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<p>L&rsquo;evento ha riunito rappresentanti delle istituzioni, del Sistema nazionale di protezione ambientale, del mondo scientifico e tecnico, offrendo un momento di confronto sul valore pubblico prodotto dall&rsquo;attivit&agrave; di Arpa Piemonte in questi tre decenni.&nbsp;</p>
<p>Il direttore generale di Arpa Piemonte Secondo Barbero ha sottolineato il significato dell&rsquo;anniversario e il senso dell&rsquo;impegno pubblico: "<em>Questi trent&rsquo;anni raccontano un grande salto culturale del nostro Paese e della nostra regione. Arpa Piemonte nasce da una scelta di responsabilit&agrave;: quella di affidare la tutela dell&rsquo;ambiente alla conoscenza scientifica, ai dati, alla competenza tecnica. Oggi sappiamo che il valore di un ente pubblico non si misura solo nelle funzioni che svolge, ma nella sua capacit&agrave; di incidere concretamente sulla qualit&agrave; dell&rsquo;ambiente e della vita delle persone. Il nostro compito &egrave; continuare a mettere conoscenza, controlli e prevenzione al servizio delle decisioni pubbliche e private, perch&eacute; la tutela dell&rsquo;ambiente non &egrave; un vincolo, ma la condizione per uno sviluppo duraturo, equo e competitivo</em>".</p>
<p>All&rsquo;apertura dell&rsquo;evento i saluti istituzionali hanno sottolineato il ruolo centrale di Arpa Piemonte come presidio di competenza tecnica e scientifica a supporto delle politiche pubbliche e come garante di informazioni affidabili e indipendenti a servizio dei cittadini.&nbsp;</p>
<p>Gilberto Pichetto Fratin, Ministro dell&rsquo;Ambiente e della Sicurezza Energetica: "<em>I padri costituenti dal &lsquo;46 al &lsquo;48 ci hanno dato la prima Costituzione, che &egrave; una gran bella Costituzione. Non &egrave; citato l'ambiente, non &egrave; citata la tutela ambientale, non &egrave; citata l'attenzione perch&eacute; allora non c'erano le condizioni di consapevolezza per leggere ci&ograve; che il secolo, il 1900 in particolare, aveva gi&agrave; creato e in parte stava ancora creando. Solo nel 2022 il Parlamento della Repubblica italiana ha inserito il tema dell&rsquo;ambiente nell'articolo 9 e nell'articolo 41 della Costituzione.&nbsp;Le Arpa, Ispra, non sono enti censori, sono enti che devono darci le garanzie. E darci le garanzie vuol dire devono avere la capacit&agrave; di elaborare le condizioni di territorio che abbiamo. &nbsp;Stiamo affrontando temi molto delicati e credo che l'esperienza e la conoscenza dei tecnici di Arpa sia la prima garanzia che ho io, ministro nazionale, che ha l'assessore regionale, che hanno le istituzioni e questo naturalmente deve essere motivo di notevole soddisfazione per tutti voi. Grazie e buon compleanno</em>".</p>
<p>Matteo Marnati, Assessore all&rsquo;Ambiente della Regione Piemonte: "<em>Buon compleanno ad Arpa Piemonte, un ente con cui collaboriamo quotidianamente per affrontare le sfide del presente, a partire dal monitoraggio ambientale e dal supporto tecnico alle decisioni.</em><br><em>Il futuro ci pone di fronte a tante criticit&agrave;: sulla qualit&agrave; dell&rsquo;aria abbiamo raggiunto risultati significativi, ma restano ancora aspetti su cui intervenire. Penso, ad esempio, al tema dei PFAS e al rafforzamento delle capacit&agrave; di previsione meteorologica, fondamentali per prevenire i rischi e costruire scenari sempre pi&ugrave; affidabili. Le politiche e le risorse che mettiamo in campo vanno in questa direzione. Arpa si conferma un partner straordinario, un ente terzo, indipendente e per noi prioritario. Insieme continueremo a lavorare per costruire un futuro che tuteli la nostra comunit&agrave; e l&rsquo;ambiente in cui viviamo.&nbsp;Desidero infine dire grazie a tutte le donne e gli uomini che operano all&rsquo;interno dell&rsquo;Agenzia. Professionisti che, spesso lontano dai riflettori, svolgono un lavoro prezioso con dedizione, seriet&agrave; e spirito di servizio</em>".</p>
<p>Maria Alessandra Gallone, Presidente ISPRA e SNPA: "<em>Per me &egrave; un grande piacere, oltre che un grande onore, fare questo esordio oggi a Torino come neopresidente di ISPRA e dell'SNPA e di essere in Arpa Piemonte che compie 30 anni. Ringrazio il Direttore Generale Secondo Barbero per aver organizzato non solo questo bell&rsquo;evento, ma anche la prima assemblea di sistema che io presidier&ograve; come Presidente. Il sistema delle ARPA &egrave; un'infrastruttura strategica del Paese e da oggi sta cambiando il proprio paradigma &nbsp;per arrivare a comprendere che i sistemi ARPA, cos&igrave; come quelli della ricerca, ma anche delle valutazioni di impatto ambientale e quant'altro, non devono essere percepite come un vincolo allo sviluppo sostenibile, allo sviluppo di un Paese, ma come sprone e come grande alleato per lo sviluppo stesso nella maniera migliore possibile che riguardi la tutela ambientale, la tutela economica e la tutela sociale. Da Torino, vuole partire quella grande alleanza di sistema che porter&agrave; il nostro paese a modelli di sviluppo attraverso l'innovazione e le nuove tecnologie che ci consentiranno poi di lasciare un'eredit&agrave; ai pi&ugrave; giovani, ai nostri figli, ai nostri nipoti: un territorio salvaguardato il pi&ugrave; possibile a ogni livello, quindi a livello ambientale, a livello economico e a livello sociale</em>".</p>
<p>Stefano Lo Russo, Sindaco di Torino e della Citt&agrave; Metropolitana di Torino: &ldquo;<em>I trent&rsquo;anni di Arpa Piemonte raccontano una storia di crescita insieme al territorio e di costruzione di un presidio pubblico fondato su competenza e responsabilit&agrave;, che nel corso del tempo ha contribuito a rafforzare, con il proprio impegno, gli strumenti di conoscenza e prevenzione a supporto delle decisioni pubbliche.&nbsp;Per Torino e per tutto il nostro territorio metropolitano, oggi pi&ugrave; che mai, il ruolo di Arpa &egrave; fondamentale: dal monitoraggio ambientale al supporto agli enti locali, fino al contributo alla ricerca scientifica, l&rsquo;Agenzia rappresenta un punto di riferimento imprescindibile.&nbsp;A tutte le professioniste e i professionisti che in questi trent&rsquo;anni hanno contribuito a costruire questo patrimonio va un sentito ringraziamento, con l&rsquo;auspicio che Arpa continui a essere protagonista nell&rsquo;affrontare le grandi sfide ambientali dei prossimi anni</em>&rdquo;.</p>
<h2>Le origini dell&rsquo;Agenzia: una scelta di responsabilit&agrave; collettiva</h2>
<p>La nascita di Arpa Piemonte affonda le proprie radici in una scelta compiuta dal Paese. Con il referendum del 1993, i cittadini italiani indicarono la necessit&agrave; che la tutela dell&rsquo;ambiente avesse una propria identit&agrave; autonoma, fondata su competenze tecniche e scientifiche. Da quel passaggio nacquero le Agenzie ambientali, formalizzate con la Legge 61 del 1994 che ha istituito l&rsquo;ANPA (Agenzia Nazionale per la Protezione dell&rsquo;Ambiente) ora Ispra e ha previsto l&rsquo;istituzione delle Agenzie regionali (ARPA).</p>
<p>In Piemonte, la Legge regionale del 13 aprile 1995 n. 60 ha istituito Arpa Piemonte, assegnandoci un mandato che resta ancora oggi il fondamento della nostra attivit&agrave;: conoscere l&rsquo;ambiente per proteggerlo. &Egrave; stata una scelta innovativa per il nostro Paese, perch&eacute; per la prima volta si costruiva un sistema pubblico basato sui dati, sulle misurazioni e sulla scienza come supporto diretto alle decisioni.</p>
<h2>Crescere insieme al territorio</h2>
<p>Ripercorrendo trent&rsquo;anni di attivit&agrave;, emerge come Arpa Piemonte sia cresciuta insieme al territorio e alla regione, ampliando progressivamente il proprio perimetro di intervento. Con la Legge regionale 28 del 2002, all&rsquo;Agenzia &egrave; stato affidato anche il compito di previsione e prevenzione dei rischi naturali, rafforzandone il ruolo di presidio integrato su aria, acqua, suolo e difesa del territorio.</p>
<p>Un ulteriore passaggio fondamentale &egrave; rappresentato dalla Legge regionale 18 del 2016, che ha ridisegnato l&rsquo;assetto dell&rsquo;Agenzia in modo coerente con l&rsquo;evoluzione tecnologica e professionale maturata nel tempo. Nello stesso anno, a livello nazionale, &egrave; nato il Sistema Nazionale di Protezione Ambientale (SNPA), che unisce ISPRA e le ARPA in una comunit&agrave; tecnico-scientifica con standard condivisi e una missione comune.</p>
<p>Trasformazioni che non sono state meri passaggi normativi, ma tappe di un percorso di maturazione, caratterizzato da una crescente capacit&agrave; di leggere il territorio in modo integrato e di dialogare con istituzioni, comunit&agrave; locali, Protezione Civile e sistema produttivo.</p>
<h2>Arpa Piemonte come generatore di valore pubblico</h2>
<p>Tema centrale della riflessione &egrave; il concetto di valore pubblico, inteso non solo come insieme di funzioni svolte, ma come capacit&agrave; di incidere concretamente sulla qualit&agrave; dell&rsquo;ambiente e della vita collettiva.&nbsp;Arpa Piemonte produce valore pubblico innanzitutto come conoscenza condivisa: attraverso reti di monitoraggio, laboratori, sistemi previsionali e attivit&agrave; ispettive, l&rsquo;Agenzia genera dati aperti e affidabili che supportano amministrazioni, imprese, ricercatori e cittadini nelle decisioni quotidiane. Conoscenza che nel corso degli ultimi 30 anni &egrave; inevitabilmente cresciuta grazie alla tecnologia, all&rsquo;esperienza, all&rsquo;evoluzione che viviamo ogni giorno.&nbsp;Produce valore pubblico come fiducia, agendo come soggetto terzo e indipendente, riferimento credibile nei momenti critici: dalle allerte meteo alla qualit&agrave; dell&rsquo;aria, fino alla valutazione degli impatti ambientali.</p>
<p>Ed &egrave; infine un attore chiave dello sviluppo sostenibile regionale. La conoscenza ambientale consente di progettare infrastrutture pi&ugrave; sicure, sostenere la transizione energetica, promuovere innovazione industriale e proteggere il capitale naturale che &egrave; alla base dell&rsquo;economia piemontese. La tutela dell&rsquo;ambiente non come freno allo sviluppo, ma come sua condizione imprescindibile.</p>
<h2>Verso il futuro</h2>
<p>Per concludere &egrave; importante richiamare il salto culturale cui oggi &egrave; chiamata tutta la pubblica amministrazione: il valore di un ente non si misura solo in ci&ograve; che &egrave; in grado di fare, ma nella capacit&agrave; di migliorare in modo tangibile i servizi ai cittadini, alle imprese e al territorio, attraverso conoscenza scientifica, prevenzione e controlli efficaci.&nbsp;Uno sguardo che si proietta nel futuro, dove l&rsquo;evoluzione continua della conoscenza scientifica rappresenter&agrave; sempre pi&ugrave; la leva strategica per anticipare i cambiamenti, orientare le scelte pubbliche e costruire politiche capaci di tutelare in modo sostenibile l&rsquo;ambiente e la salute delle comunit&agrave;.</p>
<p><a href="https://www.arpa.piemonte.it/notizia/trentanni-al-fianco-dellambiente-nostro-percorso-valore-che-costruiamo" target="_blank">QUI</a> maggiori informazioni.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Sat, 18 Apr 2026 18:26:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Un parco, una rete, un fiume: il rilancio dell'Ellero]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/un-parco-una-rete-un-fiume-il-rilancio-dell-ellero_118421.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/un-parco-una-rete-un-fiume-il-rilancio-dell-ellero_118421.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118421/143671.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il fiume Ellero torna al centro di una visione che va oltre i singoli interventi: non pi&ugrave; semplice elemento naturale di contorno, ma asse strategico attorno a cui ripensare spazi, mobilit&agrave; e qualit&agrave; della vita. &Egrave; da qui che prende avvio un insieme articolato di progetti, destinati a ridisegnare il rapporto tra i territori e il loro corso d&rsquo;acqua, mettendo in connessione ambiente, comunit&agrave; e sviluppo locale.</p>
<p>Un sistema integrato di opere, pensato per restituire centralit&agrave; all&rsquo;Ellero, inizia cos&igrave; a delinearsi attraverso una serie di iniziative che guardano al lungo periodo e coinvolgono pi&ugrave; amministrazioni locali.</p>
<p>Tra quelle gi&agrave; sostenute economicamente figura l&rsquo;azione avviata dal Comune di Villanova Mondov&igrave;, dove sono programmati lavori per incrementare la sicurezza e migliorare la qualit&agrave; ambientale dell&rsquo;area fluviale. Un primo tassello concreto che contribuisce a costruire una strategia pi&ugrave; ampia di recupero e valorizzazione dell&rsquo;intero corridoio naturale.</p>
<p>Parallelamente prende forma una proposta ancora in fase di sviluppo che immagina un percorso ciclopedonale continuo lungo il fiume. L&rsquo;obiettivo &egrave; realizzare un tracciato protetto e separato dal traffico, capace di collegare punti strategici come scuole, impianti sportivi e aree verdi, con una prospettiva di estensione verso i Comuni vicini e la creazione di una vera rete intercomunale.</p>
<p>Pi&ugrave; avanzato &egrave; invece il progetto promosso dal Comune di Mondov&igrave;, gi&agrave; candidato a un bando regionale e ora in attesa di esito. L&rsquo;intervento riguarda la riqualificazione dell&rsquo;area del Besio, oggi poco valorizzata, con la trasformazione in un parco fluviale destinato al tempo libero. Il piano prevede percorsi ciclopedonali, passerelle nelle zone umide e spazi attrezzati per la sosta.</p>
<p>Grande attenzione &egrave; riservata anche all&rsquo;accessibilit&agrave;, con soluzioni pensate per rendere l&rsquo;area fruibile a tutti, comprese le persone con disabilit&agrave;. Accanto alla funzione ricreativa si affianca un&rsquo;importante azione ambientale, che comprende la gestione delle specie invasive, la messa a dimora di essenze autoctone e interventi mirati al riequilibrio dell&rsquo;ecosistema.</p>
<p>Infine, non manca un focus sul decoro e sulla sensibilizzazione, con iniziative volte a contrastare l&rsquo;abbandono dei rifiuti e a promuovere una maggiore partecipazione dei cittadini nella cura degli spazi comuni.</p>
<p>Il quadro complessivo &egrave; stato illustrato il 16 aprile alla Casa delle Associazioni di Mondov&igrave; dal vicesindaco Gabriele Campora, insieme all&rsquo;assessore al Turismo di Villanova Mondov&igrave;, Giacomo Vinai, delineando una visione condivisa che guarda al futuro dell&rsquo;intera valle dell&rsquo;Ellero.</p>]]></description><pubDate>Sat, 18 Apr 2026 17:40:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Roccaforte Mondovì, domenica si celebra San Magno: come cambia la viabilità]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/roccaforte-mondovi-domenica-si-celebra-san-magno-come-cambia-la-viabilita_118420.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/roccaforte-mondovi-domenica-si-celebra-san-magno-come-cambia-la-viabilita_118420.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118420/143670.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Domenica 19 aprile 2026 il cuore di Roccaforte Mondov&igrave; si trasformer&agrave; per accogliere i tradizionali festeggiamenti di San Magno, richiedendo una profonda riorganizzazione della circolazione stradale nel capoluogo.&nbsp;</p>
<p>Il sindaco, Paolo Bongiovanni, ha disposto mediante l'ordinanza 4/2026, una serie di restrizioni necessarie per permettere lo stazionamento e la solenne benedizione dei mezzi agricoli, garantendo al contempo la sicurezza dei partecipanti e dei residenti.&nbsp;</p>
<p>Le modifiche interesseranno principalmente l'area di via IV Novembre e le vie limitrofe, con divieti che inizieranno sin dalle prime ore del mattino. Il piano di viabilit&agrave; prevede l'istituzione del divieto di sosta con rimozione forzata a partire dalle ore 7 e fino alle ore 14 sul piazzale del PalaEllero e lungo tutta via IV Novembre. Nello stesso arco temporale, la sosta sar&agrave; vietata al di fuori degli stalli segnalati anche in via Roma, via Alpi e via Generale Dho.&nbsp;</p>
<p>Per consentire il passaggio della cerimonia e dei mezzi in totale sicurezza, il transito veicolare sar&agrave; completamente interdetto dalle ore 11 alle ore 13 nelle medesime vie del centro, estendendo la chiusura fino al termine effettivo della manifestazione.</p>
<p>Una restrizione ancora pi&ugrave; specifica riguarder&agrave; il tratto di via IV Novembre compreso tra i numeri civici 16 e 20, dove la circolazione sar&agrave; bloccata gi&agrave; dalle ore 8 fino alle 12.30. Dall'osservanza di questi divieti sono esclusi unicamente i mezzi di soccorso, le Forze dell'Ordine e i veicoli regolarmente partecipanti all'evento.</p>
<p>L'amministrazione comunale ricorda che la corretta segnaletica sar&agrave; posizionata dal referente organizzativo e che gli operatori di polizia locale potranno intervenire con ulteriori disposizioni d'urgenza per risolvere eventuali criticit&agrave; legate alla fluidit&agrave; del traffico.</p>]]></description><pubDate>Sat, 18 Apr 2026 16:30:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Ceva, Ginevra Pasio entra nell'organico comunale]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/ceva-ginevra-pasio-entra-nell-organico-comunale_118415.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/ceva-ginevra-pasio-entra-nell-organico-comunale_118415.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118415/143664.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Prosegue il percorso di rafforzamento della struttura amministrativa del Comune di Ceva con l&rsquo;ingresso di una nuova dipendente.</p>
<p>Ginevra Pasio, classe 1997, originaria di Ceva, &egrave; entrata in servizio tramite procedura di mobilit&agrave; dal Comune di Peveragno.&nbsp;</p>
<p>Laureata in Giurisprudenza presso l&rsquo;Universit&agrave; di Torino, sar&agrave; inserita all&rsquo;interno dell&rsquo;ufficio transizione digitale, contribuendo anche alle attivit&agrave; della segreteria e dell&rsquo;ufficio di staff del sindaco.</p>
<p>Il suo ruolo si inserisce in un ambito sempre pi&ugrave; centrale per il funzionamento dell&rsquo;ente, legato all&rsquo;innovazione organizzativa e al supporto delle attivit&agrave; amministrative trasversali.</p>
<p>Soddisfazione &egrave; stata espressa dal sindaco Fabio Mottinelli, che ha sottolineato il valore di questo inserimento: <em>&ldquo;Accogliamo con piacere Ginevra nella nostra squadra. L'ingresso di nuovo personale rappresenta un passo concreto verso un Comune pi&ugrave; efficiente: una struttura con risorse adeguate riesce a lavorare meglio, a distribuire in modo equilibrato i carichi e, soprattutto, a garantire risposte pi&ugrave; rapide e puntuali ai cittadini. Continuiamo a investire sul rafforzamento degli uffici, convinti che un'amministrazione ben organizzata sia alla base di servizi di qualit&agrave;&rdquo;</em>.</p>
<p>L&rsquo;ingresso della nuova figura contribuisce quindi al potenziamento degli uffici comunali, nell&rsquo;ottica di una macchina amministrativa pi&ugrave; strutturata e funzionale.</p>]]></description><pubDate>Sat, 18 Apr 2026 14:10:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Villanova Mondovì: via libera al nuovo polo sportivo di Branzola]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/villanova-mondovi-via-libera-al-nuovo-polo-sportivo-di-branzola_118423.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/villanova-mondovi-via-libera-al-nuovo-polo-sportivo-di-branzola_118423.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118423/143673.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il 16 aprile 2026 la Giunta comunale di Villanova Mondov&igrave; si &egrave; riunita per approvare un importante tassello della riqualificazione dell'impianto sportivo in localit&agrave; Branzola, situato in via Pianfei 69. La seduta, presieduta dal sindaco, Roberto Murizasco, ha dato il via libera tecnico ai primi due lotti del progetto sportivo. L'iniziativa nasce da una proposta presentata dall'ASD Scuola Tennis Giordano lo scorso febbraio, finalizzata alla rigenerazione e gestione della struttura per favorire l'aggregazione sociale e giovanile.</p>
<p>L'intero piano di intervento prevede un investimento complessivo da parte dell'associazione pari a 315mila euro, a fronte di una concessione della durata di 25 anni con scadenza fissata al 28 febbraio 2050. Nello specifico, l'approvazione attuale riguarda i lotti 1 e 2, che vedranno la realizzazione di due nuovi campi da padel scoperti su platea in calcestruzzo, completi di impianti di illuminazione, per un valore presunto di 80mila euro.</p>
<p>Questi si aggiungeranno a un progetto pi&ugrave; ampio che include la creazione di due campi da padel con struttura coperta, tre campi da pickleball e la manutenzione dei campi da tennis in terra battuta gi&agrave; esistenti.</p>
<p>La delibera stabilisce che tutti i lavori siano finanziati e realizzati direttamente dal concessionario, il quale dovr&agrave; occuparsi anche della manutenzione ordinaria e straordinaria delle opere per tutta la durata della convenzione.&nbsp;</p>
<p>Il progetto tecnico, depositato a met&agrave; aprile e firmato dal geometra Fabrizio Prato dello studio Integra Progetto, comprende tavole dettagliate, documentazione fotografica e una relazione tecnica specifica.&nbsp;</p>
<p>Con questa operazione, l'amministrazione comunale intende ammodernare l'area destinata a tennis, calcetto e beach volley, integrando nuove discipline sportive e migliorando i servizi connessi di spogliatoi e ristoro.</p>]]></description><pubDate>Sat, 18 Apr 2026 11:40:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Dal 24 al 30 aprile la Settimana mondiale delle vaccinazioni]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/dal-24-al-30-aprile-la-settimana-mondiale-delle-vaccinazioni_118428.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/dal-24-al-30-aprile-la-settimana-mondiale-delle-vaccinazioni_118428.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118428/143681.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;Protezione per ogni generazione&rdquo; &egrave; lo slogan della Settimana mondiale delle vaccinazioni 2026, l&rsquo;iniziativa promossa dall&rsquo;Organizzazione Mondiale della Sanit&agrave; che si celebra ogni anno dal 24 al 30 aprile.</p>
<p>Un messaggio che richiama il valore universale delle vaccinazioni: strumenti fondamentali di prevenzione che proteggono non solo il singolo individuo, ma l&rsquo;intera comunit&agrave;, lungo tutto l&rsquo;arco della vita.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Vaccini: una conquista della sanit&agrave; pubblica</strong></p>
<p>Negli ultimi decenni, le vaccinazioni hanno contribuito in modo determinante alla riduzione della mortalit&agrave; e della diffusione di numerose malattie infettive. Rappresentano uno degli interventi pi&ugrave; efficaci e sicuri a disposizione della sanit&agrave; pubblica, in grado di prevenire complicanze anche gravi e di alleggerire la pressione sui sistemi sanitari.</p>
<p>In un contesto in continua evoluzione, mantenere elevate coperture vaccinali resta una priorit&agrave;, cos&igrave; come rafforzare la consapevolezza sull&rsquo;importanza della prevenzione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Il calendario vaccinale lungo tutto l&rsquo;arco della vita</strong></p>
<p>In Piemonte l&rsquo;offerta vaccinale accompagna i cittadini in tutte le fasi della vita:<br>&bull; &nbsp; &nbsp;Infanzia e adolescenza: vaccinazioni obbligatorie e raccomandate proteggono dalle principali malattie infettive, con richiami previsti nel corso della crescita. Particolare rilevanza assume la vaccinazione contro il papilloma virus (HPV), offerta gratuitamente agli adolescenti.<br>&bull; &nbsp; &nbsp;Et&agrave; adulta: sono previsti richiami periodici e vaccinazioni raccomandate in base alle condizioni di rischio e allo stile di vita.<br>&bull; &nbsp; &nbsp;Gravidanza: alcune vaccinazioni, tra cui quella contro la pertosse, sono fondamentali per proteggere il neonato nei primi mesi di vita.<br>&bull; &nbsp; &nbsp;Anziani e persone fragili: vaccinazioni come quelle contro influenza, pneumococco ed herpes zoster sono offerte gratuitamente per prevenire complicanze anche severe.<br>&bull; &nbsp; &nbsp;Viaggiatori: &egrave; importante pianificare per tempo le vaccinazioni necessarie o raccomandate in base alla destinazione, rivolgendosi ai Centri di Medicina dei Viaggi delle ASL.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Pertosse: una priorit&agrave; emergente</strong></p>
<p>Nel 2026, la Regione Piemonte dedica particolare attenzione alla pertosse, una malattia altamente contagiosa che pu&ograve; risultare particolarmente grave nei neonati e nei soggetti pi&ugrave; fragili.</p>
<p>Negli ultimi anni si &egrave; osservata una recrudescenza dei casi, legata anche al calo dell&rsquo;immunit&agrave; nel tempo e a coperture vaccinali non sempre ottimali. Per questo motivo &egrave; fondamentale rafforzare le strategie di prevenzione.</p>
<p>La vaccinazione in gravidanza rappresenta uno degli strumenti pi&ugrave; efficaci: consente infatti il passaggio degli anticorpi dalla madre al neonato, offrendo una protezione nei primi mesi di vita, quando il bambino &egrave; pi&ugrave; vulnerabile e non ha ancora completato il ciclo vaccinale.</p>
<p>Anche i richiami vaccinali in operatori sanitari, adulti e adolescenti svolgono un ruolo importante nel ridurre la circolazione del batterio e proteggere indirettamente i pi&ugrave; piccoli.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Una responsabilit&agrave; collettiva</strong></p>
<p>La vaccinazione &egrave; una scelta individuale che ha un impatto collettivo: contribuisce a proteggere chi non pu&ograve; vaccinarsi e a limitare la diffusione delle malattie.</p>
<p>Promuovere la cultura vaccinale significa quindi investire nella salute pubblica, nella prevenzione e nella sicurezza delle comunit&agrave;, garantendo protezione &ldquo;per ogni generazione&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Link</strong></p>
<p>Per conoscere l&rsquo;offerta vaccinale in Piemonte e le iniziative attive sul territorio:&nbsp;<a href="https://www.regione.piemonte.it/web/temi/sanita/prevenzione/vaccinazioni-proteggono-tutti" target="_blank">qui</a></p>
<p>Per approfondire la campagna regionale sulla pertosse:&nbsp;<a href="https://www.regione.piemonte.it/web/temi/sanita/campagna-vaccinazione-contro-pertosse" target="_blank">qui</a></p>]]></description><pubDate>Sat, 18 Apr 2026 11:36:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Ceva, chiusura di via San Barberis per lavori ]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/ceva-chiusura-di-via-san-barberis-per-lavori_118295.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/ceva-chiusura-di-via-san-barberis-per-lavori_118295.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118295/143445.jpg" title="Foto di repertorio" alt="Foto di repertorio" /><br /><p style="text-align: justify;">L&rsquo;Amministrazione comunale segnala che dalle ore 7 di luned&igrave; 20 aprile alle ore 18 di venerd&igrave; 24 aprile saranno istituiti il divieto di transito e la chiusura di via S. Barberis (nel tratto compreso dall&rsquo;intersezione con vicolo Cairoli all&rsquo;intersezione con via Carlo Marenco).<br><br>Il provvedimento si rende necessario per il posizionamento di un cestello elevatore per opere di finitura facciata.&nbsp;Il divieto di transito e la chiusura si intendono in vigore sino a termine lavori.&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Sat, 18 Apr 2026 11:27:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Monastero di Vasco si rifà il look: interventi sulla segnaletica orizzontale]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/monastero-di-vasco-si-rifa-il-look-interventi-sulla-segnaletica-orizzontale_118413.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/monastero-di-vasco-si-rifa-il-look-interventi-sulla-segnaletica-orizzontale_118413.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118413/143662.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Sono iniziati questa mattina i lavori di rifacimento della segnaletica orizzontale nel territorio del Comune di Monastero di Vasco. L&rsquo;intervento d&agrave; il via a una serie di attivit&agrave; programmate sulla viabilit&agrave; comunale.</p>
<p>In questa prima fase, le operazioni riguardano in modo specifico gli attraversamenti pedonali e le fermate degli autobus. Si tratta dei primi elementi su cui si &egrave; scelto di intervenire nell&rsquo;ambito della pianificazione dei lavori.</p>
<p>Le squadre sono gi&agrave; operative sul territorio e stanno procedendo con il rifacimento della segnaletica nei punti individuati. Gli interventi vengono eseguiti progressivamente, interessando le diverse aree del Comune secondo l&rsquo;organizzazione stabilita.</p>
<p>Questa tranche rappresenta quindi l&rsquo;avvio concreto delle attivit&agrave; e si concentra su ambiti ben definiti, con lavorazioni mirate e circoscritte. Le operazioni in corso riguardano esclusivamente le tipologie di segnaletica previste per questa fase iniziale.</p>
<p>Il calendario dei lavori prevede la prosecuzione degli interventi nei prossimi giorni, fino al completamento delle operazioni sugli attraversamenti pedonali e sulle fermate degli autobus.</p>
<p>Si tratta, dunque, di un primo passo nell&rsquo;ambito del rifacimento della segnaletica orizzontale, che prende il via dalle aree indicate e si sviluppa secondo la programmazione stabilita per questa prima tranche.</p>]]></description><pubDate>Sat, 18 Apr 2026 11:20:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Ispezione al casello di Mondovì dell'A6: cambia la viabilità sulla strada provinciale 12]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/ispezione-al-casello-di-mondovi-dell-a6-cambia-la-viabilita-sulla-strada-provinciale-12_118416.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/ispezione-al-casello-di-mondovi-dell-a6-cambia-la-viabilita-sulla-strada-provinciale-12_118416.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118416/143676.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Novit&agrave; importante in arrivo dopo il weekend a Mondov&igrave;, con particolare riferimento al casello autostradale dell&rsquo;A6 Torino-Savona.</p>
<p>Luned&igrave; 20 aprile 2026, infatti, il tratto della strada provinciale 12 compreso tra il chilometro 3+900 e il chilometro 4+100 sar&agrave; interessato da un restringimento della carreggiata per consentire verifiche strutturali approfondite.</p>
<p>L&rsquo;ordinanza dirigenziale n. 298/2026, emanata dal settore viabilit&agrave; della Provincia di Cuneo, risponde a una specifica richiesta della societ&agrave; Autostrada dei Fiori S.p.A., intenzionata a eseguire un'ispezione sulle strutture metalliche del portale situato in prossimit&agrave; del casello dell'autostrada A6.&nbsp;</p>
<p>Per tutta la durata delle operazioni, prevista dalle ore 8 alle ore 17, il transito dei veicoli sar&agrave; regolato da un senso unico alternato gestito da movieri sul posto.</p>
<p>La ditta esecutrice avr&agrave; l&rsquo;onere di garantire la massima sicurezza del cantiere e la corretta segnalazione dei lavori, assicurando la reperibilit&agrave; costante di un responsabile in caso di emergenze o malfunzionamenti della segnaletica temporanea.</p>
<p>Le autorit&agrave; locali, dalle forze dell'ordine ai servizi di soccorso, sono gi&agrave; state allertate per monitorare la situazione e limitare al minimo i disagi per i pendolari e i residenti della zona.</p>]]></description><pubDate>Sat, 18 Apr 2026 10:30:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Garessio, nasce l'iniziativa "Surfskate Valley": una rampa da skate per sport e comunità]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/garessio-nasce-l-iniziativa-surfskate-valley-una-rampa-da-skate-per-sport-e-comunita_118418.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/garessio-nasce-l-iniziativa-surfskate-valley-una-rampa-da-skate-per-sport-e-comunita_118418.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118418/143667.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Un&rsquo;idea che nasce dal territorio e per il territorio, con l&rsquo;obiettivo di trasformare uno spazio esistente in un punto di riferimento per sport, socialit&agrave; e aggregazione. A Garessio prende forma il progetto &ldquo;Surfskate Valley&rdquo;, iniziativa che punta alla realizzazione di una rampa per la pratica del surfskate aperta a tutte le et&agrave;.</p>
<p>Il progetto &egrave; promosso da quattro giovani del paese &ndash; Michele, Marta, Albjon e Marjo &ndash; tutti istruttori federali di skate, che hanno deciso di mettere competenze ed esperienza a disposizione della comunit&agrave; locale. L&rsquo;idea &egrave; quella di creare una struttura accessibile e inclusiva, capace di avvicinare nuove persone a una disciplina in crescita.</p>
<p>Pochi giorni fa &egrave; stata avviata una raccolta fondi per sostenere la realizzazione dell&rsquo;impianto, prevista entro l&rsquo;estate 2026. L&rsquo;obiettivo &egrave; ambizioso: costruire una rampa dedicata al surfskate presso la bocciofila estiva, con l&rsquo;intento di restituire centralit&agrave; a uno spazio gi&agrave; esistente, trasformandolo in un luogo di incontro e attivit&agrave;.</p>
<p>Il surfskate &egrave; una disciplina riconosciuta nell&rsquo;ambito della Federazione Italiana Sport Rotellistici (FISR) e unisce elementi dello skateboard e del surf, permettendo di simulare i movimenti della tavola da surf su terraferma. Una pratica che si sta diffondendo sempre pi&ugrave; a livello internazionale e che i promotori del progetto portano avanti da anni anche come istruttori e divulgatori.</p>
<p>Secondo i proponenti, la rampa rappresenta solo il primo passo di un percorso pi&ugrave; ampio, che punta a creare nuove occasioni di socialit&agrave; e a contrastare il progressivo spopolamento dei piccoli centri, attraverso lo sport e la partecipazione attiva dei cittadini.</p>
<p>Il Comune di Garessio e la bocciofila hanno accolto favorevolmente l&rsquo;iniziativa, mostrando disponibilit&agrave; e interesse verso un progetto che mira a valorizzare il territorio e a introdurre nuove forme di aggregazione.</p>
<p>Durante il periodo estivo sono previste attivit&agrave; di avvicinamento allo skateboard, lezioni e corsi, oltre a momenti di aggregazione ed eventi aperti alla comunit&agrave;, con l&rsquo;obiettivo di rendere lo spazio vivo e accessibile.</p>
<p>Il progetto &ldquo;Surfskate Valley&rdquo; si propone quindi come un intervento dal forte valore sociale, capace di coniugare sport, partecipazione e riuso degli spazi pubblici, trasformando un&rsquo;area storica del paese in un nuovo centro di energia e condivisione. Per sostenere il progetto &egrave; attiva una raccolta fondi al link: <a href="https://gofund.me/0f170bb16" target="_blank">https://gofund.me/0f170bb16</a>.</p>]]></description><pubDate>Sat, 18 Apr 2026 08:00:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[La neve danneggia la passerella del Saut: sentiero chiuso in alta valle Pesio]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/monregalese/la-neve-danneggia-la-passerella-del-saut-sentiero-chiuso-in-alta-valle-pesio_118419.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/monregalese/la-neve-danneggia-la-passerella-del-saut-sentiero-chiuso-in-alta-valle-pesio_118419.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118419/143669.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Le abbondanti nevicate dell&rsquo;inverno hanno provocato danni alla passerella del Saut, in alta valle Pesio, rendendo necessario l&rsquo;intervento di manutenzione e la temporanea interruzione del transito sul tratto interessato.</p>
<p>Il passaggio risulta attualmente inagibile e, per ragioni di sicurezza, il percorso &egrave; stato momentaneamente chiuso. La situazione riguarda un punto strategico di un itinerario escursionistico molto frequentato dell&rsquo;area, che collega diverse emergenze naturalistiche della valle.</p>
<p>L&rsquo;Ente di gestione delle Aree Protette delle Alpi Marittime ha avviato le procedure per il ripristino della struttura danneggiata. Gli interventi sono in fase di programmazione e verranno eseguiti non appena le condizioni lo consentiranno, con l&rsquo;obiettivo di garantire il ritorno in sicurezza alla normale fruizione del sentiero, anche in previsione dell&rsquo;avvio della stagione escursionistica.</p>
<p>Una volta completati i lavori, sar&agrave; nuovamente percorribile il sentiero Saut&ndash;Arpi&ndash;Passo del Duca (H10B), che costituisce uno dei segmenti dell&rsquo;anello delle cascate dell&rsquo;Alta Valle Pesio. Si tratta di un percorso che si sviluppa in un contesto di particolare pregio naturalistico, collegando il Saut, il Pis del Pesio e la cascata del Gias Fontana, ed &egrave; conosciuto anche come &ldquo;giro del Pis del Pesio&rdquo;.</p>
<p>L&rsquo;itinerario rappresenta uno dei percorsi pi&ugrave; apprezzati dagli escursionisti, sia per la variet&agrave; del paesaggio attraversato sia per la presenza di elementi naturali di grande interesse lungo il tracciato.</p>
<p>Il ripristino della passerella consentir&agrave; quindi di restituire piena continuit&agrave; a un anello escursionistico tra i pi&ugrave; conosciuti e frequentati della valle.</p>]]></description><pubDate>Sat, 18 Apr 2026 07:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Roccaforte Mondovì proroga l'accensione dei riscaldamenti]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/roccaforte-mondovi-proroga-l-accensione-dei-riscaldamenti_118422.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/roccaforte-mondovi-proroga-l-accensione-dei-riscaldamenti_118422.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118422/143672.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il 17 aprile 2026 il sindaco di Roccaforte Mondov&igrave;, Paolo Bongiovanni, ha emesso l'ordinanza n. 05/2026 per autorizzare l'ampliamento del periodo di accensione degli impianti di riscaldamento negli edifici pubblici e privati.</p>
<p>Nonostante il Comune rientri nella zona climatica "E", che ordinariamente prevede l'esercizio degli impianti dal 15 ottobre al 15 aprile per un massimo di 14 ore giornaliere, le basse temperature registrate negli ultimi giorni hanno spinto l'amministrazione a intervenire.&nbsp;</p>
<p>La decisione &egrave; stata presa per contrastare il disagio termico riscontrato all'interno degli edifici e, soprattutto, per tutelare la salute delle fasce pi&ugrave; deboli della popolazione, come anziani, bambini e persone in condizioni di salute precarie.</p>
<p>Il provvedimento, che deroga alla normativa vigente, stabilisce le modalit&agrave; operative per l'utilizzo degli impianti in questa fase straordinaria. A partire dal 16 aprile 2026, &egrave; consentita l'accensione facoltativa per una durata massima di 7 ore giornaliere. Tali ore di funzionamento devono essere comprese esclusivamente nella fascia oraria tra le ore 5 e le 23.</p>
<p>Questa flessibilit&agrave; &egrave; stata concessa poich&eacute;, sebbene le temperature siano in linea con le medie stagionali, molti impianti cittadini non garantiscono un comfort climatico adeguato senza un supporto termico aggiuntivo.</p>
<p>L'atto &egrave; stato reso immediatamente esecutivo per rispondere prontamente alle esigenze di riscaldamento segnalate sul territorio comunale.</p>]]></description><pubDate>Sat, 18 Apr 2026 06:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA["Se hai i soldi puoi curarti, se non li hai continuerai ad aspettare infinite liste d’attesa"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/se-hai-i-soldi-puoi-curarti-se-non-li-hai-continuerai-ad-aspettare-infinite-liste-dattesa_118385.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/se-hai-i-soldi-puoi-curarti-se-non-li-hai-continuerai-ad-aspettare-infinite-liste-dattesa_118385.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118385/143594.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;<em>Se hai i soldi puoi curarti, se non li hai continuerai ad aspettare infinite liste d&rsquo;attesa che vanno ben oltre le prescrizioni mediche. Questo &egrave; quello che sta succedendo al servizio sanitario in Piemonte ed &egrave; molto grave e inaccettabile</em>&rdquo;.&nbsp;Cos&igrave; Chiara Gribaudo, vicepresidente del Partito Democratico, sull&rsquo;analisi degli squilibri di <a href="https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/l-italia-riduce-l-intramoenia-il-piemonte-va-in-direzione-opposta_118383.html" target="_blank">Agenas</a> riguardo l&rsquo;ospedale di Cuneo Santa Croce e Carle.</p>
<p>&ldquo;<em>Non &egrave; un caso. &Egrave; una scelta politica precisa della destra a livello nazionale e di Cirio a livello locale: indebolire la sanit&agrave; pubblica per favorire quella privata</em> - prosegue la deputata cuneese - <em>Una situazione in cui sguazzano, com&rsquo;&egrave; inevitabile, i furbetti e in cui non viene assolutamente garantito il diritto alle cure</em>&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;<em>Abbiamo gi&agrave; assistito a visite farlocche in orari assurdi, ora quelle a pagamento sfondano abbondantemente i limiti di legge. Possiamo parlare di un Sistema Cuneo che fa gli interessi soltanto di chi &egrave; al potere, sicuramente non della cittadinanza, privandola anzi di uno dei principi del nostro Stato democratico</em>&rdquo;, conclude Gribaudo.</p>]]></description><pubDate>Fri, 17 Apr 2026 13:56:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[L'Italia riduce l'intramoenia, il Piemonte va in direzione opposta]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/l-italia-riduce-l-intramoenia-il-piemonte-va-in-direzione-opposta_118383.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/l-italia-riduce-l-intramoenia-il-piemonte-va-in-direzione-opposta_118383.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118383/143592.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La legge prevede che le prestazioni sanitarie in &ldquo;intramoenia&rdquo; (all&rsquo;interno delle strutture pubbliche, ma a pagamento) non superino quelle effettuate in regime istituzionale (all&rsquo;interno del sistema sanitario nazionale, al massimo pagando il ticket), per un rapporto che non deve mai essere superiore al 50%. In quest&rsquo;ottica, se nel post Covid a livello nazionale si &egrave; osservata una progressiva riduzione del ricorso alla libera professione, il Piemonte segna un andamento in controtendenza. A tracciare il quadro &egrave; l&rsquo;Agenas, Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali, nel suo rapporto focalizzato proprio sull&rsquo;Attivit&agrave; libero professionale intramuraria (ALPI) e sui tempi di attesa. I dati sono riferiti all&rsquo;anno 2024 e sono tratti da quattro distinti monitoraggi condotti a febbraio, maggio, luglio e ottobre su un totale di 69 prestazioni (14 visite specialistiche e 55 prestazioni strumentali).</p>
<p>Sotto la lente d&rsquo;ingrandimento anche l&rsquo;azienda ospedaliera &ldquo;Santa Croce e Carle&rdquo;, gi&agrave; al centro delle polemiche lo scorso anno per il caso delle cosiddette &ldquo;prenotazioni fittizie&rdquo;: appuntamenti &ldquo;provvisori&rdquo;, fissati in date e orari improbabili, in molti casi di notte, in attesa di una prenotazione definitiva e reale. La struttura cuneese &egrave; citata nell&rsquo;elenco degli squilibri pi&ugrave; rilevanti che emergono dal monitoraggio, condotto a livello nazionale. Il caso specifico &egrave; quello delle visite di chirurgia vascolare: al &ldquo;Santa Croce&rdquo; il 63% delle prestazioni &egrave; stato effettuato in intramoenia, ben oltre il limite del 50%. Esattamente corrispondente alla soglia, ma comunque sotto osservazione, il dato relativo alle visite ginecologiche (50%).</p>
<p>In generale, per quanto riguarda il Piemonte, il rapporto si attesta al 9,2% (considerando solo le prestazioni oggetto di monitoraggio dell&rsquo;Agenas). Un dato ampiamente sotto la media, ma comunque in costante aumento dal 2019, quando era del 7,1% (in controtendenza, come detto, con quanto osservato a livello nazionale, con una diminuzione dal 7,5% al 7%). I dati pi&ugrave; alti sono quelli della Provincia autonoma di Trento (12,2%), della Valle d&rsquo;Aosta (11,8%) e delle Marche (11,6%).</p>
<p>Le prestazioni oggetto di monitoraggio Agenas in regime istituzionale, in Piemonte, nel 2019 erano state 5.313.729, scese a 4.762.498 nel 2024. Tendenza inversa per quelle in intramoenia, passate da 404.806 a 482.211.&nbsp;</p>
<p>Tra i punti contestati al Piemonte anche quello relativo alle modalit&agrave; di prenotazione. Il monitoraggio Agenas per il 2024 rileva che dodici Regioni e Province autonome, una in pi&ugrave; rispetto al 2023, utilizzano esclusivamente l&rsquo;agenda gestita dal sistema Cup, come previsto dalla norma. Per le restanti Regioni, si osserva che otto di esse (Campania, Emilia-Romagna, Lazio, Lombardia, Piemonte, Puglia, Sardegna e Sicilia) effettuano le prenotazioni tramite Cup in una percentuale compresa tra il 70% e l&rsquo;99% del totale: in Piemonte la percentuale &egrave; del 76,3%, mentre le agende cartacee tenute direttamente dal medico rappresentano il 16,1%, dato nettamente pi&ugrave; alto rispetto alla media nazionale dell&rsquo;1,8% (il valore pi&ugrave; elevato dopo quello piemontese arriva dal Lazio, con l&rsquo;8%). La maggiore criticit&agrave; in Liguria, in cui l&rsquo;utilizzo del Cup &egrave; appena del 29,64%.</p>
<p>Agenas analizza anche il luogo di erogazione dell&rsquo;attivit&agrave; libero professionale. Considerando complessivamente i quattro monitoraggi, il 91% delle prestazioni risulta erogato esclusivamente all&rsquo;interno degli spazi aziendali, mentre l&rsquo;8,8% viene svolto al di fuori dell&rsquo;azienda, nel rispetto delle tipologie previste dalla normativa (studi privati collegati in rete o altre strutture pubbliche sulla base di specifiche convenzioni). Solo una quota residuale pari allo 0,1% delle attivit&agrave; continua a essere effettuata presso studi non ancora collegati in rete: una criticit&agrave; che riguarda tre regioni, tra le quali il Piemonte (0,5%), insieme a Lazio (0,6%) e Sicilia (1,8%).</p>
<p>Ma quanto rendono alle Regioni le prestazioni erogate in libera professione? I dati di Agenas sono espressi per ogni mille abitanti: nel 2024, a livello nazionale, si registra un ricavo di 15.603 euro. Il Piemonte presenta un dato superiore alla media nazionale, 16.476 euro, saliti dai 15.2017 del 2019. Le altre Regioni sopra la media sono Emilia-Romagna (27.781 euro), FriuliVenezia Giulia (25.988 euro), PA di Trento (25.419 euro), Toscana (25.206 euro), Marche (24.768 euro), Veneto (23.734 euro), Valle d&rsquo;Aosta (23.196 euro), Liguria (22.644 euro), Umbria (16.704 euro) e Lombardia (15.793 euro).</p>
<p><a href="https://www.agenas.gov.it/images/Report_Alpi_Anno_2024.pdf" target="_blank">QUI il rapporto pubblicato da Agenas.</a></p>]]></description><pubDate>Fri, 17 Apr 2026 13:41:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Dalmasso</dc:creator><author><name>Andrea Dalmasso</name></author></item><item><title><![CDATA[Progettato il primo lotto del Parco della Rotonda a Ceva]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/progettato-il-primo-lotto-del-parco-della-rotonda-a-ceva_118373.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/progettato-il-primo-lotto-del-parco-della-rotonda-a-ceva_118373.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118373/143570.jpg" title="Fabio Mottinelli e Fabio Ferrero" alt="Fabio Mottinelli e Fabio Ferrero" /><br /><p>Il Parco della Rotonda di Ceva si prepara a una nuova fase di valorizzazione. L&rsquo;Amministrazione comunale sta lavorando su un progetto articolato in quattro lotti con l&rsquo;obiettivo di rafforzare la vocazione dell&rsquo;area come spazio sicuro, accogliente e a misura di famiglia, valorizzando uno degli spazi naturali pi&ugrave; suggestivi della citt&agrave;.</p>
<p>Il primo lotto della progettualit&agrave; su cui si sta lavorando, finanziato interamente con fondi comunali per un importo di 150 mila euro, e per il quale &egrave; stato recentemente approvato in Giunta il progetto redatto dall&rsquo;arch. Andrea Briatore, riguarda la sistemazione dell&rsquo;area giochi adiacente al bar, cuore pulsante della frequentazione familiare del parco, e concentra l&rsquo;attenzione in modo particolare sulla sicurezza e sulla fruibilit&agrave; degli spazi dedicati ai pi&ugrave; piccoli.</p>
<p>L&rsquo;intervento prevede la valutazione e realizzazione di una recinzione idonea, che consenta di delimitare in modo efficace l&rsquo;area, impedendo ai bambini di entrare e uscire autonomamente e garantendo maggiore serenit&agrave; ai genitori; l&rsquo;installazione di nuovi giochi, moderni e inclusivi, per ampliare e qualificare l&rsquo;offerta dedicata all&rsquo;infanzia, con contestuale posa di una nuova pavimentazione antitrauma, fondamentale per aumentare gli standard di sicurezza e prevenire infortuni; la revisione della logistica degli spazi, per rendere l&rsquo;area pi&ugrave; ordinata, funzionale e facilmente controllabile. Verr&agrave; inoltre valutata la chiusura nelle ore notturne, in un&rsquo;ottica di tutela delle strutture e prevenzione di atti vandalici, anche grazie al supporto dell&rsquo;impianto di videosorveglianza gi&agrave; presente e pienamente operativo.</p>
<p>&ldquo;<em>L&rsquo;obiettivo dell&rsquo;amministrazione</em> &ndash; commentano il sindaco di Ceva, Fabio Mottinelli, ed il vice ed assessore ai Lavori pubblici, Fabio Ferrero &ndash; <em>&egrave; quello di rendere il Parco della Rotonda un luogo dove le famiglie possano trascorrere il tempo libero in tranquillit&agrave;, con servizi efficienti, spazi curati e un&rsquo;attenzione concreta alla sicurezza. La riqualificazione dell&rsquo;area giochi rappresenta il primo passo di un percorso pi&ugrave; ampio, che costruiamo con un confronto continuo con chi gi&agrave; oggi frequenta il parco, soprattutto con i giovani, e che mira a ottimizzare e valorizzare progressivamente l&rsquo;intero ambito: dall&rsquo;area verde agli spazi ricreativi, fino alla piscina all&rsquo;aperto. Investire sul Parco della Rotonda significa investire sulla qualit&agrave; della vita della comunit&agrave; cebana: uno spazio naturale unico, gradevole da frequentare e da vivere, destinato a diventare sempre pi&ugrave; un punto di riferimento per bambini, ragazzi e famiglie</em>&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Fri, 17 Apr 2026 11:25:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Neve e sicurezza: oltre 236mila euro a 10 Unioni Montane piemontesi]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/neve-e-sicurezza-oltre-236mila-euro-a-10-unioni-montane-piemontesi_118372.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/neve-e-sicurezza-oltre-236mila-euro-a-10-unioni-montane-piemontesi_118372.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118372/143569.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La Regione Piemonte ha approvato la graduatoria per il sostegno alle Commissioni Locali Valanghe, assegnando contributi a 10 Unioni Montane per un importo complessivo di 236.380 euro. Il provvedimento, adottato dal Settore Geologico, d&agrave; attuazione al bando dello scorso novembre e rafforza il sistema di protezione civile sul territorio montano.</p>
<p>Le risorse, stanziate nell&rsquo;ambito della programmazione regionale e finanziate attraverso il Fondo per lo Sviluppo delle Montagne Italiane (FOSMIT), sostengono l&rsquo;operato delle Commissioni, organismi tecnici che lavorano in sinergia con i sindaci per la gestione del rischio nivologico. Gli interventi riguardano l&rsquo;acquisizione di strumentazioni d'avanguardia per l&rsquo;analisi del manto nevoso e l&rsquo;allerta tempestiva.</p>
<p>&ldquo;<em>Con questo intervento rafforziamo un sistema che si basa su competenze tecniche e presenza costante sul territorio -</em> sottolinea l&rsquo;assessore regionale allo Sviluppo e alla Promozione della Montagna Marco Gallo - <em>Le progettualit&agrave; presentate dalle Unioni Montane evidenziano un lavoro puntuale, con soluzioni concrete e un utilizzo sempre pi&ugrave; mirato delle tecnologie per il monitoraggio nivologico. Risorse che vanno direttamente a sostenere chi opera ogni giorno per garantire sicurezza e capacit&agrave; di intervento nelle nostre vallate</em>&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;<em>La sicurezza del territorio montano passa da una capacit&agrave; di lettura sempre pi&ugrave; precisa e tempestiva dei fenomeni naturali</em> - dichiara l&rsquo;assessore alle Opere pubbliche, Infrastrutture, Difesa del suolo e Protezione civile Marco Gabusi -. <em>Intervenire sul rischio valanghe significa investire non solo in tecnologie, ma in un sistema integrato che mette insieme prevenzione, conoscenza e responsabilit&agrave; amministrativa. Questi contributi rappresentano un passo concreto nella direzione di una difesa del suolo moderna ed efficace: strumenti avanzati, monitoraggi puntuali e personale formato consentono di anticipare le criticit&agrave; e supportare i sindaci nelle decisioni pi&ugrave; delicate, a tutela delle comunit&agrave; e della viabilit&agrave;. La Regione continua cos&igrave; a rafforzare un modello operativo che privilegia la prevenzione e la prossimit&agrave;, elementi fondamentali per affrontare in modo strutturato i rischi legati alla montagna</em>&rdquo;.</p>
<p>I finanziamenti coprono le dotazioni tecnologiche richieste dagli enti per potenziare l'efficacia dei rilievi. Gli interventi spaziano dall'installazione di stazioni meteonivometriche automatiche all'acquisto di droni con relativa formazione, fino alla posa di sistemi di videosorveglianza dedicati al monitoraggio dei versanti e della viabilit&agrave;.</p>
<p>Nello specifico:<br>&bull;<strong> Unione Montana Valsesia</strong>: 25.000 euro per l&rsquo;acquisto di un drone e di una palina nivometrica digitale automatizzata;<br>&bull; <strong>Unione Montana Alta Valle Susa</strong>: 25.000 euro per l&rsquo;installazione di 3 stazioni nivometriche automatiche;<br>&bull; <strong>Unione Montana Valle Maira</strong>: 25.000 euro per il posizionamento di una stazione nivometrica automatica;<br>&bull; <strong>Unione Montana Alta Ossola</strong>: 24.940 euro per una stazione nivometrica automatica, un sistema di video rilevazione a distanza e la formazione specifica per piloti di droni;<br>&bull; <strong>Unione Montana Alpi Marittime</strong>: 16.035 euro finalizzati all'acquisto di un drone, 10 aste nivometriche e il corso di formazione specifica per piloti;<br>&bull; <strong>Unione Montana Valle Varaita</strong>: 24.400 euro per il potenziamento del monitoraggio tramite un sistema di video rilevazione a distanza e 2 aste nivometriche;<br>&bull; <strong>Unione Montana Valle Vigezzo</strong>: 25.000 euro per due stazioni nivometriche automatiche, due sistemi di video rilevazione a distanza e un cannocchiale per le osservazioni tecniche;<br>&bull; <strong>Unione Montana Pinerolese</strong>: 24.350 euro per un intervento articolato che comprende due stazioni nivometriche, un sistema di video rilevazione a distanza, un&rsquo;asta manuale, pannelli informativi e semaforici a LED, oltre alla formazione specifica per piloti di droni;<br>&bull; <strong>Unione Montana Valli dell'Ossola</strong>: 22.640 euro per una stazione nivometrica automatica dotata di sensore specifico per la misura del trasporto eolico della neve;<br>&bull; <strong>Unione Montana Valle Stura</strong>: 24.000 euro per l&rsquo;ammodernamento di una stazione nivometrica esistente con nuovi sensori e l'installazione di un sistema di video rilevazione a distanza.</p>]]></description><pubDate>Fri, 17 Apr 2026 11:12:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[La Provincia di Cuneo ha approvato il Piano di controllo del ghiro 2026-2030]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/la-provincia-di-cuneo-ha-approvato-il-piano-di-controllo-del-ghiro-2026-2030_118368.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/la-provincia-di-cuneo-ha-approvato-il-piano-di-controllo-del-ghiro-2026-2030_118368.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118368/143564.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La Provincia di Cuneo ha approvato il Piano di controllo del ghiro (Glis glis) 2026-2030, uno strumento di gestione faunistica finalizzato a ridurre i danni alle colture agricole, in particolare alla corilicoltura, garantendo al contempo la tutela della specie protetta e il rispetto della normativa vigente.</p>
<p>Negli ultimi anni, la forte espansione dei noccioleti nelle Langhe e nell&rsquo;Alta Langa, unita all&rsquo;aumento delle superfici boscate dovuto all&rsquo;abbandono agricolo, ha favorito la presenza stabile del ghiro. La specie trova nei noccioleti una risorsa alimentare altamente attrattiva, causando perdite produttive ed economiche significative, soprattutto nei comuni degli Ambiti Territoriali di Caccia CN4 e CN5.</p>
<p>Il Piano si inserisce nel quadro previsto dalla Legge 157/1992, che consente piani di controllo in deroga per specie protette in presenza di danni rilevanti alle produzioni agricole, previa verifica dell&rsquo;inefficacia dei metodi ecologici e con il parere positivo di ISPRA.</p>
<p>Il Piano prevede in via prioritaria l&rsquo;adozione di metodi ecologici, come fasce di rispetto tra bosco e noccioleto e barriere aeree. Solo quando tali misure risultano insufficienti &egrave; previsto un contenimento numerico selettivo e localizzato, mediante gabbie e cassette nido, attuabile esclusivamente dal 15 maggio al 15 settembre. Gli interventi saranno svolti dai proprietari o conduttori dei fondi autorizzati, sotto il coordinamento della Provincia.</p>
<p>&ldquo;<em>Con questo Piano</em> &ndash; dichiara il presidente della Provincia di Cuneo, Luca Robaldo &ndash; <em>mettiamo in campo uno strumento serio e responsabile per tutelare un comparto agricolo strategico come la corilicoltura, senza rinunciare al rispetto della biodiversit&agrave; e delle norme di protezione della fauna selvatica. &Egrave; un equilibrio delicato, ma necessario, per difendere il lavoro delle nostre aziende agricole</em>&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;<em>L&rsquo;esperienza degli anni passati </em>&ndash; sottolinea il consigliere delegato Silvano Dovetta &ndash; <em>ci ha insegnato che i risultati arrivano solo quando si opera in modo continuativo, corretto e tecnicamente adeguato. Con il nuovo Piano puntiamo a coinvolgere aziende realmente motivate, a migliorare il monitoraggio e a rendere pi&ugrave; efficace il rapporto tra interventi di controllo e reale riduzione dei danni</em>&rdquo;.</p>
<p>Il Piano sar&agrave; promosso nei territori a vocazione corilicola anche attraverso le associazioni di categoria e gli Enti di gestione territoriale della caccia, con l&rsquo;obiettivo di rafforzare la qualit&agrave; degli interventi e garantire una gestione sostenibile del territorio.</p>
<p>Le aziende interessate a attuare il Piano di controllo sono pregate di prendere contatto con l&rsquo;Ufficio Caccia e Pesca allo 0171.445.477, oppure via posta elettronica a caccia.pesca@provincia.cuneo.it.</p>]]></description><pubDate>Fri, 17 Apr 2026 10:27:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Asl CN1, cessano l’attività i medici Alessandro Cabutti e Angelo D’Angelo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/asl-cn1-cessano-lattivita-i-medici-alessandro-cabutti-e-angelo-dangelo_118363.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/asl-cn1-cessano-lattivita-i-medici-alessandro-cabutti-e-angelo-dangelo_118363.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118363/143558.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Dal 1&deg; maggio il dottor Filippo Ballario, medico con incarico a tempo determinato a Boves e la dottoressa Chiara Brignone, medico con incarico a tempo determinato a Morozzo e a Margarita termineranno il loro incarico, diventando medici titolari.</p>
<p>Dalla stessa data cesseranno inoltre la propria attivit&agrave; il dottor Alessandro Cabutti, medico di Medicina Generale a Cuneo e il dottor Angelo D&rsquo;Angelo, medico di Medicina Generale a Roccavione e a Roaschia. Gli assistiti dei suddetti medici dovranno effettuare una scelta tra i medici disponibili nel proprio ambito distrettuale.</p>
<p>Si inseriranno quali medici titolari di Medicina Generale:</p>
<p>Il &nbsp;dottor Filippo Ballario che prester&agrave; la propria attivit&agrave; a Boves presso l&rsquo;ambulatorio di via Castel di Godego 6 il lunedi dalle 15 alle 19, martedi dalle 9 alle 12, mercoledi dalle 19 alel 20, giovedi dalle 9 alle 12 e venerdi dalle 15 alle 19, sempre su appuntamento (tel. 0171/267510 - mail <a href="mailto:dott.ballariofilippo@gmail.com" target="_blank">dott.ballariofilippo@gmail.com</a>).</p>
<p>La &nbsp;dottoressa Chiara Brignone che prester&agrave; la propria attivit&agrave; a Morozzo presso l&rsquo;ambulatorio di via Bongioanni 2, il lunedi dalle ore 15 alle 19, martedi dalle 8 alle 12, mercoledi dalle 14 alle 18, giovedi dalle 8 alle 12; a Margarita i nvia Lovera di Maria 5, il venerdi dalle ore 8 alle 12. Sempre su appuntamento (tel. 347/3951498 - mail <a href="mailto:studiomedicomorozzomargarita@gmail.com" target="_blank">studiomedicomorozzomargarita@gmail.com</a>).</p>
<p>La &nbsp;dottoressa Alessandra Balocco che prester&agrave; la propria attivit&agrave; a Cuneo in via Emanuele Filiberto 6 &nbsp;il lunedi dalle ore 10 alle 12, martedi dalle 15 alle 17, mercoledi dalle 10 alle 12, giovedi dalle 15 alle 17, venerdi dalle 10 alle 12, sempre su appuntamento (tel. 388/6957697 - mail <a href="mailto:dottoressa.alessandrabalocco@gmail.com" target="_blank">dottoressa.alessandrabalocco@gmail.com</a>).</p>
<p>Il &nbsp;dottor Lucio Giraudo che prester&agrave; la propria attivit&agrave; a Roccavione in piazza Don Chesta 8/b il lunedi dalle 9.30 alle 13, martedi, martedi dalle 15 alle 17, mercoledi dalle 9 alle 13, giovedi dalle 15 alle 17, venerdi dalle 9.30 alle 13, ad accesso libero (tel. 0171/757535 - mail <a href="mailto:dot.luciogiraudo@gmail.com" target="_blank">dot.luciogiraudo@gmail.com</a>).</p>
<p>La scelta del nuovo medico da parte degli assistiti pu&ograve; essere effettuata online attraverso il Fascicolo Sanitario Elettronico e con l&rsquo;applicazione &ldquo;Il mio medico&rdquo;, presente sul portale &ldquo;Salute Piemonte&rdquo; accessibile con SPID, CIE o TS-CNS, ovvero presso gli Sportelli dell&rsquo;Asl CN1 muniti di tessera sanitaria o team plastificata (tessera europea assicurazione malattia) e di un documento di riconoscimento.</p>
<p>Nel caso in cui il cambio medico sia riferito a persona diversa dal richiedente occorre presentarsi muniti di delega (il modulo &egrave; reperibile presso gli sportelli o sul sito dell&rsquo;Asl CN1) con i documenti di riconoscimento sia del delegato che del delegante.</p>
<p>A tale proposito si ricorda che gli orari degli sportelli multifunzionali sono reperibili al sito: <a href="https://www.aslcn1.it/assistenza-territoriale/distertti-sanitari/sedi-e-orari-sportelli-multifunzionali" target="_blank" rel="nofollow">www.aslcn1.it</a>.</p>]]></description><pubDate>Fri, 17 Apr 2026 09:30:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Il Consiglio provinciale del 15 aprile nel segno dell’unanimità]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/il-consiglio-provinciale-del-15-aprile-nel-segno-dellunanimita_118357.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/il-consiglio-provinciale-del-15-aprile-nel-segno-dellunanimita_118357.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118357/143549.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Si &egrave; svolta nel tardo pomeriggio di ieri, marted&igrave; 15 aprile 2026, con inizio alle ore 18, la seduta del Consiglio provinciale, nel corso della quale sono stati esaminati diversi punti iscritti all&rsquo;ordine del giorno.</p>
<p>Dopo l&rsquo;approvazione dei verbali della seduta precedente, i consiglieri hanno discusso e approvato all&rsquo;unanimit&agrave; la variazione al Bilancio di previsione per gli esercizi finanziari 2026&ndash;2028, con i relativi allegati, illustrata dalla consigliera con delega alla Programmazione e al Bilancio Ivana Margherita Casale.</p>
<p>Successivamente &egrave; stato preso in esame il Piano provinciale 2026&ndash;2030 per il controllo del ghiro (Glis glis), finalizzato alla gestione della specie in equilibrio con le esigenze ambientali e produttive del territorio. La genesi del provvedimento e le sue finalit&agrave; sono state esposte dal dirigente del settore Supporto al territorio Alessandro Risso.</p>
<p>Ampio spazio &egrave; stato dedicato anche al tema della mobilit&agrave; sostenibile, con l&rsquo;approvazione degli indirizzi strategici per il distretto cicloturistico provinciale e il progetto territoriale &ldquo;bikeconomy&rdquo;, presentati dal consigliere con delega al turismo Rocco Pulitan&ograve;.</p>
<p>In chiusura di seduta, &egrave; stato esaminato e approvato all&rsquo;unanimit&agrave; l&rsquo;ordine del giorno relativo alle problematiche del settore pesca della Provincia di Cuneo, presentato dal capogruppo del gruppo consiliare &ldquo;La Nostra Provincia&rdquo;, Davide Sannazzaro.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Fri, 17 Apr 2026 08:18:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA["E se cade in acqua vestito?": il progetto di Federica Biscia per insegnare ai bambini a salvarsi]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/e-se-cade-in-acqua-vestito-il-progetto-di-federica-biscia-per-insegnare-ai-bambini-a-salvarsi_118350.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/e-se-cade-in-acqua-vestito-il-progetto-di-federica-biscia-per-insegnare-ai-bambini-a-salvarsi_118350.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118350/143539.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Imparare a salvarsi in acqua non &egrave; un&rsquo;intuizione: &egrave; una necessit&agrave; sociale, oggi pi&ugrave; che mai. Piscine private, vacanze al mare, giornate al lago: l&rsquo;acqua &egrave; entrata nella quotidianit&agrave; dei bambini, spesso prima ancora che abbiano gli strumenti per affrontarla in sicurezza.&nbsp;</p>
<p>Sempre pi&ugrave; spesso, purtroppo, si leggono notizie di bambini tra 0 e 6 anni che perdono la vita per annegamento. Non &egrave; solo una questione di saper nuotare, &egrave; una questione di consapevolezza, fiducia e prevenzione. &Egrave; qui che nasce una vera arte della prevenzione: un approccio che parte dagli adulti - ancora prima che dai bambini - e che affonda le radici nell&rsquo;educazione, nella relazione e nella conoscenza profonda dello sviluppo infantile.</p>
<p>Federica Biscia mette a disposizione della comunit&agrave; un bagaglio unico, con 12 anni di carriera da atleta olimpica (ha partecipato ai Giochi di Sydney 2000, ndr), 6 anni come allenatrice e 10 come istruttrice (attivit&agrave; che svolge dal 2002), oltre a pi&ugrave; di 20 anni di esperienza come educatrice nella prima infanzia.</p>
<p>Si tratta di un percorso costruito all&rsquo;interno delle scuole che ha fondato insieme alla sua socia, Stefania Lo Presti: il micronido (0-3 anni) e la &ldquo;Forest School&rdquo; (3-6 anni) di Pianfei, senza dimenticare la &ldquo;Scuola nel Parco&rdquo; di Chiusa Pesio (6-11 anni). Con un&rsquo;esperienza internazionale maturata viaggiando e confrontandosi con culture e approcci diversi, Federica ha trasformato questo percorso in una missione educativa: aiutare i bambini a costruire un rapporto sano e sicuro con l&rsquo;acqua.</p>
<p><em>&ldquo;Ai bambini non si insegna semplicemente a salvarsi</em> - spiega ai microfoni di Cuneodice.it -<em>. Si insegna, prima di tutto, a fidarsi di s&eacute; stessi. Un bambino sereno, fluido e fiducioso ha molte pi&ugrave; possibilit&agrave; di reagire in modo efficace rispetto a un bambino rigido, impaurito o in allerta. E questa fiducia si costruisce nel tempo, passo dopo passo, insieme ai genitori&rdquo;</em>.&nbsp;</p>
<p>Il percorso inizia gi&agrave; in gravidanza, prosegue nei primi mesi di vita e accompagna la crescita del bambino. Non esistono tempi standard, n&eacute; risultati uguali per tutti: ogni bambino ha il suo ritmo, la sua storia, le sue emozioni. Esistono per&ograve; strumenti concreti: dal &ldquo;floating&rdquo; dei beb&egrave; (la capacit&agrave; di girarsi autonomamente a pancia in su, ndr) fino alle competenze dei pi&ugrave; grandi, come togliersi le scarpe in acqua, gestire la respirazione e mantenere la calma. Perch&eacute; salvarsi, spesso, significa proprio questo: sapersi fermare, respirare, affidarsi. Allenare l&rsquo;allerta, ma anche il rilassamento. Un bambino vestito che riesce a lasciarsi andare e a galleggiare ha molte pi&ugrave; probabilit&agrave; di restare a galla rispetto a chi si irrigidisce e lotta contro l&rsquo;acqua.</p>
<p>&Egrave; un lavoro complesso, che richiede competenze pedagogiche, sensibilit&agrave; e una profonda conoscenza del bambino e della sua relazione con il genitore. Nel caso di Federica, questo percorso &egrave; ancora pi&ugrave; efficace poich&eacute; lavora ogni giorno con i bambini e le loro famiglie all&rsquo;interno del micronido e della &ldquo;Forest School&rdquo;: li accompagna nella crescita, li conosce in profondit&agrave; e costruisce con loro una relazione autentica da cui nasce la fiducia, la sicurezza e la possibilit&agrave; concreta di salvarsi.&nbsp;</p>
<p>Tutta questa esperienza confluir&agrave; in un evento formativo intitolato significativamente "E se cade in acqua vestito?", che si terr&agrave; sabato 9 maggio dalle 17.30 alle 19.30 presso la piscina &ldquo;Aqvatica&rdquo; di Boves (via Borgo San Dalmazzo, 41). L'appuntamento &egrave; aperto ai genitori di bambini da 1 a 6 anni ed &egrave; pensato come un vero e proprio &ldquo;corso di consapevolezza&rdquo;: perch&eacute;, se un genitore &egrave; preparato, nessuno meglio di lui pu&ograve; proteggere e guidare il proprio bambino.</p>
<p>Seguiranno poi corsi dedicati, sempre presso la piscina di Boves - una struttura altamente didattica - grazie alla collaborazione con i gestori Elena e Luca, che hanno creduto fin da subito in questo progetto innovativo. Per iscrizioni &egrave; possibile compilare il form mediante QR code, mentre per informazioni sui costi &egrave; disponibile il numero 335/7208135 (anche via WhatsApp).&nbsp;</p>
<p>Perch&eacute;, conclude Federica Biscia, <em>&ldquo;la prevenzione non &egrave; teoria. &Egrave; cultura. &Egrave; presenza. &Egrave; responsabilit&agrave; condivisa. Ed &egrave; qualcosa che pu&ograve; fare la differenza tra la vita e la morte&rdquo;</em>.</p>]]></description><pubDate>Fri, 17 Apr 2026 08:00:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item></channel></rss>
