<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" version="2.0"><channel><title><![CDATA[Cuneodice.it > Tutte le notizie della provincia di Cuneo]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/tutte-news/tutta-la-provincia/]]></link><atom:link href="https://www.cuneodice.it/rss/tutte-news/tutta-la-provincia/rss2.0.xml?page=422rss2.0.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><description><![CDATA[Tutte le ultime notizie in provincia di Cuneo]]></description><lastBuildDate>Tue, 21 Apr 2026 06:58:20 +0200</lastBuildDate><image><url>https://static.cuneodice.it/cuneo/images/logo.png</url><title><![CDATA[Cuneodice.it > Tutte le notizie della provincia di Cuneo]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/tutte-news/tutta-la-provincia/]]></link></image><item><title><![CDATA[Pallavolo, Superlega: Cuneo conferma Nathan Feral]]></title><link>https://www.cuneodice.it/sport/cuneo-e-valli/pallavolo-superlega-cuneo-conferma-nathan-feral_118571.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/sport/cuneo-e-valli/pallavolo-superlega-cuneo-conferma-nathan-feral_118571.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118571/143936.jpg" title="foto Margherita Leone" alt="foto Margherita Leone" /><br /><p>Ufficializzato direttamente al &ldquo;Volley mercato&rdquo; di Bologna all&rsquo;ultimo giorno utile la scorsa estate, oggi la conferma dell&rsquo;ingaggio di Nathan Feral inaugura il roster di Cuneo che affronter&agrave; la SuperLega nel campionato 2026-2027. Il giovane talento francese, gi&agrave; convocato tre giorni fa in nazionale per gli allenamenti estivi, in questa sua prima stagione nel campionato di SuperLega, con 329 punti personali realizzati in regular season (349 compresi i Play Off 5&deg; posto), si piazza al 4&deg; posto nella classifica dei marcatori 2025/2026 e al 3&deg; posto tra gli opposti, dietro a Reggers (Milano) e Masulovic (Padova).</p>
<p>Sulla conferma di Nathan a Cuneo, queste le parole del DS Paolo Brugiafreddo: "<em>Siamo molto contenti di proseguire il percorso intrapreso un anno fa con Nathan, un ragazzo che ha assolutamente rispettato le attese che avevamo nei suoi confronti, un atleta che ha dimostrato grande professionalit&agrave;, grandi valori umani, attaccamento alla causa del Club e che da un punto di vista tecnico atletico ha fatto dei progressi importanti, forse situazioni non visibili agli occhi di &nbsp;tutti, per&ograve; noi siamo consapevoli che sta facendo un percorso di crescita veramente consistente e ci auguriamo che lo possa portare ai livelli a cui ambisce. Crediamo che la nuova struttura della squadra possa in qualche modo esaltare alcune sue caratteristiche e personalmente non vedo l&rsquo;ora di ripartire con una nuova stagione insieme a lui perch&eacute; la volont&agrave; di proseguire il percorso iniziato e portarlo a termine gli uni accanto all&rsquo;altro &egrave; tanta. Siamo ovviamente orgogliosi di aver contribuito alla sua convocazione in nazionale francese e gli auguro di fare bene in questo periodo estivo e di potersi ritagliare uno spazio importante</em>".</p>
<p>L&rsquo;opposto transalpino ha cos&igrave; commentato la sua prima stagione a Cuneo e in SuperLega e il prosieguo del suo percorso in biancobl&ugrave;: "<em>Sono molto orgoglioso del mio piazzamento personale in questa prima stagione in SuperLega, ho imparato tanto e mi sono divertito molto a giocare in un campionato cos&igrave; competitivo. L'atmosfera al palazzetto &egrave; fantastica: i tifosi sono davvero presenti sia in casa che in trasferta e per questo vorrei ringraziarli davvero per il supporto durante tutta la stagione. Non vedo l'ora che inizi la prossima stagione, ripartendo con una nuova squadra e una nuova dinamica. Spero che insieme potremo fare un ulteriore passo in avanti</em>".</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Mon, 20 Apr 2026 20:28:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Beatrice Tomatis trionfa a "L'Eredità": vinti 23.750 euro con la parola "Uniforme"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/curiosita/monregalese/beatrice-tomatis-trionfa-a-l-eredita-vinti-23750-euro-con-la-parola-uniforme_118568.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/curiosita/monregalese/beatrice-tomatis-trionfa-a-l-eredita-vinti-23750-euro-con-la-parola-uniforme_118568.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118568/143933.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Una serata perfetta per Beatrice Tomatis, concorrente di Ceva, che luned&igrave; 20 aprile 2026 ha conquistato la vittoria finale a &ldquo;L&rsquo;Eredit&agrave;&rdquo;, portando a casa un montepremi di 23.750 euro.</p>
<p>Dopo aver gi&agrave; sfiorato il successo nella puntata precedente, la cebana &egrave; tornata determinata e concentrata, riuscendo questa volta a completare il percorso fino alla ghigliottina con grande lucidit&agrave;.&nbsp;</p>
<p>Decisivo l&rsquo;ultimo passaggio del gioco, in cui ha&nbsp;saputo collegare correttamente i cinque indizi &ndash; paesaggio, moto, marina, scolastica, cerimonia &ndash; trovando la parola vincente: &ldquo;Uniforme&rdquo;.</p>
<p>Una soluzione non immediata, ma costruita con logica e intuito, che le ha permesso di aggiudicarsi il premio finale. Purtroppo la cifra iniziale &egrave; stata progressivamente ridotta nel corso della ghigliottina, fino ad arrivare ai 23.750 euro poi effettivamente vinti.</p>
<p>Gi&agrave; protagonista nelle precedenti puntate del quiz di Rai 1, Beatrice Tomatis ha confermato le sue capacit&agrave;, dimostrando prontezza e sangue freddo nei momenti decisivi. La sua vittoria rappresenta anche un motivo di orgoglio per Ceva e per tutto il territorio cebano, che ha seguito con entusiasmo il suo percorso televisivo.</p>
<p>Un successo meritato all&rsquo;interno di un&rsquo;esperienza che, per la giovane, proseguir&agrave; domani sera su Rai Uno.</p>]]></description><pubDate>Mon, 20 Apr 2026 20:19:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Per la morte di Abdou Ngom nel Tanaro la Procura chiede sei anni]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/alba-e-langhe/per-la-morte-di-abdou-ngom-nel-tanaro-la-procura-chiede-sei-anni_118569.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/alba-e-langhe/per-la-morte-di-abdou-ngom-nel-tanaro-la-procura-chiede-sei-anni_118569.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118569/143934.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Al termine di una discussione durata pi&ugrave; di cinque ore, al tribunale per i minorenni di Torino, il pubblico ministero Davide Fratta ha chiesto una pena di sei anni, quattro mesi e 20 giorni per la morte di Abdou Ngom.</p>
<p>Il tredicenne senegalese mor&igrave; il 22 aprile dello scorso anno nelle acque del Tanaro. La tesi della Procura &egrave; che a spingerlo in acqua fosse stato un suo amico quindicenne, uno dei tre che quella mattina erano insieme a lui sulla &ldquo;spiaggia dei cristalli&rdquo; di Verduno. Il gruppo di ragazzi era partito da Bra per la prima nuotata di stagione: Abdou, incapace di nuotare in acque profonde, era stato risucchiato dalle forti correnti originate dalle piogge dei giorni precedenti.</p>
<p>Il suo corpo non &egrave; mai stato ritrovato, nonostante le ricerche iniziali con droni, elicotteri ed ecoscandaglio, durate una settimana intera, e una serie di successive perlustrazioni lungo il Tanaro, l&rsquo;ultima nel settembre scorso. All&rsquo;origine della morte del tredicenne, figlio di un operaio senegalese e studente di scuola media, secondo l&rsquo;ipotesi accusatoria ci sarebbe stato uno screzio con il ragazzo pi&ugrave; grande per un debito da 50 euro non pagato.</p>
<p>L&rsquo;inchiesta partita da alcuni messaggi che i ragazzi si erano scambiati, nei giorni successivi alla tragedia, aveva portato in agosto all&rsquo;arresto del quindicenne di origine nordafricana. La difesa, rappresentata dagli avvocati Piermario Morra e Giuseppe Vitello, ha contestato da subito la ricostruzione: <em>&ldquo;Non c&rsquo;&egrave; una ragione per cui avrebbe spinto il povero Abdou nel Tanaro, la questione del debito da 50 euro non &egrave; vera&rdquo;</em> ribadisce l&rsquo;avvocato Morra all&rsquo;esito della discussione.</p>
<p>La difesa ha chiesto in via di principalit&agrave; l&rsquo;assoluzione del ragazzo, tuttora sotto custodia in una comunit&agrave;. In subordine si punta alla riqualificazione dell&rsquo;ipotesi di dolo eventuale - la stessa che venne contestata nel celebre caso Thyssenkrupp - in quella di omicidio colposo. La sentenza della corte presieduta dal giudice Maria Grazia Devietti Goggia &egrave; attesa il 10 giugno.</p>]]></description><pubDate>Mon, 20 Apr 2026 20:00:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Il tribunale annulla la “stangata” dell’Inps a un’impresa di trasporti fossanese]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/fossanese/il-tribunale-annulla-la-stangata-dellinps-a-unimpresa-di-trasporti-fossanese_118567.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/fossanese/il-tribunale-annulla-la-stangata-dellinps-a-unimpresa-di-trasporti-fossanese_118567.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118567/143931.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Troppo &ldquo;grandi&rdquo; per essere artigiani. Sulla base di questo assunto, dopo gli accertamenti, un&rsquo;azienda di trasporti di Fossano si era vista recapitare dall&rsquo;Inps una serie di verbali ispettivi con cui l&rsquo;istituto chiedeva il ricalcolo dei contributi per 113mila euro, contestando la perdita della qualifica di impresa artigiana e bloccando il rilascio del Durc, indispensabile per lavorare con clienti pubblici e privati.</p>
<p>Il giudice civile Michele Basta ha accolto il ricorso contro l&rsquo;ente previdenziale, condannato anche al pagamento delle spese legali. L&rsquo;avvocato Alberto Rizzo di Bra, coadiuvato nella difesa dal collega astigiano Alberto Perroncito, contestava in particolare la scelta dell&rsquo;Inps di far decorrere con effetto retroattivo il nuovo inquadramento dei soci e dell&rsquo;azienda nel settore industria. I legali sostenevano che, secondo la legge e le stesse circolari dell&rsquo;istituto, gli effetti dovessero valere solo dalla notifica dei provvedimenti (maggio 2023) e non per tutti gli anni pregressi.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118567/small_143932.jpg" alt="L'avvocato Alberto Rizzo"></p>
<p>Il giudice della sezione lavoro ha condiviso questa impostazione e stabilito che i verbali ispettivi notificati possano produrre effetti solo dal periodo di paga in corso a quella data e non per gli anni precedenti. Le conseguenze pratiche della decisione sono rilevanti per la societ&agrave; di Fossano: il tribunale ha dichiarato infatti che la srl, nonch&eacute; i due soci personalmente, non hanno alcun debito verso l&rsquo;Inps per contributi, sanzioni e somme aggiuntive collegati a quei verbali. Inoltre, il giudice ha ordinato all&rsquo;Inps di rilasciare immediatamente il Durc in favore dell&rsquo;azienda, consentendole cos&igrave; di continuare a partecipare a gare e a lavorare con i propri committenti senza blocchi burocratici.</p>
<p><em>&ldquo;La sentenza del tribunale di Cuneo</em> - commenta l&rsquo;avvocato Alberto Rizzo -<em> rappresenta un segnale importante per molte imprese del territorio, in particolare per le realt&agrave; artigiane e di piccole e medie dimensioni, che si trovano a confrontarsi con verifiche e contestazioni contributive&rdquo;</em>.&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Mon, 20 Apr 2026 19:30:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[La funicolare di Mondovì è di nuovo operativa: ripristinato il servizio]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/la-funicolare-di-mondovi-e-di-nuovo-operativa-ripristinato-il-servizio_118566.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/la-funicolare-di-mondovi-e-di-nuovo-operativa-ripristinato-il-servizio_118566.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118566/143930.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&Egrave; tornata in funzione nel tardo pomeriggio di luned&igrave; 20 aprile la funicolare di Mondov&igrave;, dopo un&rsquo;interruzione che ha interessato l&rsquo;intera giornata di domenica 19 e si &egrave; protratta fino alla seconda parte del giorno successivo.&nbsp;</p>
<p>A comunicarlo &egrave; stata la citt&agrave; di Mondov&igrave; attraverso i propri canali ufficiali, confermando la ripresa del servizio ordinario a partire dalle ore 17 di oggi.</p>
<p>Durante il periodo di sospensione dell&rsquo;impianto, il collegamento tra i rioni Breo e Piazza &egrave; stato comunque garantito grazie all&rsquo;attivazione di un servizio di navetta sostitutiva. La soluzione ha permesso di assicurare la continuit&agrave; degli spostamenti tra le due zone del capoluogo monregalese, limitando i disagi per residenti e utenti abituali della linea.</p>
<p>Con la riattivazione della funicolare, torna quindi disponibile uno dei principali collegamenti urbani di Mondov&igrave;, utilizzato quotidianamente sia per esigenze di mobilit&agrave; interna sia come accesso al centro storico.</p>
<p>Il ripristino del servizio segna anche il ritorno alle normali modalit&agrave; di trasporto per gli studenti gi&agrave; a partire dalla giornata di marted&igrave; 21 aprile, come indicato nella comunicazione istituzionale.</p>
<p>La ripresa dell&rsquo;attivit&agrave; della funicolare ristabilisce cos&igrave; una componente fondamentale del sistema di trasporto cittadino, dopo uno stop temporaneo gestito attraverso misure alternative. L&rsquo;impianto, che collega due aree strategiche della citt&agrave;, rappresenta infatti un punto di riferimento per la mobilit&agrave; locale e per l&rsquo;organizzazione degli spostamenti quotidiani.</p>]]></description><pubDate>Mon, 20 Apr 2026 19:06:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Cuneo celebra la centenaria Francesca “Adriana” Binetti]]></title><link>https://www.cuneodice.it/curiosita/cuneo-e-valli/cuneo-celebra-la-centenaria-francesca-adriana-binetti_118552.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/curiosita/cuneo-e-valli/cuneo-celebra-la-centenaria-francesca-adriana-binetti_118552.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118552/143914.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La Citt&agrave; di Cuneo festeggia il secolo di vita di Francesca Binetti, nata a Torino il 19 aprile 1926, seconda di cinque figli, conosciuta da tutti come Adriana, nome che l&rsquo;accompagna fin dall&rsquo;infanzia e che diventa la sua identit&agrave; affettiva e quotidiana. Nella giornata di ieri, domenica 19 aprile, la sindaca Patrizia Manassero, e l&rsquo;assessora alla Terza Et&agrave;, Paola Olivero, si sono recate dalla signora per festeggiare l&rsquo;ambito traguardo in compagnia di tutti i familiari.</p>
<p>La sua giovinezza si svolge tra Piacenza e Torino, negli anni difficili della guerra. Il padre, militare presso l&rsquo;arsenale, perde la vita in Russia, lasciando alla famiglia un&rsquo;eredit&agrave; di coraggio che Adriana porter&agrave; con s&eacute; per tutta la vita. Il destino la conduce nelle Langhe, dove durante un pranzo di lavoro conosce Felice Rosa, l&rsquo;uomo che diventer&agrave; suo marito. La prima visita a Cuneo, insieme alla sorella Tina, &egrave; segnata da un episodio che rester&agrave; nella memoria familiare: l&rsquo;arrivo alla stazione di Cuneo Gesso senza trovare Felice, distratto nell&rsquo;osservare i treni in transito.</p>
<p>Il matrimonio viene celebrato a Torino, nella chiesa dell&rsquo;Annunziata, il 10 ottobre 1946. Da quel momento Adriana si trasferisce a Cuneo, dove nascono i tre figli: Anna, Carlo e Paolo. Accolta nella nuova famiglia, partecipa attivamente alla gestione dell&rsquo;allora Caff&egrave; Roma di piazza Galimberti, condividendo per diciassette anni la quotidianit&agrave; con la suocera Felicina. Dopo la chiusura dell&rsquo;attivit&agrave;, Adriana e Felice si trasferiscono nella loro amata Borgata Galliana, nei pressi di Cartignano in valle Maira, dove lei si dedica con entusiasmo ai lavori all&rsquo;aperto, compresa la potatura delle piante. Donna energica e indipendente, guida la sua FIAT 600 fino ai novant&rsquo;anni.</p>
<p>Con Felice partecipa come volontaria Oftal a numerosi pellegrinaggi nei principali luoghi mariani, in particolare a Lourdes. Si dedica poi al volontariato presso il Cottolengo, l&rsquo;AVO e, negli ultimi anni, alla Casa Famiglia, dove oggi risiede, circondata dall&rsquo;affetto dei familiari, dello staff, dei volontari e degli altri ospiti.</p>]]></description><pubDate>Mon, 20 Apr 2026 17:46:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Nessun ricatto all’impresario edile: assolto l’ex direttore tecnico accusato di estorsione]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/nessun-ricatto-allimpresario-edile-assolto-lex-direttore-tecnico-accusato-di-estorsione_118550.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/nessun-ricatto-allimpresario-edile-assolto-lex-direttore-tecnico-accusato-di-estorsione_118550.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118550/143909.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Nessun tentativo di estorsione da parte dell&rsquo;ex direttore tecnico di un&rsquo;azienda edile di Peveragno, denunciato dall&rsquo;impresario dopo che aveva lasciato il lavoro: <em>&ldquo;Ho trovato il computer azzerato, come fosse appena uscito dalla casa madre: lui ha detto che avrebbe inviato i documenti ma dovevo firmare le manleve&rdquo;</em> era stata la versione offerta dal titolare della Eurocostruzioni.</p>
<p>La questione della presunta sottrazione dei dati dei cantieri sull&rsquo;archivio informatico &egrave; finita al centro del processo. Su una chiavetta usb personale del geometra F.O., un 42enne residente a Saluzzo, c&rsquo;erano in effetti parecchi files aziendali. Non per questo, dice lui, si pu&ograve; affermare che quei dati siano stati cancellati dal pc in ufficio: <em>&ldquo;I files ci sono, bisognava solo essere in grado di cercarli&rdquo;. Alle mail con le richieste di aiuto della Eurocostruzioni, tuttavia, lui non aveva fornito riscontro: &ldquo;Non ne volevo pi&ugrave; sapere, visti i livelli di stress&rdquo;</em>.</p>
<p>A detta dell&rsquo;ex datore di lavoro, il vero obiettivo di questo presunto ricatto era quello di ottenere una manleva che lo liberasse da eventuali responsabilit&agrave; su quanto accaduto nei cantieri. Ma in quel contratto c&rsquo;era altro, ha precisato il professionista: <em>&ldquo;La seconda versione mi impegnava a titolo gratuito a dare una mano all&rsquo;impresa affinch&eacute; ultimasse un cantiere&rdquo;</em>. Si trattava, dal suo punto di vista, di evitare di poter essere chiamato in causa, in futuro, rispetto a eventuali pendenze con i creditori. Nel febbraio 2023 il direttore tecnico si era dimesso, a suo dire, proprio perch&eacute; troppi fornitori iniziavano a chiedergli conto dei mancati pagamenti dall&rsquo;azienda:&nbsp;<em>&ldquo;C&rsquo;era gente che mi pedinava e che mi minacciava&rdquo;</em> ha riferito, affermando che <em>&ldquo;questa situazione iniziava a starmi stretta&rdquo;</em>.</p>
<p>L&rsquo;imputato &egrave; stato assolto dal giudice Graziana Cota, con formula piena, anche dalle ulteriori accuse di frode informatica e accesso abusivo a sistema informatico. Per queste imputazioni aveva gi&agrave; chiesto l&rsquo;assoluzione il sostituto procuratore Alberto Braghin, domandando la condanna a un anno e quattro mesi per il solo reato di tentata estorsione: <em>&ldquo;Non &egrave; credibile quanto ha detto sulla manleva, cio&egrave; che l&rsquo;obiettivo fosse quello di tutelarsi dai fornitori. Qualunque fornitore sa che deve rivalersi sul titolare dell&rsquo;azienda. La ragione &egrave; un&rsquo;altra, cio&egrave; che fosse in una posizione non corretta nei confronti dell&rsquo;azienda&rdquo;</em>. L&rsquo;avvocato Andrea Bertolino, patrono della parte civile, riteneva invece che anche le altre accuse fossero provate: <em>&ldquo;Si era portato via tutti gli elementi fondanti dell&rsquo;impresa in cui lavorava perch&eacute; gli servivano per portare avanti la sua azienda: se avesse risposto alle mail, forse oggi non saremmo qui&rdquo;</em>.</p>
<p>I legati dell&rsquo;imputato, gli avvocati Giovanni e Chiaffredo Peirone, hanno evidenziato incongruenze nelle dichiarazioni della persona offesa e offerto una smentita circa l&rsquo;ipotesi che i dati fossero stati &ldquo;rubati&rdquo; dal computer di servizio:&nbsp;<em>&ldquo;Non vi &egrave; alcuna prova che i files &lsquo;non ritrovati&rsquo; siano mai esistiti sul pc aziendale e quindi nemmeno che siano stati cancellati&rdquo;</em>. Per i difensori <em>&ldquo;la frustrazione, magari umanamente comprensibile, dell&rsquo;impresario ha portato a una querela poco convinta&rdquo;</em>.</p>]]></description><pubDate>Mon, 20 Apr 2026 17:28:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA[Valle Gesso, l'allarme del sindaco Giordana: “Aste deserte e stop ai ripopolamenti, così la pesca muore”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/valle-gesso-l-allarme-del-sindaco-giordana-aste-deserte-e-stop-ai-ripopolamenti-cosi-la-pesca-muore_118549.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/valle-gesso-l-allarme-del-sindaco-giordana-aste-deserte-e-stop-ai-ripopolamenti-cosi-la-pesca-muore_118549.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118549/143908.jpg" title="Guido Giordana" alt="Guido Giordana" /><br /><p>Aste deserte e immissioni delle trote, un nodo critico in valle Gesso. Il sindaco di Valdieri Guido&nbsp;Giordana lo riporta all'attenzione tra analisi e appelli a Regione e Provincia affinch&eacute; si conducano&nbsp;gli studi necessari per far riprendere il settore della pesca, proficuo nelle zone montane.<br>&ldquo;Per la seconda volta &ndash; dichiara Giordana -, delle sei aste per le riserve di pesca quattro sono&nbsp;andate deserte. Il problema centrale &egrave; l'impossibilit&agrave; di effettuare le immissioni di trote, una&nbsp;questione sentita su tutto il territorio che sta danneggiando il settore&rdquo;.</p>
<h2>La distinzione tra zone libere e a protezione speciale di conservazione</h2>
<p>Per comprendere la complessit&agrave; della materia &egrave; bene conoscere la distinzione fondamentale delle&nbsp;diverse restrizioni: le zone libere sono gestite dalla Provincia, mentre le zone SIC (Sito di&nbsp;Importanza Comunitaria) - ZPS (Zona di Protezione Speciale di conservazione) sono gestite&nbsp;dall'Ente Parco delle Aree Protette delle Alpi Marittime e, di conseguenza, dalla Regione&nbsp;Piemonte. Nello specifico in valle Gesso sono presenti circa dieci riserve di questo tipo.</p>
<p>&ldquo;La Provincia, a seguito di una valutazione del rischio &ndash; spiega Giordana - , permette l'immissione&nbsp;solo di trota iridea sterile poich&eacute; non &egrave; considerata una razza autoctona. Tuttavia, questa soluzione presenta due grandi ostacoli: ha costi elevatissimi (pi&ugrave; del doppio dell'iridea normale) ed &egrave;&nbsp;difficilmente reperibile sul mercato. Si sarebbe potuto semplificare - suggerisce - permettendo&nbsp;l'uso di iridee femmine non sterili, che costano meno della met&agrave;, si trovano facilmente e comunque&nbsp;non si riproducono in natura&rdquo;.</p>
<p>Nelle zone SIC/ZPS (Regione/Parco), come detto, &egrave; attualmente vietata l'immissione di qualsiasi&nbsp;tipo di trota diventando uno stallo invalicabile secondo Giordana. &ldquo;Questo blocco &ndash; precisa - dura&nbsp;da circa 3-4 anni perch&eacute; manca uno studio specifico che dichiari quale trota autoctona (come la&nbsp;marmorata o la salmo ghigii) possa essere immessa&rdquo;.</p>
<h2>Il paradosso normativo e il "Milleproroghe"</h2>
<p>&ldquo;In passato &ndash; aggiunge Giordana - si procedeva con deroghe contenute nel decreto 'Milleproroghe', ottenuto anche grazie all'impegno del senatore Bergesio, che permettevano l'immissione di trote fario, iridee e marmorate per dare "ossigeno" al settore. Ma, a Cuneo, la valutazione del rischio della Provincia risulta essere pi&ugrave; restrittiva e blocca queste operazioni, a differenza di altre&nbsp;province che, non avendo fatto tale valutazione, possono sfruttare il Milleproroghe per ripopolare i&nbsp;fiumi&rdquo;.</p>
<p>Una scelta dalle conseguenze economiche considerevoli su turismo e relativo indotto per zone&nbsp;montane vocate alla pesca come la valle Gesso.&nbsp;&ldquo;Il blocco della pesca sta causando un grave danno &ndash; analizza il sindaco di Valdieri &ndash; ai Comuni,&nbsp;per la perdita di introiti dalle aste ed erariale se si abbassano troppo i prezzi delle&nbsp;riserve per renderle appetibili, e al settore del turismo e commercio locali per il calo drastico dei<br>pescatori. Anche a Valdieri c'&egrave; una ditta che alleva trote, l'ex incubatoio della Provincia: una realt&agrave;&nbsp;che va sostenuta e che invece, in questo scenario, rischia di essere penalizzata. I danni economici&nbsp;colpiscono i negozi di articoli da pesca, bar, ristoranti, B&amp;B e alberghi&rdquo;.</p>
<h2>L'appello</h2>
<p>Di qui l'appello a Provincia e Regione: &ldquo;Chiedo alla Regione Piemonte &ndash; conclude Giordana - che stanzi i fondi necessari per i monitoraggi e completi lo studio nel pi&ugrave; breve tempo possibile e alla Provincia di fare la sua parte per le zone libere. L'obiettivo degli amministratori locali &egrave; trovare una "parola fine" e identificare una qualit&agrave; di trota da immettere per far ripartire un settore proficuo per l'economia montana. Tutti i giorni noi amministratori facciamo uno studio per cercare soluzioni per far sopravvivere le attivit&agrave; nel nostro territorio e come dare maggiori servizi ai nostri concittadini, quindi si impegnino anche le altre Amministrazioni a far s&igrave; che il nostro territorio non muoia,con azioni concrete e non promesse inevase. Da soli non bastiamo. Si venga incontro al territorio, se no subiamo un danno&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Mon, 20 Apr 2026 17:21:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Tecnologia e terza età: a Caraglio l’evento finale del progetto Pnrr a sostegno degli anziani nella Granda]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/cuneo-e-valli/tecnologia-e-terza-eta-a-caraglio-levento-finale-del-progetto-pnrr-a-sostegno-degli-anziani-nella-granda_118548.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/cuneo-e-valli/tecnologia-e-terza-eta-a-caraglio-levento-finale-del-progetto-pnrr-a-sostegno-degli-anziani-nella-granda_118548.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118548/143906.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Saranno presentati il prossimo 6 maggio alle 14.30 presso il Filatoio di Caraglio i risultati del progetto PNRR 1.1.2, una sperimentazione che ha coinvolto pi&ugrave; di 150 anziani della provincia di Cuneo con l&rsquo;obiettivo di rafforzare il supporto domiciliare attraverso l&rsquo;integrazione tra relazione umana, professionale e strumenti digitali. L&rsquo;iniziativa &egrave; stata promossa dal Consorzio Socio Assistenziale del Cuneese in qualit&agrave; di capofila, in partenariato con tutti gli altri enti gestori della provincia &ndash; Alba, Bra, Mondov&igrave;, Ceva e Monviso Solidale &ndash; e con il coinvolgimento di quattro cooperative partner: Animazione Valdocco, Proposta 80, Gesac e Progetto Emmaus. Il progetto ha visto l&rsquo;attivazione di sei &eacute;quipe territoriali multidisciplinari, composte da assistenti sociali, educatori professionali, operatori socio-sanitari e infermieri, che hanno accompagnato gli anziani e i loro caregiver in un percorso di inclusione e contrasto alla solitudine.</p>
<p>Elemento centrale dell&rsquo;iniziativa &egrave; stato l&rsquo;utilizzo di dispositivi digitali &ndash; tra cui tablet, totem e strumenti di domotica &ndash; introdotti non come sostituti della relazione, ma come strumenti a supporto di essa. Nella fase iniziale, infatti, gli operatori hanno lavorato intensamente per costruire un rapporto di fiducia con gli anziani, conoscere i loro bisogni e favorire un&rsquo;adesione consapevole al progetto. Solo successivamente la tecnologia &egrave; stata integrata nelle attivit&agrave; quotidiane. Grazie a questi strumenti, &egrave; stato possibile promuovere videochiamate individuali e di gruppo, attivit&agrave; di stimolazione cognitiva e momenti di socializzazione, contribuendo a contrastare l&rsquo;isolamento e migliorare la qualit&agrave; della vita degli anziani coinvolti. L&rsquo;introduzione di soluzioni di domotica si &egrave; inoltre rivelata un valido supporto per i caregiver, migliorando la sicurezza domestica e offrendo maggiore serenit&agrave; nella gestione quotidiana dei propri familiari. Un ulteriore elemento innovativo &egrave; stato il coinvolgimento della comunit&agrave; locale attraverso la formazione di volontari digitali, con l&rsquo;obiettivo di portare nelle case degli anziani attivit&agrave; normalmente svolte all&rsquo;esterno, come letture condivise e giochi, rafforzando cos&igrave; la rete di supporto domiciliare, in particolare per le persone non autosufficienti.</p>
<p>I risultati, le esperienze e le prospettive future del progetto saranno al centro dell&rsquo;incontro del 6 maggio presso il Filatoio di Caraglio, un&rsquo;occasione per condividere buone pratiche e riflettere sul ruolo della tecnologia nei servizi alla persona.</p>
<p>Per informazioni: Ufficio Progetti CSAC Tel. 331 1360075.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118548/small_143907.jpg"></p>]]></description><pubDate>Mon, 20 Apr 2026 17:15:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[La CRC approva il bilancio 2025: per i progetti del 2026 a disposizione 66,3 milioni ]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/la-crc-approva-il-bilancio-2025-per-i-progetti-del-2026-a-disposizione-663-milioni_118547.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/la-crc-approva-il-bilancio-2025-per-i-progetti-del-2026-a-disposizione-663-milioni_118547.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118547/143905.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Totale degli investimenti a valore di mercato a 2,8 miliardi di euro, avanzo d&rsquo;esercizio 2025 pari a 97,2&nbsp;milioni di euro, da cui 66,3 milioni di euro destinati all&rsquo;attivit&agrave; progettuale ed erogativa 2026 e 10 milioni&nbsp;di euro per il Fondo di stabilizzazione delle erogazioni: questi i dati salienti del Bilancio 2025 della&nbsp;Fondazione CRC che il Consiglio Generale dell&rsquo;ente, presieduto da Mauro Gola, ha approvato all&rsquo;unanimit&agrave;&nbsp;nella seduta di questo pomeriggio.</p>
<p>I fondi a disposizione per attivit&agrave; progettuali ed erogative saranno suddivisi come segue:<br>- 62,6 milioni di euro a disposizione del territorio provinciale, con una crescita del 108% rispetto alla&nbsp;quota annuale ipotizzata dal Piano Pluriennale;<br>- 2,6 milioni di euro destinati al Fondo Unico per il Volontariato (FUN);<br>- 1,1 milioni di euro per Fondazione con il Sud e Fondo nazionale ACRI, sulla base degli accordi vigenti.</p>
<p>I ricavi superano quota 142 milioni di euro: i dividendi pagati dalla conferitaria Intesa Sanpaolo ammontano&nbsp;a 71 milioni di euro (con un incremento di circa l&rsquo;11% rispetto ai dividendi incassati nel 2024).&nbsp;Il Bilancio 2025 conferma l&rsquo;approccio di prospettiva e l&rsquo;attenzione al futuro della Fondazione CRC: oltre alle&nbsp;gi&agrave; citate risorse destinate al Fondo di stabilizzazione delle erogazioni (che ora ammonta a 80 milioni<br>complessivi), viene accantonato il 20% dell&rsquo;avanzo di bilancio (19,4 milioni di euro) alla Riserva Obbligatoria&nbsp;e il 15% dell&rsquo;avanzo (percentuale massima consentita dal MEF, per un importo di 14,6 milioni di euro) alla&nbsp;Riserva per l&rsquo;integrit&agrave; del patrimonio.</p>
<p>Come parte integrante del Bilancio d&rsquo;esercizio, il Consiglio Generale ha approvato il Rapporto Annuale 2025,&nbsp;il documento che sostituisce il Bilancio di Missione e descrive l&rsquo;attivit&agrave; progettuale realizzata nel corso&nbsp;dell&rsquo;anno. Dal documento emergono alcuni dati particolarmente significativi:<br>- 35 milioni di euro erogati;<br>- 62,8 milioni di euro deliberati sul territorio;<br>- 2523 contributi deliberati;<br>- 18 progetti, 16 bandi tematici e 3 bandi di ascolto e attivazione del territorio promossi.</p>
<p>&ldquo;<em>62,6 milioni di euro per il territorio rappresentano una dotazione erogativa record per il 2026, superiore di </em><em>oltre il 108% rispetto a quanto previsto nel Piano Pluriennale. Il Bilancio 2025 conferma la grande capacit&agrave; di </em><em>Fondazione CRC di creare valore, grazie a una gestione attenta ed efficace del proprio patrimonio, e la bont&agrave; </em><em>delle scelte strategiche d&rsquo;investimento fatte negli anni, come l&rsquo;aumento della partecipazione in Intesa </em><em>Sanpaolo</em>&rdquo; dichiara il Presidente Mauro Gola. &ldquo;<em>Il rafforzamento del Fondo di stabilizzazione delle erogazioni </em><em>e delle Riserve per il patrimonio rappresenta un&rsquo;assicurazione sulla nostra futura capacit&agrave; erogativa: una </em><em>conferma importante dell&rsquo;attenzione al futuro e alle giovani generazioni, priorit&agrave; strategiche per la nostra </em><em>attivit&agrave;</em>&rdquo;.</p>
<p>Il Bilancio 2025 e il Rapporto Annuale 2025 della Fondazione CRC sono disponibili sul sito&nbsp;<a href="https://www.fondazionecrc.it" target="_blank">www.fondazionecrc.it</a>.</p>]]></description><pubDate>Mon, 20 Apr 2026 17:07:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Al Panathlon  Club si è parlato di sci e di nuovi materiali]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/al-panathlon-club-si-e-parlato-di-sci-e-di-nuovi-materiali_118546.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/al-panathlon-club-si-e-parlato-di-sci-e-di-nuovi-materiali_118546.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118546/143904.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Gioved&igrave; 16 aprile il Panathlon Club Cuneo ha incontrato allenatori ed atleti di&nbsp;spicco dello sci cuneese per parlare delle nuove frontiere dello sci, dagli sci in&nbsp;legno degli anni &rsquo;50, ai materiali iper-performanti di oggi.&nbsp;Ospiti della serata sono stati Mauro Borgognone, allenatore del Cuneo Ski&nbsp;Team per lo sci di velocit&agrave;, Elia Brizio, atleta specialista nello sci di velocit&agrave;,&nbsp;Luca Ghiglione, allenatore della Nazionale italiana di biathlon, Nicola Giordano e Marco Barale, atleti della squadra Nazionale italiana di biathlon.</p>
<p>Lo sci di velocit&agrave;, nato nel 1930 e conosciuto in passato come chilometro&nbsp;lanciato (KL), &egrave; una specialit&agrave; sciistica che consiste nello scendere da un&nbsp;pendio in forte inclinazione per cercare di raggiungere la massima velocit&agrave; in un&nbsp;tratto cronometrato di 100 metri.&nbsp;Nel 2023 il francese Simon Billy ha superato la barriera dei 250 km orari, raggiugendo l&rsquo;incredibile velocit&agrave; di 255,5 km.&nbsp;Nel 2026 l&rsquo;italiana Valentina Greggio ha superato il record precedente con&nbsp;l&rsquo;incredibile velocit&agrave; di 248,27 km orari.</p>
<p>Mauro Borgognone, allenatore e direttore tecnico del Cuneo Ski Team, ha&nbsp;illustrato la spettacolarit&agrave; dello sci di velocit&agrave; ed ha presentato Elia Brizio,&nbsp;giovane atleta braidese, vera promessa italiana di questa specialit&agrave;, che ai&nbsp;Campionati mondiali ha sfiorato il podio nella categoria S2 Juniores, con&nbsp;l&rsquo;impressionante velocit&agrave; di 168,72 km orari.&nbsp;Elia ha poi mostrato ai soci del Panathlon Club Cuneo la complessa<br>attrezzatura moderna, che permette di raggiungere queste velocit&agrave;&nbsp;impressionanti.&nbsp;Lo sci di velocit&agrave; prevede gare di coppa del mondo, mondiali e competizioni&nbsp;FIS.&nbsp;I materiali specifici includono sci di lunghezza superiore rispetto a quelli da&nbsp;discesa libera (tra 2,20 e 2,40 metri), tuta plastificata che riduce la resistenza&nbsp;all&rsquo;aria, casco aerodinamico e spoiler dietro agli scarponi, per migliorare&nbsp;l'efficienza aerodinamica.</p>
<p>La serata &egrave; continuata con la relazione di Luca Ghiglione, finanziere classe&nbsp;1996 di Entracque, cresciuto agonisticamente nello Sci Club Alpi Marittime ed&nbsp;ora allenatore della squadra delle Fiamme Gialle e della squadra Nazionale&nbsp;Junior femminile di biathlon.&nbsp;Il biathlon &egrave; uno sport invernale, appartenente al gruppo dello sci nordico, i cui&nbsp;partecipanti competono in due specialit&agrave;: il tiro a segno con la carabina e lo sci<br>di fondo.&nbsp;Il Biathlon &egrave; una disciplina olimpica. A Milano Cortina 2026 l&lsquo;Italia ha&nbsp;conquistato una splendida medaglia d'argento nella staffetta mista 4x6 km di&nbsp;biathlon, con Dorothea Wierer, Lisa Vittozzi, Lukas Hofer e Tommaso Giacomel.</p>
<p>La serata si &egrave; conclusa con i racconti di Nicola Giordano, laureatosi campione italiano Juniores biathlon Mass Start in Val Martello (BZ), mentre ai Mondiali&nbsp;Junior di biathlon ad Arber, in Germania, ha conquistano con Daniele Cola,&nbsp;Hannes Bacher e Simone Motta la medaglia di bronzo nella staffetta 4&times;7.5 km&nbsp;maschile, e di Marco Barale, plurimedagliato ai Giochi Olimpici Giovanili ed ai&nbsp;Campionati italiani Assoluti.<br>Marco ha rappresentato l'Italia alle Olimpiadi Giovanili Invernali del 2020 e nella stagione 2024/25 &egrave; stato convocato nella Nazionale maggiore italiana per fare il suo debutto ai Mondiali nella tappa di Oberhof.&nbsp;Infine Marco, nel febbraio 2026, ha ottenuto il quarto posto nella staffetta&nbsp;maschile degli Europei di Sjusioen in Norvegia.</p>
<p>&nbsp;Alla serata era inoltre presente l&rsquo;assessore alla Salute del Comune di Borgo San Dalmazzo Francesco Rosato, che ha commentato con entusiasmo la qualit&agrave; tecnica ed agonistica di tutti gli ospiti presenti.&nbsp;Ampio &egrave; stato il dibattito, seguito dalle domande dei presenti, veramente&nbsp;incuriositi dall&rsquo;evoluzione tecnica di queste due splendide discipline.&nbsp;L'evento si &egrave; svolto nella cornice del ristorante La Ruota 2 di Andonno.</p>]]></description><pubDate>Mon, 20 Apr 2026 16:56:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Dal 24 al 26 aprile a Dronero la terza edizione di Resistenze Festival]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/cuneo-e-valli/dal-24-al-26-aprile-a-dronero-la-terza-edizione-di-resistenze-festival_118544.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/cuneo-e-valli/dal-24-al-26-aprile-a-dronero-la-terza-edizione-di-resistenze-festival_118544.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118544/143903.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Dopo il successo delle prime due edizioni, torna al Cineteatro Iris di Dronero, dal 24 al 26 aprile 2026, RESISTENZE FESTIVAL, manifestazione culturale organizzata da O.P.S. Officina Per la Scena APS con la direzione artistica del critico cinematografico Alessandro Amato, il patrocinio della Citt&agrave; di Dronero e il sostegno di Fondazione CRC, in collaborazione con l&rsquo;Istituto storico della Resistenza e della societ&agrave; contemporanea di Cuneo e Aiace Torino.</p>
<p>Il Festival nasce con l&rsquo;intento di raccogliere sguardi e voci del mondo contemporaneo capaci di interrogare la realt&agrave; e le sue contraddizioni, raccontando la complessit&agrave; del presente attraverso linguaggi artistici diversi, con particolare attenzione al cinema, al teatro e alla letteratura. Punto di partenza &egrave; la memoria della Resistenza storica, ma il progetto si apre anche alle resistenze quotidiane: quelle di chi, ancora oggi, si oppone a discriminazioni, ingiustizie ed emarginazione.</p>
<p>Il cuore pulsante del Festival &egrave; CORTISTENZE, concorso competitivo riservato a cortometraggi italiani che danno voce a giovani filmmaker e alla loro capacit&agrave; di interpretare il contemporaneo con sguardo critico e linguaggio creativo. I corti in concorso saranno valutati da una giuria ufficiale composta quest&rsquo;anno da Alessandra Demichelis dell&rsquo;Istituto della Resistenza di Cuneo, il regista, antropologo e operatore culturale Andrea Fantino e la regista e docente Viren Beltramo, da una giuria critica formata dalla redazione della rivista Strade Perdute di Torino e da una giuria popolare composta da cittadine e cittadini del territorio.</p>
<p>Il programma si apre venerd&igrave; 24 aprile alle ore 21, al Cineteatro Iris, con la prima serata del concorso: verranno proiettati Claudio di Mirko Salciarini, in cui un uomo accetta con serenit&agrave; di resistere in uno spazio rurale in rapido svuotamento, La mister di Domenico De Ceglia, premiato in numerosi festival internazionali per la sua capacit&agrave; di mostrare come lo sport sia una metafora della vita anche nei rapporti di genere, e Rituali di Filippo Marasco, dedicato alla forza del gioco e del gruppo di fronte all&rsquo;alienazione del mondo contemporaneo.</p>
<p>A seguire, in collaborazione con AIACE Torino, sar&agrave; proiettato I nostri anni (2000) di Daniele Gaglianone, in versione restaurata dal Museo Nazionale del Cinema: un esordio folgorante che, partendo dall&rsquo;esperienza del regista nell&rsquo;Archivio audiovisivo della Resistenza al fianco di Paolo Gobetti e da numerose interviste ai partigiani ancora in vita sul finire del secolo scorso, riformula la narrazione della lotta per la Liberazione con sguardo critico e ironico.</p>
<p>Sabato 25 aprile, alle 21, si torna al concorso con tre nuovi corti in gara, tutti piemontesi: Agli ordini di Valter Chiorino, dramma in costume su un soldato che deve scegliere se obbedire o restare umano; Lo smemorato di Novello di Domenico Bruzzese, Mauro Mola e Bruno Ugioli, che evidenzia l&rsquo;importanza delle comunit&agrave; e della memoria; e Non per metodo ma per intuito di Francesco Ferraris, che ritrova a Ovada (AL) le tracce di un operatore di macchina capace di liberarsi dagli spettri del fascismo curando le immagini del primo film italiano sulla Resistenza, Roma citt&agrave; aperta. A seguire, spazio alla musica con lo spettacolo Resistenza e liberazione, canti tradizionali eseguiti da Ensemble Checco Bossi &ndash; coro lirico di Centallo.</p>
<p>Il programma prosegue domenica 26 aprile alle ore 15, sempre al Cineteatro Iris, con un percorso esperienziale sulla nonviolenza a cura di Giorgio Barazza del Centro Studi Sereno Regis e alle 17.30 con la presentazione del libro Come risolvere i conflitti senza odio e senza armi di Erica Chenoweth, sempre a cura del Centro Studi Sereno Regis. Entrambi gli eventi a ingresso gratuito.</p>
<p>In serata si terr&agrave; la premiazione di CORTISTENZE, con l&rsquo;assegnazione del riconoscimento al miglior cortometraggio, del premio della critica e della preferenza popolare. A chiudere la manifestazione, la proiezione di Canone effimero dei gemelli torinesi Gianluca e Massimiliano De Serio: un documentario dedicato alle tradizioni etnomusicali italiane e alle comunit&agrave; che le custodiscono, in un viaggio tra canti, strumenti e culture popolari tramandate oralmente, vincitore di una menzione speciale al Festival internazionale del cinema di Berlino 2025. Gli autori saranno presenti in sala per introdurre il film e rispondere alle domande del pubblico.</p>
<p>"Resistenze Festival cresce come spazio di confronto tra linguaggi artistici e realt&agrave; sociali diverse &ndash; afferma il direttore artistico Alessandro Amato -, per continuare a interrogare le forme in cui oggi si manifesta il conflitto: culturale, politico e umano".</p>
<p>"In particolare evidenza &ndash; aggiunge la responsabile di O.P.S. Officina Per la Scena Valentina Volpatto &ndash; anche il ruolo della musica come forma di resistenza e di memoria collettiva".</p>
<p>Con il suo approccio multidisciplinare, inclusivo e partecipato, il Resistenze Festival si conferma un appuntamento di rilievo nel panorama culturale della provincia di Cuneo, un&rsquo;occasione per valorizzare la memoria, stimolare il pensiero critico e dare spazio alle voci del presente.</p>
<p>Per informazioni e prenotazioni: cineteatroiris.ops@gmail.com Biglietto &euro;5 (&euro;4 con Carta Fedelt&agrave;)</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Mon, 20 Apr 2026 16:47:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[International Rally Cup 2026, per Giordano e Siragusa secondo posto al debutto ]]></title><link>https://www.cuneodice.it/sport/cuneo-e-valli/international-rally-cup-2026-per-giordano-e-siragusa-secondo-posto-al-debutto_118545.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/sport/cuneo-e-valli/international-rally-cup-2026-per-giordano-e-siragusa-secondo-posto-al-debutto_118545.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118545/143901.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La prima e spettacolare gara dell'International Rally Cup 2026 &egrave; stata pi&ugrave; che positiva per Matteo Giordano e Manuela Siragusa, al debutto assoluto su Lancia Y HF della KZ Racing in collaborazione con Tiesse Suzuki Asti. Con tanto pubblico a bordo strada e paesaggi incantevoli, al Rally Elba la coppia cuneese ha piazzato il colpo nel prologo del venerd&igrave; sera, vincendo la prova speciale "Due Colli" (di oltre 22 km) valida come Power Stage con bonus di 5 punti in classifica. Nella giornata di sabato &egrave; stato molto serrato il testa a testa con l'equipaggio Nicoletti-Modolo, bravo nel rimontare e chiudere davanti a Giordano-Siragusa con 5.4 secondi di vantaggio.&nbsp;</p>
<p>Il risultato finale non soddisfa appieno Matteo: <em>"Abbiamo dato il massimo in questa gara che, per location e guidabilit&agrave; delle prove speciali, &egrave; sempre unica; il nostro passo gara &egrave; stato buono ma non sufficiente per vincere nel Trofeo 2RM in quanto, soprattutto nelle prove speciali 7 e 8, siamo andati in crisi con le gomme ed abbiamo lasciato per strada quella manciata di secondi che i nostri avversari hanno giustamente sfruttato. </em><em>Nel complesso l'esperienza &egrave; stata positiva, i punti bonus della Power Stage ci fanno comodo ma in vista della prossima gara dobbiamo rivedere alcune cose con il team".</em></p>
<p>La seconda prova dell'IRC 2026 &egrave; in programma per sabato 30 e domenica 31 maggio in provincia di Parma con il "32&deg; Rally Internazionale del Taro".</p>]]></description><pubDate>Mon, 20 Apr 2026 16:43:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Case di Comunità in provincia di Cuneo: “Troppe incognite su obiettivi, risorse e tempi”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/case-di-comunita-in-provincia-di-cuneo-troppe-incognite-su-obiettivi-risorse-e-tempi_118543.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/case-di-comunita-in-provincia-di-cuneo-troppe-incognite-su-obiettivi-risorse-e-tempi_118543.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118543/143902.jpg" title="Mauro Calderoni" alt="Mauro Calderoni" /><br /><p>&ldquo;<em>L&rsquo;apertura delle prime tre Case di Comunit&agrave; in provincia di Cuneo rappresenta senza dubbio un passaggio importante per il rafforzamento della sanit&agrave; territoriale. Tuttavia, a fronte di questo avvio, continuano a mancare elementi fondamentali di chiarezza da parte della Giunta regionale su obiettivi minimi, risorse disponibili e tempi certi di attuazione</em>&rdquo;. Lo dichiara il consigliere regionale Mauro Calderoni, che ha presentato un&rsquo;interrogazione urgente in Consiglio regionale.</p>
<p>&ldquo;<em>Apprendiamo da fonti giornalistiche </em>&ndash; prosegue - <em>che domani, marted&igrave; 21 aprile, verranno inaugurate le strutture di Verzuolo, Dronero e Borgo San Dalmazzo, proprio in concomitanza con la seduta del Consiglio regionale. Tralascio i commenti sulla scelta quantomeno discutibile, che di fatto impedisce ai consiglieri espressione dei territori interessati di essere presenti a momenti istituzionali cos&igrave; rilevanti per le comunit&agrave; locali</em>&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;<em>&Egrave; certamente positivo</em> &ndash; precisa -<em>, invece l&rsquo;accordo raggiunto tra Asl CN1 e le organizzazioni sindacali provinciali dei medici di medicina generale &ndash; Fimmg, Snami e Smi &ndash; che garantisce una copertura di 60 ore settimanali e rappresenta una base concreta per l&rsquo;avvio delle Aggregazioni Funzionali Territoriali. Ma resta inevasa la domanda centrale: quale modello complessivo hanno in mente il presidente Cirio e l&rsquo;assessore Riboldi?</em>&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;<em>Non vorremmo trovarci di fronte</em> &ndash; sottolinea - <em>all&rsquo;ennesimo annuncio senza una reale capacit&agrave; di traduzione operativa. Il pieno funzionamento delle Case di Comunit&agrave; &egrave; un pilastro della riforma della sanit&agrave; territoriale e un obiettivo strategico del Pnrr: proprio per questo servono certezze, non slogan</em>&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;<em>Con l&rsquo;interrogazione</em> &ndash; conclude Calderoni - <em>chiedo alla Giunta di chiarire quali siano gli standard minimi dei servizi che verranno garantiti ai cittadini, le tempistiche per la piena attuazione del modello organizzativo e le misure per assicurare uniformit&agrave; su tutto il territorio provinciale e regionale, a partire dalle realt&agrave; oggi in ritardo, come Mondov&igrave;</em>&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Mon, 20 Apr 2026 16:42:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Asti-Cuneo, quanto mi costi? Ecco i pedaggi sulla tratta]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/asti-cuneo-quanto-mi-costi-ecco-i-pedaggi-sulla-tratta_118542.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/asti-cuneo-quanto-mi-costi-ecco-i-pedaggi-sulla-tratta_118542.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118542/143900.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Con la definitiva apertura dell&rsquo;autostrada Asti-Cuneo, ora percorribile su doppia corsia anche nel tratto Alba Ovest-Cherasco, torna d&rsquo;attualit&agrave; anche il tema dei pedaggi. Con il completamento dell'opera, entrer&agrave; infatti definitivamente in funzione anche il sistema free flow. Si legge in una nota diffusa da Astm: &ldquo;<em>Al fine di agevolare la mobilit&agrave; locale e salvaguardare i flussi di traffico previsti per i ponti del 25 aprile e del 1&deg; maggio, l&rsquo;attivazione del pedaggiamento sull&rsquo;intera tratta Bra/Marene &ndash; Roddi &egrave; stata posticipata al 4 maggio"</em>.</p>
<p>La tangenziale di Alba e il tratto Asti&ndash;Isola d&rsquo;Asti continueranno a essere gratuiti per gli spostamenti locali. Allo stesso modo, resta la gratuit&agrave; per l'accesso all&rsquo;ospedale di Verduno: il transito sotto il Portale &ldquo;H&rdquo; permette infatti l&rsquo;applicazione automatica dell&rsquo;esenzione del pedaggio per tutti gli utenti diretti alla struttura sanitaria o provenienti da essa.</p>
<p>Il costo complessivo per la percorrenza dell&rsquo;intera tratta a pedaggio free flow fra Bra-Marene e Asti sar&agrave; cos&igrave; articolato: per i veicoli di Classe 1 (auto e moto) l'importo totale sar&agrave; di 4,74 euro. Per le restanti categorie, il pedaggio ammonter&agrave; a 5,91 euro per la Classe 2, 9,62 euro per la Classe 3 e 14,38 euro per la Classe 4. Il tratto Marene-Cuneo prevede costi di 6 euro per la Classe A, 7 euro per la Classe B, 11 euro per la Classe 3, 15 euro per la Classe 4.</p>
<p>Si legge nella nota di Astm: &ldquo;<em>Gli utenti che attiveranno un contratto di Telepedaggio con i fornitori aderenti, avranno diritto a uno sconto del 25% sul pedaggio, a condizione che non fossero gi&agrave; titolari di un contratto di telepedaggio attivo alla data del 4 agosto 2024. Coloro che attiveranno un Conto Targa riceveranno uno sconto del 20% sul pedaggio di ogni transito effettuato sulla tratta interessata dal sistema Free Flow di Asti-Cuneo</em>&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Mon, 20 Apr 2026 16:26:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[“I ribelli della montagna” animano le Officine Lux di Centallo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/cuneo-e-valli/i-ribelli-della-montagna-animano-le-officine-lux-di-centallo_118541.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/cuneo-e-valli/i-ribelli-della-montagna-animano-le-officine-lux-di-centallo_118541.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118541/143899.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Gioved&igrave; 23 aprile, alle ore 21, le Officine Lux di Centallo ospitano &ldquo;I ribelli della montagna&rdquo;, uno spettacolo di Marco Alotto con Marianna Chil&agrave;, Caterina De Lucia, Luca Garnero, Mattia Ricciardelli. In scena arriva la musica dal vivo di Dj Gips, mentre la produzione &egrave; di Itaca Associazione Teatrale</p>
<p>Questa &egrave; la storia di due gruppi di giovani. Da un lato chi, preso dalla foga del patriottismo e dell&rsquo;individualismo, ha scelto di supportare quel &nbsp;partito al governo, scendere in piazza ad applaudire, imbracciare il fucile verso i confini esterni e &nbsp;sacrificare la sua sicurezza, la sua libert&agrave;, anche la sua stessa vita per una santa guerra purificatrice in &nbsp;nome della giustizia e della superiorit&agrave; del proprio paese. Dall&rsquo;altro chi, disilluso da un potere retorico e disumanizzante, ha preferito ribellarsi a quel partito, &nbsp;manifestare nelle piazze, imbracciare anche lui il fucile ma per rivolgerlo contro il suo stesso paese e &nbsp;sacrificare la sua sicurezza, la sua libert&agrave;, anche la sua stessa vita per una lotta in nome della giustizia e &nbsp;dell&rsquo;uguaglianza.</p>
<p>Con un continuo scarto fra grottesco umorismo e freddo realismo il pubblico viene accompagnato a &nbsp;ripercorrere la vita di decine di persone che hanno vissuto in Italia nel ventennio fra il 1925 e il 1945: l&rsquo;Italia del Fascismo, l&rsquo;Italia della Guerra, l&rsquo;Italia della Resistenza. I racconti di vita si susseguono rapidi, &nbsp;come scatti fotografici, al centro di queste immagini vengono immortalati i giovani protagonisti con le &nbsp;loro ansie, i loro dubbi, le loro emozioni; e intorno a loro la musica: strumento di propaganda del &nbsp;potere, ma anche musica di svago trasmessa alla radio, e poi i canti che risuonano dalle valli e dalle &nbsp;montagne per tenere alto il morale. Due coppie di attori e una chitarra elettrica per raccontare una storia ambientata pi&ugrave; di ottant&rsquo;anni fa, ma &nbsp;che ci riporta inesorabilmente al presente, alla nostra societ&agrave; e alle contraddizioni della nostra epoca.</p>
<p>Itaca Associazione Teatrale nasce su una ipotesi di teatro che coinvolga in primo luogo i territori sui quali il teatro stesso nasce e si sviluppa, attraverso una progettualit&agrave; artistica collegata alle esigenze, alla storia, alle problematiche esistenti sui territori coinvolti e ha maturato negli anni una visione del teatro, inteso come linguaggio espressivo ed artistico collegato alla societ&agrave; in evoluzione, alla storia recente ed all&rsquo;impegno civile. Relativamente al tema della Storia recente e del suo legame con la formazione di una coscienza civile e democratica dei giovani, la stretta collaborazione di Itaca con il Museo Diffuso della Resistenza di Torino ha prodotto un&rsquo;attivit&agrave; teatrale volta all&rsquo;allestimento di spettacoli e attivit&agrave; artistiche nei luoghi in cui quella storia si &egrave; sviluppata: ad esempio, la &ldquo;Visita Teatrale al Rifugio Antiaereo di piazza Risorgimento&rdquo; a Torino, il &ldquo;Memobus&rdquo;, percorso teatrale sui luoghi della resistenza torinese e gli spettacoli teatrali all&rsquo;interno del &ldquo;Treno della memoria&rdquo; progetti che negli anni hanno coinvolto migliaia di giovani. Ed &egrave; stato proprio sulla scia di questi progetti e in seguito a ricerche storiche e a testimonianze di chi quel periodo l&rsquo;ha vissuto in prima persona, che &egrave; nato lo spettacolo &ldquo;I ribelli della montagna&rdquo;, si &egrave; sviluppato prima in forma itinerante e poi in quella definitiva. In realt&agrave; questa forma non &egrave; mai &ldquo;definitiva&rdquo; perch&eacute; muta a seconda dei luoghi dove viene rappresentato con l&rsquo;inserimento di fatti o personaggi della resistenza di quei luoghi.</p>
<p>Nella replica di Centallo una parte dello spettacolo racconter&agrave; di Faustino Dalmazzo, nato a Centallo il 29 novembre 1919 che combatt&eacute; valorosamente nella guerra di Liberazione come comandante la XX e la XXI Brigata GL di pianura e, infine, come commissario politico della I Divisione alpina GL e venne decorato di medaglia di bronzo al valor militare.</p>]]></description><pubDate>Mon, 20 Apr 2026 16:22:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Calcio, il Caraglio trionfa nel campionato provinciale Under 19]]></title><link>https://www.cuneodice.it/sport/cuneo-e-valli/calcio-il-caraglio-trionfa-nel-campionato-provinciale-under-19_118540.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/sport/cuneo-e-valli/calcio-il-caraglio-trionfa-nel-campionato-provinciale-under-19_118540.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118540/143898.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La Juniores U19 del Caraglio, guidata da mister Dottore e dai suoi collaboratori Dutto, Zoccoli e Belliardo, pu&ograve; finalmente festeggiare la vittoria nel campionato provinciale girone B. Campionato trionfale per i ragazzi di Dottore che riescono nell'impresa di rimanere imbattuti (anche se manca ancora una giornata),con l'ulteriore soddisfazione di essere il miglior attacco e la miglior difesa, numeri che hanno permesso di staccare le rivali in classifica per ottenere la vittoria.Vittoria di un gruppo che mister Dottore ha creato in estate con l'inserimento di giocatori di qualit&agrave;, che hanno alzato il livello, sempre facendo della forza del gruppo il punto cardine.</p>]]></description><pubDate>Mon, 20 Apr 2026 16:04:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Bra diventa un punto di riferimento per il mondo della sceneggiatura con Script Fest]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/bra-e-roero/bra-diventa-un-punto-di-riferimento-per-il-mondo-della-sceneggiatura-con-script-fest_118539.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/bra-e-roero/bra-diventa-un-punto-di-riferimento-per-il-mondo-della-sceneggiatura-con-script-fest_118539.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118539/143897.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Bra, per qualche giorno, ha parlato soprattutto di storie. Di come nascono, di quanto &egrave; difficile farle crescere e di cosa succede quando finalmente arrivano sullo schermo. Script Fest - Festival di Sceneggiatura si &egrave; chiuso domenica 19 aprile lasciando la sensazione di un luogo attraversato da idee, conversazioni e incontri continui, pi&ugrave; che da semplici appuntamenti in calendario.&nbsp;</p>
<p>La giornata finale, domenica 19 aprile, ha riassunto bene questo spirito. Al Cinema Impero si &egrave; partiti la mattina con &ldquo;La vita da grandi&rdquo; (2025), seguita dalla masterclass di Sofia Assirelli e Tieta Madia: niente lezioni frontali, ma un dialogo aperto sul mestiere di scrivere, tra tentativi, errori e intuizioni. Nel pomeriggio ci si &egrave; spostati all&rsquo;Auditorium BPER, dove il panel &ldquo;L&rsquo;annosa questione dello sviluppo, pt. 2&rdquo; ha messo attorno allo stesso tavolo Stefano Sardo e Francesco Amato, offrendo uno sguardo solidale e concreto sulle sfide del mestiere, con un&rsquo;attenzione particolare alle prospettive degli sceneggiatori di domani.&nbsp;</p>
<p>Poi di nuovo il cinema, con &ldquo;La valle dei sorrisi&rdquo;, e un&rsquo;altra masterclass &ndash; quella di Jacopo Del Giudice, Paolo Strippoli e Milo Tissone &ndash; che &egrave; diventata quasi una conversazione a pi&ugrave; voci su come si costruisce un racconto e su cosa succede quando passa dalla pagina alle immagini. La chiusura, in serata, &egrave; stata affidata a una proiezione a sorpresa de I Roses film scritto da Tony McNamara, in un clima pi&ugrave; da sala condivisa che da cerimonia ufficiale.</p>
<p>Durante il festival, tra incontri formali e momenti pi&ugrave; informali, si sono incrociati autori come Adriano Candiago, Francesco Sossai, Elisa Dondi, Davide Serino, Paolo Strippoli, Ilaria Macchia e molti altri. Pi&ugrave; che una passerella, &egrave; sembrata una comunit&agrave; temporanea: persone dello stesso mestiere, che qui trovano un luogo reale di confronto e scambio.</p>
<p>In questo senso si legge anche il lavoro del direttore artistico Stefano Sardo, che ha costruito un programma capace di tenere insieme chi &egrave; agli inizi e chi lavora da anni, senza irrigidirsi in formule accademiche. L&rsquo;idea &egrave; quella di un festival che non racconta solo i risultati, ma prova a entrare nei processi: i discorsi sono seri ma l&rsquo;atmosfera &egrave; informale.</p>
<p>E questo anche grazie al lavoro della project manager Valentina Gaia, che ne ha guidato la costruzione, dando forma a uno spazio che oggi trova una sua identit&agrave; precisa nel panorama italiano.</p>
<p>Fondamentale l&rsquo;apporto di Ines Vasiljevic (Nightswim), produttrice dell&rsquo;evento, che ha reso possibile renderlo concreto e portarlo a compimento.</p>
<p>Script Fest &egrave; nato grazie alla collaborazione con la citt&agrave; di Bra e, durante la serata conclusiva, il sindaco ha sottolineato: &ldquo;<em>Il bilancio &egrave; molto positivo: come sindaco e cittadino, ho visto una citt&agrave; viva, animata dall&rsquo;entusiasmo dei giovani. Bra si &egrave; mostrata autentica ai nuovi visitatori, lasciando un ricordo positivo. Script Fest si conferma un evento di successo e un&rsquo;importante occasione di incontro e valorizzazione del territorio</em>&rdquo;.</p>
<p>Alla fine, quello che resta &egrave; proprio questo: per qualche giorno Bra &egrave; diventata un punto di riferimento per chi scrive e per chi le storie le cerca. Un luogo in cui la sceneggiatura non &egrave; rimasta dietro le quinte, ma &egrave; stata messa al centro, discussa, smontata e ricostruita davanti a un pubblico curioso e partecipe.</p>
<p>E forse &egrave; qui che Script Fest trova la sua identit&agrave; pi&ugrave; precisa: non tanto un festival che celebra, ma uno spazio che mette in circolo.</p>
<p>Il festival si &egrave; avvalso del sostegno di Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo, Banca di Cherasco, SIAE &ndash; Societ&agrave; Italiana degli Autori ed Editori, ANICA, DG‑BIC &ndash; Direzione Generale Biblioteche e Istituti Culturali del MiC e Beni di Batasiolo, con il patrocinio di WGI Writers Guild Italia e 100autori, in partnership con Select, Slow Food Italia, Lombardini22, Phi Hotel Cavalieri, Ascheri S.p.A. Gallery e TesiSquare, e in collaborazione con Premio Solinas, Film Commission Torino Piemonte, CSC &ndash; Scuola Nazionale di Cinema, TorinoFilmLab, Museo Nazionale del Cinema, Anica Academy, Centro di Ricerca sulla Televisione e gli Audiovisivi dell&rsquo;Universit&agrave; Cattolica del Sacro Cuore, Baratti &amp; Milano, Castelli Aperti e Stuffilm.</p>]]></description><pubDate>Mon, 20 Apr 2026 16:04:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Asti-Cuneo, Fogliato: "Ora attenzione alle opere di adduzione"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/bra-e-roero/asti-cuneo-fogliato-ora-attenzione-alle-opere-di-adduzione_118538.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/bra-e-roero/asti-cuneo-fogliato-ora-attenzione-alle-opere-di-adduzione_118538.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118538/143896.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Nella mattina di oggi, luned&igrave; 20 aprile 2026, il sindaco di Bra Gianni Fogliato ha partecipato alla cerimonia per la completa apertura al traffico dell&rsquo;Asti-Cuneo, con l&rsquo;attivazione della seconda corsia di marcia anche nell&rsquo;ultimo tratto dell&rsquo;autostrada, quello che da Roddi porta a Cherasco, che ha avuto come ospite d&rsquo;onore il ministro alle infrastrutture e dei trasporti Matteo Salvini.</p>
<p>&ldquo;<em>Diventa pienamente operativa un&rsquo;opera fondamentale, che collega il nostro territorio al resto del Paese con importanti ricadute sul piano economico e turistico</em>&rdquo;, il commento del sindaco di Bra Gianni Fogliato, che aggiunge: &ldquo;<em>Gi&agrave; negli ultimi mesi, con l&rsquo;apertura della prima corsia di marcia, si &egrave; registrata una riduzione del traffico sulla provinciale 7 nella zona di Pollenzo. Ora si attende che questo dato si consolidi ulteriormente. Diventa per&ograve; essenziale completare in tempi brevi le opere di adduzione, a partire dal nuovo ponte sul Tanaro a Pollenzo, le varianti di Pollenzo e via Nogaris (SP 7 e SP 661) e il percorso ciclopedonale tra Pollenzo e Verduno, con utilizzo del ponte storico Carlo Albertino</em>&rdquo;.</p>
<p>Alla cerimonia hanno partecipato il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, l&rsquo;amministratore delegato del gruppo Astm Umberto Tosoni, oltre a numerosi parlamentari, assessori e consiglieri regionali, il presidente della Provincia di Cuneo Luca Robaldo, il vicepresidente della Provincia di Asti Simone Nosenzo e numerosi primi cittadini del territorio.</p>]]></description><pubDate>Mon, 20 Apr 2026 16:02:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Il Comune di Saluzzo dimezza i consumi elettrici in meno di 10 anni]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/saluzzese/il-comune-di-saluzzo-dimezza-i-consumi-elettrici-in-meno-di-10-anni_118537.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/saluzzese/il-comune-di-saluzzo-dimezza-i-consumi-elettrici-in-meno-di-10-anni_118537.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118537/143895.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Consumi e bollette dimezzati in meno di 10 anni. Il Comune di Saluzzo nel 2016 per alimentare gli uffici, le scuole di propriet&agrave; e l&rsquo;illuminazione stradale ha utilizzato 4 milioni 137 mila kWh di elettricit&agrave;. A fine 2025, poco pi&ugrave; di tre mesi fa, il contatore del Comune si &egrave; fermato su 2 milioni 77 mila kwh, cio&egrave; meno della met&agrave; dell&rsquo;energia elettrica usata e bruciata per il funzionamento della &ldquo;macchina Saluzzo&rdquo; rispetto ad un decennio fa.</p>
<p>Va evidenziato che il patrimonio immobiliare e le propriet&agrave; del Comune di Saluzzo nel frattempo sono aumentati in maniera importante: a inizio 2019, ad esempio, risale la fusione per incorporazione di Castellar con edifici ed impianti dell&rsquo;ex Comune all&rsquo;imbocco della valle Bronda. E, ancora: la riapertura come sede del municipio dell&rsquo;ex Tribunale, la Porta di Valle nella tettoia di piazza Buttini, i nuovi magazzini dell&rsquo;ex area &ldquo;Filippi&rdquo; solo per citare alcune delle novit&agrave; pi&ugrave; rilevanti.</p>
<p>Un risparmio energetico che si traduce anche in una minore spesa per la bolletta pari a 578 mila 488 euro, solamente per l&rsquo;ultimo anno, per il 2025. Il &ldquo;taglio&rdquo; ai consumi che dal 2016 &egrave; nell&rsquo;ordine di 4-5 milioni in totale, cifra che ha permesso di compensare in parte i minori trasferimenti da parte dello Stato.</p>
<p>Benefici economici che proseguiranno nei prossimi anni, pi&ugrave; o meno in linea con i valori attuali, mentre continuer&agrave; anche la produzione di energia elettrica &ldquo;verde&rdquo; e completamente rinnovabile grazie ai pannelli solari che sono stati installati sui tetti degli edifici &ldquo;rinnovati&rdquo; come l&rsquo;ex caserma &ldquo;Musso&rdquo;, il nuovo magazzino della Protezione civile, oppure grazie a superfici prima &ldquo;neutre&rdquo; e che oggi producono elettricit&agrave;: i tetti dei complessi di loculi nel cimitero di via Pinerolo.</p>
<p>&ldquo;<em>Abbiamo calcolato</em> &ndash; spiegano dall&rsquo;Ufficio tecnico del Comune di Saluzzo &ndash; <em>il risparmio storico annuale, rapportato al costo medio di acquisto dell&rsquo;energia con i dati di dicembre 2025: 488 mila euro non sono stati usati grazie alla riduzione di elettricit&agrave;, mentre altri 90 mila euro sono stati risparmiati grazie all&rsquo;autoconsumo di energia prodotta con i nostri impianti fotovoltaici</em>&rdquo;.</p>
<p>Una bolletta pi&ugrave; leggera e sostenibile &ldquo;fa bene&rdquo; anche all&rsquo;ambiente con minor inquinamento causato dalla produzione di elettricit&agrave;. I tecnici hanno verificato che sono state evitate 892,39 tonnellate di Co2, 489 kg di azoto e 6,18 kg di polveri sottili Pm10.</p>]]></description><pubDate>Mon, 20 Apr 2026 15:45:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item></channel></rss>
