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<rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" version="2.0"><channel><title><![CDATA[Cuneodice.it > Varie > Fossano]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/varie/fossanese/]]></link><atom:link href="https://www.cuneodice.it/rss/varie/fossanese/rss2.0.xml?page=3rss2.0.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><description><![CDATA[Tutte le ultime notizie di Varie a Fossano aggiornate in tempo reale e le news che Cuneo dice]]></description><lastBuildDate>Wed, 10 Jun 2026 14:00:16 +0200</lastBuildDate><image><url>https://static.cuneodice.it/cuneo/images/logo.png</url><title><![CDATA[Cuneodice.it > Varie > Fossano]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/varie/fossanese/]]></link></image><item><title><![CDATA[Bergesio: “Tuteliamo il diritto alla salute per gli italiani nel mondo”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/bergesio-tuteliamo-il-diritto-alla-salute-per-gli-italiani-nel-mondo_121886.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/bergesio-tuteliamo-il-diritto-alla-salute-per-gli-italiani-nel-mondo_121886.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121886/149607.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;<em>Passiamo dalle parole ai fatti. Con l'approvazione definitiva del ddl sanit&agrave;, la Lega cancella una storica ingiustizia. Da oggi, oltre 3 milioni di italiani iscritti all'AIRE e residenti in Paesi extra UE ed extra EFTA non saranno pi&ugrave; invisibili, ma potranno curarsi in Italia in modo chiaro, dignitoso e accessibile</em>&rdquo;. Lo dichiara in una nota il senatore Giorgio Maria Bergesio (Lega), commentando il via libera del Senato al disegno di legge che introduce l'iscrizione volontaria al SSN durante i soggiorni in Italia, a fronte di un contributo annuale di 2mila euro, con tutela estesa ai minori.</p>
<p>&ldquo;<em>Si tratta di una misura equilibrata e volontaria, che non introduce nuovi oneri a carico della collettivit&agrave;, ma offre una risposta concreta a chi desidera mantenere un legame effettivo con la propria terra d'origine - commenta Bergesio -. La nuova disciplina stabilisce l'iscrizione presso l'Asl territoriale e prevede l'esenzione dal contributo per i minori e per i pensionati che versano le imposte alla fonte in Italia</em>&rdquo;.</p>
<p>Il senatore Bergesio conclude: &ldquo;<em>La Lega ha sempre sostenuto la necessit&agrave; di rafforzare il rapporto con le comunit&agrave; italiane all'estero. I nostri connazionali non sono un bacino elettorale da ricordare solo a ridosso delle urne, ma una risorsa straordinaria che merita rispetto. Questo disegno di legge si inserisce coerentemente nell&rsquo;azione del Governo di centrodestra per offrire risposte pragmatiche a bisogni reali, mettendo in rete Ministeri, regioni e territori. Non &egrave; una misura simbolica, ma un atto di giustizia che amplia le tutele per chi continua a mantenere forte il legame con la propria Nazione</em>&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Wed, 10 Jun 2026 11:51:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Il nuovo Ospedale di Savigliano, Saluzzo e Fossano attende l’approvazione dell’Inail]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/saviglianese/il-nuovo-ospedale-di-savigliano-saluzzo-e-fossano-attende-lapprovazione-dellinail_121881.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/saviglianese/il-nuovo-ospedale-di-savigliano-saluzzo-e-fossano-attende-lapprovazione-dellinail_121881.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121881/149602.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;<em>La Regione ha fatto la sua parte: ora l&rsquo;Inail completer&agrave; l&rsquo;iter di verifica e di validazione del progetto. Nel caso di approvazione del progetto da parte di Inail entro la fine dell&rsquo;anno, il nuovo ospedale vedr&agrave; la luce nel 2030</em>&rdquo;. Questo, in sintesi, il messaggio lanciato dall&rsquo;assessore alla Sanit&agrave; della Regione Piemonte Federico Riboldi all&rsquo;incontro per fare il punto sul nuovo ospedale di territorio organizzato dalla Fondazione Ospedale Savigliano Saluzzo Fossano ieri sera &ndash; marted&igrave; 9 giugno &ndash; presso il Monastero della Stella di Saluzzo. All&rsquo;evento, che ha visto una grande e qualificata partecipazione da parte di sindaci, imprenditori, amministratori, medici e addetti ai lavori, sono intervenuti anche il direttore generale dell&rsquo;Asl CN1 Giuseppe Guerra, il sindaco di Saluzzo Franco Demaria, il sindaco di Savigliano Antonello Portera e l&rsquo;assessore regionale Marco Gallo, gi&agrave; sindaco di Busca, uno dei centri interessati dalla nuova struttura ospedaliera.</p>
<p>&ldquo;<em>Oggi abbiamo fatto il punto sul nuovo ospedale di pianura, un&rsquo;opera attesa da anni che finalmente verr&agrave; realizzata</em> &ndash; ha commentato l&rsquo;assessore Federico Riboldi -.<em> Il progetto prevede la costruzione di un edificio di circa 61 mila metri quadrati distribuiti su quattro piani con 390 posti letto, di cui 287 destinati alla degenza ordinaria, oltre a 80 letti tecnici, otto sale operatorie e tre sale parto. Una configurazione che concentra in un&rsquo;unica sede reparti e servizi oggi dislocati in pi&ugrave; strutture, dando risposta a un bacino d&rsquo;utenza che attende da tempo un&rsquo;infrastruttura moderna e funzionale. Grande attenzione &egrave; stata posta anche al tema della sostenibilit&agrave;: tecnologie a basso impatto, metodologie costruttive orientate all&rsquo;efficienza e soluzioni capaci di ridurre consumi e sprechi</em>&rdquo;.</p>
<p>Il direttore generale dell&rsquo;Asl CN1 Giuseppe Guerra, invece, si &egrave; soffermato sugli interventi finanziati dal PNRR, che rappresenteranno un valore aggiunto per la Sanit&agrave; territoriale: &ldquo;<em>Abbiamo completato ed attivato le 4 Centrali Operative Territoriali, mentre stiamo stringendo i tempi per chiudere al pi&ugrave; presto i lavori per la realizzazione dei 3 Ospedali della Comunit&agrave; e delle 9 Case della Comunit&agrave;. Sull&rsquo;area Nord entro un mese attiveremo l&rsquo;ospedale della Comunit&agrave; di Saluzzo oltrech&eacute; le Case della Comunit&agrave; di Saluzzo e Savigliano. Le altre strutture saranno attivate a seguire e anche su Mondov&igrave;, dove c&rsquo;&egrave; l&rsquo;unico intervento in overbooking, chiuderemo il cantiere di via Torino entro novembre</em>&rdquo;. Anche sul personale l&rsquo;Asl CN1 sta lavorando sulle soluzioni possibili per garantire il contenuto insieme al contenitore&rdquo;.</p>
<p>Il sindaco di Saluzzo, Franco Demaria, ha sottolineato come sia importante porre attenzione su quello che c&rsquo;&egrave; gi&agrave; e che sta funzionando in attesa della realizzazione del nuovo ospedale di territorio, invitando a guardare al modello di alba e Bra per la futura riqualificazione degli ospedali esistenti. Il primo cittadino di Savigliano, Antonello Portera, ha esteso a tutti e 56 i sindaci del quadrante Nord Ovest il merito di essere riusciti a fare quadrato sullo stesso progetto in tempi rapidi, invitando tutti i Comuni del territorio a continuare ad affrontare tutte le questioni ancora sul tappeto in modo compatto.</p>]]></description><pubDate>Wed, 10 Jun 2026 11:19:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[“Il depopolamento dei cinghiali è oggi l’unica via per difendere il lavoro delle aziende”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/il-depopolamento-dei-cinghiali-e-oggi-lunica-via-per-difendere-il-lavoro-delle-aziende_121848.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/il-depopolamento-dei-cinghiali-e-oggi-lunica-via-per-difendere-il-lavoro-delle-aziende_121848.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121848/149563.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;<em>Accelerare con ogni mezzo sul depopolamento dei cinghiali &egrave; l&rsquo;unica strada per contenere il rischio sanitario, tutelare gli allevamenti e difendere la filiera suinicola della Granda</em>&rdquo;. &Egrave; quanto afferma Coldiretti Cuneo a seguito della cabina di regia provinciale sulla PSA, che ha visto la partecipazione del commissario straordinario, dottor Giovanni Filippini, convocata dopo il ritrovamento di altre due positivit&agrave; in provincia di Cuneo e la conseguente proposta di ridefinizione delle aree soggette a restrizione.</p>
<p>Nel corso dell&rsquo;incontro &egrave; stata illustrata la proposta di ridefinizione delle aree interessate dalle misure di restrizione, che il commissario sottoporr&agrave; agli uffici competenti della Commissione europea. Si tratta, dunque, di un passaggio non ancora ufficiale, ma che impone comunque massima attenzione.</p>
<p>&ldquo;<em>La preoccupazione &egrave; forte perch&eacute; questa possibile rimodulazione arriverebbe a lambire territori a marcata vocazione suinicola, caratterizzati da una presenza significativa di allevamenti. Si tratta di aziende che da tempo investono in biosicurezza e mantengono la guardia altissima per proteggere gli animali, le strutture produttive e l&rsquo;intera filiera</em>&rdquo;, precisa Coldiretti Cuneo. La filiera suinicola cuneese conta circa 800 aziende e quasi 900.000 capi, destinati soprattutto ai circuiti tutelati delle principali DOP italiane, tra cui il Prosciutto di Parma e il Prosciutto di San Daniele. &ldquo;<em>Nuove aree soggette a restrizione porteranno con s&eacute; limitazioni all&rsquo;attivit&agrave; venatoria ordinaria e per questo motivo dovranno essere immediatamente intensificati gli strumenti alternativi in grado di garantire lo stesso obiettivo: ridurre in modo concreto, rapido e significativo la presenza dei cinghiali. Selecontrollo, attivit&agrave; mirate di depopolamento, tecnologie di monitoraggio, supporto operativo aggiuntivo e ogni mezzo utile a contenere rapidamente la popolazione di cinghiali nelle aree pi&ugrave; sensibili</em>&rdquo;.</p>
<p>In questo senso, &egrave; &ldquo;<em>positiva</em>&rdquo; l&rsquo;ipotesi illustrata durante l&rsquo;incontro di istituire una cosiddetta &ldquo;<em>zona franca</em>&rdquo;, esterna alla Zona 1, nella quale concentrare interventi massicci, fino quasi a una azione di eradicazione della specie. &Egrave; una direzione che Coldiretti Cuneo considera corretta e necessaria per diminuire la pressione dei selvatici e contenere il rischio di ulteriore diffusione della PSA.</p>
<p>&ldquo;<em>Ringraziamo il commissario Filippini per essere venuto tempestivamente a Cuneo e per aver ascoltato le preoccupazioni di un territorio che vive una fase di grande apprensione. Le imprese agricole tengono la guardia altissima sulla biosicurezza, ma le nuove positivit&agrave; confermano che serve un intervento immediato, deciso e straordinario. Il depopolamento dei cinghiali &egrave; oggi l&rsquo;unica via concreta per ridurre il rischio sanitario e difendere il lavoro delle nostre aziende</em>&rdquo;, afferma Enrico Nada, presidente di Coldiretti Cuneo.</p>
<p>&ldquo;<em>La suinicoltura cuneese &egrave; un asset strategico per l&rsquo;agricoltura provinciale e non pu&ograve; permettersi ulteriori arretramenti. Bene l&rsquo;ipotesi di una zona franca esterna alla zona cuscinetto, con una forte attivit&agrave; di depopolamento. &Egrave; questa la direzione da seguire, perch&eacute; ridurre realmente e rapidamente il numero dei cinghiali &egrave; la condizione indispensabile per proteggere gli allevamenti e l&rsquo;intera filiera</em>&rdquo;, aggiunge Francesco Goffredo, direttore di Coldiretti Cuneo.</p>]]></description><pubDate>Wed, 10 Jun 2026 07:38:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[In Piemonte ogni pediatra segue 1.126 bambini, ma il limite di legge è mille]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/in-piemonte-ogni-pediatra-segue-1126-bambini-ma-il-limite-di-legge-e-mille_121853.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/in-piemonte-ogni-pediatra-segue-1126-bambini-ma-il-limite-di-legge-e-mille_121853.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121853/149569.jpg" title="" alt="" /><br /><p>In Piemonte ogni pediatra segue in media 1.126 bambini, contro la media italiana di 917 assistiti, ma soprattutto oltre la soglia di 1.000 stabilita dalla legge. Il poco invidiabile quadro, basato sulle rilevazioni della Struttura Interregionale Sanitari Convenzionati (SISAC) aggiornate all&rsquo;inizio del 2025, pone la nostra regione all&rsquo;ultimo posto a livello nazionale ed emerge dal rapporto pubblicato dalla Fondazione Gimbe.&nbsp;</p>
<p>Chi ha figli lo sa bene: in molte aree del Paese, Piemonte compreso, trovare un pediatra disponibile sta insomma diventando sempre pi&ugrave; difficile, quando non impossibile. E il problema non riguarda pi&ugrave; soltanto le zone montane o marginali, ma anche molte grandi citt&agrave;. In Piemonte solo il 78,7% della popolazione nella fascia 6-13 anni &egrave; in carico a un pediatra di libera scelta. Un dato, anche questo, inferiore alla media nazionale dell&rsquo;82,9% e tra i peggiori per quanto riguarda le regioni del nord. Va ricordato che fino al compimento del sesto anno di et&agrave; i bambini devono essere obbligatoriamente assistiti da un pediatra di libera scelta, mentre tra i 6 e i 13 anni compresi i genitori possono invece scegliere tra il pediatra e il medico di medicina generale.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121853/small_149568.jpg" alt="Tabella" loading="lazy"></p>
<p>Secondo quanto riportato dalla Fondazione Gimbe, realt&agrave; attiva dal 1996 nel campo della ricerca e dell&rsquo;informazione scientifica, in Italia mancano almeno 497 pediatri di libera scelta e quasi l&rsquo;80% delle carenze si concentra nelle tre grandi regioni del nord: Lombardia, Piemonte e Veneto. Un problema destinato a peggiorare, se si considera che entro il 2029 andranno in pensione 1.547 pediatri (in Piemonte sono 45) e non c&rsquo;&egrave; alcuna certezza sul ricambio generazionale.</p>
<p>&ldquo;<em>Una situazione che crea disagi e rischia di compromettere la continuit&agrave; dell&rsquo;assistenza pediatrica, soprattutto per i bambini pi&ugrave; piccoli e quelli pi&ugrave; fragili</em>&rdquo;, dice Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121853/small_149571.jpg" alt="Tabella" loading="lazy"></p>
<p>Il numero di borse di studio per la scuola di specializzazione in pediatria, stabile per un decennio, &egrave; aumentato in maniera significativa negli ultimi sei anni: da 496 borse nell&rsquo;anno accademico 2017-2018 a 854 nel 2024-2025, con un picco di 973 nell&rsquo;anno accademico 2020-2021.</p>
<p>&ldquo;<em>Tuttavia</em> &ndash; osserva Cartabellotta &ndash; <em>non &egrave; possibile prevedere quanti specialisti in pediatria sceglieranno la pediatria di famiglia anzich&eacute; quella ospedaliera. Per questo non possiamo sapere se le nuove leve saranno sufficienti a garantire un ricambio generazionale adeguato e omogeneo tra le Regioni, n&eacute; a colmare le carenze gi&agrave; oggi presenti</em>&rdquo;.</p>
<h2>&nbsp;</h2>
<h2>Cosa dice la legge</h2>
<p>L&rsquo;ultimo Accordo Collettivo Nazionale (ACN), in vigore dal 18 marzo 2026, ha confermato il limite massimo di mille assistiti per ciascun pediatra di libera scelta, gi&agrave; stabilito dal precedente accordo. Le deroghe sono consentite solo temporaneamente e in presenza di particolari criticit&agrave; organizzative o carenze territoriali. Oltre i mille assistiti, l&rsquo;unica eccezione ammessa riguarda l&rsquo;iscrizione dei fratelli di bambini gi&agrave; in carico allo stesso pediatra. &ldquo;<em>Il vero nodo</em> &ndash; sottolinea Cartabellotta &ndash;<em> &egrave; che con la grave carenza di oltre 5.700 medici di famiglia, gi&agrave; evidenziata da una nostra precedente analisi, molti ragazzi che escono dall&rsquo;assistenza pediatrica al raggiungimento dei 14 anni rischiano di non trovare un medico disponibile. Di conseguenza, le deroghe ai massimali diventano sempre pi&ugrave; frequenti, alimentando un circolo vizioso che aumenta il sovraccarico dei pediatri, riducendo qualit&agrave; e accessibilit&agrave; dell&rsquo;assistenza pediatrica</em>&rdquo;.</p>
<h2>&nbsp;</h2>
<h2>Le stime della Fondazione Gimbe</h2>
<p>Secondo i dati della SISAC, al 1&deg; gennaio 2025 risultavano attivi in Italia 6.284 pediatri, con quasi 5,8 milioni di assistiti: il 41,9% nella fascia 0-5 anni (2,42 milioni) e il 58,1% nella fascia 6-13 anni (3,35 milioni). In termini assoluti, la media nazionale &egrave; come detto di 917 assistiti per ogni professionista: superano il massimale, oltre al Piemonte che guadagna la &ldquo;maglia nera&rdquo;, anche la Provincia Autonoma di Bolzano (1.114) e il Veneto (1.018). &ldquo;<em>Con questi livelli di saturazione</em> &ndash; spiega Cartabellotta &ndash;<em> il principio della libera scelta rimane solo sulla carta</em>&rdquo;.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121853/small_149570.jpg" alt="Tabella" loading="lazy"></p>
<p>Sempre scondo i dati SISAC, nel 2019 i pediatri di libera scelta in attivit&agrave; erano 7.373, ovvero 1.089 in pi&ugrave; rispetto al 1&deg; gennaio 2025. &ldquo;<em>La riduzione del 15% dei pediatri di famiglia</em> &ndash; commenta Cartabellotta &ndash; <em>supera ampiamente gli effetti del calo delle nascite</em>&rdquo;.</p>
<p>Secondo l'elaborazione della Fondazione Gimbe, in Piemonte mancano 109 pediatri, il secondo dato peggiore dopo quello della Lombardia (186), e di poco migliore rispetto a quello del Veneto (96).</p>
<h2>&nbsp;</h2>
<h2>La bozza di riforma</h2>
<p>La bozza di riordino dell&rsquo;assistenza primaria proposta dal Ministro della Salute Orazio Schillaci va a rafforzare il ruolo dei pediatri nella rete dell&rsquo;assistenza territoriale: in particolare, dovrebbero garantire almeno 6 ore settimanali, per 48 settimane l&rsquo;anno, nelle Case della Comunit&agrave;, con possibilit&agrave; per le Regioni di aumentare tale quota in relazione ai bisogni locali. La proposta interviene anche sull&rsquo;et&agrave; dell&rsquo;assistenza pediatrica: il rapporto con il pediatra verrebbe esteso fino ai 18 anni.&nbsp;</p>
<p>&ldquo;<em>Nel complesso</em> &ndash; dice Cartabellotta<em> &ndash; la riforma punta a rafforzare l&rsquo;integrazione dei pediatri nella rete territoriale e a garantire maggiore continuit&agrave; assistenziale durante l&rsquo;et&agrave; evolutiva. Tuttavia, il rischio &egrave; che resti un riassetto prevalentemente organizzativo se non verr&agrave; accompagnata da risorse adeguate, criteri omogenei di attuazione tra le Regioni e indicatori di monitoraggio capaci di misurare i reali benefici per bambini, adolescenti e famiglie</em>&rdquo;. Inoltre - osserva Gimbe - mantenendo il rapporto ottimale di 850 assistiti, oggi sarebbero necessari oltre 3.500 pediatri aggiuntivi per garantire la copertura dell&rsquo;intera popolazione fino ai 18 anni.</p>
<p>&ldquo;<em>L&rsquo;ipotesi di estendere l&rsquo;assistenza pediatrica fino alla maggiore et&agrave;</em> &ndash; conclude il presidente della Fondazione Gimbe &ndash;<em> senza modificare il rapporto ottimale e il massimale di assistiti non &egrave; realistica. Per evitare un ulteriore sovraccarico lavorativo e preservare la qualit&agrave; dell&rsquo;assistenza, soprattutto per i bambini pi&ugrave; piccoli, oggi servirebbero circa 4 mila pediatri in pi&ugrave;</em>&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Wed, 10 Jun 2026 07:01:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Dalmasso</dc:creator><author><name>Andrea Dalmasso</name></author></item><item><title><![CDATA[Opere pubbliche, approvato dalla Giunta regionale il Prezzario 2026]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/opere-pubbliche-approvato-dalla-giunta-regionale-il-prezzario-2026_121835.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/opere-pubbliche-approvato-dalla-giunta-regionale-il-prezzario-2026_121835.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121835/149538.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La Giunta regionale del Piemonte ha approvato oggi il nuovo Prezzario regionale delle opere pubbliche 2026, lo strumento di riferimento utilizzato da enti pubblici, stazioni appaltanti, professionisti e imprese per la definizione dei costi degli interventi sul territorio piemontese.</p>
<p>L&rsquo;edizione 2026 presenta una nuova organizzazione e una revisione strutturale dei contenuti, sviluppata in coerenza con il nuovo Codice dei contratti pubblici (D.Lgs. 36/2023), con l&rsquo;obiettivo di rendere il documento ancora pi&ugrave; aggiornato, chiaro e aderente alle esigenze operative del settore.</p>
<p>Il nuovo prezzario arriva in una fase particolarmente delicata per il comparto delle costruzioni e delle opere pubbliche, ancora caratterizzata dalle conseguenze delle tensioni internazionali sui mercati, dall&rsquo;oscillazione dei costi energetici e delle materie prime e dalla necessit&agrave; di accompagnare la chiusura delle opere legate al Pnrr e la programmazione dei futuri investimenti pubblici.</p>
<p>&ldquo;<em>Il prezzario regionale</em> &ndash; ha detto l&rsquo;assessore regionale ai Trasporti, Infrastrutture, Opere pubbliche, Difesa del suolo, Protezione civile e Gestione dell&rsquo;emergenza profughi, Marco Gabusi &ndash; <em>rappresenta uno strumento essenziale per garantire la corretta programmazione delle opere pubbliche e la sostenibilit&agrave; economica degli interventi. In un contesto economico ancora caratterizzato da forti incertezze, era necessario fornire a enti locali, stazioni appaltanti e imprese un riferimento aggiornato, affidabile e coerente con l&rsquo;andamento del mercato, anche in relazione alle opere in corso e per le quasi potr&agrave; applicare la compensazione dei prezzi</em>&rdquo;.</p>
<p>La nuova edizione &egrave; il risultato del lavoro condiviso tra Regione Piemonte, enti, associazioni di categoria e operatori del settore, che hanno collaborato all&rsquo;aggiornamento e alla revisione delle diverse sezioni del documento. &ldquo;<em>Ringrazio tutte le realt&agrave;</em> &ndash; ha concluso l&rsquo;assessore Gabusi &ndash;<em> che hanno contribuito alla predisposizione del Prezzario 2026 . La collaborazione tra istituzioni e filiera delle costruzioni &egrave; fondamentale per mettere a disposizione del territorio uno strumento efficace, credibile e realmente rispondente alle esigenze del sistema delle opere pubbliche piemontesi</em>&rdquo;. Il Prezzario regionale 2026 sar&agrave; pubblicato sui canali istituzionali della Regione Piemonte.</p>]]></description><pubDate>Tue, 09 Jun 2026 15:17:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Medaglie commemorative ai pensionati della Provincia di Cuneo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/medaglie-commemorative-ai-pensionati-della-provincia-di-cuneo_121826.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/medaglie-commemorative-ai-pensionati-della-provincia-di-cuneo_121826.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121826/149506.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Un pomeriggio dedicato alla memoria, alla gratitudine e al valore del servizio pubblico ha animato ieri, luned&igrave; 8 giugno, il cortile interno della Provincia di Cuneo, dove si &egrave; svolta la cerimonia di conferimento delle medaglie commemorative ai dipendenti dell&rsquo;Ente andati in pensione.</p>
<p>L&rsquo;iniziativa, promossa dall&rsquo;Amministrazione provinciale, ha voluto rendere omaggio a chi, nel corso degli anni, ha contribuito con impegno, dedizione e senso del dovere al buon funzionamento dell&rsquo;ente e alla crescita della comunit&agrave; locale. Dei 74 pensionati invitati, hanno partecipato all&rsquo;evento circa cinquanta persone.</p>
<p>La cerimonia si &egrave; aperta con un momento di grande commozione, durante il quale le medaglie commemorative dedicate a tre dipendenti scomparsi &ndash; Beltrando Daniele, Fanti Gianfrancesco e Garelli Fabio &ndash; sono state consegnate ai loro familiari, in un clima di partecipazione e raccoglimento condiviso da tutti i presenti.</p>
<p>Alla consegna delle medaglie hanno preso parte il presidente della Provincia Luca Robaldo, il vicepresidente Massimo Antoniotti, il gi&agrave; presidente Giovanni Quaglia e il gi&agrave; commissario straordinario e vicepresidente Giuseppe Rossetto, che hanno premiato personalmente i pensionati presenti.</p>
<p>Nell&rsquo;introdurre la cerimonia, il presidente Robaldo ha sottolineato come i dipendenti della Provincia rappresentino un patrimonio fondamentale per l&rsquo;Ente, per le competenze maturate nel tempo, la dedizione dimostrata e l&rsquo;attenzione costante al territorio e alle sue comunit&agrave;. Nel corso del suo intervento, il presidente ha inoltre dato lettura dei messaggi di saluto inviati da Gianna Gancia e Federico Borgna, impossibilitati a partecipare ma desiderosi di far giungere la propria vicinanza e gratitudine ai colleghi in quiescenza. I temi richiamati sono stati ripresi anche dagli altri rappresentanti istituzionali intervenuti, che hanno evidenziato il contributo determinante del personale provinciale nel garantire stabilit&agrave; amministrativa, qualit&agrave; dei servizi e trasmissione di competenze e valori che costituiscono la base dell&rsquo;identit&agrave; e dell&rsquo;autorevolezza dell&rsquo;ente.</p>
<p>La consegna delle medaglie ha rappresentato un gesto concreto di riconoscenza e un&rsquo;occasione per ringraziare chi ha dedicato una parte significativa della propria vita professionale al servizio delle istituzioni e dei cittadini.</p>]]></description><pubDate>Tue, 09 Jun 2026 13:46:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Dalla nuova classificazione dei Comuni al taglio dei fondi: "Le comunità montane non siano lasciate sole"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/dalla-nuova-classificazione-dei-comuni-al-taglio-dei-fondi-le-comunita-montane-non-siano-lasciate-sole_121796.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/dalla-nuova-classificazione-dei-comuni-al-taglio-dei-fondi-le-comunita-montane-non-siano-lasciate-sole_121796.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121796/149462.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;<em>Le proteste dei sindaci e degli amministratori locali esclusi dalla nuova classificazione dei Comuni montani prevista dalla legge Calderoli non si sono mai fermate. E oggi, a quelle preoccupazioni, si aggiunge una nuova e pesante tegola: il taglio delle risorse del Fondo per lo sviluppo delle montagne italiane (FOSMIT) e il mancato riparto delle risorse per il 2025, quando siamo ormai a met&agrave; anno</em>&rdquo;.</p>
<p>Lo dichiarano in una nota Mauro Calderoni, Fabio Isnardi, Domenico Ravetti e Emanuela Verzella, consiglieri regionali del Partito Democratico, che aggiungono: &ldquo;<em>Come denunciato anche da Uncem, le Regioni non hanno ancora ricevuto comunicazioni ufficiali sull&rsquo;entit&agrave; delle risorse per il 2025. Una situazione inaccettabile che blocca la programmazione, ritarda bandi e investimenti e costringe gli enti locali a navigare nell&rsquo;incertezza. Nella migliore delle ipotesi le risorse arriveranno a fine anno, vanificando in gran parte la loro efficacia</em>&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;<em>Ancora pi&ugrave; grave &egrave; il fatto che a tutto questo si aggiunge la scelta del Governo di ridurre drasticamente il FOSMIT per il 2026, portandolo sotto gli 80 milioni di euro, con un taglio superiore al 60 per cento. Meno risorse e pi&ugrave; ritardi: una combinazione che rischia di produrre effetti molto pesanti sui territori montani piemontesi, dalle Alpi cuneesi alle vallate torinesi, passando per Novarese, Vercellese e Verbano, fino alle aree appenniniche dell&rsquo;Alessandrino e dell&rsquo;Astigiano</em>&rdquo;.</p>
<p>Secondo i consiglieri del PD &ldquo;<em>si conferma cos&igrave; tutta l&rsquo;inadeguatezza della legge sulla Montagna voluta dal ministro Calderoli. Prima si &egrave; proceduto a una nuova classificazione che ha escluso numerosi Comuni piemontesi da benefici, sostegni e agevolazioni legati alla condizione montana; ora si tagliano le risorse destinate a quei territori che continuano invece a garantire presidio ambientale, tutela del territorio, servizi alle comunit&agrave; e sviluppo sostenibile</em>&rdquo;:&nbsp;&ldquo;<em>Per il Piemonte la montagna non &egrave; una questione marginale: riguarda centinaia di Comuni e rappresenta una componente fondamentale dell&rsquo;identit&agrave;, dell&rsquo;economia e della coesione territoriale della nostra regione. Per questo chiediamo al Governo di procedere immediatamente al riparto delle risorse 2025, di ripristinare adeguati finanziamenti per il Fondo e di correggere gli errori della nuova classificazione, recuperando tutti i Comuni esclusi ingiustamente</em>.&nbsp;<em>Non vorremmo sentirci dire che a rimediare ai tagli del Governo sar&agrave; la Regione Piemonte, che ha appena coperto il buco della sanit&agrave; da 209 milioni di euro sottraendo risorse a universit&agrave;, welfare e trasporti, con la promessa di reintegrarle entro luglio. La montagna piemontese ha diritto a finanziamenti certi e adeguati, non a soluzioni tampone che finiscono per indebolire altri servizi essenziali</em>. <em>Le comunit&agrave; montane non possono essere lasciate sole. Mentre il centrodestra continua a ridurre risorse e opportunit&agrave;, noi continueremo a batterci affinch&eacute; i territori pi&ugrave; fragili abbiano gli strumenti necessari per contrastare spopolamento, carenza di servizi e disuguaglianze territoriali. La montagna piemontese merita attenzione, investimenti e rispetto, non tagli e rinvii</em>&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Tue, 09 Jun 2026 09:26:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Cer-a di Confartigianato Cuneo continua la sua espansione sul territorio cuneese]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/saviglianese/cer-a-di-confartigianato-cuneo-continua-la-sua-espansione-sul-territorio-cuneese_121795.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/saviglianese/cer-a-di-confartigianato-cuneo-continua-la-sua-espansione-sul-territorio-cuneese_121795.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121795/149463.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Prosegue il percorso di espansione di Cer-a, la comunit&agrave; energetica promossa da Confartigianato Cuneo, per mettere a disposizione delle imprese artigiane e del territorio un modello concreto di transizione energetica basato sulla collaborazione e sulla condivisione. Proprio in questi giorni si &egrave; concluso l&rsquo;iter della sua quindicesima configurazione sulla cabina primaria Marene (AC001E01069). Avranno quindi la possibilit&agrave; di aderire alla suddetta configurazione imprese e consumatori residenti nella zona ed in particolare nei Comuni di Marene, Cherasco, Cervere e Salmour.</p>
<p>Nata per supportare privati, imprese e installatori nella transizione verso un&rsquo;energia pi&ugrave; sostenibile ed economica e per promuovere l&rsquo;autoconsumo collettivo, Cer-a sta attualmente registrando un ottimo sviluppo: in totale, sono attivate o in corso di attivazione 68 configurazioni con 34 MW di potenza di impianti gi&agrave; realizzati o in corso di installazione.</p>
<p>&ldquo;<em>La nostra Comunit&agrave; Energetica &ndash;</em>&nbsp;dichiara Franco Roagna presidente di Cer-a &ndash; <em>continua a crescere in modo efficace e costante. Si tratta di un esempio concreto di come le imprese artigiane possano essere protagoniste della transizione energetica. A due anni dalla sua costituzione. Cer-a si sta espandendo sul territorio cuneese con un numero sempre maggiore di configurazioni e l&rsquo;ottima risposta da parte di imprese e famiglie sta confermando la grande utilit&agrave; di questa iniziativa. Proseguiamo quindi con soddisfazione nel nostro impegno accompagnando le imprese e le comunit&agrave; locali verso un futuro pi&ugrave; sostenibile, ma anche pi&ugrave; competitivo e inclusivo</em>&rdquo;.</p>
<p>Per informazioni sull&rsquo;adesione alla Comunit&agrave; energetica e sulle opportunit&agrave; per le imprese e i consumatori &egrave; possibile contattare il referente della Cer: cer-a@confartcn.com &ndash; rif. Alessandro Ponzo &ndash; cell. 339.2611767.</p>]]></description><pubDate>Tue, 09 Jun 2026 09:24:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Lavori sulla tangenziale di Fossano, previste chiusure nei prossimi giorni]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/fossanese/lavori-sulla-tangenziale-di-fossano-previste-chiusure-nei-prossimi-giorni_121764.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/fossanese/lavori-sulla-tangenziale-di-fossano-previste-chiusure-nei-prossimi-giorni_121764.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121764/149382.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Nei prossimi giorni l'Anas eseguir&agrave; alcuni lavori di manutenzione delle barriere laterali spartitraffico lungo la tangenziale di Fossano, sulla statale 231 di Santa Vittoria.</p>
<p>Per consentire l&rsquo;esecuzione dei lavori in sicurezza, a partire dalle 10 di gioved&igrave; 11 giugno e fino alle 17 di sabato 13 giugno sar&agrave; chiusa al traffico la corsia in direzione Cuneo nel tratto compreso tra lo svincolo di Fossano Nord-Marene e localit&agrave; San Sebastiano.</p>
<p>Per effetto della limitazione, per chi procede da Alba-Asti in direzione Cuneo sar&agrave; attiva l&rsquo;uscita obbligatoria allo svincolo di Fossano Nord-Marene con prosecuzione sulla viabilit&agrave; provinciale e comunale e rientro in statale in localit&agrave; San Sebastiano-Crocetta attraverso via Cuneo.</p>
<p>In questa fase di lavoro non sono previste modifiche della viabilit&agrave; per chi procede in direzione Alba-Asti.</p>
<p>Per consentire l&rsquo;installazione dell&rsquo;impianto di illuminazione lungo i rami dello svincolo del viadotto La Reale, a partire dalle 8 di luned&igrave; 15 fino alle 17 di marted&igrave; 16 giugno sar&agrave; invece in vigore l&rsquo;uscita obbligatoria allo svincolo di Fossano Nord-Marene per chi procede in direzione Asti. Durante i lavori sar&agrave; inoltre chiusa al traffico la rampa di ingresso in tangenziale per chi procede dalla rotatoria di Via Marene-Strada della Creusa.</p>
<p>Nessuna limitazione per la circolazione in direzione Cuneo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Mon, 08 Jun 2026 16:23:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA["Valorizzare le tecniche costruttive tradizionali per rilanciare i territori rurali e montani"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/valorizzare-le-tecniche-costruttive-tradizionali-per-rilanciare-i-territori-rurali-e-montani_121758.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/valorizzare-le-tecniche-costruttive-tradizionali-per-rilanciare-i-territori-rurali-e-montani_121758.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121758/149372.jpg" title="Federica Barbero" alt="Federica Barbero" /><br /><p>La consigliera regionale di FdI Federica Barbero ha presentato un ordine del giorno finalizzato a promuovere la valorizzazione delle tecniche costruttive tradizionali piemontesi e la diffusione della cultura del recupero del patrimonio edilizio storico rurale e montano. <em>&ldquo;Il Piemonte custodisce un patrimonio architettonico, paesaggistico e culturale unico, fatto di borghi storici, cascine, borgate alpine, nuclei rurali e manufatti che raccontano la storia delle nostre comunit&agrave; e il profondo legame tra uomo, territorio e attivit&agrave; produttive locali</em> - dichiara Barbero -. <em>Un patrimonio che oggi rischia di essere impoverito dal progressivo spopolamento delle aree interne, dall'abbandono edilizio e dalla perdita delle competenze artigianali tradizionali, necessarie per conservarlo e valorizzarlo&rdquo;</em>.</p>
<p>L'ordine del giorno parte proprio dagli indirizzi gi&agrave; contenuti nel Piano paesaggistico regionale, che individua nella conservazione e nel recupero del patrimonio edilizio storico rurale uno degli obiettivi strategici, sottolineando la necessit&agrave; di preservare e trasmettere le conoscenze legate all'utilizzo dei materiali locali e alle tecniche costruttive storiche, oggi sempre pi&ugrave; rare a causa della progressiva scomparsa delle maestranze specializzate.</p>
<p><em>&ldquo;Con la mia iniziativa non intendo introdurre nuovi vincoli o ulteriori appesantimenti burocratici </em>- precisa il consigliere regionale di FdI -<em>. Al contrario, la proposta va nell&rsquo;ottica di favorire un approccio culturale, formativo, di orientamento e istruzione, oltre che di valorizzazione anche economica delle costruzioni, per migliorare la qualit&agrave; degli interventi di recupero e di nuova edificazione, sostenere le imprese e gli artigiani del territorio e contribuire alla valorizzazione turistica e identitaria delle nostre comunit&agrave;&rdquo;</em>.</p>
<p>Con l'ordine del giorno, si chiede alla Giunta regionale di promuovere iniziative di formazione e aggiornamento per artigiani, imprese edili, professionisti e operatori del settore, in collaborazione con enti formativi, scuole edili, universit&agrave;, ordini professionali e associazioni di categoria. L'obiettivo &egrave; favorire la nascita e il consolidamento di filiere locali specializzate nel recupero dell'architettura tradizionale, nella manutenzione del patrimonio storico diffuso e nella realizzazione di nuovi interventi che aderiscano a questi criteri e filosofia.</p>
<p><em>&ldquo;Chiediamo, inoltre, di sostenere la diffusione delle buone pratiche gi&agrave; previste dagli strumenti regionali di pianificazione, di promuovere iniziative culturali e informative per accrescere la consapevolezza sul valore dell'architettura tradizionale piemontese e di valutare strumenti di sostegno per gli interventi di recupero compatibili con i caratteri storici e paesaggistici dei territori</em> - conclude Federica Barbero -<em>. Investire nella rigenerazione dei borghi storici, delle borgate alpine e delle cascine tradizionali significa investire nel futuro del Piemonte, contrastare lo spopolamento delle aree interne, creare opportunit&agrave; di sviluppo sostenibile, preservare le identit&agrave; locali e trasmettere alle nuove generazioni un patrimonio che rappresenta una parte fondamentale della nostra storia e della nostra cultura&rdquo;</em>.</p>]]></description><pubDate>Mon, 08 Jun 2026 15:39:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA["Attenzione, disponibilità e rispetto nei confronti del personale"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/fossanese/attenzione-disponibilita-e-rispetto-nei-confronti-del-personale_121748.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/fossanese/attenzione-disponibilita-e-rispetto-nei-confronti-del-personale_121748.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121748/149358.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Riceviamo e pubblichiamo la lettera aperta al comandante di reparto della Polizia Penitenziaria di Fossano Marino Spinardi, firmata dall'assistente capo Diego Bottin</p>
<p><em>Caro Comandante Spinardi,</em><br><em>in occasione del Suo pensionamento desidero rivolgerLe un sincero ringraziamento e i miei migliori auguri per questa nuova fase della Sua vita.</em></p>
<p><em>Durante il periodo in cui sono stato distaccato presso la Casa Reclusione di Fossano ho avuto modo di conoscere non solo un Comandante preparato e autorevole, ma soprattutto una persona di grande umanit&agrave;. Non dimenticher&ograve; mai la sensibilit&agrave; e la comprensione che mi ha dimostrato in un momento molto delicato della mia vita, quando mio figlio era malato e aveva bisogno della presenza e dell'assistenza dei suoi genitori.</em></p>
<p><em>In quella circostanza Lei ha saputo guardare oltre il servizio, mettendo al primo posto la persona e la famiglia. &Egrave; stato un gesto che ho profondamente apprezzato e che porter&ograve; sempre con me.</em></p>
<p><em>Le sono grato per l'attenzione, la disponibilit&agrave; e il rispetto che ha sempre dimostrato nei confronti del personale, qualit&agrave; che hanno fatto la differenza e che hanno contribuito a creare un ambiente di lavoro sereno e umano.</em></p>
<p><em>Le auguro di vivere la pensione con la stessa serenit&agrave; e generosit&agrave; che ha saputo trasmettere agli altri, dedicando tempo alle Sue passioni, alla Sua famiglia e a tutto ci&ograve; che Le dar&agrave; gioia e soddisfazione.</em></p>
<p><em>Grazie di cuore per quanto ha fatto per me e per tanti colleghi.</em></p>
<p><em>Con stima, affetto e riconoscenza.</em></p>
<p><strong>Assistente Capo Diego Bottin</strong></p>]]></description><pubDate>Mon, 08 Jun 2026 14:25:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Piazza Coldiretti: "Una giovane impresa su cinque opera in agricoltura"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/piazza-coldiretti-una-giovane-impresa-su-cinque-opera-in-agricoltura_121691.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/piazza-coldiretti-una-giovane-impresa-su-cinque-opera-in-agricoltura_121691.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121691/149271.jpg" title="Assemblea Giovani" alt="Assemblea Giovani" /><br /><p>L&rsquo;agricoltura si conferma un comparto strategico per l&rsquo;imprenditoria giovanile cuneese: in provincia di Cuneo, infatti, una giovane impresa su cinque opera nel settore agricolo e quasi un giovane imprenditore su quattro &egrave; anche datore di lavoro. I dati sono stati presentati durante l&rsquo;Assemblea Provinciale di Giovani Impresa Cuneo, tenutasi sabato 6 giugno nell&rsquo;ambito di Piazza Coldiretti.</p>
<p>A livello provinciale il 9,1% delle imprese, pari a oltre 5.800 realt&agrave;, &egrave; guidato da giovani, con un&rsquo;incidenza superiore alla media regionale, 8,7%, e nazionale, 8,1%. Tra le imprese giovanili cuneesi, il 20,6% opera in agricoltura, mentre il 23,5% dei giovani imprenditori agricoli della Granda, oltre a essere titolare d&rsquo;azienda, &egrave; anche datore di lavoro.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121691/small_149272.jpg" loading="lazy"></p>
<p>L&rsquo;incontro ha acceso i riflettori sul ruolo delle nuove generazioni agricole nello sviluppo del territorio, affrontando temi centrali per il futuro delle imprese: innovazione, sostenibilit&agrave; economica dei progetti, accesso al credito, formazione e capacit&agrave; di costruire reti. Dopo i saluti istituzionali del presidente di Coldiretti Cuneo Enrico Nada, del vice-delegato regionale Giovani Impresa Alessandro Caruso e del segretario nazionale Giovani Impresa Pier Carlo Tondo, i lavori sono stati aperti dal delegato provinciale Giovani Impresa Cuneo Marco Bernardi.</p>
<p>Nel corso dell&rsquo;assemblea sono intervenuti Teresa Del Giudice, professoressa dell&rsquo;Universit&agrave; degli Studi &ldquo;Federico II&rdquo; di Napoli, Gian Piero Tribocco, Specialist AgriBusiness Regione Nord Ovest di Unicredit S.p.A., sul tema della sostenibilit&agrave; finanziaria dei progetti ed Enrico Collid&agrave;, Presidente di LaGemma Venture, con un focus sulle startup innovative e sull&rsquo;agrifood.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121691/small_149273.jpg" alt="Marco Bernardi" loading="lazy"></p>
<p>&ldquo;<em>In questi mesi abbiamo lavorato su pi&ugrave; fronti, dalla rappresentanza sindacale alla formazione, fino alla valorizzazione delle esperienze aziendali attraverso Oscar Green. Vogliamo continuare a costruire una rete di giovani imprenditori agricoli preparati, consapevoli e capaci di portare proposte concrete per il futuro del settore</em>&rdquo;, dichiara Marco Bernardi, delegato provinciale Giovani Impresa Cuneo.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121691/small_149274.jpg" alt="Enrico Nada" loading="lazy"></p>
<p>&ldquo;<em>I giovani agricoltori sono una risorsa fondamentale per la nostra provincia </em>&ndash; sottolinea Enrico Nada, presidente di Coldiretti Cuneo &ndash;.<em> Portano innovazione, competenze, capacit&agrave; di investimento e una visione nuova, senza perdere il legame con la terra e con le comunit&agrave;. Il dato sui giovani imprenditori che sono anche datori di lavoro dimostra che l&rsquo;agricoltura continua a generare occupazione e valore nei territori</em>&rdquo;.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121691/small_149275.jpg" alt="Francesco Goffredo" loading="lazy"></p>
<p>&ldquo;<em>I numeri ci dicono che i giovani non sono soltanto il futuro dell&rsquo;agricoltura, ma sono gi&agrave; oggi protagonisti dello sviluppo economico della Granda </em>&ndash; evidenzia Francesco Goffredo, direttore di Coldiretti Cuneo &ndash;<em>. Ogni giovane impresa che nasce o cresce porta con s&eacute; investimenti, lavoro, competenze e presidio del territorio. La sfida &egrave; sostenerle nell&rsquo;accesso al credito, nell&rsquo;innovazione, nella formazione e nella capacit&agrave; di affrontare mercati sempre pi&ugrave; complessi</em>&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Sun, 07 Jun 2026 13:16:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Ondate di calore, prevenzione e informazione: i consigli della Regione]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/ondate-di-calore-prevenzione-e-informazione-i-consigli-della-regione_121671.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/ondate-di-calore-prevenzione-e-informazione-i-consigli-della-regione_121671.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121671/149214.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Con l'arrivo della stagione estiva torna l'attenzione verso le ondate di calore, fenomeni sempre pi&ugrave; frequenti e intensi che possono avere effetti significativi sulla salute, in particolare per le persone anziane, fragili e affette da patologie croniche.</p>
<p>Le elevate temperature, soprattutto quando persistono per pi&ugrave; giorni consecutivi e si accompagnano a elevati livelli di umidit&agrave; e scarsa ventilazione, possono provocare disidratazione, crampi, abbassamenti della pressione arteriosa, svenimenti e, nei casi pi&ugrave; gravi, colpi di calore e aggravamenti di condizioni cliniche preesistenti.</p>
<p>Per questo motivo la Regione Piemonte, in collaborazione con ARPA Piemonte, le Aziende Sanitarie Regionali, i Medici di Medicina Generale e i servizi socio-assistenziali del territorio, attiva ogni anno un sistema di prevenzione e monitoraggio dedicato alle persone pi&ugrave; vulnerabili.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Il sistema di allerta</h2>
<p>Dal mese di giugno e fino al 20 settembre &egrave; operativo il sistema regionale di sorveglianza delle ondate di calore, basato sui dati meteorologici elaborati da ARPA Piemonte e integrato con il sistema nazionale HHWWS (Heat Health Watch Warning System), che consente di prevedere con alcuni giorni di anticipo le situazioni di maggiore rischio.</p>
<p>Le informazioni consentono ai servizi sanitari territoriali di attivare interventi mirati e di intensificare il monitoraggio delle persone maggiormente esposte agli effetti del caldo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Le persone pi&ugrave; a rischio</h2>
<p>Particolare attenzione &egrave; rivolta agli ultra 75enni, alle persone non autosufficienti, ai pazienti con malattie cardiovascolari, respiratorie, neurologiche o metaboliche e a chi assume farmaci che possono influenzare la regolazione della temperatura corporea o l'equilibrio dei liquidi.</p>
<p>In presenza di allerte per temperature elevate, i Medici di Medicina Generale possono modulare e rafforzare l'assistenza sanitaria nei confronti dei soggetti pi&ugrave; fragili, in raccordo con i servizi territoriali.</p>
<h2>&nbsp;</h2>
<h2>I comportamenti che aiutano a prevenire i danni da caldo</h2>
<p>Molti dei problemi di salute legati alle ondate di calore possono essere prevenuti adottando semplici accorgimenti:<br>- bere frequentemente acqua, anche in assenza dello stimolo della sete;<br>- evitare di uscire e svolgere attivit&agrave; fisica nelle ore pi&ugrave; calde della giornata;<br>- soggiornare in ambienti freschi e ben ventilati;<br>- consumare pasti leggeri e ricchi di frutta e verdura;<br>- indossare abiti chiari e leggeri;<br>- prestare particolare attenzione ad anziani, bambini e persone fragili che vivono sole;<br>- non lasciare mai persone o animali all'interno di veicoli parcheggiati.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Cambiamenti climatici e salute</h2>
<p>Le ondate di calore rappresentano una delle principali conseguenze dei cambiamenti climatici sulla salute della popolazione.</p>
<p>Per questo la Regione Piemonte partecipa anche a progetti europei dedicati all'adattamento climatico e alla costruzione di ambienti urbani pi&ugrave; resilienti, con l'obiettivo di rafforzare la capacit&agrave; delle comunit&agrave; locali di prevenire e gestire i rischi legati agli eventi climatici estremi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Caldo e tutela dei lavoratori</h2>
<p>Le prime giornate di caldo intenso registrate gi&agrave; nel mese di maggio hanno confermato come le temperature estreme non rappresentino pi&ugrave; un fenomeno limitato ai mesi centrali dell'estate. Per questo motivo la Regione Piemonte ha anticipato quest'anno l'entrata in vigore delle misure di tutela per i lavoratori maggiormente esposti al rischio da calore, attraverso un'ordinanza specifica finalizzata a proteggere la salute nei comparti pi&ugrave; a rischio (<a href="https://www.regione.piemonte.it/web/pinforma/notizie/sicurezza-sul-lavoro-caldo-estremo-lordinanza-regionale-per-tutela-dei-lavoratori-esposti-alle-alte" target="_blank" rel="nofollow">https://www.regione.piemonte.it/web/pinforma/notizie/sicurezza-sul-lavoro-caldo-estremo-lordinanza-regionale-per-tutela-dei-lavoratori-esposti-alle-alte</a>).</p>
<p>L'obiettivo &egrave; rafforzare la prevenzione in tutti gli ambiti maggiormente esposti agli effetti delle alte temperature, promuovendo comportamenti corretti e una maggiore attenzione verso le categorie pi&ugrave; vulnerabili della popolazione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Informazioni utili</h2>
<p>I bollettini previsionali sulle ondate di calore sono pubblicati quotidianamente da ARPA Piemonte e consentono di conoscere in anticipo le giornate a maggior rischio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Per approfondimenti</h2>
<p>Regione Piemonte &ndash; Ondate di calore: come prevenire i danni alla salute</p>
<p><a href="https://www.regione.piemonte.it/web/temi/sanita/prevenzione/ondate-calore-come-prevenire-danni-alla-salute" target="_blank" rel="nofollow">https://www.regione.piemonte.it/web/temi/sanita/prevenzione/ondate-calore-come-prevenire-danni-alla-salute</a></p>
<p>ARPA Piemonte &ndash; Bollettino ondate di calore</p>
<p><a href="https://www.arpa.piemonte.it/bollettino/bollettino-ondate-calore" target="_blank" rel="nofollow">https://www.arpa.piemonte.it/bollettino/bollettino-ondate-calore</a></p>
<p>Ministero della Salute &ndash; Ondate di calore</p>
<p><a href="https://www.salute.gov.it/new/it/tema/ondate-di-calore/" target="_blank" rel="nofollow">https://www.salute.gov.it/new/it/tema/ondate-di-calore/</a></p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Sat, 06 Jun 2026 11:02:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Fossano, con il progetto “Liberi di andare” si garantisce la mobilità e si sostiene l’inclusione]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/fossanese/fossano-con-il-progetto-liberi-di-andare-si-garantisce-la-mobilita-e-si-sostiene-linclusione_121640.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/fossanese/fossano-con-il-progetto-liberi-di-andare-si-garantisce-la-mobilita-e-si-sostiene-linclusione_121640.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121640/149163.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il progetto &ldquo;Liberi di andare&rdquo;, promosso dall&rsquo;Osservatorio Barriere Architettoniche (O.B.A.) di Fossano, &egrave; un&rsquo;iniziativa finalizzata a sostenere l&rsquo;inclusione sociale dei cittadini residenti e dimoranti nel Comune di Fossano con disabilit&agrave; riconosciuta al 100%. L&rsquo;obiettivo principale del progetto &egrave; garantire la mobilit&agrave; e favorire la partecipazione alla vita sociale di tutte le persone che hanno i requisiti e non possono usufruire dei mezzi di trasporto pubblico.</p>
<p>Il servizio viene gestito sin dalla nascita del progetto dalla Croce Bianca Fossano, che sostiene attivamente questa iniziativa assicurando un trasporto puntuale e continuativo, consapevole dell&rsquo;importanza che la mobilit&agrave; riveste per la qualit&agrave; della vita delle persone coinvolte.</p>
<p>Nel corso degli anni, il progetto &egrave; stato calibrato ed ha sempre potuto contare sul supporto della ditta VDL Olocco e della Fondazione Cassa di Risparmio di Fossano, cui nel tempo si sono aggiunti altri sostenitori, quali il Comune di Fossano e l&rsquo;Associazione Strafossan per citare i principali.</p>
<p>Anche la Croce Bianca ha contribuito alla stabilizzazione finanziaria del progetto e, durante la riunione del Consiglio Direttivo del maggio 2024, ha deliberato la disponibilit&agrave; a mettere a disposizione un totale di 10.000 km da utilizzare nei periodi di mancanza di copertura economica e/o durante le fasi di ricerca fondi da parte di OBA. Tale impegno rester&agrave; valido fino al termine del mandato dell&rsquo;attuale Consiglio Direttivo.</p>
<p>Nel corso del 2025 sono stati raggiunti oltre 300 servizi, nel corso del 2026 siamo gi&agrave; a 115.</p>
<p>Per garantire la continuit&agrave; del progetto &ldquo;Liberi di andare&rdquo; e rispondere in modo puntuale alle richieste di trasporto, la Croce Bianca Fossano si impegna quotidianamente a mettere in campo mezzi, organizzazione e disponibilit&agrave;. Tuttavia, negli ultimi anni si &egrave; registrata una crescente difficolt&agrave; nel reperire volontari disponibili a svolgere questo tipo di servizio, che richiede tempo, costanza e sensibilit&agrave; verso le persone pi&ugrave; fragili della nostra comunit&agrave;.</p>
<p>&Egrave; importante ricordare che la Croce Bianca non &egrave; solo emergenza: accanto a tali servizi l&rsquo;Associazione svolge un ruolo fondamentale anche nei servizi sociali e di accompagnamento, come quelli previsti da questo progetto. Sono attivit&agrave; che permettono a molte persone di andare a una visita, partecipare a un&rsquo;attivit&agrave;, mantenere relazioni, vivere la citt&agrave; e che rappresentano un tassello essenziale dell&rsquo;inclusione sociale.</p>
<p>Per questo chiunque desideri contribuire, anche solo dedicando una piccola parte del proprio tempo libero, pu&ograve; diventare parte di questo progetto e aiutare concretamente chi ha pi&ugrave; bisogno.</p>
<p>Per informazioni e per conoscere modalit&agrave;, impegno richiesto e percorso di inserimento, &egrave; possibile contattare la Croce Bianca Fossano al numero 0172 634968.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121640/small_149164.jpg" loading="lazy"></p>]]></description><pubDate>Fri, 05 Jun 2026 16:12:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Lavorare con l'AI, Confartigianato propone un ciclo di corsi]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/lavorare-con-l-ai-confartigianato-propone-un-ciclo-di-corsi_121627.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/lavorare-con-l-ai-confartigianato-propone-un-ciclo-di-corsi_121627.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121627/149146.jpg" title="" alt="" /><br /><p>L&rsquo;intelligenza artificiale sta cambiando il modo di lavorare delle imprese. Al di l&agrave; della teoria, per&ograve;, la vera domanda &egrave;: quali strumenti possono davvero aiutare un&rsquo;azienda nella gestione quotidiana?&nbsp;Per rispondere a questa esigenza, Confartigianato Cuneo propone un ciclo di corsi dedicati a imprenditori, collaboratori e team aziendali che desiderano comprendere come utilizzare l&rsquo;AI in modo semplice, operativo e immediatamente applicabile.&nbsp;I corsi si svolgeranno in aula, con esercitazioni pratiche, e affronteranno tre ambiti strategici per l&rsquo;impresa: marketing e comunicazione, gestione documentale e vendite.&nbsp;&Egrave; possibile partecipare al singolo corso di interesse oppure costruire un percorso personalizzato frequentando pi&ugrave; moduli.</p>
<h2>AI: gestire i documenti con l&rsquo;intelligenza artificiale</h2>
<p>Ogni azienda produce, riceve e archivia documenti: contratti, fatture, preventivi, email, PDF firmati e scansioni. L&rsquo;AI pu&ograve; leggere, classificare, estrarre informazioni e ritrovare tutto in pochi secondi, offrendo un supporto operativo concreto all&rsquo;imprenditore e al suo team.</p>
<p>In 8 ore i partecipanti impareranno a:<br>- estrarre dati da PDF, fatture e contratti senza copia-incolla;<br>- costruire un archivio aziendale interrogabile in linguaggio naturale, ad esempio: &ldquo;trovami il contratto Rossi del 2024&rdquo;;<br>- riassumere documenti lunghi e generare risposte coerenti con la voce dell&rsquo;azienda;<br>- automatizzare la classificazione di email e allegati in arrivo;<br>- riconoscere i limiti dell&rsquo;AI e proteggere i dati sensibili.</p>
<p>Date e orari 22 luglio 2026 | 14.00 &ndash; 18.00 29 luglio 2026 | 14.00 &ndash; 18.00</p>
<p>Sede Confartigianato Cuneo &ndash; Sala Corsi (Corso IV Novembre, 11/B &ndash; Cuneo)</p>
<p>Iscrizioni <a href="https://formazione.impresadigitale.eu/corso.php?id=AI_TRIB_01" target="_blank" rel="nofollow">https://formazione.impresadigitale.eu/corso.php?id=AI_TRIB_01 </a></p>
<h2>AI: marketing e comunicazione</h2>
<p>Il marketing che funziona oggi &egrave; veloce, mirato e costante. L&rsquo;AI permette di produrre contenuti di qualit&agrave;, analizzare il mercato e personalizzare la comunicazione a una scala che prima richiedeva un&rsquo;agenzia intera, affiancando la voce dell&rsquo;impresa senza sostituirla.</p>
<p>In 8 ore i partecipanti impareranno a:<br>- generare post, articoli, newsletter e script video coerenti con il proprio brand;<br>- analizzare concorrenti, trend e parole chiave in minuti, non settimane;<br>- creare immagini e visual per social, sito e materiali commerciali;<br>- pianificare un calendario editoriale sostenibile con l&rsquo;AI come assistente;<br>- misurare cosa funziona e correggere la rotta sulla base dei dati reali.</p>
<p>Date e orari 8 luglio 2026 | 14.00 &ndash; 18.00 15 luglio 2026 | 14.00 &ndash; 18.00</p>
<p>Sede Confartigianato Cuneo &ndash; Zona di Savigliano &ndash; Sala Riunioni (Via Molinasso, 18 &ndash; Savigliano)</p>
<p>Iscrizioni <a href="https://formazione.impresadigitale.eu/corso.php?id=AI_TRIB_02" target="_blank" rel="nofollow">https://formazione.impresadigitale.eu/corso.php?id=AI_TRIB_02</a> </p>
<h2>AI: vendita B2C e B2B con l&rsquo;intelligenza artificiale</h2>
<p>L&rsquo;AI pu&ograve; diventare un supporto concreto per organizzare trattative, preparare offerte personalizzate e migliorare la gestione commerciale, aiutando le imprese a seguire clienti e prospect con maggiore precisione e continuit&agrave;.</p>
<p>In 8 ore i partecipanti impareranno a:<br>- profilare clienti e prospect partendo da fonti pubbliche e dati aziendali;<br>- preparare offerte commerciali personalizzate in una frazione del tempo;<br>- costruire script di vendita e risposte alle obiezioni con l&rsquo;AI;<br>- automatizzare follow-up, recall e gestione del funnel;<br>- usare l&rsquo;AI come supporto commerciale, capace di aiutare a non dimenticare nessun cliente.</p>
<p>Date e orari 30 settembre 2026 | 14.00 &ndash; 18.00 7 ottobre 2026 | 14.00 &ndash; 18.00</p>
<p>Sede Confartigianato Cuneo &ndash; Zona di Alba &ndash; Sala B. Viglino (Corso P. Cillario Ferrero, 8 &ndash; Alba)</p>
<p>Iscrizioni <a href="https://formazione.impresadigitale.eu/corso.php?id=AI_TRIB_03" target="_blank" rel="nofollow">https://formazione.impresadigitale.eu/corso.php?id=AI_TRIB_03 </a></p>
<p>Informazioni<br>Area Formazione Confartigianato Imprese Cuneo <br>Telefono: 0171 451226 <br>Email: formazione@confartcn.com</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Fri, 05 Jun 2026 14:37:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Ecco i Carabinieri premiati nel 212° anniversario della fondazione dell'Arma]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/ecco-i-carabinieri-premiati-nel-212-anniversario-della-fondazione-dell-arma_121620.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/ecco-i-carabinieri-premiati-nel-212-anniversario-della-fondazione-dell-arma_121620.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121620/149137.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Durante la <a href="https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/i-carabinieri-di-cuneo-celebrano-i-212-anni-dell-arma-nell-ultimo-anno-arresti-su-del-49-per-cento_121613.html" target="_blank" rel="nofollow">cerimonia per il 212&deg; anniversario</a> della fondazione dell&rsquo;Arma, che si &egrave; tenuta stamattina presso la caserma Gonzaga di Cuneo, sono stati come da tradizione consegnati i riconoscimenti assegnati ai Carabinieri che si sono distinti per particolari attivit&agrave; operative e d&rsquo;indagine. Di seguito l&rsquo;elenco degli insigniti con le motivazioni ufficiali.</p>
<p>Encomio semplice del Comando Legione Carabinieri &ldquo;Piemonte e Valle d&rsquo;Aosta&rdquo;, concesso al luogotenente Raffaele Uselli, comandante della stazione di Santo Stefano Belbo.</p>
<p>&ldquo;<em>Comandante di stazione distaccata, animato da lodevole senso del dovere, elevata professionalit&agrave; e spiccato intuito investigativo, partecipava a una complessa attivit&agrave; di indagine che consentiva di disarticolare un sodalizio criminale dedito alla commissione di furti di rame ed altro materiale ferroso ai danni di edifici pubblici, abitazioni private ed esercizi commerciali. l&rsquo;operazione si concludeva con la denuncia in stato di libert&agrave; di otto soggetti, sei dei quali raggiunti successivamente da misure cautelari personali, riscuotendo il plauso unanime dell&rsquo;opinione pubblica e contribuendo a esaltare il prestigio dell&rsquo;istituzione</em>&rdquo;.</p>
<p>Santo Stefano Belbo e provincia di Asti, settembre 2023&ndash;maggio 2024.</p>
<p>A consegnare la il riconoscimento il prefetto della provincia di Cuneo Mariano Savastano.</p>
<p>Encomio semplice del Comando Legione Carabinieri &ldquo;Piemonte e Valle d&rsquo;Aosta&rdquo;, concesso a: maresciallo ordinario Matteo Cella, brigadiere Lorenzo Minoia, appuntato scelto Simone Cianfrocca, carabiniere Antonio Pio Marchitto, carabiniere Salvatore Sechi, gi&agrave; comandante e addetti della stazione di Monforte d&rsquo;Alba.</p>
<p>&ldquo;<em>Comandante e addetti di stazione Carabinieri distaccata, evidenziando elevata professionalit&agrave;, spiccato intuito investigativo e non comune senso del dovere, offrivano determinante contributo ad una complessa attivit&agrave; di indagine nei confronti di un sodalizio criminoso responsabile di reati contro il patrimonio. l'operazione si concludeva con l'esecuzione di quattro provvedimenti restrittivi e il recupero di ingente refurtiva, tra cui 350 bottiglie di vino pregiato per un valore di duecentomila euro, riscuotendo il plauso unanime dell&rsquo;opinione pubblica e contribuendo ad esaltare il prestigio dell&rsquo;istituzione</em>&rdquo;.</p>
<p>Monforte d&rsquo;Alba, agosto 2023 &ndash; aprile 2024</p>
<p>A consegnare il riconoscimento il presidente del Tribunale di Cuneo Mario Amato.</p>
<p>Encomio semplice del Comando Legione Carabinieri &ldquo;Piemonte e Valle d&rsquo;Aosta&rdquo;, concesso a: maresciallo capo Silvio Maria Pierantozzi, maresciallo ordinario Antonio Mattone, brigadiere capo qualifica speciale Luciano Foti, appuntato scelto qualifica speciale Michele Di Giacomo, appuntato scelto qualifica speciale Pasquale Volpe, appuntato scelto Simone Cianfrocca, addetti all&rsquo;aliquota operativa della compagnia di Bra e stazione di Canale.</p>
<p>"<em>Addetti a stazione Carabinieri e ad aliquota operativa distaccata, evidenziando non comuni doti professionali e spirito di abnegazione, partecipavano a un'articolata e prolungata attivit&agrave; di indagine nei confronti di un sodalizio criminale dedito allo spaccio di sostanze stupefacenti. la complessa attivit&agrave;, che consentiva il sequestro di un ingente quantitativo di cocaina, si concludeva con l&rsquo;emissione di un&rsquo;ordinanza di custodia cautelare nei confronti di sette soggetti, riscuotendo il pubblico plauso e contribuendo ad esaltare il prestigio e l'immagine dell&rsquo;istituzione</em>".</p>
<p>Province di Asti e Cuneo, dicembre 2023&ndash;ottobre 2024.</p>
<p>A consegnare il riconoscimento il procuratore della Repubblica di Cuneo, dottor Onelio Dodero.</p>
<p>Elogio del Comando Legione Carabinieri &ldquo;Piemonte e Valle d&rsquo;Aosta&rdquo;, concesso al luogotenente carica speciale Claudio Grosso.</p>
<p>"<em>Comandante della stazione Carabinieri di Alba, in possesso di spiccate doti militari e professionali, attendeva al proprio incarico con altissimo senso del dovere e di responsabilit&agrave;, dando costante prova di affidabilit&agrave; e abnegazione. nel tempo, si dedicava senza risparmio al quotidiano servizio, conseguendo pregevoli risultati nel contrasto alla criminalit&agrave; ove, emergendo per competenza e iniziativa, partecipava a molteplici attivit&agrave; di polizia giudiziaria che si concludevano con il deferimento in stato di libert&agrave; all&rsquo;autorit&agrave; giudiziaria o con l&rsquo;arresto di numerose persone responsabili di furti, rapine, maltrattamenti in famiglia, atti persecutori, violenze sessuali, tentati omicidi ed un omicidio preterintenzionale. l&rsquo;incondizionato e costante impegno profuso contribuiva in maniera determinante al raggiungimento degli obiettivi del reparto di appartenenza, consolidando l&rsquo;immagine e il prestigio dell&rsquo;istituzione e riscuotendo, altres&igrave;, il plauso unanime della magistratura, della scala gerarchica e della popolazione</em>&rdquo;.</p>
<p>Alba, aprile 2017&ndash;luglio 2025.</p>
<p>Il luogotenente Grosso non era presente a Cuneo poich&eacute; chiamato a partecipare alla festa dell&rsquo;Arma a Milano, presso il Comando Interregionale &ldquo;Pastrengo&rdquo;, per essere premiato quale &ldquo;Comandante di stazione 2025&rdquo;, &ldquo;<em>per essersi distinto in attivit&agrave; d&rsquo;istituto e per il suo particolare interesse ai bisogni della gente e baluardo di sicurezza della sua comunit&agrave;</em>&rdquo;.</p>
<p>Vivissimo compiacimento del Comando Legione Carabinieri &ldquo;Piemonte e Valle d&rsquo;Aosta&rdquo;, concesso a luogotenente carica speciale Maurizio Manchia, maresciallo maggiore Cristiano Rossi, maresciallo capo Silvio Maria Pierantozzi, maresciallo ordinario Antonio Mattone, brigadiere capo qualifica speciale Luciano Foti, brigadiere Gaetano Virga, vice brigadiere (ora brigadiere) Antonio Conte, appuntato scelto q.s. Michele Di Giacomo appuntato scelto Simone Cianfrocca, comandante e addetti all&rsquo;aliquota operativa della compagnia di Bra, stazione di Bra, stazione di Canale e stazione di Narzole</p>
<p>&ldquo;<em>Il favorevole esito dell&rsquo;attivit&agrave; d&rsquo;indagine, condotta nei confronti di tre sodalizi criminali dediti al traffico di sostanze stupefacenti e furto di energia elettrica, conclusasi con l&rsquo;esecuzione di un&rsquo;ordinanza applicativa di misure cautelari personali nei confronti di undici soggetti, ha riscosso l&rsquo;unanime consenso dell&rsquo;opinione pubblica, contribuendo a favorire ulteriore lustro al prestigio della nostra istituzione. tale lusinghiero risultato &egrave; stato conseguito grazie al determinante contributo offerto dai militari operanti, i quali hanno evidenziato elevati doti professionali, esemplare acume investigativo e incondizionata dedizione</em>".</p>
<p>Province di Asti, Cuneo, Milano, Varese e Pavia, ottobre 2024-luglio 2025.</p>
<p>A consegnare il riconoscimento il questore di Cuneo, dottoressa Rosanna Minucci.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Fri, 05 Jun 2026 13:52:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[La casa distrutta dopo la fine della relazione, a processo un sessantenne]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/fossanese/la-casa-distrutta-dopo-la-fine-della-relazione-a-processo-un-sessantenne_121560.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/fossanese/la-casa-distrutta-dopo-la-fine-della-relazione-a-processo-un-sessantenne_121560.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121560/149133.jpg" title="" alt="" /><br /><p><em>&ldquo;Viveva in uno stato di ansia&rdquo;</em>, riportano alcune delle persone pi&ugrave; vicine alla donna che ha innescato il processo per stalking contro M.Z, residente a Fossano, classe 1963. A denunciarlo l&rsquo;ex compagna, nei confronti della quale &egrave; stato emesso per l&rsquo;imputato il divieto di avvicinamento. In aula lei ha descritto una serie di dispetti grandi e piccoli, il pi&ugrave; grave dei quali &egrave; la distruzione della casa comune che aveva comperato insieme a lui. Accadde nel giugno del 2024. A testimoniare nell&rsquo;ultima udienza sono stati il fratello, la sorella e il cognato della persona offesa.</p>
<p>Il fratello ha parlato della scena vista nell&rsquo;abitazione, ma anche del forte stato di agitazione della sorella:&nbsp;<em>&ldquo;Una volta arrivati verso le 14,30 abbiamo trovato mia sorella che piangeva. Il giardino era rovinato, con le piante recise. All&rsquo;interno dell'abitazione c&rsquo;era un grande pasticcio, con la stufa danneggiata e una plancia a dividere il letto&rdquo;</em>. Un dettaglio relativo al bagno: <em>&ldquo;Le pareti sembravano imbrattate di feci. Nel lavandino c&rsquo;erano anche dei peli&rdquo;</em>.</p>
<p>A prendere parola &egrave; stata poi la sorella della querelante:&nbsp;<em>&ldquo;Sono venuta a conoscenza delle problematiche della relazione solo dopo la morte di nostra madre. Mi &egrave; capitato di frequentarli, ma si respirava un&rsquo;aria tesa. Una volta avevamo fatto un capodanno assieme, poi avevano litigato&rdquo;</em>. Proseguendo nella sua testimonianza, la donna ha confermato gli allontanamenti e avvicinamenti della coppia in corso di relazione, accennando anche a comportamenti come l&rsquo;abitudine dell&rsquo;imputato di scaricare di continuo sacchi neri di fronte a casa di sua sorella. Inoltre, sempre secondo la testimone, la vittima aveva dovuto cambiare abitudini per via dell'insicurezza: <em>&ldquo;&Egrave; anche seguita da uno psicologo. Aveva persino cambiato lavoro e non parcheggiava pi&ugrave; l&rsquo;auto nello stesso posto, perch&eacute; non si sentiva sicura. Una serie di episodi che ha spinto me e mio marito a starle vicino&rdquo;</em>. La versione &egrave; confermata dal cognato.</p>
<p>In aula, nelle vesti di testimone, era presente anche lo psicologo della parte offesa, che per&ograve; si &egrave; avvalso del segreto professionale. Il 22 giugno si attendono l&rsquo;ascolto di ulteriori testimoni e l&rsquo;esame dell'imputato.</p>]]></description><pubDate>Fri, 05 Jun 2026 13:14:00 +0200</pubDate><dc:creator>Piero Coletta</dc:creator><author><name>Piero Coletta</name></author></item><item><title><![CDATA[I Carabinieri di Cuneo celebrano i 212 anni dell'Arma: nell'ultimo anno arresti su del 49 per cento]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/i-carabinieri-di-cuneo-celebrano-i-212-anni-dell-arma-nell-ultimo-anno-arresti-su-del-49-per-cento_121613.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/i-carabinieri-di-cuneo-celebrano-i-212-anni-dell-arma-nell-ultimo-anno-arresti-su-del-49-per-cento_121613.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121613/149120.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il Comando provinciale dei Carabinieri di Cuneo ha celebrato stamattina, venerd&igrave; 5 giugno, il 212&deg; anniversario della fondazione dell&rsquo;Arma. Come da tradizione ad ospitare la cerimonia &egrave; stata la caserma &ldquo;Gonzaga&rdquo; di corso Soleri, sede del Comando nel capoluogo provinciale. Presenti le rappresentanze di tutte le unit&agrave; dei Carabinieri operanti sul territorio della Granda, oltre a una folta schiera di autorit&agrave; civili, militari e religiose.&nbsp;</p>
<p>Dopo la lettura dei messaggi del presidente della Repubblica Sergio Mattarella e del comandante generale dell&rsquo;Arma Salvatore Luongo, ha preso la parola il comandante provinciale, colonnello Marco Piras: &ldquo;<em>Il nostro territorio non &egrave; preda di dinamiche criminali eccessivamente aggressive, ma i reati contro il patrimonio sono diffusi, e ancor di pi&ugrave; quelli relativi a stupefacenti e codice rosso</em>&rdquo;.</p>
<p>La missione dei Carabinieri, ha detto Piras, resta quella del 1814, anno della fondazione dell?Arma: &ldquo;<em>Vigilare, prevenire disordini e delitti, inseguire e consegnare i malfattori alla giustizia, ma anche assistere i cittadini nel momento del bisogno, sempre seguendo i valori di competenza, coraggio, umilt&agrave; e dedizione, da cui non ci si pu&ograve; discostare se si vuole essere Carabinieri</em>&rdquo;.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121613/small_149128.jpg" alt="Foto" loading="lazy"></p>
<h2>L'attivit&agrave; dell'ultimo anno</h2>
<p>Il comandante provinciale ha poi illustrato una breve sintesi dell&rsquo;attivit&agrave; degli ultimi dodici mesi, confrontando il periodo giugno 2025-maggio 2026 con l&rsquo;analogo periodo dell&rsquo;anno precedente: malgrado una carenza personale quantificata nel 15,4%, i servizi preventivi sono aumentati circa del 3%, con un aumento degli arresti che ha toccato il 49%.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121613/small_149129.jpg" alt="Foto" loading="lazy"></p>
<p>Tra le attivit&agrave; pi&ugrave; significative dell&rsquo;ultimo anno &egrave; stata citata l&rsquo;operazione &ldquo;Yeti&rdquo;, che ha portato a tredici arresti e allo smantellamento di un sodalizio dedito ai furti in appartamento tra Piemonte e Veneto, insieme all&rsquo;operazione Gjali, con undici arresti per spaccio di stupefacenti nel braidese, e all&rsquo;indagine sulla cooperativa &ldquo;Per Mano&rdquo;, che ha portato alla scoperta di gravi maltrattamenti in una comunit&agrave; per disabili a Cuneo, con diciassette misure cautelari. Citata anche l&rsquo;operazione &ldquo;Coffee &amp; Coca&rdquo;, condotta dai Carabinieri di Mondov&igrave;, con quattordici misure cautelari e ingenti quantitativi di droga sequestrati.</p>
<p>A chiudere la cerimonia la tradizionale consegna dei riconoscimenti di Carabinieri che si sono particolarmente distinti nell&rsquo;attivit&agrave; di servizio.</p>]]></description><pubDate>Fri, 05 Jun 2026 12:42:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Liste d'attesa, l'ex primario Russi: "Tema delicato, da non trascinare in contrapposizione politica sterile"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/liste-d-attesa-l-ex-primario-russi-tema-delicato-da-non-trascinare-in-contrapposizione-politica-sterile_121582.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/liste-d-attesa-l-ex-primario-russi-tema-delicato-da-non-trascinare-in-contrapposizione-politica-sterile_121582.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121582/149065.jpg" title="Elvio Russi" alt="Elvio Russi" /><br /><p>Riceviamo e pubblichiamo.</p>
<p><em>Ho letto con attenzione gli interventi di questi giorni sulle liste d&rsquo;attesa nella sanit&agrave; cuneese. Da medico in pensione e da cittadino impegnato come volontario in diverse realt&agrave; sanitarie e civiche del territorio, credo sia importante evitare che un tema cos&igrave; delicato venga trascinato dentro una contrapposizione politica sterile.</em></p>
<p><em>&Egrave; stato giusto segnalare le criticit&agrave; del sistema utilizzato nel Cuneese. &Egrave; stato giusto che la Regione intervenisse con prudenza e chiedesse chiarezza. &Egrave; altrettanto giusto, oggi, domandarsi che cosa fare per non lasciare soli cittadini e operatori.</em></p>
<p><em>In questo senso, l&rsquo;intervento del consigliere Mauro Calderoni ha avuto il merito di riportare l&rsquo;attenzione sul punto sostanziale: un modello organizzativo poteva presentare limiti formali e comunicativi, ma al tempo stesso garantiva elementi concreti di presa in carico, come il richiamo attivo, il recupero delle disdette, il riempimento degli spazi disponibili e una continuit&agrave; organizzativa utile ai pazienti.</em></p>
<p><em>Anche la posizione della consigliera Giulia Marro, se letta senza forzature polemiche, non mi pare inconciliabile: chiede chiarezza, regole trasparenti e risposte ufficiali, ma riconosce che eliminare quel sistema senza avere gi&agrave; un&rsquo;alternativa funzionante ha aggravato le criticit&agrave;.</em></p>
<p><em>Va riconosciuto anche all&rsquo;assessore Federico Riboldi di aver mantenuto una linea prudente e istituzionale su un tema complesso, cercando di ricondurre la questione dentro un quadro regionale pi&ugrave; ordinato. La stessa scelta di affidare la Direzione generale dell&rsquo;A.O. Santa Croce e Carle al dott. Franco Ripa, con il quale diversi interlocutori del territorio hanno registrato attenzione e disponibilit&agrave; operativa, pu&ograve; essere letta come un segnale positivo verso Cuneo e verso la ricerca di soluzioni concrete.</em></p>
<p><em>Mi pare quindi pi&ugrave; utile vedere in questi interventi non una spaccatura, ma l&rsquo;avvio di un confronto pi&ugrave; maturo. Una buona politica &egrave; fatta di maggioranza e opposizione, di controlli e proposte, di prudenza e capacit&agrave; correttiva. Quando finalmente si intravede uno spiraglio di dialogo costruttivo, non vedo l&rsquo;utilit&agrave; di soffiare su un fuoco polemico che rischia di bruciare tutti, a cominciare dai cittadini.</em></p>
<p><em>Le liste d&rsquo;attesa hanno cause profonde, nazionali e regionali: carenze di personale, crescita della domanda, difficolt&agrave; organizzative, appropriatezza prescrittiva, strumenti informatici non sempre all&rsquo;altezza. Non possono essere spiegate, n&eacute; risolte, riducendo tutto alla vicenda cuneese delle prenotazioni con data non reale.</em></p>
<p><em>Le date erano certamente non reali, e dunque &ldquo;fittizie&rdquo; sul piano formale; ma non erano presentate come appuntamenti effettivi, perch&eacute; il loro carattere provvisorio veniva dichiarato al cittadino. La comunicazione andava corretta, non trasformata in una condanna preventiva.</em></p>
<p><em>Continuare a evocare il termine &ldquo;fraudolento&rdquo;, in assenza di pronunciamenti formali delle autorit&agrave; competenti, mi pare una forzatura. Da qui occorre ripartire: correggere ci&ograve; che non funzionava, senza cancellare ci&ograve; che, pur in modo imperfetto, aiutava le persone.</em></p>
<p><em>La persona zoppica perch&eacute; le manca una gamba, non perch&eacute; usa una stampella. La stampella pu&ograve; essere artigianale, imperfetta, da correggere, ma non &egrave; la causa dello zoppicare. E non si pu&ograve; lasciare ferma una persona solo perch&eacute; serve tempo per preparare una protesi migliore. Fuori dalla metafora: un sistema transitorio pu&ograve; essere imperfetto e tuttavia necessario, purch&eacute; venga reso trasparente, monitorato e inserito in regole chiare.</em></p>
<p><em>In questi mesi abbiamo visto anche il grande impegno delle associazioni di volontariato, dei comitati civici e degli sportelli che aiutano i cittadini a orientarsi tra i percorsi di tutela previsti dalla normativa. Si tratta di un contributo prezioso, che merita riconoscenza perch&eacute; nasce dalla volont&agrave; di accompagnare persone spesso disorientate e fragili.</em></p>
<p><em>Il volontariato, i comitati civici e gli sportelli di tutela svolgono un ruolo prezioso, da valorizzare in una logica di collaborazione con le istituzioni e non di contrapposizione.</em></p>
<p><em>Per questo &egrave; importante che istituzioni, operatori sanitari, associazioni e rappresentanti dei cittadini lavorino in una logica di collaborazione reciproca. Le liste d&rsquo;attesa sono un problema troppo complesso per essere affrontato attraverso contrapposizioni permanenti. Ognuno pu&ograve; offrire un contributo utile, purch&eacute; l&rsquo;obiettivo comune resti sempre la tutela della persona.</em></p>
<p><em>Ora la domanda deve essere semplice: come garantiamo, da subito, ai cittadini tempi comprensibili, informazioni chiare e percorsi di tutela effettivi?</em></p>
<p><em>Trasparenza e presa in carico non sono valori opposti. Devono stare insieme.</em></p>
<p><em>Quando si parla di salute, non servono vincitori e vinti. Servono persone capaci di parlarsi, riconoscere gli errori, correggerli e costruire soluzioni praticabili per altre persone.</em></p>
<p><strong>Dott. Elvio G. Russi</strong><br><strong>Medico in pensione, volontario in realt&agrave; sanitarie e civiche del territorio</strong><br><strong>Ex primario dell'ospedale "Santa Croce e Carle"</strong></p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Fri, 05 Jun 2026 09:03:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Peste suina, Bergesio: “Ogni capo perso è un danno all’Italia”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/peste-suina-bergesio-ogni-capo-perso-e-un-danno-allitalia_121553.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/peste-suina-bergesio-ogni-capo-perso-e-un-danno-allitalia_121553.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121553/149024.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;<em>Difendere il patrimonio suinicolo significa proteggere l'identit&agrave; produttiva del nostro Paese e la nostra sovranit&agrave; alimentare. Ringrazio il ministro Schillaci per la risposta che conferma la piena attenzione del governo nel tutelare una filiera oggi minacciata da un&rsquo;epidemia che, con i recenti casi nel Cuneese, colpisce il cuore produttivo d'Italia. Su 8 milioni di capi a livello nazionale, ben un milione e 250mila sono in Piemonte e, di questi, 940 mila nella sola provincia di Cuneo: numeri che impongono massima allerta</em>&rdquo;.</p>
<p>Lo dice il senatore Giorgio Maria Bergesio, vicepresidente della commissione Attivit&agrave; produttive a Palazzo Madama, nella sua replica in aula al Question Time con il ministro della Salute.</p>
<p>​&ldquo;<em>&Egrave; fondamentale proseguire nel rafforzamento del coordinamento operativo</em> &mdash; osserva Bergesio &mdash; <em>anche grazie al grande lavoro che il commissario straordinario Filippini sta svolgendo in sinergia con il ministero, le Regioni e le realt&agrave; locali. Occorre garantire la piena operativit&agrave; delle misure di prevenzione agendo con determinazione sulla gestione della fauna selvatica, che resta l&rsquo;elemento decisivo. In tal senso, la modifica alla legge 157/92 per rendere pi&ugrave; agevole l&rsquo;abbattimento selettivo degli ungulati, l&rsquo;uso dei cani molecolari e le ordinanze di ripristino dell&rsquo;attivit&agrave; venatoria mirata sono mezzi indispensabili per non lasciare soli i nostri produttori</em>&rdquo;.</p>
<p>​&ldquo;<em>Dobbiamo proteggere i nostri allevatori </em>&mdash; continua Bergesio &mdash; <em>veri custodi dell&rsquo;ambiente e presidio straordinario delle aree interne che, senza la loro presenza, resterebbero deserte. Oltre agli investimenti in biosicurezza per garantire export e continuit&agrave; degli stabilimenti, sono fondamentali le risorse stanziate nelle leggi di bilancio e le misure del decreto Agricoltura in discussione alla Camera. Difendere questo asset &egrave; un dovere: non coprendo totalmente il fabbisogno nazionale di carne suina</em> &mdash; conclude &mdash; <em>ogni capo perso rappresenta un danno incalcolabile per l&rsquo;intero sistema Italia</em>&rdquo;.&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Thu, 04 Jun 2026 16:55:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item></channel></rss>
