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<p>Tre inaugurazioni in un solo giorno, un investimento complessivo di circa 7,5 milioni di euro e un obiettivo dichiarato: cambiare il modo in cui i cittadini accedono ai servizi sanitari, spostando il baricentro dell'assistenza dall'ospedale al territorio.</p>
<p>Una trasformazione destinata a incidere profondamente sull'organizzazione della sanit&agrave; pubblica, ma che continua ad alimentare interrogativi e polemiche. Se da una parte la Regione Piemonte e l'Asl CN1 rivendicano il rispetto dei tempi imposti dal PNRR e l'avvio di un modello assistenziale destinato a rafforzare la medicina di prossimit&agrave;, dall'altra opposizioni e organizzazioni sindacali chiedono garanzie sulla disponibilit&agrave; del personale necessario per rendere realmente operative le nuove strutture.</p>
<p>Per comprendere il dibattito &egrave; necessario partire da una domanda semplice: <strong>che differenza c'&egrave; tra una Casa di Comunit&agrave; e un Ospedale di Comunit&agrave;?</strong></p>
<h2><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124294/small_153750.jpg" alt="Il taglio del nastro a Saluzzo" loading="lazy"><br><br>Casa di Comunit&agrave; e Ospedale di Comunit&agrave;: due strutture diverse, un unico obiettivo</h2>
<p>I due nomi vengono spesso utilizzati come se indicassero la stessa cosa. In realt&agrave; svolgono funzioni profondamente diverse e rappresentano due pilastri complementari della riforma della sanit&agrave; territoriale introdotta dal Decreto Ministeriale 77.</p>
<p>La <strong>Casa di Comunit&agrave; </strong>&egrave; il punto di riferimento sanitario di prossimit&agrave;. Non &egrave; un ospedale e non prevede ricoveri. &Egrave; il luogo in cui il cittadino pu&ograve; trovare, nello stesso edificio, molti dei servizi che fino a oggi erano distribuiti tra sedi diverse.</p>
<p>Al suo interno trovano spazio i medici di medicina generale, gli infermieri di famiglia e comunit&agrave;, gli specialisti ambulatoriali, i consultori, i punti prelievo, i servizi sociali e numerose attivit&agrave; dedicate alla prevenzione e alla presa in carico dei pazienti cronici.</p>
<p>L'obiettivo &egrave; semplice: evitare che una persona debba rivolgersi all'ospedale anche quando non ne ha realmente bisogno.</p>
<p>Un paziente diabetico, ad esempio, potr&agrave; effettuare controlli periodici, visite specialistiche, esami e monitoraggi nello stesso presidio, con un percorso assistenziale coordinato. Lo stesso vale per persone affette da scompenso cardiaco, broncopneumopatie croniche o altre patologie che richiedono controlli frequenti, ma non un ricovero ospedaliero.</p>
<p>L'<strong>Ospedale di Comunit&agrave;</strong>, invece, &egrave; una struttura residenziale dotata di posti letto. Non si tratta per&ograve; di un reparto ospedaliero tradizionale.</p>
<p>&Egrave; destinato ai cosiddetti pazienti 'non acuti': persone che hanno superato la fase pi&ugrave; critica della malattia, ma che non sono ancora nelle condizioni di rientrare al proprio domicilio in sicurezza.</p>
<p>Pensiamo, ad esempio, a un anziano dimesso dopo una polmonite, un intervento chirurgico o una frattura. Non necessita pi&ugrave; delle cure intensive garantite dall'ospedale, ma ha ancora bisogno di assistenza infermieristica continuativa, fisioterapia o monitoraggio clinico prima del ritorno a casa.</p>
<p>&Egrave; proprio questo il ruolo degli Ospedali di Comunit&agrave;: rappresentare il ponte tra il ricovero ospedaliero e il domicilio, alleggerendo al tempo stesso la pressione sui Pronto Soccorso e sui reparti per acuti.</p>
<p>Le degenze sono generalmente limitate a poche settimane e l'assistenza &egrave; affidata prevalentemente al personale infermieristico, con il supporto dei medici di medicina generale e degli specialisti.</p>
<h2><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124294/small_153751.jpg" alt="Il taglio del nastro a Savigliano" loading="lazy"><br><br>Il nuovo tassello della rete dell'Asl CN1</h2>
<p>Le tre strutture inaugurate mercoled&igrave; rappresentano un ulteriore passo nel percorso avviato dall'Asl CN1 con le precedenti aperture di Verzuolo, Dronero e Borgo San Dalmazzo.</p>
<p>A <strong>Savigliano</strong> &egrave; stata inaugurata la nuova <strong>Casa della Comunit&agrave;</strong>, realizzata all'interno del Corpo M dell'ospedale cittadino grazie a un investimento di circa 1,85 milioni di euro. L'attivazione dei servizi &egrave; prevista entro la fine del mese e la struttura diventer&agrave; uno dei punti di riferimento per l'assistenza territoriale del distretto.</p>
<p>A <strong>Saluzzo</strong> ha aperto invece il nuovo <strong>Ospedale di Comunit&agrave;</strong>, finanziato con circa 2,5 milioni di euro e dotato di venti posti letto. I primi pazienti saranno accolti a partire dal 21 luglio.</p>
<p>Stessa data anche per l'<strong>Ospedale di Comunit&agrave; di Cuneo</strong>, ricavato negli spazi completamente riqualificati dell'ex Mater Amabilis grazie a un investimento di 3,15 milioni di euro, ai quali si aggiunge il contributo di 250 mila euro della Fondazione CRC destinato alla ristrutturazione di parte degli ambienti.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124294/small_153752.jpg" alt="Il taglio del nastro a Cuneo" loading="lazy"></p>
<p>La struttura non ospiter&agrave; soltanto i venti posti letto dell'Ospedale di Comunit&agrave;, gestiti in convenzione con l'Azienda Ospedaliera Santa Croce e Carle, ma diventer&agrave; progressivamente una vera cittadella dei servizi sanitari.</p>
<p>Sono gi&agrave; stati trasferiti la Continuit&agrave; assistenziale (l'ex Guardia Medica) e il Consultorio familiare, mentre entro la fine dell'anno arriver&agrave; anche la Neuropsichiatria Infantile. Parallelamente verranno riorganizzati altri servizi aziendali con l'obiettivo di concentrare attivit&agrave; oggi distribuite in sedi differenti e ridurre anche alcuni costi di gestione.<br><br></p>
<h2>Una riforma che guarda oltre gli edifici</h2>
<p>Le nuove strutture fanno parte della pi&ugrave; ampia rete della sanit&agrave; territoriale che l'Asl CN1 sta realizzando grazie ai fondi europei del PNRR.</p>
<p>Sono gi&agrave; operative le quattro Centrali Operative Territoriali di Cuneo, Saluzzo, Savigliano e Mondov&igrave;, mentre entro la fine del mese saranno attive complessivamente nove Case della Comunit&agrave;.</p>
<p>A settembre sono previste ulteriori inaugurazioni, a partire dalla Casa della Comunit&agrave; di Dogliani e dalla restante parte del presidio di Saluzzo, cui seguiranno Ceva e Fossano.</p>
<p>Per l'assessore regionale alla Sanit&agrave;&nbsp;<strong>Federico Riboldi</strong>, il completamento delle opere rappresenta un traguardo importante non solo sotto il profilo edilizio, ma anche amministrativo. "Il Piemonte ha raggiunto il 100% degli obiettivi previsti dal target grazie all'impegno di tutti i soggetti coinvolti che hanno fatto un grande sforzo per rispettare i tempi", ha sottolineato durante l'inaugurazione di Cuneo.</p>
<p>Sulla stessa linea anche il direttore generale dell'Asl CN1 <strong>Giuseppe Guerra</strong>, che ha definito quello compiuto dall'azienda sanitaria "uno sforzo non indifferente" su un territorio vasto come quello della provincia di Cuneo.</p>
<p>L'obiettivo, ha spiegato, &egrave; costruire una rete capace di garantire continuit&agrave; assistenziale, servizi infermieristici e ambulatori specialistici all'interno dei quattro distretti sanitari, rendendo realmente concreta quella medicina di prossimit&agrave; che rappresenta il cuore della riforma.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124294/small_153755.jpg" alt="Inaugurazione dell'Ospedale di Comunit&agrave; di Cuneo" loading="lazy"></p>
<h2>Dalla teoria alla pratica: "Ora la sfida &egrave; far funzionare queste strutture"</h2>
<p><br>Se la giornata del 15 luglio &egrave; stata caratterizzata da tre tagli del nastro, il messaggio emerso dagli interventi delle istituzioni &egrave; stato sostanzialmente uno: il lavoro sulle strutture &egrave; terminato, ora inizia quello sull'organizzazione dei servizi.</p>
<p>L'assessore regionale alla Sanit&agrave; <strong>Federico Riboldi</strong> ha aperto l'inaugurazione dell'Ospedale di Comunit&agrave; di Cuneo ricordando come il nuovo presidio sia destinato a servire innanzitutto la comunit&agrave; locale. "Perch&eacute; si chiama Ospedale di Comunit&agrave;? Perch&eacute; l'ospedale, come lo intendiamo normalmente, accoglie pazienti che arrivano anche da altre province o da altre regioni. Questi edifici invece nascono per servire la comunit&agrave; di residenza, in questo caso quella della citt&agrave; di Cuneo".</p>
<p>L'assessore ha rivendicato soprattutto il rispetto delle scadenze imposte dall'Unione Europea, sottolineando come il Piemonte sia riuscito a completare gli interventi finanziati dal PNRR senza perdere risorse. "Questa provincia e questa Asl hanno saputo affrontare gli interventi del PNRR con capacit&agrave;, rapidit&agrave; e solerzia. Non abbiamo perso finanziamenti e non tutte le regioni italiane possono dire di aver raggiunto il cento per cento degli obiettivi&rdquo;.</p>
<p>Per Riboldi, tuttavia, il completamento degli edifici rappresenta soltanto il punto di partenza di una trasformazione molto pi&ugrave; ampia: "Questi finanziamenti rappresentano il futuro della sanit&agrave; pubblica. Consentono di fare pi&ugrave; prevenzione, curare le persone vicino a casa e offrire servizi che permettono ai cittadini di trascorrere qui il periodo necessario dopo la dimissione dall'ospedale oppure di essere ricoverati quando non &egrave; necessaria un'assistenza ad alta intensit&agrave;".</p>
<p>L'assessore ha ricordato come la rete piemontese della sanit&agrave; territoriale comprender&agrave; complessivamente circa <strong>170 strutture</strong>, tra Case della Comunit&agrave;, Ospedali di Comunit&agrave; e Centrali Operative Territoriali, alle quali si aggiungeranno numerose Case della Comunit&agrave; "spoke" nate su iniziativa dei territori.</p>
<p>"&Egrave; una rete importante che cambier&agrave; il futuro della sanit&agrave;. &Egrave; stata immaginata durante il primo governo Cirio con l'assessore Icardi e oggi stiamo completando quel percorso".</p>
<h2><br>Guerra: "L'ex Mater Amabilis diventer&agrave; una vera cittadella della salute"</h2>
<p>Se Riboldi ha inquadrato il progetto nella strategia regionale, il direttore generale dell'Asl CN1<strong> Giuseppe Guerra</strong> &egrave; entrato nel dettaglio di ci&ograve; che accadr&agrave; concretamente all'interno dell'ex Mater Amabilis.</p>
<p>Il nuovo Ospedale di Comunit&agrave;, ha spiegato, rappresenta soltanto una parte del progetto.</p>
<p>L'obiettivo dell'Asl &egrave; infatti trasformare l'intero complesso in una vera e propria cittadella sanitaria. "Qui abbiamo gi&agrave; trasferito il Consultorio familiare, la Continuit&agrave; assistenziale, quella che un tempo era la Guardia Medica, dotandola anche di tutti i sistemi di sicurezza e videosorveglianza a tutela degli operatori".</p>
<p>Entro la fine dell'anno arriver&agrave; anche la Neuropsichiatria Infantile, trasferimento che consentir&agrave; di liberare spazi nella sede di corso Francia.</p>
<p>Da l&igrave; prender&agrave; il via un effetto domino che permetter&agrave; di riorganizzare altri servizi aziendali: "La Neuropsichiatria lascer&agrave; liberi i locali di corso Francia, dove potremo trasferire la Medicina Legale, le commissioni invalidi e il servizio vaccinazioni, oggi collocato al primo piano. Portando questi servizi al piano terra miglioreremo l'accessibilit&agrave; per le famiglie e recupereremo ulteriori spazi".</p>
<p>La riorganizzazione consentir&agrave; inoltre di eliminare alcune sedi in affitto: "Appena liberato il primo piano di corso Francia, potremo portare a Cuneo il servizio screening che oggi si trova a Boves, riducendo cos&igrave; anche i costi di gestione. &Egrave; un primo passo nella direzione del contenimento della spesa che la Regione ci ha chiesto".</p>
<p>Un progetto che, ha spiegato Guerra, &egrave; stato possibile anche grazie alla collaborazione con il Comune di Cuneo e al <strong>contributo di 250 mila euro della Fondazione CRC</strong>, utilizzato per completare la riqualificazione degli spazi dell'ex Mater Amabilis.</p>
<h2><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124294/small_153756.jpg" alt="Franco Ripa, DG Santa Croce, e Giuseppe Guerra, DG Asl CN1" loading="lazy"><br><br>La collaborazione con il Santa Croce</h2>
<p>Tra i passaggi pi&ugrave; significativi dell'intervento del direttore generale c'&egrave; anche quello dedicato al rapporto con l'Azienda Ospedaliera Santa Croce e Carle.</p>
<p>Secondo Guerra, negli ultimi anni la collaborazione tra le due aziende &egrave; diventata sempre pi&ugrave; stretta. Ha ricordato, ad esempio, gli accordi raggiunti sulla Ginecologia e sulla Neurologia e ha annunciato che anche il nuovo Ospedale di Comunit&agrave; nascer&agrave; all'interno di questa logica di rete.</p>
<p>"I venti posti letto saranno inseriti nel modello previsto dal DM77, ma potranno contare anche sulla collaborazione della Geriatria del Santa Croce. Oggi fare rete non &egrave; pi&ugrave; una scelta, &egrave; una necessit&agrave;".</p>
<h2><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124294/small_153757.jpg" alt="Luigi Genesio Icardi all'inaugurazione a Saluzzo" loading="lazy"><br><br>Icardi: "Il primo luogo di cura &egrave; il domicilio"</h2>
<p>Particolarmente articolato anche l'intervento del presidente della Commissione Sanit&agrave; del Consiglio regionale&nbsp;<strong>Luigi Genesio Icardi</strong>, che ha ricordato come il progetto affondi le proprie radici nel precedente mandato della Giunta Cirio, quando ricopriva l'incarico di assessore regionale alla Sanit&agrave;.</p>
<p>"Mi fa piacere vedere concluso un percorso che abbiamo iniziato anni fa. In Italia non &egrave; cos&igrave; scontato vedere un'opera partire e poi essere completata nei tempi previsti".</p>
<p>Icardi ha posto per&ograve; l'attenzione soprattutto sulla filosofia della riforma sanitaria: "L'Ospedale di Comunit&agrave; &egrave; importante, ma da solo non basta".</p>
<p>Secondo l'ex assessore, il vero cambiamento consiste nel riportare il pi&ugrave; possibile l'assistenza direttamente nelle case dei pazienti: "Come ricorda anche il Decreto Ministeriale 77, il primo luogo di cura &egrave; il domicilio. Tutti coloro che possono essere assistiti a casa devono poter restare a casa. Le strutture territoriali servono proprio a sostenere questo modello".</p>
<p>Una rete che, nelle intenzioni della Regione, dovrebbe contribuire anche a ridurre uno dei problemi pi&ugrave; rilevanti della sanit&agrave; italiana: il sovraffollamento dei Pronto Soccorso.</p>
<p>"Abbiamo ancora troppi accessi impropri. Molti cittadini si rivolgono al Pronto Soccorso per problemi che potrebbero essere affrontati sul territorio. Rafforzare la medicina di prossimit&agrave; significa anche liberare gli ospedali da questa pressione".</p>
<h2><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124294/small_153758.jpg" alt="Patrizia Manassero, Federico Riboldi e Giuseppe Guerra" loading="lazy"><br><br>Manassero: "Un buon risultato, ma resta un filo di preoccupazione"</h2>
<p>Parole di soddisfazione sono arrivate anche dalla sindaca di Cuneo <strong>Patrizia Manassero</strong>, che ha ricordato il lavoro svolto insieme all'Asl per individuare la sede dell'Ospedale di Comunit&agrave;.</p>
<p>Quando venne richiesto un edificio da destinare al progetto, il Comune individu&ograve; l'ex Mater Amabilis, allora utilizzato come RSA ma ormai non pi&ugrave; adeguato agli standard richiesti. "La trasformazione &egrave; stata davvero importante. Chi conosceva questa struttura sa quanto fosse complesso intervenire su un edificio di questa et&agrave;".</p>
<p>La sindaca ha espresso apprezzamento per l'avvio dei servizi e per le rassicurazioni ricevute sul personale. "Ci rassicurano le parole dell'assessore e il fatto di aver gi&agrave; visto personale infermieristico presente".</p>
<p>Allo stesso tempo, per&ograve;, non ha nascosto che il vero banco di prova inizier&agrave; soltanto con l'apertura: "Continueremo a mantenere quel filo di preoccupazione sulla gestione e sulla tenuta delle strutture, ascoltiamo con attenzione quanto ci viene illustrato".</p>
<h2><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124294/small_153759.jpg" alt="L'inaugurazione a Cuneo" loading="lazy"><br><br>Il nodo del personale: la vera sfida inizia adesso</h2>
<p>Se sui nuovi edifici il consenso &egrave; pressoch&eacute; unanime, il confronto si accende quando si parla delle persone che dovranno farli funzionare.</p>
<p>La domanda &egrave; semplice quanto decisiva: <strong>chi lavorer&agrave; nelle nuove Case e nei nuovi Ospedali di Comunit&agrave;?</strong></p>
<p>&Egrave; attorno a questo interrogativo che si concentra il dibattito politico e sindacale degli ultimi giorni.</p>
<p>Tra le voci pi&ugrave; critiche c'&egrave; quella della consigliera regionale di Alleanza Verdi Sinistra <strong>Giulia Marro</strong>, presente a tutte e tre le inaugurazioni.</p>
<p>"L'apertura di queste nuove strutture &egrave; certamente una buona notizia per la medicina di prossimit&agrave;, che punta ad avvicinare i servizi alle persone, costruire percorsi di cura meno frammentati e alleggerire la pressione sugli ospedali. Gli edifici, per&ograve;, da soli non bastano per garantire un servizio di qualit&agrave;".</p>
<p>Secondo Marro il successo della riforma non dipender&agrave; dalla conclusione dei cantieri, ma dalla capacit&agrave; di rendere realmente operativi i nuovi presidi: "Il vero obiettivo &egrave; farli funzionare. Oltre alla costruzione di strutture adeguate serve una programmazione puntuale del lavoro del personale e dei servizi erogati. &Egrave; questo che dovranno verificare anche i certificatori europei attesi nei prossimi giorni".</p>
<p>Durante gli incontri inaugurali, ricorda la consigliera regionale, l'Asl CN1 ha confermato che i primi pazienti saranno accolti negli Ospedali di Comunit&agrave; di Cuneo e Saluzzo a partire dal 21 luglio, mentre la Casa della Comunit&agrave; di Savigliano entrer&agrave; progressivamente in funzione entro la fine del mese.</p>
<p>Le rassicurazioni, tuttavia, non dissipano tutti i dubbi: "Il direttore generale Giuseppe Guerra ci ha assicurato che il personale ci sar&agrave; e che a settembre &egrave; previsto un confronto con le organizzazioni sindacali. Sar&agrave; un passaggio importante, soprattutto alla luce della recente circolare regionale sulle assunzioni".</p>
<h2><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124294/small_153760.jpg" alt="Giulia Marro all'inaugurazione a Cuneo" loading="lazy"><br><br>La circolare della Regione e i dubbi sulle nuove assunzioni</h2>
<p>Negli ultimi giorni il tema degli organici &egrave; tornato al centro dell'attenzione anche per effetto della richiesta avanzata dall'assessore regionale Federico Riboldi alle aziende sanitarie piemontesi di effettuare una ricognizione della spesa e del personale.</p>
<p>L'assessore ha chiarito che non si tratta di un blocco delle assunzioni, ma di un'operazione finalizzata a governare meglio le risorse economiche in una fase complessa per i conti della sanit&agrave; piemontese.</p>
<p>Una spiegazione che, per&ograve;, non convince completamente le opposizioni.<br>"La circolare viene descritta come una semplice ricognizione - osserva Marro - ma nella sostanza indica alle Asl un preciso obiettivo di contenimento della spesa e rischia di tradursi in un forte rallentamento delle nuove assunzioni".</p>
<p>Da qui la domanda che la consigliera regionale continua a porre: "Il personale sar&agrave; aggiuntivo oppure verr&agrave; semplicemente spostato da altri servizi? Se non verranno autorizzate nuove assunzioni pubbliche, con quale personale saranno fatti funzionare questi nuovi presidi?"</p>
<p>Secondo Marro, le rassicurazioni ascoltate durante le inaugurazioni rappresentano un segnale positivo, ma dovranno trovare conferma nei fatti: "La cittadinanza ha bisogno di tornare a credere nella sanit&agrave; pubblica. Se questo modello funzioner&agrave; potr&agrave; restituire fiducia al Servizio sanitario; se invece rester&agrave; incompleto, il rischio &egrave; che sempre pi&ugrave; persone siano costrette a rivolgersi alla sanit&agrave; privata".</p>
<h2><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124294/small_153763.jpg" alt="Federico Riboldi all'inaugurazione di Saluzzo" loading="lazy"><br><br>Riboldi: "Non sono scatole vuote"</h2>
<p>Le critiche sul personale sono state affrontate direttamente dall'assessore Riboldi durante l'inaugurazione di Cuneo.</p>
<p>Con toni decisi, l'assessore ha respinto l'accusa secondo cui le nuove strutture rischierebbero di trasformarsi in semplici contenitori privi di servizi: "Voglio confutare definitivamente la voce di alcuni che dicono che queste sono scatole vuote".</p>
<p>Riboldi ha ricordato che il completamento delle opere PNRR non viene valutato esclusivamente sotto il profilo edilizio: "I certificatori europei non vengono a verificare se gli edifici sono belli o climatizzati. Controllano la capacit&agrave; delle strutture di offrire servizi. E la capacit&agrave; di offrire servizi &egrave; basata sul personale".</p>
<p>"La Comunit&agrave; Europea non certifica strutture che non hanno personale".</p>
<p>L'assessore ha quindi rivendicato l'incremento degli organici registrato negli ultimi anni in Piemonte: "Dal 2019 a oggi abbiamo aumentato il personale della sanit&agrave; regionale di 4.200 unit&agrave;. Oggi siamo circa il 3% sopra la media nazionale. &Egrave; uno sforzo che costa quasi 200 milioni di euro all'anno, ma che ci permette di affrontare anche la nuova organizzazione della sanit&agrave; territoriale".</p>
<h2><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124294/small_153764.jpg" alt="Ambulatorio di Savigliano" loading="lazy"><br><br>Dai concorsi Azienda Zero agli avvisi di Amos: la ricerca del personale</h2>
<p>Che il tema degli organici sia oggi la principale sfida della riforma lo dimostra anche un altro elemento: parallelamente all'apertura delle nuove strutture <strong>Amos</strong> ha pubblicato specifici avvisi di manifestazioni di interesse per la formazione di un elenco aperto di infermieri professionali da cui attingere per assegnare singoli incarichi o collaborazioni <strong>con gli Ospedali di Comunit&agrave; di Cuneo e Saluzzo</strong>.</p>
<p>L&rsquo;avviso di Amos complementa il<strong> maxiconcorso regionale di Azienda Zero</strong> per la copertura di <strong>331 posti di infermiere</strong> nelle ASL piemontesi, le cui graduatorie verranno utilizzate anche sul territorio di Cuneo.</p>
<p>Il reclutamento del personale rappresenta quindi una delle priorit&agrave; operative di questa fase: l'avvio dei nuovi servizi non passa soltanto attraverso il completamento degli edifici, ma anche dalla capacit&agrave; di reperire professionisti sufficienti a garantire la piena operativit&agrave; dei reparti.</p>
<h2><br>Le preoccupazioni dei sindacati</h2>
<p>Sul tema continuano a mantenere una posizione critica anche le organizzazioni sindacali.</p>
<p>Nei giorni scorsi la <strong>FP CGIL Cuneo</strong> aveva contestato la scelta dell'Asl CN1 di coprire i turni dei nuovi Ospedali di Comunit&agrave; attraverso la rotazione del personale gi&agrave; impiegato nei Distretti, sostenendo che la medicina territoriale non possa essere rafforzata "sottraendo risorse ai servizi gi&agrave; esistenti".</p>
<p>Analoga la posizione del <strong>NurSind</strong>, che ha lanciato un nuovo allarme sulla carenza di infermieri e operatori socio-sanitari.</p>
<p>Secondo il segretario territoriale <strong>Davide Canetti</strong>, il rischio &egrave; quello di inaugurare strutture moderne senza disporre degli organici necessari per renderle realmente operative: "Non basta costruire nuove strutture se poi mancano gli operatori chiamati a farle funzionare. Senza infermieri e OSS sufficienti il rischio &egrave; quello di sottrarre personale ai reparti e all'assistenza domiciliare, creando difficolt&agrave; in altri servizi gi&agrave; oggi sotto pressione".</p>
<p>Pur riconoscendo l'importanza del concorso regionale bandito attraverso Azienda Zero per l'assunzione di nuovi infermieri, il NurSind ritiene che le procedure richiederanno ancora tempo e che l'emergenza vada affrontata con interventi pi&ugrave; rapidi.</p>
<p>Per il sindacato la sfida della sanit&agrave; territoriale non potr&agrave; essere vinta soltanto con nuove strutture, ma richieder&agrave; un investimento stabile sulle professioni sanitarie.</p>
<h2><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124294/small_153765.jpg" alt="Ugo Sturlese all'inagurazione di Cuneo" loading="lazy"><br><br>Il caso Cuneo: perch&eacute; manca una Casa della Comunit&agrave;?</h2>
<p>Accanto al tema del personale, un'altra questione continua a riemergere nel dibattito cittadino: fin dalla pubblicazione del piano regionale era stato infatti evidenziato come Cuneo, a differenza di altri centri della provincia, non avrebbe ospitato una Casa della Comunit&agrave;, ma soltanto un Ospedale di Comunit&agrave;.</p>
<p>Una scelta che negli anni ha suscitato perplessit&agrave; da parte di alcuni esponenti politici cittadini, tra cui il consigliere comunale <strong>Ugo Sturlese</strong>, che ha pi&ugrave; volte sostenuto come il capoluogo avrebbe dovuto disporre anche di un presidio dedicato ai servizi territoriali.</p>
<p>Il tema &egrave; riemerso anche durante l'inaugurazione. A margine degli interventi ufficiali, il direttore generale dell'Asl <strong>Giuseppe Guerra</strong> ha spiegato di aver condiviso con l'Amministrazione comunale una soluzione alternativa.</p>
<p>"L'Ospedale di Comunit&agrave; era previsto dal piano nazionale, la Casa della Comunit&agrave; no. Per&ograve; abbiamo deciso che cinque o sei ambulatori presenti all'interno della struttura diventeranno ambulatori della salute, cercando in questo modo di sopperire almeno in parte a quella mancanza".</p>
<p>Una spiegazione che non ha convinto Sturlese: "Secondo me questa non &egrave; una Casa della Comunit&agrave; e non sapete che cos'&egrave; una Casa della Salute", ha replicato il consigliere, confermando una contrapposizione che accompagna il progetto praticamente dalla sua nascita.</p>
<h2><br>La prova del nove inizier&agrave; il 21 luglio</h2>
<p>Il taglio del nastro segna soltanto l'inizio di un percorso, dal 21 luglio i primi pazienti entreranno negli Ospedali di Comunit&agrave; di Cuneo e Saluzzo, mentre entro la fine del mese prender&agrave; forma anche la nuova Casa della Comunit&agrave; di Savigliano. Da quel momento la riforma della sanit&agrave; territoriale uscir&agrave; definitivamente dai progetti, dai cantieri e dai rendering per confrontarsi con la quotidianit&agrave; dell'assistenza.</p>
<p>La sfida, infatti, non riguarda pi&ugrave; gli edifici. Le strutture ci sono, cos&igrave; come gli investimenti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza che hanno permesso di realizzarle. Ora il banco di prova sar&agrave; un altro: riuscire a riempire quei muri di servizi, professionisti e percorsi di cura realmente accessibili ai cittadini.</p>
<p>L'obiettivo dichiarato della riforma &egrave; ambizioso: curare le persone il pi&ugrave; possibile vicino a casa, seguire con continuit&agrave; i pazienti cronici, ridurre gli accessi impropri ai Pronto Soccorso e costruire una rete capace di accompagnare il malato lungo tutto il percorso assistenziale, dall'ospedale al domicilio.</p>
<p>Su questo obiettivo, in fondo, sembrano concordare tutti. Maggioranza, opposizioni, amministratori locali e organizzazioni sindacali condividono l'idea che una sanit&agrave; territoriale pi&ugrave; forte rappresenti una necessit&agrave;, soprattutto in una provincia estesa e geograficamente complessa come quella di Cuneo.</p>
<p>Ci&ograve; che divide &egrave; il modo in cui raggiungere quel risultato.</p>
<p>Da una parte la Regione rivendica il rispetto delle scadenze del PNRR, il completamento delle opere e l'aumento degli organici registrato negli ultimi anni.</p>
<p>Dall'altra opposizioni e sindacati chiedono garanzie sul fatto che il personale destinato alle nuove strutture sia realmente sufficiente e aggiuntivo, senza impoverire altri servizi gi&agrave; oggi in difficolt&agrave;.</p>
<p>Sono interrogativi destinati a non trovare risposta nelle conferenze stampa o nei comunicati, ma nell'attivit&agrave; quotidiana dei prossimi mesi.</p>
<p>Saranno i tempi di presa in carico dei pazienti, la capacit&agrave; di alleggerire i Pronto Soccorso, il funzionamento delle &eacute;quipe territoriali e la reale integrazione tra medici di medicina generale, infermieri e specialisti a misurare il successo della riforma.</p>
<p>In altre parole, il futuro delle Case e degli Ospedali di Comunit&agrave; non sar&agrave; deciso il giorno dell'inaugurazione, ma da ci&ograve; che accadr&agrave; quando i cittadini inizieranno a varcarne la soglia.</p>]]></description><pubDate>Fri, 17 Jul 2026 17:45:00 +0200</pubDate><dc:creator>Monica Fissore</dc:creator><author><name>Monica Fissore</name></author></item><item><title><![CDATA[In riva all’Oglio, sognando la pedancola di Gesso: Cuneo studia l’esempio della Greenway]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/in-riva-alloglio-sognando-la-pedancola-di-gesso-cuneo-studia-lesempio-della-greenway_124295.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/in-riva-alloglio-sognando-la-pedancola-di-gesso-cuneo-studia-lesempio-della-greenway_124295.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124295/153744.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&Egrave; dalle rive dell&rsquo;Oglio che potrebbe nascere il prossimo grande passo della mobilit&agrave; dolce cuneese. Marted&igrave; mattina, 14 luglio, una delegazione del Comune di Cuneo ha visitato la nuova passerella ciclopedonale tra Urago d&rsquo;Oglio (BS) e Calcio (BG) lungo la Greenway dell&rsquo;Oglio, un&rsquo;infrastruttura che, a pochi mesi dall&rsquo;inaugurazione, sta gi&agrave; diventando un riferimento nazionale per chi cerca soluzioni sostenibili per l&rsquo;attraversamento dei corsi d&rsquo;acqua.</p>
<p>La missione tecnica - che ha coinvolto l&rsquo;assessore all&rsquo;Ambiente Gianfranco Demichelis, il direttore del Parco Fluviale Gesso e Stura Massimiliano Galli e l&rsquo;architetto Elisa Fenoglio - aveva un obiettivo chiaro: valutare se il modello lombardo possa essere replicato nel contesto del Parco Fluviale Gesso e Stura, dove l&rsquo;attuale passaggio di collegamento tra la zona del Santuario degli Angeli e la frazione Mellana di Boves richiede interventi di manutenzione sempre pi&ugrave; frequenti a causa delle piene e degli eventi meteorologici estremi.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124295/small_153745.jpg" alt="" loading="lazy"></p>
<p>La struttura lombarda - 215 metri di acciaio, pensata per integrarsi nel paesaggio fluviale - ha colpito la delegazione per la capacit&agrave; di unire sicurezza e rispetto dell&rsquo;ambiente. Elementi che coincidono con le linee guida del Parco Fluviale Gesso e Stura. Un modello che convince anche sul piano operativo: la realizzazione dell&rsquo;opera &egrave; avvenuta in circa 18 mesi tra progettazione e realizzazione, mentre sul piano economico il costo complessivo dell&rsquo;intervento &egrave; stato di 1,4 milioni.</p>
<p>Il confronto con i sindaci di Calcio, Marco Gazzaniga, e Urago d&rsquo;Oglio, Gianluigi Brugali, insieme ai tecnici del Parco Oglio Nord, ha permesso di approfondire il percorso che ha reso possibile l&rsquo;inserimento armonico della passerella nel contesto naturale. La visita non &egrave; stata solo un sopralluogo tecnico, ma anche un momento di riconoscimento reciproco. Il sindaco di Calcio ha sottolineato come sia &ldquo;motivo di grande orgoglio che una citt&agrave; come Cuneo abbia scelto di interessarsi alla nostra esperienza&rdquo;, evidenziando il valore di un progetto nato da due piccoli Comuni e ora capace di ispirare realt&agrave; pi&ugrave; grandi.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124295/small_153746.jpg" alt="" loading="lazy"></p>
<p>A margine della visita, l&rsquo;assessore Demichelis ha sottolineato il valore strategico dell&rsquo;esperienza lombarda per il territorio cuneese: &ldquo;Questa passerella rappresenta esattamente ci&ograve; che stavamo cercando: un&rsquo;infrastruttura moderna, sicura e capace di dialogare con l&rsquo;ambiente senza forzature. Per noi non si tratta solo di sostituire un attraversamento oggi fragile, ma di immaginare un nuovo modo di vivere il Parco Fluviale Gesso e Stura. La soluzione adottata sull&rsquo;Oglio dimostra che &egrave; possibile coniugare funzionalit&agrave; e tutela del paesaggio, e vogliamo portare questo approccio anche a Cuneo&rdquo;. La prossima tappa del percorso sar&agrave; all&rsquo;ombra della Bisalta: &ldquo;Ho invitato nella nostra citt&agrave; i progettisti per un sopralluogo con i tecnici del Comune di Cuneo e della Regione Piemonte. Stiamo anche prendendo contatti con la Soprintendenza a Belle arti, archeologia e paesaggio per verificare la fattibilit&agrave; di un&rsquo;opera simile sul Gesso - conclude Demichelis -. C&rsquo;&egrave; la volont&agrave; di andare avanti e di chiudere il cerchio, bilanciando sostenibilit&agrave; ambientale ed economica&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Fri, 17 Jul 2026 16:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Mensa scolastica a Nucetto: al via l'indagine di mercato per il nuovo servizio di refezione]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/mensa-scolastica-a-nucetto-al-via-l-indagine-di-mercato-per-il-nuovo-servizio-di-refezione_124175.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/mensa-scolastica-a-nucetto-al-via-l-indagine-di-mercato-per-il-nuovo-servizio-di-refezione_124175.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124175/153499.jpg" title="Mensa scolastica" alt="Mensa scolastica" /><br /><p>L'amministrazione comunale di Nucetto, in provincia di Cuneo, ha ufficialmente avviato una procedura esplorativa per individuare gli operatori economici interessati a gestire il servizio di mensa scolastica dedicato alle scuole dell'infanzia e primaria del territorio per l'anno scolastico 2026/2027.</p>
<p>L'iniziativa, formalizzata attraverso la delibera della Giunta comunale numero 33 del 20 giugno 2026, mira a costituire un elenco di ditte qualificate da invitare alla successiva procedura negoziata, la quale si svolger&agrave; in modalit&agrave; telematica attraverso la piattaforma Traspare e senza la pubblicazione di un bando di gara.</p>
<p>L'appalto ha per oggetto la preparazione dei pasti direttamente presso le cucine della struttura scolastica situata in via Lungo Tanaro 1, nonch&eacute; il servizio all'interno dell'adiacente locale refettorio. Oltre alla somministrazione dei pasti, che dovranno essere rigorosamente preparati e cotti freschi escludendo qualsiasi cibo precotto, l'operatore economico dovr&agrave; farsi carico del lavaggio e del riordino delle stoviglie, della gestione degli elettrodomestici e dei piani di appoggio, assumendo la totale responsabilit&agrave; delle procedure Haccp. Il Comune metter&agrave; a disposizione della ditta aggiudicataria i locali e i relativi arredi, mentre l'approvvigionamento e il magazzino delle derrate alimentari saranno interamente a carico dell'appaltatore.</p>
<h2>Mensa scolastica a Nucetto, come partecipare alla selezione</h2>
<p>Il valore medio stimato per l'appalto &egrave; calcolato sulla base dei dati storici in 40.723 euro annui, Iva esclusa. Questa cifra &egrave; definita considerando un costo unitario presunto di 7,20 euro a pasto per un totale di 5.656 pasti stimati nell'arco dell'anno scolastico. Trattandosi di un dato puramente indicativo, l'importo effettivo corrisposto dipender&agrave; dal numero reale di pasti erogati e dalle ore di pulizia prestate. Il contratto prevede inoltre una possibile opzione di proroga per ulteriori due anni.</p>
<p>Per partecipare alla selezione, le imprese devono possedere specifici requisiti di idoneit&agrave; professionale e capacit&agrave; economico-finanziaria. Tra questi, viene richiesto un fatturato globale minimo di 205mila euro realizzato nell'ultimo quinquennio e il possesso di idonee referenze rilasciate da almeno due istituti bancari. &Egrave; inoltre fondamentale aver gi&agrave; svolto servizi analoghi di ristorazione scolastica presso soggetti pubblici nel triennio compreso tra il 2023 e il 2025, garantendo un fatturato specifico pari almeno all'importo posto a base d'asta.</p>
<p>Le ditte interessate dovranno far pervenire la propria candidatura compilando l'apposito modulo entro e non oltre le 12 del 23 luglio 2026. La documentazione, firmata dal legale rappresentante e corredata da un documento d'identit&agrave; valido, pu&ograve; essere inviata a mezzo posta, consegnata a mano all'ufficio protocollo del Comune in via Nazionale 75, oppure trasmessa digitalmente tramite posta elettronica certificata.</p>]]></description><pubDate>Fri, 17 Jul 2026 16:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Nuovo Ospedale di Cuneo: nominata la commissione giudicatrice per la gara del PFTE]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/nuovo-ospedale-di-cuneo-nominata-la-commissione-giudicatrice-per-la-gara-del-pfte_124291.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/nuovo-ospedale-di-cuneo-nominata-la-commissione-giudicatrice-per-la-gara-del-pfte_124291.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124291/153740.jpg" title="" alt="" /><br /><p>S.C.R. Piemonte S.p.A. ha provveduto a pubblicare la determinazione della nomina della Commissione giudicatrice della procedura di gara per l'affidamento del servizio di redazione del Progetto di Fattibilit&agrave; Tecnico-Economica (PFTE) del Nuovo Ospedale di Cuneo.</p>
<p>La Commissione risulta cos&igrave; composta:<br>- &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; Ingegner Egidio Bianchini, S.C.R. Piemonte S.p.A.;<br>- &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; Ingegner Erika Leonarda Barbagallo, provveditorato interregionale OO.PP. per il Piemonte, la Valle d&rsquo;Aosta e la Liguria;<br>- &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; Ingegner Simone Merlo, responsabile Servizio Prevenzione e Protezione A.O. Santa Croce e Carle;<br>- &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; Dottor Alberto Peano, dirigente medico della struttura complessa Direzione Sanitaria di Presidio A.O. Santa Croce e Carle;<br>- &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; Ingegner Simona Ramero, dirigente afferente alla Struttura complessa Servizio Tecnico A.O. Santa Croce e Carle.</p>
<p>La nomina della Commissione costituisce un passaggio fondamentale della procedura di gara per le attivit&agrave; di valutazione delle offerte pervenute, secondo le modalit&agrave; previste dalla normativa vigente e le tempistiche del cronoprogramma gi&agrave; definite.</p>
<p>Parallelamente all'iter della procedura di gara, &egrave; in fase di avvio un ulteriore percorso di collaborazione tra Azienda Ospedaliera, Comune di Cuneo e Provincia di Cuneo, finalizzato ad affrontare le tematiche connesse all&rsquo;integrazione del futuro presidio ospedaliero nel contesto urbano e territoriale con particolare riferimento all'accessibilit&agrave; del nuovo ospedale, alla viabilit&agrave; e alla logistica esterna.</p>]]></description><pubDate>Fri, 17 Jul 2026 16:27:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Innovazione e sostenibilità alle “Prove dimostrative – Tecnica ed innovazione in vigneto”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/alba-e-langhe/innovazione-e-sostenibilita-alle-prove-dimostrative-tecnica-ed-innovazione-in-vigneto_124285.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/alba-e-langhe/innovazione-e-sostenibilita-alle-prove-dimostrative-tecnica-ed-innovazione-in-vigneto_124285.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124285/153731.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Si &egrave; conclusa con la partecipazione di oltre 600 persone la dodicesima edizione delle &ldquo;Prove dimostrative &ndash; Tecnica ed innovazione in vigneto&rdquo;, organizzata gioved&igrave; 16 luglio da Confagricoltura Cuneo e Agricola 2000 presso Cascina Piccaluga ad Alba. L&rsquo;iniziativa ha richiamato numerosi viticoltori, tecnici e operatori del settore, confermandosi un appuntamento di riferimento per l&rsquo;aggiornamento professionale e il confronto sulle principali sfide della viticoltura. L&rsquo;edizione 2026 ha dedicato particolare attenzione alle soluzioni innovative per contrastare le ustioni solari della vite, una problematica sempre pi&ugrave; diffusa a causa degli effetti del cambiamento climatico. Allo stesso tempo, i recenti sviluppi che stanno interessando il comparto vitivinicolo hanno ampliato il dibattito, trasformando la giornata in un&rsquo;importante occasione di confronto tra i produttori, il Consorzio di tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani e diverse importanti aziende del territorio con i tecnici e rappresentanti dell&rsquo;associazione.</p>
<p>&ldquo;Le prove dimostrative rappresentano ogni anno un momento prezioso perch&eacute; consentono ai viticoltori di confrontarsi sia con le novit&agrave; tecniche agronomiche che con le soluzioni meccaniche pi&ugrave; innovative. Il successo di questa giornata &egrave; dato sicuramente dalla partecipazione delle ditte espositrici e dal grande lavoro della struttura di Confagricoltura &ndash; commenta Roberto Abellonio, direttore di Confagricoltura Cuneo &ndash;. Oltre al poter provare con mano le novit&agrave; tecnologiche del settore, le prove in vigneto rappresentano anche un&rsquo;opportunit&agrave; per ragionare coralmente sulla situazione del comparto vitivinicolo. Con il presidente di Confagricoltura Cuneo e Piemonte, Enrico Allasia, e il presidente della sezione Vitivinicola regionale e della sezione provinciale Vini Rossi, Gian Luca Demaria, abbiamo colto l&rsquo;occasione per fare il punto con le diverse realt&agrave; che compongono il comparto, dai produttori, alle aziende e ai Consorzi, che ringrazio per la disponibilit&agrave;&rdquo;.</p>
<p>La manifestazione ha visto la presenza di oltre sessanta aziende tra espositori e costruttori di macchinari, con dimostrazioni in campo dedicate alle pi&ugrave; recenti innovazioni per la gestione del vigneto: dalle irroratrici ad alta efficienza alle tecniche di difesa a basso impatto ambientale, fino ai biostimolanti, ai vitigni resistenti e alle prove di spettrometria Raman. &Egrave; stata inoltre occasione per la presentazione di GreenFarmCert, una certificazione volontaria per le aziende agricole che andr&agrave; a garantire un&rsquo;ottimale gestione dei rifiuti nelle aziende agricole e zootecniche, sulla base di un disciplinare tecnico e controlli di parte terza. Il progetto ha una durata triennale e ha messo in rete Cascina Pulita, Confagricoltura Cuneo, Fondazione Agrion, Politecnico di Torino, RV Studio e Valoritalia. Un programma ricco che ha confermato il valore dell&rsquo;innovazione come strumento indispensabile per affrontare le sfide della viticoltura di oggi e di domani.</p>]]></description><pubDate>Fri, 17 Jul 2026 15:32:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Lettura dei misuratori: gli operatori in 15 comuni della provincia di Cuneo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/saluzzese/lettura-dei-misuratori-gli-operatori-in-15-comuni-della-provincia-di-cuneo_124280.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/saluzzese/lettura-dei-misuratori-gli-operatori-in-15-comuni-della-provincia-di-cuneo_124280.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124280/153728.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Dal 20 al 24 luglio, gli operatori della ditta "Il Laboratorio" saranno impegnati nella lettura dei misuratori in diversi comuni della provincia di Cuneo.</p>
<p>I paesi interessati, in cui i cittadini potranno vedere all'opera gli addetti, sono: Lagnasco, Faule, Monastero Vasco, Cartignano, Brondello, Rossana, Bernezzo, Castelletto Stura, Robilante, Rocca de Baldi, Centallo, Manta, Lesegno, Valloriate e Macra.</p>
<p>Si invita la popolazione residente a collaborare, facilitando l'accesso ai misuratori per favorire un corretto svolgimento delle attivit&agrave;.</p>]]></description><pubDate>Fri, 17 Jul 2026 15:15:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Garessio, nuovi interventi per la sicurezza idraulica: approvato il progetto del rio di Piangranone]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/garessio-nuovi-interventi-per-la-sicurezza-idraulica-approvato-il-progetto-del-rio-di-piangranone_124218.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/garessio-nuovi-interventi-per-la-sicurezza-idraulica-approvato-il-progetto-del-rio-di-piangranone_124218.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124218/153613.jpg" title="Il municipio di Garessio" alt="Il municipio di Garessio" /><br /><p>Il Comune di Garessio compie un passo decisivo sul fronte della prevenzione del rischio idrogeologico nel proprio territorio. Con apposita deliberazione, la Giunta comunale ha approvato lo studio di fattibilit&agrave; tecnico-economica e il progetto esecutivo relativi alla sistemazione dei rii minori</p>
<p>L'atto sblocca un finanziamento di 10mila euro derivante da stanziamenti della Regione Piemonte legati alle ordinanze di Protezione civile per gli eventi alluvionali del 2019.&nbsp;</p>
<p>L'approvazione di questa variante progettuale si &egrave; resa necessaria a seguito di un mutamento dei piani originari dell'amministrazione. Inizialmente, l'ente locale aveva presentato un'istanza per realizzare interventi di ricostruzione e consolidamento della scogliera sulla sponda sinistra del rio Malsangua. Tuttavia, i sopralluoghi dei funzionari del settore tecnico regionale hanno evidenziato la presenza insanabile di un garage e di un muretto di recinzione all'interno delle fasce di rispetto demaniali, elementi in contrasto con le normative vigenti che hanno portato al diniego dell'autorizzazione idraulica. Di conseguenza, il Comune ha optato per il ritiro della domanda, decidendo di non disperdere il contributo e di reindirizzare i fondi disponibili.</p>
<h2>Gli obiettivi del nuovo piano d'azione</h2>
<p>Il nuovo piano d'azione punta ora alla salvaguardia della viabilit&agrave; comunale e delle abitazioni limitrofe attraverso una mirata prevenzione dei fenomeni erosivi. Le risorse saranno interamente destinate all'esecuzione di interventi di taglio manutentivo della vegetazione ripariale lungo il corso d'acqua denominato rio di Piangranone.</p>
<p>Il quadro economico validato rispetta rigorosamente il budget complessivo assegnato, distribuendo l'importo tra i lavori veri e propri a misura, gli oneri per la sicurezza non soggetti a ribasso e le somme a disposizione dell'amministrazione per spese tecniche, imposte e incentivi di legge.</p>
<p>Grazie alle normative regionali vigenti, la deliberazione di approvazione assume l'efficacia immediata del titolo abilitativo per l'esecuzione delle opere, garantendo cos&igrave; tempi rapidi per l'avvio del cantiere a tutela della sicurezza dei cittadini.</p>]]></description><pubDate>Fri, 17 Jul 2026 14:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[“Estate sicura 2026”: in Piemonte si sospendono i cantieri per agevolare l'esodo estivo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/estate-sicura-2026-in-piemonte-si-sospendono-i-cantieri-per-agevolare-l-esodo-estivo_124277.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/estate-sicura-2026-in-piemonte-si-sospendono-i-cantieri-per-agevolare-l-esodo-estivo_124277.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124277/153708.jpg" title="" alt="" /><br /><p>In vista dell'esodo estivo, Anas ha attivato il piano "Estate Sicura 2026", che prevede la progressiva sospensione della maggior parte dei cantieri lungo la rete stradale di competenza per rendere pi&ugrave; fluidi e sicuri gli spostamenti.</p>
<p>Anche in Piemonte la riduzione delle limitazioni alla circolazione interesser&agrave; le principali arterie stradali tra la seconda met&agrave; di luglio e la prima settimana di agosto. Gli interventi temporaneamente sospesi riguardano opere di manutenzione della pavimentazione, sostituzione delle barriere di sicurezza, sistemazione dei versanti e installazione della segnaletica.</p>
<p>In Piemonte, sar&agrave; attivo fino a fine luglio il cantiere sul ponte Cervo a Biella, lungo la statale 758 &ldquo;Masserano &ndash; Mongrando&rdquo;, dove sono in corso i lavori di sostituzione dei 19 giunti di dilatazione, mentre entro il 7 agosto &egrave; prevista la sospensione del cantiere di consolidamento del corpo stradale con installazione di nuove barriere laterali tra Garessio e Ormea, sulla statale 28 &ldquo;del Colle di Nava&rdquo;, direttrice fortemente soggetta all&rsquo;aumento dei flussi di traffico nel periodo estivo per gli spostamenti tra Piemonte e Liguria.</p>
<p>La sospensione dei cantieri rientra nel piano nazionale di Anas per l'esodo estivo, che punta a ridurre i disagi alla circolazione e a garantire una maggiore sicurezza agli automobilisti nei periodi di maggiore traffico.</p>]]></description><pubDate>Fri, 17 Jul 2026 14:38:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA["C'è qualcosa da fare stasera?": tutta la musica in provincia di Cuneo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/c-e-qualcosa-da-fare-stasera-tutta-la-musica-in-provincia-di-cuneo_123332.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/c-e-qualcosa-da-fare-stasera-tutta-la-musica-in-provincia-di-cuneo_123332.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123332/152098.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Luglio... &Eacute; luglio da due giorni e le prime tempeste estive del mese consacrato a Giove sembrano raffreddare un'estate particolarmente bollente. Dimenticate l'associazione del termine "hot" con qualsiasi tipo di immaginario piccante vi venga in mente... Nessun piacere dei sensi. Non c'&egrave; erotismo nell'asfalto rovente n&eacute; alcun tipo di volutt&agrave; nella calura da girone infernale che attanaglia le citt&agrave; con aria torrida e picchi di temperatura percepita intorno ai 40 gradi (la fredda bufera del canto pi&ugrave; commovente di tutta la Commedia dantesca sarebbe una condizione meteorologica molto desiderabile). Uno scenario - e innesco - perfetto per il clima di roghi e di caccia alle streghe ultimamente sempre pi&ugrave; frequenti nella Santa Inquisizione del politically correct con influencer, content creator, giustizieri e novelli Torquemada di turno pronti a aizzare le folle del web e a dare il via alla shitstorm di chi si espone o di chi soltanto osa esporre un pensiero non conforme, un'idea non allineata ai fanatismi ideologici dilaganti e forieri di censura e/o autocensura, di chi non si rassegna a esercitare la libert&agrave; di pensiero...</p>
<p>Un'atmosfera fastidiosa e scottante dove, comunque sia, a spegnersi non saranno i concerti. Almeno non ancora. E nemmeno questa piccola guida in divenire a festival e concerti del cuneese. Ventaglio alla mano, scopriamo la musica di luglio in provincia Granda.</p>
<p><br><strong>NUOVO SUMMER FEST</strong><br>giugno-settembre&nbsp;<br>NUoVO, Cuneo</p>
<p>LINE UP: Amerika Oggi, Bonfanti - Bongianino, Sibode Dj, Ver&iacute;da, Regno_, Electric Circus, Coleen</p>
<p>Dopo il battesimo -nel mese di giugno- prosegue la prima edizione della nuova proposta estiva made in Cuneo, un festival nato dalla collaborazione di Ventinove Fest e NUoVO per portare in citt&agrave; &ldquo;musica, incontri e laboratori&rdquo;. Gioved&igrave; 2 luglio alle 21 spazio alla musica live con Amerika Oggi, un viaggio in acustico nell'anima degli States, nel mito del sogno americano, e nelle sue contraddizioni, dove i brani di Johnny Cash, Bruce Springsteen, Townes Van Zandt, Tyler Childers e molti altri si alternano alle pagine di autori come Steinbeck, Caldwell, Cormac McCarthy, Barbara Kinsolver...Nel primo week end del mese sul palco Bonfanti &ndash; Bongianino (3 luglio), protagonisti di un live dove il dialogo tra chitarra e fisarmonica spazia tra blues, funk e folk in un repertorio di inediti e cover e, per il quarto anno consecutivo, Sibode Dj (4 luglio), con il suo groove performativo, habitu&eacute; e rassicurante certezza dell'estate di quel luogo che un tempo era il vecchio &ldquo;Nuvo&rdquo;, come veniva affettuosamente chiamato. Altri appuntamenti musicali del festival il live degli esordienti Ver&iacute;da (9 luglio), il synth pop anni '80 di <a href="https://www.cuneodice.it/cultura/cuneo-e-valli/dentro-l-universo-di-regno_75716.html" target="_blank" rel="nofollow">Regno_</a> (16 luglio), la fusione di sound funk, afrobeat, psichedelia e sonorit&agrave; world degli Electric Circus (23 luglio) e il cantautorato di Coleen.</p>
<p>Ingresso gratuito<br>Info e orari:<a href="https://www.nuovocuneo.it/" target="_blank" rel="nofollow"> nuovocuneo.it</a></p>
<p><br><strong>D'ACORD FEST</strong><br>3-4-5 luglio<br>Castelli di Lagnasco, Lagnasco</p>
<p>LINE UP: Selton, Auroro Borealo, Regno, Ministri, I Boschi Bruciano, Daniele Silvestri</p>
<p>Un festival altamente scenografico che per il quarto anno porta la musica live al cospetto della storia dell'arte fieramente racchiusa nel complesso dei Castelli Tapparelli D'Azeglio. Sul palco, con vista panoramica sull'arco alpino e sul Monviso, sono attesi Selton e Auroro Borealo (venerd&igrave; 3 luglio), Ministri (4 luglio) e Daniele Silvestri (5 luglio). Closing act nella prima serata (a ingresso gratuito) <a href="https://www.cuneodice.it/cultura/cuneo-e-valli/dentro-l-universo-di-regno_75716.html" target="_blank" rel="nofollow">Regno_</a> e, in apertura al live dei Ministri, I Boschi Bruciano, due progetti musicali nati in territorio cuneese e testimoni di quella &ldquo;Testarda Provincia&rdquo;, tema dell'edizione 2026.</p>
<p>Info, orari e biglietti: <a href="https://www.dacordfest.it/" target="_blank" rel="nofollow">D'Acord Fest&nbsp;</a></p>
<p><br><strong>MONFORTINJAZZ&nbsp;</strong><br>giugno - agosto<br>Auditorium Horszowski, Monforte d'Alba</p>
<p>LINE UP: Tony Hadley, Stefano Bollani&amp;Enrico Rava, Paolo Fresu, L'Antidote, Suzanne Vega, Kings of Convenience, Vinicio Capossela</p>
<p>Un festival dal respiro internazionale. La storia di Monfortinjazz inizia negli anni '70 e il compimento del mezzo secolo, nell'edizione 2026, testimonia il successo di una rassegna di lungo corso che ha saputo portare tra le colline delle Langhe moltissime leggende della musica. Una kermesse peculiare anche per il luogo: l'Auditorium Horszowski, il verde anfiteatro a cielo aperto con la sua acustica naturale e la sua dimensione raccolta dal forte impatto scenografico. Dopo il successo dell'esibizione di Tony Hadley nella serata inaugurale, il festival prosegue con Stefano Bollani &amp; Enrico Rava (3 luglio), Paolo Fresu in &ldquo;Heroes&rdquo; con il suo omaggio a David Bowie (18 luglio), L'Antidote (19 luglio), Suzanne Vega (24 luglio) e con i concerti, gi&agrave; sold out, di Kings of Convenience (26 luglio) e Vinicio Capossela (2 agosto). Musica anche per gli occhi con &ldquo;Wall of sound 20.0&rdquo;, la mostra fotografica fotografica di Guido Harari allestita negli spazi dell'Auditorium Horszowski e dell'adiacente Confraternita di Sant'Agostino, visitabile fino al 2 agosto (nei giorni di concerto visitabile solo dal pubblico munito di biglietto, prima e dopo le esibizioni).</p>
<p>Info, orari e biglietti: <a href="https://www.monfortinjazz.it/" target="_blank" rel="nofollow">Monfortinjazz</a></p>
<p><br><strong>COLLISIONI&nbsp;</strong><br>27 giugno; 4-5 luglio&nbsp;<br>Piazza Medford, Alba</p>
<p>LINE UP: Andrea Cerrato, Marco Castello, Frah Quintale. Alfa, Lildombaby, Sayf, Nerissima Serpe, Morad</p>
<p>Un festival che &egrave; un'istituzione. Nato nella cornice delle Langhe Patrimonio Mondiale dell'UNESCO, negli anni la manifestazione &egrave; cresciuta e ha cambiato pelle evolvendo dalla dimensione pi&ugrave; genuina delle prime edizioni di Novello e Barolo per trasformarsi in una macchina dello spettacolo e dei grandi numeri mantenendo nel nome quello spirito &ldquo;Agri Rock&rdquo; che nel tempo l'ha contraddistinta. Dopo l'apertura della diciottesima edizione, affidata a Ben Harper &amp; The Innocent Criminals, sono attesi sul palco di piazza Medford Alfa, Frah Quintale, Andrea Cerrato e Marco Castello per la serata indie (sabato 4 luglio). Morad, Nerissima Serpe, Sayf e Lildombaby per la serata dedicata alla scena urban (domenica 5 luglio).</p>
<p>Info, orari e biglietti: <a href="https://www.collisioni.it/" target="_blank" rel="nofollow">Collisioni</a></p>
<p><br><strong>AGRIFEST CEVA</strong><br>4-5 luglio&nbsp;<br>Campanone - Zona San Bernardino, Ceva&nbsp;</p>
<p>LINE UP: Matrioska, Derozer, Flying Disk, Circus Punk, PXP, The Magnetics&nbsp;</p>
<p>Un festival giovane -alla sua seconda edizione- che anche quest'anno riconferma nella line up un gusto dal sapore nostalgico e tardo adolescenziale per tutti gli amanti di un punk leggero, tendente al pop, con sfumature ska. Ai piedi del Campanone, unica superstite delle torri medievali che un tempo difendevano la citt&agrave;, saliranno sul palco Matrioska (4 luglio) e Derozer (5 luglio) che di quella scena pop punk sono stati e sono (ancora?) tra i principali alfieri, insieme, rispettivamente, a Circus Punk e The Magnetics. In apertura, spazio alle band del territorio con Flying Disk nella prima serata e PXP la domenica.</p>
<p>Ingresso gratuito<br>Info e orari: <a href="https://www.instagram.com/agrifest.ceva/" target="_blank" rel="nofollow">Agrifest Ceva</a>&nbsp;</p>
<p><br><strong>VISAISA &nbsp;SUNDAY LIVE</strong><br>giugno-settembre&nbsp;<br>Borgata Saretto, Acceglio</p>
<p>LINE UP: Girls On Parade, Lhi Balos, Tealdi &amp; many more</p>
<p>Piccolo festival di montagna per la montagna organizzato da Visaisa Taverna &amp; Foresteria, che da qualche anno promuove concerti, dj set, proiezioni e mostre all'interno del suo piccolo giardino rivitalizzando Borgata Saretto in val Maira. Non un concerto il primo appuntamento di luglio (sabato 4) ma una doppia proiezione, due docufilm, in cui la musica non &egrave; solo colonna sonora ma protagonista e parte del cast, due cortometraggi che suonano: <a href="https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/neve-rosso-sangue-un-film-tributo-alla-resistenza-e-alla-vita_64130.html" target="_blank" rel="nofollow">Neve Rosso Sangue</a> e <a href="https://www.cuneodice.it/cultura/saluzzese/benzina-di-daniel-daquino-e-il-fascino-delle-stazioni-di-servizio_83378.html" target="_blank" rel="nofollow">Benzina</a> di Daniel D'Aquino. L'estate al Visaisa prosegue con il dj set al femminile di Girls On Parade (12 luglio) e con la patchanka occitana di Lhi Balos (26 luglio) prima del dj set di ferragosto con i vinili di Tealdi, come da tradizione, e gli ultimi appuntamenti in cartellone dedicati alla stand up comedy e all'immagine di agosto e settembre.</p>
<p>Ingresso gratuito<br>Info e orari: <a href="https://www.instagram.com/visaisa_vallemaira/" target="_blank" rel="nofollow">Visaisa Taverna &amp; Foresteria</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>SUONI DAL MONVISO&nbsp;</strong><br>giugno-settembre<br>Agliasco, Sampeyre, Marmora, Ostana, Busca, Saluzzo</p>
<p>LINE UP: Francesca Michielin, Arisa, Quintetto a fiati Briccialdi, Chiara Rosso, Lou Tapage, Polifonici del Marchesato&nbsp;</p>
<p>Ventiduesima edizione di un festival diffuso -otto i comuni coinvolti- dove ad essere protagonisti sono la musica dal vivo e la bellezza del paesaggio. Nel periodo della kermesse, vallate e &nbsp;borghi ai piedi del Monviso diventano un palcoscenico a cielo aperto di grande suggestione ospitando artisti di fama nazionale e proposte del territorio che attraversano la musica classica, le produzioni corali e il cantautorato folk. All'ombra del Re di Pietra sono attese Francesca Michielin (il 5 luglio nella frazione di Agliasco a Paesana) e Arisa (il 19 luglio a Sampeyre). Mozart, Briccialdi e Verdi &ldquo;sui pendii della valle Maira&rdquo; (il 12 luglio a Marmora) con il Quintetto a fiati Briccialdi. Jazz, blues e canzoni d'autore nello spettacolo &ldquo;La donna perfetta&rdquo; di Chiara Rosso (il 30 agosto a Ostana), folk rock con i Lou Tapage nello spettacolo concerto &ldquo;Signora Libert&agrave; &ndash; Le donne cantate da Fabrizio De Andr&eacute;&rdquo;(il 6 settembre a &nbsp;Busca) e, in chiusura dell'estate, esibizione del Coro dei Polifonici del Marchesato (il 27 settembre a Saluzzo).<br>Info, orari e biglietti: <a href="https://www.suonidalmonviso.it/" target="_blank" rel="nofollow">Suoni dal Monviso</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>ANIMA FESTIVAL</strong><br>luglio-settembre<br>Anfiteatro dell'anima, Cervere</p>
<p>LINE UP: Emma, Madame, Serena Brancale, Luca Carboni, Sal Da Vinci, Riccardo Cocciante &amp; many more</p>
<p>Nome e location evocativa -l'anfiteatro dell'anima &egrave; incastonato nel paesaggio di colline langarole e Alpi- per il festival dedicato all'arte, alla musica e al teatro a cura dell'associazione Arturo Toscanini. Emma (10 luglio), Madame (12 luglio), Serena Brancale (16 luglio), Luca Carboni (18 luglio), Sal Da Vinci (21 luglio) e Riccardo Cocciante (3 settembre) le star musicali attese nell'undicesima edizione per brillare al cospetto della grande maschera, la scultura dell'artista saluzzese Germana Eucalipto, simbolo dell'identit&agrave; del luogo.</p>
<p>Info, biglietti e orari: <a href="https://www.animafestival.net/" target="_blank" rel="nofollow">Anima Festival</a></p>
<p><br><strong>12100 BEER &amp; WINE FEST</strong><br>10, 11, 12 &nbsp;luglio&nbsp;<br>12100 Beers' Garden, Cuneo</p>
<p>LINE UP: Dj Maurizio Lore &amp; Gambo, Dj Bubu &amp; Paolo Baldini DubFiles, Matteo Castellano&nbsp;</p>
<p>Birre artigianali, vini naturali e musica dal vivo. Per chi cerca il tipico clima dell'estate cuneese il 12100 Beers' Garden &egrave; il posto giusto. A fare da colonna sonora a questo piccolo evento di tre giorni, ricco di degustazioni e talk, due live set e un concerto. Apre le danze Gambo -il dj &ldquo;feticista del vinile (quello nero, graffiato, che scricchiola)&rdquo; passato dai rave anni '90 ai migliori club europei, pilastro del clubbing torinese e direttore artistico di festival come Jazz is Dead- con la sua selezione che viaggia dal jazz alla techno passando per la disco (10 luglio). Il secondo giorno sale in console Paolo Baldini -storico coproduttore degli Africa Unite, un'istituzione del reggae e della dub music in Italia e in Europa- con il suo progetto DubFiles e uno show che &egrave; un concentrato di elettronica massiccia, sonorit&agrave; di ispirazione britannica e vibrazioni giamaicane autentiche (11 luglio). In apertura alle rispettive serate dj Maurizio Lore e dj Bubu, due glorie locali della scena cuneese attive dagli anni '90, due riferimenti che continuano a far ballare la provincia. Il festival si chiude con il cantautore fossanese, l'irriverente menestrello Matteo Castellano e la sua nuova formazione in quartetto (12 luglio).</p>
<p>Ingresso libero.<br>Info e orari: <a href="https://www.instagram.com/12100.beers.hop/" target="_blank" rel="nofollow">12100 Beers'hop</a></p>
<p><br><strong>CUNEO MUSIC FESTIVAL</strong><br>17 - 18 - 19 luglio&nbsp;<br>Piazza Galimberti, Cuneo</p>
<p>LINE UP: Elio e le Storie Tese, Claudio Cecchetto, Sarah Toscano, Costa</p>
<p>Tre giorni di concerti a ingresso gratuito nel salotto della citt&agrave;. Il festival, organizzato dall'amministrazione comunale in collaborazione con Confartigianato Cuneo, quest'anno porta sul palcoscenico di piazza Galimberti Elio e Le Storie Tese, il disc jockey Claudio Cecchetto e Sarah Toscano (in apertura Costa, giovane voce emergente della scena rap cuneese). La serata di apertura e il finale del festival sono gi&agrave; sold out ma, per chi non ha preso i biglietti in tempo e/o per i ritardatari, c'&egrave; la possibilit&agrave; di assistere agli spettacoli, invece che nell'area sotto il palco, nella restante parte del sagrato della piazza.</p>
<p>Info, orari e biglietti: <a href="https://www.liveticket.it/cuneo" target="_blank" rel="nofollow">Cuneo Music Festival</a></p>
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<p><strong>MATARIA 'D LANGA</strong><br>17-24-25-26 luglio&nbsp;<br>Roddino</p>
<p>LINE UP: Fabijan Balkan Brass Band, Positive Musica Band, Paolo Bonfanti, Eugenio Finardi, La Rosa Tatuata, Ginevra di Marco, Gang, Santamarea, Si Boom Voil&agrave;!</p>
<p>Trentacinquesima edizione di un festival dall'indice altamente genuino. Da un po' di tempo, ogni estate, grazie all'impegno della Pro Loco di Roddino in collaborazione con il Comune, Mataria 'd Langa prende vita in questo piccolo borgo di circa 400 abitanti (di cui 80 impegnati come volontari nella realizzazione dell'evento) al confine tra Alta e Bassa Langa. Dal 1992, Mataria 'd Langa ha portato sul palco artisti di fama internazionale e nomi che hanno fatto la storia della musica italiana come Africa Unite, Casino Royale, Mau Mau, Subsonica, Max Gazz&egrave;, Cristiano Godano, <a href="https://www.cuneodice.it/cultura/cuneo-e-valli/il-glam-rock-di-lucio-corsi-e-atterrato-sul-palco-del-nuovo_77008.html" target="_blank" rel="nofollow">Lucio Corsi</a>...La dimensione unica del festival, a partire dal reale coinvolgimento della comunit&agrave;, ha saputo conservare nel tempo uno spirito libero -lontano da eventi dove ad essere protagonisti sono la distanza tra pubblico e artisti, gli orpelli e gli allestimenti- e trasformare un piccolo paese in uno spazio di musica, arte e incontro. Una dimostrazione di come quando una festa &egrave; davvero autentica, sincera e lontana da qualsivoglia ostentazione la ripetizione di alcuni appuntamenti diventa una piacevole tradizione e mai una banale riproposizione: il concerto dei Gang, che da trent'anni con il loro combat folk sono padroni di casa, lo conferma. Dopo la tradizionale Festa Balcanica (17 luglio), l'edizione 2026 prosegue con i concerti di Paolo Bonfanti e Eugenio Finardi (24 luglio) e di La Rosa Tatuata, Ginevra di Marco e Gang (25 luglio). Mataria 'd Langa si chiude domenica 26 luglio con il live di Santamarea e dei Si Boom Voil&agrave;!, la band rivelazione dell'anno del circuito alternativo, il progetto nato dall'incontro di Roberta Sammarelli (Verdena), Giulio Ragno Favero (Il Teatro degli Orrori), Davide Lasala, Giulia Formica (Baustelle) e N.A.I.P, band che &ndash; i presenti lo ricorderanno- nella data zero del tour ha debuttato in una location segreta del cuneese. Al pomeriggio, dalle 10 alle 18, spazio alle parole con la rassegna letteraria &ldquo;Liber e Storie&rdquo;.<br>Ingresso gratuito il 17 luglio e il 26 luglio fino alle ore 18.<br>Solo per la giornata del 26 luglio, dalle 14 all'una di notte, &egrave; attivo un servizio navetta gratuito, su prenotazione, per residenti e ospiti dei comuni limitrofi.<br>Info, biglietti e orari: <a href="https://www.matariadlanga.it/" target="_blank" rel="nofollow">Mataria 'd Langa</a></p>
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<p><strong>FOLK UP 2026</strong><br>17-18-19 luglio<br>San Damiano Macra</p>
<p>LINE UP: Saro Calandi, Quatrad Omeostatic Trio, Philippe Plard, Brotto &amp; Milleret Duo, Enca' Sonar, Di Doux</p>
<p>Il cuore della val Maira batte per la musica, la danza e la cultura popolare in questo festival dedicato alle tradizioni musicali e coreutiche delle culture popolari europee. Per tre giorni, nella tensostruttura montata in piazza Caduti, a pochi passi maestosit&agrave; della Chiesa dei Santi Cosma e Damiano e dal suo meraviglioso portale gotico, in una location abbracciata dal verde delle montagne prende vita un ricco programma di stage di danza (danze guasconi, bretoni, dell&rsquo;Auvergne, del Berry e della Valle del Po), incontri e concerti balfolk.<br>Ingresso ai concerti a offerta libera e consapevole (stage a pagamento e su prenotazione).<br>Area camping gratuita.<br>Info e orari: <a href="https://www.escarton.it/evento/folk-up-2026/" target="_blank" rel="nofollow">Associazione Escarton</a></p>
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<p><strong>RADICI&nbsp;</strong><br>luglio- settembre<br>NUoVO, Cuneo</p>
<p>LINE UP: Oh Die!, Il Complesso, Fango, Stiglitz, Quarantena, Daelirium</p>
<p>Duplice appuntamento, nato dalla collaborazione di &nbsp;Last One To Die Crew e Tadca Records, con il punk rock, hardcore punk, emocore, punk oi e molteplici sfumature. Una piccola rassegna in due atti che mette sotto i riflettori la musica suonata dal vivo, la cultura del &ldquo;do it yourself&rdquo;, il mondo delle distro, delle fanzine e dell'underground o presunto tale. Sabato 18 luglio esibizioni dei torinesi Oh Die! (rock, rap, new wave, hardcore punk e techno nelle nuova formazione che vede l'entrata di Nitto, storica voce dei Linea 77), Il Complesso (street punk da Caramagna/Racconigi) e Fango (emo punk tra Savona e Torino). Per il secondo atto, il 12 settembre, sul palco il punk oi dei genovesi Stiglitz e -maggior spazio alla scena locale- il punk rock dei monregalesi Quarantena e dei racconigesi Daelirium.&nbsp;<br>Ingresso con offerta &nbsp;up to you.<br>Info e orari: <a href="https://www.nuovocuneo.it/" target="_blank" rel="nofollow">NUoVO Cuneo</a></p>
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<p><strong>LA PROVINCIA RI-SUONA ANCHE FUORI DAI FESTIVAL</strong><br><strong>Da segnare in agenda</strong></p>
<p><strong>THE NIRO</strong>, Cascina La Torretta, Roata Chiusani &ndash; 3 luglio<br>Il folk rock intimista di The Niro invader&agrave; la yurta delle campagne centallesi, la &ldquo;<a href="https://www.cuneodice.it/cultura/fossanese/live-in-yurta-una-perla-dell-underground-cuneese_76262.html" target="_blank" rel="nofollow">perla dell'underground cuneese</a>&rdquo;, da tre anni palco per cantautori e band della scena indipendente all'interno di un festival dall'atmosfera unica e particolarmente suggestiva per location e intima vicinanza tra pubblico e artisti. Il live di The Niro sar&agrave; l'unica data di luglio prima della pausa estiva e il gran finale con i concerti di settembre.<br>Ingresso a offerta libera: in ogni serata del festival &egrave; possibile donare un contributo per sostenere la raccolta fondi avviata da project m.i.l.a&sup2; destinata interamente a HuDa (Human Developmental Association), una ONG palestinese attiva nella striscia di Gaza che si occupa di sostegno educativo e psicologico e distribuzione di beni di prima necessit&agrave;.<br>Inizio concerto ore 21.</p>
<p><strong>PIERPAOLO CAPOVILLA E I CATTIVI MAESTRI</strong>, &nbsp;Centro della Comunit&agrave;, Rittana &ndash; 3 luglio<br>Poesia, impegno civile, rabbia e rock con il progetto di Pierpaolo Capovilla. Reduce dal successo de &ldquo;Le citt&agrave; di pianura&rdquo; di Francesco Sossai, vincitore di otto David di Donatello (il cuore di alcuni cuneesi ha pulsato fieramente alla notizia del premio per la Miglior Canzone Originale assegnato a Krano, vista la frequentazione del musicista veneto dello studio di registrazione di Alberto &ldquo;Boto&rdquo; Dutto, chitarrista e fondatore dei cuneesi oAxAcA, che con Krano ha condiviso un periodo di militanza nella band torinese dei Movie Star Junkies). Il concerto &egrave; inserito all'interno della programmazione della XV edizione di Nuovi Mondi Film Festival, kermesse della valle Stura dedicata all'esplorazione, alla montagna, all'ambiente e alle nuove visioni del futuro.<br>Info, biglietti e orari: <a href="https://nuovimondifestival.it/" target="_blank" rel="nofollow">Nuovi Mondi Festival</a></p>
<p><strong>CARNE LENTA</strong>, Chintanass, Peveragno &ndash; 3 &nbsp;luglio<br>Tra i numerosi appuntamenti di luglio in programma al Chintanass Summer Garden Live, rassegna di concerti all'interno del giardino del pub peveragnese, merita una menzione il live dei cuneesi Carne Lenta. Per tutti gli amanti del noise rock.<br>Info e orari: <a href="https://www.instagram.com/chintanass_pub/" target="_blank" rel="nofollow">Chintanass Pub</a></p>
<p><strong>MONVISO PRIDE</strong>, Ostana &ndash; 4 luglio<br>"Scalando una montagna di pregiudizi" &egrave; il claim dell'evento nato tre anni fa da Ostana Giovan3 Aps per portare l'attenzione su diritti e &nbsp;inclusione ad alta quota, sottolineando come le tematiche &nbsp;LGBTQIA+ &nbsp;non siano prerogative esclusivamente cittadine. Dopo il corteo del Pride, sul palco Nede, Gest Cinghiale e Max!<br>Ingresso gratuito<br>Info e orari: <a href="https://www.instagram.com/ostana_giovan3/" target="_blank" rel="nofollow">Ostana Giovan3</a></p>
<p><strong>LUCA OCCELLI E FILIPPO BESSONE</strong> &ldquo;Resti tra noi&rdquo;, La Morra &ndash; 4 luglio<br>Cabaret e musica nello spettacolo di Filippo Bessone e Luca Occelli &ldquo;Resti tra noi&rdquo;, inserito all'interno della programmazione di &ldquo;Belvedere dal vivo&rdquo;. L'esibizione della coppia artistica &egrave; prevista alle 21.30. In apertura il cantautore Matteo Castellano con la nuova formazione in quartetto.<br>Info e orari:<a href="https://www.instagram.com/lamorraturismo/" target="_blank" rel="nofollow"> Belvedere dal vivo</a></p>
<p><strong>QUERCIA</strong>, NUoVO, Cuneo &ndash; 10 luglio<br>La Last One To Die Crew porta sul palco del NUoVO l'alternative rock con venature emocore dei sardi Quercia, band della scena indipendente che parte con il mini tour di presentazione dell'album &ldquo;Mentre i monsoni curano e scuotono l'erba rimasta&rdquo;. In apertura l'hardcore dei romani Emathoma.<br>Info e biglietti: <a href="https://www.instagram.com/lastonetodiecrew/" target="_blank" rel="nofollow">Last One To Die Crew</a></p>
<p><strong>BRIGANTE SUMMER PARTY</strong>, NUoVO, Cuneo - 11 luglio<br>Sonorit&agrave; shoegaze, alternative e &nbsp;post punk nella tradizionale serata di concerti a cura della Brigante Crew. Sul palchetto dell'ex Nuvolari Age Otori e Vega, in rappresentanza della scena locale, e ,da Casale Monferrato, i Manifesti.<br>Ingresso con contributo up to you.<br>Info e orari: <a href="https://www.nuovocuneo.it/" target="_blank" rel="nofollow">nuovocuneo.it</a></p>
<p><strong>SUONA ANCORA &ndash; UNA FESTA DIAGONAL!</strong>, Parco Graneris, Savigliano - 12 luglio&nbsp;<br>Sonorit&agrave; ska e reggae nella grande festa (si inizia dalle 19) &nbsp;organizzata da Diagonal Save Our Souls, associazione saviglianese che, nella stagione inverno-primavera, si &egrave; distinta per la rassegna &ldquo;Tiny Tower Festival&rdquo;. L'evento, parte della rassegna Never Ending Weekends, accoglie sul palco i Fratelli di Soledad, un nome storico della scena indipendente e, in apertura, l'energia reggae di Ziig &amp; The Resonation, band di nove elementi pronta a far ballare il Parco Graneris.<br>Ingresso libero<br>Info e orari: <a href="https://www.instagram.com/diagonalsaveoursouls/" target="_blank" rel="nofollow">Diagonal Save Our Souls</a></p>
<p><strong>E-N&Oslash;VA</strong> - IKIGAI Live Experience, Monastero della Stella, Saluzzo &ndash; 11, 12 luglio<br>Prendete un duo musicale formato da un pianista e compositore -noto anche come&rdquo; The Piano Painter&rdquo; per i suoi ritratti in musica- e da un chitarrista e produttore, noto per la sua passata militanza nei Diverba, storica band della scena locale; poi unitelo alla voce di una cantautrice scrittrice. Mescolate gli ingredienti all'interno di un monastero barocco: il risultato della combinazione degli attori coinvolti sar&agrave; un'esperienza immersiva di ascolto e consapevolezza pensata per coinvolgere intensamente i partecipanti, un viaggio musicale visivo ispirato alla struttura simbolica del viaggio dell'eroe. Diego Bassignana e Daniele Marrale, in collaborazione con Serena Covella Majulli, salgono sul palco del Monastero della Stella per la presentazione del concept album IKIGAI (parola presa in prestito dal giapponese &nbsp;traducibile con &ldquo;ci&ograve; per cui vale la pena vivere&rdquo;), un evento pi&ugrave; che un semplice concerto: pianismo, elettronica, songwriting e ricerca sonora si uniscono alla meditazione, pratica che accompagna il percorso umano e artistico dei musicisti coinvolti e che &ldquo;in IKIGAI diventa ispirazione, struttura sonora e rapporto con il pubblico&rdquo;. Per ballare e verificare se l'esperimento di &ldquo;consciousness e live experience&rdquo; &egrave; riuscito, debutto sabato 11 luglio in una data gi&agrave; sold out. Si replica domenica 12 nella stessa location (biglietti ancora disponibili).<br>Ingresso gratuito con prenotazione.<br>Info, prenotazioni e orari: <a href="https://www.monasterodellastella.it/prenotazioni" target="_blank" rel="nofollow">Monastero della Stella</a></p>
<p><strong>ANIME PARALLELE BATTIATO/DE ANDRĖ</strong>, Vernante - 18 luglio&nbsp;<br>Un piccolo tributo a due giganti della musica, Uno spettacolo dove le voci, la chitarra e i racconti di &nbsp;Didi e Zaira si intrecciano mettendo a confronto visioni poetiche e spirituali di due artisti immensi.<br>Info e orari: <a href="https://www.instagram.com/anime.parallele/" target="_blank" rel="nofollow">Anime Parallele</a></p>
<p><strong>EGIN</strong>, Escolo di Rore, Sampeyre -18 luglio<br>Patchanka &ldquo;riflessiva, poetica e trascinante&ldquo; a Rore, sabato 18 luglio, dalle 21, con i torinesi Egin. Location del concerto gli spazi dell'Escolo di Rore, frazione di Sampeyre che ospita l'esposizione curata da Celeste Ru&agrave; &ldquo;Liero d'Armoni&rdquo;, collezione unica di strumenti musicali occitani provenienti dalle vallate del Piemonte e della Francia Sud-Orientale dalla fine del XVIII al XXI secolo.<br>Ingresso gratuito.<br>Info e orari: <a href="https://www.instagram.com/turismo_a_sampeyre/" target="_blank" rel="nofollow">Turismo a Sampeyre</a></p>
<p><strong>SONADORS</strong>, Mellana, Boves -19 luglio<br>I Sonadors, con la partecipazione della regina delle danze occitane Daniela Mandrile, in una tappa del &ldquo;Valosca Tour&rdquo; arrivano alla Festa Patronale della Medaglia Miracolosa, in frazione Mellana di Boves. Per tutti gli amanti del sound e dei balli occitani.&nbsp;<br>Ingresso gratuito.<br>Info e orari: <a href="https://www.facebook.com/festadlamlana/" target="_blank" rel="nofollow">Circolo Acli Mellana</a></p>]]></description><pubDate>Fri, 17 Jul 2026 14:28:16 +0200</pubDate><dc:creator>Francesca Barbero</dc:creator><author><name>Francesca Barbero</name></author></item><item><title><![CDATA[Affidati i lavori per la riqualificazione urbana di via Vittorio Emanuele II a Cherasco]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/bra-e-roero/affidati-i-lavori-per-la-riqualificazione-urbana-di-via-vittorio-emanuele-ii-a-cherasco_124275.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/bra-e-roero/affidati-i-lavori-per-la-riqualificazione-urbana-di-via-vittorio-emanuele-ii-a-cherasco_124275.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124275/153704.jpg" title="Arco di Porta Narzole a Cherasco" alt="Arco di Porta Narzole a Cherasco" /><br /><p>I lavori di riqualificazione urbana di via Vittorio Emanuele II sono stati affidati alla S.A.M. Costruzioni S.r.l. di Cherasco. L'intervento, che prevede un investimento complessivo di 900.000 euro, &egrave; inserito nell'ambito della programmazione regionale integrata per lo sviluppo e la coesione territoriale ed &egrave; finanziato attraverso il Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (FSC) 2021-2027.</p>
<p>Il progetto interessa il tratto compreso tra Porta Narzole e l'incrocio con via Garibaldi e via Cavour e rappresenta un ulteriore tassello del percorso di riqualificazione del centro storico avviato negli ultimi anni dall'Amministrazione comunale. L'obiettivo &egrave; rendere il cuore della citt&agrave; sempre pi&ugrave; accessibile e fruibile, valorizzandone il patrimonio architettonico attraverso l'eliminazione delle barriere architettoniche, il miglioramento della sicurezza dei percorsi pedonali e l'impiego di materiali di pregio e di elementi di arredo urbano.</p>
<p>Via Vittorio Emanuele II &egrave; caratterizzata dalla presenza di portici ed edifici di notevole interesse storico e architettonico, che costituiscono uno degli elementi pi&ugrave; rappresentativi del paesaggio urbano cittadino. Queste architetture creano una scenografica quinta lungo l'asse principale della via e in alcune delle strade laterali, contribuendo all'identit&agrave; del centro storico. Attualmente la carreggiata &egrave; asfaltata, mentre i marciapiedi sono pavimentati in cubetti di porfido.</p>
<p>Negli anni scorsi la riqualificazione ha gi&agrave; interessato il tratto di via Vittorio Emanuele II compreso tra il Municipio e l'Arco del Belvedere, dove l'asfalto &egrave; stato sostituito con una pavimentazione in cubetti di pietra di Luserna. Successivamente gli interventi sono stati estesi anche a porzioni di via San Pietro, via Ospedale, via Mantica e via Pace. Le opere hanno consentito di eliminare dislivelli e discontinuit&agrave;, creando percorsi pedonali accessibili e sufficientemente ampi per ospitare d&egrave;hors e arredi urbani, oltre a introdurre pavimentazioni di elevato pregio architettonico, resistenti anche al transito dei mezzi pesanti e al tempo stesso agevoli per pedoni, persone con disabilit&agrave; e utenti in carrozzina.</p>
<p>Il tratto di via Vittorio Emanuele II interessato dal nuovo intervento &egrave; stato trasferito dalla Provincia al Comune nel mese di giugno. Dopo un'attenta analisi del contesto urbano e dei flussi di traffico, &egrave; stato scelto di realizzare la carreggiata e i parcheggi di sosta in cubetti di pietra di Luserna, mentre i marciapiedi saranno rifiniti con lastre dello stesso materiale. L'avvio del cantiere &egrave; previsto, con ogni probabilit&agrave;, dopo il periodo natalizio. I lavori saranno suddivisi in lotti per limitare il pi&ugrave; possibile i disagi alle attivit&agrave; commerciali.</p>
<p>&ldquo;Via Vittorio Emanuele II &egrave; stata per molto tempo una direttrice obbligata per l'attraversamento del centro cittadino, anche da parte dei mezzi pesanti. &ndash; sottolinea il sindaco Claudio Bogetti &ndash; La realizzazione della circonvallazione di Cherasco ha per&ograve; cambiato questo scenario. La bretella, inaugurata nel novembre 2023 e lunga poco meno di due chilometri, collega la Strada Provinciale 12 "Fondovalle" con la Provinciale 661 proveniente da Narzole, passando per le localit&agrave; Isorella e Corno, e consente ai mezzi pesanti di evitare il centro storico. Con questa riqualificazione restituiamo ai cittadini un centro pi&ugrave; sicuro, accessibile e piacevole da vivere, valorizzando al tempo stesso il patrimonio urbano e garantendo la piena fruibilit&agrave; dello spazio pubblico&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;L&rsquo;avvio del cantiere &egrave; previsto dopo il periodo natalizio, una scelta fatta per limitare l'impatto sulle attivit&agrave; commerciali in una fase particolarmente importante dell'anno. &ndash; dice il vicesindaco Umberto Ferrondi - I lavori saranno organizzati per lotti, cos&igrave; da ridurre al minimo i disagi e garantire, per quanto possibile, la continuit&agrave; delle attivit&agrave;. L'obiettivo &egrave; anche quello di preservare l'attrattivit&agrave; del nostro centro, che rappresenta un punto di riferimento non solo per il commercio, ma anche per il turismo. Siamo consapevoli delle preoccupazioni degli operatori e manterremo un confronto costante con commercianti e realt&agrave; del territorio per gestire ogni fase dell'intervento nel modo pi&ugrave; condiviso possibile&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Fri, 17 Jul 2026 14:16:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Svolta strategica per l'allevamento: Carrù aderisce al Distretto del Cibo della Carne Piemontese]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/svolta-strategica-per-l-allevamento-carru-aderisce-al-distretto-del-cibo-della-carne-piemontese_124224.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/svolta-strategica-per-l-allevamento-carru-aderisce-al-distretto-del-cibo-della-carne-piemontese_124224.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124224/153622.jpg" title="Razza piemontese" alt="Razza piemontese" /><br /><p>La valorizzazione delle eccellenze agroalimentari del territorio compie un passo decisivo a Carr&ugrave;. La Giunta comunale, guidata dal sindaco, Nicola Schellino, ha infatti deliberato all'unanimit&agrave; l'adesione preliminare al Distretto del Cibo di prodotto "Carne Bovina di Razza Piemontese". La decisione istituzionale, che ha visto la partecipazione compatta di tutti i componenti dell'esecutivo, si inserisce nell'ambito delle politiche strategiche volte a tutelare un patrimonio zootecnico unico e profondamente radicato nella tradizione locale.</p>
<p>L'iniziativa sposa gli obiettivi ministeriali e regionali legati ai Distretti del Cibo, intesi come moderni strumenti di politica economica per organizzare e sostenere i sistemi produttivi agricoli locali, integrando la prossimit&agrave; territoriale con la salvaguardia del paesaggio rurale. Per la comunit&agrave; carrucese, l'ingresso in questa rete rappresenta una risorsa fondamentale per stimolare l'occupazione e garantire la sostenibilit&agrave; economica degli allevamenti a conduzione familiare, che costituiscono il vero cuore pulsante del settore.</p>
<p>Attraverso questa sinergia si punta a generare una maggiore redditivit&agrave; per le aziende, assicurando al contempo la continuit&agrave; generazionale e una solida resilienza di fronte alle complesse dinamiche del mercato globale. L'iter per il riconoscimento formale dell'organismo prevede una precisa architettura istituzionale e territoriale. La fase di candidatura vedr&agrave; come soggetto capofila il Comune di Carmagnola, che si occuper&agrave; di espletare le pratiche e presentare l'istanza ufficiale presso gli uffici della Regione Piemonte.</p>
<h2>Carr&ugrave; avvia l'iter per aderire al Distretto del Cibo della Carne Piemontese</h2>
<p>L'atto firmato dal primo cittadino autorizza la sottoscrizione dell'accordo di Distretto, un passaggio propedeutico essenziale per ottenere il via libera regionale, al quale seguiranno il piano di Distretto triennale e l'istituzione di un'apposita assemblea operativa. L'aggregazione tra attori pubblici e privati permetter&agrave; cos&igrave; di sviluppare progetti integrati in grado di far compiere un salto di qualit&agrave; non solo al comparto zootecnico, ma anche al turismo e al commercio locale.</p>
<p>Sul piano prettamente finanziario e amministrativo, il Comune ha precisato che questo primo provvedimento ha una natura di indirizzo programmatico e non comporta nell'immediato alcun impegno di spesa per le casse comunali.</p>
<p>Soltanto in una fase successiva, ovvero dopo il definitivo decreto di riconoscimento da parte della Regione Piemonte, la pratica passer&agrave; al vaglio del Consiglio comunale per la formale partecipazione alla nascente "Associazione Distretto del Cibo di prodotto Carne Bovina di Razza Piemontese" e per la conseguente assunzione degli eventuali oneri finanziari. La Giunta ha infine dichiarato l'atto immediatamente eseguibile per accelerare i tempi e garantire una rapida partenza a un progetto vitale per il futuro economico del paese.&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Fri, 17 Jul 2026 13:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Vitivinicolo, Varrone (Cia Cuneo): "Dopo l'allarme è calato il silenzio"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/vitivinicolo-varrone-cia-cuneo-dopo-l-allarme-e-calato-il-silenzio_124271.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/vitivinicolo-varrone-cia-cuneo-dopo-l-allarme-e-calato-il-silenzio_124271.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124271/153701.jpg" title="" alt="" /><br /><p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">"Un mese fa tutto il Piemonte era in subbuglio per la crisi che stava investendo alcuni vini e, di conseguenza, interi comparti viticoli. Associazioni di categoria, Consorzi, giornali e Regione erano tutti mobilitati, tra proposte pi&ugrave; o meno realistiche e la volont&agrave; dichiarata di affrontare una situazione che rischiava di travolgere il settore. Oggi, invece, &egrave; calato il silenzio pi&ugrave; assoluto. Ma la crisi non &egrave; certo scomparsa".&nbsp;&Egrave; quanto afferma il direttore provinciale di Cia Agricoltori Italiani di Cuneo,&nbsp;Igor Varrone, che torna a richiamare l'attenzione sulle difficolt&agrave; del comparto vitivinicolo piemontese e sulla necessit&agrave; di adottare misure strutturali.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">"Appena la Regione ha stanziato 1,7 milioni di euro per finanziare l'acetificazione dei vini rossi dell'Astigiano e, nel frattempo, all'interno del Consorzio dell'Asti &egrave; stata trovata una quadra sulle produzioni, tutto il mondo che fino a pochi giorni prima scalpitava &egrave; improvvisamente scomparso dal dibattito. Nel frattempo, per&ograve;, continuano a circolare indiscrezioni sui prezzi delle uve: si parla, ad esempio, di 60 centesimi al chilogrammo per la Barbera d'Asti. Se questi valori saranno confermati, sar&agrave; evidente come il contributo regionale da quasi 2 milioni di euro si sia rivelato del tutto insufficiente per la maggior parte dei produttori di Barbera".</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Varrone richiama l'attenzione anche sull'andamento del Moscato d'Asti: "Si vocifera la volont&agrave; di un ribasso del prezzo delle uve, una riduzione che appare dettata pi&ugrave; dalla volont&agrave; di una parte della filiera di tornare a imporre la propria forza contrattuale che da reali condizioni di mercato. Dopo essersi trovata di fronte un'agricoltura unita nel rivendicare le proprie ragioni, oggi quella stessa parte della filiera sembra voler rialzare la testa, nell'indifferenza generale, Regione compresa".</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Il direttore di Cia Cuneo evidenzia le criticit&agrave; che riguardano anche altri vitigni: &laquo;Si continua a parlare di un'offerta troppo elevata rispetto alla domanda, ma &egrave; una valutazione tutta teorica. La siccit&agrave;, il caldo degli ultimi mesi e le grandinate che hanno colpito numerose aree, hanno ridotto sensibilmente le produzioni. Pensare che quest'anno il vigneto piemontese possa registrare una vendemmia piena sarebbe quasi un miracolo&raquo;.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Per&nbsp;Varrone&nbsp;&egrave; proprio questo il momento in cui occorre agire.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">"Nessuno oggi alza pi&ugrave; la voce, ma &egrave; adesso che bisogna intervenire, soprattutto se vogliamo lavorare sulle produzioni del prossimo anno. Alla Regione ricordo che, se davvero si vuole affrontare la crisi, non si pu&ograve; aspettare ancora".</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Tra le misure ritenute indispensabili, Cia Cuneo continua a indicare la vendemmia verde: "La nostra Organizzazione sostiene con forza un piano triennale di vendemmia verde, capace di ridurre in modo deciso le produzioni, consentendo agli agricoltori di sopravvivere a questa fase e di ristrutturare le proprie aziende. Purtroppo questa proposta non sembra trovare il favore della Regione e di altri soggetti della filiera. Il motivo &egrave; semplice: riequilibrerebbe i rapporti di forza, oggi troppo sbilanciati a favore di chi acquista le uve, restituendo maggiore potere contrattuale ai produttori. Ed &egrave; proprio questo che qualcuno non vuole".</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Varrone riconosce l'importanza delle attivit&agrave; di promozione, ma invita a una riflessione pi&ugrave; ampia: "Negli ultimi anni sono state investite risorse molto consistenti nella promozione e oggi ci troviamo comunque ad affrontare questa situazione. Forse &egrave; arrivato il momento di ripensare e ristrutturare profondamente il sistema vitivinicolo piemontese".</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Infine, il direttore provinciale di Cia Cuneo osserva che, parallelamente alla misura della vendemmia verde, &ldquo;occorre anche bloccare temporaneamente l'assegnazione di nuovi diritti d'impianto, salvaguardando quelli gi&agrave; esistenti&rdquo;.&nbsp;Inoltre, secondo&nbsp;Varrone, Stato e Regione dovranno mettere in campo un vero investimento sulla ricerca, in particolare sulle Tecniche di evoluzione assistita (Tea), perch&eacute; il futuro della viticoltura piemontese passa anche dalla capacit&agrave; di innovare e di adattarsi ai cambiamenti climatici e di mercato.</p>]]></description><pubDate>Fri, 17 Jul 2026 12:43:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Celebrato sotto l'ala di ferro il 65° anniversario di fondazione della Sezione ANA di Saluzzo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/saluzzese/celebrato-sotto-l-ala-di-ferro-il-65-anniversario-di-fondazione-della-sezione-ana-di-saluzzo_124268.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/saluzzese/celebrato-sotto-l-ala-di-ferro-il-65-anniversario-di-fondazione-della-sezione-ana-di-saluzzo_124268.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124268/153698.jpg" title="65° anniversario di fondazione della Sezione ANA di Saluzzo" alt="65° anniversario di fondazione della Sezione ANA di Saluzzo" /><br /><p>Nell&rsquo;ambito delle celebrazioni per il 65&deg; anniversario della Sezione ANA di Saluzzo, l&rsquo;Ala di Ferro di piazza Cavour ha ospitato sabato 11 luglio il grande raduno delle fanfare alpine. L&rsquo;evento ha visto la presenza di alpini e cittadini provenienti da tutto il territorio provinciale.</p>
<p>Alla manifestazione, tra le pi&ugrave; significative per la comunit&agrave; locale, ha partecipato anche il presidente della Provincia di Cuneo, Luca Robaldo, che durante il suo intervento ha portato i saluti dell&rsquo;ente provinciale e ha elogiato le Penne Nere per l&rsquo;impegno costante nella storia e nella vita sociale della provincia. Robaldo ha sottolineato: "Gli Alpini rappresentano una delle espressioni pi&ugrave; autentiche dell&rsquo;identit&agrave; della nostra provincia. A loro va il ringraziamento dell&rsquo;intera comunit&agrave; cuneese per quanto hanno fatto in passato e per ci&ograve; che continuano a fare ogni giorno attraverso il servizio, il volontariato e l&rsquo;impegno a favore del bene comune. Custodire la memoria alpina significa rafforzare i valori di solidariet&agrave;, responsabilit&agrave; e appartenenza che caratterizzano il nostro territorio".</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124268/small_153699.jpg" alt="65&deg; anniversario di fondazione della Sezione ANA di Saluzzo" loading="lazy"></p>
<p>L&rsquo;evento si &egrave; distinto come momento di comunit&agrave;, cultura e memoria storica, grazie anche all&rsquo;ampia partecipazione di pubblico che ha gremito la piazza per una serata di musica e tradizione all&rsquo;insegna dei valori alpini.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124268/small_153700.jpg" alt="65&deg; anniversario di fondazione della Sezione ANA di Saluzzo" loading="lazy"></p>]]></description><pubDate>Fri, 17 Jul 2026 12:39:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[All'Ecomuseo della Pastorizia inaugura la mostra fotografica “Animali e Saperi in Cammino”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/cuneo-e-valli/all-ecomuseo-della-pastorizia-inaugura-la-mostra-fotografica-animali-e-saperi-in-cammino_124270.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/cuneo-e-valli/all-ecomuseo-della-pastorizia-inaugura-la-mostra-fotografica-animali-e-saperi-in-cammino_124270.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124270/153696.jpg" title="" alt="" /><br /><p>L'Ecomuseo della Pastorizia di Pontebernardo ospita, da domenica 19 luglio, la mostra &ldquo;Animali e Saperi in Cammino &ndash; Una mostra itinerante per il 2026, Anno Internazionale dei Pascoli e dei Pastori delle Nazioni Unite&rdquo;, esposizione nata nell'ambito del progetto di ricerca nazionale FARMO &ndash; Farms On The Move e dedicata alla pastorizia italiana contemporanea come pratica ecologica radicata nei territori e costruita attraverso le relazioni tra esseri umani, animali e paesaggi.</p>
<p>La mostra nasce dal dialogo tra linguaggi e sguardi diversi. Da un lato, i materiali visuali prodotti dai ricercatori e dalle ricercatrici Michele Bandiera, Carlotta Molfese e Francesca Sabatini nell'ambito del progetto FARMO, attraverso una ricerca sul campo lungo le vie della transumanza in Abruzzo e Piemonte; dall'altro, la narrazione fotografica di Camillo Pasquarelli - fotografo e antropologo il cui lavoro &egrave; stato pubblicato dalle principali testate internazionali ed esposto in numerose mostre in Italia e all'estero - dedicata al pascolo vagante in Veneto.</p>
<p>Il confronto tra questi due sguardi restituisce la complessit&agrave; della pastorizia contemporanea, andando oltre le rappresentazioni nostalgiche e folkloristiche del mondo rurale. La mostra racconta infatti pratiche fondate su conoscenze, adattamenti e relazioni tra animali, allevatori e territori, mostrando come la pastorizia continui a essere una forma di cura del paesaggio e un elemento importante per la biodiversit&agrave; e la resilienza delle aree interne.</p>
<p>Dal pascolo vagante in Veneto alle vie della transumanza tra Piemonte e Abruzzo, l&rsquo;esposizione mette in dialogo due forme diverse di mobilit&agrave; pastorale. Entrambe implicano lo spostamento stagionale di allevatori e animali tra pascoli di montagna e pianura, ma seguono logiche differenti: mentre la transumanza collega luoghi definiti di partenza e arrivo &ndash; la stalla invernale e l'alpeggio estivo &ndash; il pascolo vagante &egrave; caratterizzato da un movimento continuo che non prevede la stabulazione delle greggi.</p>
<p>La scelta dell'Ecomuseo della Pastorizia come sede temporanea della mostra assume un significato particolare: l'alta valle Stura &egrave; infatti il territorio in cui si sviluppa il caso studio piemontese del progetto FARMO. La tappa di Pontebernardo permette cos&igrave; di restituire la ricerca al territorio che l'ha ispirata, mettendo in relazione il lavoro scientifico, la comunit&agrave; locale e il patrimonio pastorale.</p>
<p>Promosso dall'Unione Montana Valle Stura, l'Ecomuseo della Pastorizia nasce nel 2000 con l'obiettivo di valorizzare la cultura pastorale, salvaguardare la razza ovina sambucana, custodire la memoria della transumanza e promuovere il patrimonio materiale e immateriale della vita rurale di montagna. Pi&ugrave; che un museo tradizionale, &egrave; un presidio culturale diffuso che mette in relazione paesaggi, comunit&agrave; e saperi, raccontando una cultura ancora viva e in continua evoluzione.</p>
<p>La mostra rappresenta l'esito finale del Progetto di Rilevante Interesse Nazionale (PRIN) Farms On The Move (FARMO), finanziato nell'ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e sviluppato tra il 2023 e il 2026 da un network di universit&agrave; italiane con l'Universit&agrave; Ca' Foscari Venezia come capofila, insieme all'Universit&agrave; del Piemonte Orientale e al Gran Sasso Science Institute. L'esposizione &egrave; finanziata da Ca' Foscari nell'ambito delle attivit&agrave; di divulgazione e comunicazione della ricerca. Attraverso un approccio interdisciplinare fondato sull'etnografia multispecie e visuale, il progetto FARMO ha indagato le pratiche contemporanee dell'allevamento estensivo, della transumanza e della monticazione come sistemi socio-ecologici costruiti dalle relazioni tra esseri umani, animali, territori e infrastrutture.</p>
<p>In Piemonte, la ricerca ha seguito l'esperienza di Bars Chabrier, l'azienda agricola di Marta Fossati a Sambuco. Nata e cresciuta in una famiglia profondamente legata alla storia della pastorizia dell'Alta Valle Stura, Marta &egrave; tornata nel suo paese nel 2009 per avviare un allevamento caprino che oggi conta circa 180 capre, oltre ad alcune pecore. Ogni anno conduce il gregge in alpeggio praticando la transumanza verticale, produce formaggi destinati principalmente alla vendita diretta e sperimenta nuove forme di relazione con il territorio e con i consumatori, come il progetto "Adotta una capra". La sua azienda rappresenta un esempio di pastorizia contemporanea capace di coniugare pratiche tradizionali, sostenibilit&agrave; ambientale e innovazione.</p>
<p>L'inaugurazione si terr&agrave; domenica 19 luglio alle ore 17 presso la saletta esposizioni dell'Ecomuseo della Pastorizia. Saranno presenti Camillo Pasquarelli, il ricercatore Michele Bandiera e la ricercatrice Carlotta Molfese, che accompagneranno il pubblico alla scoperta dell&rsquo;esposizione e del progetto di ricerca. Al termine dell'incontro verr&agrave; offerto un buffet a cura di Ortiche Bistrot.</p>
<p>La mostra sar&agrave; visitabile fino al 6 settembre, con visita accompagnata negli orari di apertura dell'Ecomuseo: sabato e domenica nei mesi di luglio e agosto e nel primo fine settimana di settembre, dalle 15 alle 18.</p>
<p>Informazioni: Ecomuseo della Pastorizia &ndash; Pontebernardo, mail ecomuseopastorizia@vallestura.cn.it, tel. +39 347 211 8377.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124270/small_153697.jpg" loading="lazy"></p>]]></description><pubDate>Fri, 17 Jul 2026 12:13:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Un tabellone promozionale per le De.Co. di Savigliano]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/saviglianese/un-tabellone-promozionale-per-le-deco-di-savigliano_124266.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/saviglianese/un-tabellone-promozionale-per-le-deco-di-savigliano_124266.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124266/153686.jpg" title="" alt="" /><br /><p style="text-align: justify;">Un cartellone in pieno centro storico per informare cittadini e passanti sulle De.Co. cittadine. In questi giorni stato posizionato in piazza del Popolo un nuovo tabellone promozionale dei prodotti a Denominazione Comunale di Savigliano.&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Collocato in un punto ad alta densit&agrave; di traffico pedonale e veicolare, il cartellone contiene informazioni e fotografie relative ai prodotti caratteristici della citt&agrave; ed un qr-code scansionabile, che consente di avere accesso alla storia e alle peculiarit&agrave; dei tre prodotti De.Co. saviglianesi (Pn&ouml;n di Levaldigi, Madama La Piemonteisa, e Pan dl&rsquo;Alv&agrave; di Savigliano).&nbsp;Sempre tramite il qr-code &egrave; possibile conoscere in maniera approfondita le origini della Denominazione Comunale ed il registro degli iscritti alla De.Co. di ciascun prodotto.&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">"Savigliano &ndash; spiegano dal Municipio &ndash; &egrave; il primo dei 43 Comuni della Provincia Granda appartenenti alla rete &ldquo;De.Co.&rdquo; a dotarsi di un cartellone promozionale dedicato accessibile al pubblico".&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Fri, 17 Jul 2026 11:51:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Cento anni di storia aziendale: Ceva ha celebrato il traguardo secolare di Uvex]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/cento-anni-di-storia-aziendale-ceva-ha-celebrato-il-traguardo-secolare-di-uvex_124228.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/cento-anni-di-storia-aziendale-ceva-ha-celebrato-il-traguardo-secolare-di-uvex_124228.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124228/153625.jpg" title="100 anni di Uvex" alt="100 anni di Uvex" /><br /><p>Un secolo di storia, di tecnologia e, soprattutto, di protezione. Lo stabilimento Uvex-Cagi di Ceva &egrave; stato il cuore pulsante dei festeggiamenti per il centenario del Gruppo Uvex, un traguardo storico racchiuso nel potente motto globale &ldquo;100 years of protecting people&rdquo;.</p>
<p>All'evento ha preso parte attiva anche Confindustria Cuneo, rappresentata dal presidente Mariano Costamagna e dal vicedirettore Mauro Danna, per testimoniare l'importanza straordinaria di questa realt&agrave; industriale nel tessuto economico della provincia.</p>
<p>La celebrazione ha visto la partecipazione di numerose autorit&agrave; del territorio, a dimostrazione del profondo legame che unisce l&rsquo;azienda alla comunit&agrave; locale. Tra i presenti spiccavano il presidente della Provincia di Cuneo e sindaco di Mondov&igrave;, Luca Robaldo, e il sindaco di Ceva, Fabio Mottinelli. La loro presenza ha sottolineato il ruolo cruciale che Uvex riveste da decenni, confermandosi come un vero e proprio pilastro per l'occupazione cebana e un modello di sviluppo sostenibile per l'intera area.</p>
<h2>Confindustria Cuneo premia Uvex a Ceva</h2>
<p>Durante la cerimonia, il presidente di Confindustria Cuneo ha consegnato una targa celebrativa al CEO del gruppo, Stefan Br&uuml;ck, e al direttore dello stabilimento, Marco Suria. Questo riconoscimento formale premia un percorso d'eccellenza che ha reso il marchio un punto di riferimento assoluto in un settore decisivo per la societ&agrave;: la sicurezza sui luoghi di lavoro.</p>
<p>Proteggere chi lavora non &egrave; infatti un semplice traguardo industriale, ma una missione quotidiana che si traduce in dispositivi di protezione individuale all'avanguardia.</p>
<p>"L&rsquo;innovazione ha valore solo se serve le persone": con queste parole, il direttore dello stabilimento Marco Suria ha sintetizzato l&rsquo;essenza di un secolo di attivit&agrave; e la promessa che l&rsquo;azienda rinnova solennemente per il futuro. Uvex si proietta cos&igrave; verso i prossimi cento anni con lo stesso spirito delle origini, confermando che la tecnologia pi&ugrave; evoluta deve sempre rimanere al servizio della vita e della sicurezza umana.</p>]]></description><pubDate>Fri, 17 Jul 2026 11:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Esseci, il polo culturale di Cuneo si prepara ad accogliere nuove storie]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/esseciil-polo-culturale-di-cuneo-si-prepara-ad-accogliere-nuove-storie_124263.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/esseciil-polo-culturale-di-cuneo-si-prepara-ad-accogliere-nuove-storie_124263.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124263/153674.jpg" title="Polo culturale di Palazzo Santa Croce" alt="Polo culturale di Palazzo Santa Croce" /><br /><p>Un velo di nostalgia, ma anche tanta curiosit&agrave; verso il futuro: dall&rsquo;incontro con le persone che lo scorso 30 maggio hanno salutato la vecchia sede della Biblioteca Civica di Cuneo emerge un racconto collettivo che parla di amore per la lettura e dell&rsquo;importanza dei luoghi che custodiscono storie.</p>
<p>Mentre procedono i lavori che porteranno, all&rsquo;inizio dell&rsquo;autunno, all&rsquo;apertura del nuovo polo culturale Esseci, con quattro giorni di festeggiamenti dal 26 al 29 settembre, l&rsquo;attenzione si concentra sulle persone che renderanno la biblioteca un luogo vivo: i lettori e le lettrici, con tante altre storie ad animare la nuova sede.</p>
<p>Nel corso della giornata, c&rsquo;&egrave; stato chi ha ricordato di aver scritto in biblioteca tutta la propria tesi di laurea, sedendo sempre allo stesso tavolo, e chi tra gli scaffali ha trovato la sua compagna di vita, in coda al banco prestito. Qualcuno ha raccontato di associare la biblioteca all&rsquo;estate, in quanto cuneese solo per brevi periodi durante l&rsquo;anno, in occasione delle vacanze. C&rsquo;&egrave; chi la prima volta che ha preso un libro in prestito &egrave; stato accompagnato dai propri genitori, mentre ora, ormai grande, viene con i propri figli. Un gruppo di studenti universitari, frequentatori assidui della biblioteca, ha voluto ritrovarsi per un ultimo appuntamento alla macchinetta del caff&egrave;.</p>
<p>Ombretta, per esempio, frequenta la biblioteca da quando ne ha memoria, un&rsquo;abitudine acquisita grazie a sua madre e che ora lei, a sua volta, ha trasmesso a sua figlia. Ci&ograve; che ama di pi&ugrave; &egrave; entrare in sala lettura e &nbsp;sentire l&rsquo;odore dei libri: le fa venire in mente le ore passate a leggere romanzi come Piccole donne e quelle trascorse tra mille avventure, con Merlino e Re Art&ugrave;. Da Esseci si aspetta una versione 2.0 della biblioteca che ha gi&agrave; conosciuto, con quello stesso spirito, quel senso di accoglienza e &ndash; perch&eacute; no &ndash; ancora pi&ugrave; libri tra cui scegliere. Quando era una bambina, racconta, entrare in biblioteca era come entrare in un negozio di caramelle. Una simile sensazione l&rsquo;ha descritta anche Arianna, che dopo aver scoperto la biblioteca da piccola, con le maestre prima e con la nonna poi, da adulta l&rsquo;ha conosciuta da un nuovo punto di vista, grazie all&rsquo;anno di servizio civile. Lavorando nella Biblioteca 0-18, ha trovato appassionante condividere con il pubblico consigli e suggestioni. Anche grazie a questa esperienza, si &egrave; decisa a inviare la propria candidatura nella libreria in cui tuttora lavora. Quando frequentava la biblioteca con la nonna, poter scegliere liberamente un libro tra i tantissimi esposti sugli scaffali era la sua cosa preferita. Spera di ritrovare questa possibilit&agrave; anche in Esseci, ma non solo: accanto a luoghi silenziosi, dedicati allo studio e alla lettura individuale, si aspetta che ci siano tanti spazi di incontro, che offrano l&rsquo;occasione di conoscere gli autori dal vivo e di scambiarsi consigli tra lettori.</p>
<p>Molti dei protagonisti di queste storie si sono fatti ritrarre nel proprio posto preferito all&rsquo;interno della sede di via Cacciatori delle Alpi. E cos&igrave;, fino alla fine dell&rsquo;estate sui canali social della biblioteca proseguir&agrave; la rubrica Ritratto di lettore: un ultimo ricordo, prima del nuovo capitolo a Esseci. Tanti sono stati immortalati con un libro in mano: ognuno costituisce un diverso consiglio di lettura, ed &egrave; tuttora possibile continuare a suggerire titoli tramite l'apposito form online su&nbsp;<a href="https://www.cuneocultura.it/biblioteca-civica-blind-book-il-tuo-consiglio-di-lettura/" target="_blank" rel="nofollow">cuneocultura.it</a>.</p>
<p>Lettori in cammino. In programma a Cuneo dal 26 al 29 settembre 2026, i festeggiamenti per l&rsquo;apertura della nuova sede iniziano con la parata cittadina Lettori in cammino, attraverso cui si segner&agrave; simbolicamente il passaggio dalla vecchia alla nuova sede della Biblioteca civica. Un momento importante da condividere con tutta la comunit&agrave;. Coordinata e teatralizzata da Dispari Teatro con l'accompagnamento di una marching band, la partecipazione alla parata &egrave; aperta a tutti coloro che desiderano accompagnare i volumi verso il nuovo spazio e sar&agrave; composta da quindici gruppi rappresentanti di altrettante tipologie di lettori: dai Nottambuli, coloro che di solito si addormentano sempre con un libro in mano, ai Pendolari, che in treno hanno sempre il naso tra le pagine; dagli Esteti che, s&igrave;, giudicano il romanzo dalla copertina, ai Saggi, che guardano la narrativa con un po&rsquo; di diffidenza. Ciascun gruppo verr&agrave; dotato di un cestino contenente dei blind books, libri avvolti nella carta con solo qualche indizio sul loro contenuto. Per i primi a iscriversi alla parata un&rsquo;opportunit&agrave; speciale: sono in programma nel corso dell&rsquo;estate diverse visite guidate, occasioni uniche per scoprire in anteprima gli spazi di Esseci proprio in questo momento di intensa trasformazione. La stessa priorit&agrave; verr&agrave; accordata a chi ha partecipato al percorso con Rete Metodi, che dallo scorso gennaio ha avviato un&rsquo;attivit&agrave; di ascolto della cittadinanza e di co-progettazione. Le iscrizioni per partecipare alla parata sono aperte sul sito&nbsp;<a href="https://www.cuneocultura.it/lettori-in-cammino-una-biblioteca-tanti-modi-di-leggere/" target="_blank" rel="nofollow">cuneocultura.it</a>.</p>
<p>Esseci &egrave; il nuovo nome del polo culturale Palazzo Santa Croce, che aprir&agrave; all&rsquo;inizio dell&rsquo;autunno 2026. La genesi della brand identit&agrave; realizzata dall&rsquo;agenzia Hellobarrio &egrave; stata guidata da due lettere, S e C, la Storia e la Cultura, che da sempre caratterizzano del luogo, e da uno degli elementi pi&ugrave; caratteristici del palazzo, la forma delle finestre. La struttura sar&agrave; la nuova sede della Biblioteca civica, ma non solo: saranno a disposizione di tutti anche spazi per la lettura e lo studio, un caff&egrave; letterario con annessi locali pensati ad hoc per i giovani, location per laboratori e spettacoli, e anche la corte interna sar&agrave; animata da eventi. Per stabilire il naming di due delle aree fondamentali dell&rsquo;hub, la biblioteca e lo spazio di condivisione situato al piano terra, &egrave; stata coinvolta in una votazione online tutta la cittadinanza. In centinaia hanno partecipato, decretando come nuovi nomi rispettivamente Esseci Biblioteca ed Esseci Lab. Sabato 30 maggio &egrave; stato l&rsquo;ultimo giorno di apertura della vecchia sede: lettori e le lettrici sono stati invitati a partecipare allo shooting fotografico Ritratto di lettore: l&rsquo;ultimo scatto, prima del nuovo capitolo: un modo per accompagnare il passaggio alla nuova sede senza perdere il filo di quello &egrave; stato, e che ha dato il via al trasloco degli oltre 350.000 volumi custoditi nella biblioteca.</p>]]></description><pubDate>Fri, 17 Jul 2026 11:30:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[La Camera di Commercio di Cuneo stanzia 890.000 euro per imprese e innovazione]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/la-camera-di-commercio-di-cuneo-stanzia-890000-euro-per-imprese-e-innovazione_124260.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/la-camera-di-commercio-di-cuneo-stanzia-890000-euro-per-imprese-e-innovazione_124260.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124260/153673.jpg" title="Camera di Commercio di Cuneo" alt="Camera di Commercio di Cuneo" /><br /><p>La Camera di Commercio di Cuneo continua a sostenere l'innovazione, la digitalizzazione e la crescita sostenibile delle imprese del territorio. Nella mattinata di oggi, 15 luglio, l'ente camerale ha presentato ufficialmente i quattro nuovi bandi in uscita, pensati per offrire strumenti economici e percorsi di capacity building alle aziende locali. Al centro della nuova programmazione ci sono l'adozione dell'Intelligenza Artificiale, le strategie di marketing evoluto, la transizione ecologica (ESG) e gli incentivi per la creazione di reti d'impresa.</p>
<p>&ldquo;Con questo stanziamento di 890.000 euro, la Camera di Commercio di Cuneo si conferma al fianco delle imprese che vogliono guardare al futuro. Abbiamo scelto di attivare contemporaneamente quattro bandi strategici che toccano i pilastri della competitivit&agrave; moderna: l&rsquo;adozione dell'intelligenza artificiale, l'evoluzione del marketing digitale implementato con strumenti di AI, la transizione energetica legata ai criteri ESG e il supporto alle reti d&rsquo;impresa - afferma il presidente della Camera di commercio di Cuneo Luca Crosetto - Vogliamo fare in modo che tutte le realt&agrave; del nostro territorio, a partire dal piccolo imprenditore, si sentano protagoniste delle rivoluzioni in atto&rdquo;.</p>
<p>I quattro nuovi bandi in sintesi: Bando &ldquo;AI MATCH CUNEO 2026&rdquo;: una misura focalizzata sull'adozione di soluzioni basate sull'Intelligenza Artificiale. Il bando integra un importante percorso di formazione e capacity building curato da FPI, affiancato dai servizi in-kind e dal catalogo dei servizi (SUK) presentati in collaborazione con AI4I.</p>
<p>Bando &ldquo;DIGITAL MARKETING AI anno 2026&rdquo;: dedicato all'integrazione delle tecnologie di intelligenza artificiale all'interno delle strategie di marketing digitale per aumentare la competitivit&agrave; delle imprese sui mercati.</p>
<p>Bando &ldquo;ESG e TRANSIZIONE ENERGETICA anno 2026&rdquo;: una misura mirata a sostenere le aziende che investono in sostenibilit&agrave; ambientale, sociale e di governance, parametri ormai fondamentali per lo sviluppo aziendale.</p>
<p>Bando &ldquo;RETI D&rsquo;IMPRESA anno 2026&rdquo;: nato per incentivare le realt&agrave; del territorio a collaborare, mettersi in rete e fare sistema, superando i limiti dimensionali attraverso progetti aggregativi condivisi.</p>
<p>Nella fase conclusiva della mattinata sono state anticipate le linee strategiche e i percorsi di accompagnamento della Camera di Commercio per la seconda met&agrave; dell'anno, che vedranno il coinvolgimento attivo dei partner Fondazione Innova, CIM e NEXO per supportare da vicino le imprese nelle transizioni in atto.</p>
<p>I bandi sono destinati alle imprese con sede legale e/o unit&agrave; locale in provincia di Cuneo, attive e in regola con il Registro delle Imprese, il pagamento del diritto annuale e gli obblighi contributivi (DURC) e di sicurezza sul lavoro.</p>
<p>Le informazioni dettagliate sui singoli bandi, i testi completi, i moduli di adesione e le date di apertura dei termini per la presentazione delle domande (che avverr&agrave; in modalit&agrave; telematica) sono disponibili sul sito internet camerale.</p>
<p>Per informazioni e aggiornamenti: consultare la sezione dedicata sul sito della Camera di Commercio di Cuneo al link: <a href="https://www.cn.camcom.it/bandi" target="_blank" rel="nofollow">www.cn.camcom.it</a>.</p>
<p>Bando &ldquo;AI Match Cuneo 2026&rdquo; e bando &nbsp;&ldquo;Digital marketing AI anno 2026&rdquo; &ndash; pid.cciaa@cn.camcom.it, tel. 0171-318894/318701/318791/318717. Bando &ldquo;ESG e transizione enerrgetica anno 2026&rdquo; e bando &ldquo;Reti d&rsquo;impresa anno 2026&rdquo; &nbsp;promozione@cn.camcom.it, tel. 0171-318746/318758/318832.</p>]]></description><pubDate>Fri, 17 Jul 2026 11:16:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[La Regione approva il Piano triennale dei lavori forestali]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/la-regione-approva-il-piano-triennale-dei-lavori-forestali_124257.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/la-regione-approva-il-piano-triennale-dei-lavori-forestali_124257.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124257/153670.jpg" title="" alt="" /><br /><p class="p1"><span class="s1">La Regione Piemonte ha approvato il Programma triennale 2026-2028 dei lavori forestali: lo strumento che guider&agrave; per i prossimi tre anni l&rsquo;attivit&agrave; delle squadre forestali regionali impegnate nella prevenzione del dissesto idrogeologico, nella cura dei boschi, nella manutenzione dei corsi d&rsquo;acqua e della rete escursionistica, nella prevenzione degli incendi boschivi e nella valorizzazione del patrimonio forestale piemontese.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Il piano rappresenta il primo programma organico previsto dalla legge regionale 18/2024 e introduce una programmazione stabile, aggiornata annualmente, che consentir&agrave; di pianificare in modo ancora pi&ugrave; efficace gli interventi su tutto il territorio piemontese, trasformando la manutenzione ordinaria in uno strumento strutturale di prevenzione.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Le priorit&agrave; individuate sono cinque: manutenzione degli alvei e sicurezza idraulica; manutenzione della rete escursionistica regionale e della viabilit&agrave; minore; gestione sostenibile del patrimonio forestale regionale; attuazione dei piani di prevenzione degli incendi boschivi; sviluppo e qualificazione dell&rsquo;attivit&agrave; dei vivai forestali regionali.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">La Regione pu&ograve; contare su una struttura composta da 312 operai forestali, organizzati in circa 80 squadre, distribuite su 23 ambiti territoriali, circa 70 magazzini territoriali e una dotazione di oltre 2.000 mezzi e attrezzature operative, tra motoseghe, decespugliatori, mezzi forestali, autocarri e macchine operatrici. ⁠La produzione vivaistica forestale &egrave; assicurata dai vivai regionali di Chiusa di Pesio, Albano Vercellese e Fenestrelle che si estendono su oltre 28 ettari e nei quali si produce e si distribuisce materiale forestale certificato destinato agli interventi di riforestazione e tutela ambientale.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">La nuova programmazione introduce anche un importante salto di qualit&agrave; organizzativo con la costituzione di sei squadre altamente specializzate, dedicate agli interventi forestali complessi, al tree climbing, all&rsquo;ingegneria naturalistica, alla manutenzione dei fabbricati regionali, alla gestione dei mezzi e della logistica e al presidio delle sedi regionali, cos&igrave; da garantire una maggiore efficienza operativa e una risposta sempre pi&ugrave; qualificata alle esigenze dei territori.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Grande attenzione &egrave; stata riservata anche al tema del ricambio generazionale. Nel solo 2026 &egrave; programmata l&rsquo;assunzione di 15 operai a tempo determinato e 10 operai a tempo indeterminato. Nel triennio 2022-2025 le assunzioni sono state 50 e le stabilizzazioni oltre 90.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">&ldquo;La migliore difesa contro frane, alluvioni e incendi boschivi - ha detto l&rsquo;assessore regionale alle Opere pubbliche e difesa del suolo, Marco Gabusi - &egrave; la manutenzione costante del territorio. Con questo piano mettiamo la prevenzione al centro dell&rsquo;azione della Regione. Non aspettiamo che si verifichino le emergenze: programmiamo gli interventi, valorizziamo il lavoro quotidiano delle nostre squadre forestali e investiamo sulle professionalit&agrave; che ogni giorno operano sul territorio. La sicurezza dei cittadini passa anche dalla cura dei boschi, dei corsi d&rsquo;acqua, dei sentieri e del patrimonio naturale del Piemonte&raquo;. L&rsquo;assessore ha concluso sostenendo che &laquo;abbiamo scelto di rafforzare ulteriormente questo settore anche attraverso nuove assunzioni e una profonda riorganizzazione delle attivit&agrave;. &Egrave; un investimento sulle persone prima ancora che sulle opere, perch&eacute; sono gli uomini e le donne del servizio forestale regionale il primo presidio di tutela ambientale e di prevenzione del dissesto. Il nostro obiettivo &egrave; avere una struttura sempre pi&ugrave; moderna, specializzata e capace di intervenire in maniera tempestiva su tutto il territorio piemontese&rdquo;.</span></p>]]></description><pubDate>Fri, 17 Jul 2026 10:57:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Mondovì, un simbolo della città si rifà il look: al via il restauro dello storico affresco di San Pietro]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/mondovi-un-simbolo-della-citta-si-rifa-il-look-al-via-il-restauro-dello-storico-affresco-di-san-pietro_124229.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/mondovi-un-simbolo-della-citta-si-rifa-il-look-al-via-il-restauro-dello-storico-affresco-di-san-pietro_124229.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124229/153627.jpg" title="Il restauro della facciata della chiesa di San Pietro a Mondovì Breo" alt="Il restauro della facciata della chiesa di San Pietro a Mondovì Breo" /><br /><p>Chi si trova a transitare in questi giorni nel cuore di Mondov&igrave; non ha potuto fare a meno di notare un cambiamento temporaneo (ma significativo) nel panorama urbano. La facciata della chiesa di San Pietro si presenta infatti avvolta dai ponteggi, un segno tangibile del fatto che un importante percorso di recupero &egrave; finalmente iniziato. Proprio l&igrave;, sotto lo sguardo attento e secolare del Moro, emblema indiscusso della citt&agrave;, sono partiti i lavori per salvare e valorizzare un pezzo di storia locale.</p>
<p>L'intervento, promosso direttamente dalla parrocchia, punta a restituire l'antico splendore all'affresco della facciata, un'opera che contribuisce a rendere unico e immediatamente riconoscibile questo angolo monregalese.</p>
<p>Gli agenti atmosferici e lo scorrere degli anni avevano reso ormai urgente un restauro specialistico, capace di bloccare il degrado e restituire vivacit&agrave; ai colori originali.</p>
<h2>Il sindaco di Mondov&igrave; sottolinea l'anima comunitaria di questa iniziativa</h2>
<p>La vera forza di questa iniziativa risiede per&ograve; nella sua anima comunitaria. Come ha voluto sottolineare pubblicamente il sindaco del capoluogo monregalese, Luca Robaldo, l'avvio del cantiere &egrave; stato reso possibile grazie alla straordinaria generosit&agrave; di numerosi cittadini privati.</p>
<p>Residenti di ogni zona e quartiere di Mondov&igrave; hanno scelto di investire risorse proprie nel recupero del patrimonio architettonico comune, dando vita a un bellissimo esempio di cittadinanza attiva.</p>
<p>Questo restauro dimostra come la tutela della bellezza e della memoria storica non sia un dovere delegato esclusivamente alle istituzioni, ma un patto collettivo. In questo modo, si rinnova il legame profondo tra i cittadini e il territorio, regalando a Mondov&igrave; uno scorcio ancora pi&ugrave; splendente da mostrare al futuro.</p>]]></description><pubDate>Fri, 17 Jul 2026 10:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item></channel></rss>
