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<rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" version="2.0"><channel><title><![CDATA[Cuneodice.it > Tutte le notizie della provincia di Cuneo]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/tutte-news/tutta-la-provincia/]]></link><atom:link href="https://www.cuneodice.it/rss/tutte-news/tutta-la-provincia/rss2.0.xml?page=634rss2.0.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><description><![CDATA[Tutte le ultime notizie in provincia di Cuneo]]></description><lastBuildDate>Mon, 27 Apr 2026 11:18:29 +0200</lastBuildDate><image><url>https://static.cuneodice.it/cuneo/images/logo.png</url><title><![CDATA[Cuneodice.it > Tutte le notizie della provincia di Cuneo]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/tutte-news/tutta-la-provincia/]]></link></image><item><title><![CDATA[Fabio Genovesi alla Cartiera di Verzuolo per il Safety Day: una lezione sul ciclismo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/saluzzese/fabio-genovesi-alla-cartiera-di-verzuolo-per-il-safety-day-una-lezione-sul-ciclismo_119000.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/saluzzese/fabio-genovesi-alla-cartiera-di-verzuolo-per-il-safety-day-una-lezione-sul-ciclismo_119000.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119000/144713.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Una giornata dedicata alla sicurezza, alla consapevolezza e al valore della vita in tutte le sue sfumature: &egrave; questo lo spirito del Safety Day organizzato presso la Cartiera di Verzuolo, che ha visto la partecipazione speciale dello scrittore Fabio Genovesi.&nbsp;</p>
<p>Con il suo stile coinvolgente e profondamente umano, Genovesi ha guidato i partecipanti in una riflessione intensa sull&rsquo;imprevedibilit&agrave; della vita, arricchendola con un parallelo potente: quello con il ciclismo, uno sport duro, esigente, spesso spietato, ma proprio per questo straordinariamente autentico.&nbsp;</p>
<p>&ldquo;<em>Il ciclismo &egrave; fatica, resistenza, cadute e ripartenze</em> &ndash; ha raccontato &ndash;<em> ma &egrave; anche bellezza pura. Perch&eacute; ti insegna che non puoi controllare tutto: il vento, la strada, gli imprevisti. Eppure continui ad andare avanti. &Egrave; nella fatica e nell&rsquo;incertezza che scopri chi sei davvero. Ed &egrave; l&igrave; che trovi anche la parte pi&ugrave; bella della vita</em>&rdquo;.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119000/small_144714.jpg"></p>
<p>Il Safety Day rappresenta un momento chiave per rafforzare una mentalit&agrave; condivisa, in cui ogni gesto conta. Proprio come in una lunga salita, dove ogni pedalata richiede concentrazione e determinazione, cos&igrave; anche nei contesti industriali ogni azione deve essere consapevole e orientata alla sicurezza.</p>
<p>&ldquo;<em>La sicurezza non &egrave; solo un insieme di regole, ma un modo di pensare e di agire ogni giorno</em>&rdquo; ha dichiarato Luigi Mazzari, H&amp;S Manager dello stabilimento. &ldquo;<em>Il ciclismo ci insegna che la fatica non &egrave; un ostacolo, ma una condizione da gestire con intelligenza e rispetto. Allo stesso modo, l&rsquo;imprevedibilit&agrave; della vita di cui ha parlato Genovesi non deve spaventarci, ma responsabilizzarci: lavorare in sicurezza significa prendersi cura di s&eacute; e degli altri, sempre</em>&rdquo;.</p>
<p>La giornata si &egrave; conclusa con un forte senso di condivisione e rinnovata consapevolezza, lasciando ai partecipanti non solo strumenti pratici, ma anche uno spunto profondo di riflessione: accogliere l&rsquo;imprevedibilit&agrave; della vita, affrontarla con determinazione &ndash; proprio come in sella a una bicicletta &ndash; senza mai smettere di proteggerla.&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Mon, 27 Apr 2026 10:48:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Ormea piange Tullio Pagliana, custode della memoria del paese]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/monregalese/ormea-piange-tullio-pagliana-custode-della-memoria-del-paese_118999.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/monregalese/ormea-piange-tullio-pagliana-custode-della-memoria-del-paese_118999.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118999/144711.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La comunit&agrave; di Ormea perde una delle sue figure pi&ugrave; rappresentative nel campo della valorizzazione storica e culturale. Tullio Pagliana, scomparso domenica pomeriggio all&rsquo;et&agrave; di 69 anni, viene ricordato come un uomo capace di custodire e trasmettere con rigore e passione le tradizioni locali, diventando negli anni un punto di riferimento per chiunque volesse riscoprire le proprie radici.</p>
<p>Infermiere di professione e residente a Cogoleto, Pagliana non aveva mai reciso il legame profondo con il suo paese d&rsquo;origine. Anzi, proprio da questo attaccamento &egrave; nato uno dei suoi progetti pi&ugrave; significativi: il Museo Etnografico allestito nella casa dei nonni e, successivamente, donato al Comune di Ormea. Un gesto che testimonia concretamente il suo desiderio di restituire alla collettivit&agrave; la memoria del passato, trasformandola in patrimonio condiviso.</p>
<p>Accanto all&rsquo;attivit&agrave; di ricerca, portata avanti con una precisione quasi maniacale, Pagliana si era distinto anche come autore e studioso attento, capace di raccontare il territorio attraverso libri e approfondimenti che hanno contribuito a preservarne l&rsquo;identit&agrave;. Il suo lavoro, oggi, rappresenta un&rsquo;eredit&agrave; importante che l&rsquo;amministrazione comunale intende continuare a valorizzare, mantenendo viva l&rsquo;attenzione sulle opere da lui realizzate e sul museo che aveva fortemente voluto.</p>
<p>Il ricordo che emerge &egrave; quello di una persona generosa, disponibile e profondamente legata alla propria comunit&agrave;, capace di trasformare la passione per la storia in un impegno concreto e duraturo.</p>
<p>A ricordarlo con commozione anche chi ha condiviso con lui momenti di vita e amicizia. Tra questi Roberto Sappa del &ldquo;Nuovo Cinema Ormea&rdquo;, che sui social sottolinea come Pagliana sia stato non solo un compagno di giovent&ugrave;, ma anche un riferimento culturale imprescindibile: uno studioso rigoroso e appassionato, la cui scomparsa lascia un vuoto difficile da colmare.</p>
<p>Pagliana lascia la moglie Daniela e il figlio Lorenzo. La sua opera, per&ograve;, resta come testimonianza tangibile di un amore profondo per Ormea e per la sua storia, destinato a continuare nel tempo.</p>]]></description><pubDate>Mon, 27 Apr 2026 10:47:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Il pianista Bruno Canino incontra studenti del Conservatorio di Cuneo e appassionati di musica]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/cuneo-e-valli/il-pianista-bruno-canino-incontra-studenti-del-conservatorio-di-cuneo-e-appassionati-di-musica_118998.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/cuneo-e-valli/il-pianista-bruno-canino-incontra-studenti-del-conservatorio-di-cuneo-e-appassionati-di-musica_118998.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118998/144705.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Venerd&igrave; 8 maggio alle ore 15.30, nella Sala San Giovanni di Cuneo (via Roma 4) si tiene un incontro con il pianista Bruno Canino. L&rsquo;appuntamento &egrave; rivolto in via prioritaria agli studenti del Conservatorio di Cuneo e degli istituti musicali della provincia di Cuneo, ma &egrave; aperto anche agli appassionati di musica. Per il pubblico sono disponibili alcuni posti a sedere con prenotazione gratuita a partire da venerd&igrave; 1&deg; maggio sul sito <a href="https://www.conservatoriocuneo.it" target="_blank" rel="nofollow">www.conservatoriocuneo.it</a>.</p>
<p>L&rsquo;incontro &egrave; un momento di dialogo diretto con una figura di riferimento del panorama musicale internazionale. Il maestro Canino, che ha recentemente compiuto novant&rsquo;anni, risponder&agrave; alle domande degli studenti offrendo indicazioni e riflessioni sul fare musica, sul percorso di studi e sulle prospettive professionali. Nel corso del pomeriggio ripercorrer&agrave; inoltre i momenti pi&ugrave; significativi della propria carriera, tuttora pienamente in corso, in dialogo con Alberto Borello, suo allievo e docente di Pianoforte al Conservatorio di Cuneo, del quale &egrave; stato direttore. Nel racconto non mancheranno curiosit&agrave; e aneddoti legati sia al percorso artistico di Canino sia al suo intrecciarsi con movimenti, stili e altre personalit&agrave; del mondo musicale.</p>
<p>L&rsquo;iniziativa si inserisce in un percorso avviato dal Conservatorio nel 2024, volto a proporre incontri con artisti di rilievo nazionale e internazionale: ad inaugurarlo fu un pomeriggio in compagnia di Fiorella Mannoia. Un progetto che affianca l&rsquo;attivit&agrave; concertistica e formativa dell&rsquo;Istituto, rafforzando le occasioni di confronto diretto tra studenti e protagonisti della scena musicale contemporanea, in continuit&agrave; con esperienze gi&agrave; avviate negli anni recenti.</p>
<p>Bruno Canino rappresenta un punto di riferimento imprescindibile nel panorama pianistico mondiale, unendo un&rsquo;eccezionale sapienza interpretativa a una dedizione totale per la musica da camera. Nato a Napoli e perfezionatosi a Milano, ha legato il suo nome a una versatilit&agrave; fuori dal comune, diventando il partner d&rsquo;elezione di leggende come Itzhak Perlman, Salvatore Accardo e Uto Ughi. Pioniere e instancabile promotore dei linguaggi contemporanei, ha collaborato con i pi&ugrave; grandi compositori del Novecento, da Berio a Stockhausen, portando in scena le avanguardie con naturalezza e rigore. Il celebre sodalizio con Antonio Ballista, durato oltre sessant&rsquo;anni, rimane un esempio unico di simbiosi artistica e ironia intellettuale. Parallelamente all&rsquo;attivit&agrave; concertistica, Canino ha svolto una carriera accademica di altissimo profilo, insegnando presso il Conservatorio di Milano e la Hochschule di Berna, formando intere generazioni di talenti. Noto per la sua prodigiosa capacit&agrave; di lettura a prima vista e per un approccio lontano dai protagonismi, incarna la figura del &ldquo;musicista totale&rdquo;, capace di spaziare dal barocco alla musica d&rsquo;oggi con la medesima integrit&agrave;. Saggista acuto e uomo di spirito, la sua presenza sul palco non &egrave; solo un atto performativo, ma un continuo dialogo culturale che trasforma ogni concerto in un'esperienza di profonda condivisione umana e artistica.</p>]]></description><pubDate>Mon, 27 Apr 2026 10:34:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Mondovì, Robaldo porta l'ospedale in Consiglio: "Direzione Generale troppo distante"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/monregalese/mondovi-robaldo-porta-l-ospedale-in-consiglio-direzione-generale-troppo-distante_118996.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/monregalese/mondovi-robaldo-porta-l-ospedale-in-consiglio-direzione-generale-troppo-distante_118996.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118996/144699.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Coincider&agrave; con la seduta di mercoled&igrave; 29 aprile il preciso istante in cui il sindaco di Mondov&igrave;, Luca Robaldo, riferir&agrave; ufficialmente al Consiglio comunale sulla situazione dell&rsquo;ospedale &ldquo;Regina Montis Regalis&rdquo;. Un passaggio che il primo cittadino definisce <em>&ldquo;necessario&rdquo;</em>, non solo per aggiornare l&rsquo;assemblea cittadina, ma anche per delineare le azioni che i sindaci del Distretto sanitario Cebano-Monregalese intendono mettere in campo.</p>
<p><em>&ldquo;Credo che la seduta di mercoled&igrave; sia il momento giusto per informare il Consiglio Comunale di quanto sta avvenendo nel nostro ospedale</em> &ndash; dichiara Robaldo &ndash;<em>. Sar&agrave; anche l&rsquo;occasione per evidenziare quanto verr&agrave; messo in campo dai sindaci del territorio&rdquo;</em>.</p>
<p>Il primo cittadino rivendica con fermezza il ruolo degli enti locali nella gestione delle tematiche sanitarie, sottolineando come, nonostante le competenze formali, i Comuni continueranno a far sentire la propria voce sia sulla sanit&agrave; ospedaliera sia su quella territoriale.</p>
<p><em>&ldquo;Non &egrave; ulteriormente tollerabile la distanza che questa Direzione Generale ha voluto interporre con le comunit&agrave; </em>&ndash; afferma &ndash;<em>, quasi che cittadini e amministratori fossero considerati solo dei rompiscatole&rdquo;</em>.</p>
<p>Parole dure, che riflettono un livello di preoccupazione ormai elevato tra gli amministratori locali. Proprio per questo, Robaldo auspica che il tema possa diventare terreno di collaborazione trasversale tra tutte le forze politiche.</p>
<p><em>&ldquo;I gruppi consiliari potranno farsi un&rsquo;idea del livello di allarme cui siamo giunti. Il mio auspicio &egrave; che su questo tema si lavori insieme, senza distinzione di appartenenza&rdquo;</em>.</p>
<p>Nel frattempo, il sindaco si dice disponibile ad accogliere la richiesta di confronto avanzata da Forza Italia per bocca del portavoce Giampiero Caramello, auspicando un incontro con tutte le componenti politiche del territorio. Un segnale di apertura, che punta a costruire una posizione condivisa in difesa dell&rsquo;ospedale e dei servizi sanitari locali.</p>
<p>Al centro, resta la necessit&agrave; &ndash; ribadita con forza &ndash; che medici, operatori e personale del &ldquo;Regina Montis Regalis&rdquo; percepiscano il sostegno concreto della comunit&agrave; monregalese, in un frangente considerato estremamente cruciale per il futuro della sanit&agrave; del territorio.</p>]]></description><pubDate>Mon, 27 Apr 2026 10:26:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Bra ha celebrato l’81° Anniversario della Liberazione]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/bra-e-roero/bra-ha-celebrato-l81-anniversario-della-liberazione_118994.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/bra-e-roero/bra-ha-celebrato-l81-anniversario-della-liberazione_118994.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118994/144693.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La Citt&agrave; di Bra ha celebrato l&rsquo;81&deg; Anniversario della Liberazione con un ricco calendario di appuntamenti, tra mostre, incontri letterari e momenti commemorativi, per onorare i valori della Resistenza e della Costituzione.</p>
<p>La celebrazione ufficiale si &egrave; svolta sabato 25 aprile alle 11, in piazza Caduti per la Libert&agrave;, alla presenza dell&rsquo;Amministrazione comunale, di autorit&agrave; civili, militari, dei rappresentanti delle Associazioni Combattentistiche e d&rsquo;Arma e di tanti cittadini. A intervenire, in una piazza molto partecipata, il sindaco di Bra Gianni Fogliato, il vice sindaco Biagio Conterno e la studentessa dell&rsquo;Unisg, rappresentante della sezione Giovani dell&rsquo;Anpi, Camilla Calabrese. La cerimonia &egrave; stata accompagnata dalle note della Banda cittadina &ldquo;Giuseppe Verdi&rdquo;.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118994/small_144694.jpg"></p>
<p>Tra le iniziative organizzate dalla Citt&agrave; di Bra per rendere omaggio alla Festa della Liberazione, anche la mostra dedicata al libro di Graziella Belli &ldquo;I campi di patate fanno le onde&rdquo; a cura dell&rsquo;Istituto Guala di Bra, l&rsquo;incontro &ldquo;Materia e pensiero, la libert&agrave; del sogno&rdquo; nell&rsquo;ambito dell&rsquo;esposizione &ldquo;Dreaming in art&rdquo; a Palazzo Mathis e le &ldquo;Letture e workshop sul tema della Liberazione e della pace&rdquo;, con intervento della professoressa Paola Rossi e degli studenti del Liceo e dell&rsquo;Istituto Guala.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118994/small_144695.jpg"></p>]]></description><pubDate>Mon, 27 Apr 2026 10:26:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Sporcizia e danneggiamenti, il monumento dei giardini Fresia non fa più onore ai caduti?]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/sporcizia-e-danneggiamenti-il-monumento-dei-giardini-fresia-non-fa-piu-onore-ai-caduti_118995.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/sporcizia-e-danneggiamenti-il-monumento-dei-giardini-fresia-non-fa-piu-onore-ai-caduti_118995.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118995/144696.jpg" title="" alt="" /><br /><p><em>&ldquo;Domenica ventisei aprile mia mamma, orfana di guerra, ha espresso il desiderio di andare a visitare il monumento dei caduti della seconda guerra mondiale, ai giardini Fresia a Cuneo per leggervi il nome di suo padre e di mio nonno&rdquo;</em>. Comincia cos&igrave; la lettera che un lettore della nostra testata, <strong>Francesco Nofilo</strong>, ha inviato per sollecitare un intervento a tutela del monumento ai caduti.</p>
<p>Edificato nel 1922, il monumento &egrave; sormontato da una scultura in bronzo di <strong>Giovan Battista Alloati</strong> che nel 1932 venne fusa per scopi bellici. Nel dopoguerra una nuova copia venne ricollocata al suo posto, insieme a una nuova incisione sul basamento che oltre ai nomi di 250 caduti della Grande Guerra riporta quelli di 482 caduti della seconda guerra mondiale e, negli spazi laterali dei due cubi, di 35 deportati e internati, 39 civili e 90 partigiani.</p>
<p><em>&ldquo;Un monumento posto a testimonianza dell&rsquo;estremo sacrificio di uomini, ragazzi, soldati caduti nell'adempimento del loro dovere, chiamati in difesa della Patria.</em> - ricorda il lettore -<em> Termini e valori che al giorno d&rsquo;oggi hanno perso quel significato intrinseco di onore e valore, che comunque sempre dovrebbe avere&rdquo;</em>. Il monumento, aggiunge, &egrave; stato da lui <em>&ldquo;trovato sporco di guano di uccelli, con una rottura laterale dalla parte di dietro, del pannello di sinistra, i nomi dei soldati che si leggono a fatica, ormai sbiaditi, come sbiadito mi sembra sia il ricordo del loro sacrificio&rdquo;</em>.</p>
<p>Il contesto non &egrave; migliore, aggiunge l&rsquo;autore della missiva: <em>&ldquo;Le aiuole trasandate, ragazzini che bevono birra e lasciano le bottiglie buttate per terra, che sputano, come ormai sembra essere di moda fare, che ti guardano con sfida quando li redarguisci. Insomma, mi chiedo come, una citt&agrave; medaglia d'oro alla resistenza come &egrave; Cuneo, permetta una conservazione cos&igrave; vergognosa di un monumento ai suoi soldati caduti&rdquo;</em>.</p>
<p>Si era tornati a parlarne non pi&ugrave; tardi di due settimane fa, quando in municipio &egrave; stato presentato l&rsquo;<a href="https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/ecco-loasi-urbana-dei-giardini-fresia-piu-alberi-e-un-orto-botanico-con-un-nuovo-belvedere_118112.html" target="_blank">intervento di riqualificazione dei giardini Fresia</a>. A una suggestione del presidente di Pro Natura <strong>Domenico Sanino</strong>, in merito a una possibile ricollocazione del monumento, ha replicato la progettista <strong>Roberta Filippini</strong> ricordando che si tratta di un bene vincolato, oltre che di un pezzo di memoria storica: <em>&ldquo;Il monumento lo abbiamo studiato molto, da vincolo della Soprintendenza rimarr&agrave; l&igrave;. Crediamo sia importante mantenerlo per la citt&agrave;, anche perch&eacute; crea una scenografia&rdquo;</em>.</p>
<p><em>&ldquo;Il monumento fa parte della storia di questi giardini&rdquo;</em> ha aggiunto il presidente del memoriale della Divisione Cuneense <strong>Aldo Meinero</strong>, sollecitandone un restauro: <em>&ldquo;Da anni chiediamo che venga restaurato e pulito, quantomeno nei nomi. Se vogliamo parlare di memoria dovremmo ripartire da questo pezzo di storia che lega la citt&agrave; di Cuneo&rdquo;</em>.</p>]]></description><pubDate>Mon, 27 Apr 2026 10:25:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[In arrivo la seconda edizione primaverile del mercato dell’Antiquariato di Cherasco]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/bra-e-roero/in-arrivo-la-seconda-edizione-primaverile-del-mercato-dellantiquariato-di-cherasco_118992.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/bra-e-roero/in-arrivo-la-seconda-edizione-primaverile-del-mercato-dellantiquariato-di-cherasco_118992.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118992/144685.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Domenica 10 maggio torna a Cherasco uno degli appuntamenti pi&ugrave; attesi dagli appassionati: il Mercato dell&rsquo;Antiquariato e del Collezionismo. L&rsquo;evento, alla sua seconda edizione primaverile, fa seguito al grande successo registrato nella domenica delle Palme.</p>
<p>Nella splendida cornice del centro storico, tra vie ordinate a scacchiera, palazzi storici e giardini in piena fioritura, centinaia di espositori daranno vita a un affascinante percorso alla scoperta di oggetti d&rsquo;altri tempi. Tra le bancarelle si potranno scoprire mobili d&rsquo;epoca, oggetti per la casa, libri rari, stampe, attrezzi da lavoro, capi e accessori vintage, dischi, ceramiche, vetri e tante curiosit&agrave;, ciascuna con una storia da raccontare. Per l&rsquo;occasione, l&rsquo;intero centro sar&agrave; chiuso al traffico dalle 8 alle 18, offrendo ai visitatori la possibilit&agrave; di passeggiare con calma e lasciarsi avvolgere dall&rsquo;atmosfera suggestiva dell&rsquo;evento, ormai diventato uno dei pi&ugrave; attesi nel panorama antiquario del Piemonte. Un appuntamento imperdibile per collezionisti, appassionati e curiosi: Cherasco vi aspetta per vivere una giornata ricca di fascino e tradizione.</p>
<p>Il mese di maggio, con le sue giornate tiepide invita a stare all&rsquo;aria aperta e Cherasco offre aree verdi, giardini, la possibilit&agrave; di fare una passeggiata lungo i viali napoleonici e bastioni da cui si gode il panorama sulla Langa.</p>
<p>Si potranno inoltre visitare diverse mostre, ad ingresso gratuito: a Palazzo Salmatoris &egrave; aperta la mostra &ldquo;L&rsquo;equilibrio dello spazio&rdquo; di Caty Torta, omaggio a una grande artista torinese che &egrave; stata una figura originale e indipendente dell&rsquo;arte italiana del Novecento (orari: il sabato e la domenica dalle ore 9.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 18.30 e gioved&igrave; e venerd&igrave; dalle ore 14.30 alle 18.30, catalogo in mostra).</p>
<p>Nella chiesa di San Gregorio appositamente per l&rsquo;occasione c&rsquo;&egrave; l&rsquo;esposizione &ldquo;Bambole sotto la Mole&rdquo; a cura di Claudia Marchisio, Simonetta Saudino e Samy Odin, una mostra dedicata alle bambole in feltro realizzate in Piemonte nel corso del Novecento, all&rsquo;ombra della Mole Antonelliana. La selezione comprende esemplari prodotti da celebri ditte come Lenci, Margot, Messina VAT, Anili e altre manifatture affini, testimoniando creativit&agrave; artigianale, eleganza dei materiali e gusto dell&rsquo;epoca (orari sabato dalle ore 10 alle 18 e domenica dalle 9 alle 18).&nbsp;</p>
<p>Tra i tanti luoghi di interesse artistico, sar&agrave; possibile visitare gratuitamente la Sinagoga, sita nell&rsquo;antico quartiere ebraico, un esempio ancora integro di sinagoga di ghetto piemontese; edificata nel Settecento, si trova all'ultimo piano di un edificio in via Marconi 6, nell'area dell'antico ghetto. &nbsp;Seguir&agrave; i seguenti orari di apertura: 10.30 - 13.30 / 14.30 - 18.30 (ultimo ingresso ore 17.30).</p>
<p>Da vedere inoltre c&rsquo;&egrave; il Museo della Magia, la pi&ugrave; grande esposizione museale nel settore di magia-prestidigitazione in Europa, con sale tematiche allestite scenograficamente e un teatro adibito a spettacoli di illusionismo; la giornata pu&ograve; essere anche l&rsquo;occasione per offrire a bambini e adulti un viaggio immaginario in un contesto fiabesco (per info <a href="https://www.museodellamagia.it" target="_blank" rel="nofollow">www.museodellamagia.it</a>).</p>
<p>Cherasco offre poi una vasta gamma di eccellenze enogastronomiche: dalle chiocciole cucinate nei modi pi&ugrave; svariati nei ristoranti cittadini alla Salsiccia di Cherasco al Barolo ai dolci Baci, perfetto connubio tra nocciola di Langa e cacao, oppure degustare la Robiola di Cherasco, eccezionale formaggio che ha ottenuto la prima De.Co, riconoscimento comunale che garantisce la genuinit&agrave; e la filiera del prodotto. La Citt&agrave; delle paci, con la sua storia, l'arte, la cultura &egrave; anche uno degli 11 Comuni del Barolo.</p>]]></description><pubDate>Mon, 27 Apr 2026 10:11:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Calcio, Eccellenza: non sbaglia nessuno là davanti, tutto immutato per le posizioni playoff ]]></title><link>https://www.cuneodice.it/sport/cuneo-e-valli/calcio-eccellenza-non-sbaglia-nessuno-la-davanti-tutto-immutato-per-le-posizioni-playoff_118993.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/sport/cuneo-e-valli/calcio-eccellenza-non-sbaglia-nessuno-la-davanti-tutto-immutato-per-le-posizioni-playoff_118993.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118993/144686.jpg" title="L'Albese festeggia (foto da pagine social Albese Calcio)" alt="L'Albese festeggia (foto da pagine social Albese Calcio)" /><br /><p>Non sbaglia nessuna l&agrave; davanti, ed allora la lotta per i posti playoff resta ancora aperta e si decider&agrave; all&rsquo;ultima giornata, con Fossano e Cuneo che vincono e rimangono a pari punti al secondo posto, ma con i blues in vantaggio per gli scontri diretti, e il Centallo al momento dentro al post season e con l&rsquo;obbligo di mantenere i 7 punti di distacco dai secondi. Nelle parti calde della classifica, vittoria che pu&ograve; essere decisiva per la Pro Dronero, che grazie al ko dell&rsquo;Ovadese effettua il sorpasso e si presenta salva all&rsquo;ultima, incandescente giornata. Ad eccezione di <a href="https://www.cuneodice.it/amp/sport/cuneo-e-valli/calcio-eccellenza-pro-dronero-pro-villafranca-2-1-il-ruggito-dei-draghi-per-la-salvezza_118964.html" target="_blank">Pro Dronero-Pro Villafranca</a>, a cui &egrave; stato dedicato un articolo specifico, ecco il riassunto di quanto accaduto nell&rsquo;ultimo turno per le formazioni cuneesi.&nbsp;</p>
<p><br><strong>Fossano &ndash; SD Savio Asti &nbsp;2-0</strong></p>
<p>Quarto successo consecutivo per il Fossano, che conferma l&rsquo;ottimo stato di forma imponendosi per 2-0 con il San Domenico Savio Asti. Nella gara aperta dalle celebrazioni per capitan Alessandro Marchetti, all&rsquo;ultima partita della sua carriera prima dei playoff, la 459^, i blues devono fare i conti con l&rsquo;aggressivit&agrave; iniziale degli ospiti, ma superate le difficolt&agrave; sbloccano il risultato con Giovinco, ben servito da Marchisone. Nella ripresa i locali controllano e trovano il raddoppio con il subentrato De Riggi, che capitalizza un altro assist di un Marchisone in gran spolvero. Il Fossano mantiene il secondo posto in virt&ugrave; degli scontri diretti con il Cuneo.&nbsp;</p>
<p>Fossano: Fazio, D&rsquo;Ippolito, Gironda, Rossi, Marchetti, Quitadamo (36&rsquo; st Specchia), Armocida (44&rsquo; st Cocino), Bosio (36&rsquo; st Ambrosino), Giovinco (24&rsquo; st De Riggi), Marchisone (41&rsquo; st Ribolzi), Bernardon. A disposizione: Zaccone, Chiaramello, Brandani, Serra. Allenatore: Fresia.</p>
<p>SD Savio Asti: Virano, Lumello, Lanfranco M., Paolin, Gjoni (36&rsquo; st Brocchi), Del Monte, Pianetti, Ottone (41&rsquo; st Macaione), Sow (35&rsquo; Gissi), Stojmenovski (25&rsquo; st Ojeake), Lai (1&rsquo; st Lanfranco). A disposizione: Iunnissi, Sankosaj, Mondo, Montrucchio. Allenatore: Pozzatello.&nbsp;</p>
<p>Reti: 22&rsquo; Giovinco, 33&rsquo; st De Riggi.</p>
<p><br><strong>Cheraschese &ndash; Cuneo &nbsp;1-3</strong></p>
<p>Il Cuneo non sbaglia il derby sul campo della Cheraschese, tornando al successo dopo il passo falso con il Vanchiglia. Gara tutt&rsquo;altro che agevole per i biancorossi, con i padroni di casa che nonostante la salvezza gi&agrave; raggiunta matematicamente, danno filo da torcere ai ragazzi di Bianco, avanti sul finire del primo tempo con Gyimah ma raggiunti in avvio di ripresa da Peyronel. Il Cuneo effettua il sorpasso decisivo al 26&rsquo; grazie a Giraudo, nel recupero arriva il sigillo di Galfr&egrave;. I biancorossi restano cos&igrave; aggrappati al secondo posto a pari punti con il Fossano, anche se i blues sono davanti in virt&ugrave; degli scontri diretti.</p>
<p>Cheraschese: Pietroluongo, Costamagna M., Oliveira, Battaglino (38&rsquo; st Negro), Dieye, Vittone (40&rsquo; st Polizzi), Audisio, Bissacco (38&rsquo; st Fissore), Ongaro, Peyronel, Costamagna L. (30&rsquo; st Urlovas). A disposizione: Tulliani, Olivero, Giachino, Testa, Selasi. Allenatore: Melchionda.</p>
<p>Cuneo: Cavalieri, Bernardi (22&rsquo; st Benso), Rizzo, Magnaldi, Scotto, Giraudo, Galfr&egrave;, Angeli (10&rsquo; st Rastrelli), Gyimah (40&rsquo; st Tall), Caristo (17&rsquo; st Nacci), Ghibaudo (40&rsquo; st Orlando). A disposizione: Aime, Bianco, Delmastro, Giordano. Allenatore: Bianco.</p>
<p>Reti: 37&rsquo; Gyimah (Cu), 7&rsquo; st Peyronel (Ch), 26&rsquo; st Giraudo (Cu), 46&rsquo; st Galfr&egrave; (Cu).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Albese &ndash; Monregale 3-2</strong></p>
<p>L&rsquo;Albese batte la Monregale e si assicura la partecipazione ai playoff con una giornata di anticipo. Gara scoppiettante e piacevole tra le due formazioni della Granda, con i padroni di casa che la indirizzano con le reti di Redi e Grimaldi, prima che Vella accorci le distanze sempre nel primo tempo, mandando le due squadre al riposo sul 2-1. Nella ripresa l&rsquo;Albese firma il 3-1 con Ennasry, poi resta in 10 per il rosso a Vespa e la Monregale ci prova, andando a segno con Dhahri e facendo soffrire gli avversari negli ultimi minuti. Con questi 3 punti i ragazzi di Rosso blindano il quarto posto, la terza piazza &egrave; difficile da raggiungere ma matematicamente ancora possibile, a 3 punti di distanza.</p>
<p>Albese: Russo, Lazzarin, Muratore, Soumahoro, Grimaldi, Bosio, Delledonne (18&rsquo; st Deljallisi), Vespa, Galvagno G. (10&rsquo; st Gomez), Ennasry (32&rsquo; st Amansour), Redi. A disposizione: Ferlisi, Vidotto, Fantone, Asteggiano, Burnescu, Manuele. Allenatore: Rosso.</p>
<p>Monregale: Bergesio, Porcaro, Ornato (35&rsquo; st Bellino), Passer&ograve;, Mellano, Canova (25&rsquo; st Alfieri), Di Salvatore L., Ratto (25&rsquo; st Dhahri), Vella (25&rsquo; st Meti), Di Salvatore G., Botasso. A disposizione: Piazzolla, Delsanto, Amato, Simbula, Orsi. Allenatore: Magliano.</p>
<p>Espulsi: 30&rsquo; st Vespa (A).</p>
<p>Reti: 10&rsquo; Redi (A), 22&rsquo; Grimaldi (A), 40&rsquo; Vella (M), 21&rsquo; st Ennasry (A), 38&rsquo; st Dhahri (M).</p>
<p><br><strong>Ovadese &ndash; Centallo &nbsp;1-2</strong></p>
<p>Vittoria importantissima del Centallo sul campo dell&rsquo;Ovadese che permette ai ragazzi di Sacco di mantenere i 7 punti di distacco dalla seconda posizione e dunque restare dentro i playoff. Contro una squadra alla ricerca di punti salvezza, i centallesi disputano una gara intelligente, riuscendo a svoltare nella ripresa, quando possono contare sulla superiorit&agrave; numerica per il rosso a Bianchi arrivato sul finire della prima frazione. Tra il 6&rsquo; e il 15&rsquo; Poppa e Dalmasso mettono in discesa il match, Merialdo accorcia le distanze ma gli ospiti portano comunque a casa 3 punti fondamentali, facendo anche un favore alla Pro Dronero, che sorpassa l&rsquo;Ovadese ed &egrave; al momento salva.</p>
<p>Ovadese: Gaione (34&rsquo; Tamburelli), Bonicco, Mocerino, Mendolia, Bianchi, Bosic, Ferrari (29&rsquo; st Forno), Sciutto (29&rsquo; st Visentin), Romei (14&rsquo; st Ottonelli), Campazzo (24&rsquo; st Genocchio), Merialdo. A disposizione: Fissore, Brollo, Giangrasso, Barletto. Allenatore: Carosio.</p>
<p>Centallo: Guardalben, Minini, Bedino, Battisti, Bellucca, Beshku, Armando (18&rsquo; st Monge), Rocca, Dalmasso, Poppa (38&rsquo; st Morello), Massaro (22&rsquo; st Boena). A disposizione: Bellucci, Bonetto, Valleriani, Fresia, Ceta, Menon. Allenatore: Sacco.&nbsp;</p>
<p>Espulsi: 43&rsquo; Bianchi (O).</p>
<p>Reti: 6&rsquo; st Poppa (C), 15&rsquo; st Dalmasso (C), 20&rsquo; st Merialdo (O).</p>
<p><br><strong>Eccellenza girone B &ndash; Quattordicesima giornata di ritorno</strong><br>Acqui &ndash; Luese Cristo Alessandria &nbsp;3-0 tav.<br>Albese &ndash; Monregale &nbsp;3-2<br>Cheraschese &ndash; Cuneo &nbsp;1-3<br>Chieri &ndash; Pinerolo &nbsp;4-1<br>Fossano &ndash; SD Savio Asti &nbsp;2-0<br>Ovadese &ndash; Centallo &nbsp;1-2<br>Pro Dronero &ndash; Pro Villafranca &nbsp;2-1<br>Vanchiglia &ndash; Alessandria &nbsp;3-3</p>
<p><strong>Classifica</strong><br>Alessandria 73, Fossano 59, Cuneo 59, Albese 56, Centallo 52, Vanchiglia 45, Pro Villafranca 42, SD Savio Asti 39, Cheraschese 39, Monregale 38, Chieri 36, Pro Dronero 31, Ovadese 30, Acqui 25, Luese Cristo Alessandria (-1) 10, Pinerolo 5</p>]]></description><pubDate>Mon, 27 Apr 2026 10:06:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Las Vegas premia la dottoressa Elena Castellano del Santa Croce]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/las-vegas-premia-la-dottoressa-elena-castellano-del-santa-croce_118991.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/las-vegas-premia-la-dottoressa-elena-castellano-del-santa-croce_118991.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118991/144684.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Un premio dall&rsquo;America. Elena Castellano, medico presso la struttura complessa di Endocrinologia, diabetologia e metabolismo dell&rsquo;azienda ospedaliera Santa Croce e Carle, &egrave; stata selezionata per il suo lavoro dall&rsquo;Aace (American association of clinical endocrinologists), giudicato come il miglior contributo scientifico presentato da endocrinologi non americani.</p>
<p>I dati della ricerca riguardano il rischio fratturativo nei soggetti affetti da iperparatiroidismo primitivo, una patologia endocrina frequente, con coinvolgimento prevalentemente osseo e renale, per la quale l&rsquo;Endocrinologia del Santa Croce &egrave; da decenni considerata un centro di riferimento.</p>
<p>La presentazione dei dati si &egrave; tenuta nei giorni scorsi a Las Vegas, al 35&deg; congresso annuale dell&rsquo;Aace.</p>
<p>Gi&agrave; dieci anni fa la dottoressa Castellano, durante la formazione specialistica presso l&rsquo;Ospedale S. Croce e Carle, aveva ottenuto un premio dall&rsquo;Aace per il lavoro svolto, sulla medesima patologia, che era stato giudicato come il miglior contributo scientifico presentato da giovani endocrinologi non americani.</p>
<p>Si tratta di un riconoscimento di prestigio per il medico e, soprattutto, di un titolo significativo per la struttura ospedaliera cuneese, che crede nella ricerca e la supporta.</p>]]></description><pubDate>Mon, 27 Apr 2026 09:56:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Festa della Resistenza a Venasca: studenti della secondaria al cippo Bacco e Medici ]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/saluzzese/festa-della-resistenza-a-venasca-studenti-della-secondaria-al-cippo-bacco-e-medici_118990.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/saluzzese/festa-della-resistenza-a-venasca-studenti-della-secondaria-al-cippo-bacco-e-medici_118990.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118990/144683.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Nella mattinata di gioved&igrave; 23 aprile gli alunni delle classi terze della scuola secondaria di primo grado del plesso di Venasca dell&rsquo;Istituto Comprensivo Venasca - Costigliole Saluzzo hanno preso parte a un momento di commemorazione presso il cippo Bacco e Medici. Gli studenti sono stati accompagnati dagli insegnanti Giuseppe Cerra e Gabriella Roero delle classi 3A e 3B e all&rsquo;iniziativa erano presenti il sindaco Silvano Dovetta, alcuni rappresentanti del gruppo Alpini, della Protezione civile e dell&rsquo;Associazione Nazionale Carabinieri di Venasca.&nbsp;</p>
<p>Nel suo intervento rivolto ai ragazzi, il sindaco ha ricordato il significato del 25 aprile come momento fondativo della libert&agrave; e della democrazia italiana. Ha sottolineato come la Resistenza sia stata un movimento composto da persone comuni, spesso giovani, che scelsero di impegnarsi per una causa comune difficile ma irrinunciabile. Ha richiamato il valore concreto della libert&agrave; nella vita quotidiana, dalla possibilit&agrave; di studiare ed esprimersi liberamente, evidenziando l&rsquo;importanza della memoria come dovere civico e come investimento per il futuro.</p>
<p>&ldquo;<em>Come comunit&agrave; abbiamo il dovere di trasmettere questi valori ai giovani </em>&ndash; ha dichiarato Dovetta &ndash;. <em>Sta a loro poi portarli avanti, costruire un domani dove pace, rispetto e solidariet&agrave; non siano solo parole, ma fatti concreti. Perch&eacute; ricordare non serve solo a guardare indietro. Serve soprattutto a non ripetere gli errori. Ringrazio le studentesse e gli studenti che hanno partecipato con attenzione alla commemorazione, la dirigente e il corpo insegnanti dell&rsquo;Istituto Comprensivo e le famiglie che accompagnano i ragazzi nel loro percorso di crescita consapevole&rdquo;</em>.</p>
<p>L&rsquo;iniziativa si &egrave; inserita all&rsquo;interno del progetto &ldquo;Resistenza&rdquo;, che le classi terze della &ldquo;media&rdquo; di Venasca seguono ogni anno e che &egrave; guidato da Lele Odiardo, appassionato esperto di storia locale. Le classi hanno raggiunto i luoghi della commemorazione attraverso un itinerario a piedi tra i sentieri del paese e i luoghi legati alle vicende del partigianato locale durante i venti mesi della Resistenza. Il percorso &egrave; stato accompagnato dalla musica di Celeste Ru&agrave; e Fabrizio Bobbio, che hanno intervallato il racconto con canti partigiani. Questa esperienza &egrave; concepita per consentire agli studenti di approfondire la storia non solo attraverso gli eventi nazionali, ma anche attraverso il ricordo storico legato al territorio, rafforzando la consapevolezza che i fatti studiati sui libri hanno avuto un riscontro concreto anche nella realt&agrave; locale.</p>]]></description><pubDate>Mon, 27 Apr 2026 09:45:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Il prossimo weekend Bra celebra San Giuseppe Benedetto Cottolengo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/bra-e-roero/il-prossimo-weekend-bra-celebra-san-giuseppe-benedetto-cottolengo_118989.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/bra-e-roero/il-prossimo-weekend-bra-celebra-san-giuseppe-benedetto-cottolengo_118989.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118989/144681.jpg" title="" alt="" /><br /><p>C&rsquo;&egrave; un filo invisibile, ma incredibilmente solido, che unisce le colline del Roero alle valli dell&rsquo;Ubaye, oltre il Colle della Maddalena. &Egrave; un legame fatto di fede, memoria e radici familiari che attraversa i secoli e continua ancora oggi a raccontare una storia viva. Protagonista di questo intreccio &egrave; Giuseppe Benedetto Cottolengo, figura profondamente legata alla citt&agrave; di Bra e, allo stesso tempo, alle sue origini francesi.</p>
<p><strong>Un inizio tutto braidese</strong></p>
<p>La storia del Cottolengo affonda le sue radici proprio a Bra, dove nacque il 3 maggio 1796. Nello stesso giorno ricevette il battesimo nella chiesa di Sant'Andrea, segnando simbolicamente l&rsquo;inizio del suo cammino umano e spirituale.</p>
<p>Il giorno successivo, il 4 maggio, avvenne un altro gesto significativo: la consacrazione all&rsquo;altare della Madonna dei Fiori. Un atto semplice ma carico di significato, che testimonia come fin dai primi giorni la sua vita fosse affidata alla protezione mariana, in una citt&agrave; che ancora oggi conserva viva questa devozione.</p>
<p>A Bra &egrave; inoltre possibile visitare la casa natale del santo, un luogo che custodisce e racconta le sue origini. Qui gli ambienti sono stati ricreati con grande cura per restituire l&rsquo;atmosfera dell&rsquo;epoca, grazie al prezioso lavoro di Suor Maria Teresa Colombo, permettendo ai visitatori di immergersi nella quotidianit&agrave; della sua famiglia.</p>
<p><strong>Un weekend di festa a Bra</strong></p>
<p>Bra si prepara a celebrare il suo santo con un programma che unisce spiritualit&agrave; e convivialit&agrave;, mantenendo vivo il suo messaggio di carit&agrave; e accoglienza.</p>
<p>Venerd&igrave; 1&deg; maggio, alle 9.15, presso la Cappella del Cottolengo (via F.lli Carando 28), presso Casa Cottolengo, ricovero di molti anziani, si terr&agrave; la Santa Messa presieduta dal parroco Don Gilberto Garrone. Sar&agrave; un momento di raccoglimento, seguito da un semplice ma sentito momento di festa condivisa.</p>
<p>Sabato 2 maggio, invece, spazio alla musica e all&rsquo;emozione: alle 21 il Teatro Politeama ospiter&agrave; il concerto di Linfa Sonora, un evento pensato per coinvolgere tutta la comunit&agrave; e rendere la celebrazione ancora pi&ugrave; partecipata. Tra gli appuntamenti pi&ugrave; attesi del weekend, spicca il concerto di Linfa Sonora, in programma sabato 2 maggio alle ore 21 al Teatro Politeama di Bra. Si tratta di un laboratorio musicale unico nel suo genere, che riunisce persone di tutte le et&agrave; in una coinvolgente esperienza di percussioni. Pi&ugrave; che un semplice spettacolo, Linfa Sonora &egrave; un momento di condivisione e energia, dove ritmo, sorrisi e partecipazione diventano strumenti per celebrare la vita e creare comunit&agrave;. In questo gruppo trovano spazio alcuni artisti portatori di disabilit&agrave; del Cottolengo di Firenze. Ingresso gratuito.</p>
<p><strong>Le radici francesi del Santo</strong></p>
<p>Non tutti sanno che la storia del Cottolengo guarda anche oltre le Alpi. I suoi nonni, infatti, provenivano da Saint-Pons, piccolo borgo francese da cui partirono alla volta del Piemonte. &Egrave; proprio l&igrave; che affondano le radici familiari di colui che avrebbe fondato la celebre &ldquo;Piccola Casa della Divina Provvidenza&rdquo;, oggi simbolo universale di carit&agrave;.</p>
<p>Questo legame non &egrave; rimasto solo nella memoria. Il prossimo 20 agosto, durante la tradizionale F&ecirc;te de la Moisson (la Festa della Mietitura), a Saint-Pons verr&agrave; inaugurata una cappella dedicata al Cottolengo. Sorger&agrave; nei pressi di &ldquo;la Puis&rdquo;, il luogo dove un tempo si trovava la casa dei suoi nonni. Anche se oggi restano solo ruderi, quel luogo torna a vivere come simbolo di continuit&agrave; tra passato e presente.</p>
<p><strong>Un ponte tra passato e presente</strong></p>
<p>Celebrare il Cottolengo oggi significa molto pi&ugrave; che ricordare una figura storica. Significa riconoscere un messaggio ancora attuale, fatto di accoglienza, solidariet&agrave; e attenzione agli ultimi.</p>
<p>Tra Bra e Saint-Pons si rinnova cos&igrave; un ponte che non &egrave; solo geografico, ma profondamente umano. Dalle chiese braidesi alle montagne francesi, la storia di questo santo continua a ricordare che le grandi opere nascono spesso da radici umili e da viaggi coraggiosi.</p>
<p>Un invito, dunque, a partecipare: tra musica, preghiera e comunit&agrave;, Bra si prepara ad accogliere tutti per un weekend che parla di storia, fede e condivisione.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118989/small_144682.jpg"></p>]]></description><pubDate>Mon, 27 Apr 2026 09:26:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Valgrana, la storia del mulino del Paschero protagonista al Tg3]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/valgrana-la-storia-del-mulino-del-paschero-protagonista-al-tg3_118987.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/valgrana-la-storia-del-mulino-del-paschero-protagonista-al-tg3_118987.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118987/144677.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La celebrazione del 25 aprile promossa dal Comune di Valgrana ha intrecciato memoria storica, testimonianza diretta e racconto del territorio, riportando al centro uno dei luoghi simbolo della Resistenza cuneese. Alla vigilia della ricorrenza, il Tg3 Piemonte del 24 aprile ha dedicato un servizio alla storia del mulino del Paschero, nel vallone di Sant&rsquo;Anna di Cavoira, a breve distanza da San Matteo e Paraloup, sede delle brigate Giustizia e Libert&agrave; al comando di Duccio Galimberti, evidenziandone il ruolo fondamentale nel sostegno alle formazioni partigiane.</p>
<p>Protagonista del servizio e delle celebrazioni &egrave; stato Giovanni Armando, figlio del gestore del mulino del Paschero, che insieme alla scrittrice e regista teatrale Maria Silvia Caffari ha animato la cerimonia ufficiale del 25 aprile, svoltasi nel pomeriggio di sabato presso il monumento alla Resistenza di piazza Duccio Galimberti. Il monumento, realizzato simbolicamente con la ruota del mulino, richiama proprio quel luogo che durante la guerra contribu&igrave; a sfamare le brigate partigiane di San Matteo e di Paraloup, diventando emblema di solidariet&agrave; e resistenza civile.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118987/small_144678.jpg"></p>
<p>All&rsquo;apertura della celebrazione, alla quale ha preso parte una rappresentanza della sezione locale degli Alpini, il sindaco Albino Arlotto ha ricordato i nomi delle dieci vittime civili uccise a Valgrana durante l&rsquo;occupazione nazifascista, in particolare nell&rsquo;eccidio di San Matteo del 12 e 13 gennaio 1944. In quei giorni di violenza furono uccisi cinque contadini inermi e tre partigiani, mentre Duccio Galimberti rimase ferito, tra gli ultimi ad abbandonare la borgata, segnando una delle pagine pi&ugrave; drammatiche della storia locale.</p>
<p>Nel corso della commemorazione, i ricordi di Giovanni Armando si sono alternati a letture dedicate alla Resistenza. L&rsquo;erede dei mugnai ha rievocato episodi di umanit&agrave; e quotidianit&agrave;, come quando, all&rsquo;et&agrave; di due anni, si trovava in braccio a Duccio Galimberti e gli tirava i baffi, ma anche momenti di profondo dolore, come l&rsquo;incursione della brigata nera Ettore Muti a Valgrana, durante la quale furono requisite tutte le scorte di pane destinate alla popolazione e suo padre venne minacciato di morte, un ricordo che a distanza di ottant&rsquo;anni continua a suscitare commozione.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118987/small_144679.jpg"></p>
<p>Nel servizio del Tg regionale della sera precedente era stato inoltre ricordato il racconto di Lucia Moni, mamma del sindaco Albino Arlotto, che aveva descritto come in quegli anni fosse possibile vedere chiaramente la presenza di due Italie contrapposte: una segnata dalla violenza, dalle rappresaglie e dalla paura, l&rsquo;altra fondata sulla solidariet&agrave;, sull&rsquo;aiuto reciproco e sulla scelta di libert&agrave; incarnata dalla Resistenza. Proprio richiamando quelle parole, in conclusione della celebrazione il sindaco Arlotto ha espresso l&rsquo;auspicio che non si debba mai pi&ugrave; assistere alla presenza di due Italie contrapposte, ma che i valori di unit&agrave;, democrazia e convivenza nati dalla Liberazione continuino a guidare la vita civile e istituzionale del Paese.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118987/small_144680.jpg"></p>]]></description><pubDate>Mon, 27 Apr 2026 09:11:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Monterosso Grana, Sacchetto: “La polemica intorno a Bella Ciao è del tutto fuori luogo”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/monterosso-grana-sacchetto-la-polemica-intorno-a-bella-ciao-e-del-tutto-fuori-luogo_118986.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/monterosso-grana-sacchetto-la-polemica-intorno-a-bella-ciao-e-del-tutto-fuori-luogo_118986.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118986/144676.jpg" title="Claudio Sacchetto" alt="Claudio Sacchetto" /><br /><p>&ldquo;<em>Leonardo Sciascia diceva che il pi&ugrave; bell&rsquo;esemplare di fascista in cui ci si possa imbattere &egrave; quello del sedicente antifascista unicamente dedito a dare del fascista a chi fascista non &egrave;. Le perle che ci sono state regalate in questo ottantunesimo anniversario della cacciata della feccia nazifascista rendono empiricamente attuale la riflessione del grande scrittore siciliano. L&rsquo;ennesima contestazione della Brigata ebraica nel corteo milanese, il ferimento di esponenti radicali, l&rsquo;allontanamento di partecipanti con bandiere ucraine e di simpatizzanti dei partiti di centrodestra la dicono lunga sul concetto di democrazia che ha buona parte della sinistra</em>&rdquo;, sottolinea il consigliere Regionale Claudio Sacchetto.</p>
<p>Non &egrave; mancata una polemica anche in Provincia di Cuneo dove, a Monterosso Grana, il sindaco Stefano Isaia, esponente di Fratelli d&rsquo;Italia, dopo avere organizzato e rilanciato le celebrazioni della Liberazione ed avere avviato nei mesi scorsi le procedure per ottenere la Medaglia al valore per il suo Comune nella lotta di Liberazione, &egrave; stato oggetto di contestazioni da parte di esponenti politici a seguito della scelta, maturata con la sua Amministrazione, di soprassedere all&rsquo;esecuzione di Bella ciao dopo che il giorno prima la stessa era stata strumentalizzata dalle opposizioni in Parlamento in chiave politica.</p>
<p>&ldquo;<em>La polemica che sta montando in queste ore &egrave; del tutto fuori luogo</em> &ndash; sottolinea Sacchetto &ndash; <em>in quanto il sindaco Isaia ha rilanciato le celebrazioni della Liberazione e, con ricerche storiche, sta lavorando per ottenere il riconoscimento dallo Stato del ruolo avuto da Monterosso nella lotta per la Liberazione. Del tutto ingenerose le patenti di democrazia che esponenti delle sinistre vogliono dare in modo del tutto arbitrario. La verit&agrave; storica &egrave; che fascisti e comunisti erano e sempre saranno due facce della stessa medaglia: intolleranti sempre e comunque a chiunque non la pensi come loro. Quindi credo che ancora oggi a 81 anni di distanza dobbiamo essere grati ai nostri antenati cattolici, liberali, socialisti, monarchici, repubblicani, azionisti, militari, sacerdoti, semplici cittadini e americani per averci liberato dai nazifascisti prima e per avere impedito che i comunisti diventassero maggioranza in seguito</em>&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Mon, 27 Apr 2026 08:51:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[EPT - Eventi Persone Territorio al fianco della Fondazione Ospedale Cuneo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/ept---eventi-persone-territorio-al-fianco-della-fondazione-ospedale-cuneo_118985.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/ept---eventi-persone-territorio-al-fianco-della-fondazione-ospedale-cuneo_118985.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118985/144675.jpg" title="" alt="" /><br /><p>EPT - Eventi Persone Territorio annuncia con orgoglio la propria partnership con la Fondazione Ospedale Cuneo ETS, realt&agrave; impegnata nel sostenere e sviluppare l&rsquo;eccellenza dell&rsquo;assistenza sanitaria sul territorio. La Fondazione Ospedale Cuneo opera a sostegno dell&rsquo;Azienda Ospedaliera Santa Croce e Carle di Cuneo, promuovendo progetti legati all&rsquo;innovazione tecnologica, alla ricerca, alla formazione e al miglioramento dell&rsquo;esperienza di cura dei pazienti.</p>
<p>Questa collaborazione nasce da una visione condivisa: mettere al centro le persone, valorizzando il legame tra comunit&agrave;, salute e territorio. EPT, attiva nella organizzazione e promozione di eventi e progetti che generano impatto positivo sul territorio, sceglie di affiancare la Fondazione in un percorso concreto di supporto alle attivit&agrave; ospedaliere e ai progetti di cura, ricerca e innovazione.</p>
<p>&ldquo;<em>Crediamo che il valore di un territorio si misuri anche dalla qualit&agrave; dei servizi che offre e dalla capacit&agrave; di fare squadra nei momenti che contano</em> &ndash; dichiara Flavio Borgna, presidente di EPT. <em>Sostenere la Fondazione Ospedale Cuneo ETS significa contribuire in modo concreto al benessere della comunit&agrave;, mettendo le nostre competenze al servizio di un progetto che ha un impatto reale e quotidiano sulla vita delle persone</em>&rdquo;.</p>
<p>Attraverso questa partnership, EPT contribuir&agrave; a promuovere iniziative di sensibilizzazione e raccolta fondi, mettendo a disposizione il proprio network, le competenze organizzative e la capacit&agrave; di coinvolgere persone e aziende.</p>
<p>&ldquo;<em>Per noi questa collaborazione rappresenta un&rsquo;opportunit&agrave; importante per avvicinare ancora di pi&ugrave; il territorio alla Fondazione</em> &ndash; commenta Massimo Silumbra, direttore di Fondazione Ospedale Cuneo ETS. <em>Insieme a EPT possiamo amplificare il messaggio e coinvolgere nuove energie a sostegno dei nostri progetti, rafforzando il legame tra comunit&agrave; e sanit&agrave; pubblica</em>&rdquo;.</p>
<p>L&rsquo;obiettivo &egrave; chiaro: trasformare ogni evento in un&rsquo;opportunit&agrave; concreta di supporto alla sanit&agrave;, rafforzando il legame tra chi vive il territorio e chi ogni giorno si prende cura della sua salute.</p>
<p>EPT conferma cos&igrave; il proprio impegno nel generare valore oltre l&rsquo;evento, sostenendo progetti che lasciano un segno reale e duraturo nella vita delle persone.</p>]]></description><pubDate>Mon, 27 Apr 2026 08:37:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Frabosa Sottana: il ricordo di Claudio Dardanello commuove la Fera 'd San Giors]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/frabosa-sottana-il-ricordo-di-claudio-dardanello-commuove-la-fera-d-san-giors_118972.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/frabosa-sottana-il-ricordo-di-claudio-dardanello-commuove-la-fera-d-san-giors_118972.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118972/144662.jpg" title="Adriano Bertolino (foto Cuneodice.it)" alt="Adriano Bertolino (foto Cuneodice.it)" /><br /><p>&Egrave; stato uno dei momenti pi&ugrave; intensi e carichi di emozione della giornata quello vissuto al Gala Palace di Frabosa Sottana durante la cerimonia di premiazione della XVIII rassegna zootecnica della Fera &lsquo;d San Giors. In mezzo alla festa, agli applausi e all&rsquo;orgoglio degli allevatori premiati, la comunit&agrave; si &egrave; fermata per ricordare Claudio Dardanello, figura storica della manifestazione e punto di riferimento per il mondo agricolo locale.</p>
<p>A rendergli omaggio &egrave; stato il sindaco Adriano Bertolino, che ha voluto condividere parole semplici ma profonde, capaci di restituire il valore umano e professionale dell&rsquo;allevatore: <em>&ldquo;Claudio amava questa manifestazione, che promuove quanto si fa nell'allevamento e nell'agricoltura. Chiedo un applauso per onorare la sua memoria&rdquo;</em>.&nbsp;</p>
<p>Per poi aggiungere:<em> &ldquo;Ci manca molto, aveva un carattere molto forte ed era un uomo di grandissimo valore. Ci ha insegnato tantissime cose e, per questo, lo ringrazio tanto. Inevitabilmente ci mancher&agrave;: faceva parte del gruppo storico di allevatori che prende parte alla Fera &lsquo;d San Giors e mi spiace molto che non possa essere ancora presente&rdquo;</em>.</p>
<p>Le dichiarazioni del primo cittadino di Frabosa Sottana sono state accompagnate da un lungo applauso, sentito e partecipato, che ha unito l&rsquo;intera sala in un momento di sincera commozione. Un tributo spontaneo a un professionista che, per anni, ha incarnato lo spirito pi&ugrave; autentico della rassegna.</p>
<p>La scomparsa di Claudio Dardanello, 64 anni, ha scosso profondamente tutto il territorio. L&rsquo;incidente &egrave; avvenuto nel pomeriggio del 30 marzo scorso, all&rsquo;interno della sua tenuta a Rocca de&rsquo; Baldi, durante le consuete attivit&agrave; di lavoro. Secondo quanto ricostruito, l&rsquo;allevatore &egrave; stato colpito violentemente al petto da un calcio di un toro: un impatto tremendo, allo sterno, che non gli ha lasciato scampo.</p>
<p>Immediato l&rsquo;intervento dei soccorsi, con il trasporto in elisoccorso all&rsquo;ospedale di Cuneo, ma le condizioni sono apparse fin da subito disperate e, nonostante i tentativi dei sanitari, per lui non c&rsquo;&egrave; stato nulla da fare.&nbsp;</p>
<p>Dardanello ha lasciato due figli e una figlia, ai quali aveva trasmesso la passione per l&rsquo;allevamento e per gli animali: uno lavorava al suo fianco nell&rsquo;azienda di famiglia, un altro esercita la professione di veterinario. Un&rsquo;eredit&agrave; fatta non solo di lavoro, ma di valori, competenze e dedizione.</p>
<p>Molto conosciuto e stimato in tutta la zona, era anche socio del Consorzio di tutela del Bue grasso di Carr&ugrave;, che ha espresso profondo cordoglio stringendosi attorno alla famiglia in questo momento di dolore.</p>
<p>Il ricordo emerso al Gala Palace di Frabosa Sottana restituisce l&rsquo;immagine di un uomo dal carattere forte, ma anche di grande generosit&agrave; e passione. In una giornata dedicata alla valorizzazione dell&rsquo;allevamento e delle tradizioni, il suo nome ha assunto un significato ancora pi&ugrave; profondo. Non solo memoria, ma continuit&agrave;: quella di un impegno che vive oggi nelle nuove generazioni e nel lavoro quotidiano di una comunit&agrave; che non dimentica.</p>
<p>Alla Fera &lsquo;d San Giors, tra premi e celebrazioni, c&rsquo;&egrave; quindi stato anche spazio per questo: per fermarsi, ricordare e dire grazie a chi ha lasciato un segno indelebile.</p>]]></description><pubDate>Mon, 27 Apr 2026 08:30:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Dogliani investe nei giovani: "C'entro anch'io" cresce e unisce la comunità]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/dogliani-investe-nei-giovani-c-entro-anch-io-cresce-e-unisce-la-comunita_118976.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/dogliani-investe-nei-giovani-c-entro-anch-io-cresce-e-unisce-la-comunita_118976.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118976/144666.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Prosegue con entusiasmo a Dogliani il progetto &ldquo;C&rsquo;entro anch&rsquo;io&rdquo;, inserito nel contenitore &ldquo;Spazio Giovani&rdquo; e promosso dalla Fondazione CRC insieme al Comune. Un&rsquo;iniziativa che, settimana dopo settimana, si consolida come un vero e proprio punto di riferimento per i giovani del territorio.</p>
<p>Ogni mercoled&igrave; pomeriggio, nella centrale piazza Martiri della Libert&agrave;, si svolgono attivit&agrave; dedicate in particolare agli studenti delle scuole medie. Il progetto vede la collaborazione dell&rsquo;istituto comprensivo &ldquo;Luigi Einaudi&rdquo;, della cooperativa Caracol, della parrocchia e di numerose associazioni locali, dando vita a uno spazio vivo, inclusivo e partecipato, dove i ragazzi possono incontrarsi, condividere esperienze e crescere insieme.</p>
<p>Tra i momenti pi&ugrave; significativi delle ultime settimane, il laboratorio di graffiti organizzato sabato 21 marzo sotto l&rsquo;ala mercatale. L&rsquo;attivit&agrave; ha coinvolto non solo i ragazzi pi&ugrave; grandi, ma anche i bambini della scuola dell&rsquo;infanzia e primaria, offrendo loro un&rsquo;occasione per esprimere creativit&agrave; e talento. L&rsquo;arte si &egrave; trasformata cos&igrave; in uno strumento di aggregazione e valorizzazione degli spazi pubblici, anche grazie all&rsquo;esposizione delle opere collettive &ldquo;Nascere come un fiore&rdquo; e &ldquo;Incredibile habitat&rdquo;, realizzate dagli studenti nell&rsquo;ambito del progetto Radis.</p>
<p>Importante anche il momento di confronto istituzionale: mercoled&igrave; 25 marzo il sindaco dei ragazzi Leonard Hincu, insieme al neoeletto Consiglio comunale dei Ragazzi, ha incontrato i partecipanti di &ldquo;C&rsquo;entro anch&rsquo;io&rdquo;. Un dialogo diretto e costruttivo, che ha permesso di raccogliere idee, ascoltare esigenze e immaginare insieme nuove progettualit&agrave; per il futuro.</p>
<p>Non mancano iniziative dedicate ai pi&ugrave; piccoli, come &ldquo;Nati per leggere&rdquo;, promossa dalla biblioteca civica &ldquo;Luigi Einaudi&rdquo;. Rivolta ai bambini nati nel 2025 e alle loro famiglie, l&rsquo;attivit&agrave; punta a diffondere l&rsquo;importanza della lettura fin dai primi mesi di vita, attraverso libri illustrati pensati per l&rsquo;infanzia. Durante gli incontri, ai partecipanti viene donata la tessera della biblioteca, simbolo di un primo passo in un percorso educativo fondamentale.</p>
<p>&ldquo;C&rsquo;entro anch&rsquo;Io&rdquo; continua cos&igrave; a crescere, mettendo al centro i giovani e promuovendo cultura, inclusione e socialit&agrave;. Un progetto che dimostra come investire nelle nuove generazioni significhi costruire comunit&agrave; pi&ugrave; forti e consapevoli.</p>]]></description><pubDate>Mon, 27 Apr 2026 08:20:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Anche Rifreddo ha celebrato il 25 aprile]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/saluzzese/anche-rifreddo-ha-celebrato-il-25-aprile_118984.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/saluzzese/anche-rifreddo-ha-celebrato-il-25-aprile_118984.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118984/144674.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Anche a Rifreddo si &egrave; svolta la ricorrenza degli 81 anni della Festa della Liberazione. Le celebrazioni come da programma hanno avuto luogo tra la chiesa parrocchiale e il monumento ai Caduti.&nbsp;La giornata ha avuto inizio alle ore 9 con la Mappatura Utopica, una camminata riflessiva per ripercorrere i luoghi della resistenza di Rifreddo e della Valle Po. A seguire verso le 10.45, le autorit&agrave; e i labari delle varie associazioni cittadine si sono riunite in piazza per recarsi poi verso la chiesa. Giunti nella parrocchiale, il parroco don Angelo Vincenti ha proposto una cerimonia particolarmente bella, ricordando anche il sacrificio dei caduti. Alla conclusione della messa ci si &egrave; trasferiti in processione verso il monumento ai caduti per concludere la celebrazione con la scuola primaria di Rifreddo. Un momento che ha visto dapprima il parroco recitare una preghiera in onore dei caduti e poi ha preso la parola il sindaco Elia Giordanino per il discorso ufficiale.</p>
<p>In particolare il primo cittadino si &egrave; soffermato sull&rsquo;importanza di mantenere viva la memoria di chi, pi&ugrave; di ottant'anni fa, ha sacrificato la propria vita per la conquista della Pace e della Libert&agrave;, valori fondamentali ancora pi&ugrave; preziosi oggi, in un tempo segnato da numerosi conflitti internazionali.</p>
<p>In conclusione, i ragazzi della classe quinta della locale scuola primaria hanno letto alcune riflessioni sul tema della resistenza e della liberazione, temi importanti e fondamentali anche per i bambini. Un grazie al maestro Enrico Geuna e al collaboratore Francesco Paoletti per la partecipazione.</p>
<p>Successivamente, finita l&rsquo;orazione si &egrave; dato lettura dei nomi dei rifreddesi caduti nelle due guerre mondiali.&nbsp;Un momento sempre molto emozionante e rievocativo della brutalit&agrave; dei conflitti.&nbsp;A fine cerimonia amministratori e cittadini si sono ritrovati davanti al porticato della chiesa per godere un piccolo rinfresco e scambiare due chiacchiere in libert&agrave;.</p>]]></description><pubDate>Mon, 27 Apr 2026 08:14:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Villanova Mondovì, via ai lavori al Santuario di Santa Lucia: strada da riaprire dopo i danni da maltempo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/villanova-mondovi-via-ai-lavori-al-santuario-di-santa-lucia-strada-da-riaprire-dopo-i-danni-da-maltempo_118973.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/villanova-mondovi-via-ai-lavori-al-santuario-di-santa-lucia-strada-da-riaprire-dopo-i-danni-da-maltempo_118973.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118973/144663.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il progetto di sistemazione della strada sottostante il Santuario di Santa Lucia a Villanova Mondov&igrave; entra nella fase operativa dopo i gravi danni causati dal maltempo del 18 aprile 2025, che avevano compromesso la stabilit&agrave; del versante e reso necessaria la chiusura di un tratto viario.&nbsp;</p>
<p>Dopo mesi di verifiche tecniche e programmazione degli interventi, l&rsquo;avvio del cantiere &egrave; previsto subito dopo il 24 maggio, una volta completate le procedure di affidamento dei lavori.</p>
<p>L&rsquo;opera non si limiter&agrave; al solo ripristino della carreggiata, ma punter&agrave; a una messa in sicurezza complessiva dell&rsquo;area, considerata fragile dal punto di vista geologico.</p>
<p>Il nodo pi&ugrave; critico riguarda la presenza di un blocco roccioso instabile, che sar&agrave; rimosso con un intervento specifico per eliminare il rischio di distacco e garantire la sicurezza della strada sottostante.</p>
<p>Un ulteriore elemento del progetto riguarda la presenza dell&rsquo;acquedotto che attraversa la zona interessata dai lavori. La gestione dell&rsquo;intervento idrico sar&agrave; coordinata con l&rsquo;ente competente, cos&igrave; da evitare interruzioni del servizio e consentire l&rsquo;esecuzione delle opere in sicurezza e senza interferenze tra i diversi cantieri.</p>
<p>L&rsquo;obiettivo complessivo &egrave; duplice: da un lato riaprire in modo stabile la viabilit&agrave; interrotta da mesi, dall&rsquo;altro ridurre la vulnerabilit&agrave; del versante attraverso un intervento strutturale capace di prevenire nuovi cedimenti. Si tratta quindi di un&rsquo;opera che interviene non solo sull&rsquo;emergenza, ma anche sulla prevenzione del rischio idrogeologico.</p>]]></description><pubDate>Mon, 27 Apr 2026 08:10:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Garessio punta sul turismo culturale: approvato il restauro dell'antica Pieve di San Costanzo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cultura/monregalese/garessio-punta-sul-turismo-culturale-approvato-il-restauro-dell-antica-pieve-di-san-costanzo_118974.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cultura/monregalese/garessio-punta-sul-turismo-culturale-approvato-il-restauro-dell-antica-pieve-di-san-costanzo_118974.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118974/144664.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il Comune di Garessio ha ufficialmente dato il via libera al piano di recupero di uno dei suoi tesori storici pi&ugrave; preziosi attraverso la deliberazione di Giunta numero 41 del 16 aprile 2026. L'atto approva il progetto di fattibilit&agrave; tecnico-economica per l'intervento di restauro dei resti dell'antica Pieve di San Costanzo, un'iniziativa che non mira solo alla conservazione del monumento ma punta a una sua vera e propria rifunzionalizzazione strategica per favorire lo sviluppo turistico del territorio.&nbsp;</p>
<p>L'operazione &egrave; resa possibile grazie all'utilizzo di fondi per la coesione territoriale, dai quali l'ente &egrave; risultato beneficiario per un importo di 23.966,44 euro destinati specificamente alla progettazione.&nbsp;</p>
<p>Per la redazione del piano l'amministrazione si &egrave; avvalsa dell'architetto Andrea Briatore, il cui incarico professionale &egrave; stato finanziato per un totale di 6mila euro.</p>
<p>Il quadro economico complessivo dell'opera ammonta a 70mila euro e riflette la complessit&agrave; di un intervento su un bene di rilevanza storica. La quota principale &egrave; dedicata ai lavori di restauro e alla sicurezza del cantiere per un totale di 47.075,39 euro, di cui 39.693,75 euro riguardano le lavorazioni specifiche di restauro incluse nella categoria OG2.&nbsp;</p>
<p>Le somme a disposizione dell'amministrazione ammontano invece a 22.924,61 euro e coprono diverse voci tra cui i lavori in economia per 5.626,53 euro, gli incentivi per le funzioni tecniche e le spese tecniche relative alla progettazione e direzione lavori. All'interno di queste somme sono compresi anche l'IVA, i contributi previdenziali e le altre imposte di legge per un totale di 10.356,59 euro.</p>
<p>Il progetto ha gi&agrave; ricevuto i pareri favorevoli di regolarit&agrave; tecnica e contabile, confermando la correttezza dell'iter intrapreso dagli uffici. L'approvazione &egrave; stata dichiarata immediatamente eseguibile, permettendo al Comune di procedere tempestivamente verso le fasi operative per trasformare l'antico sito in un nuovo polo di attrazione culturale per le vallate cuneesi.</p>]]></description><pubDate>Mon, 27 Apr 2026 08:00:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA["Basta il trasferimento di pochi medici per avere timori sull'operatività dei reparti. Una sanità fragile"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/monregalese/basta-il-trasferimento-di-pochi-medici-per-avere-timori-sull-operativita-dei-reparti-una-sanita-fragile_118983.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/monregalese/basta-il-trasferimento-di-pochi-medici-per-avere-timori-sull-operativita-dei-reparti-una-sanita-fragile_118983.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118983/144673.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Riceviamo e pubblichiamo.</p>
<p><em>Egregio Direttore,</em><br><em>&egrave; di pubblico dominio la notizia della prossima fuoriuscita di diversi radiologi - tra cui il Primario del Reparto - dagli Ospedali di Mondov&igrave; e Ceva. </em><em>I giornali locali parlano di una polemica tra i Sindaci ed il Direttore dell&rsquo;ASL Cuneo 1 su un possibile difetto di comunicazione circa questa notizia. </em><em>Lasciamo ai cittadini ogni commento sull&rsquo;accaduto; ci&ograve; che a noi preme &egrave; piuttosto la sostanza, cio&egrave; i possibili disservizi che questa perdita di personale medico potr&agrave; determinare nel giro di pochi mesi, se non vi saranno interventi immediati.</em></p>
<p><em>Interventi peraltro annunciati - come si legge sui media locali - ma che devono trovare pronta attuazione se si vuole evitare che a pagare le conseguenze di quanto sta accadendo siano i cittadini che dovranno recarsi in Ospedale.</em></p>
<p><em>Non ci si pu&ograve;, tuttavia, non interrogare - e con amarezza - su una questione: la fragilit&agrave; della nostra struttura sanitaria. </em><em>Basta l&rsquo;intenzione di pochi medici di voler cambiare - del tutto legittimamente, sia chiaro - la propria sede di lavoro perch&eacute; sorgano timori sull&rsquo;operativit&agrave; dei reparti ospedalieri.</em></p>
<p><em>Timori manifestati innanzitutto dagli amministratori locali e dunque non certo voci incontrollate fomentate da chiss&agrave; chi in modo strumentale.</em><br><em>Tutto questo stride con gli annunci piuttosto roboanti di potenziamento del servizio sanitario a cui abbiamo assistito negli ultimi tempi. </em><em>Ci chiediamo: le scelte strategiche della Regione sono andate nella giusta direzione?</em></p>
<p><em>Pur consapevoli della penuria generalizzata di personale medico, ci domandiamo se non fosse realmente possibile percorrere altre strade. </em><em>Abbiamo visto investimenti significativi sulla struttura: l&rsquo;Ospedale di Comunit&agrave; &egrave; costato - secondo quanto riportano i giornali locali - 2,3 milioni di euro. </em><em>Ma, se poi manca il personale - come dimostra la vicenda dei radiologi - come possono funzionare queste strutture? </em><em>Chiediamo quindi un deciso cambio di rotta, con la definizione di nuove priorit&agrave; strategiche per il futuro e l&rsquo;adozione delle misure necessarie per superare le criticit&agrave; contingenti.</em></p>
<p><em>Ancora una volta, con specifico riferimento all&rsquo;Ospedale di Ceva, mettiamo in evidenza la necessit&agrave; di scelte che salvaguardino e potenzino il ruolo dello stesso per la gestione delle emergenze.</em></p>
<p><strong>Co.Di.Ce.</strong><br><strong>Comitato Ospedale Ceva</strong></p>]]></description><pubDate>Mon, 27 Apr 2026 07:52:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item></channel></rss>
