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<rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" version="2.0"><channel><title><![CDATA[Cuneodice.it > Varie > Fossano]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/varie/fossanese/]]></link><atom:link href="https://www.cuneodice.it/rss/varie/fossanese/rss2.0.xml?page=30rss2.0.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><description><![CDATA[Tutte le ultime notizie di Varie a Fossano aggiornate in tempo reale e le news che Cuneo dice]]></description><lastBuildDate>Fri, 12 Jun 2026 22:18:04 +0200</lastBuildDate><image><url>https://static.cuneodice.it/cuneo/images/logo.png</url><title><![CDATA[Cuneodice.it > Varie > Fossano]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/varie/fossanese/]]></link></image><item><title><![CDATA[La Granda, una provincia di boschi]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/la-granda-una-provincia-di-boschi_122064.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/la-granda-una-provincia-di-boschi_122064.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122064/149904.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La provincia di Cuneo &egrave; quella con la pi&ugrave; ampia superficie boscata in Piemonte. Il Piemonte, a propria volta, &egrave; la regione con pi&ugrave; foreste in Italia. &Egrave; quanto emerge dal rapporto &ldquo;Foreste in Comune&rdquo;, un&rsquo;indagine socio-economica sul patrimonio forestale dei Comuni italiani dove la presenza del bosco (superficie e indice di boscosit&agrave;) &egrave; messa in relazione con fattori demografici, economici e territoriali. Lo studio &egrave; promosso da PEFC Italia con il supporto e la collaborazione di UNCEM, Legambiente e Consorzio Caire.</p>
<p>L&rsquo;indagine evidenzia come il 75,7% dell&rsquo;intera superficie forestale italiana sia concentrata nei 3.596 Comuni montani, che rappresentano meno della met&agrave; della superficie nazionale e ospitano appena il 13,5% della popolazione, ma svolgono un ruolo essenziale nella conservazione del capitale naturale del Paese. Allo stesso tempo in circa la met&agrave; dei 7.900 Comuni italiani, l&rsquo;indice di boscosit&agrave; &egrave; inferiore al 20% e questi territori (prevalentemente quelli in pianura dove vive oltre i due terzi della popolazione italiana) ospitano meno del 10% delle foreste nazionali, confermando una distribuzione del patrimonio boschivo fortemente disomogenea.&nbsp;</p>
<p>&ldquo;<em>Il rapporto</em> - si legge nella presentazione - <em>conferma come l'Italia sia diventata una nazione forestale, con le foreste hanno superato i 100 mila chilometri quadrati di estensione, occupando oltre un terzo del territorio nazionale e superando, dal 2020, la stessa Superficie Agricola Utilizzata, fatto che non accadeva dal Medioevo. Un cambiamento profondo, avvenuto nell&rsquo;arco degli ultimi decenni soprattutto a seguito dell&rsquo;abbandono di terreni agricoli e pascoli marginali e di colture tradizionali non pi&ugrave; redditizie, che ha trasformato il paesaggio italiano e il ruolo che il bosco svolge nei territori. Foreste che devono essere pianificate, gestite, certificate PEFC, in un processo in cui le comunit&agrave; locali fanno la differenza</em>&rdquo;.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122064/small_149910.jpg" alt="Foto"></p>
<h2>I Comuni della Granda</h2>
<p>Il Comune della provincia di Cuneo con la superficie forestale pi&ugrave; estesa &egrave; Garessio, al primo posto anche a livello regionale con i suoi con 10.809,52 ettari di boschi, seguito da Ormea (8.626 ettari) e Demonte (6.594,80 ettari). Tra i primi venticinque posti in Piemonte ci sono anche Vinadio, Sampeyre, Chiusa Pesio, Valdieri, Entracque e Roccaforte Mondov&igrave;.</p>
<p>Se si osserva invece l&rsquo;indice di boscosit&agrave;, cio&egrave; la percentuale di superficie forestale rispetto a quella totale del Comune, in provincia di Cuneo primeggia Torre Mondov&igrave; con il 93,23%, poi Rittana (91,42%) e Isasca (88,98%).</p>
<p>Tra i centri con meno superficie forestale, invece, Tarantasca, Grinzane Cavour, Marene, Torre San Giorgio, Genola, Polonghera, Moretta, Cavallermaggiore e Murello, tutti con una percentuale inferiore all&rsquo;1%.&nbsp;</p>
<p>Mondov&igrave; primeggia tra le &ldquo;sette sorelle&rdquo; con una percentuale del 17,93%, seguono Alba (10,49%), Bra (8,15%), Saluzzo (6,21%), Fossano (5,59%), Cuneo (5,46%) e Savigliano (2,39%).</p>
<p>Il Comune pi&ugrave; forestale d&rsquo;Italia &egrave; Marcetelli, in provincia di Rieti, dove il 98,49% del territorio &egrave; coperto da boschi. Sul podio salgono poi Bormida (Savona) con il 97,07% di superficie coperta dal bosco, e Percile (Roma) con il 96,99%.</p>
<h2>La provincia di Cuneo</h2>
<p>La superficie forestale totale della provincia di Cuneo &egrave; di circa 265 mila ettari, di gran lunga il dato pi&ugrave; alto tra le province piemontesi: la seconda &egrave; Torino, con circa 186 mila ettari, poi il Verbano Cusio Ossola con 112 mila ettari. Il Verbano registra l&rsquo;indice di boscosit&agrave; pi&ugrave; alto, sfiorando il 50%: la provincia di Cuneo &egrave; seconda con un dato che si aggira intorno al 39%, comunque superiore alla media nazionale, che si attesta al 33%.</p>
<h2>La situazione del Piemonte</h2>
<p>L&rsquo;indice di boscosit&agrave; del Piemonte &egrave; del 38,23%: il dato pi&ugrave; alto in Italia &egrave; quello della Liguria (72,07%), il pi&ugrave; basso quello della Puglia (7,55%). La superficie forestale in Piemonte &egrave; di 970.593,93 ettari: in termini assoluti solo la Toscana, con 1.195.260,50 ettari, ha un&rsquo;area boscosa pi&ugrave; estesa.&nbsp;</p>
<h2>Il bosco non &egrave; marginalit&agrave;</h2>
<p>Lo studio PEFC supera uno dei luoghi comuni pi&ugrave; diffusi sul patrimonio forestale italiano, ovvero che il bosco sia necessariamente associato ai territori pi&ugrave; marginali e arretrati. Se infatti &egrave; vero che la presenza forestale &egrave; strettamente legata ai territori a bassa densit&agrave; abitativa, emerge anche come molti dei Comuni maggiormente caratterizzati dalla presenza del bosco siano oggi protagonisti di nuove dinamiche di attrattivit&agrave; sociale ed economica. Particolarmente significativo &egrave; il dato relativo ai flussi migratori. Tra il 2021 e il 2025, 932 Comuni italiani hanno registrato un saldo migratorio positivo, superiore al 10 per mille, segnalando una rinnovata capacit&agrave; di attrarre popolazione. Questi Comuni rappresentano appena l&rsquo;11,8% del totale nazionale e ospitano solo il 5% della popolazione italiana, ma custodiscono il 10,65% dell&rsquo;intera superficie forestale del Paese. Oltre tre quarti di questa superficie ricade in Comuni con un indice di boscosit&agrave; superiore al 60%. Secondo gli autori della ricerca <em>&ldquo;la crescente attenzione verso qualit&agrave; ambientale, benessere, contatto con la natura e qualit&agrave; della vita potrebbe rappresentare una delle determinanti di questa nuova attrattivit&agrave; territoriale, con il bosco che diventa un elemento sempre pi&ugrave; rilevante nella scelta di vivere o investire nelle aree interne e montane</em>&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Fri, 12 Jun 2026 14:14:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Dalmasso</dc:creator><author><name>Andrea Dalmasso</name></author></item><item><title><![CDATA[Alcotra, a Imperia il Comitato di Sorveglianza del programma Italia-Francia]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/alcotra-a-imperia-il-comitato-di-sorveglianza-del-programma-italia-francia_122050.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/alcotra-a-imperia-il-comitato-di-sorveglianza-del-programma-italia-francia_122050.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122050/149883.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Pi&ugrave; risorse per i progetti dei territori alpini e primi passi verso la futura programmazione europea 2028-2034: sono questi i principali risultati emersi dal Comitato di Sorveglianza del Programma Interreg ALCOTRA 2021-2027, riunitosi ieri a Imperia.</p>
<p>Il Programma coinvolge, sul versante italiano, il Piemonte con la Citt&agrave; Metropolitana di Torino e la Provincia di Cuneo, la Regione autonoma Valle d'Aosta e la Liguria con la Provincia di Imperia; sul versante francese, la Regione Auvergne-Rh&ocirc;ne-Alpes con i Dipartimenti della Savoia e dell'Alta Savoia e la Regione Provence-Alpes-C&ocirc;te d'Azur con i Dipartimenti delle Alpi di Alta Provenza, delle Alte Alpi e delle Alpi Marittime. L'obiettivo &egrave; sostenere progetti comuni di sviluppo, innovazione, tutela ambientale, valorizzazione del patrimonio naturale e culturale, rafforzamento dei servizi e crescita sostenibile delle aree montane e di confine.</p>
<p>Al centro dei lavori la definizione della strategia di fine programmazione 2021-2027, approvata dal Comitato per garantire il pieno utilizzo delle risorse europee e nazionali ancora disponibili e massimizzare le opportunit&agrave; per i territori transfrontalieri. Un lavoro condiviso tra tutte le amministrazioni partner che consentir&agrave; di valorizzare integralmente le risorse del Programma, trasformandole in investimenti concreti per comunit&agrave; locali, enti pubblici, associazioni e imprese dell&rsquo;area alpina. Particolare attenzione &egrave; stata dedicata al quarto bando per progetti singoli, che alla chiusura del 29 maggio scorso ha registrato la presentazione di 50 candidature.</p>
<p>Per rispondere all&rsquo;elevato interesse manifestato dai territori e finanziare il maggior numero possibile di progetti di qualit&agrave;, il Comitato ha condiviso un incremento di circa un terzo della dotazione iniziale del bando, pari a 26 milioni di euro.</p>
<p>Nel corso della riunione &egrave; stato inoltre approvato un nuovo bando da 7 milioni di euro dedicato a turismo e cultura, che sar&agrave; pubblicato entro la fine dell&rsquo;anno, ed &egrave; stato formalmente avviato il percorso di preparazione della programmazione 2028-2034. Confermata anche la Regione Auvergne-Rh&ocirc;ne-Alpes nel ruolo di Autorit&agrave; di Gestione del Programma per il prossimo settennato.</p>
<p>"ALCOTRA &egrave; uno degli strumenti pi&ugrave; efficaci attraverso cui l&rsquo;Europa sostiene concretamente i territori alpini e le comunit&agrave; di confine - dichiara l&rsquo;assessore regionale Marco Gallo - Dietro i numeri dei bandi ci sono progetti che migliorano i servizi, rafforzano la tutela dell&rsquo;ambiente, promuovono il turismo sostenibile, valorizzano il patrimonio culturale e contribuiscono a creare nuove opportunit&agrave; per chi vive e lavora in montagna".</p>
<p>Uno dei risultati pi&ugrave; significativi emersi dal Comitato di Imperia &egrave; il lavoro svolto dalle amministrazioni partner per mettere a frutto tutte le misure della programmazione in corso. "Utilizzare integralmente le risorse europee disponibili significa dare risposte concrete ai territori, sostenere progettualit&agrave; di qualit&agrave; e rafforzare l&rsquo;impatto della cooperazione transfrontaliera sulle nostre vallate alpine - sottolinea ancora Gallo - Guardiamo ora alla programmazione 2028-2034 con l&rsquo;obiettivo di rafforzare ancora di pi&ugrave; il ruolo delle Alpi come spazio di cooperazione europea. Le sfide legate ai cambiamenti climatici, alla qualit&agrave; dei servizi, all&rsquo;attrattivit&agrave; dei territori e alla permanenza delle persone nelle aree montane richiedono sempre pi&ugrave; una visione comune e strumenti capaci di superare i confini amministrativi e nazionali".</p>]]></description><pubDate>Fri, 12 Jun 2026 11:14:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Pagamenti Pac, Bongioanni: "Già erogati ai nostri agricoltori 336 milioni di euro"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/pagamenti-pac-bongioanni-gia-erogati-ai-nostri-agricoltori-336-milioni-di-euro_122036.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/pagamenti-pac-bongioanni-gia-erogati-ai-nostri-agricoltori-336-milioni-di-euro_122036.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122036/149861.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il Piemonte accelera nell&rsquo;erogazione delle risorse assegnate dalla Politica Agricola Comune ai propri agricoltori. Attraverso Arpea, l&rsquo;Agenzia Regionale Piemontese per le Erogazioni in Agricoltura, ente strumentale della Regione Piemonte preposto all&rsquo;istruttoria delle domande e ai pagamenti, a oggi sono gi&agrave; stati materialmente saldati in relazione all&rsquo;anno 2025 ben 336 milioni di euro su diverse linee di sostegno: 276 milioni sulla Domanda unica, 45 per le misure di Sviluppo rurale basate su superfici o animali, 14 milioni sulle misure a investimento dello Sviluppo rurale, oltre a 1 milione riferito ai programmi settoriali dell&rsquo;ortofrutta. Sono in via di pagamento gli ultimi saldi. Ed entro giugno &egrave; prevista la conclusione di ulteriori pagamenti per 32 milioni, di cui 9 per la Domanda unica e 23 complessivi per lo Sviluppo rurale.</p>
<p>"<em>L&rsquo;accordo-pilota che il Piemonte ha stretto lo scorso autunno con l&rsquo;agenzia nazionale Arpea per garantire continuit&agrave;, efficienza e tempi certi alla liquidazione di quanto dovuto ai nostri agricoltori sta dando i suoi frutti</em>", commenta l&rsquo;assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Parchi della Regione Piemonte Paolo Bongioanni. "<em>&Egrave; un passo in avanti ancora pi&ugrave; incisivo in un momento come quello attuale, in cui le nostre aziende - per la situazione di instabilit&agrave; globale, aumento delle materie prime ed energia e incertezza dei mercati - devono poter contare su una pronta liquidit&agrave; di cassa e non doversi esporre finanziariamente per lentezze e burocrazia. Rimettere l&rsquo;agricoltore al centro della filiera &egrave; la mossa strategica per sostenere la capacit&agrave; di programmazione e investimento dell&rsquo;intero sistema agricolo piemontese e permettergli di vincere le sfide cui &egrave; chiamato</em>".</p>]]></description><pubDate>Fri, 12 Jun 2026 09:38:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Alcotra, la Provincia di Cuneo presente all’incontro del Comitato di Sorveglianza]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/alcotra-la-provincia-di-cuneo-presente-allincontro-del-comitato-di-sorveglianza_122008.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/alcotra-la-provincia-di-cuneo-presente-allincontro-del-comitato-di-sorveglianza_122008.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122008/149815.jpg" title="Comitato di Sorveglianza di Alcotra" alt="Comitato di Sorveglianza di Alcotra" /><br /><p>Si &egrave; riunito oggi, gioved&igrave; 11 giugno, a Imperia, il Comitato di Sorveglianza Alcotra, il Programma di Cooperazione Transfrontaliera tra Italia e Francia volto a promuovere lo sviluppo dei territori di confine. Per la Provincia di Cuneo ha partecipato il presidente Luca Robaldo.</p>
<p>Nel corso dell&rsquo;incontro, il Comitato ha preso atto dei dati relativi all&rsquo;ultimo bando dedicato ai progetti singoli, le cui candidature si sono chiuse lo scorso 29 maggio. Sono stati complessivamente 50 i dossier presentati, per i quali &egrave; ora in corso la fase istruttoria. &Egrave; proseguita inoltre la definizione di una strategia di fine programmazione che consenta di riversare sul territorio l&rsquo;intero plafond dei fondi europei e nazionali destinati ad Alcotra.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122008/small_149816.jpg" alt="Comitato di Sorveglianza di Alcotra" loading="lazy"></p>
<p>Particolare attenzione &egrave; stata dedicata anche al nuovo periodo di programmazione, che sar&agrave; fortemente orientato ai risultati. Nelle ultime settimane sono stati avviati i lavori preparatori, fase cruciale per definire gli obiettivi strategici del settennato 2028-2034.</p>
<p>L&rsquo;incontro ha visto inoltre la partecipazione dei rappresentanti del Consiglio dei Giovani, con la presenza, per il territorio cuneese, di Arianna Riba, Alice Garelli, Alessandro Dafarra e Carlo Allemano, che hanno presentato le iniziative da loro realizzate: dal marchio &ldquo;Alcotra Giovani&rdquo; alle collaborazioni con altre organizzazioni giovanili di ambito internazionale.</p>
<p>Al termine dell&rsquo;incontro, il presidente Robaldo ha dichiarato: &ldquo;<em>&Egrave; importante seguire con attenzione queste fasi propedeutiche alla nuova programmazione per il periodo 2028-2034, per orientare le misure di intervento in coerenza con i reali bisogni del territorio transfrontaliero. Ringrazio inoltre i ragazzi del Consiglio dei Giovani e sono orgoglioso di poter dire che la provincia di Cuneo &egrave; quella che esprime la rappresentanza pi&ugrave; numerosa dei membri, segno della vitalit&agrave;, dell&rsquo;impegno e della volont&agrave; di partecipazione delle giovani generazioni del nostro territorio</em>&rdquo;.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122008/small_149817.jpg" alt="Luca Robaldo" loading="lazy"></p>]]></description><pubDate>Fri, 12 Jun 2026 07:34:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Il pm Attilio Offman saluta la Procura di Cuneo dopo trent’anni]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/il-pm-attilio-offman-saluta-la-procura-di-cuneo-dopo-trentanni_122009.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/il-pm-attilio-offman-saluta-la-procura-di-cuneo-dopo-trentanni_122009.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122009/149818.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Era il magistrato da pi&ugrave; tempo in servizio nella Procura di Cuneo, che il prossimo 21 giugno lascer&agrave; dopo trent&rsquo;anni, per trasferirsi alla Procura generale presso la Corte d&rsquo;Appello di Torino.</p>
<p><strong>Attilio Offman</strong>, torinese, classe 1961, &egrave; stato un punto di riferimento in questi tre decenni per la magistratura cuneese. Da sostituto procuratore ha seguito alcune delle vicende giudiziarie pi&ugrave; rilevanti in provincia. Tra queste il caso delle firme false che dopo le elezioni comunali di Savigliano nel 2017 port&ograve; alla caduta della giunta di <strong>Claudio Cussa</strong> e alla condanna del sindaco eletto e dell&rsquo;ex presidente del Consiglio comunale <strong>Antonio Motta</strong>. Offman aveva rappresentato l&rsquo;accusa anche nel processo ad <strong>Assunta Casella</strong> per l&rsquo;omicidio del marito <strong>Severino Viora</strong>: in primo grado a Cuneo la donna fu condannata a ventuno anni.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122009/small_149819.jpg" alt="Il saluto ad Attilio Offman" loading="lazy"></p>
<p>Al centro delle sue indagini soprattutto il filone delle &ldquo;morti bianche&rdquo; e degli infortuni di lavoro che ha affrontato in numerosi procedimenti. <em>&ldquo;Non hai fatto il magistrato, sei stato un magistrato&rdquo;</em> ha detto il procuratore <strong>Onelio Dodero</strong> al collega, indicandolo come un esempio all&rsquo;affollata platea che ha riempito l&rsquo;aula assise del tribunale, questa mattina, per il saluto al pubblico ministero. Alle parole affettuose del capo della Procura si sono associate quelle del presidente del tribunale <strong>Mario Amato</strong>, del presidente dell&rsquo;Ordine degli Avvocati <strong>Alessandro Ferrero</strong> e del giudice <strong>Elisabetta Meinardi</strong> che ha omaggiato il &ldquo;festeggiato&rdquo; con un divertente componimento poetico in rima. Lui, con voce rotta dalla commozione, ha ringraziato i presenti e dedicato un pensiero speciale a due compianti magistrati: <strong>Lina Monge</strong>, prima donna presidente di sezione penale a Cuneo, e <strong>Fabrizio Caccioppoli</strong>, giudice penale venuto prematuramente a mancare dieci anni orsono.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122009/small_149820.jpg" alt="Il saluto ad Attilio Offman" loading="lazy"></p>
<p>Non solo i colleghi ma anche gli avvocati, i giudici e il personale giudiziario, oltre a noi cronisti, hanno avuto modo di apprezzare in innumerevoli occasioni la granitica cultura giuridica del dottor Offman, abbinata a un&rsquo;ironia sagace e a una puntigliosit&agrave; divenuta quasi proverbiale nel palazzo di giustizia: celebri, soprattutto, le sue minuziose e a volte sterminate repliche alle arringhe delle difese.</p>
<p>Chi scrive queste righe vuole cogliere l&rsquo;occasione per abbinare all&rsquo;omaggio al giurista anche un tributo all&rsquo;impressionante erudizione dello studioso: araldista di fama nazionale e grande cultore di storia, il dottor Offman ha animato la scena intellettuale cuneese con numerosi interventi e scritti in qualit&agrave; di membro del Centro Studi Piemontesi e dell&rsquo;Associazione Amici di Bene. In questa veste confidiamo di continuare ad apprezzarne la presenza anche al di fuori delle aule di giustizia.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122009/small_149821.jpg" alt="Il saluto ad Attilio Offman" loading="lazy"></p>]]></description><pubDate>Thu, 11 Jun 2026 17:30:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA[Anima Festival torna quest'estate con un'edizione che rafforza il legame con le radici agricole]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/fossanese/anima-festival-torna-quest-estate-con-un-edizione-che-rafforza-il-legame-con-le-radici-agricole_121994.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/fossanese/anima-festival-torna-quest-estate-con-un-edizione-che-rafforza-il-legame-con-le-radici-agricole_121994.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121994/149779.jpg" title="In ordine da sinistra a destra Igor Varrone, Marco Bozzolo, Gabriele Carenino, Franco Graglia, Natascia Chiarlo e Ivan Chiarlo" alt="In ordine da sinistra a destra Igor Varrone, Marco Bozzolo, Gabriele Carenino, Franco Graglia, Natascia Chiarlo e Ivan Chiarlo" /><br /><p>Per il secondo anno consecutivo Cia-Agricoltori Italiani di Cuneo conferma il suo ruolo di partner ufficiale dell&rsquo;Anima Festival, la prestigiosa manifestazione che ogni estate promuove eventi musicali di livello nazionale e internazionale nell&rsquo;anfiteatro sull&rsquo;altipiano agricolo di Cervere.</p>
<p>Nella sede provinciale di Cia, in piazza Galimberti, si &egrave; tenuta oggi, gioved&igrave; 11 giugno, la presentazione della nuova edizione del Festival, che animer&agrave; nei prossimi mesi le colline della localit&agrave; Grinzano. &ldquo;<em>Spesso quando pensiamo all'agricoltura e all'arte </em>&ndash; introduce il presidente provinciale di Cia Agricoltori Italiani Cuneo, Marco Bozzolo &ndash;<em> immaginiamo due mondi distinti, ma in realt&agrave; sia l'agricoltore che l'artista si occupano di gestire il disordine e di trasformare in bellezza la fatica. In fondo gi&agrave; Pier Paolo Pasolini nello scorso secolo sosteneva che gli agricoltori e gli artisti fossero gli ultimi anarchici. C&rsquo;&egrave; inoltre una terza similitudine che mi fa molto piacere sottolineare oggi ed &egrave; legata al fatto che chi lavora nell&rsquo;agricoltura e nella musica fatica quasi sempre a ottenere il giusto riconoscimento per i frutti del proprio lavoro e per le opere che produce</em>&rdquo;. Questo Festival &egrave; l&rsquo;occasione perfetta per andare al di l&agrave; dei problemi legati al mondo dell&rsquo;agricoltura, che sempre pi&ugrave; spesso ultimamente si fanno spazio all&rsquo;interno del dibattito pubblico; &egrave; invece un&rsquo;occasione speciale per raccontare il lato positivo del mondo agricolo e celebrare i valori che lo contraddistinguono.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121994/small_149781.jpg" alt="Ivan Chiarlo e Marco Bozzolo" loading="lazy"></p>
<p>&Egrave; innegabile come il tratto distintivo di questa manifestazione sia la location, immersa in una scenografia unica che potrebbe essere definita come un luogo sospeso nel tempo, capace di favorire introspezione e contemplazione. L&rsquo;altopiano su cui l'anfiteatro emerge si caratterizza per il suo contesto completamente immerso nel mondo dell&rsquo;agricoltura. Gabriele Carenini, presidente regionale Cia Piemonte e Valle d'Aosta, con il suo intervento ha ribadito la bellezza di questo luogo unico: &ldquo;<em>Quella dell&rsquo;Anima Festival &egrave; una location eccezionale che unisce quello che &egrave; il mondo agricolo, una collina, un campo di mais, a quella che &egrave; l'arte creata da persone che con la loro musica cercano di dare qualcosa agli altri, proprio come fanno gli agricoltori. Come in una bottiglia di vino non c'&egrave; solo vino, ma tanto lavoro, la passione, l'esperienza e la voglia di trasmettere qualcosa, anche i cantanti che vengono ospitati in questo luogo con la loro musica vogliono portare all'attenzione delle persone quello che si nasconde dietro le note delle loro canzoni</em>&rdquo;.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121994/small_149782.jpg" alt="Gabriele Carenini, Natascia Chiarlo e Ivan Chiarlo" loading="lazy"></p>
<p>Non mancano quest'anno delle novit&agrave; eccezionali che riguardano gli spazi che sono stati oggetto di diversi lavori. Innanzitutto sono state effettuate delle modifiche alla pavimentazione, sia per una questione di sicurezza che di scenografia. &Egrave; ora possibile organizzare concerti senza posti a sedere, con una rinnovata illuminazione. &ldquo;<em>Stiamo cercando di migliorare l&rsquo;area food e la ricezione del pubblico, offrendo ai vari sponsor un'accoglienza prestigiosa con un servizio pensato apposta per loro</em> &ndash; precisano i direttori artistici della manifestazione, Ivan e Natascia Chiarlo &ndash;.<em> A proposito di accoglienza, siamo sempre molto orgogliosi dei tantissimi giovani che vengono coinvolti nell&rsquo;organizzazione degli eventi, che si occupano del benvenuto, dei parcheggi, sempre pronti ad aiutare tutti</em>&rdquo;.</p>
<p>Ora l&rsquo;obiettivo del progetto &egrave; di rendere sempre pi&ugrave; accessibile l&rsquo;ingresso alle persone diversamente abili, dedicando loro un&rsquo;apposita zona. Anche l&rsquo;area food &egrave; stata completamente ripensata per ospitare i sostenitori del Festival e il pubblico all&rsquo;interno di un contesto del tutto naturale dove vengono valorizzati i prodotti enogastronomici proposti. Le persone, in questo modo, potranno vivere un'esperienza a 360 gradi che non comprende solo un concerto ma anche un momento di serenit&agrave;, di tranquillit&agrave;, di condivisione e di incontro.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121994/small_149783.jpg" alt="Franco Graglia, Natascia Chiarlo e Ivan Chiarlo" loading="lazy"></p>
<p>Infine, tra i nuovi partner dell&rsquo;edizione 2026 dell&rsquo;Anima Festival spicca il Comune di Manta, che per l&rsquo;occasione promuove un nuovo concorso canoro dedicato agli appassionati di musica. Durante la conferenza stampa la sindaca Ivana Casale ha specificato come il contest dal titolo &ldquo;Aspettando Riccardo e Claudio&rdquo; andr&agrave; in scena il prossimo 27 agosto presso Cascina Aia e sar&agrave; aperto a cantanti e talenti musicali dai 16 anni in su. I partecipanti saranno chiamati a interpretare alcune delle pi&ugrave; celebri canzoni di Riccardo Cocciante e Claudio Baglioni, protagonisti del cartellone dell&rsquo;Anima Festival. Ai due migliori interpreti saranno assegnati in premio due biglietti per assistere ai concerti dei prestigiosi artisti.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121994/small_149784.jpg" alt="Ivana Casale, Natascia Chiarlo e Ivan Chiarlo" loading="lazy"></p>
<p>A salire sul palco dell&rsquo;anfiteatro, a partire dal prossimo 10 luglio, saranno Emma Marrone, Madame, Serena Brancale, Luca Carboni, Sal Da Vinci e Riccardo Cocciante. Appuntamento gi&agrave; fissato al 4 settembre 2027 per Claudio Baglioni, che per motivi personali ha dovuto rinviare l&rsquo;intero tour.</p>
<div>
<div>Il dettaglio del programma e le schede degli artisti sono disponibili a questo <a href="https://www.animafestival.net/" target="_blank" rel="nofollow noopener">link</a>.</div>
</div>]]></description><pubDate>Thu, 11 Jun 2026 16:25:00 +0200</pubDate><dc:creator>Monica Martini</dc:creator><author><name>Monica Martini</name></author></item><item><title><![CDATA[Cuneo, sempre più over 80 usano l'app di Poste Italiane]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/cuneo-sempre-piu-over-80-usano-l-app-di-poste-italiane_121973.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/cuneo-sempre-piu-over-80-usano-l-app-di-poste-italiane_121973.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121973/149753.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Sono circa 1.590 gli over 80 della provincia di Cuneo che oggi utilizzano l&rsquo;app di Poste Italiane, segnale concreto di una crescente familiarit&agrave; con gli strumenti digitali anche tra i cittadini pi&ugrave; anziani. A guidare la classifica &egrave; Cuneo con 210 utilizzatori over 80, seguita da Alba con 105, Mondov&igrave; con 88 e Bra con 77.</p>
<p>Nel cuneese gli utenti attivi dell&rsquo;app &ldquo;P&rdquo; sono complessivamente 113.000.</p>
<p>L&rsquo;app di Poste Italiane &egrave; una vera e propria piattaforma integrata per l&rsquo;accesso ai servizi del Gruppo: consente di prenotare un appuntamento negli uffici postali, gestire il conto corrente BancoPosta, spedire e tracciare pacchi, controllare le spese delle utenze domestiche, effettuare pagamenti e accedere a numerosi altri servizi. La piattaforma propone contenuti, funzionalit&agrave; e percorsi di navigazione pensati per rispondere in modo sempre pi&ugrave; puntuale alle esigenze dei clienti.</p>
<p>Oltre 17 milioni di utenti attivi e pi&ugrave; di 4,2 milioni di utilizzatori ogni giorno certificano l&rsquo;app di Poste Italiane come una delle piattaforme digitali pi&ugrave; utilizzate dagli italiani, prima tra le app gratuite in Italia sia su Apple Store sia su Google Play. In Lombardia gli utenti attivi sono oltre 2,3 milioni, dato che colloca la regione al secondo posto a livello nazionale per numero di utilizzatori.</p>
<p>L&rsquo;app piace a utenti di tutte le et&agrave;: la distribuzione anagrafica &egrave; eterogenea, con circa 2 milioni di utilizzatori che hanno pi&ugrave; di 66 anni e oltre 330mila ultraottantenni, un numero simile a quello dei minorenni. Un segnale importante di inclusione digitale, che dimostra come le nuove tecnologie possano essere accessibili anche alle fasce di popolazione tradizionalmente meno vicine agli strumenti digitali.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Thu, 11 Jun 2026 11:55:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Nuovo bando Foncooper da 4,2 milioni di euro per lo sviluppo delle cooperative piemontesi]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/nuovo-bando-foncooper-da-42-milioni-di-euro-per-lo-sviluppo-delle-cooperative-piemontesi_121913.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/nuovo-bando-foncooper-da-42-milioni-di-euro-per-lo-sviluppo-delle-cooperative-piemontesi_121913.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121913/149672.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La Regione Piemonte rafforza il proprio sostegno al sistema cooperativo con l'apertura del nuovo bando Foncooper, il fondo di rotazione che mette a disposizione 4,2 milioni di euro destinati a finanziare programmi di sviluppo e investimento delle societ&agrave; cooperative piemontesi.</p>
<p>La misura consentir&agrave; di coprire fino al 70% delle spese ammissibili attraverso finanziamenti a tasso agevolato, cos&igrave; da favorire la crescita dimensionale, l'innovazione, la competitivit&agrave; e la creazione di nuova occupazione nelle cooperative.</p>
<p>"<em>Le cooperative</em> &ndash; dichiarano il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l'assessore alle Attivit&agrave; produttive Andrea Tronzano &ndash;<em> rappresentano una componente essenziale dell'economia piemontese e contribuiscono in modo determinante alla coesione sociale, alla crescita dei territori e alla salvaguardia dei posti di lavoro. Con questa misura confermiamo la scelta di affiancare chi investe, produce e crea occupazione"</em>.</p>
<p>Foncooper &egrave; da anni uno degli strumenti pi&ugrave; efficaci della politica industriale regionale dedicata alla cooperazione, sostenendo investimenti mirati all'aumento della produttivit&agrave; e dell'occupazione, all'ammodernamento degli impianti, alla valorizzazione delle produzioni, alla riconversione aziendale, allo sviluppo dei servizi e al miglioramento delle performance ambientali delle imprese.</p>
<p>Un'attenzione particolare viene rivolta al sostegno delle operazioni di Workers BuyOut, che permettono la nascita di nuove societ&agrave; cooperative attraverso il rilevamento di attivit&agrave; produttive in crisi da parte dei lavoratori stessi, garantendo cos&igrave; continuit&agrave; industriale e occupazionale.</p>
<p>"<em>Foncooper &egrave; una misura che unisce sviluppo economico e responsabilit&agrave;. Sosteniamo investimenti che rendono le imprese pi&ugrave; solide, innovative e competitive e allo stesso tempo difendiamo competenze, professionalit&agrave; e posti di lavoro -</em> sottolinea l&rsquo;assessore Tronzano<em> -. Quando istituzioni, imprese e lavoratori fanno squadra &egrave; possibile trasformare situazioni di difficolt&agrave; in nuove opportunit&agrave; di crescita</em>".</p>
<p>Il bando &egrave; rivolto a tutte le societ&agrave; cooperative piemontesi, comprese quelle attive nel settore agricolo per la produzione primaria, la trasformazione e la commercializzazione dei prodotti, interessate a programmi per l'ammodernamento dei processi produttivi, l'innovazione tecnologica, il potenziamento delle attivit&agrave; e il miglioramento della sostenibilit&agrave; ambientale.</p>
<p>Le domande possono essere presentate fino al 31 dicembre. Il testo completo del bando &egrave; disponibile al seguente link:&nbsp;<a href="https://bandi.regione.piemonte.it/contributi-finanziamenti/fondo-rotativo-foncooper" rel="nofollow">https://bandi.regione.piemonte.it/contributi-finanziamenti/fondo-rotativo-foncooper</a></p>]]></description><pubDate>Thu, 11 Jun 2026 07:10:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Slow Food Day 2026: il Piemonte protagonista della grande festa della rete Slow Food]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/slow-food-day-2026-il-piemonte-protagonista-della-grande-festa-della-rete-slow-food_121911.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/slow-food-day-2026-il-piemonte-protagonista-della-grande-festa-della-rete-slow-food_121911.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121911/149661.jpg" title="" alt="" /><br /><p><span class="s1">Da&nbsp;venerd&igrave; 12 a domenica 14 giugno&nbsp;torna lo&nbsp;Slow Food Day, la grande festa della rete Slow Food in Italia. In tutto il Paese sono oltre 80 gli appuntamenti organizzati da Condotte, Comunit&agrave; Slow Food e associazioni regionali, ma &egrave; proprio in&nbsp;Piemonte, terra dove Slow Food &egrave; nata quarant&rsquo;anni fa, che si concentra una delle partecipazioni pi&ugrave; significative. Dal Monferrato al Novarese, dal Biellese al Verbano Cusio Ossola, fino a Torino e al Canavese, il fine settimana &egrave; animato da passeggiate rurali, degustazioni, incontri con produttori, momenti conviviali e occasioni di riflessione, che portano nelle piazze, nei mercati, nelle aziende agricole, nei ristoranti e nei luoghi della socialit&agrave; il racconto di un cibo capace di generare piacere, consapevolezza e cambiamento.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">&nbsp;</span><span class="s1">Questa edizione assume un significato particolare perch&eacute; si svolge nell&rsquo;anno in cui Slow Food celebra i 40 anni dalla propria nascita e rappresenta l'occasione per riaffermare i valori che continuano a guidarne l'azione: il diritto al piacere, la tutela della biodiversit&agrave;, la difesa delle produzioni locali e la promozione di sistemi alimentari pi&ugrave; equi e sostenibili.&nbsp;</span><span class="s1">&nbsp;</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">&ldquo;<em>Ogni giorno lavoriamo per costruire un dialogo col cibo che ci permetta di uscire dalla condizione di consumatori per diventare artefici: di scelte, di azioni, di significati</em> &ndash; afferma&nbsp;Barbara Nappini, presidente di Slow Food Italia&nbsp;&ndash;. <em>Questo Slow Food Day ha un valore speciale: cade nell&rsquo;anno in cui l&rsquo;associazione festeggia i 40 anni dalla sua nascita e rappresenta la prima occasione per rinnovare il nostro impegno nel solco tracciato dal nostro fondatore,&nbsp;Carlo Petrini. La sua visione, il suo carisma e il confronto costante che ha sempre offerto al movimento restano per noi un punto di riferimento prezioso. Raccogliamo la sua eredit&agrave; con gratitudine e responsabilit&agrave;, trasformando le sue idee in azioni concrete e continuando il nostro lavoro con la gioia e la determinazione che ci ha insegnato. Per l&rsquo;intero weekend in tutta Italia, festeggiamo insieme il nostro orgoglio di essere Slow Food. Nelle aziende agricole, nei ristoranti alleati e nelle piazze, l&rsquo;associazione si manifesta con attiviste e attivisti che sostengono e raccontano il cibo &ndash; e un mondo &ndash; buono, pulito e giusto per tutte e tutti. Un giorno dedicato al tesseramento, primo sostegno a Slow Food, per entrare a far parte del 'movimento globale del cibo'. Il movimento di coloro che come noi credono nel diritto al piacere, nel diritto a una vita di pace e bellezza e al cibo che la nutre</em>&rdquo;.&nbsp;</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Lo Slow Food Day 2026 conferma la vitalit&agrave; di una rete fatta di attiviste e attivisti, produttori, cuochi, insegnanti, studenti e cittadini che ogni giorno scelgono di costruire un&rsquo;altra idea di mondo a partire dal cibo. Una comunit&agrave; che continua a crescere, a interrogarsi e ad agire per difendere il diritto al piacere, alla biodiversit&agrave; e a una vita di pace e bellezza. Perch&eacute; il cibo buono, pulito e giusto non &egrave; soltanto ci&ograve; che portiamo in tavola: &egrave; il modo in cui scegliamo di vivere e di immaginare il futuro delle nuove generazioni.</span></p>
<h2 class="p3"><span class="s1">Un momento di memoria collettiva</span></h2>
<p class="p3"><span class="s1">&nbsp;</span><span class="s1">Per molte Condotte, lo Slow Food Day rappresenta l'occasione per ripercorrere la propria storia e ricordare alcune delle campagne che hanno segnato il cammino dell'associazione: dalla difesa del latte crudo alla tutela della biodiversit&agrave; agricola, dalle mobilitazioni per l'acqua bene comune fino alla richiesta di introdurre l'educazione alimentare nelle scuole di ogni ordine e grado. Questa edizione sar&agrave; anche un grande momento di memoria collettiva dedicato a Carlo Petrini. In Piemonte, a Fontaneto d'Agogna, cittadini, produttori, istituzioni e attivisti si ritrovano per condividere ricordi, testimonianze e prospettive future. A Verbania una giornata di incontri e degustazioni prende avvio proprio dal ricordo del fondatore di Slow Food, mentre in Versilia un incontro dedicato al ruolo delle api e della biodiversit&agrave; si accompagna a un momento di riflessione sulla sua eredit&agrave; culturale. A Velletri (Rm), l&rsquo;Agriturismo Colle dell&rsquo;Acero ospita una serata di proiezioni per ripercorrere il pensiero e l'impegno di Petrini, offrendo l'occasione per un confronto sui temi del cibo buono, pulito e giusto, della biodiversit&agrave; e dell'agroecologia. A Cremona, una giornata di incontri, degustazioni e musica racconta quarant'anni di impegno attraverso i temi dell'orticoltura naturale, dell'apicoltura e delle politiche del cibo; a Reggio Emilia, invece, un viaggio tra racconti e memorie locali permette di riscoprire il legame tra comunit&agrave;, territorio e produzioni agricole.</span></p>
<h2 class="p3"><span class="s1">Camminare il territorio, conoscere il cibo</span></h2>
<p class="p3"><span class="s1">Molti degli appuntamenti in programma invitano a rallentare il passo e osservare da vicino i paesaggi che producono il nostro cibo. Nel Monferrato una passeggiata tra i vigneti accompagna i partecipanti alla scoperta delle pratiche agricole che favoriscono la fertilit&agrave; dei suoli e la biodiversit&agrave;. Sull'Appennino bolognese si cammina tra castagneti in fiore e antichi meleti per conoscere da vicino variet&agrave; tradizionali e produzioni che custodiscono il patrimonio agricolo delle aree montane. In Lombardia, tra le colline di San Colombano al Lambro, un percorso tra i filari conduce alla scoperta della viticoltura locale e si conclude con un momento conviviale dedicato ai prodotti del territorio. In Sardegna, a Carloforte, il mare diventa protagonista di un itinerario che unisce paesaggio, storia e tradizione della pesca del tonno. In Puglia, lungo la Ciclovia dell'Acquedotto Pugliese, un itinerario tra natura, storia e olivicoltura conduce alla presentazione della nuova edizione della Guida agli extravergini, mentre in Sicilia ci si immerge in un percorso che intreccia vigne, allevamento e antichi manufatti dell'argilla, raccontando il rapporto profondo tra attivit&agrave; umane, biodiversit&agrave; e tradizioni locali.&nbsp;</span></p>
<h2 class="p3"><span class="s1">Educare al gusto e alla biodiversit&agrave;</span></h2>
<p class="p3"><span class="s1">Non mancano le attivit&agrave; dedicate alla conoscenza del cibo e della natura. A Udine il laboratorio Verdometro invita i pi&ugrave; piccoli a osservare il mondo attraverso i colori del paesaggio, allenando curiosit&agrave; e capacit&agrave; di osservazione, mentre la Condotta Torino Citt&agrave; trasforma piazza Vittorio Emanuele II in un grande spazio di comunit&agrave; con il Mercato della Terra di Moncalieri, laboratori sulla biodiversit&agrave; e attivit&agrave; per famiglie. A Chieti, in Piazza Martiri della Libert&agrave;, degustazioni guidate e attivit&agrave; formative dedicate all'olio extravergine di oliva offrono strumenti concreti per distinguere la qualit&agrave; e compiere scelte di acquisto pi&ugrave; consapevoli. In Umbria, a Vallo di Nera (Pg), Fior di Cacio, manifestazione dedicata alla cultura pastorale e casearia della Valnerina e patrocinata da Slow Food Italia, propone incontri, degustazioni narrate e laboratori dedicati ai Pres&igrave;di Slow Food regionali, offrendo occasioni di approfondimento sulla biodiversit&agrave; agroalimentare e sul valore delle produzioni locali. In Toscana, a Seravezza (Lu), si svolgono incontri dedicati alle api e al loro ruolo fondamentale per la biodiversit&agrave; e la produzione alimentare. A Castrocaro Terme (Fc) un percorso di degustazione mette a confronto oli monovarietali italiani e spagnoli, approfondendo tecniche di assaggio e riconoscimento dei difetti sensoriali. A Verbania, una serie di incontri dedicati ai vini rifermentati, alle erbe spontanee e all'alimentazione consapevole propone nuovi strumenti per comprendere il legame tra gusto, salute e sostenibilit&agrave;.&nbsp;</span></p>
<h2 class="p3"><span class="s1">Cibo, ambiente e comunit&agrave;</span></h2>
<p class="p3"><span class="s1">Lo Slow Food Day &egrave; anche un'occasione per riflettere sul rapporto tra cibo, ambiente e cittadinanza attiva. Ad Albenga (Sv) una raccolta urbana di mozziconi di sigaretta nel centro storico precede un incontro dedicato al tema della plastica nel piatto e dell'inquinamento ambientale. In Costiera Amalfitana, invece, il fine settimana &egrave; dedicato ai temi di Slow Food Travel e alla costruzione di modelli di turismo rispettosi dell'ambiente, delle comunit&agrave; locali e delle tradizioni gastronomiche del territorio. A Napoli la festa dell'estate organizzata insieme al Centro La Tenda racconta un anno di lavoro condiviso tra inclusione sociale, solidariet&agrave; e rigenerazione comunitaria.&nbsp;</span></p>
<h2 class="p3"><span class="s1">Convivialit&agrave; e solidariet&agrave;</span></h2>
<p class="p3"><span class="s1">Lo Slow Food Day &egrave; da sempre una festa della comunit&agrave; e della condivisione. Spazio quindi ai momenti conviviali, dai pranzi nei cortili delle aziende agricole agli aperitivi con i produttori, dalle degustazioni collettive alle cene dedicate ai prodotti del territorio. A Casnigo, la prima edizione di WineFormMais celebra l'identit&agrave; della Bergamasca attraverso vini, formaggi delle valli orobiche e mais storici del territorio, mettendo in dialogo produttori, cultura e tradizioni locali. Tra le iniziative pi&ugrave; significative dell'edizione 2026 spicca la collaborazione tra Slow Food Puglia e Caritas Puglia che, in occasione della Festa di Sant'Antonio, organizzano pranzi di solidariet&agrave; nelle citt&agrave; di Bari, Trani, Brindisi, Foggia, Lecce e Taranto. Un gesto concreto che richiama uno dei principi fondanti dell'associazione: il diritto al cibo come strumento di dignit&agrave;, inclusione e fraternit&agrave;. A Novara, invece, il pranzo conviviale organizzato insieme agli ospiti della mensa della Carit&agrave; offre un ulteriore esempio di come il cibo possa diventare occasione di incontro e costruzione di legami.</span></p>]]></description><pubDate>Wed, 10 Jun 2026 16:36:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Stanziati oltre 2 milioni di euro per la formazione degli agricoltori piemontesi]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/stanziati-oltre-2-milioni-di-euro-per-la-formazione-degli-agricoltori-piemontesi_121907.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/stanziati-oltre-2-milioni-di-euro-per-la-formazione-degli-agricoltori-piemontesi_121907.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121907/149651.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La Regione Piemonte investe sul futuro del settore agricolo stanziando 2 milioni e 250mila euro per la formazione e l&rsquo;aggiornamento degli imprenditori e operatori agricoli. L&rsquo;annuncio arriva dall&rsquo;assessore regionale al Commercio, Agricoltura e Cibo, Paolo Bongioanni, che sottolinea come, in un momento di grandi sfide legate all&rsquo;innovazione tecnologica e ai cambiamenti climatici, sia fondamentale puntare sulle competenze.</p>
<p>I fondi, provenienti per il 40,70% da risorse europee Feasr, per il 41,51% da risorse statali e per il 17,79% dal bilancio regionale, finanzieranno nuovi percorsi di formazione gestiti da enti accreditati. Il bando sar&agrave; operativo da fine giugno e consentir&agrave; la partecipazione a corsi brevi, corsi di durata media, lezioni in aula e attivit&agrave; pratiche sia in presenza sia a distanza. La spesa ammissibile per beneficiario oscilla tra i 25mila e i 350mila euro, con contributi erogati su base oraria.</p>
<p>Dal 2024 a giugno 2026, la Regione ha gi&agrave; proposto 317 corsi tramite sei enti formativi, per un totale di 2.646 ore e oltre 4.480 agricoltori coinvolti. Tra le tematiche trattate: gestione aziendale, uso efficiente delle risorse idriche, agricoltura di precisione e introduzione dei droni, contrasto alle malattie delle piante e degli animali, adattamento ai cambiamenti climatici, agricoltura biologica, digitalizzazione e sicurezza sul lavoro.</p>
<p>Bongioanni evidenzia come formazione e innovazione siano elementi chiave per rafforzare la competitivit&agrave; della filiera agricola piemontese e valorizzare tutte le potenzialit&agrave; del comparto, puntando su qualit&agrave;, sicurezza e sostenibilit&agrave;.</p>]]></description><pubDate>Wed, 10 Jun 2026 15:55:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Esercito, passaggio di consegne nel Raggruppamento Piemonte-Liguria]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/fossanese/esercito-passaggio-di-consegne-nel-raggruppamento-piemonte-liguria_121904.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/fossanese/esercito-passaggio-di-consegne-nel-raggruppamento-piemonte-liguria_121904.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121904/149640.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Si &egrave; svolto il passaggio di testimone alla guida del Raggruppamento Piemonte-Liguria tra il colonnello Silvestro Cittadino, comandante del 32&deg; reggimento Genio Guastatori di Fossano e il colonnello Federico Boldrin, comandante del reggimento Nizza Cavalleria (1&deg;).</p>
<p>I militari del Raggruppamento Piemonte-Liguria, guidati dai Guastatori del 32&deg; reggimento, hanno contribuito alla sicurezza del territorio in concorso e congiuntamente alle forze di polizia nelle principali aree metropolitane, in particolare nelle stazioni ferroviarie di Genova, Milano e Torino, nelle sedi di consolati, presso i valichi transfrontalieri e nei luoghi di culto e di interesse religioso.&nbsp;</p>
<p>L'efficacia dell&rsquo;Operazione "Strade Sicure" in Piemonte e Liguria &egrave; testimoniata dai risultati conseguiti grazie ad un costante addestramento basato su una fase preparatoria all'impiego nell&rsquo;operazione nella quale il personale si &egrave; addestrato con moduli specifici incentrati su tecniche di gestione della folla, elementi di primo soccorso, movimento in centri urbani e pratica del metodo di combattimento militare (MCM), un sistema di combattimento a distanza ravvicinata, concepito in seno all'Esercito Italiano, che mutua tecniche derivanti da arti marziali e sport da combattimento, creato per intervenire con gradualit&agrave; e tempestivit&agrave; in ogni situazione.&nbsp;</p>
<p>L'impiego dell'Esercito nell'ambito dell'Operazione &ldquo;Strade Sicure" rappresenta un contributo significativo a favore del Paese, la cui efficacia &egrave; determinata dalla tempestivit&agrave; di intervento, dalla distribuzione delle forze sul territorio e dalla capacit&agrave; di rischieramento delle unit&agrave; in ogni condizione ambientale, fattori decisivi che in molteplici circostanze assicurano la salvaguardia della vita umana e la tutela del bene comune.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121904/small_149641.jpg" loading="lazy"></p>]]></description><pubDate>Wed, 10 Jun 2026 15:40:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Oltre 10 milioni di euro alle Unioni montane piemontesi per lo sviluppo e i servizi essenziali]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/oltre-10-milioni-di-euro-alle-unioni-montane-piemontesi-per-lo-sviluppo-e-i-servizi-essenziali_121901.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/oltre-10-milioni-di-euro-alle-unioni-montane-piemontesi-per-lo-sviluppo-e-i-servizi-essenziali_121901.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121901/149638.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La Regione Piemonte ha deliberato la ripartizione di oltre 10 milioni di euro del Fondo per lo sviluppo delle montagne italiane (FOSMIT), destinati alle Unioni montane piemontesi per garantire il mantenimento dei servizi essenziali, sostenere la qualit&agrave; della vita delle comunit&agrave; locali, migliorare l'accessibilit&agrave; dei territori e incentivare nuove opportunit&agrave; di sviluppo economico e sociale.</p>
<p>&Egrave; stato gi&agrave; disposto un primo anticipo di 5 milioni di euro, pari alla met&agrave; dei contributi complessivi. Grande rilievo &egrave; stato attribuito ai servizi scolastici per la fascia 0-14 anni, per i quali sono stati assegnati oltre 6 milioni di euro: un segnale che conferma la centralit&agrave; dell'istruzione come presidio contro lo spopolamento delle montagne piemontesi. Garantire servizi educativi vicini e di qualit&agrave;, sottolinea la Regione, rappresenta una delle principali motivazioni per continuare a vivere e far crescere i figli nelle vallate.</p>
<p>"<em>Con questo provvedimento continuiamo a investire concretamente sulle nostre montagne -</em>&nbsp;ha dichiarato l'assessore regionale allo Sviluppo della Montagna Marco Gallo -.&nbsp;<em>Garantire servizi efficienti significa contrastare lo spopolamento, sostenere le famiglie, creare condizioni favorevoli per chi vive e lavora nelle vallate e rafforzare la competitivit&agrave; dei territori montani</em>".</p>
<h2>Il dettaglio dei contributi</h2>
<p>Sono stati assegnati a 51 Unioni montane e Unioni di Comuni montani del Piemonte e sono basati su diverse linee di intervento dedicate ai servizi essenziali, allo sviluppo territoriale e al sostegno delle comunit&agrave; montane.</p>
<p>Unione Montana Alto Monferrato Aleramico (AL) &ndash; &euro; 45.720,73</p>
<p>Unione di Comuni Montani Val Lemme (AL) &ndash; &euro; 17.352,00</p>
<p>Unione Montana Valle Orba (AL) &ndash; &euro; 44.918,87</p>
<p>Unione Montana Dal Tobbio al Colma (AL) &ndash; &euro; 94.494,06</p>
<p>Unione Montana Suol d'Aleramo (AL) &ndash; &euro; 122.430,00</p>
<p>Unione Montana Terre Alte (AL) &ndash; &euro; 221.000,00</p>
<p>Unione Montana Valli Borbera e Spinti (AL) &ndash; &euro; 132.493,17</p>
<p>Unione Montana Valli Curone Grue Ossona (AL) &ndash; &euro; 56.891,00</p>
<p>Unione Montana Langa Astigiana Val Bormida (AT) &ndash; &euro; 107.409,65</p>
<p>Unione Montana dei Comuni del Biellese Orientale (BI) &ndash; &euro; 317.243,80</p>
<p>Unione Montana Valle del Cervo - La B&uuml;rsch (BI) &ndash; &euro; 131.156,00</p>
<p>Unione Montana Valle Elvo (BI) &ndash; &euro; 183.610,00</p>
<p>Unione Montana Alpi del Mare (CN) &ndash; &euro; 234.127,43</p>
<p>Unione Montana Alpi Marittime (CN) &ndash; &euro; 223.560,93</p>
<p>Unione Montana Alta Langa (CN) &ndash; &euro; 280.000,00</p>
<p>Unione Montana Alta Val Tanaro (CN) &ndash; &euro; 167.366,00</p>
<p>Unione Montana Barge-Bagnolo (CN) &ndash; &euro; 85.935,17</p>
<p>Unione Montana dei Comuni del Monviso (CN) &ndash; &euro; 166.809,00</p>
<p>Unione Montana Valli Mongia e Cevetta - Langa Cebana - Alta Valle Bormida (CN) &ndash; &euro; 161.408,14</p>
<p>Unione Montana Mondol&egrave; (CN) &ndash; &euro; 198.169,00</p>
<p>Unione Montana Valle Grana (CN) &ndash; &euro; 179.300,36</p>
<p>Unione Montana Valle Maira (CN) &ndash; &euro; 366.543,84</p>
<p>Unione Montana Valle Stura (CN) &ndash; &euro; 394.973,47</p>
<p>Unione Montana Valle Varaita (CN) &ndash; &euro; 312.884,22</p>
<p>Unione Montana Valli Tanaro e Casotto (CN) &ndash; &euro; 110.058,18</p>
<p>Unione dei Comuni Montani Valsangone (TO) &ndash; &euro; 238.999,00</p>
<p>Unione di Comuni Montani Valchiusella (TO) &ndash; &euro; 103.366,55</p>
<p>Unione Montana Alpi Graie (TO) &ndash; &euro; 249.583,31</p>
<p>Unione Montana Alto Canavese (TO) &ndash; &euro; 55.809,00</p>
<p>Unione Montana dei Comuni dell'Alta Valle Susa (TO) &ndash; &euro; 277.605,36</p>
<p>Unione Montana dei Comuni Olimpici Via Lattea (TO) &ndash; &euro; 224.113,69</p>
<p>Unione Montana della Val Gallenca (TO) &ndash; &euro; 103.178,92</p>
<p>Unione Montana del Pinerolese (TO) &ndash; &euro; 339.396,87</p>
<p>Unione Montana Valli di Lanzo, Ceronda e Casternone (TO) &ndash; &euro; 378.728,71</p>
<p>Unione Montana Dora Baltea (TO) &ndash; &euro; 26.827,10</p>
<p>Unione Montana Gran Paradiso (TO) &ndash; &euro; 183.147,72</p>
<p>Unione Montana Mombarone (TO) &ndash; &euro; 39.835,00</p>
<p>Unione Montana Valle Sacra (TO) &ndash; &euro; 106.418,00</p>
<p>Unione Montana Valle Susa (TO) &ndash; &euro; 481.519,82</p>
<p>Unione Montana Valli Chisone e Germanasca (TO) &ndash; &euro; 326.000,00</p>
<p>Unione Montana Valli Orco e Soana (TO) &ndash; &euro; 185.286,59</p>
<p>Unione Montana dei Due Laghi (VB) &ndash; &euro; 44.579,57</p>
<p>Unione Montana dei Comuni della Valsesia (VC) &ndash; &euro; 575.783,87</p>
<p>Unione del Lago Maggiore (VCO) &ndash; &euro; 162.113,70</p>
<p>Unione Montana Alta Ossola (VCO) &ndash; &euro; 344.086,53</p>
<p>Unione Montana del Cusio e del Mottarone (VCO) &ndash; &euro; 243.643,59</p>
<p>Unione Montana della Valle Strona e delle Quarne (VCO) &ndash; &euro; 64.632,62</p>
<p>Unione Montana della Valle Vigezzo (VCO) &ndash; &euro; 95.560,66</p>
<p>Unione Montana delle Valli dell'Ossola (VCO) &ndash; &euro; 519.393,61</p>
<p>Unione Montana Media Ossola (VCO) &ndash; &euro; 177.909,67</p>
<p>Unione Montana Valgrande e del Lago di Mergozzo (VCO) &ndash; &euro; 136.159,71.</p>
<p>Totale contributi concessi: &euro; 10.039.534,19</p>]]></description><pubDate>Wed, 10 Jun 2026 15:08:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Bergesio: “Tuteliamo il diritto alla salute per gli italiani nel mondo”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/bergesio-tuteliamo-il-diritto-alla-salute-per-gli-italiani-nel-mondo_121886.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/bergesio-tuteliamo-il-diritto-alla-salute-per-gli-italiani-nel-mondo_121886.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121886/149607.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;<em>Passiamo dalle parole ai fatti. Con l'approvazione definitiva del ddl sanit&agrave;, la Lega cancella una storica ingiustizia. Da oggi, oltre 3 milioni di italiani iscritti all'AIRE e residenti in Paesi extra UE ed extra EFTA non saranno pi&ugrave; invisibili, ma potranno curarsi in Italia in modo chiaro, dignitoso e accessibile</em>&rdquo;. Lo dichiara in una nota il senatore Giorgio Maria Bergesio (Lega), commentando il via libera del Senato al disegno di legge che introduce l'iscrizione volontaria al SSN durante i soggiorni in Italia, a fronte di un contributo annuale di 2mila euro, con tutela estesa ai minori.</p>
<p>&ldquo;<em>Si tratta di una misura equilibrata e volontaria, che non introduce nuovi oneri a carico della collettivit&agrave;, ma offre una risposta concreta a chi desidera mantenere un legame effettivo con la propria terra d'origine - commenta Bergesio -. La nuova disciplina stabilisce l'iscrizione presso l'Asl territoriale e prevede l'esenzione dal contributo per i minori e per i pensionati che versano le imposte alla fonte in Italia</em>&rdquo;.</p>
<p>Il senatore Bergesio conclude: &ldquo;<em>La Lega ha sempre sostenuto la necessit&agrave; di rafforzare il rapporto con le comunit&agrave; italiane all'estero. I nostri connazionali non sono un bacino elettorale da ricordare solo a ridosso delle urne, ma una risorsa straordinaria che merita rispetto. Questo disegno di legge si inserisce coerentemente nell&rsquo;azione del Governo di centrodestra per offrire risposte pragmatiche a bisogni reali, mettendo in rete Ministeri, regioni e territori. Non &egrave; una misura simbolica, ma un atto di giustizia che amplia le tutele per chi continua a mantenere forte il legame con la propria Nazione</em>&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Wed, 10 Jun 2026 11:51:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Il nuovo Ospedale di Savigliano, Saluzzo e Fossano attende l’approvazione dell’Inail]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/saviglianese/il-nuovo-ospedale-di-savigliano-saluzzo-e-fossano-attende-lapprovazione-dellinail_121881.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/saviglianese/il-nuovo-ospedale-di-savigliano-saluzzo-e-fossano-attende-lapprovazione-dellinail_121881.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121881/149602.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;<em>La Regione ha fatto la sua parte: ora l&rsquo;Inail completer&agrave; l&rsquo;iter di verifica e di validazione del progetto. Nel caso di approvazione del progetto da parte di Inail entro la fine dell&rsquo;anno, il nuovo ospedale vedr&agrave; la luce nel 2030</em>&rdquo;. Questo, in sintesi, il messaggio lanciato dall&rsquo;assessore alla Sanit&agrave; della Regione Piemonte Federico Riboldi all&rsquo;incontro per fare il punto sul nuovo ospedale di territorio organizzato dalla Fondazione Ospedale Savigliano Saluzzo Fossano ieri sera &ndash; marted&igrave; 9 giugno &ndash; presso il Monastero della Stella di Saluzzo. All&rsquo;evento, che ha visto una grande e qualificata partecipazione da parte di sindaci, imprenditori, amministratori, medici e addetti ai lavori, sono intervenuti anche il direttore generale dell&rsquo;Asl CN1 Giuseppe Guerra, il sindaco di Saluzzo Franco Demaria, il sindaco di Savigliano Antonello Portera e l&rsquo;assessore regionale Marco Gallo, gi&agrave; sindaco di Busca, uno dei centri interessati dalla nuova struttura ospedaliera.</p>
<p>&ldquo;<em>Oggi abbiamo fatto il punto sul nuovo ospedale di pianura, un&rsquo;opera attesa da anni che finalmente verr&agrave; realizzata</em> &ndash; ha commentato l&rsquo;assessore Federico Riboldi -.<em> Il progetto prevede la costruzione di un edificio di circa 61 mila metri quadrati distribuiti su quattro piani con 390 posti letto, di cui 287 destinati alla degenza ordinaria, oltre a 80 letti tecnici, otto sale operatorie e tre sale parto. Una configurazione che concentra in un&rsquo;unica sede reparti e servizi oggi dislocati in pi&ugrave; strutture, dando risposta a un bacino d&rsquo;utenza che attende da tempo un&rsquo;infrastruttura moderna e funzionale. Grande attenzione &egrave; stata posta anche al tema della sostenibilit&agrave;: tecnologie a basso impatto, metodologie costruttive orientate all&rsquo;efficienza e soluzioni capaci di ridurre consumi e sprechi</em>&rdquo;.</p>
<p>Il direttore generale dell&rsquo;Asl CN1 Giuseppe Guerra, invece, si &egrave; soffermato sugli interventi finanziati dal PNRR, che rappresenteranno un valore aggiunto per la Sanit&agrave; territoriale: &ldquo;<em>Abbiamo completato ed attivato le 4 Centrali Operative Territoriali, mentre stiamo stringendo i tempi per chiudere al pi&ugrave; presto i lavori per la realizzazione dei 3 Ospedali della Comunit&agrave; e delle 9 Case della Comunit&agrave;. Sull&rsquo;area Nord entro un mese attiveremo l&rsquo;ospedale della Comunit&agrave; di Saluzzo oltrech&eacute; le Case della Comunit&agrave; di Saluzzo e Savigliano. Le altre strutture saranno attivate a seguire e anche su Mondov&igrave;, dove c&rsquo;&egrave; l&rsquo;unico intervento in overbooking, chiuderemo il cantiere di via Torino entro novembre</em>&rdquo;. Anche sul personale l&rsquo;Asl CN1 sta lavorando sulle soluzioni possibili per garantire il contenuto insieme al contenitore&rdquo;.</p>
<p>Il sindaco di Saluzzo, Franco Demaria, ha sottolineato come sia importante porre attenzione su quello che c&rsquo;&egrave; gi&agrave; e che sta funzionando in attesa della realizzazione del nuovo ospedale di territorio, invitando a guardare al modello di alba e Bra per la futura riqualificazione degli ospedali esistenti. Il primo cittadino di Savigliano, Antonello Portera, ha esteso a tutti e 56 i sindaci del quadrante Nord Ovest il merito di essere riusciti a fare quadrato sullo stesso progetto in tempi rapidi, invitando tutti i Comuni del territorio a continuare ad affrontare tutte le questioni ancora sul tappeto in modo compatto.</p>]]></description><pubDate>Wed, 10 Jun 2026 11:19:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[“Il depopolamento dei cinghiali è oggi l’unica via per difendere il lavoro delle aziende”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/il-depopolamento-dei-cinghiali-e-oggi-lunica-via-per-difendere-il-lavoro-delle-aziende_121848.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/il-depopolamento-dei-cinghiali-e-oggi-lunica-via-per-difendere-il-lavoro-delle-aziende_121848.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121848/149563.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;<em>Accelerare con ogni mezzo sul depopolamento dei cinghiali &egrave; l&rsquo;unica strada per contenere il rischio sanitario, tutelare gli allevamenti e difendere la filiera suinicola della Granda</em>&rdquo;. &Egrave; quanto afferma Coldiretti Cuneo a seguito della cabina di regia provinciale sulla PSA, che ha visto la partecipazione del commissario straordinario, dottor Giovanni Filippini, convocata dopo il ritrovamento di altre due positivit&agrave; in provincia di Cuneo e la conseguente proposta di ridefinizione delle aree soggette a restrizione.</p>
<p>Nel corso dell&rsquo;incontro &egrave; stata illustrata la proposta di ridefinizione delle aree interessate dalle misure di restrizione, che il commissario sottoporr&agrave; agli uffici competenti della Commissione europea. Si tratta, dunque, di un passaggio non ancora ufficiale, ma che impone comunque massima attenzione.</p>
<p>&ldquo;<em>La preoccupazione &egrave; forte perch&eacute; questa possibile rimodulazione arriverebbe a lambire territori a marcata vocazione suinicola, caratterizzati da una presenza significativa di allevamenti. Si tratta di aziende che da tempo investono in biosicurezza e mantengono la guardia altissima per proteggere gli animali, le strutture produttive e l&rsquo;intera filiera</em>&rdquo;, precisa Coldiretti Cuneo. La filiera suinicola cuneese conta circa 800 aziende e quasi 900.000 capi, destinati soprattutto ai circuiti tutelati delle principali DOP italiane, tra cui il Prosciutto di Parma e il Prosciutto di San Daniele. &ldquo;<em>Nuove aree soggette a restrizione porteranno con s&eacute; limitazioni all&rsquo;attivit&agrave; venatoria ordinaria e per questo motivo dovranno essere immediatamente intensificati gli strumenti alternativi in grado di garantire lo stesso obiettivo: ridurre in modo concreto, rapido e significativo la presenza dei cinghiali. Selecontrollo, attivit&agrave; mirate di depopolamento, tecnologie di monitoraggio, supporto operativo aggiuntivo e ogni mezzo utile a contenere rapidamente la popolazione di cinghiali nelle aree pi&ugrave; sensibili</em>&rdquo;.</p>
<p>In questo senso, &egrave; &ldquo;<em>positiva</em>&rdquo; l&rsquo;ipotesi illustrata durante l&rsquo;incontro di istituire una cosiddetta &ldquo;<em>zona franca</em>&rdquo;, esterna alla Zona 1, nella quale concentrare interventi massicci, fino quasi a una azione di eradicazione della specie. &Egrave; una direzione che Coldiretti Cuneo considera corretta e necessaria per diminuire la pressione dei selvatici e contenere il rischio di ulteriore diffusione della PSA.</p>
<p>&ldquo;<em>Ringraziamo il commissario Filippini per essere venuto tempestivamente a Cuneo e per aver ascoltato le preoccupazioni di un territorio che vive una fase di grande apprensione. Le imprese agricole tengono la guardia altissima sulla biosicurezza, ma le nuove positivit&agrave; confermano che serve un intervento immediato, deciso e straordinario. Il depopolamento dei cinghiali &egrave; oggi l&rsquo;unica via concreta per ridurre il rischio sanitario e difendere il lavoro delle nostre aziende</em>&rdquo;, afferma Enrico Nada, presidente di Coldiretti Cuneo.</p>
<p>&ldquo;<em>La suinicoltura cuneese &egrave; un asset strategico per l&rsquo;agricoltura provinciale e non pu&ograve; permettersi ulteriori arretramenti. Bene l&rsquo;ipotesi di una zona franca esterna alla zona cuscinetto, con una forte attivit&agrave; di depopolamento. &Egrave; questa la direzione da seguire, perch&eacute; ridurre realmente e rapidamente il numero dei cinghiali &egrave; la condizione indispensabile per proteggere gli allevamenti e l&rsquo;intera filiera</em>&rdquo;, aggiunge Francesco Goffredo, direttore di Coldiretti Cuneo.</p>]]></description><pubDate>Wed, 10 Jun 2026 07:38:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[In Piemonte ogni pediatra segue 1.126 bambini, ma il limite di legge è mille]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/in-piemonte-ogni-pediatra-segue-1126-bambini-ma-il-limite-di-legge-e-mille_121853.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/in-piemonte-ogni-pediatra-segue-1126-bambini-ma-il-limite-di-legge-e-mille_121853.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121853/149569.jpg" title="" alt="" /><br /><p>In Piemonte ogni pediatra segue in media 1.126 bambini, contro la media italiana di 917 assistiti, ma soprattutto oltre la soglia di 1.000 stabilita dalla legge. Il poco invidiabile quadro, basato sulle rilevazioni della Struttura Interregionale Sanitari Convenzionati (SISAC) aggiornate all&rsquo;inizio del 2025, pone la nostra regione all&rsquo;ultimo posto a livello nazionale ed emerge dal rapporto pubblicato dalla Fondazione Gimbe.&nbsp;</p>
<p>Chi ha figli lo sa bene: in molte aree del Paese, Piemonte compreso, trovare un pediatra disponibile sta insomma diventando sempre pi&ugrave; difficile, quando non impossibile. E il problema non riguarda pi&ugrave; soltanto le zone montane o marginali, ma anche molte grandi citt&agrave;. In Piemonte solo il 78,7% della popolazione nella fascia 6-13 anni &egrave; in carico a un pediatra di libera scelta. Un dato, anche questo, inferiore alla media nazionale dell&rsquo;82,9% e tra i peggiori per quanto riguarda le regioni del nord. Va ricordato che fino al compimento del sesto anno di et&agrave; i bambini devono essere obbligatoriamente assistiti da un pediatra di libera scelta, mentre tra i 6 e i 13 anni compresi i genitori possono invece scegliere tra il pediatra e il medico di medicina generale.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121853/small_149568.jpg" alt="Tabella" loading="lazy"></p>
<p>Secondo quanto riportato dalla Fondazione Gimbe, realt&agrave; attiva dal 1996 nel campo della ricerca e dell&rsquo;informazione scientifica, in Italia mancano almeno 497 pediatri di libera scelta e quasi l&rsquo;80% delle carenze si concentra nelle tre grandi regioni del nord: Lombardia, Piemonte e Veneto. Un problema destinato a peggiorare, se si considera che entro il 2029 andranno in pensione 1.547 pediatri (in Piemonte sono 45) e non c&rsquo;&egrave; alcuna certezza sul ricambio generazionale.</p>
<p>&ldquo;<em>Una situazione che crea disagi e rischia di compromettere la continuit&agrave; dell&rsquo;assistenza pediatrica, soprattutto per i bambini pi&ugrave; piccoli e quelli pi&ugrave; fragili</em>&rdquo;, dice Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121853/small_149571.jpg" alt="Tabella" loading="lazy"></p>
<p>Il numero di borse di studio per la scuola di specializzazione in pediatria, stabile per un decennio, &egrave; aumentato in maniera significativa negli ultimi sei anni: da 496 borse nell&rsquo;anno accademico 2017-2018 a 854 nel 2024-2025, con un picco di 973 nell&rsquo;anno accademico 2020-2021.</p>
<p>&ldquo;<em>Tuttavia</em> &ndash; osserva Cartabellotta &ndash; <em>non &egrave; possibile prevedere quanti specialisti in pediatria sceglieranno la pediatria di famiglia anzich&eacute; quella ospedaliera. Per questo non possiamo sapere se le nuove leve saranno sufficienti a garantire un ricambio generazionale adeguato e omogeneo tra le Regioni, n&eacute; a colmare le carenze gi&agrave; oggi presenti</em>&rdquo;.</p>
<h2>&nbsp;</h2>
<h2>Cosa dice la legge</h2>
<p>L&rsquo;ultimo Accordo Collettivo Nazionale (ACN), in vigore dal 18 marzo 2026, ha confermato il limite massimo di mille assistiti per ciascun pediatra di libera scelta, gi&agrave; stabilito dal precedente accordo. Le deroghe sono consentite solo temporaneamente e in presenza di particolari criticit&agrave; organizzative o carenze territoriali. Oltre i mille assistiti, l&rsquo;unica eccezione ammessa riguarda l&rsquo;iscrizione dei fratelli di bambini gi&agrave; in carico allo stesso pediatra. &ldquo;<em>Il vero nodo</em> &ndash; sottolinea Cartabellotta &ndash;<em> &egrave; che con la grave carenza di oltre 5.700 medici di famiglia, gi&agrave; evidenziata da una nostra precedente analisi, molti ragazzi che escono dall&rsquo;assistenza pediatrica al raggiungimento dei 14 anni rischiano di non trovare un medico disponibile. Di conseguenza, le deroghe ai massimali diventano sempre pi&ugrave; frequenti, alimentando un circolo vizioso che aumenta il sovraccarico dei pediatri, riducendo qualit&agrave; e accessibilit&agrave; dell&rsquo;assistenza pediatrica</em>&rdquo;.</p>
<h2>&nbsp;</h2>
<h2>Le stime della Fondazione Gimbe</h2>
<p>Secondo i dati della SISAC, al 1&deg; gennaio 2025 risultavano attivi in Italia 6.284 pediatri, con quasi 5,8 milioni di assistiti: il 41,9% nella fascia 0-5 anni (2,42 milioni) e il 58,1% nella fascia 6-13 anni (3,35 milioni). In termini assoluti, la media nazionale &egrave; come detto di 917 assistiti per ogni professionista: superano il massimale, oltre al Piemonte che guadagna la &ldquo;maglia nera&rdquo;, anche la Provincia Autonoma di Bolzano (1.114) e il Veneto (1.018). &ldquo;<em>Con questi livelli di saturazione</em> &ndash; spiega Cartabellotta &ndash;<em> il principio della libera scelta rimane solo sulla carta</em>&rdquo;.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121853/small_149570.jpg" alt="Tabella" loading="lazy"></p>
<p>Sempre scondo i dati SISAC, nel 2019 i pediatri di libera scelta in attivit&agrave; erano 7.373, ovvero 1.089 in pi&ugrave; rispetto al 1&deg; gennaio 2025. &ldquo;<em>La riduzione del 15% dei pediatri di famiglia</em> &ndash; commenta Cartabellotta &ndash; <em>supera ampiamente gli effetti del calo delle nascite</em>&rdquo;.</p>
<p>Secondo l'elaborazione della Fondazione Gimbe, in Piemonte mancano 109 pediatri, il secondo dato peggiore dopo quello della Lombardia (186), e di poco migliore rispetto a quello del Veneto (96).</p>
<h2>&nbsp;</h2>
<h2>La bozza di riforma</h2>
<p>La bozza di riordino dell&rsquo;assistenza primaria proposta dal Ministro della Salute Orazio Schillaci va a rafforzare il ruolo dei pediatri nella rete dell&rsquo;assistenza territoriale: in particolare, dovrebbero garantire almeno 6 ore settimanali, per 48 settimane l&rsquo;anno, nelle Case della Comunit&agrave;, con possibilit&agrave; per le Regioni di aumentare tale quota in relazione ai bisogni locali. La proposta interviene anche sull&rsquo;et&agrave; dell&rsquo;assistenza pediatrica: il rapporto con il pediatra verrebbe esteso fino ai 18 anni.&nbsp;</p>
<p>&ldquo;<em>Nel complesso</em> &ndash; dice Cartabellotta<em> &ndash; la riforma punta a rafforzare l&rsquo;integrazione dei pediatri nella rete territoriale e a garantire maggiore continuit&agrave; assistenziale durante l&rsquo;et&agrave; evolutiva. Tuttavia, il rischio &egrave; che resti un riassetto prevalentemente organizzativo se non verr&agrave; accompagnata da risorse adeguate, criteri omogenei di attuazione tra le Regioni e indicatori di monitoraggio capaci di misurare i reali benefici per bambini, adolescenti e famiglie</em>&rdquo;. Inoltre - osserva Gimbe - mantenendo il rapporto ottimale di 850 assistiti, oggi sarebbero necessari oltre 3.500 pediatri aggiuntivi per garantire la copertura dell&rsquo;intera popolazione fino ai 18 anni.</p>
<p>&ldquo;<em>L&rsquo;ipotesi di estendere l&rsquo;assistenza pediatrica fino alla maggiore et&agrave;</em> &ndash; conclude il presidente della Fondazione Gimbe &ndash;<em> senza modificare il rapporto ottimale e il massimale di assistiti non &egrave; realistica. Per evitare un ulteriore sovraccarico lavorativo e preservare la qualit&agrave; dell&rsquo;assistenza, soprattutto per i bambini pi&ugrave; piccoli, oggi servirebbero circa 4 mila pediatri in pi&ugrave;</em>&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Wed, 10 Jun 2026 07:01:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Dalmasso</dc:creator><author><name>Andrea Dalmasso</name></author></item><item><title><![CDATA[Opere pubbliche, approvato dalla Giunta regionale il Prezzario 2026]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/opere-pubbliche-approvato-dalla-giunta-regionale-il-prezzario-2026_121835.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/opere-pubbliche-approvato-dalla-giunta-regionale-il-prezzario-2026_121835.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121835/149538.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La Giunta regionale del Piemonte ha approvato oggi il nuovo Prezzario regionale delle opere pubbliche 2026, lo strumento di riferimento utilizzato da enti pubblici, stazioni appaltanti, professionisti e imprese per la definizione dei costi degli interventi sul territorio piemontese.</p>
<p>L&rsquo;edizione 2026 presenta una nuova organizzazione e una revisione strutturale dei contenuti, sviluppata in coerenza con il nuovo Codice dei contratti pubblici (D.Lgs. 36/2023), con l&rsquo;obiettivo di rendere il documento ancora pi&ugrave; aggiornato, chiaro e aderente alle esigenze operative del settore.</p>
<p>Il nuovo prezzario arriva in una fase particolarmente delicata per il comparto delle costruzioni e delle opere pubbliche, ancora caratterizzata dalle conseguenze delle tensioni internazionali sui mercati, dall&rsquo;oscillazione dei costi energetici e delle materie prime e dalla necessit&agrave; di accompagnare la chiusura delle opere legate al Pnrr e la programmazione dei futuri investimenti pubblici.</p>
<p>&ldquo;<em>Il prezzario regionale</em> &ndash; ha detto l&rsquo;assessore regionale ai Trasporti, Infrastrutture, Opere pubbliche, Difesa del suolo, Protezione civile e Gestione dell&rsquo;emergenza profughi, Marco Gabusi &ndash; <em>rappresenta uno strumento essenziale per garantire la corretta programmazione delle opere pubbliche e la sostenibilit&agrave; economica degli interventi. In un contesto economico ancora caratterizzato da forti incertezze, era necessario fornire a enti locali, stazioni appaltanti e imprese un riferimento aggiornato, affidabile e coerente con l&rsquo;andamento del mercato, anche in relazione alle opere in corso e per le quasi potr&agrave; applicare la compensazione dei prezzi</em>&rdquo;.</p>
<p>La nuova edizione &egrave; il risultato del lavoro condiviso tra Regione Piemonte, enti, associazioni di categoria e operatori del settore, che hanno collaborato all&rsquo;aggiornamento e alla revisione delle diverse sezioni del documento. &ldquo;<em>Ringrazio tutte le realt&agrave;</em> &ndash; ha concluso l&rsquo;assessore Gabusi &ndash;<em> che hanno contribuito alla predisposizione del Prezzario 2026 . La collaborazione tra istituzioni e filiera delle costruzioni &egrave; fondamentale per mettere a disposizione del territorio uno strumento efficace, credibile e realmente rispondente alle esigenze del sistema delle opere pubbliche piemontesi</em>&rdquo;. Il Prezzario regionale 2026 sar&agrave; pubblicato sui canali istituzionali della Regione Piemonte.</p>]]></description><pubDate>Tue, 09 Jun 2026 15:17:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Medaglie commemorative ai pensionati della Provincia di Cuneo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/medaglie-commemorative-ai-pensionati-della-provincia-di-cuneo_121826.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/medaglie-commemorative-ai-pensionati-della-provincia-di-cuneo_121826.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121826/149506.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Un pomeriggio dedicato alla memoria, alla gratitudine e al valore del servizio pubblico ha animato ieri, luned&igrave; 8 giugno, il cortile interno della Provincia di Cuneo, dove si &egrave; svolta la cerimonia di conferimento delle medaglie commemorative ai dipendenti dell&rsquo;Ente andati in pensione.</p>
<p>L&rsquo;iniziativa, promossa dall&rsquo;Amministrazione provinciale, ha voluto rendere omaggio a chi, nel corso degli anni, ha contribuito con impegno, dedizione e senso del dovere al buon funzionamento dell&rsquo;ente e alla crescita della comunit&agrave; locale. Dei 74 pensionati invitati, hanno partecipato all&rsquo;evento circa cinquanta persone.</p>
<p>La cerimonia si &egrave; aperta con un momento di grande commozione, durante il quale le medaglie commemorative dedicate a tre dipendenti scomparsi &ndash; Beltrando Daniele, Fanti Gianfrancesco e Garelli Fabio &ndash; sono state consegnate ai loro familiari, in un clima di partecipazione e raccoglimento condiviso da tutti i presenti.</p>
<p>Alla consegna delle medaglie hanno preso parte il presidente della Provincia Luca Robaldo, il vicepresidente Massimo Antoniotti, il gi&agrave; presidente Giovanni Quaglia e il gi&agrave; commissario straordinario e vicepresidente Giuseppe Rossetto, che hanno premiato personalmente i pensionati presenti.</p>
<p>Nell&rsquo;introdurre la cerimonia, il presidente Robaldo ha sottolineato come i dipendenti della Provincia rappresentino un patrimonio fondamentale per l&rsquo;Ente, per le competenze maturate nel tempo, la dedizione dimostrata e l&rsquo;attenzione costante al territorio e alle sue comunit&agrave;. Nel corso del suo intervento, il presidente ha inoltre dato lettura dei messaggi di saluto inviati da Gianna Gancia e Federico Borgna, impossibilitati a partecipare ma desiderosi di far giungere la propria vicinanza e gratitudine ai colleghi in quiescenza. I temi richiamati sono stati ripresi anche dagli altri rappresentanti istituzionali intervenuti, che hanno evidenziato il contributo determinante del personale provinciale nel garantire stabilit&agrave; amministrativa, qualit&agrave; dei servizi e trasmissione di competenze e valori che costituiscono la base dell&rsquo;identit&agrave; e dell&rsquo;autorevolezza dell&rsquo;ente.</p>
<p>La consegna delle medaglie ha rappresentato un gesto concreto di riconoscenza e un&rsquo;occasione per ringraziare chi ha dedicato una parte significativa della propria vita professionale al servizio delle istituzioni e dei cittadini.</p>]]></description><pubDate>Tue, 09 Jun 2026 13:46:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Dalla nuova classificazione dei Comuni al taglio dei fondi: "Le comunità montane non siano lasciate sole"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/dalla-nuova-classificazione-dei-comuni-al-taglio-dei-fondi-le-comunita-montane-non-siano-lasciate-sole_121796.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/dalla-nuova-classificazione-dei-comuni-al-taglio-dei-fondi-le-comunita-montane-non-siano-lasciate-sole_121796.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121796/149462.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;<em>Le proteste dei sindaci e degli amministratori locali esclusi dalla nuova classificazione dei Comuni montani prevista dalla legge Calderoli non si sono mai fermate. E oggi, a quelle preoccupazioni, si aggiunge una nuova e pesante tegola: il taglio delle risorse del Fondo per lo sviluppo delle montagne italiane (FOSMIT) e il mancato riparto delle risorse per il 2025, quando siamo ormai a met&agrave; anno</em>&rdquo;.</p>
<p>Lo dichiarano in una nota Mauro Calderoni, Fabio Isnardi, Domenico Ravetti e Emanuela Verzella, consiglieri regionali del Partito Democratico, che aggiungono: &ldquo;<em>Come denunciato anche da Uncem, le Regioni non hanno ancora ricevuto comunicazioni ufficiali sull&rsquo;entit&agrave; delle risorse per il 2025. Una situazione inaccettabile che blocca la programmazione, ritarda bandi e investimenti e costringe gli enti locali a navigare nell&rsquo;incertezza. Nella migliore delle ipotesi le risorse arriveranno a fine anno, vanificando in gran parte la loro efficacia</em>&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;<em>Ancora pi&ugrave; grave &egrave; il fatto che a tutto questo si aggiunge la scelta del Governo di ridurre drasticamente il FOSMIT per il 2026, portandolo sotto gli 80 milioni di euro, con un taglio superiore al 60 per cento. Meno risorse e pi&ugrave; ritardi: una combinazione che rischia di produrre effetti molto pesanti sui territori montani piemontesi, dalle Alpi cuneesi alle vallate torinesi, passando per Novarese, Vercellese e Verbano, fino alle aree appenniniche dell&rsquo;Alessandrino e dell&rsquo;Astigiano</em>&rdquo;.</p>
<p>Secondo i consiglieri del PD &ldquo;<em>si conferma cos&igrave; tutta l&rsquo;inadeguatezza della legge sulla Montagna voluta dal ministro Calderoli. Prima si &egrave; proceduto a una nuova classificazione che ha escluso numerosi Comuni piemontesi da benefici, sostegni e agevolazioni legati alla condizione montana; ora si tagliano le risorse destinate a quei territori che continuano invece a garantire presidio ambientale, tutela del territorio, servizi alle comunit&agrave; e sviluppo sostenibile</em>&rdquo;:&nbsp;&ldquo;<em>Per il Piemonte la montagna non &egrave; una questione marginale: riguarda centinaia di Comuni e rappresenta una componente fondamentale dell&rsquo;identit&agrave;, dell&rsquo;economia e della coesione territoriale della nostra regione. Per questo chiediamo al Governo di procedere immediatamente al riparto delle risorse 2025, di ripristinare adeguati finanziamenti per il Fondo e di correggere gli errori della nuova classificazione, recuperando tutti i Comuni esclusi ingiustamente</em>.&nbsp;<em>Non vorremmo sentirci dire che a rimediare ai tagli del Governo sar&agrave; la Regione Piemonte, che ha appena coperto il buco della sanit&agrave; da 209 milioni di euro sottraendo risorse a universit&agrave;, welfare e trasporti, con la promessa di reintegrarle entro luglio. La montagna piemontese ha diritto a finanziamenti certi e adeguati, non a soluzioni tampone che finiscono per indebolire altri servizi essenziali</em>. <em>Le comunit&agrave; montane non possono essere lasciate sole. Mentre il centrodestra continua a ridurre risorse e opportunit&agrave;, noi continueremo a batterci affinch&eacute; i territori pi&ugrave; fragili abbiano gli strumenti necessari per contrastare spopolamento, carenza di servizi e disuguaglianze territoriali. La montagna piemontese merita attenzione, investimenti e rispetto, non tagli e rinvii</em>&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Tue, 09 Jun 2026 09:26:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Cer-a di Confartigianato Cuneo continua la sua espansione sul territorio cuneese]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/saviglianese/cer-a-di-confartigianato-cuneo-continua-la-sua-espansione-sul-territorio-cuneese_121795.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/saviglianese/cer-a-di-confartigianato-cuneo-continua-la-sua-espansione-sul-territorio-cuneese_121795.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121795/149463.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Prosegue il percorso di espansione di Cer-a, la comunit&agrave; energetica promossa da Confartigianato Cuneo, per mettere a disposizione delle imprese artigiane e del territorio un modello concreto di transizione energetica basato sulla collaborazione e sulla condivisione. Proprio in questi giorni si &egrave; concluso l&rsquo;iter della sua quindicesima configurazione sulla cabina primaria Marene (AC001E01069). Avranno quindi la possibilit&agrave; di aderire alla suddetta configurazione imprese e consumatori residenti nella zona ed in particolare nei Comuni di Marene, Cherasco, Cervere e Salmour.</p>
<p>Nata per supportare privati, imprese e installatori nella transizione verso un&rsquo;energia pi&ugrave; sostenibile ed economica e per promuovere l&rsquo;autoconsumo collettivo, Cer-a sta attualmente registrando un ottimo sviluppo: in totale, sono attivate o in corso di attivazione 68 configurazioni con 34 MW di potenza di impianti gi&agrave; realizzati o in corso di installazione.</p>
<p>&ldquo;<em>La nostra Comunit&agrave; Energetica &ndash;</em>&nbsp;dichiara Franco Roagna presidente di Cer-a &ndash; <em>continua a crescere in modo efficace e costante. Si tratta di un esempio concreto di come le imprese artigiane possano essere protagoniste della transizione energetica. A due anni dalla sua costituzione. Cer-a si sta espandendo sul territorio cuneese con un numero sempre maggiore di configurazioni e l&rsquo;ottima risposta da parte di imprese e famiglie sta confermando la grande utilit&agrave; di questa iniziativa. Proseguiamo quindi con soddisfazione nel nostro impegno accompagnando le imprese e le comunit&agrave; locali verso un futuro pi&ugrave; sostenibile, ma anche pi&ugrave; competitivo e inclusivo</em>&rdquo;.</p>
<p>Per informazioni sull&rsquo;adesione alla Comunit&agrave; energetica e sulle opportunit&agrave; per le imprese e i consumatori &egrave; possibile contattare il referente della Cer: cer-a@confartcn.com &ndash; rif. Alessandro Ponzo &ndash; cell. 339.2611767.</p>]]></description><pubDate>Tue, 09 Jun 2026 09:24:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item></channel></rss>
