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<rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" version="2.0"><channel><title><![CDATA[Cuneodice.it > Tutte le notizie della provincia di Cuneo]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/tutte-news/tutta-la-provincia/]]></link><atom:link href="https://www.cuneodice.it/rss/tutte-news/tutta-la-provincia/rss2.0.xml?page=2054rss2.0.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><description><![CDATA[Tutte le ultime notizie in provincia di Cuneo]]></description><lastBuildDate>Thu, 30 Apr 2026 00:08:19 +0200</lastBuildDate><image><url>https://static.cuneodice.it/cuneo/images/logo.png</url><title><![CDATA[Cuneodice.it > Tutte le notizie della provincia di Cuneo]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/tutte-news/tutta-la-provincia/]]></link></image><item><title><![CDATA[Ecco la maglia dell'edizione 2026 della Fausto Coppi]]></title><link>https://www.cuneodice.it/sport/cuneo-e-valli/ecco-la-maglia-dell-edizione-2026-della-fausto-coppi_119215.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/sport/cuneo-e-valli/ecco-la-maglia-dell-edizione-2026-della-fausto-coppi_119215.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119215/145099.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Bianco come la neve del colle Fauniera, bianco purezza, bianco come un foglio tutto da scrivere. Rosso come la passione ciclistica che non conosce limiti, rosso come il cuore di chi non si arrende, rosso che accende ogni pedalata. Alla granfondo internazionale La Fausto Coppi Generali, Italia e Danimarca si incontrano a Cuneo nel weekend del 28 giugno 2026 e l&rsquo;omaggio prende il via gi&agrave; dai colori della nuova divisa: bianco e rosso rappresentano, infatti, una citt&agrave; e un Paese.&nbsp;</p>
<p>La maglia della trentasettesima edizione della maratona internazionale cuneese &egrave; un simbolo che si indossa in gara e racconta quanto distanti ma altrettanto vicini siano i 2481 metri del colle Fauniera e il mare scandinavo. La divisa ufficiale dell&rsquo;edizione 2026 parla di fatica, orgoglio, adrenalina per affrontare salite leggendarie, racconta la gara ma va ben oltre: diventa ambasciatrice del legame tra Italia e Danimarca, un esempio di come il ciclismo porti a fratellanza senza confini. Un abbraccio fra appassionati che per un giorno parlano la stessa lingua.</p>
<p>&ldquo;<em>La Fausto Coppi si conferma pioniera essendo stata fra le prime gare a livello internazionale a prevedere la maglia ufficiale di gara da indossare nella granfondo. Da 36 anni i ciclisti creano un &lsquo;mare&rsquo; di colori alla partenza e un &lsquo;treno&rsquo; di tonalit&agrave; sulle salite cos&igrave; come nelle discese e in pianura. Per l&rsquo;edizione 2026 abbiamo voluto tornare alle origini riproponendo il bianco ed &egrave; stata scelta la tonalit&agrave; &lsquo;cloud dancer</em>&rsquo;&rdquo;, spiegano Davide Lauro e Emma Mana, presidente e vice presidente dell&rsquo;associazione sportiva Fausto Coppi on the road che organizza l&rsquo;evento. &ldquo;<em>Siamo certi che diventer&agrave; simbolo delle montagne cuneesi nel mondo. Ogni anno riceviamo tantissime foto di ciclisti che indossano la maglia nei cinque continenti. Un onore che conferma il forte legame con Cuneo. Dalla prima edizione sono state realizzate oltre 60.000 maglie. Straordinario segno distintivo, presente su tutte le divise fino ad oggi, sono le bandiere dei Paesi rappresentati: dal 1987 ne sono state inserite oltre 75. Anche cos&igrave; si crea la fraternit&agrave; senza frontiere. In piazza Galimberti sar&agrave; allestita un&rsquo;esposizione per ripercorrere la storia della manifestazione, cos&igrave; come la moda, gli stili, i colori e le tendenze che si sono susseguite ad ogni edizione</em>&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;<em>Una collaborazione &egrave; davvero di qualit&agrave; quando si consolida nel tempo. Per il secondo anno consecutivo, siamo orgogliosi di produrre le maglie per i partecipanti della granfondo La Fausto Coppi</em>&rdquo; commenta Pietro Cicoria, Director of Operations di Eko&iuml;, l&rsquo;azienda francese che ha realizzato la maglia dell&rsquo;edizione 2026. &ldquo;<em>Con loro condividiamo la grande passione per il ciclismo. Il 2026 sar&agrave; un anno speciale perch&eacute; alla partenza ci sar&agrave; anche un nostro ambasciatore che ha scritto la storia del ciclismo: Fabio Aru, vincitore della Vuelta, campione italiano, maglia rosa, maglia gialla e protagonista di tante straordinarie vittorie. Eko&iuml; &egrave; sempre stata al fianco di coloro che hanno regalato emozioni nel ciclismo professionistico, cos&igrave; come di tutti i partecipanti alle granfondo, che ci hanno permesso e continueranno a permetterci di migliorare giorno dopo giorno</em>&rdquo;.</p>
<p><strong>I dettagli tecnici della maglia</strong><br>La maglia 2026 de La Fausto Coppi Generali ha maniche corte con vestibilit&agrave; aderente, pannelli laterali e zip integrale, 100% poliestere bi-materiale, con parte anteriore e maniche in tessuto rib (lavorazione a coste per comfort, sostegno e libert&agrave; di movimento) e schiena in mesh (tessuto traforato) per garantire leggerezza e favorire la dispersione del calore e del sudore. Il fondo manica con taglio laser offre massimo comfort mentre la banda elastica siliconata sul fondo consente una perfetta aderenza al pantaloncino. Tre tasche posteriori.</p>
<p>Per info e iscrizioni: <a href="https://www.faustocoppi.net" target="_blank">www.faustocoppi.net</a>.</p>]]></description><pubDate>Wed, 29 Apr 2026 21:13:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Ancora vandali in piazza Boves, dopo la chiusura del Prestige nulla è cambiato?]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/ancora-vandali-in-piazza-boves-dopo-la-chiusura-del-prestige-nulla-e-cambiato_119206.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/ancora-vandali-in-piazza-boves-dopo-la-chiusura-del-prestige-nulla-e-cambiato_119206.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119206/145083.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Sono passati sei mesi dalla chiusura definitiva del Prestige Shisha Lounge Bar, il locale di piazza Boves pi&ugrave; volte al centro di polemiche con i residenti e la Questura a causa delle ripetute intemperanze degli avventori. I titolari avevano gettato la spugna dopo l&rsquo;ultima sospensione della licenza, per 45 giorni, decisa dall&rsquo;allora questore <strong>Carmine Rocco Grassi</strong> dopo l&rsquo;ennesima rissa.</p>
<p>Il tema sicurezza per&ograve; continua ad accendere gli animi in zona:&nbsp;<em>&ldquo;Purtroppo la situazione &egrave; tornata a quella dei mesi scorsi, con conseguente preoccupazione dei residenti&rdquo;</em> assicura il consigliere comunale di Forza Italia <strong>Franco Civallero</strong>, frequentatore abituale della piazza dove ha sede il circolo &lsquo;L Caprissi, da lui presieduto. Si menzionano i fatti accaduti nella serata del 9 aprile quando <em>&ldquo;un gruppo di ragazzi ha preso di mira sei o sette autovetture parcheggiate nei piani secondo, quinto e sesto: hanno rotto i cristalli e forzato le portiere. Forse per rubare, ma sono pi&ugrave; propenso a dire che l&rsquo;abbiano fatto solo &lsquo;per divertirsi&rsquo;&rdquo;</em>.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119206/small_145084.jpg" alt="Il parcheggio sotterraneo di piazza Boves"></p>
<h2>Un piano per la sicurezza del parcheggio sotterraneo</h2>
<p>Per il parcheggio di piazza Boves, interessato a pi&ugrave; riprese da problemi di ordine pubblico, Civallero suggerisce di ricorrere alla chiusura dei piani con i portoni scorrevoli esistenti: <em>&ldquo;Come veniva fatto all&rsquo;inizio, in modo che possa accedere solo chi ha il pass&rdquo;</em>. Ma non solo: <em>&ldquo;Bisognerebbe riavere l&rsquo;ufficio del parcheggio dentro al parcheggio stesso e non dall&rsquo;altra parte della citt&agrave;: la presenza del custode era un deterrente. Serve anche una maggiore vigilanza da parte dell&rsquo;amministrazione privata del parcheggio&rdquo;</em>.</p>
<p>Su quest&rsquo;ultimo punto, fa sapere l&rsquo;assessore alla Polizia Locale&nbsp;<strong>Cristina Clerico</strong>, qualcosa si muove: <em>&ldquo;Lo scorso anno si &egrave; dato incarico alla societ&agrave; Abaco, che gestisce i parcheggi, per definire soluzioni fisiche a una struttura molto risalente: la proposta torner&agrave; a essere vagliata dall&rsquo;assemblea condominiale&rdquo;</em>. Anche le forze dell&rsquo;ordine hanno fatto la loro parte: <em>&ldquo;Negli ultimi mesi sono stati identificati 97 soggetti e contestati tre ordini di allontanamento, pi&ugrave; l&rsquo;ubriachezza manifesta: l&rsquo;attenzione &egrave; sempre stata alta e lo rimane&rdquo;</em>. Nulla da fare, invece, per quanto riguarda la possibile chiusura del parcheggio: <em>&ldquo;I portoni ora presenti nella struttura non sono utilizzati per ragioni di sicurezza, fra l&rsquo;altro non risolverebbero il problema dell&rsquo;accesso di terzi, per via delle uscite di sicurezza&rdquo;</em>.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119206/small_145085.jpg" alt="Il parcheggio sotterraneo di piazza Boves"></p>
<h2>Maxirissa in corso Nizza: &ldquo;Spranghe tra i ragazzini&rdquo;</h2>
<p><em>&ldquo;Altrove la situazione non &egrave; migliore&rdquo;</em> aggiunge l&rsquo;ex candidato sindaco del centrodestra cuneese, portando all&rsquo;attenzione dei consiglieri un altro episodio: <em>&ldquo;Il 12 aprile, di fronte al Paperino Club, un immigrato sotto l&rsquo;effetto di alcol ha dato in escandescenze e minacciato i passanti. Fortunatamente l&rsquo;intervento di tre ragazzi lo ha bloccato fino all&rsquo;arrivo dei carabinieri e all&rsquo;arresto&rdquo;</em>.</p>
<p>Se il gruppo dei vandali in piazza Boves &egrave; stato identificato in modo tempestivo, altrettanto &egrave; accaduto con i giovanissimi protagonisti della rissa pomeridiana del 10 aprile scorso, nei pressi della fermata bus di corso Nizza vicina a piazza Galimberti.&nbsp;<em>&ldquo;La rissa non &egrave; stata cosa di poco conto e ha generato momenti di tensione. Sembra che uno di questi giovani sia arrivato sul posto brandendo un grosso lucchetto tipo antifurto&rdquo;</em> fa presente il consigliere <strong>Paolo Armellini</strong> (Indipendenti), il quale spiega di aver approfondito la questione: <em>&ldquo;Non &egrave; un fatto isolato ma l&rsquo;ultimo di una serie di episodi avvenuti in quel punto che sta diventando un ritrovo critico di un gruppo di ragazzi, sempre in questa fascia oraria. Ho scoperto da cittadini e operatori commerciali di quei negozi che i disordini e le problematicit&agrave; sono pi&ugrave; gravi di quanto si pensi, intanto perch&eacute; si stanno allargando a zone prima non interessate. Si cominciano a vedere ragazzi con spranghe, catene e addirittura una pistola scacciacani: c&rsquo;&egrave; paura soprattutto nel tardo pomeriggio, quando magari le commesse rimangono sole a fine turno&rdquo;</em>.</p>
<p>Anche in questo caso l&rsquo;assessore ricorda che l&rsquo;attenzione delle forze dell&rsquo;ordine &egrave; alta:&nbsp;<em>&ldquo;In zona sono stati svolti dal comando di Polizia Locale otto servizi specifici di presidio negli ultimi mesi, 46 controlli dinamici e sei servizi in abiti borghesi: durante questi controlli sono stati identificati 35 soggetti, tra cui alcuni minori gi&agrave; oggetto di segnalazioni in precedenza&rdquo;</em>.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119206/small_145086.jpg" alt="Corso Nizza"></p>]]></description><pubDate>Wed, 29 Apr 2026 19:44:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA[Ospedale di Mondovì, il sindaco Robaldo: “Nessuno si diverte a denigrare, situazione traballante da anni”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/monregalese/ospedale-di-mondovi-il-sindaco-robaldo-nessuno-si-diverte-a-denigrare-situazione-traballante-da-anni_119205.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/monregalese/ospedale-di-mondovi-il-sindaco-robaldo-nessuno-si-diverte-a-denigrare-situazione-traballante-da-anni_119205.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119205/145079.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Un intervento a tutto campo sulla situazione del "Regina Montis Regalis" e sul futuro della sanit&agrave; territoriale. Nel corso della seduta del Consiglio comunale di mercoled&igrave; 29 aprile, il sindaco di Mondov&igrave;, Luca Robaldo, ha preso la parola per fare il punto sulle recenti criticit&agrave; dell'ospedale cittadino, dalla fuga dei medici alla gestione dei rapporti con i vertici dell'Asl Cn1, con la speranza di dialogare di pi&ugrave;.</p>
<p>Di seguito, riportiamo integralmente le dichiarazioni rilasciate dal primo cittadino.</p>
<p><em>&ldquo;Il &lsquo;Regina Montis Regalis&rsquo; &egrave; un ospedale che non &egrave; soltanto cittadino, ma &egrave; presidio sanitario territoriale di una pi&ugrave; vasta area. Rivolgo innanzitutto un pensiero di gratitudine e apprezzamento per tutti gli operatori che vi lavorano, a qualsiasi titolo, con grande umanit&agrave;. La sanit&agrave; pubblica &egrave; il primo dei servizi a rendere il nostro Paese tra i pi&ugrave; avanzati a livello internazionale&rdquo;</em>.</p>
<p>Esaurita la premessa, il sindaco Robaldo ha poi ricostruito i passaggi che hanno portato alla situazione attuale.<em> &ldquo;Un mese fa hanno cominciato a circolare le prime notizie relative ad alcuni cambiamenti all&rsquo;interno del nosocomio. Voglio innanzitutto dire che tutti gli operatori ospedalieri sono liberi di assumere le decisioni che vogliono: se una persona vuole cambiare luogo di lavoro, pu&ograve; farlo. &Egrave; chiaro che quando questo avviene tra persone che da decine lavorano presso la stessa struttura sanitaria, nasca un po&rsquo; di allarme tra i cittadini. Abbiamo quindi approfondito la situazione e, con Fabio Mottinelli, sindaco di Ceva, e con il presidente del Comitato dei Sindaci del Distretto sanitario Sud-Est, Franco Bosio, abbiamo appreso le dinamiche che hanno portato al quadro attuale della Radiologia. Peraltro, ci sono anche altri reparti dove altri medici stanno scegliendo di prendere altre strade&rdquo;</em>.</p>
<p>Quindi,<em> &ldquo;siamo arrivati a un confronto con il dg dell&rsquo;Asl Cn1, il dottor Guerra, che ha riportato quanto i giornali avevano gi&agrave; delineato: la partecipazione a un concorso dell&rsquo;Asl Cn2 da parte di alcuni professionisti che operano nella Radiologia di Mondov&igrave; e le contromosse che si intendevano attuare&rdquo;</em>.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119205/small_145081.jpg" alt="Giuseppe Guerra"></p>
<p>In quel preciso istante, i sindaci hanno convocato una riunione del Comitato dei Sindaci in data 23 aprile, in occasione della quale <em>&ldquo;il dg Guerra aveva preventivamente comunicato la sua assenza. C&rsquo;erano quindici-sedici colleghi amministratori del territorio, dunque la riunione non si &egrave; svolta con il numero legale, ma si &egrave; deciso di mantenerla per effettuare una prima disamina sul tema. Abbiamo iniziato a scrivere, nella fattispecie se ne sta occupando il presidente Bosio, un documento che sottoporremo all&rsquo;assessore regionale alla Sanit&agrave;, Federico Riboldi, e al governatore Cirio, che contiene gli aspetti di preoccupazione che, come sindaci, riceviamo dalle nostre comunit&agrave; e da molti operatori ospedalieri, alcuni dei quali anche in quiescenza. Il documento conster&agrave; di tre parti: la storia delle strutture ospedaliere di Mondov&igrave; e Ceva, la situazione affrontata dal Covid fino a oggi e una richiesta alla Regione per tramite dell&rsquo;Asl Cn1 di avere maggiore confronto&rdquo;</em>.</p>
<p>Sempre nella settimana del 23 aprile, Luca Robaldo ha partecipato alla riunione della Rappresentanza dei sindaci, composta dai Comuni sede di struttura ospedaliera. In quel frangente <em>&ldquo;abbiamo ascoltato le relazioni del dg dell&rsquo;Asl Cn1, Guerra, e del dg dell&rsquo;ASO Santa Croce e Carle di Cuneo, Ripa. I documenti erano composti dalla documentazione predisposta dalle segreterie delle strutture ospedaliere e riguardavano i raggiungimenti di obiettivi in ambito sanitario e di erogazione del servizio. Un&rsquo;autovalutazione, di fatto, che &egrave; stata sottoposta ai sindaci. Da quella relazione vengono poi erogati ai responsabili di tutte le aziende sanitarie i premi per il raggiungimento degli obiettivi indicati. In quel contesto sono stato l&rsquo;unico ad astenermi dalla votazione, perch&eacute; non sono convinto che tutti gli obiettivi declinati siano stati raggiunti e perch&eacute;, se da un mese ho una situazione che mi viene rappresentata e che anche in passato era stata rappresentata da altri cittadini, forse avrebbe meritato un approfondimento&hellip;&rdquo;</em>.</p>
<p>Robaldo sostiene che tale astensione abbia <em>&ldquo;forse infastidito il dg Guerra, ma il mio voto &egrave; stato assolutamente ininfluente. Non sono saltato su un carro di guerra, anzi: ieri mattina ho inviato all&rsquo;Asl Cn1 una mail, chiedendo di presenziare o di seguire via streaming questo Consiglio, perch&eacute; sono convinto della costruttivit&agrave; di questo dibattito&rdquo;</em>.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119205/small_145080.jpg" alt="L'ospedale Regina Montis Regalis"></p>
<p>A quel punto, il sindaco monregalese ha inteso ringraziare l&rsquo;assessore regionale alla Sanit&agrave;, Federico Riboldi, che il 15 maggio visiter&agrave; l&rsquo;ospedale di Mondov&igrave;. <em>&ldquo;Non ha mai fatto mancare attenzione e presenza</em> - ha sottolineato Robaldo -<em>. L&rsquo;ultima volta che &egrave; venuto nel nostro territorio, all&rsquo;inaugurazione dell&rsquo;ospedale di comunit&agrave; di Ceva, ha incontrato molti dei primari presenti e ha interloquito con loro, garantendo una continuit&agrave; di relazione, che prosegue anche ai giorni nostri. L&rsquo;appuntamento del 15 maggio &egrave; particolarmente importante: a seguito di un confronto con i sindaci di Ceva e Monastero di Vasco, vorremmo utilizzare quella giornata come il momento in cui il Comitato dei sindaci consegna il documento all&rsquo;assessore&rdquo;</em>.</p>
<p>Un ampio preambolo per giungere a una duplice riflessione. La prima:<em> &ldquo;Confido che questo possa essere il segnale che qui nessuno si diverte a denigrare, a parlar male, a porre dei problemi, a frapporre degli ostacoli. Non &egrave; interesse di nessuno, meno che mai del sindaco della citt&agrave;. Ammetto di avere un livello di attenzione molto alto verso l&rsquo;ospedale e la sanit&agrave;. Abbiamo sempre parlato bene del nosocomio, siamo anche persone che non sparano a zero sui giornali quando ci sono le cose che non funzionano. Sappiamo tollerare, perch&eacute; sono un po&rsquo; di mesi, di anni che la situazione &egrave; traballante. Molte volte abbiamo provato a dire &lsquo;Attenzione, questa cosa qui ci &egrave; stata segnalata&rsquo;, &lsquo;Attenzione, quella persona rischia di andar via&rsquo;&hellip; Tutti questi campanelli d&rsquo;allarme non possono sempre approdare sul tavolo della Regione, perch&eacute; ha mille cose da fare in ambito sanitario. Se c&rsquo;&egrave; una direzione generale, &egrave; chiaro che certe dinamiche si possono risolvere l&igrave;, senza andare tutte le volte ad andare a bussare alla porta di un assessore&rdquo;</em>.</p>
<p>La seconda:<em> &ldquo;La situazione &egrave; risolvibile, l&rsquo;Asl Cn1 ha messo in campo degli strumenti che possono risolverla. Auspichiamo un minimo in pi&ugrave; di interlocuzione, per&ograve;: quando si finisce sui giornali, si &egrave; a un punto in cui il coperchio salta. Rinnovo l&rsquo;appello al dialogo, parliamoci: magari l&rsquo;Asl Cn1, quando i sindaci si riuniscono, mandi un delegato del direttore generale. In questo modo, secondo me, si possono risolvere molti problemi. Soprattutto, si informano i primi cittadini, che non hanno mai parlato di liste d&rsquo;attesa o di mancanza di professionalit&agrave; di medici o direttori generali... Abbiamo sempre chiesto informazioni su quanto stesse accadendo, chiedendo di mettere in campo strumenti di contromisura. Tra l&rsquo;altro, questa amministrazione si &egrave; dotata di un osservatorio sulla sanit&agrave;, che ha approvato un documento inviato alla Regione quando questa stava scrivendo un Piano Regionale Sanitario. Ebbene, alcuni di quegli elementi sono stati tenuti in considerazione: questo semplicemente per ribadire l&rsquo;intento costruttivo&rdquo;</em>.</p>
<p>Da sottolineare anche il plauso rivolto all&rsquo;opposizione e alle altre forze partitiche cittadine: <em>&ldquo;Non &egrave; scontato che in una citt&agrave;, in un territorio, ci sia capacit&agrave; di dibattito. A me e alla maggioranza ha fatto piacere che tutti, minoranza e partiti anche non rappresentati in Consiglio comunale, abbiano detto la loro su questo tema, facendo emergere il loro senso di appartenenza al capoluogo monregalese. Tutti hanno ribadito la centralit&agrave; dell&rsquo;ospedale, la necessit&agrave; di aderire a questo confronto in maniera costruttiva. Formulo pertanto alle minoranze l&rsquo;apprezzamento della maggioranza&rdquo;</em>.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119205/small_145082.jpg" alt="L'ospedale Regina Montis Regalis"></p>]]></description><pubDate>Wed, 29 Apr 2026 18:42:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[A Savigliano un corso per imparare la lingua dei gatti]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/saviglianese/a-savigliano-un-corso-per-imparare-la-lingua-dei-gatti_119204.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/saviglianese/a-savigliano-un-corso-per-imparare-la-lingua-dei-gatti_119204.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119204/145070.jpg" title="" alt="" /><br /><p>L&rsquo;Ordine dei Medici Veterinari della Provincia di Cuneo, con il Patrocinio del Comune di Savigliano e dell'Asl CN1, in collaborazione con Arcaplanet, presenta il corso denominato "Diploma di lingua felina&rdquo;, che avr&agrave; luogo presso la Sala del Palazzo Comunale Miretti, in Piazza Santarosa a Savigliano, nei giorni 13, 20, 27 maggio e 3 giugno dalle ore 20.30 alle ore 22.30.</p>
<p>Le lezioni, tenute da Medici Veterinari specializzati nella materia, hanno lo scopo di fornire nozioni sulle caratteristiche fisiologiche e comportamentali del gatto in modo da indirizzare il proprietario verso una gestione responsabile dell'animale, creando una relazione sana ed equilibrata con esso.</p>
<p>Il linguaggio del gatto &egrave; ancora pi&ugrave; difficile da interpretare rispetto a quello del cane. Verranno forniti gli strumenti e le chiavi di lettura per capire come comunica questa specie, a partire dall&rsquo;etologia per arrivare a trattare i principali disturbi comportamentali, sfatando i falsi miti che aleggiano attorno ai suoi comportamenti.</p>
<p>Il corso &egrave; gratuito ed &egrave; obbligatoria la partecipazione a tutte le serate.</p>
<p>&Egrave; obbligatoria l'iscrizione sul sito <a href="https://www.veterinaricuneo.it" target="_blank">www.veterinaricuneo.it</a>, fino al raggiungimento del numero massimo di partecipanti, determinato dalla capienza della Sala.</p>]]></description><pubDate>Wed, 29 Apr 2026 17:13:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[EPT presenta il calendario eventi 2026: ciclismo e territorio, la Granda protagonista]]></title><link>https://www.cuneodice.it/sport/cuneo-e-valli/ept-presenta-il-calendario-eventi-2026-ciclismo-e-territorio-la-granda-protagonista_119203.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/sport/cuneo-e-valli/ept-presenta-il-calendario-eventi-2026-ciclismo-e-territorio-la-granda-protagonista_119203.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119203/145069.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Si &egrave; svolta questa mattina presso la Sala Trasparenza della Regione Piemonte la presentazione ufficiale del calendario eventi 2026 di EPT &ndash; Eventi Persone Territorio, un appuntamento che ha riunito istituzioni, partner e protagonisti del mondo sportivo per raccontare un progetto che mette al centro il ciclismo come leva di valorizzazione del territorio.</p>
<p>Il Piemonte e la Provincia di Cuneo protagonisti assoluti con tre eventi internazionali di prestigio quali L&rsquo;&Eacute;tape Italy by Tour de France, il format ufficiale della &ldquo;Grande Boucle&rdquo; rivolto al ciclismo amatoriale e il Giro d&rsquo;Italia Women riservato al ciclismo professionistico femminile.</p>
<p>Al centro della presentazione, il racconto dei tre eventi principali in calendario per il 2026:<br>- L&rsquo;&Eacute;tape Piemonte, con partenza ed arrivo ad Entracque (CN) il 31 maggio, e il suo percorso iconico e l&rsquo;introduzione del Colle delle Goderie, destinato a diventare un nuovo riferimento per il ciclismo internazionale;<br>- L&rsquo;&Eacute;tape Mondov&igrave;, con partenza ed arrivo a Mondov&igrave; (CN) il 20 settembre, che rafforza il legame con il territorio attraverso un progetto strutturato e la valorizzazione permanente del tracciato cicloturistico;<br>- Il Gran Finale del Giro d&rsquo;Italia Women a Saluzzo, con partenza ed arrivo a Saluzzo (CN) il 7 giugno, affiancato da un ricco programma di eventi collaterali, pensati per coinvolgere pubblico, appassionati e comunit&agrave; locali.</p>
<p>Alla base delle iniziative c&rsquo;&egrave; EPT &ndash; Eventi Persone Territorio, guidata da Flavio Borgna, stimato imprenditore locale nel settore della climatizzazione residenziale ed industriale, con una lunga esperienza di sponsorizzazione e supporto di iniziative sportive di successo nel ciclismo ed in altre discipline. La missione di EPT &egrave; quella di promuovere e valorizzare i territori del Piemonte attraverso &nbsp;l&rsquo;organizzazione di eventi sportivi di livello internazionale e di inclusione sociale.</p>
<p>Nel corso della presentazione si sono alternati numerosi interventi istituzionali e tecnici che hanno arricchito il racconto del progetto EPT 2026. Dopo l&rsquo;introduzione del moderatore, il giornalista Paolo Viberti, l&rsquo;Assessore Regionale Paolo Bongioanni ha aperto i lavori con un focus sul ruolo strategico dei grandi eventi sportivi in Piemonte. A seguire, Silvio Carletto, Presidente Visit Piemonte e Mariano Occelli, Vice Presidente ATL del Cuneese, con contributi legati alla promozione turistica e all&rsquo;attrattivit&agrave; del territorio. Flavio Borgna, Presidente EPT, ha illustrato la visione strategica dell&rsquo;organizzazione, mentre Emiliano Borgna, Vice Presidente Nazionale ACSI, ha offerto una lettura sullo sviluppo del movimento ciclistico. Th&eacute;ophille Rallet, rappresentante A.S.O. e manager de L&rsquo;&Eacute;tape by Tour de France ha approfondito la collaborazione internazionale legata &nbsp;a L&rsquo;&Eacute;tape Italy.</p>
<p>La presentazione &egrave; poi entrata nel vivo con gli interventi legati ai territori con Giovanni Monge Roffarello (EPT) e il Sindaco di Entracque Gian Pietro Pepino per L&rsquo;&Eacute;tape Piemonte, Paolo Bruno (EPT) insieme all&rsquo;Assessore allo Sport del Comune di Mondov&igrave; Alessandro Terreno per L&rsquo;&Eacute;tape Mondov&igrave;, e Alberto Sarrantonio (EPT) con il Sindaco di Saluzzo Franco Demaria per il Gran Finale del Giro d&rsquo;Italia Women e gli eventi collaterali.&nbsp;</p>
<p>Infine, Massimo Silumbra, Direttore della Fondazione Ospedale di Cuneo, ha illustrato il coinvolgimento della Fondazione, mentre Claudio Chiappucci, Ambassador de L&rsquo;&Eacute;tape Italy, ha offerto un contributo tecnico e sportivo sui percorsi.</p>
<p>In chiusura, la presentazione delle maglie ufficiali ha rappresentato un momento simbolico e identitario degli eventi 2026, seguita dalla foto di gruppo che ha riunito sul palco istituzioni, organizzatori e partner, a testimonianza di un lavoro condiviso.</p>
<h2>Le dichiarazioni</h2>
<p><strong>Paolo Bongioanni &ndash; Assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi della Regione Piemonte</strong></p>
<p>"<em>Un plauso agli organizzatori che vogliono regalare al Piemonte e alla provincia di Cuneo grandi eventi che uniscono sport, agonismo e ricadute economiche e fanno conoscere ancora di pi&ugrave; il nostro territorio in un momento in cui ne abbiamo particolarmente bisogno. Ne parlavo proprio giorni fa con il neoministro del turismo Mazzi: la crisi geopolitica e dei carburanti sta facendo calare le prenotazioni dei voli aerei, e noi dobbiamo allora intercettare quei segmenti di turismo che possono raggiungerci via gomma o ferrovia, il raggio degli 800-1.000 km da casa nostra. &Egrave; un target che lo scorso anno, anche grazie a un meteo favorevole, ha consentito al Piemonte e al Cuneese di raggiungere numeri di crescita da record a livello nazionale. Proprio per consolidare questa offerta, in autunno con l&rsquo;assestamento di bilancio rifaremo il bando per gli eventi sportivi dove saranno nuovamente comprese le Gran Fondo che potranno accedere cos&igrave; al contributo regionale. Anche la tappa saluzzese del Giro d&rsquo;Italia Women &egrave; un appuntamento importantissimo e di visibilit&agrave; internazionale che godr&agrave; del sostegno della Regione Piemonte. Rientra nel palinsesto dei 17 grandi eventi sportivi che avr&agrave; il clou a novembre con le Atp Finals di tennis, confermate a Torino per altri due anni, e che vede un fitto calendario con la provincia di Cuneo protagonista gi&agrave; il 10 giugno con i Campionati assoluti di boxe</em>".</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Silvio Carletto &ndash; Presidente Visit Piemonte</strong></p>
<p>&ldquo;<em>Eventi come questi rappresentano un elemento sempre pi&ugrave; centrale nella strategia di promozione del Piemonte. Non parliamo soltanto di appuntamenti sportivi, ma di veri e propri strumenti di racconto del territorio, capaci di raggiungere un pubblico internazionale. Il ciclismo, in particolare, ha una forza straordinaria: attraversa i luoghi, li valorizza in modo autentico e crea un legame diretto tra chi pedala e ci&ograve; che lo circonda. Le nostre montagne, le nostre valli, i borghi e le comunit&agrave; diventano parte integrante dell&rsquo;esperienza. Iniziative come L&rsquo;&Eacute;tape e il Giro d&rsquo;Italia Women contribuiscono a rafforzare il posizionamento del Piemonte come destinazione di riferimento per il turismo sportivo, ma anche come luogo in cui vivere esperienze vere, sostenibili e di qualit&agrave;. Questo &egrave; il valore che vogliamo continuare a costruire</em>&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Mariano Occelli &ndash; Vice Presidente ATL del Cuneese</strong></p>
<p>&ldquo;<em>Il territorio del Cuneese si conferma ancora una volta come uno dei contesti pi&ugrave; vocati per il turismo legato allo sport, e in particolare al ciclismo. Abbiamo una combinazione unica di paesaggi, infrastrutture e tradizioni, che ci permette di accogliere eventi di questo livello con credibilit&agrave; e concretezza. Queste manifestazioni non si esauriscono nel giorno della gara: generano flussi, creano indotto e soprattutto lasciano un&rsquo;eredit&agrave; importante in termini di visibilit&agrave; e attrattivit&agrave;. Chi arriva qui per un evento spesso torna e questo &egrave; il risultato pi&ugrave; significativo. Il nostro impegno, come ATL del Cuneese, &egrave; quello di continuare a lavorare in sinergia con tutti gli attori coinvolti per costruire un&rsquo;offerta sempre pi&ugrave; strutturata e riconoscibile, capace di competere a livello internazionale senza perdere autenticit&agrave;</em>&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Flavio Borgna &ndash; Presidente EPT &ndash; Eventi Persone Territorio</strong></p>
<p>&ldquo;<em>La visione di EPT parte da un presupposto molto semplice: il territorio ha bisogno di progetti, non di eventi isolati. Il nostro obiettivo &egrave; costruire un sistema che sappia generare valore nel tempo, mettendo lo sport al centro come leva di sviluppo. Quando lavoriamo su iniziative come L&rsquo;&Eacute;tape o il Giro Women, non pensiamo solo all&rsquo;evento in s&eacute;, ma a tutto ci&ograve; che pu&ograve; lasciare: infrastrutture, percorsi permanenti, relazioni, opportunit&agrave; per il tessuto locale. &Egrave; questo che fa la differenza. Il nostro lavoro &egrave; esattamente questo: mettere i territori nelle condizioni di essere scelti. Scelti dagli organizzatori, dagli atleti, dai turisti. E per farlo serve una visione condivisa e, soprattutto, una collaborazione concreta tra istituzioni, enti e partner. Per questo voglio ringraziare tutte le realt&agrave; partner perch&eacute; solo lavorando insieme si riescono a costruire progetti di questo livello e con questa prospettiva</em>&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Emiliano Borgna &ndash; Vice Presidente Nazionale ACSI</strong></p>
<p>&ldquo;<em>Il movimento del ciclismo sta vivendo una fase di grande trasformazione. Sta cambiando il modo di vivere la bici, sta cambiando il pubblico e stanno cambiando anche le opportunit&agrave; di sviluppo per i territori. In questo contesto, il lavoro avviato con EPT rappresenta un esempio concreto di come si possa costruire un progetto strutturato, capace di mettere insieme organizzazione, partecipazione e visione. Non si tratta soltanto di organizzare eventi, ma di creare un ecosistema che favorisca la pratica sportiva a tutti i livelli. Il nostro obiettivo, come ACSI, &egrave; proprio questo: ampliare la base, coinvolgere nuovi appassionati e rendere il ciclismo sempre pi&ugrave; accessibile. Progetti come questo vanno esattamente in questa direzione, perch&eacute; uniscono qualit&agrave; organizzativa e capacit&agrave; di attrarre persone, creando valore per tutto il movimento</em>&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Gian Pietro Pepino &ndash; Sindaco di Entracque</strong></p>
<p>&ldquo;<em>L</em>&rsquo;<em>&Eacute;tape Piemonte nasce da un&rsquo;idea precisa: portare un grande evento internazionale in un territorio che ha tutte le caratteristiche per essere scoperto e valorizzato. Entracque e le valli circostanti offrono scenari unici, ancora autentici, e un contesto ideale per il ciclismo. Abbiamo lavorato con grande attenzione sul percorso, cercando di esaltare le peculiarit&agrave; del territorio: salite impegnative, passaggi tecnici e paesaggi di grande impatto. Non &egrave; solo una gara, ma un&rsquo;esperienza completa: significa creare nuove opportunit&agrave;, nuove connessioni e nuove prospettive per il ciclismo in queste zone. &Egrave; un segnale chiaro della volont&agrave; di investire e guardare ava</em>nti&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Alessandro Terreno &ndash; Assessore allo Sport Comune di Mondov&igrave;</strong></p>
<p>&ldquo;<em>Questo evento &egrave; il risultato di un lavoro di squadra che ha coinvolto amministrazione, territorio e organizzazione. Mondov&igrave; ha creduto fin da subito in questo progetto, riconoscendone il valore non solo sportivo ma anche turistico e promozionale. Il percorso &egrave; stato pensato per raccontare il territorio, mettendo in evidenza le sue caratteristiche e offrendo un&rsquo;esperienza varia e coinvolgente per i partecipanti. Uno degli aspetti pi&ugrave; importanti &egrave; per&ograve; l&rsquo;eredit&agrave; che lascia: la tabellazione permanente del percorso cicloturistico. Questo significa che il tracciato rester&agrave; fruibile tutto l&rsquo;anno, diventando un riferimento per appassionati e visitatori. &Egrave; un investimento concreto sul futuro del territorio</em>&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Franco Demaria &ndash; Sindaco di Saluzzo</strong></p>
<p>&ldquo;<em>Ospitare il gran finale del Giro d&rsquo;Italia Women &egrave; per Saluzzo un motivo di grande orgoglio e una straordinaria opportunit&agrave;. &Egrave; un evento di rilevanza internazionale che porta visibilit&agrave;, attenzione mediatica e nuove occasioni di sviluppo. Abbiamo voluto costruire attorno alla tappa un programma articolato, che coinvolgesse non solo gli appassionati di ciclismo ma tutta la comunit&agrave;. Eventi collaterali, iniziative cicloturistiche e una cena di gala pensata per valorizzare le eccellenze locali fanno parte di un progetto pi&ugrave; ampio. L&rsquo;obiettivo &egrave; chiaro: trasformare un grande evento sportivo in un&rsquo;esperienza completa, capace di lasciare un segno e di rafforzare l&rsquo;identit&agrave; del territorio</em>&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Massimo Silumbra - Direttore Fondazione Ospedale di Cuneo</strong></p>
<p>&ldquo;<em>La partecipazione della Fondazione a questo progetto nasce dalla volont&agrave; di essere parte attiva di iniziative che generano valore per il territorio. Lo sport ha una capacit&agrave; unica di unire le persone e di trasmettere messaggi positivi. Essere coinvolti in un evento di questa portata significa contribuire non solo sotto il profilo istituzionale, ma anche sociale. &Egrave; un modo per rafforzare il legame con la comunit&agrave; e per promuovere valori importanti come la solidariet&agrave;, la prevenzione e il benessere. Crediamo fortemente che la collaborazione tra realt&agrave; diverse possa portare risultati concreti e duraturi</em>&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Wed, 29 Apr 2026 17:04:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Ddl per la Giornata della Ristorazione, Bergesio: "Segnale concreto a un settore che è identità e cultura"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/ddl-per-la-giornata-della-ristorazione-bergesio-segnale-concreto-a-un-settore-che-e-identita-e-cultura_119202.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/ddl-per-la-giornata-della-ristorazione-bergesio-segnale-concreto-a-un-settore-che-e-identita-e-cultura_119202.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119202/145068.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il Senato ha approvato il disegno di legge per l&rsquo;istituzione della Giornata della Ristorazione, che si celebrer&agrave; ogni anno il terzo sabato di maggio. La proposta, firmata dalla Lega e promossa da operatori del settore, mira a valorizzare un comparto ritenuto fondamentale per l&rsquo;identit&agrave; nazionale.</p>
<p>Il vice presidente della commissione Attivit&agrave; produttive, Giorgio Maria Bergesio, sottolinea che la ristorazione italiana &egrave; molto pi&ugrave; di un settore economico: rappresenta cultura, tradizione e storia viva, raccontando i territori e le comunit&agrave; del Paese. <em>"Ogni piatto porta con s&eacute; un pezzo d&rsquo;Italia: il lavoro nei campi, la sapienza artigianale, la creativit&agrave; degli chef e la capacit&agrave; di innovare restando legati alle radici"</em>&nbsp;afferma Bergesio.</p>
<p>Durante la pandemia, il settore ha dimostrato resilienza e spirito di sacrificio, mantenendo viva la convivialit&agrave; anche nelle case degli italiani. La ristorazione &egrave; socialit&agrave; e incontro, oltre a essere un motore economico con milioni di lavoratori e un ruolo chiave nel promuovere l&rsquo;immagine dell&rsquo;Italia nel mondo.</p>
<p>La cucina italiana, oggi riconosciuta come Patrimonio immateriale dell&rsquo;UNESCO, &egrave; tra i principali motivi di attrazione per i turisti che scelgono il nostro Paese. Secondo Bergesio, la Giornata della Ristorazione <em>"non sar&agrave; solo una celebrazione"</em>, ma anche un&rsquo;occasione per affrontare le sfide future: sostenibilit&agrave;, innovazione, formazione e ricambio generazionale.</p>
<p>Il provvedimento vuole riconoscere e dare voce a tutti i professionisti del settore - chef, cuochi, camerieri, barman, lavapiatti, pasticceri e responsabili di sala - e rafforzare un comparto strategico per l&rsquo;Italia, che ogni giorno la racconta nel mondo con passione, competenza e sacrificio.</p>]]></description><pubDate>Wed, 29 Apr 2026 16:58:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA["In difesa dei Sindaci con la schiena dritta"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/in-difesa-dei-sindaci-con-la-schiena-dritta_119201.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/in-difesa-dei-sindaci-con-la-schiena-dritta_119201.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119201/145067.jpg" title="Paolo Chiarenza" alt="Paolo Chiarenza" /><br /><div>Riceviamo e pubblichiamo.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div><em>Egregio direttore,</em></div>
<div><em>nella coalizione di centrodestra ci sono due categorie di sindaci. Una, che pur non volendo seguire l&rsquo;andazzo di sinistra di diffondere il nuovo inno&nbsp; ufficiale di raccolta &ldquo;Bella ciao&rdquo;,&nbsp; si affretta comunque a rivendicare la Resistenza e le imprese&nbsp; partigiane &ndash; che si riscoprono dopo tanti anni a getto continuo &ndash; giurando sul loro indiscutibile antifascismo.&nbsp; Costoro non sentono il coraggio e il dovere di dedicare un pensiero di commemorazione alle vittime della &ldquo;parte sbagliata&rdquo; della guerra civile; nesssuno fa memoria del &ldquo;sangue versato dai vinti&rdquo;.</em></div>
<div>&nbsp;</div>
<div><em>L&rsquo;altra categoria &egrave; quella che ha il coraggio delle proprie idee di destra, nazionali, sociali e cattoliche. Una categoria che rivendica un&rsquo;Italia unita e pacificata, che superi gli odi, i rancori, le divisioni di una guerra civile che gli ex comunisti redivivi vogliono permanente per evidenti ragioni politiche.</em></div>
<div>&nbsp;</div>
<div><em>Quest&rsquo;anno poi il 25 aprile ha scatenato pi&ugrave; che mai i pruriti antifascisti degli esponenti del Pd e AVS, come &egrave; confermato dalle polemiche sollevate in alcuni Comuni cuneesi.&nbsp; Di fronte alle testimonianze storiche di una provincia di Cuneo chiaramente integrata nei fastigi del Ventennio, &egrave; gran fatica per loro correre dietro a situazioni &ldquo;scabrose&rdquo; che si rivelano ovunque.</em></div>
<div>&nbsp;</div>
<div><em>Io difendo i sindaci con la schiena diritta, dalle idee e princ&igrave;pi chiari e coerenti, che magari leggono libri di storia non a senso unico. Sindaci che in nome della democrazia e della libert&agrave; di tutti i cittadini facciano squillare il Canto degli Italiani&nbsp; di Mameli, e non un inno partigiano che &egrave; evidentemente di parte. Essi&nbsp; sono garanzia di vita civile ed equanime per il proprio Comune. Per fortuna, di questa categoria, i Sindaci&nbsp; in provincia di Cuneo sono tanti.</em></div>
<div>&nbsp;</div>
<div><em>Ringrazio per l&rsquo;attenzione, cordialmente.</em></div>
<div>&nbsp;</div>
<div><strong>Paolo Chiarenza&nbsp;</strong></div>]]></description><pubDate>Wed, 29 Apr 2026 16:35:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA["Nessun intento ideologico, solo volontà di ricordare le sofferenze, i lutti e le atrocità della guerra"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/monregalese/nessun-intento-ideologico-solo-volonta-di-ricordare-le-sofferenze-i-lutti-e-le-atrocita-della-guerra_119200.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/monregalese/nessun-intento-ideologico-solo-volonta-di-ricordare-le-sofferenze-i-lutti-e-le-atrocita-della-guerra_119200.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119200/145066.jpg" title="Sergio Lasagna" alt="Sergio Lasagna" /><br /><p>Riceviamo e pubblichiamo.</p>
<p><em>Ritengo opportuno fare chiarezza su quanto avvenuto in occasione della commemorazione del 25 aprile, Festa della Liberazione, a Piozzo. </em><em>Su iniziativa di un&rsquo;associazione del territorio, mi &egrave; stato presentato un progetto che prevedeva l&rsquo;esposizione, su un muro privato, di fotografie raffiguranti soldati di Piozzo che hanno partecipato alla Prima e alla Seconda guerra mondiale. Tra queste immagini vi erano sia concittadini che purtroppo non fecero ritorno dal fronte, sia coloro che riuscirono a tornare alle proprie famiglie. L&rsquo;amministrazione comunale ha condiviso lo spirito commemorativo dell&rsquo;iniziativa.</em></p>
<p><em>L&rsquo;intento era esclusivamente quello di ricordare le sofferenze, i lutti e le atrocit&agrave; della guerra, e testimoniare come anche la nostra comunit&agrave; abbia vissuto direttamente quei momenti drammatici della storia.</em></p>
<p><em>Desidero ribadire con chiarezza che non vi era alcun intento ideologico, n&eacute; da parte dell&rsquo;amministrazione n&eacute; da parte dei promotori. Lo affermo con convinzione personale e istituzionale: mi riconosco pienamente nei valori antifascisti e democratici su cui si fonda la nostra Repubblica.</em></p>
<p><em>A fronte delle polemiche sorte, l&rsquo;associazione promotrice mi ha comunicato gi&agrave; nella giornata di ieri di aver provveduto a coprire le immagini oggetto di contestazione. Il Comune ne ha preso atto. </em><em>Il 25 aprile resta per tutti noi una ricorrenza fondamentale di memoria, libert&agrave; e unit&agrave; nazionale. Mi auguro che in futuro si possa discutere di questi temi con rispetto e senso della misura, evitando inutili strumentalizzazioni.</em></p>
<p><strong>Sergio Lasagna</strong><br><strong>Sindaco di Piozzo</strong></p>]]></description><pubDate>Wed, 29 Apr 2026 16:26:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Arrestato per tentato omicidio, sulla sua auto una targa clonata usata per un furto in provincia di Cuneo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/arrestato-per-tentato-omicidio-sulla-sua-auto-una-targa-clonata-usata-per-un-furto-in-provincia-di-cuneo_119199.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/arrestato-per-tentato-omicidio-sulla-sua-auto-una-targa-clonata-usata-per-un-furto-in-provincia-di-cuneo_119199.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119199/145065.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La Polizia di Stato di Malpensa ha arrestato un cittadino albanese di 36 anni, sul quale pendeva un mandato di cattura per l'accusa di tentato omicidio, cui si &egrave; aggiunto l&rsquo;arresto in flagranza per porto abusivo di arma e ricettazione.</p>
<p>L&rsquo;attivit&agrave; investigativa svolta dagli agenti dell&rsquo;Ufficio di Polizia di Frontiera presso l&rsquo;Aeroporto di Malpensa trae origine da un episodio verificatosi il 13 aprile scorso, quando un soggetto, durante un&rsquo;attivit&agrave; di controllo e prevenzione, alla vista di una pattuglia della Polizia di Stato si era dato alla fuga cercando di mimetizzarsi tra la folla e liberandosi del giubbino in modo da rendere difficile la propria individuazione. Lo stesso si era allontanato a bordo di un&rsquo;autovettura facendo perdere le sue tracce.</p>
<p>Grazie all&rsquo;analisi dei sistemi di videosorveglianza, all&rsquo;utilizzo delle banche dati e di strumenti tecnologici con riconoscimento facciale in uso alle forze di Polizia, gli agenti sono riusciti a dare un volto e un nome al fuggitivo, il quale, peraltro, risultava destinatario di un provvedimento di cattura emesso dall&rsquo;autorit&agrave; giudiziaria dovendo scontare un anno e un mese di reclusione - come detto - per tentato omicidio, in aggiunta a un ulteriore cumulo di pene in via di determinazione.</p>
<p>Successivi approfondimenti hanno consentito ai poliziotti di individuare una donna con un bambino collegati all&rsquo;uomo, che nella giornata di domenica scorsa rientravano in Italia da Baku e si dirigevano fino alle porte di uscita del piano arrivi, dove ad attenderli c'era proprio la persona che giorni prima era sfuggita al controllo. Qui l'intervento dei poliziotti della Polizia di Frontiera prima che l'uomo potesse lasciare l&rsquo;aeroporto.</p>
<p>A seguito di perquisizione sono poi state sequestrate una pistola Beretta calibro 7.65 con matricola abrasa completa di caricatore contenente otto cartucce, occultata all&rsquo;interno di un capo di abbigliamento nel vano bagagli e con il colpo in canna, due coppie di targhe automobilistiche clonate (una delle quali collegata a un tentativo di furto presso uno sportello bancomat in provincia di Cuneo), strumenti atti allo scasso e materiale utilizzato per attivit&agrave; predatorie, oltre a dispositivi elettronici, tra cui un localizzatore GPS e telefoni cellulari.</p>
<p>Al termine della redazione degli atti l&rsquo;uomo &egrave; stato tratto in arresto e associato presso la Casa Circondariale di Busto Arsizio, a disposizione dell&rsquo;Autorit&agrave; Giudiziaria.</p>]]></description><pubDate>Wed, 29 Apr 2026 16:10:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA["Sentinelle di Pietra": a Cuneo un convegno sulle fortificazioni alpine delle nostre valli]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/cuneo-e-valli/sentinelle-di-pietra-a-cuneo-un-convegno-sulle-fortificazioni-alpine-delle-nostre-valli_119198.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/cuneo-e-valli/sentinelle-di-pietra-a-cuneo-un-convegno-sulle-fortificazioni-alpine-delle-nostre-valli_119198.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119198/145064.jpg" title="" alt="" /><br /><p>"<em>E di l&agrave; dal confine, che cosa c'era? Altre pietre, altri monti, forse nient&rsquo;altro</em>".<br>(Dino Buzzati, Il deserto dei Tartari, Milano, Rizzoli, 1940)</p>
<p>Tra le montagne delle valli cuneesi si ergono imponenti fortificazioni che per secoli hanno vegliato sui confini e sulle comunit&agrave; alpine. Queste &ldquo;sentinelle di pietra&rdquo; non sono solo testimonianze militari, ma parte viva dell&rsquo;identit&agrave; del territorio. Con la suggestione del Deserto dei Tartari di Dino Buzzati, la Delegazione FAI di Cuneo annuncia il convegno Sentinelle di Pietra - Memoria e futuro delle fortificazioni alpine cuneesi, un percorso pluriennale dedicato al monumentale sistema difensivo delle valli cuneesi, in programma venerd&igrave; 15 maggio 2026 presso la Sala d&rsquo;Onore del Comune di Cuneo - accredito ore 15 &ndash; nell&rsquo;ampio calendario di iniziative promosse dal &ldquo;Cuneo Montagna Festival 2026&rdquo;.</p>
<p>Il convegno, che si configura come un percorso pluriennale, nasce proprio dalla volont&agrave; di&nbsp;raccontarle e valorizzarle, trasformando la memoria storica in un patrimonio condiviso.&nbsp;L&rsquo;indagine, in questa prima fase, esplora l&rsquo;evoluzione difensiva tra il Settecento riformatore e&nbsp;l&rsquo;Ottocento albertino nei capisaldi di Demonte, Vinadio e Limone Piemonte, snodi strategici lungo&nbsp;i colli della Maddalena, della Lombarda e di Tenda. Qui l&rsquo;architettura militare si &egrave; adattata ai&nbsp;cambiamenti della guerra e alla potenza dell&rsquo;artiglieria.</p>
<p>Uno spazio particolare &egrave; dedicato alla rinascita del Forte di Vinadio: acquisito dal Comune nel 2016,&nbsp;il complesso si trasforma da simbolo di difesa in luogo di cultura e inclusione, dove le mura tornano&nbsp;a vivere come spazio di partecipazione per tutta la comunit&agrave;.</p>
<p>Relatori:<br>Daniele De Angelis &ndash; Architetto, appassionato di architettura militare dell'Ottocento e Novecento.<br>Massimo Robotti &ndash; Studioso di storia militare dell&rsquo;Ottocento.<br>Anna Bertola &ndash; Dirigente, Settore Patrimonio del Comune di Cuneo, gi&agrave; Responsabile Ufficio Tecnico,&nbsp;Comune di Vinadio.<br>Davide De Luca &ndash; Direttore, Fondazione Artea.<br>Loris Emanuel &ndash; Presidente, Unione Montana Valle Stura.</p>
<p>&ldquo;<em>Le fortificazioni alpine non sono freddi giganti di pietra, ma parte pulsante della nostra storia e&nbsp;della nostra identit&agrave;</em>&rdquo;, dichiara Roberto Audisio, Capo Delegazione FAI di Cuneo. &ldquo;<em>Con questo progetto vogliamo spingere la comunit&agrave; a conoscere meglio un patrimonio che abbiamo tutti sotto </em><em>gli occhi, nelle nostre passeggiate montane, ma di cui ignoriamo il valore narrativo. La missione del </em><em>FAI &egrave; proprio questa: trasformare la consapevolezza storica in tutela attiva. Valorizzare queste </em><em>sentinelle significa dare un futuro al nostro passato, trasformando i luoghi del confine in spazi di </em><em>partecipazione e incontro</em>&rdquo;.</p>
<p>A sottolineare il valore della nuova vocazione contemporanea di questi spazi &egrave; Davide De Luca,&nbsp;Direttore della Fondazione Artea che si occupa della gestione e valorizzazione dei percorsi&nbsp;espositivi del Forte: &ldquo;<em>Il Forte di Vinadio rappresenta l&rsquo;emblema di una metamorfosi: da baluardo di&nbsp;separazione per cui &egrave; nato, a luogo di inclusione e apertura attraverso la cultura. L&rsquo;antica struttura&nbsp;difensiva viene oggi reinterpretata come spazio dedicato al benessere culturale, in cui accessibilit&agrave;&nbsp;e innovazione guidano nuove modalit&agrave; di fruizione del patrimonio e del territorio. In questa&nbsp;prospettiva, il Forte non &egrave; solo un monumento, ma un luogo da vivere, scoprire e condividere&nbsp;quotidianamente, attraverso buone pratiche di comunit&agrave;</em>&rdquo;.</p>
<p>L&rsquo;incontro, a ingresso libero, &egrave; rivolto a tutti, curiosi, esperti e appassionati delle nostre vallate.&nbsp;A completamento della proposta di valorizzazione, la Delegazione FAI di Cuneo, in collaborazione&nbsp;con Fondazione Artea, propone un appuntamento imperdibile per scoprire da vicino questi giganti&nbsp;di pietra:<br>- Domenica 17 maggio: &ldquo;Voci di pietra: memorie e graffiti al Forte di Vinadio&rdquo;. Accompagnati&nbsp;dai narratori FAI, i visitatori scopriranno un lato intimo e mai svelato del Forte: i segni e i&nbsp;graffiti lasciati sulle mura dai militari che vi hanno prestato servizio, in un percorso del tutto&nbsp;inedito. Un racconto fatto di attese, speranze e vita quotidiana inciso per sempre nella pietra.&nbsp;Per la visita &egrave; suggerito un contributo di &euro;. 8.00 (&euro;. 5.00 per iscritti FAI) a favore della missione di&nbsp;valorizzazione e tutela del patrimonio artistico e naturalistico italiano del FAI.</p>
<p>Info e prenotazioni sul portale: <a href="https://www.faiprenotazioni.fondoambiente.it" target="_blank">www.faiprenotazioni.fondoambiente.it</a>.</p>
<p>L&rsquo;iniziativa, realizzata in collaborazione con Fondazione Artea, gode del patrocinio del Comune di&nbsp;Cuneo, Cuneo Montagna Festival, Unione Montana Valle Stura, dei Comuni di Demonte, Limone&nbsp;Piemonte e Vinadio, e del sostegno di Fondazione CRC.</p>
<p>Info:<br>Delegazione FAI Cuneo<br>Cel. 351.5556443<br>Email: cuneo@delegazionefai.fondoambiente.it<br>www.fondoambiente.it</p>]]></description><pubDate>Wed, 29 Apr 2026 15:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Quasi 34 mila visitatori per la mostra su Pippi Calzelunghe a Cuneo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/quasi-34-mila-visitatori-per-la-mostra-su-pippi-calzelunghe-a-cuneo_119197.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/quasi-34-mila-visitatori-per-la-mostra-su-pippi-calzelunghe-a-cuneo_119197.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119197/145060.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Si &egrave; conclusa con un successo straordinario la mostra &ldquo;Astrid Lindgren e la forza dei bambini: 80 anni di Pippi Calzelunghe&rdquo;, l&rsquo;esposizione che dallo scorso ottobre ha trasformato lo Spazio Innov@zione di via Roma in un vivace polo culturale di rilievo nazionale. L&rsquo;iniziativa, promossa da CRC Innova con il sostegno della Fondazione CRC e ideata e curata dall'associazione culturale CUADRI ETS, ha chiuso domenica 26 aprile, registrando il passaggio di oltre 33.800 visitatori.</p>
<p>Un dato che conferma l'efficacia di una strategia culturale di lungo periodo che dal 2023 vede la realizzazione a Cuneo di progetti espositivi originali in collaborazione con realt&agrave; internazionali. Particolarmente significativo &egrave; stato l&rsquo;impatto sul mondo dell&rsquo;istruzione: sono stati infatti pi&ugrave; di 3.500 gli studenti che hanno visitato la mostra, 170 gruppi scolastici arrivati da diverse parti d&rsquo;Italia per scoprire l&rsquo;universo di Astrid Lindgren.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119197/small_145061.jpg" alt="foto"></p>
<p>La mostra &mdash; realizzata in collaborazione con The Astrid Lindgren Company di Stoccolma e con la consulenza scientifica di Samanta K. Milton Knowles &mdash; &egrave; riuscita a trasmettere bellezza e curiosit&agrave; a un pubblico trasversale. I contenuti proposti, dai memorabilia ispirati al mondo della Lindgren, i pezzi da collezione per appassionati, i disegni originali di Marit T&ouml;rnqvist e Bj&ouml;rn Berg, insieme alle stampa 3D dei personaggi di Pippi, Zietto e Signor Nilsson e &nbsp;alle riproduzioni a grandi dimensioni della facciata di Villa Villacolle e della nave del Capitan Efraim Calzelunghe, hanno dato vita ad un percorso espositivo che ha saputo parlare ai pi&ugrave; piccoli ma anche agli adulti, ripercorrendo i valori di libert&agrave;, indipendenza e coraggio di cui Pippi &egrave; simbolo da ottant&rsquo;anni.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119197/small_145062.jpg" alt="foto"></p>
<p>Michelangelo Pellegrino, presidente di CRC Innova, sottolinea il valore sociale dell'operazione: "<em>Il numero dei visitatori e l&rsquo;eco suscitata dalla mostra confermano l&rsquo;attualit&agrave; e l&rsquo;interesse della figura di Pippi Calzelunghe, anche per le giovani generazioni di oggi. Un risultato particolarmente significativo che sottolinea l&rsquo;importanza di investire in cultura come leva di partecipazione e di sviluppo per l&rsquo;intera comunit&agrave; provinciale. Non resta che dare appuntamento all&rsquo;autunno per l&rsquo;inaugurazione della prossima mostra, alla quale stiamo gi&agrave; lavorando</em>".</p>
<p>Sulla stessa linea Andrea Borri, presidente di CUADRI ETS: "<em>Quella con CRC Innova &egrave; una collaborazione virtuosa che negli ultimi anni ha generato tre progetti espositivi in grado di fidelizzare il pubblico e registrare una crescita costante di visitatori, anche provenienti da fuori provincia e da altre regioni. La mostra dedicata a Pippi Calzelunghe ha consentito di mettere a fuoco i valori espressi dall&rsquo;opera di Astrid Lindgren &mdash; libert&agrave;, autonomia, coraggio e immaginazione &mdash; restituendo al pubblico non solo un percorso espositivo, ma un patrimonio culturale condiviso e duraturo</em>".</p>
<p>Partner e Sostenitori La mostra &egrave; stata realizzata con il contributo di Fondazione CRC e il sostegno di Generali Assicurazione (Agenzia di Cuneo), A.C.D.A., Bottero e Tesi Square. Il progetto ha beneficiato della collaborazione di Ambasciata di Svezia a Roma, Adriano Salani Editore, DeA Planeta e Paper Play, con il patrocinio di Regione Piemonte, Provincia di Cuneo, Comune di Cuneo e del Dipartimento di Filosofia e Scienze dell'Educazione dell'Universit&agrave; di Torino.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Wed, 29 Apr 2026 15:34:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Il Maresciallo dei record conquista Rai 1: da Garessio la lezione di vita di Renato Quaglia ]]></title><link>https://www.cuneodice.it/curiosita/monregalese/il-maresciallo-dei-record-conquista-rai-1-da-garessio-la-lezione-di-vita-di-renato-quaglia_119196.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/curiosita/monregalese/il-maresciallo-dei-record-conquista-rai-1-da-garessio-la-lezione-di-vita-di-renato-quaglia_119196.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119196/145059.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il Maresciallo Capo dei Carabinieri Renato Quaglia, 108 anni, ha portato la sua incredibile testimonianza di vita davanti alle telecamere di Rai 1, intervenendo in video collegamento dalla casa di riposo &ldquo;Opera Pia Garelli&rdquo; di Garessio durante la trasmissione "La Volta Buona".&nbsp;</p>
<p>Intervistato da Caterina Balivo a pochi giorni dal suo centottesimo compleanno, festeggiato proprio lo scorso 25 aprile, il decano dell&rsquo;Arma ha dato prova di una lucidit&agrave; e di una serenit&agrave; d&rsquo;animo fuori dal comune. Nonostante qualche inevitabile acciacco alle gambe, Quaglia ha scherzato sulla sua et&agrave;, dichiarando di non essersi nemmeno accorto di aver raggiunto un traguardo cos&igrave; straordinario, affrontando il tempo con la filosofia di chi sa prendere la vita come si prende <em>"un toro per le corna"</em>.</p>
<p>Uno dei momenti pi&ugrave; toccanti dell'intervista &egrave; stato il racconto del legame speciale con le nuove generazioni. Il Maresciallo Capo ha ricordato con emozione le visite ricevute dagli studenti delle scuole elementari e medie di Garessio, ai quali ha risposto con piacere attraverso una lettera per raccontare la sua giovinezza.&nbsp;</p>
<p>Per lui, vedere i ragazzi interessarsi al passato per capire come si viveva una volta &egrave; un segnale di speranza, un attingere a esperienze diverse per imparare l&rsquo;arte del vivere. Proprio ai giovani ha indirettamente rivolto il suo messaggio pi&ugrave; potente: la capacit&agrave; di restare comprensivi verso il prossimo e, soprattutto, l'orgoglio di non aver mai provato odio in oltre un secolo di esistenza, un segreto interiore che vale molto pi&ugrave; di qualsiasi dieta o regola medica.</p>
<p>Tra i ricordi legati al passato, non &egrave; mancato un accenno alla musica e alla spensieratezza dei ballabili come polke, mazurke, foxtrot e tanghi, accompagnati dalla voce di Claudio Villa. La sua ricetta per la longevit&agrave; appare tanto semplice quanto rivoluzionaria nella sua naturalezza: vivere serenamente e mantenere uno spirito flessibile, persino nelle abitudini alimentari.</p>
<p>Dopo sessant'anni trascorsi senza aver mai assunto una pastiglia e un lungo trascorso da vegetariano, oggi il Maresciallo Quaglia accetta con un sorriso <em>"quello che passa il convento"</em>, dimostrando che il vero segreto per restare giovani risiede in un cuore leggero e in una mente aperta al dialogo, rendendolo a tutti gli effetti un esempio luminoso di umanit&agrave; per tutto il Paese.</p>]]></description><pubDate>Wed, 29 Apr 2026 15:25:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Calcio, Prima Categoria: playoff e playout, ecco cosa attende le cuneesi]]></title><link>https://www.cuneodice.it/sport/cuneo-e-valli/calcio-prima-categoria-playoff-e-playout-ecco-cosa-attende-le-cuneesi_119195.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/sport/cuneo-e-valli/calcio-prima-categoria-playoff-e-playout-ecco-cosa-attende-le-cuneesi_119195.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119195/145058.jpg" title="Foto da pagine social Elledí " alt="Foto da pagine social Elledí " /><br /><p>Campionato finito e verdetti definitivi in Prima Categoria, dove per&ograve; non tutte le squadre possono andare in vacanza, perch&eacute; alcune sono ancora coinvolte nella post season. Non ci saranno spareggi, dunque una settimana di stop per tutti e poi ci si tuffa nei playoff e nei playout.</p>
<p>Una partita secca, sul campo della formazione meglio piazzata al termine del campionato (che &egrave; salva in caso di pareggio dopo i tempi supplementari) per quanto riguarda i playout, che vedono il Piazza ospitare il Pro Polonghera e l&rsquo;Elled&igrave; attendere il San Bernardo. Pi&ugrave; complicato il percorso playoff, con il San Sebastiano gi&agrave; qualificato per la finale della prima fase che aspetta di conoscere il proprio avversario che uscir&agrave; dalla sfida tra Marene e Murazzo; poi la seconda fase, con la cuneese che vincer&agrave; il playoff del girone G inserita in un triangolare e la certezza che, vincendolo, sar&agrave; Promozione, ma anche il secondo posto apre buone opportunit&agrave;. Tutto dipender&agrave;, come sempre, dal numero di retrocessioni di squadre piemontesi dalla serie D, che possono essere una, due o tre.&nbsp;</p>
<p>Ecco il riassunto del percorso post season in Prima Categoria.&nbsp;</p>
<p><br><strong>Classifica finale</strong><br>Bisalta 67, San Sebastiano 57, Marene 53, Murazzo 48, Salice 47, San Benigno 45, Area Calcio 43, Azzurra 40, Val Maira 38, Garessio 37, Valvermenagna 36, Piazza 32, Elled&igrave; 31, San Bernardo 30, Pro Polonghera 28, Sporting Savigliano 24</p>
<p><strong>Promosso in Promozione</strong><br>Bisalta</p>
<p><strong>Ai playoff</strong><br>San Sebastiano, Marene, Murazzo</p>
<p><strong>Ai playout</strong><br>Piazza, Elled&igrave;, San Bernardo, Pro Polonghera</p>
<p><strong>Retrocesso in Seconda Categoria</strong><br>Sporting Savigliano</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Playoff prima fase - Semifinale (domenica 10 maggio)</strong><br>Marene &ndash; Murazzo&nbsp;</p>
<p><strong>Playoff prima fase - Finale (domenica 17 maggio)</strong><br>San Sebastiano &ndash; Marene/Murazzo</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Playoff seconda fase - Quadrangolare</strong><br>Vincenti gironi A, B, C, D</p>
<p>Prima giornata (domenica 24 maggio)<br>Vinente A &ndash; Vincente B&nbsp;<br>Vincente C &ndash; Vincente D</p>
<p>Seconda giornata (domenica 31 maggio)<br>Vincente D &ndash; Vincente A<br>Vincente B &ndash; Vincente C</p>
<p>Terza giornata - Campo neutro (domenica 7 giugno)<br>Vincente D &ndash; Vincente B<br>Vincente A &ndash; Vincente C</p>
<p><br><strong>Playoff seconda fase - Quadrangolare</strong><br>Vincenti gironi E, F, G</p>
<p>Prima giornata (domenica 24 maggio)<br>Vincente E &ndash; Vincente F&nbsp;<br>Riposa: Vincente G</p>
<p>Seconda giornata (domenica 31 maggio)<br>In caso di vittoria E: Vincente F &ndash; Vincente G<br>Riposa: Vincente E</p>
<p>In caso di pareggio o vittoria F: Vincente G &ndash; Vincente E&nbsp;<br>Riposa: Vincente F</p>
<p>Terza giornata (domenica 7 giugno)<br>In caso di vittoria E in gara 1: Vincente G &ndash; Vincente E.<br>Riposa: Vincente F</p>
<p>In caso di pareggio o vittoria F in gara 1: Vincente F &ndash; Vincente G<br>Riposa: Vincente E</p>
<p><br><strong>Eventuali spareggi (domenica 14 giugno)</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Le ipotesi per le promozioni:</p>
<p>1 retrocessione dalla serie D<br>6 promozioni in Promozione: la 1^, la 2^ e la 3^ del quadrangolare della seconda fase, la 1^ e la 2^ del triangolare e la vincente dello spareggio tra la 4^ del quadrangolare e la 3^ del triangolare.</p>
<p>2 retrocessioni dalla serie D<br>5 promozioni in Promozione: la 1^, la 2^ e la 3^ del quadrangolare della seconda fase, la 1^ e la 2^ del triangolare.</p>
<p>3 retrocessioni dalla serie D<br>4 promozioni: la 1^ e la 2^ del quadrangolare della seconda fase, la 1^ del triangolare e la vincente dello spareggio tra le 3^ del quadrangolare e la 2^ del triangolare.</p>
<p><br><strong>Playout (domenica 10 maggio)</strong><br>Piazza &ndash; Pro Polonghera<br>Elled&igrave; &ndash; San Bernardo</p>]]></description><pubDate>Wed, 29 Apr 2026 15:06:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[L'ex primario Russi scrive a Riboldi: "Profonda preoccupazione per il clima nella sanità cuneese"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/l-ex-primario-russi-scrive-a-riboldi-profonda-preoccupazione-per-il-clima-nella-sanita-cuneese_119194.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/l-ex-primario-russi-scrive-a-riboldi-profonda-preoccupazione-per-il-clima-nella-sanita-cuneese_119194.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119194/145057.jpg" title="Elvio Russi" alt="Elvio Russi" /><br /><p>Riceviamo e pubblichiamo.</p>
<p><em>Gentile Assessore Riboldi,</em><br><em>Le scrivo con rispetto e profonda preoccupazione per il clima che si sta creando nella sanit&agrave; cuneese, in particolare nell&rsquo;area dell&rsquo;Asl CN1, dell&rsquo;AO Santa Croce e dei presidi di Mondov&igrave;, Ceva e Cuneo.</em></p>
<p><em>La vicenda dei radiologi dell&rsquo;ospedale di Mondov&igrave;, con il possibile trasferimento di tre professionisti e del primario, non pu&ograve; essere letta solo come fatto locale o somma di scelte individuali. &Egrave; il segnale di un disagio pi&ugrave; ampio: riguarda attrattivit&agrave; dei presidi, tenuta dei servizi e fiducia tra Regione, territori e professionisti.</em></p>
<p><em>Non intendo alimentare uno scontro tra persone che hanno dimostrato valore. Il sindaco Luca Robaldo rappresenta correttamente l&rsquo;allarme della comunit&agrave;. Il dottor Giuseppe Guerra ha dimostrato, anche negli anni difficilissimi del Covid, capacit&agrave; gestionali indiscutibili e senso di responsabilit&agrave;; anche oggi ha rivendicato iniziative concrete. I professionisti dell&rsquo;Asl CN1 e del Santa Croce hanno garantito servizi spesso oltre il limite delle forze. Se Robaldo &egrave; bravo, se Guerra &egrave; bravo, se i professionisti sono bravi, allora forse il problema non &egrave; l&igrave;: il problema &egrave; regionale.</em></p>
<p><em>Una parte della provincia percepisce da anni un trattamento non equilibrato. Langhe e Roero oltre ad avere una guida illuminata hanno ricevuto attenzioni e centralit&agrave; importanti e legittime. Nessuno vuole contrapporre Mondov&igrave; ad Alba o Cuneo a Verduno. Ma l&rsquo;impressione &egrave; che a un territorio siano state date risposte rapide e concrete, mentre ad altri siano arrivate soprattutto promesse, sacrifici richiesti e poca fiducia.</em></p>
<p><em>La questione delle liste d&rsquo;attesa ne &egrave; una dimostrazione. Un&rsquo;interrogazione che chiedeva solo chiarimenti su un sistema locale non chiedeva, per quanto risulta, il blocco di uno strumento operativo. Eppure, la risposta regionale &egrave; stata il blocco, prima ancora di capire: una scelta percepita come atto di sfiducia. Non si &egrave; detto: &ldquo;Verifichiamo, correggiamo, miglioriamo&rdquo;. Si &egrave; dato il segnale opposto: fermiamo.</em></p>
<p><em>Fermare un sistema che, pur perfettibile, aveva dato risultati &mdash; e sul quale ad oggi non risulta emersa alcuna illiceit&agrave; &mdash; senza offrire strumenti altrettanto efficaci, ha significato colpevolizzare chi gi&agrave; lavorava al limite, chiedendo di pi&ugrave; senza indicare come. Forse timori e cautele regionali hanno prevalso sul dovere di fidarsi di professionisti fino a quel momento riconosciuti per il loro impegno.</em></p>
<p><em>Questa ferita &egrave; stata compresa pi&ugrave; dai cittadini che dalle istituzioni. Riporto, senza nomi, le parole di un medico del territorio inviatemi quando mi ero esposto sui giornali chiarendone il meccanismo del &rdquo;sistema Cuneo&rdquo;:&nbsp;&ldquo;Grazie per le parole spese a favore di un sistema che funzionava, era trasparente ed evitava una spesa enorme di privato convenzionato. Sto passando giorni difficili e notti insonni, mentre cerco di riportare il reparto all&rsquo;onore del mondo. Spero che questa analisi possa essere recepita, dove per ora ha trovato solo muri e scherno. Questo a discapito della fiducia tra medici e pazienti, principio primo dell&rsquo;atto di cura&rdquo;.</em></p>
<p><em>Sono parole che dovrebbero interrogare tutti: non uno sfogo corporativo, ma il segno di una dignit&agrave; professionale ferita.&nbsp;Mi risulta inoltre che l&rsquo;Ordine dei Medici di Cuneo abbia chiesto un incontro all&rsquo;Assessorato per rappresentare queste tensioni prima ancora che esplodesse il caso Mondov&igrave;. Se non fosse ancora arrivata risposta, sarebbe un segnale da correggere rapidamente.</em></p>
<p><em>Assessore, oggi serve un gesto politico chiaro. Occorre riconoscere il valore strategico dell&rsquo;Asl CN1, dell&rsquo;AO Santa Croce e dei presidi di Mondov&igrave;, Ceva, Savigliano e Saluzzo; aprire un tavolo stabile con Regione, aziende sanitarie, sindaci, Ordine dei Medici e professionisti; chiarire la vicenda delle liste d&rsquo;attesa senza delegittimare il lavoro svolto; costruire un piano reale di attrattivit&agrave; del personale per tutta l&rsquo;area cuneese senza parzialit&agrave;. Date ai direttori fiducia e supporto concreto.</em></p>
<p><em>La provincia di Cuneo non chiede privilegi. Chiede equit&agrave;, rispetto e fiducia. Chiede che la Regione non lasci litigare tra loro sindaci, direttori e medici, quando il nodo vero &egrave; la programmazione regionale. Il rischio non &egrave; soltanto perdere alcuni professionisti: &egrave; perdere la fiducia. E quando la fiducia si rompe, non bastano comunicati o rassicurazioni: servono atti concreti.</em></p>
<p><em>Con osservanza.</em></p>
<p><strong>Elvio Russi</strong><br><strong>Direttore del Dipartimento dei servizi Aso e Asl Cn1 Cuneo in pensione</strong></p>]]></description><pubDate>Wed, 29 Apr 2026 15:06:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Caramagna Piemonte, cessa l'attività la dottoressa Annamaria Trione]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/saviglianese/caramagna-piemonte-cessa-l-attivita-la-dottoressa-annamaria-trione_119192.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/saviglianese/caramagna-piemonte-cessa-l-attivita-la-dottoressa-annamaria-trione_119192.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119192/145053.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La dottoressa Annamaria Trione ha cessato l&rsquo;attivit&agrave; di Medico di Medicina Generale titolare nel Servizio di Assistenza Primaria (nuovo Ruolo Unico di Assistenza Primaria a ciclo di scelta) nel territorio del Comune di Caramagna Piemonte. Gli assistiti in carico alla dott.ssa potranno pertanto fin da subito effettuare una nuova scelta del medico tra quelli attualmente disponibili nell&rsquo;ambito.</p>
<p>La scelta potr&agrave; essere effettuata secondo le seguenti modalit&agrave;: online attraverso il Fascicolo Sanitario Elettronico e con l&rsquo;applicazione &ldquo;Il mio medico&rdquo;, presente sul portale &ldquo;Salute Piemonte&rdquo; accessibile con SPID, CIE o TS-CNS (<a href="https://pua.salutepiemonte.it/pua" target="_blank">link</a>); presso gli sportelli multifunzionali, muniti della tessera sanitaria e codice fiscale o, nel caso in cui non possa presentarsi il diretto interessato, della delega firmata e corredata da copia del documento di identit&agrave; del delegante, a:&nbsp;<br>- Racconigi: via Ospedale 4, dal luned&igrave; al venerd&igrave; dalle ore 8.00 alle ore 16.00.<br>- Savigliano: presso Presidio Ospedaliero SS. Annunziata dal luned&igrave; al venerd&igrave; dalle ore 8.00 alle ore 17.00&nbsp;<br>- Fossano: via Ospedale 23 dal luned&igrave; al venerd&igrave; dalle ore 8.00 alle ore 17.00&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Wed, 29 Apr 2026 14:38:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Piozzo, bufera sulle installazioni del 25 aprile: il sindaco chiarisce e rimuove le immagini]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/monregalese/piozzo-bufera-sulle-installazioni-del-25-aprile-il-sindaco-chiarisce-e-rimuove-le-immagini_119193.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/monregalese/piozzo-bufera-sulle-installazioni-del-25-aprile-il-sindaco-chiarisce-e-rimuove-le-immagini_119193.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119193/145078.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il Comune di Piozzo &egrave; finito al centro di un'accesa polemica a seguito delle installazioni celebrative allestite per le commemorazioni del 25 aprile. Le opere, che intendevano ripercorrere la storia del paese attraverso i volti, hanno sollevato un polverone per la scelta di affiancare ai ritratti dei soldati piozzesi anche le effigi di Benito Mussolini e del re d'Italia.&nbsp;</p>
<p>Una decisione che ha scatenato reazioni immediate, spingendo l'amministrazione a intervenire per spiegare la genesi del progetto e frenare le contestazioni.&nbsp;Il sindaco, Sergio Lasagna, ha voluto precisare che l'iniziativa non aveva alcuna finalit&agrave; politica o di apologia, ma nasceva esclusivamente da una volont&agrave; di memoria storica legata al territorio.</p>
<p>L'intenzione dichiarata dal primo cittadino era quella di&nbsp;<em>&ldquo;ricordare i piozzesi che, come soldati, sono dovuti partire per il fronte, rendendo omaggio al loro sacrificio umano. L'idea progettuale era stata proposta dall'associazione Volontari per l'Arte e condivisa dal Comune proprio in quest'ottica di rievocazione documentale&rdquo;</em>.</p>
<p>Secondo quanto dichiarato dall'amministrazione, non vi era <em>&ldquo;alcuna cattiva intenzione alla base della proposta avanzata dall'associazione, ma si trattava di un tentativo di contestualizzare il periodo storico vissuto dalla comunit&agrave; locale&rdquo;</em>.&nbsp;</p>
<p>A rendere ancora pi&ugrave; teso il clima &egrave; stata la presa di posizione dell'Anpi sulle targhe dell'iniziativa, che ha portato a un intervento diretto da parte dell&rsquo;associazione. Felicina Priola, esponente dei &ldquo;Volontari per l'Arte&rdquo;, ha spiegato di aver provveduto personalmente a oscurare le figure della discordia per porre fine a quelle che ha definito&nbsp;<em>&ldquo;polemiche assurde&rdquo;</em>. Con un pennarello indelebile, le immagini di Mussolini e del sovrano sono state rimosse dalle installazioni, un gesto che Priola ha commentato con amarezza, affermando di aver deciso di <em>&ldquo;cancellare la storia, ma solo per amore di pace&rdquo;</em>.</p>
<p>Nonostante il rammarico dei promotori per la piega assunta dal dibattito, il Comune ha avallato la rimozione delle figure controverse per riportare la serenit&agrave; nel paese. Il sindaco ha ribadito che il rispetto per il significato profondo della Liberazione resta il punto fermo dell'agire amministrativo e che la cancellazione delle effigi &egrave; stata una scelta tesa a evitare ulteriori fraintendimenti e a garantire unit&agrave; intorno al ricordo dei Caduti.</p>]]></description><pubDate>Wed, 29 Apr 2026 14:32:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Un progetto di mobilità sostenibile per il sedime dell'ex ferrovia Busca-Dronero e via Vecchia di Cuneo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/cuneo-e-valli/un-progetto-di-mobilita-sostenibile-per-il-sedime-dell-ex-ferrovia-busca-dronero-e-via-vecchia-di-cuneo_119176.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/cuneo-e-valli/un-progetto-di-mobilita-sostenibile-per-il-sedime-dell-ex-ferrovia-busca-dronero-e-via-vecchia-di-cuneo_119176.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119176/145030.jpg" title="" alt="" /><br /><p style="text-align: justify;">Durante la seduta del consiglio comunale del 25 marzo scorso &egrave; stata ufficializzata l&rsquo;acquisizione del sedime della ex linea ferroviaria Busca &ndash; Dronero dal Gruppo Ferrovie dello Stato, una condizione imprescindibile per poter intervenire concretamente.<br>&nbsp;<br>L&rsquo;area interessa il tratto compreso tra la zona del cimitero di Busca e la frazione di Castelletto, dove attualmente &egrave; ancora presente l&rsquo;ex casello ferroviario, per una lunghezza di circa cinque chilometri e mezzo. La perizia redatta da Patrigest S.p.A. per conto di FS Sistemi Urbani, ha quantificato in 164.772,00 euro il valore delle aree, corrispondente a 3 euro al metro quadrato per una superficie totale di 54.924 mq, cifra che verr&agrave; interamente coperta utilizzando fondi propri gi&agrave; accantonati. &Egrave; inoltre previsto che il Comune di Dronero avvii un analogo percorso per l&rsquo;acquisizione della restante parte della linea, con l&rsquo;obiettivo di garantirne la piena continuit&agrave;.<br>&nbsp;<br>La piena disponibilit&agrave; dell&rsquo;area rappresenta uno strumento che permette l&rsquo;avvio della programmazione e della progettazione, consentendo al Comune di accedere a finanziamenti, in particolare regionali, legati alla rigenerazione urbana: "<em>Gi&agrave; in passato l&rsquo;Amministrazione aveva individuato nell&rsquo;acquisizione del sedime il primo passo necessario per poter intervenire concretamente e l&rsquo;interesse della comunit&agrave;, anche con proposte e iniziative di utilizzo e valorizzazione, hanno sempre mantenuta alta l&rsquo;attenzione sul potenziale di questo percorso</em>" dichiara l&rsquo;assessora alla Cultura Lucia Rosso.<br>&nbsp;<br>Nei prossimi mesi, la Regione Piemonte, nell'ambito del Programma Regionale FESR 2021/2027, presenter&agrave; un nuovo bando dedicato alla rigenerazione urbana, al miglioramento della qualit&agrave; del decoro urbano e del tessuto sociale e ambientale. Il bando a sportello prevede l'accesso ai fondi, con un finanziamento massimo di 1,8 milioni di euro, il 90% a carico della Regione e 10% del Comune.<br>&nbsp;<br>"&Egrave;<em> un bando che non finanzia singole opere isolate, ma strategie: progetti capaci di mettere insieme mobilit&agrave; sostenibile, sicurezza, riqualificazione degli spazi pubblici, connessioni tra aree urbane e produttive, valorizzazione ambientale e attrattivit&agrave; territoriale</em> &ndash; spiega l&rsquo;assessora Rosso -. <em>Ed &egrave; esattamente in questa direzione che Busca vuole muoversi. L&rsquo;acquisizione del sedime della ex ferrovia diventa quindi la condizione necessaria per poter partecipare a questo bando con un progetto forte, credibile e coerente con le caratteristiche del territorio e la sua valenza culturale turistica, in linea con il lavoro che stiamo portando avanti in questi anni</em>".<br>&nbsp;<br>Il progetto prevede la trasformazione del tracciato in una dorsale ciclopedonale, recuperando un&rsquo;infrastruttura esistente e restituendola alla comunit&agrave;, oltre alla sua integrazione con un&rsquo;altra direttrice strategica per la citt&agrave;, via Vecchia di Cuneo. L&rsquo;intervento si inserisce in una visione pi&ugrave; ampia, volta a creare un collegamento reale e funzionale tra le frazioni, la zona industriale e produttiva e l&rsquo;asse verso Cuneo, Caraglio e Dronero, fino al centro cittadino.<br>&nbsp;<br>Si tratta di un sistema che promuove la mobilit&agrave; sostenibile attraverso percorsi ciclopedonali sicuri, anche a vocazione turistica, e che va oltre il singolo intervento, configurandosi come una vera rete. Una connessione capace di migliorare gli spostamenti quotidiani casa-scuola e casa-lavoro, aumentare la sicurezza, rendere pi&ugrave; accessibili le aree produttive e rafforzare il legame tra le diverse parti della citt&agrave;.</p>
<p style="text-align: justify;">Il futuro di questi progetti sar&agrave; al centro di due incontri pubblici, pensati per informare e coinvolgere le comunit&agrave; delle aree interessate:</p>
<p style="text-align: justify;">- Marted&igrave; 12 maggio, ore 18.00, presso il Circolo Acli in Fraz. San Chiaffredo<br>- Mercoled&igrave; 13 maggio, ore 18.00, presso il Salone dell&rsquo;Asilo Infantile in Fraz. Castelletto<br>&nbsp;<br>Gli incontri sono aperti a tutta la cittadinanza, alle realt&agrave; produttive, alle associazioni e ai comitati frazionali.<br>&nbsp;<br><span style="text-decoration: underline;">La storia: dall&rsquo;inizio del Novecento ai giorni nostri</span><br>La linea ferroviaria Busca&ndash;Dronero nacque all&rsquo;inizio del Novecento per collegare Dronero e le valli Maira e Grana alla rete provinciale. Progettata nel 1901 e inaugurata tra il 1912 e il 1913 alla presenza di Giovanni Giolitti, era lunga circa 12 km e prevedeva fermate a Castelletto Busca e Monastero-Pratavecchia.<br>Fin dall&rsquo;inizio dovette confrontarsi con la concorrenza della linea Dronero&ndash;Cuneo via Caraglio. Il declino si accentu&ograve; negli anni Sessanta con la diffusione dell&rsquo;auto e nel 1966 fu sospeso il servizio passeggeri. Il decreto ministeriale del 1987 sanc&igrave; formalmente la fine del servizio passeggeri, mentre le autocorse sostitutive continuarono a circolare fino alla soppressione definitiva nel 2000.<br>Negli anni si sono susseguite ipotesi, proposte, iniziative anche dal basso: associazioni, studi, progetti di recupero con finalit&agrave; turistiche e culturali, idee di riutilizzo che dimostrano come questa linea sia da sempre e tutt&rsquo;ora percepita come una risorsa potenziale.</p>]]></description><pubDate>Wed, 29 Apr 2026 14:31:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Ventisette milioni di euro per l'internazionalizzazione delle PMI piemontesi]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/ventisette-milioni-di-euro-per-l-internazionalizzazione-delle-pmi-piemontesi_119190.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/ventisette-milioni-di-euro-per-l-internazionalizzazione-delle-pmi-piemontesi_119190.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119190/145050.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La Regione Piemonte attiva il nuovo ciclo dei Progetti integrati di Filiera (PIF) per gli anni 2026 &ndash; 2029, con una dotazione finanziaria di 27 milioni di euro, in crescita rispetto ai 17 milioni degli anni 2023-2025. Fino al 21 maggio le PMI piemontesi possono aderire rispondendo all&rsquo;avviso pubblicato sul sito regionale.</p>
<p>L&rsquo;annuncio avviene nella giornata in cui il Piemonte ospita, alle OGR di Torino, la prima tappa del ciclo nazionale &ldquo;Obiettivo Export: imprese e territori&rdquo;, promosso dalla Farnesina, con la partecipazione del vicepresidente del Consiglio e ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Antonio Tajani, Un appuntamento strategico dedicato al rafforzamento della presenza internazionale delle imprese e allo sviluppo dell&rsquo;export.</p>
<p>"Con questo nuovo ciclo per gli anni 2026&ndash;2029, mettiamo in campo 27 milioni di euro per accompagnare le imprese piemontesi nei mercati internazionali, a testimonianza della consapevolezza della Regione Piemonte di quanto l&rsquo;export sia un elemento importante per il nostro territorio - dichiarano il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l&rsquo;assessore alle Attivit&agrave; produttive e Internazionalizzazione Andrea Tronzano - I Progetti Integrati di Filiera rappresentano uno strumento concreto e collaudato, capace di rafforzare la competitivit&agrave; delle nostre aziende e valorizzare le eccellenze produttive del territorio. Offriamo alle pmi un supporto operativo completo: dalla partecipazione a grandi eventi fieristici internazionali, quali quelli dedicati all&rsquo;automotive e all&rsquo;aerospazio, a incontri b2b con operatori esteri, iniziative di incoming e servizi di supporto personalizzato, oltre a percorsi di crescita e aggregazione - proseguono Cirio e Tronzano - &Egrave; un investimento mirato per sostenere crescita, occupazione e innovazione, oltre che per presentare in una dimensione di sistema i settori di eccellenza dell&rsquo;economia regionale, anche in una prospettiva di attrazione degli investimenti".</p>
<p>I progetti, gestiti da Ceipiemonte, sono rivolti a micro, piccole e medie imprese piemontesi interessate a sviluppare o consolidare la propria presenza sui mercati esteri, attraverso un percorso strutturato di accompagnamento e servizi specialistici per l&rsquo;internazionalizzazione, coinvolgendo dieci tra &nbsp;i principali comparti produttivi regionali: automotive &amp; transportation, aerospazio, agritech &amp; macchinari agricoli, cleantech &amp; green building, microelettronica e automazione, salute e benessere, tessile, agroalimentare, abbigliamento-alta gamma-design. ICT. Le iniziative prevedono &nbsp;un insieme coordinato di attivit&agrave;: partecipazione a fiere internazionali, missioni all&rsquo;estero, incontri B2B con operatori stranieri, azioni di promozione e servizi di consulenza per lo sviluppo commerciale.</p>
<p>L&rsquo;internazionalizzazione &egrave; una leva strutturale della politica industriale piemontese. "Consolidiamo un modello che funziona, basato su filiere, competenze e accompagnamento operativo: le imprese &nbsp;- aggiungono Cirio e Tronzano - vengono supportate con servizi qualificati, relazioni e opportunit&agrave; reali di business. &Egrave; cos&igrave; che rafforziamo la presenza del Piemonte nel mondo e creiamo condizioni favorevoli per attrarre investimenti, sostenere l&rsquo;occupazione e generare crescita. Siamo di fronte a profonde trasformazioni delle dinamiche internazionali geopolitiche e commerciali e abbiamo la necessit&agrave; di sostenere le nostre imprese nella ricerca di nuovi mercati. Nelle scorso settimane insieme al Comune di Torino, al sistema camerale e accademico, al Ceip e ai nostri centri di ricerca siamo stati in Canada, confermando il modello efficace delle missioni di sistema, proprio per consolidare rapporti commerciali e individuare filiere strategiche per le nostre imprese a partire da aerospazio e scienze della vita. E&rsquo; ci&ograve; che stiamo facendo anche con l&rsquo;Asia, dopo la missione dello scorso anno in Giappone, guardando a un&rsquo;area del mondo che offre straordinarie potenzialit&agrave; per le nostre aziende in tutti i settori economici".</p>
<p>Con l&rsquo;avvio della programmazione 2026-2029, la Regione Piemonte rafforza quindi una strategia di lungo periodo che mette al centro le imprese e la loro capacit&agrave; di competere sui mercati globali, valorizzando le eccellenze produttive e garantendo continuit&agrave; agli strumenti di sostegno all&rsquo;internazionalizzazione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Wed, 29 Apr 2026 14:06:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[L'Asl CN2 organizza un incontro informativo per operatori del settore alimentare e della ristorazione]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/alba-e-langhe/l-asl-cn2-organizza-un-incontro-informativo-per-operatori-del-settore-alimentare-e-della-ristorazione_119189.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/alba-e-langhe/l-asl-cn2-organizza-un-incontro-informativo-per-operatori-del-settore-alimentare-e-della-ristorazione_119189.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119189/145052.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il Servizio Igiene degli Alimenti e della Nutrizione (SIAN) dell&rsquo;ASL CN2 promuove un incontro informativo rivolto agli operatori del settore alimentare del territorio, con una particolare attenzione ai professionisti della ristorazione pubblica di ogni tipologia.</p>
<p>Durante l&rsquo;iniziativa verranno trattati importanti temi come allergeni, richieste alimentari specifiche (celiachia e allergie) e le principali malattie a trasmissione alimentare (MTA), con un approfondimento sugli aspetti di prevenzione. L&rsquo;evento rappresenta un&rsquo;occasione importante di confronto diretto su ambiti rilevanti per la sicurezza alimentare nella ristorazione. Verranno discussi in modo operativo le problematiche e le criticit&agrave; riscontrate nel settore, soffermandosi sugli aspetti pi&ugrave; rilevanti dei controlli ufficiali e sugli aggiornamenti normativi vigenti.</p>
<p>Il corso si svolger&agrave; il 20 maggio dalle 14.30 alle 17.00 presso l&rsquo;Aula Balconata (IV piano) dell&rsquo;Ospedale &ldquo;Michele e Pietro Ferrero&rdquo; di Verduno. La partecipazione &egrave; gratuita, ma subordinata a iscrizione obbligatoria e fino a esaurimento posti tramite QR code presente nella locandina o tramite link dedicato.</p>]]></description><pubDate>Wed, 29 Apr 2026 14:04:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Sabato 16 maggio a Boves l'evento "La vasca del tempo"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/cuneo-e-valli/sabato-16-maggio-a-boves-l-evento-la-vasca-del-tempo_119188.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/cuneo-e-valli/sabato-16-maggio-a-boves-l-evento-la-vasca-del-tempo_119188.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119188/145049.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Sabato 16 maggio 2026 fra le ore 16 e le 19 in villa Berrini a Boves si terr&agrave; l&rsquo;evento &ldquo;La vasca del tempo&rdquo;. La presentazione del libro &ldquo;Chiedere &egrave; lecito&rdquo; di Christian Marino. Gli allievi della Palestra di Teatro, in collaborazione con l&rsquo;istituto civico musicale G Mosca di Boves, saranno protagonisti di questa particolare presentazione. Regia dell&rsquo;evento Elisa Dani. Sar&agrave; presente l&rsquo;autore del libro. Ingresso gratuito a gruppi di sette persone, prenotazione telefonica e WhatsApp al numero 334 73 34 805.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Wed, 29 Apr 2026 14:00:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item></channel></rss>
