si chiamava &ldquo;Prendiamoci per mano&rdquo;, uno dei cinque attivati dal Consorzio Monviso Solidale nell'ambito, ovviamente, dell'educativa territoriale e dei servizi sociali di base. Adele, Flavia, Giorgia e Marsilda per dodici mesi hanno supportato il personale educativo di Oasi nella realizzazione delle attivit&agrave; quotidiane.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121916/small_149668.jpg" loading="lazy"></p>
<p>Per tutte le civiliste il bilancio &egrave; positivo. &ldquo;<em>&Egrave; stata un'esperienza molto bella </em>&ndash; racconta Marsilda, ventenne di Racconigi &ndash;.<em> Mi ha fatta crescere molto, soprattutto dal lato delle responsabilit&agrave;, e mi ha insegnato ad avere pazienza. I pi&ugrave; piccoli del Centro educativo, in particolare, mi hanno insegnato a relazionarmi. Io sto studiando economia aziendale, e volevo provare ad esplorare un ambito diverso dal mio: porter&ograve; questi mesi, quest'avventura e tutte le persone che ho conosciuto sempre con me</em>&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Wed, 10 Jun 2026 16:45:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Slow Food Day 2026: il Piemonte protagonista della grande festa della rete Slow Food]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/slow-food-day-2026-il-piemonte-protagonista-della-grande-festa-della-rete-slow-food_121911.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/slow-food-day-2026-il-piemonte-protagonista-della-grande-festa-della-rete-slow-food_121911.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121911/149661.jpg" title="" alt="" /><br /><p><span class="s1">Da&nbsp;venerd&igrave; 12 a domenica 14 giugno&nbsp;torna lo&nbsp;Slow Food Day, la grande festa della rete Slow Food in Italia. In tutto il Paese sono oltre 80 gli appuntamenti organizzati da Condotte, Comunit&agrave; Slow Food e associazioni regionali, ma &egrave; proprio in&nbsp;Piemonte, terra dove Slow Food &egrave; nata quarant&rsquo;anni fa, che si concentra una delle partecipazioni pi&ugrave; significative. Dal Monferrato al Novarese, dal Biellese al Verbano Cusio Ossola, fino a Torino e al Canavese, il fine settimana &egrave; animato da passeggiate rurali, degustazioni, incontri con produttori, momenti conviviali e occasioni di riflessione, che portano nelle piazze, nei mercati, nelle aziende agricole, nei ristoranti e nei luoghi della socialit&agrave; il racconto di un cibo capace di generare piacere, consapevolezza e cambiamento.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">&nbsp;</span><span class="s1">Questa edizione assume un significato particolare perch&eacute; si svolge nell&rsquo;anno in cui Slow Food celebra i 40 anni dalla propria nascita e rappresenta l'occasione per riaffermare i valori che continuano a guidarne l'azione: il diritto al piacere, la tutela della biodiversit&agrave;, la difesa delle produzioni locali e la promozione di sistemi alimentari pi&ugrave; equi e sostenibili.&nbsp;</span><span class="s1">&nbsp;</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">&ldquo;<em>Ogni giorno lavoriamo per costruire un dialogo col cibo che ci permetta di uscire dalla condizione di consumatori per diventare artefici: di scelte, di azioni, di significati</em> &ndash; afferma&nbsp;Barbara Nappini, presidente di Slow Food Italia&nbsp;&ndash;. <em>Questo Slow Food Day ha un valore speciale: cade nell&rsquo;anno in cui l&rsquo;associazione festeggia i 40 anni dalla sua nascita e rappresenta la prima occasione per rinnovare il nostro impegno nel solco tracciato dal nostro fondatore,&nbsp;Carlo Petrini. La sua visione, il suo carisma e il confronto costante che ha sempre offerto al movimento restano per noi un punto di riferimento prezioso. Raccogliamo la sua eredit&agrave; con gratitudine e responsabilit&agrave;, trasformando le sue idee in azioni concrete e continuando il nostro lavoro con la gioia e la determinazione che ci ha insegnato. Per l&rsquo;intero weekend in tutta Italia, festeggiamo insieme il nostro orgoglio di essere Slow Food. Nelle aziende agricole, nei ristoranti alleati e nelle piazze, l&rsquo;associazione si manifesta con attiviste e attivisti che sostengono e raccontano il cibo &ndash; e un mondo &ndash; buono, pulito e giusto per tutte e tutti. Un giorno dedicato al tesseramento, primo sostegno a Slow Food, per entrare a far parte del 'movimento globale del cibo'. Il movimento di coloro che come noi credono nel diritto al piacere, nel diritto a una vita di pace e bellezza e al cibo che la nutre</em>&rdquo;.&nbsp;</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Lo Slow Food Day 2026 conferma la vitalit&agrave; di una rete fatta di attiviste e attivisti, produttori, cuochi, insegnanti, studenti e cittadini che ogni giorno scelgono di costruire un&rsquo;altra idea di mondo a partire dal cibo. Una comunit&agrave; che continua a crescere, a interrogarsi e ad agire per difendere il diritto al piacere, alla biodiversit&agrave; e a una vita di pace e bellezza. Perch&eacute; il cibo buono, pulito e giusto non &egrave; soltanto ci&ograve; che portiamo in tavola: &egrave; il modo in cui scegliamo di vivere e di immaginare il futuro delle nuove generazioni.</span></p>
<h2 class="p3"><span class="s1">Un momento di memoria collettiva</span></h2>
<p class="p3"><span class="s1">&nbsp;</span><span class="s1">Per molte Condotte, lo Slow Food Day rappresenta l'occasione per ripercorrere la propria storia e ricordare alcune delle campagne che hanno segnato il cammino dell'associazione: dalla difesa del latte crudo alla tutela della biodiversit&agrave; agricola, dalle mobilitazioni per l'acqua bene comune fino alla richiesta di introdurre l'educazione alimentare nelle scuole di ogni ordine e grado. Questa edizione sar&agrave; anche un grande momento di memoria collettiva dedicato a Carlo Petrini. In Piemonte, a Fontaneto d'Agogna, cittadini, produttori, istituzioni e attivisti si ritrovano per condividere ricordi, testimonianze e prospettive future. A Verbania una giornata di incontri e degustazioni prende avvio proprio dal ricordo del fondatore di Slow Food, mentre in Versilia un incontro dedicato al ruolo delle api e della biodiversit&agrave; si accompagna a un momento di riflessione sulla sua eredit&agrave; culturale. A Velletri (Rm), l&rsquo;Agriturismo Colle dell&rsquo;Acero ospita una serata di proiezioni per ripercorrere il pensiero e l'impegno di Petrini, offrendo l'occasione per un confronto sui temi del cibo buono, pulito e giusto, della biodiversit&agrave; e dell'agroecologia. A Cremona, una giornata di incontri, degustazioni e musica racconta quarant'anni di impegno attraverso i temi dell'orticoltura naturale, dell'apicoltura e delle politiche del cibo; a Reggio Emilia, invece, un viaggio tra racconti e memorie locali permette di riscoprire il legame tra comunit&agrave;, territorio e produzioni agricole.</span></p>
<h2 class="p3"><span class="s1">Camminare il territorio, conoscere il cibo</span></h2>
<p class="p3"><span class="s1">Molti degli appuntamenti in programma invitano a rallentare il passo e osservare da vicino i paesaggi che producono il nostro cibo. Nel Monferrato una passeggiata tra i vigneti accompagna i partecipanti alla scoperta delle pratiche agricole che favoriscono la fertilit&agrave; dei suoli e la biodiversit&agrave;. Sull'Appennino bolognese si cammina tra castagneti in fiore e antichi meleti per conoscere da vicino variet&agrave; tradizionali e produzioni che custodiscono il patrimonio agricolo delle aree montane. In Lombardia, tra le colline di San Colombano al Lambro, un percorso tra i filari conduce alla scoperta della viticoltura locale e si conclude con un momento conviviale dedicato ai prodotti del territorio. In Sardegna, a Carloforte, il mare diventa protagonista di un itinerario che unisce paesaggio, storia e tradizione della pesca del tonno. In Puglia, lungo la Ciclovia dell'Acquedotto Pugliese, un itinerario tra natura, storia e olivicoltura conduce alla presentazione della nuova edizione della Guida agli extravergini, mentre in Sicilia ci si immerge in un percorso che intreccia vigne, allevamento e antichi manufatti dell'argilla, raccontando il rapporto profondo tra attivit&agrave; umane, biodiversit&agrave; e tradizioni locali.&nbsp;</span></p>
<h2 class="p3"><span class="s1">Educare al gusto e alla biodiversit&agrave;</span></h2>
<p class="p3"><span class="s1">Non mancano le attivit&agrave; dedicate alla conoscenza del cibo e della natura. A Udine il laboratorio Verdometro invita i pi&ugrave; piccoli a osservare il mondo attraverso i colori del paesaggio, allenando curiosit&agrave; e capacit&agrave; di osservazione, mentre la Condotta Torino Citt&agrave; trasforma piazza Vittorio Emanuele II in un grande spazio di comunit&agrave; con il Mercato della Terra di Moncalieri, laboratori sulla biodiversit&agrave; e attivit&agrave; per famiglie. A Chieti, in Piazza Martiri della Libert&agrave;, degustazioni guidate e attivit&agrave; formative dedicate all'olio extravergine di oliva offrono strumenti concreti per distinguere la qualit&agrave; e compiere scelte di acquisto pi&ugrave; consapevoli. In Umbria, a Vallo di Nera (Pg), Fior di Cacio, manifestazione dedicata alla cultura pastorale e casearia della Valnerina e patrocinata da Slow Food Italia, propone incontri, degustazioni narrate e laboratori dedicati ai Pres&igrave;di Slow Food regionali, offrendo occasioni di approfondimento sulla biodiversit&agrave; agroalimentare e sul valore delle produzioni locali. In Toscana, a Seravezza (Lu), si svolgono incontri dedicati alle api e al loro ruolo fondamentale per la biodiversit&agrave; e la produzione alimentare. A Castrocaro Terme (Fc) un percorso di degustazione mette a confronto oli monovarietali italiani e spagnoli, approfondendo tecniche di assaggio e riconoscimento dei difetti sensoriali. A Verbania, una serie di incontri dedicati ai vini rifermentati, alle erbe spontanee e all'alimentazione consapevole propone nuovi strumenti per comprendere il legame tra gusto, salute e sostenibilit&agrave;.&nbsp;</span></p>
<h2 class="p3"><span class="s1">Cibo, ambiente e comunit&agrave;</span></h2>
<p class="p3"><span class="s1">Lo Slow Food Day &egrave; anche un'occasione per riflettere sul rapporto tra cibo, ambiente e cittadinanza attiva. Ad Albenga (Sv) una raccolta urbana di mozziconi di sigaretta nel centro storico precede un incontro dedicato al tema della plastica nel piatto e dell'inquinamento ambientale. In Costiera Amalfitana, invece, il fine settimana &egrave; dedicato ai temi di Slow Food Travel e alla costruzione di modelli di turismo rispettosi dell'ambiente, delle comunit&agrave; locali e delle tradizioni gastronomiche del territorio. A Napoli la festa dell'estate organizzata insieme al Centro La Tenda racconta un anno di lavoro condiviso tra inclusione sociale, solidariet&agrave; e rigenerazione comunitaria.&nbsp;</span></p>
<h2 class="p3"><span class="s1">Convivialit&agrave; e solidariet&agrave;</span></h2>
<p class="p3"><span class="s1">Lo Slow Food Day &egrave; da sempre una festa della comunit&agrave; e della condivisione. Spazio quindi ai momenti conviviali, dai pranzi nei cortili delle aziende agricole agli aperitivi con i produttori, dalle degustazioni collettive alle cene dedicate ai prodotti del territorio. A Casnigo, la prima edizione di WineFormMais celebra l'identit&agrave; della Bergamasca attraverso vini, formaggi delle valli orobiche e mais storici del territorio, mettendo in dialogo produttori, cultura e tradizioni locali. Tra le iniziative pi&ugrave; significative dell'edizione 2026 spicca la collaborazione tra Slow Food Puglia e Caritas Puglia che, in occasione della Festa di Sant'Antonio, organizzano pranzi di solidariet&agrave; nelle citt&agrave; di Bari, Trani, Brindisi, Foggia, Lecce e Taranto. Un gesto concreto che richiama uno dei principi fondanti dell'associazione: il diritto al cibo come strumento di dignit&agrave;, inclusione e fraternit&agrave;. A Novara, invece, il pranzo conviviale organizzato insieme agli ospiti della mensa della Carit&agrave; offre un ulteriore esempio di come il cibo possa diventare occasione di incontro e costruzione di legami.</span></p>]]></description><pubDate>Wed, 10 Jun 2026 16:36:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Ripartita la produzione dei Pnön, i biscotti tipici di Levaldigi]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/saviglianese/ripartita-la-produzione-dei-pnon-i-biscotti-tipici-di-levaldigi_121910.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/saviglianese/ripartita-la-produzione-dei-pnon-i-biscotti-tipici-di-levaldigi_121910.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121910/149658.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il paniere delle De.Co. saviglianesi torna ad essere completo. Dopo un periodo di stop, &egrave; ripartita la produzione dei Pn&ouml;n, i biscotti tipici della frazione di Levaldigi, che si fregiano della Denominazione Comunale insieme alla bistecca &ldquo;Madama La Piemonteisa&rdquo; e al &ldquo;Pan dl&rsquo;Alv&agrave;&rdquo;.</p>
<p>A produrre i Pn&ouml;n sar&agrave; la panetteria &ldquo;Fior di pane&rdquo; di Fabio Bordo ed Elisa Bertola, che dar&agrave; vita agli storici biscotti proprio a Levaldigi &ndash; come prevede il disciplinare &ndash; producendoli nel loro laboratorio situato nella frazione.</p>
<p>L'Amministrazione comunale ha consegnato a Bordo e Bertola una targa di riconoscibilit&agrave; del locale e l'attestato di iscrizione al registro comunale dei produttori De.Co. La rinascita dei tipici dolci arriva in tempo per la 49&ordf; Sagra d'ij Pn&ouml;n &ndash; Festa patronale dei corpi santi, che andr&agrave; in scena a Levaldigi dal 12 al 16 giugno.</p>
<p>&ldquo;<em>Siamo lieti che la produzione dei Pn&ouml;n sia nuovamente attiva</em> &ndash; affermano il sindaco Antonello Portera ed il vicesindaco Federica Brizio &ndash;. <em>Si tratta di biscotti realizzati con ingredienti semplici (farina di frumento, burro, scorza di limone, uova fresche, miele o zucchero, armelline o mandorle) ma che incarnano l'identit&agrave; di Levaldigi e la sua storia. In questo modo la De.Co. resta nella frazione</em>&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;Si tratta di un prodotto che conoscevamo gi&agrave; &ndash; spiegano Fabio ed Elisa &ndash;.<em> Siamo contenti di produrli e continuare a dare vita a un dolce dalla lunga storia e dalla grande tradizione. Per ora, i Pn&ouml;n possono essere ordinati chiamando il 331. 9658645</em>&rdquo;.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121910/small_149659.jpg"></p>
<p>Curiosit&agrave;: il termine in lingua piemontese Pn&ouml;n significa &ldquo;pennone&rdquo;, oggetto saldo, che sorregge vessilli, simbolo di fermezza e impassibilit&agrave;. Tale appellativo risalirebbe al 1681, anno in cui Levaldigi si preparava a ricevere reliquie di Martiri cristiani che monsignor Bertone, vescovo di Fossano, aveva in quel tempo eletto a patroni. La popolazione aveva per l&rsquo;occasione addobbato strade e case con lunghi pali lungo tutto il percorso della processione, ai quali aveva appeso pennoni colorati.</p>]]></description><pubDate>Wed, 10 Jun 2026 16:27:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Calcio, Seconda Categoria: prime conferme al San Chiaffredo, rinforzi in attacco per il Piazza]]></title><link>https://www.cuneodice.it/sport/cuneo-e-valli/calcio-seconda-categoria-prime-conferme-al-san-chiaffredo-rinforzi-in-attacco-per-il-piazza_121908.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/sport/cuneo-e-valli/calcio-seconda-categoria-prime-conferme-al-san-chiaffredo-rinforzi-in-attacco-per-il-piazza_121908.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121908/149653.jpg" title="Francesco Boreale con la maglia del Piazza" alt="Francesco Boreale con la maglia del Piazza" /><br /><p>Primi movimenti di mercato in Seconda Categoria, tra conferme e colpi in entrata. In attesa di annunciare i primi innesti, blinda alcuni punti fermi il <strong>San Chiaffredo</strong>: il nuovo tecnico Nicola Dutto avr&agrave; ancora a disposizione Paolo Comba, capocannoniere della squadra con 9 reti realizzate, e suo fratello Gianluca (5 gol). Confermato anche Federico Grosso, in difesa continuano due giocatori di grande esperienza come la bandiera Gianluca Garello e Gabriele Tassone.&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121908/small_149654.jpg" alt="" loading="lazy"></p>
<p><img src="blob:https://www.cuneodice.it/2dace2de-a250-4fab-8d34-dc77d5b660d1" alt="Paolo Comba e Federico Grosso ancora al San Chiaffredo"></p>
<p>Dopo aver confermato mister Barberis, primi movimenti anche al <strong>Piazza</strong>, che si prepara a ripartire dalla Seconda Categoria dopo la retrocessione. La societ&agrave; monregalese ha subito pensato al reparto offensivo con due nuovi arrivi gi&agrave; ufficializzati: il classe 2003 Francesco Borreale, 14 reti nell&rsquo;ultima stagione al San Biagio e prima protagonista a suon di gol in Terza Categoria con il Villafalletto, e il giovane 2007 Leonardo Corso, talentuoso mancino proveniente dalla Juniores della Monregale.&nbsp;</p>
<p>Sempre scatenato il <strong>Caraglio</strong>, che dopo le numerose conferme e gli innesti di Nicola Martini in porta e Alberto Giordano in attacco, ha chiuso per il centrocampista classe 2000 Mishel Jaku, in arrivo dal San Chiaffredo, e per il difensore classe 2003 Mario Sapia, l&rsquo;anno scorso al Passatore in Terza ma in passato in categorie superiori con le maglie della Pro Dronero e del Busca.&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121908/small_149656.jpg" alt="Mario Sappia al Caraglio" loading="lazy"></p>
<p>A <strong>Manta</strong>, dove il nuovo allenatore &egrave; Mauro Maccario, per il momento si registrano le conferme di Lorenzo Barra, Eugenio Monticone e Vittorio Costamagna, al rientro dopo un lungo stop per infortunio; al <strong>San Biagio</strong> del neo tecnico Raffaele Giusti ufficiale la permanenza di Giacomo Bottero, Moussa Dembele, Paolo Oggero, Paolo Rosa, Tommaso Tallone e Lorenzo Viscusi.&nbsp;</p>
<p>Molto attivo lo <strong>Sporting Savigliano</strong> appena retrocesso dalla Prima Categoria: dopo aver interrotto il lungo rapporto con mister Pengue ed essersi affidato a Davide Sabena in panchina, i saviglianesi sono partiti forte con le conferme di Marco Caputo, Alberto Lukani, Ciro Capasso, Alessio Gastaldi, Keid Palushaj, Nikolo Ndoku, Andrea Ponzi, Vittorio Ricci, Alessandro Toselli e Lapo Debbia, a cui si aggiungono tre nuovi innesti: il centrocampista Matteo Toselli, che ritorna dopo le esperienze all&rsquo;Olimpic Saluzzo e all&rsquo;Albatros Savigliano, il giovane portiere (classe 2008) Alessandro Ferrero in arrivo dallo Scarnafigi e il trequartista Gioele Francesetti (2005), prodotto del vivaio della Saviglianese.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121908/small_149657.jpg" alt="Alessandro Ferrero allo Sporting Savigliano " loading="lazy"></p>
<p>Infine, una novit&agrave; gi&agrave; ufficializzata dalla <strong>Castellettese</strong>, neopromossa dopo la vittoria del campionato di Terza Categoria: l&rsquo;esterno difensivo Gioele Masera, classe 2000 proveniente dal Salice con esperienze anche all&rsquo;Azzurra, al Murazzo e al Sant&rsquo;Albano. La societ&agrave; ha inoltre comunicato la conferma del difensore Ramil Bellino.&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121908/small_149655.jpg" alt="Gioele Masera, nuovo arrivo per la Castellettese" loading="lazy"></p>]]></description><pubDate>Wed, 10 Jun 2026 16:05:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item></channel></rss>
