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<p>L&rsquo;allarme ha mobilitato immediatamente i Vigili del Fuoco Volontari di Ormea insieme ai colleghi del distaccamento di Garessio, che hanno operato in stretta sinergia con le squadre A.I.B. di Garessio per arginare l'avanzata del fronte di fuoco.</p>
<p>Le fiamme hanno coinvolto in modo particolare il sottobosco, alimentandosi tra lo strato di foglie secche e i residui vegetali presenti sul terreno.&nbsp;</p>
<p>La rapidit&agrave; di esecuzione delle manovre di spegnimento da parte delle squadre operative ha permesso di contenere il rogo prima che potesse estendersi alla parte alta della vegetazione o coinvolgere aree pi&ugrave; ampie.</p>
<p>Una volta domato l'incendio principale, il personale sul campo ha dato inizio alle fondamentali operazioni di bonifica dell'intera area interessata.&nbsp;</p>
<p>Questa fase &egrave; finalizzata al monitoraggio accurato del suolo e all'eliminazione di eventuali focolai residui o braci nascoste che, se trascurate, potrebbero causare una ripartenza delle fiamme.&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Sat, 18 Apr 2026 22:56:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Nuoto, Curtis fa quaterna: un altro record ai Campionati Italiani nei 50 farfalla]]></title><link>https://www.cuneodice.it/sport/saviglianese/nuoto-curtis-fa-quaterna-un-altro-record-ai-campionati-italiani-nei-50-farfalla_118454.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/sport/saviglianese/nuoto-curtis-fa-quaterna-un-altro-record-ai-campionati-italiani-nei-50-farfalla_118454.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118454/143748.jpg" title="Foto Giorgio Scala / Deep Blue Media" alt="Foto Giorgio Scala / Deep Blue Media" /><br /><p>Cala il sipario sullo Stadio del Nuoto di Riccione: nei Campionati Italiani arrivano altre 3 medaglie per il Piemonte. Sul gradino pi&ugrave; alto del podio ritorna ancora Sara Curtis (CS Esercito/CS Roero) che vince il titolo anche nei 50 farfalla con il personale di 25"89. La 19enne di Savigliano - tesserata per Esercito e CS Roero, allenata alla Virginia University da Todd DeSorbo - scende per la prima volta in carriera sotto i 26", abbassando il 26"52 siglato in batteria, che aveva a sua volta mandato in archivio il 26"96 datato 2024.</p>
<p>Per l&rsquo;olimpionica sono quattro gli ori conquistati in questa edizione, sommando il titolo nei 50 metri dorso con il record italiano di 27&rsquo;&rsquo;33, quello nei 100 stile libero e poi nei 50 stile libero, anche in questo caso con un primato tricolore ritoccato a 24&rdquo;31. La Granda festeggia anche con Anita Gastaldi, oro nei 100 farfalla e nei 200 misti.</p>
<p>Nella finale Junior dei 400 Stile Libero c&rsquo;&egrave; la cuneese Matilde Varengo (Team Dimensione Nuoto), classe 2008, che va a concludere la prova in terza posizione col crono di 4&rsquo;17&rsquo;&rsquo;96.</p>
<p>Al termine della manifestazione sono state premiate le societ&agrave;, nella classifica per team civili nella Top 20 femminile abbiamo: CS Roero all&rsquo;ottavo posto con 39 punti, Vo2 Torino al nono posto con 36 punti, Aquatica Torino 12esima con 23 punti ed il Centro Nuoto Torino 14esimo con 22 punti. Nella classifica per societ&agrave; civili maschili in top 20 c&rsquo;&egrave; il Centro Nuoto Torino sesto con 85 punti.</p>]]></description><pubDate>Sat, 18 Apr 2026 22:10:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Chieri-Cuneo 3-0: le parole di Signorile, Magnani e del presidente Manini al termine del match]]></title><link>https://www.cuneodice.it/sport/cuneo-e-valli/chieri-cuneo-3-0-le-parole-di-signorile-magnani-e-del-presidente-manini-al-termine-del-match_118453.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/sport/cuneo-e-valli/chieri-cuneo-3-0-le-parole-di-signorile-magnani-e-del-presidente-manini-al-termine-del-match_118453.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118453/143754.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Al termine della <a href="https://www.cuneodice.it/sport/cuneo-e-valli/il-sogno-europeo-di-cuneo-si-spegne-sul-piu-bello-cede-contro-chieri-in-tre-set_118433.html" target="_blank">finale dei Playoff per la prossima Challenge Cup</a> persa dalla Honda Cuneo Granda Volley in casa di Chieri, si sono presentati ai nostri microfoni la capitana Noemi Signorile, il libero Linda Magnani e il presidente Emilio Manini.</p>
<p>Le due atlete, entrambe fresche di rinnovo e quindi ancora protagoniste con i colori di Cuneo per la prossima stagione, hanno lasciato parzialmente da parte il rammarico per il risultato di stasera, per guardare con ottimismo al futuro, forti di un ultimo mese caratterizzato da prestazioni di nuovo al livello dello straordinario inizio di regular season.</p>
<p>Dello stesso avviso anche il presidente Manini che ha confermato come il finale in crescendo delle Gatte sia stato importante anche per rilanciare le ambizioni del club specialmente in termini tecnici: si deve cercare, quest'anno pi&ugrave; che mai di ripartire il pi&ugrave; possibile da questo parco giocatrici.&nbsp;</p>
<p>Nei video le dichiarazioni complete dei tre protagonisti.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Sat, 18 Apr 2026 22:05:00 +0200</pubDate><dc:creator>Giacomo Giraudo Cordero</dc:creator><author><name>Giacomo Giraudo Cordero</name></author></item><item><title><![CDATA[Il sogno europeo di Cuneo si spegne sul più bello: cede contro Chieri in tre set ]]></title><link>https://www.cuneodice.it/sport/cuneo-e-valli/il-sogno-europeo-di-cuneo-si-spegne-sul-piu-bello-cede-contro-chieri-in-tre-set_118433.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/sport/cuneo-e-valli/il-sogno-europeo-di-cuneo-si-spegne-sul-piu-bello-cede-contro-chieri-in-tre-set_118433.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118433/143747.jpg" title="" alt="" /><br /><p class="MsoNormal">Il sogno europeo di della Honda Cuneo Granda Volley si spegne sul pi&ugrave; bello. In finale per la prossima Challenge Cup le Gatte cedono in tre set in casa di Chieri e devono dire addio ai sogni di gloria.</p>
<p class="MsoNormal">La partita di stasera si annunciava come proibitiva, con le torinesi nettamente pi&ugrave; forti sulla carta e scottate per la precoce eliminazione nei Playoff Scudetto e soprattutto per la sconfitta in finale di CEV Cup contro il Galatasaray. Chieri vedeva insomma quella di stasera come l&rsquo;ultima opportunit&agrave; per salvare, attraverso una qualificazione europea in extremis, la stagione. Le Gatte, invece, ci arrivavano con il pieno di entusiasmo per un percorso nei Playoff semplicemente straordinario e senza granch&eacute; da perdere, dato che la stagione, dopo aver visto i fantasmi a gennaio, l&rsquo;avevano gi&agrave; ampiamente salvata.</p>
<p class="MsoNormal">E match proibitivo &egrave; stato, con le torinesi che hanno vinto il match in tre set senza storia (25-23, 25-18 e 25-15 i parziali). Evidente nel determinare un risultato cos&igrave; netto &egrave; stata indubbiamente una stanchezza pi&ugrave; che comprensibile per le biancorosse che, complice una prova della Chieri versione regular season, non mai hanno saputo reagire e contendere seriamente il match. L&rsquo;impressione &egrave; che per&ograve; i grazie finali della curva cuneese, con Crazy Cats e Randagi accorsi in massa a Chieri, sia il risultato pi&ugrave; bello per le Gatte, perch&eacute; quello semplicemente impensabile solo poche settimane fa.</p>
<p class="MsoNormal">La stagione si conclude cos&igrave; con una sconfitta tutto sommato dolce, che si somma a un rinnovato ottimismo in vista della prossima, come anche da dichiarazioni del presidente Emilio Manini al termine del match. Cuneo deve ripartire da quest&rsquo;ultimo mese per tornare a vivere in acque tranquille e non con l&rsquo;acqua alla gola come in buona parte di quest&rsquo;anno.</p>
<p class="MsoNormal">MVP del match la grande ex, ora capitana di Chieri, Ilaria Spirito, letteralmente miracolosa per tutto il corso del match.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Formazioni</strong><br><strong>Reale Mutua Fenera Chieri</strong>: coach Negro sceglie Van Aalen in regia, Nemeth opposta, la coppia Alberti-Cekulaev al centro, Kunzler e Nervini in banda e la grande ex Spirito come libero.</p>
<p><strong>Honda Cuneo Granda Volley</strong>: coach Tisci risponde con la formazione tipo composta da Signorile in palleggio, Diop opposta, Koulisiani e Keene centrali, Rivero e Pucelj schiacciatrici e Magnani libero.&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Cronaca</strong></p>
<p><strong>Primo set</strong></p>
<p>Cuneo che parte forte e si porta sul 4-3, con Keene che rimedia dopo il punto di Kunzler e Rivero che sbaglia il successivo servizio. Chieri &egrave; un po' pasticciona in questo avvio, cos&igrave; le Gatte ne approfittano e si portano sull'8-7. A Nervini risponde ancora Diop, poi Nemeth prima accorcia e poi manda in rete il suo servizio (9-11). Chieri spinge forte e raggiunge Cuneo sul 12-12 con l'ace di Cekulaev, che per&ograve; sbagli in battuta poco dopo. Le squadre si rispondono punto a punto per qualche scambio, fino a quando Pucelj sbaglia il suo attacco e regala il 14-13 alle torinesi, che scappano sul +2. Pucelj accorcia per due volte e pareggia i conti a 16, ma Nervini e Cekulaev ristabiliscono subito le distanze. Un errore in battuta di Alberti e un ace di Pucelj ridanno la parit&agrave; alle Gatte e spingono Negro al timeout. Le torinesi ritrovano subito il doppio vantaggio, ma poi sbagliano ancora a servizio con Antunovic, rimediando subito con Nervini (21-19). Rivero accorcia ma Dervisaj le risponde per due volte e fa scappare Chieri, tanto che Tisci chiama timeout (23-20). Un altro errore in battuta delle torinesi a cui Rivero risponde con un ace riporta sotto le cuneesi, e stavolta &egrave; Negro a chiamare la pausa. Dervisaj regala due set ball alle sue, con Diop che annulla la prima. La seconda &egrave; buona complice il servizio di Keene lungo di pochissimo. 25-23 e Chieri in vantaggio nella finale dei Playoff Challenge Cup.</p>
<p><strong>Secondo set</strong></p>
<p>Chieri che parte forte portandosi sul 3-0, con Cuneo che accorcia a -1 ma poi sbaglia la battuta con Pucelj. Chieri per&ograve; sembra aver preso molta fiducia dopo un primo set forse inaspettatamente sofferto, e si porta sul 6-2 con relativa facilit&agrave;, tanto che Tisci chiama timeout. DIop sbaglia, Cekulaev no e Chieri allunga ancora, poi Cuneo ritrova il punto e Nemeth commette uno dei suoi primi errori nel match, ma Nervini ristabilisce subito il +5 (9-4). Le Gatte colpiscono a muro ma poi cedono a Nemeth e Nervini, con Tisci che rileva Diop e Signorile per inserire Pritchard e Allaoui (11-6). Nervini sbaglia a servizio e Pucelj colpisce in diagonale, ma Rivero sbaglia la successiva battuta, poi ancora Pucelj trova d'astuzia il punto numero 9 per Cuneo, sotto di tre. Le torinesi per&ograve; allungano ancora, portandosi sul 14-9, quando sbagliano ancora dai nove metri con Nervini e Tisci reinserisce Signorile e Diop. Cuneo racimola altri tre punti, contro un unico di Chieri, e Rivero firma il punto del 15-13, stimolando Negro al timeout. Nemeth riporta a terra le Gatte che per&ograve; reagiscono subito con Diop e Rivero, riportandosi a una sola distanza dalle padrone di casa. Chieri prima va a punto ma poi sbaglia ancora in battuta, cos&igrave; come Diop e Signorile subito dopo, che non passa la rete di seconda e spinge Tisci al timeout (19-16). La murata di Dervisaj e la pestata di linea di Diop lanciata in pipe, con il conseguente errore del'opposta cuneese, consentono a Chieri di portarsi sul +5. Rivero &egrave; l'ultima ad arrendersi per le Gatte, ma viene subito risposta da Dervisaj, poi la subentrata Marring inaugura il suo tabellino. Chieri concretizza e ha a disposizione sei palle set, portandosi a casa la prima con Alberti in primo tempo. 25-18 e 2-0 per le padrone di casa.</p>
<p><strong>Terzo set</strong></p>
<p>Dopo il vantaggio cuneese le torinesi ribaltano il risultato e si portano sul 3-1 con Cekulaev, poi Pucelj accorcia. Chieri per&ograve; vuole chiuderla e allunga ancora con Nervini. Rivero torna al punto, ma Nemeth non perdona e la stessa cubana di Cuneo sbaglia il successivo attacco (8-4). Dervisaj punge ancora, mentre Van Aalen sbaglia la sua battuta, cos&igrave; come Diop subito dopo, poi Nervini mura out Rivero e Cuneo torna sotto di 3 (10-7). Le Gatte non sembrano per&ograve; avere la forza per reagire seriamente e provare a contendere il set alle torinesi, che infatti scappano sul 13-8. Dopo un ulteriore punto di Chieri, Tisci chiama timeout, ma al rientro in campo Cekulaev trova la murata del 15-8, poi Nemeth consente alle padrone di casa di doppiare le Gatte. Cuneo pasticcia e regala un nuovo punto alle torinesi, con Marring che reagisce colpendo di rabbia e Cekulaev che beffa le cuneesi in pallonetto (18-10). Il punto di Alberti sa di condanna per le Gatte, che sbagliano con l'alzata imprecisa di Allaoui per Koulisiani. Sul 20-12 Nervini colpisce in pipe e Chieri allunga a 10 i suoi punti di vantaggio. Cuneo ora ha gettato la spugna e sigla solo pi&ugrave; punti sporadici, mentre Chieri colpisce con Nervini e Cekulaev e pu&ograve; beneficiare di 10 match point. Il primo &egrave; annullato dal muro di Cecconello, mentre il secondo &egrave; quello buono, a firma Nervini. 25-15 e 3-0 Chieri.</p>
<p><strong>Tabellino</strong></p>
<p>Reale Mutua Fenera Chieri: Kunzler 9, Alberti 9, Nervini 14, Nemeth 10, Cekulaev 15.</p>
<p>Honda Cuneo Granda Volley: Koulisiani 1, Keene 3, Rivero 7, Marring 2, Pritchard 1, Cecconello 7, Pucelj 10, Signorile 1, Diop 7.</p>]]></description><pubDate>Sat, 18 Apr 2026 20:00:00 +0200</pubDate><dc:creator>Giacomo Giraudo Cordero</dc:creator><author><name>Giacomo Giraudo Cordero</name></author></item><item><title><![CDATA[Sfiniti sulla Cresta Perotti, chiedono aiuto al Soccorso Alpino]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/saluzzese/sfiniti-sulla-cresta-perotti-chiedono-aiuto-al-soccorso-alpino_118442.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/saluzzese/sfiniti-sulla-cresta-perotti-chiedono-aiuto-al-soccorso-alpino_118442.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118442/143736.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Erano assicurati a una sosta, ma incapaci a proseguire la marcia o tornare indietro perch&eacute; uno dei due si trovava in stato di prostrazione. A chiedere aiuto &egrave; stata una coppia di alpinisti, raggiunta un centinaio di metri sotto la cima di Punta Venezia, lungo l&rsquo;itinerario della Cresta Perotti del Monviso nel territorio di Crissolo.</p>
<p>Poco prima delle ore 16 la richiesta di soccorso. Visto anche il rischio evolutivo, anche per l&rsquo;avvicinarsi della notte con un potenziale brusco abbassamento della temperatura, sul posto &egrave; stato inviato l'elicottero sanitario di Azienda Zero con un tecnico aggiuntivo del Soccorso Alpino a supporto dell&rsquo;&eacute;quipe. Il personale &egrave; stato sbarcato al verricello, ha messo in sicurezza i malcapitati e li ha recuperati a bordo, sempre al verricello, per una successiva valutazione del personale sanitario.</p>]]></description><pubDate>Sat, 18 Apr 2026 18:46:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Arpa Piemonte, da trent'anni a servizio dell'ambiente e dei cittadini]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/arpa-piemonte-da-trent-anni-a-servizio-dell-ambiente-e-dei-cittadini_118412.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/arpa-piemonte-da-trent-anni-a-servizio-dell-ambiente-e-dei-cittadini_118412.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118412/143661.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Ieri, 17 aprile 2026, sono stati celebrati con un evento i trent&rsquo;anni di Arpa Piemonte. "<em>Un anniversario che ci ha permesso di guardare alla nostra storia con consapevolezza, ma soprattutto ci ha permesso di ribadire il senso del nostro ruolo oggi: essere un presidio pubblico di conoscenza, competenza e responsabilit&agrave; a servizio dell&rsquo;ambiente e dei cittadini</em>".</p>
<p>L&rsquo;evento ha riunito rappresentanti delle istituzioni, del Sistema nazionale di protezione ambientale, del mondo scientifico e tecnico, offrendo un momento di confronto sul valore pubblico prodotto dall&rsquo;attivit&agrave; di Arpa Piemonte in questi tre decenni.&nbsp;</p>
<p>Il direttore generale di Arpa Piemonte Secondo Barbero ha sottolineato il significato dell&rsquo;anniversario e il senso dell&rsquo;impegno pubblico: "<em>Questi trent&rsquo;anni raccontano un grande salto culturale del nostro Paese e della nostra regione. Arpa Piemonte nasce da una scelta di responsabilit&agrave;: quella di affidare la tutela dell&rsquo;ambiente alla conoscenza scientifica, ai dati, alla competenza tecnica. Oggi sappiamo che il valore di un ente pubblico non si misura solo nelle funzioni che svolge, ma nella sua capacit&agrave; di incidere concretamente sulla qualit&agrave; dell&rsquo;ambiente e della vita delle persone. Il nostro compito &egrave; continuare a mettere conoscenza, controlli e prevenzione al servizio delle decisioni pubbliche e private, perch&eacute; la tutela dell&rsquo;ambiente non &egrave; un vincolo, ma la condizione per uno sviluppo duraturo, equo e competitivo</em>".</p>
<p>All&rsquo;apertura dell&rsquo;evento i saluti istituzionali hanno sottolineato il ruolo centrale di Arpa Piemonte come presidio di competenza tecnica e scientifica a supporto delle politiche pubbliche e come garante di informazioni affidabili e indipendenti a servizio dei cittadini.&nbsp;</p>
<p>Gilberto Pichetto Fratin, Ministro dell&rsquo;Ambiente e della Sicurezza Energetica: "<em>I padri costituenti dal &lsquo;46 al &lsquo;48 ci hanno dato la prima Costituzione, che &egrave; una gran bella Costituzione. Non &egrave; citato l'ambiente, non &egrave; citata la tutela ambientale, non &egrave; citata l'attenzione perch&eacute; allora non c'erano le condizioni di consapevolezza per leggere ci&ograve; che il secolo, il 1900 in particolare, aveva gi&agrave; creato e in parte stava ancora creando. Solo nel 2022 il Parlamento della Repubblica italiana ha inserito il tema dell&rsquo;ambiente nell'articolo 9 e nell'articolo 41 della Costituzione.&nbsp;Le Arpa, Ispra, non sono enti censori, sono enti che devono darci le garanzie. E darci le garanzie vuol dire devono avere la capacit&agrave; di elaborare le condizioni di territorio che abbiamo. &nbsp;Stiamo affrontando temi molto delicati e credo che l'esperienza e la conoscenza dei tecnici di Arpa sia la prima garanzia che ho io, ministro nazionale, che ha l'assessore regionale, che hanno le istituzioni e questo naturalmente deve essere motivo di notevole soddisfazione per tutti voi. Grazie e buon compleanno</em>".</p>
<p>Matteo Marnati, Assessore all&rsquo;Ambiente della Regione Piemonte: "<em>Buon compleanno ad Arpa Piemonte, un ente con cui collaboriamo quotidianamente per affrontare le sfide del presente, a partire dal monitoraggio ambientale e dal supporto tecnico alle decisioni.</em><br><em>Il futuro ci pone di fronte a tante criticit&agrave;: sulla qualit&agrave; dell&rsquo;aria abbiamo raggiunto risultati significativi, ma restano ancora aspetti su cui intervenire. Penso, ad esempio, al tema dei PFAS e al rafforzamento delle capacit&agrave; di previsione meteorologica, fondamentali per prevenire i rischi e costruire scenari sempre pi&ugrave; affidabili. Le politiche e le risorse che mettiamo in campo vanno in questa direzione. Arpa si conferma un partner straordinario, un ente terzo, indipendente e per noi prioritario. Insieme continueremo a lavorare per costruire un futuro che tuteli la nostra comunit&agrave; e l&rsquo;ambiente in cui viviamo.&nbsp;Desidero infine dire grazie a tutte le donne e gli uomini che operano all&rsquo;interno dell&rsquo;Agenzia. Professionisti che, spesso lontano dai riflettori, svolgono un lavoro prezioso con dedizione, seriet&agrave; e spirito di servizio</em>".</p>
<p>Maria Alessandra Gallone, Presidente ISPRA e SNPA: "<em>Per me &egrave; un grande piacere, oltre che un grande onore, fare questo esordio oggi a Torino come neopresidente di ISPRA e dell'SNPA e di essere in Arpa Piemonte che compie 30 anni. Ringrazio il Direttore Generale Secondo Barbero per aver organizzato non solo questo bell&rsquo;evento, ma anche la prima assemblea di sistema che io presidier&ograve; come Presidente. Il sistema delle ARPA &egrave; un'infrastruttura strategica del Paese e da oggi sta cambiando il proprio paradigma &nbsp;per arrivare a comprendere che i sistemi ARPA, cos&igrave; come quelli della ricerca, ma anche delle valutazioni di impatto ambientale e quant'altro, non devono essere percepite come un vincolo allo sviluppo sostenibile, allo sviluppo di un Paese, ma come sprone e come grande alleato per lo sviluppo stesso nella maniera migliore possibile che riguardi la tutela ambientale, la tutela economica e la tutela sociale. Da Torino, vuole partire quella grande alleanza di sistema che porter&agrave; il nostro paese a modelli di sviluppo attraverso l'innovazione e le nuove tecnologie che ci consentiranno poi di lasciare un'eredit&agrave; ai pi&ugrave; giovani, ai nostri figli, ai nostri nipoti: un territorio salvaguardato il pi&ugrave; possibile a ogni livello, quindi a livello ambientale, a livello economico e a livello sociale</em>".</p>
<p>Stefano Lo Russo, Sindaco di Torino e della Citt&agrave; Metropolitana di Torino: &ldquo;<em>I trent&rsquo;anni di Arpa Piemonte raccontano una storia di crescita insieme al territorio e di costruzione di un presidio pubblico fondato su competenza e responsabilit&agrave;, che nel corso del tempo ha contribuito a rafforzare, con il proprio impegno, gli strumenti di conoscenza e prevenzione a supporto delle decisioni pubbliche.&nbsp;Per Torino e per tutto il nostro territorio metropolitano, oggi pi&ugrave; che mai, il ruolo di Arpa &egrave; fondamentale: dal monitoraggio ambientale al supporto agli enti locali, fino al contributo alla ricerca scientifica, l&rsquo;Agenzia rappresenta un punto di riferimento imprescindibile.&nbsp;A tutte le professioniste e i professionisti che in questi trent&rsquo;anni hanno contribuito a costruire questo patrimonio va un sentito ringraziamento, con l&rsquo;auspicio che Arpa continui a essere protagonista nell&rsquo;affrontare le grandi sfide ambientali dei prossimi anni</em>&rdquo;.</p>
<h2>Le origini dell&rsquo;Agenzia: una scelta di responsabilit&agrave; collettiva</h2>
<p>La nascita di Arpa Piemonte affonda le proprie radici in una scelta compiuta dal Paese. Con il referendum del 1993, i cittadini italiani indicarono la necessit&agrave; che la tutela dell&rsquo;ambiente avesse una propria identit&agrave; autonoma, fondata su competenze tecniche e scientifiche. Da quel passaggio nacquero le Agenzie ambientali, formalizzate con la Legge 61 del 1994 che ha istituito l&rsquo;ANPA (Agenzia Nazionale per la Protezione dell&rsquo;Ambiente) ora Ispra e ha previsto l&rsquo;istituzione delle Agenzie regionali (ARPA).</p>
<p>In Piemonte, la Legge regionale del 13 aprile 1995 n. 60 ha istituito Arpa Piemonte, assegnandoci un mandato che resta ancora oggi il fondamento della nostra attivit&agrave;: conoscere l&rsquo;ambiente per proteggerlo. &Egrave; stata una scelta innovativa per il nostro Paese, perch&eacute; per la prima volta si costruiva un sistema pubblico basato sui dati, sulle misurazioni e sulla scienza come supporto diretto alle decisioni.</p>
<h2>Crescere insieme al territorio</h2>
<p>Ripercorrendo trent&rsquo;anni di attivit&agrave;, emerge come Arpa Piemonte sia cresciuta insieme al territorio e alla regione, ampliando progressivamente il proprio perimetro di intervento. Con la Legge regionale 28 del 2002, all&rsquo;Agenzia &egrave; stato affidato anche il compito di previsione e prevenzione dei rischi naturali, rafforzandone il ruolo di presidio integrato su aria, acqua, suolo e difesa del territorio.</p>
<p>Un ulteriore passaggio fondamentale &egrave; rappresentato dalla Legge regionale 18 del 2016, che ha ridisegnato l&rsquo;assetto dell&rsquo;Agenzia in modo coerente con l&rsquo;evoluzione tecnologica e professionale maturata nel tempo. Nello stesso anno, a livello nazionale, &egrave; nato il Sistema Nazionale di Protezione Ambientale (SNPA), che unisce ISPRA e le ARPA in una comunit&agrave; tecnico-scientifica con standard condivisi e una missione comune.</p>
<p>Trasformazioni che non sono state meri passaggi normativi, ma tappe di un percorso di maturazione, caratterizzato da una crescente capacit&agrave; di leggere il territorio in modo integrato e di dialogare con istituzioni, comunit&agrave; locali, Protezione Civile e sistema produttivo.</p>
<h2>Arpa Piemonte come generatore di valore pubblico</h2>
<p>Tema centrale della riflessione &egrave; il concetto di valore pubblico, inteso non solo come insieme di funzioni svolte, ma come capacit&agrave; di incidere concretamente sulla qualit&agrave; dell&rsquo;ambiente e della vita collettiva.&nbsp;Arpa Piemonte produce valore pubblico innanzitutto come conoscenza condivisa: attraverso reti di monitoraggio, laboratori, sistemi previsionali e attivit&agrave; ispettive, l&rsquo;Agenzia genera dati aperti e affidabili che supportano amministrazioni, imprese, ricercatori e cittadini nelle decisioni quotidiane. Conoscenza che nel corso degli ultimi 30 anni &egrave; inevitabilmente cresciuta grazie alla tecnologia, all&rsquo;esperienza, all&rsquo;evoluzione che viviamo ogni giorno.&nbsp;Produce valore pubblico come fiducia, agendo come soggetto terzo e indipendente, riferimento credibile nei momenti critici: dalle allerte meteo alla qualit&agrave; dell&rsquo;aria, fino alla valutazione degli impatti ambientali.</p>
<p>Ed &egrave; infine un attore chiave dello sviluppo sostenibile regionale. La conoscenza ambientale consente di progettare infrastrutture pi&ugrave; sicure, sostenere la transizione energetica, promuovere innovazione industriale e proteggere il capitale naturale che &egrave; alla base dell&rsquo;economia piemontese. La tutela dell&rsquo;ambiente non come freno allo sviluppo, ma come sua condizione imprescindibile.</p>
<h2>Verso il futuro</h2>
<p>Per concludere &egrave; importante richiamare il salto culturale cui oggi &egrave; chiamata tutta la pubblica amministrazione: il valore di un ente non si misura solo in ci&ograve; che &egrave; in grado di fare, ma nella capacit&agrave; di migliorare in modo tangibile i servizi ai cittadini, alle imprese e al territorio, attraverso conoscenza scientifica, prevenzione e controlli efficaci.&nbsp;Uno sguardo che si proietta nel futuro, dove l&rsquo;evoluzione continua della conoscenza scientifica rappresenter&agrave; sempre pi&ugrave; la leva strategica per anticipare i cambiamenti, orientare le scelte pubbliche e costruire politiche capaci di tutelare in modo sostenibile l&rsquo;ambiente e la salute delle comunit&agrave;.</p>
<p><a href="https://www.arpa.piemonte.it/notizia/trentanni-al-fianco-dellambiente-nostro-percorso-valore-che-costruiamo" target="_blank">QUI</a> maggiori informazioni.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Sat, 18 Apr 2026 18:26:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Il ritorno del Cuneo Montagna Festival, con un programma ricco di appuntamenti]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/cuneo-e-valli/il-ritorno-del-cuneo-montagna-festival-con-un-programma-ricco-di-appuntamenti_118441.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/cuneo-e-valli/il-ritorno-del-cuneo-montagna-festival-con-un-programma-ricco-di-appuntamenti_118441.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118441/143726.jpg" title="" alt="" /><br /><p style="text-align: justify;">Quattro giorni di talk, convegni, proiezioni, concerti, mostre, attivit&agrave; esperienziali outdoor legati dal filo conduttore degli &ldquo;sconfini&rdquo;, un invito a uscire dalla propria zona di comfort e a guardare alle Terre alte oltre i pregiudizi e gli stereotipi. &Egrave; la quarta edizione del Cuneo Montagna Festival, che si svolger&agrave; da gioved&igrave; 14 a domenica 17 maggio 2026 in modalit&agrave; diffusa. Organizzata dal Comune di Cuneo, con il patrocinio della Regione Piemonte, di Uncem Piemonte, della Provincia di Cuneo e della Camera di commercio di Cuneo e in rete con tanti partner del territorio, la manifestazione &egrave; la punta dell&rsquo;iceberg della riflessione metromontana avviata nel 2022 dalla citt&agrave; di Cuneo con l&rsquo;istituzione di un assessorato dedicato. Il programma del festival &egrave; stato svelato oggi (sabato 18 aprile) presso l&rsquo;Open Baladin in apertura del talk &ldquo;Oltre l&rsquo;evasione e il cronometro: l&rsquo;endurance come esperienza collettiva&rdquo;, organizzato in collaborazione con Scrittorincitt&agrave;, nel quale l&rsquo;antropologo, scrittore e corridore inglese Michael Crawley ha dialogato con Gabriele Bonuomo, esperto di corsa e titolare di Outdoor. La corsa &egrave; una medicina.&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118441/small_143729.jpg" alt=""></p>
<p style="text-align: justify;">Sono numerosi gli eventi del Cuneo Montagna Festival, dalle serate al cinema Monviso tra&nbsp;sport, con la leggenda dello sci di fondo Federico &ldquo;Chicco&rdquo; Pellegrino (venerd&igrave; 15 maggio), e Davide Rivero, trail runner cuneese vincitore nel 2025 del &ldquo;Tor 130. Tot Dret&rdquo; (sabato 16 maggio) e&nbsp;cinema, con un ricordo di Nino Perino, guida alpina, maestro di sci e storico soccorritore scomparso lo scorso dicembre, attraverso immagini e parole (gioved&igrave; 14 maggio), e un&rsquo;anticipazione del film di Fredo Valla dedicato ad Hans Clemer (domenica 17 maggio), al debutto, sabato 16 maggio, della&nbsp;stand up comedy&nbsp;con Antonio Piazza ed Emanuele Tumolo e del live&nbsp;podcast&nbsp;con il collettivo Brocchi sui Blocchi. E ancora, i&nbsp;convegni: &ldquo;Montesplora: un progetto di didattica per la montagna&rdquo;, a cura del corso di laurea in Scienze e tecnologie per la montagna dell&rsquo;Universit&agrave; di Torino con il supporto dell&rsquo;Alpine Lions Cooperation, la terza edizione di &ldquo;Voices. Dialoghi di architettura alpina&rdquo;, organizzata dall&rsquo;associazione Art.ur insieme agli architetti Dario Castellino e Alice Lusso, il Festival dell&rsquo;Assemblea Transfrontaliera del PITER ALPIMED+ e &ldquo;Sentinelle di pietra. Memoria e futuro delle fortificazioni alpine cuneesi&rdquo;, proposto dalla delegazione FAI di Cuneo in collaborazione con la Fondazione Artea. Grazie alla sinergia con il festival Occit&rsquo;amo, piazza Virginio sar&agrave; ancora scenario di note e danze, anche d&rsquo;oltralpe. Due le&nbsp;mostre, quella che, nel corridoio antistante il salone d&rsquo;onore del Comune di Cuneo, celebra i primi trent&rsquo;anni della Compagnia del Buon Cammino, e &ldquo;Ai confini dell&rsquo;oblio. I forti delle Alpi Marittime&rdquo;, allestita sotto i portici di via Roma. Sempre in via Roma, sabato 16 maggio dalle 10 alle 18 e domenica 17 maggio dalle 9,30 alle 18, il&nbsp;villaggio alpino&nbsp;sar&agrave; uno spazio in cui conoscere, ascoltare, incontrare la montagna.&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Tutti gli eventi del CNMF, ad eccezione del workshop di scrittura con Davide Longo presso La Casa del Fiume di sabato 9 e domenica 10 maggio, che ha un costo di 10 euro, sono gratuiti con prenotazione, ove necessaria, dalle ore 18 di luned&igrave; 20 aprile su Eventbrite a questo <a href="https://bit.ly/cnmf-2026-eventbrite">link</a>. Per maggiori informazioni e aggiornamenti visitare il sito internet&nbsp;<a href="https://www.festivaldellamontagna.it" target="_blank">www.festivaldellamontagna.it</a>.&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118441/small_143727.jpg" alt=""></p>
<p style="text-align: justify;">&ldquo;<em>Dal 2022, l&rsquo;impegno di Cuneo in senso metromontano si declina sia a livello internazionale, con il coinvolgimento sempre crescente nell&rsquo;associazione Citt&agrave; Alpina dell&rsquo;anno e sul fronte transfrontaliero, anche con il ruolo di partner referente per l&rsquo;attivit&agrave; di comunicazione del PITER ALPIMED+, sia a livello locale, con le buone pratiche innescate dal patto della Mezzaluna alpina siglato con Saluzzo e Mondov&igrave; nel maggio 2025</em> &ndash; dice la sindaca del Comune di Cuneo&nbsp;Patrizia Manassero&nbsp;-. <em>Dal 2023, con il Cuneo Montagna Festival il capoluogo mette per alcuni giorni la montagna, e la sua relazione con essa, al centro dell&rsquo;attenzione, e mai come quest&rsquo;anno lo fa con una pluralit&agrave; di linguaggi e di approcci, invitando al dubbio e alla scomodit&agrave;, senza accontentarsi di narrazioni preconfezionate</em>&rdquo;.&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">&ldquo;<em>Dopo un&rsquo;edizione incentrata sui giovani, quest&rsquo;anno il Cuneo Montagna Festival con il tema &lsquo;sconfini&rsquo; vuole favorire un ripensamento del rapporto tra citt&agrave; e montagna, con un&rsquo;esortazione a mettere in discussione i limiti, fisici e non</em> &ndash; commenta l&rsquo;assessora alla Metromontagna del Comune di Cuneo,&nbsp;Sara Tomatis -. <em>Ci sar&agrave; ampio spazio per il racconto di progetti transfrontalieri, ma anche per la prima proiezione di un film come &lsquo;Darkness Matters&rsquo;, che ridefinisce l&rsquo;essenza del buio attraverso un&rsquo;esperienza immersiva fulldome, e porter&agrave; a Cuneo esperti internazionali sul tema. Tra gli &lsquo;sconfini&rsquo; protagonisti anche quello, pi&ugrave; che mai attuale, della disconnessione digitale, e quello ultimo, la perdita di un proprio caro in montagna. Per la prima volta, il festival superer&agrave; anche le mura della casa circondariale di Cuneo con una conferenza-spettacolo di Luca Gibello, storico dell&rsquo;architettura e pubblicista</em>&rdquo;.&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118441/small_143728.jpg" alt=""></p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<article class="it-page-section mb-5" data-audio="">
<div class="richtext-wrapper lora">
<p style="text-align: justify;"><strong>&nbsp;Aspettando il Cuneo Montagna Festival 2026</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Sabato 9 e domenica 10 maggio</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Sabato 9 (ore 10-13 e 14-18<strong>)&nbsp;</strong>e domenica 10 maggio (ore 10-13) La Casa del&nbsp;Fiume (piazzale W. Cavallera, 19) ospiter&agrave; il workshop di scrittura &ldquo;Di cosa parliamo quando parliamo di storie&rdquo;, a cura dello scrittore Davide Longo, uno spazio aperto a tutti gli appassionati di scrittura e ai lettori che vogliono approfondire i meccanismi che fanno funzionare una storia. Il workshop, con un focus sulle montagne e le valli, ha un costo di 10 euro. Posti limitati, iscrizione obbligatoria su&nbsp;<a href="https://ticket01.comune.cuneo.it/home.aspx">https://ticket01.comune.cuneo.it/home.aspx</a>.&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Mercoled&igrave; 13 maggio</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Alle ore 21</strong>, al cinema Monviso (via XX Settembre, 14), l&rsquo;artista multidisciplinare Yuval Avital e Francesco Moneta, presidente del Comitato Cultura+Impresa, restituiranno l&rsquo;esperienza di &ldquo;Mountain Echoes&rdquo;, un&rsquo;esplorazione della Valtellina che ne ha raccontato storie, valori, personaggi, ambienti naturali, animali, siti e processi produttivi tradizionali e di innovazione. Nell&rsquo;autunno del 2025 Yuval Avital ha compiuto per la prima volta un viaggio in Valtellina, la montagna olimpica lombarda, registrando suoni e voci in 25 luoghi di registrazione per un totale di 34 ore, scattando 603 fotografie e videoregistrazioni, e coinvolgendo oltre 500 persone. Il risultato sono tre opere polifoniche diffuse da tre sculture sonore a forma di montagna antropomorfa alte tra i 3 e i 4 metri, e una mostra multimediale, prima allestite in modalit&agrave; diffusa in Valtellina tra Sondrio, Bormio e Tirano, e quindi riunite a Milano, ai Bagni Misteriosi del Teatro Franco Parenti.<br><br></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il programma completa del Cuneo Montagna Festival 2026</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Gioved&igrave; 14 maggio</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Alle ore 9</strong>&nbsp;in sala San Giovanni (via Roma, 4) il&nbsp;<strong>convegno</strong>&nbsp;&ldquo;Montesplora: un progetto di didattica per la montagna&rdquo;, a cura del corso di laurea in Scienze e tecnologie per la montagna dell&rsquo;Universit&agrave; di Torino con il supporto dell&rsquo;Alpine Lions Cooperation, ripercorrer&agrave; il progetto &ldquo;Montesplora. Esplorazione interdisciplinare dell&rsquo;ambiente montano&rdquo;, un articolato percorso formativo interdisciplinare basato anche su esperienze dirette in ambiente montano.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Dalle ore 14,30 alle ore 17,30</strong>&nbsp;presso lo Spazio Incontri della Fondazione CRC (via Roma, 15) si svolger&agrave; il primo atto della terza edizione di &ldquo;Voices. Dialoghi di architettura alpina&rdquo;, ciclo di incontri rivolti ai professionisti dell&rsquo;abitare organizzato dall&rsquo;associazione Art.ur insieme agli architetti Dario Castellino e Alice Lusso, curato e moderato da Maria Chiara Voci e Carlotta Rocci.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Alle ore 17</strong>, nel salone d&rsquo;onore del Comune di Cuneo (via Roma, 28), la presentazione della&nbsp;<strong>mostra&nbsp;</strong>&ldquo;Ai Confini dell&rsquo;oblio. I forti delle Alpi Marittime&rdquo;, restituzione artistica del fotografo francese Michel Eisenlohr, realizzata nell&rsquo;ambito del progetto transfrontaliero Interreg VI-A Francia-Italia ALCOTRA 2021-2027 &ldquo;Cognitio-Fort&rdquo;. La mostra, che ha un equivalente sul territorio nizzardo, indaga le relazioni tra memoria, oblio e confine, inserendosi in un percorso di ricerca e di valorizzazione volto a riscoprire e reinterpretare le tracce storiche che hanno segnato i territori dell&rsquo;arco alpino. Al termine dell&rsquo;incontro &egrave; prevista l&rsquo;inaugurazione dell&rsquo;esposizione, allestita in via Roma fino al 5 luglio.&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Alle ore 18</strong>, la sala polivalente del CDT (largo Barale, 1) sar&agrave; teatro del confronto a pi&ugrave; voci &ldquo;Where are we (trail) running?&rdquo;. Alberto Dellacroce, Marco Goglino, Alice Minetti, Paolo Molinengo e Gabriele Pascon, organizzatori di eventi competitivi e non competitivi di&nbsp;<strong>trail running</strong>, moderati da Luca Dalmasso, runner e autore, con Paolo Viano, del volume &laquo;Gialloneri. Storia e leggenda della Podistica Valle Varaita&raquo; (Fusta editore), si confronteranno sullo stato dell&rsquo;arte delle gare del settore. In apertura Davide Lauro, presidente dell&rsquo;asd Fausto Coppi on the road, racconter&agrave; l&rsquo;impegno della granfondo ciclistica internazionale La Fausto Coppi nella tutela delle strade di montagna.&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Alle ore 18,30</strong>, nel salone d&rsquo;onore del Comune di Cuneo (via Roma, 28), la sezione di Cuneo del CAI presenter&agrave; &ldquo;InAlto&rdquo;, il&nbsp;<strong>portale cuneese della fotografia di montagna</strong>, che raccoglie archivi di famiglie e di alpinisti locali che hanno quale tema centrale le montagne della Granda, riprese nel periodo storico che va dagli scatti dei pionieri fino al 1974, anno in cui ricorre il primo secolo di vita del CAI Cuneo.&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Alle ore 21</strong>&nbsp;al cinema Monviso (via XX Settembre, 14) &ldquo;Ricordando Nino&rdquo; sar&agrave; un&nbsp;<strong>omaggio a Nino Perino</strong>, guida alpina, maestro di sci e storico soccorritore, scomparso lo scorso dicembre. A ricordarlo, le immagini del documentario di Davide Demichelis &laquo;Se Chanta. Nino e la Val Maira di Ieri, Oggi e Domani&raquo; e le parole di Pepi Cherasco (Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese), della scrittrice Linda Cottino, del regista Davide Demichelis, del vicepresidente vicario del Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese Daniele Fontana, di Carlo Garelli (gi&agrave; capostazione Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese), e di Gianni Rosano, &ldquo;discepolo&rdquo; di Perino.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Venerd&igrave; 15 maggio</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Dalle ore 9 alle ore 13 e dalle ore 14 alle ore 18&nbsp;</strong>presso lo Spazio Incontri della Fondazione CRC (via Roma, 15) si svolgeranno il secondo e il terzo atto della terza edizione di &ldquo;Voices. Dialoghi di architettura alpina&rdquo;, ciclo di incontri rivolti ai professionisti dell&rsquo;abitare organizzato dall&rsquo;associazione Art.ur insieme agli architetti Dario Castellino e Alice Lusso, curato e moderato da Maria Chiara Voci e Carlotta Rocci.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Alle ore 9,30</strong>&nbsp;Luca Gibello, storico dell&rsquo;architettura e pubblicista, porter&agrave; nella casa circondariale di Cuneo la sua conferenza-spettacolo &ldquo;L&rsquo;incanto del rifugio, 2000 metri sopra le cose umane&rdquo;.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Dalle ore 10,30 alle ore 17</strong>, nella sala mostre della Provincia di Cuneo (corso Nizza, 23), il Festival dell&rsquo;Assemblea Transfrontaliera del PITER ALPIMED+ porr&agrave; al centro della riflessione il tema &ldquo;Gestione e consumo consapevole dell&rsquo;acqua&rdquo;, risorsa vitale per la resilienza del territorio di fronte ai cambiamenti climatici. In programma momenti istituzionali e tecnici, con la presentazione dei progetti ALPIMED+ ECOTOUR, ALPIMED+ ECOTERR e ALPIMED+ PCC, e sessioni di confronto partecipativo. Iscrizioni al link&nbsp;<a href="https://bit.ly/cnmf-iscrizione-festival-Alpimed">https://bit.ly/cnmf-iscrizione-festival-Alpimed</a>.&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Alle ore 14,30</strong>, presso lo Spazio Varco (via Carlo Pascal, 5/L), andr&agrave; in scena &ldquo;SconfinAmici. Tre scuole, una montagna di emozioni&rdquo;, spettacolo artistico transdisciplinare a cura delle scuole dell&rsquo;Infanzia di Cerialdo, Confreria e Ronchi (IC Cuneo Oltrestura) in cui la delicatezza della lettura e la forza espressiva dell&rsquo;arte e della danza si intrecciano in un ordito che diventa poesia.&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Alle ore 15</strong>&nbsp;nel salone d&rsquo;onore del Comune di Cuneo (via Roma, 28), la Delegazione FAI di Cuneo propone, in collaborazione con la Fondazione Artea, &ldquo;Sentinelle di pietra. Memoria e futuro delle fortificazioni alpine cuneesi&rdquo;, un convegno per viaggiare tra storia e identit&agrave; e trasformare il confine in patrimonio condiviso. Intervengono Daniele De Angelis, architetto, appassionato di architettura militare dell&rsquo;Ottocento e Novecento, Massimo Robotti, studioso di storia militare dell&rsquo;Ottocento, Anna Bertola, dirigente del Settore Patrimonio del Comune di Cuneo, gi&agrave; Responsabile Ufficio Tecnico del Comune di Vinadio, Davide De Luca, direttore della Fondazione Artea e Loris Emanuel, presidente dell&rsquo;Unione Montana Valle Stura.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Alle ore 17,30</strong>, sempre nel salone d&rsquo;onore del Comune di Cuneo (via Roma, 28), l&rsquo;Unione Montana Valle Stura presenter&agrave; &ldquo;La Routo&rdquo;, l&rsquo;itinerario escursionistico transfrontaliero di oltre 500 chilometri lungo le antiche vie della transumanza, con partenza da Arles. Creato nel 2023, nel 2026 il percorso &egrave; stato prolungato da Borgo San Dalmazzo a Cuneo, a testimonianza del forte legame che il capoluogo ha intrattenuto e continua a intrattenere con le vallate circostanti.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Alle ore 18</strong>, nella sala polivalente del CDT (largo Barale, 1), Giorgio Daidola e Igor Napoli, interpreti di uno sci di stampo vagabondo ben distante da quello omologato delle piste di neve artificiale &ndash; per il primo lunghe traversate o nell&rsquo;aria sottile dei 7000 e degli 8000, per il secondo alla ricerca dell&rsquo;adrenalina del ripido &ndash; e autori di diversi libri, in &ldquo;Storie di sciatori vagabondi&rdquo; racconteranno le loro emozioni sul bianco della neve attraverso immagini e filmati delle loro vite di sciatori erranti, alternandosi nel ruolo di intervistatore e di intervistato.</p>
<p style="text-align: justify;">Sempre&nbsp;<strong>alle ore 18</strong>, presso La Casa del&nbsp;Fiume (piazzale W. Cavallera, 19), Sideralis aps illustrer&agrave; &ldquo;Materia Madre&rdquo;, progetto che indaga il legame uomo-natura attraverso i linguaggi artistici. Da un lato, il film &ldquo;Darkness Matters&rdquo; della regista Costanza Julia Bani esplora l&rsquo;essenza del buio attraverso un&rsquo;esperienza immersiva fulldome, spostando l&rsquo;attenzione sul concetto che la notte non &egrave; qualcosa di vuoto, o da temere, ma un ecosistema vivo e vulnerabile. Dall&rsquo;altro, il percorso fotografico curato da Cortona On The Move racconta le &ldquo;gabbie&rdquo; fisiche ed emotive vissute ogni giorno al CRAS di Bernezzo. Il progetto debutta al Cuneo Montagna Festival con la prima italiana del film, cui seguir&agrave; il percorso espositivo itinerante a partire da settembre.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Alle ore 21</strong>, al cinema Monviso (via XX Settembre, 14), la serata &ldquo;Chicco Pellegrino Confidential&rdquo; riavvolger&agrave; il nastro della carriera della leggenda dello sci di fondo Federico &ldquo;Chicco&rdquo; Pellegrino, che si &egrave; conclusa a fine marzo con il gran finale di Saint-Barth&eacute;lemy, in Valle d&rsquo;Aosta. In dialogo con Paolo Cornero, direttore della Rivista Idea, Pellegrino ripercorrer&agrave; sedici anni al massimo livello in cui ha vinto due argenti e due bronzi olimpici, di cui uno conquistato il 15 febbraio scorso a Tesero nella staffetta 4 x 7,5 km con il borgarino Martino Carollo, atteso in sala, sette medaglie mondiali, 18 vittorie individuali in Coppa del Mondo e due Coppe del Mondo di sprint, e si &egrave; guadagnato una stima trasversale, come dimostra l&rsquo;investitura a portabandiera alle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026.&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Sabato 16 maggio</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il sabato del Cuneo Montagna Festival si aprir&agrave; alle&nbsp;<strong>ore 8,45</strong>&nbsp;con una sessione di forest bathing nel Parco della Resistenza a cura di Elisa Leger, Guida Parco delle Aree protette delle Alpi Marittime, un&rsquo;esperienza immersiva basata su esercizi di risveglio dei sensi per massimizzare l&rsquo;effetto delle forme, dei colori e dei suoni naturali e riconnettersi con il qui e ora dimenticando per un po&rsquo; fretta e telefono. A seguire, ristoro presso Fam&ugrave; nel Parco (viale degli Angeli, 25). L&rsquo;evento &egrave; a partecipazione gratuita con prenotazione obbligatoria su Eventbrite entro le ore 12 di gioved&igrave; 14 maggio.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Dalle ore 9 alle ore 18</strong>&nbsp;nella cupola di Sideralis aps, nel giardino de La Casa del&nbsp;Fiume (piazzale W. Cavallera, 19), sar&agrave; possibile assistere alle proiezioni a ciclo continuo del film fulldome &ldquo;Darkness Matters&rdquo; di Costanza Julia Bani, progetto multimediale immersivo che affronta l&rsquo;inquinamento luminoso per contrasto, mostrando le meraviglie dell&rsquo;oscurit&agrave; e rivelando ecosistemi e fauna selvatica che prosperano nei paesaggi culturali toscani e naturali di foreste e montagne del Cuneese. Unendo intuizione scientifica e narrazione poetica, il film, inserito all&rsquo;interno del progetto &ldquo;Materia Madre&rdquo; di Sideralis aps, invita a un nuovo rapporto con la notte anche da prospettive altre da quella umana.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Dalle ore 10 alle ore 18</strong>&nbsp;via Roma sar&agrave; animata dal villaggio alpino, con oltre trenta stand in cui conoscere, ascoltare, incontrare la montagna.&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Alle ore 10</strong>, nel salone d&rsquo;onore del Comune di Cuneo (via Roma 28), il convegno &ldquo;La montagna non &egrave; lontana. Sconfinare i modelli di mobilit&agrave; per avvicinare territori e servizi&rdquo;, promosso dall&rsquo;assessorato alla Metromontagna del Comune di Cuneo, si interrogher&agrave; su come superare i limiti della mobilit&agrave; tradizionale attraverso trasporto flessibile, reti collaborative e progettazione partecipata, per ridare prossimit&agrave; a chi ha scelto di vivere in montagna.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Alle ore 10, 11,45, 14 e 15,45</strong>, con partenza presso lo stand dell&rsquo;associazione Through Sport nel villaggio alpino in via Roma, accompagnamenti in joelette, carrozzina da fuoristrada che permette alle persone con disabilit&agrave; motoria di partecipare a escursioni in natura. Attivit&agrave; a cura del gruppo escursionismo adattato CAI Cuneo Peveragno, prenotazione al link&nbsp;<a href="https://bit.ly/cnmf-joelette-experience">https://bit.ly/cnmf-joelette-experience</a>.&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Alle ore 10,30</strong>, presso Fam&ugrave; nel Parco (viale degli Angeli, 25), l&rsquo;incontro &ldquo;Montagnaterapia e dipendenze. La montagna come luogo di salute e spazio di riscatto&rdquo; illustrer&agrave; alcune esperienze recenti di montagnaterapia che hanno avuto come artefici il Servizio Dipendenze dell&rsquo;ASL CN1, il Club Alpino Italiano e le Aree Protette delle Alpi Marittime. Intervengono Carlo Mandrile (ASL CN1, SerD), Elisa Leger (Guida Parco Aree Protette Alpi Marittime), Irene Borgna (Aree Protette Alpi Marittime), modera Fabio Pellegrino (CAI Cuneo).</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Alle ore 12</strong>, in via Roma, taglio del nastro del villaggio alpino.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Dalle ore 15 alle ore 19</strong>, il cinema Monviso (via XX Settembre, 14) ospiter&agrave; &ldquo;Sconfini cinematografici&rdquo;, una serie di quattro proiezioni. Alle ore 15 &ldquo;Le fortificazioni delle Alpi Marittime&rdquo; di Paolo Ansaldi, prodotto dall&rsquo;Ente di Gestione delle Aree Protette Alpi Marittime, alle ore 16,15 &laquo;Il tempo della montagna. ArchitetturAlpinA in dieci storie&raquo;, di Francesca Molteni e Davide Fois, prodotto da Muse Factory of Projects, alle ore 17,30 &ldquo;Rifugio Roberto Barbero. Origine e storia di un luogo dell&rsquo;anima&rdquo;, realizzato da CAI Cuneo, Amici di Roberto Barbero, sottosezione CAI Borgo San Dalmazzo, Corale La Baita, alle ore 18,15 &ldquo;Hipnotismi&rdquo; di Andrea Morichini.&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Dalle ore 15,30 alle ore 17,30</strong>, con partenza dallo stand dell&rsquo;associazione Through Sport nel villaggio alpino in via Roma, bike inclusivity ride per provare l&rsquo;ebbrezza del vento in faccia sulla bici inclusiva; partecipazione gratuita con prenotazione via mail tsport.contatto@gmail.com o al 328/0549202.<br><br><strong>Alle ore 16</strong>, all&rsquo;Open Baladin (piazza Foro Boario), Irene Borgna (Aree Protette Alpi Marittime) e Giorgio Garavagno (CAI Cuneo) prendono le mosse dall&rsquo;ultimo libro di Borgna, &ldquo;Cose che capitano in montagna&rdquo; (CAI Edizioni), per suggerire come prendere decisioni giuste in maniera rapida in circostanze critiche, improvvise e inaspettate durante un&rsquo;escursione in montagna.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Alle ore 18</strong>, l&rsquo;Open Baladin (piazza Foro Boario) si trasforma in uno studio di registrazione: il talk &ldquo;Montagne generazionali: come cambia il nostro modo di stare in montagna&rdquo; diventer&agrave; una puntata del podcast &ldquo;Preferisco Ghisarmi&rdquo; di Brocchi sui Blocchi, la pi&ugrave; grande community d&rsquo;arrampicata in Italia. Insieme alle Aree Protette Alpi Marittime e alla guida alpina Michele Perotti, il collettivo esplorer&agrave; il tema dei limiti, delle conseguenze e delle possibilit&agrave; dello stare in montagna come occasione per ripensare la propria presenza nei territori &ndash; non solo spazi da attraversare, ma ecosistemi di cui far parte.&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Tre le proposte serali, con inizio&nbsp;<strong>alle ore 21</strong>. Al&nbsp;<strong>cinema Monviso</strong>&nbsp;(via XX Settembre, 14), premi&egrave;re del film &ldquo;Linea rotta. La vita non &egrave; un Tot Dret&rdquo;, racconto per immagini firmato Daniele Molineris, fotografo professionista specializzato nella fotografia sportiva, della preparazione di Davide Rivero al Tor 130. Tot Dret, gara di corsa in montagna da Gressoney-Saint-Jean a Courmayeur, tra luglio e settembre 2025. Alla proiezione seguir&agrave; un talk tra Molineris e Rivero. Allo&nbsp;<strong>Spazio Varco</strong>&nbsp;(via Carlo Pascal, 5/L) &egrave; protagonista la stand up comedy: dopo l&rsquo;apertura affidata ad Alessandro Cherry Cerato, in &ldquo;Il declino di Santiago&rdquo; Antonio Piazza ed Emanuele Tumolo smonteranno il mito del viaggio come esperienza che ti cambia la vita, partendo dal Cammino di Santiago, che per entrambi doveva essere importante e invece &egrave; andato come vanno spesso i viaggi: male, storto, e con la costante sensazione di aver sbagliato tutto. In&nbsp;<strong>piazza Virginio</strong>, spazio agli &ldquo;sconfini&rdquo; musicali con la musica dei Lou Dalfin e dei loro ospiti d&rsquo;oltralpe, Jean-Paul Faraut e i Fifres et Tambours du Pays Ni&ccedil;ois, Eddi Gatti, tamburo della valle V&eacute;subie, e il duo Vargoz dal Delfinato, in una serata firmata Occit&rsquo;amo festival.<br><br><strong>Domenica 17 maggio</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Alle ore 9</strong>, con partenza da La Casa del Fiume, (piazzale W. Cavallera, 19) Franco Michieli, geografo, esploratore e scrittore, accompagner&agrave; i partecipanti in cammino nel Parco fluviale Gesso Stura per introdurli alla scoperta dell&rsquo;arte dell&rsquo;orientamento naturale, dialogando con Linda Cottino, giornalista, scrittrice e alpinista che di recente ha condiviso un viaggio esplorativo con lui. La conversazione proseguir&agrave; presso La Casa del Fiume, per approfondire gli aspetti quasi rivoluzionari di questo approccio.&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Dalle ore 9 alle ore 18</strong>, nella cupola di Sideralis aps, nel giardino de La Casa del&nbsp;Fiume (piazzale W. Cavallera, 19), sar&agrave; possibile assistere alle proiezioni a ciclo continuo del film fulldome &ldquo;Darkness Matters&rdquo; di Costanza Julia Bani, progetto multimediale immersivo che affronta l&rsquo;inquinamento luminoso per contrasto, mostrando le meraviglie dell&rsquo;oscurit&agrave; e rivelando ecosistemi e fauna selvatica che prosperano nei paesaggi culturali toscani e naturali di foreste e montagne del Cuneese. Unendo intuizione scientifica e narrazione poetica, il film, inserito all&rsquo;interno del progetto &ldquo;Materia Madre&rdquo; di Sideralis aps, invita a un nuovo rapporto con la notte anche da prospettive altre da quella umana.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Dalle ore 9,30 alle ore 18</strong>&nbsp;via Roma sar&agrave; animata dal villaggio alpino, con oltre trenta stand in cui conoscere, ascoltare, incontrare la montagna.&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Alle ore 10</strong>&nbsp;presso Fam&ugrave; nel Parco (viale degli Angeli, 25) Enrico Collo, Gianluigi Origlia e Massimo Robotti, tre degli autori del libro &ldquo;Altopiani della Gardetta. Alta valle Maira. Storie di montagne soldati fortificazioni&rdquo; (Araba Fenice, 2026), spiegheranno perch&eacute; l&rsquo;Altopiano della Gardetta pu&ograve; essere considerato un vero e proprio laboratorio storico-militare a cielo aperto attraverso un approccio multidisciplinare che intreccia geografia, storia e geologia.&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Dalle ore 10,30 alle ore 12,30</strong>, con partenza dallo stand dell&rsquo;associazione Through Sport nel villaggio alpino in via Roma, bike inclusivity ride per provare l&rsquo;ebbrezza del vento in faccia sulla bici inclusiva; partecipazione gratuita con prenotazione via mail tsport.contatto@gmail.com o al 328/0549202.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Alle ore 14</strong>, in piazza Virginio, pomeriggio di danze occitane a cura di Occit&rsquo;amo Festival con Daniela Mandrile e la Grande Orchestra Occitana (GOO).&nbsp;&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Alle ore 15</strong>&nbsp;il cinema Monviso (via XX Settembre, 14) ospiter&agrave; la proiezione di &ldquo;Verr&agrave; un&rsquo;altra estate&rdquo;, docufilm con la regia di Marco Ottaviano Graziano sulla transumanza e sulla vita in alpeggio dell&rsquo;azienda di Andrea Lando promosso e finanziato dall&rsquo;ATL del Cuneese, in collaborazione con Confagricoltura Cuneo e con il Consorzio Turistico Valle Maira, con il patrocinio dell&rsquo;Unione Montana Valle Maira e del Comune di Caraglio.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Alle ore 15</strong>&nbsp;alla Casa del Fiume (piazzale W. Cavallera, 19) il poeta Francesco Terzago proporr&agrave; &ldquo;Erbe chimeriche&rdquo;, un laboratorio di botanica fantastica nella metromontagna in collaborazione con il festival Poetic&ocirc;ni. A una riflessione sul concetto di prato seguiranno una catalogazione delle piante che metter&agrave; al centro la sensibilit&agrave; dei partecipanti, un riconoscimento della flora presente in sito e un&rsquo;attivit&agrave; di scrittura in cui le piante catalogate verranno proposte come luogo in cui alberga una creatura fantastica. In chiusura, restituzione collettiva.&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Alle ore 16</strong>, presso l&rsquo;Open Baladin (piazza Foro Boario), l&rsquo;incontro &ldquo;Sconfinare oltre il dolore&rdquo; affronta lo &ldquo;sconfine&rdquo; ultimo, la morte, attraverso il racconto del progetto &ldquo;Oltre la vetta&rdquo;, con cui il CAI ha costruito una rete di cura, ascolto e condivisione per far ritrovare un senso, una voce, un cammino possibile a chi, vittima di un lutto o di un&rsquo;esperienza traumatica legata alla montagna, &egrave; alla ricerca di un nuovo equilibrio. Sofia Farina, host del video podcast &ldquo;Oltre la vetta&rdquo;, dialoga con Cristina Giordana, mamma di Luca Borgoni, alpinista cuneese morto nel luglio 2017 sul Cervino; con loro, lo scrittore Enrico Camanni.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Alle ore 17,30</strong>&nbsp;al cinema Monviso (via XX Settembre, 14) il fotografo Valerio Minato, che ha fatto di allineamenti audaci e prospettive originali il suo marchio di fabbrica, condivider&agrave; la sua &ldquo;Vision. La trama dell&rsquo;invisibile&rdquo;, svelando cosa si cela dietro a ogni scatto, dai complessi calcoli astronomici agli strumenti di pianificazione, fino agli aneddoti e al backstage di ogni singola attesa. Un racconto di legami invisibili che unisce vette, citt&agrave; e monumenti al cielo e a chi osserva.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Alle ore 18</strong>&nbsp;allo Spazio Varco (via Carlo Pascal, 5/L) Luca Gibello, storico dell&rsquo;architettura e pubblicista, nella conferenza-spettacolo &ldquo;L&rsquo;incanto del rifugio, 2000 metri sopra le cose umane&rdquo;, restituir&agrave; storia, simboli, geografia, socialit&agrave; e architettura dei rifugi alpini in una straordinaria cavalcata per immagini, parole, citazioni e musiche suddivisa in tre temi: presidio, accoglienza, forme.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Alle ore 21</strong>, al cinema Monviso (via XX Settembre, 14) il Cuneo Montagna Festival chiude guardando al futuro, con una serata di anticipazioni sull&rsquo;ultimo lavoro del regista Fredo Valla, &ldquo;Hans Clemer. Una biografia non autorizzata&rdquo;, in uscita in autunno. Valla e l&rsquo;assistente alla regia e produttore Fabio Ferrero, in dialogo con lo scrittore, poeta e giornalista Gian Luca Favetto, che nel film ripercorre gli itinerari del Maestro d&rsquo;Elva con il passo lento dei pellegrini di un tempo, raccontano i dietro le quinte della lavorazione di un&rsquo;opera che vuole dimostrare che Hans Clemer non fu solo un maestro d&rsquo;Elva, ma un pittore internazionale.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Oltre il festival</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Venerd&igrave; 22 maggio</strong>,&nbsp;<strong>alle ore 15</strong>, nel salone d&rsquo;onore del Comune di Cuneo (via Roma, 28), dopo l&rsquo;approvazione unanime in Consiglio provinciale di Cuneo dell&rsquo;ordine del giorno a tutela dei castagneti tradizionali e della filiera castanicola, la riflessione sul tema della castanicoltura proseguir&agrave; con la formalizzazione della rete dei Comuni castanicoli che, insieme al Comitato dei castanicoltori provinciale, si confronter&agrave; con gli assessori regionali alla Montagna Marco Gallo, all&rsquo;Agricoltura, Paolo Bongioanni, e all&rsquo;Ambiente, Matteo Marnati, sulle azioni da intraprendere per valorizzare e tutelare una filiera che &egrave; storia, identit&agrave; e futuro della Granda.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Venerd&igrave; 22 maggio</strong>, alle ore&nbsp;<strong>20,45</strong>, il festival sconfina in valle Grana: la ex scuola di borgata Frise di Monterosso Grana sar&agrave; cornice di un dialogo dedicato alle memorie dei luoghi e alle sfide del domani a cura di Valle Grana Cultural Village. Ad aprire la serata, la presentazione del libro &ldquo;La felicit&agrave; &egrave; quando non succede nulla&rdquo; (People) di Rocco Olita, un&rsquo;esplorazione del ritorno alle radici attraverso l&rsquo;Italia, dal Friuli alla Basilicata, del valore della lentezza e del senso di comunit&agrave; e resilienza. A seguire, Frise, borgo storicamente legato all&rsquo;attivit&agrave; estrattiva, diventa il luogo ideale per la proiezione del docufilm &ldquo;Aven&acirc;l&rdquo; di Anna Sandrini: un viaggio nelle Cave del Predil (Friuli), dove l&rsquo;eco della miniera e la fatica del passato cercano riscatto in un futuro possibile.&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Le mostre del Cuneo Montagna Festival</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>&ldquo;La Compagnia del Buon Cammino celebra 30 anni di attivit&agrave;&rdquo;</strong>,&nbsp;visitabile nel corridoio antistante il salone d&rsquo;onore del Comune di Cuneo dal 12 maggio al 3 giugno 2026 negli orari di apertura del Comune di Cuneo</p>
<p style="text-align: justify;">Mostra fotografica che racconta i principali viaggi ed eventi vissuti dagli associati e si conclude con una selezione di immagini scattate in escursioni effettuate nelle quattro stagioni dell&rsquo;anno. Il progetto espositivo sintetizza, con descrizioni e immagini, le attivit&agrave; fatte in questi 30 anni mantenendo inalterata l&rsquo;idea iniziale dei tre amici fondatori (Giulio Beuchod, Ermanno Bressy, Erio Giordano), appassionati da sempre di sport, cultura, gastronomia e montagna. Oggi, come ieri, la Compagnia continua ad accettare con entusiasmo l&rsquo;adesione di chi ama divertirsi, fare sport all&rsquo;aria aperta, godersi il sole, il paesaggio, l&rsquo;acqua, la neve, la natura e, non da ultimo, la buona cucina.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>&ldquo;Ai Confini dell&rsquo;oblio. I forti delle Alpi Marittime&rdquo;</strong>, allestita sotto i portici di via Roma dal 14 maggio al 5 luglio 2026</p>
<p style="text-align: justify;">Restituzione artistica del fotografo francese Michel Eisenlohr, realizzata nell&rsquo;ambito del progetto transfrontaliero Interreg VI-A Francia-Italia ALCOTRA 2021-2027 &laquo;Cognitio-Fort&raquo;. Il progetto, guidato dal Dipartimento delle Alpi Marittime in partenariato con il Parco nazionale del Mercantour, l&rsquo;Ente di gestione delle Aree Protette delle Alpi Marittime e l&rsquo;Unione Montana Valle Stura, mira alla valorizzazione del patrimonio fortificato alpino. La mostra, che ha un equivalente sul territorio nizzardo, indaga le relazioni tra memoria, oblio e confine, inserendosi in un percorso di ricerca e di valorizzazione volto a riscoprire e reinterpretare le tracce storiche che hanno segnato i territori dell&rsquo;arco alpino. Nell&rsquo;ambito del progetto Cognitio-Fort, Michel Eisenlohr dialoga con i luoghi, mettendo in luce significati spesso trascurati della nostra esperienza collettiva. Il suo linguaggio contemporaneo favorisce nuove prospettive di lettura e di partecipazione culturale di un patrimonio diffuso, spesso dimenticato.</p>
</div>
</article>
<article id="galleria" class="it-page-section mb-5"></article>]]></description><pubDate>Sat, 18 Apr 2026 18:16:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Incendio a Monastero di Vasco: boschi in fiamme in zona Giacobba]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/monregalese/incendio-a-monastero-di-vasco-boschi-in-fiamme-in-zona-giacobba_118440.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/monregalese/incendio-a-monastero-di-vasco-boschi-in-fiamme-in-zona-giacobba_118440.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118440/143725.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Momenti di apprensione nel pomeriggio di oggi, sabato 18 aprile, per un incendio divampato in un&rsquo;area boschiva sopra l&rsquo;abitato di Monastero Vasco, nella zona della Giacobba, non distante dal territorio comunale della limitrofa Vicoforte.</p>
<p>Le fiamme hanno richiesto il rapido intervento dei Vigili del Fuoco, con la squadra di Mondov&igrave; giunta sul posto per contenere il rogo.</p>
<p>Secondo le prime informazioni, l&rsquo;incendio risulterebbe al momento sotto controllo, anche se le operazioni di spegnimento proseguono per mettere definitivamente in sicurezza l&rsquo;area.</p>
<p>Non si segnalano coinvolgimenti di persone o abitazioni: sarebbero quindi stati fortunatamente scongiurati danni e conseguenze pi&ugrave; gravi. L&rsquo;attenzione rimane comunque elevata, mentre i soccorritori proseguono nelle loro attivit&agrave; di bonifica e vigilanza sul fronte interessato dalle fiamme, sulla cui genesi non si hanno fin qui informazioni.</p>]]></description><pubDate>Sat, 18 Apr 2026 17:57:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Un parco, una rete, un fiume: il rilancio dell'Ellero]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/un-parco-una-rete-un-fiume-il-rilancio-dell-ellero_118421.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/un-parco-una-rete-un-fiume-il-rilancio-dell-ellero_118421.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118421/143671.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il fiume Ellero torna al centro di una visione che va oltre i singoli interventi: non pi&ugrave; semplice elemento naturale di contorno, ma asse strategico attorno a cui ripensare spazi, mobilit&agrave; e qualit&agrave; della vita. &Egrave; da qui che prende avvio un insieme articolato di progetti, destinati a ridisegnare il rapporto tra i territori e il loro corso d&rsquo;acqua, mettendo in connessione ambiente, comunit&agrave; e sviluppo locale.</p>
<p>Un sistema integrato di opere, pensato per restituire centralit&agrave; all&rsquo;Ellero, inizia cos&igrave; a delinearsi attraverso una serie di iniziative che guardano al lungo periodo e coinvolgono pi&ugrave; amministrazioni locali.</p>
<p>Tra quelle gi&agrave; sostenute economicamente figura l&rsquo;azione avviata dal Comune di Villanova Mondov&igrave;, dove sono programmati lavori per incrementare la sicurezza e migliorare la qualit&agrave; ambientale dell&rsquo;area fluviale. Un primo tassello concreto che contribuisce a costruire una strategia pi&ugrave; ampia di recupero e valorizzazione dell&rsquo;intero corridoio naturale.</p>
<p>Parallelamente prende forma una proposta ancora in fase di sviluppo che immagina un percorso ciclopedonale continuo lungo il fiume. L&rsquo;obiettivo &egrave; realizzare un tracciato protetto e separato dal traffico, capace di collegare punti strategici come scuole, impianti sportivi e aree verdi, con una prospettiva di estensione verso i Comuni vicini e la creazione di una vera rete intercomunale.</p>
<p>Pi&ugrave; avanzato &egrave; invece il progetto promosso dal Comune di Mondov&igrave;, gi&agrave; candidato a un bando regionale e ora in attesa di esito. L&rsquo;intervento riguarda la riqualificazione dell&rsquo;area del Besio, oggi poco valorizzata, con la trasformazione in un parco fluviale destinato al tempo libero. Il piano prevede percorsi ciclopedonali, passerelle nelle zone umide e spazi attrezzati per la sosta.</p>
<p>Grande attenzione &egrave; riservata anche all&rsquo;accessibilit&agrave;, con soluzioni pensate per rendere l&rsquo;area fruibile a tutti, comprese le persone con disabilit&agrave;. Accanto alla funzione ricreativa si affianca un&rsquo;importante azione ambientale, che comprende la gestione delle specie invasive, la messa a dimora di essenze autoctone e interventi mirati al riequilibrio dell&rsquo;ecosistema.</p>
<p>Infine, non manca un focus sul decoro e sulla sensibilizzazione, con iniziative volte a contrastare l&rsquo;abbandono dei rifiuti e a promuovere una maggiore partecipazione dei cittadini nella cura degli spazi comuni.</p>
<p>Il quadro complessivo &egrave; stato illustrato il 16 aprile alla Casa delle Associazioni di Mondov&igrave; dal vicesindaco Gabriele Campora, insieme all&rsquo;assessore al Turismo di Villanova Mondov&igrave;, Giacomo Vinai, delineando una visione condivisa che guarda al futuro dell&rsquo;intera valle dell&rsquo;Ellero.</p>]]></description><pubDate>Sat, 18 Apr 2026 17:40:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Cuneo per Gaza torna in strada: “Ecco cosa rispondiamo a chi ci dice andate a lavorare”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/cuneo-per-gaza-torna-in-strada-ecco-cosa-rispondiamo-a-chi-ci-dice-andate-a-lavorare_118439.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/cuneo-per-gaza-torna-in-strada-ecco-cosa-rispondiamo-a-chi-ci-dice-andate-a-lavorare_118439.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118439/143715.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Nuovo pomeriggio di mobilitazione per la galassia di associazioni e comitati del coordinamento Cuneo per Gaza. In corteo dal parco della Resistenza a piazza Europa, i manifestanti si radunano sotto lo slogan <em>&ldquo;non pagheremo le vostre guerre&rdquo;</em>.</p>
<p>Circa 350 i partecipanti secondo la Questura, cinquecento per gli organizzatori. La manifestazione si apre con un messaggio del coordinamento dedicato ai critici:&nbsp;<em>&ldquo;Scendiamo di nuovo in piazza e chi ci critica, chi ci guarda con fastidio dice che dovremmo &lsquo;andare a lavorare&rsquo; e che dovremmo &lsquo;manifestare per gli italiani&rsquo;, non per i palestinesi, gli iraniani, i libanesi o chiss&agrave; quale altro popolo lontano. Non sanno o fanno finta di non sapere che scendiamo in piazza da sempre anche per i nostri lavori mal pagati, per la casa, per i diritti, per le guerre degli altri che in realt&agrave; ci riguardano da molto vicino e anche per spegnere il fuoco della repressione che questo governo sta alimentando giorno per giorno in modo sempre pi&ugrave; becero&rdquo;</em>.</p>
<p><em>&ldquo;Scendiamo di nuovo in piazza con la consapevolezza che tutte le lotte si tengono insieme&rdquo;</em> ribadiscono i pro pal: <em>&ldquo;Siamo di fronte a un&rsquo;economia di guerra che soffoca lo stato sociale, che ci nega una sanit&agrave; pubblica e gratuita funzionante, che distrae le risorse degli Stati dalle scuole, dal lavoro, dalle pensioni. Il riarmo europeo, la Nato di Trump, il sostegno alle guerre sanguinarie che gli Stati Uniti e Israele continuano a portare avanti lo dimostrano in modo esemplare&rdquo;</em>.</p>
<p>In Italia&nbsp;<em>&ldquo;la criminalizzazione del movimento antisionista raggiunge il culmine con il ddl Romeo in via di approvazione: tutto questo fa parte di un disegno pi&ugrave; ampio, il disegno dei nuovi fascismi al potere&rdquo;</em>. Si cita il caso di Ahmad Salem, palestinese 24enne condannato a quattro anni di carcere dal tribunale di Campobasso, questa settimana, <em>&ldquo;per il semplice fatto di avere nel suo telefono cellulare dei video della resistenza palestinese&rdquo;</em>.</p>
<p>In chiusura un appello legato all&rsquo;imminente celebrazione del 25 aprile:&nbsp;<em>&ldquo;Il 25 aprile non pu&ograve; limitarsi a mera rievocazione storica di un passato lontano. L&rsquo;attualit&agrave; della resistenza deve vivere in tutte le resistenze a partire da quella dei popoli oppressi&rdquo;</em>.</p>]]></description><pubDate>Sat, 18 Apr 2026 17:35:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Savigliano, al via le prevendite per “Don Pasquale” al Milanollo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/saviglianese/savigliano-al-via-le-prevendite-per-don-pasquale-al-milanollo_118316.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/saviglianese/savigliano-al-via-le-prevendite-per-don-pasquale-al-milanollo_118316.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118316/143494.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Sono aperte le prevendite per &ldquo;Don Pasquale&rdquo;, dramma buffo in tre atti di Gaetano Donizzetti che andr&agrave; in scena il 15 e 16 maggio, alle 21, al teatro Milanollo.</p>
<p>Lo spettacolo &egrave; proposto da &ldquo;Live Aps &ndash; Dal vivo &egrave; meglio!&rdquo;, con il contributo ed il patrocinio dell'Assessorato alla cultura del Comune di Savigliano.<br><br>La rappresentazione del &ldquo;Don Pasquale&rdquo; al Milanollo vedr&agrave; Enrico Masserano nei panni del protagonista, Gabriele Barinotto in quelli del dottor Malatesta, Salvatore Romei nel ruolo di Ernesto e Daniela Quaglia nelle vesti di Norina. Direttore sar&agrave; Paolo Fiamingo, mentre maestro collaboratore sar&agrave; Pinny Gaggero.</p>
<p>Per informazioni e vendita biglietti: circuito Vivaticket.it e Ufficio Cultura del Comune, via S. Andrea 53 - Savigliano (dal luned&igrave; al gioved&igrave;, dalle 9 alle 12; tel. 0172.710235).</p>]]></description><pubDate>Sat, 18 Apr 2026 17:33:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Alba: al via i lavori di riqualificazione dei minialloggi per anziani di via Mameli]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/alba-e-langhe/alba-al-via-i-lavori-di-riqualificazione-dei-minialloggi-per-anziani-di-via-mameli_118438.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/alba-e-langhe/alba-al-via-i-lavori-di-riqualificazione-dei-minialloggi-per-anziani-di-via-mameli_118438.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118438/143714.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Nei prossimi giorni partiranno i lavori per la manutenzione straordinaria dei minialloggi comunali per anziani di via Mameli ad Alba.</p>
<p>Saranno eseguiti interventi di riqualificazione per migliorare accessibilit&agrave;, sicurezza e qualit&agrave; della vita degli ospiti, in particolare di coloro che presentano ridotte capacit&agrave; motorie o condizioni di fragilit&agrave; sanitaria.</p>
<p>Tra le opere principali &egrave; previsto il ripristino della piena funzionalit&agrave; del cancello carraio e del cancelletto pedonale, che saranno sostituiti con nuovi sistemi automatizzati e collegati all&rsquo;impianto citofonico per l&rsquo;apertura a distanza. Contestualmente, sar&agrave; riqualificata la pavimentazione del cortile, sia nella parte antistante sia in quella retrostante i cancelli, al fine di migliorare la percorribilit&agrave; e l&rsquo;accessibilit&agrave; degli spazi.</p>
<p>Sar&agrave; inoltre automatizzata la porta di ingresso della scala/ascensore B, mediante l&rsquo;installazione di un sistema progettato per agevolare il passaggio degli utenti con difficolt&agrave; motorie, garantendo maggiore autonomia e sicurezza.</p>
<p>All&rsquo;interno degli alloggi &egrave; previsto un intervento particolarmente significativo con la trasformazione delle vasche da bagno in docce in dodici appartamenti, rispondendo a una richiesta pi&ugrave; volte espressa dai residenti. Questa soluzione consentir&agrave; di migliorare sensibilmente l&rsquo;accessibilit&agrave; dei servizi igienici, riducendo i rischi e facilitando le attivit&agrave; quotidiane delle persone anziane o con mobilit&agrave; ridotta.</p>
<p>Il progetto comprende anche la riqualificazione di due unit&agrave; abitative attualmente insalubri, attraverso interventi di isolamento termico, risanamento delle superfici e installazione di sistemi di ventilazione meccanica controllata, indispensabili per garantire ambienti pi&ugrave; salubri, soprattutto per persone con problematiche respiratorie.</p>
<p>Ulteriori lavori interesseranno le coperture, con il ripristino delle guaine impermeabilizzanti dei tetti piani dei due corpi scala e dei torrini degli ascensori, al fine di eliminare le infiltrazioni e prevenire ulteriori danni strutturali.</p>
<p>L&rsquo;investimento complessivo &egrave; di 140 mila euro ed &egrave; interamente finanziato da un avanzo di amministrazione.</p>
<p>"Il progetto &ndash; dichiarano il sindaco Alberto Gatto e l&rsquo;assessore ai Lavori pubblici Edoardo Fenocchio &ndash; nasce dall&rsquo;ascolto diretto dei residenti e delle loro esigenze quotidiane. Abbiamo voluto intervenire in modo concreto per migliorare accessibilit&agrave;, comfort e sicurezza, con un&rsquo;attenzione particolare alle persone pi&ugrave; fragili. Si tratta di un investimento importante che conferma l&rsquo;impegno dell&rsquo;Amministrazione nel garantire ambienti dignitosi, sicuri e adeguati a chi vive nei minialloggi comunali, promuovendo al tempo stesso una maggiore autonomia e qualit&agrave; della vita".</p>]]></description><pubDate>Sat, 18 Apr 2026 17:15:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Roccaforte Mondovì, domenica si celebra San Magno: come cambia la viabilità]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/roccaforte-mondovi-domenica-si-celebra-san-magno-come-cambia-la-viabilita_118420.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/roccaforte-mondovi-domenica-si-celebra-san-magno-come-cambia-la-viabilita_118420.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118420/143670.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Domenica 19 aprile 2026 il cuore di Roccaforte Mondov&igrave; si trasformer&agrave; per accogliere i tradizionali festeggiamenti di San Magno, richiedendo una profonda riorganizzazione della circolazione stradale nel capoluogo.&nbsp;</p>
<p>Il sindaco, Paolo Bongiovanni, ha disposto mediante l'ordinanza 4/2026, una serie di restrizioni necessarie per permettere lo stazionamento e la solenne benedizione dei mezzi agricoli, garantendo al contempo la sicurezza dei partecipanti e dei residenti.&nbsp;</p>
<p>Le modifiche interesseranno principalmente l'area di via IV Novembre e le vie limitrofe, con divieti che inizieranno sin dalle prime ore del mattino. Il piano di viabilit&agrave; prevede l'istituzione del divieto di sosta con rimozione forzata a partire dalle ore 7 e fino alle ore 14 sul piazzale del PalaEllero e lungo tutta via IV Novembre. Nello stesso arco temporale, la sosta sar&agrave; vietata al di fuori degli stalli segnalati anche in via Roma, via Alpi e via Generale Dho.&nbsp;</p>
<p>Per consentire il passaggio della cerimonia e dei mezzi in totale sicurezza, il transito veicolare sar&agrave; completamente interdetto dalle ore 11 alle ore 13 nelle medesime vie del centro, estendendo la chiusura fino al termine effettivo della manifestazione.</p>
<p>Una restrizione ancora pi&ugrave; specifica riguarder&agrave; il tratto di via IV Novembre compreso tra i numeri civici 16 e 20, dove la circolazione sar&agrave; bloccata gi&agrave; dalle ore 8 fino alle 12.30. Dall'osservanza di questi divieti sono esclusi unicamente i mezzi di soccorso, le Forze dell'Ordine e i veicoli regolarmente partecipanti all'evento.</p>
<p>L'amministrazione comunale ricorda che la corretta segnaletica sar&agrave; posizionata dal referente organizzativo e che gli operatori di polizia locale potranno intervenire con ulteriori disposizioni d'urgenza per risolvere eventuali criticit&agrave; legate alla fluidit&agrave; del traffico.</p>]]></description><pubDate>Sat, 18 Apr 2026 16:30:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Nuoto, agli Assoluti di Riccione altro titolo per Sara Curtis]]></title><link>https://www.cuneodice.it/sport/saviglianese/nuoto-agli-assoluti-di-riccione-altro-titolo-per-sara-curtis_118436.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/sport/saviglianese/nuoto-agli-assoluti-di-riccione-altro-titolo-per-sara-curtis_118436.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118436/143712.jpg" title="Foto Giorgio Scala / Deep Blue Media" alt="Foto Giorgio Scala / Deep Blue Media" /><br /><p>Nella terza giornata del Campionato Unipol di Riccione arriva un altro metallo prezioso per il Piemonte! Arriva un altro titolo che porta la firma di Sara Curtis (CS Esercito/CS Roero) che dopo aver ritoccato il suo primato italiano si impone con 24&rdquo;31 nei 50 stile libero.</p>
<p>"<em>Sono contenta perch&eacute; sono riuscita a trasformare le emozioni contrastanti dei 100 in una bella gara</em> - racconta Curtis, preparata in Italia da Thomas Maggiora - <em>Questa mattina &egrave; venuto il record e oggi pomeriggio un ottimo tempo. Sono felicissima perch&eacute; ho dimostrato di essere molto veloce: le sensazioni sono molto buone; in Usa ho gareggiato sempre in yards ed &egrave; tutta un'altra cosa rispetto alla lunga. Domani disputer&ograve; i 50 farfalla e vediamo come andr&agrave;</em>".</p>
<p>Tra i risultati di rilievo dei piemontesi in romagna trociamo nella finale Junior dei 100 Farfalla il terzo posto di Simone Farfaglia (Sisport) con 54&rdquo;50 mentre vince la finale B dei 100 Dorso Martina Biasioli (CN Torino) con 1&rsquo;01&rdquo;41.&nbsp;Nella finale Junior dei 200 Dorso ci sono due piemontesi nella top 3: secondo Carlo Perozeni (RN Torino) con 2&rsquo;03&rdquo;93 mentre &egrave; terzo Giovanni Campo (Vo2 Nuoto) con 2&rsquo;05&rdquo;80.&nbsp;Nella finale Junior dei 200 Rana chiude in seconda posizione Tommaso Navarretta con 2&rsquo;17&rdquo;08 mentre &egrave; ottavo Alessio Hincu (Team Dimensione Nuoto) con 2&rsquo;20&rsquo;&rsquo;70. Nella finale A di questa gara &egrave; sesto Matteo Telesca (CN Torino) con 2&rsquo;13&rdquo;04.&nbsp;Nella finale B dei 200 Stile Libero si classifica settimo Simone Dutto (CS Carabinieri/CN Torino) con 1&rsquo;50&rdquo;43.&nbsp;In chiusura di serata sono seconde nella staffetta 4x200 Stile Libero con la formazione dei Carabinieri Anita Gastaldi (CS Carabinieri/Vo2 Nuoto) e Francesca Fresia (CS Carabinieri/Aquatica Torino).</p>]]></description><pubDate>Sat, 18 Apr 2026 16:28:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Radici Connesse lancia “Nuove Connessioni”: un percorso di eventi tra territorio, arte e comunità]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/alba-e-langhe/radici-connesse-lancia-nuove-connessioni-un-percorso-di-eventi-tra-territorio-arte-e-comunita_118312.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/alba-e-langhe/radici-connesse-lancia-nuove-connessioni-un-percorso-di-eventi-tra-territorio-arte-e-comunita_118312.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118312/143486.jpg" title="" alt="" /><br /><p>C&rsquo;&egrave; un modo di valorizzare un territorio che non passa soltanto dalla promozione delle sue eccellenze, ma dalla capacit&agrave; di metterle in relazione con linguaggi, persone e visioni diverse. &Egrave; da questa idea che prende forma &ldquo;Nuove Connessioni&rdquo;, il progetto promosso dall&rsquo;associazione Radici Connesse che verr&agrave; presentato venerd&igrave; 24 aprile alle 17.30 al Ristorante Tr&eacute;s di Trezzo Tinella, in un appuntamento pubblico che sar&agrave; anche l&rsquo;occasione per introdurre l&rsquo;edizione 2026 del Festival di arte contemporanea &ldquo;La collina sale sempre&rdquo;.</p>
<p>Il progetto nasce dalla volont&agrave; di continuare a lavorare sul territorio costruendo relazioni tra realt&agrave; agricole, imprenditoriali e culturali, con l&rsquo;obiettivo di valorizzare le Langhe e le loro peculiarit&agrave; non soltanto dal punto di vista produttivo, ma anche come spazio di confronto e produzione artistica. &nbsp;&nbsp;</p>
<p>Si tratta di un progetto finanziato con lo Sviluppo Rurale Piemonte 2023 &ndash; 2027 (Intervento SRG07.1 regione.piemonte.it/svilupporurale). All&rsquo;interno di questa cornice prende forma un calendario di appuntamenti che, tra la primavera e l&rsquo;inizio dell&rsquo;estate, accompagner&agrave; il pubblico in un percorso fatto di incontri, esperienze e momenti di approfondimento.<br><br></p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118312/small_143488.jpg"></p>
<p><strong>Numerosi eventi legati al territorio</strong></p>
<p>Dopo la presentazione del 24 aprile, il programma proseguir&agrave; il 24 maggio a Neive, presso il B&amp;B &ldquo;Gilda e i suoi amici&rdquo;, con &ldquo;L&rsquo;arte di conoscere se stessi&rdquo;, un evento dedicato alla consapevolezza e alla lettura delle emozioni insieme all&rsquo;insegnante di mindfulness Francesco Barbero.&nbsp;</p>
<p>Il 31 maggio, negli spazi di Ans&egrave;m sulle colline di Alba, sar&agrave; la volta di &ldquo;La natura &egrave; arte&rdquo;, esperienza costruita tra i filari di lavanda come dialogo tra luogo, creativit&agrave; e persone.&nbsp;</p>
<p>Saranno poi gli appuntamenti di giugno a spostare il baricentro verso il Festival: il 20 giugno, negli spazi di Artefora &ndash; Centro per l&rsquo;Arte Contemporanea di Castiglione Tinella, si terr&agrave; l&rsquo;inaugurazione de &ldquo;La collina sale sempre&rdquo; 2026, mentre il 21 giugno, nella Chiesa di Santa Maria del Piano di Neive, aprir&agrave; la mostra espositiva collegata alla rassegna.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118312/small_143489.jpg"></p>
<p>&ldquo;<em>Con Radici Connesse continuiamo a lavorare per costruire relazioni tra soggetti diversi del territorio, mettendo in dialogo il mondo produttivo, l&rsquo;arte e la cultura</em> &ndash; sottolinea Marco Porta, presidente dell&rsquo;associazione Radici Connesse &ndash;. &lsquo;<em>Nuove Connessioni&rsquo; nasce proprio da questa volont&agrave;: valorizzare il territorio in tutte le sue forme, con le sue filiere e i suoi prodotti tipici, e creare occasioni in cui esperienze e linguaggi diversi possano incontrarsi e generare nuove possibilit&agrave;</em>&rdquo;.</p>
<p><br><strong>Il percorso di un dialogo diffuso</strong></p>
<p>Se il progetto definisce il quadro, il Festival rappresenta il momento in cui queste connessioni diventano visibili. &ldquo;La collina sale sempre&rdquo;, organizzato da Artefora &ndash; Centro per l&rsquo;Arte Contemporanea, si svolger&agrave; dal 20 giugno al 5 luglio 2026 tra Castiglione Tinella, Mango, Neive, Barbaresco, Santo Stefano Belbo e Castagnole delle Lanze, consolidando un percorso diffuso che porta l&rsquo;arte contemporanea all&rsquo;interno di luoghi simbolici del paesaggio, tra architetture storiche e spazi legati alla vita quotidiana del territorio.</p>
<p>A dare forma all&rsquo;edizione 2026 saranno 14 artisti provenienti da Italia, Lettonia, Olanda, Uruguay, Stati Uniti e Argentina, chiamati a confrontarsi con il paesaggio attraverso opere e installazioni site specific. Un percorso che, rispetto alle edizioni precedenti, rafforza ulteriormente la dimensione internazionale, non solo nella provenienza degli artisti, ma anche nella costruzione di collaborazioni attive con realt&agrave; estere.</p>
<p>&ldquo;<em>Il festival continua a crescere nella direzione di un dialogo sempre pi&ugrave; stretto tra il territorio e una dimensione internazionale</em> &ndash; spiega Marzia Capannolo, direttrice artistica del festival &lsquo;La collina sale sempre&rsquo; &ndash;.<em> Non si tratta soltanto di ospitare artisti, ma di costruire relazioni e progettualit&agrave; condivise, capaci di mettere in connessione esperienze diverse e restituire nuove letture dei luoghi</em>&rdquo;.</p>
<p>Il 24 aprile rappresenta quindi il primo momento pubblico di un percorso pi&ugrave; ampio, pensato per attivare connessioni tra realt&agrave;, persone e linguaggi, accompagnando il territorio verso una nuova edizione del festival e rafforzando una rete che, anno dopo anno, continua ad ampliarsi.</p>
<p>Per informazioni e prenotazioni sull&rsquo;evento del 24 aprile: 333 4173054.<br><br>Per info e contatti Artefora - Centro Per l&rsquo;Arte Contemporanea: www.artefora.com | info@artefora.com | mob + 39 3933918764</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118312/small_143487.jpg"></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Sat, 18 Apr 2026 16:13:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Vernante piange la scomparsa di Carlo Macario, per tutti “Ciano del Cavallino”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/vernante-piange-la-scomparsa-di-carlo-macario-per-tutti-ciano-del-cavallino_118435.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/vernante-piange-la-scomparsa-di-carlo-macario-per-tutti-ciano-del-cavallino_118435.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118435/143711.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Vernante piange la scomparsa di Carlo Macario, per tutti &ldquo;Ciano del Cavallino&rdquo;, dal nome del pub che aveva fondato, tutta&rsquo;ora aperto nel centro storico del paese, a pochi metri da piazza dell&rsquo;Ala. Classe 1950, aveva da poco compiuto 76 anni: ha dedicato la sua vita al suo locale, che aveva aperto nel 1982 e nel quale aveva ricreato la tipica atmosfera da pub irlandese, diventando un punto di riferimento per gli appassionati di birra, anche grazie ai suoi celebri panini. L'Irlanda per "Ciano" era un grande amore e durante la sua vita ci si era recato spesso.</p>
<p>Macario lascia la moglie Grazia, le figlie Elisa con Flavio e Giorgia con Nicola, i nipoti Emma, Isaia e Martino, parenti e amici.&nbsp;</p>
<p>I funerali, provenienti dal Cavallino, saranno celebrati nella chiesa parrocchiale di San Nicolao a Vernante luned&igrave; 20 aprile alle ore 15. Seguir&agrave; la tumulazione nel cimitero locale. Domenica 19 aprile alle ore 20.30, sempre nella parrocchiale, la recita del Rosario.</p>]]></description><pubDate>Sat, 18 Apr 2026 16:11:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Asti-Cuneo, i dem Gribaudo e Calderoni interrogano: “Dove sono le opere complementari?”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/asti-cuneo-i-dem-gribaudo-e-calderoni-interrogano-dove-sono-le-opere-complementari_118434.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/asti-cuneo-i-dem-gribaudo-e-calderoni-interrogano-dove-sono-le-opere-complementari_118434.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118434/143710.jpg" title="" alt="" /><br /><p><em>&ldquo;Mentre la Giunta regionale torna a tagliare nastri per l&rsquo;ennesima inaugurazione dell&rsquo;autostrada A33, appare sempre pi&ugrave; evidente la distanza tra una narrazione sempre pi&ugrave; enfatica e i problemi reali del territorio, ancora irrisolti&rdquo;</em>. Cos&igrave; Chiara Gribaudo e Mauro Calderoni, vicepresidente e consigliere in Regione Piemonte del Pd, sull&rsquo;inaugurazione dell&rsquo;Asti-Cuneo.</p>
<p><em>&ldquo;Dietro questo nuovo momento autocelebrativo, infatti, resta aperta una questione fondamentale: la copertura finanziaria delle opere compensative, che ammontano ad oltre 130 milioni di euro.</em> - proseguono la deputata e il consigliere dem - <em>Parliamo di interventi tutt&rsquo;altro che marginali, a partire dall&rsquo;adeguamento della tangenziale di Alba, al terzo lotto sul ponte sul Tanaro e alla variante di Pollenzo con il raddoppio del ponte sul Tanaro. Solo per citare le principali opere indispensabili a rendere davvero funzionale l&rsquo;infrastruttura&rdquo;</em>.</p>
<p><em>&ldquo;&Egrave; dunque legittimo chiedersi se, spenti i riflettori su queste ripetute inaugurazioni, ci sia una strategia concreta per garantire tempi certi e risorse adeguate per completare ci&ograve; che ancora manca.</em> - dicono ancora i rappresentanti dem - <em>Perch&eacute; senza queste opere, la A33 rischia di rimanere un&rsquo;infrastruttura incompiuta sotto il profilo della piena efficacia per cittadini e imprese. Per queste ragioni non saremo presenti all&rsquo;ennesima inaugurazione: non &egrave; con la moltiplicazione delle cerimonie che si risolvono i problemi, ma con atti concreti, risorse certe e un cronoprogramma chiaro per completare davvero l&rsquo;opera&rdquo;</em>.</p>
<p><em>&ldquo;L&rsquo;autostrada rappresenta senza dubbio un&rsquo;opera strategica per la provincia di Cuneo e per l&rsquo;intero Piemonte, ma il territorio non ha bisogno di cerimonie replicate: servono risposte, programmazione e investimenti chiari. Le comunit&agrave; locali chiedono certezze, non annunci. Chiedono che alle inaugurazioni seguano fatti concreti, affinch&eacute; la A33 possa diventare davvero un&rsquo;infrastruttura moderna, sicura e pienamente funzionale allo sviluppo del territorio&rdquo;</em> concludono Gribaudo e Calderoni.</p>]]></description><pubDate>Sat, 18 Apr 2026 15:35:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Cuneo, l'istituto Corso Soleri apre le porte all'Erasmus +: quattordici studenti portoghesi in vista ]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/cuneo-l-istituto-corso-soleri-apre-le-porte-all-erasmus-quattordici-studenti-portoghesi-in-vista_118310.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/cuneo-l-istituto-corso-soleri-apre-le-porte-all-erasmus-quattordici-studenti-portoghesi-in-vista_118310.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118310/143480.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Nei giorni 13, 14 e 15 aprile l&rsquo;IC Corso Soleri di Cuneo ha ospitato sette ragazze portoghesi dell&rsquo; Educational Action Technician Course e sette ragazzi portoghesi dello "Sport Technician Course" con i loro due insegnanti nell&rsquo;ambito del progetto Erasmus + .&nbsp;</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118310/small_143484.jpg"></p>
<p>Gli studenti in mobilit&agrave;, dopo aver conosciuto la realt&agrave; scolastica nella quale avrebbero sperimentato il loro jobshadowing, si sono resi operativi facendo proposte pratiche in merito a tecniche di apprendimento basate sul gioco in contesti sportivi e finalizzate ad essere di supporto alle attivit&agrave; di apprendimento strutturate nella pratica. I momenti di attivit&agrave; che hanno coinvolto le quattro sezioni della scuola dell&rsquo;infanzia &ldquo;Adelina Ruatta&rdquo; e alcune classi della scuola primaria &ldquo;Paola Garelli&rdquo; hanno fatto sperimentare ai bambini lo sport come strumento di inclusione sociale.</p>
<p>Sono state proposte varie attivit&agrave; sportive e inclusive che hanno coinvolto ed entusiasmato gli alunni dei due ordini di scuola. Tratto da un testo dei bambini : &ldquo;<em>Per prima cosa ci siamo presentati, abbiamo ballato e recitato una storia del nostro libro di inglese. Poi siamo andati in palestra e abbiamo partecipato a tanti diversi giochi strepitosi</em>&rdquo;.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118310/small_143482.jpg"></p>
<p style="text-align: justify;">Inoltre, per far conoscere ai bambini il paese di provenienza degli studenti Erasmus, sono state realizzate le 'espa&ccedil;os sardinhas' attraverso l'uso di varie tecniche espressive. La sardina &egrave; un simbolo iconico del Portogallo, un vero emblema culturale che viene spesso trasformato in un souvenir artistico e colorato.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli studenti portoghesi, durante il job shadowing presso la scuola dell&rsquo;infanzia&nbsp;si sono messi in gioco partecipando attivamente ai diversi momenti della giornata. In particolare, hanno preso parte ai festeggiamenti per un compleanno, cantando gli auguri nella loro lingua al bambino festeggiato.</p>
<p style="text-align: justify;">Nell'attivit&agrave; Erasmus &egrave; stato coinvolto anche un famigliare di due bambini che, grazie alla sua conoscenza della lingua portoghese, ha agevolato la comunicazione all'interno del progetto.&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118310/small_143483.jpg"></p>
<p style="text-align: justify;">L&rsquo;IC Corso Soleri tra le sue finalit&agrave; ha quella dell&rsquo;inclusione e della multiculturalit&agrave;. Queste giornate sono la dimostrazione di come queste esperienze possano essere un terreno fertile per l'educazione dei cittadini di domani.&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Sat, 18 Apr 2026 15:23:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Ubaldo Pantani ospite al Festival della Tv di Dogliani]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/monregalese/ubaldo-pantani-ospite-al-festival-della-tv-di-dogliani_118414.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/monregalese/ubaldo-pantani-ospite-al-festival-della-tv-di-dogliani_118414.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118414/143663.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Si arricchisce ulteriormente il programma della 15&ordf; edizione del Festival della Tv con l&rsquo;annuncio di un nuovo ospite. Sar&agrave; infatti Ubaldo Pantani a salire sul palco di Dogliani nella giornata di domenica 31 maggio, portando il suo stile inconfondibile all&rsquo;interno della manifestazione.</p>
<p>Attore e imitatore tra i pi&ugrave; riconoscibili della scena televisiva italiana, Pantani ha costruito nel tempo un percorso fondato sulla capacit&agrave; di osservare e restituire i tratti distintivi dei personaggi interpretati. Le sue imitazioni si caratterizzano per precisione e cura del dettaglio, con un lavoro che va oltre la semplice somiglianza e si concentra su voce, gestualit&agrave; ed espressioni.</p>
<p>Nel suo repertorio trovano spazio numerose figure del mondo pubblico italiano, appartenenti a contesti diversi tra loro. Tra le interpretazioni pi&ugrave; note figura quella di Lapo Elkann, recentemente riportata anche sul palco del Festival di Sanremo 2026, a conferma della sua attualit&agrave; e riconoscibilit&agrave; presso il pubblico.</p>
<p>Accanto a questa, Pantani ha dato vita nel tempo a una galleria di personaggi che spaziano dal mondo del giornalismo a quello dello sport e della cultura. Tra questi si ricordano Massimo Giletti, Gianluigi Buffon, Massimiliano Allegri, Luciano Spalletti e Massimo Cacciari, oltre a numerosi altri volti della televisione e dell&rsquo;attualit&agrave;.</p>
<p>La sua partecipazione si inserisce in un programma che, anche per questa edizione, punta a proporre ospiti capaci di rappresentare linguaggi e volti diversi della comunicazione contemporanea. La presenza di Pantani aggiunge un ulteriore tassello a un calendario ricco di appuntamenti.</p>
<p>L&rsquo;appuntamento di domenica 31 maggio offrir&agrave; al pubblico l&rsquo;occasione di assistere dal vivo a una delle voci pi&ugrave; apprezzate dell&rsquo;imitazione televisiva italiana, all&rsquo;interno di una manifestazione che continua a consolidare il proprio legame con il territorio.</p>]]></description><pubDate>Sat, 18 Apr 2026 15:20:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[A Ceresole d'Alba si aprono le porte del Mubatt, museo della Battaglia 1544]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/bra-e-roero/a-ceresole-d-alba-si-aprono-le-porte-del-mubatt-museo-della-battaglia-1544_118304.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/bra-e-roero/a-ceresole-d-alba-si-aprono-le-porte-del-mubatt-museo-della-battaglia-1544_118304.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118304/143470.jpg" title="" alt="" /><br /><p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Domenica 26 aprile, chi vuole trascorrere qualche ora immerso nella storia e nella natura della Bassa Langa cuneese, potr&agrave; visitare Ceresole d'Alba dove si aprono le porte del MUbatt &ndash; Museo della Battaglia del 1544 &ndash; con visite guidate completamente gratuite e i sentieri del territorio pronti ad accogliere escursionisti di ogni livello.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Il MUbatt, situato in Piazza Vittorio Emanuele II n. 2, apre ogni ultima domenica del mese con orario 10 &ndash;13 e 14 &ndash;18, con ingresso gratuito.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Il museo racconta le vicende dello scontro del 14 aprile 1544 tra le truppe francesi di Francesco I e quelle imperiali di Carlo V, un conflitto che coinvolse circa 30.000 soldati e si concluse con la vittoria francese, lasciando sul territorio oltre 10.000 vittime. Il MUbatt &egrave; nato dalla collaborazione tra i Comuni di Ceresole d'Alba e Saint-Paul-de-Vence nell'ambito del progetto europeo "SuCCeSS", finanziato dal programma Interreg V Alcotra France&ndash;Italia 2014&ndash;2020, e ha trovato sede negli ambienti riqualificati della vecchia ala del mercato comunale.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Per informazioni e prenotazioni: tel. 0172.574135 &ndash; <a href="mailto:mubatt.ceresole@comune.ceresoledalba.cn.it">mubatt.ceresole@comune.ceresoledalba.cn.it</a></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Dopo la visita al museo, Ceresole d'Alba offre una rete di sentieri per tutti i gusti, tutti con partenza da Piazza Vittorio Emanuele II:</p>
<p>- Il Sentiero della Battaglia (colore arancione) parte e arriva proprio al MUbatt, si sviluppa per 14 km ed &egrave; percorribile sia a piedi (3h 30min) che in mountain bike (1h 15min), con difficolt&agrave; classificata come facile.</p>
<p>- Il Sentiero delle Peschiere (colore verde) &egrave; un anello di 13,5 km con un dislivello di soli +115 mt e un tempo di percorrenza di circa 3 ore 20 minuti, adatto a escursionisti di livello facile.</p>
<p>- Il Sentiero delle Terre Rosse (colore rosso), di 9,4 km e circa 2 ore 20 minuti di cammino, porta tra i campi argillosi caratteristici del territorio, la peschiera e il bosco di querce della Cascina Bonicelli, ed &egrave; consigliato tutto l'anno.</p>
<p>- Il Sentiero dei Carandi (colore azzurro) &egrave; un percorso ad anello di 5,5 km (1h 15min) nel verde della campagna e delle dolci colline, ideale in primavera e autunno.</p>
<p>- Il Sentiero della borgata Rava (colore viola) si estende per 11,8 km con un tempo di percorrenza di circa 3 ore.</p>
<p><span style="text-align: justify;">Per chi preferisce restare nel centro abitato, il percorso storico </span><em style="text-align: justify;">"Gli edifici storici e le testimonianze della Battaglia di Ceresole d'Alba del 1544"</em><span style="text-align: justify;"> &egrave; un itinerario urbano di soli 700 mt percorribile in un'ora, sempre con partenza e arrivo al MUbatt.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Ceresole d'Alba aspetta tutti domenica 26 aprile: cultura, storia e natura a portata di passo.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Per ulteriori informazioni: Comune di Ceresole d'Alba &ndash; Via Regina Margherita n. 14 &ndash; Tel. 0172.574135 &ndash; <a href="mailto:info@comune.ceresoledalba.cn.it">info@comune.ceresoledalba.cn.it</a> &ndash; <a href="http://www.comune.ceresoledalba.cn.it">www.comune.ceresoledalba.cn.it.</a></p>]]></description><pubDate>Sat, 18 Apr 2026 14:25:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item></channel></rss>
