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<rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" version="2.0"><channel><title><![CDATA[Cuneodice.it > Varie > provincia di Cuneo]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/varie/]]></link><atom:link href="https://www.cuneodice.it/rss/varie/rss2.0.xml?page=811rss2.0.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><description><![CDATA[Tutte le notizie di Varie che la provincia di Cuneo dice]]></description><lastBuildDate>Sat, 18 Jul 2026 17:53:05 +0200</lastBuildDate><image><url>https://static.cuneodice.it/cuneo/images/logo.png</url><title><![CDATA[Cuneodice.it > Varie > provincia di Cuneo]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/varie/]]></link></image><item><title><![CDATA[Strade più pulite a Peveragno: martedì 21 luglio torna lo spazzamento meccanico]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/strade-piu-pulite-a-peveragno-martedi-21-luglio-torna-lo-spazzamento-meccanico_124302.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/strade-piu-pulite-a-peveragno-martedi-21-luglio-torna-lo-spazzamento-meccanico_124302.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124302/153768.jpg" title="Spazzamento strade a Peveragno" alt="Spazzamento strade a Peveragno" /><br /><p>Il Comune di Peveragno si prepara a un importante intervento di manutenzione e cura del territorio per garantire strade pi&ugrave; pulite e ordinate a beneficio di tutta la cittadinanza. Nella giornata di marted&igrave; 21 luglio, a partire dalle 13 e fino alle 19, e comunque fino al completo termine delle operazioni, entrer&agrave; in vigore un provvedimento temporaneo che istituir&agrave; il divieto di sosta con rimozione forzata in diverse aree del paese.</p>
<p>Questa misura si rende assolutamente necessaria per permettere il passaggio agevole e l'azione efficace dei mezzi dello spazzamento meccanico, che altrimenti verrebbero ostacolati dai veicoli parcheggiati.</p>
<p>I lavori di pulizia stradale coinvolgeranno diverse zone nevralgiche del concentrico e diverse frazioni del territorio comunale. Nel centro abitato le operazioni si concentreranno in via Suor Eleonora Tassone, via Luigi Meineri, via San Giorgio e nel relativo piazzale di via San Giorgio.</p>
<h2>Peveragno, intervento di pulizia anche nelle aree periferiche</h2>
<p>L'intervento non trascurer&agrave; le aree periferiche, estendendosi alla frazione Montefallonio, dove saranno interessati il piazzale e la viabilit&agrave; del concentrico, alla frazione San Giovenale, con pulizia della viabilit&agrave; interna, e alla frazione Pradeboni, dove i mezzi opereranno nel piazzale antistante il cimitero e lungo le vie principali della frazione stessa.</p>
<p>Per garantire la riuscita del servizio ed evitare spiacevoli disagi, l'amministrazione comunale rivolge un caloroso invito a tutti i residenti e agli utenti della strada. Si raccomanda di prestare la massima attenzione alla segnaletica temporanea e di non lasciare i propri veicoli in sosta nelle vie e nelle piazze interessate durante la fascia oraria indicata.</p>
<p>La collaborazione attiva di ogni cittadino &egrave; fondamentale non solo per agevolare il lavoro degli operatori, ma anche per evitare l'applicazione delle sanzioni e la rimozione forzata del proprio mezzo, contribuendo concretamente a rendere Peveragno un paese pi&ugrave; pulito e accogliente per tutti.</p>]]></description><pubDate>Sat, 18 Jul 2026 17:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Giovani europei a Racconigi per promuovere una leadership inclusiva]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/saviglianese/giovani-europei-a-racconigi-per-promuovere-una-leadership-inclusiva_124211.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/saviglianese/giovani-europei-a-racconigi-per-promuovere-una-leadership-inclusiva_124211.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124211/153599.jpg" title="scambio internazionale ad Oia" alt="scambio internazionale ad Oia" /><br /><p>Si &egrave; appena concluso a Racconigi uno scambio internazionale che ha riunito ragazzi e ragazze da tutta Europa con l'obiettivo di approfondire il tema della leadership inclusiva nelle Organizzazioni Non Governative. L'iniziativa, finanziata dalla Commissione europea nell'ambito del programma Erasmus+, ha visto Oasi Giovani come ente capofila, affiancato da associazioni provenienti da Malta, Polonia e Spagna.</p>
<p>Per una settimana, 25 giovani professionisti, educatori e insegnanti hanno partecipato a un intenso training presso la Fattoria sociale di frazione Oia, ospiti della Fondazione Paideia. I partecipanti hanno approfondito i temi della formazione attraverso riflessioni, discussioni e due visite di studio: una al Rond&ograve; dei Talenti della Fondazione Crc di Cuneo e l'altra allo stabilimento Alstom di Savigliano.</p>
<p>Al termine del percorso, &egrave; stato realizzato un opuscolo sulle buone pratiche in tema di leadership inclusiva, presentato durante un incontro pubblico. Secondo Oasi Giovani, gli scambi Erasmus+ rappresentano un'opportunit&agrave; unica e gratuita di crescita e condivisione per i giovani di tutta Europa, sia in uscita che in ingresso nel territorio italiano.</p>]]></description><pubDate>Sat, 18 Jul 2026 17:49:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Massimo Gula riconfermato alla presidenza  del GAL Langhe Roero Leader]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/alba-e-langhe/massimo-gula-riconfermato-alla-presidenza-del-gal-langhe-roero-leader_124300.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/alba-e-langhe/massimo-gula-riconfermato-alla-presidenza-del-gal-langhe-roero-leader_124300.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124300/153754.jpg" title="Il CdA del GAL Langhe Roero Leader" alt="Il CdA del GAL Langhe Roero Leader" /><br /><p>Il GAL Langhe Roero Leader guarda al futuro nel segno della continuit&agrave;: l'Assemblea dei Soci, riunita il 16 luglio a Bossolasco, ha rinnovato la propria fiducia all&rsquo;uscente Consiglio di Amministrazione e rieletto Massimo Gula alla presidenza per il prossimo mandato. Gula sar&agrave;&nbsp;affiancato da Claudio Alberto, Silvia Anselmo, Cesare Gilli e Carla Revello.&nbsp;La conferma della governance arriva in una fase particolarmente significativa del percorso&nbsp;del GAL, che vede la Strategia di Sviluppo Locale 2023-2027 entrare pienamente nella sua fase<br>operativa. L'incontro &egrave; stato infatti occasione non solo per approvare il Bilancio d'esercizio al 31&nbsp;dicembre 2025 e le relative relazioni accompagnatorie, che confermano la solidit&agrave; economica,&nbsp;finanziaria e patrimoniale dell&rsquo;ente, ma anche per presentare un bilancio dell'attivit&agrave; svolta nell'ultimo&nbsp;anno.</p>
<p>Un lavoro che ha gi&agrave; prodotto un risultato di particolare rilievo in tempi molto rapidi: l&rsquo;impegno di&nbsp;1,5 milioni di euro di contributi, afferenti alla Programmazione Leader del CSR della Regione&nbsp;Piemonte 2023-2027, a seguito della pubblicazione della graduatoria di ammissione del Bando&nbsp;SRD09 "Fruibilit&agrave; e accessibilit&agrave; dei beni culturali" &ndash; che consentir&agrave; la riqualificazione di nove&nbsp;beni culturali in ottica di miglioramento dell&rsquo;esperienza di visita &ndash; e della graduatoria provvisoria di&nbsp;ammissibilit&agrave; del Bando SRG07 "Smart Village" &ndash; che finanzier&agrave; progetti di cooperazione territoriale&nbsp;sui temi Biodiversit&agrave; agroalimentare, cibo e filiere locali, Fruibilit&agrave; e accessibilit&agrave; dei beni culturali,&nbsp;Mobilit&agrave; sostenibile e Biomassa agricola. Entrambi gli strumenti sono stati concepiti fin da subito&nbsp;come complementari, per agire in sinergia a sostegno dell'innovazione e dello sviluppo del territorio.&nbsp;La pubblicazione delle graduatorie, a pochi mesi dall'uscita dei Bandi, rappresenta un risultato significativo che testimonia la capacit&agrave; del GAL di trasformare idee e progettualit&agrave; in&nbsp;opportunit&agrave; concrete per il territorio: un valore apprezzato anche dall&rsquo;Assemblea, che ha scelto di&nbsp;garantire continuit&agrave; all'azione amministrativa dell&rsquo;ultimo triennio.</p>
<p>"Ringrazio l&rsquo;Assemblea per la stima e la fiducia &ndash; afferma Massimo Gula &ndash;. Una riconferma che rappresenta innanzitutto un riconoscimento del lavoro di squadra svolto in questi anni. Abbiamo costruito insieme al territorio un percorso di approfondimento e di orientamento degli investimenti su temi innovativi e strategici per lo sviluppo locale e oggi possiamo dirci soddisfatti sul recepimento degli stimoli all&rsquo;interno dei progetti selezionati. Alzare l&rsquo;asticella dei contenuti progettuali &egrave; difficile e non sempre viene compreso, ma continueremo a lavorare con lo stesso spirito di collaborazione insieme ai Comuni, alle imprese, alle associazioni e a tutti gli attori locali, affinch&eacute; le opportunit&agrave; messe a disposizione dalla Programmazione 2023-2027 diventino motore di sviluppo concreto per le comunit&agrave; di Langhe e Roero".</p>
<p>&ldquo;Siamo ormai nella fase conclusiva dell'istruttoria anche del Bando SRD07.5 Infrastrutture&nbsp;pubbliche per la collettivit&agrave; e nei prossimi mesi ci attendono impegni importanti &ndash; informa la direttrice&nbsp;Giusi Casucci -. In questo percorso sar&agrave; fondamentale poter contare sulla continuit&agrave; del gruppo di&nbsp;lavoro che ha saputo operare con passione, responsabilit&agrave; e visione strategica. Proseguire insieme&nbsp;significa valorizzare un patrimonio di competenze, esperienze e relazioni costruito nel tempo&rdquo;.</p>
<p>Il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, in video collegamento, ha&nbsp;commentato: &ldquo;Ho avuto modo di toccare con mano la grande attivit&agrave; che i GAL svolgono&nbsp;quotidianamente sui territori, un impegno che rappresenta per me motivo di grande orgoglio. Desidero&nbsp;ringraziare tutti coloro che operano all'interno dei GAL per il lavoro svolto e ribadire la piena volont&agrave;&nbsp;del Governo Regionale di riconoscere e valorizzare il loro ruolo centrale nelle politiche di gestione&nbsp;delle risorse europee del FEASR, a cui la Regione Piemonte contribuisce con risorse proprie&nbsp;all&rsquo;interno del Complemento di Sviluppo Rurale. Posso confermare fin d'ora che nella prossima&nbsp;programmazione 2028-2034 sar&agrave; mantenuta la quota destinata ai GAL: ritengo infatti che i Gruppi di&nbsp;Azione Locale siano lo strumento pi&ugrave; efficace per far atterrare in modo concreto e capillare le risorse&nbsp;alle comunit&agrave;, trasformandole in opportunit&agrave; di sviluppo, crescita e valorizzazione dei territori rurali e&nbsp;montani&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Sat, 18 Jul 2026 17:22:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Estate e truffe online: i consigli di Poste Italiane per la sicurezza digitale in provincia di Cuneo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/estate-e-truffe-online-i-consigli-di-poste-italiane-per-la-sicurezza-digitale-in-provincia-di-cuneo_124212.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/estate-e-truffe-online-i-consigli-di-poste-italiane-per-la-sicurezza-digitale-in-provincia-di-cuneo_124212.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124212/153610.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Con l'arrivo dell'estate e l'aumento di partenze, prenotazioni last minute e acquisti online, cresce anche il pericolo delle truffe digitali. Proprio per questo, Poste Italiane rinnova il proprio impegno per la sicurezza dei cittadini della provincia di Cuneo, invitando a prestare massima attenzione ai tentativi di raggiro tramite email, SMS, telefonate, chat, social network e falsi annunci online. I truffatori spesso cercano di spingere le vittime ad agire in fretta, sfruttando urgenze o presunte emergenze e promesse di facili guadagni.</p>
<p>Nei mesi di luglio e agosto la prudenza &egrave; fondamentale: prima di autorizzare un pagamento, specialmente se legato a offerte allettanti, case vacanza o servizi di viaggio, &egrave; importante verificare sempre l'identit&agrave; dell'interlocutore e l'affidabilit&agrave; della comunicazione. Cliccare su link non verificati, accettare pagamenti fuori dai canali ufficiali o condividere dati personali con sconosciuti pu&ograve; esporre a rischi significativi.</p>
<p>Poste Italiane ricorda che non chiede mai dati personali, PIN, password, codici OTP o trasferimenti di denaro tramite email, SMS, chat, operatori telefonici o presunti uffici antifrode. Tutte le indicazioni di sicurezza sono raccolte in un <a href="https://www.poste.it/sicurezza-online/guide-per-operare-in-sicurezza/come-difendersi-dalle-truffe" rel="nofollow">vademecum online</a> disponibile anche negli uffici postali.</p>
<p>Ecco le principali regole da seguire per difendersi dalle frodi:</p>
<ul>
<li>Non condividere mai dati personali, credenziali, codici di sicurezza, PIN, password, OTP o dati delle carte di pagamento;</li>
<li>Diffidare di qualsiasi messaggio, telefonata o chat che invita ad agire rapidamente, a trasferire denaro o a confermare pagamenti tramite link non verificati;</li>
<li>Fermarsi e verificare sempre: un truffatore pu&ograve; agire solo con la collaborazione involontaria della vittima;</li>
<li>Attenzione ai bonifici istantanei, che sono irrevocabili: prima di disporre un pagamento, &egrave; necessario controllare con calma destinatario e causale;</li>
<li>Accedere ai servizi online digitando direttamente l&rsquo;indirizzo ufficiale www.poste.it o utilizzando le app ufficiali, evitando link sospetti;</li>
<li>Tenere aggiornati password e dispositivi e mantenere alta l&rsquo;attenzione in ogni momento.</li>
</ul>
<p>In caso di dubbi, Poste Italiane invita a non procedere con l&rsquo;operazione richiesta e a non fornire informazioni riservate. Eventuali comunicazioni sospette possono essere segnalate all&rsquo;indirizzo antiphishing@posteitaliane.it.</p>
<p>Il sito <a href="https://www.poste.it/come-difendersi-dalle-truffe.html" rel="nofollow">www.poste.it</a> contiene una sezione dedicata alla sicurezza online con consigli utili, aggiornamenti sulle principali truffe e strumenti per operare in modo pi&ugrave; consapevole e sicuro.</p>]]></description><pubDate>Sat, 18 Jul 2026 16:51:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Garessio si tinge di colori: prorogate le iscrizioni per il concorso "Angoli Fioriti"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/garessio-si-tinge-di-colori-prorogate-le-iscrizioni-per-il-concorso-angoli-fioriti_124301.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/garessio-si-tinge-di-colori-prorogate-le-iscrizioni-per-il-concorso-angoli-fioriti_124301.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124301/153767.jpg" title=""Angoli Fioriti", concorso floreale di Garessio" alt=""Angoli Fioriti", concorso floreale di Garessio" /><br /><p>Il Comune di Garessio rilancia con entusiasmo il concorso "Angoli Fioriti", un'iniziativa pensata per trasformare il paese in una meta ancora pi&ugrave; colorata, accogliente e indimenticabile attraverso il coinvolgimento diretto dei suoi abitanti.</p>
<p>Per permettere a un numero ancora maggiore di residenti di esprimere la propria creativit&agrave; e abbellire balconi, giardini, cortili e davanzali, l'amministrazione comunale ha ufficialmente prorogato il termine ultimo per le iscrizioni fino al 10 agosto 2026. Le domande di partecipazione che sono gi&agrave; state presentate nei termini precedenti resteranno comunque del tutto valide, senza necessit&agrave; di una nuova presentazione.</p>
<p>Subito dopo la chiusura delle iscrizioni si aprir&agrave; la fase cruciale della competizione. Il periodo di valutazione da parte dei giudici e del pubblico si concentrer&agrave; tra il 10 e il 25 agosto 2026, due settimane durante le quali tutti i partecipanti avranno il compito di curare con attenzione e mantenere nelle condizioni estetiche ottimali i propri allestimenti floreali.</p>
<h2>Giuria di esperti e voto popolare: cos&igrave; si elegge il miglior angolo fiorito garessino</h2>
<p>Una giuria di esperti e il voto popolare avranno l'arduo compito di selezionare le composizioni migliori, valutando criteri specifici come la cura e l'impatto estetico dello spazio fiorito, l'originalit&agrave; e l'armonia dell'allestimento pi&ugrave; creativo, l'ispirazione legata al paesaggio e al territorio circostante, nonch&eacute; una sezione speciale dedicata a valorizzare l'inventiva delle nuove generazioni.</p>
<p>Il momento clou dell'evento andr&agrave; in scena domenica 30 agosto 2026, in occasione della grande manifestazione "Garessio &egrave; in fiore", una due giorni di festa che riempir&agrave; le strade di creativit&agrave;, musica e installazioni floreali. Durante questa giornata speciale saranno esposte al pubblico le fotografie pi&ugrave; suggestive e rappresentative di tutti i progetti in gara e si terr&agrave; la cerimonia ufficiale di premiazione dei vincitori.</p>
<p>Tutti i cittadini interessati a partecipare o a consultare il regolamento aggiornato possono ricevere maggiori informazioni o chiarimenti contattando direttamente la segreteria comunale al numero telefonico 0174 805620.</p>]]></description><pubDate>Sat, 18 Jul 2026 16:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Sicurezza idrogeologica a Vicoforte: progetto da 300mila euro per il torrente Corsaglia]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/sicurezza-idrogeologica-a-vicoforte-progetto-da-300mila-euro-per-il-torrente-corsaglia_124303.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/sicurezza-idrogeologica-a-vicoforte-progetto-da-300mila-euro-per-il-torrente-corsaglia_124303.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124303/153769.jpg" title="Torrente Corsaglia in una foto d'archivio" alt="Torrente Corsaglia in una foto d'archivio" /><br /><p>I lavori di messa in sicurezza idrica e difesa del suolo a Vicoforte segnano un passo avanti decisivo. La Giunta comunale ha approvato all'unanimit&agrave; il progetto esecutivo per l'atteso intervento di sistemazione idraulica del torrente Corsaglia in frazione Moline (localit&agrave; Case Martinetto).</p>
<p>L'intervento affonda le sue radici nella tempestiva segnalazione dei danni inviata dal Comune alla Regione Piemonte all'indomani dei gravi eventi alluvionali del 2 e 3 ottobre 2020. Inclusa tra le priorit&agrave; del territorio per il contrasto al rischio idrogeologico, l'opera ha ottenuto la certezza delle coperture grazie allo stanziamento statale del fondo "Casa Italia" (gestito attraverso la presidenza del Consiglio dei Ministri), che ha assegnato a Vicoforte un contributo fisso di 300mila euro. Trattandosi di fondi esterni, l'operazione non comporter&agrave; alcun esborso o debito per le casse del bilancio comunale.</p>
<p>Il via libera all'esecutivo giunge al termine di un lungo e rigoroso iter tecnico e autorizzativo. Dopo l&rsquo;approvazione del primo piano di fattibilit&agrave; nel 2025 e i successivi adeguamenti normativi concordati con gli uffici regionali, il progetto ha incassato l'indispensabile autorizzazione idraulica da parte della Regione Piemonte il 25 maggio scorso.</p>
<h2>A Vicoforte progetto da 300mila euro</h2>
<p>Lo studio Tecno Borghese di Mondov&igrave; ha quindi tradotto le prescrizioni nel piano definitivo d'appalto, che ha superato la verifica tecnica esterna affidata all'ingegner Andrea Talarico ed &egrave; stato formalmente validato dal responsabile unico del progetto, l&rsquo;architetto Davide Lo Bue.</p>
<p>Il quadro economico deliberato destina 210mila euro all'esecuzione pura dei lavori in cantiere (compresi 4mila euro vincolati agli oneri per la sicurezza), mentre i restanti 90mila euro rimangono a disposizione dell'amministrazione per coprire l'IVA al 22%, le spese professionali dello studio geologico e le attivit&agrave; tecniche di direzione lavori e contabilit&agrave;.</p>
<p>Al fine di rispettare i vincoli temporali stringenti imposti dall'ente finanziatore ministeriale, la Giunta di Vicoforte ha dichiarato l'atto immediatamente eseguibile. L'ufficio tecnico comunale ha ora mandato pieno per far partire i bandi di gara e procedere all'affidamento dei lavori nel minor tempo possibile, garantendo ai residenti di frazione Moline una risposta concreta contro le fragilit&agrave; del torrente. &nbsp;</p>]]></description><pubDate>Sat, 18 Jul 2026 15:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Un finanziamento di Gse rende possibile la sostituzione delle luci nelle scuole saluzzesi]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/saluzzese/un-finanziamento-di-gse-rende-possibile-la-sostituzione-delle-luci-nelle-scuole-saluzzesi_124215.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/saluzzese/un-finanziamento-di-gse-rende-possibile-la-sostituzione-delle-luci-nelle-scuole-saluzzesi_124215.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124215/153602.jpg" title=" Scuola Primaria “Costa” " alt=" Scuola Primaria “Costa” " /><br /><p>Il Comune di Saluzzo ha pagato la piccola somma di 2 mila 500 euro per la sostituzione di tutte le luci interne delle Primarie &ldquo;Costa&rdquo; e &ldquo;Dalla Chiesa&rdquo;, invece di spendere oltre 100 mila euro. L&rsquo;intervento, infatti, nelle scorse settimane &egrave; stato finanziato dal &ldquo;Gse &ndash; Gestore servizi energetici&rdquo; con uno stanziamento di 102 mila 716,31 euro.</p>
<p>La fattura pagata dal Comune per i lavori era di 105 mila 224,71 euro, che porta al totale a carico del bilancio saluzzese di 2 mila 508,4 euro.</p>
<p>Alla &ldquo;Costa&rdquo; sono state cambiate 149 lampade e ora i punti luce sono a led (tutti i piani tranne il seminterrato-mensa dove erano gi&agrave; a led) per un costo di 49 mila 577,27 euro. Alla &ldquo;Dalla Chiesa&rdquo; i lavori hanno riguardato 161 lampade per una spesa di 56 mila 224,71 euro.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124215/small_153603.jpg" loading="lazy"></p>
<p>Risparmi per le casse del Comune che si traducono anche in riduzioni delle emissioni inquinanti. Con le nuove luci tutte a led, infatti, la scuola di piazza XX settembre abbatte i consumi energetici di 4836,50 kWh all'anno, mentre al plesso del quartiere &ldquo;Maria Ausiliatrice&rdquo; le minori emissioni previste sono di 5597,50 kWh annui.</p>
<p>&ldquo;I tagli totali alle bollette del Comune &ndash; dice il responsabile dell&rsquo;Ufficio tecnico per la gestione dell&rsquo;energia Marcello Nova &ndash; ammontano a 10 mila 434 kWh, una quantit&agrave; che &egrave; all&rsquo;incirca quella che utilizzano quattro abitazioni medie,con un risparmio economico annuale di 3 mila 338,88 euro e con numerosi benefici ambientali: 4,52 tonnellate di emissioni di anidride carbonica evitate, 2,48 chili di ossidi di azoto non immessi in atmosfera e 0,03 kg di polveri sottili&rdquo;.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124215/small_153604.jpg" loading="lazy"></p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124215/small_153605.jpg" loading="lazy"></p>]]></description><pubDate>Sat, 18 Jul 2026 15:44:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Stazione ferroviaria di Pievetta: aggiudicato l'appalto per la riqualificazione]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/stazione-ferroviaria-di-pievetta-aggiudicato-l-appalto-per-la-riqualificazione_124304.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/stazione-ferroviaria-di-pievetta-aggiudicato-l-appalto-per-la-riqualificazione_124304.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124304/153770.jpg" title="Stazione ferroviaria di Pievetta" alt="Stazione ferroviaria di Pievetta" /><br /><p>Un nuovo e importante tassello si aggiunge al piano di valorizzazione territoriale e di mobilit&agrave; sostenibile del Comune di Priola. Il settore tecnico dell'ente ha infatti approvato l'affidamento definitivo dei lavori per il progetto denominato "Recupero della stazione di Pievetta e completamento aree adiacenti a la pista ciclabile".</p>
<p>L'intervento, che rientra nella pi&ugrave; ampia programmazione regionale integrata per lo sviluppo e la coesione territoriale, fa parte delle strategie d'area per l'Alta Valle Tanaro e Cebano, finanziate attraverso il Fondo Sviluppo e Coesione 2021-2027.</p>
<p>A seguito di un'accurata indagine esplorativa svolta mediante la piattaforma telematica Traspare, il Comune ha assegnato l'appalto alla ditta QMC s.r.l., avente sede a Mondov&igrave;. L'operatore economico ha offerto un ribasso del 1% sulla base d'asta, portando l'importo complessivo dei lavori a 70.830,82 euro, a cui vanno aggiunti gli oneri di sicurezza e l'aliquota Iva. Trattandosi di un importo inferiore ai 150mila euro, l'amministrazione ha potuto procedere in modo diretto e autonomo, accelerando i tempi burocratici ed escludendo il rischio di perdere i finanziamenti concessi.</p>
<h2>Pievetta, il quadro economico del progetto</h2>
<p>L'intero progetto comporta un quadro economico complessivo di 99.500 euro. La copertura finanziaria &egrave; garantita per la quota principale di 88.226 euro dai fondi statali del Fondo Sviluppo e Coesione assegnati dalla Regione Piemonte, mentre la restante parte di 11.274 euro sar&agrave; coperta direttamente con risorse del bilancio comunale.</p>
<p>Il coordinamento tecnico e la supervisione della procedura sono stati affidati al geometra Giovanni Balbo in qualit&agrave; di responsabile unico del progetto. I controlli sui requisiti dell'impresa appaltatrice si sono gi&agrave; conclusi con esito positivo, rendendo l'atto immediatamente efficace ed esecutivo.</p>
<p>La stipula del contratto avverr&agrave; a breve mediante scrittura privata e consentir&agrave; l'avvio immediato del cantiere. L'opera restituir&agrave; dignit&agrave; allo storico immobile della stazione e permetter&agrave; di potenziare l'attrattivit&agrave; turistica e l'accessibilit&agrave; della pista ciclabile, offrendo a residenti e visitatori uno spazio riqualificato e integrato nel paesaggio della vallata.</p>]]></description><pubDate>Sat, 18 Jul 2026 14:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Niella Tanaro si affida all'Unione Montana per il rilancio turistico]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/niella-tanaro-si-affida-all-unione-montana-per-il-rilancio-turistico_124306.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/niella-tanaro-si-affida-all-unione-montana-per-il-rilancio-turistico_124306.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124306/153772.jpg" title="Veduta di Niella Tanaro" alt="Veduta di Niella Tanaro" /><br /><p>Il Consiglio comunale di Niella Tanaro ha tracciato una nuova e decisiva rotta per lo sviluppo economico, sociale e culturale della propria comunit&agrave; attraverso una visione d&rsquo;insieme che supera i confini del singolo campanile.</p>
<p>Con una votazione espressa per alzata di mano che ha raccolto l'unanimit&agrave; dei consiglieri presenti, l'ente ha approvato l'adesione formale alla funzione associata di "Strategia turistica", delegando ufficialmente la pianificazione, la programmazione e il coordinamento delle politiche di sviluppo all'Unione Montana delle Valli Mongia e Cevetta, Langa Cebana, Alta Valle Bormida.</p>
<p>La scelta si inserisce in un quadro normativo nazionale e regionale ben preciso, che favorisce e incentiva l'esercizio associato delle funzioni fondamentali tra enti locali allo scopo di migliorarne i livelli di funzionalit&agrave;, efficacia, efficienza ed economicit&agrave; dell'azione amministrativa, ottimizzando al contempo il contenimento della spesa pubblica.</p>
<h2>Niella Tanaro: turismo come volano economico</h2>
<p>L'Unione Montana persegue gi&agrave; da tempo l'esercizio associato di numerosi servizi essenziali per il territorio piemontese, tra i quali figurano la pianificazione urbanistica ed edilizia, l'organizzazione dei trasporti pubblici e dei servizi scolastici, la gestione del sistema locale dei servizi sociali, le attivit&agrave; di protezione civile, i servizi di statistica e le funzioni di polizia municipale e amministrativa locale.</p>
<p>Con questo nuovo provvedimento, il turismo viene formalmente riconosciuto come un vero e proprio "driver" strategico di crescita economica. La delega conferita all'ente montano consentir&agrave; di definire una strategia d'area unitaria e condivisa, capace di valorizzare in modo integrato il patrimonio storico, artistico, ambientale e le tradizioni culturali di tutti i comuni aderenti.</p>
<p>Attraverso questa sinergia, l'Unione si occuper&agrave; della promozione del territorio, del marketing territoriale, della partecipazione coordinata a bandi e finanziamenti complessi, nonch&eacute; della gestione di progetti di sviluppo integrato e della creazione di reti di partenariato pubblico-privato volte a stimolare l'imprenditorialit&agrave; del settore e ad attrarre nuovi flussi turistici, migliorando di riflesso la qualit&agrave; della vita della popolazione locale.</p>]]></description><pubDate>Sat, 18 Jul 2026 13:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Luoghi del Sacro, due appuntamenti nella provincia cuneese]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/luoghi-del-sacro-due-appuntamenti-nella-provincia-cuneese_124196.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/luoghi-del-sacro-due-appuntamenti-nella-provincia-cuneese_124196.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124196/153561.jpg" title="" alt="" /><br /><p style="text-align: justify;">Gli edifici di culto, che sono da sempre identificati come espressione di Fede, rivestono anche una importante valenza culturale, artistica e turistica. Il circuito dei Luoghi del Sacro - tassello fondamentale del progetto Itinerari del Sacro - intende svelare e far conoscere alcuni dei pi&ugrave; interessanti e preziosi tesori di arte sacra della Provincia di Cuneo custoditi in chiese, santuari e piccole cappelle.</p>
<p style="text-align: justify;">Fino al mese di ottobre - con un interessante incremento di attivit&agrave; durante i mesi estivi - i Volontari per l&rsquo;Arte delle Diocesi cuneesi cureranno le aperture di alcuni Luoghi del Sacro del territorio delle quali segue elenco. Come indicato a seguire, l'accesso e la visita ai beni &egrave; in alcuni casi fruibile in autonomia oppure tramite l'App Cultura a porte aperte.&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">I Volontari del Sacro sono inoltre importante presenza a supporto di alcuni eventi speciali programmati dalle diocesi di vari territori. Li si trova quindi a supporto di conferenze, mostre, spettacoli; figure che con costanza supportano attivamente la promozione viva dei beni storico-artistici ecclesiastici del cuneese.&nbsp;<br><br>Le diocesi di Cuneo-Fossano e Saluzzo propongono, per il 25 luglio, due interessanti proposte in programma presso il Museo Diocesano San Sebastiano di Cuneo e il Santuario Madonna della Misericordia di Valmala.</p>]]></description><pubDate>Sat, 18 Jul 2026 13:30:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Piozzo, la nuova area camper di San Grato è pronta: approvato il regolamento]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/piozzo-la-nuova-area-camper-di-san-grato-e-pronta-approvato-il-regolamento_124305.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/piozzo-la-nuova-area-camper-di-san-grato-e-pronta-approvato-il-regolamento_124305.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124305/153771.jpg" title="Foto d'archivio" alt="Foto d'archivio" /><br /><p>Il Comune di Piozzo compie un importante passo avanti nell'accoglienza turistica all'aria aperta con il completamento e l'approvazione del regolamento di gestione della nuova area di sosta per camper situata in localit&agrave; San Grato.</p>
<p>L'opera &egrave; stata resa possibile grazie a un importante lavoro sinergico sul piano finanziario, che ha visto lo stanziamento di un contributo di 59mila euro da parte della Regione Piemonte, a cui il Comune ha aggiunto ulteriori 15mila euro di fondi propri per coprire l'intero costo dell'intervento. La nuova infrastruttura &egrave; gi&agrave; ufficialmente fruibile da parte dei viaggiatori e dei turisti.</p>
<p>La struttura &egrave; stata progettata per garantire funzionalit&agrave; e comfort in uno spazio a misura di territorio. Dispone di sei piazzole attrezzate e offre la possibilit&agrave; di effettuare le sole operazioni di carico dell'acqua e scarico dei reflui, un servizio che al momento viene offerto in modalit&agrave; del tutto gratuita.</p>
<h2>Piozzo: regole per l'utilizzo dell'area camper</h2>
<p>Per quanto riguarda l'approvvigionamento energetico, &egrave; gi&agrave; attiva la fornitura di corrente elettrica alle piazzole, regolata tramite un pratico sistema a gettoniera. Nel frattempo, gli uffici comunali stanno studiando la formula migliore per la gestione economica complessiva, valutando l'introduzione di una tariffa di sosta simile a quella prevista per i normali parcheggi a pagamento.</p>
<p>Le regole per l'utilizzo dell'area sono state definite con precisione per garantire la massima rotazione e il corretto funzionamento dei servizi. Il regolamento prevede un limite di permanenza massima fissato a 72 ore consecutive, una misura pensata per favorire il ricambio dei visitatori e promuovere un turismo dinamico. Inoltre, a causa dell'assenza di un impianto idrico con protezione antigelo, la struttura osserver&agrave; un periodo di chiusura stagionale durante i mesi invernali.</p>
<p>La gestione quotidiana della nuova area camper di San Grato potr&agrave; essere assunta in via diretta dal Comune di Piozzo oppure, in alternativa, essere affidata in convenzione ad associazioni locali desiderose di collaborare alla valorizzazione del territorio. Mentre i primi camperisti iniziano gi&agrave; a frequentare lo spazio, l'amministrazione comunale fa sapere che nelle prossime settimane verr&agrave; definita la data per l'inaugurazione ufficiale.</p>]]></description><pubDate>Sat, 18 Jul 2026 12:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Asl Cn1, variazione temporanea orario apertura Sportello Multifunzionale Barge]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/asl-cn1-variazione-temporanea-orario-apertura-sportello-multifunzionale-barge_124197.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/asl-cn1-variazione-temporanea-orario-apertura-sportello-multifunzionale-barge_124197.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124197/153546.jpg" title="" alt="" /><br /><p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Si informa l&rsquo;utenza che a decorrere dal 20 luglio 2026, come gi&agrave; precedentemente comunicato, il dottor La Rosa Antonio inizier&agrave; l&rsquo;attivit&agrave; ambulatoriale presso il Comune di Barge e cesser&agrave; l&rsquo;attivit&agrave; ambulatoriale nei Comuni di Brossasco e Torre San Giorgio.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Al fine di agevolare l&rsquo;utenza, nelle giornate di luned&igrave; 20, marted&igrave; 21 e gioved&igrave; 23 luglio, lo sportello Multifunzione di Barge avr&agrave; il seguente orario:</p>
<p style="text-align: justify;">-luned&igrave; 20 luglio dalle ore 9 alle ore 13.30,</p>
<p style="text-align: justify;">-marted&igrave; 21 luglio dalle ore 9 alle ore 13.30,</p>
<p style="text-align: justify;">-gioved&igrave; 23 luglio dalle ore 9 alle ore 13.30.</p>]]></description><pubDate>Sat, 18 Jul 2026 12:11:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Vicoforte, Tari 2026: il Consiglio comunale rinvia l'approvazione delle nuove tariffe]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/vicoforte-tari-2026-il-consiglio-comunale-rinvia-l-approvazione-delle-nuove-tariffe_124307.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/vicoforte-tari-2026-il-consiglio-comunale-rinvia-l-approvazione-delle-nuove-tariffe_124307.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124307/153773.jpg" title="Il municipio di Vicoforte" alt="Il municipio di Vicoforte" /><br /><p>Il Consiglio comunale di Vicoforte, riunitosi in sessione straordinaria, ha deliberato il rinvio della discussione e dell'approvazione delle tariffe della Tari per l'anno 2026.</p>
<p>La scelta, condivisa da tutti i consiglieri presenti, &egrave; legata a doppio filo alla necessit&agrave; di definire preventivamente il quadro economico generale del servizio di gestione dei rifiuti sul territorio comunale.</p>
<p>L'adozione delle tariffe Tari, infatti, rappresenta l'atto finale e conseguente all'approvazione del piano economico finanziario per il quadriennio 2026-2029, strutturato secondo le linee guida stabilite dall'autorit&agrave; di regolazione Arera.</p>
<h2>Tariffe Tari, Vicoforte ne rinvia l'approvazione alla prossima seduta</h2>
<p>Poich&eacute; la discussione sul pef era stata precedentemente posticipata dallo stesso Consiglio, il sindaco, Gian Pietro Gasco, ha illustrato all'aula l'impossibilit&agrave; tecnica e normativa di determinare le nuove tariffe in assenza di un piano finanziario validamente adottato e consolidato.</p>
<p>Durante la seduta, di conseguenza, la proposta di rinvio avanzata dal primo cittadino &egrave; stata accolta senza obiezioni o interventi contrari. La votazione palese, avvenuta per alzata di mano, ha registrato l'unanimit&agrave; dei consensi.</p>
<p>Con questa decisione, l'amministrazione comunale si riserva di portare le tariffe all'esame dell'assemblea in una successiva seduta consiliare. L'approvazione finale avverr&agrave; subito dopo il via libera formale al piano economico finanziario 2026-2029, garantendo comunque il pieno rispetto delle scadenze e dei termini previsti dalla legge vigente in materia di finanza locale.</p>]]></description><pubDate>Sat, 18 Jul 2026 11:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Una nuova panchina al lavatoio della Cavalera: il dono di "Margarita attiva e solidale"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/una-nuova-panchina-al-lavatoio-della-cavalera-il-dono-di-margarita-attiva-e-solidale_124308.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/una-nuova-panchina-al-lavatoio-della-cavalera-il-dono-di-margarita-attiva-e-solidale_124308.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124308/153774.jpg" title="Nuova panchina a Margarita" alt="Nuova panchina a Margarita" /><br /><p>Un nuovo tassello si aggiunge al percorso di valorizzazione degli angoli storici di Margarita, grazie ancora una volta al cuore grande del volontariato locale.</p>
<p>Nella giornata di venerd&igrave; 17 luglio, l'associazione "Margarita attiva e solidale" ha donato e installato una splendida nuova panchina presso lo storico lavatoio della Cavalera, restituendo ulteriore decoro e accoglienza a uno dei luoghi simbolo della memoria cittadina.</p>
<p>Un gesto semplice, ma dal profondo valore simbolico, che non &egrave; passato inosservato. L'amministrazione comunale ha voluto esprimere pubblicamente la propria gratitudine verso il sodalizio con parole cariche di stima e affetto.</p>
<h2>Il Comune ringrazia l'associazione "Margarita attiva e solidale"</h2>
<p>&ldquo;Ringraziamo immensamente l'associazione Margarita attiva e solidale per il costante impegno, il tempo dedicato e l'amore che dimostra ogni giorno per il nostro paese. Siete l'esempio perfetto di cosa significhi fare comunit&agrave;!&rdquo;, si legge sui social.</p>
<p>La nuova installazione non rappresenta solo un punto di sosta e di relax per i passanti, ma &egrave; l'ennesima testimonianza di come la sinergia tra cittadini attivi e istituzioni possa concretamente migliorare la qualit&agrave; della vita nel nostro comune.</p>
<p>All'associazione &egrave; inoltre andato il plauso di tutta la cittadinanza per la cura e la dedizione costante verso il bene comune.</p>]]></description><pubDate>Sat, 18 Jul 2026 10:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Emergenza siccità a Dogliani: l'appello del Comune per un uso responsabile dell'acqua potabile]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/emergenza-siccita-a-dogliani-l-appello-del-comune-per-un-uso-responsabile-dell-acqua-potabile_124310.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/emergenza-siccita-a-dogliani-l-appello-del-comune-per-un-uso-responsabile-dell-acqua-potabile_124310.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124310/153776.jpg" title="Dogliani invita all'uso razionale dell'acqua potabile" alt="Dogliani invita all'uso razionale dell'acqua potabile" /><br /><p>La persistente carenza di precipitazioni significative su tutto il territorio sta iniziando a far sentire i suoi effetti sulle riserve idriche. Il Comune di Dogliani ha diffuso un appello urgente rivolto a tutta la cittadinanza, segnalando il rischio concreto che la prolungata assenza di piogge possa determinare a breve una situazione di forte criticit&agrave; nell'approvvigionamento dell'acqua potabile.</p>
<p>La sensibilizzazione della popolazione nasce da una specifica segnalazione inviata dal gestore del servizio idrico integrato dell'ATO4 Cuneese, insieme alle sue societ&agrave; consorziate.</p>
<p>L'ente gestore ha richiesto un intervento immediato per informare i singoli utenti e spingerli a una gestione estremamente oculata e consapevole della risorsa idrica prima che la situazione diventi emergenziale.</p>
<h2>Dogliani punta a prevenire il razionamento idrico forzato</h2>
<p>L'obiettivo principale di questo richiamo alla responsabilit&agrave; &egrave; prevenire il razionamento forzato.</p>
<p>L'amministrazione comunale ha infatti ricordato come in passato sia gi&agrave; stato necessario ricorrere a severe ordinanze restrittive per far fronte alla siccit&agrave;. Per evitare il ripetersi di tali scenari e preservare le scorte disponibili, i cittadini sono calorosamente invitati a limitare i consumi quotidiani.</p>
<p>Nel dettaglio, la raccomandazione &egrave; quella di riservare l'utilizzo dell'acqua proveniente dall'acquedotto esclusivamente per gli scopi civili e umani essenziali. Viene invece espressamente chiesto di evitare l'impiego della risorsa potabile per attivit&agrave; secondarie o rimandabili, tra cui spiccano in particolare l'irrigazione dei prati, l'innaffiamento degli orti e il lavaggio domestico delle automobili.</p>]]></description><pubDate>Sat, 18 Jul 2026 09:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Nel 2025 in provincia di Cuneo si sono raccolte oltre 49mila tonnellate di carta e cartone]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/nel-2025-in-provincia-di-cuneo-si-sono-raccolte-oltre-49mila-tonnellate-di-carta-e-cartone_124299.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/nel-2025-in-provincia-di-cuneo-si-sono-raccolte-oltre-49mila-tonnellate-di-carta-e-cartone_124299.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124299/153753.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La raccolta differenziata di carta e cartone in Piemonte si mantiene su livelli stabili nel 2025, con 319.000 tonnellate raccolte: una quantit&agrave; che, se pressata sarebbe sufficiente a riempire una volta e mezzo la Reggia di Venaria. Il dato emerge dal 31&deg; Rapporto Annuale sulla raccolta e riciclo di carta e cartone in Italia, pubblicato da Comieco, il Consorzio Nazionale per il Recupero e il Riciclo degli Imballaggi Cellulosici.</p>
<h2>I dati per provincia</h2>
<p>Analizzando la resa delle province, il quadro che emerge &egrave; nel complesso stabile, con alcune differenze territoriali. Pi&ugrave; nel dettaglio:<br>- Alessandria: raccolte oltre 31.500 tonnellate di carta e cartone, con un pro-capite di 77,5 kg.<br>- Asti: pi&ugrave; di 10.700 tonnellate raccolte, con un pro-capite di circa 52,0 kg.<br>- Biella: oltre 14.300 tonnellate totali di carta e cartone e un pro-capite medio superiore a 85,0 kg.<br>- Cuneo: differenziate oltre 49.600 tonnellate e raccolti in media pi&ugrave; di 85,0 kg da ciascun cittadino.<br>- Novara: oltre 26.000 tonnellate di carta e cartone raccolte, con un pro-capite di circa 72,0 kg/ab.<br>- Torino: quasi 153.000 tonnellate di carta e cartone raccolte, con un pro-capite che supera i 69,0 kg/ab.<br>- Verbano-Cusio-Ossola: oltre 22.000 tonnellate di carta e cartone raccolte e un pro-capite superiore ai 145,0 kg/ab.<br>- Vercelli: oltre 11.500 tonnellate totali di carta e cartone e un pro-capite medio di circa 69,5 kg/ab.</p>
<h2>Il quadro azionale: raccolta vicina ai 4 milioni di tonnellate</h2>
<p>Nel 2025, in Italia sono state differenziate quasi 3,98 milioni di tonnellate di carta e cartone, con una crescita dell&rsquo;1,6% rispetto all&rsquo;anno precedente (+61mila tonnellate). La raccolta media pro-capite si attesta a 67,5 kg per abitante, mentre il tasso di riciclo degli imballaggi cellulosici raggiunge il 93,1%, confermandosi oltre l&rsquo;obiettivo dell&rsquo;85% fissato dall&rsquo;Unione Europea per il 2030. Il dato nazionale si inserisce in un quadro di progressivo riequilibrio territoriale: nel 2025 il Sud e Isole ha superato per la prima volta la soglia del milione di tonnellate raccolte, contribuendo in modo rilevante alla crescita complessiva del Paese.</p>]]></description><pubDate>Sat, 18 Jul 2026 08:38:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Case e Ospedali di Comunità: cosa cambia davvero? ]]></title><link>https://www.cuneodice.it/rubriche/cuneo-e-valli/case-e-ospedali-di-comunita-cosa-cambia-davvero_124294.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/rubriche/cuneo-e-valli/case-e-ospedali-di-comunita-cosa-cambia-davvero_124294.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124294/153747.jpg" title="L'Ospedale di Comunità di Cuneo" alt="L'Ospedale di Comunità di Cuneo" /><br /><p>La sanit&agrave; territoriale piemontese entra nella sua fase pi&ugrave; concreta anche in provincia di Cuneo. Dopo l'inaugurazione, nello scorso mese di aprile, delle Case della Comunit&agrave; di Verzuolo, Dronero e Borgo San Dalmazzo, mercoled&igrave; 15 luglio l'Asl CN1 ha aggiunto un nuovo tassello al percorso di riorganizzazione previsto dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), aprendo ufficialmente l'Ospedale di Comunit&agrave; di Saluzzo, la Casa della Comunit&agrave; di Savigliano e l'Ospedale di Comunit&agrave; di Cuneo, realizzato negli spazi dell'ex Mater Amabilis.</p>
<p>Tre inaugurazioni in un solo giorno, un investimento complessivo di circa 7,5 milioni di euro e un obiettivo dichiarato: cambiare il modo in cui i cittadini accedono ai servizi sanitari, spostando il baricentro dell'assistenza dall'ospedale al territorio.</p>
<p>Una trasformazione destinata a incidere profondamente sull'organizzazione della sanit&agrave; pubblica, ma che continua ad alimentare interrogativi e polemiche. Se da una parte la Regione Piemonte e l'Asl CN1 rivendicano il rispetto dei tempi imposti dal PNRR e l'avvio di un modello assistenziale destinato a rafforzare la medicina di prossimit&agrave;, dall'altra opposizioni e organizzazioni sindacali chiedono garanzie sulla disponibilit&agrave; del personale necessario per rendere realmente operative le nuove strutture.</p>
<p>Per comprendere il dibattito &egrave; necessario partire da una domanda semplice: <strong>che differenza c'&egrave; tra una Casa di Comunit&agrave; e un Ospedale di Comunit&agrave;?</strong></p>
<h2><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124294/small_153750.jpg" alt="Il taglio del nastro a Saluzzo" loading="lazy"><br><br>Casa di Comunit&agrave; e Ospedale di Comunit&agrave;: due strutture diverse, un unico obiettivo</h2>
<p>I due nomi vengono spesso utilizzati come se indicassero la stessa cosa. In realt&agrave; svolgono funzioni profondamente diverse e rappresentano due pilastri complementari della riforma della sanit&agrave; territoriale introdotta dal Decreto Ministeriale 77.</p>
<p>La <strong>Casa di Comunit&agrave; </strong>&egrave; il punto di riferimento sanitario di prossimit&agrave;. Non &egrave; un ospedale e non prevede ricoveri. &Egrave; il luogo in cui il cittadino pu&ograve; trovare, nello stesso edificio, molti dei servizi che fino a oggi erano distribuiti tra sedi diverse.</p>
<p>Al suo interno trovano spazio i medici di medicina generale, gli infermieri di famiglia e comunit&agrave;, gli specialisti ambulatoriali, i consultori, i punti prelievo, i servizi sociali e numerose attivit&agrave; dedicate alla prevenzione e alla presa in carico dei pazienti cronici.</p>
<p>L'obiettivo &egrave; semplice: evitare che una persona debba rivolgersi all'ospedale anche quando non ne ha realmente bisogno.</p>
<p>Un paziente diabetico, ad esempio, potr&agrave; effettuare controlli periodici, visite specialistiche, esami e monitoraggi nello stesso presidio, con un percorso assistenziale coordinato. Lo stesso vale per persone affette da scompenso cardiaco, broncopneumopatie croniche o altre patologie che richiedono controlli frequenti, ma non un ricovero ospedaliero.</p>
<p>L'<strong>Ospedale di Comunit&agrave;</strong>, invece, &egrave; una struttura residenziale dotata di posti letto. Non si tratta per&ograve; di un reparto ospedaliero tradizionale.</p>
<p>&Egrave; destinato ai cosiddetti pazienti 'non acuti': persone che hanno superato la fase pi&ugrave; critica della malattia, ma che non sono ancora nelle condizioni di rientrare al proprio domicilio in sicurezza.</p>
<p>Pensiamo, ad esempio, a un anziano dimesso dopo una polmonite, un intervento chirurgico o una frattura. Non necessita pi&ugrave; delle cure intensive garantite dall'ospedale, ma ha ancora bisogno di assistenza infermieristica continuativa, fisioterapia o monitoraggio clinico prima del ritorno a casa.</p>
<p>&Egrave; proprio questo il ruolo degli Ospedali di Comunit&agrave;: rappresentare il ponte tra il ricovero ospedaliero e il domicilio, alleggerendo al tempo stesso la pressione sui Pronto Soccorso e sui reparti per acuti.</p>
<p>Le degenze sono generalmente limitate a poche settimane e l'assistenza &egrave; affidata prevalentemente al personale infermieristico, con il supporto dei medici di medicina generale e degli specialisti.</p>
<h2><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124294/small_153751.jpg" alt="Il taglio del nastro a Savigliano" loading="lazy"><br><br>Il nuovo tassello della rete dell'Asl CN1</h2>
<p>Le tre strutture inaugurate mercoled&igrave; rappresentano un ulteriore passo nel percorso avviato dall'Asl CN1 con le precedenti aperture di Verzuolo, Dronero e Borgo San Dalmazzo.</p>
<p>A <strong>Savigliano</strong> &egrave; stata inaugurata la nuova <strong>Casa della Comunit&agrave;</strong>, realizzata all'interno del Corpo M dell'ospedale cittadino grazie a un investimento di circa 1,85 milioni di euro. L'attivazione dei servizi &egrave; prevista entro la fine del mese e la struttura diventer&agrave; uno dei punti di riferimento per l'assistenza territoriale del distretto.</p>
<p>A <strong>Saluzzo</strong> ha aperto invece il nuovo <strong>Ospedale di Comunit&agrave;</strong>, finanziato con circa 2,5 milioni di euro e dotato di venti posti letto. I primi pazienti saranno accolti a partire dal 21 luglio.</p>
<p>Stessa data anche per l'<strong>Ospedale di Comunit&agrave; di Cuneo</strong>, ricavato negli spazi completamente riqualificati dell'ex Mater Amabilis grazie a un investimento di 3,15 milioni di euro, ai quali si aggiunge il contributo di 250 mila euro della Fondazione CRC destinato alla ristrutturazione di parte degli ambienti.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124294/small_153752.jpg" alt="Il taglio del nastro a Cuneo" loading="lazy"></p>
<p>La struttura non ospiter&agrave; soltanto i venti posti letto dell'Ospedale di Comunit&agrave;, gestiti in convenzione con l'Azienda Ospedaliera Santa Croce e Carle, ma diventer&agrave; progressivamente una vera cittadella dei servizi sanitari.</p>
<p>Sono gi&agrave; stati trasferiti la Continuit&agrave; assistenziale (l'ex Guardia Medica) e il Consultorio familiare, mentre entro la fine dell'anno arriver&agrave; anche la Neuropsichiatria Infantile. Parallelamente verranno riorganizzati altri servizi aziendali con l'obiettivo di concentrare attivit&agrave; oggi distribuite in sedi differenti e ridurre anche alcuni costi di gestione.<br><br></p>
<h2>Una riforma che guarda oltre gli edifici</h2>
<p>Le nuove strutture fanno parte della pi&ugrave; ampia rete della sanit&agrave; territoriale che l'Asl CN1 sta realizzando grazie ai fondi europei del PNRR.</p>
<p>Sono gi&agrave; operative le quattro Centrali Operative Territoriali di Cuneo, Saluzzo, Savigliano e Mondov&igrave;, mentre entro la fine del mese saranno attive complessivamente nove Case della Comunit&agrave;.</p>
<p>A settembre sono previste ulteriori inaugurazioni, a partire dalla Casa della Comunit&agrave; di Dogliani e dalla restante parte del presidio di Saluzzo, cui seguiranno Ceva e Fossano.</p>
<p>Per l'assessore regionale alla Sanit&agrave;&nbsp;<strong>Federico Riboldi</strong>, il completamento delle opere rappresenta un traguardo importante non solo sotto il profilo edilizio, ma anche amministrativo. "Il Piemonte ha raggiunto il 100% degli obiettivi previsti dal target grazie all'impegno di tutti i soggetti coinvolti che hanno fatto un grande sforzo per rispettare i tempi", ha sottolineato durante l'inaugurazione di Cuneo.</p>
<p>Sulla stessa linea anche il direttore generale dell'Asl CN1 <strong>Giuseppe Guerra</strong>, che ha definito quello compiuto dall'azienda sanitaria "uno sforzo non indifferente" su un territorio vasto come quello della provincia di Cuneo.</p>
<p>L'obiettivo, ha spiegato, &egrave; costruire una rete capace di garantire continuit&agrave; assistenziale, servizi infermieristici e ambulatori specialistici all'interno dei quattro distretti sanitari, rendendo realmente concreta quella medicina di prossimit&agrave; che rappresenta il cuore della riforma.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124294/small_153755.jpg" alt="Inaugurazione dell'Ospedale di Comunit&agrave; di Cuneo" loading="lazy"></p>
<h2>Dalla teoria alla pratica: "Ora la sfida &egrave; far funzionare queste strutture"</h2>
<p><br>Se la giornata del 15 luglio &egrave; stata caratterizzata da tre tagli del nastro, il messaggio emerso dagli interventi delle istituzioni &egrave; stato sostanzialmente uno: il lavoro sulle strutture &egrave; terminato, ora inizia quello sull'organizzazione dei servizi.</p>
<p>L'assessore regionale alla Sanit&agrave; <strong>Federico Riboldi</strong> ha aperto l'inaugurazione dell'Ospedale di Comunit&agrave; di Cuneo ricordando come il nuovo presidio sia destinato a servire innanzitutto la comunit&agrave; locale. "Perch&eacute; si chiama Ospedale di Comunit&agrave;? Perch&eacute; l'ospedale, come lo intendiamo normalmente, accoglie pazienti che arrivano anche da altre province o da altre regioni. Questi edifici invece nascono per servire la comunit&agrave; di residenza, in questo caso quella della citt&agrave; di Cuneo".</p>
<p>L'assessore ha rivendicato soprattutto il rispetto delle scadenze imposte dall'Unione Europea, sottolineando come il Piemonte sia riuscito a completare gli interventi finanziati dal PNRR senza perdere risorse. "Questa provincia e questa Asl hanno saputo affrontare gli interventi del PNRR con capacit&agrave;, rapidit&agrave; e solerzia. Non abbiamo perso finanziamenti e non tutte le regioni italiane possono dire di aver raggiunto il cento per cento degli obiettivi&rdquo;.</p>
<p>Per Riboldi, tuttavia, il completamento degli edifici rappresenta soltanto il punto di partenza di una trasformazione molto pi&ugrave; ampia: "Questi finanziamenti rappresentano il futuro della sanit&agrave; pubblica. Consentono di fare pi&ugrave; prevenzione, curare le persone vicino a casa e offrire servizi che permettono ai cittadini di trascorrere qui il periodo necessario dopo la dimissione dall'ospedale oppure di essere ricoverati quando non &egrave; necessaria un'assistenza ad alta intensit&agrave;".</p>
<p>L'assessore ha ricordato come la rete piemontese della sanit&agrave; territoriale comprender&agrave; complessivamente circa <strong>170 strutture</strong>, tra Case della Comunit&agrave;, Ospedali di Comunit&agrave; e Centrali Operative Territoriali, alle quali si aggiungeranno numerose Case della Comunit&agrave; "spoke" nate su iniziativa dei territori.</p>
<p>"&Egrave; una rete importante che cambier&agrave; il futuro della sanit&agrave;. &Egrave; stata immaginata durante il primo governo Cirio con l'assessore Icardi e oggi stiamo completando quel percorso".</p>
<h2><br>Guerra: "L'ex Mater Amabilis diventer&agrave; una vera cittadella della salute"</h2>
<p>Se Riboldi ha inquadrato il progetto nella strategia regionale, il direttore generale dell'Asl CN1<strong> Giuseppe Guerra</strong> &egrave; entrato nel dettaglio di ci&ograve; che accadr&agrave; concretamente all'interno dell'ex Mater Amabilis.</p>
<p>Il nuovo Ospedale di Comunit&agrave;, ha spiegato, rappresenta soltanto una parte del progetto.</p>
<p>L'obiettivo dell'Asl &egrave; infatti trasformare l'intero complesso in una vera e propria cittadella sanitaria. "Qui abbiamo gi&agrave; trasferito il Consultorio familiare, la Continuit&agrave; assistenziale, quella che un tempo era la Guardia Medica, dotandola anche di tutti i sistemi di sicurezza e videosorveglianza a tutela degli operatori".</p>
<p>Entro la fine dell'anno arriver&agrave; anche la Neuropsichiatria Infantile, trasferimento che consentir&agrave; di liberare spazi nella sede di corso Francia.</p>
<p>Da l&igrave; prender&agrave; il via un effetto domino che permetter&agrave; di riorganizzare altri servizi aziendali: "La Neuropsichiatria lascer&agrave; liberi i locali di corso Francia, dove potremo trasferire la Medicina Legale, le commissioni invalidi e il servizio vaccinazioni, oggi collocato al primo piano. Portando questi servizi al piano terra miglioreremo l'accessibilit&agrave; per le famiglie e recupereremo ulteriori spazi".</p>
<p>La riorganizzazione consentir&agrave; inoltre di eliminare alcune sedi in affitto: "Appena liberato il primo piano di corso Francia, potremo portare a Cuneo il servizio screening che oggi si trova a Boves, riducendo cos&igrave; anche i costi di gestione. &Egrave; un primo passo nella direzione del contenimento della spesa che la Regione ci ha chiesto".</p>
<p>Un progetto che, ha spiegato Guerra, &egrave; stato possibile anche grazie alla collaborazione con il Comune di Cuneo e al <strong>contributo di 250 mila euro della Fondazione CRC</strong>, utilizzato per completare la riqualificazione degli spazi dell'ex Mater Amabilis.</p>
<h2><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124294/small_153756.jpg" alt="Franco Ripa, DG Santa Croce, e Giuseppe Guerra, DG Asl CN1" loading="lazy"><br><br>La collaborazione con il Santa Croce</h2>
<p>Tra i passaggi pi&ugrave; significativi dell'intervento del direttore generale c'&egrave; anche quello dedicato al rapporto con l'Azienda Ospedaliera Santa Croce e Carle.</p>
<p>Secondo Guerra, negli ultimi anni la collaborazione tra le due aziende &egrave; diventata sempre pi&ugrave; stretta. Ha ricordato, ad esempio, gli accordi raggiunti sulla Ginecologia e sulla Neurologia e ha annunciato che anche il nuovo Ospedale di Comunit&agrave; nascer&agrave; all'interno di questa logica di rete.</p>
<p>"I venti posti letto saranno inseriti nel modello previsto dal DM77, ma potranno contare anche sulla collaborazione della Geriatria del Santa Croce. Oggi fare rete non &egrave; pi&ugrave; una scelta, &egrave; una necessit&agrave;".</p>
<h2><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124294/small_153757.jpg" alt="Luigi Genesio Icardi all'inaugurazione a Saluzzo" loading="lazy"><br><br>Icardi: "Il primo luogo di cura &egrave; il domicilio"</h2>
<p>Particolarmente articolato anche l'intervento del presidente della Commissione Sanit&agrave; del Consiglio regionale&nbsp;<strong>Luigi Genesio Icardi</strong>, che ha ricordato come il progetto affondi le proprie radici nel precedente mandato della Giunta Cirio, quando ricopriva l'incarico di assessore regionale alla Sanit&agrave;.</p>
<p>"Mi fa piacere vedere concluso un percorso che abbiamo iniziato anni fa. In Italia non &egrave; cos&igrave; scontato vedere un'opera partire e poi essere completata nei tempi previsti".</p>
<p>Icardi ha posto per&ograve; l'attenzione soprattutto sulla filosofia della riforma sanitaria: "L'Ospedale di Comunit&agrave; &egrave; importante, ma da solo non basta".</p>
<p>Secondo l'ex assessore, il vero cambiamento consiste nel riportare il pi&ugrave; possibile l'assistenza direttamente nelle case dei pazienti: "Come ricorda anche il Decreto Ministeriale 77, il primo luogo di cura &egrave; il domicilio. Tutti coloro che possono essere assistiti a casa devono poter restare a casa. Le strutture territoriali servono proprio a sostenere questo modello".</p>
<p>Una rete che, nelle intenzioni della Regione, dovrebbe contribuire anche a ridurre uno dei problemi pi&ugrave; rilevanti della sanit&agrave; italiana: il sovraffollamento dei Pronto Soccorso.</p>
<p>"Abbiamo ancora troppi accessi impropri. Molti cittadini si rivolgono al Pronto Soccorso per problemi che potrebbero essere affrontati sul territorio. Rafforzare la medicina di prossimit&agrave; significa anche liberare gli ospedali da questa pressione".</p>
<h2><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124294/small_153758.jpg" alt="Patrizia Manassero, Federico Riboldi e Giuseppe Guerra" loading="lazy"><br><br>Manassero: "Un buon risultato, ma resta un filo di preoccupazione"</h2>
<p>Parole di soddisfazione sono arrivate anche dalla sindaca di Cuneo <strong>Patrizia Manassero</strong>, che ha ricordato il lavoro svolto insieme all'Asl per individuare la sede dell'Ospedale di Comunit&agrave;.</p>
<p>Quando venne richiesto un edificio da destinare al progetto, il Comune individu&ograve; l'ex Mater Amabilis, allora utilizzato come RSA ma ormai non pi&ugrave; adeguato agli standard richiesti. "La trasformazione &egrave; stata davvero importante. Chi conosceva questa struttura sa quanto fosse complesso intervenire su un edificio di questa et&agrave;".</p>
<p>La sindaca ha espresso apprezzamento per l'avvio dei servizi e per le rassicurazioni ricevute sul personale. "Ci rassicurano le parole dell'assessore e il fatto di aver gi&agrave; visto personale infermieristico presente".</p>
<p>Allo stesso tempo, per&ograve;, non ha nascosto che il vero banco di prova inizier&agrave; soltanto con l'apertura: "Continueremo a mantenere quel filo di preoccupazione sulla gestione e sulla tenuta delle strutture, ascoltiamo con attenzione quanto ci viene illustrato".</p>
<h2><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124294/small_153759.jpg" alt="L'inaugurazione a Cuneo" loading="lazy"><br><br>Il nodo del personale: la vera sfida inizia adesso</h2>
<p>Se sui nuovi edifici il consenso &egrave; pressoch&eacute; unanime, il confronto si accende quando si parla delle persone che dovranno farli funzionare.</p>
<p>La domanda &egrave; semplice quanto decisiva: <strong>chi lavorer&agrave; nelle nuove Case e nei nuovi Ospedali di Comunit&agrave;?</strong></p>
<p>&Egrave; attorno a questo interrogativo che si concentra il dibattito politico e sindacale degli ultimi giorni.</p>
<p>Tra le voci pi&ugrave; critiche c'&egrave; quella della consigliera regionale di Alleanza Verdi Sinistra <strong>Giulia Marro</strong>, presente a tutte e tre le inaugurazioni.</p>
<p>"L'apertura di queste nuove strutture &egrave; certamente una buona notizia per la medicina di prossimit&agrave;, che punta ad avvicinare i servizi alle persone, costruire percorsi di cura meno frammentati e alleggerire la pressione sugli ospedali. Gli edifici, per&ograve;, da soli non bastano per garantire un servizio di qualit&agrave;".</p>
<p>Secondo Marro il successo della riforma non dipender&agrave; dalla conclusione dei cantieri, ma dalla capacit&agrave; di rendere realmente operativi i nuovi presidi: "Il vero obiettivo &egrave; farli funzionare. Oltre alla costruzione di strutture adeguate serve una programmazione puntuale del lavoro del personale e dei servizi erogati. &Egrave; questo che dovranno verificare anche i certificatori europei attesi nei prossimi giorni".</p>
<p>Durante gli incontri inaugurali, ricorda la consigliera regionale, l'Asl CN1 ha confermato che i primi pazienti saranno accolti negli Ospedali di Comunit&agrave; di Cuneo e Saluzzo a partire dal 21 luglio, mentre la Casa della Comunit&agrave; di Savigliano entrer&agrave; progressivamente in funzione entro la fine del mese.</p>
<p>Le rassicurazioni, tuttavia, non dissipano tutti i dubbi: "Il direttore generale Giuseppe Guerra ci ha assicurato che il personale ci sar&agrave; e che a settembre &egrave; previsto un confronto con le organizzazioni sindacali. Sar&agrave; un passaggio importante, soprattutto alla luce della recente circolare regionale sulle assunzioni".</p>
<h2><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124294/small_153760.jpg" alt="Giulia Marro all'inaugurazione a Cuneo" loading="lazy"><br><br>La circolare della Regione e i dubbi sulle nuove assunzioni</h2>
<p>Negli ultimi giorni il tema degli organici &egrave; tornato al centro dell'attenzione anche per effetto della richiesta avanzata dall'assessore regionale Federico Riboldi alle aziende sanitarie piemontesi di effettuare una ricognizione della spesa e del personale.</p>
<p>L'assessore ha chiarito che non si tratta di un blocco delle assunzioni, ma di un'operazione finalizzata a governare meglio le risorse economiche in una fase complessa per i conti della sanit&agrave; piemontese.</p>
<p>Una spiegazione che, per&ograve;, non convince completamente le opposizioni.<br>"La circolare viene descritta come una semplice ricognizione - osserva Marro - ma nella sostanza indica alle Asl un preciso obiettivo di contenimento della spesa e rischia di tradursi in un forte rallentamento delle nuove assunzioni".</p>
<p>Da qui la domanda che la consigliera regionale continua a porre: "Il personale sar&agrave; aggiuntivo oppure verr&agrave; semplicemente spostato da altri servizi? Se non verranno autorizzate nuove assunzioni pubbliche, con quale personale saranno fatti funzionare questi nuovi presidi?"</p>
<p>Secondo Marro, le rassicurazioni ascoltate durante le inaugurazioni rappresentano un segnale positivo, ma dovranno trovare conferma nei fatti: "La cittadinanza ha bisogno di tornare a credere nella sanit&agrave; pubblica. Se questo modello funzioner&agrave; potr&agrave; restituire fiducia al Servizio sanitario; se invece rester&agrave; incompleto, il rischio &egrave; che sempre pi&ugrave; persone siano costrette a rivolgersi alla sanit&agrave; privata".</p>
<h2><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124294/small_153763.jpg" alt="Federico Riboldi all'inaugurazione di Saluzzo" loading="lazy"><br><br>Riboldi: "Non sono scatole vuote"</h2>
<p>Le critiche sul personale sono state affrontate direttamente dall'assessore Riboldi durante l'inaugurazione di Cuneo.</p>
<p>Con toni decisi, l'assessore ha respinto l'accusa secondo cui le nuove strutture rischierebbero di trasformarsi in semplici contenitori privi di servizi: "Voglio confutare definitivamente la voce di alcuni che dicono che queste sono scatole vuote".</p>
<p>Riboldi ha ricordato che il completamento delle opere PNRR non viene valutato esclusivamente sotto il profilo edilizio: "I certificatori europei non vengono a verificare se gli edifici sono belli o climatizzati. Controllano la capacit&agrave; delle strutture di offrire servizi. E la capacit&agrave; di offrire servizi &egrave; basata sul personale".</p>
<p>"La Comunit&agrave; Europea non certifica strutture che non hanno personale".</p>
<p>L'assessore ha quindi rivendicato l'incremento degli organici registrato negli ultimi anni in Piemonte: "Dal 2019 a oggi abbiamo aumentato il personale della sanit&agrave; regionale di 4.200 unit&agrave;. Oggi siamo circa il 3% sopra la media nazionale. &Egrave; uno sforzo che costa quasi 200 milioni di euro all'anno, ma che ci permette di affrontare anche la nuova organizzazione della sanit&agrave; territoriale".</p>
<h2><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124294/small_153764.jpg" alt="Ambulatorio di Savigliano" loading="lazy"><br><br>Dai concorsi Azienda Zero agli avvisi di Amos: la ricerca del personale</h2>
<p>Che il tema degli organici sia oggi la principale sfida della riforma lo dimostra anche un altro elemento: parallelamente all'apertura delle nuove strutture <strong>Amos</strong> ha pubblicato specifici avvisi di manifestazioni di interesse per la formazione di un elenco aperto di infermieri professionali da cui attingere per assegnare singoli incarichi o collaborazioni <strong>con gli Ospedali di Comunit&agrave; di Cuneo e Saluzzo</strong>.</p>
<p>L&rsquo;avviso di Amos complementa il<strong> maxiconcorso regionale di Azienda Zero</strong> per la copertura di <strong>331 posti di infermiere</strong> nelle ASL piemontesi, le cui graduatorie verranno utilizzate anche sul territorio di Cuneo.</p>
<p>Il reclutamento del personale rappresenta quindi una delle priorit&agrave; operative di questa fase: l'avvio dei nuovi servizi non passa soltanto attraverso il completamento degli edifici, ma anche dalla capacit&agrave; di reperire professionisti sufficienti a garantire la piena operativit&agrave; dei reparti.</p>
<h2><br>Le preoccupazioni dei sindacati</h2>
<p>Sul tema continuano a mantenere una posizione critica anche le organizzazioni sindacali.</p>
<p>Nei giorni scorsi la <strong>FP CGIL Cuneo</strong> aveva contestato la scelta dell'Asl CN1 di coprire i turni dei nuovi Ospedali di Comunit&agrave; attraverso la rotazione del personale gi&agrave; impiegato nei Distretti, sostenendo che la medicina territoriale non possa essere rafforzata "sottraendo risorse ai servizi gi&agrave; esistenti".</p>
<p>Analoga la posizione del <strong>NurSind</strong>, che ha lanciato un nuovo allarme sulla carenza di infermieri e operatori socio-sanitari.</p>
<p>Secondo il segretario territoriale <strong>Davide Canetti</strong>, il rischio &egrave; quello di inaugurare strutture moderne senza disporre degli organici necessari per renderle realmente operative: "Non basta costruire nuove strutture se poi mancano gli operatori chiamati a farle funzionare. Senza infermieri e OSS sufficienti il rischio &egrave; quello di sottrarre personale ai reparti e all'assistenza domiciliare, creando difficolt&agrave; in altri servizi gi&agrave; oggi sotto pressione".</p>
<p>Pur riconoscendo l'importanza del concorso regionale bandito attraverso Azienda Zero per l'assunzione di nuovi infermieri, il NurSind ritiene che le procedure richiederanno ancora tempo e che l'emergenza vada affrontata con interventi pi&ugrave; rapidi.</p>
<p>Per il sindacato la sfida della sanit&agrave; territoriale non potr&agrave; essere vinta soltanto con nuove strutture, ma richieder&agrave; un investimento stabile sulle professioni sanitarie.</p>
<h2><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124294/small_153765.jpg" alt="Ugo Sturlese all'inagurazione di Cuneo" loading="lazy"><br><br>Il caso Cuneo: perch&eacute; manca una Casa della Comunit&agrave;?</h2>
<p>Accanto al tema del personale, un'altra questione continua a riemergere nel dibattito cittadino: fin dalla pubblicazione del piano regionale era stato infatti evidenziato come Cuneo, a differenza di altri centri della provincia, non avrebbe ospitato una Casa della Comunit&agrave;, ma soltanto un Ospedale di Comunit&agrave;.</p>
<p>Una scelta che negli anni ha suscitato perplessit&agrave; da parte di alcuni esponenti politici cittadini, tra cui il consigliere comunale <strong>Ugo Sturlese</strong>, che ha pi&ugrave; volte sostenuto come il capoluogo avrebbe dovuto disporre anche di un presidio dedicato ai servizi territoriali.</p>
<p>Il tema &egrave; riemerso anche durante l'inaugurazione. A margine degli interventi ufficiali, il direttore generale dell'Asl <strong>Giuseppe Guerra</strong> ha spiegato di aver condiviso con l'Amministrazione comunale una soluzione alternativa.</p>
<p>"L'Ospedale di Comunit&agrave; era previsto dal piano nazionale, la Casa della Comunit&agrave; no. Per&ograve; abbiamo deciso che cinque o sei ambulatori presenti all'interno della struttura diventeranno ambulatori della salute, cercando in questo modo di sopperire almeno in parte a quella mancanza".</p>
<p>Una spiegazione che non ha convinto Sturlese: "Secondo me questa non &egrave; una Casa della Comunit&agrave; e non sapete che cos'&egrave; una Casa della Salute", ha replicato il consigliere, confermando una contrapposizione che accompagna il progetto praticamente dalla sua nascita.</p>
<h2><br>La prova del nove inizier&agrave; il 21 luglio</h2>
<p>Il taglio del nastro segna soltanto l'inizio di un percorso, dal 21 luglio i primi pazienti entreranno negli Ospedali di Comunit&agrave; di Cuneo e Saluzzo, mentre entro la fine del mese prender&agrave; forma anche la nuova Casa della Comunit&agrave; di Savigliano. Da quel momento la riforma della sanit&agrave; territoriale uscir&agrave; definitivamente dai progetti, dai cantieri e dai rendering per confrontarsi con la quotidianit&agrave; dell'assistenza.</p>
<p>La sfida, infatti, non riguarda pi&ugrave; gli edifici. Le strutture ci sono, cos&igrave; come gli investimenti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza che hanno permesso di realizzarle. Ora il banco di prova sar&agrave; un altro: riuscire a riempire quei muri di servizi, professionisti e percorsi di cura realmente accessibili ai cittadini.</p>
<p>L'obiettivo dichiarato della riforma &egrave; ambizioso: curare le persone il pi&ugrave; possibile vicino a casa, seguire con continuit&agrave; i pazienti cronici, ridurre gli accessi impropri ai Pronto Soccorso e costruire una rete capace di accompagnare il malato lungo tutto il percorso assistenziale, dall'ospedale al domicilio.</p>
<p>Su questo obiettivo, in fondo, sembrano concordare tutti. Maggioranza, opposizioni, amministratori locali e organizzazioni sindacali condividono l'idea che una sanit&agrave; territoriale pi&ugrave; forte rappresenti una necessit&agrave;, soprattutto in una provincia estesa e geograficamente complessa come quella di Cuneo.</p>
<p>Ci&ograve; che divide &egrave; il modo in cui raggiungere quel risultato.</p>
<p>Da una parte la Regione rivendica il rispetto delle scadenze del PNRR, il completamento delle opere e l'aumento degli organici registrato negli ultimi anni.</p>
<p>Dall'altra opposizioni e sindacati chiedono garanzie sul fatto che il personale destinato alle nuove strutture sia realmente sufficiente e aggiuntivo, senza impoverire altri servizi gi&agrave; oggi in difficolt&agrave;.</p>
<p>Sono interrogativi destinati a non trovare risposta nelle conferenze stampa o nei comunicati, ma nell'attivit&agrave; quotidiana dei prossimi mesi.</p>
<p>Saranno i tempi di presa in carico dei pazienti, la capacit&agrave; di alleggerire i Pronto Soccorso, il funzionamento delle &eacute;quipe territoriali e la reale integrazione tra medici di medicina generale, infermieri e specialisti a misurare il successo della riforma.</p>
<p>In altre parole, il futuro delle Case e degli Ospedali di Comunit&agrave; non sar&agrave; deciso il giorno dell'inaugurazione, ma da ci&ograve; che accadr&agrave; quando i cittadini inizieranno a varcarne la soglia.</p>]]></description><pubDate>Fri, 17 Jul 2026 17:45:00 +0200</pubDate><dc:creator>Monica Fissore</dc:creator><author><name>Monica Fissore</name></author></item><item><title><![CDATA[In riva all’Oglio, sognando la pedancola di Gesso: Cuneo studia l’esempio della Greenway]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/in-riva-alloglio-sognando-la-pedancola-di-gesso-cuneo-studia-lesempio-della-greenway_124295.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/in-riva-alloglio-sognando-la-pedancola-di-gesso-cuneo-studia-lesempio-della-greenway_124295.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124295/153744.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&Egrave; dalle rive dell&rsquo;Oglio che potrebbe nascere il prossimo grande passo della mobilit&agrave; dolce cuneese. Marted&igrave; mattina, 14 luglio, una delegazione del Comune di Cuneo ha visitato la nuova passerella ciclopedonale tra Urago d&rsquo;Oglio (BS) e Calcio (BG) lungo la Greenway dell&rsquo;Oglio, un&rsquo;infrastruttura che, a pochi mesi dall&rsquo;inaugurazione, sta gi&agrave; diventando un riferimento nazionale per chi cerca soluzioni sostenibili per l&rsquo;attraversamento dei corsi d&rsquo;acqua.</p>
<p>La missione tecnica - che ha coinvolto l&rsquo;assessore all&rsquo;Ambiente Gianfranco Demichelis, il direttore del Parco Fluviale Gesso e Stura Massimiliano Galli e l&rsquo;architetto Elisa Fenoglio - aveva un obiettivo chiaro: valutare se il modello lombardo possa essere replicato nel contesto del Parco Fluviale Gesso e Stura, dove l&rsquo;attuale passaggio di collegamento tra la zona del Santuario degli Angeli e la frazione Mellana di Boves richiede interventi di manutenzione sempre pi&ugrave; frequenti a causa delle piene e degli eventi meteorologici estremi.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124295/small_153745.jpg" alt="" loading="lazy"></p>
<p>La struttura lombarda - 215 metri di acciaio, pensata per integrarsi nel paesaggio fluviale - ha colpito la delegazione per la capacit&agrave; di unire sicurezza e rispetto dell&rsquo;ambiente. Elementi che coincidono con le linee guida del Parco Fluviale Gesso e Stura. Un modello che convince anche sul piano operativo: la realizzazione dell&rsquo;opera &egrave; avvenuta in circa 18 mesi tra progettazione e realizzazione, mentre sul piano economico il costo complessivo dell&rsquo;intervento &egrave; stato di 1,4 milioni.</p>
<p>Il confronto con i sindaci di Calcio, Marco Gazzaniga, e Urago d&rsquo;Oglio, Gianluigi Brugali, insieme ai tecnici del Parco Oglio Nord, ha permesso di approfondire il percorso che ha reso possibile l&rsquo;inserimento armonico della passerella nel contesto naturale. La visita non &egrave; stata solo un sopralluogo tecnico, ma anche un momento di riconoscimento reciproco. Il sindaco di Calcio ha sottolineato come sia &ldquo;motivo di grande orgoglio che una citt&agrave; come Cuneo abbia scelto di interessarsi alla nostra esperienza&rdquo;, evidenziando il valore di un progetto nato da due piccoli Comuni e ora capace di ispirare realt&agrave; pi&ugrave; grandi.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124295/small_153746.jpg" alt="" loading="lazy"></p>
<p>A margine della visita, l&rsquo;assessore Demichelis ha sottolineato il valore strategico dell&rsquo;esperienza lombarda per il territorio cuneese: &ldquo;Questa passerella rappresenta esattamente ci&ograve; che stavamo cercando: un&rsquo;infrastruttura moderna, sicura e capace di dialogare con l&rsquo;ambiente senza forzature. Per noi non si tratta solo di sostituire un attraversamento oggi fragile, ma di immaginare un nuovo modo di vivere il Parco Fluviale Gesso e Stura. La soluzione adottata sull&rsquo;Oglio dimostra che &egrave; possibile coniugare funzionalit&agrave; e tutela del paesaggio, e vogliamo portare questo approccio anche a Cuneo&rdquo;. La prossima tappa del percorso sar&agrave; all&rsquo;ombra della Bisalta: &ldquo;Ho invitato nella nostra citt&agrave; i progettisti per un sopralluogo con i tecnici del Comune di Cuneo e della Regione Piemonte. Stiamo anche prendendo contatti con la Soprintendenza a Belle arti, archeologia e paesaggio per verificare la fattibilit&agrave; di un&rsquo;opera simile sul Gesso - conclude Demichelis -. C&rsquo;&egrave; la volont&agrave; di andare avanti e di chiudere il cerchio, bilanciando sostenibilit&agrave; ambientale ed economica&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Fri, 17 Jul 2026 16:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Mensa scolastica a Nucetto: al via l'indagine di mercato per il nuovo servizio di refezione]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/mensa-scolastica-a-nucetto-al-via-l-indagine-di-mercato-per-il-nuovo-servizio-di-refezione_124175.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/mensa-scolastica-a-nucetto-al-via-l-indagine-di-mercato-per-il-nuovo-servizio-di-refezione_124175.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124175/153499.jpg" title="Mensa scolastica" alt="Mensa scolastica" /><br /><p>L'amministrazione comunale di Nucetto, in provincia di Cuneo, ha ufficialmente avviato una procedura esplorativa per individuare gli operatori economici interessati a gestire il servizio di mensa scolastica dedicato alle scuole dell'infanzia e primaria del territorio per l'anno scolastico 2026/2027.</p>
<p>L'iniziativa, formalizzata attraverso la delibera della Giunta comunale numero 33 del 20 giugno 2026, mira a costituire un elenco di ditte qualificate da invitare alla successiva procedura negoziata, la quale si svolger&agrave; in modalit&agrave; telematica attraverso la piattaforma Traspare e senza la pubblicazione di un bando di gara.</p>
<p>L'appalto ha per oggetto la preparazione dei pasti direttamente presso le cucine della struttura scolastica situata in via Lungo Tanaro 1, nonch&eacute; il servizio all'interno dell'adiacente locale refettorio. Oltre alla somministrazione dei pasti, che dovranno essere rigorosamente preparati e cotti freschi escludendo qualsiasi cibo precotto, l'operatore economico dovr&agrave; farsi carico del lavaggio e del riordino delle stoviglie, della gestione degli elettrodomestici e dei piani di appoggio, assumendo la totale responsabilit&agrave; delle procedure Haccp. Il Comune metter&agrave; a disposizione della ditta aggiudicataria i locali e i relativi arredi, mentre l'approvvigionamento e il magazzino delle derrate alimentari saranno interamente a carico dell'appaltatore.</p>
<h2>Mensa scolastica a Nucetto, come partecipare alla selezione</h2>
<p>Il valore medio stimato per l'appalto &egrave; calcolato sulla base dei dati storici in 40.723 euro annui, Iva esclusa. Questa cifra &egrave; definita considerando un costo unitario presunto di 7,20 euro a pasto per un totale di 5.656 pasti stimati nell'arco dell'anno scolastico. Trattandosi di un dato puramente indicativo, l'importo effettivo corrisposto dipender&agrave; dal numero reale di pasti erogati e dalle ore di pulizia prestate. Il contratto prevede inoltre una possibile opzione di proroga per ulteriori due anni.</p>
<p>Per partecipare alla selezione, le imprese devono possedere specifici requisiti di idoneit&agrave; professionale e capacit&agrave; economico-finanziaria. Tra questi, viene richiesto un fatturato globale minimo di 205mila euro realizzato nell'ultimo quinquennio e il possesso di idonee referenze rilasciate da almeno due istituti bancari. &Egrave; inoltre fondamentale aver gi&agrave; svolto servizi analoghi di ristorazione scolastica presso soggetti pubblici nel triennio compreso tra il 2023 e il 2025, garantendo un fatturato specifico pari almeno all'importo posto a base d'asta.</p>
<p>Le ditte interessate dovranno far pervenire la propria candidatura compilando l'apposito modulo entro e non oltre le 12 del 23 luglio 2026. La documentazione, firmata dal legale rappresentante e corredata da un documento d'identit&agrave; valido, pu&ograve; essere inviata a mezzo posta, consegnata a mano all'ufficio protocollo del Comune in via Nazionale 75, oppure trasmessa digitalmente tramite posta elettronica certificata.</p>]]></description><pubDate>Fri, 17 Jul 2026 16:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Nuovo Ospedale di Cuneo: nominata la commissione giudicatrice per la gara del PFTE]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/nuovo-ospedale-di-cuneo-nominata-la-commissione-giudicatrice-per-la-gara-del-pfte_124291.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/nuovo-ospedale-di-cuneo-nominata-la-commissione-giudicatrice-per-la-gara-del-pfte_124291.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124291/153740.jpg" title="" alt="" /><br /><p>S.C.R. Piemonte S.p.A. ha provveduto a pubblicare la determinazione della nomina della Commissione giudicatrice della procedura di gara per l'affidamento del servizio di redazione del Progetto di Fattibilit&agrave; Tecnico-Economica (PFTE) del Nuovo Ospedale di Cuneo.</p>
<p>La Commissione risulta cos&igrave; composta:<br>- &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; Ingegner Egidio Bianchini, S.C.R. Piemonte S.p.A.;<br>- &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; Ingegner Erika Leonarda Barbagallo, provveditorato interregionale OO.PP. per il Piemonte, la Valle d&rsquo;Aosta e la Liguria;<br>- &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; Ingegner Simone Merlo, responsabile Servizio Prevenzione e Protezione A.O. Santa Croce e Carle;<br>- &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; Dottor Alberto Peano, dirigente medico della struttura complessa Direzione Sanitaria di Presidio A.O. Santa Croce e Carle;<br>- &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; Ingegner Simona Ramero, dirigente afferente alla Struttura complessa Servizio Tecnico A.O. Santa Croce e Carle.</p>
<p>La nomina della Commissione costituisce un passaggio fondamentale della procedura di gara per le attivit&agrave; di valutazione delle offerte pervenute, secondo le modalit&agrave; previste dalla normativa vigente e le tempistiche del cronoprogramma gi&agrave; definite.</p>
<p>Parallelamente all'iter della procedura di gara, &egrave; in fase di avvio un ulteriore percorso di collaborazione tra Azienda Ospedaliera, Comune di Cuneo e Provincia di Cuneo, finalizzato ad affrontare le tematiche connesse all&rsquo;integrazione del futuro presidio ospedaliero nel contesto urbano e territoriale con particolare riferimento all'accessibilit&agrave; del nuovo ospedale, alla viabilit&agrave; e alla logistica esterna.</p>]]></description><pubDate>Fri, 17 Jul 2026 16:27:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item></channel></rss>
