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<rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" version="2.0"><channel><title><![CDATA[Cuneodice.it > Varie > Fossano]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/varie/fossanese/]]></link><atom:link href="https://www.cuneodice.it/rss/varie/fossanese/rss2.0.xml?page=2rss2.0.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><description><![CDATA[Tutte le ultime notizie di Varie a Fossano aggiornate in tempo reale e le news che Cuneo dice]]></description><lastBuildDate>Fri, 19 Jun 2026 05:39:38 +0200</lastBuildDate><image><url>https://static.cuneodice.it/cuneo/images/logo.png</url><title><![CDATA[Cuneodice.it > Varie > Fossano]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/varie/fossanese/]]></link></image><item><title><![CDATA[Un accordo tra Provincia e Associazione Motociclisti Incolumi: "Ogni vita persa una ferita per la comunità"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/un-accordo-tra-provincia-e-associazione-motociclisti-incolumi-ogni-vita-persa-una-ferita-per-la-comunita_122413.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/un-accordo-tra-provincia-e-associazione-motociclisti-incolumi-ogni-vita-persa-una-ferita-per-la-comunita_122413.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122413/150509.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La Provincia di Cuneo ha di recente approvato un protocollo d&rsquo;intesa con AMI APS &ndash; Associazione Motociclisti Incolumi, finalizzato a rafforzare le azioni di prevenzione, sensibilizzazione e promozione della sicurezza stradale, con particolare attenzione agli utenti pi&ugrave; vulnerabili della strada, tra cui i motociclisti.</p>
<p>L&rsquo;accordo si inserisce nel quadro delle politiche promosse a livello nazionale ed europeo per la riduzione dell&rsquo;incidentalit&agrave; stradale e per la diffusione di una pi&ugrave; ampia cultura della sicurezza e prevede la realizzazione congiunta di attivit&agrave; di sensibilizzazione, iniziative formative, eventi e campagne informative rivolte alla cittadinanza.</p>
<p>Dichiara Pietro Danna, Consigliere provinciale con delega alla Viabilit&agrave; del reparto di Mondov&igrave;: &nbsp;&ldquo;Ogni vita persa sulle nostre strade rappresenta una ferita per l&rsquo;intera comunit&agrave;. I dati degli ultimi anni mostrano progressi importanti nella riduzione dell&rsquo;incidentalit&agrave;, ma il numero di motociclisti coinvolti in incidenti mortali ci ricorda che non possiamo abbassare la guardia. Come Provincia abbiamo il dovere di fare tutto quanto possibile per rendere le nostre strade pi&ugrave; sicure, attraverso interventi sulle infrastrutture, attivit&agrave; di prevenzione e una costante sensibilizzazione degli utenti. La collaborazione con AMI APS va proprio in questa direzione: costruire una cultura della sicurezza che contribuisca a ridurre il numero di vittime e a tutelare chi ogni giorno percorre le nostre strade provinciali&rdquo;.</p>
<p>L&rsquo;approvazione del protocollo, che a breve sar&agrave; ufficialmente firmato dal Presidente Robaldo e da AMI, si inserisce in un percorso pi&ugrave; ampio che vede la Provincia di Cuneo fortemente impegnata nella promozione della sicurezza stradale. Tra le iniziative gi&agrave; realizzate si segnala il progetto triennale &ldquo;Sicuri per scelta&rdquo;, recentemente concluso, che ha coinvolto centinaia di studenti del territorio in percorsi educativi sui comportamenti responsabili alla guida.</p>
<p>A questo si affianca la recente istituzione del Tavolo per la Sicurezza Stradale, che riunisce istituzioni e soggetti del territorio con l&rsquo;obiettivo di rafforzare il coordinamento e rendere pi&ugrave; efficaci le azioni sul tema.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122413/small_150510.jpg" alt="Foto"></p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Thu, 18 Jun 2026 11:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Un tour automobilistico tra le "sette sorelle" per i cento anni dell'Aci Cuneo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/un-tour-automobilistico-tra-le-sette-sorelle-per-i-cento-anni-dell-aci-cuneo_122396.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/un-tour-automobilistico-tra-le-sette-sorelle-per-i-cento-anni-dell-aci-cuneo_122396.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122396/150490.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Sabato 4 e domenica 5 luglio, con ritrovo alle 8.30 davanti alla sede dell&rsquo;Automobile Club Cuneo (piazza Europa 5) a Cuneo, si svolger&agrave; il &ldquo;Tour automobilistico del centenario tra le sette Citt&agrave; Sorelle&rdquo;, organizzato dall&rsquo;Automobile Club Cuneo in occasione del centesimo anniversario dalla sua fondazione. All&rsquo;evento sono attese circa 50 auto storiche che, nel corso della due giorni, attraverseranno i maggiori centri e le piazze di Alba, Bra, Cuneo, Fossano, Mondov&igrave;, Saluzzo, Savigliano per un totale di 340 km. L&rsquo;iniziativa &egrave; inserita nel calendario ufficiale di Aci Storico e rappresenta uno dei momenti pi&ugrave; attesi per gli appassionati di motorismo storico e degli amanti della cultura automobilistica italiana. L&rsquo;evento si tiene con il patrocinio della Regione Piemonte, della Provincia di Cuneo e delle Citt&agrave; di Alba, Bra, Cuneo, Fossano, Mondov&igrave;, Saluzzo, Savigliano e con il supporto dell&rsquo;Automobile Club d&rsquo;Italia e di Sara Assicurazioni, compagnia ufficiale dell&rsquo;Aci. Per maggiori informazioni contattare il numero 0171/440031, scrivere all&rsquo;indirizzo e-mail eventi@acicuneo.it o visitare il sito internet <a href="https://www.cuneo.aci.it" target="_blank" rel="nofollow">www.cuneo.aci.it</a> dove &egrave; disponibile il programma completo della manifestazione.</p>
<p>&ldquo;Con il &lsquo;Tour automobilistico del centenario tra le sette Citt&agrave; Sorelle&rsquo; celebriamo un traguardo straordinario: i cento anni dell&rsquo;Automobile Club Cuneo, fondato il 2 dicembre 1926 &ndash; afferma Franco Revelli, presidente dell&rsquo;Aci Cuneo -. Un secolo durante il quale l&rsquo;Aci Cuneo ha accompagnato l&rsquo;evoluzione della mobilit&agrave;, promuovendo la sicurezza stradale, sostenendo gli automobilisti e contribuendo alla crescita del territorio provinciale. Abbiamo voluto festeggiare questo importante anniversario con una manifestazione che unisse la passione per il motorismo storico alla valorizzazione delle nostre comunit&agrave;. Le sette Citt&agrave; Sorelle rappresentano infatti il cuore della provincia di Cuneo e il percorso del Tour vuole essere un simbolico abbraccio a un territorio che, in questi cento anni, &egrave; cresciuto insieme al proprio Automobile Club. Il raduno richiamer&agrave; l&rsquo;attenzione sui temi che da sempre sono al centro dell&rsquo;impegno dell&rsquo;Aci: passione, sport, tecnica, innovazione, sicurezza, sostenibilit&agrave; e rispetto, valori che oggi pi&ugrave; che mai devono accompagnare ogni automobilista&rdquo;.</p>
<p>La manifestazione avr&agrave; inizio sabato 4 luglio alle 8.30 con l&rsquo;accoglienza equipaggi in piazza Europa a Cuneo, di fronte alla sede Aci, dove sar&agrave; allestita una mostra fotografica sui 100 anni del sodalizio. Alle 10.30 partenza delle auto da piazza Europa con sfilata verso piazza Galimberti e inizio tour verso Fossano (con sosta in piazza Castello) e Bra (con sosta in piazza XX Settembre). Dopo il pranzo presso l&rsquo;agriturismo &ldquo;La Felicina&rdquo; di Cherasco, alle 14.30 &egrave; prevista la ripartenza delle auto verso Alba (con sosta in piazza Risorgimento) e Mondov&igrave; (con sosta in piazza della Repubblica) e, alle 18, rientro verso Cuneo con riposizionamento delle vetture in piazza Europa. Seguir&agrave; aperitivo e cena per tutti i partecipanti presso lo Spazio Varco (via Carlo Pascal 5L) a Cuneo.</p>
<p>Domenica 5 luglio, alle 8.30, ritrovo dei partecipanti in piazza Europa a Cuneo, lato sede Automobile Club Cuneo. Alle 9 partenza della prima autovettura verso Saluzzo (con sosta in corso Italia) e Savigliano (con sosta in piazza Santa Rosa). Alle 12.30 arrivo delle autovetture a Cuneo e riposizionamento in piazza Europa davanti alla sede Aci presso la quale verr&agrave; servito il pranzo con contestuale consegna delle targhe ricordo e degli attestati di &ldquo;Cavaliere della Sicurezza Stradale&rdquo; a tutti i partecipanti.</p>
<p>Alla manifestazione, che non avr&agrave; carattere agonistico e che sar&agrave; priva di prove di abilit&agrave; o tratti cronometrati, potranno partecipare le vetture immatricolate fino al 31 dicembre 1996 e che dovranno essere in regola con le norme del codice della strada e regolarmente assicurate. Non saranno accettate vetture con targa prova. Ogni equipaggio potr&agrave; essere composto da un numero di persone compatibile con quanto riportato nella carta di circolazione, di cui almeno una con patente di guida in corso di validit&agrave; da presentare agli organizzatori in sede di accreditamento. Il tour si svilupper&agrave; lungo un percorso di circa 340 km suddiviso nelle due giornate (210 km sabato, 130 km domenica), su strade aperte al traffico con velocit&agrave; medie inferiori a 40 km/h. Per partecipare all&rsquo;evento, almeno un componente di ogni equipaggio dovr&agrave; essere in possesso della tessera Aci, sottoscrivibile anche in fase di accreditamento.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122396/small_150491.jpg" alt="Locandina"></p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Thu, 18 Jun 2026 09:37:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Toponomastica storica e nuovi strumenti digitali: il Piemonte rafforza l’infrastruttura geografica regionale]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/toponomastica-storica-e-nuovi-strumenti-digitali-il-piemonte-rafforza-linfrastruttura-geografica-regionale_122361.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/toponomastica-storica-e-nuovi-strumenti-digitali-il-piemonte-rafforza-linfrastruttura-geografica-regionale_122361.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122361/150445.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Recuperare i nomi storici di borgate, sentieri e localit&agrave; tramandati dalla memoria delle comunit&agrave; locali e mettere a disposizione di enti pubblici, professionisti e cittadini strumenti avanzati per conoscere, gestire e pianificare il territorio: questo &egrave; il duplice obiettivo delle nuove iniziative della Regione Piemonte per rafforzare la <a href="https://igr.piemonte.it/" target="_blank" rel="nofollow">Infrastruttura Geografica Regionale (IGR)</a>, il sistema che raccoglie dati, cartografie e servizi territoriali e ambientali.</p>
<p>Tra le nuove proposte spicca il progetto 'Toponomastica locale', nato dall&rsquo;esperienza pilota nel Comune di Montechiaro d&rsquo;Acqui insieme all&rsquo;Associazione Nazionale Alpini. L'iniziativa punta a recuperare, catalogare e valorizzare i nomi tradizionali di luoghi, borgate e corsi d&rsquo;acqua, spesso assenti dalle cartografie ufficiali, rendendo cos&igrave; disponibile il modello sperimentato a tutti gli enti locali piemontesi interessati.</p>
<p>Secondo l&rsquo;assessore regionale allo Sviluppo della Montagna, Marco Gallo, "recuperare la toponomastica tradizionale preserva la memoria delle comunit&agrave; e valorizza un patrimonio di conoscenze". Gallo sottolinea come il lavoro avvicini innovazione, identit&agrave; territoriale e partecipazione, rafforzando il legame tra cittadini e territorio.</p>
<p>L&rsquo;iniziativa si inserisce in un percorso di ampliamento dell&rsquo;IGR, la piattaforma regionale che fornisce informazioni e servizi di supporto alla pianificazione territoriale, alla tutela ambientale e alle attivit&agrave; amministrative. Tra i servizi gi&agrave; attivi figurano la Fototeca regionale, dedicata al patrimonio storico fotografico, e i sistemi di telerilevamento per il monitoraggio ambientale e la prevenzione dei rischi naturali.</p>
<p>Il rafforzamento della strategia prevede anche l&rsquo;approvazione delle nuove Linee guida regionali per la gestione dei dati geografici, con l&rsquo;obiettivo di uniformare standard, migliorare la qualit&agrave; dei dati e favorirne la condivisione tra gli enti. Sei Province piemontesi hanno gi&agrave; aderito all&rsquo;accordo: Alessandria, Biella, Cuneo, Novara, Vercelli e Verbano-Cusio-Ossola.</p>
<p>Un ulteriore passo sar&agrave; il rilascio della Banca Dati del Riuso, che permetter&agrave; ai Comuni di condividere e riutilizzare dati e soluzioni sviluppate, con effetti positivi su digitalizzazione, costi e tempi.</p>
<p>"La transizione digitale passa anche dalla capacit&agrave; di collaborare e condividere conoscenze e strumenti &ndash; conclude Gallo &ndash;. Con queste iniziative il Piemonte investe nell&rsquo;infrastruttura immateriale per il futuro delle comunit&agrave;: la conoscenza del territorio, delle sue caratteristiche, della sua storia e delle sue potenzialit&agrave;".</p>]]></description><pubDate>Wed, 17 Jun 2026 16:12:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Ddl Gestione fauna selvatica omeoterma in Senato. Bongioanni: "Riscrivere una legge vecchia di trent’anni"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/ddl-gestione-fauna-selvatica-omeoterma-in-senato-bongioanni-riscrivere-una-legge-vecchia-di-trentanni_122360.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/ddl-gestione-fauna-selvatica-omeoterma-in-senato-bongioanni-riscrivere-una-legge-vecchia-di-trentanni_122360.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122360/150444.jpg" title="Paolo Bongioanni" alt="Paolo Bongioanni" /><br /><p>Dopo quasi un anno di esame e audizioni in Commissione &egrave; iniziata oggi in Senato la discussione del disegno di legge proposto dal Governo Meloni che riforma la legge 157 dell&rsquo;11 febbraio 1992 sulla gestione della fauna selvatica omeoterma.</p>
<p>Un passo importante che l&rsquo;assessore l&rsquo;assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi della Regione Piemonte Paolo Bongioanni commenta cos&igrave;: "I miei apprezzamenti al Governo Meloni e al ministro Francesco Lollobrigida per avere messo a punto e portato avanti una norma che tiene conto di un quadro completamente mutato in oltre trent&rsquo;anni: dai cambiamenti climatici alla rinaturalizzazione degli ambienti, dalla proliferazione incontrollata di specie come il cinghiale all&rsquo;insorgenza di pandemie come la peste suina, con tutto il problema della biosicurezza, fino all&rsquo;enorme tema dei danni per l&rsquo;agricoltura e gli incidenti stradali. &Egrave; un quadro che va governato con strumenti aggiornati alla situazione attuale e alle sue prospettive future, e richiede per questo una consapevolezza responsabile nella gestione del rapporto fra l&rsquo;uomo e il patrimonio faunistico che non pu&ograve; pi&ugrave; essere improntata a pregiudizi ideologici e a veti anacronistici".</p>
<p>Il Ddl in discussione riconosce un maggiore ruolo autonomo alle Regioni per una gestione pi&ugrave; efficace e adattabile alle specifiche esigenze territoriali. Punta a un approccio equilibrato e capace di coniugare la tutela degli ecosistemi e della biodiversit&agrave; con le esigenze delle attivit&agrave; produttive come quelle agricole e con il riconoscimento del ruolo svolto nella gestione faunistica dall'attivit&agrave; venatoria, rivelatosi assolutamente strategico ed essenziale per il contrasto alla peste suina. Il provvedimento affronta anche il problema lupo: la specie non diventerebbe cacciabile, ma in caso di necessit&agrave; potrebbe essere abbattuta nell&rsquo;ambito di specifici e mirati piani di contenimento.</p>
<p>"Come Regione Piemonte - sottolinea Bongioanni -.sosterremo il Governo e il ministro Lollobrigida su una riforma ormai non pi&ugrave; rimandabile, che affronta la situazione con pragmatismo e lungimiranza. Auspico per questo che le innovazioni introdotte dal testo non vengano snaturate dall&rsquo;arroccamento di certo ambientalismo radicale ma che in Parlamento prevalga il senso di responsabilit&agrave; per l&rsquo;interesse comune".</p>]]></description><pubDate>Wed, 17 Jun 2026 16:07:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Testamento biologico, in provincia di Cuneo l'ha depositato un cittadino su 128]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/testamento-biologico-in-provincia-di-cuneo-l-ha-depositato-un-cittadino-su-128_122352.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/testamento-biologico-in-provincia-di-cuneo-l-ha-depositato-un-cittadino-su-128_122352.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122352/150433.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il Piemonte &egrave; tra le regioni con una diffusione medio-alta delle Disposizioni Anticipate di Trattamento (DAT), il cosiddetto "biotestamento". Con una DAT ogni 130 abitanti la nostra regione &egrave; infatti al 7&deg; posto della classifica nazionale. I dati sono stati resi noti dall'Associazione Luca Coscioni attraverso il suo Osservatorio dedicato. Le DAT consentono a ogni persona maggiorenne di indicare anticipatamente quali trattamenti sanitari accettare o rifiutare nel caso in cui non sia pi&ugrave; in grado di esprimere la propria volont&agrave;.</p>
<p>In mancanza della Relazione del Ministero della Salute, l&rsquo;Associazione Luca Coscioni ha promosso un accesso agli atti generalizzato sui 7.677 Comuni italiani, aggiornata a dicembre 2025, per chiedere quante DAT (Disposizioni Anticipate di Trattamento) sono state ricevute dai Comuni dall&rsquo;entrata in vigore della legge a oggi. Si tratta di un report inedito e degli unici dati disponibili sul tema, date le mancanze istituzionali del Ministero della Salute, che - fanno sapere dall'associazione stessa - "oltre non presentare la relazione non ha mai condotto una campagna informativa".</p>
<p>I dati raccolti evidenziano una diffusione significativa delle DAT nel territorio regionale. In particolare, Biella &egrave; tra le province pi&ugrave; virtuose con una DAT ogni 124 abitanti e 1.114 DAT depositate, seguita da Torino con una DAT ogni 125 abitanti e 14.685 DAT. Buoni livelli anche per Cuneo con una DAT ogni 128 abitanti e 3.618 DAT, e Novara con una DAT ogni 139 abitanti e 2.125 DAT.</p>
<p>Nel dettaglio, le province piemontesi occupano queste posizioni nella classifica nazionale:</p>
<ul>
<li>Biella: 16&deg; posto &ndash; una DAT ogni 124 abitanti &ndash; 1.114 DAT</li>
<li>Torino: 17&deg; posto &ndash; una DAT ogni 125 abitanti &ndash; 14.685 DAT</li>
<li>Cuneo: 21&deg; posto &ndash; una DAT ogni 128 abitanti &ndash; 3.618 DAT</li>
<li>Alessandria: 36&deg; posto &ndash; una DAT ogni 146 abitanti &ndash; 2.180 DAT</li>
<li>Asti: 45&deg; posto &ndash; una DAT ogni 154 abitanti &ndash; 1.085 DAT</li>
<li>Novara: 33&deg; posto &ndash; una DAT ogni 139 abitanti &ndash; 2.125 DAT</li>
<li>Vercelli: 58&deg; posto &ndash; una DAT ogni 170 abitanti &ndash; 710 DAT</li>
</ul>
<p>Dichiarano Filomena Gallo e Marco Cappato, Segretaria Nazionale e Tesoriere dell&rsquo;Associazione Luca Coscioni: &ldquo;Senza il diritto alla conoscenza, gli altri diritti restano solo sulla carta. Da sette anni il popolo italiano &egrave; tenuto all&rsquo;oscuro del diritto, che esiste, a scegliere le modalit&agrave; del proprio fine vita. Per quanto riguarda la conoscenza delle disposizioni anticipate di trattamento, la situazione sta finalmente migliorando, anche se troppo lentamente, grazie esclusivamente all&rsquo;attivit&agrave; di organizzazioni, come l&rsquo;associazione Luca Coscioni e poche altre, e singole persone che non si rassegnano all&rsquo;ignoranza imposta dallo Stato italiano. I risultati ottenuti ci spingono a insistere con ancora pi&ugrave; determinazione.&nbsp;Invitiamo i cittadini piemontesi a informarsi sulle DAT, scaricare gratuitamente il modulo per il biotestamento e contattare il Numero Bianco 0699321349, il servizio gratuito di informazione e orientamento dell&rsquo;Associazione dedicato ai diritti di fine vita. Attraverso il Numero Bianco &egrave; possibile ricevere supporto sulle DAT, informazioni sulle modalit&agrave; di deposito nel proprio Comune e assistenza per conoscere i diritti previsti dalla legge sul consenso informato e sulle cure di fine vita".</p>
<p>A livello nazionale, prendendo in esame i 4.822 Comuni che hanno fornito i dati aggiornati sia per il 2023 che per il 2025, risultano depositati, dall&rsquo;entrata in vigore della legge del gennaio 2018, 228.151 testamenti biologici. Limitatamente a questi Comuni, la crescita &egrave; del 18,2% rispetto al 2023. Aggiungendo anche il numero di DAT depositate nei 1.780 Comuni che nel 2025 non hanno risposto, ma che avevano risposto negli anni precedenti, il numero di DAT certamente depositate su un totale di 6.602 Comuni &egrave; di 278.329 DAT. Questo &egrave; dunque un dato parziale, privo delle DAT non comunicate quest&rsquo;anno, a cui vanno aggiunte le DAT depositate presso notai, strutture sanitarie e uffici consolari, per le quali non esistono dati pubblici disponibili.</p>]]></description><pubDate>Wed, 17 Jun 2026 14:29:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Razza piemontese: “Rivisto il sistema Classyfarm rispetto alle necessità del settore”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/razza-piemontese-rivisto-il-sistema-classyfarm-rispetto-alle-necessita-del-settore_122346.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/razza-piemontese-rivisto-il-sistema-classyfarm-rispetto-alle-necessita-del-settore_122346.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122346/150427.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Coldiretti Piemonte insieme alla confederazione nazionale Coldiretti &egrave; intervenuta per far s&igrave; che la soglia Classyfarm passasse, per la linea vacca vitello, da 0,9 a 3. &ldquo;&Egrave; un primo grande risultato per la razza piemontese&rdquo;.<br>&nbsp;<br>&ldquo;Grazie a un nostro costante impegno, la modifica dell&rsquo;allegato XI del decreto del Ministro dell&rsquo;agricoltura, della sovranit&agrave; alimentare e delle foreste &egrave; un primo grande passo per valorizzare ulteriormente la razza piemontese e consentire alle imprese zootecniche di poter rientrare tra i beneficiari delle risorse della Pac&rdquo;, spiega Bruno Mecca Cici, vicepresidente di Coldiretti Piemonte con delega territoriale alla zootecnia.<br>&nbsp;<br>&ldquo;Tale revisione &egrave; fondamentale poich&eacute; il nostro comparto zootecnico &egrave; un grande patrimonio da tutelare, dal punto di vista della biodiversit&agrave; e dell&rsquo;ambiente, con la razza piemontese che &egrave; tra le razze storiche pi&ugrave; famose ed ha una fondamentale valenza economica sul territorio&rdquo;, concludono Enrico Nada, presidente di Coldiretti Cuneo, e Francesco Goffredo, direttore di Coldiretti Cuneo.</p>]]></description><pubDate>Wed, 17 Jun 2026 12:27:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[L'Ordine dei Medici di Cuneo presenta una guida sulla prevenzione dei tumori della pelle]]></title><link>https://www.cuneodice.it/rubriche/cuneo-e-valli/l-ordine-dei-medici-di-cuneo-presenta-una-guida-sulla-prevenzione-dei-tumori-della-pelle_122339.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/rubriche/cuneo-e-valli/l-ordine-dei-medici-di-cuneo-presenta-una-guida-sulla-prevenzione-dei-tumori-della-pelle_122339.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122339/150417.jpg" title="La dottoressa Veronica Arese" alt="La dottoressa Veronica Arese" /><br /><p>La prevenzione dei tumori della pelle non passa necessariamente attraverso controlli indiscriminati su tutta la popolazione, ma attraverso l'individuazione delle persone che presentano un rischio maggiore di sviluppare queste patologie.</p>
<p>&Egrave; questo uno dei messaggi principali contenuti nella guida pubblicata dall'<strong>Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della provincia di Cuneo</strong>. L'approfondimento si basa sulla relazione della dottoressa <strong>Veronica Arese</strong>, intervenuta lo scorso mercoled&igrave; 10 giugno nell&rsquo;evento dedicato ai cittadini dal titolo &ldquo;Occhio alla pelle&rdquo;, organizzato dall&rsquo;associazione <strong>L&rsquo;Albero dell&rsquo;Amicizia ETS</strong> presso il Circolo &lsquo;L Caprissi.</p>
<p>Secondo gli specialisti, strumenti avanzati come la videodermoscopia e la mappatura digitale dei nei risultano particolarmente utili nei pazienti selezionati, ma non sono indicati come screening di massa. L'obiettivo &egrave; concentrare l'attivit&agrave; di sorveglianza sui soggetti pi&ugrave; esposti, come chi presenta numerosi nei, ha casi di melanoma in famiglia, ha gi&agrave; avuto un tumore cutaneo, possiede un fototipo chiaro oppure svolge attivit&agrave; lavorative con una prolungata esposizione al sole.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122339/small_150420.jpg" alt="Fototipi" loading="lazy"></p>
<p>La guida richiama inoltre l'attenzione su alcuni segnali che meritano una valutazione specialistica, come la comparsa di una lesione diversa da tutte le altre presenti sulla pelle &ndash; il cosiddetto "brutto anatroccolo" &ndash; o le modificazioni di forma, colore e dimensione di un neo nel tempo.</p>
<p>Viene infine sottolineata l'importanza di riconoscere anche altre patologie cutanee di origine oncologica, come il carcinoma basocellulare, il carcinoma squamocellulare e le cheratosi attiniche, spesso legate ai danni provocati dall'esposizione cronica ai raggi ultravioletti.</p>
<p><a href="https://www.omceocn.it/2026/breve-guida-alla-prevenzione-dei-tumori-della-pelle/" target="_blank" rel="nofollow">L'approfondimento dell&rsquo;Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della provincia di Cuneo &egrave; consultabile a questo LINK.</a></p>]]></description><pubDate>Wed, 17 Jun 2026 12:01:00 +0200</pubDate><dc:creator>Monica Fissore</dc:creator><author><name>Monica Fissore</name></author></item><item><title><![CDATA[Maturità al via, Cameroni scrive agli studenti piemontesi: "Affrontate questi giorni con serenità e fiducia"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/maturita-al-via-cameroni-scrive-agli-studenti-piemontesi-affrontate-questi-giorni-con-serenita-e-fiducia_122333.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/maturita-al-via-cameroni-scrive-agli-studenti-piemontesi-affrontate-questi-giorni-con-serenita-e-fiducia_122333.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122333/150410.jpg" title="Daniela Cameroni" alt="Daniela Cameroni" /><br /><p>Tra pochi giorni iniziano gli esami di maturit&agrave; per migliaia di studenti piemontesi. A loro si rivolge con una lettera l&rsquo;assessora regionale all&rsquo;Istruzione e al Merito Daniela Cameroni. Di seguito il messaggio completo.</p>
<p>"Cari ragazzi,<br>tra pochi giorni entrerete in aula per affrontare l&rsquo;Esame di Stato. Per qualcuno sar&agrave; una sfida attesa da mesi, per altri un momento carico di emozione e di dubbi. Di domande. Ed &egrave; giusto che sia cos&igrave;.</p>
<p>La Maturit&agrave; &egrave; una prova da superare, ma non solo: &egrave; uno di quei passaggi che restano impressi nella memoria perch&eacute; segnano la fine di un capitolo importante della vostra vita e l&rsquo;inizio di una nuova stagione.</p>
<p>In questi anni avete accumulato conoscenze, ma soprattutto avete costruito qualcosa di pi&ugrave; prezioso: la vostra personalit&agrave;, il vostro modo di guardare il mondo, la vostra capacit&agrave; di affrontare le difficolt&agrave; e di rialzarvi dopo gli ostacoli.</p>
<p>Per questo il mio invito - da Assessore regionale all&rsquo;Istruzione e Merito - &egrave; semplice: affrontate questi giorni con serenit&agrave; e fiducia. Non lasciate che la paura di sbagliare abbia pi&ugrave; spazio della consapevolezza di ci&ograve; che avete costruito fino ad oggi. Nessun esame pu&ograve; racchiudere interamente il vostro valore, ma ogni esame pu&ograve; aiutarvi a scoprire quanto siete cresciuti.</p>
<p>Voglio prendermi questo spazio per rassicurarvi. La Regione &egrave; al vostro fianco. Davanti a voi si apriranno molte strade: ci&ograve; che far&agrave; la differenza per&ograve; non sar&agrave; il percorso scelto, ma la passione e l'impegno con cui lo percorrerete.</p>
<p>Il Piemonte ha bisogno del vostro talento. Ha bisogno di giovani preparati, curiosi e coraggiosi, capaci di immaginare il futuro e di costruirlo con le proprie mani.</p>
<p>Portate con voi l'entusiasmo dei vostri sogni e la consapevolezza che ogni traguardo importante nasce sempre da una scelta: quella di mettersi in gioco.</p>
<p>A tutti voi rivolgo il mio pi&ugrave; sincero augurio.</p>
<p>In bocca al lupo per la Maturit&agrave;. E, soprattutto, in bocca al lupo per il futuro che vi aspetta".</p>
<p><strong>Daniela Cameroni</strong><br><strong>Assessore all&rsquo;Istruzione e Merito della Regione Piemonte</strong></p>]]></description><pubDate>Wed, 17 Jun 2026 11:00:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Prende forma il progetto “Laris – lavoro, abitare, reti per l’inclusione sociale”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/prende-forma-il-progetto-laris-lavoro-abitare-reti-per-linclusione-sociale_122332.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/prende-forma-il-progetto-laris-lavoro-abitare-reti-per-linclusione-sociale_122332.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122332/150409.jpg" title="Giuliana Cirio e Antonio Sansone" alt="Giuliana Cirio e Antonio Sansone" /><br /><p>Prende ufficialmente il via &ldquo;Laris: lavoro, abitare, reti per l&rsquo;inclusione sociale&rdquo;, un progetto ideato per accompagnare persone con background migratorio in un percorso integrato di autonomia, mettendo in relazione inserimento lavorativo, accesso alla casa e rete territoriale. Questa iniziativa &egrave; frutto della collaborazione tra Fondazione Don Mario Operti e Fondazione Industriali ETS e del sostegno di Fondazione CRT.</p>
<p>L&rsquo;iniziativa opera in Piemonte, con un focus specifico sulla provincia di Cuneo, e parte da un presupposto preciso: lavoro e abitare non possono essere trattati come ambiti separati. Un&rsquo;occupazione stabile &egrave; una condizione decisiva per uscire dalla fragilit&agrave;, ma senza una soluzione abitativa sostenibile il percorso rischia di restare incompleto. Allo stesso tempo, le imprese del territorio segnalano difficolt&agrave; crescenti nel reperimento di manodopera. Laris interviene su questo snodo costruendo un modello che mette in rete enti del terzo settore, imprese, Comuni, servizi di accoglienza, proprietari immobiliari e volontari, con l&rsquo;obiettivo di trasformare persone inizialmente beneficiarie di servizi in lavoratori autonomi, inseriti nel tessuto economico e sociale del territorio.</p>
<p>Capofila del progetto &egrave; la Fondazione Don Mario Operti di Torino, che da anni lavora a supporto di migranti e persone fragili attraverso percorsi di accompagnamento al lavoro, all&rsquo;abitare e al microcredito. &ldquo;Il progetto Laris nasce come evoluzione di una nostra precedente esperienza nazionale e trova nel Cuneese un contesto particolarmente significativo: un territorio in cui il mercato del lavoro offre opportunit&agrave; concrete, ma nel quale l&rsquo;inclusione diventa stabile solo se tiene insieme occupazione e casa&rdquo;, dichiara Antonio Sansone, segretario generale di Fondazione Don Mario Operti.</p>
<p>Tale progetto consolida la presenza della Fondazione Operti nel territorio cuneese gi&agrave; avviata attraverso l&rsquo;impegno dei volontari, che nell&rsquo;area di Cherasco-Bra hanno contribuito all&rsquo;attivazione di percorsi di inclusione lavorativa, accompagnando persone fragili nella relazione con le opportunit&agrave; offerte dal tessuto locale. La Fondazione Don Mario Operti segue in particolare la fase in cui il beneficiario, avviato un percorso occupazionale, ha bisogno di consolidare la propria autonomia abitativa. L&rsquo;ente accompagna la transizione da sistemazioni temporanee o di accoglienza verso soluzioni pi&ugrave; stabili, attivando contatti con proprietari, Comuni e realt&agrave; sociali. Il lavoro comprende anche supporto alla gestione del bilancio familiare, mediazione tra inquilini e proprietari, accesso ai servizi locali e costruzione di relazioni di fiducia.</p>
<p>Sul fronte occupazionale, un ruolo centrale &egrave; svolto da Fondazione Industriali ETS, che agisce come ponte tra il mondo delle imprese e i percorsi di inclusione. Nata dall&rsquo;impegno di imprenditori della provincia di Cuneo, la Fondazione lavora con le aziende del territorio per individuare posizioni aperte, definire i profili professionali richiesti, intercettare i candidati pi&ugrave; adatti e seguirne l&rsquo;inserimento nei primi mesi di lavoro. A supporto di questo processo, Fondazione Industriali ETS mette a disposizione anche la piattaforma web &ldquo;Lavoro Buono&rdquo;, strumento operativo attraverso cui vengono raccolte e organizzate le opportunit&agrave; segnalate dalle imprese, messe in relazione con i profili dei candidati e condivise con la rete degli enti coinvolti. La piattaforma si inserisce in un&rsquo;attivit&agrave; pi&ugrave; ampia di scouting delle vacancy, preparazione ai colloqui e accompagnamento nelle prime fasi dell&rsquo;inserimento lavorativo.</p>
<p>&ldquo;Essere imprenditore significa poter dare un contratto di lavoro e un'opportunit&agrave;, rendendo autonoma una persona fragile e con lei il suo nucleo familiare. In questo senso la Fondazione Industriali vede un passo avanti del mondo dell'industria verso il terzo settore&rdquo;, sostiene Giuliana Cirio, presidente della Fondazione Industriali ETS. &ldquo;&Egrave; molto preziosa la collaborazione che abbiamo iniziato con la Fondazione Don Mario Operti per questi progetti. Ci proponiamo quindi di uscire anche fuori dai nostri confini provinciali per trovare opportunit&agrave; e partner in tutto il territorio nazionale&rdquo;.</p>
<p>Il progetto si sviluppa in continuit&agrave; con la rete dell&rsquo;accoglienza territoriale, a partire dal CAS di Cherasco e dalla Caritas locale, cos&igrave; da accompagnare i beneficiari nel passaggio dai percorsi protetti all&rsquo;autonomia lavorativa e abitativa. In particolare, &egrave; collegato alle attivit&agrave; del SAI &ndash; Sistema di Accoglienza e Integrazione, coordinato dal Consorzio per i Servizi Sociali del Monregalese e finanziato dal Ministero dell&rsquo;Interno, che accoglie titolari di protezione internazionale, richiedenti asilo e persone straniere vulnerabili in appartamenti distribuiti sul territorio. Durante la permanenza nel sistema, le cooperative coinvolte garantiscono insegnamento della lingua italiana, orientamento legale, tutela sanitaria, redazione del curriculum, formazione professionale e primi tirocini.</p>
<p>Laris interviene nella fase successiva: quella in cui la persona deve passare da un percorso protetto a un inserimento stabile nella comunit&agrave; locale. Gli operatori identificano i beneficiari pi&ugrave; motivati, valutano competenze e disponibilit&agrave;, li orientano verso le opportunit&agrave; presenti e li accompagnano nelle fasi di colloquio, avvio del contratto e consolidamento dell&rsquo;autonomia.</p>
<p>Il modello ha gi&agrave; prodotto risultati concreti. Dall&rsquo;avvio del progetto sono state inserite in percorsi di inclusione lavorativa 29 persone, 8 delle quali con un contratto di lavoro a tempo indeterminato. Parallelamente, sono state individuate soluzioni abitative per dodici beneficiari: cinque persone sono inserite in una &ldquo;casa palestra&rdquo; gestita dal progetto, mentre sette sono supportate attraverso strutture Caritas.</p>
<p>Tra le esperienze aziendali coinvolte, il caso di Giuggia Costruzioni rappresenta uno degli esempi pi&ugrave; significativi del funzionamento del modello Laris. L&rsquo;azienda ha aderito al progetto mettendo a disposizione un&rsquo;opportunit&agrave; occupazionale e anche un contesto di accompagnamento progressivo, nel quale la persona &egrave; stata seguita nella formazione teorica e pratica grazie alla scuola Edile Cuneo (ora Formedil Cuneo), nell&rsquo;inserimento in squadra e nella comprensione delle dinamiche del cantiere fino all&rsquo;autonomia, grazie all&rsquo;&eacute;quipe del SAI di Mondov&igrave; e agli strumenti del progetto Laris.</p>
<p>Il percorso di Kemoko Kamara, originario del Mali, mostra in modo concreto come il progetto lavori sull&rsquo;intera filiera dell&rsquo;inclusione. Dopo una prima fase di formazione e orientamento, Kamara &egrave; stato inserito presso Giuggia Costruzioni, dove ha svolto un tirocinio di sei mesi. Il percorso &egrave; poi proseguito con il rinnovo del contratto e con una prospettiva di stabilizzazione. Nel corso dell&rsquo;esperienza sono stati decisivi il supporto dei tutor aziendali, l&rsquo;accompagnamento degli operatori e la mediazione rispetto alle difficolt&agrave; linguistiche e alla formazione tecnica richiesta dal settore.</p>
<p>&ldquo;Consiglio questa esperienza alle aziende del nostro settore&rdquo;, afferma Paolo Giuggia, presidente e amministratore delegato di Giuggia Costruzioni, &ldquo;perch&eacute; c&rsquo;&egrave; sempre pi&ugrave; difficolt&agrave; a reperire manodopera specializzata e non specializzata sul mercato, e perch&eacute; si d&agrave; a persone pi&ugrave; fragili un&rsquo;occasione per entrare nel mondo del lavoro, stabilizzarsi e trovare la propria strada. La soddisfazione di completare un percorso di questo tipo riguarda tutti: la persona, l&rsquo;impresa e gli enti coinvolti&rdquo;.</p>
<p>L&rsquo;iter del progetto prevede che le proposte formative per i beneficiari vengano ampliate, rafforzando il matching tra domanda e offerta di lavoro e intensificando la ricerca di soluzioni abitative sul territorio. &Egrave; prevista inoltre la valorizzazione delle esperienze aziendali gi&agrave; attivate, affinch&eacute; possano diventare casi replicabili e contribuire alla costruzione di una rete pi&ugrave; ampia di imprese disponibili all&rsquo;inserimento inclusivo.</p>
<p>Le eventuali aziende interessate a percorsi di inserimento lavorativo possono contattare i referenti del progetto ai seguenti riferimenti: mail progetti@fondazioneindustriali.it, tel. 0171 455667.</p>]]></description><pubDate>Wed, 17 Jun 2026 10:49:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Il Governo cambia idea: le carte d'identità cartacee resteranno valide fino alla loro scadenza]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/il-governo-cambia-idea-le-carte-d-identita-cartacee-resteranno-valide-fino-alla-loro-scadenza_122329.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/il-governo-cambia-idea-le-carte-d-identita-cartacee-resteranno-valide-fino-alla-loro-scadenza_122329.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122329/150405.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Le carte d&rsquo;identit&agrave; cartacee resteranno valide fino alla loro naturale scadenza. Lo ha deciso il Governo, che ha cos&igrave; cancellato la scadenza del 3 agosto 2026 fissata in precedenza.</p>
<p>Lo si apprende da un comunicato stampa pubblicato in seguito all&rsquo;ultima riunione del Consiglio dei Ministri: &ldquo;Per garantire l&rsquo;efficacia del documento di identit&agrave;, si stabilisce che le carte d&rsquo;identit&agrave; cartacee non ancora scadute mantengano la propria validit&agrave; fino alla naturale scadenza, anche oltre il termine del 3 agosto 2026, per determinate finalit&agrave; e nei rapporti con la pubblica amministrazione e con i soggetti che erogano pubblici servizi. Nelle more del rilascio della carta d&rsquo;identit&agrave; elettronica, i comuni potranno inoltre rilasciare un documento di identit&agrave; provvisorio&rdquo;.</p>
<p>Chi ancora non si era messo &ldquo;in regola&rdquo;, insomma, non avr&agrave; bisogno di prenotare un appuntamento nel prossimo mese per ottenere il documento elettronico.</p>]]></description><pubDate>Wed, 17 Jun 2026 10:36:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[L’Auser raddoppia i soggiorni marini: a settembre una nuova vacanza a Loano]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/lauser-raddoppia-i-soggiorni-marini-a-settembre-una-nuova-vacanza-a-loano_122328.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/lauser-raddoppia-i-soggiorni-marini-a-settembre-una-nuova-vacanza-a-loano_122328.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122328/150406.jpg" title="Loano" alt="Loano" /><br /><p>Quest&rsquo;anno l&rsquo;Auser raddoppia i soggiorni marini. Oltre a quello di giugno, i cui posti disponibili si sono esauriti in poco tempo, l&rsquo;Auser Insieme-Cuneo, in collaborazione con Auser Cuneo e Vallate e Auser Fossano, propone un soggiorno marino dal 12 al 26 settembre. La proposta &egrave; riservata ai soci Auser. La permanenza sar&agrave; presso l&rsquo;Hotel Mediterranea di Loano (tre stelle, fronte mare) in piazzale Giuseppe Mazzini 15. Si raggiunger&agrave; la localit&agrave; in Bus Gran Turismo; il bus &egrave; previsto anche per il ritorno.</p>
<p>Il soggiorno prevede 14 giorni di pensione completa (bevande incluse, vino e acqua) pi&ugrave; la possibilit&agrave; di usufruire dello stabilimento balneare con ombrellone e due lettini. Le camere dell&rsquo;Hotel Mediterranea sono ampie e ben arredate, munite di ogni comfort (tv color, wi-fi, servizi privati, asciugacapelli, cassaforte, ecc.). Sono raggiungibili con ascensore. Servizio bar per 24 ore, ampio salone, sala TV e dehors vista mare rendono pi&ugrave; confortevoli i momenti conviviali. La cucina &egrave; ottima e tutte le domeniche vengono offerti men&ugrave; tipici della Liguria. Colazione a buffet, dolce e salato.</p>
<p>&Egrave; prevista un&rsquo;assicurazione per rientri forzati e l&rsquo;assistenza sanitaria in collaborazione con l&rsquo;Asl del territorio.</p>
<p>Drink di benvenuto, serata danzante e tombolata offerta dall&rsquo;Hotel renderanno pi&ugrave; allegro il soggiorno. Sono previsti anche omaggi tipici liguri.</p>
<p>Per informazioni: Auser Cuneo e Vallate, tel. 0171 601092 (da luned&igrave; al venerd&igrave; ore 9 - 12) riferimento a Patrizia Cometto cell.3339540426; Auser Fossano, tel.0172 636414 (da luned&igrave; al venerd&igrave; ore 8.30 - 11.30) riferimento a Viarella La Fontana cell.3391481652.</p>]]></description><pubDate>Wed, 17 Jun 2026 10:34:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Sanità e liste d'attesa, il "modello Cuneo" esempio per Agenas? "Ad oggi nessuna conferma"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/sanita-e-liste-d-attesa-il-modello-cuneo-esempio-per-agenas-ad-oggi-nessuna-conferma_122295.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/sanita-e-liste-d-attesa-il-modello-cuneo-esempio-per-agenas-ad-oggi-nessuna-conferma_122295.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122295/150347.jpg" title="Giulia Marro" alt="Giulia Marro" /><br /><p>Continua a far discutere la vicenda delle cosiddette &ldquo;prenotazioni fittizie&rdquo; e del metodo di presa in carico provvisoria dei pazienti che veniva utilizzato fino allo scorso anno dall&rsquo;Asl CN1 e dal &ldquo;Santa Croce&rdquo;, prima di essere sospeso dalla Regione. Un &ldquo;modello&rdquo; di cui si &egrave; tornati a parlare in Consiglio regionale: Giulia Marro (Avs), che aveva per prima sollevato il caso, ha chiesto chiarimenti rispetto alle voci secondo le quali Agenas avrebbe &ldquo;preso a modello&rdquo; il sistema cuneese, di cui nei giorni scorsi ha parlato il settimanale &ldquo;La Guida&rdquo;. Di seguito il comunicato diffuso dalla stessa consigliera regionale cuneese dopo il question time odierno.</p>
<p>"Si aggiunge un nuovo elemento a una vicenda che continua a essere caratterizzata da informazioni contrastanti. La risposta fornita oggi in Consiglio regionale al Question Time proposto dalla consigliera Giulia Marro di AVS non conferma le voci di un presunto riconoscimento da parte di AGENAS del modello cuneese delle preliste.</p>
<p>&Egrave; bene ricordare che questa vicenda non nasce da una polemica politica o da un dibattito teorico sulle liste d&rsquo;attesa. Nasce dalle numerose segnalazioni ricevute negli ultimi mesi sul funzionamento concreto del sistema delle preliste nel Cuneese: appuntamenti fissati anche molte settimane oltre i tempi previsti dalla classe di priorit&agrave;, richiami che in alcuni casi non sarebbero mai arrivati, verifiche di appropriatezza comunicate direttamente ai pazienti e non ai medici prescrittori, come invece previsto dalla normativa. In sostanza, un sistema privo di un regolamento chiaro, di procedure uniformi e di criteri trasparenti, che ha generato dubbi e criticit&agrave; tali da richiedere approfondimenti e verifiche istituzionali.&nbsp;</p>
<p>&Egrave; una vicenda che continua a generare confusione: le comunicazioni ufficiali all'interno del sistema sanitario sembrano faticare a fornire risposte chiare e definitive, mentre sui giornali continuano a emergere ricostruzioni e interpretazioni che alimentano il dibattito. Nel frattempo, per&ograve;, restano aperte le questioni che avevano originato le segnalazioni e la conseguente attivit&agrave; ispettiva nelle sedi istituzionali: le liste d'attesa, il funzionamento del CUP e la necessit&agrave; di garantire trasparenza e tracciabilit&agrave; nei percorsi di accesso alle prestazioni.</p>
<p>Dalla risposta ricevuta oggi in Consiglio regionale emerge un elemento importante: in aula, per conto dell&rsquo;assessore Riboldi, viene comunicato che con AGENAS esiste un&rsquo;interlocuzione costante e continua su molteplici temi e che, qualora sul tema specifico dovessero intervenire comunicazioni o indicazioni ufficiali, sar&agrave; cura della Regione darne tempestiva notizia. Non risulterebbero quindi, allo stato, indicazioni formali di AGENAS alla Regione Piemonte volte ad assumere il cosiddetto modello cuneese delle preliste come riferimento regionale o nazionale, n&eacute; tantomeno un avallo a sistemi di prenotazione fondati su appuntamenti provvisori o non corrispondenti alla data reale di erogazione della prestazione.</p>
<p>Le segnalazioni ricevute in questi mesi evidenziavano criticit&agrave; del sistema. A fronte di quelle segnalazioni ho svolto la mia attivit&agrave; ispettiva nelle sedi istituzionali, chiedendo chiarimenti e dati ufficiali. Eppure, mentre sui giornali continuavano a comparire ricostruzioni e interpretazioni diverse, risposte ufficiali e definitive non sono mai arrivate.</p>
<p>&Egrave; bene fare chiarezza, senza alimentare contrapposizioni inutili o guerre di potere all&rsquo;interno della sanit&agrave; piemontese che si riversano sulla pelle delle cittadine e dei cittadini. Nessuno mette in discussione la buona volont&agrave; del personale sanitario e amministrativo che, in un sistema sotto pressione, ha cercato di dare una risposta con il sistema cuneese. Il punto &egrave; distinguere tra una presa in carico trasparente e regolata e un sistema che rischia di rendere poco chiari i tempi reali di accesso alle prestazioni.</p>
<p>Una prelista pu&ograve; essere uno strumento utile solo se serve a tutelare concretamente la persona, non se sostituisce una prenotazione reale o rende meno leggibile il tempo di attesa. Le testimonianze ricevute in questi mesi ci hanno raccontato situazioni molto diverse da quella, troppo rassicurante, secondo cui tutte le persone sarebbero state richiamate rapidamente e sempre nei termini. In alcuni casi, anche per procedure indicate come urgenti, il ricontatto sarebbe avvenuto dopo molte settimane. Questo dimostra che il problema non era l&rsquo;esistenza di una presa in carico, ma l&rsquo;assenza di regole certe, verificabili e uguali per tutte e tutti. Anche la verifica dell&rsquo;appropriatezza presentava una criticit&agrave; importante, perch&eacute; non veniva comunicato al medico di medicina generale quando una prescrizione non veniva ritenuta appropriata.</p>
<p>Il nuovo orientamento contenuto nel PNGLA 2025&ndash;2027 sembra andare in una direzione diversa e pi&ugrave; corretta: la prelista, o lista di tutela, viene configurata come uno strumento eccezionale di garanzia, da attivare quando il CUP non riesce a individuare immediatamente una disponibilit&agrave; compatibile con la classe di priorit&agrave; assegnata. In questo caso la richiesta deve essere registrata al momento del primo contatto, la persona deve essere presa in carico attivamente e deve essere richiamata entro termini massimi definiti: 5 giorni per le priorit&agrave; B, 10 giorni per le visite in priorit&agrave; D, 15 giorni per la diagnostica in priorit&agrave; D e 20 giorni per le priorit&agrave; P. Non un rinvio indefinito, quindi, ma una procedura tracciata, monitorata e finalizzata a garantire il diritto alla prestazione.</p>
<p>Questo &egrave; un passo avanti positivo perch&eacute; affronta esattamente le criticit&agrave; che avevamo sollevato: la necessit&agrave; di sapere quando una richiesta entra davvero nel sistema, quando la persona viene richiamata, quale data reale viene proposta, se la classe di priorit&agrave; viene rispettata e quando deve essere attivato il percorso di tutela. Se la prelista diventa una zona grigia, il diritto alla cura si indebolisce. Se si rompe la fiducia tra specialista e medico di base, tutto il sistema trema. Se invece viene regolata con tempi certi, tracciabilit&agrave; e obblighi di comunicazione, pu&ograve; diventare uno strumento di garanzia.</p>
<p>Nel mio ruolo di consigliera regionale ho posto domande, partendo dalle segnalazioni che mi sono state inviate dal territorio, e ho chiesto spiegazioni in tutte le sedi ufficiali, in tutti i modi che mi erano possibili. Non per attribuire etichette, individuare colpevoli, ma capire cosa abbia funzionato e cosa no, e soprattutto garantire ai cittadini procedure trasparenti e diritti esigibili.</p>
<p>L&rsquo;obiettivo &egrave; costruire fiducia in una sanit&agrave; pubblica che funzioni. Ma per farlo servono anche risposte chiare da parte delle istituzioni. Sono stanca di assistere a una vicenda in cui una dichiarazione smentisce l&rsquo;altra, un giornale riporta una versione e un&rsquo;aula istituzionale ne restituisce un&rsquo;altra, mentre i cittadini continuano a fare i conti con liste d&rsquo;attesa troppo lunghe e con le difficolt&agrave; di accesso alle prestazioni. Il mio ruolo &egrave; segnalare quando qualcosa non funziona e chiedere spiegazioni. In questa vicenda l&rsquo;ho fatto, ma quelle spiegazioni ufficiali non sono mai realmente arrivate. La sanit&agrave; pubblica si difende con trasparenza, responsabilit&agrave; e fiducia, non con polemiche e ricostruzioni contrastanti".</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Tue, 16 Jun 2026 17:19:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Proteggersi durante i nubifragi: guida pratica della Regione Piemonte ai comportamenti di sicurezza]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/proteggersi-durante-i-nubifragi-guida-pratica-della-regione-piemonte-ai-comportamenti-di-sicurezza_122243.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/proteggersi-durante-i-nubifragi-guida-pratica-della-regione-piemonte-ai-comportamenti-di-sicurezza_122243.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122243/150238.jpg" title="Come proteggersi dal maltempo" alt="Come proteggersi dal maltempo" /><br /><p>La frequenza di eventi meteorologici estremi, come piogge torrenziali e violente grandinate, richiede oggi una maggiore attenzione e la conoscenza di alcune regole fondamentali per ridurre i pericoli. La campagna "Io non rischio", promossa dalla Regione Piemonte e imperniata sulle buone pratiche di Protezione civile, offre indicazioni preziose per gestire al meglio queste situazioni critiche, sia quando ci troviamo all'esterno sia quando siamo alla guida.</p>
<p>In presenza di forti precipitazioni, la priorit&agrave; assoluta deve essere quella di mantenere una distanza di sicurezza da fiumi, torrenti e pendii. La pioggia intensa pu&ograve; infatti trasformare rapidamente un corso d'acqua in una minaccia e rendere i terreni instabili, aumentando drasticamente il rischio di frane o smottamenti.</p>
<p>Parallelamente, &egrave; fondamentale evitare tassativamente di sostare o transitare in sottopassi e sottovia. Queste aree urbane, spesso soggette ad allagamenti improvvisi a causa dell'incapacit&agrave; delle reti fognarie di drenare grandi volumi d'acqua in poco tempo, possono trasformarsi in trappole pericolose per i veicoli e per le persone.</p>
<h2>Maltempo, grandine e nubifragi: come proteggersi</h2>
<p>Per lo stesso motivo, &egrave; vivamente sconsigliato permanere in cantine, garage o locali situati al piano terra o seminterrato durante i temporali, poich&eacute; queste zone sono ad alto rischio di allagamento.</p>
<p>Anche chi si trova alla guida deve adottare comportamenti prudenti per evitare incidenti. La prima regola &egrave; quella di ridurre drasticamente la velocit&agrave; non appena l'asfalto si fa visibile e viscido. La pioggia e, ancor pi&ugrave;, la grandine, diminuiscono notevolmente l'aderenza degli pneumatici e allungano gli spazi di frenata.</p>
<p>&Egrave; inoltre necessario prestare massima attenzione alla grandine, che anche se si manifesta per brevi istanti, rende il manto stradale estremamente insidioso. Se la visibilit&agrave; dovesse ridursi in modo significativo o se le condizioni dovessero farsi troppo difficili da gestire, la soluzione pi&ugrave; sicura &egrave; quella di fermarsi in un'area di sosta protetta, attendendo la fine della fase pi&ugrave; intensa del fenomeno, che solitamente ha una durata limitata di circa trenta minuti. Adottare queste semplici accortezze rappresenta un gesto di responsabilit&agrave; verso se stessi e verso gli altri.</p>]]></description><pubDate>Tue, 16 Jun 2026 16:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Oltre 84 milioni di euro dalla Regione a supporto delle attività di ricerca, sviluppo e innovazione]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/oltre-84-milioni-di-euro-dalla-regione-a-supporto-delle-attivita-di-ricerca-sviluppo-e-innovazione_122292.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/oltre-84-milioni-di-euro-dalla-regione-a-supporto-delle-attivita-di-ricerca-sviluppo-e-innovazione_122292.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122292/150339.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La Giunta regionale, su proposta dell&rsquo;assessore alla Ricerca e Innovazione Matteo Marnati, ha approvato due provvedimenti destinati a sostenere ricerca, sviluppo, innovazione e le fasi di industrializzazione dei relativi risultati, con particolare attenzione allo sviluppo di tecnologie critiche in linea con la piattaforma europea Step, per complessivi 84 milioni di euro, a cui si aggiungono fino a 3,9 milioni per l&rsquo;assistenza tecnica.</p>
<p>Si tratta di due "schede di misura", ovvero i documenti tecnici che descrivono obiettivi, ambiti, criteri di ammissibilit&agrave;, dotazione finanziaria e modalit&agrave; attuative di una misura del programma Fesr 2021‑2027. Sono in sostanza il &ldquo;manuale operativo&rdquo; del bando.</p>
<p>Step &egrave; la "Piattaforma di Tecnologie Strategiche per l&rsquo;Europa&rdquo;, con cui l&rsquo;Unione Europea mette a disposizione risorse per finanziare ricerca, sviluppo e produzione di tecnologie critiche (digitali, pulite, biotecnologie e difesa), con l&rsquo;obiettivo di rafforzare l&rsquo;autonomia tecnologica europea e attrarre investimenti.</p>
<p>&ldquo;Con l&rsquo;approvazione delle "schede di misura" mettiamo a disposizione delle imprese piemontesi risorse importanti, per circa 84 milioni di euro, a favore dell&rsquo;attivit&agrave; di ricerca, dello sviluppo e dell&rsquo;innovazione e per le fasi di industrializzazione - dichiara l&rsquo;assessore Matteo Marnati -. Rinnoviamo il sostegno alle imprese, agevolando il passaggio dalla ricerca al mercato, e lanciamo un intervento strategico dedicato allo sviluppo di tecnologie critiche in linea con la piattaforma europea Step: l&rsquo;obiettivo &egrave; rafforzare l&rsquo;autonomia strategica delle nostre filiere, ridurre le dipendenze e accompagnare il tessuto imprenditoriale verso una transizione industriale pi&ugrave; competitiva e ad alto tasso di innovazione&rdquo;.</p>
<p>La prima misura, denominata &ldquo;Swich &ndash; edizione 2026&rdquo;, sostituisce una precedente scheda e rappresenta la terza finestra di agevolazioni per progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale. La seconda misura &egrave; invece dedicata allo sviluppo di tecnologie critiche (digitali, pulite e biotecnologiche) che apportino elementi innovativi emergenti con elevato potenziale economico e contribuiscano a ridurre le dipendenze strategiche dell&rsquo;Unione.</p>
<p>Entrambe le misure, ciascuna dotata di circa 40 milioni di euro, mirano a sostenere progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale delle imprese piemontesi, favorendo il trasferimento dei risultati alle fasi di avvio industriale e commerciale e sostenendo le attivit&agrave; intermedie di valutazione di fattibilit&agrave; tecnica, economica e di mercato. L&rsquo;intento &egrave; mantenere continuit&agrave; con i modelli di supporto attivati nel ciclo di programmazione 2014‑2020 e promuovere la validazione e l&rsquo;incorporazione dei risultati scientifici e tecnologici nei processi produttivi, con particolare attenzione alla generazione di vantaggi competitivi e opportunit&agrave; di business a livello di singola impresa o di filiera.</p>
<p>Potranno concorrere proposte in forma singola o partenariale, a diverso stadio di maturit&agrave; purch&eacute; in prossimit&agrave; della fase di avvio industriale o commerciale, e caratterizzate da piani di investimento di taglio medio‑basso o medio‑alto; nei progetti collaborativi la quota minima di partecipazione delle Pmi non pu&ograve; essere inferiore al 20% del costo complessivo ammissibile, mentre la partecipazione degli organismi di ricerca &egrave; ammessa esclusivamente in partenariato con le imprese e fino a un limite massimo del 30% a seconda della linea di intervento.</p>
<p>I beneficiari sono prevalentemente imprenditoriali: Mpmi (micro, piccole e medie imprese) incluse le start‑up innovative, grandi imprese solo in partenariato con Mpmi, e organismi di ricerca in partenariato. Tutti i soggetti devono avere sede operativa e produttiva in Piemonte o impegnarsi ad attivarla prima della prima erogazione del contributo, con possibilit&agrave; limitata di partecipazione per soggetti non regionali solo se la loro presenza &egrave; essenziale per competenze non reperibili localmente.</p>
<p>Le misure privilegiano progetti che sviluppino know‑how su tecnologie e soluzioni innovative e che conducano alla generazione, implementazione e immissione sul mercato di nuovi prodotti, processi e servizi, contribuendo cos&igrave; a rafforzare la competitivit&agrave;, la resilienza e la riorganizzazione delle filiere industriali regionali.</p>]]></description><pubDate>Tue, 16 Jun 2026 16:38:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Dopo una prima parte mite, giugno si fa rovente: in Piemonte attesa una nuova ondata di calore]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/dopo-una-prima-parte-mite-giugno-si-fa-rovente-in-piemonte-attesa-una-nuova-ondata-di-calore_122290.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/dopo-una-prima-parte-mite-giugno-si-fa-rovente-in-piemonte-attesa-una-nuova-ondata-di-calore_122290.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122290/150338.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Dopo una prima parte di giugno dalle temperature miti, il Piemonte si prepara ad essere investito da una nuova ondata di calore. Secondo le previsioni, infatti, da mercoled&igrave; 17 si aprir&agrave; una duratura fase anticiclonica, con temperature in rialzo e molto superiori alle medie stagionali. A fornire un&rsquo;analisi dettagliata della situazione, tramite i suoi canali social, &egrave; il meteorologo Rai Andrea Vuolo, volto del Tg regionale piemontese, che parla di &ldquo;una prolungata e anomala ondata di caldo anche sulle regioni alpine, incluso il nostro Piemonte&rdquo;.&nbsp;</p>
<p>I primi rialzi tra mercoled&igrave; 17 e sabato 20 giugno, con le minime che si attesteranno tra i 19 e i 22 gradi nelle aree urbane e le massime che potranno toccare i 35 gradi sulle pianure, con frequenti temporali di calore nelle ore pomeridiano-serali sui settori alpini, in temporanea estensione sulle zone pianeggianti.&nbsp;</p>
<p>Il caldo si intensificher&agrave; ulteriormente tra domenica 21 giugno e la prima parte della prossima settimana, quando lo zero termico potrebbe arrivare fino a circa 4.500 metri, con temperature fino a 39 gradi in pianura e valori intorno ai 30 gradi possibili anche a 2 mila metri, anche per locali condizioni di foehn.&nbsp;</p>
<p>Scrive Vuolo: &ldquo;In tal caso si tratterebbe di valori che - localmente - potranno avvicinarsi ai primati storici di giugno, sia per le temperature minime notturne che per quelle massime pomeridiane, risalenti ai record da inizio delle rilevazioni appartenenti al 27-28 giugno 2019, quando sulla pianura piemontese si sfiorarono i 40 gradi per due giorni consecutivi&rdquo;.</p>
<p>Ad oggi - scrive il meteorologo - anche nelle proiezioni a dieci-quindici giorni da parte dei modelli fisico-matematici non si intravedono potenziali conclusioni dell&rsquo;ondata di calore, che potrebbe quindi protrarsi fino alla fine del mese.</p>]]></description><pubDate>Tue, 16 Jun 2026 16:23:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Consegna dei pannoloni, Riboldi: “La situazione rimane inaccettabile”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/consegna-dei-pannoloni-riboldi-la-situazione-rimane-inaccettabile_122286.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/consegna-dei-pannoloni-riboldi-la-situazione-rimane-inaccettabile_122286.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122286/150327.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;La situazione che si &egrave; venuta a creare nella consegna dei pannoloni e dei dispositivi per l&rsquo;assorbenza &egrave; inaccettabile, soprattutto perch&eacute; colpisce persone fragili, anziani e non autosufficienti e determina disagi che non possono essere tollerati. Siamo pienamente consapevoli delle criticit&agrave; che continuano a manifestarsi nonostante gli interventi gi&agrave; adottati dalla Regione e dalle Aziende sanitarie. Negli scorsi mesi abbiamo assunto decisioni drastiche, arrivando alla revoca del precedente affidamento per gravi inadempienze e applicando alla ditta penali per circa 800 mila euro. Si &egrave; anche deciso di riorganizzare il servizio, ma &egrave; evidente che persistono problemi logistici che richiedono ulteriori correttivi. Dal 1&deg; luglio ci sar&agrave; un cambiamento radicale: punteremo sull&rsquo;internalizzazione con il coinvolgimento di Amos, per cessare definitivamente i rapporti improduttivi e dannosi con i privati e gestire direttamente il servizio&rdquo;.</p>
<p>Lo dichiara l&rsquo;assessore alla Sanit&agrave; della Regione Piemonte, Federico Riboldi.</p>]]></description><pubDate>Tue, 16 Jun 2026 15:55:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Dal Piemonte 18 milioni di euro per la digitalizzazione delle imprese]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/dal-piemonte-18-milioni-di-euro-per-la-digitalizzazione-delle-imprese_122227.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/dal-piemonte-18-milioni-di-euro-per-la-digitalizzazione-delle-imprese_122227.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122227/150210.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Su proposta dell&rsquo;assessore al Bilancio, Sviluppo delle Attivit&agrave; produttive e Internazionalizzazione Andrea Tronzano, la Giunta regionale del Piemonte ha approvato oggi, luned&igrave; 15 giugno, la misura &ldquo;Voucher digitalizzazione PMI 2026&rdquo;, stanziando 18 milioni di euro nell&rsquo;ambito del Programma Regionale FESR 2021-2027 per favorire la digitalizzazione e la competitivit&agrave; delle imprese del territorio.</p>
<p>L&rsquo;intervento sostiene i progetti di digitalizzazione delle micro e piccole imprese piemontesi e dei professionisti, favorendo l&rsquo;adozione di tecnologie innovative, l&rsquo;acquisto di beni e servizi digitali, attivit&agrave; di consulenza specializzata e percorsi di formazione. La misura si inserisce nella strategia regionale per rafforzare la competitivit&agrave; del sistema produttivo piemontese e accompagnare le imprese nei processi di innovazione e trasformazione digitale.</p>
<p>&ldquo;Con questo provvedimento mettiamo a disposizione del tessuto produttivo piemontese ulteriori 18 milioni di euro per sostenere investimenti concreti in innovazione e digitalizzazione. Il Piemonte continua a investire sulla competitivit&agrave; delle imprese, creando le condizioni perch&eacute; anche le realt&agrave; pi&ugrave; piccole possano accedere alle tecnologie necessarie per crescere, innovare e affrontare con maggiore forza le sfide dei mercati - dichiarano il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l&rsquo;assessore regionale alle Attivit&agrave; produttive Andrea Tronzano - Le prime due edizioni del bando hanno registrato complessivamente 3.336 domande, un risultato che conferma la forte attenzione delle imprese piemontesi verso gli strumenti di innovazione e trasformazione digitale. Con questa nuova misura - aggiungono Cirio e Tronzano - rafforziamo un percorso gi&agrave; avviato e mettiamo a disposizione risorse importanti per accompagnare la crescita delle aziende, migliorare la produttivit&agrave; e favorire l&rsquo;adozione di tecnologie sempre pi&ugrave; avanzate. La digitalizzazione rappresenta oggi uno dei principali fattori di competitivit&agrave; e sviluppo del nostro sistema economico&rdquo;.</p>
<p>Il bando sar&agrave; rivolto alle PMI iscritte al Registro Imprese delle Camere di commercio e ai professionisti. Le agevolazioni saranno concesse sotto forma di contributi a fondo perduto, con intensit&agrave; variabile tra il 50% e il 70% delle spese ammissibili, in funzione della dimensione aziendale e delle caratteristiche dei progetti presentati.</p>
<p>&ldquo;La collaborazione con Unioncamere Piemonte rappresenta un valore aggiunto per questa iniziativa. Grazie all&rsquo;esperienza maturata nella gestione dei bandi per le imprese e al cofinanziamento di 1,2 milioni di euro garantito dal sistema camerale - concludono Cirio e Tronzano - possiamo mettere a disposizione uno strumento ancora pi&ugrave; efficace e vicino alle esigenze delle aziende piemontesi. L&rsquo;apertura del bando &egrave; prevista a ottobre e consentir&agrave; a migliaia di imprese di programmare investimenti strategici in innovazione e digitalizzazione&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Mon, 15 Jun 2026 16:41:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[In Piemonte fa sempre più caldo, ma la qualità dell'aria è in costante miglioramento]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/in-piemonte-fa-sempre-piu-caldo-ma-la-qualita-dell-aria-e-in-costante-miglioramento_122209.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/in-piemonte-fa-sempre-piu-caldo-ma-la-qualita-dell-aria-e-in-costante-miglioramento_122209.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122209/150173.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La qualit&agrave; dell&rsquo;ambiente in Piemonte &egrave; in costante miglioramento, ma ancora molti passi avanti restano da fare. &Egrave; questa, in estrema sintesi, l&rsquo;analisi del direttore generale di Arpa Piemonte Secondo Barbero, in occasione della presentazione della relazione annuale sullo stato dell&rsquo;ambiente che l&rsquo;agenzia pubblica insieme alla Regione e che traccia il bilancio sulle condizioni ambientali del territorio piemontese, illustrando anche politiche e azioni intraprese in quest&rsquo;ottica nel corso dell&rsquo;anno precedente.</p>
<p>&ldquo;<em>I progressi registrati sono il frutto di politiche mirate, investimenti strategici e di una crescente consapevolezza collettiva</em>&rdquo;, sottolinea Barbero: &ldquo;<em>Allo stesso tempo, i dati ci ricordano con chiarezza che il percorso da compiere &egrave; ancora impegnativo. Le criticit&agrave; persistenti nei contesti urbani e gli effetti sempre pi&ugrave; marcati dei cambiamenti climatici richiedono un rafforzamento delle azioni intraprese e una sempre maggiore integrazione tra politiche ambientali, sanitarie e di sviluppo del territorio. Centrale resta il ruolo della conoscenza: il monitoraggio, l&rsquo;analisi dei dati e la loro diffusione rappresentano elementi imprescindibili per orientare le scelte e valutare l&rsquo;efficacia delle azioni. Il nostro obiettivo &egrave; costruire un Piemonte sempre pi&ugrave; sostenibile, resiliente e capace di rispondere alle sfide ambientali contemporanee, garantendo al contempo la tutela sia dell'ambiente che della salute dei cittadini e delle future generazioni</em>&rdquo;.</p>
<h2>&nbsp;</h2>
<h2>La qualit&agrave; dell&rsquo;aria</h2>
<p>Anche il 2025 ha confermato il lento ma continuo miglioramento della qualit&agrave; dell&rsquo;aria piemontese. Le concentrazioni degli inquinanti sono state in media le pi&ugrave; basse di tutta la serie storica di misura, sia per il particolato PM10 che PM2.5. Restano le criticit&agrave;, anche se in misura minore rispetto agli anni precedenti, per il mancato rispetto dei limiti in relazione all&rsquo;indicatore sul breve periodo del particolato PM10, con superamenti del valore limite per la concentrazione media giornaliera in diverse stazioni urbane, prevalentemente di traffico, nella Citt&agrave; Metropolitana di Torino e in alcune stazioni urbane.&nbsp;</p>
<p>Per quanto riguarda il biossido d&rsquo;azoto, il valore limite annuale &egrave; stato rispettato, per la prima volta dall&rsquo;avvio dei monitoraggi, in tutta la regione. Relativamente all&rsquo;ozono resta il diffuso non rispetto del valore obiettivo per la protezione della salute umana, nonostante una marcata riduzione delle concentrazioni misurate in tutte le stazioni di monitoraggio.</p>
<p>Si legge nel rapporto dell&rsquo;Arpa: &ldquo;<em>Sebbene si registri da alcuni anni una generale tendenza al miglioramento, la nuova Direttiva europea che entrer&agrave; in vigore dal 2030 prevede livelli molto pi&ugrave; stringenti degli attuali anche nelle zone dove attualmente i limiti di legge sono rispettati. Occorre mettere in atto azioni a breve-medio termine che riducano ulteriormente le emissioni</em>&rdquo;.</p>
<h2>&nbsp;</h2>
<h2>I dati sul clima</h2>
<p>Il 2025 in Piemonte &egrave; stato il quinto anno pi&ugrave; caldo della serie storica che comprende le misurazioni a partire dal 1958, dopo il 2022, il 2023, il 2015 e il 2024: dati che evidenziano in maniera eloquente la tendenza al riscaldamento in atto. La temperatura media annuale &egrave; stata di circa 10.8 gradi, superiore di quasi un grado rispetto al periodo climatico di riferimento (il trentennio 1991-2020, con una media climatica di circa 9.9 gradi). </p>
<p>La precipitazione cumulata &egrave; stata di 1113,8 mm, con un lieve surplus pluviometrico di 84,3 mm (pari all&rsquo;8%) nei confronti della media climatica del trentennio 1991-2020, posizionandosi al 26&deg; posto tra gli anni pi&ugrave; piovosi valutati a partire dal 1958. </p>
<p>Per il terzo anno solare consecutivo non si &egrave; verificata neppure una nevicata di rilievo a Torino citt&agrave; e neanche su diversi settori della pianura piemontese. </p>
<p>Gli episodi di foehn annuali sono risultati 65, di poco inferiori ai 66 medi del periodo 2000-2020.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>L&rsquo;acqua</h2>
<p>Una parte dei corsi d&rsquo;acqua piemontesi ha chiuso l&rsquo;anno con portate medie annue superiori alla media storica: tra questi la Bormida, il Belbo e il Malone, con elevati scarti positivi. Valori positivi pi&ugrave; contenuti per la Dora Baltea, il Cervo, l&rsquo;Orco e diversi tratti del Po, in particolare nel settore di chiusura. Il surplus annuo pi&ugrave; elevato si &egrave; osservato nello Scrivia a Serravalle, che ha registrato una portata media annua superiore di oltre il 100% rispetto alla media storica.&nbsp;</p>
<p>Al contrario, un numero consistente di bacini ha chiuso il 2025 con portate medie annue inferiori al valore storico di riferimento. Tra questi Agogna, Toce, Varaita, Maira, Stura di Demonte e Stura di Lanzo, oltre a tratti del Tanaro e dell&rsquo;Orba.&nbsp;Alla sezione di chiusura del bacino del Po piemontese, sezione di Isola Sant&rsquo;Antonio (AL), la portata media annua &egrave; risultata leggermente superiore al valore medio storico (+2%).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.arpa.piemonte.it/notizia/relazione-sullo-stato-dellambiente-piemonte-2026" target="_blank" rel="nofollow">QUI &egrave; disponibile la relazione completa.</a></p>]]></description><pubDate>Mon, 15 Jun 2026 14:39:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Dalmasso</dc:creator><author><name>Andrea Dalmasso</name></author></item><item><title><![CDATA[A6 Torino-Savona, nuove chiusure notturne in programma: date ed elenco dei lavori]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/a6-torino-savona-nuove-chiusure-notturne-in-programma-date-ed-elenco-dei-lavori_122153.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/a6-torino-savona-nuove-chiusure-notturne-in-programma-date-ed-elenco-dei-lavori_122153.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122153/150081.jpg" title="Lavori sull'A6 (foto Cuneodice.it)" alt="Lavori sull'A6 (foto Cuneodice.it)" /><br /><p>Autostrada dei Fiori S.p.A. ha comunicato l'avvio di una serie di interventi di manutenzione che comporteranno la chiusura notturna di alcuni tratti dell'autostrada A6 Torino-Savona tra il 15 e il 19 giugno 2026. Le operazioni, che si svolgeranno in orario notturno, sono subordinate alle condizioni meteorologiche del momento.</p>
<p>Per quanto riguarda la direzione verso Torino, il tratto compreso tra Altare e Ceva rimarr&agrave; chiuso dalle ore 22 del 15 giugno alle ore 6 del 16 giugno e, successivamente, dalle ore 22 del 16 giugno alle ore 6 del 17 giugno. In queste fasce orarie, il traffico proveniente da Savona e diretto verso il capoluogo piemontese avr&agrave; l'obbligo di uscita presso la stazione di Altare, potendo rientrare in autostrada solo a Ceva dopo aver percorso la strada provinciale 29 e la strada provinciale 28 Bis.</p>
<p>Parallelamente, durante queste stesse notti, l'entrata di Millesimo rester&agrave; chiusa in direzione Torino, rendendo necessario l'utilizzo della stazione di Ceva tramite la provinciale 28 Bis per chi proviene da quella zona.&nbsp;</p>
<h2>Lavori sull'A6 Torino-Savona: le altre chiusure</h2>
<p>Sempre in direzione Torino, il tratto tra Niella Tanaro e Mondov&igrave; sar&agrave; interessato da chiusure notturne tra il 17 e il 18 giugno e tra il 18 e il 19 giugno, sempre nella fascia oraria compresa tra le 22 e le 6 del mattino seguente. Gli automobilisti in transito dovranno uscire a Niella Tanaro e potranno riprendere l'autostrada a Mondov&igrave;, seguendo un percorso consigliato che prevede l'utilizzo della provinciale 314, della provinciale 12 e, infine, della statale 12.</p>
<p>Per quanto concerne invece la direzione verso Savona, il tratto tra Ceva e Millesimo subir&agrave; una chiusura notturna dalle ore 22 del 15 giugno alle ore 6 del 16 giugno. In questo caso, il traffico diretto verso il mare dovr&agrave; obbligatoriamente uscire a Ceva e potr&agrave; rientrare a Millesimo, percorrendo la provinciale 28 Bis.</p>
<p>Infine, il tratto compreso tra Millesimo e Altare sar&agrave; chiuso al traffico nella notte tra il 17 e il 18 giugno, dalle ore 22 alle ore 6. I veicoli in viaggio verso Savona dovranno uscire alla stazione di Millesimo per poi rientrare ad Altare, transitando sulla provinciale 28 Bis e successivamente sulla provinciale 29.</p>]]></description><pubDate>Mon, 15 Jun 2026 10:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Cirio e Bongioanni: "Il Piemonte unica regione che cresce nell’export del vino"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/cirio-e-bongioanni-il-piemonte-unica-regione-che-cresce-nellexport-del-vino_122178.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/cirio-e-bongioanni-il-piemonte-unica-regione-che-cresce-nellexport-del-vino_122178.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122178/150128.jpg" title="Paolo Bongioanni e Alberto Cirio" alt="Paolo Bongioanni e Alberto Cirio" /><br /><p>"Il Piemonte &egrave; l&rsquo;unica regione d&rsquo;Italia che cresce nell&rsquo;export di vino, con un +0,5% nel primo trimestre 2026 a fronte delle esportazioni dell&rsquo;intera Italia che pagano un -8,2% rispetto all&rsquo;analogo periodo del 2025. A livello nazionale superiamo la Toscana e davanti a noi resta solo il Veneto. &Egrave; un segnale straordinario, la prova che - pur nella complessit&agrave; della situazione globale - il sistema vino del Piemonte non &egrave; stato a guardare ma ha saputo reagire con prontezza, puntando a nuovi mercati e offrendo una produzione capace di intercettarli. Per consolidare e rafforzare ancora questo risultato puntiamo l&rsquo;attenzione sulle nuove strategie di promozione che la Regione ha varato per accompagnare i nostri produttori e sull&rsquo;attivazione dell&rsquo;Osservatorio vitivinicolo".</p>
<p>Cos&igrave; il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l&rsquo;assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi Paolo Bongioanni commentano i dati della ricerca di WineNews condotta su dati Istat. Il Piemonte, con 255,2 milioni di euro di export nel periodo gennaio-marzo 2026, &egrave; seconda regione in Italia dopo il Veneto con 621,4 milioni di euro, regione che per&ograve; paga un crollo del -9,7% rispetto al primo trimestre 2025, e prima della Toscana con 251,6 milioni di valore assoluto e un calo del -8,3%.</p>
<p>"Fra le tre regioni sul podio &ndash; proseguono Cirio e Bongioanni - il Piemonte &egrave; l&rsquo;unica con il segno pi&ugrave;. Ci&ograve; significa che l&rsquo;offerta fortemente differenziata delle sue produzioni vinicole ha saputo rispondere con rapidit&agrave; ai dazi, al crollo o alla chiusura di mercati tradizionali e sintonizzarsi rapidamente con nuovi quadranti, come abbiamo visto anche nelle ultime occasioni di incontro con buyer internazionali come quelli dell&rsquo;Asia e Pacifico a Vinexpo di Hong Kong. Un plauso va sicuramente ai nostri imprenditori. E proprio per questo, ora pi&ugrave; che mai si rivela strategica l&rsquo;idea dell&rsquo;Osservatorio vitivinicolo della Regione Piemonte che stiamo mettendo in piedi, e che insieme alle Universit&agrave; e con il contributo dell&rsquo;intelligenza artificiale potr&agrave; fornire loro le indicazioni scientifiche sui mercati verso cui orientare le specifiche produzioni, e a quali condizioni economiche".</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Mon, 15 Jun 2026 10:37:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item></channel></rss>
