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<p style="text-align: justify;">Il confronto &egrave; volto a condividere preventivamente le disposizioni di pubblica sicurezza che si valuter&agrave; di adottare, nell&rsquo;ottica di scongiurare eventuali intemperanze da parte dei tifosi, sulla falsariga di quanto gi&agrave; stabilito lo scorso 4 luglio in occasione dell&rsquo;incontro tra Canada e Marocco.</p>]]></description><pubDate>Tue, 07 Jul 2026 17:30:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Passaggio di consegne per i Rotary Club Alba e il Rotaract Alba Langhe e Roero]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/alba-e-langhe/passaggio-di-consegne-per-i-rotary-club-alba-e-il-rotaract-alba-langhe-e-roero_123642.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/alba-e-langhe/passaggio-di-consegne-per-i-rotary-club-alba-e-il-rotaract-alba-langhe-e-roero_123642.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123642/152583.jpg" title="Luigi Minasso, Marella Ruata, Alessandra Moretti, Piera Arata e Armando Verrua" alt="Luigi Minasso, Marella Ruata, Alessandra Moretti, Piera Arata e Armando Verrua" /><br /><p>Marted&igrave; 30 giugno si &egrave; svolta, in un clima di grande partecipazione, la tradizionale conviviale dedicata al passaggio di consegne del Rotary Club di Alba. Nel corso della serata, la presidente uscente Piera Arata ha ufficialmente ceduto il testimone a Luigi Minasso con il consueto scambio del collare, simbolo del passaggio della guida del Club. La stessa occasione ha visto anche il rinnovo delle cariche del Rotaract Alba Langhe e Roero, con il passaggio di consegne tra la presidente uscente Alessandra Moretti e la nuova presidente Marella Ruata.</p>
<p>La serata &egrave; stata animata dalla presentazione delle attivit&agrave; e dei service che il club ha portato avanti nell&rsquo;anno 2025-26 e la consegna delle Paul Harris Fellow (la massima onorificenza rotariana) ai soci che hanno dato un contributo significativo nell&rsquo;anno al club (Teodoro Bubbio, Edoardo Dellatorre, Maurizio Giacosa e Maria Carla Mantovani). La presidente Piera Arata ha inoltre conferito una Paul Harris a un non rotariano, al dottor Massimo Ligustro, &ldquo;in segno di apprezzamento e riconoscenza per l'impegno nel settore sociale e umanitario dimostrato in maniera altruistica e disinteressata nella lotta contro la maculopatia, ponendo le proprie competenze al servizio degli altri e della crescita del Rotary&rdquo;.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123642/small_152584.jpg" alt="Gruppo Paul Harris" loading="lazy"></p>
<p>Si &egrave; concluso un anno rotariano particolarmente intenso per il club albese, caratterizzato da un ampio programma di iniziative a favore della comunit&agrave; locale e internazionale, della cultura, della salute e delle giovani generazioni. Un'attivit&agrave; che ha visto la partecipazione attiva dei soci, con centinaia di ore dedicate al volontariato e alla realizzazione di progetti concreti, nel pieno rispetto del motto rotariano "Servire al di sopra di ogni interesse personale" e del tema di quest&rsquo;anno &ldquo;Uniti per fare del bene&rdquo;.</p>
<p>Tra i principali service realizzati spicca il Parco didattico di Borgomale, finanziato con il sostegno della Rotary Foundation e sviluppato con l&rsquo;aiuto del Rotary Distretto 2032, del Rotary Club Canale Roero e del Rotaract Alba Langhe e Roero. Il progetto ha permesso di realizzare uno spazio educativo all'aperto completo di anfiteatro, orti didattici, sistemi per il recupero dell'acqua piovana e strumenti meteorologici, offrendo agli alunni un laboratorio permanente dedicato all'educazione ambientale.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123642/small_152585.jpg" alt="Lorenzo Gallo, Luigi Minasso, Piera Arata" loading="lazy"></p>
<p>Grande rilievo ha avuto anche il progetto interclub "Medicina digitale per la prevenzione e la cura", che ha portato in Alta Langa tre giornate di prevenzione sanitaria gratuita, consentendo a circa duecento cittadini di accedere a visite specialistiche ed esami diagnostici, confermando l'attenzione del Rotary di Alba verso la salute pubblica e la medicina di prossimit&agrave;.</p>
<p>L'impegno solidale si &egrave; tradotto inoltre in numerosi contributi destinati a realt&agrave; del territorio e a progetti nazionali e internazionali: dal sostegno all'Ospedale di Candiolo al contributo per un defibrillatore a Roddi, dal supporto all'associazione Ho Cura agli interventi per le comunit&agrave; colpite dalla frana di Niscemi (Fondo Capone), senza dimenticare i service internazionali a favore dell&rsquo;ospedale di Kinangop (Kenya), dei bambini non udenti di Betlemme e la Global Grant in favore dell&rsquo;ospedale pediatrico di Alessandria.</p>
<p>Tra le iniziative di maggiore impatto culturale si conferma il ciclo "Pronti ad agire, insieme possiamo", organizzato dal Rotary Club Alba in collaborazione con Banca d'Alba. Gli incontri, gratuiti e aperti al pubblico, rappresentano ormai un appuntamento consolidato per favorire l'aggiornamento e il confronto su temi di grande attualit&agrave;, rivolgendosi a studenti, docenti e cittadini. L'edizione dell'anno rotariano 2025-2026, a cura della socia Paola Ferrero, ha visto protagonisti relatori di primo piano: Francesco Testa, che ha affrontato le attuali tensioni del commercio internazionale tra dazi e dogane; gli scrittori Alice Basso e Maurizio Blini, con un incontro dedicato alla letteratura gialla ambientata in Piemonte; Claudio Rabbia, che ha guidato il pubblico in un viaggio sulla malattia del Parkinson; gli imprenditori Guido e Pietro Gobino, che hanno raccontato il cioccolato come eccellenza dell'artigianato alimentare italiano; e infine Luciano Orsi, che ha proposto una riflessione sul tema del testamento biologico e dell'autodeterminazione nelle scelte di fine vita. Un programma che conferma la volont&agrave; del Rotary Club Alba di promuovere cultura, informazione e partecipazione, offrendo occasioni di dialogo qualificato su temi economici, scientifici, sanitari, letterari ed etici di grande interesse per la comunit&agrave;.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123642/small_152586.jpg" alt="Luigi Minasso e Piera Arata" loading="lazy"></p>
<p>Un ruolo fondamentale hanno avuto anche le conviviali e i numerosi incontri interclub, autentica espressione dello spirito rotariano. Le occasioni di confronto con i Club del territorio e con quelli italiani e stranieri gemellati hanno rafforzato rapporti di amicizia costruiti negli anni, favorendo lo scambio di esperienze, idee e buone pratiche. Dai tradizionali appuntamenti del Doppio Triangolare alle celebrazioni dei Club amici, fino alle serate condivise dedicate a temi di attualit&agrave;, economia e societ&agrave;, ogni incontro ha rappresentato un'opportunit&agrave; per fare squadra, consolidare relazioni e sviluppare nuove progettualit&agrave; comuni. Per il Rotary, infatti, la collaborazione tra Club &egrave; un valore fondante: lavorare insieme significa unire competenze, energie e sensibilit&agrave; diverse, dando vita a service pi&ugrave; efficaci e a un impatto ancora maggiore sulle comunit&agrave;. &Egrave; proprio da questa rete di amicizia, fiducia e collaborazione che nascono molte delle iniziative pi&ugrave; significative e durature del sodalizio.</p>
<p>Particolare attenzione &egrave; stata riservata ai giovani attraverso il sostegno a concorsi dedicati alla legalit&agrave;, alla cultura e alla poesia, oltre alla partecipazione a programmi formativi come il RYLA. Importante anche la collaborazione con il Rotaract Alba Langhe e Roero, protagonista di iniziative condivise di servizio e sensibilizzazione.</p>
<p>L&rsquo;anno di presidenza di Piera Arata ha poi visto il conferimento del Premio Rotary Alba 2026 a Orsola Bonino, quale riconoscimento per il suo straordinario impegno nel volontariato e nella tutela delle persone pi&ugrave; fragili, confermando una tradizione che da oltre venticinque anni valorizza chi contribuisce in modo significativo alla crescita della comunit&agrave; albese.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123642/small_152587.jpg" alt="Martina Rolfo, Marella Ruata, Alessandra Moretti, Arianna Di Tommaso" loading="lazy"></p>
<p>Al termine della serata Piera Arata ha consegnato al nuovo presidente per l&rsquo;anno rotariano 2026-27 Luigi Minasso, il collare che reca le targhette con il nome di tutti i predecessori dal 1956 ad oggi: una storia di settant&rsquo;anni, anniversario che il Rotary di Alba festegger&agrave; con una cena di gala sabato 11 luglio presso il cortile della Maddalena. Luigi Minasso ha presentato la sua squadra (Maria Carla Mantovani come segretario, Viviana Frediani come tesoriere ed Edoardo Dellatorre come prefetto) e ha parlato dei progetti futuri, con un particolare interesse nei confronti della valorizzazione del ruolo del club all&rsquo;interno della cittadinanza albese.</p>
<p>Il Rotary Club Alba guarda ora al nuovo anno con rinnovato entusiasmo, consapevole che i risultati raggiunti sono stati possibili grazie alla partecipazione dei soci, alla collaborazione con le istituzioni, le associazioni e la Rotary Foundation, e alla convinzione che il service rappresenti il modo pi&ugrave; concreto per generare valore e costruire comunit&agrave; pi&ugrave; solidali.</p>
<p>Anche il passaggio di consegne del Rotaract Alba Langhe e Roero si &egrave; svolto all&rsquo;insegna dell&rsquo;impegno e dell&rsquo;amicizia. Alessandra Moretti ha consegnato il collare a Marella Ruata, che ha presentato gli obiettivi del club per il prossimo anno. In questa gradita occasione, il Rotaract ha accolto due nuove ragazze tra le sue fila: Arianna Di Tommaso, medico allergologo presso l&rsquo;Asl CN2, originaria di Roma, e Martina Rolfo, albese e laurenda magistrale in Economia - percorso internazionale presso la facolt&agrave; SAA di Torino.</p>
<p>La serata ha visto la presenza di molti graditi ospiti: il dottor Massimo Ligustro accompagnato dalla moglie Ester Illustre, i past governor del Distretto 2032 Giuseppe Artuffo e Remo Gattiglia, l&rsquo;assistente del Governatore Lorenzo Gallo, il presidente del Rotary Bra Armando Verrua, il tesoriere del Rotary di Bra Nicol&ograve; Lamberti, i soci del club gemellato Beausoleil (Francia) Gilles Nava (Past President), Favier Bertrand, Michel Paillac, e Anna Mantovani e la fotografa Lucia Ern&egrave;.</p>]]></description><pubDate>Tue, 07 Jul 2026 15:41:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[“I servizi per le dipendenze devono restare ad accesso diretto”: l'appello di Giulia Marro]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/i-servizi-per-le-dipendenze-devono-restare-ad-accesso-diretto-l-appello-di-giulia-marro_123630.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/i-servizi-per-le-dipendenze-devono-restare-ad-accesso-diretto-l-appello-di-giulia-marro_123630.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123630/152566.jpg" title="" alt="" /><br /><p class="p1"><span class="s1">La consigliera regionale di Avs Giulia Marro denuncia le criticit&agrave; derivanti dall'applicazione della ricetta dematerializzata nei SerD, che obbliga a registrare digitalmente e nominativamente la prestazione sanitaria prima di poterla erogare, rischiando cos&igrave; - secondo lei - di creare un passaggio burocratico che nei SerD pu&ograve; ostacolare l&rsquo;accesso diretto, riservato e anche anonimo alle cure.</span> <span class="s3">&ldquo;Il mio question time sulle criticit&agrave; che stanno colpendo i Servizi per le Dipendenze (SerD) piemontesi non &egrave; stato ammesso perch&eacute; giudicato non urgente - interviene la consigliera -. Una decisione che lascia perplessi, mentre servizi fondamentali per la cura delle dipendenze stanno segnalando problemi concreti e, in alcuni casi, hanno gi&agrave; procedure bloccate&rdquo;.</span></p>
<p class="p3"><span class="s1">&ldquo;Il SerD deve restare un servizio ad accesso diretto: una persona che ha un problema di dipendenza deve potersi rivolgere al servizio senza dover prima passare dal medico di base, o senza ostacoli burocratici e con la garanzia della massima riservatezza, perch&eacute; proprio la possibilit&agrave; di essere accolta in modo rapido, protetto e anche anonimo, quando previsto, &egrave; ci&ograve; che permette a molte persone di chiedere aiuto senza paura di essere esposte o stigmatizzate &mdash; prosegue Giulia Marro &mdash;. Le conseguenze sono gi&agrave; evidenti. Alcune Asl stanno riscontrando difficolt&agrave;, e in alcuni casi l'impossibilit&agrave;, di accedere ai laboratori per effettuare esami ematochimici e test tossicologici perch&eacute; viene richiesta la ricetta dematerializzata. Un problema che rischia di ripercuotersi direttamente sulla continuit&agrave; dei percorsi di cura&rdquo;.</span></p>
<p class="p3"><span class="s1">Marro ricorda inoltre che la Giunta era gi&agrave; stata investita di una criticit&agrave; molto simile. &ldquo;Solo pochi mesi fa la collega Alice Ravinale aveva presentato un question time sulle Neuropsichiatrie infantili, dove si stavano verificando problemi analoghi. In quella sede l'assessore Riboldi aveva risposto che non era previsto l'obbligo della ricetta dematerializzata e aveva annunciato un approfondimento tecnico con le aziende sanitarie. A quell'impegno, per&ograve;, non &egrave; mai stato dato seguito. Oggi ci ritroviamo con criticit&agrave; analoghe che coinvolgono anche i SerD, segno che il problema non &egrave; stato affrontato&rdquo;.</span></p>
<p class="p3"><span class="s1">&ldquo;Fa impressione che la Regione trovi sempre il tempo per parlare di droga quando si tratta di repressione, sicurezza o inasprimento delle pene, ma consideri non urgente discutere dei servizi che ogni giorno curano le persone con dipendenza. La lotta alle dipendenze non si fa con gli slogan: si fa mettendo nelle condizioni di lavorare chi, ogni giorno, accoglie e prende in carico le persone pi&ugrave; fragili&rdquo;.</span></p>
<p class="p3"><span class="s1">&ldquo;Per questo ho trasformato il question time in un'interrogazione urgente. Lo faccio, per&ograve;, ben sapendo che troppo spesso le interrogazioni ricevono risposta ben oltre i tempi previsti dal regolamento, svuotando di efficacia uno degli strumenti di controllo a disposizione delle opposizioni. Mi auguro che questa volta non accada come per l'interrogazione della collega Ravinale: una risposta formale seguita da nessun intervento concreto. Perch&eacute; quando i servizi continuano a segnalare gli stessi problemi, significa che le promesse non bastano pi&ugrave; &mdash; termina la consigliera di Avs &mdash;. Continueremo a insistere perch&eacute; i SerD rappresentano un presidio essenziale della sanit&agrave; pubblica. Se tre servizi che segnalano le stesse criticit&agrave; non rappresentano un'urgenza per la Regione Piemonte, &egrave; legittimo chiedersi quale sia oggi il concetto di urgenza&rdquo;.</span></p>]]></description><pubDate>Tue, 07 Jul 2026 14:14:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Sacchetto (FdI): "Nella Granda serve un corso universitario per Tecnici della prevenzione"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/sacchetto-fdi-nella-granda-serve-un-corso-universitario-per-tecnici-della-prevenzione_123605.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/sacchetto-fdi-nella-granda-serve-un-corso-universitario-per-tecnici-della-prevenzione_123605.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123605/152526.jpg" title="" alt="" /><br /><p style="text-align: justify;">Il consigliere regionale del Piemonte Claudio Sacchetto (Fratelli d'Italia) ha depositato un Ordine del Giorno, collegato all&rsquo;assestamento di bilancio che sar&agrave; approvato nel corso delle prossime settimane, che impegna la Giunta regionale, concorde sull&rsquo;obiettivo da raggiungere, a proseguire il percorso finalizzato all'attivazione del Corso di Laurea in Tecniche della Prevenzione nell'Ambiente e nei Luoghi di Lavoro (classe SNT/4) in Provincia di Cuneo, preferibilmente presso il polo universitario di Savigliano.</p>
<p style="text-align: justify;">"Si tratta di una figura professionale sempre pi&ugrave; richiesta sia dal sistema sanitario sia dal mondo delle imprese. I Tecnici della Prevenzione svolgono un ruolo fondamentale nelle attivit&agrave; di controllo, vigilanza e prevenzione in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, igiene degli alimenti, tutela dell'ambiente, sanit&agrave; pubblica e sicurezza delle produzioni agroalimentari", dichiara Sacchetto.</p>
<p style="text-align: justify;">Il corso, attualmente presente in Piemonte presso il polo universitario di Collegno, presso la Asl TO3, abilita all'esercizio della professione sanitaria di Tecnico della Prevenzione nell'Ambiente e nei Luoghi di Lavoro. Si tratta di professionisti che operano all'interno dei Dipartimenti di Prevenzione delle Aziende Sanitarie Locali, nei Servizi di prevenzione e sicurezza degli ambienti di lavoro (SPRESAL), nei servizi veterinari e di igiene degli alimenti, oltre che nelle aziende private, nelle industrie e nelle societ&agrave; di consulenza specializzate.</p>
<p style="text-align: justify;">"Negli ultimi mesi, attraverso il confronto con ASL CN1, ASL CN2, Confindustria Cuneo, Camera di Commercio, amministrazioni locali, fra cui i Comuni che ospitano le attuali sedi, e Universit&agrave; di Torino, &egrave; emersa con chiarezza la necessit&agrave; di incrementare il numero di professionisti formati sul territorio. Le aziende sanitarie registrano infatti un crescente fabbisogno di personale qualificato per garantire le attivit&agrave; di prevenzione e controllo, mentre il sistema produttivo richiede competenze sempre pi&ugrave; specialistiche in materia di sicurezza sul lavoro, qualit&agrave;, sostenibilit&agrave; e conformit&agrave; normativa", continua Sacchetto.</p>
<p style="text-align: justify;">Particolarmente rilevante risulta il legame con il comparto agroalimentare, la provincia di Cuneo &egrave; uno dei principali distretti agroalimentari italiani, le filiere produttive necessitano di figure altamente specializzate che possano operare nei controlli igienico-sanitari, nella sicurezza alimentare e nella prevenzione dei rischi nei processi produttivi, avere un percorso universitario sul territorio significa offrire nuove opportunit&agrave; ai giovani e rispondere concretamente alle esigenze delle imprese e delle pubbliche amministrazioni.</p>
<p style="text-align: justify;">L'Ordine del Giorno chiede alla Regione di proseguire nel percorso gi&agrave; avviato con l'Assessorato alla Sanit&agrave;, di sollecitare l'Universit&agrave; di Torino affinch&eacute; possa attivare il corso entro l'anno accademico 2027-2028 e di coordinare eventuali forme di cofinanziamento pubblico e privato.</p>
<p style="text-align: justify;">"Il Patto locale per l'Universit&agrave; diffusa ha dimostrato che il territorio cuneese &egrave; in grado di fare sistema. L'attivazione di questo corso rappresenterebbe un ulteriore tassello per rafforzare l'offerta universitaria della Granda e rispondere a un fabbisogno professionale reale e crescente. Per questo ritengo importante che tutte le Istituzioni coinvolte continuino a lavorare insieme per raggiungere questo obiettivo", conclude Sacchetto.</p>]]></description><pubDate>Tue, 07 Jul 2026 10:08:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Formazione che crea lavoro: il Piemonte è primo in Italia negli ITS Academy]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/formazione-che-crea-lavoro-il-piemonte-e-primo-in-italia-negli-its-academy_123596.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/formazione-che-crea-lavoro-il-piemonte-e-primo-in-italia-negli-its-academy_123596.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123596/152516.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Gli ITS Academy del Piemonte si confermano un punto di riferimento a livello nazionale per la qualit&agrave; dell'offerta formativa, l'elevata percentuale di studenti diplomati e gli ottimi risultati occupazionali raggiunti dai diplomati. A certificarlo &egrave; l'ultimo monitoraggio realizzato da Indire (Istituto Nazionale di Documentazione, Innovazione e Ricerca Educativa).</p>
<p>Il Piemonte, con 29 percorsi premiati su 39 realizzati - che corrisponde al 74,4% dei percorsi premiati - si colloca in prima posizione a livello nazionale, seguita da Emilia-Romagna (73,2%), Umbria (71,4%), Friuli-Venezia-Giulia (61,1%), Veneto (59,7%), Lombardia (58,7%) e Puglia (57,1%). Pi&ugrave; distanti Toscana (50%) e Lazio (46,4%).</p>
<h2>Cameroni &ldquo;La Regione Piemonte crede in una formazione capace di creare competenze e lavoro&rdquo;</h2>
<p>&ldquo;Il primo posto del Piemonte nella classifica nazionale degli ITS Academy &egrave; la dimostrazione che quando si investe sul merito, sulla qualit&agrave; della formazione e sul dialogo con le imprese si costruiscono opportunit&agrave; vere per i giovani. Le stesse opportunit&agrave; che poi generano sviluppo per il territorio. La Regione Piemonte crede in una formazione capace di creare competenze e lavoro. Per questo continuiamo a investire sugli ITS Academy, che rappresentano una delle risposte pi&ugrave; concrete al disallineamento tra domanda e offerta di lavoro. I risultati certificati da Indire ci dicono che la direzione &egrave; quella giusta e ci spingono a fare ancora di pi&ugrave;. Il nostro obiettivo &egrave; chiaro: offrire ai ragazzi del Piemonte le migliori opportunit&agrave; per costruire il proprio futuro senza essere costretti a cercarlo altrove e mettere le nostre imprese nelle condizioni di trovare le professionalit&agrave; di cui hanno bisogno per continuare a crescere e competere&rdquo; ha affermato Daniela Cameroni, assessore alla Formazione professionale della Regione Piemonte.</p>
<h2>Il monitoraggio Indire e la posizione del Piemonte</h2>
<p>La valutazione Indire si basa su indicatori di realizzazione e risultato (attrattivit&agrave;, occupabilit&agrave;, professionalizzazione/permanenza in impresa, partecipazione attiva e reti interregionali).</p>
<p>Il monitoraggio nazionale 2026 prende in esame i 506 percorsi (500 con durata biennale e 6 con durata triennale) terminati al 31 dicembre 2024, erogati da 115 Fondazioni ITS Academy. A livello nazionale hanno preso parte ai corsi 13.195 studenti; &nbsp;9.991 si sono diplomati (il 75,7% degli iscritti).&nbsp;</p>
<p>Per i dati sulla condizione occupazionale, il monitoraggio assume come riferimento gli occupati a un anno dal diploma, quindi con un contratto di lavoro stipulato entro dicembre 2025. La percentuale dei diplomati in possesso di un contratto di lavoro a 12 mesi dal conseguimento del titolo &egrave; dell&rsquo;80%, con una coerenza pari al 93% rispetto al percorso di studi svolto.&nbsp;</p>
<p>I 39 percorsi biennali ITS del Piemonte registrano risultati eccellenti rispetto al successo formativo e al successo occupazionale:</p>
<p>&nbsp; &nbsp; &bull; &nbsp; &nbsp;circa l&rsquo;84% degli allievi (dato superiore alla media nazionale) iscritti e frequentanti consegue il Diploma di specializzazione tecnica superiore (Diploma di specializzazione per le tecnologie applicate con la nuova denominazione derivante dall&rsquo;attuazione della Legge n.99/2022);<br>&nbsp; &nbsp; &bull; &nbsp; &nbsp;circa l&rsquo;84% dei diplomati (dato superiore alla media nazionale) trova lavoro entro 12 mesi dal conseguimento del titolo (con il 91,7% degli occupati in un settore coerente con il percorso frequentato).&nbsp;<br>In generale, tutte le sette Fondazioni ITS Academy piemontesi hanno avuto percorsi premiati.</p>
<p>In particolare, la Fondazione ITS Academy Mobilit&agrave; sostenibile-aerospazio/meccatronica si &egrave; collocata al 1&deg;, 2&deg; e 3&deg; posto non solo dell&rsquo;area di riferimento (su 90 percorsi complessivi) ma della graduatoria complessiva dei percorsi (506 percorsi totali). La Fondazione Academy Tecnologie dell&rsquo;informazione e della comunicazione ha avuto 9 percorsi premiati su 9 realizzati. La Fondazione ITS Agroalimentare ha registrato, nell&rsquo;area di riferimento (che a livello nazionale comprende 53 percorsi), la 2^ e 3^ posizione.</p>
<p>Un numero crescente di percorsi premiati consente alle Regioni che hanno programmato l&rsquo;offerta formativa di ricevere, da parte del Ministero dell&rsquo;Istruzione e del Merito, una quota di maggiori risorse (da destinare direttamente alle Fondazioni ITS performanti e da investire nel sistema) del Fondo per l&rsquo;istruzione tecnologica superiore, istituito dal ministero dell&rsquo;Istruzione e del Merito.</p>
<p>Sulla base del monitoraggio 2026 sono stati destinati alle Fondazioni ITS Academy della Regione Piemonte circa 2,5 milioni di euro di risorse premiali da investire nel sistema piemontese.</p>
<h2>Le materie di studio degli ITS del Piemonte</h2>
<p>Gli ITS garantiscono una formazione professionalizzante post diploma gratuita e costituiscono il canale non accademico di formazione terziaria che risponde alla domanda delle imprese di nuove ed elevate competenze tecniche-tecnologiche.</p>
<p>La formazione superiore degli ITS Academy tiene conto delle principali sfide attuali e delle linee di sviluppo economico, con particolare attenzione a transizione industriale ed ecologica, compresi trasporti, mobilit&agrave; e logistica, meccatronica e aerospazio; transizione digitale, in particolare tecnologie dell&rsquo;informazione, della comunicazione e dei dati; nuove tecnologie per il made in Italy, compreso l'alto artigianato artistico (tessile, abbigliamento, moda e alta gioielleria); biotecnologie, chimica e nuove scienze della vita; tecnologie per i beni e le attivit&agrave; artistiche e culturali e per il turismo; sistema agroalimentare; energia ed edilizia sostenibile; servizi alle imprese e agli enti senza fine di lucro.</p>
<h2>La nuova programmazione 2026-2029</h2>
<p>La Regione Piemonte continua la programmazione dei percorsi ITS Academy, per offrire ai potenziali allievi opportunit&agrave; di formazione di eccellenza nei settori economici e produttivi pi&ugrave; innovativi, che richiedono figure professionali altamente specializzate.</p>
<p>&Egrave; aperto alle Fondazioni ITS Academy il nuovo bando regionale per la programmazione dell&rsquo;offerta formativa del periodo 2026-2029.</p>
<p>La novit&agrave; principale del bando ITS Academy consiste nel superamento del tradizionale meccanismo di bando annuale: oltre a favorire una pianificazione pi&ugrave; efficace dei corsi, la programmazione triennale permette infatti di monitorare annualmente l'efficacia dei corsi e di poter eventualmente rimodulare l&rsquo;offerta formativa, tenendo conto degli esiti occupazionali raggiunti, dell&rsquo;efficacia nella realizzazione degli interventi e dell&rsquo;efficienza nell&rsquo;utilizzo delle risorse assegnate.</p>
<p>Le risorse a disposizione per organizzare ed erogare i corsi ITS Academy nel triennio 2026-2029 comprendono la quota ministeriale per l&rsquo;annualit&agrave; 2026-2027 di circa 3.4 milioni per l&rsquo;offerta formativa cui si aggiungono 2 milioni per le premialit&agrave; alle Fondazioni ITS Academy.</p>]]></description><pubDate>Tue, 07 Jul 2026 09:30:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Tour del Centenario tra le sette Città Sorelle: l’Aci Cuneo ha celebrato i suoi primi 100 anni]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/tour-del-centenario-tra-le-sette-citta-sorelle-laci-cuneo-ha-celebrato-i-suoi-primi-100-anni_123569.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/tour-del-centenario-tra-le-sette-citta-sorelle-laci-cuneo-ha-celebrato-i-suoi-primi-100-anni_123569.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123569/152461.jpg" title="Tour automobilistico del centenario tra le sette Città Sorell" alt="Tour automobilistico del centenario tra le sette Città Sorell" /><br /><p>Si &egrave; concluso con la consegna di 40 diplomi di &ldquo;Cavaliere della Sicurezza Stradale&rdquo; il Tour automobilistico del Centenario tra le sette Citt&agrave; Sorelle, l'evento organizzato dall&rsquo;Automobile Club Cuneo sabato 4 e domenica 5 luglio per celebrare i cento anni dalla fondazione dell&rsquo;ente.</p>
<p>La manifestazione ha riscosso un grande successo di partecipazione: migliaia di persone hanno accolto il passaggio delle auto storiche nelle piazze e nei principali centri della provincia, trasformando il tour in una grande festa dedicata al motorismo storico, alla valorizzazione del territorio e alla promozione della cultura della sicurezza stradale.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123569/small_152462.jpg" loading="lazy"></p>
<p>La cerimonia conclusiva si &egrave; svolta domenica a Cuneo, dove tutti i 40 equipaggi partecipanti hanno ricevuto il diploma onorifico di &ldquo;Cavaliere della Sicurezza Stradale&rdquo;. Il riconoscimento, conferito dall&rsquo;Automobile Club Cuneo, celebra l&rsquo;impegno dimostrato nel partecipare al Tour del Centenario con responsabilit&agrave;, spirito di condivisione e attenzione ai valori che da sempre caratterizzano l&rsquo;attivit&agrave; dell&rsquo;ente: la passione per lo sport automobilistico, l&rsquo;innovazione, la sostenibilit&agrave; ambientale, il rispetto reciproco e la sicurezza stradale.</p>
<p>Il successo della manifestazione &egrave; stato accompagnato da una straordinaria partecipazione di pubblico lungo l&rsquo;intero percorso. Le quaranta vetture storiche sono state accolte con entusiasmo nelle soste di piazza Castello a Fossano, piazza XX Settembre a Bra, piazza San Francesco ad Alba, piazza della Repubblica a Mondov&igrave;, corso Italia a Saluzzo e piazza del Popolo a Savigliano, dove centinaia di appassionati, famiglie e curiosi hanno potuto ammirare da vicino autentici gioielli della storia dell&rsquo;automobile. Grande partecipazione anche in piazza Europa a Cuneo, cuore organizzativo della manifestazione e punto di partenza e di arrivo del Tour nelle due giornate, dove il pubblico ha visitato le vetture esposte, la mostra fotografica dedicata ai cento anni dell&rsquo;Aci provinciale e ha condiviso con gli equipaggi l&rsquo;atmosfera di una manifestazione che ha saputo coniugare tradizione, cultura e promozione del territorio.</p>
<p>&ldquo;Il successo di questa manifestazione &egrave; andato ben oltre le nostre aspettative &ndash; commenta il presidente dell&rsquo;Automobile Club Cuneo, Franco Revelli -. Abbiamo visto una partecipazione straordinaria degli equipaggi, che hanno aderito con entusiasmo al Tour del Centenario, ma soprattutto abbiamo percepito il grande affetto del pubblico. In ogni citt&agrave; e in ogni piazza siamo stati accolti da tantissimi appassionati, famiglie e curiosi che hanno voluto condividere con noi questa importante ricorrenza. &Egrave; stata una bellissima festa dell&rsquo;automobile storica e, allo stesso tempo, una grande occasione di valorizzazione del territorio provinciale. La consegna del titolo onorifico di Cavaliere della Sicurezza Stradale ha rappresentato il momento che pi&ugrave; di ogni altro sintetizza il significato della manifestazione. Non &egrave; soltanto un ricordo della partecipazione al Tour, ma il riconoscimento dell&rsquo;impegno assunto da ogni equipaggio nel promuovere una mobilit&agrave; sicura, consapevole e rispettosa degli altri utenti della strada. La sicurezza stradale &egrave; la missione che accompagna ogni giorno l&rsquo;attivit&agrave; dell&rsquo;Automobile Club d&rsquo;Italia e siamo orgogliosi che i partecipanti abbiano voluto condividere e testimoniare questi valori durante tutto il percorso&rdquo;.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123569/small_152463.jpg" loading="lazy"></p>
<p>Con il Tour automobilistico del centenario tra le sette Citt&agrave; Sorelle si &egrave; chiuso uno degli appuntamenti pi&ugrave; significativi delle celebrazioni per i 100 anni dell&rsquo;Automobile Club Cuneo, una manifestazione che ha saputo unire la passione per il motorismo storico, la valorizzazione delle sette Citt&agrave; Sorelle e la diffusione della cultura della sicurezza stradale, confermando ancora una volta il forte legame tra l&rsquo;Automobile Club Cuneo e il territorio provinciale. Le iniziative per i cento anni dell&rsquo;Aci provinciale proseguiranno nel mese di settembre.</p>
<p>Il Tour automobilistico del centenario, appuntamento ufficiale di Aci Storico, si &egrave; svolto con il patrocinio della Regione Piemonte, della Provincia di Cuneo e delle Citt&agrave; di Alba, Bra, Cuneo, Fossano, Mondov&igrave;, Saluzzo, Savigliano, con il supporto dell&rsquo;Automobile Club d&rsquo;Italia e di Sara Assicurazioni e con il contributo di Cuneo Rent e Banco Azzoaglio.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123569/small_152464.jpg" loading="lazy"></p>]]></description><pubDate>Tue, 07 Jul 2026 07:43:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Allarme abbattimenti notturni dopo gli spari di Roburent: la preoccupazione di ATC e Comprensori Alpini]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/monregalese/allarme-abbattimenti-notturni-dopo-gli-spari-di-roburent-la-preoccupazione-di-atc-e-comprensori-alpini_123578.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/monregalese/allarme-abbattimenti-notturni-dopo-gli-spari-di-roburent-la-preoccupazione-di-atc-e-comprensori-alpini_123578.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123578/152479.jpg" title="Spari vicino alle case" alt="Spari vicino alle case" /><br /><p>Le tensioni legate alla gestione della fauna selvatica e al contenimento del cinghiale sul territorio cuneese registrano una nuova e decisa presa di posizione. Sulla scia dei recenti e preoccupanti fatti di Roburent, i presidenti degli Ambiti Territoriali di Caccia (ATC) e dei Comprensori Alpini (CA) hanno voluto esprimere pubblicamente la propria apprensione per le criticit&agrave; emerse a seguito delle attuali modalit&agrave; di eradicazione della Peste Suina Africana. Quello che doveva essere un intervento tecnico mirato rischia infatti di trasformarsi in un problema di ordine pubblico e gestionale a causa di dinamiche fuori controllo.</p>
<p>La normativa vigente, finalizzata al depopolamento della specie Sus Scrofa, consente oggi a figure specifiche come tutor, selecontrollori, bioregolatori e coadiutori di muoversi liberamente sul territorio, anche in orario notturno, armati e con confini d'azione vastissimi. Secondo i vertici di ATC e CA, questa parziale autogestione, unita a controlli definiti praticamente inesistenti, sta innescando pesanti effetti collaterali legati alla natura umana.</p>
<p>Viene infatti denunciato come alcuni di questi soggetti si sentano liberi di abbattere specie diverse da quella autorizzata, colpendo indiscriminatamente caprioli, cervi, camosci, daini e lepri, compromettendo cos&igrave; il lavoro dei cacciatori tradizionali. Questi ultimi, formati e regolarmente tassati, si trovano penalizzati di fronte a una sorta di corsia preferenziale notturna e gratuita che mina la credibilit&agrave; dell'intero sistema.</p>
<p>Di fronte a tale scenario, il mondo dei cacciatori onesti ha formulato cinque precise richieste per ristabilire l'ordine e la legalit&agrave;. In primo luogo, si reputa indispensabile che ATC e CA conoscano nel dettaglio i nominativi di chi opera, le giornate e i Comuni interessati dal depopolamento, un'organizzazione che attualmente risulta strutturata solo nella Provincia di Cuneo, mentre in altre province piemontesi ci si affida a un'applicazione digitale. Parallelamente, si richiede che i soggetti abilitati a questi interventi straordinari siano in regola con le medesime tasse di ammissione previste per i cacciatori tradizionali dotati di tesserino regionale.</p>
<h2>Il nodo dei capi abbattuti nottetempo</h2>
<p>Un altro nodo cruciale riguarda la destinazione dei capi abbattuti di notte, che non dovrebbero essere lasciati a chi spara, sia per evitare speculazioni su carni potenzialmente infette, sia per consentire alla Provincia, dopo i necessari controlli sanitari, di destinarne i proventi alla copertura dei danni da fauna o a scopi benefici.</p>
<p>Viene poi sollevato il tema prioritario della sicurezza: sparare di notte comporta rischi enormi per l'incolumit&agrave; pubblica, data la presenza sul territorio di cercatori di tartufi o di veicoli in transito sulle strade provinciali.&nbsp;</p>
<p>Infine, i censimenti evidenziano gi&agrave; un drastico calo di selvaggina stanziale, specialmente nei pressi delle vie di comunicazione, motivo per cui i presidenti reputano urgente l'attivazione di una vigilanza notturna autorizzata ed efficiente, a cui finora non &egrave; stata data risposta.</p>
<p>I cacciatori e i soci di ATC e CA tengono comunque a precisare di non essere affatto contrari al contenimento del cinghiale. Al contrario, ribadiscono la propria totale disponibilit&agrave; a collaborare attivamente nella lotta alla peste suina africana, purch&eacute; le operazioni si svolgano all'interno di un quadro di regole chiare, trasparenti e rispettose della sicurezza e della legalit&agrave;.</p>]]></description><pubDate>Tue, 07 Jul 2026 06:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[L’8 luglio scatta lo stato di massima pericolosità per gli incendi boschivi in Piemonte]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/l8-luglio-scatta-lo-stato-di-massima-pericolosita-per-gli-incendi-boschivi-in-piemonte_123572.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/l8-luglio-scatta-lo-stato-di-massima-pericolosita-per-gli-incendi-boschivi-in-piemonte_123572.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123572/152467.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La Regione Piemonte ha dichiarato da mercoled&igrave; 8 luglio lo stato di massima pericolosit&agrave; per incendi boschivi.</p>
<p>Il provvedimento si &egrave; reso necessario a seguito di quanto previsto dal bollettino per la previsione del pericolo incendi, emesso dal Centro funzionale di Arpa Piemonte, dalle elevate temperature, previste in ulteriore rialzo, e soprattutto dai numerosi incendi che si sono sviluppati sul territorio piemontese, impegnando fortemente tutto il Sistema antincendi boschivi e di Protezione civile: Vigili del fuoco, volontari del Corpo AIB Piemonte, Carabinieri forestali, flotta elicotteristica regionale, ampiamente supportati dalla flotta aerea dello Stato.</p>
<p>&ldquo;Sulle temperature molto elevate e la scarsa piovosit&agrave; purtroppo non possiamo incidere - rileva l&rsquo;assessore regionale alla Protezione civile Marco Gabusi - ma siamo sempre in prima linea per contenere al massimo il pericolo e per intervenire rapidamente. Determinante in questa attivit&agrave; &egrave; l&rsquo;apporto di tutte le componenti del sistema, che desidero ringraziare&rdquo;.</p>
<p>Ai cittadini si richiede la massima collaborazione osservando i seguenti comportamenti:<br>* segnalare al numero unico di emergenza 112 eventuali avvistamenti di incendi<br>* non ostacolare la operazioni di spegnimento, sia a terra che nei bacini lacustri in cui si riforniscono i velivoli antincendi.<br>* evitare qualunque azione che possa favorire l'innesco del fuoco.</p>
<p>Si ricorda che l'entrata in vigore della massima pericolosit&agrave; comporta divieti e sanzioni di cui alla normativa nazionale (legge n.353/2000 e d.lgs n.152/2006) ed alla legge regionale n.15/2018:</p>
<p>- divieto di combustione di residui vegetali agricoli e forestali</p>
<p>- divieto di accendere fuochi entro una distanza di 100 metri dai terreni boscati, arbustivi e pascolivi</p>
<p>- divieto di effettuare azioni determinanti anche solo potenzialmente l'innesco di incendio (accendere fuochi pirotecnici, far brillare mine, usare apparecchi a fiamma o elettrici per tagliare metalli, usare apparati o apparecchiature che producano faville o brace, fumare, disperdere mozziconi o fiammiferi accesi, lasciare veicoli a motore incustoditi a contatto con materiale vegetale combustibile, compiere ogni altra operazione che possa creare comunque pericolo mediato o immediato di incendio)</p>
<p>- divieto di usare qualunque generazione di fiamma libera non controllabile nel tempo e nello spazio, tra cui le lanterne volanti.</p>
<p>La durata varia in funzione della discesa della temperatura e dell&rsquo;arrivo delle precipitazioni, che potranno evidenziare un rischio minore e consentire di rientrare nei livelli &ldquo;normali&rdquo; di pericolo.</p>]]></description><pubDate>Mon, 06 Jul 2026 18:25:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Pesca, individuati i tratti dove potranno essere immesse trote iridee femmine non sterili]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/pesca-individuati-i-tratti-dove-potranno-essere-immesse-trote-iridee-femmine-non-sterili_123564.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/pesca-individuati-i-tratti-dove-potranno-essere-immesse-trote-iridee-femmine-non-sterili_123564.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123564/152456.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La Provincia di Cuneo ha individuato i tratti del reticolo idrografico provinciale nei quali, per l&rsquo;anno 2026, potranno essere effettuate immissioni di esemplari di trota iridea (Oncorhynchus mykiss) pronta pesca, tutte femmine non sterili, in coerenza con il quadro autorizzativo nazionale e con le valutazioni tecniche espresse dal Sistema Nazionale per la Protezione dell&rsquo;Ambiente.</p>
<p>L&rsquo;elenco &egrave; stato predisposto con riferimento al decreto integrativo del Ministero dell&rsquo;Ambiente e della Sicurezza Energetica n. 268 dell&rsquo;11 giugno, che integra l&rsquo;autorizzazione rilasciata con decreto n. 608 del 19 novembre 2025, nonch&eacute; alle valutazioni SNPA richiamate negli atti tecnici trasmessi alla Provincia di Cuneo.</p>
<p>La selezione, limitata esclusivamente al 2026, riguarda i tratti per i quali sono state verificate condizioni idonee a garantire l&rsquo;assenza di connessione funzionale con il reticolo idrografico naturale, grazie alla presenza di barriere invalicabili per l&rsquo;ittiofauna oppure a situazioni di isolamento idraulico permanente. Nei tratti non completamente isolati dovranno invece essere utilizzati esemplari tutte femmine sterili, con percentuale di triploidia pari ad almeno il 95%.</p>
<p>Nei corpi idrici naturali sono stati selezionati i tratti caratterizzati dalla presenza di sbarramenti, opere trasversali, salti invalicabili o altre condizioni di isolamento tali da impedire la dispersione degli esemplari immessi. I tratti individuati comprendono: Iosina di Peveragno (ID 48, torrente Iosina, Comune di Peveragno), Rocca de Baldi FIPSAS (ID 56, torrente Pesio, Comune di Rocca de Baldi), Clavesana FIPSAS (ID 57, fiume Tanaro, Comune di Clavesana), Maudagna (ID 86, torrente Maudagna, Comune di Frabosa Sottana), Pra dij Aso &ndash; Gabiola (ID 92, Ghiandone-Infernotto, Comune di Barge), Riserva di Sampeyre (ID 295, torrente Varaita, Comune di Sampeyre), Tra ponti via Cavalier e via Racconigi (ID 406, torrente Caramagnotta, Comune di Sommariva Bosco), Rio di San Pietro (ID 418, Comune di Monterosso Grana), Acceglio a Canosio (ID 429, torrente Maira, comuni di Canosio, Prazzo e Acceglio), Iosina di Beinette (ID 432, torrente Iosina, Comune di Beinette), Acque libere saviglianesi (ID 442, torrente Mellea, Comune di Savigliano), Barchi di Ormea (ID 478, fiume Tanaro, Comune di Garessio), Usi civici di Brossasco (ID 506, torrente Gilba, Comune di Brossasco), Ponte di Valdieri (ID 509, torrente Gesso, Comune di Valdieri), Venasca a Costigliole FIPSAS (ID 556, torrente Varaita, Comune di Venasca), Ponte Bertola/Folchi (ID 524, Val Grande e rii laterali, Comune di Vernante), torrente Colla (Comune di Boves), ZTP Casotto (torrente Casotto, Comune di Monasterolo Casotto) e ZTP Pradleves (torrente Grana, Comune di Pradleves).</p>
<p>Per i corpi idrici artificiali sono stati inclusi esclusivamente i tratti per i quali &egrave; stata verificata l&rsquo;assenza di connessione funzionale con il reticolo idrografico naturale oppure la presenza di sistemi di compartimentazione, quali chiuse, sifoni, derivazioni o terminazioni di rete irrigua, tali da impedire la dispersione dell&rsquo;ittiofauna. L&rsquo;elenco comprende: Canale Robilante (ID 1, Vermenagna, Comune di Robilante), Cavalcavia a Bene Vagienna (ID 23, canale Cuneo, Comune di Trinit&agrave;), San Giovanni Perucca (ID 28, canale Veglia, Comune di Trinit&agrave;), Martinetto/Grinzane (ID 33, canale Naviglio, Comune di Bra), Canali Cavour FIPSAS (ID 49, Comune di Centallo), Canale Mellea FIPSAS (ID 51, Comune di Fossano), Canale Tavolera/Stura (ID 52, Comune di Fossano), Bealera Pertusata (ID 54, Comune di Bra), Canale Roddi/Verduno FIPSAS (ID 55, Comune di Alba), torrente Scaricatore (ID 63, Comune di Fossano), Bealera del Castello (ID 111, Comune di Torre San Giorgio), Silos via Centallo (ID 114, canale Mellea, Comune di Fossano), Cascina Isaia (ID 120, Bedale del Molino, Comune di Lagnasco), Canale Brunotta (ID 129, Comune di Racconigi), Cascina Barra (ID 144, Comune di Racconigi), Bealera Cherasco (ID 283, Comune di Narzole), Rio Tepice/Molino/Po/Varaita (ID 334, canale Molino, Comune di Moretta), Marchisa/Comella/Presidenta (ID 344, canali Dronero, Comune di Dronero), Bealera dei Molini (ID 412, Comune di Revello), canali artificiali saviglianesi (ID 441, canale Chiaretto, Comune di Savigliano), Canale Morra/Miglia/Roero (ID 449, Comune di Cuneo), San Biagio (ID 459, canale Martinetto, Comune di Centallo), Naviglio di Bra (ID 466, Comune di Fossano), frazione Ceriolo (ID 480, Bealera del Mulino, Comune di Sant&rsquo;Albano Stura), Acque FIPSAS (ID 492, canale Mellea, Comune di Fossano), Canale Naviglio (ID 496, Comune di Bra), Canale Rosa (ID 519, Comune di Santa Croce Cervasca), Canale Piozza (ID 539, Comune di Carr&ugrave;), Bacino Pietraporzio (ID 543, Comune di Pietraporzio), Canale Grassa (ID 641, Comune di Cuneo), Spinetta (ID 642, canale Vermenagna, Comune di Cuneo), Bedale di Piasco (ID 656, Comune di Piasco), diga di Pontechianale (bacino omonimo, Comune di Pontechianale) e Piozza (canale Piozza, Comune di Magliano Alpi).</p>
<p>Per tutti i tratti individuati &egrave; stata effettuata una valutazione preliminare del rischio di dispersione, risultata nulla o trascurabile. Le immissioni dovranno comunque avvenire nel rispetto delle indicazioni tecniche e prescrittive stabilite dagli atti autorizzativi, con particolare riferimento alla delimitazione dei tratti, alla gestione delle quantit&agrave; immesse e alle attivit&agrave; di monitoraggio e raccolta dei dati.</p>
<p>Il presidente della Provincia di Cuneo Luca Robaldo e il consigliere provinciale delegato alla pesca Simone Manzone dichiarano che &ldquo;nell&rsquo;accogliere positivamente la deroga ottenuta dal MASE, con rammarico la comunichiamo in un momento in cui si registra un rapido peggioramento delle condizioni idriche nel Distretto del fiume Po, con livelli di fiumi e laghi in marcato calo con valori diffusamente inferiori alla media, che determinano criticit&agrave; crescenti lungo tutta l&rsquo;asta fluviale. Ci&ograve; nonostante, e tenendo conto delle importanti ricadute economiche dell&rsquo;attivit&agrave; alieutica sia sul fronte della produzione ittica, che sportiva e turistica, con questo lavoro la Provincia conferma il proprio impegno per una gestione equilibrata e responsabile di tale attivit&agrave;, capace di tenere insieme la tutela degli ecosistemi acquatici, il rispetto delle prescrizioni ambientali e l&rsquo;attenzione verso il mondo della pesca sportiva e associativa. L&rsquo;individuazione puntuale dei tratti nei quali sar&agrave; possibile procedere alle immissioni di trote iridee tutte femmine non sterili nasce da un confronto tecnico rigoroso e da una valutazione attenta delle condizioni dei singoli corsi d&rsquo;acqua. Non si tratta di un&rsquo;autorizzazione generalizzata, ma di una possibilit&agrave; limitata, motivata e circoscritta ai soli contesti che consentono di ridurre al minimo il rischio di dispersione. La Provincia continuer&agrave; a lavorare con Regione Piemonte, MASE, ISPRA, SNPA, Associazioni pescatorie e soggetti gestori per garantire un&rsquo;applicazione corretta delle prescrizioni, valorizzando la pesca come attivit&agrave; radicata nei territori e al tempo stesso pienamente compatibile con gli obiettivi di conservazione della biodiversit&agrave; e di tutela del patrimonio naturale cuneese&rdquo;.</p>
<p>Anche il presidente provinciale Fipsas Giacomo Pellegrino giudica positivamente questi ultimi sviluppi che vanno a migliorare una situazione che inizialmente aveva creato molta preoccupazione: &ldquo;Apprendo con favore che le richieste provenienti dal mondo della pesca cominciano ad essere accolte. C&rsquo;&egrave; ancora molto da fare ma credo che abbiamo preso la strada giusta, lavorando incessantemente insieme alla Provincia, che ringraziamo per il coinvolgimento&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Mon, 06 Jul 2026 16:47:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Il Piemonte accelera sul turismo sostenibile: gli operatori sono protagonisti del cambiamento]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/il-piemonte-accelera-sul-turismo-sostenibile-gli-operatori-sono-protagonisti-del-cambiamento_123558.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/il-piemonte-accelera-sul-turismo-sostenibile-gli-operatori-sono-protagonisti-del-cambiamento_123558.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123558/152448.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il Piemonte sta portando avanti un percorso verso un modello di sviluppo turistico sostenibile e inclusivo: un impegno ambizioso che, dal 2024, si &egrave; concretizzato nel progetto &ldquo;Il Piemonte ti appartiene&rdquo;, promosso dalla Regione Piemonte e coordinato da Visit Piemonte. L&rsquo;obiettivo? Accompagnare il sistema turistico regionale verso standard sempre pi&ugrave; elevati di sostenibilit&agrave;, sia essa ambientale, sociale ed economica.</p>
<p>Le cinque aziende turistiche locali piemontesi - ATL del Cuneese, Ente Turismo Langhe Monferrato e Roero, Turismo Torino, ATL Terre dell&rsquo;Alto Piemonte e Distretto Turistico dei Laghi - oltre a consorzi e altri stakeholder del territorio, hanno partecipato a momenti di formazione e pianificazione strategica, a tavole rotonde di confronto e approfondimento per la realizzazione di una mappatura delle iniziative gi&agrave; presenti sul territorio; sono seguiti una fase di ascolto degli attori locali e due corsi dedicati alla nascita di nuove figure professionali: i Sustainability Manager e gli Ambassador della sostenibilit&agrave; turistica. Grazie a questa azione corale &egrave; stata redatta la Carta dei Valori del Turismo Sostenibile del Piemonte che identifica i principali punti condivisi e le linee di azione prioritarie per guidare la transizione della destinazione verso un modello di turismo responsabile e duraturo.</p>
<p>Mediante questo percorso, il Piemonte ha ottenuto una solida base per costruire nuove strategie operative e strumenti per supportare le imprese e gli operatori del settore turistico. Tra questi rientra SUSTI&reg;, la piattaforma scelta da Visit Piemonte per avviare una prima ricognizione delle pratiche di sostenibilit&agrave; delle imprese turistiche in Piemonte. Si tratta di uno strumento di autovalutazione semplice e accessibile, sviluppato secondo gli standard internazionali ISO e i criteri del Global Sustainable Tourism Council (GSTC), che consente agli operatori di misurare il proprio livello di sostenibilit&agrave;.</p>
<p>&ldquo;La partecipazione del maggior numero di operatori turistici &egrave; fondamentale per conoscere il punto di partenza delle strutture piemontesi. La sostenibilit&agrave;, infatti, non deve solo essere una scelta etica o un requisito dei mercati internazionali, ma un&rsquo;opportunit&agrave; di crescita per le imprese e per i territori, per poter costruire una visione condivisa del futuro e definire azioni che rispecchino le esigenze reali del territorio&rdquo; spiega l&rsquo;ATL del Cuneese.</p>
<p>Al questionario possono partecipare numerose categorie del settore turistico, tra cui hotel, bed &amp; breakfast, agriturismi, affittacamere, campeggi, residence, rifugi, appartamenti turistici, agenzie di viaggio, ma anche tour operator, organizzatori di eventi, guide turistiche, ambientali ed escursionistiche, associazioni di categoria e aziende agricole. Al termine della compilazione ciascun partecipante ricever&agrave; un riepilogo delle risposte fornite e una valutazione sintetica del proprio livello di sostenibilit&agrave;.</p>
<p>Gli operatori interessati potranno compilare il questionario entro il 31 agosto, contribuendo attivamente alla definizione di una destinazione capace di coniugare crescita economica, tutela del territorio e benessere delle comunit&agrave; locali. Per ogni informazione in merito visitare il sito web <a href="https://www.territorisostenibili.it/susti-piemonte/" target="_blank" rel="nofollow">www.territorisostenibili.it</a>&nbsp;o scrivere alla mail sostenibilita@visitcuneese.it.</p>
<p>La provincia di Cuneo ambisce inoltre ad ottenere la certificazione GSTC: punto di riferimento internazionale per il turismo sostenibile, uno strumento per valorizzare l&rsquo;identit&agrave; dei territori, migliorare la qualit&agrave; dell&rsquo;accoglienza, rafforzare la tutela dell&rsquo;ambiente e aumentare l&rsquo;attrattivit&agrave;, al fine di un turismo sempre pi&ugrave; consapevole.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123558/small_152449.jpg" loading="lazy"></p>]]></description><pubDate>Mon, 06 Jul 2026 15:57:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[L’11 luglio torna la raccolta alimentare di Nova Coop a sostegno dei rifugi per cani e gatti]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/l11-luglio-torna-la-raccolta-alimentare-di-nova-coop-a-sostegno-dei-rifugi-per-cani-e-gatti_123551.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/l11-luglio-torna-la-raccolta-alimentare-di-nova-coop-a-sostegno-dei-rifugi-per-cani-e-gatti_123551.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123551/152430.jpg" title="" alt="" /><br /><p>In 55 punti vendita della rete Nova Coop in Piemonte e alta Lombardia sabato 11 luglio si terr&agrave; la raccolta alimentare &ldquo;Dona la Spesa per gli amici animali&rdquo;, un appuntamento solidale volto a mostrare sostegno alle associazioni che ogni giorno si prendono cura di cani e gatti abbandonati.</p>
<p>Per tutta la giornata, soci e clienti potranno acquistare alimenti per cani e gatti &ndash; come crocchette, scatolette, biscotti e altri prodotti per la nutrizione animale &ndash; e consegnarli ai volontari presenti all'ingresso dei negozi. Le donazioni saranno destinate direttamente ai canili, gattili e alle associazioni che si occupano dell'accoglienza, della cura e del recupero degli animali senza famiglia.</p>
<p>In provincia di Cuneo la raccolta sar&agrave; organizzata nei punti vendita Coop di Bra, Savigliano e presso l'Ipercoop di Cuneo. I prodotti raccolti saranno destinati alla L.I.D.A. Alba Bra (Superstore Coop di Bra), all&rsquo;associazione Amici dei Mici Odv (supermercato Coop di Savigliano) e alla L.I.D.A. Cuneo (Ipercoop di Cuneo).</p>
<p>L'iniziativa rappresenta una risposta concreta a un fenomeno che continua a destare preoccupazione. I mesi estivi coincidono infatti con il periodo in cui si concentra il maggior numero di abbandoni di animali d'affezione, mettendo sotto pressione le strutture di accoglienza e le associazioni di volontariato, che operano quasi esclusivamente grazie all'impegno dei volontari e al sostegno della cittadinanza.</p>
<p>Nell'edizione 2025 di Dona la Spesa per gli amici animali, grazie alla generosit&agrave; di soci e clienti Nova Coop, sono stati raccolti complessivamente oltre 24 tonnellate di alimenti destinati alle associazioni partecipanti.</p>
<p>&ldquo;Ogni estate il fenomeno dell'abbandono degli animali torna purtroppo a manifestarsi con particolare intensit&agrave;, mettendo in difficolt&agrave; le tante associazioni che garantiscono assistenza e accoglienza sul territorio &ndash; sottolinea Carlo Ghisoni, direttore politiche sociali di Nova Coop. &ndash; Con Dona la Spesa per gli amici animali vogliamo offrire un aiuto concreto a queste realt&agrave; e, allo stesso tempo, sensibilizzare soci e clienti sull'importanza del possesso responsabile degli animali d'affezione. &Egrave; un gesto semplice, ma capace di trasformarsi in un sostegno prezioso per chi ogni giorno dedica tempo, competenze e risorse alla cura di cani e gatti in difficolt&agrave;&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Mon, 06 Jul 2026 14:57:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Cultura, Barbero (FdI): “Trasformiamo la nostra storia in sviluppo territoriale”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/cultura-barbero-fdi-trasformiamo-la-nostra-storia-in-sviluppo-territoriale_123528.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/cultura-barbero-fdi-trasformiamo-la-nostra-storia-in-sviluppo-territoriale_123528.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123528/152389.jpg" title="Museo Civico Archeologico e di Scienze Naturali "Federico Eusebio"" alt="Museo Civico Archeologico e di Scienze Naturali "Federico Eusebio"" /><br /><p>&ldquo;Custodire il patrimonio storico, artistico e culturale non &egrave; un semplice esercizio di conservazione, ma un atto di difesa della nostra identit&agrave; piemontese e italiana. I musei sono i guardiani della nostra memoria collettiva, le fondamenta su cui poggia il futuro delle nostre comunit&agrave;. Per questo come gruppo consiliare di Fratelli d'Italia abbiamo promosso lo stanziamento delle risorse per &nbsp;valorizzare &nbsp;il sistema museale piemontese. Complessivamente per il biennio 2025-2026 sono stati allocati oltre 3,1 milioni di euro: di questi, 776.000 sono stati destinati ai progetti relativi al territorio cuneese&rdquo;, lo dichiara Federica Barbero, consigliere regionale di Fratelli d'Italia.</p>
<p>&ldquo;La vera grandezza del Piemonte non si esaurisce nelle pur eccelse grandi istituzioni metropolitane, ma si respira nella fitta rete di musei civici e locali che tengono viva la storia profonda delle nostre province, dei nostri borghi e della nostra terra. Sostenere questi presidi culturali significa, valorizzare le nostre radici e, contemporaneamente, generare un turismo di qualit&agrave; e sviluppo economico sul territorio&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;Un plauso e un ringraziamento vanno all&rsquo;assessore Chiarelli per aver tradotto questa visione in azioni concrete. Il bando ha intercettato e accolto il 100% delle istanze, con ben 87 domande promosse tra enti pubblici e privati, dimostrando che il territorio ha fame di identit&agrave;. Vogliamo musei che siano spazi vivi, accessibili e moderni, capaci di tramandare con fierezza alle nuove generazioni il valore inestimabile della nostra storia&rdquo;, conclude Barbero.</p>
<p>Nel dettaglio, ai Comuni cuneesi sono state assegnate le seguenti risorse:</p>
<ul>
<li>Bene Vagienna, 40.000 euro per l&rsquo;implementazione delle sale espositive e l&rsquo;estensione dell&rsquo;offerta inclusiva multimediale del Museo Archeologico;</li>
<li>Santo Stefano Belbo, 40.000 euro per il potenziamento dell&rsquo;offerta museale cittadina;</li>
<li>Bra, 40.000 euro per migliorare l&rsquo;accessibilit&agrave; dei musei civici;</li>
<li>Dronero, 40.000 euro per gli interventi di adeguamento anti-incendio al Museo Mall&eacute;;</li>
<li>Sampeyre, 24.000 euro per l&rsquo;abbattimento delle barriere architettoniche e l&rsquo;adeguamento del Museo Etnografico;</li>
<li>Cherasco, 40.000 euro per il completamento fisico e il potenziamento digitale del Museo Naturalistico;</li>
<li>Barolo, 40.000 euro per il rinnovo della classe scolastica del Wine Museum;</li>
<li>Paroldo, 38.000 euro per il completamento dell&rsquo;allestimento e la digitalizzazione del patrimonio culturale del Museo della Pecora;</li>
<li>Pamparato, 40.000 euro per la valorizzazione del Museo Etnografico;</li>
<li>Alba, 40.000 euro per il rinnovamento del Museo Civico;</li>
<li>Cuneo, 35.000 euro per il Museo Casa Galimberti;<br>Roccaforte Mondov&igrave;, 17.400 euro per il Museo Mu.Ro.;</li>
<li>Nucetto, 37.000 euro per il polo museale;</li>
<li>Vinadio, 40.000 euro per l&rsquo;adeguamento tecnologico e l&rsquo;accessibilit&agrave; al Forte;</li>
<li>Chiusa di Pesio, 40.000 euro per gli interventi di adeguamento del complesso museale Cavalier Giuseppe Avena;</li>
<li>Ostana, 40.000 euro per il progetto di riqualificazione e ampliamento del Museo Etnografico;</li>
<li>Bagnolo Piemonte, 34.000 euro per la realizzazione del Museo 20 Mesi, allestimento dell&rsquo;area interna e realizzazione dei pannelli grafici per l&rsquo;area esterna.</li>
</ul>
<p>Per quanto riguarda i progetti di enti privati, hanno ottenuto i contributi regionali:</p>
<ul>
<li>Racconigi, 18.800 euro per il Museo Giardino della Civilt&agrave; della Seta;</li>
<li>Mondov&igrave;, 40.000 euro per il progetto di valorizzazione del Museo della Stampa;</li>
<li>Rittana, 12.265 euro per il progetto di innovazione tecnologica per il miglioramento della sostenibilit&agrave; e dell&rsquo;accessibilit&agrave; del Museo dei Racconti;</li>
<li>Rocca de&rsquo; Baldi, 40.000 euro per l&rsquo;intervento edilizio di conservazione del castello, sede del Museo Etnografico;</li>
<li>Alba, 40.000 euro per il progetto di innovazione, inclusione e accoglienza del Museo del Tartufo.</li>
</ul>]]></description><pubDate>Mon, 06 Jul 2026 10:19:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Le maestre della primaria di Roreto ricordano Laura Ciravegna: “Un esempio di ascolto e supporto”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/bra-e-roero/le-maestre-della-primaria-di-roreto-ricordano-laura-ciravegna-un-esempio-di-ascolto-e-supporto_123527.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/bra-e-roero/le-maestre-della-primaria-di-roreto-ricordano-laura-ciravegna-un-esempio-di-ascolto-e-supporto_123527.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123527/152387.jpg" title="Concerto di fine anno dell'IC Cherasco" alt="Concerto di fine anno dell'IC Cherasco" /><br /><p>Le maestre della primaria di Roreto hanno scritto alcune righe per la loro collega Laura Ciravegna, venuta a mancare poco pi&ugrave; di un mese fa. A lei &egrave; stato dedicato il concerto di fine anno dell'IC Cherasco sotto l'arco della Madonna. Riceviamo e pubblichiamo la loro lettera:</p>
<p>"Ci sono date che sanno di ricordi e che nessuno vorrebbe mai scrivere.</p>
<p>Ci sono articoli che per&ograve; vanno redatti per raccontare persone che sono state ma, che in realt&agrave;, sono ancora dentro ad ognuno di noi.</p>
<p>Laura &egrave; stata mamma, maestra, amica, sorella, donna e guerriera.</p>
<p>Aveva iniziato a lottare anni fa, in un triste inverno ma ha saputo riscrivere il suo doloroso destino, scegliendo di &ldquo;essere&rdquo; invece di subire.</p>
<p>Ha scelto di essere esempio di ascolto, di supporto e di puro amore per chi le stava vicino. Ha scelto di sentire i bisogni degli altri, di donare il suo prezioso tempo anche a chi vedeva per la prima volta. Era bravissima a scrutare negli occhi di un bambino la bramosia di sapere o la paura del primo giorno di scuola o di dare una mano a chi era bisognoso di consigli, ha donato sempre, anche quando le notizie si facevano brutte e le cose si mettevano male.</p>
<p>Abbiamo pianto, lottato e riso insieme fino allo sfinimento e fino in fondo a questo amaro destino.</p>
<p>E a questo destino diciamo grazie, nonostante tutto. Laura &egrave; stata un angelo che ha sussurrato alla vita in punta di piedi e ci ha insegnato ad essere grati di ogni piccolo gesto o di un sorriso.</p>
<p>Grazie di essere stata parte della nostra famiglia nonostante il sangue diverso.</p>
<p>Grazie per aver lottato, per aver donato un attimo di serenit&agrave;, senza dimenticare nessuno mai! La vita &egrave; un cammino insieme, dove si cresce, si cambia, si ama ma si rimane sempre &lsquo;casa&rsquo;.</p>
<p>Grazie perch&eacute; in questo pezzetto di strada fatta insieme, Laura &egrave; stata un dono grande e tutti abbiamo imparato dal suo prezioso esempio. I suoi bambini al concerto di fine anno, a lei dedicato, hanno ascoltato Achille Lauro e l&rsquo;hanno ricordata facendo volare palloncini bianchi sapendo che li avrebbe visti e hanno tenuto dentro di loro una parte di quello che &egrave; stata.</p>
<p>Vola Laura perch&eacute; vivrai con noi sempre, ogni giorno, ogni respiro, ogni attimo, ogni vittoria o sconfitta. I tuoi amati figli ormai hanno tanti zii e zie nel mondo.</p>
<p>Vivranno e vivremo per te. Perch&eacute; la famiglia &egrave; questo".</p>
<p><strong>Le maestre colleghe della primaria di Roreto</strong></p>
<p><strong><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123527/small_152388.jpg" alt="Concerto di fine anno dell'IC Cherasco" loading="lazy"></strong></p>]]></description><pubDate>Mon, 06 Jul 2026 10:00:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Narzole, aprono le iscrizioni al nuovo asilo nido "Margherita Hack"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/bra-e-roero/narzole-aprono-le-iscrizioni-al-nuovo-asilo-nido-margherita-hack_123493.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/bra-e-roero/narzole-aprono-le-iscrizioni-al-nuovo-asilo-nido-margherita-hack_123493.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123493/152319.jpg" title="Asilo nido di Narzole" alt="Asilo nido di Narzole" /><br /><p>Un'ottima notizia per le famiglie di Narzole. Sono ufficialmente aperte le iscrizioni al nuovo asilo nido comunale "Margherita Hack" per l'anno educativo 2026/2027.</p>
<p>La struttura, situata al civico 12 di piazza Papa Giovanni Paolo II, si appresta ad accogliere i pi&ugrave; piccoli in un ambiente rinnovato e stimolante.</p>
<p>La gestione del servizio sar&agrave; interamente affidata alla societ&agrave; cooperativa sociale "Il Melograno" di Cuneo, una realt&agrave; con una solida esperienza nel settore educativo e dei servizi per l'infanzia.</p>
<h2>Narzole: come formulare l'iscrizione al nuovo asilo nido</h2>
<p>Per conoscere nel dettaglio l'offerta educativa e le modalit&agrave; di frequenza, i genitori possono consultare il documento di presentazione dei servizi allegato al comunicato ufficiale.</p>
<p>La domanda di iscrizione, debitamente compilata, dovr&agrave; essere inviata direttamente alla cooperativa entro la scadenza tassativa del 18 luglio 2026 via mail a <a href="mailto:info@ilmelogranocuneo.it" target="_blank" rel="nofollow">info@ilmelogranocuneo.it</a>.</p>
<p>Si raccomanda di rispettare la scadenza indicata per non perdere la priorit&agrave; nell'accesso al servizio per il prossimo anno scolastico.</p>]]></description><pubDate>Sun, 05 Jul 2026 14:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Don Conterno, don Rinino e padre Trabucco: sessant'anni di sacerdozio]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/bra-e-roero/don-conterno-don-rinino-e-padre-trabucco-sessant-anni-di-sacerdozio_123435.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/bra-e-roero/don-conterno-don-rinino-e-padre-trabucco-sessant-anni-di-sacerdozio_123435.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123435/152237.jpg" title="" alt="" /><br /><p style="text-align: justify;">Luned&igrave; 29 giugno la comunit&agrave; cheraschese ha festeggiato il 60&deg; anniversario di ordinazione di don Angelo Conterno, don Rinino Bartolomeo e padre Pietro Trabucco.&nbsp;La felice ricorrenza &egrave; iniziata alla presenza del vescovo di Alba, mons. Marco Brunetti con la celebrazione eucaristica concelebrata dai sacerdoti della Diocesi, seguita poi da un rinfresco in oratorio e una cena a Narzole.<br><br>Don Angelo Conterno ha guidato per vent'anni la parrocchia di San Pietro, diventando una presenza fondamentale nella vita della citt&agrave;. Durante il suo ministero ha costruito un rapporto di profonda amicizia e fiducia con i cheraschesi, distinguendosi per la costante vicinanza alle persone e per l'attenzione verso il patrimonio storico e religioso locale. Grazie al suo impegno sono stati recuperati e valorizzati numerosi beni artistici, chiese e cappelle campestri, contribuendo a preservare la memoria della comunit&agrave;. Prima di lasciare Cherasco ha voluto donare alla citt&agrave; la statua della Madonna della Speranza con l'Angelo della Vita, oggi collocata all'ingresso dell'Antico Orto dei Padri Somaschi, quale segno tangibile del suo affetto per la comunit&agrave;. Nel 2013 gli &egrave; stato conferito il riconoscimento di Cheraschese dell'Anno, a testimonianza della gratitudine della citt&agrave;.<br><br>Don Bartolomeo Rinino, sacerdote e missionario che ha dedicato gran parte della propria vita all'evangelizzazione in Kenya. Nonostante la lunga esperienza africana, il legame con Cherasco non si &egrave; mai interrotto. Alla comunit&agrave; ha lasciato un gesto di straordinaria generosit&agrave;, donando la cascina di San Giovanni alla Comunit&agrave; Cenacolo fondata da suor Elvira. Ancora oggi continua a essere una presenza preziosa per il territorio, celebrando la Messa nelle frazioni di San Giovanni e Picchi e mantenendo vivo il rapporto con i fedeli. Nel 2011 ha ricevuto il titolo di Cheraschese dell'Anno, riconoscimento che inizialmente non voleva accettare, ritenendo di aver semplicemente fatto il proprio dovere. Lo accolse soltanto chiedendo che fosse dedicato idealmente a tutti i missionari, confermando quella profonda umilt&agrave; che da sempre caratterizza il suo operato. La sua testimonianza continua a esprimersi attraverso gesti concreti di solidariet&agrave; e attenzione verso i pi&ugrave; fragili.<br><br>Padre Pietro Trabucco, cheraschese di nascita, &egrave; cresciuto nella parrocchia di San Pietro, dove ha maturato la propria vocazione missionaria. Entrato nell'Istituto dei Missionari della Consolata, fondato da san Giuseppe Allamano, ha ricoperto incarichi di rilievo internazionale, tra cui quello di Superiore Generale dal 1999 al 2005. Nel corso degli anni si &egrave; affermato come uno dei pi&ugrave; autorevoli studiosi del pensiero di san Giuseppe Allamano, dedicandosi alla formazione spirituale e missionaria di religiosi e laici. Oggi risiede nella Casa natale di san Giuseppe Allamano a Castelnuovo Don Bosco, dove continua a svolgere attivit&agrave; di insegnamento, conferenze e ritiri spirituali. Nel 2024 e nel 2025 &egrave; stato tra i principali relatori degli incontri internazionali organizzati dai Missionari della Consolata in preparazione e a seguito della canonizzazione di san Giuseppe Allamano. Pur impegnato in un contesto internazionale, non ha mai reciso il legame con la sua citt&agrave; natale, alla quale resta profondamente affezionato e con la quale mantiene un rapporto costante.</p>
<p style="text-align: justify;">"Festeggiare sessant&rsquo;anni di ordinazione sacerdotale &egrave; un passo significativo, &egrave; celebrare un lungo periodo della vita non solo portando la parola, l&rsquo;esempio del Signore. &ndash; dice il sindaco di Cherasco Claudio Bogetti - &Egrave; molto di pi&ugrave;. &Egrave; essere a servizio di una comunit&agrave;, punto di riferimento a cui rivolgersi nei momenti tristi della vita ma anche in quelli gioiosi. Quelli di don Angelo Conterno, don Bartolomeo Rinino e padre Pietro Trabucco sono tre percorsi diversi, ma accomunati da un unico filo conduttore: la dedizione al prossimo, la testimonianza del Vangelo e l'amore per Cherasco. Attraverso il servizio pastorale, l'impegno missionario, la valorizzazione del patrimonio culturale e la vicinanza alle persone, rappresentano tre figure che hanno contribuito, ciascuna con il proprio stile e la propria sensibilit&agrave;, a scrivere una pagina significativa della storia della comunit&agrave; cheraschese".</p>]]></description><pubDate>Sun, 05 Jul 2026 12:44:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Dall'incidente alle Paralimpiadi: Franco Graglia premia Paolo Priolo e "Discesa Liberi"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/bra-e-roero/dall-incidente-alle-paralimpiadi-franco-graglia-premia-paolo-priolo-e-discesa-liberi_123484.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/bra-e-roero/dall-incidente-alle-paralimpiadi-franco-graglia-premia-paolo-priolo-e-discesa-liberi_123484.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123484/152310.jpg" title="Paolo Priolo, Franco Graglia, Lorenzo Repetto" alt="Paolo Priolo, Franco Graglia, Lorenzo Repetto" /><br /><p>Ci sono storie in cui lo sport smette di essere una semplice competizione per diventare una vera e propria rinascita. &Egrave; il caso di Paolo Priolo, atleta paralimpico piemontese, la cui vicenda umana e sportiva incarna perfettamente il concetto di riscatto di fronte alle sfide pi&ugrave; dure che il destino possa presentare.</p>
<p>Originario di Monteu Roero, ma da anni residente a Canale, Paolo &egrave; stato ricevuto nel palazzo della Regione dal vicepresidente del Consiglio regionale, Franco Graglia, per la consegna di un caloroso e sentito riconoscimento istituzionale. Insieme al campione, era presente anche Lorenzo Repetto, fondatore e presidente dell'associazione sportiva &ldquo;Discesa Liberi&rdquo;. Un incontro emozionante, che ha offerto l'opportunit&agrave; di riflettere sul valore sociale della determinazione e della solidariet&agrave;.</p>
<p>La vita di Paolo Priolo &egrave; cambiata per sempre il giorno del suo diciottesimo compleanno, quando un grave incidente in moto gli ha causato la perdita di un braccio. Un evento che avrebbe potuto abbattere chiunque, ma non Paolo. Invece di arrendersi alla demoralizzazione, il giovane ha trovato nello sport una nuova ragione di vita e una spinta straordinaria.</p>
<h2>Riconoscimenti a Paolo Priolo e a Lorenzo Repetto</h2>
<p>Una determinazione che lo ha portato ai massimi livelli mondiali, fino a disputare ben due Paralimpiadi, l'ultima delle quali proprio quest'anno a Milano-Cortina 2026, dove si &egrave; piazzato al nono posto nel Banked Slalom, dopo aver conquistato nel 2024 il secondo posto nella classifica finale di Coppa Europa.</p>
<p>&ldquo;Quando lo sport diventa riscatto di vita, i premi pi&ugrave; preziosi sono le emozioni che ti fanno battere il cuore, la consapevolezza di poter aiutare gli altri con il tuo esempio, nonch&eacute; una scarica di adrenalina che ti porta a puntare ancora pi&ugrave; in alto&rdquo;, ha dichiarato, visibilmente colpito, il vicepresidente Franco Graglia, ricordando la forza che Paolo trasmette attraverso il suo &ldquo;sguardo pulito e sorridente&rdquo;.</p>
<p>Nel corso dell'incontro, Graglia ha voluto consegnare un pensiero "fatto con il cuore" a entrambi gli ospiti, riconoscendo il valore di due percorsi straordinari ma strettamente intrecciati. A Paolo Priolo per le sfide vinte nella vita e gli straordinari obiettivi raggiunti nello sport, a Lorenzo Repetto per i 15 anni trascorsi alla guida di &ldquo;Discesa Liberi&rdquo;, l&rsquo;associazione con cui Paolo &egrave; tesserato. Un premio al sacrificio e all'impegno costante nel far crescere una realt&agrave; che si pone come unico obiettivo quello di aiutare gli altri, soprattutto chi si trova in difficolt&agrave;.</p>]]></description><pubDate>Sun, 05 Jul 2026 08:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[A Vezza d'Alba la bolletta elettrica delle scuole si dimezza grazie al Conto Termico]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/bra-e-roero/a-vezza-d-alba-la-bolletta-elettrica-delle-scuole-si-dimezza-grazie-al-conto-termico_123418.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/bra-e-roero/a-vezza-d-alba-la-bolletta-elettrica-delle-scuole-si-dimezza-grazie-al-conto-termico_123418.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123418/152219.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Taglio del 56% dei consumi e oltre 8.700 euro risparmiati ogni anno: questi i risultati raggiunti dal Comune di Vezza d&rsquo;Alba dopo l&rsquo;intervento di efficientamento energetico delle scuole elementari e medie.</p>
<p>L&rsquo;operazione, nota come relamping, ha visto la sostituzione delle vecchie lampade con sistemi a led ad alta efficienza su oltre 2.000 mq di superficie scolastica. Il progetto, gestito dalla torinese COESA, ha comportato una spesa comunale di soli 12.500 euro, a fronte di un importo complessivo degli interventi superiore a 82.000 euro, grazie all&rsquo;accesso agli incentivi previsti dal Conto Termico.</p>
<p>Il Conto Termico, gestito dal GSE, ha coperto quasi l&rsquo;85% dell&rsquo;investimento, che ha compreso lavori, progettazione, gestione degli incentivi e IVA. COESA ha svolto il ruolo di general contractor, coordinando tutte le fasi del processo.</p>
<p>Il beneficio non &egrave; solo economico, ma riguarda anche il miglioramento della qualit&agrave; dell&rsquo;illuminazione per studenti e personale scolastico. Soddisfatto il sindaco Enrico Grasso, che sottolinea come &laquo;investire nell'efficienza energetica significa non solo ridurre l'impatto ambientale, ma anche contenere la spesa corrente e liberare risorse per i servizi ai cittadini&raquo;.</p>
<p>Visti i risultati ottenuti, il Comune sta valutando nuovi interventi per efficientare Municipio, Biblioteca e Museo Naturalistico del Roero: qui, oltre all&rsquo;illuminazione, si ipotizza anche la sostituzione dei serramenti per migliorare la coibentazione. Il progetto potrebbe beneficiare della prossima versione del Conto Termico, con presentazione delle domande prevista da gennaio.</p>
<p>COESA, fondata a Torino nel 2012, si occupa di transizione ecologica per aziende e pubbliche amministrazioni, offrendo servizi dalla consulenza alla realizzazione e manutenzione degli impianti, con particolare attenzione agli incentivi come ecobonus e Conto Termico.</p>]]></description><pubDate>Sat, 04 Jul 2026 17:40:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Bra: prorogata fino al 30 agosto l’iscrizione al servizio di trasporto scolastico]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/bra-e-roero/bra-prorogata-fino-al-30-agosto-liscrizione-al-servizio-di-trasporto-scolastico_123414.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/bra-e-roero/bra-prorogata-fino-al-30-agosto-liscrizione-al-servizio-di-trasporto-scolastico_123414.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123414/152210.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&Egrave; stato prorogato fino al 30 agosto 2026 il termine entro il quale &egrave; possibile iscriversi al servizio comunale di trasporto scolastico per l&rsquo;anno scolastico 2026/2027. L&rsquo;iscrizione pu&ograve; avvenire esclusivamente in modalit&agrave; telematica attraverso il portale &ldquo;Spazio Scuola&rdquo; (link diretto: <a href="https://www.schoolesuite.it/default1/NSC_Login.aspx?installation_code=bra" target="_blank" rel="nofollow">https://www.schoolesuite.it/default1/NSC_Login.aspx?installation_code=bra</a>) raggiungibile nella sezione Servizi scolastici del sito <a href="https://www.comune.bra.cn.it" target="_blank" rel="nofollow">www.comune.bra.cn.it</a>. Per poter presentare la domanda di iscrizione &egrave; necessario possedere l&rsquo;identit&agrave; digitale SPID o la carta d&rsquo;identit&agrave; elettronica CIE.</p>
<p>Per ulteriori informazioni &egrave; possibile rivolgersi all&rsquo;Ufficio Scuola al numero 0172.438238 o alla mail: ufficio.scuola@comune.bra.cn.it.</p>]]></description><pubDate>Sat, 04 Jul 2026 16:21:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Zanzare, la prevenzione comincia a casa: i consigli della Regione]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/zanzare-la-prevenzione-comincia-a-casa-i-consigli-della-regione_123477.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/zanzare-la-prevenzione-comincia-a-casa-i-consigli-della-regione_123477.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123477/152302.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Con l&rsquo;arrivo del caldo aumenta la presenza delle zanzare e, con essa, l&rsquo;attenzione verso le malattie che questi insetti possono trasmettere. Sebbene in Piemonte il rischio per la popolazione sia costantemente monitorato attraverso un articolato sistema di sorveglianza sanitaria ed entomologica, la prevenzione resta lo strumento pi&ugrave; efficace per limitare la diffusione delle zanzare e ridurre i rischi per la salute.</p>
<p>Le zanzare rappresentano, infatti, il gruppo di insetti di maggiore interesse sanitario a livello mondiale. Alcune specie possono trasmettere virus e parassiti responsabili di arbovirosi, cio&egrave; malattie che interessano sia l&rsquo;uomo sia gli animali: tra le principali monitorate anche nel nostro Paese vi sono West Nile, Dengue, Chikungunya e Zika.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>La sorveglianza in Piemonte</h2>
<p>La Regione Piemonte attua ogni anno un articolato programma di lotta alle zanzare e prevenzione delle arbovirosi, affidato a IPLA (Istituto per le Piante da Legno e l&rsquo;Ambiente), con un finanziamento annuale di circa 2,5 milioni di euro.</p>
<p>Per il 2026 prosegue la collaborazione con gli oltre 200 Comuni aderenti al progetto regionale, attraverso attivit&agrave; di monitoraggio e contenimento che coinvolgono l&rsquo;intero territorio.</p>
<p>Il sistema di sorveglianza prevede:</p>
<ul>
<li>il monitoraggio delle popolazioni di zanzare adulte attraverso circa 180 trappole distribuite sul territorio;</li>
<li>una rete di circa 1.300 ovitrappole dedicate al controllo della zanzara tigre;</li>
<li>il monitoraggio degli aeroporti, dei principali nodi logistici e delle aree di ingresso di nuove specie invasive;</li>
<li>la collaborazione con l&rsquo;Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Piemonte, Liguria e Valle d&rsquo;Aosta per la ricerca dei virus West Nile e Usutu.</li>
</ul>
<p>A queste attivit&agrave; si aggiungono gli interventi larvicidi nei tombini e nei ristagni d&rsquo;acqua presenti nei Comuni aderenti e, quando necessario, interventi straordinari in caso di riscontro di virus trasmissibili all&rsquo;uomo o agli animali.</p>
<p>Durante il periodo estivo, inoltre, sui prelievi di sangue destinati all&rsquo;attivit&agrave; trasfusionale vengono applicati specifici protocolli di controllo per garantire la massima sicurezza.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>La prevenzione inizia dai cittadini</h2>
<p>Gli esperti stimano che circa il 70% dei focolai di riproduzione della zanzara tigre si trovi in aree private. Per questo motivo il contributo dei cittadini &egrave; fondamentale.</p>
<p>La misura pi&ugrave; efficace consiste nell&rsquo;eliminare o limitare i ristagni d&rsquo;acqua dove le zanzare depongono le uova. &Egrave; importante quindi:</p>
<ul>
<li>svuotare regolarmente sottovasi, secchi e recipienti;</li>
<li>evitare accumuli d&rsquo;acqua nei giardini e nei cortili;</li>
<li>mantenere pulite grondaie e tombini;</li>
<li>coprire contenitori e serbatoi utilizzati per raccogliere acqua piovana;</li>
<li>utilizzare prodotti larvicidi specifici quando non &egrave; possibile eliminare i ristagni.</li>
</ul>
<p>Intervenire sulle larve consente infatti di ridurre in modo significativo la presenza delle zanzare adulte e rappresenta una delle strategie pi&ugrave; efficaci e sostenibili.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Come proteggersi dalle punture</h2>
<p>Accanto alla prevenzione ambientale, &egrave; importante adottare alcune semplici misure di protezione individuale:</p>
<ul>
<li>utilizzare repellenti cutanei seguendo le indicazioni riportate in etichetta;</li>
<li>indossare, soprattutto nelle ore serali, abiti leggeri ma coprenti;</li>
<li>installare zanzariere alle finestre e alle porte;</li>
<li>prestare particolare attenzione a bambini piccoli, anziani e persone fragili.</li>
</ul>
<p>Questi accorgimenti risultano particolarmente utili anche per chi viaggia in aree del mondo dove alcune malattie trasmesse dalle zanzare sono pi&ugrave; diffuse.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Attenzione anche quando si viaggia</h2>
<p>Chi programma viaggi all&rsquo;estero, soprattutto in aree tropicali e subtropicali, dovrebbe informarsi preventivamente sulla situazione sanitaria del Paese di destinazione e sulle eventuali misure preventive consigliate.</p>
<p>In alcune zone del mondo sono infatti presenti malattie trasmesse da vettori che non circolano abitualmente in Italia o che presentano livelli di diffusione molto pi&ugrave; elevati.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Un impegno condiviso</h2>
<p>La lotta alle zanzare &egrave; un esempio concreto di prevenzione che richiede la collaborazione di istituzioni, servizi sanitari, enti locali e cittadini. Le attivit&agrave; di monitoraggio e controllo svolte sul territorio sono fondamentali, ma possono essere realmente efficaci solo se accompagnate da comportamenti corretti e consapevoli nella vita quotidiana.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Link utili</h2>
<p>Portale regionale sulla lotta alle zanzare</p>
<p><a href="https://zanzare.ipla.org" target="_blank" rel="nofollow">https://zanzare.ipla.org</a></p>
<p>Domande frequenti e approfondimenti</p>
<p><a href="https://zanzare.ipla.org/index.php/it/documenti-2/le-vostre-domande" target="_blank" rel="nofollow">https://zanzare.ipla.org/index.php/it/documenti-2/le-vostre-domande</a></p>
<p>Informazioni sanitarie per chi viaggia all&rsquo;estero</p>
<p><a href="https://www.viaggiaresicuri.it" target="_blank" rel="nofollow">https://www.viaggiaresicuri.it</a></p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Sat, 04 Jul 2026 13:07:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Formare per Performare: Confindustria e Il Sole 24 Ore Business School insieme per la formazione in era AI]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/formare-per-performare-confindustria-e-il-sole-24-ore-business-school-insieme-per-la-formazione-in-era-ai_123476.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/formare-per-performare-confindustria-e-il-sole-24-ore-business-school-insieme-per-la-formazione-in-era-ai_123476.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123476/152301.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Oltre 180 corsi, prevalentemente online, articolati in 15 aree tematiche e affiancati dalla possibilit&agrave; di costruire percorsi su misura per le singole imprese. &Egrave; il contenuto della nuova convenzione tra Confindustria Cuneo e Il Sole 24 Ore Business School, presentata ieri, 2 luglio, nella sede dell&rsquo;associazione durante &ldquo;Formare per Performare&rdquo;, incontro dedicato all&rsquo;evoluzione delle competenze nell&rsquo;era dell&rsquo;intelligenza artificiale.<br>L&rsquo;accordo inserisce nella &ldquo;Scuola d&rsquo;Impresa&rdquo; di Confindustria Cuneo master, corsi professionalizzanti e programmi di alta formazione, accessibili alle aziende associate a condizioni agevolate e riconducibili anche a piani finanziati. Il catalogo copre ambiti che vanno da amministrazione, finanza e controllo alla trasformazione digitale e all&rsquo;AI, dal diritto e fisco alla sostenibilit&agrave;, fino a export, marketing, risorse umane, project management, gestione d&rsquo;impresa e soft skill. Sul portale dell&rsquo;associazione sar&agrave; attivata una sezione dedicata, mentre il Centro Servizi per l&rsquo;Impresa rester&agrave; il punto di riferimento per raccogliere i fabbisogni, indirizzare le richieste e sviluppare proposte personalizzate.</p>
<p>A dare la linea al convegno &egrave; stato Mauro Danna, vicedirettore di Confindustria Cuneo e direttore del Centro Servizi per l&rsquo;Impresa, il quale ha tracciato la linea del convegno: superare una concezione episodica della formazione e considerarla parte dell&rsquo;infrastruttura intangibile dell&rsquo;impresa. &ldquo;Le competenze cambiano con una rapidit&agrave; senza precedenti - ha sottolineato - e la formazione deve aiutare le aziende non soltanto a colmare i divari di oggi, ma anche ad anticipare quelli di domani, per accompagnarle allo sviluppo del business&rdquo;. Un&rsquo;impostazione che si inserisce in un&rsquo;attivit&agrave; gi&agrave; consolidata: nel 2025 l&rsquo;agenzia formativa di Confindustria Cuneo ha coinvolto oltre 6.000 lavoratori, erogando pi&ugrave; di 50.000 ore di formazione.&nbsp;</p>
<p>Luca Tremolada, giornalista de Il Sole 24 Ore, ha ricostruito il salto dalla prima stagione dell&rsquo;AI generativa agli agenti intelligenti, sistemi dotati di memoria e capaci non soltanto di rispondere, ma di agire, adattarsi al contesto e svolgere sequenze di attivit&agrave;. La trasformazione, ha osservato, non consiste semplicemente nel fare pi&ugrave; velocemente ci&ograve; che gi&agrave; si faceva: l&rsquo;AI pu&ograve; ampliare le conoscenze accessibili, abbattere le separazioni tra funzioni e ridisegnare processi, ruoli e organizzazioni. Per le imprese la sfida sar&agrave; integrare modelli tecnologici, dati proprietari e conoscenza del contesto, costruendo agenti fondati sul proprio patrimonio di competenze. Resteranno centrali il controllo umano, la verifica degli output e la capacit&agrave; di governare costi e responsabilit&agrave;. Tremolada ha richiamato anche la &ldquo;physical AI&rdquo;, con robot capaci di apprendere da altre macchine, e ha indicato nella tecnologia una possibile leva di crescita per le piccole e medie imprese italiane, a condizione di investire nello studio e nella riorganizzazione del lavoro.</p>
<p>Stefania Vinci, Head of Business Intelligence di Digit&rsquo;Ed, ha descritto il passaggio dalla compliance alla competitivit&agrave;: non pi&ugrave; corsi misurati soltanto in ore, ma sviluppo continuo di competenze collegato ai piani industriali. Produttivit&agrave;, capacit&agrave; di trattenere i talenti e innovazione sono i principali ambiti in cui misurare il ritorno dell&rsquo;investimento. Camilla Beccari, Head of Advisory and Assessment Projects di Digit&rsquo;Ed, ha posto l&rsquo;accento sull&rsquo;analisi dei fabbisogni: spendere in formazione non basta, occorre individuare priorit&agrave;, destinatari e tempi, mappare i gap e costruire percorsi continui e personalizzati, evitando iniziative non coerenti con i ruoli e con la strategia aziendale.</p>
<p>La tavola rotonda conclusiva ha portato al centro del confronto quattro esperienze operative. Federica Giordano, responsabile dell&rsquo;Area Formativa del Centro Servizi per l&rsquo;Impresa di Confindustria Cuneo, ha illustrato il lavoro della Scuola d&rsquo;Impresa, che accompagna le aziende dall&rsquo;analisi delle competenze alla progettazione dei percorsi e alla valutazione dei risultati, integrando formazione in aula, e-learning e strumenti di finanziamento. Fabrizio Corona, responsabile Formazione Academy di Bus Company, ha raccontato l&rsquo;esperienza dell&rsquo;accademia interna: tredici edizioni e circa 170-180 nuovi autisti formati in tre anni e mezzo, attraverso un percorso che affianca al conseguimento della patente le competenze tecniche, organizzative e relazionali necessarie per esercitare la professione. Elena Chiaramello, HR manager di Manitowoc Crane Group Italy, ha presentato le iniziative sviluppate dall&rsquo;azienda per rafforzare la cultura della sicurezza, il senso di appartenenza e il dialogo tra generazioni, anche attraverso il confronto tra lavoratori under 35 e colleghi senior. Andrea La Forgia, direttore Risorse Umane del Gruppo Merlo, ha descritto le academy tecniche, i programmi dedicati alle soft skill e il nuovo progetto di formazione digitale, che punta a coinvolgere entro il 2027 circa quattromila persone tra dipendenti, concessionari, clienti e collaboratori delle filiali estere.&nbsp;</p>
<p>In chiusura Luca Ferretti, Sales Manager di Digit&rsquo;Ed, ha presentato la convenzione tra Confindustria Cuneo e Il Sole 24 Ore Business School. Attraverso il Centro Servizi per l&rsquo;Impresa, le associate potranno accedere a master, corsi professionalizzanti e alta formazione a condizioni agevolate, oltre a percorsi progettati su misura e riconducibili anche a piani finanziati.</p>]]></description><pubDate>Sat, 04 Jul 2026 13:05:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item></channel></rss>
