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<p class="MsoNormal">L'azienda sanitaria assicurer&agrave; il rilascio delle certificazioni mediche necessarie per diverse tipologie di agevolazioni al voto. Tra queste rientrano il voto assistito per gli elettori con impedimenti fisici permanenti, il voto agevolato per chi necessita di sezioni elettorali prive di barriere architettoniche e il voto domiciliare destinato a soggetti affetti da gravissime infermit&agrave; o dipendenti da apparecchiature elettromedicali vitali.</p>
<p class="MsoNormal">Per ottenere il certificato medico attestante lo specifico impedimento fisico, gli interessati possono rivolgersi al numero telefonico 0171/078680, attivo dal luned&igrave; al venerd&igrave;, dalle ore 8 alle ore 17.</p>
<p class="MsoNormal">Le sedi territoriali competenti per il rilascio sono la sede centrale di Cuneo in corso Francia 10, la sede periferica di Savigliano in via Torino 137 e quella di Mondov&igrave; presso l&rsquo;ospedale in Via San Rocchetto 99.</p>
<p class="MsoNormal">Al fine di garantire la massima copertura anche durante il fine settimana delle elezioni, sar&agrave; possibile richiedere l'intervento di un medico legale reperibile telefonando ai centralini dei presidi ospedalieri di riferimento. Per i distretti di Mondov&igrave;, Ceva, Borgo San Dalmazzo e Cuneo il numero da contattare &egrave; lo 0174/677111, mentre per i territori di Savigliano-Fossano, Saluzzo e Dronero &egrave; attivo il numero 0175/215111.</p>
<p class="MsoNormal">Si ricorda infine che l'accesso ai seggi privi di barriere pu&ograve; avvenire anche esibendo attestazioni mediche gi&agrave; rilasciate dall'Asl per altri scopi, come il verbale di invalidit&agrave; civile o la patente speciale, purch&eacute; certifichino l'impossibilit&agrave; o la grave riduzione della capacit&agrave; di deambulazione.</p>]]></description><pubDate>Sun, 19 Apr 2026 08:10:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Arpa Piemonte, da trent'anni a servizio dell'ambiente e dei cittadini]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/arpa-piemonte-da-trent-anni-a-servizio-dell-ambiente-e-dei-cittadini_118412.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/arpa-piemonte-da-trent-anni-a-servizio-dell-ambiente-e-dei-cittadini_118412.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118412/143661.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Ieri, 17 aprile 2026, sono stati celebrati con un evento i trent&rsquo;anni di Arpa Piemonte. "<em>Un anniversario che ci ha permesso di guardare alla nostra storia con consapevolezza, ma soprattutto ci ha permesso di ribadire il senso del nostro ruolo oggi: essere un presidio pubblico di conoscenza, competenza e responsabilit&agrave; a servizio dell&rsquo;ambiente e dei cittadini</em>".</p>
<p>L&rsquo;evento ha riunito rappresentanti delle istituzioni, del Sistema nazionale di protezione ambientale, del mondo scientifico e tecnico, offrendo un momento di confronto sul valore pubblico prodotto dall&rsquo;attivit&agrave; di Arpa Piemonte in questi tre decenni.&nbsp;</p>
<p>Il direttore generale di Arpa Piemonte Secondo Barbero ha sottolineato il significato dell&rsquo;anniversario e il senso dell&rsquo;impegno pubblico: "<em>Questi trent&rsquo;anni raccontano un grande salto culturale del nostro Paese e della nostra regione. Arpa Piemonte nasce da una scelta di responsabilit&agrave;: quella di affidare la tutela dell&rsquo;ambiente alla conoscenza scientifica, ai dati, alla competenza tecnica. Oggi sappiamo che il valore di un ente pubblico non si misura solo nelle funzioni che svolge, ma nella sua capacit&agrave; di incidere concretamente sulla qualit&agrave; dell&rsquo;ambiente e della vita delle persone. Il nostro compito &egrave; continuare a mettere conoscenza, controlli e prevenzione al servizio delle decisioni pubbliche e private, perch&eacute; la tutela dell&rsquo;ambiente non &egrave; un vincolo, ma la condizione per uno sviluppo duraturo, equo e competitivo</em>".</p>
<p>All&rsquo;apertura dell&rsquo;evento i saluti istituzionali hanno sottolineato il ruolo centrale di Arpa Piemonte come presidio di competenza tecnica e scientifica a supporto delle politiche pubbliche e come garante di informazioni affidabili e indipendenti a servizio dei cittadini.&nbsp;</p>
<p>Gilberto Pichetto Fratin, Ministro dell&rsquo;Ambiente e della Sicurezza Energetica: "<em>I padri costituenti dal &lsquo;46 al &lsquo;48 ci hanno dato la prima Costituzione, che &egrave; una gran bella Costituzione. Non &egrave; citato l'ambiente, non &egrave; citata la tutela ambientale, non &egrave; citata l'attenzione perch&eacute; allora non c'erano le condizioni di consapevolezza per leggere ci&ograve; che il secolo, il 1900 in particolare, aveva gi&agrave; creato e in parte stava ancora creando. Solo nel 2022 il Parlamento della Repubblica italiana ha inserito il tema dell&rsquo;ambiente nell'articolo 9 e nell'articolo 41 della Costituzione.&nbsp;Le Arpa, Ispra, non sono enti censori, sono enti che devono darci le garanzie. E darci le garanzie vuol dire devono avere la capacit&agrave; di elaborare le condizioni di territorio che abbiamo. &nbsp;Stiamo affrontando temi molto delicati e credo che l'esperienza e la conoscenza dei tecnici di Arpa sia la prima garanzia che ho io, ministro nazionale, che ha l'assessore regionale, che hanno le istituzioni e questo naturalmente deve essere motivo di notevole soddisfazione per tutti voi. Grazie e buon compleanno</em>".</p>
<p>Matteo Marnati, Assessore all&rsquo;Ambiente della Regione Piemonte: "<em>Buon compleanno ad Arpa Piemonte, un ente con cui collaboriamo quotidianamente per affrontare le sfide del presente, a partire dal monitoraggio ambientale e dal supporto tecnico alle decisioni.</em><br><em>Il futuro ci pone di fronte a tante criticit&agrave;: sulla qualit&agrave; dell&rsquo;aria abbiamo raggiunto risultati significativi, ma restano ancora aspetti su cui intervenire. Penso, ad esempio, al tema dei PFAS e al rafforzamento delle capacit&agrave; di previsione meteorologica, fondamentali per prevenire i rischi e costruire scenari sempre pi&ugrave; affidabili. Le politiche e le risorse che mettiamo in campo vanno in questa direzione. Arpa si conferma un partner straordinario, un ente terzo, indipendente e per noi prioritario. Insieme continueremo a lavorare per costruire un futuro che tuteli la nostra comunit&agrave; e l&rsquo;ambiente in cui viviamo.&nbsp;Desidero infine dire grazie a tutte le donne e gli uomini che operano all&rsquo;interno dell&rsquo;Agenzia. Professionisti che, spesso lontano dai riflettori, svolgono un lavoro prezioso con dedizione, seriet&agrave; e spirito di servizio</em>".</p>
<p>Maria Alessandra Gallone, Presidente ISPRA e SNPA: "<em>Per me &egrave; un grande piacere, oltre che un grande onore, fare questo esordio oggi a Torino come neopresidente di ISPRA e dell'SNPA e di essere in Arpa Piemonte che compie 30 anni. Ringrazio il Direttore Generale Secondo Barbero per aver organizzato non solo questo bell&rsquo;evento, ma anche la prima assemblea di sistema che io presidier&ograve; come Presidente. Il sistema delle ARPA &egrave; un'infrastruttura strategica del Paese e da oggi sta cambiando il proprio paradigma &nbsp;per arrivare a comprendere che i sistemi ARPA, cos&igrave; come quelli della ricerca, ma anche delle valutazioni di impatto ambientale e quant'altro, non devono essere percepite come un vincolo allo sviluppo sostenibile, allo sviluppo di un Paese, ma come sprone e come grande alleato per lo sviluppo stesso nella maniera migliore possibile che riguardi la tutela ambientale, la tutela economica e la tutela sociale. Da Torino, vuole partire quella grande alleanza di sistema che porter&agrave; il nostro paese a modelli di sviluppo attraverso l'innovazione e le nuove tecnologie che ci consentiranno poi di lasciare un'eredit&agrave; ai pi&ugrave; giovani, ai nostri figli, ai nostri nipoti: un territorio salvaguardato il pi&ugrave; possibile a ogni livello, quindi a livello ambientale, a livello economico e a livello sociale</em>".</p>
<p>Stefano Lo Russo, Sindaco di Torino e della Citt&agrave; Metropolitana di Torino: &ldquo;<em>I trent&rsquo;anni di Arpa Piemonte raccontano una storia di crescita insieme al territorio e di costruzione di un presidio pubblico fondato su competenza e responsabilit&agrave;, che nel corso del tempo ha contribuito a rafforzare, con il proprio impegno, gli strumenti di conoscenza e prevenzione a supporto delle decisioni pubbliche.&nbsp;Per Torino e per tutto il nostro territorio metropolitano, oggi pi&ugrave; che mai, il ruolo di Arpa &egrave; fondamentale: dal monitoraggio ambientale al supporto agli enti locali, fino al contributo alla ricerca scientifica, l&rsquo;Agenzia rappresenta un punto di riferimento imprescindibile.&nbsp;A tutte le professioniste e i professionisti che in questi trent&rsquo;anni hanno contribuito a costruire questo patrimonio va un sentito ringraziamento, con l&rsquo;auspicio che Arpa continui a essere protagonista nell&rsquo;affrontare le grandi sfide ambientali dei prossimi anni</em>&rdquo;.</p>
<h2>Le origini dell&rsquo;Agenzia: una scelta di responsabilit&agrave; collettiva</h2>
<p>La nascita di Arpa Piemonte affonda le proprie radici in una scelta compiuta dal Paese. Con il referendum del 1993, i cittadini italiani indicarono la necessit&agrave; che la tutela dell&rsquo;ambiente avesse una propria identit&agrave; autonoma, fondata su competenze tecniche e scientifiche. Da quel passaggio nacquero le Agenzie ambientali, formalizzate con la Legge 61 del 1994 che ha istituito l&rsquo;ANPA (Agenzia Nazionale per la Protezione dell&rsquo;Ambiente) ora Ispra e ha previsto l&rsquo;istituzione delle Agenzie regionali (ARPA).</p>
<p>In Piemonte, la Legge regionale del 13 aprile 1995 n. 60 ha istituito Arpa Piemonte, assegnandoci un mandato che resta ancora oggi il fondamento della nostra attivit&agrave;: conoscere l&rsquo;ambiente per proteggerlo. &Egrave; stata una scelta innovativa per il nostro Paese, perch&eacute; per la prima volta si costruiva un sistema pubblico basato sui dati, sulle misurazioni e sulla scienza come supporto diretto alle decisioni.</p>
<h2>Crescere insieme al territorio</h2>
<p>Ripercorrendo trent&rsquo;anni di attivit&agrave;, emerge come Arpa Piemonte sia cresciuta insieme al territorio e alla regione, ampliando progressivamente il proprio perimetro di intervento. Con la Legge regionale 28 del 2002, all&rsquo;Agenzia &egrave; stato affidato anche il compito di previsione e prevenzione dei rischi naturali, rafforzandone il ruolo di presidio integrato su aria, acqua, suolo e difesa del territorio.</p>
<p>Un ulteriore passaggio fondamentale &egrave; rappresentato dalla Legge regionale 18 del 2016, che ha ridisegnato l&rsquo;assetto dell&rsquo;Agenzia in modo coerente con l&rsquo;evoluzione tecnologica e professionale maturata nel tempo. Nello stesso anno, a livello nazionale, &egrave; nato il Sistema Nazionale di Protezione Ambientale (SNPA), che unisce ISPRA e le ARPA in una comunit&agrave; tecnico-scientifica con standard condivisi e una missione comune.</p>
<p>Trasformazioni che non sono state meri passaggi normativi, ma tappe di un percorso di maturazione, caratterizzato da una crescente capacit&agrave; di leggere il territorio in modo integrato e di dialogare con istituzioni, comunit&agrave; locali, Protezione Civile e sistema produttivo.</p>
<h2>Arpa Piemonte come generatore di valore pubblico</h2>
<p>Tema centrale della riflessione &egrave; il concetto di valore pubblico, inteso non solo come insieme di funzioni svolte, ma come capacit&agrave; di incidere concretamente sulla qualit&agrave; dell&rsquo;ambiente e della vita collettiva.&nbsp;Arpa Piemonte produce valore pubblico innanzitutto come conoscenza condivisa: attraverso reti di monitoraggio, laboratori, sistemi previsionali e attivit&agrave; ispettive, l&rsquo;Agenzia genera dati aperti e affidabili che supportano amministrazioni, imprese, ricercatori e cittadini nelle decisioni quotidiane. Conoscenza che nel corso degli ultimi 30 anni &egrave; inevitabilmente cresciuta grazie alla tecnologia, all&rsquo;esperienza, all&rsquo;evoluzione che viviamo ogni giorno.&nbsp;Produce valore pubblico come fiducia, agendo come soggetto terzo e indipendente, riferimento credibile nei momenti critici: dalle allerte meteo alla qualit&agrave; dell&rsquo;aria, fino alla valutazione degli impatti ambientali.</p>
<p>Ed &egrave; infine un attore chiave dello sviluppo sostenibile regionale. La conoscenza ambientale consente di progettare infrastrutture pi&ugrave; sicure, sostenere la transizione energetica, promuovere innovazione industriale e proteggere il capitale naturale che &egrave; alla base dell&rsquo;economia piemontese. La tutela dell&rsquo;ambiente non come freno allo sviluppo, ma come sua condizione imprescindibile.</p>
<h2>Verso il futuro</h2>
<p>Per concludere &egrave; importante richiamare il salto culturale cui oggi &egrave; chiamata tutta la pubblica amministrazione: il valore di un ente non si misura solo in ci&ograve; che &egrave; in grado di fare, ma nella capacit&agrave; di migliorare in modo tangibile i servizi ai cittadini, alle imprese e al territorio, attraverso conoscenza scientifica, prevenzione e controlli efficaci.&nbsp;Uno sguardo che si proietta nel futuro, dove l&rsquo;evoluzione continua della conoscenza scientifica rappresenter&agrave; sempre pi&ugrave; la leva strategica per anticipare i cambiamenti, orientare le scelte pubbliche e costruire politiche capaci di tutelare in modo sostenibile l&rsquo;ambiente e la salute delle comunit&agrave;.</p>
<p><a href="https://www.arpa.piemonte.it/notizia/trentanni-al-fianco-dellambiente-nostro-percorso-valore-che-costruiamo" target="_blank">QUI</a> maggiori informazioni.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Sat, 18 Apr 2026 18:26:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Il ritorno del Cuneo Montagna Festival, con un programma ricco di appuntamenti]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/cuneo-e-valli/il-ritorno-del-cuneo-montagna-festival-con-un-programma-ricco-di-appuntamenti_118441.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/cuneo-e-valli/il-ritorno-del-cuneo-montagna-festival-con-un-programma-ricco-di-appuntamenti_118441.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118441/143726.jpg" title="" alt="" /><br /><p style="text-align: justify;">Quattro giorni di talk, convegni, proiezioni, concerti, mostre, attivit&agrave; esperienziali outdoor legati dal filo conduttore degli &ldquo;sconfini&rdquo;, un invito a uscire dalla propria zona di comfort e a guardare alle Terre alte oltre i pregiudizi e gli stereotipi. &Egrave; la quarta edizione del Cuneo Montagna Festival, che si svolger&agrave; da gioved&igrave; 14 a domenica 17 maggio 2026 in modalit&agrave; diffusa. Organizzata dal Comune di Cuneo, con il patrocinio della Regione Piemonte, di Uncem Piemonte, della Provincia di Cuneo e della Camera di commercio di Cuneo e in rete con tanti partner del territorio, la manifestazione &egrave; la punta dell&rsquo;iceberg della riflessione metromontana avviata nel 2022 dalla citt&agrave; di Cuneo con l&rsquo;istituzione di un assessorato dedicato. Il programma del festival &egrave; stato svelato oggi (sabato 18 aprile) presso l&rsquo;Open Baladin in apertura del talk &ldquo;Oltre l&rsquo;evasione e il cronometro: l&rsquo;endurance come esperienza collettiva&rdquo;, organizzato in collaborazione con Scrittorincitt&agrave;, nel quale l&rsquo;antropologo, scrittore e corridore inglese Michael Crawley ha dialogato con Gabriele Bonuomo, esperto di corsa e titolare di Outdoor. La corsa &egrave; una medicina.&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118441/small_143729.jpg" alt=""></p>
<p style="text-align: justify;">Sono numerosi gli eventi del Cuneo Montagna Festival, dalle serate al cinema Monviso tra&nbsp;sport, con la leggenda dello sci di fondo Federico &ldquo;Chicco&rdquo; Pellegrino (venerd&igrave; 15 maggio), e Davide Rivero, trail runner cuneese vincitore nel 2025 del &ldquo;Tor 130. Tot Dret&rdquo; (sabato 16 maggio) e&nbsp;cinema, con un ricordo di Nino Perino, guida alpina, maestro di sci e storico soccorritore scomparso lo scorso dicembre, attraverso immagini e parole (gioved&igrave; 14 maggio), e un&rsquo;anticipazione del film di Fredo Valla dedicato ad Hans Clemer (domenica 17 maggio), al debutto, sabato 16 maggio, della&nbsp;stand up comedy&nbsp;con Antonio Piazza ed Emanuele Tumolo e del live&nbsp;podcast&nbsp;con il collettivo Brocchi sui Blocchi. E ancora, i&nbsp;convegni: &ldquo;Montesplora: un progetto di didattica per la montagna&rdquo;, a cura del corso di laurea in Scienze e tecnologie per la montagna dell&rsquo;Universit&agrave; di Torino con il supporto dell&rsquo;Alpine Lions Cooperation, la terza edizione di &ldquo;Voices. Dialoghi di architettura alpina&rdquo;, organizzata dall&rsquo;associazione Art.ur insieme agli architetti Dario Castellino e Alice Lusso, il Festival dell&rsquo;Assemblea Transfrontaliera del PITER ALPIMED+ e &ldquo;Sentinelle di pietra. Memoria e futuro delle fortificazioni alpine cuneesi&rdquo;, proposto dalla delegazione FAI di Cuneo in collaborazione con la Fondazione Artea. Grazie alla sinergia con il festival Occit&rsquo;amo, piazza Virginio sar&agrave; ancora scenario di note e danze, anche d&rsquo;oltralpe. Due le&nbsp;mostre, quella che, nel corridoio antistante il salone d&rsquo;onore del Comune di Cuneo, celebra i primi trent&rsquo;anni della Compagnia del Buon Cammino, e &ldquo;Ai confini dell&rsquo;oblio. I forti delle Alpi Marittime&rdquo;, allestita sotto i portici di via Roma. Sempre in via Roma, sabato 16 maggio dalle 10 alle 18 e domenica 17 maggio dalle 9,30 alle 18, il&nbsp;villaggio alpino&nbsp;sar&agrave; uno spazio in cui conoscere, ascoltare, incontrare la montagna.&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Tutti gli eventi del CNMF, ad eccezione del workshop di scrittura con Davide Longo presso La Casa del Fiume di sabato 9 e domenica 10 maggio, che ha un costo di 10 euro, sono gratuiti con prenotazione, ove necessaria, dalle ore 18 di luned&igrave; 20 aprile su Eventbrite a questo <a href="https://bit.ly/cnmf-2026-eventbrite">link</a>. Per maggiori informazioni e aggiornamenti visitare il sito internet&nbsp;<a href="https://www.festivaldellamontagna.it" target="_blank">www.festivaldellamontagna.it</a>.&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118441/small_143727.jpg" alt=""></p>
<p style="text-align: justify;">&ldquo;<em>Dal 2022, l&rsquo;impegno di Cuneo in senso metromontano si declina sia a livello internazionale, con il coinvolgimento sempre crescente nell&rsquo;associazione Citt&agrave; Alpina dell&rsquo;anno e sul fronte transfrontaliero, anche con il ruolo di partner referente per l&rsquo;attivit&agrave; di comunicazione del PITER ALPIMED+, sia a livello locale, con le buone pratiche innescate dal patto della Mezzaluna alpina siglato con Saluzzo e Mondov&igrave; nel maggio 2025</em> &ndash; dice la sindaca del Comune di Cuneo&nbsp;Patrizia Manassero&nbsp;-. <em>Dal 2023, con il Cuneo Montagna Festival il capoluogo mette per alcuni giorni la montagna, e la sua relazione con essa, al centro dell&rsquo;attenzione, e mai come quest&rsquo;anno lo fa con una pluralit&agrave; di linguaggi e di approcci, invitando al dubbio e alla scomodit&agrave;, senza accontentarsi di narrazioni preconfezionate</em>&rdquo;.&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">&ldquo;<em>Dopo un&rsquo;edizione incentrata sui giovani, quest&rsquo;anno il Cuneo Montagna Festival con il tema &lsquo;sconfini&rsquo; vuole favorire un ripensamento del rapporto tra citt&agrave; e montagna, con un&rsquo;esortazione a mettere in discussione i limiti, fisici e non</em> &ndash; commenta l&rsquo;assessora alla Metromontagna del Comune di Cuneo,&nbsp;Sara Tomatis -. <em>Ci sar&agrave; ampio spazio per il racconto di progetti transfrontalieri, ma anche per la prima proiezione di un film come &lsquo;Darkness Matters&rsquo;, che ridefinisce l&rsquo;essenza del buio attraverso un&rsquo;esperienza immersiva fulldome, e porter&agrave; a Cuneo esperti internazionali sul tema. Tra gli &lsquo;sconfini&rsquo; protagonisti anche quello, pi&ugrave; che mai attuale, della disconnessione digitale, e quello ultimo, la perdita di un proprio caro in montagna. Per la prima volta, il festival superer&agrave; anche le mura della casa circondariale di Cuneo con una conferenza-spettacolo di Luca Gibello, storico dell&rsquo;architettura e pubblicista</em>&rdquo;.&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118441/small_143728.jpg" alt=""></p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<article class="it-page-section mb-5" data-audio="">
<div class="richtext-wrapper lora">
<p style="text-align: justify;"><strong>&nbsp;Aspettando il Cuneo Montagna Festival 2026</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Sabato 9 e domenica 10 maggio</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Sabato 9 (ore 10-13 e 14-18<strong>)&nbsp;</strong>e domenica 10 maggio (ore 10-13) La Casa del&nbsp;Fiume (piazzale W. Cavallera, 19) ospiter&agrave; il workshop di scrittura &ldquo;Di cosa parliamo quando parliamo di storie&rdquo;, a cura dello scrittore Davide Longo, uno spazio aperto a tutti gli appassionati di scrittura e ai lettori che vogliono approfondire i meccanismi che fanno funzionare una storia. Il workshop, con un focus sulle montagne e le valli, ha un costo di 10 euro. Posti limitati, iscrizione obbligatoria su&nbsp;<a href="https://ticket01.comune.cuneo.it/home.aspx">https://ticket01.comune.cuneo.it/home.aspx</a>.&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Mercoled&igrave; 13 maggio</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Alle ore 21</strong>, al cinema Monviso (via XX Settembre, 14), l&rsquo;artista multidisciplinare Yuval Avital e Francesco Moneta, presidente del Comitato Cultura+Impresa, restituiranno l&rsquo;esperienza di &ldquo;Mountain Echoes&rdquo;, un&rsquo;esplorazione della Valtellina che ne ha raccontato storie, valori, personaggi, ambienti naturali, animali, siti e processi produttivi tradizionali e di innovazione. Nell&rsquo;autunno del 2025 Yuval Avital ha compiuto per la prima volta un viaggio in Valtellina, la montagna olimpica lombarda, registrando suoni e voci in 25 luoghi di registrazione per un totale di 34 ore, scattando 603 fotografie e videoregistrazioni, e coinvolgendo oltre 500 persone. Il risultato sono tre opere polifoniche diffuse da tre sculture sonore a forma di montagna antropomorfa alte tra i 3 e i 4 metri, e una mostra multimediale, prima allestite in modalit&agrave; diffusa in Valtellina tra Sondrio, Bormio e Tirano, e quindi riunite a Milano, ai Bagni Misteriosi del Teatro Franco Parenti.<br><br></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il programma completa del Cuneo Montagna Festival 2026</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Gioved&igrave; 14 maggio</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Alle ore 9</strong>&nbsp;in sala San Giovanni (via Roma, 4) il&nbsp;<strong>convegno</strong>&nbsp;&ldquo;Montesplora: un progetto di didattica per la montagna&rdquo;, a cura del corso di laurea in Scienze e tecnologie per la montagna dell&rsquo;Universit&agrave; di Torino con il supporto dell&rsquo;Alpine Lions Cooperation, ripercorrer&agrave; il progetto &ldquo;Montesplora. Esplorazione interdisciplinare dell&rsquo;ambiente montano&rdquo;, un articolato percorso formativo interdisciplinare basato anche su esperienze dirette in ambiente montano.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Dalle ore 14,30 alle ore 17,30</strong>&nbsp;presso lo Spazio Incontri della Fondazione CRC (via Roma, 15) si svolger&agrave; il primo atto della terza edizione di &ldquo;Voices. Dialoghi di architettura alpina&rdquo;, ciclo di incontri rivolti ai professionisti dell&rsquo;abitare organizzato dall&rsquo;associazione Art.ur insieme agli architetti Dario Castellino e Alice Lusso, curato e moderato da Maria Chiara Voci e Carlotta Rocci.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Alle ore 17</strong>, nel salone d&rsquo;onore del Comune di Cuneo (via Roma, 28), la presentazione della&nbsp;<strong>mostra&nbsp;</strong>&ldquo;Ai Confini dell&rsquo;oblio. I forti delle Alpi Marittime&rdquo;, restituzione artistica del fotografo francese Michel Eisenlohr, realizzata nell&rsquo;ambito del progetto transfrontaliero Interreg VI-A Francia-Italia ALCOTRA 2021-2027 &ldquo;Cognitio-Fort&rdquo;. La mostra, che ha un equivalente sul territorio nizzardo, indaga le relazioni tra memoria, oblio e confine, inserendosi in un percorso di ricerca e di valorizzazione volto a riscoprire e reinterpretare le tracce storiche che hanno segnato i territori dell&rsquo;arco alpino. Al termine dell&rsquo;incontro &egrave; prevista l&rsquo;inaugurazione dell&rsquo;esposizione, allestita in via Roma fino al 5 luglio.&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Alle ore 18</strong>, la sala polivalente del CDT (largo Barale, 1) sar&agrave; teatro del confronto a pi&ugrave; voci &ldquo;Where are we (trail) running?&rdquo;. Alberto Dellacroce, Marco Goglino, Alice Minetti, Paolo Molinengo e Gabriele Pascon, organizzatori di eventi competitivi e non competitivi di&nbsp;<strong>trail running</strong>, moderati da Luca Dalmasso, runner e autore, con Paolo Viano, del volume &laquo;Gialloneri. Storia e leggenda della Podistica Valle Varaita&raquo; (Fusta editore), si confronteranno sullo stato dell&rsquo;arte delle gare del settore. In apertura Davide Lauro, presidente dell&rsquo;asd Fausto Coppi on the road, racconter&agrave; l&rsquo;impegno della granfondo ciclistica internazionale La Fausto Coppi nella tutela delle strade di montagna.&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Alle ore 18,30</strong>, nel salone d&rsquo;onore del Comune di Cuneo (via Roma, 28), la sezione di Cuneo del CAI presenter&agrave; &ldquo;InAlto&rdquo;, il&nbsp;<strong>portale cuneese della fotografia di montagna</strong>, che raccoglie archivi di famiglie e di alpinisti locali che hanno quale tema centrale le montagne della Granda, riprese nel periodo storico che va dagli scatti dei pionieri fino al 1974, anno in cui ricorre il primo secolo di vita del CAI Cuneo.&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Alle ore 21</strong>&nbsp;al cinema Monviso (via XX Settembre, 14) &ldquo;Ricordando Nino&rdquo; sar&agrave; un&nbsp;<strong>omaggio a Nino Perino</strong>, guida alpina, maestro di sci e storico soccorritore, scomparso lo scorso dicembre. A ricordarlo, le immagini del documentario di Davide Demichelis &laquo;Se Chanta. Nino e la Val Maira di Ieri, Oggi e Domani&raquo; e le parole di Pepi Cherasco (Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese), della scrittrice Linda Cottino, del regista Davide Demichelis, del vicepresidente vicario del Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese Daniele Fontana, di Carlo Garelli (gi&agrave; capostazione Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese), e di Gianni Rosano, &ldquo;discepolo&rdquo; di Perino.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Venerd&igrave; 15 maggio</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Dalle ore 9 alle ore 13 e dalle ore 14 alle ore 18&nbsp;</strong>presso lo Spazio Incontri della Fondazione CRC (via Roma, 15) si svolgeranno il secondo e il terzo atto della terza edizione di &ldquo;Voices. Dialoghi di architettura alpina&rdquo;, ciclo di incontri rivolti ai professionisti dell&rsquo;abitare organizzato dall&rsquo;associazione Art.ur insieme agli architetti Dario Castellino e Alice Lusso, curato e moderato da Maria Chiara Voci e Carlotta Rocci.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Alle ore 9,30</strong>&nbsp;Luca Gibello, storico dell&rsquo;architettura e pubblicista, porter&agrave; nella casa circondariale di Cuneo la sua conferenza-spettacolo &ldquo;L&rsquo;incanto del rifugio, 2000 metri sopra le cose umane&rdquo;.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Dalle ore 10,30 alle ore 17</strong>, nella sala mostre della Provincia di Cuneo (corso Nizza, 23), il Festival dell&rsquo;Assemblea Transfrontaliera del PITER ALPIMED+ porr&agrave; al centro della riflessione il tema &ldquo;Gestione e consumo consapevole dell&rsquo;acqua&rdquo;, risorsa vitale per la resilienza del territorio di fronte ai cambiamenti climatici. In programma momenti istituzionali e tecnici, con la presentazione dei progetti ALPIMED+ ECOTOUR, ALPIMED+ ECOTERR e ALPIMED+ PCC, e sessioni di confronto partecipativo. Iscrizioni al link&nbsp;<a href="https://bit.ly/cnmf-iscrizione-festival-Alpimed">https://bit.ly/cnmf-iscrizione-festival-Alpimed</a>.&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Alle ore 14,30</strong>, presso lo Spazio Varco (via Carlo Pascal, 5/L), andr&agrave; in scena &ldquo;SconfinAmici. Tre scuole, una montagna di emozioni&rdquo;, spettacolo artistico transdisciplinare a cura delle scuole dell&rsquo;Infanzia di Cerialdo, Confreria e Ronchi (IC Cuneo Oltrestura) in cui la delicatezza della lettura e la forza espressiva dell&rsquo;arte e della danza si intrecciano in un ordito che diventa poesia.&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Alle ore 15</strong>&nbsp;nel salone d&rsquo;onore del Comune di Cuneo (via Roma, 28), la Delegazione FAI di Cuneo propone, in collaborazione con la Fondazione Artea, &ldquo;Sentinelle di pietra. Memoria e futuro delle fortificazioni alpine cuneesi&rdquo;, un convegno per viaggiare tra storia e identit&agrave; e trasformare il confine in patrimonio condiviso. Intervengono Daniele De Angelis, architetto, appassionato di architettura militare dell&rsquo;Ottocento e Novecento, Massimo Robotti, studioso di storia militare dell&rsquo;Ottocento, Anna Bertola, dirigente del Settore Patrimonio del Comune di Cuneo, gi&agrave; Responsabile Ufficio Tecnico del Comune di Vinadio, Davide De Luca, direttore della Fondazione Artea e Loris Emanuel, presidente dell&rsquo;Unione Montana Valle Stura.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Alle ore 17,30</strong>, sempre nel salone d&rsquo;onore del Comune di Cuneo (via Roma, 28), l&rsquo;Unione Montana Valle Stura presenter&agrave; &ldquo;La Routo&rdquo;, l&rsquo;itinerario escursionistico transfrontaliero di oltre 500 chilometri lungo le antiche vie della transumanza, con partenza da Arles. Creato nel 2023, nel 2026 il percorso &egrave; stato prolungato da Borgo San Dalmazzo a Cuneo, a testimonianza del forte legame che il capoluogo ha intrattenuto e continua a intrattenere con le vallate circostanti.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Alle ore 18</strong>, nella sala polivalente del CDT (largo Barale, 1), Giorgio Daidola e Igor Napoli, interpreti di uno sci di stampo vagabondo ben distante da quello omologato delle piste di neve artificiale &ndash; per il primo lunghe traversate o nell&rsquo;aria sottile dei 7000 e degli 8000, per il secondo alla ricerca dell&rsquo;adrenalina del ripido &ndash; e autori di diversi libri, in &ldquo;Storie di sciatori vagabondi&rdquo; racconteranno le loro emozioni sul bianco della neve attraverso immagini e filmati delle loro vite di sciatori erranti, alternandosi nel ruolo di intervistatore e di intervistato.</p>
<p style="text-align: justify;">Sempre&nbsp;<strong>alle ore 18</strong>, presso La Casa del&nbsp;Fiume (piazzale W. Cavallera, 19), Sideralis aps illustrer&agrave; &ldquo;Materia Madre&rdquo;, progetto che indaga il legame uomo-natura attraverso i linguaggi artistici. Da un lato, il film &ldquo;Darkness Matters&rdquo; della regista Costanza Julia Bani esplora l&rsquo;essenza del buio attraverso un&rsquo;esperienza immersiva fulldome, spostando l&rsquo;attenzione sul concetto che la notte non &egrave; qualcosa di vuoto, o da temere, ma un ecosistema vivo e vulnerabile. Dall&rsquo;altro, il percorso fotografico curato da Cortona On The Move racconta le &ldquo;gabbie&rdquo; fisiche ed emotive vissute ogni giorno al CRAS di Bernezzo. Il progetto debutta al Cuneo Montagna Festival con la prima italiana del film, cui seguir&agrave; il percorso espositivo itinerante a partire da settembre.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Alle ore 21</strong>, al cinema Monviso (via XX Settembre, 14), la serata &ldquo;Chicco Pellegrino Confidential&rdquo; riavvolger&agrave; il nastro della carriera della leggenda dello sci di fondo Federico &ldquo;Chicco&rdquo; Pellegrino, che si &egrave; conclusa a fine marzo con il gran finale di Saint-Barth&eacute;lemy, in Valle d&rsquo;Aosta. In dialogo con Paolo Cornero, direttore della Rivista Idea, Pellegrino ripercorrer&agrave; sedici anni al massimo livello in cui ha vinto due argenti e due bronzi olimpici, di cui uno conquistato il 15 febbraio scorso a Tesero nella staffetta 4 x 7,5 km con il borgarino Martino Carollo, atteso in sala, sette medaglie mondiali, 18 vittorie individuali in Coppa del Mondo e due Coppe del Mondo di sprint, e si &egrave; guadagnato una stima trasversale, come dimostra l&rsquo;investitura a portabandiera alle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026.&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Sabato 16 maggio</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il sabato del Cuneo Montagna Festival si aprir&agrave; alle&nbsp;<strong>ore 8,45</strong>&nbsp;con una sessione di forest bathing nel Parco della Resistenza a cura di Elisa Leger, Guida Parco delle Aree protette delle Alpi Marittime, un&rsquo;esperienza immersiva basata su esercizi di risveglio dei sensi per massimizzare l&rsquo;effetto delle forme, dei colori e dei suoni naturali e riconnettersi con il qui e ora dimenticando per un po&rsquo; fretta e telefono. A seguire, ristoro presso Fam&ugrave; nel Parco (viale degli Angeli, 25). L&rsquo;evento &egrave; a partecipazione gratuita con prenotazione obbligatoria su Eventbrite entro le ore 12 di gioved&igrave; 14 maggio.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Dalle ore 9 alle ore 18</strong>&nbsp;nella cupola di Sideralis aps, nel giardino de La Casa del&nbsp;Fiume (piazzale W. Cavallera, 19), sar&agrave; possibile assistere alle proiezioni a ciclo continuo del film fulldome &ldquo;Darkness Matters&rdquo; di Costanza Julia Bani, progetto multimediale immersivo che affronta l&rsquo;inquinamento luminoso per contrasto, mostrando le meraviglie dell&rsquo;oscurit&agrave; e rivelando ecosistemi e fauna selvatica che prosperano nei paesaggi culturali toscani e naturali di foreste e montagne del Cuneese. Unendo intuizione scientifica e narrazione poetica, il film, inserito all&rsquo;interno del progetto &ldquo;Materia Madre&rdquo; di Sideralis aps, invita a un nuovo rapporto con la notte anche da prospettive altre da quella umana.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Dalle ore 10 alle ore 18</strong>&nbsp;via Roma sar&agrave; animata dal villaggio alpino, con oltre trenta stand in cui conoscere, ascoltare, incontrare la montagna.&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Alle ore 10</strong>, nel salone d&rsquo;onore del Comune di Cuneo (via Roma 28), il convegno &ldquo;La montagna non &egrave; lontana. Sconfinare i modelli di mobilit&agrave; per avvicinare territori e servizi&rdquo;, promosso dall&rsquo;assessorato alla Metromontagna del Comune di Cuneo, si interrogher&agrave; su come superare i limiti della mobilit&agrave; tradizionale attraverso trasporto flessibile, reti collaborative e progettazione partecipata, per ridare prossimit&agrave; a chi ha scelto di vivere in montagna.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Alle ore 10, 11,45, 14 e 15,45</strong>, con partenza presso lo stand dell&rsquo;associazione Through Sport nel villaggio alpino in via Roma, accompagnamenti in joelette, carrozzina da fuoristrada che permette alle persone con disabilit&agrave; motoria di partecipare a escursioni in natura. Attivit&agrave; a cura del gruppo escursionismo adattato CAI Cuneo Peveragno, prenotazione al link&nbsp;<a href="https://bit.ly/cnmf-joelette-experience">https://bit.ly/cnmf-joelette-experience</a>.&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Alle ore 10,30</strong>, presso Fam&ugrave; nel Parco (viale degli Angeli, 25), l&rsquo;incontro &ldquo;Montagnaterapia e dipendenze. La montagna come luogo di salute e spazio di riscatto&rdquo; illustrer&agrave; alcune esperienze recenti di montagnaterapia che hanno avuto come artefici il Servizio Dipendenze dell&rsquo;ASL CN1, il Club Alpino Italiano e le Aree Protette delle Alpi Marittime. Intervengono Carlo Mandrile (ASL CN1, SerD), Elisa Leger (Guida Parco Aree Protette Alpi Marittime), Irene Borgna (Aree Protette Alpi Marittime), modera Fabio Pellegrino (CAI Cuneo).</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Alle ore 12</strong>, in via Roma, taglio del nastro del villaggio alpino.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Dalle ore 15 alle ore 19</strong>, il cinema Monviso (via XX Settembre, 14) ospiter&agrave; &ldquo;Sconfini cinematografici&rdquo;, una serie di quattro proiezioni. Alle ore 15 &ldquo;Le fortificazioni delle Alpi Marittime&rdquo; di Paolo Ansaldi, prodotto dall&rsquo;Ente di Gestione delle Aree Protette Alpi Marittime, alle ore 16,15 &laquo;Il tempo della montagna. ArchitetturAlpinA in dieci storie&raquo;, di Francesca Molteni e Davide Fois, prodotto da Muse Factory of Projects, alle ore 17,30 &ldquo;Rifugio Roberto Barbero. Origine e storia di un luogo dell&rsquo;anima&rdquo;, realizzato da CAI Cuneo, Amici di Roberto Barbero, sottosezione CAI Borgo San Dalmazzo, Corale La Baita, alle ore 18,15 &ldquo;Hipnotismi&rdquo; di Andrea Morichini.&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Dalle ore 15,30 alle ore 17,30</strong>, con partenza dallo stand dell&rsquo;associazione Through Sport nel villaggio alpino in via Roma, bike inclusivity ride per provare l&rsquo;ebbrezza del vento in faccia sulla bici inclusiva; partecipazione gratuita con prenotazione via mail tsport.contatto@gmail.com o al 328/0549202.<br><br><strong>Alle ore 16</strong>, all&rsquo;Open Baladin (piazza Foro Boario), Irene Borgna (Aree Protette Alpi Marittime) e Giorgio Garavagno (CAI Cuneo) prendono le mosse dall&rsquo;ultimo libro di Borgna, &ldquo;Cose che capitano in montagna&rdquo; (CAI Edizioni), per suggerire come prendere decisioni giuste in maniera rapida in circostanze critiche, improvvise e inaspettate durante un&rsquo;escursione in montagna.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Alle ore 18</strong>, l&rsquo;Open Baladin (piazza Foro Boario) si trasforma in uno studio di registrazione: il talk &ldquo;Montagne generazionali: come cambia il nostro modo di stare in montagna&rdquo; diventer&agrave; una puntata del podcast &ldquo;Preferisco Ghisarmi&rdquo; di Brocchi sui Blocchi, la pi&ugrave; grande community d&rsquo;arrampicata in Italia. Insieme alle Aree Protette Alpi Marittime e alla guida alpina Michele Perotti, il collettivo esplorer&agrave; il tema dei limiti, delle conseguenze e delle possibilit&agrave; dello stare in montagna come occasione per ripensare la propria presenza nei territori &ndash; non solo spazi da attraversare, ma ecosistemi di cui far parte.&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Tre le proposte serali, con inizio&nbsp;<strong>alle ore 21</strong>. Al&nbsp;<strong>cinema Monviso</strong>&nbsp;(via XX Settembre, 14), premi&egrave;re del film &ldquo;Linea rotta. La vita non &egrave; un Tot Dret&rdquo;, racconto per immagini firmato Daniele Molineris, fotografo professionista specializzato nella fotografia sportiva, della preparazione di Davide Rivero al Tor 130. Tot Dret, gara di corsa in montagna da Gressoney-Saint-Jean a Courmayeur, tra luglio e settembre 2025. Alla proiezione seguir&agrave; un talk tra Molineris e Rivero. Allo&nbsp;<strong>Spazio Varco</strong>&nbsp;(via Carlo Pascal, 5/L) &egrave; protagonista la stand up comedy: dopo l&rsquo;apertura affidata ad Alessandro Cherry Cerato, in &ldquo;Il declino di Santiago&rdquo; Antonio Piazza ed Emanuele Tumolo smonteranno il mito del viaggio come esperienza che ti cambia la vita, partendo dal Cammino di Santiago, che per entrambi doveva essere importante e invece &egrave; andato come vanno spesso i viaggi: male, storto, e con la costante sensazione di aver sbagliato tutto. In&nbsp;<strong>piazza Virginio</strong>, spazio agli &ldquo;sconfini&rdquo; musicali con la musica dei Lou Dalfin e dei loro ospiti d&rsquo;oltralpe, Jean-Paul Faraut e i Fifres et Tambours du Pays Ni&ccedil;ois, Eddi Gatti, tamburo della valle V&eacute;subie, e il duo Vargoz dal Delfinato, in una serata firmata Occit&rsquo;amo festival.<br><br><strong>Domenica 17 maggio</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Alle ore 9</strong>, con partenza da La Casa del Fiume, (piazzale W. Cavallera, 19) Franco Michieli, geografo, esploratore e scrittore, accompagner&agrave; i partecipanti in cammino nel Parco fluviale Gesso Stura per introdurli alla scoperta dell&rsquo;arte dell&rsquo;orientamento naturale, dialogando con Linda Cottino, giornalista, scrittrice e alpinista che di recente ha condiviso un viaggio esplorativo con lui. La conversazione proseguir&agrave; presso La Casa del Fiume, per approfondire gli aspetti quasi rivoluzionari di questo approccio.&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Dalle ore 9 alle ore 18</strong>, nella cupola di Sideralis aps, nel giardino de La Casa del&nbsp;Fiume (piazzale W. Cavallera, 19), sar&agrave; possibile assistere alle proiezioni a ciclo continuo del film fulldome &ldquo;Darkness Matters&rdquo; di Costanza Julia Bani, progetto multimediale immersivo che affronta l&rsquo;inquinamento luminoso per contrasto, mostrando le meraviglie dell&rsquo;oscurit&agrave; e rivelando ecosistemi e fauna selvatica che prosperano nei paesaggi culturali toscani e naturali di foreste e montagne del Cuneese. Unendo intuizione scientifica e narrazione poetica, il film, inserito all&rsquo;interno del progetto &ldquo;Materia Madre&rdquo; di Sideralis aps, invita a un nuovo rapporto con la notte anche da prospettive altre da quella umana.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Dalle ore 9,30 alle ore 18</strong>&nbsp;via Roma sar&agrave; animata dal villaggio alpino, con oltre trenta stand in cui conoscere, ascoltare, incontrare la montagna.&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Alle ore 10</strong>&nbsp;presso Fam&ugrave; nel Parco (viale degli Angeli, 25) Enrico Collo, Gianluigi Origlia e Massimo Robotti, tre degli autori del libro &ldquo;Altopiani della Gardetta. Alta valle Maira. Storie di montagne soldati fortificazioni&rdquo; (Araba Fenice, 2026), spiegheranno perch&eacute; l&rsquo;Altopiano della Gardetta pu&ograve; essere considerato un vero e proprio laboratorio storico-militare a cielo aperto attraverso un approccio multidisciplinare che intreccia geografia, storia e geologia.&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Dalle ore 10,30 alle ore 12,30</strong>, con partenza dallo stand dell&rsquo;associazione Through Sport nel villaggio alpino in via Roma, bike inclusivity ride per provare l&rsquo;ebbrezza del vento in faccia sulla bici inclusiva; partecipazione gratuita con prenotazione via mail tsport.contatto@gmail.com o al 328/0549202.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Alle ore 14</strong>, in piazza Virginio, pomeriggio di danze occitane a cura di Occit&rsquo;amo Festival con Daniela Mandrile e la Grande Orchestra Occitana (GOO).&nbsp;&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Alle ore 15</strong>&nbsp;il cinema Monviso (via XX Settembre, 14) ospiter&agrave; la proiezione di &ldquo;Verr&agrave; un&rsquo;altra estate&rdquo;, docufilm con la regia di Marco Ottaviano Graziano sulla transumanza e sulla vita in alpeggio dell&rsquo;azienda di Andrea Lando promosso e finanziato dall&rsquo;ATL del Cuneese, in collaborazione con Confagricoltura Cuneo e con il Consorzio Turistico Valle Maira, con il patrocinio dell&rsquo;Unione Montana Valle Maira e del Comune di Caraglio.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Alle ore 15</strong>&nbsp;alla Casa del Fiume (piazzale W. Cavallera, 19) il poeta Francesco Terzago proporr&agrave; &ldquo;Erbe chimeriche&rdquo;, un laboratorio di botanica fantastica nella metromontagna in collaborazione con il festival Poetic&ocirc;ni. A una riflessione sul concetto di prato seguiranno una catalogazione delle piante che metter&agrave; al centro la sensibilit&agrave; dei partecipanti, un riconoscimento della flora presente in sito e un&rsquo;attivit&agrave; di scrittura in cui le piante catalogate verranno proposte come luogo in cui alberga una creatura fantastica. In chiusura, restituzione collettiva.&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Alle ore 16</strong>, presso l&rsquo;Open Baladin (piazza Foro Boario), l&rsquo;incontro &ldquo;Sconfinare oltre il dolore&rdquo; affronta lo &ldquo;sconfine&rdquo; ultimo, la morte, attraverso il racconto del progetto &ldquo;Oltre la vetta&rdquo;, con cui il CAI ha costruito una rete di cura, ascolto e condivisione per far ritrovare un senso, una voce, un cammino possibile a chi, vittima di un lutto o di un&rsquo;esperienza traumatica legata alla montagna, &egrave; alla ricerca di un nuovo equilibrio. Sofia Farina, host del video podcast &ldquo;Oltre la vetta&rdquo;, dialoga con Cristina Giordana, mamma di Luca Borgoni, alpinista cuneese morto nel luglio 2017 sul Cervino; con loro, lo scrittore Enrico Camanni.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Alle ore 17,30</strong>&nbsp;al cinema Monviso (via XX Settembre, 14) il fotografo Valerio Minato, che ha fatto di allineamenti audaci e prospettive originali il suo marchio di fabbrica, condivider&agrave; la sua &ldquo;Vision. La trama dell&rsquo;invisibile&rdquo;, svelando cosa si cela dietro a ogni scatto, dai complessi calcoli astronomici agli strumenti di pianificazione, fino agli aneddoti e al backstage di ogni singola attesa. Un racconto di legami invisibili che unisce vette, citt&agrave; e monumenti al cielo e a chi osserva.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Alle ore 18</strong>&nbsp;allo Spazio Varco (via Carlo Pascal, 5/L) Luca Gibello, storico dell&rsquo;architettura e pubblicista, nella conferenza-spettacolo &ldquo;L&rsquo;incanto del rifugio, 2000 metri sopra le cose umane&rdquo;, restituir&agrave; storia, simboli, geografia, socialit&agrave; e architettura dei rifugi alpini in una straordinaria cavalcata per immagini, parole, citazioni e musiche suddivisa in tre temi: presidio, accoglienza, forme.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Alle ore 21</strong>, al cinema Monviso (via XX Settembre, 14) il Cuneo Montagna Festival chiude guardando al futuro, con una serata di anticipazioni sull&rsquo;ultimo lavoro del regista Fredo Valla, &ldquo;Hans Clemer. Una biografia non autorizzata&rdquo;, in uscita in autunno. Valla e l&rsquo;assistente alla regia e produttore Fabio Ferrero, in dialogo con lo scrittore, poeta e giornalista Gian Luca Favetto, che nel film ripercorre gli itinerari del Maestro d&rsquo;Elva con il passo lento dei pellegrini di un tempo, raccontano i dietro le quinte della lavorazione di un&rsquo;opera che vuole dimostrare che Hans Clemer non fu solo un maestro d&rsquo;Elva, ma un pittore internazionale.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Oltre il festival</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Venerd&igrave; 22 maggio</strong>,&nbsp;<strong>alle ore 15</strong>, nel salone d&rsquo;onore del Comune di Cuneo (via Roma, 28), dopo l&rsquo;approvazione unanime in Consiglio provinciale di Cuneo dell&rsquo;ordine del giorno a tutela dei castagneti tradizionali e della filiera castanicola, la riflessione sul tema della castanicoltura proseguir&agrave; con la formalizzazione della rete dei Comuni castanicoli che, insieme al Comitato dei castanicoltori provinciale, si confronter&agrave; con gli assessori regionali alla Montagna Marco Gallo, all&rsquo;Agricoltura, Paolo Bongioanni, e all&rsquo;Ambiente, Matteo Marnati, sulle azioni da intraprendere per valorizzare e tutelare una filiera che &egrave; storia, identit&agrave; e futuro della Granda.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Venerd&igrave; 22 maggio</strong>, alle ore&nbsp;<strong>20,45</strong>, il festival sconfina in valle Grana: la ex scuola di borgata Frise di Monterosso Grana sar&agrave; cornice di un dialogo dedicato alle memorie dei luoghi e alle sfide del domani a cura di Valle Grana Cultural Village. Ad aprire la serata, la presentazione del libro &ldquo;La felicit&agrave; &egrave; quando non succede nulla&rdquo; (People) di Rocco Olita, un&rsquo;esplorazione del ritorno alle radici attraverso l&rsquo;Italia, dal Friuli alla Basilicata, del valore della lentezza e del senso di comunit&agrave; e resilienza. A seguire, Frise, borgo storicamente legato all&rsquo;attivit&agrave; estrattiva, diventa il luogo ideale per la proiezione del docufilm &ldquo;Aven&acirc;l&rdquo; di Anna Sandrini: un viaggio nelle Cave del Predil (Friuli), dove l&rsquo;eco della miniera e la fatica del passato cercano riscatto in un futuro possibile.&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Le mostre del Cuneo Montagna Festival</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>&ldquo;La Compagnia del Buon Cammino celebra 30 anni di attivit&agrave;&rdquo;</strong>,&nbsp;visitabile nel corridoio antistante il salone d&rsquo;onore del Comune di Cuneo dal 12 maggio al 3 giugno 2026 negli orari di apertura del Comune di Cuneo</p>
<p style="text-align: justify;">Mostra fotografica che racconta i principali viaggi ed eventi vissuti dagli associati e si conclude con una selezione di immagini scattate in escursioni effettuate nelle quattro stagioni dell&rsquo;anno. Il progetto espositivo sintetizza, con descrizioni e immagini, le attivit&agrave; fatte in questi 30 anni mantenendo inalterata l&rsquo;idea iniziale dei tre amici fondatori (Giulio Beuchod, Ermanno Bressy, Erio Giordano), appassionati da sempre di sport, cultura, gastronomia e montagna. Oggi, come ieri, la Compagnia continua ad accettare con entusiasmo l&rsquo;adesione di chi ama divertirsi, fare sport all&rsquo;aria aperta, godersi il sole, il paesaggio, l&rsquo;acqua, la neve, la natura e, non da ultimo, la buona cucina.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>&ldquo;Ai Confini dell&rsquo;oblio. I forti delle Alpi Marittime&rdquo;</strong>, allestita sotto i portici di via Roma dal 14 maggio al 5 luglio 2026</p>
<p style="text-align: justify;">Restituzione artistica del fotografo francese Michel Eisenlohr, realizzata nell&rsquo;ambito del progetto transfrontaliero Interreg VI-A Francia-Italia ALCOTRA 2021-2027 &laquo;Cognitio-Fort&raquo;. Il progetto, guidato dal Dipartimento delle Alpi Marittime in partenariato con il Parco nazionale del Mercantour, l&rsquo;Ente di gestione delle Aree Protette delle Alpi Marittime e l&rsquo;Unione Montana Valle Stura, mira alla valorizzazione del patrimonio fortificato alpino. La mostra, che ha un equivalente sul territorio nizzardo, indaga le relazioni tra memoria, oblio e confine, inserendosi in un percorso di ricerca e di valorizzazione volto a riscoprire e reinterpretare le tracce storiche che hanno segnato i territori dell&rsquo;arco alpino. Nell&rsquo;ambito del progetto Cognitio-Fort, Michel Eisenlohr dialoga con i luoghi, mettendo in luce significati spesso trascurati della nostra esperienza collettiva. Il suo linguaggio contemporaneo favorisce nuove prospettive di lettura e di partecipazione culturale di un patrimonio diffuso, spesso dimenticato.</p>
</div>
</article>
<article id="galleria" class="it-page-section mb-5"></article>]]></description><pubDate>Sat, 18 Apr 2026 18:16:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Cuneo, l'istituto Corso Soleri apre le porte all'Erasmus +: quattordici studenti portoghesi in vista ]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/cuneo-l-istituto-corso-soleri-apre-le-porte-all-erasmus-quattordici-studenti-portoghesi-in-vista_118310.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/cuneo-l-istituto-corso-soleri-apre-le-porte-all-erasmus-quattordici-studenti-portoghesi-in-vista_118310.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118310/143480.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Nei giorni 13, 14 e 15 aprile l&rsquo;IC Corso Soleri di Cuneo ha ospitato sette ragazze portoghesi dell&rsquo; Educational Action Technician Course e sette ragazzi portoghesi dello "Sport Technician Course" con i loro due insegnanti nell&rsquo;ambito del progetto Erasmus + .&nbsp;</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118310/small_143484.jpg"></p>
<p>Gli studenti in mobilit&agrave;, dopo aver conosciuto la realt&agrave; scolastica nella quale avrebbero sperimentato il loro jobshadowing, si sono resi operativi facendo proposte pratiche in merito a tecniche di apprendimento basate sul gioco in contesti sportivi e finalizzate ad essere di supporto alle attivit&agrave; di apprendimento strutturate nella pratica. I momenti di attivit&agrave; che hanno coinvolto le quattro sezioni della scuola dell&rsquo;infanzia &ldquo;Adelina Ruatta&rdquo; e alcune classi della scuola primaria &ldquo;Paola Garelli&rdquo; hanno fatto sperimentare ai bambini lo sport come strumento di inclusione sociale.</p>
<p>Sono state proposte varie attivit&agrave; sportive e inclusive che hanno coinvolto ed entusiasmato gli alunni dei due ordini di scuola. Tratto da un testo dei bambini : &ldquo;<em>Per prima cosa ci siamo presentati, abbiamo ballato e recitato una storia del nostro libro di inglese. Poi siamo andati in palestra e abbiamo partecipato a tanti diversi giochi strepitosi</em>&rdquo;.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118310/small_143482.jpg"></p>
<p style="text-align: justify;">Inoltre, per far conoscere ai bambini il paese di provenienza degli studenti Erasmus, sono state realizzate le 'espa&ccedil;os sardinhas' attraverso l'uso di varie tecniche espressive. La sardina &egrave; un simbolo iconico del Portogallo, un vero emblema culturale che viene spesso trasformato in un souvenir artistico e colorato.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli studenti portoghesi, durante il job shadowing presso la scuola dell&rsquo;infanzia&nbsp;si sono messi in gioco partecipando attivamente ai diversi momenti della giornata. In particolare, hanno preso parte ai festeggiamenti per un compleanno, cantando gli auguri nella loro lingua al bambino festeggiato.</p>
<p style="text-align: justify;">Nell'attivit&agrave; Erasmus &egrave; stato coinvolto anche un famigliare di due bambini che, grazie alla sua conoscenza della lingua portoghese, ha agevolato la comunicazione all'interno del progetto.&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118310/small_143483.jpg"></p>
<p style="text-align: justify;">L&rsquo;IC Corso Soleri tra le sue finalit&agrave; ha quella dell&rsquo;inclusione e della multiculturalit&agrave;. Queste giornate sono la dimostrazione di come queste esperienze possano essere un terreno fertile per l'educazione dei cittadini di domani.&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Sat, 18 Apr 2026 15:23:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Le orme di San Francesco a Busca]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/le-orme-di-san-francesco-a-busca_118431.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/le-orme-di-san-francesco-a-busca_118431.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118431/143695.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Venerd&igrave; 17 aprile al Convento dei Cappuccini sala gremita per la presentazione del volume&nbsp;&ldquo;Busca francescana. Piccole pietre di storia, persone e opere dal 1490 a oggi&rdquo;, curato da Flavio Peano, pubblicato da Fusta Editore e sostenuto dal Comune di Busca.<br>&nbsp;<br>La serata si &egrave; aperta con i saluti istituzionali del sindaco Ezio Donadio, dell&rsquo;assessore alla Montagna della Regione Piemonte Marco Gallo, dei rappresentanti della comunit&agrave; dei Frati Minori Cappuccini del Piemonte, fra Claudio e fra Luca e il presidente dell&rsquo;associazione Ingenium Giovanni Tolosano. A seguire, si &egrave; svolto il dialogo tra l&rsquo;autore e l&rsquo;assessora alla Cultura Lucia Rosso, moderato dal giornalista Giulio Botto. L&rsquo;incontro &egrave; stato arricchito da intermezzi musicali a cura del soprano Ingrid Merlo.<br>&nbsp;<br>"<em>Il legame con i frati &egrave; sempre stato molto forte, soprattutto in passato, quando la cultura contadina viveva a stretto contatto con loro. Portavano il messaggio concreto di San Francesco, offrendo una guida spirituale e un aiuto reale alla comunit&agrave; </em>&ndash; ha dichiarato il sindaco Donadio &ndash;. <em>Busca ha sempre dimostrato grande affetto nei loro confronti: nel 2019 l&rsquo;amministrazione comunale decise di conferire la cittadinanza onoraria ai frati cappuccini, proposta che fu accolta con grande entusiasmo. Un ringraziamento va a Flavio Peano e alle associazioni Ingenium e Andirivieni, che oggi si prendono cura di questo luogo e lo stanno facendo rivivere nel solco dei valori francescani, tra fede, solidariet&agrave; e impegno sociale</em>".&nbsp;&nbsp;<br>&nbsp;<br>"<em>Mancava un&rsquo;opera organica su questo tema e l&rsquo;amministrazione ha sostenuto con convinzione il progetto, perch&eacute; la storia, quando viene raccolta in un volume, diventa memoria condivisa. Per questo, negli ultimi anni, abbiamo promosso diverse pubblicazioni </em>&ndash; ha sottolineato l&rsquo;assessora alla Cultura Rosso &ndash;. <em>Questo importante lavoro di ricerca arriva nel momento pi&ugrave; opportuno, aprendo le celebrazioni cittadine per l&rsquo;Ottavo Centenario della morte di San Francesco d&rsquo;Assisi che proseguiranno con lo spettacolo di Aldo Cazzullo e Angelo Branduardi ad agosto e con numerose iniziative previste per l&rsquo;autunno</em>".<br>&nbsp;<br>Grande emozione e gratitudine da parte dell&rsquo;autore: "<em>La realizzazione di questo libro &egrave; stata una continua evoluzione, partendo dai primi lavori seguiti come giornalista. Proseguendo nelle ricerche, &egrave; emersa con sempre maggiore evidenza la presenza francescana nella vita della comunit&agrave; buschese, in tutte le sue sfaccettature, come filo conduttore dell&rsquo;intero racconto. La raccolta delle informazioni non &egrave; stata sempre semplice e talvolta frammentaria ed &egrave; per questo ringrazio tutte le persone che mi hanno accompagnato e aiutato in questo percorso"</em>.</p>]]></description><pubDate>Sat, 18 Apr 2026 12:38:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Dal 24 al 30 aprile la Settimana mondiale delle vaccinazioni]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/dal-24-al-30-aprile-la-settimana-mondiale-delle-vaccinazioni_118428.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/dal-24-al-30-aprile-la-settimana-mondiale-delle-vaccinazioni_118428.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118428/143681.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;Protezione per ogni generazione&rdquo; &egrave; lo slogan della Settimana mondiale delle vaccinazioni 2026, l&rsquo;iniziativa promossa dall&rsquo;Organizzazione Mondiale della Sanit&agrave; che si celebra ogni anno dal 24 al 30 aprile.</p>
<p>Un messaggio che richiama il valore universale delle vaccinazioni: strumenti fondamentali di prevenzione che proteggono non solo il singolo individuo, ma l&rsquo;intera comunit&agrave;, lungo tutto l&rsquo;arco della vita.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Vaccini: una conquista della sanit&agrave; pubblica</strong></p>
<p>Negli ultimi decenni, le vaccinazioni hanno contribuito in modo determinante alla riduzione della mortalit&agrave; e della diffusione di numerose malattie infettive. Rappresentano uno degli interventi pi&ugrave; efficaci e sicuri a disposizione della sanit&agrave; pubblica, in grado di prevenire complicanze anche gravi e di alleggerire la pressione sui sistemi sanitari.</p>
<p>In un contesto in continua evoluzione, mantenere elevate coperture vaccinali resta una priorit&agrave;, cos&igrave; come rafforzare la consapevolezza sull&rsquo;importanza della prevenzione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Il calendario vaccinale lungo tutto l&rsquo;arco della vita</strong></p>
<p>In Piemonte l&rsquo;offerta vaccinale accompagna i cittadini in tutte le fasi della vita:<br>&bull; &nbsp; &nbsp;Infanzia e adolescenza: vaccinazioni obbligatorie e raccomandate proteggono dalle principali malattie infettive, con richiami previsti nel corso della crescita. Particolare rilevanza assume la vaccinazione contro il papilloma virus (HPV), offerta gratuitamente agli adolescenti.<br>&bull; &nbsp; &nbsp;Et&agrave; adulta: sono previsti richiami periodici e vaccinazioni raccomandate in base alle condizioni di rischio e allo stile di vita.<br>&bull; &nbsp; &nbsp;Gravidanza: alcune vaccinazioni, tra cui quella contro la pertosse, sono fondamentali per proteggere il neonato nei primi mesi di vita.<br>&bull; &nbsp; &nbsp;Anziani e persone fragili: vaccinazioni come quelle contro influenza, pneumococco ed herpes zoster sono offerte gratuitamente per prevenire complicanze anche severe.<br>&bull; &nbsp; &nbsp;Viaggiatori: &egrave; importante pianificare per tempo le vaccinazioni necessarie o raccomandate in base alla destinazione, rivolgendosi ai Centri di Medicina dei Viaggi delle ASL.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Pertosse: una priorit&agrave; emergente</strong></p>
<p>Nel 2026, la Regione Piemonte dedica particolare attenzione alla pertosse, una malattia altamente contagiosa che pu&ograve; risultare particolarmente grave nei neonati e nei soggetti pi&ugrave; fragili.</p>
<p>Negli ultimi anni si &egrave; osservata una recrudescenza dei casi, legata anche al calo dell&rsquo;immunit&agrave; nel tempo e a coperture vaccinali non sempre ottimali. Per questo motivo &egrave; fondamentale rafforzare le strategie di prevenzione.</p>
<p>La vaccinazione in gravidanza rappresenta uno degli strumenti pi&ugrave; efficaci: consente infatti il passaggio degli anticorpi dalla madre al neonato, offrendo una protezione nei primi mesi di vita, quando il bambino &egrave; pi&ugrave; vulnerabile e non ha ancora completato il ciclo vaccinale.</p>
<p>Anche i richiami vaccinali in operatori sanitari, adulti e adolescenti svolgono un ruolo importante nel ridurre la circolazione del batterio e proteggere indirettamente i pi&ugrave; piccoli.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Una responsabilit&agrave; collettiva</strong></p>
<p>La vaccinazione &egrave; una scelta individuale che ha un impatto collettivo: contribuisce a proteggere chi non pu&ograve; vaccinarsi e a limitare la diffusione delle malattie.</p>
<p>Promuovere la cultura vaccinale significa quindi investire nella salute pubblica, nella prevenzione e nella sicurezza delle comunit&agrave;, garantendo protezione &ldquo;per ogni generazione&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Link</strong></p>
<p>Per conoscere l&rsquo;offerta vaccinale in Piemonte e le iniziative attive sul territorio:&nbsp;<a href="https://www.regione.piemonte.it/web/temi/sanita/prevenzione/vaccinazioni-proteggono-tutti" target="_blank">qui</a></p>
<p>Per approfondire la campagna regionale sulla pertosse:&nbsp;<a href="https://www.regione.piemonte.it/web/temi/sanita/campagna-vaccinazione-contro-pertosse" target="_blank">qui</a></p>]]></description><pubDate>Sat, 18 Apr 2026 11:36:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[A Busca un progetto transfrontaliero unisce tradizione contadina e osservazione del cielo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/a-busca-un-progetto-transfrontaliero-unisce-tradizione-contadina-e-osservazione-del-cielo_118407.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/a-busca-un-progetto-transfrontaliero-unisce-tradizione-contadina-e-osservazione-del-cielo_118407.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118407/143628.jpg" title="" alt="" /><br /><p style="text-align: justify;">Nei giorni scorsi, il Comune di Busca ha ospitato la delegazione del Centre Astro di Saint-Michel-l'Observatoire, situato in Alta Provenza. Il Centre d&rsquo;Astronomie &egrave; partner del progetto "Entre Ciel et Terre - Fra Cielo e Terra", uno dei microprogetti Alcotra dedicati alla cultura, al turismo sostenibile, all'inclusione e all'innovazione sociale, finanziati nell&rsquo;ambito del programma di cooperazione transfrontaliera Interreg VI-A Francia-Italia ALCOTRA 2021-2027.<br>&nbsp;<br>Il sindaco Ezio Donadio e l&rsquo;assessora alla Cultura Lucia Rosso hanno ricevuto nel palazzo comunale la presidente del Centre d'Astronomie, Claude Bouliou, e il direttore Fabien Marquet. L&rsquo;incontro si &egrave; poi spostato al Teatro Civico, dove si &egrave; svolto un primo tavolo di confronto tra i soggetti coinvolti, seguito dalla visita al Parco Museo dell&rsquo;Ingenio. Il giorno successivo, la delegazione francese ha visitato il Castello del Roccolo e incontrato alcuni produttori locali che fanno parte della rete di valorizzazione del patrimonio gastronomico del territorio. La giornata si &egrave; conclusa con una riunione operativa, in cui sono state definite le prime fasi di avvio del progetto e pianificata una futura visita dei rappresentanti buschesi in Francia.<br>&nbsp;<br>"<em>Per Busca, si tratta della prima partecipazione diretta a un progetto europeo e l'aver ottenuto il finanziamento &egrave; una grande opportunit&agrave; che ci consente di aprire un nuovo capitolo entrando pienamente a far parte del programma di cooperazione transfrontaliera</em> - hanno dichiarato gli amministratori -. <em>Questo progetto favorisce lo scambio reciproco di conoscenze, con l&rsquo;obiettivo di instaurare una collaborazione duratura. Il legame con la Francia &egrave; parte integrante della nostra storia, che va dalla musica e la poesia occitana dei trovatori medievali fino alla pi&ugrave; recente emigrazione del Novecento. Con questa iniziativa, puntiamo a valorizzare il nostro patrimonio culturale immateriale, rendendolo accessibile a tutti"</em>.<br>&nbsp;<br>Il progetto, finanziato con 74.712,50 euro, coinvolge il Comune di Busca come capofila e il Centre Astro, ponendo come obiettivo principale quello esplorare e valorizzare i legami tra conoscenze tradizionali e scientifiche legate all&rsquo;osservazione del cielo. Nelle comunit&agrave; rurali alpine, infatti, il cielo rappresentava un riferimento fondamentale per l'agricoltura, la previsione meteorologica e l'orientamento, grazie a saperi tramandati oralmente di generazione in generazione.<br>&nbsp;<br>Tra le attivit&agrave; di divulgazione e proposte didattiche previste, figurano laboratori e workshop transfrontalieri, una mostra multimediale itinerante e una rappresentazione teatrale bilingue. Saranno inoltre costituiti gruppi di lavoro composti da esperti in ambito agrario e scientifico, operatori culturali e appassionati, impegnati nella raccolta di documenti e testimonianze.</p>]]></description><pubDate>Sat, 18 Apr 2026 08:57:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[L’ospedale di Cuneo? Un’anomalia eccellente: “Sul Santa Croce il peso dell’incertezza politica”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/lospedale-di-cuneo-unanomalia-eccellente-sul-santa-croce-il-peso-dellincertezza-politica_118425.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/lospedale-di-cuneo-unanomalia-eccellente-sul-santa-croce-il-peso-dellincertezza-politica_118425.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118425/143677.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Riceviamo e pubblichiamo:</p>
<p><em>La sanit&agrave; cuneese vive oggi una stagione di profonda contraddizione. Da un lato, l&rsquo;Azienda Ospedaliera Santa Croce e Carle continua a rappresentare un presidio di eccellenza clinica riconosciuto a livello nazionale; dall&rsquo;altro, il cittadino assiste con perplessit&agrave; a dinamiche di governance che sembrano privilegiare la rotazione dei vertici (4 direttori generali in 6 anni) rispetto alla continuit&agrave; di governo. &Egrave; doveroso analizzare i fatti con precisione, distinguendo tra la qualit&agrave; dei professionisti e le scelte strategiche della politica.</em></p>
<p><em>Le recenti polemiche sul sistema di gestione delle liste d&rsquo;attesa richiedono una precisazione: ad oggi, non &egrave; emerso alcun profilo di illiceit&agrave;. Quello etichettato come &ldquo;criticit&agrave;&rdquo; era, in realt&agrave;, un sistema onesto ed efficace per garantire la presa in carico del cittadino, che ha contribuito a far meritare al Santa Croce il riconoscimento dell&rsquo;Agenas come eccellenza italiana. Le cosiddette &ldquo;prenotazioni fittizie&rdquo; erano atti di trasparenza operativa: l&rsquo;utente veniva informato che la data era tecnica, necessaria per inserirlo nel percorso di cura nonostante le gravi carenze del CUP regionale.</em></p>
<p><em>Che si trattasse di una forma di efficienza lo dimostra il fatto che, dopo il blocco di quel meccanismo, la situazione &egrave; visibilmente peggiorata. Oggi, dinanzi al dilatarsi dei tempi, il territorio auspica il ritorno a quel pragmatismo o l&rsquo;adozione di una soluzione che dia almeno le stesse risposte. &Egrave; paradossale che uno sforzo di tutela del paziente sia oggetto di incomprensione da parte di chi dovrebbe garantirne il supporto strutturale.</em></p>
<p><em><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118425/small_143679.jpg" alt="Elvio Russi"></em></p>
<p><em>Anche l&rsquo;attacco all&rsquo;intramoenia appare strumentale. La libera professione &egrave; spesso l&rsquo;unica possibilit&agrave; per dare risposte a un&rsquo;utenza che il sistema ordinario, depauperato di risorse e spazi (e intanto il progetto nuovo ospedale langue), non riesce a soddisfare nel normale orario di lavoro. Sebbene per il cittadino non sia la soluzione ideale e sia francamente non bello, queste prestazioni sono comunque un segnale di qualit&agrave; ed attrazione. Oggi la Vascolare &egrave; l&rsquo;unico reparto in grado di servire l&rsquo;intera provincia e la Ginecologia del Santa Croce &egrave; un&rsquo;eccellenza che attrae pazienti da fuori regione.</em></p>
<p><em>In questo quadro, il &ldquo;fenomeno Azzan&rdquo; resta un monito: le dimissioni di Elide Azzan non furono un atto casuale, ma il rifiuto di avallare visioni politiche - come il naufragato partenariato pubblico-privato - rivelatesi tecnicamente impraticabili e fortemente lesive per la tempistica. Oggi, chi allora ha ostacolato il sistema o imposto soluzioni sterili, torna sul territorio per &ldquo;passerelle&rdquo; elettorali. Risulta singolare questo improvviso osannare i nostri medici: &egrave; tardivo rimorso o la volont&agrave; di lusingare i nostri professionisti per prepararne il trasferimento altrove?</em></p>
<p><em>Il timore &egrave; che, dietro i sorrisi di facciata, si prepari una nuova &ldquo;predazione&rdquo; di talenti verso altri lidi, replicando la tragica fuga di competenze gi&agrave; vista e depauperando l&rsquo;Hub cuneese a favore di progetti localizzati altrove.</em></p>
<p><em>La fiducia del territorio &egrave; oggi riposta nel nuovo direttore generale cuneese, ma la Regione deve fornirgli i mezzi e la giusta serenit&agrave; per lavorare. La nostra provincia ha sempre dato molto; ora ci si aspetta, da un&rsquo;amministrazione guidata da cuneesi, una fase di &ldquo;pace gestionale&rdquo;. Chiediamo che l&rsquo;Azienda venga lasciata lavorare, ponendo fine allo stallo del nuovo ospedale, i cui cronoprogrammi continuano a slittare. Cuneo non chiede favori, ma la dignit&agrave; di un patrimonio di salute pubblica che merita onest&agrave; intellettuale e investimenti certi.</em></p>
<p><strong>Elvio Russi</strong></p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Sat, 18 Apr 2026 07:57:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Guzzi, Gilera, Benelli e le altre. Il mito delle 125 cc in mostra a Cuneo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/guzzi-gilera-benelli-e-le-altre-il-mito-delle-125-cc-in-mostra-a-cuneo_118408.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/guzzi-gilera-benelli-e-le-altre-il-mito-delle-125-cc-in-mostra-a-cuneo_118408.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118408/143645.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Celebra i &ldquo;piccoli miti del passato&rdquo; la nuova mostra che Confindustria Cuneo ha dedicato alle 125 cc, proseguendo un viaggio appassionante nella storia della meccanica tricolore e del made in Italy su due ruote.</p>
<p>Bianchi, Benelli, Ceccato, Gilera, Moto Guzzi e molti altri: i costruttori che negli anni Cinquanta e Sessanta regalarono, ricorda il presidente degli industriali Mariano Costamagna,&nbsp;<em>&ldquo;un sogno di libert&agrave; per i giovani di allora e per l&rsquo;Italia che si faceva valere a livello internazionale&rdquo;</em>.</p>
<p>Ventitre i modelli originali in esposizione nel parco &ldquo;Amilcare Merlo&rdquo; della sede di Confindustria. Il pubblico potr&agrave; ammirarli sabato 18 e domenica 19 aprile.</p>
<p>Dopo le precedenti mostre dedicate alle 175 cc, ai &ldquo;cinquantini&rdquo;, alla Vespa e alla leggenda automobilistica di Vincenzo Lancia, ora &egrave; il turno di una cilindrata che, affermandosi con il marchio Guzzi negli anni Cinquanta, divenne simbolo di stile e praticit&agrave; scrivendo anche pagine di sport nel motomondiale.</p>
<p>Ai tempi era circa cinquecento i costruttori italiani:&nbsp;<em>&ldquo;Questi modelli</em> - spiega Costamagna - <em>hanno fatto la storia del made in Italy, ognuno dando un suo contributo specifico. Questa &egrave; la tecnologia che abbiamo portato in giro per il mondo&rdquo;</em>.</p>]]></description><pubDate>Fri, 17 Apr 2026 18:10:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Porte aperte alla centrale a biomassa di Vernante]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/porte-aperte-alla-centrale-a-biomassa-di-vernante_118406.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/porte-aperte-alla-centrale-a-biomassa-di-vernante_118406.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118406/143624.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Mentre il tema dei costi energetici continua ad essere al centro del dibattito, a Vernante una risposta concreta &egrave; gi&agrave; operativa. La centrale di teleriscaldamento a biomassa del Comune ha aperto le porte a studenti e cittadini in occasione del Green Energy Day, dimostrando come le risorse locali possano diventare energia, occupazione e servizi per la comunit&agrave;.</p>
<p>L&rsquo;iniziativa, promossa da AIEL insieme al Comune di Vernante e Edison Next, ha registrato una partecipazione significativa. Al mattino circa cento studenti delle scuole secondarie di primo grado provenienti da Valdieri, Robilante e Roccavione hanno visitato l&rsquo;impianto, approfondendo il legame tra gestione forestale sostenibile e produzione di energia. Nel pomeriggio spazio alla cittadinanza, con residenti e operatori locali interessati a conoscere una soluzione che da anni contribuisce a contenere i costi energetici sul territorio.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118406/small_143625.jpg"></p>
<p>Al centro del progetto c&rsquo;&egrave; una filiera corta del legno: oltre 700 ettari di superficie forestale comunale consentono l&rsquo;utilizzo di cippato locale, valorizzando anche materiale di scarto prima inutilizzato. Un modello che integra gestione attiva dei boschi e produzione energetica, con ricadute dirette sull&rsquo;economia locale.</p>
<p>Avviato nel 2015 grazie a un piano regionale finanziato dal Fondo di Sviluppo e Coesione, il sistema &egrave; oggi gestito da Edison Next in collaborazione con Herz Energia, l&rsquo;azienda che ha fornito la tecnologia a biomassa, e Pastorelli Legnami, segheria di Roccaforte Mondov&igrave;, che fornisce il cippato. Il Comune ha contribuito mettendo a disposizione un edificio pubblico dismesso, riconvertito in centrale termica.</p>
<p>L&rsquo;impianto &egrave; dotato di quattro caldaie Herz Firematic 499 con sistemi di alimentazione indipendenti e controllo della combustione tramite sonda lambda, soluzioni che garantiscono elevata efficienza e basse emissioni. La rete serve complessivamente 65 utenze: 13 pubbliche e 52 private tra condomini, abitazioni, strutture socio-assistenziali e attivit&agrave; economiche. Prima della realizzazione dell&rsquo;impianto, queste utenze erano alimentate principalmente a gas metano e gasolio: oggi il sistema consente di evitare ogni anno il consumo di circa 650.000 smc (standard metri cubi), a fronte di un utilizzo di circa 3.000 tonnellate di cippato locale, con un significativo miglioramento dell&rsquo;efficienza complessiva.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118406/small_143626.jpg"></p>
<p>&ldquo;<em>Esperienze come quella di Vernante indicano chiaramente la direzione da seguire: valorizzare le risorse locali e trasformare il legno in energia rinnovabile per cittadini e imprese, cos&igrave; come scrive anche la Strategia Forestale Nazionale</em>&rdquo;, ha dichiarato Marco Bussone presidente di AIEL. &ldquo;<em>In un contesto di forte incertezza sui mercati energetici, rafforzare queste filiere significa aumentare la sicurezza energetica e generare valore nei territori</em>&rdquo;.</p>
<p>Sulla stessa linea il sindaco di Vernante Gian Piero Dalmasso: &ldquo;<em>La Giornata della Transizione Energetica si colloca in una fase di marcata instabilit&agrave; internazionale. In tale contesto, &egrave; urgente accelerare il ricorso alle fonti rinnovabili e promuovere interventi strutturali di efficientamento energetico. L&rsquo;Amministrazione comunale di Vernante esprime soddisfazione nel promuovere un momento di informazione e avvicinamento dei cittadini alla centrale del territorio che utilizza fonti rinnovabili a filiera corta: un&rsquo;infrastruttura che contribuisce allo sviluppo dell&rsquo;economia locale e, al contempo, alla tutela e alla salvaguardia dell&rsquo;ambiente e del paesaggio</em>&rdquo;.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118406/small_143627.jpg"></p>
<p>L&rsquo;appuntamento di Vernante rientra nell&rsquo;evento nazionale del Green Energy Day, promosso dal Coordinamento FREE e con i patrocini del Ministero dell&rsquo;ambiente e della sicurezza energetica e del Ministero dell&rsquo;agricoltura, della sovranit&agrave; alimentare e delle foreste; l&rsquo;iniziativa nasce per diffondere la conoscenza delle tecnologie legate alle fonti rinnovabili e all&rsquo;efficienza energetica e per permettere ai cittadini di avvicinarsi agli impianti, comprenderne il funzionamento, valutarne i benefici concreti e sviluppare una maggiore consapevolezza.</p>]]></description><pubDate>Fri, 17 Apr 2026 17:46:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Nuovo impianto elettrico al Santuario di Monserrato: riapertura prevista per maggio]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/nuovo-impianto-elettrico-al-santuario-di-monserrato-riapertura-prevista-per-maggio_118405.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/nuovo-impianto-elettrico-al-santuario-di-monserrato-riapertura-prevista-per-maggio_118405.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118405/143623.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Procedono a ritmo serrato i lavori di rifacimento dell&rsquo;impianto elettrico interno al Santuario di Monserrato di Borgo San Dalmazzo, con l&rsquo;obiettivo di garantire la riapertura in occasione del 1&deg; maggio, giornata in cui sar&agrave; celebrata la Santa Messa. Un traguardo importante per restituire alla comunit&agrave; uno spazio rinnovato, pi&ugrave; sicuro ed efficiente, senza rinunciare alla sua identit&agrave; spirituale e artistica.</p>
<p>L&rsquo;intervento, promosso dall&rsquo;Associazione Monserrato odv, si avvale della collaborazione dell&rsquo;architetto Paola Galfr&egrave; e dell&rsquo;ingegner Marco Audisio per la progettazione, mentre i lavori sono affidati all&rsquo;impresa Sergio Blengino.</p>
<p>Il nuovo impianto di illuminazione sar&agrave; realizzato con tecnologia a led, una scelta che coniuga sostenibilit&agrave; ed efficacia. I led consentono infatti un risparmio energetico significativo, fino al 70-80% in meno rispetto alle soluzioni tradizionali, e garantiscono una lunga durata nel tempo, riducendo cos&igrave; anche i costi di manutenzione. Offrono inoltre una luce istantanea di alta qualit&agrave;, capace di valorizzare l&rsquo;architettura sacra e i suoi elementi pi&ugrave; significativi &ndash; dalla statua della Madonna all&rsquo;ambone, dal tabernacolo ai dipinti &ndash; senza arrecare danni alle opere d&rsquo;arte. Il risultato sar&agrave; un&rsquo;illuminazione capace di creare atmosfere calde e accoglienti, particolarmente adatte alla preghiera e al raccoglimento.</p>
<p>Per completare il progetto, gi&agrave; in parte finanziato dal Comune, &egrave; fondamentale la collaborazione di tutti. Da qui nasce l&rsquo;iniziativa &ldquo;una luce per monserrato&rdquo;, che permette a chi lo desidera di contribuire concretamente: con circa 200 euro si pu&ograve; sostenere l&rsquo;installazione di uno dei punti luce che illumineranno il Santuario, ma l&rsquo;offerta pu&ograve; essere di qualsiasi importo.</p>
<p>&Egrave; possibile partecipare tramite bonifico bancario (Iban: IT90E0306946010100000019869 &ndash; Intesa San Paolo), indicando nome, cognome, indirizzo e la causale &ldquo;Una luce per Monserrato&rdquo;; oppure con Satispay (Associazione Santuario Monserrato) o in contanti, contattando Cristian al numero 340.2549768. Le donazioni effettuate tramite bonifico sono detraibili in sede di dichiarazione dei redditi 2027.</p>
<p>&ldquo;<em>Ogni contributo, piccolo o grande</em> &ndash; sottolineano i volontari dell&rsquo;Associazione &ndash; <em>sar&agrave; un aiuto prezioso per portare a termine questo importante intervento. Grazie di cuore per la vostra generosit&agrave; e per l&rsquo;amore verso il nostro Santuario</em>&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Fri, 17 Apr 2026 17:32:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[“Nel tempo di un tè, lo spazio per te”: il nuovo circolo di cura di A.L.I.Ce. si espande nella Granda]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/nel-tempo-di-un-te-lo-spazio-per-te-il-nuovo-circolo-di-cura-dialice-si-espande-nella-granda_118397.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/nel-tempo-di-un-te-lo-spazio-per-te-il-nuovo-circolo-di-cura-dialice-si-espande-nella-granda_118397.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118397/143606.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Ci sono progetti che nascono attorno a un servizio, e altri che scelgono di nascere attorno a un gesto semplice, quotidiano, profondamente umano. Circoli della Cura ha scelto il t&egrave;: un tempo breve ma prezioso, un&rsquo;occasione informale e accogliente per creare relazione, fiducia, ascolto e benessere. &Egrave; da qui che prende forma il format &ldquo;<em>Un t&egrave; con noi</em>&rdquo;, racchiuso nel claim &ldquo;<em>nel tempo di un t&egrave;, lo spazio per te</em>&rdquo;.</p>
<p>Promosso da A.L.I.Ce. Cuneo ODV &ndash; ETS, il progetto ha gi&agrave; preso avvio da alcune settimane sul territorio provinciale, con circoli attivi ad Alba e Fossano, e ora consolida la propria presenza anche nell&rsquo;area Borgo San Dalmazzo-Cuneo. L&rsquo;obiettivo &egrave; offrire occasioni gratuite, accessibili e continuative di incontro e partecipazione rivolte a persone over 65, a chi vive condizioni di neuro-fragilit&agrave; e ai caregiver, cio&egrave; a coloro che ogni giorno si prendono cura di un familiare o di una persona cara.</p>
<p>Dopo i primi momenti di avvio, questa nuova parte del percorso si arricchisce ora di due nuove attivit&agrave;, pensate non come episodi isolati, ma come esperienze da far crescere e consolidare nel tempo.</p>
<p>Il primo appuntamento &egrave; in programma venerd&igrave; 24 aprile, dalle 15 alle 17, alla Sala Polivalente di via Don Orione 9 a Borgo San Dalmazzo, con ingresso da piazza della Meridiana. Sar&agrave; un pomeriggio di attivit&agrave; esperienziali, giochi di memoria e merenda, realizzato in collaborazione con la Cooperativa Emmanuele: un momento semplice e piacevole, pensato per stimolare le capacit&agrave; cognitive, favorire la socialit&agrave; e offrire uno spazio di benessere condiviso.</p>
<p>Il secondo appuntamento si terr&agrave; invece venerd&igrave; 8 maggio, dalle 10 alle 11.30, a Cuneo, con una passeggiata a &ldquo;6 zampe&rdquo; in viale degli Angeli, con ritrovo dalla piazzetta del Santuario degli Angeli. L&rsquo;iniziativa &egrave; realizzata in collaborazione con l&rsquo;associazione A.S.Se.A. Pet &amp; Therapy e con la Cooperativa Emmanuele. Sar&agrave; un&rsquo;occasione per stare insieme all&rsquo;aria aperta, muoversi in modo dolce, condividere tempo e relazioni, con la possibilit&agrave;, per chi lo desidera, di portare con s&eacute; il proprio amico a quattro zampe al guinzaglio. In caso di maltempo, la passeggiata sar&agrave; rinviata.</p>
<p>Circoli della Cura &egrave; un progetto di A.L.I.Ce. Cuneo ODV &ndash; ETS, sostenuto da Fondazione CRC nell&rsquo;ambito del bando Rigenerazione &ndash; La comunit&agrave; che cura. &Egrave; realizzato in collaborazione con il Comune di Borgo San Dalmazzo, la Cooperativa Emmanuele e l&rsquo;associazione A.S.Se.A.. L&rsquo;iniziativa conta inoltre sul supporto e sul patrocinio di Asl CN1 e Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della Provincia di Cuneo. Un ringraziamento particolare va anche a CSV Societ&agrave; Solidale ETS &ndash; Cuneo, Fondazione Matteo Costamagna, Fondazione Cagnasso e Cooperativa Il Ramo.</p>
<p>La partecipazione &egrave; gratuita, ma l&rsquo;iscrizione &egrave; obbligatoria.</p>
<p>Per Borgo San Dalmazzo &egrave; possibile prenotarsi via SMS o WhatsApp contattando Marta al 388 44 30110. Per informazioni sul circolo di Fossano si pu&ograve; contattare Marianna al 333 745 8606. Per Alba il riferimento &egrave; Orsola al 349 198 1737.</p>
<p>A.L.I.Ce. &egrave; l&rsquo;acronimo di Associazione per la Lotta all&rsquo;Ictus Cerebrale: un&rsquo;associazione di volontariato nata nel 2004proprio a Borgo San Dalmazzo, per volont&agrave; del dottor Giuseppe Bonatto, oggi presidente emerito. In Italia l&rsquo;ictus rappresenta ancora oggi la seconda causa di morte e la prima causa di invalidit&agrave;, con un impatto molto forte non solo sulla persona colpita, ma anche sui familiari e su chi se ne prende cura. Per questo A.L.I.Ce., nata per mettere accanto le persone con ictus, i caregiver e la comunit&agrave;, porta avanti da anni un impegno che unisce prevenzione, vicinanza e sostegno, anche su tutti quei fronti in cui ictus, neuro-fragilit&agrave; e condizioni neurodegenerative finiscono spesso per intrecciarsi nei bisogni concreti della vita quotidiana.</p>
<p>Restano inoltre attivi i contatti generali dell&rsquo;associazione: info@alicecuneo.it, <a href="https://www.alicecuneo.it" target="_blank">www.alicecuneo.it</a>&nbsp;e la pagina Instagram @alicecuneoodv.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118397/small_143608.jpg"></p>]]></description><pubDate>Fri, 17 Apr 2026 15:57:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA["Se hai i soldi puoi curarti, se non li hai continuerai ad aspettare infinite liste d’attesa"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/se-hai-i-soldi-puoi-curarti-se-non-li-hai-continuerai-ad-aspettare-infinite-liste-dattesa_118385.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/se-hai-i-soldi-puoi-curarti-se-non-li-hai-continuerai-ad-aspettare-infinite-liste-dattesa_118385.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118385/143594.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;<em>Se hai i soldi puoi curarti, se non li hai continuerai ad aspettare infinite liste d&rsquo;attesa che vanno ben oltre le prescrizioni mediche. Questo &egrave; quello che sta succedendo al servizio sanitario in Piemonte ed &egrave; molto grave e inaccettabile</em>&rdquo;.&nbsp;Cos&igrave; Chiara Gribaudo, vicepresidente del Partito Democratico, sull&rsquo;analisi degli squilibri di <a href="https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/l-italia-riduce-l-intramoenia-il-piemonte-va-in-direzione-opposta_118383.html" target="_blank">Agenas</a> riguardo l&rsquo;ospedale di Cuneo Santa Croce e Carle.</p>
<p>&ldquo;<em>Non &egrave; un caso. &Egrave; una scelta politica precisa della destra a livello nazionale e di Cirio a livello locale: indebolire la sanit&agrave; pubblica per favorire quella privata</em> - prosegue la deputata cuneese - <em>Una situazione in cui sguazzano, com&rsquo;&egrave; inevitabile, i furbetti e in cui non viene assolutamente garantito il diritto alle cure</em>&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;<em>Abbiamo gi&agrave; assistito a visite farlocche in orari assurdi, ora quelle a pagamento sfondano abbondantemente i limiti di legge. Possiamo parlare di un Sistema Cuneo che fa gli interessi soltanto di chi &egrave; al potere, sicuramente non della cittadinanza, privandola anzi di uno dei principi del nostro Stato democratico</em>&rdquo;, conclude Gribaudo.</p>]]></description><pubDate>Fri, 17 Apr 2026 13:56:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[L'Italia riduce l'intramoenia, il Piemonte va in direzione opposta]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/l-italia-riduce-l-intramoenia-il-piemonte-va-in-direzione-opposta_118383.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/l-italia-riduce-l-intramoenia-il-piemonte-va-in-direzione-opposta_118383.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118383/143592.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La legge prevede che le prestazioni sanitarie in &ldquo;intramoenia&rdquo; (all&rsquo;interno delle strutture pubbliche, ma a pagamento) non superino quelle effettuate in regime istituzionale (all&rsquo;interno del sistema sanitario nazionale, al massimo pagando il ticket), per un rapporto che non deve mai essere superiore al 50%. In quest&rsquo;ottica, se nel post Covid a livello nazionale si &egrave; osservata una progressiva riduzione del ricorso alla libera professione, il Piemonte segna un andamento in controtendenza. A tracciare il quadro &egrave; l&rsquo;Agenas, Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali, nel suo rapporto focalizzato proprio sull&rsquo;Attivit&agrave; libero professionale intramuraria (ALPI) e sui tempi di attesa. I dati sono riferiti all&rsquo;anno 2024 e sono tratti da quattro distinti monitoraggi condotti a febbraio, maggio, luglio e ottobre su un totale di 69 prestazioni (14 visite specialistiche e 55 prestazioni strumentali).</p>
<p>Sotto la lente d&rsquo;ingrandimento anche l&rsquo;azienda ospedaliera &ldquo;Santa Croce e Carle&rdquo;, gi&agrave; al centro delle polemiche lo scorso anno per il caso delle cosiddette &ldquo;prenotazioni fittizie&rdquo;: appuntamenti &ldquo;provvisori&rdquo;, fissati in date e orari improbabili, in molti casi di notte, in attesa di una prenotazione definitiva e reale. La struttura cuneese &egrave; citata nell&rsquo;elenco degli squilibri pi&ugrave; rilevanti che emergono dal monitoraggio, condotto a livello nazionale. Il caso specifico &egrave; quello delle visite di chirurgia vascolare: al &ldquo;Santa Croce&rdquo; il 63% delle prestazioni &egrave; stato effettuato in intramoenia, ben oltre il limite del 50%. Esattamente corrispondente alla soglia, ma comunque sotto osservazione, il dato relativo alle visite ginecologiche (50%).</p>
<p>In generale, per quanto riguarda il Piemonte, il rapporto si attesta al 9,2% (considerando solo le prestazioni oggetto di monitoraggio dell&rsquo;Agenas). Un dato ampiamente sotto la media, ma comunque in costante aumento dal 2019, quando era del 7,1% (in controtendenza, come detto, con quanto osservato a livello nazionale, con una diminuzione dal 7,5% al 7%). I dati pi&ugrave; alti sono quelli della Provincia autonoma di Trento (12,2%), della Valle d&rsquo;Aosta (11,8%) e delle Marche (11,6%).</p>
<p>Le prestazioni oggetto di monitoraggio Agenas in regime istituzionale, in Piemonte, nel 2019 erano state 5.313.729, scese a 4.762.498 nel 2024. Tendenza inversa per quelle in intramoenia, passate da 404.806 a 482.211.&nbsp;</p>
<p>Tra i punti contestati al Piemonte anche quello relativo alle modalit&agrave; di prenotazione. Il monitoraggio Agenas per il 2024 rileva che dodici Regioni e Province autonome, una in pi&ugrave; rispetto al 2023, utilizzano esclusivamente l&rsquo;agenda gestita dal sistema Cup, come previsto dalla norma. Per le restanti Regioni, si osserva che otto di esse (Campania, Emilia-Romagna, Lazio, Lombardia, Piemonte, Puglia, Sardegna e Sicilia) effettuano le prenotazioni tramite Cup in una percentuale compresa tra il 70% e l&rsquo;99% del totale: in Piemonte la percentuale &egrave; del 76,3%, mentre le agende cartacee tenute direttamente dal medico rappresentano il 16,1%, dato nettamente pi&ugrave; alto rispetto alla media nazionale dell&rsquo;1,8% (il valore pi&ugrave; elevato dopo quello piemontese arriva dal Lazio, con l&rsquo;8%). La maggiore criticit&agrave; in Liguria, in cui l&rsquo;utilizzo del Cup &egrave; appena del 29,64%.</p>
<p>Agenas analizza anche il luogo di erogazione dell&rsquo;attivit&agrave; libero professionale. Considerando complessivamente i quattro monitoraggi, il 91% delle prestazioni risulta erogato esclusivamente all&rsquo;interno degli spazi aziendali, mentre l&rsquo;8,8% viene svolto al di fuori dell&rsquo;azienda, nel rispetto delle tipologie previste dalla normativa (studi privati collegati in rete o altre strutture pubbliche sulla base di specifiche convenzioni). Solo una quota residuale pari allo 0,1% delle attivit&agrave; continua a essere effettuata presso studi non ancora collegati in rete: una criticit&agrave; che riguarda tre regioni, tra le quali il Piemonte (0,5%), insieme a Lazio (0,6%) e Sicilia (1,8%).</p>
<p>Ma quanto rendono alle Regioni le prestazioni erogate in libera professione? I dati di Agenas sono espressi per ogni mille abitanti: nel 2024, a livello nazionale, si registra un ricavo di 15.603 euro. Il Piemonte presenta un dato superiore alla media nazionale, 16.476 euro, saliti dai 15.2017 del 2019. Le altre Regioni sopra la media sono Emilia-Romagna (27.781 euro), FriuliVenezia Giulia (25.988 euro), PA di Trento (25.419 euro), Toscana (25.206 euro), Marche (24.768 euro), Veneto (23.734 euro), Valle d&rsquo;Aosta (23.196 euro), Liguria (22.644 euro), Umbria (16.704 euro) e Lombardia (15.793 euro).</p>
<p><a href="https://www.agenas.gov.it/images/Report_Alpi_Anno_2024.pdf" target="_blank">QUI il rapporto pubblicato da Agenas.</a></p>]]></description><pubDate>Fri, 17 Apr 2026 13:41:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Dalmasso</dc:creator><author><name>Andrea Dalmasso</name></author></item><item><title><![CDATA[Neve e sicurezza: oltre 236mila euro a 10 Unioni Montane piemontesi]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/neve-e-sicurezza-oltre-236mila-euro-a-10-unioni-montane-piemontesi_118372.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/neve-e-sicurezza-oltre-236mila-euro-a-10-unioni-montane-piemontesi_118372.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118372/143569.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La Regione Piemonte ha approvato la graduatoria per il sostegno alle Commissioni Locali Valanghe, assegnando contributi a 10 Unioni Montane per un importo complessivo di 236.380 euro. Il provvedimento, adottato dal Settore Geologico, d&agrave; attuazione al bando dello scorso novembre e rafforza il sistema di protezione civile sul territorio montano.</p>
<p>Le risorse, stanziate nell&rsquo;ambito della programmazione regionale e finanziate attraverso il Fondo per lo Sviluppo delle Montagne Italiane (FOSMIT), sostengono l&rsquo;operato delle Commissioni, organismi tecnici che lavorano in sinergia con i sindaci per la gestione del rischio nivologico. Gli interventi riguardano l&rsquo;acquisizione di strumentazioni d'avanguardia per l&rsquo;analisi del manto nevoso e l&rsquo;allerta tempestiva.</p>
<p>&ldquo;<em>Con questo intervento rafforziamo un sistema che si basa su competenze tecniche e presenza costante sul territorio -</em> sottolinea l&rsquo;assessore regionale allo Sviluppo e alla Promozione della Montagna Marco Gallo - <em>Le progettualit&agrave; presentate dalle Unioni Montane evidenziano un lavoro puntuale, con soluzioni concrete e un utilizzo sempre pi&ugrave; mirato delle tecnologie per il monitoraggio nivologico. Risorse che vanno direttamente a sostenere chi opera ogni giorno per garantire sicurezza e capacit&agrave; di intervento nelle nostre vallate</em>&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;<em>La sicurezza del territorio montano passa da una capacit&agrave; di lettura sempre pi&ugrave; precisa e tempestiva dei fenomeni naturali</em> - dichiara l&rsquo;assessore alle Opere pubbliche, Infrastrutture, Difesa del suolo e Protezione civile Marco Gabusi -. <em>Intervenire sul rischio valanghe significa investire non solo in tecnologie, ma in un sistema integrato che mette insieme prevenzione, conoscenza e responsabilit&agrave; amministrativa. Questi contributi rappresentano un passo concreto nella direzione di una difesa del suolo moderna ed efficace: strumenti avanzati, monitoraggi puntuali e personale formato consentono di anticipare le criticit&agrave; e supportare i sindaci nelle decisioni pi&ugrave; delicate, a tutela delle comunit&agrave; e della viabilit&agrave;. La Regione continua cos&igrave; a rafforzare un modello operativo che privilegia la prevenzione e la prossimit&agrave;, elementi fondamentali per affrontare in modo strutturato i rischi legati alla montagna</em>&rdquo;.</p>
<p>I finanziamenti coprono le dotazioni tecnologiche richieste dagli enti per potenziare l'efficacia dei rilievi. Gli interventi spaziano dall'installazione di stazioni meteonivometriche automatiche all'acquisto di droni con relativa formazione, fino alla posa di sistemi di videosorveglianza dedicati al monitoraggio dei versanti e della viabilit&agrave;.</p>
<p>Nello specifico:<br>&bull;<strong> Unione Montana Valsesia</strong>: 25.000 euro per l&rsquo;acquisto di un drone e di una palina nivometrica digitale automatizzata;<br>&bull; <strong>Unione Montana Alta Valle Susa</strong>: 25.000 euro per l&rsquo;installazione di 3 stazioni nivometriche automatiche;<br>&bull; <strong>Unione Montana Valle Maira</strong>: 25.000 euro per il posizionamento di una stazione nivometrica automatica;<br>&bull; <strong>Unione Montana Alta Ossola</strong>: 24.940 euro per una stazione nivometrica automatica, un sistema di video rilevazione a distanza e la formazione specifica per piloti di droni;<br>&bull; <strong>Unione Montana Alpi Marittime</strong>: 16.035 euro finalizzati all'acquisto di un drone, 10 aste nivometriche e il corso di formazione specifica per piloti;<br>&bull; <strong>Unione Montana Valle Varaita</strong>: 24.400 euro per il potenziamento del monitoraggio tramite un sistema di video rilevazione a distanza e 2 aste nivometriche;<br>&bull; <strong>Unione Montana Valle Vigezzo</strong>: 25.000 euro per due stazioni nivometriche automatiche, due sistemi di video rilevazione a distanza e un cannocchiale per le osservazioni tecniche;<br>&bull; <strong>Unione Montana Pinerolese</strong>: 24.350 euro per un intervento articolato che comprende due stazioni nivometriche, un sistema di video rilevazione a distanza, un&rsquo;asta manuale, pannelli informativi e semaforici a LED, oltre alla formazione specifica per piloti di droni;<br>&bull; <strong>Unione Montana Valli dell'Ossola</strong>: 22.640 euro per una stazione nivometrica automatica dotata di sensore specifico per la misura del trasporto eolico della neve;<br>&bull; <strong>Unione Montana Valle Stura</strong>: 24.000 euro per l&rsquo;ammodernamento di una stazione nivometrica esistente con nuovi sensori e l'installazione di un sistema di video rilevazione a distanza.</p>]]></description><pubDate>Fri, 17 Apr 2026 11:12:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[La Provincia di Cuneo ha approvato il Piano di controllo del ghiro 2026-2030]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/la-provincia-di-cuneo-ha-approvato-il-piano-di-controllo-del-ghiro-2026-2030_118368.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/la-provincia-di-cuneo-ha-approvato-il-piano-di-controllo-del-ghiro-2026-2030_118368.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118368/143564.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La Provincia di Cuneo ha approvato il Piano di controllo del ghiro (Glis glis) 2026-2030, uno strumento di gestione faunistica finalizzato a ridurre i danni alle colture agricole, in particolare alla corilicoltura, garantendo al contempo la tutela della specie protetta e il rispetto della normativa vigente.</p>
<p>Negli ultimi anni, la forte espansione dei noccioleti nelle Langhe e nell&rsquo;Alta Langa, unita all&rsquo;aumento delle superfici boscate dovuto all&rsquo;abbandono agricolo, ha favorito la presenza stabile del ghiro. La specie trova nei noccioleti una risorsa alimentare altamente attrattiva, causando perdite produttive ed economiche significative, soprattutto nei comuni degli Ambiti Territoriali di Caccia CN4 e CN5.</p>
<p>Il Piano si inserisce nel quadro previsto dalla Legge 157/1992, che consente piani di controllo in deroga per specie protette in presenza di danni rilevanti alle produzioni agricole, previa verifica dell&rsquo;inefficacia dei metodi ecologici e con il parere positivo di ISPRA.</p>
<p>Il Piano prevede in via prioritaria l&rsquo;adozione di metodi ecologici, come fasce di rispetto tra bosco e noccioleto e barriere aeree. Solo quando tali misure risultano insufficienti &egrave; previsto un contenimento numerico selettivo e localizzato, mediante gabbie e cassette nido, attuabile esclusivamente dal 15 maggio al 15 settembre. Gli interventi saranno svolti dai proprietari o conduttori dei fondi autorizzati, sotto il coordinamento della Provincia.</p>
<p>&ldquo;<em>Con questo Piano</em> &ndash; dichiara il presidente della Provincia di Cuneo, Luca Robaldo &ndash; <em>mettiamo in campo uno strumento serio e responsabile per tutelare un comparto agricolo strategico come la corilicoltura, senza rinunciare al rispetto della biodiversit&agrave; e delle norme di protezione della fauna selvatica. &Egrave; un equilibrio delicato, ma necessario, per difendere il lavoro delle nostre aziende agricole</em>&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;<em>L&rsquo;esperienza degli anni passati </em>&ndash; sottolinea il consigliere delegato Silvano Dovetta &ndash; <em>ci ha insegnato che i risultati arrivano solo quando si opera in modo continuativo, corretto e tecnicamente adeguato. Con il nuovo Piano puntiamo a coinvolgere aziende realmente motivate, a migliorare il monitoraggio e a rendere pi&ugrave; efficace il rapporto tra interventi di controllo e reale riduzione dei danni</em>&rdquo;.</p>
<p>Il Piano sar&agrave; promosso nei territori a vocazione corilicola anche attraverso le associazioni di categoria e gli Enti di gestione territoriale della caccia, con l&rsquo;obiettivo di rafforzare la qualit&agrave; degli interventi e garantire una gestione sostenibile del territorio.</p>
<p>Le aziende interessate a attuare il Piano di controllo sono pregate di prendere contatto con l&rsquo;Ufficio Caccia e Pesca allo 0171.445.477, oppure via posta elettronica a caccia.pesca@provincia.cuneo.it.</p>]]></description><pubDate>Fri, 17 Apr 2026 10:27:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Nasce il Patto locale ZeroSei: una piattaforma territoriale per coltivare la Cuneo di domani]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/nasce-il-patto-locale-zerosei-una-piattaforma-territoriale-per-coltivare-la-cuneo-di-domani_118367.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/nasce-il-patto-locale-zerosei-una-piattaforma-territoriale-per-coltivare-la-cuneo-di-domani_118367.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118367/143562.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il Comune di Cuneo presenta ufficialmente il <em>Patto locale ZeroSei</em>, uno strumento strategico e partecipativo pensato per rafforzare la comunit&agrave; educante e promuovere il benessere delle bambine e dei bambini nei primi anni di vita. Il Patto &egrave; stato presentato gioved&igrave; 16 aprile presso la Biblioteca 0-18, alla presenza delle istituzioni e dei principali attori coinvolti.</p>
<p>Il Patto nasce come esito del percorso quadriennale del progetto <em>Cultura 0/6 crescere con cura</em>, avviato nel 2022 dal Comune di Cuneo con il sostegno della Compagnia di San Paolo, e rappresenta l&rsquo;evoluzione di un lavoro integrato che ha coinvolto ambiti culturali, educativi, sociali e sanitari.</p>
<p>Insieme a <em>Cultura 0/6</em> e al <em>Coordinamento Pedagogico Territoriale</em>, il Patto si configura come uno dei progetti piattaforma del Comune di Cuneo: dispositivi strutturali capaci di connettere competenze, servizi e comunit&agrave;, andando oltre la dimensione dei singoli interventi.</p>
<p>Il Comune di Cuneo, capofila dell&rsquo;iniziativa, ha costruito il Patto insieme a Asl CN1, A.O. Santa Croce e Carle di Cuneo, Consorzio Socio-Assistenziale del Cuneese e Dispari Teatro, con l&rsquo;obiettivo di creare una piattaforma aperta in grado di aggregare tutti i soggetti attivi sul territorio che operano a favore delle famiglie con bambini da 0 a 6 anni.</p>
<p>Il Patto segna un passaggio esplicito da una logica progettuale a una logica ecosistemica: non pi&ugrave; interventi isolati o temporanei, ma un sistema stabile, integrato e generativo, capace di mettere in relazione politiche, pratiche e attori diversi in una visione condivisa di lungo periodo. In questa prospettiva, il Patto intende rafforzare un ecosistema territoriale integrato, promuovere interventi precoci su cura, crescita e sviluppo, favorire la collaborazione tra enti e la progettazione condivisa e coinvolgere attivamente la comunit&agrave; nel sostegno alle famiglie.</p>
<p>Al centro vi &egrave; la consapevolezza che i primi anni di vita rappresentano una fase decisiva per lo sviluppo e il benessere futuro e che l&rsquo;accesso alla cultura, integrato con salute ed educazione, pu&ograve; generare impatti significativi sulla qualit&agrave; della vita.</p>
<p>Durante la presentazione sono intervenuti la sindaca di Cuneo Patrizia Manassero, l&rsquo;assessora Cristina Clerico, Arianna Spigolon per Compagnia di San Paolo, Catterina Seia, presidente del Cultural Welfare Center, e Stefania Chiavero, direttrice della Biblioteca 0-18, insieme ai referenti degli enti firmatari.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118367/small_143563.jpg"></p>
<p>&ldquo;<em>Da oltre vent&rsquo;anni, in citt&agrave;, si lavora sulla Cultura per i pi&ugrave; piccoli, per elidere sul nascere quelle diseguaglianze nelle opportunit&agrave; che sempre pi&ugrave; risultano evidenti, e nuocciono alle comunit&agrave;, oltre che ai singoli. La rete Cultura 0/6, che ora diventa patto, &egrave; il risultato di questo percorso ed &egrave; a sua volta una partenza, verso un ulteriore livello di consapevolezza di quanto l&rsquo;affinit&agrave; con libri, teatro, musica, arte, storia dalla pi&ugrave; tenera et&agrave; condizioni, in meglio, anche dal punto di vista della salute, la prospettiva di un&rsquo;esistenza. Una sperimentazione che diventa strategia, si consolida e connota una citt&agrave; e un territorio</em>&rdquo; dichiara l&rsquo;assessora Cristina Clerico.</p>
<p>Il Patto si inserisce in continuit&agrave; e in coerenza con le esperienze gi&agrave; attivate sul territorio, contribuendo a consolidare una comunit&agrave; educante sempre pi&ugrave; strutturata, consapevole e interconnessa.</p>
<p><strong>Modalit&agrave; di adesione</strong></p>
<p>Il Patto &egrave; aperto a tutti i soggetti del territorio &ndash; enti pubblici, organizzazioni culturali, realt&agrave; culturali, educative, sociali e sanitarie &ndash; che intendono contribuire attivamente alla crescita della comunit&agrave; educante. Tutte le informazioni e le modalit&agrave; di adesione sono disponibili sul sito <a href="https://www.cuneocultura.it/" target="_blank">cuneocultura.it</a>.</p>
<p>Gli aderenti si impegnano a partecipare attivamente al coordinamento, promuovendo gli obiettivi del Patto, partecipando ai tavoli di coordinamento e realizzando almeno un&rsquo;attivit&agrave; gratuita annuale, contribuendo allo sviluppo di progettazioni condivise.</p>
<p>Informazioni e form per l&rsquo;adesione sono disponibili a questa pagina: <a href="https://www.cuneocultura.it/biblioteche/biblioteca-zerodiciotto/cultura-0-6/patto-locale-zerosei/" target="_blank" rel="nofollow">Patto Locale ZeroSei &bull; Cultura 0/6 &bull; Biblioteca 0-18 &bull; Cuneo Cultura</a>.</p>
<p><strong>Prossimi appuntamenti</strong></p>
<p>La prima riunione plenaria del Patto &egrave; prevista per il mese di giugno, a seguito della Festa della Nascita in programma il 7 giugno.</p>]]></description><pubDate>Fri, 17 Apr 2026 10:10:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Asl CN1, cessano l’attività i medici Alessandro Cabutti e Angelo D’Angelo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/asl-cn1-cessano-lattivita-i-medici-alessandro-cabutti-e-angelo-dangelo_118363.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/asl-cn1-cessano-lattivita-i-medici-alessandro-cabutti-e-angelo-dangelo_118363.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118363/143558.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Dal 1&deg; maggio il dottor Filippo Ballario, medico con incarico a tempo determinato a Boves e la dottoressa Chiara Brignone, medico con incarico a tempo determinato a Morozzo e a Margarita termineranno il loro incarico, diventando medici titolari.</p>
<p>Dalla stessa data cesseranno inoltre la propria attivit&agrave; il dottor Alessandro Cabutti, medico di Medicina Generale a Cuneo e il dottor Angelo D&rsquo;Angelo, medico di Medicina Generale a Roccavione e a Roaschia. Gli assistiti dei suddetti medici dovranno effettuare una scelta tra i medici disponibili nel proprio ambito distrettuale.</p>
<p>Si inseriranno quali medici titolari di Medicina Generale:</p>
<p>Il &nbsp;dottor Filippo Ballario che prester&agrave; la propria attivit&agrave; a Boves presso l&rsquo;ambulatorio di via Castel di Godego 6 il lunedi dalle 15 alle 19, martedi dalle 9 alle 12, mercoledi dalle 19 alel 20, giovedi dalle 9 alle 12 e venerdi dalle 15 alle 19, sempre su appuntamento (tel. 0171/267510 - mail <a href="mailto:dott.ballariofilippo@gmail.com" target="_blank">dott.ballariofilippo@gmail.com</a>).</p>
<p>La &nbsp;dottoressa Chiara Brignone che prester&agrave; la propria attivit&agrave; a Morozzo presso l&rsquo;ambulatorio di via Bongioanni 2, il lunedi dalle ore 15 alle 19, martedi dalle 8 alle 12, mercoledi dalle 14 alle 18, giovedi dalle 8 alle 12; a Margarita i nvia Lovera di Maria 5, il venerdi dalle ore 8 alle 12. Sempre su appuntamento (tel. 347/3951498 - mail <a href="mailto:studiomedicomorozzomargarita@gmail.com" target="_blank">studiomedicomorozzomargarita@gmail.com</a>).</p>
<p>La &nbsp;dottoressa Alessandra Balocco che prester&agrave; la propria attivit&agrave; a Cuneo in via Emanuele Filiberto 6 &nbsp;il lunedi dalle ore 10 alle 12, martedi dalle 15 alle 17, mercoledi dalle 10 alle 12, giovedi dalle 15 alle 17, venerdi dalle 10 alle 12, sempre su appuntamento (tel. 388/6957697 - mail <a href="mailto:dottoressa.alessandrabalocco@gmail.com" target="_blank">dottoressa.alessandrabalocco@gmail.com</a>).</p>
<p>Il &nbsp;dottor Lucio Giraudo che prester&agrave; la propria attivit&agrave; a Roccavione in piazza Don Chesta 8/b il lunedi dalle 9.30 alle 13, martedi, martedi dalle 15 alle 17, mercoledi dalle 9 alle 13, giovedi dalle 15 alle 17, venerdi dalle 9.30 alle 13, ad accesso libero (tel. 0171/757535 - mail <a href="mailto:dot.luciogiraudo@gmail.com" target="_blank">dot.luciogiraudo@gmail.com</a>).</p>
<p>La scelta del nuovo medico da parte degli assistiti pu&ograve; essere effettuata online attraverso il Fascicolo Sanitario Elettronico e con l&rsquo;applicazione &ldquo;Il mio medico&rdquo;, presente sul portale &ldquo;Salute Piemonte&rdquo; accessibile con SPID, CIE o TS-CNS, ovvero presso gli Sportelli dell&rsquo;Asl CN1 muniti di tessera sanitaria o team plastificata (tessera europea assicurazione malattia) e di un documento di riconoscimento.</p>
<p>Nel caso in cui il cambio medico sia riferito a persona diversa dal richiedente occorre presentarsi muniti di delega (il modulo &egrave; reperibile presso gli sportelli o sul sito dell&rsquo;Asl CN1) con i documenti di riconoscimento sia del delegato che del delegante.</p>
<p>A tale proposito si ricorda che gli orari degli sportelli multifunzionali sono reperibili al sito: <a href="https://www.aslcn1.it/assistenza-territoriale/distertti-sanitari/sedi-e-orari-sportelli-multifunzionali" target="_blank" rel="nofollow">www.aslcn1.it</a>.</p>]]></description><pubDate>Fri, 17 Apr 2026 09:30:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Il Consiglio provinciale del 15 aprile nel segno dell’unanimità]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/il-consiglio-provinciale-del-15-aprile-nel-segno-dellunanimita_118357.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/il-consiglio-provinciale-del-15-aprile-nel-segno-dellunanimita_118357.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118357/143549.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Si &egrave; svolta nel tardo pomeriggio di ieri, marted&igrave; 15 aprile 2026, con inizio alle ore 18, la seduta del Consiglio provinciale, nel corso della quale sono stati esaminati diversi punti iscritti all&rsquo;ordine del giorno.</p>
<p>Dopo l&rsquo;approvazione dei verbali della seduta precedente, i consiglieri hanno discusso e approvato all&rsquo;unanimit&agrave; la variazione al Bilancio di previsione per gli esercizi finanziari 2026&ndash;2028, con i relativi allegati, illustrata dalla consigliera con delega alla Programmazione e al Bilancio Ivana Margherita Casale.</p>
<p>Successivamente &egrave; stato preso in esame il Piano provinciale 2026&ndash;2030 per il controllo del ghiro (Glis glis), finalizzato alla gestione della specie in equilibrio con le esigenze ambientali e produttive del territorio. La genesi del provvedimento e le sue finalit&agrave; sono state esposte dal dirigente del settore Supporto al territorio Alessandro Risso.</p>
<p>Ampio spazio &egrave; stato dedicato anche al tema della mobilit&agrave; sostenibile, con l&rsquo;approvazione degli indirizzi strategici per il distretto cicloturistico provinciale e il progetto territoriale &ldquo;bikeconomy&rdquo;, presentati dal consigliere con delega al turismo Rocco Pulitan&ograve;.</p>
<p>In chiusura di seduta, &egrave; stato esaminato e approvato all&rsquo;unanimit&agrave; l&rsquo;ordine del giorno relativo alle problematiche del settore pesca della Provincia di Cuneo, presentato dal capogruppo del gruppo consiliare &ldquo;La Nostra Provincia&rdquo;, Davide Sannazzaro.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Fri, 17 Apr 2026 08:18:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Si rafforza il Distretto cicloturistico della provincia di Cuneo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/si-rafforza-il-distretto-cicloturistico-della-provincia-di-cuneo_118352.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/si-rafforza-il-distretto-cicloturistico-della-provincia-di-cuneo_118352.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118352/143546.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La Provincia di Cuneo rafforza il suo Distretto cicloturistico grazie a una recente delibera presentata dal consigliere provinciale delegato al Turismo, Rocco Pulitan&ograve;. Il Distretto, istituito nel 2023, punta a organizzare e promuovere una rete capillare di percorsi e servizi per il cicloturismo, consolidando la posizione della provincia come leader piemontese del settore.</p>
<p>Il territorio cuneese &egrave; da tempo vocato al cicloturismo: dalla celebre Alta Via del Sale alle strade bianche delle valli alpine, fino alle tappe prestigiose di Giro, Tour e (nel 2025) anche Vuelta. A queste si aggiungono numerose manifestazioni tra cui le Granfondo che ogni anno radunano migliaia di appassionati. L&rsquo;impegno degli enti locali ha portato alla realizzazione di molte piste ciclabili e percorsi ciclo-escursionistici, mentre i fondi regionali sono stati investiti per recuperare le &lsquo;strade bianche&rsquo; di montagna, strategiche per lo sviluppo.</p>
<p>La delibera prevede come primo obiettivo il censimento e la catalogazione informatizzata di tutti i percorsi, infrastrutture e servizi esistenti con strumenti cartografici, che confluiranno in uno stradario provinciale inserito nel sistema informatico geografico (Gis) e interconnesso al progetto Connect della Regione Piemonte.</p>
<p>Il progetto del Distretto viaggia in parallelo con l&rsquo;iniziativa BikeEconomy, avviata nel 2023, che vede la partecipazione dei delegati provinciali ai settori Turismo, Cultura, Sport e Viabilit&agrave;. I dati dell&rsquo;Osservatorio turistico regionale parlano chiaro: nel 2025 i movimenti turistici in provincia di Cuneo sono cresciuti del 10,7% rispetto al 2024, mentre a livello nazionale il cicloturismo ha fatto segnare +54% di presenze rispetto all&rsquo;anno precedente e un impatto economico di quasi 10 miliardi di euro (+76%). Gran parte delle attivit&agrave; &egrave; destagionalizzata, sostenibile e apprezzata perfino dalla Generazione Z.</p>
<p>Un&rsquo;indagine Ires del dicembre 2025 mostra quanto sia diversificata l&rsquo;offerta cuneese, in grado di attrarre tutte le tipologie di cicloturisti: chi integra la bici nel soggiorno con food experience, chi cerca percorsi iconici come i valichi alpini o la Via del Sale, fino a chi predilige itinerari lunghi come la Francigena, Eurovelo o il Gran Tour Unesco.</p>
<p>&laquo;Il Cuneese gi&agrave; ora ha a livello piemontese l&rsquo;offerta cicloturistica pi&ugrave; ampia, forte e strutturata per soddisfare questo segmento in grande crescita, e con il rafforzamento del Distretto lo potr&agrave; fare ancora di pi&ugrave;&raquo;, concludono il presidente della Provincia Luca Robaldo e il consigliere Pulitan&ograve;.</p>]]></description><pubDate>Fri, 17 Apr 2026 07:02:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item></channel></rss>
