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<rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" version="2.0"><channel><title><![CDATA[Cuneodice.it > Savigliano]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/tutte-news/saviglianese/]]></link><atom:link href="https://www.cuneodice.it/rss/tutte-news/saviglianese/rss2.0.xml?page=77rss2.0.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><description><![CDATA[Tutte le ultime notizie di Savigliano]]></description><lastBuildDate>Fri, 12 Jun 2026 17:21:49 +0200</lastBuildDate><image><url>https://static.cuneodice.it/cuneo/images/logo.png</url><title><![CDATA[Cuneodice.it > Savigliano]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/tutte-news/saviglianese/]]></link></image><item><title><![CDATA[Bergesio: “La transizione ecologica e tecnologica si conferma una leva di competitività economica”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/bergesio-la-transizione-ecologica-e-tecnologica-si-conferma-una-leva-di-competitivita-economica_122067.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/bergesio-la-transizione-ecologica-e-tecnologica-si-conferma-una-leva-di-competitivita-economica_122067.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122067/149913.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;<em>A partire dalle 12 di oggi, venerd&igrave; 12 giugno, sar&agrave; operativa la piattaforma sul portale del Gestore dei Servizi Energetici (GSE) per la prenotazione delle agevolazioni previste dal Piano Transizione 5.0</em>&rdquo;. A ricordarlo &egrave; il senatore della Lega Giorgio Maria Bergesio, responsabile del dipartimento Agricoltura del partito e capogruppo in Commissione Agricoltura di Palazzo Madama. &ldquo;<em>Si tratta di una misura fondamentale per il tessuto produttivo nazionale che mette a disposizione quasi 10 miliardi di euro complessivi per accompagnare le imprese nell'innovazione digitale e nell'efficienza energetica. Per il comparto agricolo questo rappresenta un'occasione straordinaria per investire in modernizzazione, sostenibilit&agrave; ed autosufficienza energetica, grazie alle agevolazioni previste per i beni strumentali tecnologicamente avanzati e per gli impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili destinata all'autoconsumo</em>&rdquo;.</p>
<p>La misura prevede una maggiorazione del costo di acquisizione dei beni che varia in base all'entit&agrave; dell'investimento, arrivando fino al 180 per cento per la quota dei progetti fino a 2,5 milioni di euro. Gli investimenti ammissibili sono quelli avviati a partire dal 1&deg; gennaio e la programmazione pluriennale, estesa fino al 30 settembre 2028, permetter&agrave; alle nostre aziende agricole di pianificare gli interventi con ampi margini di certezza finanziaria.</p>
<p>&ldquo;<em>Voglio sottolineare</em> &ndash; continua Bergesio - <em>l'importanza del recepimento di una nostra storica battaglia di semplificazione burocratica per il mondo rurale. Relativamente al settore agricolo, infatti, le perizie tecniche asseverate necessarie per attestare le caratteristiche dei beni e la loro interconnessione ai sistemi aziendali potranno essere rilasciate anche dai dottori agronomi o forestali, dagli agrotecnici laureati e dai periti agrari laureati. Una scelta logica e di buon senso che valorizza le competenze dei professionisti che vivono il territorio e che eviter&agrave; inutili aggravi di costi e di tempo per i nostri agricoltori. La transizione ecologica e digitale non deve essere vissuta come un limite ideologico, ma come una leva di competitivit&agrave; economica. Con l'autoproduzione energetica da fonti rinnovabili, come il fotovoltaico o le biomasse, e con la digitalizzazione dei processi, le imprese agricole italiane potranno abbattere i costi di produzione e difendere il valore del Made in Italy</em>&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Fri, 12 Jun 2026 14:42:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[La Granda, una provincia di boschi]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/la-granda-una-provincia-di-boschi_122064.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/la-granda-una-provincia-di-boschi_122064.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122064/149904.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La provincia di Cuneo &egrave; quella con la pi&ugrave; ampia superficie boscata in Piemonte. Il Piemonte, a propria volta, &egrave; la regione con pi&ugrave; foreste in Italia. &Egrave; quanto emerge dal rapporto &ldquo;Foreste in Comune&rdquo;, un&rsquo;indagine socio-economica sul patrimonio forestale dei Comuni italiani dove la presenza del bosco (superficie e indice di boscosit&agrave;) &egrave; messa in relazione con fattori demografici, economici e territoriali. Lo studio &egrave; promosso da PEFC Italia con il supporto e la collaborazione di UNCEM, Legambiente e Consorzio Caire.</p>
<p>L&rsquo;indagine evidenzia come il 75,7% dell&rsquo;intera superficie forestale italiana sia concentrata nei 3.596 Comuni montani, che rappresentano meno della met&agrave; della superficie nazionale e ospitano appena il 13,5% della popolazione, ma svolgono un ruolo essenziale nella conservazione del capitale naturale del Paese. Allo stesso tempo in circa la met&agrave; dei 7.900 Comuni italiani, l&rsquo;indice di boscosit&agrave; &egrave; inferiore al 20% e questi territori (prevalentemente quelli in pianura dove vive oltre i due terzi della popolazione italiana) ospitano meno del 10% delle foreste nazionali, confermando una distribuzione del patrimonio boschivo fortemente disomogenea.&nbsp;</p>
<p>&ldquo;<em>Il rapporto</em> - si legge nella presentazione - <em>conferma come l'Italia sia diventata una nazione forestale, con le foreste hanno superato i 100 mila chilometri quadrati di estensione, occupando oltre un terzo del territorio nazionale e superando, dal 2020, la stessa Superficie Agricola Utilizzata, fatto che non accadeva dal Medioevo. Un cambiamento profondo, avvenuto nell&rsquo;arco degli ultimi decenni soprattutto a seguito dell&rsquo;abbandono di terreni agricoli e pascoli marginali e di colture tradizionali non pi&ugrave; redditizie, che ha trasformato il paesaggio italiano e il ruolo che il bosco svolge nei territori. Foreste che devono essere pianificate, gestite, certificate PEFC, in un processo in cui le comunit&agrave; locali fanno la differenza</em>&rdquo;.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122064/small_149910.jpg" alt="Foto"></p>
<h2>I Comuni della Granda</h2>
<p>Il Comune della provincia di Cuneo con la superficie forestale pi&ugrave; estesa &egrave; Garessio, al primo posto anche a livello regionale con i suoi con 10.809,52 ettari di boschi, seguito da Ormea (8.626 ettari) e Demonte (6.594,80 ettari). Tra i primi venticinque posti in Piemonte ci sono anche Vinadio, Sampeyre, Chiusa Pesio, Valdieri, Entracque e Roccaforte Mondov&igrave;.</p>
<p>Se si osserva invece l&rsquo;indice di boscosit&agrave;, cio&egrave; la percentuale di superficie forestale rispetto a quella totale del Comune, in provincia di Cuneo primeggia Torre Mondov&igrave; con il 93,23%, poi Rittana (91,42%) e Isasca (88,98%).</p>
<p>Tra i centri con meno superficie forestale, invece, Tarantasca, Grinzane Cavour, Marene, Torre San Giorgio, Genola, Polonghera, Moretta, Cavallermaggiore e Murello, tutti con una percentuale inferiore all&rsquo;1%.&nbsp;</p>
<p>Mondov&igrave; primeggia tra le &ldquo;sette sorelle&rdquo; con una percentuale del 17,93%, seguono Alba (10,49%), Bra (8,15%), Saluzzo (6,21%), Fossano (5,59%), Cuneo (5,46%) e Savigliano (2,39%).</p>
<p>Il Comune pi&ugrave; forestale d&rsquo;Italia &egrave; Marcetelli, in provincia di Rieti, dove il 98,49% del territorio &egrave; coperto da boschi. Sul podio salgono poi Bormida (Savona) con il 97,07% di superficie coperta dal bosco, e Percile (Roma) con il 96,99%.</p>
<h2>La provincia di Cuneo</h2>
<p>La superficie forestale totale della provincia di Cuneo &egrave; di circa 265 mila ettari, di gran lunga il dato pi&ugrave; alto tra le province piemontesi: la seconda &egrave; Torino, con circa 186 mila ettari, poi il Verbano Cusio Ossola con 112 mila ettari. Il Verbano registra l&rsquo;indice di boscosit&agrave; pi&ugrave; alto, sfiorando il 50%: la provincia di Cuneo &egrave; seconda con un dato che si aggira intorno al 39%, comunque superiore alla media nazionale, che si attesta al 33%.</p>
<h2>La situazione del Piemonte</h2>
<p>L&rsquo;indice di boscosit&agrave; del Piemonte &egrave; del 38,23%: il dato pi&ugrave; alto in Italia &egrave; quello della Liguria (72,07%), il pi&ugrave; basso quello della Puglia (7,55%). La superficie forestale in Piemonte &egrave; di 970.593,93 ettari: in termini assoluti solo la Toscana, con 1.195.260,50 ettari, ha un&rsquo;area boscosa pi&ugrave; estesa.&nbsp;</p>
<h2>Il bosco non &egrave; marginalit&agrave;</h2>
<p>Lo studio PEFC supera uno dei luoghi comuni pi&ugrave; diffusi sul patrimonio forestale italiano, ovvero che il bosco sia necessariamente associato ai territori pi&ugrave; marginali e arretrati. Se infatti &egrave; vero che la presenza forestale &egrave; strettamente legata ai territori a bassa densit&agrave; abitativa, emerge anche come molti dei Comuni maggiormente caratterizzati dalla presenza del bosco siano oggi protagonisti di nuove dinamiche di attrattivit&agrave; sociale ed economica. Particolarmente significativo &egrave; il dato relativo ai flussi migratori. Tra il 2021 e il 2025, 932 Comuni italiani hanno registrato un saldo migratorio positivo, superiore al 10 per mille, segnalando una rinnovata capacit&agrave; di attrarre popolazione. Questi Comuni rappresentano appena l&rsquo;11,8% del totale nazionale e ospitano solo il 5% della popolazione italiana, ma custodiscono il 10,65% dell&rsquo;intera superficie forestale del Paese. Oltre tre quarti di questa superficie ricade in Comuni con un indice di boscosit&agrave; superiore al 60%. Secondo gli autori della ricerca <em>&ldquo;la crescente attenzione verso qualit&agrave; ambientale, benessere, contatto con la natura e qualit&agrave; della vita potrebbe rappresentare una delle determinanti di questa nuova attrattivit&agrave; territoriale, con il bosco che diventa un elemento sempre pi&ugrave; rilevante nella scelta di vivere o investire nelle aree interne e montane</em>&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Fri, 12 Jun 2026 14:14:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Dalmasso</dc:creator><author><name>Andrea Dalmasso</name></author></item><item><title><![CDATA[Apertura anticipata delle scuole primarie, ora c'è anche una petizione online]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/apertura-anticipata-delle-scuole-primarie-ora-c-e-anche-una-petizione-online_122060.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/apertura-anticipata-delle-scuole-primarie-ora-c-e-anche-una-petizione-online_122060.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122060/149899.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Dopo l'invito al confronto rivolto a Regione e Province, ecco una petizione online. &Egrave; l'iniziativa di Confartigianato Cuneo per chiedere di aprire gi&agrave; a fine agosto le scuole primarie, con attivit&agrave; educative, sportive, culturali e laboratoriali, per andare incontro alle esigenze di famiglie e lavoratori.</p>
<p>Per l'associazione si tratta di una necessit&agrave; "<em>sempre pi&ugrave; sentita da famiglie e imprese"</em>, che cercano "<em>soluzioni concrete per conciliare i tempi di lavoro con la cura dei figli nei mesi estivi. Per molti artigiani, commercianti, lavoratori autonomi e famiglie con entrambi i genitori occupati, il periodo precedente alla riapertura delle scuole rappresenta infatti una fase particolarmente complessa, spesso gestita attraverso ferie frammentate, congedi forzati o soluzioni costose e non sempre accessibili</em>".</p>
<p>"<em>L&rsquo;apertura anticipata delle scuole non deve essere intesa come un semplice servizio di custodia</em> &ndash; spiega Daniela Balestra, presidente di Confartigianato Imprese Cuneo &ndash; <em>ma come un presidio educativo e sociale capace di accompagnare la crescita dei bambini, sostenere i genitori nel lavoro e rafforzare la qualit&agrave; della vita delle nostre comunit&agrave;. &Egrave; una proposta che tiene insieme politiche familiari, occupazione, natalit&agrave; e competitivit&agrave; del territorio</em>".</p>
<p>Il modello proposto non modifica il calendario scolastico, ma punta a valorizzare gli edifici scolastici nelle settimane precedenti l&rsquo;avvio ufficiale delle lezioni, trasformandoli in luoghi di socialit&agrave;, inclusione e apprendimento attraverso il coinvolgimento di Comuni, istituti scolastici, associazioni sportive, realt&agrave; culturali, cooperative sociali e soggetti del Terzo Settore. Confartigianato Cuneo chiede alla Regione Piemonte e alle Province piemontesi di avviare un tavolo di confronto operativo per verificare la fattibilit&agrave; di una sperimentazione territoriale, definendo criteri, standard qualitativi, sostenibilit&agrave; economica e modalit&agrave; di coinvolgimento delle realt&agrave; locali.</p>
<p>"<em>Chiediamo alle istituzioni di passare dalla proposta all&rsquo;azione</em> &ndash; aggiunge Joseph Meineri, direttore generale di Confartigianato Imprese Cuneo &ndash; <em>costruendo un progetto pilota capace di valorizzare le buone pratiche gi&agrave; presenti sul territorio e di rispondere in modo concreto ai bisogni delle famiglie e del sistema produttivo</em>".</p>
<h2>La petizione</h2>
<p>Per sostenere l&rsquo;iniziativa, Confartigianato Cuneo invita cittadini, famiglie, imprese, amministratori locali e realt&agrave; del territorio a sottoscrivere la petizione online disponibile su Change.org al link: <a href="https://c.org/ZFS86ZqYN4" target="_blank" rel="nofollow">https://c.org/ZFS86ZqYN4</a>.</p>
<p>"<em>Pi&ugrave; firme raccoglieremo</em> &ndash; conclude la presidente Balestra &ndash; <em>pi&ugrave; forte sar&agrave; il messaggio rivolto alle istituzioni. Investire nei servizi educativi estivi e in una maggiore apertura delle scuole significa investire nel futuro del Piemonte, nella serenit&agrave; delle famiglie e nella competitivit&agrave; delle nostre comunit&agrave;</em>".</p>]]></description><pubDate>Fri, 12 Jun 2026 12:35:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Savigliano, ancora aperte le iscrizioni per l'Estate Ragazzi con Oasi Giovani]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/saviglianese/savigliano-ancora-aperte-le-iscrizioni-per-l-estate-ragazzi-con-oasi-giovani_122057.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/saviglianese/savigliano-ancora-aperte-le-iscrizioni-per-l-estate-ragazzi-con-oasi-giovani_122057.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122057/149891.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Sono ancora aperte le iscrizioni per l'Estate ragazzi 2026, ormai ai nastri di partenza: le sei settimane organizzate da Oasi Giovani in convenzione con il Comune di Savigliano prenderanno il via luned&igrave; 15 giugno per terminare il 24 luglio. Per iscriversi &egrave; necessario andare sul sito <a href="https://www.oasigiovani.it" target="_blank" rel="nofollow">www.oasigiovani.it</a> e compilare il modulo.&nbsp;</p>
<p>Si pu&ograve; dare l'adesione a moduli settimanali, con la possibilit&agrave; di scegliere tra orario full time o part time. In queste prime settimane, verranno applicate le fasce Isee.</p>
<p>Anche per il 2026, coloro che prenderanno parte all'Estate ragazzi troveranno giochi, laboratori creativi, aiuto nei compiti, attivit&agrave; all'aria aperta, e momenti di educazione all'ambiente, seguendo il filo conduttore di quest'anno che &egrave; &ldquo;Oasi green summer &ndash; eroi del futuro&rdquo;.</p>
<p>Terminata la convenzione col Comune, dal 27 luglio al 4 settembre l'Estate Ragazzi proseguir&agrave; come Centro Estivo: iscrizioni dal 24 giugno, sul sito ed in presenza (in questo caso non sar&agrave; pi&ugrave; possibile applicare le fasce Isee).</p>
<p>"Dal 15 al 29 giugno e dal 31 agosto al 4 settembre &ndash; spiegano dall'ente &ndash; &egrave; disponibile per le famiglie anche il servizio &ldquo;solo compiti&rdquo;. Una possibilit&agrave; che verr&agrave; attivata il luned&igrave;. Il mercoled&igrave; ed il venerd&igrave; dalle 14 alle 16.30, con il costo di 5.50 euro a pomeriggio. Le iscrizioni si raccolgono presso il Centro educativo".</p>
<p>Per ogni informazione, contattare il 331.5969044 o scrivere a centroeducativo@oasigiovani.it.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Fri, 12 Jun 2026 12:15:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Alcotra, a Imperia il Comitato di Sorveglianza del programma Italia-Francia]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/alcotra-a-imperia-il-comitato-di-sorveglianza-del-programma-italia-francia_122050.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/alcotra-a-imperia-il-comitato-di-sorveglianza-del-programma-italia-francia_122050.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122050/149883.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Pi&ugrave; risorse per i progetti dei territori alpini e primi passi verso la futura programmazione europea 2028-2034: sono questi i principali risultati emersi dal Comitato di Sorveglianza del Programma Interreg ALCOTRA 2021-2027, riunitosi ieri a Imperia.</p>
<p>Il Programma coinvolge, sul versante italiano, il Piemonte con la Citt&agrave; Metropolitana di Torino e la Provincia di Cuneo, la Regione autonoma Valle d'Aosta e la Liguria con la Provincia di Imperia; sul versante francese, la Regione Auvergne-Rh&ocirc;ne-Alpes con i Dipartimenti della Savoia e dell'Alta Savoia e la Regione Provence-Alpes-C&ocirc;te d'Azur con i Dipartimenti delle Alpi di Alta Provenza, delle Alte Alpi e delle Alpi Marittime. L'obiettivo &egrave; sostenere progetti comuni di sviluppo, innovazione, tutela ambientale, valorizzazione del patrimonio naturale e culturale, rafforzamento dei servizi e crescita sostenibile delle aree montane e di confine.</p>
<p>Al centro dei lavori la definizione della strategia di fine programmazione 2021-2027, approvata dal Comitato per garantire il pieno utilizzo delle risorse europee e nazionali ancora disponibili e massimizzare le opportunit&agrave; per i territori transfrontalieri. Un lavoro condiviso tra tutte le amministrazioni partner che consentir&agrave; di valorizzare integralmente le risorse del Programma, trasformandole in investimenti concreti per comunit&agrave; locali, enti pubblici, associazioni e imprese dell&rsquo;area alpina. Particolare attenzione &egrave; stata dedicata al quarto bando per progetti singoli, che alla chiusura del 29 maggio scorso ha registrato la presentazione di 50 candidature.</p>
<p>Per rispondere all&rsquo;elevato interesse manifestato dai territori e finanziare il maggior numero possibile di progetti di qualit&agrave;, il Comitato ha condiviso un incremento di circa un terzo della dotazione iniziale del bando, pari a 26 milioni di euro.</p>
<p>Nel corso della riunione &egrave; stato inoltre approvato un nuovo bando da 7 milioni di euro dedicato a turismo e cultura, che sar&agrave; pubblicato entro la fine dell&rsquo;anno, ed &egrave; stato formalmente avviato il percorso di preparazione della programmazione 2028-2034. Confermata anche la Regione Auvergne-Rh&ocirc;ne-Alpes nel ruolo di Autorit&agrave; di Gestione del Programma per il prossimo settennato.</p>
<p>"ALCOTRA &egrave; uno degli strumenti pi&ugrave; efficaci attraverso cui l&rsquo;Europa sostiene concretamente i territori alpini e le comunit&agrave; di confine - dichiara l&rsquo;assessore regionale Marco Gallo - Dietro i numeri dei bandi ci sono progetti che migliorano i servizi, rafforzano la tutela dell&rsquo;ambiente, promuovono il turismo sostenibile, valorizzano il patrimonio culturale e contribuiscono a creare nuove opportunit&agrave; per chi vive e lavora in montagna".</p>
<p>Uno dei risultati pi&ugrave; significativi emersi dal Comitato di Imperia &egrave; il lavoro svolto dalle amministrazioni partner per mettere a frutto tutte le misure della programmazione in corso. "Utilizzare integralmente le risorse europee disponibili significa dare risposte concrete ai territori, sostenere progettualit&agrave; di qualit&agrave; e rafforzare l&rsquo;impatto della cooperazione transfrontaliera sulle nostre vallate alpine - sottolinea ancora Gallo - Guardiamo ora alla programmazione 2028-2034 con l&rsquo;obiettivo di rafforzare ancora di pi&ugrave; il ruolo delle Alpi come spazio di cooperazione europea. Le sfide legate ai cambiamenti climatici, alla qualit&agrave; dei servizi, all&rsquo;attrattivit&agrave; dei territori e alla permanenza delle persone nelle aree montane richiedono sempre pi&ugrave; una visione comune e strumenti capaci di superare i confini amministrativi e nazionali".</p>]]></description><pubDate>Fri, 12 Jun 2026 11:14:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[“Made in Italy, Made in Piemonte. L’industria che fa la storia”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/alba-e-langhe/made-in-italy-made-in-piemonte-lindustria-che-fa-la-storia_122041.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/alba-e-langhe/made-in-italy-made-in-piemonte-lindustria-che-fa-la-storia_122041.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122041/149869.jpg" title="Mariano Costamagna" alt="Mariano Costamagna" /><br /><p>Il Piemonte industriale, le sue radici produttive, la forza delle filiere, il ruolo dei territori e le nuove traiettorie di sviluppo saranno al centro dell&rsquo;Assemblea annuale 2026 di Confindustria Cuneo e Confindustria Piemonte in programma venerd&igrave; 19 giugno, alle 17, al Teatro Sociale di Alba.</p>
<p>Il titolo scelto per l&rsquo;appuntamento, &ldquo;Made in Italy, Made in Piemonte. L&rsquo;industria che fa la storia&rdquo;, richiama il valore di una tradizione produttiva che si basa su un sistema pi&ugrave; ampio di competenze, imprese, lavoro, cultura tecnica, capacit&agrave; manifatturiera e presenza sui mercati. Il filo conduttore del &ldquo;Made in Piemonte&rdquo; sar&agrave; il filo conduttore dell&rsquo;incontro, una chiave per leggere il contributo della regione alla storia industriale italiana e per interrogarsi sulle condizioni necessarie a costruirne il futuro.</p>
<p>L&rsquo;assemblea si svolger&agrave; ad Alba, citt&agrave; simbolo di un territorio in cui industria, agricoltura, trasformazione alimentare, cultura del prodotto, manifattura e apertura internazionale hanno saputo crescere insieme. La provincia di Cuneo rappresenta una delle espressioni pi&ugrave; riconoscibili di questa identit&agrave;: un sistema articolato, fatto di grandi gruppi, medie imprese, aziende familiari, specializzazioni produttive, filiere lunghe e competenze diffuse. Vino, nocciola, cioccolato, prodotti da forno, trasformazione alimentare, meccanica, gomma-plastica, macchine speciali e componentistica raccontano una terra in cui il rapporto tra radici locali e mercati globali &egrave; diventato un fattore di competitivit&agrave;.</p>
<p>Il tema sar&agrave; tuttavia affrontato in una dimensione regionale. Il Piemonte industriale non &egrave; riconducibile a un solo settore o a un&rsquo;unica vocazione: &egrave; una piattaforma produttiva plurale, nella quale convivono manifattura tradizionale e alta tecnologia, agroindustria e meccanica, aerospazio e automotive, editoria e carta, energia, logistica, servizi avanzati, ricerca e formazione. L&rsquo;assemblea intende mettere in relazione questa storia con le trasformazioni in corso: innovazione, automazione, intelligenza artificiale, transizione energetica, competenze, infrastrutture, internazionalizzazione e capacit&agrave; di attrarre investimenti.</p>
<p>Il programma prender&agrave; avvio alle 17 con il benvenuto di Mariano Costamagna, presidente di Confindustria Cuneo, che porter&agrave; il punto di vista del sistema produttivo cuneese nel quadro pi&ugrave; ampio del &ldquo;Made in Piemonte&rdquo;, per raccontare una provincia capace di unire radici territoriali e mercati internazionali, tenendo insieme una struttura articolata di grandi imprese, medie aziende, piccole realt&agrave; specializzate, filiere lunghe e competenze diffuse.&nbsp;Lo storico Pierangelo Gentile e l&rsquo;attore e narratore Paolo Tibaldi proporranno l&rsquo;intervento &ldquo;L&rsquo;industria che fa la storia&rdquo;, che ripercorrer&agrave; alcuni passaggi della vocazione produttiva piemontese.</p>
<p>Alle 17.30 &egrave; previsto il talk moderato da Andrea Bignami, giornalista di Sky TG24, sempre con il &ldquo;Made in Piemonte&rdquo; come filo conduttore, osservato attraverso tre prospettive diverse. Parteciperanno al confronto Alberto Cirio, presidente della Regione Piemonte, Giorgio Marsiaj, vicepresidente di Confindustria nazionale con delega all&rsquo;aerospazio, e Alberto Leonardis, presidente e amministratore delegato del Gruppo SAE, nuovo azionista di maggioranza del quotidiano &ldquo;La Stampa&rdquo;.<br>&nbsp;<br>Alle 18 interverr&agrave; l&rsquo;economista Marco Fortis con la relazione &ldquo;Le sfide globali e la resilienza italiana: il caso del Piemonte e di Cuneo&rdquo;. L&rsquo;analisi offrir&agrave; una lettura economica del posizionamento industriale del territorio, mettendo in relazione il quadro internazionale con la capacit&agrave; di tenuta e di sviluppo del sistema produttivo piemontese e cuneese.</p>
<p>A seguire, prender&agrave; la parola Andrea Amalberto, presidente di Confindustria Piemonte. Il suo intervento sar&agrave; dedicato al rapporto tra industria e lavoro, alla necessit&agrave; di rafforzare investimenti e consumi accanto alla capacit&agrave; esportatrice del territorio, e alle priorit&agrave; che riguardano energia, infrastrutture, innovazione, tecnologia, agroindustria, turismo e competitivit&agrave; del sistema regionale.</p>
<p>La chiusura sar&agrave; affidata a Emanuele Orsini, presidente di Confindustria, con un intervento dedicato al ruolo dell&rsquo;industria italiana ed europea in una fase segnata da transizioni tecnologiche, competizione globale, politiche industriali, produttivit&agrave;, investimenti e autonomia strategica. Il tema nazionale completer&agrave; cos&igrave; il percorso dell&rsquo;assemblea, collegando il caso piemontese e cuneese alle grandi sfide del sistema manifatturiero italiano.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122041/small_149870.jpg" alt="Locandina" loading="lazy"></p>]]></description><pubDate>Fri, 12 Jun 2026 10:20:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Sciopero della cultura, Marro (AVS): "Regione sostenga lavoratori dello spettacolo e della cultura"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/sciopero-della-cultura-marro-avs-regione-sostenga-lavoratori-dello-spettacolo-e-della-cultura_122040.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/sciopero-della-cultura-marro-avs-regione-sostenga-lavoratori-dello-spettacolo-e-della-cultura_122040.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122040/149867.jpg" title="Giulia Marro" alt="Giulia Marro" /><br /><p>Venerd&igrave; 12 giugno &egrave; il giorno dello sciopero nazionale della cultura e anche in Piemonte il tema approda sui banchi della politica. Giulia Marro, consigliera regionale di AVS, ha depositato un ordine del giorno in Regione al fine di chiedere sostegno in favore delle lavoratrici e dei lavoratori del mondo della cultura e dello spettacolo.</p>
<p>Nella fattispecie, viene domandato di tenere sotto stretto controllo l'impatto a livello regionale di tagli, appalti, affidamenti e condizioni che permeano questo settore.</p>
<p><em>&ldquo;La cultura &nbsp;</em>&mdash; dichiara Marro &mdash; <em>non &egrave; un aspetto ornamentale della nostra esistenza. Parliamo di un pezzo fondamentale della vita democratica, sociale e civile delle nostre comunit&agrave;. E dietro ogni teatro, museo, biblioteca, festival, archivio, rassegna o spazio culturale ci sono lavoratrici e lavoratori che troppo spesso vivono condizioni di precariet&agrave;, discontinuit&agrave;, bassi salari, esternalizzazioni e scarsa tutela professionale&rdquo;</em>.</p>
<p>L&rsquo;ordine del giorno chiede alla Giunta di farsi portavoce presso il Governo delle richieste del comparto, a partire da una riforma organica del lavoro culturale e dello spettacolo, dal rafforzamento dell&rsquo;indennit&agrave; di discontinuit&agrave;, dalla corretta applicazione dei contratti e dal contrasto al lavoro povero. Altres&igrave;, viene richiesto un monitoraggio regionale sugli effetti dei tagli e dei finanziamenti nazionali e regionali, con attenzione anche ai territori non metropolitani e alla provincia di Cuneo.</p>
<p><em>&ldquo;Il Piemonte e la provincia di Cuneo </em>&mdash; prosegue Marro &mdash;<em> hanno una rete culturale diffusa, fatta di luoghi, eventi, associazioni, professionisti e pres&igrave;di territoriali che tengono vive le comunit&agrave;. Ma non possiamo celebrare la cultura come motore di sviluppo, turismo e coesione sociale se poi non guardiamo alle condizioni materiali di chi quella cultura la rende possibile ogni giorno&rdquo;</em>.</p>
<p>Marro richiama anche il dibattito aperto in Toscana sulla cosiddetta prescrizione sociale, cio&egrave; l&rsquo;idea di valorizzare teatro, lettura, attivit&agrave; culturali e partecipazione comunitaria come strumenti di benessere e contrasto a solitudine, depressione e isolamento. Si sta infatti lavorando a linee guida regionali su questo tema e a progetti che coinvolgono sanit&agrave;, cultura e comunit&agrave; locali.</p>
<p><em>&ldquo;&Egrave; una suggestione importante anche per noi: dobbiamo recuperare la dimensione salvifica della cultura. In un tempo in cui ci isoliamo, passiamo troppo tempo al telefono e troppo poco a creare spazi dentro di noi per il pensiero e per la coltivazione della nostra umanit&agrave;, la cultura &egrave; anche cura, relazione, comunit&agrave;. Ma proprio per questo non pu&ograve; reggersi sul lavoro povero e invisibile&rdquo;</em>.</p>
<p>&Egrave; un tema che Marro conosce bene avendo fondato nel 2020 il festival culturale Zoe in citt&agrave; e avendo sempre mostrato il suo sostegno alle attivit&agrave; teatrali in carcere e, pi&ugrave; in generale, alle attivit&agrave; culturali nei luoghi pi&ugrave; fragili, in quanto la cultura pu&ograve; arrivare ad accendere una luce anche dove sembrerebbe pi&ugrave; inaspettato.</p>
<p><em>&ldquo;Con questo ordine del giorno</em> &mdash; conclude Marro &mdash; <em>chiediamo alla Regione di andare oltre gli eventi e le vetrine, ma di posizionarsi dalla parte delle persone che lavorano perch&eacute; la cultura esista, sia accessibile e continui a essere un bene comune&rdquo;</em>.</p>]]></description><pubDate>Fri, 12 Jun 2026 09:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Pagamenti Pac, Bongioanni: "Già erogati ai nostri agricoltori 336 milioni di euro"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/pagamenti-pac-bongioanni-gia-erogati-ai-nostri-agricoltori-336-milioni-di-euro_122036.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/pagamenti-pac-bongioanni-gia-erogati-ai-nostri-agricoltori-336-milioni-di-euro_122036.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122036/149861.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il Piemonte accelera nell&rsquo;erogazione delle risorse assegnate dalla Politica Agricola Comune ai propri agricoltori. Attraverso Arpea, l&rsquo;Agenzia Regionale Piemontese per le Erogazioni in Agricoltura, ente strumentale della Regione Piemonte preposto all&rsquo;istruttoria delle domande e ai pagamenti, a oggi sono gi&agrave; stati materialmente saldati in relazione all&rsquo;anno 2025 ben 336 milioni di euro su diverse linee di sostegno: 276 milioni sulla Domanda unica, 45 per le misure di Sviluppo rurale basate su superfici o animali, 14 milioni sulle misure a investimento dello Sviluppo rurale, oltre a 1 milione riferito ai programmi settoriali dell&rsquo;ortofrutta. Sono in via di pagamento gli ultimi saldi. Ed entro giugno &egrave; prevista la conclusione di ulteriori pagamenti per 32 milioni, di cui 9 per la Domanda unica e 23 complessivi per lo Sviluppo rurale.</p>
<p>"<em>L&rsquo;accordo-pilota che il Piemonte ha stretto lo scorso autunno con l&rsquo;agenzia nazionale Arpea per garantire continuit&agrave;, efficienza e tempi certi alla liquidazione di quanto dovuto ai nostri agricoltori sta dando i suoi frutti</em>", commenta l&rsquo;assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Parchi della Regione Piemonte Paolo Bongioanni. "<em>&Egrave; un passo in avanti ancora pi&ugrave; incisivo in un momento come quello attuale, in cui le nostre aziende - per la situazione di instabilit&agrave; globale, aumento delle materie prime ed energia e incertezza dei mercati - devono poter contare su una pronta liquidit&agrave; di cassa e non doversi esporre finanziariamente per lentezze e burocrazia. Rimettere l&rsquo;agricoltore al centro della filiera &egrave; la mossa strategica per sostenere la capacit&agrave; di programmazione e investimento dell&rsquo;intero sistema agricolo piemontese e permettergli di vincere le sfide cui &egrave; chiamato</em>".</p>]]></description><pubDate>Fri, 12 Jun 2026 09:38:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[La 3^ edizione del Festival della Cucina Popolare Alpina arriva in Francia]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/saluzzese/la-3-edizione-del-festival-della-cucina-popolare-alpina-arriva-in-francia_122028.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/saluzzese/la-3-edizione-del-festival-della-cucina-popolare-alpina-arriva-in-francia_122028.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122028/149840.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Le Terre del Monviso si propongono come punto di riferimento, spazio in cui far accadere momenti significativi che sappiano raccontare la tradizione, la cultura e le inclinazioni dei territori alpini, e non solo. Da un&rsquo;idea di La Compagnia del Buon Cammino &amp; Terres Monviso &egrave; nato il Festival della Cucina Popolare Alpina.</p>
<p>A Jausiers, nel cuore della valle dell&rsquo;Ubaye, il festival propone un&rsquo;esperienza autentica, con la partecipazione di chef e produttori provenienti da diverse regioni alpine, offrendo al pubblico un viaggio nei sapori e nelle tradizioni locali. Accanto, una piazza ricca di prodotti della terra, produttori, manufatti di artigiani. Dopo il successo dello scorso anno, la nuova edizione sar&agrave; una due giorni di festa, condivisione e scoperta, che celebra l&rsquo;identit&agrave; alpina attraverso il gusto. E dall&rsquo;Italia la musica: sabato sera arriva in Francia Occit&rsquo;amo Festival (la kermesse che narra la tradizione occitana in musica da oltre 10 anni nelle Terres Monviso) e sar&agrave; la volta delle danze occitane con Lhi Destartavel&agrave;, mentre domenica in arrivo una corale da Racconigi, comune della pianura che si staglia ai piedi del Monviso.</p>
<p>E Jausiers sar&agrave; il via di un&rsquo;edizione ricca che si muover&agrave;, nel 2026, tra Francia, Valle d&rsquo;Aosta, Castellar e la valle Bronda, la Liguria.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122028/small_149841.jpg" loading="lazy"></p>
<h2>Programma</h2>
<p><em>Sabato 13 giugno</em></p>
<p>&nbsp; &nbsp; &bull; &nbsp; &nbsp;Dalle ore 16 &ndash; Mercato dei prodotti e dei produttori alpini &amp; passacharriera<br>&nbsp; &nbsp; &bull; &nbsp; &nbsp;Dalle ore 19 &ndash; Apertura delle cucine<br>&nbsp; &nbsp; &bull; &nbsp; &nbsp;Ore 21 &ndash; Li Destartavel&agrave; &ndash; Gran ballo.</p>
<p><em>Domenica 14 giugno</em></p>
<p>&nbsp; &nbsp; &bull; &nbsp; &nbsp;Dalle ore 9 &ndash; Mercato alpino<br>&nbsp; &nbsp; &bull; &nbsp; &nbsp;Alle ore 11 &ndash; Inaugurazione ufficiale<br>&nbsp; &nbsp; &bull; &nbsp; &nbsp;Dalle ore 11.30 &ndash; Apertura delle cucine<br>&nbsp; &nbsp; &bull; &nbsp; &nbsp;Ore 14.30 &ndash; Banda Musicale di Racconigi<br>&nbsp; &nbsp; &bull; &nbsp; &nbsp;Ore 18 circa &ndash; Chiusura del Festival.</p>
<h2>Cucine e sapori</h2>
<p>&nbsp; &nbsp; &bull; &nbsp; &nbsp;Liguria &ndash; ravi&ouml;re, pan fritto<br>&nbsp; &nbsp; &bull; &nbsp; &nbsp;Valle Varaita &ndash; ravioles, bunet<br>&nbsp; &nbsp; &bull; &nbsp; &nbsp;Valle Maira &ndash; polenta tradizionale salata e dolce<br>&nbsp; &nbsp; &bull; &nbsp; &nbsp;Friuli &ndash; frico, gubana<br>&nbsp; &nbsp; &bull; &nbsp; &nbsp;Francia &ndash; tartiflette, porchetta alla romana, pasta artigianale preparata al momento<br>&nbsp; &nbsp; &bull; &nbsp; &nbsp;Brasserie de la Vall&eacute;e de l&rsquo;Ubaye<br>&nbsp; &nbsp; &bull; &nbsp; &nbsp;il Bar FAB - vino, liquori e dolci secchi.</p>
<p>Per informazioni: Ubaye Tourisme &ndash; Ufficio del turismo di Jausiers <a href="https://www.ubaye.com/" target="_blank" rel="nofollow">https://www.ubaye.com</a>. Web <a href="https://fondazionebertoni.it/" target="_blank" rel="nofollow">fondazionebertoni.it</a> / mail produzione@fondazionebertoni.it.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122028/small_149842.jpg" loading="lazy"></p>]]></description><pubDate>Fri, 12 Jun 2026 08:40:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Cresce l'export del Piemonte, in calo quello della provincia di Cuneo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/cresce-l-export-del-piemonte-in-calo-quello-della-provincia-di-cuneo_122026.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/cresce-l-export-del-piemonte-in-calo-quello-della-provincia-di-cuneo_122026.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122026/149838.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Nel primo trimestre del 2026 il valore delle esportazioni cuneesi di merci si &egrave; attestato a 2.578 milioni di euro, registrando una flessione del 4,8% rispetto all&rsquo;analogo periodo del 2025. Il dato risulta in controtendenza rispetto a quello regionale e nazionale che, rispettivamente, hanno evidenziato trend positivi pari a +2,8% e +1,4%. L&rsquo;export provinciale rappresenta il 16,5% delle vendite all&rsquo;estero regionali e l&rsquo;1,4% di quelle nazionali.&nbsp;Anche le importazioni cuneesi, che sfiorano 1,3 miliardi di euro, hanno registrato una significativa contrazione rispetto all&rsquo;anno precedente (-15,7%), a fronte di una sostanziale tenuta a livello nazionale e regionale (Piemonte -1,9% e Italia -0,2%). Valori quelli sopra descritti che determinano un saldo della bilancia commerciale per la provincia di Cuneo pari a 1,3 miliardi di euro, in aumento rispetto al 2025 (+9,0%).&nbsp;A livello nazionale l&rsquo;aumento delle esportazioni deriva da una tendenza positiva riscontrata nelle varie ripartizioni territoriali (Centro +13,8%; Nord-ovest +1,3%; Sud +7,1%) ad eccezione del Nord-est -2,4% e dell&rsquo;Italia insulare -19,0%.</p>
<p>&ldquo;<em>Il rallentamento del nostro export nel primo trimestre, in controtendenza rispetto a Piemonte e Italia, richiede la massima attenzione, pur a fronte di un saldo della bilancia commerciale che tiene e fa registrare un +9% dovuto a un calo ancora pi&ugrave; marcato delle importazioni</em> - afferma il Presidente Luca Crosetto -. <em>La flessione nei mercati tradizionali europei e negli Stati Uniti ci impone di non abbassare la guardia, ma la Granda ha sempre dimostrato una straordinaria capacit&agrave; di resilienza. Questa fase deve trasformarsi in uno stimolo per accelerare la diversificazione commerciale e guardare con decisione verso nuovi mercati emergenti. La Camera di commercio &egrave; pronta ad attivare le progettualit&agrave; necessarie per sostenere le nostre imprese in questo percorso di apertura e rinnovamento</em>".</p>
<p>Il comparto manifatturiero, che spiega il 94,3% dell&rsquo;export cuneese, registra un calo significativo del 6%; i prodotti dell&rsquo;agricoltura, della silvicoltura e della pesca, con una quota del 5%, registrano una crescita del 21,4%, mentre quelli dell&rsquo;estrazione di minerali da cave e miniere con una quota dello 0,1% riportano un +3,4%.&nbsp;Analizzando nel dettaglio la manifattura cuneese emerge come la filiera dell&rsquo;industria alimentare, che pesa per il 40,7%, continua a essere il settore principale dell&rsquo;export manifatturiero bench&eacute; abbia registrato una flessione dello 0,8%.&nbsp;Segni negativi per tutte le componenti della manifattura cuneese, ad eccezione dei macchinari e apparecchi n.c.a. (+1,5%), con percentuali particolarmente significative per articoli in gomma e materie plastiche (-31,7%), chimica e farmaceutica (-15,4%), metalli di base e prodotti in metallo (-9,5%), tessile e abbigliamento (-8,0%), legno e prodotti in legno n.c.a. (-7,7%) e apparecchi elettrici, elettronici e ottici (-4,3%).</p>
<p>Per quanto concerne i mercati di sbocco, il bacino dell&rsquo;Ue-27 post Brexit assorbe il 63,3% delle vendite all&rsquo;estero e si conferma, anche per il I trimestre 2026, l&rsquo;area di destinazione principale delle esportazioni cuneesi, che ha registrato un calo del 4,5% rispetto all&rsquo;anno precedente. Ai mercati situati al di fuori dell&rsquo;area comunitaria &egrave; destinato il restante 36,7% in calo del 5,4% annuo. I pi&ugrave; importanti mercati dell&rsquo;area Ue-27 si confermano essere quelli francese e tedesco, con quote pari al 17,3% e 14,1%. I due Paesi hanno evidenziato una flessione, rispettivamente del 3,0% e del 4,2%. La Spagna, con una quota del 5,9%, ha riportato una significativa contrazione del 13,7% e la Polonia, con una quota pari al 6,5%, del -1,9%. Molto positiva la performance della Grecia (+16,6%) con una quota parte dell&rsquo;1,5%.&nbsp;Per il bacino Extra Ue-27 i mercati di maggior sbocco continuano a essere gli Stati Uniti e il Regno Unito che rappresentano rispettivamente il 5,8% e il 5,1% dell&rsquo;export complessivo. Mentre gli USA hanno registrato un calo significativo (-20,5%), il Regno Unito ha riportato un buon +10,8%. Buone performance anche da Svizzera (+22,3%) e Canada (+14,2%). Con una quota parte dell&rsquo;1,2%, il Giappone ha evidenziato una crescita significativa del +81,7%. Si riducono invece le vendite extra UE verso Cina (-27,0%), Arabia Saudita (-21,7%), Federazione Russa (-19,8%) e Messico (-19,0%).</p>
<p>&ldquo;<em>La serie storica riferita al periodo che va dal 2021 al 2026 fotografa un andamento delle esportazioni riferite al I trimestre caratterizzato da una forte crescita iniziale, seguita da un rallentamento negli ultimi due anni che ci impone un&rsquo;attenzione particolare alla progettazione di iniziative mirate al sostegno delle imprese</em> - afferma il Presidente della Camera di commercio di Cuneo Luca Crosetto - .&nbsp;<em>Nel corso del quinquennio il nostro sistema imprenditoriale ha comunque dimostrato di saper affrontare le mutevoli esigenze dei mercati internazionali, facendo crescere del 22,1%, compresa la componente inflattiva, il valore delle esportazioni che sono passate da 2,11 a 2,58 miliardi di euro</em>".</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Fri, 12 Jun 2026 08:34:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Alcotra, la Provincia di Cuneo presente all’incontro del Comitato di Sorveglianza]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/alcotra-la-provincia-di-cuneo-presente-allincontro-del-comitato-di-sorveglianza_122008.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/alcotra-la-provincia-di-cuneo-presente-allincontro-del-comitato-di-sorveglianza_122008.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122008/149815.jpg" title="Comitato di Sorveglianza di Alcotra" alt="Comitato di Sorveglianza di Alcotra" /><br /><p>Si &egrave; riunito oggi, gioved&igrave; 11 giugno, a Imperia, il Comitato di Sorveglianza Alcotra, il Programma di Cooperazione Transfrontaliera tra Italia e Francia volto a promuovere lo sviluppo dei territori di confine. Per la Provincia di Cuneo ha partecipato il presidente Luca Robaldo.</p>
<p>Nel corso dell&rsquo;incontro, il Comitato ha preso atto dei dati relativi all&rsquo;ultimo bando dedicato ai progetti singoli, le cui candidature si sono chiuse lo scorso 29 maggio. Sono stati complessivamente 50 i dossier presentati, per i quali &egrave; ora in corso la fase istruttoria. &Egrave; proseguita inoltre la definizione di una strategia di fine programmazione che consenta di riversare sul territorio l&rsquo;intero plafond dei fondi europei e nazionali destinati ad Alcotra.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122008/small_149816.jpg" alt="Comitato di Sorveglianza di Alcotra" loading="lazy"></p>
<p>Particolare attenzione &egrave; stata dedicata anche al nuovo periodo di programmazione, che sar&agrave; fortemente orientato ai risultati. Nelle ultime settimane sono stati avviati i lavori preparatori, fase cruciale per definire gli obiettivi strategici del settennato 2028-2034.</p>
<p>L&rsquo;incontro ha visto inoltre la partecipazione dei rappresentanti del Consiglio dei Giovani, con la presenza, per il territorio cuneese, di Arianna Riba, Alice Garelli, Alessandro Dafarra e Carlo Allemano, che hanno presentato le iniziative da loro realizzate: dal marchio &ldquo;Alcotra Giovani&rdquo; alle collaborazioni con altre organizzazioni giovanili di ambito internazionale.</p>
<p>Al termine dell&rsquo;incontro, il presidente Robaldo ha dichiarato: &ldquo;<em>&Egrave; importante seguire con attenzione queste fasi propedeutiche alla nuova programmazione per il periodo 2028-2034, per orientare le misure di intervento in coerenza con i reali bisogni del territorio transfrontaliero. Ringrazio inoltre i ragazzi del Consiglio dei Giovani e sono orgoglioso di poter dire che la provincia di Cuneo &egrave; quella che esprime la rappresentanza pi&ugrave; numerosa dei membri, segno della vitalit&agrave;, dell&rsquo;impegno e della volont&agrave; di partecipazione delle giovani generazioni del nostro territorio</em>&rdquo;.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122008/small_149817.jpg" alt="Luca Robaldo" loading="lazy"></p>]]></description><pubDate>Fri, 12 Jun 2026 07:34:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Il pm Attilio Offman saluta la Procura di Cuneo dopo trent’anni]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/il-pm-attilio-offman-saluta-la-procura-di-cuneo-dopo-trentanni_122009.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/il-pm-attilio-offman-saluta-la-procura-di-cuneo-dopo-trentanni_122009.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122009/149818.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Era il magistrato da pi&ugrave; tempo in servizio nella Procura di Cuneo, che il prossimo 21 giugno lascer&agrave; dopo trent&rsquo;anni, per trasferirsi alla Procura generale presso la Corte d&rsquo;Appello di Torino.</p>
<p><strong>Attilio Offman</strong>, torinese, classe 1961, &egrave; stato un punto di riferimento in questi tre decenni per la magistratura cuneese. Da sostituto procuratore ha seguito alcune delle vicende giudiziarie pi&ugrave; rilevanti in provincia. Tra queste il caso delle firme false che dopo le elezioni comunali di Savigliano nel 2017 port&ograve; alla caduta della giunta di <strong>Claudio Cussa</strong> e alla condanna del sindaco eletto e dell&rsquo;ex presidente del Consiglio comunale <strong>Antonio Motta</strong>. Offman aveva rappresentato l&rsquo;accusa anche nel processo ad <strong>Assunta Casella</strong> per l&rsquo;omicidio del marito <strong>Severino Viora</strong>: in primo grado a Cuneo la donna fu condannata a ventuno anni.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122009/small_149819.jpg" alt="Il saluto ad Attilio Offman" loading="lazy"></p>
<p>Al centro delle sue indagini soprattutto il filone delle &ldquo;morti bianche&rdquo; e degli infortuni di lavoro che ha affrontato in numerosi procedimenti. <em>&ldquo;Non hai fatto il magistrato, sei stato un magistrato&rdquo;</em> ha detto il procuratore <strong>Onelio Dodero</strong> al collega, indicandolo come un esempio all&rsquo;affollata platea che ha riempito l&rsquo;aula assise del tribunale, questa mattina, per il saluto al pubblico ministero. Alle parole affettuose del capo della Procura si sono associate quelle del presidente del tribunale <strong>Mario Amato</strong>, del presidente dell&rsquo;Ordine degli Avvocati <strong>Alessandro Ferrero</strong> e del giudice <strong>Elisabetta Meinardi</strong> che ha omaggiato il &ldquo;festeggiato&rdquo; con un divertente componimento poetico in rima. Lui, con voce rotta dalla commozione, ha ringraziato i presenti e dedicato un pensiero speciale a due compianti magistrati: <strong>Lina Monge</strong>, prima donna presidente di sezione penale a Cuneo, e <strong>Fabrizio Caccioppoli</strong>, giudice penale venuto prematuramente a mancare dieci anni orsono.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122009/small_149820.jpg" alt="Il saluto ad Attilio Offman" loading="lazy"></p>
<p>Non solo i colleghi ma anche gli avvocati, i giudici e il personale giudiziario, oltre a noi cronisti, hanno avuto modo di apprezzare in innumerevoli occasioni la granitica cultura giuridica del dottor Offman, abbinata a un&rsquo;ironia sagace e a una puntigliosit&agrave; divenuta quasi proverbiale nel palazzo di giustizia: celebri, soprattutto, le sue minuziose e a volte sterminate repliche alle arringhe delle difese.</p>
<p>Chi scrive queste righe vuole cogliere l&rsquo;occasione per abbinare all&rsquo;omaggio al giurista anche un tributo all&rsquo;impressionante erudizione dello studioso: araldista di fama nazionale e grande cultore di storia, il dottor Offman ha animato la scena intellettuale cuneese con numerosi interventi e scritti in qualit&agrave; di membro del Centro Studi Piemontesi e dell&rsquo;Associazione Amici di Bene. In questa veste confidiamo di continuare ad apprezzarne la presenza anche al di fuori delle aule di giustizia.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122009/small_149821.jpg" alt="Il saluto ad Attilio Offman" loading="lazy"></p>]]></description><pubDate>Thu, 11 Jun 2026 17:30:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA[Bonus Nido 2026: “La legge è cambiata, ma le famiglie continuano ad aspettare”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/bonus-nido-2026-la-legge-e-cambiata-ma-le-famiglie-continuano-ad-aspettare_122005.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/bonus-nido-2026-la-legge-e-cambiata-ma-le-famiglie-continuano-ad-aspettare_122005.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122005/149812.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Un ampio gruppo di genitori presenti sul territorio piemontese, in particolare nel cuneese, hanno deciso di scrivere una lettera riguardante &ldquo;la drammatica situazione del bonus asilo nido&rdquo;. Dall&rsquo;anno scorso, le famiglie si sono messe in contatto le une con le altre tramite gruppi Facebook e Whatsapp per confrontarsi sui numerosi problemi riscontrati con l&rsquo;erogazione del bonus.</p>
<p>Anche quest&rsquo;anno per la maggior parte delle famiglie non sono ancora arrivati i pagamenti di nessuna mensilit&agrave;, essendo cos&igrave; costrette ad anticipare le rette per intero senza alcun tipo di aiuto. Riceviamo e pubblichiamo la loro lettera:</p>
<p><em>Ad agosto 2025 il legislatore aveva finalmente posto rimedio a una delle pi&ugrave; grandi ingiustizie che avevano caratterizzato il Bonus Nido negli ultimi anni. Con una norma di interpretazione autentica &egrave; stato chiarito una volta per tutte che il contributo spetta non solo per nidi e micronidi, ma anche per i servizi integrativi per l'infanzia previsti dal D.Lgs. 65/2017, tra cui gli spazi gioco (gli ex baby parking accreditati) e i servizi educativi in contesto domiciliare, comunemente noti come nidi in famiglia. Una modifica attesa da anni che avrebbe dovuto eliminare le disparit&agrave; territoriali che vedevano alcune regioni riconoscere il bonus e altre negarlo.</em></p>
<h2><em>Sembrava la fine di una battaglia. Invece &egrave; iniziato un nuovo incubo.</em></h2>
<p><em>Il 31 marzo 2026 l'INPS ha pubblicato il Messaggio n. 1136, recependo la nuova normativa e fornendo le istruzioni operative alle sedi territoriali. Da quel momento le famiglie si aspettavano una rapida ripresa dei pagamenti. Ma cos&igrave; non &egrave; stato. A distanza di mesi, in moltissime sedi INPS italiane le domande risultano ancora ferme, nonostante nella maggior parte dei casi le strutture frequentate dai bambini siano le stesse che gi&agrave; operavano l'anno precedente, con le medesime autorizzazioni e gli stessi controlli da parte delle autorit&agrave; competenti.</em></p>
<p><em>&Egrave; comprensibile che l'Istituto voglia effettuare verifiche sulle autorizzazioni delle strutture. Non &egrave; comprensibile che tali verifiche richiedano sei, sette o addirittura otto mesi.</em></p>
<p><em>Nel frattempo le famiglie continuano a pagare. Ogni mese. Senza ricevere nulla.</em></p>
<h2><em>Un sostegno che arriva quando non serve pi&ugrave;</em></h2>
<p><em>Il Bonus Nido nasce per aiutare le famiglie a sostenere una spesa corrente. Se il contributo arriva dopo sei o sette mesi, il suo scopo viene completamente svuotato. Le rette vengono pagate a gennaio, febbraio, marzo, aprile, maggio e giugno. Le bollette si pagano ogni mese. Gli stipendi arrivano ogni mese. Solo il Bonus Nido sembra poter arrivare quando capita.</em></p>
<p><em>Molti genitori hanno anticipato migliaia di euro che avrebbero dovuto essere rimborsati nei termini previsti: 30 giorni dal caricamento degli allegati (fatture insieme alla ricevuta di pagamento) ma purtroppo i tempi non vengono minimamente rispettati e questo capita tutti gli anni.</em></p>
<p><em>E non tutte le famiglie possono permetterselo. Per questo i nidi dovrebbero essere gratis.</em></p>
<h2><em>Il paradosso delle PEC</em></h2>
<p><em>In molte province si sta verificando una situazione ancora pi&ugrave; preoccupante. Le pratiche sembrano sbloccarsi solo dopo l'invio di PEC, solleciti formali, segnalazioni tramite INPS Risponde o comunicazioni indirizzate alle Direzioni Regionali, alle Direzioni Centrali e persino alla Presidenza del Consiglio dei Ministri.</em></p>
<p><em>In alcuni casi il pagamento arriva subito, quindi certamente senza il rispetto dell&rsquo;ordine cronologico di invio della richiesta di rimborso. In altri no.</em></p>
<p><em>Ma il semplice fatto che sia necessario coinvolgere i vertici dell'Istituto per ottenere l'esame di una pratica rappresenta un'anomalia che meriterebbe una riflessione. Una prestazione sociale non dovrebbe dipendere dalla capacit&agrave; del cittadino di scrivere PEC, citare norme o individuare gli indirizzi giusti a cui inviarle. Dovrebbe funzionare automaticamente. Per tutti.</em></p>
<h2><em>Le famiglie non possono essere il bancomat dello Stato</em></h2>
<p><em>Da anni si parla di natalit&agrave; come emergenza nazionale. Si moltiplicano gli annunci, le campagne e gli incentivi. Poi per&ograve; accade che migliaia di genitori debbano trasformarsi in finanziatori involontari dello Stato, anticipando per mesi somme che dovrebbero essere rimborsate nei tempi previsti, gi&agrave; poco ragionevoli.</em></p>
<p><em>Il messaggio che arriva alle famiglie &egrave; devastante. Da una parte si chiede loro di avere figli. Dall'altra si pretende che anticipino per mesi il costo di un servizio essenziale senza alcuna certezza sui tempi di rimborso.</em></p>
<p><em>Serve una risposta immediata. La questione normativa &egrave; stata chiarita. Non esistono pi&ugrave; le incertezze interpretative che avevano caratterizzato gli anni precedenti. Resta per&ograve; aperta la questione pi&ugrave; importante: quella dei tempi. Perch&eacute; un bonus che arriva dopo sette mesi non &egrave; un sostegno alla natalit&agrave;. &Egrave; un rimborso tardivo. Migliaia di famiglie italiane non possono pi&ugrave; permettersi di aspettare, o di essere costrette a prendere decisioni drastiche quali ritirare i propri figli dalle strutture per la prima infanzia e dover rinunciare all&rsquo;attivit&agrave; lavorativa licenziandosi.</em></p>
<p><em>Qui non si tratta solo di un problema delle famiglie, ma di tutta la societ&agrave;. Se i bambini non frequentano pi&ugrave; perch&eacute; i genitori non riescono a sostenere i costi delle rette, alcune strutture per la prima infanzia sono costrette a ridimensionare i servizi o a chiudere. E si perdono posti di lavoro.</em></p>
<p><em>Se i genitori, in particolare le mamme, si licenziano per prendersi cura dei propri figli perch&eacute; non hanno alternative economicamente sostenibili, ci sono meno persone che pagano le tasse e pi&ugrave; persone che dovrebbero percepire aiuti dallo Stato. &Egrave; un danno per tutta la societ&agrave;.</em></p>
<p><strong>Un gruppo di genitori piemontesi</strong></p>]]></description><pubDate>Thu, 11 Jun 2026 17:05:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Cresce l'export piemontese. Cuneo resta la seconda provincia della regione per vendite all'estero]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/cresce-l-export-piemontese-cuneo-resta-la-seconda-provincia-della-regione-per-vendite-all-estero_121997.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/cresce-l-export-piemontese-cuneo-resta-la-seconda-provincia-della-regione-per-vendite-all-estero_121997.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121997/149786.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il primo trimestre 2026 vede l&rsquo;economia globale muoversi all&rsquo;interno di un quadro macroeconomico complesso e polarizzato, caratterizzato da persistenti incertezze geopolitiche e dalla riorganizzazione delle catene internazionali del valore.</p>
<p>Nonostante il commercio mondiale mostri segnali di parziale stabilizzazione congiunturale, l'attivit&agrave; risente di forti asimmetrie geografiche e settoriali. La debolezza della domanda e le marcate contrazioni nei flussi di interscambio verso mercati chiave globali &ndash; che colpiscono in modo differenziato le esportazioni delle varie ripartizioni territoriali &ndash; impongono una forte volatilit&agrave;, costringendo i sistemi industriali orientati alle vendite oltre confine a confrontarsi con continui riassetti delle filiere e a fare affidamento esclusivamente sulla resilienza di specifici comparti merceologici.</p>
<p>In questo scenario di transizione internazionale, il Piemonte dimostra una solida capacit&agrave; di tenuta e reattivit&agrave;. Grazie alla spinta impressa da alcuni suoi comparti d'eccellenza, la regione riesce infatti a muoversi meglio rispetto alla media del Nord-Ovest, confermando l'efficacia del proprio posizionamento sui mercati esteri.</p>
<p>Nei primi tre mesi dell&rsquo;anno il valore delle esportazioni di merci piemontesi si &egrave; attestato a 15,6 miliardi di euro, registrando un incremento del 2,8% rispetto al I trimestre 2025, periodo in cui le vendite oltre confine di merci piemontesi avevano raggiunto i 15,2 miliardi di euro. Le importazioni, invece, hanno manifestato una contrazione (-1,9%), attestandosi a 11,4 miliardi di euro. Il saldo della bilancia commerciale, pari a 4,2 miliardi di euro, si &egrave; confermato quindi ancora una volta di segno positivo, in espansione rispetto ai 3,6 miliardi segnati nel I trimestre 2025.</p>
<p>I risultati del Piemonte sono stati, in questo inizio del 2026, migliori rispetto a quelli registrati a livello medio nazionale.</p>
<p>&ldquo;<em>Il Piemonte conferma la propria vocazione internazionale, registrando una crescita dell&rsquo;export del 2,8%, superiore alla media nazionale dell&rsquo;1,3%, nonostante le difficolt&agrave; dei mercati storici e il perdurare delle tensioni geopolitiche</em> - commenta Gian Paolo Coscia, Presidente Unioncamere Piemonte -. <em>&Egrave; un risultato che premia la competitivit&agrave; delle nostre imprese, in particolare nei mezzi di trasporto, dall&rsquo;automotive all&rsquo;aerospazio, e la capacit&agrave; di rafforzare la presenza sui mercati europei. In questo contesto assume particolare rilevanza il rinnovo di oggi del Consiglio di amministrazione del Ceipiemonte, uno strumento strategico per accompagnare le imprese sui mercati internazionali che sotto la guida del Presidente Peirone ha proficuamente accompagnato in questi ultimi anni molte imprese sui mercati internazionali. Le Camere di commercio e tutte le istituzioni impegnate nel sostegno all&rsquo;internazionalizzazione continueranno a lavorare insieme per consolidare la presenza del Piemonte nel mondo e creare nuove opportunit&agrave; di crescita per il sistema economico regionale</em>&rdquo;.</p>
<p>Complessivamente l&rsquo;export italiano in valore ha registrato una crescita tendenziale del 1,3% rispetto al I trimestre 2025, sintesi di dinamiche territoriali differenziate: l&rsquo;aumento delle esportazioni &egrave; marcato per il Centro (+13,8%) e per il Sud (+7,1%), pi&ugrave; contenuto per il Nord-ovest (+1,3%), mentre si rileva una flessione per il Nord-est (-2,4%) e una decisa contrazione per le Isole (-19,0%).</p>
<p>Nel panorama delle grandi regioni esportatrici italiane, il Piemonte si posiziona saldamente al quinto posto, intercettando una quota del 9,6% dell'export complessivo nazionale.</p>
<p>Al vertice della classifica si riconferma la Lombardia, che da sola genera il 25,2% delle vendite oltre confine del Paese, registrando una perfetta stabilit&agrave; (0,0%). La principale novit&agrave; del periodo &egrave; rappresentata dall&rsquo;exploit della Toscana che, grazie a uno straordinario balzo del +30,2%, si posiziona per la prima volta al secondo posto assoluto nella graduatoria nazionale con una quota del 13,3%. Questa accelerazione ha consentito il sorpasso sull'Emilia-Romagna, che scivola in terza posizione con una quota del 13,0% e una crescita che si ferma allo +0,2%. Subito dietro si colloca il Veneto, quarta regione esportatrice con il 12,8% del valore nazionale e una solida progressione del +5,1%.</p>
<p>L&rsquo;analisi settoriale rivela un quadro articolato, in cui i mezzi di trasporto si confermano saldamente alla guida dell&rsquo;export piemontese. Con un valore di 3,3 miliardi di euro, il comparto incide per il 21,3% sul totale regionale e mette a segno una progressione del +6,0% rispetto allo stesso periodo dell&rsquo;anno precedente.</p>
<p>Scendendo nel dettaglio delle singole voci del settore, i due pilastri in termini di quote di mercato, sono rappresentati dalla componentistica autoveicolare (parti e accessori) e dagli autoveicoli. La prima, che segna un export pari a 1,5 miliardi di euro, evidenzia un'eccellente dinamica espansiva, registrando un incremento del +6,4%, mentre gli autoveicoli mostrano una crescita oltre confine del 2,7%, raggiungendo quota 1,4 miliardi di euro di export.</p>
<p>Performance decisamente brillanti giungono inoltre dal comparto aerospaziale (aeromobili e veicoli spaziali), che fa registrare un vero e proprio balzo delle vendite all'estero del +32,9%, toccando quota 312,7 milioni di euro. Registra una buona tenuta anche il ferrotranviario (+6,3%), a fronte della quale si contrappone per&ograve; la pesante battuta d'arresto della nautica, in contrazione del -75,6%.</p>
<p>Per quanto riguarda gli altri grandi comparti del tessuto manifatturiero regionale, si muovono in territori contrastanti i due settori immediatamente successivi per rilevanza economica. La meccanica, che si posiziona al secondo posto per importanza con circa 2,6 miliardi di euro di export e una quota del 16,4%, evidenzia una flessione del -1,6%. Al contrario, il settore alimentari e bevande d&agrave; prova della sua tradizionale resilienza: con vendite estere pari a circa 2,3 miliardi di euro (il 14,7% del totale), il comparto mette a segno una crescita del 3,5%.</p>
<p>Nel resto della manifattura, si registra la lieve flessione della chimica (-0,7%), che si attesta intorno a 1,1 miliardi di euro. Fortunatamente non mancano solidi segnali di vitalit&agrave; da parte di altri comparti chiave, capaci di sostenere la tenuta complessiva dell'export regionale: spiccano in questo senso le performance del tessile e abbigliamento, in crescita del +6,1%, dei metalli, in aumento del +5,8%, e i progressi pi&ugrave; contenuti di apparecchi elettrici (+2,5%) e gomma e plastica (+1,3%).</p>
<p>Esportazioni piemontesi per principali prodotti (dati in euro)</p>
<p>Nei primi tre mesi dell&rsquo;anno, il bacino dell&rsquo;Ue 27 ha assorbito la quota maggioritaria dell&rsquo;export regionale, pari al 62,8% del totale, registrando un incremento del 4,5% rispetto allo stesso periodo dell&rsquo;anno precedente. Al contrario, la quota diretta verso i mercati extra-Ue 27 si &egrave; attestata al 37,2%, mostrando un quadro di sostanziale stabilit&agrave; (0,0%).</p>
<p>All'interno dell'Unione Europea, Francia e Germania si confermano i principali mercati di sbocco per le merci piemontesi, rappresentando rispettivamente il 15,9% e il 13,9% del valore complessivo. Sotto il profilo dei trend tendenziali si osservano tuttavia andamenti divergenti: mentre le esportazioni dirette in Francia hanno registrato una crescita del 5,0% su base annua, i flussi verso il mercato tedesco hanno subito una lieve flessione (-0,4%).</p>
<p>Si mantiene orientata alla crescita la Spagna, terzo mercato comunitario di riferimento, che evidenzia una progressione del 9,5%, seguita dalla Polonia che fa segnare un pi&ugrave; moderato +1,3%. Tra le altre principali destinazioni europee si segnalano le performance positive di Austria (+21,1%), Paesi Bassi (+9,8%) e Romania (+8,6%). Le merci piemontesi mostrano, invece, una contrazione delle vendite verso i mercati di Belgio e Repubblica Ceca.</p>
<p>Nel contesto extra-comunitario, gli Stati Uniti mantengono il primato come principale paese di destinazione, generando il 6,8% dell'export regionale, nonostante una contrazione tendenziale del 7,9%. Seguono in termini di rilevanza la Svizzera (5,0%) e il Regno Unito (3,9%), entrambi caratterizzati da una dinamica positiva. Se il Regno Unito mostra un incremento contenuto del 2,4%, la Svizzera si distingue per una crescita significativa del 19,3%. Questa performance sul mercato elvetico &egrave; stata sostenuta in modo determinante dalla progressione delle vendite dei comparti della gioielleria, bigiotteria, nonch&eacute; dalle pietre preziose lavorate, dai metalli di base preziosi e da altri metalli non ferrosi.</p>
<p>Per quanto riguarda gli altri Paesi, si registrano variazioni negative diffuse nei principali mercati extra Ue-27: flettono infatti la Cina (-4,0%), il Messico (-7,5%), il Giappone (-10,0%) e il Brasile (-15,6%). In netta controtendenza rispetto a questo quadro si colloca il risultato del Kuwait, la cui decisa accelerazione &egrave; legata nello specifico alle commesse e alle vendite di aeromobili e veicoli spaziali.</p>
<p>L&rsquo;incremento registrato a livello complessivo regionale nel primo trimestre del 2026 rappresenta la sintesi di dinamiche territoriali eterogenee. La provincia di Torino, che da sola genera il 44,0% del totale delle vendite oltre confine piemontesi, evidenzia una crescita del 4,0% rispetto all&rsquo;analogo periodo dell&rsquo;anno precedente, sostenendo il dato medio generale.</p>
<p>Tra gli altri territori con maggiore incidenza percentuale si collocano Cuneo (16,5%), Alessandria (13,3%) e Novara (11,1%), caratterizzati da andamenti disomogenei. Se da un lato l&rsquo;export cuneese e quello novarese hanno scontato flessioni su base annua, pari rispettivamente al 4,8% e all'1,0%, dall'altro lato le esportazioni dei prodotti dell&rsquo;alessandrino hanno registrato una marcata progressione in valore del 18,7% rispetto al primo trimestre del 2025.</p>
<p>Completano il quadro regionale le dinamiche delle restanti province, anch'esse interessate da variazioni di segno opposto. Vercelli e Asti hanno rilevato una contrazione del valore delle merci vendute sui mercati esteri, rispettivamente del 4,0% e dell'1,9%. Le altre realt&agrave; del Piemonte settentrionale, al contrario, hanno mostrato una maggiore tenuta: Biella ha riportato un incremento del 4,0%, mentre il Verbano ha registrato una progressione delle vendite oltre confine pari al 5,1%.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Thu, 11 Jun 2026 16:02:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Scuole primarie aperte già a fine agosto? Confartigianato lancia la "sfida" a Regione e Province]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/scuole-primarie-aperte-gia-a-fine-agosto-confartigianato-lancia-la-sfida-a-regione-e-province_121988.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/scuole-primarie-aperte-gia-a-fine-agosto-confartigianato-lancia-la-sfida-a-regione-e-province_121988.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121988/149775.jpg" title="Daniela Balestra" alt="Daniela Balestra" /><br /><p>Scuole primarie aperte gi&agrave; a fine agosto. La proposta arriva da Confartigianato Cuneo, indirizzata alla Regione e alle province piemontesi: l'idea &egrave; avviare un progetto pilota regionale per l&rsquo;apertura anticipata con finalit&agrave; educative, sportive, culturali e laboratoriali. Sulla base dei modelli attivati di recente in Emilia Romagna, Confartigianato ha inviato a Regione e Province una lettera ufficiale, nella quale vengono spiegate le motivazioni che supportano una riflessione maturata da tempo all&rsquo;interno dell&rsquo;associazione per offrire una risposta strutturale alle esigenze delle famiglie e del sistema produttivo locale.</p>
<p>"<em>Da tempo</em> &ndash; spiega Daniela Balestra presidente di Confartigianato Imprese Cuneo - <em>intercettiamo i bisogni delle famiglie artigiane e delle imprese, raccogliamo esperienze pilota nelle scuole primarie cuneesi e costruiamo relazioni con il mondo educativo e del Terzo Settore. L&rsquo;apertura anticipata delle scuole non vuole essere un semplice servizio di custodia, ma un presidio educativo e sociale che accompagna la crescita dei bambini, sostiene i genitori nel lavoro e rafforza la competitivit&agrave; del territorio. &Egrave; un investimento intelligente su occupazione, natalit&agrave; e qualit&agrave; della vita</em>".</p>
<p>La proposta di Confartigianato Cuneo prende le mosse da un dato ormai strutturale: la progressiva frammentazione delle reti familiari di supporto e l&rsquo;aumento dell&rsquo;occupazione femminile e dei nuclei con entrambi i genitori lavoratori rendono sempre pi&ugrave; complessa la gestione dei figli nei lunghi mesi di chiusura estiva delle scuole. L&rsquo;estate coincide, per moltissimi artigiani, commercianti e lavoratori autonomi, con il picco dell&rsquo;attivit&agrave;: sospendere o ridurre il lavoro non &egrave; spesso possibile, mentre l&rsquo;accesso ai centri estivi &egrave; disomogeneo, talvolta costoso e non sempre compatibile con gli orari di impresa. Ne derivano ferie frammentate, ricorso forzato ai congedi, rinunce professionali che ancora oggi gravano in modo sproporzionato sulle donne.</p>
<p>Di fronte a questo scenario, Confartigianato Cuneo propone di trasformare gli edifici scolastici nelle settimane antecedenti l&rsquo;avvio ufficiale delle lezioni di settembre, in luoghi di educazione, socialit&agrave; e benessere, tramite attivit&agrave; a carattere ludico-didattico, sportivo, laboratoriale e culturale. Il modello non modifica il calendario scolastico, ma lo integra in chiave comunitaria e inclusiva, attivando partenariati con Comuni, istituzioni scolastiche, associazioni sportive, realt&agrave; culturali, cooperative sociali e soggetti del Terzo Settore. Una rete capace di tenere insieme qualit&agrave; educativa, accessibilit&agrave; economica e copertura oraria pi&ugrave; aderente ai tempi di vita e di lavoro delle famiglie.</p>
<p>"<em>Alcuni comuni dell&rsquo;Emilia-Romagna stanno dimostrando che &egrave; possibile aprire le primarie gi&agrave; da fine agosto con risultati positivi per bambini e genitori</em>,&rdquo; aggiunge Joseph Meineri direttore generale di Confartigianato Imprese Cuneo &ndash; <em>Lo stesso sistema potrebbe essere declinato sul nostro territorio a livello provinciale e regionale, con un progetto pilota che valorizzi le buone pratiche gi&agrave; presenti nelle nostre scuole e che metta al centro alleanze educative territoriali, standard di qualit&agrave; e sostenibilit&agrave; economica. Chiediamo quindi alla Regione e alle Province di guidare questo percorso, coinvolgendo fin da subito i Comuni, gli istituti comprensivi e le rappresentanze sociali</em>".</p>
<p>Un ulteriore punto qualificante della proposta riguarda il possibile coinvolgimento, nel pieno rispetto delle normative vigenti e dei profili professionali richiesti, dei docenti di sostegno con contratti a tempo determinato, che in Piemonte sono stimati in circa 15 mila unit&agrave;. L&rsquo;obiettivo &egrave; offrire durante l&rsquo;estate non soltanto continuit&agrave; relazionale agli alunni con bisogni educativi specifici, contribuendo a ridurre quella &ldquo;frattura estiva&rdquo; che spesso disperde competenze e percorsi personalizzati costruiti durante l&rsquo;anno scolastico. In parallelo, la presenza di educatori professionali, istruttori sportivi e operatori culturali garantirebbe un&rsquo;offerta ricca, accessibile e diffusa, con attenzione all&rsquo;inclusione e alla sicurezza.</p>
<p>"<em>Parlare di scuole aperte</em> - sottolinea la presidente Balestra - <em>significa agire sui fattori che condizionano davvero le scelte di vita delle famiglie. Se aiutiamo i genitori a conciliare i tempi di lavoro con la cura dei figli, soprattutto nei mesi pi&ugrave; critici, generiamo valore: riduciamo il ricorso a congedi e assenze non programmabili, alleggeriamo i costi organizzativi per le imprese, sosteniamo la partecipazione femminile al lavoro e rendiamo pi&ugrave; attrattive le nostre comunit&agrave;. &Egrave; una politica familiare ed economica allo stesso tempo</em>".</p>
<p>Confartigianato Cuneo chiede quindi alla Regione Piemonte e alle Province piemontesi di avviare un tavolo di confronto operativo con gli enti locali interessati per definire, gi&agrave; nei prossimi mesi, i criteri di fattibilit&agrave; del progetto pilota. Si potrebbe cos&igrave; avviare una fase di sperimentazione, monitorata con indicatori chiari (partecipazione, soddisfazione delle famiglie, impatto su assenze e produttivit&agrave;, inclusione degli alunni con bisogni speciali), che permetterebbe poi di estendere gradualmente il modello su scala regionale.</p>
<p>"<em>Investire nei servizi educativi estivi e in una pi&ugrave; ampia apertura delle scuole</em> &ndash; conclude la presidente Balestra -&nbsp;<em>significa investire nel futuro del Piemonte. Chiediamo quindi a Regione e Province di condividere questa visione e di passare rapidamente dalla proposta all&rsquo;azione</em>".</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Thu, 11 Jun 2026 15:22:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Cuneo, sempre più over 80 usano l'app di Poste Italiane]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/cuneo-sempre-piu-over-80-usano-l-app-di-poste-italiane_121973.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/cuneo-sempre-piu-over-80-usano-l-app-di-poste-italiane_121973.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121973/149753.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Sono circa 1.590 gli over 80 della provincia di Cuneo che oggi utilizzano l&rsquo;app di Poste Italiane, segnale concreto di una crescente familiarit&agrave; con gli strumenti digitali anche tra i cittadini pi&ugrave; anziani. A guidare la classifica &egrave; Cuneo con 210 utilizzatori over 80, seguita da Alba con 105, Mondov&igrave; con 88 e Bra con 77.</p>
<p>Nel cuneese gli utenti attivi dell&rsquo;app &ldquo;P&rdquo; sono complessivamente 113.000.</p>
<p>L&rsquo;app di Poste Italiane &egrave; una vera e propria piattaforma integrata per l&rsquo;accesso ai servizi del Gruppo: consente di prenotare un appuntamento negli uffici postali, gestire il conto corrente BancoPosta, spedire e tracciare pacchi, controllare le spese delle utenze domestiche, effettuare pagamenti e accedere a numerosi altri servizi. La piattaforma propone contenuti, funzionalit&agrave; e percorsi di navigazione pensati per rispondere in modo sempre pi&ugrave; puntuale alle esigenze dei clienti.</p>
<p>Oltre 17 milioni di utenti attivi e pi&ugrave; di 4,2 milioni di utilizzatori ogni giorno certificano l&rsquo;app di Poste Italiane come una delle piattaforme digitali pi&ugrave; utilizzate dagli italiani, prima tra le app gratuite in Italia sia su Apple Store sia su Google Play. In Lombardia gli utenti attivi sono oltre 2,3 milioni, dato che colloca la regione al secondo posto a livello nazionale per numero di utilizzatori.</p>
<p>L&rsquo;app piace a utenti di tutte le et&agrave;: la distribuzione anagrafica &egrave; eterogenea, con circa 2 milioni di utilizzatori che hanno pi&ugrave; di 66 anni e oltre 330mila ultraottantenni, un numero simile a quello dei minorenni. Un segnale importante di inclusione digitale, che dimostra come le nuove tecnologie possano essere accessibili anche alle fasce di popolazione tradizionalmente meno vicine agli strumenti digitali.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Thu, 11 Jun 2026 11:55:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Pokémon Special Championships: ottimo risultato per il saviglianese Gioele Lovera]]></title><link>https://www.cuneodice.it/curiosita/saviglianese/pokemon-special-championships-ottimo-risultato-per-il-saviglianese-gioele-lovera_121950.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/curiosita/saviglianese/pokemon-special-championships-ottimo-risultato-per-il-saviglianese-gioele-lovera_121950.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121950/149719.jpg" title="Gioele con Alberto Conti, campione italiano nella stagione 2025" alt="Gioele con Alberto Conti, campione italiano nella stagione 2025" /><br /><p>Il saviglianese Gioele Lovera, 11 anni, ha preso parte ai Pok&eacute;mon Special Championships disputatisi il 6 e 7 giugno presso l'Oval di Lingotto Fiere a Torino: l'evento ha richiamato migliaia di persone tra giocatori, arbitri e spettatori, con oltre 3.000 partecipanti provenienti da tutto il mondo, suddivisi in tre categorie in base all&rsquo;et&agrave;.</p>
<p>Gioele si &egrave; distinto nella sezione dedicata al gioco di carte collezionabili Pok&eacute;mon, superando con successo il primo giorno di gara e conquistando l&rsquo;accesso al "Day 2", riservato ai migliori 32 giocatori della sua categoria. Il suo percorso si &egrave; interrotto soltanto nelle fasi finali della competizione, consentendogli di ottenere premi e punti in classifica generale, entrando nella rosa dei 10 migliori italiani in gara. &Eacute; stata per lui una bella occasione di crescita e confronto con giocatori provenienti anche da altre nazioni e che vantano partecipazioni ai mondiali e numerosi titoli vinti.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121950/small_149720.jpg" loading="lazy"></p>]]></description><pubDate>Thu, 11 Jun 2026 09:29:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[E... State in salute!]]></title><link>https://www.cuneodice.it/rubriche/cuneo-e-valli/e-state-in-salute_121890.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/rubriche/cuneo-e-valli/e-state-in-salute_121890.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121890/149619.jpg" title="" alt="" /><br /><p class="p1"><strong>L'estate &egrave; il periodo perfetto per stare all'aria aperta, instaurare nuove abitudini e ricaricarsi sotto tutti i punti di vista. Come possiamo rendere l&rsquo;estate un tempo pi&ugrave; salutare?<span class="Apple-converted-space">&nbsp;</span></strong></p>
<p class="p2"><span class="s1">Con l'arrivo del caldo il nostro corpo cambia ritmo, e con esso cambiano anche i suoi bisogni. Dal punto di vista alimentare, l'estate porta con s&eacute; un'abbondanza straordinaria di </span><span class="s2"><strong>alimenti freschi </strong></span><span class="s1">e una </span><span class="s2"><strong>spinta naturale verso stili di vita pi&ugrave; attivi</strong></span><span class="s1">, ma nasconde anche qualche insidia: dedicare piccole attenzioni a ci&ograve; che mettiamo in tavola pu&ograve; fare una grande differenza!<span class="Apple-converted-space">&nbsp;</span></span></p>
<p class="p2"><span class="s1">Aumentando il tempo che trascorriamo all&rsquo;aria aperta, abbiamo infinite occasioni in pi&ugrave; per &ldquo;ricaricare&rdquo; il nostro corpo grazie al </span><span class="s2"><strong>contatto con la natura</strong></span><span class="s1">: al fondo dell&rsquo;articolo ti regaliamo alcune piccole pratiche, adatte all&rsquo;estate ma non solo, per sfruttare al massimo le potenzialit&agrave; di questa stagione.<span class="Apple-converted-space">&nbsp;</span></span></p>
<p class="p1"><strong>Sintonizzarsi con la Natura<span class="Apple-converted-space">&nbsp;</span></strong></p>
<p class="p2"><span class="s1">&Egrave; importante tenere a mente che, come esseri umani, siamo immersi in un mondo naturale fatto di cicli e ritmi stagionali che ci influenzano dal punto di vista fisico, emotivo e mentale, regolando i nostri ormoni, l&rsquo;alternanza sonno veglia, il metabolismo... Una chiave per comprendere questa ciclicit&agrave; (e iniziare a sintonizzarsi con essa) sono gli spunti che arrivano dalle tradizioni antiche, come l&rsquo;Ayurveda e la Medicina Tradizionale Cinese: questi insegnamenti giungono da un tempo in cui l&rsquo;uomo osservava e rispettava molto pi&ugrave; attentamente la </span><span class="s2"><strong>sincronicit&agrave; con il mondo naturale</strong></span><span class="s1">.<span class="Apple-converted-space">&nbsp;</span></span></p>
<p class="p2"><span class="s1">Secondo la medicina classica indiana, ogni individuo contiene dentro di s&eacute; tre costituzioni energetiche (Vata, Pitta, Kapha), le quali possono convivere e autoregolarsi in un equilibrio dinamico, oppure sregolarsi, favorendo l&rsquo;insorgere di sintomi e malesseri.<span class="Apple-converted-space">&nbsp;</span></span></p>
<p class="p2"><span class="s1">Essendo l&rsquo;estate la </span><span class="s2"><strong>stagione del Sole, del fuoco e del calore</strong></span><span class="s1">, la costituzione energetica che pi&ugrave; tende ad aggravarsi &egrave; proprio quella legata al fuoco, ovvero Pitta. Se il tuo fuoco prende il sopravvento, sarai pi&ugrave; soggetto, a livello fisico, a bruciore di stomaco, eruzioni cutanee, infiammazione agli occhi, a livello emotivo potresti sperimentare rabbia, impazienza, perfezionismo e gelosia. Per mantenere questa energia in equilibrio sarebbe opportuno ricercare ci&ograve; che rinfresca il tuo sistema a tutti i livelli:<span class="Apple-converted-space">&nbsp;</span></span></p>
<ul class="ul1">
<li class="li2"><span class="s1">Per tenere a bada il fuoco del corpo puoi preferire pratiche di yoga dolci durante il giorno fatte all&rsquo;ombra di un albero (pi&ugrave; dinamiche soltanto all&rsquo;alba). </span><span class="s5"><br></span></li>
<li class="li2"><span class="s1">Per pacificare la mente puoi ritagliarti dei momenti in cui coltivi la tua creativit&agrave;: scrivi, disegna, balla, trova il tuo canale giusto per esprimerti! </span><span class="s5"><br></span></li>
<li class="li2"><span class="s1">Puoi praticare esercizi di respirazione (come sitali pranayama), che ti aiutano ad abbassare la temperatura corporea e a calmare il sistema nervoso, oppure esporti alla luce lunare facendo delle passeggiate dopo cena.</span></li>
</ul>
<p><span class="s2"><strong>Pressione sanguigna e frutta di stagione: un equilibrio da non trascurare per ricaricarsi</strong></span></p>
<p><span class="s1">Il caldo dilata i vasi sanguigni e pu&ograve; far abbassare la pressione arteriosa, soprattutto nelle ore centrali della giornata. Chi gi&agrave; soffre di ipotensione, chi prende farmaci antipertensivi o chi &egrave; semplicemente sensibile al caldo pu&ograve; accusare stanchezza, capogiri o senso di pesantezza. La risposta non &egrave; rinunciare alle attivit&agrave;, ma curare l'apporto di&nbsp;</span><span class="s2"><strong>potassio e magnesio</strong></span><span class="s1">, i minerali chiave per la regolazione pressoria, e gestire accuratamente la propria alimentazione. Infatti </span>con il sudore perdiamo acqua, ma anche sali minerali e questo porta a cali pressori e alla stanchezza tipica di questa stagione.<span class="Apple-converted-space">&nbsp;</span></p>
<p class="p2"><span class="s1">Fortunatamente la natura ci mette a disposizione esattamente ci&ograve; di cui abbiamo bisogno in questa stagione: pesca, albicocca, fico, anguria, melone, ciliegia, mirtillo sono frutti ricchi di acqua, vitamine antiossidanti e minerali che aiutano a reintegrare quanto perso durante la giornata. Consumarli freschi, di stagione e preferibilmente locali significa massimizzarne il valore nutrizionale. </span><span class="s2"><strong>Non servono integratori costosi: </strong></span><span class="s1">basta sedersi e godersi quello che la stagione offre naturalmente.<span class="Apple-converted-space">&nbsp;</span></span></p>
<p class="p2"><span class="s1">Nel caso in cui questi frutti non piacessero o se nonostante la loro assunzione la pressione continuasse a rimanere bassa si pu&ograve; ricorrere all&rsquo;assunzione di un integratore di sali minerali, sotto consiglio del proprio medico.<span class="Apple-converted-space">&nbsp;</span></span></p>
<p class="p1"><strong>L'intestino sotto stress: ascoltarlo prima che protesti<span class="Apple-converted-space">&nbsp;</span></strong></p>
<p class="p2"><span class="s1">Cambi di ritmo, pasti fuori casa, cibo conservato a temperature poco sicure, eccessi di alcol e bevande ghiacciate: il tratto intestinale d'estate lavora in condizioni pi&ugrave; difficili. Non &egrave; raro che il microbiota, l'ecosistema di batteri che regola digestione, immunit&agrave; e umore, vada in sofferenza. Se notate gonfiore, alternanza di stipsi e diarrea o digestioni pesanti, vale la pena prestare maggiore attenzione alla qualit&agrave; degli alimenti, osservare cosa &egrave; cambiato dal periodo precedente, ridurre le bibite fredde, sia alcoliche che analcoliche, e ridurre gli zuccheri semplici. Un intestino che funziona bene &egrave; la base di un'estate energica!<span class="Apple-converted-space">&nbsp;</span></span></p>
<p class="p1"><strong>Idratazione: non aspettare la sete<span class="Apple-converted-space">&nbsp;</span></strong></p>
<p class="p2"><span class="s1">La sete &egrave; gi&agrave; un segnale di lieve disidratazione. D'estate, con temperature elevate e maggiore attivit&agrave; fisica, il fabbisogno idrico sale sensibilmente: in condizioni normali si parla di </span><span class="s2"><strong>almeno 2&ndash;2,5 litri al giorno</strong></span><span class="s1">, da aumentare se si fa sport o si trascorre molto tempo all'aperto. Acqua, tisane non zuccherate, estratti di frutta e verdura sono ottime soluzioni per aumentare il proprio apporto idrico. Le bevande zuccherate e alcoliche, al contrario, aumentano il carico renale e peggiorano l'idratazione complessiva.<span class="Apple-converted-space">&nbsp;</span></span></p>
<p class="p1"><strong>Il sonno estivo: cena leggera, notte migliore<span class="Apple-converted-space">&nbsp;</span></strong></p>
<p class="p2"><span class="s1">Il caldo disturba il sonno, e un sonno disturbato compromette la capacit&agrave; del corpo di regolare il metabolismo, l'appetito e il tono dell'umore. Una piccola accortezza alimentare pu&ograve; fare molta differenza: cenare almeno </span><span class="s2"><strong>due ore prima di andare a letto</strong></span><span class="s1">, preferendo pasti leggeri e ricchi di verdure. L'alcol serale, spesso percepito come rilassante, in realt&agrave; frammenta le fasi del sonno profondo. Alimenti ricchi di triptofano come banana, yogurt e frutta secca, tutti consumati con moderazione, possono invece favorire la produzione naturale di melatonina e accompagnare a un riposo pi&ugrave; rigenerante.<span class="Apple-converted-space">&nbsp;</span></span></p>
<p class="p1"><strong>Sole: non solo vitamina D!<span class="Apple-converted-space">&nbsp;</span></strong></p>
<p class="p2"><span class="s1">&Egrave; nota l&rsquo;importanza dei raggi solari per il metabolismo osseo e la produzione di vitamina D, ma sapevi che puoi migliorare la tua postura grazie al sole? </span><span class="s1">L&rsquo;esercizio che ti proponiamo &egrave; in grado di </span><span class="s2"><strong>rilassare profondamente la muscolatura dell&rsquo;orbita e dell&rsquo;occhio</strong></span><span class="s1">, oltre a stimolare i fotorecettori contenuti nella retina: quando l&rsquo;occhio &egrave; mobile e rilassato, vascolarizzato e stimolato, il corpo dispone di uno strumento<span class="Apple-converted-space"> p</span></span><span class="s1">otentissimo per orientarsi nello spazio. Ne deriver&agrave; una </span><span class="s2"><strong>postura pi&ugrave; aperta, eretta e rilassata</strong></span><span class="s1">, minore tensione cervicale, minore mal di testa e, probabilmente, anche una visione pi&ugrave; nitida!<span class="Apple-converted-space">&nbsp;</span></span></p>
<p class="p2"><span class="s2"><strong>Come fare? </strong></span><span class="s1">Esponiti al sole, senza occhiali da vista n&eacute; da sole. Trova una posizione comoda, con il tuo capo appoggiato o sostenuto dalle mani e possibilmente con il viso rivolto verso il sole. Chiudi gli occhi e rivolgi il tuo sguardo al sole diretto, osservando la luce che filtra attraverso la palpebra. Riesci ad avvertire il calore che avvolge piano piano il bulbo oculare e l&rsquo;orbita? Lascia che l&rsquo;immagine del sole attraverso la palpebra si imprima a livello retinico (se sposti il tuo sguardo vedrai un alone al centro del tuo campo visivo) e poi ruota i tuoi occhi dietro le palpebre portando lo sguardo in tutte le direzioni: in ogni direzione attendi che il calore rilassi le tensioni presenti. Dopo un paio di minuti distogli lo sguardo dal sole e lentamente riapri gli occhi, lascia tempo alla vista per riadattarsi, e poi ascoltati da in piedi: come percepisci il tuo appoggio? Il tuo respiro? La tua postura generale?<span class="Apple-converted-space">&nbsp;</span></span></p>
<p class="p1"><strong>Sabbia, erba, terra, ghiaia: via le scarpe pi&ugrave; possibile!<span class="Apple-converted-space">&nbsp;</span></strong></p>
<p class="p3"><span class="s6">I nostri piedi sono organi fatti per sentire e sperimentare terreni di tutte le consistenze: quando i nostri piedi ricevono stimoli (anche la puntura delle pietruzze di montagna o dei rametti nel bosco!) mandano segnali al nostro cervello che, prima di tutto, &egrave; contento di ricevere delle informazioni! Come se ricevesse una chiamata da un caro amico che non sente da tempo, infatti, il cervello accoglie con piacere tutto ci&ograve; che il piede gli racconta: stimoli piacevoli o fastidiosi, terreno morbido o pungente, temperature e inclinazioni differenti sono </span><span class="s7"><strong>dettagli utilissimi per il nostro equilibrio</strong></span><span class="s6">, anestetizzati nella quotidianit&agrave; dall&rsquo;uso delle scarpe (magari con suole spesse, isolanti e super ammortizzate). Avere a disposizione pi&ugrave; informazioni permette al corpo di organizzare la postura pi&ugrave; facilmente e con meno stress (&egrave; come se tirasse un sospiro di sollievo!) e innesca a cascata altri meccanismi salutari: la stimolazione della pianta e dei muscoli di piede e polpaccio favorisce la circolazione (le gambe saranno meno pesanti e gonfie), l&rsquo;equilibrio sar&agrave; migliore (meno cadute e meno energia spesa sia da fermi che in dinamica), riequilibrio dei sistemi nervoso autonomo e immunitario (attraverso lo scambio elettrico con il terreno, una sorta di &ldquo;messa a terra&rdquo;).<span class="Apple-converted-space">&nbsp;</span></span></p>
<p class="p2"><span class="s2"><strong>Come fare? </strong></span><span class="s1">Inizia a camminare senza scarpe n&eacute; calze su sabbia o erba, poi aumenta gradualmente il tempo a piedi nudi e l&rsquo;intensit&agrave; dello stimolo: sperimenta i sassi di fiume, gli scogli, le rocce di montagna... Ti stupir&agrave; vedere come il piede si abitua in fretta: ci&ograve; che inizialmente era doloroso presto diventer&agrave; un vero e proprio massaggio naturale! Dopo la pratica ascolta: come avverti il respiro? Com&rsquo;&egrave; diviso il carico sui due piedi? All&rsquo;interno della scarpa c&rsquo;&egrave; sufficiente spazio per la pianta e le dita, o ti senti costretto? </span><span class="s1">Utilizzare scarpe barefoot della taglia corretta &egrave; il modo migliore per mantenere i piedi sensibili e mobili anche quando torner&agrave; il freddo... Ma per ora: via le scarpe!<span class="Apple-converted-space">&nbsp;</span></span></p>
<p class="p4"><span class="s6"><em>L'articolo &egrave; stato redatto d</em></span><span class="s8"><em>a Pranavi Federica Collino, Andrea Mana e Valeria Milanesio</em></span><span class="s6"><em>, professionisti di Vialibera. Il denominatore comune dello staff di Vialibera &egrave; la formazione universitaria seguita da percorsi di specializzazione nei differenti settori. Il continuo e costante aggiornamento crea una rete di figure complete e all&rsquo;avanguardia per la presa in carico della persona in modo totale.</em></span></p>
<p class="p4"><span class="s6"><em>Per approfondimenti potete rivolgervi allo staff di Vialibera ai seguenti contatti: sui social: vialibera_cuneo - indirizzo Via Virginio Allione 2, Cuneo - email&nbsp;vialiberacuneo@gmail.com&nbsp;- tel. 393 9876450.</em></span></p>]]></description><pubDate>Thu, 11 Jun 2026 09:00:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Inaugurati nuovi locker WeSpesa negli ospedali di Mondovì e Savigliano]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/inaugurati-nuovi-locker-wespesa-negli-ospedali-di-mondovi-e-savigliano_121915.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/inaugurati-nuovi-locker-wespesa-negli-ospedali-di-mondovi-e-savigliano_121915.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121915/149669.jpg" title="Inaugurazione Mondovì" alt="Inaugurazione Mondovì" /><br /><p>Sono stati inaugurati oggi presso gli ospedali di Mondov&igrave; e Savigliano due nuovi locker del circuito WeSpesa, grazie alla collaborazione tra Asl CN1, ACLI, Crasl CN1 APS e con il supporto di Fondazione Wellfare Impact, all&rsquo;interno del progetto WellGranda finanziato dalla Fondazione CRC.</p>
<p>Dopo il posizionamento del primo locker presso la sede di Via Carlo Boggio a Cuneo nel novembre 2025, i due nuovi locker refrigerati permetteranno a dipendenti e cittadini di effettuare la spesa on line sul sito di WeSpesa e di ritirarla direttamente presso i nuovi punti di consegna negli ospedali di Savigliano e Mondov&igrave;. Per i soci Crasl CN1 inoltre &egrave; previsto uno sconto nell&rsquo;utilizzo del servizio.</p>
<p>"<em>I locker rientrano in un pi&ugrave; ampio progetto volto a migliorare la conciliazione vita-lavoro </em>&ndash; afferma il direttore Generale Asl CN1 Giuseppe Guerra &ndash; <em>capaci di fornire un servizio accessibile e flessibile ai dipendenti durante i turni lavorativi. Inoltre possono essere utilizzati dall&rsquo;intera cittadinanza e promuovono uno stile di alimentazione sana, attraverso l'acquisto di prodotti freschi e naturali a filiera corta da piccoli produttori locali. L'obiettivo &egrave; migliorare il benessere di chi lavora e accede alle strutture, grazie alle sinergie con l&rsquo;associazionismo locale</em>".</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121915/small_149670.jpg" alt="Inaugurazione Savigliano" loading="lazy"></p>
<p>La spesa avviene sulla piattaforma di e-commerce WeSpesa, che combina innovazione digitale e valorizzazione dei prodotti agroalimentari locali a basso impatto ambientale, grazie all&rsquo;uso di veicoli ecologici per le consegne. Gli utenti possono scegliere il locker pi&ugrave; vicino e ritirare la spesa in base alle proprie esigenze di tempo.</p>
<p>Il sistema guarda al futuro, unendo attenzione per il territorio, il consumatore e la sostenibilit&agrave; ambientale, come sottolineano Ferruccio Dellarovere del Direttivo ACLI Cuneo e i presidenti zonali di Mondov&igrave; e Savigliano, che hanno presenziato alle inaugurazioni.</p>
<p>Pinuccia Carena, presidente del Crasl CN1, ha ricordato come la missione dell&rsquo;associazione sia quella di promuovere finalit&agrave; civiche, solidaristiche e di utilit&agrave; sociale a favore della comunit&agrave;, esempio reso concreto proprio dall&rsquo;installazione dei nuovi locker.</p>
<p>Ad oggi sono oltre 20 le aziende locali che fanno parte del circuito WeSpesa, offrendo ai cittadini un modo per sostenere l&rsquo;economia e l&rsquo;alimentazione di qualit&agrave; del territorio.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121915/small_149671.jpg" loading="lazy"></p>]]></description><pubDate>Thu, 11 Jun 2026 07:58:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Nuovo bando Foncooper da 4,2 milioni di euro per lo sviluppo delle cooperative piemontesi]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/nuovo-bando-foncooper-da-42-milioni-di-euro-per-lo-sviluppo-delle-cooperative-piemontesi_121913.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/nuovo-bando-foncooper-da-42-milioni-di-euro-per-lo-sviluppo-delle-cooperative-piemontesi_121913.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121913/149672.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La Regione Piemonte rafforza il proprio sostegno al sistema cooperativo con l'apertura del nuovo bando Foncooper, il fondo di rotazione che mette a disposizione 4,2 milioni di euro destinati a finanziare programmi di sviluppo e investimento delle societ&agrave; cooperative piemontesi.</p>
<p>La misura consentir&agrave; di coprire fino al 70% delle spese ammissibili attraverso finanziamenti a tasso agevolato, cos&igrave; da favorire la crescita dimensionale, l'innovazione, la competitivit&agrave; e la creazione di nuova occupazione nelle cooperative.</p>
<p>"<em>Le cooperative</em> &ndash; dichiarano il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l'assessore alle Attivit&agrave; produttive Andrea Tronzano &ndash;<em> rappresentano una componente essenziale dell'economia piemontese e contribuiscono in modo determinante alla coesione sociale, alla crescita dei territori e alla salvaguardia dei posti di lavoro. Con questa misura confermiamo la scelta di affiancare chi investe, produce e crea occupazione"</em>.</p>
<p>Foncooper &egrave; da anni uno degli strumenti pi&ugrave; efficaci della politica industriale regionale dedicata alla cooperazione, sostenendo investimenti mirati all'aumento della produttivit&agrave; e dell'occupazione, all'ammodernamento degli impianti, alla valorizzazione delle produzioni, alla riconversione aziendale, allo sviluppo dei servizi e al miglioramento delle performance ambientali delle imprese.</p>
<p>Un'attenzione particolare viene rivolta al sostegno delle operazioni di Workers BuyOut, che permettono la nascita di nuove societ&agrave; cooperative attraverso il rilevamento di attivit&agrave; produttive in crisi da parte dei lavoratori stessi, garantendo cos&igrave; continuit&agrave; industriale e occupazionale.</p>
<p>"<em>Foncooper &egrave; una misura che unisce sviluppo economico e responsabilit&agrave;. Sosteniamo investimenti che rendono le imprese pi&ugrave; solide, innovative e competitive e allo stesso tempo difendiamo competenze, professionalit&agrave; e posti di lavoro -</em> sottolinea l&rsquo;assessore Tronzano<em> -. Quando istituzioni, imprese e lavoratori fanno squadra &egrave; possibile trasformare situazioni di difficolt&agrave; in nuove opportunit&agrave; di crescita</em>".</p>
<p>Il bando &egrave; rivolto a tutte le societ&agrave; cooperative piemontesi, comprese quelle attive nel settore agricolo per la produzione primaria, la trasformazione e la commercializzazione dei prodotti, interessate a programmi per l'ammodernamento dei processi produttivi, l'innovazione tecnologica, il potenziamento delle attivit&agrave; e il miglioramento della sostenibilit&agrave; ambientale.</p>
<p>Le domande possono essere presentate fino al 31 dicembre. Il testo completo del bando &egrave; disponibile al seguente link:&nbsp;<a href="https://bandi.regione.piemonte.it/contributi-finanziamenti/fondo-rotativo-foncooper" rel="nofollow">https://bandi.regione.piemonte.it/contributi-finanziamenti/fondo-rotativo-foncooper</a></p>]]></description><pubDate>Thu, 11 Jun 2026 07:10:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item></channel></rss>
