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<p>Iniziative salutate con favore dal presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e dall&rsquo;assessore alla Protezione civile Marco Gabusi, in quanto &ldquo;offrono ai giovani l&rsquo;opportunit&agrave; capire quanto &egrave; importante prevenire i rischi, essere responsabili in caso di emergenze, conoscere procedure che contribuiscono a rendere la nostra comunit&agrave; pi&ugrave; sicura&rdquo;.</p>
<p>I campi scuola sono un&rsquo;iniziativa promossa dal Dipartimento della Protezione Civile in collaborazione con le Regioni, i Comuni, le Organizzazioni nazionali e locali di volontariato in stretta sinergia con le diverse componenti e strutture operative del Servizio nazionale di Protezione civile.</p>
<p>Il calendario del Piemonte &egrave; il seguente:</p>
<p>- Orbassano (TO) dal 15 al 20 giugno, organizzato dal Gruppo comunale di PC<br>- Vinovo (TO) dal 15 al 21 giugno, organizzato da ANA sezione Torino<br>- Giaveno (TO) dal 22 al 28 giugno, organizzato da ANA sezione Torino<br>- Solero (AL) dal 28 giugno al 4 luglio, organizzato da ANA sezione Alessandria<br>- Nichelino (TO) dal 29 giugno al 4 luglio, organizzato dal Gruppo comunale di PC<br>- Palazzolo Vercellese (VC) dall&rsquo;1 al 5 luglio, organizzato dai Volontari Cinofili<br>- Verbania dal 6 al 10 luglio, organizzato dal Nucleo Start ODV<br>- Biella dal 6 all1 luglio, organizzato da Associazione Radio Emergenza Comunicazioni<br>- Gorzegno (CN) dal 19 al 25 luglio, organizzato da Colonna Mobile ODV<br>- Piobesi Torinese (TO) dal 25 al 29 luglio, organizzato dal Gruppo comunale di PC<br>- Acqui Terme (AL) dal 27 luglio al 1&deg; agosto, organizzato dall&rsquo;ANC si Alessandria<br>- Morano sul Po (AL) dal 27 luglio al 2 agosto, organizzato da FIR CB La Chintana Fenix<br>- Candiolo (TO), dal 3 al 7 agosto, organizzato dal Gruppo comunale di PC<br>- Carignano (TO), dal 31 agosto al 5 settembre, organizzato dal Gruppo comunale di PC</p>]]></description><pubDate>Sat, 13 Jun 2026 13:37:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Il nuovo Geoportale che racconta 53 siti di interesse geologico del Piemonte]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/il-nuovo-geoportale-che-racconta-53-siti-di-interesse-geologico-del-piemonte_121982.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/il-nuovo-geoportale-che-racconta-53-siti-di-interesse-geologico-del-piemonte_121982.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121982/149767.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Dalle &ldquo;terre ballerine&rdquo; di Montaldo Dora alle Rocche del Tanaro, dai fossili del Pliocene in Valle Botto nell&rsquo;Astigiano alla caldera del supervulcano della Valsesia: il patrimonio geologico del Piemonte &egrave; accessibile on-line attraverso il nuovo Geoportale dei geositi. Realizzato da Regione, Arpa Piemonte e dal Dipartimento di Scienze della Terra dell&rsquo;Universit&agrave; di Torino, lo strumento digitale mette a disposizione le mappe interattive e le schede informative del Catasto regionale dei 53 geositi regionali finora censiti.&nbsp;</p>
<p>Si tratta di un work in progress: l&rsquo;elenco &egrave; il risultato di una prima ricognizione a seguito delle manifestazioni di interesse degli attori locali e sar&agrave; arricchito di nuove aggiunte. I geositi rappresentano singolarit&agrave; geologiche come affioramenti di rocce, siti contenenti fossili o forme del paesaggio, che documentano la geodiversit&agrave; piemontese e richiedono attenzione e cura. Il sito <a href="https://webgis.arpa.piemonte.it/geositi-piemonte/" target="_blank" rel="nofollow">https://webgis.arpa.piemonte.it/geositi-piemonte</a>&nbsp;consente di esplorare luoghi di interesse scientifico, paesaggistico e culturale e di comprendere la storia geologica regionale.</p>
<p>Attraverso il Geoportale &egrave; possibile consultare l&rsquo;elenco dei geositi e di accedere alle schede descrittive, che illustrano caratteristiche, criteri di riconoscimento e informazioni scientifiche utili alla comprensione del contesto geologico. Il Catasto regionale raccoglie i siti selezionati sulla base di criteri, quali rappresentativit&agrave; della geodiversit&agrave;, interesse scientifico, accessibilit&agrave; e potenzialit&agrave; didattica e turistica, diventando cos&igrave; un supporto per la pianificazione territoriale e per la diffusione della conoscenza scientifica.</p>
<p>La realizzazione del catasto &egrave; frutto della collaborazione tra Regione, Arpa Piemonte, Universit&agrave; degli Studi di Torino e Museo Regionale di Scienze naturali, che hanno condiviso competenze e strumenti per costruire un sistema informativo dedicato alla tutela del patrimonio naturale. Dal punto di vista tecnologico, il Geoportale integra servizi Webgis, database e strumenti narrativi come le storymap, che offrono una fruizione moderna e accessibile, sia agli utenti esperti sia al pubblico generale. Il portale &egrave; liberamente consultabile online e i dati sono disponibili con licenza Creative Commons 4.0, per favorire il riutilizzo delle informazioni per finalit&agrave; scientifiche, educative e istituzionali.</p>
<p>"<em>Il Piemonte </em>&ndash; ha detto l&rsquo;assessore regionale alle Opere pubbliche e difesa del suolo, Marco Gabusi - <em>continua a investire nell&rsquo;innovazione e nella valorizzazione del proprio patrimonio naturale attraverso strumenti capaci di unire conoscenza, tutela e promozione del territorio. Questo Geoportale rappresenta un passo importante perch&eacute; consente di raccontare in modo semplice e accessibile luoghi unici che custodiscono milioni di anni di storia e che possono diventare sempre pi&ugrave; occasioni di crescita culturale, educativa e turistica. Rendere fruibili questi contenuti significa anche rafforzare la consapevolezza del valore ambientale delle nostre comunit&agrave; e delle eccellenze diffuse su tutto il territorio regionale"</em>.</p>]]></description><pubDate>Sat, 13 Jun 2026 12:32:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Dal carcere al mercato, Panaté apre un nuovo laboratorio a Rovigo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/dal-carcere-al-mercato-panate-apre-un-nuovo-laboratorio-a-rovigo_122118.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/dal-carcere-al-mercato-panate-apre-un-nuovo-laboratorio-a-rovigo_122118.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122118/149987.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Un nuovo laboratorio produttivo, ma soprattutto una nuova alleanza. &Egrave; stato inaugurato all'interno della casa circondariale di Rovigo il nuovo laboratorio produttivo realizzato da Panat&eacute; Societ&agrave; Benefit e Cooperativa Sociale Solidariet&agrave; scs, dedicato alla produzione di pane e lievitati artigianali destinati al mercato HoReCa.</p>
<p>L'evento ha riunito rappresentanti delle istituzioni, dell'amministrazione penitenziaria, della Polizia Penitenziaria, della cooperazione sociale, del mondo imprenditoriale, della Chiesa locale e degli organi di informazione, mostrando concretamente come il lavoro possa diventare uno strumento reale di dignit&agrave;, responsabilit&agrave; e reinserimento. Ad accogliere gli ospiti &egrave; stato il picchetto della Polizia Penitenziaria, simbolo di una collaborazione che rende possibile costruire opportunit&agrave; concrete all'interno degli istituti penitenziari.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122118/small_149990.jpg" alt="Panat&eacute; inaugura il laboratorio a Rovigo" loading="lazy"></p>
<p>Alla conferenza inaugurale hanno preso parte Mattia Arba, direttore della casa circondariale di Rovigo, Valeria Gaspari, viceprefetto vicario della Prefettura di Rovigo, Davide Danni, ceo di Panat&eacute;, Stefano Bolognesi, amministratore della Cooperativa Solidariet&agrave; scs, e Luca D'Alba, general manager Italy di Autogrill Avolta e Dario Fabbri, presidente della Cooperativa La Rosa. Tra gli ospiti della giornata era presente anche Luca D'Alba, general manager Italy di Autogrill Avolta, la cui partecipazione ha rappresentato uno dei segnali pi&ugrave; significativi dello sviluppo del modello Panat&eacute;. La collaborazione gi&agrave; avviata tra Panat&eacute; e Autogrill dimostra infatti come il reinserimento possa diventare parte di una filiera produttiva reale, nella quale il mercato non &egrave; un elemento esterno al progetto ma una componente essenziale della sua sostenibilit&agrave; e della sua crescita.</p>
<p>Nel corso della conferenza inaugurale, Mattia Arba, direttore della Casa Circondariale di Rovigo, ha sottolineato il valore del lavoro come strumento fondamentale del percorso trattamentale e del graduale reinserimento delle persone detenute nella societ&agrave;. La presenza di Valeria Gaspari, viceprefetto vicario della Prefettura di Rovigo, ha inoltre testimoniato l'attenzione delle istituzioni verso iniziative capaci di coniugare sicurezza, responsabilizzazione e inclusione attraverso percorsi concreti di formazione e lavoro. Un messaggio condiviso da tutti i protagonisti della giornata: il reinserimento non pu&ograve; essere affidato a un singolo soggetto, ma richiede una responsabilit&agrave; collettiva capace di mettere in relazione istituzioni, imprese, cooperative e territorio.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122118/small_149989.jpg" alt="Panat&eacute; inaugura il laboratorio a Rovigo" loading="lazy"></p>
<p>&ldquo;Nessuno realizza un progetto come questo da solo. Un laboratorio in carcere, per essere efficace, nasce quando istituzioni, imprese e cooperative decidono insieme di assumersi una responsabilit&agrave;. Oggi celebriamo l'inizio di una responsabilit&agrave; condivisa&rdquo; ha dichiarato Davide Danni, ceo di Panat&eacute;. Un concetto ripreso anche da Stefano Bolognesi, amministratore della Cooperativa Solidariet&agrave; scs: &ldquo;Per noi questo laboratorio non &egrave; solo un luogo produttivo. &Egrave; un presidio formativo e sociale che nasce dentro il territorio e che il territorio deve sentire proprio. Le persone hanno bisogno di opportunit&agrave; concrete, ma soprattutto di contesti capaci di accompagnarle davvero nel tempo&rdquo;.</p>
<p>Tra le testimonianze raccolte nel corso della giornata, particolarmente significativa quella della giudice penale del Tribunale di Rovigo, Alessia Vanoli, che ha voluto sintetizzare il significato dell'iniziativa con una riflessione tanto semplice quanto potente: &ldquo;Sono qui per vedere cosa accade dopo il mio lavoro&rdquo;. Una frase che richiama il tema centrale dell'evento: la pena termina con una sentenza, ma il futuro delle persone si costruisce attraverso opportunit&agrave; concrete di lavoro, formazione e inclusione.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122118/small_149991.jpg" alt="Panat&eacute; inaugura il laboratorio a Rovigo" loading="lazy"></p>
<p>Particolarmente significativa &egrave; stata anche la presenza delle cooperative che gi&agrave; collaborano con Panat&eacute; in altri territori italiani, tra cui T-essere Alternative, partner del progetto nella Casa di Reclusione di Padova, ed Emmaus Genova, che accompagner&agrave; la prossima apertura Panat&eacute; nel capoluogo ligure. &ldquo;La forza del modello Panat&eacute; &egrave; la sua capacit&agrave; di essere replicabile. Non un'esperienza isolata, ma un metodo che pu&ograve; generare opportunit&agrave; in luoghi diversi. Il compito delle cooperative &egrave; costruire contesti abilitanti, capaci di accompagnare le persone verso autonomia, lavoro e inclusione&rdquo; ha sottolineato Anna Michelotto di t-Essere Alternative. Una presenza che ha testimoniato una forma di cooperazione autenticamente generativa, capace di condividere competenze, esperienze e strumenti per costruire insieme nuove opportunit&agrave;.</p>
<p>Tra le realt&agrave; che accompagnano lo sviluppo del progetto vi &egrave; anche Italforni, partner tecnico di Panat&eacute; fin dalle prime fasi del percorso. A margine dell'inaugurazione, Massimo Rossini, direttore commerciale Italia di Italforni, ha dichiarato: &ldquo;L'evento di oggi rappresenta il coronamento di un percorso iniziato tre anni fa quando abbiamo incontrato Panat&eacute; per la prima volta. Abbiamo riconosciuto fin da subito la seriet&agrave; del progetto e siamo orgogliosi di mettere le nostre competenze e le nostre tecnologie al servizio di una realt&agrave; che dimostra come qualit&agrave; produttiva e valore sociale possano crescere insieme&rdquo;. Uno dei momenti pi&ugrave; significativi della giornata &egrave; stato l'intervento di Luca D'Alba, general manager Italy di Autogrill Avolta: &ldquo;La nostra collaborazione con Panat&eacute; nasce dalla volont&agrave; di coniugare l'eccellenza di prodotto con l'impegno sociale. Siamo gi&agrave; partner per la fornitura delle basi pizza del rinnovato format Spizzico e, ora, l'obiettivo &egrave; dare massima visibilit&agrave; a questo progetto espandendolo gradualmente nel nostro network. Oggi le grandi aziende, oltre ad occuparsi del business, hanno il dovere di esercitare una responsabilit&agrave; sociale coinvolgendo attori che realizzano progetti di grande impatto proprio come quello di Panat&eacute;. Solo in questo modo &egrave; possibile creare un circolo virtuoso in cui privato, pubblico e associazioni lavorano insieme per garantire una sostenibilit&agrave; che sia al tempo stesso economica e sociale&rdquo;.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122118/small_149992.jpg" alt="Panat&eacute; inaugura il laboratorio a Rovigo" loading="lazy"></p>
<p>L'apertura di Rovigo si inserisce in un percorso di crescita nazionale nato in Piemonte e oggi presente negli istituti penitenziari di Cuneo, Fossano, Torino, Padova e Rovigo, oltre al laboratorio esterno di Magliano Alpi, con una nuova apertura gi&agrave; prevista a Genova. "Condannati a fare cose buone" &egrave; il messaggio che accompagna tutti i laboratori Panat&eacute; in Italia e che ha dato il titolo all'evento. Una frase che sintetizza una visione precisa. Perch&eacute; dal carcere possono uscire prodotti di qualit&agrave;. Ma soprattutto possono uscire persone che, attraverso il lavoro, recuperano dignit&agrave;, competenze, relazioni e futuro. La giornata si &egrave; conclusa con la visita al laboratorio produttivo e con una foto che ha riunito lavoratori, operatori, cooperative, istituzioni, Polizia Penitenziaria e partner industriali attorno al banco di produzione. Non una foto celebrativa. Ma l'immagine concreta di una comunit&agrave; che sceglie di condividere una responsabilit&agrave;.</p>]]></description><pubDate>Sat, 13 Jun 2026 11:01:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Sicurezza in acqua: i consigli della Regione per evitare incidenti]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/sicurezza-in-acqua-i-consigli-della-regione-per-evitare-incidenti_122113.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/sicurezza-in-acqua-i-consigli-della-regione-per-evitare-incidenti_122113.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122113/149982.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Con l'arrivo dell'estate cresce la voglia di trascorrere il tempo libero in piscina, al lago o al mare. Proprio per questo la prevenzione assume un ruolo fondamentale per evitare incidenti e tutelare la salute, a partire dalla sicurezza in acqua fino alla qualit&agrave; degli ambienti balneari.</p>
<p>La Regione Piemonte aderisce alla campagna nazionale di prevenzione degli annegamenti promossa dall'Istituto Superiore di Sanit&agrave;, affiancando alle attivit&agrave; di informazione e sensibilizzazione anche un costante lavoro di controllo e monitoraggio delle piscine e delle acque di balneazione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Gli annegamenti: un fenomeno spesso evitabile</h2>
<p>Secondo i dati dell'Istituto Superiore di Sanit&agrave; e dell'ISTAT, in Italia si registrano mediamente oltre 300 decessi all'anno per annegamento. Tra il 2017 e il 2021 le vittime sono state 1.642, di cui 206 tra bambini e ragazzi fino a 19 anni. Ogni anno si contano mediamente 41 decessi in et&agrave; pediatrica e adolescenziale, con una netta prevalenza del sesso maschile.</p>
<p>Particolarmente vulnerabili risultano i bambini pi&ugrave; piccoli: oltre la met&agrave; degli annegamenti che avvengono in piscina riguarda infatti minori fino a 9 anni. Nella maggior parte dei casi l'incidente &egrave; legato a una momentanea perdita di supervisione da parte degli adulti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>I falsi miti da sfatare</h2>
<p>Uno degli errori pi&ugrave; frequenti &egrave; pensare che una persona in difficolt&agrave; in acqua sia sempre in grado di attirare l'attenzione gridando o chiedendo aiuto.</p>
<p>In realt&agrave; l'annegamento &egrave; spesso un evento rapido e silenzioso. Per questo motivo &egrave; fondamentale che i bambini siano sempre sorvegliati in maniera continua e diretta da un adulto, soprattutto in prossimit&agrave; di piscine private, piscine gonfiabili, laghetti ornamentali o altri specchi d'acqua.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Le regole per una balneazione sicura</h2>
<p>Per ridurre il rischio di incidenti &egrave; consigliabile:</p>
<ul>
<li>frequentare aree sorvegliate da personale qualificato;</li>
<li>rispettare la segnaletica e le indicazioni degli addetti al salvataggio;</li>
<li>evitare bagni in condizioni meteo avverse o in presenza di correnti;</li>
<li>non tuffarsi in zone sconosciute o con profondit&agrave; non adeguata;</li>
<li>evitare immersioni improvvise dopo una lunga esposizione al sole;</li>
<li>insegnare ai bambini l'acquaticit&agrave; e le regole di comportamento in acqua fin dalla pi&ugrave; giovane et&agrave;;</li>
<li>mantenere sempre una sorveglianza attiva sui minori.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Piscine e acque di balneazione: la prevenzione passa anche dai controlli</h2>
<p>La sicurezza in acqua non riguarda soltanto i comportamenti individuali.&nbsp;Attraverso i Dipartimenti di Prevenzione delle Aziende Sanitarie e in collaborazione con ARPA Piemonte, viene svolta un'attivit&agrave; costante di vigilanza e controllo sulle piscine aperte al pubblico e sulle aree di balneazione autorizzate.</p>
<p>I controlli riguardano la qualit&agrave; microbiologica e chimica delle acque, l'efficienza degli impianti di trattamento, il rispetto delle norme igienico-sanitarie e delle misure di sicurezza previste dalla normativa. L'obiettivo &egrave; garantire ambienti sicuri per cittadini, famiglie e bambini durante tutta la stagione estiva.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Informarsi prima di entrare in acqua</h2>
<p>La prevenzione passa anche dall'informazione.&nbsp;Prima di frequentare piscine o aree balneabili &egrave; utile verificare che le strutture rispettino i requisiti previsti e consultare le informazioni messe a disposizione dagli enti competenti sulla qualit&agrave; delle acque.</p>
<p>Un comportamento responsabile, associato a controlli costanti e a una corretta educazione alla sicurezza, rappresenta lo strumento pi&ugrave; efficace per ridurre gli incidenti e vivere l'acqua in modo sereno.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Link utili</h2>
<p>Sicurezza in acqua e prevenzione degli annegamenti&nbsp;<a href="https://www.regione.piemonte.it/web/temi/sanita/prevenzione/sicurezza-acqua-campagna-prevenzione-degli-annegamenti" target="_blank" rel="nofollow">https://www.regione.piemonte.it/web/temi/sanita/prevenzione/sicurezza-acqua-campagna-prevenzione-degli-annegamenti</a>.</p>
<p>Sorveglianza delle acque di piscina e balneazione&nbsp;<a href="https://www.regione.piemonte.it/web/temi/sanita/prevenzione/sorveglianza-acque-piscina-balneazione" target="_blank" rel="nofollow">https://www.regione.piemonte.it/web/temi/sanita/prevenzione/sorveglianza-acque-piscina-balneazione</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Sat, 13 Jun 2026 10:23:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[La Granda, una provincia di boschi]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/la-granda-una-provincia-di-boschi_122064.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/la-granda-una-provincia-di-boschi_122064.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122064/149904.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La provincia di Cuneo &egrave; quella con la pi&ugrave; ampia superficie boscata in Piemonte. Il Piemonte, a propria volta, &egrave; la regione con pi&ugrave; foreste in Italia. &Egrave; quanto emerge dal rapporto &ldquo;Foreste in Comune&rdquo;, un&rsquo;indagine socio-economica sul patrimonio forestale dei Comuni italiani dove la presenza del bosco (superficie e indice di boscosit&agrave;) &egrave; messa in relazione con fattori demografici, economici e territoriali. Lo studio &egrave; promosso da PEFC Italia con il supporto e la collaborazione di UNCEM, Legambiente e Consorzio Caire.</p>
<p>L&rsquo;indagine evidenzia come il 75,7% dell&rsquo;intera superficie forestale italiana sia concentrata nei 3.596 Comuni montani, che rappresentano meno della met&agrave; della superficie nazionale e ospitano appena il 13,5% della popolazione, ma svolgono un ruolo essenziale nella conservazione del capitale naturale del Paese. Allo stesso tempo in circa la met&agrave; dei 7.900 Comuni italiani, l&rsquo;indice di boscosit&agrave; &egrave; inferiore al 20% e questi territori (prevalentemente quelli in pianura dove vive oltre i due terzi della popolazione italiana) ospitano meno del 10% delle foreste nazionali, confermando una distribuzione del patrimonio boschivo fortemente disomogenea.&nbsp;</p>
<p>&ldquo;<em>Il rapporto</em> - si legge nella presentazione - <em>conferma come l'Italia sia diventata una nazione forestale, con le foreste hanno superato i 100 mila chilometri quadrati di estensione, occupando oltre un terzo del territorio nazionale e superando, dal 2020, la stessa Superficie Agricola Utilizzata, fatto che non accadeva dal Medioevo. Un cambiamento profondo, avvenuto nell&rsquo;arco degli ultimi decenni soprattutto a seguito dell&rsquo;abbandono di terreni agricoli e pascoli marginali e di colture tradizionali non pi&ugrave; redditizie, che ha trasformato il paesaggio italiano e il ruolo che il bosco svolge nei territori. Foreste che devono essere pianificate, gestite, certificate PEFC, in un processo in cui le comunit&agrave; locali fanno la differenza</em>&rdquo;.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122064/small_149910.jpg" alt="Foto" loading="lazy"></p>
<h2>I Comuni della Granda</h2>
<p>Il Comune della provincia di Cuneo con la superficie forestale pi&ugrave; estesa &egrave; Garessio, al primo posto anche a livello regionale con i suoi con 10.809,52 ettari di boschi, seguito da Ormea (8.626 ettari) e Demonte (6.594,80 ettari). Tra i primi venticinque posti in Piemonte ci sono anche Vinadio, Sampeyre, Chiusa Pesio, Valdieri, Entracque e Roccaforte Mondov&igrave;.</p>
<p>Se si osserva invece l&rsquo;indice di boscosit&agrave;, cio&egrave; la percentuale di superficie forestale rispetto a quella totale del Comune, in provincia di Cuneo primeggia Torre Mondov&igrave; con il 93,23%, poi Rittana (91,42%) e Isasca (88,98%).</p>
<p>Tra i centri con meno superficie forestale, invece, Tarantasca, Grinzane Cavour, Marene, Torre San Giorgio, Genola, Polonghera, Moretta, Cavallermaggiore e Murello, tutti con una percentuale inferiore all&rsquo;1%.&nbsp;</p>
<p>Mondov&igrave; primeggia tra le &ldquo;sette sorelle&rdquo; con una percentuale del 17,93%, seguono Alba (10,49%), Bra (8,15%), Saluzzo (6,21%), Fossano (5,59%), Cuneo (5,46%) e Savigliano (2,39%).</p>
<p>Il Comune pi&ugrave; forestale d&rsquo;Italia &egrave; Marcetelli, in provincia di Rieti, dove il 98,49% del territorio &egrave; coperto da boschi. Sul podio salgono poi Bormida (Savona) con il 97,07% di superficie coperta dal bosco, e Percile (Roma) con il 96,99%.</p>
<h2>La provincia di Cuneo</h2>
<p>La superficie forestale totale della provincia di Cuneo &egrave; di circa 265 mila ettari, di gran lunga il dato pi&ugrave; alto tra le province piemontesi: la seconda &egrave; Torino, con circa 186 mila ettari, poi il Verbano Cusio Ossola con 112 mila ettari. Il Verbano registra l&rsquo;indice di boscosit&agrave; pi&ugrave; alto, sfiorando il 50%: la provincia di Cuneo &egrave; seconda con un dato che si aggira intorno al 39%, comunque superiore alla media nazionale, che si attesta al 33%.</p>
<h2>La situazione del Piemonte</h2>
<p>L&rsquo;indice di boscosit&agrave; del Piemonte &egrave; del 38,23%: il dato pi&ugrave; alto in Italia &egrave; quello della Liguria (72,07%), il pi&ugrave; basso quello della Puglia (7,55%). La superficie forestale in Piemonte &egrave; di 970.593,93 ettari: in termini assoluti solo la Toscana, con 1.195.260,50 ettari, ha un&rsquo;area boscosa pi&ugrave; estesa.&nbsp;</p>
<h2>Il bosco non &egrave; marginalit&agrave;</h2>
<p>Lo studio PEFC supera uno dei luoghi comuni pi&ugrave; diffusi sul patrimonio forestale italiano, ovvero che il bosco sia necessariamente associato ai territori pi&ugrave; marginali e arretrati. Se infatti &egrave; vero che la presenza forestale &egrave; strettamente legata ai territori a bassa densit&agrave; abitativa, emerge anche come molti dei Comuni maggiormente caratterizzati dalla presenza del bosco siano oggi protagonisti di nuove dinamiche di attrattivit&agrave; sociale ed economica. Particolarmente significativo &egrave; il dato relativo ai flussi migratori. Tra il 2021 e il 2025, 932 Comuni italiani hanno registrato un saldo migratorio positivo, superiore al 10 per mille, segnalando una rinnovata capacit&agrave; di attrarre popolazione. Questi Comuni rappresentano appena l&rsquo;11,8% del totale nazionale e ospitano solo il 5% della popolazione italiana, ma custodiscono il 10,65% dell&rsquo;intera superficie forestale del Paese. Oltre tre quarti di questa superficie ricade in Comuni con un indice di boscosit&agrave; superiore al 60%. Secondo gli autori della ricerca <em>&ldquo;la crescente attenzione verso qualit&agrave; ambientale, benessere, contatto con la natura e qualit&agrave; della vita potrebbe rappresentare una delle determinanti di questa nuova attrattivit&agrave; territoriale, con il bosco che diventa un elemento sempre pi&ugrave; rilevante nella scelta di vivere o investire nelle aree interne e montane</em>&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Fri, 12 Jun 2026 14:14:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Dalmasso</dc:creator><author><name>Andrea Dalmasso</name></author></item><item><title><![CDATA[Alcotra, a Imperia il Comitato di Sorveglianza del programma Italia-Francia]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/alcotra-a-imperia-il-comitato-di-sorveglianza-del-programma-italia-francia_122050.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/alcotra-a-imperia-il-comitato-di-sorveglianza-del-programma-italia-francia_122050.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122050/149883.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Pi&ugrave; risorse per i progetti dei territori alpini e primi passi verso la futura programmazione europea 2028-2034: sono questi i principali risultati emersi dal Comitato di Sorveglianza del Programma Interreg ALCOTRA 2021-2027, riunitosi ieri a Imperia.</p>
<p>Il Programma coinvolge, sul versante italiano, il Piemonte con la Citt&agrave; Metropolitana di Torino e la Provincia di Cuneo, la Regione autonoma Valle d'Aosta e la Liguria con la Provincia di Imperia; sul versante francese, la Regione Auvergne-Rh&ocirc;ne-Alpes con i Dipartimenti della Savoia e dell'Alta Savoia e la Regione Provence-Alpes-C&ocirc;te d'Azur con i Dipartimenti delle Alpi di Alta Provenza, delle Alte Alpi e delle Alpi Marittime. L'obiettivo &egrave; sostenere progetti comuni di sviluppo, innovazione, tutela ambientale, valorizzazione del patrimonio naturale e culturale, rafforzamento dei servizi e crescita sostenibile delle aree montane e di confine.</p>
<p>Al centro dei lavori la definizione della strategia di fine programmazione 2021-2027, approvata dal Comitato per garantire il pieno utilizzo delle risorse europee e nazionali ancora disponibili e massimizzare le opportunit&agrave; per i territori transfrontalieri. Un lavoro condiviso tra tutte le amministrazioni partner che consentir&agrave; di valorizzare integralmente le risorse del Programma, trasformandole in investimenti concreti per comunit&agrave; locali, enti pubblici, associazioni e imprese dell&rsquo;area alpina. Particolare attenzione &egrave; stata dedicata al quarto bando per progetti singoli, che alla chiusura del 29 maggio scorso ha registrato la presentazione di 50 candidature.</p>
<p>Per rispondere all&rsquo;elevato interesse manifestato dai territori e finanziare il maggior numero possibile di progetti di qualit&agrave;, il Comitato ha condiviso un incremento di circa un terzo della dotazione iniziale del bando, pari a 26 milioni di euro.</p>
<p>Nel corso della riunione &egrave; stato inoltre approvato un nuovo bando da 7 milioni di euro dedicato a turismo e cultura, che sar&agrave; pubblicato entro la fine dell&rsquo;anno, ed &egrave; stato formalmente avviato il percorso di preparazione della programmazione 2028-2034. Confermata anche la Regione Auvergne-Rh&ocirc;ne-Alpes nel ruolo di Autorit&agrave; di Gestione del Programma per il prossimo settennato.</p>
<p>"ALCOTRA &egrave; uno degli strumenti pi&ugrave; efficaci attraverso cui l&rsquo;Europa sostiene concretamente i territori alpini e le comunit&agrave; di confine - dichiara l&rsquo;assessore regionale Marco Gallo - Dietro i numeri dei bandi ci sono progetti che migliorano i servizi, rafforzano la tutela dell&rsquo;ambiente, promuovono il turismo sostenibile, valorizzano il patrimonio culturale e contribuiscono a creare nuove opportunit&agrave; per chi vive e lavora in montagna".</p>
<p>Uno dei risultati pi&ugrave; significativi emersi dal Comitato di Imperia &egrave; il lavoro svolto dalle amministrazioni partner per mettere a frutto tutte le misure della programmazione in corso. "Utilizzare integralmente le risorse europee disponibili significa dare risposte concrete ai territori, sostenere progettualit&agrave; di qualit&agrave; e rafforzare l&rsquo;impatto della cooperazione transfrontaliera sulle nostre vallate alpine - sottolinea ancora Gallo - Guardiamo ora alla programmazione 2028-2034 con l&rsquo;obiettivo di rafforzare ancora di pi&ugrave; il ruolo delle Alpi come spazio di cooperazione europea. Le sfide legate ai cambiamenti climatici, alla qualit&agrave; dei servizi, all&rsquo;attrattivit&agrave; dei territori e alla permanenza delle persone nelle aree montane richiedono sempre pi&ugrave; una visione comune e strumenti capaci di superare i confini amministrativi e nazionali".</p>]]></description><pubDate>Fri, 12 Jun 2026 11:14:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Pagamenti Pac, Bongioanni: "Già erogati ai nostri agricoltori 336 milioni di euro"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/pagamenti-pac-bongioanni-gia-erogati-ai-nostri-agricoltori-336-milioni-di-euro_122036.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/pagamenti-pac-bongioanni-gia-erogati-ai-nostri-agricoltori-336-milioni-di-euro_122036.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122036/149861.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il Piemonte accelera nell&rsquo;erogazione delle risorse assegnate dalla Politica Agricola Comune ai propri agricoltori. Attraverso Arpea, l&rsquo;Agenzia Regionale Piemontese per le Erogazioni in Agricoltura, ente strumentale della Regione Piemonte preposto all&rsquo;istruttoria delle domande e ai pagamenti, a oggi sono gi&agrave; stati materialmente saldati in relazione all&rsquo;anno 2025 ben 336 milioni di euro su diverse linee di sostegno: 276 milioni sulla Domanda unica, 45 per le misure di Sviluppo rurale basate su superfici o animali, 14 milioni sulle misure a investimento dello Sviluppo rurale, oltre a 1 milione riferito ai programmi settoriali dell&rsquo;ortofrutta. Sono in via di pagamento gli ultimi saldi. Ed entro giugno &egrave; prevista la conclusione di ulteriori pagamenti per 32 milioni, di cui 9 per la Domanda unica e 23 complessivi per lo Sviluppo rurale.</p>
<p>"<em>L&rsquo;accordo-pilota che il Piemonte ha stretto lo scorso autunno con l&rsquo;agenzia nazionale Arpea per garantire continuit&agrave;, efficienza e tempi certi alla liquidazione di quanto dovuto ai nostri agricoltori sta dando i suoi frutti</em>", commenta l&rsquo;assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Parchi della Regione Piemonte Paolo Bongioanni. "<em>&Egrave; un passo in avanti ancora pi&ugrave; incisivo in un momento come quello attuale, in cui le nostre aziende - per la situazione di instabilit&agrave; globale, aumento delle materie prime ed energia e incertezza dei mercati - devono poter contare su una pronta liquidit&agrave; di cassa e non doversi esporre finanziariamente per lentezze e burocrazia. Rimettere l&rsquo;agricoltore al centro della filiera &egrave; la mossa strategica per sostenere la capacit&agrave; di programmazione e investimento dell&rsquo;intero sistema agricolo piemontese e permettergli di vincere le sfide cui &egrave; chiamato</em>".</p>]]></description><pubDate>Fri, 12 Jun 2026 09:38:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Alcotra, la Provincia di Cuneo presente all’incontro del Comitato di Sorveglianza]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/alcotra-la-provincia-di-cuneo-presente-allincontro-del-comitato-di-sorveglianza_122008.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/alcotra-la-provincia-di-cuneo-presente-allincontro-del-comitato-di-sorveglianza_122008.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122008/149815.jpg" title="Comitato di Sorveglianza di Alcotra" alt="Comitato di Sorveglianza di Alcotra" /><br /><p>Si &egrave; riunito oggi, gioved&igrave; 11 giugno, a Imperia, il Comitato di Sorveglianza Alcotra, il Programma di Cooperazione Transfrontaliera tra Italia e Francia volto a promuovere lo sviluppo dei territori di confine. Per la Provincia di Cuneo ha partecipato il presidente Luca Robaldo.</p>
<p>Nel corso dell&rsquo;incontro, il Comitato ha preso atto dei dati relativi all&rsquo;ultimo bando dedicato ai progetti singoli, le cui candidature si sono chiuse lo scorso 29 maggio. Sono stati complessivamente 50 i dossier presentati, per i quali &egrave; ora in corso la fase istruttoria. &Egrave; proseguita inoltre la definizione di una strategia di fine programmazione che consenta di riversare sul territorio l&rsquo;intero plafond dei fondi europei e nazionali destinati ad Alcotra.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122008/small_149816.jpg" alt="Comitato di Sorveglianza di Alcotra" loading="lazy"></p>
<p>Particolare attenzione &egrave; stata dedicata anche al nuovo periodo di programmazione, che sar&agrave; fortemente orientato ai risultati. Nelle ultime settimane sono stati avviati i lavori preparatori, fase cruciale per definire gli obiettivi strategici del settennato 2028-2034.</p>
<p>L&rsquo;incontro ha visto inoltre la partecipazione dei rappresentanti del Consiglio dei Giovani, con la presenza, per il territorio cuneese, di Arianna Riba, Alice Garelli, Alessandro Dafarra e Carlo Allemano, che hanno presentato le iniziative da loro realizzate: dal marchio &ldquo;Alcotra Giovani&rdquo; alle collaborazioni con altre organizzazioni giovanili di ambito internazionale.</p>
<p>Al termine dell&rsquo;incontro, il presidente Robaldo ha dichiarato: &ldquo;<em>&Egrave; importante seguire con attenzione queste fasi propedeutiche alla nuova programmazione per il periodo 2028-2034, per orientare le misure di intervento in coerenza con i reali bisogni del territorio transfrontaliero. Ringrazio inoltre i ragazzi del Consiglio dei Giovani e sono orgoglioso di poter dire che la provincia di Cuneo &egrave; quella che esprime la rappresentanza pi&ugrave; numerosa dei membri, segno della vitalit&agrave;, dell&rsquo;impegno e della volont&agrave; di partecipazione delle giovani generazioni del nostro territorio</em>&rdquo;.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122008/small_149817.jpg" alt="Luca Robaldo" loading="lazy"></p>]]></description><pubDate>Fri, 12 Jun 2026 07:34:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[“C'è qualcosa da fare stasera?”: tutta la musica in provincia di Cuneo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/c-e-qualcosa-da-fare-stasera-tutta-la-musica-in-provincia-di-cuneo_121970.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/c-e-qualcosa-da-fare-stasera-tutta-la-musica-in-provincia-di-cuneo_121970.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121970/149757.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Le temperature bollenti, le esplosioni di rosso degli alberi di ciliegio e delle distese di papaveri lungo le strade provinciali, le code lungo l'A6 verso le mete marine della vicina Liguria per brevi fughe -romantiche, con gli amici, con i bambini- dalla calura estiva, le gite in localit&agrave; amene per chi subisce il fascino pi&ugrave; local delle catene montuose. &Eacute; arrivata l'estate? Manca una manciata di giorni alla partenza ufficiale e alla raccolta delle erbe per la preparazione dell'acqua di San Giovanni. Sicuramente &egrave; iniziata l'estate sonora: la stagione degli house concert all'aperto, degli inviti a concerti intimi e last minute che spuntano nel sottobosco; la stagione in cui ci si incontra, si balla e si brinda sotto i palchi appagando la fame di musica live e/o la sete di contenuti video e di foto (fotografie brutte perlopi&ugrave;...) da condividere sui social. Una piccola guida in divenire a festival e concerti cuneesi - si parte con il mese sacro alla dea Giunone - pensata per chi resta in provincia, date da segnare in agenda per muoversi nella scena estiva della Granda.&nbsp;</p>
<p><strong>LIVE IN YURTA</strong><br>5-12- 21- 25 giugno; 3 luglio; 4-11 settembre<br>Cascina La Torretta, Roata Chiusani</p>
<p>LINE UP: Starving Pets, Giovanni Amirante, Rosalba Guastella e Stefano Giaccone, Occitanas, The Niro, Toni Bruna e Max Turner, Marco Iacampo</p>
<p>Un festival autentico, indipendente -a idearlo Giovanni Risso, fondatore degli Airportman- &nbsp;e immerso nel verde agreste. Per chi ancora non lo conoscesse, i concerti di questa <a href="https://www.cuneodice.it/cultura/fossanese/live-in-yurta-una-perla-dell-underground-cuneese_76262.html" target="_blank" rel="nofollow">&ldquo;piccola perla dell'underground cuneese&rdquo;</a> si tengono all'interno di una yurta mongola, allestita i tra noccioleti e i cieli stellati delle campagne centallesi. La rassegna da tre anni ospita cantautori e band della scena indipendente in un'atmosfera dal sapore suggestivo e di intima vicinanza tra pubblico e artisti. Inaugurata la stagione con l'indie rock malinconico degli Starving Pets, venerd&igrave; 12 giugno, ore 21, protagonista il cantautore gentile Giovanni Amirante. Il festival proseguir&agrave; con Rosalba Guastella e Stefano Giaccone, (21 giugno), Occitanas (25 giugno) e The Niro (3 luglio) per concludersi, dopo una pausa estiva, con Toni Bruna e Max Turner (4 settembre), Marco Iacampo (11 settembre).</p>
<p>Ingresso a offerta libera<br>In ogni serata del festival sar&agrave; possibile donare un contributo per sostenere la raccolta fondi avviata da project m.i.l.a&sup2; (Make International Law Act Again), un gruppo di ragazzi che ha l'obiettivo di riportare l'attenzione sulle morti, la distruzione e i traumi della striscia di Gaza e del resto della Palestina occupata. La raccolta fondi &egrave; destinata interamente a HuDa (Human Developmental Association), una ONG palestinese attiva nella striscia di Gaza che si occupa di sostegno educativo e psicologico e distribuzione di beni di prima necessit&agrave;.<br>Inizio concerti ore 21.</p>
<p><br><strong>ARTICO FESTIVAL</strong><br>11-12-13 giugno&nbsp;<br>Parco della Zizzola, Bra</p>
<p>LINE UP: Marlene Kuntz, Ciao Discoteca Italiana, Giorgio Poi &amp; many more</p>
<p>Il festival che scalda le estati cuneesi spegne il traguardo delle 10 candeline. E i festeggiamenti di questo compleanno sono iniziati col botto: ieri sera i Marlene Kuntz sono saliti sul palco di Artico per onorare i trent'anni de &ldquo;Il Vile&rdquo; -disco inserito da Rolling Stone nella lista dei 100 dischi italiani pi&ugrave; belli di sempre- nella prima tappa del tour estivo. Per una notte, la provincia &egrave; tornata indietro nel tempo, a quei gloriosi anni '90 quando al leggendario Le Macabre di Bra, la&nbsp;<a href="https://www.cuneodice.it/curiosita/bra-e-roero/le-macabre-la-grotta-che-profumava-di-underground_63542.html" target="_blank" rel="nofollow">&ldquo;grotta che profumava di underground&rdquo;</a>, passava &nbsp;la storia della musica italiana (e non solo) e la rock band cuneese muoveva i suoi primi passi. A immergere il pubblico in quell'atmosfera il dj set di Luca Busso, autore del documentario &ldquo;Le Macabre rock club- La famiglia del rock italiano&rdquo;e figlio dei fondatori dello storico locale braidese: un amarcord di suoni funky anni &lsquo;70, rock degli &rsquo;80, con incursioni nella scena fiorentina dei Diaframma e nella Torino di Africa Unite e Subsonica. Una notte irripetibile per chi nei '90 ha lasciato un pezzo di cuore o per tutti quelli che avrebbero voluto farlo. La festa continua questa sera con &nbsp;il vero e proprio party di compleanno di Artico: si balla con Ciao Discoteca Italiana dopo l'apertura con i live di Birthh e Nico Arezzo. Per la serata di chiusura del &nbsp;festival saliranno sul palco Irossa, Mago del Gelato e Giorgio Poi.</p>
<p>Info, orari e biglietti: <a href="https://www.articofestival.it/" target="_blank" rel="nofollow">articofestival.it</a></p>
<p><br><strong>NEW EDEN FESTIVAL&nbsp;</strong><br>19-20-21 giugno<br>Parco della Zizzola, Bra</p>
<p>LINE UP: Sick Luke, Spectroom, Zero Assoluto &amp; many more</p>
<p>Musica, inclusione e sostenibilit&agrave; ambientale sono le tre parole chiave di un festival che promette di trasformare il parco della Zizzola in un contemporaneo giardino dell'Eden. A delimitarne i confini le recinzioni del belvedere, l&igrave; dove sorge il simbolo della citt&agrave;, la villa a pianta ottagonale fatta edificare tra il 1844 e il 1846 dal mercante di seta Tommaso Bruno sulla collina che domina la citt&agrave;.<br>Elettronica, techno e house e pop le sonorit&agrave; che si respireranno all'interno della rassegna musicale.</p>
<p>Info, orari e biglietti: <a href="https://newedenfestival.it/" target="_blank" rel="nofollow">neweden festival.it</a></p>
<p><br><strong>MALTO D'ALBA</strong><br>12,13,14 giugno<br>Cortile della Maddalena, Alba</p>
<p>LINE UP: Dance! No thanks, Syrah, Boss Doms, Rusty Brass,Lunera &amp; many more</p>
<p>Musica, street food e birra artigianale dai migliori birrifici del territorio saranno gli ingredienti di &ldquo;una festa che sa di birra e di territorio&rdquo;nel cuore della Capitale italiana dell'arte contemporanea 2027. Per tre giorni concerti, dj set, mercatino vintage e dell'artigianato,talk, attivit&agrave; per famiglie e molto altro animeranno il Cortile della Maddalena. Da non perdere, il 12 giugno, alle 23, il djset di Boss Doms, chitarrista e produttore di Achille Lauro.</p>
<p>Ingresso gratuito<br>Info e orari: <a href="https://www.associazionemammamia.com/maltodalba?utm_source=ig&amp;utm_medium=social&amp;utm_content=link_in_bio&amp;fbclid=PAZXh0bgNhZW0CMTEAc3J0YwZhcHBfaWQPOTM2NjE5NzQzMzkyNDU5AAGnvKBZV79KEDC3YlQSqfEvqkFIrDjVIK94zNm7J53tDVrkVOp-8KKbiNA_jOk_aem_jyOVjRg83AfIAEZ5mqGk3A" target="_blank" rel="nofollow">associazionemammamia.com</a></p>
<p><br><strong>NUOVO SUMMER FEST</strong><br>giugno - settembre 2026<br>NUoVO, Cuneo</p>
<p>LINE UP: Neverplugged, Flaminia e altri in arrivo</p>
<p>Prima edizione di un festival estivo made in Cuneo, non prettamente dedicato alla musica, nato dalla collaborazione di Ventinove Fest e NUoVO.&nbsp;Come suggeriscono il nome e la locandina dell'evento, la rassegna vuole portare in citt&agrave; musica, incontri e laboratori per l'intera stagione estiva. Al momento due i live musicali annunciati per il mese di giugno. Per chi ascolta le tribute band il 18 giugno, alle 21, Neverplugged, un gruppo di amici cuneesi appassionati dei Nirvana, porta in scena l'album dal vivo MTV Unplugged in New York. Altra data di Nuovo Summer Fest il 24 giugno, alle 21, quando a salire sul palco sar&agrave; l'indie pop della cantautrice livornese Flaminia.</p>
<p>Ingresso gratuito&nbsp;<br>Info e orari: <a href="https://www.nuovocuneo.it/" target="_blank" rel="nofollow">nuovocuneo.it</a></p>
<p><br><strong>SUBURBIA ZERO</strong><br>Casa del Quartiere Donatello, Cuneo<br>19 giugno</p>
<p>LINE UP: Farina Tree, Tanz Akademie, FTCF Dj Set&nbsp;</p>
<p>Serata conclusiva di un festival alla seconda edizione, nato sulle orme di quel Suburbia che si teneva in uno storico seminterrato, che ha saputo attirare un buon pubblico di affezionati (c'&egrave; lo zampino di quel gatto nero, simbolo portafortuna che ha preso posto del ratto del vecchio logo?). Venerd&igrave; 19 giugno il &ldquo;non locale musicale&rdquo; si trasferisce negli spazi all'aperto della Casa del Quartiere Donatello. Qui, dalle 21, si esibiranno due band della provincia: i Farina Tree (freschi della pubblicazione del nuovo singolo &rdquo;I want you&rdquo;) con &nbsp;il loro cantautorato di matrice americana e anticipazioni del nuovo album e i Tanz Akademie in un live energico in cui si mischiano post-punk, art-pop e indie rock. La serata si concluder&agrave;, all'interno, con FTCF Dj Set .</p>
<p>Ingresso up to you (fino a raggiungimento capienza).<br>Info e orari: <a href="https://www.instagram.com/suburbia_cuneo/" target="_blank" rel="nofollow">Suburbia Cuneo&nbsp;</a></p>
<p><br><strong>PICCOLO FESTIVAL (DIFFUSO) DELLA VIA</strong></p>
<p>19-24 giugno; 1-8 luglio<br>Marsam Locanda e Osteria I Particular, Bene Vagienna</p>
<p>LINE UP: Luca Morino &amp; Voodoo Folk Orkestra, Pablo e il mare, Davide Di Rosolini, Nui Dui</p>
<p>Un nuova piccola rassegna musicale da tenere d'occhio a Bene Vagienna. Quattro serate organizzate da Marsam Locanda e Iparticular Osteria Agricola nella formula di buon cibo e buona musica. Il festival debutter&agrave; il 19 giugno, alle 21.30, all'osteria Marsam, con Luca Morino -ex cantante e chitarrista di Mau Mau e Loschi Dezi- &amp; Voodoo Folk Orkestra e proseguir&agrave; all'Osteria I Particular con il rock mediterraneo di Pablo e il Mare (24 giugno), il cantastorie beffardo Davide Di Rosolini (1 luglio) e &nbsp;i Nui Dui, il duo comico acustico formato da Luca Ocelli e Filippo Bessone (8 luglio).</p>
<p>Ingresso gratuito.<br>Info orari e prenotazioni: <a href="https://www.instagram.com/marsamlocanda/" target="_blank" rel="nofollow">Marsam Locanda</a> e <a href="https://www.instagram.com/osteria.particular/" target="_blank" rel="nofollow">Iparticular Osteria Agricola</a></p>
<p><br><strong>KOM - KULTURE OF MOUNTAIN</strong><br>26-28 giugno<br>Colle Fauniera</p>
<p>LINE UP: Antonio Cortesi, John Blond e special guest</p>
<p>Pi&ugrave; che un festival un'esperienza immersiva a 2481 m di altezza sul Colle Fauniera. Una fusione di musica e attivit&agrave; outdoor tra risvegli e sonorizzazioni all'alba, concerti e live painting, attivit&agrave; di yoga e &nbsp;orienteering, escursioni e momenti condivisi.<br>Un week-end inconsueto per chi ama la montagna.</p>
<p>Info e biglietti: <a href="https://www.kom-experience.com/" target="_blank" rel="nofollow">kom-experience.com</a></p>
<p><br><strong>MUNSE MUSIC FESTIVAL</strong><br>26-27-28 giugno<br>Anfiteatro di Monserrato, Borgo San Dalmazzo</p>
<p>LINE UP: Mauras, Metis, Tusco, Antonio Shirik, Mariano Ramirez, Direct Music, Ghetto Boogie, Nico Thaiz, Davide Martini, Nicole Lovera, Aakira &amp; many more</p>
<p>Ritorna nella splendida cornice dell'anfiteatro del Monserrato, dopo una pausa di un anno, la terza edizione di Munse Music Festival. Tre notti (si inizia dal pomeriggio!), immersi nel verde dei boschi illuminati dalle lucciole, dedicate ai mondi dell'urban, dell'electronic e dell'ambient. Freestyle, battle fra MC, live show e dj set saranno i componenti della rap night che dar&agrave; il via al &nbsp;festival venerd&igrave; 26 giugno. Il 27 giugno, in continuit&agrave; con la tradizione della manifestazione, spazio all'elettronica con l'electronic music day: un'immersione di 12 ore non stop (dalle 14 alle 2) con dj e artisti della scena elettronica, techno e house piemontese e nazionale. L'evento si concluder&agrave; il 28 giugno con una giornata dedicata ai giovani, alle associazioni e alle comunit&agrave; locali: degustazioni con Slow Food e produttori del territorio, tanta musica live e gran party 80's 90's finale.</p>
<p>Info e orari: <a href="https://www.instagram.com/munse.music.festival/" target="_blank" rel="nofollow">Munse Music Festival</a></p>
<p><br><strong>CASTAGNETO ACUSTICO&nbsp;</strong><br>27 giugno<br>Viola Castello</p>
<p>LINE UP: in arrivo</p>
<p>Un piccolo festival autentico, nato come festa spontanea nei boschi della valle Mongia, che da quest'anno cambia pelle, indossando una nuova veste di evento ufficiale esclusivamente su prenotazione, e location seppur con il proposito di mantenere lo spirito delle precedenti edizioni e l'atmosfera di quell'abbraccio alchemico di natura, musica e partecipanti. Sar&agrave; la prima luna piena dell'estate a illuminare un castagneto plurisecolare (tutte rigorosamente in acustico e senza elettricit&agrave; le edizioni precedenti). Per una sola notte, il bosco diverr&agrave; culla di sonorit&agrave; zingaro-occitana e ritmi orientali,di workshop di canti balcanici e cianotipie realizzate con le erbe spontanee di Viola e di molto altro.</p>
<p>Ingresso: per questioni logistiche e organizzative l'evento &egrave; esclusivamente su prenotazione (tramite Whatsapp al numero 3388289845).<br>Possibilit&agrave; di cenare in loco sostenendo la causa.<br>Info e orari: <a href="https://www.facebook.com/p/Il-Castagneto-Acustico-100057359901800/" target="_blank" rel="nofollow">Il Castagneto Acustico&nbsp;</a></p>
<p><br><strong>LA PROVINCIA RI-SUONA&nbsp; ANCHE FUORI DAI FESTIVAL</strong><br><strong>Da segnare in agenda:</strong></p>
<p><strong>MATTEO CASTELLANO TRIO</strong>, Birreria Fal&ograve;, Lesegno - 12 giugno<br>Il cantautore fossanese, il menestrello irriverente, scanzonato e senza peli sulla lingua, inaugura la stagione dei concerti estivi del Fal&ograve; di Lesegno. Ad accompagnarlo la formazione consolidata composta da Manuela Almonte (alla fisarmonica) e &nbsp;Micaele Giuliano (alle percussioni).<br>Info e orari: <a href="https://www.instagram.com/falobirreria/" target="_blank" rel="nofollow">Birreria Fal&ograve;</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>FEDERICO POGGIPOLLINI AND THE CRUMARS</strong>, Museo della Stampa, Mondov&igrave; &ndash; 13 giugno<br>Musei, mostre e rock 'n' roll (!). Alle 22, Federico Poggipollini, chitarrista iconico del rock italiano e storica spalla di Ligabue, si esibir&agrave; dal vivo al Museo della Stampa di Mondov&igrave; in occasione dell'inaugurazione (ore 19) di "All Areas - Luciano Ligabue" del fotografo Jarno Iotti. In mostra, unico appuntamento nel Nord Italia, 70 fotografie, una gigantografia e la prima foto realizzata dall'autore a Liga, nel 2001, sul set del film "Da zero a dieci". Il live con i The Crumars sar&agrave; preceduto da un talk, alle 20.30, in cui il fotografo e il chitarrista racconteranno gli anni vissuti sopra e sotto il palco e i momenti di backstage condivisi con il cantautore.<br>Ingresso gratuito<br>Info e orari: <a href="https://www.movifestival.com/" target="_blank" rel="nofollow">Mov&igrave; Festival</a></p>
<p><br><strong>TANZ AKADEMIE</strong>, Visaisa Taverna &amp; Foresteria, Borgata Saretto (Acceglio) &ndash; 21 giugno<br>Il concerto, una delle poche date estive in cui ascoltare dal vivo la band indie rock albese, &nbsp;&egrave; parte di &ldquo;Visaisa Sunday Live&rdquo;, festival che entrer&agrave; nel vivo della programmazione nei mesi di luglio e agosto.&nbsp;<br>Info e orari: <a href="https://www.instagram.com/visaisa_vallemaira/" target="_blank" rel="nofollow">Visaisa Taverna &amp; Foresteria</a></p>
<p><br><strong>FEDERICO RAVIOLO</strong> <strong>&ldquo;L&agrave; dove vanno a morire i cani&rdquo;</strong>, Parco della Torre, Envie &ndash; 14 giugno<br>All'interno dell'evento &ldquo;All'ombra della Torre. Parole e suoni nel parco&rdquo; Federico Raviolo, con l'accompagnamento musicale di Giorgio e Vittorio Damiano, presenter&agrave; alcuni brani tratti dal suo ultimo lavoro discografico. L'album &egrave; un viaggio in otto tracce spoken word che strizzano l'occhio a un certo filone della letteratura americana e alla grande provincia che, qui, per&ograve;, &egrave; la nostra, con le sue strade deserte di notte, i &ldquo;bar degrado&rdquo; e i loro avventori, con le sue ampie distese di silenzio e i km di nulla in cui guidare per ore; un &nbsp;viaggio dentro la vita che scorre e il tempo che passa; un viaggio permeato di un'epica dell'esistenza e di una dimensione eroica della malinconia che ti si appiccica all'anima come una coltre di nebbia densa e bagnata.&nbsp;<br>Info e orari: <a href="https://www.instagram.com/mombracco/" target="_blank" rel="nofollow">Mombracco</a>.</p>
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<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Fri, 12 Jun 2026 07:00:00 +0200</pubDate><dc:creator>Francesca Barbero</dc:creator><author><name>Francesca Barbero</name></author></item><item><title><![CDATA[Il pm Attilio Offman saluta la Procura di Cuneo dopo trent’anni]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/il-pm-attilio-offman-saluta-la-procura-di-cuneo-dopo-trentanni_122009.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/il-pm-attilio-offman-saluta-la-procura-di-cuneo-dopo-trentanni_122009.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122009/149818.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Era il magistrato da pi&ugrave; tempo in servizio nella Procura di Cuneo, che il prossimo 21 giugno lascer&agrave; dopo trent&rsquo;anni, per trasferirsi alla Procura generale presso la Corte d&rsquo;Appello di Torino.</p>
<p><strong>Attilio Offman</strong>, torinese, classe 1961, &egrave; stato un punto di riferimento in questi tre decenni per la magistratura cuneese. Da sostituto procuratore ha seguito alcune delle vicende giudiziarie pi&ugrave; rilevanti in provincia. Tra queste il caso delle firme false che dopo le elezioni comunali di Savigliano nel 2017 port&ograve; alla caduta della giunta di <strong>Claudio Cussa</strong> e alla condanna del sindaco eletto e dell&rsquo;ex presidente del Consiglio comunale <strong>Antonio Motta</strong>. Offman aveva rappresentato l&rsquo;accusa anche nel processo ad <strong>Assunta Casella</strong> per l&rsquo;omicidio del marito <strong>Severino Viora</strong>: in primo grado a Cuneo la donna fu condannata a ventuno anni.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122009/small_149819.jpg" alt="Il saluto ad Attilio Offman" loading="lazy"></p>
<p>Al centro delle sue indagini soprattutto il filone delle &ldquo;morti bianche&rdquo; e degli infortuni di lavoro che ha affrontato in numerosi procedimenti. <em>&ldquo;Non hai fatto il magistrato, sei stato un magistrato&rdquo;</em> ha detto il procuratore <strong>Onelio Dodero</strong> al collega, indicandolo come un esempio all&rsquo;affollata platea che ha riempito l&rsquo;aula assise del tribunale, questa mattina, per il saluto al pubblico ministero. Alle parole affettuose del capo della Procura si sono associate quelle del presidente del tribunale <strong>Mario Amato</strong>, del presidente dell&rsquo;Ordine degli Avvocati <strong>Alessandro Ferrero</strong> e del giudice <strong>Elisabetta Meinardi</strong> che ha omaggiato il &ldquo;festeggiato&rdquo; con un divertente componimento poetico in rima. Lui, con voce rotta dalla commozione, ha ringraziato i presenti e dedicato un pensiero speciale a due compianti magistrati: <strong>Lina Monge</strong>, prima donna presidente di sezione penale a Cuneo, e <strong>Fabrizio Caccioppoli</strong>, giudice penale venuto prematuramente a mancare dieci anni orsono.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122009/small_149820.jpg" alt="Il saluto ad Attilio Offman" loading="lazy"></p>
<p>Non solo i colleghi ma anche gli avvocati, i giudici e il personale giudiziario, oltre a noi cronisti, hanno avuto modo di apprezzare in innumerevoli occasioni la granitica cultura giuridica del dottor Offman, abbinata a un&rsquo;ironia sagace e a una puntigliosit&agrave; divenuta quasi proverbiale nel palazzo di giustizia: celebri, soprattutto, le sue minuziose e a volte sterminate repliche alle arringhe delle difese.</p>
<p>Chi scrive queste righe vuole cogliere l&rsquo;occasione per abbinare all&rsquo;omaggio al giurista anche un tributo all&rsquo;impressionante erudizione dello studioso: araldista di fama nazionale e grande cultore di storia, il dottor Offman ha animato la scena intellettuale cuneese con numerosi interventi e scritti in qualit&agrave; di membro del Centro Studi Piemontesi e dell&rsquo;Associazione Amici di Bene. In questa veste confidiamo di continuare ad apprezzarne la presenza anche al di fuori delle aule di giustizia.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122009/small_149821.jpg" alt="Il saluto ad Attilio Offman" loading="lazy"></p>]]></description><pubDate>Thu, 11 Jun 2026 17:30:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA[Anima Festival torna quest'estate con un'edizione che rafforza il legame con le radici agricole]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/anima-festival-torna-quest-estate-con-un-edizione-che-rafforza-il-legame-con-le-radici-agricole_121994.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/anima-festival-torna-quest-estate-con-un-edizione-che-rafforza-il-legame-con-le-radici-agricole_121994.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121994/149779.jpg" title="In ordine da sinistra a destra Igor Varrone, Marco Bozzolo, Gabriele Carenino, Franco Graglia, Natascia Chiarlo e Ivan Chiarlo" alt="In ordine da sinistra a destra Igor Varrone, Marco Bozzolo, Gabriele Carenino, Franco Graglia, Natascia Chiarlo e Ivan Chiarlo" /><br /><p>Per il secondo anno consecutivo Cia-Agricoltori Italiani di Cuneo conferma il suo ruolo di partner ufficiale dell&rsquo;Anima Festival, la prestigiosa manifestazione che ogni estate promuove eventi musicali di livello nazionale e internazionale nell&rsquo;anfiteatro sull&rsquo;altipiano agricolo di Cervere.</p>
<p>Nella sede provinciale di Cia, in piazza Galimberti, si &egrave; tenuta oggi, gioved&igrave; 11 giugno, la presentazione della nuova edizione del Festival, che animer&agrave; nei prossimi mesi le colline della localit&agrave; Grinzano. &ldquo;<em>Spesso quando pensiamo all'agricoltura e all'arte </em>&ndash; introduce il presidente provinciale di Cia Agricoltori Italiani Cuneo, Marco Bozzolo &ndash;<em> immaginiamo due mondi distinti, ma in realt&agrave; sia l'agricoltore che l'artista si occupano di gestire il disordine e di trasformare in bellezza la fatica. In fondo gi&agrave; Pier Paolo Pasolini nello scorso secolo sosteneva che gli agricoltori e gli artisti fossero gli ultimi anarchici. C&rsquo;&egrave; inoltre una terza similitudine che mi fa molto piacere sottolineare oggi ed &egrave; legata al fatto che chi lavora nell&rsquo;agricoltura e nella musica fatica quasi sempre a ottenere il giusto riconoscimento per i frutti del proprio lavoro e per le opere che produce</em>&rdquo;. Questo Festival &egrave; l&rsquo;occasione perfetta per andare al di l&agrave; dei problemi legati al mondo dell&rsquo;agricoltura, che sempre pi&ugrave; spesso ultimamente si fanno spazio all&rsquo;interno del dibattito pubblico; &egrave; invece un&rsquo;occasione speciale per raccontare il lato positivo del mondo agricolo e celebrare i valori che lo contraddistinguono.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121994/small_149781.jpg" alt="Ivan Chiarlo e Marco Bozzolo" loading="lazy"></p>
<p>&Egrave; innegabile come il tratto distintivo di questa manifestazione sia la location, immersa in una scenografia unica che potrebbe essere definita come un luogo sospeso nel tempo, capace di favorire introspezione e contemplazione. L&rsquo;altopiano su cui l'anfiteatro emerge si caratterizza per il suo contesto completamente immerso nel mondo dell&rsquo;agricoltura. Gabriele Carenini, presidente regionale Cia Piemonte e Valle d'Aosta, con il suo intervento ha ribadito la bellezza di questo luogo unico: &ldquo;<em>Quella dell&rsquo;Anima Festival &egrave; una location eccezionale che unisce quello che &egrave; il mondo agricolo, una collina, un campo di mais, a quella che &egrave; l'arte creata da persone che con la loro musica cercano di dare qualcosa agli altri, proprio come fanno gli agricoltori. Come in una bottiglia di vino non c'&egrave; solo vino, ma tanto lavoro, la passione, l'esperienza e la voglia di trasmettere qualcosa, anche i cantanti che vengono ospitati in questo luogo con la loro musica vogliono portare all'attenzione delle persone quello che si nasconde dietro le note delle loro canzoni</em>&rdquo;.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121994/small_149782.jpg" alt="Gabriele Carenini, Natascia Chiarlo e Ivan Chiarlo" loading="lazy"></p>
<p>Non mancano quest'anno delle novit&agrave; eccezionali che riguardano gli spazi che sono stati oggetto di diversi lavori. Innanzitutto sono state effettuate delle modifiche alla pavimentazione, sia per una questione di sicurezza che di scenografia. &Egrave; ora possibile organizzare concerti senza posti a sedere, con una rinnovata illuminazione. &ldquo;<em>Stiamo cercando di migliorare l&rsquo;area food e la ricezione del pubblico, offrendo ai vari sponsor un'accoglienza prestigiosa con un servizio pensato apposta per loro</em> &ndash; precisano i direttori artistici della manifestazione, Ivan e Natascia Chiarlo &ndash;.<em> A proposito di accoglienza, siamo sempre molto orgogliosi dei tantissimi giovani che vengono coinvolti nell&rsquo;organizzazione degli eventi, che si occupano del benvenuto, dei parcheggi, sempre pronti ad aiutare tutti</em>&rdquo;.</p>
<p>Ora l&rsquo;obiettivo del progetto &egrave; di rendere sempre pi&ugrave; accessibile l&rsquo;ingresso alle persone diversamente abili, dedicando loro un&rsquo;apposita zona. Anche l&rsquo;area food &egrave; stata completamente ripensata per ospitare i sostenitori del Festival e il pubblico all&rsquo;interno di un contesto del tutto naturale dove vengono valorizzati i prodotti enogastronomici proposti. Le persone, in questo modo, potranno vivere un'esperienza a 360 gradi che non comprende solo un concerto ma anche un momento di serenit&agrave;, di tranquillit&agrave;, di condivisione e di incontro.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121994/small_149783.jpg" alt="Franco Graglia, Natascia Chiarlo e Ivan Chiarlo" loading="lazy"></p>
<p>Infine, tra i nuovi partner dell&rsquo;edizione 2026 dell&rsquo;Anima Festival spicca il Comune di Manta, che per l&rsquo;occasione promuove un nuovo concorso canoro dedicato agli appassionati di musica. Durante la conferenza stampa la sindaca Ivana Casale ha specificato come il contest dal titolo &ldquo;Aspettando Riccardo e Claudio&rdquo; andr&agrave; in scena il prossimo 27 agosto presso Cascina Aia e sar&agrave; aperto a cantanti e talenti musicali dai 16 anni in su. I partecipanti saranno chiamati a interpretare alcune delle pi&ugrave; celebri canzoni di Riccardo Cocciante e Claudio Baglioni, protagonisti del cartellone dell&rsquo;Anima Festival. Ai due migliori interpreti saranno assegnati in premio due biglietti per assistere ai concerti dei prestigiosi artisti.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121994/small_149784.jpg" alt="Ivana Casale, Natascia Chiarlo e Ivan Chiarlo" loading="lazy"></p>
<p>A salire sul palco dell&rsquo;anfiteatro, a partire dal prossimo 10 luglio, saranno Emma Marrone, Madame, Serena Brancale, Luca Carboni, Sal Da Vinci e Riccardo Cocciante. Appuntamento gi&agrave; fissato al 4 settembre 2027 per Claudio Baglioni, che per motivi personali ha dovuto rinviare l&rsquo;intero tour.</p>
<div>
<div>Il dettaglio del programma e le schede degli artisti sono disponibili a questo <a href="https://www.animafestival.net/" target="_blank" rel="nofollow noopener">link</a>.</div>
</div>]]></description><pubDate>Thu, 11 Jun 2026 16:25:00 +0200</pubDate><dc:creator>Monica Martini</dc:creator><author><name>Monica Martini</name></author></item><item><title><![CDATA[Cuneo, sempre più over 80 usano l'app di Poste Italiane]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/cuneo-sempre-piu-over-80-usano-l-app-di-poste-italiane_121973.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/cuneo-sempre-piu-over-80-usano-l-app-di-poste-italiane_121973.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121973/149753.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Sono circa 1.590 gli over 80 della provincia di Cuneo che oggi utilizzano l&rsquo;app di Poste Italiane, segnale concreto di una crescente familiarit&agrave; con gli strumenti digitali anche tra i cittadini pi&ugrave; anziani. A guidare la classifica &egrave; Cuneo con 210 utilizzatori over 80, seguita da Alba con 105, Mondov&igrave; con 88 e Bra con 77.</p>
<p>Nel cuneese gli utenti attivi dell&rsquo;app &ldquo;P&rdquo; sono complessivamente 113.000.</p>
<p>L&rsquo;app di Poste Italiane &egrave; una vera e propria piattaforma integrata per l&rsquo;accesso ai servizi del Gruppo: consente di prenotare un appuntamento negli uffici postali, gestire il conto corrente BancoPosta, spedire e tracciare pacchi, controllare le spese delle utenze domestiche, effettuare pagamenti e accedere a numerosi altri servizi. La piattaforma propone contenuti, funzionalit&agrave; e percorsi di navigazione pensati per rispondere in modo sempre pi&ugrave; puntuale alle esigenze dei clienti.</p>
<p>Oltre 17 milioni di utenti attivi e pi&ugrave; di 4,2 milioni di utilizzatori ogni giorno certificano l&rsquo;app di Poste Italiane come una delle piattaforme digitali pi&ugrave; utilizzate dagli italiani, prima tra le app gratuite in Italia sia su Apple Store sia su Google Play. In Lombardia gli utenti attivi sono oltre 2,3 milioni, dato che colloca la regione al secondo posto a livello nazionale per numero di utilizzatori.</p>
<p>L&rsquo;app piace a utenti di tutte le et&agrave;: la distribuzione anagrafica &egrave; eterogenea, con circa 2 milioni di utilizzatori che hanno pi&ugrave; di 66 anni e oltre 330mila ultraottantenni, un numero simile a quello dei minorenni. Un segnale importante di inclusione digitale, che dimostra come le nuove tecnologie possano essere accessibili anche alle fasce di popolazione tradizionalmente meno vicine agli strumenti digitali.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Thu, 11 Jun 2026 11:55:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Nuovo bando Foncooper da 4,2 milioni di euro per lo sviluppo delle cooperative piemontesi]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/nuovo-bando-foncooper-da-42-milioni-di-euro-per-lo-sviluppo-delle-cooperative-piemontesi_121913.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/nuovo-bando-foncooper-da-42-milioni-di-euro-per-lo-sviluppo-delle-cooperative-piemontesi_121913.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121913/149672.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La Regione Piemonte rafforza il proprio sostegno al sistema cooperativo con l'apertura del nuovo bando Foncooper, il fondo di rotazione che mette a disposizione 4,2 milioni di euro destinati a finanziare programmi di sviluppo e investimento delle societ&agrave; cooperative piemontesi.</p>
<p>La misura consentir&agrave; di coprire fino al 70% delle spese ammissibili attraverso finanziamenti a tasso agevolato, cos&igrave; da favorire la crescita dimensionale, l'innovazione, la competitivit&agrave; e la creazione di nuova occupazione nelle cooperative.</p>
<p>"<em>Le cooperative</em> &ndash; dichiarano il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l'assessore alle Attivit&agrave; produttive Andrea Tronzano &ndash;<em> rappresentano una componente essenziale dell'economia piemontese e contribuiscono in modo determinante alla coesione sociale, alla crescita dei territori e alla salvaguardia dei posti di lavoro. Con questa misura confermiamo la scelta di affiancare chi investe, produce e crea occupazione"</em>.</p>
<p>Foncooper &egrave; da anni uno degli strumenti pi&ugrave; efficaci della politica industriale regionale dedicata alla cooperazione, sostenendo investimenti mirati all'aumento della produttivit&agrave; e dell'occupazione, all'ammodernamento degli impianti, alla valorizzazione delle produzioni, alla riconversione aziendale, allo sviluppo dei servizi e al miglioramento delle performance ambientali delle imprese.</p>
<p>Un'attenzione particolare viene rivolta al sostegno delle operazioni di Workers BuyOut, che permettono la nascita di nuove societ&agrave; cooperative attraverso il rilevamento di attivit&agrave; produttive in crisi da parte dei lavoratori stessi, garantendo cos&igrave; continuit&agrave; industriale e occupazionale.</p>
<p>"<em>Foncooper &egrave; una misura che unisce sviluppo economico e responsabilit&agrave;. Sosteniamo investimenti che rendono le imprese pi&ugrave; solide, innovative e competitive e allo stesso tempo difendiamo competenze, professionalit&agrave; e posti di lavoro -</em> sottolinea l&rsquo;assessore Tronzano<em> -. Quando istituzioni, imprese e lavoratori fanno squadra &egrave; possibile trasformare situazioni di difficolt&agrave; in nuove opportunit&agrave; di crescita</em>".</p>
<p>Il bando &egrave; rivolto a tutte le societ&agrave; cooperative piemontesi, comprese quelle attive nel settore agricolo per la produzione primaria, la trasformazione e la commercializzazione dei prodotti, interessate a programmi per l'ammodernamento dei processi produttivi, l'innovazione tecnologica, il potenziamento delle attivit&agrave; e il miglioramento della sostenibilit&agrave; ambientale.</p>
<p>Le domande possono essere presentate fino al 31 dicembre. Il testo completo del bando &egrave; disponibile al seguente link:&nbsp;<a href="https://bandi.regione.piemonte.it/contributi-finanziamenti/fondo-rotativo-foncooper" rel="nofollow">https://bandi.regione.piemonte.it/contributi-finanziamenti/fondo-rotativo-foncooper</a></p>]]></description><pubDate>Thu, 11 Jun 2026 07:10:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Slow Food Day 2026: il Piemonte protagonista della grande festa della rete Slow Food]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/slow-food-day-2026-il-piemonte-protagonista-della-grande-festa-della-rete-slow-food_121911.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/slow-food-day-2026-il-piemonte-protagonista-della-grande-festa-della-rete-slow-food_121911.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121911/149661.jpg" title="" alt="" /><br /><p><span class="s1">Da&nbsp;venerd&igrave; 12 a domenica 14 giugno&nbsp;torna lo&nbsp;Slow Food Day, la grande festa della rete Slow Food in Italia. In tutto il Paese sono oltre 80 gli appuntamenti organizzati da Condotte, Comunit&agrave; Slow Food e associazioni regionali, ma &egrave; proprio in&nbsp;Piemonte, terra dove Slow Food &egrave; nata quarant&rsquo;anni fa, che si concentra una delle partecipazioni pi&ugrave; significative. Dal Monferrato al Novarese, dal Biellese al Verbano Cusio Ossola, fino a Torino e al Canavese, il fine settimana &egrave; animato da passeggiate rurali, degustazioni, incontri con produttori, momenti conviviali e occasioni di riflessione, che portano nelle piazze, nei mercati, nelle aziende agricole, nei ristoranti e nei luoghi della socialit&agrave; il racconto di un cibo capace di generare piacere, consapevolezza e cambiamento.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">&nbsp;</span><span class="s1">Questa edizione assume un significato particolare perch&eacute; si svolge nell&rsquo;anno in cui Slow Food celebra i 40 anni dalla propria nascita e rappresenta l'occasione per riaffermare i valori che continuano a guidarne l'azione: il diritto al piacere, la tutela della biodiversit&agrave;, la difesa delle produzioni locali e la promozione di sistemi alimentari pi&ugrave; equi e sostenibili.&nbsp;</span><span class="s1">&nbsp;</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">&ldquo;<em>Ogni giorno lavoriamo per costruire un dialogo col cibo che ci permetta di uscire dalla condizione di consumatori per diventare artefici: di scelte, di azioni, di significati</em> &ndash; afferma&nbsp;Barbara Nappini, presidente di Slow Food Italia&nbsp;&ndash;. <em>Questo Slow Food Day ha un valore speciale: cade nell&rsquo;anno in cui l&rsquo;associazione festeggia i 40 anni dalla sua nascita e rappresenta la prima occasione per rinnovare il nostro impegno nel solco tracciato dal nostro fondatore,&nbsp;Carlo Petrini. La sua visione, il suo carisma e il confronto costante che ha sempre offerto al movimento restano per noi un punto di riferimento prezioso. Raccogliamo la sua eredit&agrave; con gratitudine e responsabilit&agrave;, trasformando le sue idee in azioni concrete e continuando il nostro lavoro con la gioia e la determinazione che ci ha insegnato. Per l&rsquo;intero weekend in tutta Italia, festeggiamo insieme il nostro orgoglio di essere Slow Food. Nelle aziende agricole, nei ristoranti alleati e nelle piazze, l&rsquo;associazione si manifesta con attiviste e attivisti che sostengono e raccontano il cibo &ndash; e un mondo &ndash; buono, pulito e giusto per tutte e tutti. Un giorno dedicato al tesseramento, primo sostegno a Slow Food, per entrare a far parte del 'movimento globale del cibo'. Il movimento di coloro che come noi credono nel diritto al piacere, nel diritto a una vita di pace e bellezza e al cibo che la nutre</em>&rdquo;.&nbsp;</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Lo Slow Food Day 2026 conferma la vitalit&agrave; di una rete fatta di attiviste e attivisti, produttori, cuochi, insegnanti, studenti e cittadini che ogni giorno scelgono di costruire un&rsquo;altra idea di mondo a partire dal cibo. Una comunit&agrave; che continua a crescere, a interrogarsi e ad agire per difendere il diritto al piacere, alla biodiversit&agrave; e a una vita di pace e bellezza. Perch&eacute; il cibo buono, pulito e giusto non &egrave; soltanto ci&ograve; che portiamo in tavola: &egrave; il modo in cui scegliamo di vivere e di immaginare il futuro delle nuove generazioni.</span></p>
<h2 class="p3"><span class="s1">Un momento di memoria collettiva</span></h2>
<p class="p3"><span class="s1">&nbsp;</span><span class="s1">Per molte Condotte, lo Slow Food Day rappresenta l'occasione per ripercorrere la propria storia e ricordare alcune delle campagne che hanno segnato il cammino dell'associazione: dalla difesa del latte crudo alla tutela della biodiversit&agrave; agricola, dalle mobilitazioni per l'acqua bene comune fino alla richiesta di introdurre l'educazione alimentare nelle scuole di ogni ordine e grado. Questa edizione sar&agrave; anche un grande momento di memoria collettiva dedicato a Carlo Petrini. In Piemonte, a Fontaneto d'Agogna, cittadini, produttori, istituzioni e attivisti si ritrovano per condividere ricordi, testimonianze e prospettive future. A Verbania una giornata di incontri e degustazioni prende avvio proprio dal ricordo del fondatore di Slow Food, mentre in Versilia un incontro dedicato al ruolo delle api e della biodiversit&agrave; si accompagna a un momento di riflessione sulla sua eredit&agrave; culturale. A Velletri (Rm), l&rsquo;Agriturismo Colle dell&rsquo;Acero ospita una serata di proiezioni per ripercorrere il pensiero e l'impegno di Petrini, offrendo l'occasione per un confronto sui temi del cibo buono, pulito e giusto, della biodiversit&agrave; e dell'agroecologia. A Cremona, una giornata di incontri, degustazioni e musica racconta quarant'anni di impegno attraverso i temi dell'orticoltura naturale, dell'apicoltura e delle politiche del cibo; a Reggio Emilia, invece, un viaggio tra racconti e memorie locali permette di riscoprire il legame tra comunit&agrave;, territorio e produzioni agricole.</span></p>
<h2 class="p3"><span class="s1">Camminare il territorio, conoscere il cibo</span></h2>
<p class="p3"><span class="s1">Molti degli appuntamenti in programma invitano a rallentare il passo e osservare da vicino i paesaggi che producono il nostro cibo. Nel Monferrato una passeggiata tra i vigneti accompagna i partecipanti alla scoperta delle pratiche agricole che favoriscono la fertilit&agrave; dei suoli e la biodiversit&agrave;. Sull'Appennino bolognese si cammina tra castagneti in fiore e antichi meleti per conoscere da vicino variet&agrave; tradizionali e produzioni che custodiscono il patrimonio agricolo delle aree montane. In Lombardia, tra le colline di San Colombano al Lambro, un percorso tra i filari conduce alla scoperta della viticoltura locale e si conclude con un momento conviviale dedicato ai prodotti del territorio. In Sardegna, a Carloforte, il mare diventa protagonista di un itinerario che unisce paesaggio, storia e tradizione della pesca del tonno. In Puglia, lungo la Ciclovia dell'Acquedotto Pugliese, un itinerario tra natura, storia e olivicoltura conduce alla presentazione della nuova edizione della Guida agli extravergini, mentre in Sicilia ci si immerge in un percorso che intreccia vigne, allevamento e antichi manufatti dell'argilla, raccontando il rapporto profondo tra attivit&agrave; umane, biodiversit&agrave; e tradizioni locali.&nbsp;</span></p>
<h2 class="p3"><span class="s1">Educare al gusto e alla biodiversit&agrave;</span></h2>
<p class="p3"><span class="s1">Non mancano le attivit&agrave; dedicate alla conoscenza del cibo e della natura. A Udine il laboratorio Verdometro invita i pi&ugrave; piccoli a osservare il mondo attraverso i colori del paesaggio, allenando curiosit&agrave; e capacit&agrave; di osservazione, mentre la Condotta Torino Citt&agrave; trasforma piazza Vittorio Emanuele II in un grande spazio di comunit&agrave; con il Mercato della Terra di Moncalieri, laboratori sulla biodiversit&agrave; e attivit&agrave; per famiglie. A Chieti, in Piazza Martiri della Libert&agrave;, degustazioni guidate e attivit&agrave; formative dedicate all'olio extravergine di oliva offrono strumenti concreti per distinguere la qualit&agrave; e compiere scelte di acquisto pi&ugrave; consapevoli. In Umbria, a Vallo di Nera (Pg), Fior di Cacio, manifestazione dedicata alla cultura pastorale e casearia della Valnerina e patrocinata da Slow Food Italia, propone incontri, degustazioni narrate e laboratori dedicati ai Pres&igrave;di Slow Food regionali, offrendo occasioni di approfondimento sulla biodiversit&agrave; agroalimentare e sul valore delle produzioni locali. In Toscana, a Seravezza (Lu), si svolgono incontri dedicati alle api e al loro ruolo fondamentale per la biodiversit&agrave; e la produzione alimentare. A Castrocaro Terme (Fc) un percorso di degustazione mette a confronto oli monovarietali italiani e spagnoli, approfondendo tecniche di assaggio e riconoscimento dei difetti sensoriali. A Verbania, una serie di incontri dedicati ai vini rifermentati, alle erbe spontanee e all'alimentazione consapevole propone nuovi strumenti per comprendere il legame tra gusto, salute e sostenibilit&agrave;.&nbsp;</span></p>
<h2 class="p3"><span class="s1">Cibo, ambiente e comunit&agrave;</span></h2>
<p class="p3"><span class="s1">Lo Slow Food Day &egrave; anche un'occasione per riflettere sul rapporto tra cibo, ambiente e cittadinanza attiva. Ad Albenga (Sv) una raccolta urbana di mozziconi di sigaretta nel centro storico precede un incontro dedicato al tema della plastica nel piatto e dell'inquinamento ambientale. In Costiera Amalfitana, invece, il fine settimana &egrave; dedicato ai temi di Slow Food Travel e alla costruzione di modelli di turismo rispettosi dell'ambiente, delle comunit&agrave; locali e delle tradizioni gastronomiche del territorio. A Napoli la festa dell'estate organizzata insieme al Centro La Tenda racconta un anno di lavoro condiviso tra inclusione sociale, solidariet&agrave; e rigenerazione comunitaria.&nbsp;</span></p>
<h2 class="p3"><span class="s1">Convivialit&agrave; e solidariet&agrave;</span></h2>
<p class="p3"><span class="s1">Lo Slow Food Day &egrave; da sempre una festa della comunit&agrave; e della condivisione. Spazio quindi ai momenti conviviali, dai pranzi nei cortili delle aziende agricole agli aperitivi con i produttori, dalle degustazioni collettive alle cene dedicate ai prodotti del territorio. A Casnigo, la prima edizione di WineFormMais celebra l'identit&agrave; della Bergamasca attraverso vini, formaggi delle valli orobiche e mais storici del territorio, mettendo in dialogo produttori, cultura e tradizioni locali. Tra le iniziative pi&ugrave; significative dell'edizione 2026 spicca la collaborazione tra Slow Food Puglia e Caritas Puglia che, in occasione della Festa di Sant'Antonio, organizzano pranzi di solidariet&agrave; nelle citt&agrave; di Bari, Trani, Brindisi, Foggia, Lecce e Taranto. Un gesto concreto che richiama uno dei principi fondanti dell'associazione: il diritto al cibo come strumento di dignit&agrave;, inclusione e fraternit&agrave;. A Novara, invece, il pranzo conviviale organizzato insieme agli ospiti della mensa della Carit&agrave; offre un ulteriore esempio di come il cibo possa diventare occasione di incontro e costruzione di legami.</span></p>]]></description><pubDate>Wed, 10 Jun 2026 16:36:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Stanziati oltre 2 milioni di euro per la formazione degli agricoltori piemontesi]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/stanziati-oltre-2-milioni-di-euro-per-la-formazione-degli-agricoltori-piemontesi_121907.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/stanziati-oltre-2-milioni-di-euro-per-la-formazione-degli-agricoltori-piemontesi_121907.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121907/149651.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La Regione Piemonte investe sul futuro del settore agricolo stanziando 2 milioni e 250mila euro per la formazione e l&rsquo;aggiornamento degli imprenditori e operatori agricoli. L&rsquo;annuncio arriva dall&rsquo;assessore regionale al Commercio, Agricoltura e Cibo, Paolo Bongioanni, che sottolinea come, in un momento di grandi sfide legate all&rsquo;innovazione tecnologica e ai cambiamenti climatici, sia fondamentale puntare sulle competenze.</p>
<p>I fondi, provenienti per il 40,70% da risorse europee Feasr, per il 41,51% da risorse statali e per il 17,79% dal bilancio regionale, finanzieranno nuovi percorsi di formazione gestiti da enti accreditati. Il bando sar&agrave; operativo da fine giugno e consentir&agrave; la partecipazione a corsi brevi, corsi di durata media, lezioni in aula e attivit&agrave; pratiche sia in presenza sia a distanza. La spesa ammissibile per beneficiario oscilla tra i 25mila e i 350mila euro, con contributi erogati su base oraria.</p>
<p>Dal 2024 a giugno 2026, la Regione ha gi&agrave; proposto 317 corsi tramite sei enti formativi, per un totale di 2.646 ore e oltre 4.480 agricoltori coinvolti. Tra le tematiche trattate: gestione aziendale, uso efficiente delle risorse idriche, agricoltura di precisione e introduzione dei droni, contrasto alle malattie delle piante e degli animali, adattamento ai cambiamenti climatici, agricoltura biologica, digitalizzazione e sicurezza sul lavoro.</p>
<p>Bongioanni evidenzia come formazione e innovazione siano elementi chiave per rafforzare la competitivit&agrave; della filiera agricola piemontese e valorizzare tutte le potenzialit&agrave; del comparto, puntando su qualit&agrave;, sicurezza e sostenibilit&agrave;.</p>]]></description><pubDate>Wed, 10 Jun 2026 15:55:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Esercito, passaggio di consegne nel Raggruppamento Piemonte-Liguria]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/fossanese/esercito-passaggio-di-consegne-nel-raggruppamento-piemonte-liguria_121904.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/fossanese/esercito-passaggio-di-consegne-nel-raggruppamento-piemonte-liguria_121904.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121904/149640.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Si &egrave; svolto il passaggio di testimone alla guida del Raggruppamento Piemonte-Liguria tra il colonnello Silvestro Cittadino, comandante del 32&deg; reggimento Genio Guastatori di Fossano e il colonnello Federico Boldrin, comandante del reggimento Nizza Cavalleria (1&deg;).</p>
<p>I militari del Raggruppamento Piemonte-Liguria, guidati dai Guastatori del 32&deg; reggimento, hanno contribuito alla sicurezza del territorio in concorso e congiuntamente alle forze di polizia nelle principali aree metropolitane, in particolare nelle stazioni ferroviarie di Genova, Milano e Torino, nelle sedi di consolati, presso i valichi transfrontalieri e nei luoghi di culto e di interesse religioso.&nbsp;</p>
<p>L'efficacia dell&rsquo;Operazione "Strade Sicure" in Piemonte e Liguria &egrave; testimoniata dai risultati conseguiti grazie ad un costante addestramento basato su una fase preparatoria all'impiego nell&rsquo;operazione nella quale il personale si &egrave; addestrato con moduli specifici incentrati su tecniche di gestione della folla, elementi di primo soccorso, movimento in centri urbani e pratica del metodo di combattimento militare (MCM), un sistema di combattimento a distanza ravvicinata, concepito in seno all'Esercito Italiano, che mutua tecniche derivanti da arti marziali e sport da combattimento, creato per intervenire con gradualit&agrave; e tempestivit&agrave; in ogni situazione.&nbsp;</p>
<p>L'impiego dell'Esercito nell'ambito dell'Operazione &ldquo;Strade Sicure" rappresenta un contributo significativo a favore del Paese, la cui efficacia &egrave; determinata dalla tempestivit&agrave; di intervento, dalla distribuzione delle forze sul territorio e dalla capacit&agrave; di rischieramento delle unit&agrave; in ogni condizione ambientale, fattori decisivi che in molteplici circostanze assicurano la salvaguardia della vita umana e la tutela del bene comune.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121904/small_149641.jpg" loading="lazy"></p>]]></description><pubDate>Wed, 10 Jun 2026 15:40:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Oltre 10 milioni di euro alle Unioni montane piemontesi per lo sviluppo e i servizi essenziali]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/oltre-10-milioni-di-euro-alle-unioni-montane-piemontesi-per-lo-sviluppo-e-i-servizi-essenziali_121901.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/oltre-10-milioni-di-euro-alle-unioni-montane-piemontesi-per-lo-sviluppo-e-i-servizi-essenziali_121901.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121901/149638.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La Regione Piemonte ha deliberato la ripartizione di oltre 10 milioni di euro del Fondo per lo sviluppo delle montagne italiane (FOSMIT), destinati alle Unioni montane piemontesi per garantire il mantenimento dei servizi essenziali, sostenere la qualit&agrave; della vita delle comunit&agrave; locali, migliorare l'accessibilit&agrave; dei territori e incentivare nuove opportunit&agrave; di sviluppo economico e sociale.</p>
<p>&Egrave; stato gi&agrave; disposto un primo anticipo di 5 milioni di euro, pari alla met&agrave; dei contributi complessivi. Grande rilievo &egrave; stato attribuito ai servizi scolastici per la fascia 0-14 anni, per i quali sono stati assegnati oltre 6 milioni di euro: un segnale che conferma la centralit&agrave; dell'istruzione come presidio contro lo spopolamento delle montagne piemontesi. Garantire servizi educativi vicini e di qualit&agrave;, sottolinea la Regione, rappresenta una delle principali motivazioni per continuare a vivere e far crescere i figli nelle vallate.</p>
<p>"<em>Con questo provvedimento continuiamo a investire concretamente sulle nostre montagne -</em>&nbsp;ha dichiarato l'assessore regionale allo Sviluppo della Montagna Marco Gallo -.&nbsp;<em>Garantire servizi efficienti significa contrastare lo spopolamento, sostenere le famiglie, creare condizioni favorevoli per chi vive e lavora nelle vallate e rafforzare la competitivit&agrave; dei territori montani</em>".</p>
<h2>Il dettaglio dei contributi</h2>
<p>Sono stati assegnati a 51 Unioni montane e Unioni di Comuni montani del Piemonte e sono basati su diverse linee di intervento dedicate ai servizi essenziali, allo sviluppo territoriale e al sostegno delle comunit&agrave; montane.</p>
<p>Unione Montana Alto Monferrato Aleramico (AL) &ndash; &euro; 45.720,73</p>
<p>Unione di Comuni Montani Val Lemme (AL) &ndash; &euro; 17.352,00</p>
<p>Unione Montana Valle Orba (AL) &ndash; &euro; 44.918,87</p>
<p>Unione Montana Dal Tobbio al Colma (AL) &ndash; &euro; 94.494,06</p>
<p>Unione Montana Suol d'Aleramo (AL) &ndash; &euro; 122.430,00</p>
<p>Unione Montana Terre Alte (AL) &ndash; &euro; 221.000,00</p>
<p>Unione Montana Valli Borbera e Spinti (AL) &ndash; &euro; 132.493,17</p>
<p>Unione Montana Valli Curone Grue Ossona (AL) &ndash; &euro; 56.891,00</p>
<p>Unione Montana Langa Astigiana Val Bormida (AT) &ndash; &euro; 107.409,65</p>
<p>Unione Montana dei Comuni del Biellese Orientale (BI) &ndash; &euro; 317.243,80</p>
<p>Unione Montana Valle del Cervo - La B&uuml;rsch (BI) &ndash; &euro; 131.156,00</p>
<p>Unione Montana Valle Elvo (BI) &ndash; &euro; 183.610,00</p>
<p>Unione Montana Alpi del Mare (CN) &ndash; &euro; 234.127,43</p>
<p>Unione Montana Alpi Marittime (CN) &ndash; &euro; 223.560,93</p>
<p>Unione Montana Alta Langa (CN) &ndash; &euro; 280.000,00</p>
<p>Unione Montana Alta Val Tanaro (CN) &ndash; &euro; 167.366,00</p>
<p>Unione Montana Barge-Bagnolo (CN) &ndash; &euro; 85.935,17</p>
<p>Unione Montana dei Comuni del Monviso (CN) &ndash; &euro; 166.809,00</p>
<p>Unione Montana Valli Mongia e Cevetta - Langa Cebana - Alta Valle Bormida (CN) &ndash; &euro; 161.408,14</p>
<p>Unione Montana Mondol&egrave; (CN) &ndash; &euro; 198.169,00</p>
<p>Unione Montana Valle Grana (CN) &ndash; &euro; 179.300,36</p>
<p>Unione Montana Valle Maira (CN) &ndash; &euro; 366.543,84</p>
<p>Unione Montana Valle Stura (CN) &ndash; &euro; 394.973,47</p>
<p>Unione Montana Valle Varaita (CN) &ndash; &euro; 312.884,22</p>
<p>Unione Montana Valli Tanaro e Casotto (CN) &ndash; &euro; 110.058,18</p>
<p>Unione dei Comuni Montani Valsangone (TO) &ndash; &euro; 238.999,00</p>
<p>Unione di Comuni Montani Valchiusella (TO) &ndash; &euro; 103.366,55</p>
<p>Unione Montana Alpi Graie (TO) &ndash; &euro; 249.583,31</p>
<p>Unione Montana Alto Canavese (TO) &ndash; &euro; 55.809,00</p>
<p>Unione Montana dei Comuni dell'Alta Valle Susa (TO) &ndash; &euro; 277.605,36</p>
<p>Unione Montana dei Comuni Olimpici Via Lattea (TO) &ndash; &euro; 224.113,69</p>
<p>Unione Montana della Val Gallenca (TO) &ndash; &euro; 103.178,92</p>
<p>Unione Montana del Pinerolese (TO) &ndash; &euro; 339.396,87</p>
<p>Unione Montana Valli di Lanzo, Ceronda e Casternone (TO) &ndash; &euro; 378.728,71</p>
<p>Unione Montana Dora Baltea (TO) &ndash; &euro; 26.827,10</p>
<p>Unione Montana Gran Paradiso (TO) &ndash; &euro; 183.147,72</p>
<p>Unione Montana Mombarone (TO) &ndash; &euro; 39.835,00</p>
<p>Unione Montana Valle Sacra (TO) &ndash; &euro; 106.418,00</p>
<p>Unione Montana Valle Susa (TO) &ndash; &euro; 481.519,82</p>
<p>Unione Montana Valli Chisone e Germanasca (TO) &ndash; &euro; 326.000,00</p>
<p>Unione Montana Valli Orco e Soana (TO) &ndash; &euro; 185.286,59</p>
<p>Unione Montana dei Due Laghi (VB) &ndash; &euro; 44.579,57</p>
<p>Unione Montana dei Comuni della Valsesia (VC) &ndash; &euro; 575.783,87</p>
<p>Unione del Lago Maggiore (VCO) &ndash; &euro; 162.113,70</p>
<p>Unione Montana Alta Ossola (VCO) &ndash; &euro; 344.086,53</p>
<p>Unione Montana del Cusio e del Mottarone (VCO) &ndash; &euro; 243.643,59</p>
<p>Unione Montana della Valle Strona e delle Quarne (VCO) &ndash; &euro; 64.632,62</p>
<p>Unione Montana della Valle Vigezzo (VCO) &ndash; &euro; 95.560,66</p>
<p>Unione Montana delle Valli dell'Ossola (VCO) &ndash; &euro; 519.393,61</p>
<p>Unione Montana Media Ossola (VCO) &ndash; &euro; 177.909,67</p>
<p>Unione Montana Valgrande e del Lago di Mergozzo (VCO) &ndash; &euro; 136.159,71.</p>
<p>Totale contributi concessi: &euro; 10.039.534,19</p>]]></description><pubDate>Wed, 10 Jun 2026 15:08:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Bergesio: “Tuteliamo il diritto alla salute per gli italiani nel mondo”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/bergesio-tuteliamo-il-diritto-alla-salute-per-gli-italiani-nel-mondo_121886.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/bergesio-tuteliamo-il-diritto-alla-salute-per-gli-italiani-nel-mondo_121886.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121886/149607.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;<em>Passiamo dalle parole ai fatti. Con l'approvazione definitiva del ddl sanit&agrave;, la Lega cancella una storica ingiustizia. Da oggi, oltre 3 milioni di italiani iscritti all'AIRE e residenti in Paesi extra UE ed extra EFTA non saranno pi&ugrave; invisibili, ma potranno curarsi in Italia in modo chiaro, dignitoso e accessibile</em>&rdquo;. Lo dichiara in una nota il senatore Giorgio Maria Bergesio (Lega), commentando il via libera del Senato al disegno di legge che introduce l'iscrizione volontaria al SSN durante i soggiorni in Italia, a fronte di un contributo annuale di 2mila euro, con tutela estesa ai minori.</p>
<p>&ldquo;<em>Si tratta di una misura equilibrata e volontaria, che non introduce nuovi oneri a carico della collettivit&agrave;, ma offre una risposta concreta a chi desidera mantenere un legame effettivo con la propria terra d'origine - commenta Bergesio -. La nuova disciplina stabilisce l'iscrizione presso l'Asl territoriale e prevede l'esenzione dal contributo per i minori e per i pensionati che versano le imposte alla fonte in Italia</em>&rdquo;.</p>
<p>Il senatore Bergesio conclude: &ldquo;<em>La Lega ha sempre sostenuto la necessit&agrave; di rafforzare il rapporto con le comunit&agrave; italiane all'estero. I nostri connazionali non sono un bacino elettorale da ricordare solo a ridosso delle urne, ma una risorsa straordinaria che merita rispetto. Questo disegno di legge si inserisce coerentemente nell&rsquo;azione del Governo di centrodestra per offrire risposte pragmatiche a bisogni reali, mettendo in rete Ministeri, regioni e territori. Non &egrave; una misura simbolica, ma un atto di giustizia che amplia le tutele per chi continua a mantenere forte il legame con la propria Nazione</em>&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Wed, 10 Jun 2026 11:51:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Il nuovo Ospedale di Savigliano, Saluzzo e Fossano attende l’approvazione dell’Inail]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/saviglianese/il-nuovo-ospedale-di-savigliano-saluzzo-e-fossano-attende-lapprovazione-dellinail_121881.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/saviglianese/il-nuovo-ospedale-di-savigliano-saluzzo-e-fossano-attende-lapprovazione-dellinail_121881.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121881/149602.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;<em>La Regione ha fatto la sua parte: ora l&rsquo;Inail completer&agrave; l&rsquo;iter di verifica e di validazione del progetto. Nel caso di approvazione del progetto da parte di Inail entro la fine dell&rsquo;anno, il nuovo ospedale vedr&agrave; la luce nel 2030</em>&rdquo;. Questo, in sintesi, il messaggio lanciato dall&rsquo;assessore alla Sanit&agrave; della Regione Piemonte Federico Riboldi all&rsquo;incontro per fare il punto sul nuovo ospedale di territorio organizzato dalla Fondazione Ospedale Savigliano Saluzzo Fossano ieri sera &ndash; marted&igrave; 9 giugno &ndash; presso il Monastero della Stella di Saluzzo. All&rsquo;evento, che ha visto una grande e qualificata partecipazione da parte di sindaci, imprenditori, amministratori, medici e addetti ai lavori, sono intervenuti anche il direttore generale dell&rsquo;Asl CN1 Giuseppe Guerra, il sindaco di Saluzzo Franco Demaria, il sindaco di Savigliano Antonello Portera e l&rsquo;assessore regionale Marco Gallo, gi&agrave; sindaco di Busca, uno dei centri interessati dalla nuova struttura ospedaliera.</p>
<p>&ldquo;<em>Oggi abbiamo fatto il punto sul nuovo ospedale di pianura, un&rsquo;opera attesa da anni che finalmente verr&agrave; realizzata</em> &ndash; ha commentato l&rsquo;assessore Federico Riboldi -.<em> Il progetto prevede la costruzione di un edificio di circa 61 mila metri quadrati distribuiti su quattro piani con 390 posti letto, di cui 287 destinati alla degenza ordinaria, oltre a 80 letti tecnici, otto sale operatorie e tre sale parto. Una configurazione che concentra in un&rsquo;unica sede reparti e servizi oggi dislocati in pi&ugrave; strutture, dando risposta a un bacino d&rsquo;utenza che attende da tempo un&rsquo;infrastruttura moderna e funzionale. Grande attenzione &egrave; stata posta anche al tema della sostenibilit&agrave;: tecnologie a basso impatto, metodologie costruttive orientate all&rsquo;efficienza e soluzioni capaci di ridurre consumi e sprechi</em>&rdquo;.</p>
<p>Il direttore generale dell&rsquo;Asl CN1 Giuseppe Guerra, invece, si &egrave; soffermato sugli interventi finanziati dal PNRR, che rappresenteranno un valore aggiunto per la Sanit&agrave; territoriale: &ldquo;<em>Abbiamo completato ed attivato le 4 Centrali Operative Territoriali, mentre stiamo stringendo i tempi per chiudere al pi&ugrave; presto i lavori per la realizzazione dei 3 Ospedali della Comunit&agrave; e delle 9 Case della Comunit&agrave;. Sull&rsquo;area Nord entro un mese attiveremo l&rsquo;ospedale della Comunit&agrave; di Saluzzo oltrech&eacute; le Case della Comunit&agrave; di Saluzzo e Savigliano. Le altre strutture saranno attivate a seguire e anche su Mondov&igrave;, dove c&rsquo;&egrave; l&rsquo;unico intervento in overbooking, chiuderemo il cantiere di via Torino entro novembre</em>&rdquo;. Anche sul personale l&rsquo;Asl CN1 sta lavorando sulle soluzioni possibili per garantire il contenuto insieme al contenitore&rdquo;.</p>
<p>Il sindaco di Saluzzo, Franco Demaria, ha sottolineato come sia importante porre attenzione su quello che c&rsquo;&egrave; gi&agrave; e che sta funzionando in attesa della realizzazione del nuovo ospedale di territorio, invitando a guardare al modello di alba e Bra per la futura riqualificazione degli ospedali esistenti. Il primo cittadino di Savigliano, Antonello Portera, ha esteso a tutti e 56 i sindaci del quadrante Nord Ovest il merito di essere riusciti a fare quadrato sullo stesso progetto in tempi rapidi, invitando tutti i Comuni del territorio a continuare ad affrontare tutte le questioni ancora sul tappeto in modo compatto.</p>]]></description><pubDate>Wed, 10 Jun 2026 11:19:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[“Il depopolamento dei cinghiali è oggi l’unica via per difendere il lavoro delle aziende”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/il-depopolamento-dei-cinghiali-e-oggi-lunica-via-per-difendere-il-lavoro-delle-aziende_121848.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/il-depopolamento-dei-cinghiali-e-oggi-lunica-via-per-difendere-il-lavoro-delle-aziende_121848.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121848/149563.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;<em>Accelerare con ogni mezzo sul depopolamento dei cinghiali &egrave; l&rsquo;unica strada per contenere il rischio sanitario, tutelare gli allevamenti e difendere la filiera suinicola della Granda</em>&rdquo;. &Egrave; quanto afferma Coldiretti Cuneo a seguito della cabina di regia provinciale sulla PSA, che ha visto la partecipazione del commissario straordinario, dottor Giovanni Filippini, convocata dopo il ritrovamento di altre due positivit&agrave; in provincia di Cuneo e la conseguente proposta di ridefinizione delle aree soggette a restrizione.</p>
<p>Nel corso dell&rsquo;incontro &egrave; stata illustrata la proposta di ridefinizione delle aree interessate dalle misure di restrizione, che il commissario sottoporr&agrave; agli uffici competenti della Commissione europea. Si tratta, dunque, di un passaggio non ancora ufficiale, ma che impone comunque massima attenzione.</p>
<p>&ldquo;<em>La preoccupazione &egrave; forte perch&eacute; questa possibile rimodulazione arriverebbe a lambire territori a marcata vocazione suinicola, caratterizzati da una presenza significativa di allevamenti. Si tratta di aziende che da tempo investono in biosicurezza e mantengono la guardia altissima per proteggere gli animali, le strutture produttive e l&rsquo;intera filiera</em>&rdquo;, precisa Coldiretti Cuneo. La filiera suinicola cuneese conta circa 800 aziende e quasi 900.000 capi, destinati soprattutto ai circuiti tutelati delle principali DOP italiane, tra cui il Prosciutto di Parma e il Prosciutto di San Daniele. &ldquo;<em>Nuove aree soggette a restrizione porteranno con s&eacute; limitazioni all&rsquo;attivit&agrave; venatoria ordinaria e per questo motivo dovranno essere immediatamente intensificati gli strumenti alternativi in grado di garantire lo stesso obiettivo: ridurre in modo concreto, rapido e significativo la presenza dei cinghiali. Selecontrollo, attivit&agrave; mirate di depopolamento, tecnologie di monitoraggio, supporto operativo aggiuntivo e ogni mezzo utile a contenere rapidamente la popolazione di cinghiali nelle aree pi&ugrave; sensibili</em>&rdquo;.</p>
<p>In questo senso, &egrave; &ldquo;<em>positiva</em>&rdquo; l&rsquo;ipotesi illustrata durante l&rsquo;incontro di istituire una cosiddetta &ldquo;<em>zona franca</em>&rdquo;, esterna alla Zona 1, nella quale concentrare interventi massicci, fino quasi a una azione di eradicazione della specie. &Egrave; una direzione che Coldiretti Cuneo considera corretta e necessaria per diminuire la pressione dei selvatici e contenere il rischio di ulteriore diffusione della PSA.</p>
<p>&ldquo;<em>Ringraziamo il commissario Filippini per essere venuto tempestivamente a Cuneo e per aver ascoltato le preoccupazioni di un territorio che vive una fase di grande apprensione. Le imprese agricole tengono la guardia altissima sulla biosicurezza, ma le nuove positivit&agrave; confermano che serve un intervento immediato, deciso e straordinario. Il depopolamento dei cinghiali &egrave; oggi l&rsquo;unica via concreta per ridurre il rischio sanitario e difendere il lavoro delle nostre aziende</em>&rdquo;, afferma Enrico Nada, presidente di Coldiretti Cuneo.</p>
<p>&ldquo;<em>La suinicoltura cuneese &egrave; un asset strategico per l&rsquo;agricoltura provinciale e non pu&ograve; permettersi ulteriori arretramenti. Bene l&rsquo;ipotesi di una zona franca esterna alla zona cuscinetto, con una forte attivit&agrave; di depopolamento. &Egrave; questa la direzione da seguire, perch&eacute; ridurre realmente e rapidamente il numero dei cinghiali &egrave; la condizione indispensabile per proteggere gli allevamenti e l&rsquo;intera filiera</em>&rdquo;, aggiunge Francesco Goffredo, direttore di Coldiretti Cuneo.</p>]]></description><pubDate>Wed, 10 Jun 2026 07:38:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item></channel></rss>
