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<rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" version="2.0"><channel><title><![CDATA[Cuneodice.it > Varie > Saluzzo]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/varie/saluzzese/]]></link><atom:link href="https://www.cuneodice.it/rss/varie/saluzzese/rss2.0.xml?page=449rss2.0.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><description><![CDATA[Tutte le ultime notizie di Varie a Saluzzo aggiornate in tempo reale e le news che Cuneo dice]]></description><lastBuildDate>Mon, 20 Jul 2026 16:37:07 +0200</lastBuildDate><image><url>https://static.cuneodice.it/cuneo/images/logo.png</url><title><![CDATA[Cuneodice.it > Varie > Saluzzo]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/varie/saluzzese/]]></link></image><item><title><![CDATA["La progressiva riduzione dei servizi sanitari rende sempre più difficile vivere nelle valli"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/la-progressiva-riduzione-dei-servizi-sanitari-rende-sempre-piu-difficile-vivere-nelle-valli_124414.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/la-progressiva-riduzione-dei-servizi-sanitari-rende-sempre-piu-difficile-vivere-nelle-valli_124414.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124414/153929.jpg" title="" alt="" /><br /><p>"La vicenda della cessazione dell&rsquo;attivit&agrave; di due pediatre nel Distretto Sud Ovest dell&rsquo;ASL CN1 e della loro sostituzione soltanto a partire, presumibilmente, dal mese di ottobre &egrave; l&rsquo;ennesimo segnale del progressivo impoverimento della sanit&agrave; territoriale nelle aree interne del Piemonte. A pagare il prezzo di questa situazione sono ancora una volta le famiglie, costrette a fare i conti con una crescente incertezza nell&rsquo;accesso a un servizio fondamentale".</p>
<p>Lo dichiara il consigliere regionale del Partito Democratico Mauro Calderoni, commentando la riorganizzazione annunciata dall&rsquo;ASL CN1.</p>
<p>"Va riconosciuto lo sforzo dell&rsquo;ASL e dei professionisti che hanno dato la disponibilit&agrave; a garantire la continuit&agrave; assistenziale in una fase di emergenza. Il problema, per&ograve;, non &egrave; l&rsquo;impegno degli operatori, ma una politica sanitaria regionale che da anni rincorre le emergenze invece di prevenirle".</p>
<p>"Colpisce inoltre il tono di alcuni comunicati diffusi in questi giorni, che presentano come una novit&agrave; positiva quella che, nella realt&agrave;, &egrave; una gestione obbligata di una grave carenza di pediatri. Un pediatra annunciato ad ottobre in sostituzione due che cessano l&rsquo;attivit&agrave; adesso, non &egrave; un successo. Le famiglie non vedono un potenziamento del servizio: vedono medici che se ne vanno, ambulatori che vengono accorpati e distanze che aumentano".</p>
<p>Per Calderoni la questione supera il singolo episodio: "La progressiva riduzione dei servizi sanitari &egrave; uno dei principali fattori che rendono sempre pi&ugrave; difficile vivere nelle valli, nelle aree montane e nei territori rurali della Granda e del Piemonte. Se una famiglia sa che sar&agrave; pi&ugrave; complicato trovare un pediatra, un medico di medicina generale o accedere ai servizi territoriali, sar&agrave; inevitabilmente meno incentivata a scegliere questi territori per vivere e lavorare. Lo spopolamento non si combatte con gli slogan, ma garantendo servizi pubblici di qualit&agrave;".</p>
<p>"La Giunta Cirio continua a parlare di valorizzazione delle aree interne, ma la realt&agrave; racconta altro, ma senza un piano per rendere attrattiva la medicina e la pediatria territoriale nelle zone periferiche, senza incentivi adeguati e una programmazione capace di anticipare pensionamenti e trasferimenti, continueremo a rincorrere le emergenze, scaricandone i costi sulle famiglie. La sanit&agrave; pubblica &egrave; il primo presidio di cittadinanza. Quando arretra nelle valli e nelle campagne, arretra anche la possibilit&agrave; di continuare a viverci".</p>]]></description><pubDate>Mon, 20 Jul 2026 15:57:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA["La corruzione lede il diritto alla salute"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/la-corruzione-lede-il-diritto-alla-salute_124411.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/la-corruzione-lede-il-diritto-alla-salute_124411.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124411/153925.jpg" title="" alt="" /><br /><p>"La corruzione lede il diritto alla salute. Prevenire l'illegalit&agrave; significa garantire servizi sanitari equi, imparziali e di alta qualit&agrave; ai cittadini. Per questo, ora &egrave; tempo di una svolta culturale che provochi un clima di intolleranza alla corruzione perch&eacute; &egrave; un vero danno sociale".</p>
<p>Con queste parole, Luigi Genesio Icardi, presidente della Commissione Sanit&agrave; del Consiglio Regionale, stamane ha introdotto il suo intervento al seminario dal titolo: "La prevenzione di frodi e abusi per una corretta gestione della sanit&agrave; regionale", al quale sono intervenuti il presidente dell'Autorit&agrave; nazionale anticorruzione (Anac), Giuseppe Busia, il presidente della Fondazione GIMBE, Nino Cartabellotta, la responsabile del Settore Anticorruzione e Vigilanza sui contratti e sulle strutture pubbliche e private della Regione Piemonte, Laura Benente, il presidente dell'Organismo regionale per il controllo collaborativo (Orecol), Luca Libra e il presidente della Commissione regionale per la promozione della cultura della legalit&agrave; e contrasto ai fenomeni mafiosi, Domenico Rossi.</p>
<p>"Gli anticorpi della corruzione-prosegue Icardi - &egrave; il titolo di un progetto di ricerca - intervento unico in Italia, sviluppato a partire dal 2020, in piena pandemia, durante il mio mandato di assessore alla Sanit&agrave; regionale, grazie alla collaborazione dell'Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali (Agenas). Abbiamo sviluppato un settore anticorruzione e vigilanza sui contratti delle strutture pubbliche e private presso la Direzione Sanit&agrave; e Welfare della Regione Piemonte, un piano formativo sulle misure di trasparenza, rivolto ai referenti degli uffici delle aziende sanitarie regionali e un sostanzioso pacchetto di linee guida, per la promozione di buone pratiche e il contrasto ai fenomeni corruttivi. Per l&rsquo;intera durata del progetto, fino al 2023, sono stati direttamente coinvolti i Responsabili dei servizi di prevenzione della corruzione e della trasparenza delle aziende sanitarie regionali".</p>
<p>Tutti i relatori al seminario sono convenuti sulla necessit&agrave; di prevenire e contrastare la corruzione nel SSN attraverso l'aggiornamento delle politiche di anticorruzione sulla base delle criticit&agrave; emergenti, l'implementazione di norme e controlli e la formazione dei professionisti a tutti i livelli.</p>
<p>In conclusione, Icardi: "Credo nell'importanza del coinvolgimento diretto di tutti i professionisti del Sistema Sanitario Nazionale sui temi della prevenzione della corruzione in sanit&agrave;, come leva della promozione della cultura della legalit&agrave; e dell&rsquo;etica professionale. La formazione, in modo particolare, pu&ograve; svolgere un ruolo significativo nel combattere l'opacit&agrave; e la corruzione. Possiamo fornire ai professionisti i giusti strumenti per reagire alla tolleranza verso i fenomeni corruttivi ai quali non dobbiamo abituarci perch&egrave; ledono i diritti di uguaglianza, la fiducia nelle istituzioni e incidono sulla qualit&agrave; del servizio pubblico reso alla collettivit&agrave;".</p>]]></description><pubDate>Mon, 20 Jul 2026 15:35:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Il Piemonte fa centro con GOL: superati i target del Pnrr, oltre 184 mila persone hanno trovato lavoro]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/il-piemonte-fa-centro-con-gol-superati-i-target-del-pnrr-oltre-184-mila-persone-hanno-trovato-lavoro_124405.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/il-piemonte-fa-centro-con-gol-superati-i-target-del-pnrr-oltre-184-mila-persone-hanno-trovato-lavoro_124405.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124405/153913.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il Piemonte supera con largo anticipo tutti gli obiettivi fissati dall'Europa e si conferma tra le realt&agrave; pi&ugrave; efficaci nell'attuazione del Programma GOL - Garanzia Occupabilit&agrave; dei Lavoratori, la misura finanziata dal PNRR per accompagnare le persone verso il lavoro attraverso orientamento, formazione e percorsi personalizzati.</p>
<p>I risultati sono stati presentati questa mattina al Grattacielo Piemonte nel corso dell'incontro "Abbiamo fatto... GOL - Storie, dati e prospettive delle politiche attive in Piemonte", promosso dalla Regione Piemonte insieme ai principali soggetti della rete regionale delle politiche del lavoro.</p>
<p>A oggi sono 324.647 le persone raggiunte dal programma; di queste 266.184 sono diventate beneficiarie dei percorsi personalizzati e 79.616 hanno completato attivit&agrave; formative o tirocini. Il Piemonte ha cos&igrave; superato tutti i target assegnati dal Ministero e dall'Unione Europea: i beneficiari sono oltre 22 mila in pi&ugrave; rispetto agli obiettivi previsti e anche le persone formate superano il target di oltre 22 mila unit&agrave;.</p>
<p>Ma il dato pi&ugrave; significativo riguarda l'occupazione. Oltre 184 mila persone, pari al 56,8% di coloro che hanno preso parte al programma, hanno trovato un lavoro. Di queste, oltre il 40% (75.272 persone) ha ottenuto un contratto stabile (tempo indeterminato + apprendistato + trasformazioni da tempo determinato a indeterminato), confermando la capacit&agrave; del sistema piemontese non solo di favorire l'inserimento lavorativo, ma anche di creare occupazione di qualit&agrave;.</p>
<p>Il programma ha coinvolto in misura significativa anche le categorie tradizionalmente pi&ugrave; esposte alle difficolt&agrave; occupazionali. Le donne rappresentano il 54,2% dei partecipanti, mentre gli under 30 costituiscono oltre il 28% della platea. Particolarmente rilevanti anche i risultati occupazionali dei giovani, che registrano tassi di inserimento superiori alla media regionale.</p>
<p>"I risultati del programma GOL raccontano il Piemonte che vogliamo costruire: un territorio dove il lavoro non si crea per decreto, ma si costruisce investendo sulle persone dando loro quelle competenze richieste dal mercato. Abbiamo scelto di non limitarci ad assistere chi perde il lavoro, ma di sostenere concretamente chi vuole rimettersi in gioco. Le politiche attive sono una straordinaria leva strategica di sviluppo, competitivit&agrave; e coesione sociale. Superare tutti i target del PNRR con largo anticipo &egrave; motivo di orgoglio, ma il risultato pi&ugrave; importante &egrave; un altro: aver ridato una prospettiva di futuro a pi&ugrave; di 184.000 persone. Continueremo su questa strada, perch&eacute; la crescita del Piemonte passa dalla valorizzazione del suo capitale umano e dalla capacit&agrave; di offrire opportunit&agrave; concrete a chi vuole costruire qui il proprio futuro" dichiarano il vicepresidente della Regione Piemonte Maurizio Marrone e l'assessore alla Formazione Daniela Cameroni.</p>
<p>"Le politiche attive del lavoro sono l&rsquo;architrave di un mercato del lavoro moderno, perch&eacute; accompagnano le persone nelle fasi di transizione e favoriscono l'incontro tra domanda e offerta di lavoro. Per questo desidero ringraziare tutti gli operatori presenti oggi e che ogni giorno trasformano gli indirizzi politici in risultati concreti. C'&egrave; chi continua a considerare queste politiche marginali, ma il vostro lavoro e i risultati del Piemonte dimostrano il contrario: investire sulle persone significa rafforzare il sistema produttivo e rendere il mercato del lavoro pi&ugrave; dinamico, efficiente e vicino alle esigenze di lavoratori e imprese" afferma l&rsquo;on. Walter Rizzetto, Presidente della XI Commissione (Lavoro pubblico e privato) della Camera dei deputati.</p>
<p>Alla base di questi risultati c'&egrave; un modello costruito sulla personalizzazione dei percorsi. Ogni persona viene presa in carico attraverso servizi di orientamento specialistico, accompagnamento, formazione e incrocio tra domanda e offerta di lavoro, grazie alla collaborazione tra Regione Piemonte, Agenzia Piemonte Lavoro, Centri per l'impiego, enti di formazione e agenzie per il lavoro. Un sistema integrato che ha trasformato le politiche attive in uno strumento concreto di crescita economica e inclusione sociale.</p>]]></description><pubDate>Mon, 20 Jul 2026 14:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Prorogata fino al 13 settembre la mostra "Immagini dell'anima" di Maurilio Pagnone a Villa Belvedere Radicati]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/saluzzese/prorogata-fino-al-13-settembre-la-mostra-immagini-dell-anima-di-maurilio-pagnone-a-villa-belvedere-radicati_124400.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/saluzzese/prorogata-fino-al-13-settembre-la-mostra-immagini-dell-anima-di-maurilio-pagnone-a-villa-belvedere-radicati_124400.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124400/153908.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La mostra "Immagini dell'anima", dedicata alle "astrazioni fotografiche" di Maurilio Pagnone, &egrave; stata prorogata fino a domenica 13 settembre nelle sale di Villa Belvedere Radicati, in via San Bernardino 17 a Saluzzo.</p>
<p>L'esposizione, ospitata negli spazi storici dell'antica dimora grazie all'associazione Arte Terra Cielo, offre ai visitatori un viaggio attraverso oltre vent'anni di ricerca artistica, tra fotografia, pittura e sperimentazione visiva.</p>
<p>Nato a Carmagnola nel 1977 e residente a Pancalieri, Maurilio Pagnone ha studiato all'Istituto tecnico per arti fotografiche Bodoni di Torino, specializzandosi successivamente in design allo Iaad. Dal 2007 espone in mostre personali e collettive tra Torino, Pinerolo e numerose citt&agrave; italiane, sviluppando un linguaggio originale che fonde fotografia e pittura.</p>
<p>La rassegna saluzzese presenta la quinta serie inedita delle sue "Astrazioni fotografiche", articolata in circa cinquanta opere tra pittura fotografica, fotografia astratta e pittosculture, con lavori che spaziano dai piccoli formati fino ai grandi pannelli.</p>
<p>Ad accogliere il pubblico nella sala d'ingresso sono due opere di grandi dimensioni, "Fiaba", dedicata alla pittura fotografica, e "Fiammingo", fotografia astratta, che introducono il percorso espositivo e illustrano la ricerca dell'artista.</p>
<p>Nella sala d'onore e nella biblioteca storica trovano invece spazio una serie di opere dedicate al tema del mare, scelte come omaggio alla storia di Villa Belvedere Radicati e al suo illustre ospite, il capitano Augusto Radicati, che nel 1931 assunse il comando della nave scuola Amerigo Vespucci, simbolo della Marina italiana nel mondo.</p>
<p>L'esposizione prosegue nelle altre sale della villa ripercorrendo l'evoluzione artistica di Pagnone. Al centro del percorso c'&egrave; la Pittura fotografica, tecnica off camera ideata dall'artista nel 2004 durante un'esperienza in camera oscura. Dai primi lavori realizzati con inchiostri fino ai grandi pannelli prodotti con tavola grafica, questa ricerca esplora il fenomeno della pareidolia, ovvero la naturale tendenza del cervello umano a riconoscere figure familiari all'interno di forme casuali, trasformando l'immaginazione dello spettatore in parte integrante dell'opera.</p>
<p>Accanto a questa produzione trovano spazio le Astrazioni fotografiche, progetto avviato nel 2020 e tuttora in evoluzione. Si tratta di un ritorno alla fotografia tradizionale, ma con l'obiettivo di spingerla verso un linguaggio pittorico, senza ricorrere a effetti grafici: l'astrazione viene cercata direttamente nella realt&agrave;, isolando attraverso lo scatto dettagli e geometrie che invitano il pubblico a riflettere sul concetto di vacuit&agrave; e sul fatto che la realt&agrave; cambi a seconda dello sguardo di chi osserva.</p>
<p>Completano il percorso alcune opere di pittoscultura, realizzate nel 2018 con materiali industriali e polpa di cellulosa trasformati in bassorilievi contemporanei. Liberamente ispirate alle "Citt&agrave; invisibili" di Italo Calvino, queste creazioni trasportano nello spazio tridimensionale i principi della pittura fotografica, affidando al colore il compito di dare significato alle forme e ai paesaggi immaginari.</p>
<p>"La mia ricerca nasce dalla fotografia ma cerca di spingere l'immagine verso la pittura &ndash; spiega l'artista &ndash;. La tecnica della pittura fotografica &egrave; nata quasi per errore in camera oscura nel 2004 e da allora ho continuato a svilupparla in mostre ed esposizioni in tutta Italia. Con questa nuova serie torno alla fotografia pura, mantenendo per&ograve; uno sguardo astratto e concettuale".</p>
<p>La mostra sar&agrave; visitabile fino al 13 settembre domeniche e festivi 10-13 e 14-19.</p>
<p>La villa sar&agrave; chiusa il 9 e 23 agosto, aperta a ferragosto.</p>
<p>Biglietti: intero 5 euro. Ridotto 3 euro. Gruppi e scuole, da 10 a 17 anni e oltre 65 anni.</p>
<p>Gratuito: tesserati associazione &ldquo;Arte, Terra e Cielo&rdquo;, under 10.</p>
<p>Famiglia: 12 euro (2 adulti + 2 ragazzi tra 10 e 17 anni).</p>
<p>Info: <a href="mailto:associazione.arteterracielo@gmail.com" target="_blank" rel="nofollow">associazione.arteterracielo@gmail.com</a>;&nbsp;info@villabelvedereradicati.it</p>
<p>Tel. 3515718472</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Mon, 20 Jul 2026 14:13:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[L'Atl del Cuneese ricorda Ines Cavalcanti: "Rimarrà viva l'eredità del suo lavoro"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/saluzzese/l-atl-del-cuneese-ricorda-ines-cavalcanti-rimarra-viva-l-eredita-del-suo-lavoro_124394.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/saluzzese/l-atl-del-cuneese-ricorda-ines-cavalcanti-rimarra-viva-l-eredita-del-suo-lavoro_124394.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124394/153901.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il Consiglio di Amministrazione e lo staff dell'Atl del Cuneese ricordano in una lettera Ines Cavalcanti, direttrice del Premio Ostana e figura di spicco della cultura occitana in provincia di Cuneo, scomparsa nei giorni scorsi. Di seguito il testo completo.</p>
<p>"Cara Ines,<br>ci sono persone che lasciano un segno non solo per ci&ograve; che hanno fatto, ma per i valori che hanno saputo trasmettere e tu sei stata una di queste. Con passione, competenza e instancabile dedizione hai dato voce alle lingue minoritarie, custodendo un patrimonio prezioso di storia, identit&agrave; e memoria collettiva della nostra terra.</p>
<p>La tua improvvisa scomparsa lascia un vuoto profondo in quanti hanno avuto il privilegio di conoscerti, di collaborare con te e di condividere il tuo impegno. Proprio lo scorso 11 giugno hai scelto la sede dell&rsquo;ATL del Cuneese per la presentazione del Premio Scritture in Lingua Madre di Ostana e ci hai ricordato come ogni lingua rappresenti un modo unico di guardare il mondo e&nbsp;che difenderla significhi preservare la ricchezza della nostra umanit&agrave;. Hai parlato di&nbsp;Convivencia, di convivenza tra popoli e culture: in un momento storico cos&igrave; particolarmente&nbsp;difficile e dedicato le tue parole risuoneranno e rimarranno impresse nelle nostre menti.</p>
<p>Rimane viva l'eredit&agrave; del tuo lavoro, che continuer&agrave; a ispirare chi crede nel valore della cultura,&nbsp;del dialogo e della tutela delle identit&agrave; linguistiche.</p>
<p>Grazie per tutto ci&ograve; che hai donato con generosit&agrave; e passione. Grazie per aver condiviso un pezzo&nbsp;di strada anche con l&rsquo;ATL del Cuneese.<br>Con stima".</p>
<p><strong>La Presidente Gabriella Giordano</strong><br><strong>Il Consiglio di Amministrazione con Mariano Occelli, Daniela Bianco, Chiara Voghera, Paolo</strong><br><strong>Manera</strong><br><strong>Il Direttore Daniela Salvestrin e lo staff dell&rsquo;ATL del Cuneese</strong></p>]]></description><pubDate>Mon, 20 Jul 2026 13:02:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Liste d'attesa, un numero gratuito per ottenere visite ed esami nei tempi previsti]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/liste-d-attesa-un-numero-gratuito-per-ottenere-visite-ed-esami-nei-tempi-previsti_124392.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/liste-d-attesa-un-numero-gratuito-per-ottenere-visite-ed-esami-nei-tempi-previsti_124392.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124392/153899.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il Piemonte &egrave; tra le regioni che registrano le maggiori difficolt&agrave; nel rispetto dei tempi delle liste d'attesa per le prestazioni sanitarie. Molti cittadini, per&ograve;, non sanno che quando la prestazione viene fissata oltre i termini previsti possono chiedere una soluzione alternativa all'attendere mesi per una visita specialistica o un esame diagnostico. &Egrave; la situazione in cui si trovano molte persone che, davanti a liste d&rsquo;attesa sempre pi&ugrave; lunghe, non conoscono gli strumenti previsti per far rispettare i tempi indicati nella propria prescrizione medica.</p>
<p>Ogni richiesta di primo accesso per una prestazione sanitaria deve infatti riportare una classe di priorit&agrave;, alla quale corrisponde un tempo massimo entro cui la prestazione dovrebbe essere garantita. Se la data proposta supera quel termine, il cittadino pu&ograve; chiedere l&rsquo;attivazione delle procedure previste per ottenere la prestazione entro i tempi stabiliti.</p>
<p>Un diritto che per&ograve;, nella pratica, resta poco conosciuto: molte persone non sanno che questa possibilit&agrave; esiste, non sanno a chi rivolgersi o non riescono a orientarsi tra moduli e procedure.</p>
<p>Per colmare questo vuoto informativo, il Numero Bianco dell&rsquo;Associazione Luca Coscioni (0699313409) impegnata a livello internazionale nella tutela del diritto alla salute, amplia oggi il proprio servizio: accanto alle informazioni sui diritti nel fine vita, offre ai cittadini orientamento anche sulle liste d&rsquo;attesa, spiegando come muoversi per far valere i propri diritti.&nbsp;</p>
<p>"Un diritto non conosciuto rischia, nei fatti, di non essere esercitato. Questo vale quando una persona deve affrontare una scelta delicata sul fine vita, ma anche quando deve accedere a una prestazione sanitaria in tempi congrui. Su entrambi i temi, la complessit&agrave; delle procedure e la difficolt&agrave; nel reperire informazioni chiare possono generare tempi incerti, confusione e impedire ai cittadini di conoscere e utilizzare pienamente i propri diritti", spiega l&rsquo;Associazione Luca Coscioni.&nbsp;</p>
<p>Chiamando il Numero Bianco, i cittadini possono ricevere informazioni su come attivare il percorso previsto per le liste d&rsquo;attesa e su quali passaggi seguire per presentare la richiesta alla struttura sanitaria.&nbsp;La chiamata &egrave; gratuita. Se gli operatori sono impegnati, &egrave; possibile lasciare un messaggio e ricevere un richiamo.</p>
<p>L&rsquo;associazione invita inoltre tutti i cittadini a segnalare eventuali difficolt&agrave; o inadempienze scrivendo a informazioni@associazionelucacoscioni.it, cos&igrave; da poter valutare eventuali azioni legali o iniziative di tutela collettiva.</p>
<p>Per maggiori informazioni e per scaricare il modulo: <a href="https://www.associazionelucacoscioni.it/liste-attesa" target="_blank" rel="nofollow">www.associazionelucacoscioni.it/liste-attesa</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Mon, 20 Jul 2026 12:52:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Le comunità energetiche come risposta alla crisi: Cuneo leader in Piemonte (e non solo)]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/le-comunita-energetiche-come-risposta-alla-crisi-cuneo-leader-in-piemonte-e-non-solo_124389.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/le-comunita-energetiche-come-risposta-alla-crisi-cuneo-leader-in-piemonte-e-non-solo_124389.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124389/153896.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Le imprese del Piemonte stanno affrontando lo shock energetico partendo da una posizione di forte svantaggio competitivo rispetto ai principali concorrenti europei.</p>
<p>Mentre nel 2025 le aziende italiane hanno pagato l'energia elettrica il 24,1% in pi&ugrave; della media dell'Eurozona, a maggio 2026 il Piemonte ha registrato un incremento del 7,7% dei costi di elettricit&agrave; e gas rispetto a febbraio.</p>
<p>Guida la classifica regionale Il Trentino Alto Adige con il 12,8%, il Veneto con il 12,2% e il Friuli Venezia Giulia con l&rsquo;11,6%. Nello stesso periodo, nell'Unione europea i prezzi sono rimasti pressoch&eacute; stabili (+0,3%).</p>
<p>&Egrave; quanto emerge dall'elaborazione dell'Ufficio Studi di Confartigianato Imprese sui dati pi&ugrave; recenti diffusi da Arera, Istat ed Eurostat, che evidenzia come le tensioni internazionali legate allo Stretto di Hormuz rischino di aggravare una situazione gi&agrave; critica per il sistema produttivo italiano. Dopo trentacinque mesi, infatti, a maggio 2026 i prezzi al consumo dei beni energetici sono tornati a crescere in doppia cifra su base annua (+12,0% rispetto a maggio 2025, dal +9,3% registrato ad aprile).</p>
<p>&ldquo;&Egrave; una situazione che preoccupa profondamente &ndash; commenta Giorgio Felici, Presidente di Confartigianato Imprese Piemonte &ndash;. Le nostre imprese sono chiamate a competere sui mercati internazionali sostenendo costi dell'energia che sono gi&agrave; tra i pi&ugrave; elevati d'Europa. Il sistema produttivo non ha ancora assorbito gli effetti della crisi energetica del 2022 e le nuove tensioni sui mercati rischiano di colpire aziende che operano gi&agrave; con margini ridotti e costi energetici significativamente superiori a quelli sostenuti dai principali concorrenti europei&rdquo;.</p>
<p>Secondo Confartigianato Imprese Piemonte, una delle risposte pi&ugrave; efficaci passa attraverso le Comunit&agrave; Energetiche Rinnovabili (CER), che consentono di produrre, condividere e consumare energia a livello locale, riducendo i costi e aumentando l'autonomia energetica dei territori.</p>
<p>Nel nord Italia si concentrano 511 comunit&agrave; su 904, pari al 57% del totale, con 62 megawatt installati e oltre 5.600 utenze coinvolte.</p>
<p>&nbsp;La Lombardia &egrave; la regione con pi&ugrave; CER in assoluto (145) ma &egrave; il Piemonte a guidare per potenza installata, con 25,6 megawatt distribuiti su 124 comunit&agrave;: merito soprattutto della provincia di Cuneo, che con 10 megawatt su 38 CER esprime la media impianto pi&ugrave; alta d&rsquo;Italia tra le province pi&ugrave; attive. Torino segue con 43 CER e 5 megawatt.</p>
<p>&ldquo;Questi numeri dimostrano che il nostro tessuto produttivo ha compreso l'importanza di investire nell'autoproduzione e nella condivisione dell'energia &ndash; conclude Felici &ndash;. &Egrave; deplorevole la decisione del Governo di ridurre le risorse del PNRR destinate a una delle pochissime voci di &ldquo;debito buono&rdquo; di un Piano costoso, controverso e dai ritorni assai dubbi: infatti i fondi destinati alle Comunit&agrave; Energetiche Rinnovabili passeranno da 2,2 miliardi a 795,5 milioni di euro; significa depotenziare una delle leve disponibili per rispondere alla volatilit&agrave; dei mercati dell&rsquo;energia, rafforzare la competitivit&agrave; delle imprese e aumentare l'indipendenza energetica del Paese&rdquo;.</p>
<p>Il tema dell'efficienza energetica resta infatti centrale. Secondo l'elaborazione dell'Ufficio Studi di Confartigianato su dati Enea-SIAPE, oltre il 45% degli immobili piemontesi appartiene ancora alle classi energetiche F e G, le meno efficienti, e dovr&agrave; essere riqualificato per raggiungere gli obiettivi europei previsti per il 2033.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Mon, 20 Jul 2026 11:45:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Coldiretti Cuneo racconta la cooperazione tra agricoltori e lavoratori nei frutteti della Granda]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/coldiretti-cuneo-racconta-la-cooperazione-tra-agricoltori-e-lavoratori-nei-frutteti-della-granda_124388.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/coldiretti-cuneo-racconta-la-cooperazione-tra-agricoltori-e-lavoratori-nei-frutteti-della-granda_124388.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124388/153892.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;Quando il sole si alza sui frutteti della provincia di Cuneo, nei campi comincia una giornata di lavoro condivisa. Dal Saluzzese al Cuneese, agricoltori e lavoratori stagionali raccolgono insieme, affrontando il caldo, la fatica e i ritmi dettati dalla maturazione della frutta. Perch&eacute; il raccolto non pu&ograve; aspettare e, quando arriva il momento, il lavoro di ognuno diventa indispensabile. Raccontare il lavoro agricolo significa tenerne insieme complessit&agrave;, criticit&agrave; e quotidianit&agrave;. Significa affrontare con rigore ci&ograve; che non funziona, ma anche dare voce alle tante esperienze fondate sul rispetto delle regole, sulla collaborazione e sulla responsabilit&agrave; che caratterizzano il territorio: storie di imprenditori agricoli e lavoratori che condividono fatica, professionalit&agrave; e obiettivi comuni, costruendo rapporti che spesso si consolidano negli anni. Molti lavoratori tornano nelle stesse aziende stagione dopo stagione, conoscono i frutteti, le diverse fasi produttive e le esigenze dell&rsquo;impresa&rdquo;.</p>
<p>&Egrave; quanto racconta Matteo Perotto, frutticoltore del Saluzzese: &ldquo;Assumiamo direttamente i nostri lavoratori. Sei di loro sono presenti stabilmente durante tutto l&rsquo;anno e ci aiutano sia nella raccolta sia nelle attivit&agrave; invernali. Molti degli stagionali tornano da noi ogni anno, perch&eacute; si trovano bene con la nostra famiglia e noi ci troviamo bene con loro. Ogni tanto ci ritroviamo anche tutti insieme per una cena, perch&eacute; con molti di loro il rapporto va oltre le ore trascorse nei campi. Per l&rsquo;azienda &egrave; un valore importante, sono persone formate, conoscono il lavoro e sanno gi&agrave; come muoversi&rdquo;.</p>
<p>L&rsquo;agricoltura ha per sua natura una componente stagionale strutturale. Nei periodi di raccolta il fabbisogno di manodopera aumenta e migliaia di persone vengono impiegate per rispondere ai ritmi della produzione. &Egrave; la fisiologia di un comparto legato ai cicli naturali, all&rsquo;andamento climatico e alla maturazione dei prodotti.</p>
<p>Accanto agli impieghi stagionali nascono spesso rapporti continuativi, che consentono ai lavoratori di acquisire competenze e alle aziende di poter contare su persone formate e affidabili. Una relazione di fiducia costruita nel tempo caratterizza anche l&rsquo;esperienza di Matteo Migliore, frutticoltore del Cuneese: &ldquo;Per l'attivit&agrave; stagionale mi affido ad una societ&agrave; di servizi locale, ma da cinque o sei anni lavora con noi un lavoratore africano che ormai &egrave; diventato il mio uomo di fiducia. &Egrave; presente da giugno a settembre e vive a Cuneo insieme ad alcuni connazionali, in un appartamento che hanno scelto di affittare. Tiene molto alla propria autonomia abitativa&rdquo;.</p>
<p>Le relazioni, per&ograve;, non si esauriscono alla fine della giornata lavorativa. La stragrande maggioranza dei lavoratori stagionali trova ospitalit&agrave; nelle cascine delle aziende agricole, entrando a far parte della loro vita e condividendo non soltanto il lavoro, ma anche le giornate positive, le difficolt&agrave; e le preoccupazioni. Altri, soprattutto quando il legame con il territorio diventa pi&ugrave; stabile, scelgono invece di costruirsi una propria autonomia abitativa.</p>
<p>&ldquo;Alcuni lavoratori vengono ospitati da noi, mentre molti di quelli stabili o che ritornano ogni stagione preferiscono affittare un&rsquo;abitazione nei paesi vicini, per poter avere una casa propria. Alcuni mantengono l&rsquo;affitto anche durante l&rsquo;inverno, nonostante rientrino temporaneamente nel loro Paese, perch&eacute; tengono ad avere qui un punto di riferimento stabile&rdquo;, prosegue Perotto.</p>
<p>Esperienze che, in territori diversi della provincia, mostrano come il lavoro agricolo possa diventare uno strumento di autonomia, integrazione e crescita reciproca. Per rafforzare questo modello, tuttavia, &egrave; necessario accompagnare l&rsquo;impegno delle imprese con politiche pubbliche capaci di rispondere alle esigenze dei lavoratori e dei territori.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124388/small_153893.jpg" loading="lazy"></p>
<p>&ldquo;La dignit&agrave; del lavoro si costruisce attraverso contratti regolari, sicurezza, abitazioni adeguate e rapporti fondati sul rispetto. Nei frutteti gli agricoltori lavorano sotto il sole insieme ai propri dipendenti, condividendo la fatica, le preoccupazioni legate al clima e le soddisfazioni di un buon raccolto. Questa vicinanza d&agrave; vita a rapporti che, in molti casi, durano da anni. L&rsquo;impegno delle imprese deve essere accompagnato da un sistema territoriale sempre pi&ugrave; solido di welfare e accoglienza&rdquo;, dichiara Enrico Nada, presidente di Coldiretti Cuneo.</p>
<p>&ldquo;Servono risorse pubbliche per potenziare le strutture di ospitalit&agrave; collettiva e sostenere la ristrutturazione degli alloggi privati messi a disposizione dalle imprese. Allo stesso tempo, &egrave; necessario sviluppare un progetto pubblico per la logistica e il trasporto, capace di collegare in modo efficace i luoghi di residenza con le aziende e i frutteti. Investire nell&rsquo;accoglienza significa tutelare i lavoratori, sostenere le imprese e rafforzare l&rsquo;intero territorio provinciale&rdquo;, aggiunge Francesco Goffredo, direttore di Coldiretti Cuneo.</p>]]></description><pubDate>Mon, 20 Jul 2026 11:42:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Luoghi di lavoro che promuovono la salute: nel 2025 riconoscimento per 168 realtà piemontesi]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/luoghi-di-lavoro-che-promuovono-la-salute-nel-2025-riconoscimento-per-168-realta-piemontesi_124372.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/luoghi-di-lavoro-che-promuovono-la-salute-nel-2025-riconoscimento-per-168-realta-piemontesi_124372.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124372/153869.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il luogo di lavoro non &egrave; soltanto lo spazio in cui si svolge la propria attivit&agrave; professionale: &egrave; anche uno degli ambienti nei quali le persone trascorrono una parte significativa della giornata e dove possono essere promossi comportamenti capaci di migliorare la salute e il benessere.</p>
<p>&Egrave; questo il principio alla base della Rete WHP Piemonte &ndash; Workplace Health Promotion (Luoghi di lavoro che promuovono salute), che riunisce le dodici Aziende Sanitarie Locali e le realt&agrave; pubbliche e private che scelgono volontariamente di adottare interventi e pratiche finalizzati a favorire stili di vita salutari tra i lavoratori.</p>
<p>L&rsquo;elenco regionale aggiornato a maggio 2026 comprende 168 luoghi di lavoro che hanno ottenuto il riconoscimento per le attivit&agrave; realizzate nel 2025. Sono 53 in pi&ugrave; rispetto ai 115 riconosciuti nell&rsquo;anno precedente, con una crescita di circa il 46%.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Le dimensioni e i settori coinvolti</h2>
<p>La rete interessa imprese e organizzazioni molto diverse tra loro per dimensioni e ambito di attivit&agrave;: nell&rsquo;elenco figurano 88 realt&agrave; medio-grandi e 80 micro o piccole imprese. I settori maggiormente rappresentati sono la metalmeccanica, con 46 realt&agrave;, e l&rsquo;edilizia, con 35, ma la rete comprende anche aziende sanitarie, attivit&agrave; commerciali, servizi, logistica, chimica, industria alimentare, agricoltura, energia e numerosi altri comparti produttivi.</p>
<p>La distribuzione sull&rsquo;intero territorio regionale e la presenza di organizzazioni molto differenti confermano come la promozione della salute possa essere integrata in ogni contesto lavorativo, adattando gli interventi alle caratteristiche e ai bisogni delle singole realt&agrave;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Che cosa significa promuovere salute sul lavoro</h2>
<p>La promozione della salute nei luoghi di lavoro combina il miglioramento dell&rsquo;organizzazione e dell&rsquo;ambiente lavorativo, la partecipazione attiva dei dipendenti e il rafforzamento delle conoscenze e delle capacit&agrave; individuali.</p>
<p>Le aziende aderenti possono sviluppare interventi dedicati, tra gli altri, a:</p>
<p>&bull; alimentazione equilibrata;</p>
<p>&bull; attivit&agrave; fisica e mobilit&agrave; attiva;</p>
<p>&bull; contrasto al fumo e ai comportamenti di dipendenza;</p>
<p>&bull; riduzione del consumo rischioso di alcol;</p>
<p>&bull; benessere personale, organizzativo e sociale;</p>
<p>&bull; salute osteoarticolare;</p>
<p>&bull; conciliazione tra vita privata e lavoro.</p>
<p>Non si tratta quindi di iniziative isolate, ma di percorsi programmati e sostenibili, capaci di coinvolgere lavoratori, datori di lavoro, associazioni di categoria, organizzazioni sindacali e servizi sanitari.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>La Rete WHP Piemonte</h2>
<p>La Regione Piemonte sostiene la promozione della salute negli ambienti di lavoro nell&rsquo;ambito del Piano Regionale della Prevenzione, secondo il modello raccomandato dall&rsquo;Organizzazione Mondiale della Sanit&agrave;.</p>
<p>Il modello organizzativo regionale, sviluppato insieme alle associazioni datoriali e sindacali e sperimentato nel triennio 2023-2025, prevede indicazioni differenziate per le aziende medio-grandi e per le micro-piccole imprese. Le ASL accompagnano le realt&agrave; aderenti nella scelta e nell&rsquo;attuazione delle pratiche raccomandate, attraverso attivit&agrave; di supporto, formazione e valutazione.</p>
<p>Le aziende che completano il percorso e realizzano gli interventi previsti ricevono annualmente il riconoscimento di &ldquo;Luogo di lavoro che promuove salute&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Perch&eacute; aderire</h2>
<p>Investire nella salute dei lavoratori significa contribuire alla costruzione di ambienti pi&ugrave; attenti al benessere delle persone, favorire l&rsquo;adozione di stili di vita sani e rafforzare la partecipazione dei dipendenti.</p>
<p>La promozione della salute pu&ograve; inoltre contribuire a ridurre le assenze per malattia e gli infortuni, migliorare il clima organizzativo e sostenere la produttivit&agrave;. L&rsquo;adozione delle buone pratiche previste dalla normativa pu&ograve; concorrere anche al raggiungimento dei requisiti necessari per accedere alle agevolazioni riconosciute dall&rsquo;INAIL alle aziende che realizzano interventi aggiuntivi per migliorare salute e sicurezza.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Chi pu&ograve; partecipare</h2>
<p>Possono aderire alla Rete WHP tutte le aziende pubbliche e private interessate a promuovere la salute dei propri lavoratori, purch&eacute; in regola con gli obblighi contributivi e assicurativi e con le normative in materia di salute, sicurezza e tutela ambientale. L&rsquo;adesione &egrave; volontaria e avviene contattando l&rsquo;ASL competente per territorio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Link</h2>
<p><a href="https://www.regione.piemonte.it/web/temi/sanita/prevenzione/luoghi-lavoro-che-promuovono-salute-whp" target="_blank" rel="nofollow">https://www.regione.piemonte.it/web/temi/sanita/prevenzione/luoghi-lavoro-che-promuovono-salute-whp</a></p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Mon, 20 Jul 2026 09:38:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Il fine luglio di Occit’amo tra musica della tradizione e riflessioni contemporanee nelle terre del Monviso]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/saluzzese/il-fine-luglio-di-occitamo-tra-musica-della-tradizione-e-riflessioni-contemporanee-nelle-terre-del-monviso_124369.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/saluzzese/il-fine-luglio-di-occitamo-tra-musica-della-tradizione-e-riflessioni-contemporanee-nelle-terre-del-monviso_124369.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124369/153866.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Continua il fitto programma di Occit&rsquo;amo Festival con un&rsquo;altra settimana ricca di musica della tradizione, riflessioni contemporanee e coinvolgimento delle comunit&agrave; nelle terre del Monviso. Si parte marted&igrave; 28 e mercoled&igrave; 29 luglio alle 16.30, all&rsquo;area Midia di Acceglio, per poi replicare a Moiola, gioved&igrave; 30 luglio, alle 21.30, in piazza Patrioti del Saben: nei piccoli borghi della val Maira e valle Stura arriver&agrave; il progetto culturale &ldquo;Pedalando tra le storie&rdquo;, nato in collaborazione con Mulino ad Arte, per raccogliere vicende e ricordi dei residenti e restituirli con un suggestivo spettacolo in piazza, aperto a tutta la comunit&agrave;. Non mancheranno gli appuntamenti con le sonorit&agrave; occitane: venerd&igrave; 31 luglio, alle 21.30, presso la Cappella di San Costanzo a Vignolo, si svolger&agrave; il concerto della Banda Gigi de Nissa mentre sabato 1&deg; agosto, alle 16, a Balma Boves a Sanfront, si terr&agrave; la passeggiata letteraria con Valeria Tron, in collaborazione con Borgate dal Vivo e, sempre sabato 1&deg; agosto, ma alle 21.30 all&rsquo;ex Scuderia a Prazzo, i Li Destartavel&agrave; propongono il Gran Ballo con musica e danze occitane. Due appuntamenti anche a Saluzzo, presso Il Quartiere, in collaborazione con Attraverso Festival: marted&igrave; 28 luglio, alle 21.30, Francesco Costa, direttore del &ldquo;Post&rdquo; e massimo esperto di politica americana, parler&agrave; di &ldquo;Dopo Trump. Cosa rester&agrave; di questo decennio e come ricominciare&rdquo;; sempre all&rsquo;ex Caserma Musso, mercoled&igrave; 29 luglio, alle 21.30, la nota criminologa Roberta Bruzzone condurr&agrave; il pubblico in un viaggio teatrale crudo e struggente con &ldquo;Amami da morire&rdquo;. Per maggiori informazioni visitare il sito <a href="https://www.occitamo.it" target="_blank" rel="nofollow">www.occitamo.it</a>.</p>
<h2>Gli appuntamenti nel dettaglio</h2>
<p>Da marted&igrave; 28 a gioved&igrave; 30 luglio, tra Acceglio e Moiola, si svilupper&agrave; &ldquo;Pedalando tra le storie&ldquo;, il progetto di incontro con le comunit&agrave; delle Terres del Monviso, nato dalla coproduzione di Occit&rsquo;amo Festival e Mulino ad Arte, grazie al sostegno di Compagnia di San Paolo. In territori gi&agrave; vocati alle due ruote, la bicicletta far&agrave; da tramite tra la valle Maira di Acceglio e la valle Stura di Moiola, in un percorso di narrazione di territori e comunit&agrave;, per dare loro voce e tramandare le storie delle valli. Un cammino partecipato che vedr&agrave; donne e uomini ritrovarsi e dare vita insieme ad un&rsquo;intensa serata d&rsquo;estate, con i racconti messi in scena dall&rsquo;attore, Daniele Ronco. Il primo territorio interessato dall&rsquo;evento sar&agrave; Acceglio, con appuntamento marted&igrave; 28 e mercoled&igrave; 29 luglio, alle 16, all&rsquo;area Midia. Il giorno seguente, gioved&igrave; 30 luglio, Daniele Ronco si sposter&agrave; fino a Moiola usando la sua bicicletta, mezzo di trasporto scelto anche per ridurre al massimo l&rsquo;impatto ambientale sui territori. Dopo una giornata a registrare sul suo taccuino le storie del borgo, di saggezza popolare, miti e leggende del luogo, si terr&agrave; lo spettacolo di restituzione alle 21.30 in piazza Patrioti del Saben. Ingresso libero.</p>
<p>Venerd&igrave; 31 luglio, alle 21.30, presso la Cappella di San Costanzo a Vignolo, la Banda Gigi de Nissa, ospite oltralpe di Occit&rsquo;amo festival, celebra la cultura orale e popolare con composizioni proprie e di autori pi&ugrave; antichi in nizzardo (occitano) e in francese. Percorrendo le strade di Nizza, il gruppo condurr&agrave; gli spettatori alla scoperta di avventure senza tempo e nuovi mondi. Ingresso gratuito.</p>
<p>Sabato 1&deg; agosto, alle 16, a Balma Boves nel comune di Sanfront, le guide di Vesulus conducono una passeggiata letteraria tra parole e musica, con Valeria Tron, artista e scrittrice originaria della valle di Massello. L&rsquo;evento &egrave; organizzato in collaborazione con Borgate dal Vivo e Vesulus, associazione che gestisce la borgata Balma Boves.</p>
<p>Alle 21.30, invece, presso l&rsquo;Ex scuderia a Prazzo, gli &ldquo;scavezzacollo&rdquo;, detti &ldquo;Li Destartavel&agrave;&rdquo; in lingua occitana, musicheranno il Gran Ballo, con organetto diatonico, ghironda, flauti, galoubet, piva e cornamusa, arricchiti da basso elettrico, cajon e altre sonorit&agrave; moderne. Ingresso gratuito.</p>
<h2>Eventi co-organizzati</h2>
<p>Marted&igrave; 28 luglio, alle 21.30, presso Il Quartiere (piazza Montebello, 1) a Saluzzo, il direttore del &ldquo;Post&rdquo; e massimo esperto di politica americana, Francesco Costa proporr&agrave; un approfondimento sul &ldquo;Dopo Trump. Cosa rester&agrave; di questo decennio e come ricominciare&rdquo;. L&rsquo;evento &egrave; organizzato in collaborazione con Attraverso Festival, per informazioni scrivere a info@attraversofestival.it o visitare il sito <a href="https://www.attraversofestival.it" target="_blank" rel="nofollow">www.attraversofestival.it</a>.</p>
<p>Mercoled&igrave; 29 luglio, alle 21.30, presso Il Quartiere (piazza Montebello, 1) a Saluzzo, la criminologa Roberta Bruzzone propone lo spettacolo &ldquo;Amami da morire&rdquo;, un viaggio teatrale crudo e struggente nei meandri oscuri di una relazione che si traveste da amore, ma nasconde il volto del controllo, della dipendenza e della manipolazione. Ispirato a dinamiche reali e arricchito da contenuti psicologici e criminologici, &ldquo;Amami da Morire&rdquo; non &egrave; solo uno spettacolo: &egrave; un percorso di consapevolezza che porta lo spettatore a rispondere ad una domanda cruciale: &ldquo;Se questo &egrave; amore&hellip; perch&eacute; mi fa cos&igrave; male?&rdquo;. L&rsquo;evento &egrave; organizzato in collaborazione con Attraverso Festival, per informazioni scrivere a info@attraversofestival.it o visitare il sito <a href="https://www.attraversofestival.it" target="_blank" rel="nofollow">www.attraversofestival.it</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Mon, 20 Jul 2026 09:31:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Fraise Fest 2026: musica, natura, circo e teatro tra le montagne di Frassino]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/saluzzese/fraise-fest-2026-musica-natura-circo-e-teatro-tra-le-montagne-di-frassino_124338.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/saluzzese/fraise-fest-2026-musica-natura-circo-e-teatro-tra-le-montagne-di-frassino_124338.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124338/153828.jpg" title="Frassino" alt="Frassino" /><br /><p>Il<strong> </strong>Fraise Fest 2026 ha preso il via a Frassino con una rassegna ricca di eventi dedicati a musica, natura, circo e teatro, frutto della collaborazione tra Biblioteca Civica, Comune e Associazione Fraisensi.</p>
<p>L'apertura del festival &egrave; stata affidata a Libertad, un weekend dedicato all&rsquo;illustratrice e fumettista Lorena Canottiere. I suoi libri sono ora disponibili nella nuova sezione della Biblioteca riservata a fumetti e albi illustrati. La mostra rimarr&agrave; visitabile fino al 19 luglio presso l&rsquo;Escolo di Rore con orario 15.00-20.00 dal gioved&igrave; alla domenica.</p>
<p>Il programma prosegue sabato 25 luglio alle 21 con il ballo occitano animato dal gruppo Lou Darmage nel cortile del Municipio in via S. Rocco 4. Domenica 26 luglio appuntamento con la tradizionale escursione botanica guidata da Magal&igrave; Matteodo: il percorso si snoda dalle alture del comune di Frassino fino alla Croce dell&rsquo;Amicizia, con pranzo al sacco. La partecipazione prevede il ritrovo alle 9:30 in Piazza G. Marconi, ed &egrave; gradita la prenotazione.</p>
<p>Venerd&igrave; 31 luglio, spazio ai pi&ugrave; giovani: nel cortile del Municipio, dalle 14:30, ci sar&agrave; un laboratorio di giocoleria e incursioni circensi dell&rsquo;associazione Pirilampo, realizzato con la cooperativa Caracol. Infine, gioved&igrave; 13 agosto alle 21 in Via Vecchia, gran chiusura con la stand up comedy "Non si mangia" di Dario Benedetto, inserita nel cartellone di Occit&rsquo;amo, che promette uno sguardo ironico e surreale sul mondo della cultura e dello spettacolo dal vivo.</p>]]></description><pubDate>Sun, 19 Jul 2026 13:15:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Il Piemonte lancia il Premio “Nuove Alpi” per i nuovi abitanti delle montagne]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/saluzzese/il-piemonte-lancia-il-premio-nuove-alpi-per-i-nuovi-abitanti-delle-montagne_124296.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/saluzzese/il-piemonte-lancia-il-premio-nuove-alpi-per-i-nuovi-abitanti-delle-montagne_124296.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124296/153748.jpg" title="Pontechianale" alt="Pontechianale" /><br /><p>Sabato 25 e domenica 26 luglio il borgo di Pontechianale, in valle Varaita, ospiter&agrave; la terza edizione della Festa delle Alpi &ndash; F&ecirc;te des Alpes, evento promosso dalla Regione Piemonte per rinnovare il dialogo tra Italia e Francia proponendo un percorso di confronto e visione europea dedicato al futuro del territorio alpino. Nella due giorni si susseguiranno incontri istituzionali, talk dedicati alle esperienze di vita e di impresa in montagna, spettacoli, escursioni naturalistiche, momenti sportivi e degustazioni per celebrare i territori alpini piemontesi.</p>
<p>L&rsquo;obiettivo dell&rsquo;edizione 2026 &egrave; raccontare la montagna da una prospettiva inedita, mettendo in risalto le voci e le esperienze di chi sta gi&agrave; costruendo il futuro dei territori alpini e portare nel dibattito punti di vista che non sempre trovano spazio nel racconto quotidiano. I protagonisti sono donne, giovani e nuovi abitanti che innovano, creano impresa, rafforzano le comunit&agrave; e aprono la strada a nuove prospettive di crescita. Le due giornate di festa si inseriscono in un unico percorso che integra la costruzione di strategie condivise tra istituzioni e territori con la capacit&agrave; delle comunit&agrave; locali di trasformare la visione in progettualit&agrave; e sviluppo. &Egrave; in questo quadro che la Regione Piemonte ha deciso di istituire il Premio &ldquo;Nuove Alpi&rdquo; con il quale, domenica 26 luglio alle 14, verranno premiati nove nuovi progetti di insediamento in montagna. Un riconoscimento che mira a valorizzare le esperienze in grado di generare sviluppo, rafforzare il tessuto sociale dei territori e contribuire a una nuova stagione per le montagne piemontesi.</p>
<p>La Festa delle Alpi sar&agrave; anche occasione per annunciare ufficialmente la nuova guida Lonely Planet &ndash; Il Piemonte delle Alpi, curata da Denis Falconieri e promossa dall&rsquo;Assessorato allo Sviluppo e alla Promozione della Montagna della Regione Piemonte per offrire un nuovo strumento di promozione e valorizzazione del territorio. Nello spirito della Festa anche la guida proporr&agrave; uno sguardo inedito sulle montagne piemontesi unendo itinerari, paesaggi, comunit&agrave; ed eccellenze e rafforzando il posizionamento delle montagne piemontesi tra le grandi destinazioni europee del turismo sostenibile.</p>
<p>Dichiara l&rsquo;assessore allo Sviluppo e alla Promozione della Montagna della Regione Piemonte Marco Gallo: &ldquo;La Festa delle Alpi arriva a Pontechianale, nel cuore della Valle Varaita e a pochi chilometri dal confine francese, per riaffermare l&rsquo;importanza del dialogo transfrontaliero e di una visione europea dello sviluppo dei territori alpini. Le sfide e le opportunit&agrave; delle terre alte richiedono cooperazione, visione strategica comune e un impegno condiviso tra territori che affrontano le stesse dinamiche sociali, economiche e ambientali. Quest&rsquo;anno abbiamo deciso di raccontare le montagne dalla prospettiva inedita di chi le vive ogni giorno, le abita, vi lavora e le cura; esperienze che fanno delle nostre Alpi uno spazio nel quale si costruisce il futuro, dove si generano e rafforzano comunit&agrave;, servizi, imprese e nuove opportunit&agrave; nello spirito di rendere la montagna accessibile, sostenibile e appetibile per giovani, famiglie e nuove progettualit&agrave;. La Regione Piemonte sostiene questo doppio impegno con politiche che guardano alle necessit&agrave; delle comunit&agrave; locali, accompagnano chi sceglie la montagna per viverci e fare impresa, per tutelare e valorizzare il patrimonio naturale e creare prospettive reali per le nuove generazioni&rdquo;.</p>
<p>La Festa delle Alpi - F&ecirc;tes des Alpes &egrave; organizzata da Regione Piemonte - Assessorato allo Sviluppo e Promozione della Montagna, con il supporto di Visit Piemonte. Collaborano all&rsquo;evento: Provincia di Cuneo, Camera di commercio di Cuneo, Unione Montana Valle Varaita, Comune di Pontechianale, Comune di Molines-en-Queyras, Dipartimenti Savoia e Hautes-Alpes, R&eacute;gion Sud-Provence-Al-pes-C&ocirc;te-d&rsquo;Azur, ATL Cuneese, UNCEM, Fondazione Emile Chanoux, Fondazione CRC, Cassa di Ri-sparmio di Saluzzo, Mirabilia e Lauretana.</p>
<h2>Programma completo</h2>
<p><strong>Sabato 25 luglio</strong></p>
<p>Ore 10.30 - 11.30<br>Agor&agrave; delle Alpi - Area Talk: Presso lo spazio polifunzionale del Comune di Pontechianale<br>La nuova politica alpina - Un&rsquo;alleanza per il futuro delle montagne</p>
<p>Ore 10.30 - Presentazione della Strategia di cooperazione transfrontaliera integrata elaborata nell&rsquo;ambito del Progetto Interreg Italia-Francia ALCOTRA A MONT</p>
<p>Ore 11.15 - Firma dell&rsquo;Accordo per l&rsquo;attuazione di una strategia di cooperazione transfrontaliera integrata</p>
<p>Ore 12.30<br>Colle dell&rsquo;Agnello - Taglio del nastro e inaugurazione della Festa delle Alpi - F&ecirc;tes des Alpes 2026</p>
<p>Ore 15 &ndash; 18<br>Agor&agrave; delle Alpi &ndash; Area Talk<br>&bull; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; Oltre il confine - Quando le Alpi costruiscono il futuro insieme.<br>&bull; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; Tutta un'altra vita - I giovani, nuovi abitanti delle Alpi e le politiche per vivere e lavorare in montagna.<br>&bull;&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;Custodi delle Alpi - Uomini e donne al servizio della montagna.<br>&bull;&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;La montagna che verr&agrave;: Le Alpi nell&rsquo;era del cambiamento climatico.</p>
<p>Ore 15 - 19<br>Intrattenimento con il Festival Mirabilia - Lasciati coinvolgere dai tanti spettacoli.</p>
<p>Ore 15 - 18<br>Trekking a Chianale - Escursione con gli Accompagnatori di Media Montagna da Pontechianale al borgo di Chianale, ritrovo c/o lo stand delle Guide Alpine. Si pu&ograve; prenotare un posto alla <a href="https://www.eventbrite.it/e/escursione-guidata-da-pontechianale-a-chianale-tickets-1994017264315?aff=oddtdtcreator&amp;keep_tld=true" target="_blank" rel="nofollow">pagina dedicata</a>.</p>
<p>Ore 15 - 18<br>Villaggio ACTIVE - Lago Castello e Pontechianale<br>Metti alla prova lo sportivo che c&rsquo;&egrave; in te tra sport d&rsquo;acqua, bike e arrampicata. A cura di Federazione italiana SUP, Federazione italiana Bike e Collegio Guide Alpine Piemonte.<br>Si pu&ograve; prenotare un posto alla <a href="Si%20pu&ograve;%20prenotare%20un%20posto%20alla" target="_blank" rel="nofollow">pagina dedicata del sito</a>.</p>
<p>Ore 15|16|17<br>Tour con guida turistica a Chianale. Ritrovo c/o Ufficio turistico di Chianale. Scopri uno dei &ldquo;Borghi pi&ugrave; belli d&rsquo;Italia&rdquo; (prenotazione non necessaria).</p>
<p>Ore 15 - 19<br>Casa delle Alpi - Area degustazioni e intrattenimento<br>Si pu&ograve; prenotare un posto alla <a href="https://www.visitpiemonte.com/casa-delle-alpi" target="_blank" rel="nofollow">pagina dedicata del sito</a> per partecipare alla degustazione di formaggi e marmellate e allo show cooking dedicato alle Ravioles della valle Varaita.</p>
<p>Ore 16 - 17<br>Una montagna di libri | Lettura animata per i pi&ugrave; piccoli con Cristina Levet. Ritrovo H 15.45 c/o Ufficio Turistico di Pontechianale (prenotazione non necessaria).</p>
<p>Ore 19.45 - 21.30<br>Spettacolo di intrattenimento di circo contemporaneo.<br>Lasciati sorprendere da un grande spettacolo | a cura dell&rsquo;Associazione Culturale Ideagor&agrave;, Festival Mirabilia.</p>
<p>Ore 21.30 - Chiusura Villaggio delle Alpi.</p>
<p><strong>Domenica 26 luglio</strong></p>
<p>Ore 8.30 - 13.30<br>Escursione al Lago Blu di Chianale - Trekking con gli Accompagnatori di Media Montagna con vista sul Monviso, ritrovo c/o il parcheggio all&rsquo;uscita dell&rsquo;abitato di Pontechianale. Prenota il tuo posto alla pagina dedicata.</p>
<p>Ore 9 - 15<br>Gita escursionistica nel Bosco dell&rsquo;Alev&egrave; - ritrovo c/o Rifugio Alev&egrave;. Lasciati conquistare dal fascino del bosco e della natura incontaminata. Prenota il tuo posto alla pagina dedicata.</p>
<p>Ore 10 | 11 | 12 | 15 | 16 | 17<br>Tour con guida turistica a Chianale. Ritrovo c/o Ufficio turistico di Chianale. Scopri uno dei &ldquo;Borghi pi&ugrave; belli d&rsquo;Italia&rdquo; (prenotazione non necessaria).</p>
<p>Ore 11 - 12 | 15 - 16<br>Laboratorio musicale con La Fabbrica dei Suoni - Pluf! Suoni in gioco tra le Alpi. Attivit&agrave; dedicata ai pi&ugrave; piccoli, dove ogni suono diventa un gioco e ogni ritmo un&rsquo;avventura! (prenotazione non necessaria).</p>
<p>Ore 10 - 12 | 15 - 19<br>Intrattenimento con il Festival Mirabilia - Lasciati coinvolgere dai tanti spettacoli.</p>
<p>Ore 10.15 - 12.30<br>Agor&agrave; delle Alpi - Area Talk&nbsp;<br>Una montagna di opportunit&agrave; &ndash; Nuove idee per la montagna del futuro:<br>&nbsp; &nbsp; &bull; &nbsp; &nbsp;Ore 10.15 - Saluti Istituzionali<br>&nbsp; &nbsp; &bull; &nbsp; &nbsp;Ore 10.30 - Dal Piemonte Alla Carnia - Donne di montagna: un dialogo attraverso le Alpi</p>
<p>Ore 14 - 15<br>Agor&agrave; delle Alpi - Area Talk<br>Premio Nuove Alpi - Un omaggio alle famiglie che hanno scelto di vivere le terre alte.</p>
<p>Ore 15 - 16&nbsp;<br>Agor&agrave; delle Alpi - Area Talk<br>Il Piemonte delle montagne - Anteprima della guida Lonely Planet &ndash; Il Piemonte delle Alpi</p>
<p>Ore 15 - 18<br>Trekking a Chianale - Escursione con gli Accompagnatori di Media Montagna da Pontechianale al borgo di Chianale, ritrovo c/o lo stand delle Guide Alpine. Prenota il tuo posto alla pagina dedicata.</p>
<p>Ore 10.30 - 18<br>Casa delle Alpi - Area degustazioni e intrattenimento.<br>Prenota il tuo posto alla pagina dedicata del sito per un&rsquo;esperienza culinaria di sapori di montagna tra Italia e Francia. Non perderti le degustazioni di birra, mandorle, cioccolato e vino, oltre agli show cooking degli chef Michele Tomatis - Ore 12 e Marc Lanteri ore 16.</p>
<p>Ore 10.30 - 18<br>Villaggio Active - Lago Castello e Pontechianale.<br>Metti alla prova lo sportivo che c&rsquo;&egrave; in te tra sport d&rsquo;acqua, bike e arrampicata. A cura di Federazione italiana SUP e Collegio Guide Alpine Piemonte. Prenota il tuo posto alla pagina dedicata del sito.</p>
<p>Ore 18 - Chiusura Festa delle Alpi 2026.</p>]]></description><pubDate>Sun, 19 Jul 2026 10:04:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Oltre 1.200 studenti piemontesi coinvolti in un anno di educazione ambientale ]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/oltre-1200-studenti-piemontesi-coinvolti-in-un-anno-di-educazione-ambientale_124281.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/oltre-1200-studenti-piemontesi-coinvolti-in-un-anno-di-educazione-ambientale_124281.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124281/153710.jpg" title="Plastic Free Onlus nelle scuole piemontesi" alt="Plastic Free Onlus nelle scuole piemontesi" /><br /><p>Sono 1.253 gli studenti coinvolti in Piemonte in attivit&agrave; di educazione ambientale durante l&rsquo;anno scolastico 2025-2026 appena concluso. Dalle scuole dell&rsquo;infanzia alle primarie, dalle secondarie di primo e secondo grado fino alle universit&agrave;, sono stati realizzati 21 appuntamenti dedicati all&rsquo;inquinamento da plastica, alla corretta gestione dei rifiuti e alle conseguenze dei comportamenti quotidiani sugli ecosistemi e sulla salute.</p>
<p>Il dato piemontese si inserisce nel bilancio nazionale delle iniziative realizzate da Plastic Free Onlus, organizzazione di volontariato impegnata dal 2019 nel contrasto all&rsquo;inquinamento da plastica, che nell&rsquo;anno scolastico appena concluso ha coinvolto 78.682 studenti in Italia attraverso 915 appuntamenti in 18 regioni. Un percorso reso possibile dalla rete dei referenti territoriali e dalla collaborazione di dirigenti scolastici, docenti ed educatori, che proseguir&agrave; nei prossimi mesi attraverso incontri e attivit&agrave; nei centri estivi.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124281/small_153711.jpg" alt="Plastic Free Onlus nelle scuole piemontesi" loading="lazy"></p>
<p>Gli incontri vengono modulati in base all&rsquo;et&agrave; degli studenti e alternano spiegazioni, immagini, video, giochi e quiz a momenti di confronto. Ai pi&ugrave; piccoli i temi ambientali vengono presentati attraverso un linguaggio semplice e attivit&agrave; ludiche, mentre con gli studenti pi&ugrave; grandi vengono approfonditi il ciclo di vita della plastica, la dispersione dei rifiuti, le microplastiche, il consumo consapevole e le possibili alternative ai prodotti usa e getta.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124281/small_153712.jpg" alt="Plastic Free Onlus nelle scuole piemontesi" loading="lazy"></p>
<p>Durante numerosi appuntamenti vengono mostrati anche oggetti realmente recuperati nel corso delle raccolte ambientali. I rifiuti rinvenuti sulle spiagge, lungo i fiumi, nei parchi e nelle aree urbane diventano cos&igrave; strumenti educativi capaci di mostrare concretamente la persistenza della plastica nell&rsquo;ambiente e i danni che pu&ograve; provocare agli animali, agli ecosistemi e alla salute umana.</p>
<p>Le attivit&agrave; non si limitano a fornire informazioni, ma invitano bambini e ragazzi a riconoscere l&rsquo;impatto delle proprie abitudini: dalla scelta della borraccia al posto delle bottiglie monouso alla riduzione degli imballaggi, dalla raccolta differenziata al corretto conferimento dei piccoli rifiuti. In alcuni casi, agli incontri in aula seguono passeggiate ecologiche e raccolte sul territorio, a partire dalle aree adiacenti alle scuole. Un modo per trasformare quanto appreso in un&rsquo;esperienza concreta di cittadinanza attiva.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124281/small_153713.jpg" alt="Plastic Free Onlus nelle scuole piemontesi" loading="lazy"></p>
<p>&ldquo;Coinvolgere 1.253 studenti in Piemonte significa entrare nelle scuole con un messaggio concreto, capace di parlare ai ragazzi e alle loro famiglie &ndash; dichiara Flavia Faccia, referente regionale Piemonte di Plastic Free Onlus &ndash;. L&rsquo;educazione ambientale non &egrave; fatta solo di nozioni, ma di consapevolezza, esempi e piccoli gesti quotidiani che possono cambiare il modo in cui viviamo il territorio. Dai rifiuti abbandonati nei parchi e lungo i corsi d&rsquo;acqua fino all&rsquo;uso eccessivo della plastica monouso, ogni incontro diventa un&rsquo;occasione per far capire che la tutela dell&rsquo;ambiente parte anche dalle scelte di ciascuno. La partecipazione degli studenti e la disponibilit&agrave; delle scuole ci confermano quanto sia importante continuare su questa strada&rdquo;.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124281/small_153714.jpg" alt="Plastic Free Onlus nelle scuole piemontesi" loading="lazy"></p>]]></description><pubDate>Sun, 19 Jul 2026 07:45:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Estate e truffe online: i consigli di Poste Italiane per la sicurezza digitale in provincia di Cuneo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/estate-e-truffe-online-i-consigli-di-poste-italiane-per-la-sicurezza-digitale-in-provincia-di-cuneo_124212.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/estate-e-truffe-online-i-consigli-di-poste-italiane-per-la-sicurezza-digitale-in-provincia-di-cuneo_124212.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124212/153610.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Con l'arrivo dell'estate e l'aumento di partenze, prenotazioni last minute e acquisti online, cresce anche il pericolo delle truffe digitali. Proprio per questo, Poste Italiane rinnova il proprio impegno per la sicurezza dei cittadini della provincia di Cuneo, invitando a prestare massima attenzione ai tentativi di raggiro tramite email, SMS, telefonate, chat, social network e falsi annunci online. I truffatori spesso cercano di spingere le vittime ad agire in fretta, sfruttando urgenze o presunte emergenze e promesse di facili guadagni.</p>
<p>Nei mesi di luglio e agosto la prudenza &egrave; fondamentale: prima di autorizzare un pagamento, specialmente se legato a offerte allettanti, case vacanza o servizi di viaggio, &egrave; importante verificare sempre l'identit&agrave; dell'interlocutore e l'affidabilit&agrave; della comunicazione. Cliccare su link non verificati, accettare pagamenti fuori dai canali ufficiali o condividere dati personali con sconosciuti pu&ograve; esporre a rischi significativi.</p>
<p>Poste Italiane ricorda che non chiede mai dati personali, PIN, password, codici OTP o trasferimenti di denaro tramite email, SMS, chat, operatori telefonici o presunti uffici antifrode. Tutte le indicazioni di sicurezza sono raccolte in un <a href="https://www.poste.it/sicurezza-online/guide-per-operare-in-sicurezza/come-difendersi-dalle-truffe" rel="nofollow">vademecum online</a> disponibile anche negli uffici postali.</p>
<p>Ecco le principali regole da seguire per difendersi dalle frodi:</p>
<ul>
<li>Non condividere mai dati personali, credenziali, codici di sicurezza, PIN, password, OTP o dati delle carte di pagamento;</li>
<li>Diffidare di qualsiasi messaggio, telefonata o chat che invita ad agire rapidamente, a trasferire denaro o a confermare pagamenti tramite link non verificati;</li>
<li>Fermarsi e verificare sempre: un truffatore pu&ograve; agire solo con la collaborazione involontaria della vittima;</li>
<li>Attenzione ai bonifici istantanei, che sono irrevocabili: prima di disporre un pagamento, &egrave; necessario controllare con calma destinatario e causale;</li>
<li>Accedere ai servizi online digitando direttamente l&rsquo;indirizzo ufficiale www.poste.it o utilizzando le app ufficiali, evitando link sospetti;</li>
<li>Tenere aggiornati password e dispositivi e mantenere alta l&rsquo;attenzione in ogni momento.</li>
</ul>
<p>In caso di dubbi, Poste Italiane invita a non procedere con l&rsquo;operazione richiesta e a non fornire informazioni riservate. Eventuali comunicazioni sospette possono essere segnalate all&rsquo;indirizzo antiphishing@posteitaliane.it.</p>
<p>Il sito <a href="https://www.poste.it/come-difendersi-dalle-truffe.html" rel="nofollow">www.poste.it</a> contiene una sezione dedicata alla sicurezza online con consigli utili, aggiornamenti sulle principali truffe e strumenti per operare in modo pi&ugrave; consapevole e sicuro.</p>]]></description><pubDate>Sat, 18 Jul 2026 16:51:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Un finanziamento di Gse rende possibile la sostituzione delle luci nelle scuole saluzzesi]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/saluzzese/un-finanziamento-di-gse-rende-possibile-la-sostituzione-delle-luci-nelle-scuole-saluzzesi_124215.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/saluzzese/un-finanziamento-di-gse-rende-possibile-la-sostituzione-delle-luci-nelle-scuole-saluzzesi_124215.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124215/153602.jpg" title=" Scuola Primaria “Costa” " alt=" Scuola Primaria “Costa” " /><br /><p>Il Comune di Saluzzo ha pagato la piccola somma di 2 mila 500 euro per la sostituzione di tutte le luci interne delle Primarie &ldquo;Costa&rdquo; e &ldquo;Dalla Chiesa&rdquo;, invece di spendere oltre 100 mila euro. L&rsquo;intervento, infatti, nelle scorse settimane &egrave; stato finanziato dal &ldquo;Gse &ndash; Gestore servizi energetici&rdquo; con uno stanziamento di 102 mila 716,31 euro.</p>
<p>La fattura pagata dal Comune per i lavori era di 105 mila 224,71 euro, che porta al totale a carico del bilancio saluzzese di 2 mila 508,4 euro.</p>
<p>Alla &ldquo;Costa&rdquo; sono state cambiate 149 lampade e ora i punti luce sono a led (tutti i piani tranne il seminterrato-mensa dove erano gi&agrave; a led) per un costo di 49 mila 577,27 euro. Alla &ldquo;Dalla Chiesa&rdquo; i lavori hanno riguardato 161 lampade per una spesa di 56 mila 224,71 euro.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124215/small_153603.jpg" loading="lazy"></p>
<p>Risparmi per le casse del Comune che si traducono anche in riduzioni delle emissioni inquinanti. Con le nuove luci tutte a led, infatti, la scuola di piazza XX settembre abbatte i consumi energetici di 4836,50 kWh all'anno, mentre al plesso del quartiere &ldquo;Maria Ausiliatrice&rdquo; le minori emissioni previste sono di 5597,50 kWh annui.</p>
<p>&ldquo;I tagli totali alle bollette del Comune &ndash; dice il responsabile dell&rsquo;Ufficio tecnico per la gestione dell&rsquo;energia Marcello Nova &ndash; ammontano a 10 mila 434 kWh, una quantit&agrave; che &egrave; all&rsquo;incirca quella che utilizzano quattro abitazioni medie,con un risparmio economico annuale di 3 mila 338,88 euro e con numerosi benefici ambientali: 4,52 tonnellate di emissioni di anidride carbonica evitate, 2,48 chili di ossidi di azoto non immessi in atmosfera e 0,03 kg di polveri sottili&rdquo;.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124215/small_153604.jpg" loading="lazy"></p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124215/small_153605.jpg" loading="lazy"></p>]]></description><pubDate>Sat, 18 Jul 2026 15:44:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Nel 2025 in provincia di Cuneo si sono raccolte oltre 49mila tonnellate di carta e cartone]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/nel-2025-in-provincia-di-cuneo-si-sono-raccolte-oltre-49mila-tonnellate-di-carta-e-cartone_124299.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/nel-2025-in-provincia-di-cuneo-si-sono-raccolte-oltre-49mila-tonnellate-di-carta-e-cartone_124299.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124299/153753.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La raccolta differenziata di carta e cartone in Piemonte si mantiene su livelli stabili nel 2025, con 319.000 tonnellate raccolte: una quantit&agrave; che, se pressata sarebbe sufficiente a riempire una volta e mezzo la Reggia di Venaria. Il dato emerge dal 31&deg; Rapporto Annuale sulla raccolta e riciclo di carta e cartone in Italia, pubblicato da Comieco, il Consorzio Nazionale per il Recupero e il Riciclo degli Imballaggi Cellulosici.</p>
<h2>I dati per provincia</h2>
<p>Analizzando la resa delle province, il quadro che emerge &egrave; nel complesso stabile, con alcune differenze territoriali. Pi&ugrave; nel dettaglio:<br>- Alessandria: raccolte oltre 31.500 tonnellate di carta e cartone, con un pro-capite di 77,5 kg.<br>- Asti: pi&ugrave; di 10.700 tonnellate raccolte, con un pro-capite di circa 52,0 kg.<br>- Biella: oltre 14.300 tonnellate totali di carta e cartone e un pro-capite medio superiore a 85,0 kg.<br>- Cuneo: differenziate oltre 49.600 tonnellate e raccolti in media pi&ugrave; di 85,0 kg da ciascun cittadino.<br>- Novara: oltre 26.000 tonnellate di carta e cartone raccolte, con un pro-capite di circa 72,0 kg/ab.<br>- Torino: quasi 153.000 tonnellate di carta e cartone raccolte, con un pro-capite che supera i 69,0 kg/ab.<br>- Verbano-Cusio-Ossola: oltre 22.000 tonnellate di carta e cartone raccolte e un pro-capite superiore ai 145,0 kg/ab.<br>- Vercelli: oltre 11.500 tonnellate totali di carta e cartone e un pro-capite medio di circa 69,5 kg/ab.</p>
<h2>Il quadro azionale: raccolta vicina ai 4 milioni di tonnellate</h2>
<p>Nel 2025, in Italia sono state differenziate quasi 3,98 milioni di tonnellate di carta e cartone, con una crescita dell&rsquo;1,6% rispetto all&rsquo;anno precedente (+61mila tonnellate). La raccolta media pro-capite si attesta a 67,5 kg per abitante, mentre il tasso di riciclo degli imballaggi cellulosici raggiunge il 93,1%, confermandosi oltre l&rsquo;obiettivo dell&rsquo;85% fissato dall&rsquo;Unione Europea per il 2030. Il dato nazionale si inserisce in un quadro di progressivo riequilibrio territoriale: nel 2025 il Sud e Isole ha superato per la prima volta la soglia del milione di tonnellate raccolte, contribuendo in modo rilevante alla crescita complessiva del Paese.</p>]]></description><pubDate>Sat, 18 Jul 2026 08:38:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Case e Ospedali di Comunità: cosa cambia davvero? ]]></title><link>https://www.cuneodice.it/rubriche/cuneo-e-valli/case-e-ospedali-di-comunita-cosa-cambia-davvero_124294.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/rubriche/cuneo-e-valli/case-e-ospedali-di-comunita-cosa-cambia-davvero_124294.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124294/153747.jpg" title="L'Ospedale di Comunità di Cuneo" alt="L'Ospedale di Comunità di Cuneo" /><br /><p>La sanit&agrave; territoriale piemontese entra nella sua fase pi&ugrave; concreta anche in provincia di Cuneo. Dopo l'inaugurazione, nello scorso mese di aprile, delle Case della Comunit&agrave; di Verzuolo, Dronero e Borgo San Dalmazzo, mercoled&igrave; 15 luglio l'Asl CN1 ha aggiunto un nuovo tassello al percorso di riorganizzazione previsto dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), aprendo ufficialmente l'Ospedale di Comunit&agrave; di Saluzzo, la Casa della Comunit&agrave; di Savigliano e l'Ospedale di Comunit&agrave; di Cuneo, realizzato negli spazi dell'ex Mater Amabilis.</p>
<p>Tre inaugurazioni in un solo giorno, un investimento complessivo di circa 7,5 milioni di euro e un obiettivo dichiarato: cambiare il modo in cui i cittadini accedono ai servizi sanitari, spostando il baricentro dell'assistenza dall'ospedale al territorio.</p>
<p>Una trasformazione destinata a incidere profondamente sull'organizzazione della sanit&agrave; pubblica, ma che continua ad alimentare interrogativi e polemiche. Se da una parte la Regione Piemonte e l'Asl CN1 rivendicano il rispetto dei tempi imposti dal PNRR e l'avvio di un modello assistenziale destinato a rafforzare la medicina di prossimit&agrave;, dall'altra opposizioni e organizzazioni sindacali chiedono garanzie sulla disponibilit&agrave; del personale necessario per rendere realmente operative le nuove strutture.</p>
<p>Per comprendere il dibattito &egrave; necessario partire da una domanda semplice: <strong>che differenza c'&egrave; tra una Casa di Comunit&agrave; e un Ospedale di Comunit&agrave;?</strong></p>
<h2><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124294/small_153750.jpg" alt="Il taglio del nastro a Saluzzo" loading="lazy"><br><br>Casa di Comunit&agrave; e Ospedale di Comunit&agrave;: due strutture diverse, un unico obiettivo</h2>
<p>I due nomi vengono spesso utilizzati come se indicassero la stessa cosa. In realt&agrave; svolgono funzioni profondamente diverse e rappresentano due pilastri complementari della riforma della sanit&agrave; territoriale introdotta dal Decreto Ministeriale 77.</p>
<p>La <strong>Casa di Comunit&agrave; </strong>&egrave; il punto di riferimento sanitario di prossimit&agrave;. Non &egrave; un ospedale e non prevede ricoveri. &Egrave; il luogo in cui il cittadino pu&ograve; trovare, nello stesso edificio, molti dei servizi che fino a oggi erano distribuiti tra sedi diverse.</p>
<p>Al suo interno trovano spazio i medici di medicina generale, gli infermieri di famiglia e comunit&agrave;, gli specialisti ambulatoriali, i consultori, i punti prelievo, i servizi sociali e numerose attivit&agrave; dedicate alla prevenzione e alla presa in carico dei pazienti cronici.</p>
<p>L'obiettivo &egrave; semplice: evitare che una persona debba rivolgersi all'ospedale anche quando non ne ha realmente bisogno.</p>
<p>Un paziente diabetico, ad esempio, potr&agrave; effettuare controlli periodici, visite specialistiche, esami e monitoraggi nello stesso presidio, con un percorso assistenziale coordinato. Lo stesso vale per persone affette da scompenso cardiaco, broncopneumopatie croniche o altre patologie che richiedono controlli frequenti, ma non un ricovero ospedaliero.</p>
<p>L'<strong>Ospedale di Comunit&agrave;</strong>, invece, &egrave; una struttura residenziale dotata di posti letto. Non si tratta per&ograve; di un reparto ospedaliero tradizionale.</p>
<p>&Egrave; destinato ai cosiddetti pazienti 'non acuti': persone che hanno superato la fase pi&ugrave; critica della malattia, ma che non sono ancora nelle condizioni di rientrare al proprio domicilio in sicurezza.</p>
<p>Pensiamo, ad esempio, a un anziano dimesso dopo una polmonite, un intervento chirurgico o una frattura. Non necessita pi&ugrave; delle cure intensive garantite dall'ospedale, ma ha ancora bisogno di assistenza infermieristica continuativa, fisioterapia o monitoraggio clinico prima del ritorno a casa.</p>
<p>&Egrave; proprio questo il ruolo degli Ospedali di Comunit&agrave;: rappresentare il ponte tra il ricovero ospedaliero e il domicilio, alleggerendo al tempo stesso la pressione sui Pronto Soccorso e sui reparti per acuti.</p>
<p>Le degenze sono generalmente limitate a poche settimane e l'assistenza &egrave; affidata prevalentemente al personale infermieristico, con il supporto dei medici di medicina generale e degli specialisti.</p>
<h2><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124294/small_153751.jpg" alt="Il taglio del nastro a Savigliano" loading="lazy"><br><br>Il nuovo tassello della rete dell'Asl CN1</h2>
<p>Le tre strutture inaugurate mercoled&igrave; rappresentano un ulteriore passo nel percorso avviato dall'Asl CN1 con le precedenti aperture di Verzuolo, Dronero e Borgo San Dalmazzo.</p>
<p>A <strong>Savigliano</strong> &egrave; stata inaugurata la nuova <strong>Casa della Comunit&agrave;</strong>, realizzata all'interno del Corpo M dell'ospedale cittadino grazie a un investimento di circa 1,85 milioni di euro. L'attivazione dei servizi &egrave; prevista entro la fine del mese e la struttura diventer&agrave; uno dei punti di riferimento per l'assistenza territoriale del distretto.</p>
<p>A <strong>Saluzzo</strong> ha aperto invece il nuovo <strong>Ospedale di Comunit&agrave;</strong>, finanziato con circa 2,5 milioni di euro e dotato di venti posti letto. I primi pazienti saranno accolti a partire dal 21 luglio.</p>
<p>Stessa data anche per l'<strong>Ospedale di Comunit&agrave; di Cuneo</strong>, ricavato negli spazi completamente riqualificati dell'ex Mater Amabilis grazie a un investimento di 3,15 milioni di euro, ai quali si aggiunge il contributo di 250 mila euro della Fondazione CRC destinato alla ristrutturazione di parte degli ambienti.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124294/small_153752.jpg" alt="Il taglio del nastro a Cuneo" loading="lazy"></p>
<p>La struttura non ospiter&agrave; soltanto i venti posti letto dell'Ospedale di Comunit&agrave;, gestiti in convenzione con l'Azienda Ospedaliera Santa Croce e Carle, ma diventer&agrave; progressivamente una vera cittadella dei servizi sanitari.</p>
<p>Sono gi&agrave; stati trasferiti la Continuit&agrave; assistenziale (l'ex Guardia Medica) e il Consultorio familiare, mentre entro la fine dell'anno arriver&agrave; anche la Neuropsichiatria Infantile. Parallelamente verranno riorganizzati altri servizi aziendali con l'obiettivo di concentrare attivit&agrave; oggi distribuite in sedi differenti e ridurre anche alcuni costi di gestione.<br><br></p>
<h2>Una riforma che guarda oltre gli edifici</h2>
<p>Le nuove strutture fanno parte della pi&ugrave; ampia rete della sanit&agrave; territoriale che l'Asl CN1 sta realizzando grazie ai fondi europei del PNRR.</p>
<p>Sono gi&agrave; operative le quattro Centrali Operative Territoriali di Cuneo, Saluzzo, Savigliano e Mondov&igrave;, mentre entro la fine del mese saranno attive complessivamente nove Case della Comunit&agrave;.</p>
<p>A settembre sono previste ulteriori inaugurazioni, a partire dalla Casa della Comunit&agrave; di Dogliani e dalla restante parte del presidio di Saluzzo, cui seguiranno Ceva e Fossano.</p>
<p>Per l'assessore regionale alla Sanit&agrave;&nbsp;<strong>Federico Riboldi</strong>, il completamento delle opere rappresenta un traguardo importante non solo sotto il profilo edilizio, ma anche amministrativo. "Il Piemonte ha raggiunto il 100% degli obiettivi previsti dal target grazie all'impegno di tutti i soggetti coinvolti che hanno fatto un grande sforzo per rispettare i tempi", ha sottolineato durante l'inaugurazione di Cuneo.</p>
<p>Sulla stessa linea anche il direttore generale dell'Asl CN1 <strong>Giuseppe Guerra</strong>, che ha definito quello compiuto dall'azienda sanitaria "uno sforzo non indifferente" su un territorio vasto come quello della provincia di Cuneo.</p>
<p>L'obiettivo, ha spiegato, &egrave; costruire una rete capace di garantire continuit&agrave; assistenziale, servizi infermieristici e ambulatori specialistici all'interno dei quattro distretti sanitari, rendendo realmente concreta quella medicina di prossimit&agrave; che rappresenta il cuore della riforma.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124294/small_153755.jpg" alt="Inaugurazione dell'Ospedale di Comunit&agrave; di Cuneo" loading="lazy"></p>
<h2>Dalla teoria alla pratica: "Ora la sfida &egrave; far funzionare queste strutture"</h2>
<p><br>Se la giornata del 15 luglio &egrave; stata caratterizzata da tre tagli del nastro, il messaggio emerso dagli interventi delle istituzioni &egrave; stato sostanzialmente uno: il lavoro sulle strutture &egrave; terminato, ora inizia quello sull'organizzazione dei servizi.</p>
<p>L'assessore regionale alla Sanit&agrave; <strong>Federico Riboldi</strong> ha aperto l'inaugurazione dell'Ospedale di Comunit&agrave; di Cuneo ricordando come il nuovo presidio sia destinato a servire innanzitutto la comunit&agrave; locale. "Perch&eacute; si chiama Ospedale di Comunit&agrave;? Perch&eacute; l'ospedale, come lo intendiamo normalmente, accoglie pazienti che arrivano anche da altre province o da altre regioni. Questi edifici invece nascono per servire la comunit&agrave; di residenza, in questo caso quella della citt&agrave; di Cuneo".</p>
<p>L'assessore ha rivendicato soprattutto il rispetto delle scadenze imposte dall'Unione Europea, sottolineando come il Piemonte sia riuscito a completare gli interventi finanziati dal PNRR senza perdere risorse. "Questa provincia e questa Asl hanno saputo affrontare gli interventi del PNRR con capacit&agrave;, rapidit&agrave; e solerzia. Non abbiamo perso finanziamenti e non tutte le regioni italiane possono dire di aver raggiunto il cento per cento degli obiettivi&rdquo;.</p>
<p>Per Riboldi, tuttavia, il completamento degli edifici rappresenta soltanto il punto di partenza di una trasformazione molto pi&ugrave; ampia: "Questi finanziamenti rappresentano il futuro della sanit&agrave; pubblica. Consentono di fare pi&ugrave; prevenzione, curare le persone vicino a casa e offrire servizi che permettono ai cittadini di trascorrere qui il periodo necessario dopo la dimissione dall'ospedale oppure di essere ricoverati quando non &egrave; necessaria un'assistenza ad alta intensit&agrave;".</p>
<p>L'assessore ha ricordato come la rete piemontese della sanit&agrave; territoriale comprender&agrave; complessivamente circa <strong>170 strutture</strong>, tra Case della Comunit&agrave;, Ospedali di Comunit&agrave; e Centrali Operative Territoriali, alle quali si aggiungeranno numerose Case della Comunit&agrave; "spoke" nate su iniziativa dei territori.</p>
<p>"&Egrave; una rete importante che cambier&agrave; il futuro della sanit&agrave;. &Egrave; stata immaginata durante il primo governo Cirio con l'assessore Icardi e oggi stiamo completando quel percorso".</p>
<h2><br>Guerra: "L'ex Mater Amabilis diventer&agrave; una vera cittadella della salute"</h2>
<p>Se Riboldi ha inquadrato il progetto nella strategia regionale, il direttore generale dell'Asl CN1<strong> Giuseppe Guerra</strong> &egrave; entrato nel dettaglio di ci&ograve; che accadr&agrave; concretamente all'interno dell'ex Mater Amabilis.</p>
<p>Il nuovo Ospedale di Comunit&agrave;, ha spiegato, rappresenta soltanto una parte del progetto.</p>
<p>L'obiettivo dell'Asl &egrave; infatti trasformare l'intero complesso in una vera e propria cittadella sanitaria. "Qui abbiamo gi&agrave; trasferito il Consultorio familiare, la Continuit&agrave; assistenziale, quella che un tempo era la Guardia Medica, dotandola anche di tutti i sistemi di sicurezza e videosorveglianza a tutela degli operatori".</p>
<p>Entro la fine dell'anno arriver&agrave; anche la Neuropsichiatria Infantile, trasferimento che consentir&agrave; di liberare spazi nella sede di corso Francia.</p>
<p>Da l&igrave; prender&agrave; il via un effetto domino che permetter&agrave; di riorganizzare altri servizi aziendali: "La Neuropsichiatria lascer&agrave; liberi i locali di corso Francia, dove potremo trasferire la Medicina Legale, le commissioni invalidi e il servizio vaccinazioni, oggi collocato al primo piano. Portando questi servizi al piano terra miglioreremo l'accessibilit&agrave; per le famiglie e recupereremo ulteriori spazi".</p>
<p>La riorganizzazione consentir&agrave; inoltre di eliminare alcune sedi in affitto: "Appena liberato il primo piano di corso Francia, potremo portare a Cuneo il servizio screening che oggi si trova a Boves, riducendo cos&igrave; anche i costi di gestione. &Egrave; un primo passo nella direzione del contenimento della spesa che la Regione ci ha chiesto".</p>
<p>Un progetto che, ha spiegato Guerra, &egrave; stato possibile anche grazie alla collaborazione con il Comune di Cuneo e al <strong>contributo di 250 mila euro della Fondazione CRC</strong>, utilizzato per completare la riqualificazione degli spazi dell'ex Mater Amabilis.</p>
<h2><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124294/small_153756.jpg" alt="Franco Ripa, DG Santa Croce, e Giuseppe Guerra, DG Asl CN1" loading="lazy"><br><br>La collaborazione con il Santa Croce</h2>
<p>Tra i passaggi pi&ugrave; significativi dell'intervento del direttore generale c'&egrave; anche quello dedicato al rapporto con l'Azienda Ospedaliera Santa Croce e Carle.</p>
<p>Secondo Guerra, negli ultimi anni la collaborazione tra le due aziende &egrave; diventata sempre pi&ugrave; stretta. Ha ricordato, ad esempio, gli accordi raggiunti sulla Ginecologia e sulla Neurologia e ha annunciato che anche il nuovo Ospedale di Comunit&agrave; nascer&agrave; all'interno di questa logica di rete.</p>
<p>"I venti posti letto saranno inseriti nel modello previsto dal DM77, ma potranno contare anche sulla collaborazione della Geriatria del Santa Croce. Oggi fare rete non &egrave; pi&ugrave; una scelta, &egrave; una necessit&agrave;".</p>
<h2><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124294/small_153757.jpg" alt="Luigi Genesio Icardi all'inaugurazione a Saluzzo" loading="lazy"><br><br>Icardi: "Il primo luogo di cura &egrave; il domicilio"</h2>
<p>Particolarmente articolato anche l'intervento del presidente della Commissione Sanit&agrave; del Consiglio regionale&nbsp;<strong>Luigi Genesio Icardi</strong>, che ha ricordato come il progetto affondi le proprie radici nel precedente mandato della Giunta Cirio, quando ricopriva l'incarico di assessore regionale alla Sanit&agrave;.</p>
<p>"Mi fa piacere vedere concluso un percorso che abbiamo iniziato anni fa. In Italia non &egrave; cos&igrave; scontato vedere un'opera partire e poi essere completata nei tempi previsti".</p>
<p>Icardi ha posto per&ograve; l'attenzione soprattutto sulla filosofia della riforma sanitaria: "L'Ospedale di Comunit&agrave; &egrave; importante, ma da solo non basta".</p>
<p>Secondo l'ex assessore, il vero cambiamento consiste nel riportare il pi&ugrave; possibile l'assistenza direttamente nelle case dei pazienti: "Come ricorda anche il Decreto Ministeriale 77, il primo luogo di cura &egrave; il domicilio. Tutti coloro che possono essere assistiti a casa devono poter restare a casa. Le strutture territoriali servono proprio a sostenere questo modello".</p>
<p>Una rete che, nelle intenzioni della Regione, dovrebbe contribuire anche a ridurre uno dei problemi pi&ugrave; rilevanti della sanit&agrave; italiana: il sovraffollamento dei Pronto Soccorso.</p>
<p>"Abbiamo ancora troppi accessi impropri. Molti cittadini si rivolgono al Pronto Soccorso per problemi che potrebbero essere affrontati sul territorio. Rafforzare la medicina di prossimit&agrave; significa anche liberare gli ospedali da questa pressione".</p>
<h2><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124294/small_153758.jpg" alt="Patrizia Manassero, Federico Riboldi e Giuseppe Guerra" loading="lazy"><br><br>Manassero: "Un buon risultato, ma resta un filo di preoccupazione"</h2>
<p>Parole di soddisfazione sono arrivate anche dalla sindaca di Cuneo <strong>Patrizia Manassero</strong>, che ha ricordato il lavoro svolto insieme all'Asl per individuare la sede dell'Ospedale di Comunit&agrave;.</p>
<p>Quando venne richiesto un edificio da destinare al progetto, il Comune individu&ograve; l'ex Mater Amabilis, allora utilizzato come RSA ma ormai non pi&ugrave; adeguato agli standard richiesti. "La trasformazione &egrave; stata davvero importante. Chi conosceva questa struttura sa quanto fosse complesso intervenire su un edificio di questa et&agrave;".</p>
<p>La sindaca ha espresso apprezzamento per l'avvio dei servizi e per le rassicurazioni ricevute sul personale. "Ci rassicurano le parole dell'assessore e il fatto di aver gi&agrave; visto personale infermieristico presente".</p>
<p>Allo stesso tempo, per&ograve;, non ha nascosto che il vero banco di prova inizier&agrave; soltanto con l'apertura: "Continueremo a mantenere quel filo di preoccupazione sulla gestione e sulla tenuta delle strutture, ascoltiamo con attenzione quanto ci viene illustrato".</p>
<h2><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124294/small_153759.jpg" alt="L'inaugurazione a Cuneo" loading="lazy"><br><br>Il nodo del personale: la vera sfida inizia adesso</h2>
<p>Se sui nuovi edifici il consenso &egrave; pressoch&eacute; unanime, il confronto si accende quando si parla delle persone che dovranno farli funzionare.</p>
<p>La domanda &egrave; semplice quanto decisiva: <strong>chi lavorer&agrave; nelle nuove Case e nei nuovi Ospedali di Comunit&agrave;?</strong></p>
<p>&Egrave; attorno a questo interrogativo che si concentra il dibattito politico e sindacale degli ultimi giorni.</p>
<p>Tra le voci pi&ugrave; critiche c'&egrave; quella della consigliera regionale di Alleanza Verdi Sinistra <strong>Giulia Marro</strong>, presente a tutte e tre le inaugurazioni.</p>
<p>"L'apertura di queste nuove strutture &egrave; certamente una buona notizia per la medicina di prossimit&agrave;, che punta ad avvicinare i servizi alle persone, costruire percorsi di cura meno frammentati e alleggerire la pressione sugli ospedali. Gli edifici, per&ograve;, da soli non bastano per garantire un servizio di qualit&agrave;".</p>
<p>Secondo Marro il successo della riforma non dipender&agrave; dalla conclusione dei cantieri, ma dalla capacit&agrave; di rendere realmente operativi i nuovi presidi: "Il vero obiettivo &egrave; farli funzionare. Oltre alla costruzione di strutture adeguate serve una programmazione puntuale del lavoro del personale e dei servizi erogati. &Egrave; questo che dovranno verificare anche i certificatori europei attesi nei prossimi giorni".</p>
<p>Durante gli incontri inaugurali, ricorda la consigliera regionale, l'Asl CN1 ha confermato che i primi pazienti saranno accolti negli Ospedali di Comunit&agrave; di Cuneo e Saluzzo a partire dal 21 luglio, mentre la Casa della Comunit&agrave; di Savigliano entrer&agrave; progressivamente in funzione entro la fine del mese.</p>
<p>Le rassicurazioni, tuttavia, non dissipano tutti i dubbi: "Il direttore generale Giuseppe Guerra ci ha assicurato che il personale ci sar&agrave; e che a settembre &egrave; previsto un confronto con le organizzazioni sindacali. Sar&agrave; un passaggio importante, soprattutto alla luce della recente circolare regionale sulle assunzioni".</p>
<h2><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124294/small_153760.jpg" alt="Giulia Marro all'inaugurazione a Cuneo" loading="lazy"><br><br>La circolare della Regione e i dubbi sulle nuove assunzioni</h2>
<p>Negli ultimi giorni il tema degli organici &egrave; tornato al centro dell'attenzione anche per effetto della richiesta avanzata dall'assessore regionale Federico Riboldi alle aziende sanitarie piemontesi di effettuare una ricognizione della spesa e del personale.</p>
<p>L'assessore ha chiarito che non si tratta di un blocco delle assunzioni, ma di un'operazione finalizzata a governare meglio le risorse economiche in una fase complessa per i conti della sanit&agrave; piemontese.</p>
<p>Una spiegazione che, per&ograve;, non convince completamente le opposizioni.<br>"La circolare viene descritta come una semplice ricognizione - osserva Marro - ma nella sostanza indica alle Asl un preciso obiettivo di contenimento della spesa e rischia di tradursi in un forte rallentamento delle nuove assunzioni".</p>
<p>Da qui la domanda che la consigliera regionale continua a porre: "Il personale sar&agrave; aggiuntivo oppure verr&agrave; semplicemente spostato da altri servizi? Se non verranno autorizzate nuove assunzioni pubbliche, con quale personale saranno fatti funzionare questi nuovi presidi?"</p>
<p>Secondo Marro, le rassicurazioni ascoltate durante le inaugurazioni rappresentano un segnale positivo, ma dovranno trovare conferma nei fatti: "La cittadinanza ha bisogno di tornare a credere nella sanit&agrave; pubblica. Se questo modello funzioner&agrave; potr&agrave; restituire fiducia al Servizio sanitario; se invece rester&agrave; incompleto, il rischio &egrave; che sempre pi&ugrave; persone siano costrette a rivolgersi alla sanit&agrave; privata".</p>
<h2><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124294/small_153763.jpg" alt="Federico Riboldi all'inaugurazione di Saluzzo" loading="lazy"><br><br>Riboldi: "Non sono scatole vuote"</h2>
<p>Le critiche sul personale sono state affrontate direttamente dall'assessore Riboldi durante l'inaugurazione di Cuneo.</p>
<p>Con toni decisi, l'assessore ha respinto l'accusa secondo cui le nuove strutture rischierebbero di trasformarsi in semplici contenitori privi di servizi: "Voglio confutare definitivamente la voce di alcuni che dicono che queste sono scatole vuote".</p>
<p>Riboldi ha ricordato che il completamento delle opere PNRR non viene valutato esclusivamente sotto il profilo edilizio: "I certificatori europei non vengono a verificare se gli edifici sono belli o climatizzati. Controllano la capacit&agrave; delle strutture di offrire servizi. E la capacit&agrave; di offrire servizi &egrave; basata sul personale".</p>
<p>"La Comunit&agrave; Europea non certifica strutture che non hanno personale".</p>
<p>L'assessore ha quindi rivendicato l'incremento degli organici registrato negli ultimi anni in Piemonte: "Dal 2019 a oggi abbiamo aumentato il personale della sanit&agrave; regionale di 4.200 unit&agrave;. Oggi siamo circa il 3% sopra la media nazionale. &Egrave; uno sforzo che costa quasi 200 milioni di euro all'anno, ma che ci permette di affrontare anche la nuova organizzazione della sanit&agrave; territoriale".</p>
<h2><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124294/small_153764.jpg" alt="Ambulatorio di Savigliano" loading="lazy"><br><br>Dai concorsi Azienda Zero agli avvisi di Amos: la ricerca del personale</h2>
<p>Che il tema degli organici sia oggi la principale sfida della riforma lo dimostra anche un altro elemento: parallelamente all'apertura delle nuove strutture <strong>Amos</strong> ha pubblicato specifici avvisi di manifestazioni di interesse per la formazione di un elenco aperto di infermieri professionali da cui attingere per assegnare singoli incarichi o collaborazioni <strong>con gli Ospedali di Comunit&agrave; di Cuneo e Saluzzo</strong>.</p>
<p>L&rsquo;avviso di Amos complementa il<strong> maxiconcorso regionale di Azienda Zero</strong> per la copertura di <strong>331 posti di infermiere</strong> nelle ASL piemontesi, le cui graduatorie verranno utilizzate anche sul territorio di Cuneo.</p>
<p>Il reclutamento del personale rappresenta quindi una delle priorit&agrave; operative di questa fase: l'avvio dei nuovi servizi non passa soltanto attraverso il completamento degli edifici, ma anche dalla capacit&agrave; di reperire professionisti sufficienti a garantire la piena operativit&agrave; dei reparti.</p>
<h2><br>Le preoccupazioni dei sindacati</h2>
<p>Sul tema continuano a mantenere una posizione critica anche le organizzazioni sindacali.</p>
<p>Nei giorni scorsi la <strong>FP CGIL Cuneo</strong> aveva contestato la scelta dell'Asl CN1 di coprire i turni dei nuovi Ospedali di Comunit&agrave; attraverso la rotazione del personale gi&agrave; impiegato nei Distretti, sostenendo che la medicina territoriale non possa essere rafforzata "sottraendo risorse ai servizi gi&agrave; esistenti".</p>
<p>Analoga la posizione del <strong>NurSind</strong>, che ha lanciato un nuovo allarme sulla carenza di infermieri e operatori socio-sanitari.</p>
<p>Secondo il segretario territoriale <strong>Davide Canetti</strong>, il rischio &egrave; quello di inaugurare strutture moderne senza disporre degli organici necessari per renderle realmente operative: "Non basta costruire nuove strutture se poi mancano gli operatori chiamati a farle funzionare. Senza infermieri e OSS sufficienti il rischio &egrave; quello di sottrarre personale ai reparti e all'assistenza domiciliare, creando difficolt&agrave; in altri servizi gi&agrave; oggi sotto pressione".</p>
<p>Pur riconoscendo l'importanza del concorso regionale bandito attraverso Azienda Zero per l'assunzione di nuovi infermieri, il NurSind ritiene che le procedure richiederanno ancora tempo e che l'emergenza vada affrontata con interventi pi&ugrave; rapidi.</p>
<p>Per il sindacato la sfida della sanit&agrave; territoriale non potr&agrave; essere vinta soltanto con nuove strutture, ma richieder&agrave; un investimento stabile sulle professioni sanitarie.</p>
<h2><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124294/small_153765.jpg" alt="Ugo Sturlese all'inagurazione di Cuneo" loading="lazy"><br><br>Il caso Cuneo: perch&eacute; manca una Casa della Comunit&agrave;?</h2>
<p>Accanto al tema del personale, un'altra questione continua a riemergere nel dibattito cittadino: fin dalla pubblicazione del piano regionale era stato infatti evidenziato come Cuneo, a differenza di altri centri della provincia, non avrebbe ospitato una Casa della Comunit&agrave;, ma soltanto un Ospedale di Comunit&agrave;.</p>
<p>Una scelta che negli anni ha suscitato perplessit&agrave; da parte di alcuni esponenti politici cittadini, tra cui il consigliere comunale <strong>Ugo Sturlese</strong>, che ha pi&ugrave; volte sostenuto come il capoluogo avrebbe dovuto disporre anche di un presidio dedicato ai servizi territoriali.</p>
<p>Il tema &egrave; riemerso anche durante l'inaugurazione. A margine degli interventi ufficiali, il direttore generale dell'Asl <strong>Giuseppe Guerra</strong> ha spiegato di aver condiviso con l'Amministrazione comunale una soluzione alternativa.</p>
<p>"L'Ospedale di Comunit&agrave; era previsto dal piano nazionale, la Casa della Comunit&agrave; no. Per&ograve; abbiamo deciso che cinque o sei ambulatori presenti all'interno della struttura diventeranno ambulatori della salute, cercando in questo modo di sopperire almeno in parte a quella mancanza".</p>
<p>Una spiegazione che non ha convinto Sturlese: "Secondo me questa non &egrave; una Casa della Comunit&agrave; e non sapete che cos'&egrave; una Casa della Salute", ha replicato il consigliere, confermando una contrapposizione che accompagna il progetto praticamente dalla sua nascita.</p>
<h2><br>La prova del nove inizier&agrave; il 21 luglio</h2>
<p>Il taglio del nastro segna soltanto l'inizio di un percorso, dal 21 luglio i primi pazienti entreranno negli Ospedali di Comunit&agrave; di Cuneo e Saluzzo, mentre entro la fine del mese prender&agrave; forma anche la nuova Casa della Comunit&agrave; di Savigliano. Da quel momento la riforma della sanit&agrave; territoriale uscir&agrave; definitivamente dai progetti, dai cantieri e dai rendering per confrontarsi con la quotidianit&agrave; dell'assistenza.</p>
<p>La sfida, infatti, non riguarda pi&ugrave; gli edifici. Le strutture ci sono, cos&igrave; come gli investimenti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza che hanno permesso di realizzarle. Ora il banco di prova sar&agrave; un altro: riuscire a riempire quei muri di servizi, professionisti e percorsi di cura realmente accessibili ai cittadini.</p>
<p>L'obiettivo dichiarato della riforma &egrave; ambizioso: curare le persone il pi&ugrave; possibile vicino a casa, seguire con continuit&agrave; i pazienti cronici, ridurre gli accessi impropri ai Pronto Soccorso e costruire una rete capace di accompagnare il malato lungo tutto il percorso assistenziale, dall'ospedale al domicilio.</p>
<p>Su questo obiettivo, in fondo, sembrano concordare tutti. Maggioranza, opposizioni, amministratori locali e organizzazioni sindacali condividono l'idea che una sanit&agrave; territoriale pi&ugrave; forte rappresenti una necessit&agrave;, soprattutto in una provincia estesa e geograficamente complessa come quella di Cuneo.</p>
<p>Ci&ograve; che divide &egrave; il modo in cui raggiungere quel risultato.</p>
<p>Da una parte la Regione rivendica il rispetto delle scadenze del PNRR, il completamento delle opere e l'aumento degli organici registrato negli ultimi anni.</p>
<p>Dall'altra opposizioni e sindacati chiedono garanzie sul fatto che il personale destinato alle nuove strutture sia realmente sufficiente e aggiuntivo, senza impoverire altri servizi gi&agrave; oggi in difficolt&agrave;.</p>
<p>Sono interrogativi destinati a non trovare risposta nelle conferenze stampa o nei comunicati, ma nell'attivit&agrave; quotidiana dei prossimi mesi.</p>
<p>Saranno i tempi di presa in carico dei pazienti, la capacit&agrave; di alleggerire i Pronto Soccorso, il funzionamento delle &eacute;quipe territoriali e la reale integrazione tra medici di medicina generale, infermieri e specialisti a misurare il successo della riforma.</p>
<p>In altre parole, il futuro delle Case e degli Ospedali di Comunit&agrave; non sar&agrave; deciso il giorno dell'inaugurazione, ma da ci&ograve; che accadr&agrave; quando i cittadini inizieranno a varcarne la soglia.</p>]]></description><pubDate>Fri, 17 Jul 2026 17:45:00 +0200</pubDate><dc:creator>Monica Fissore</dc:creator><author><name>Monica Fissore</name></author></item><item><title><![CDATA[Lettura dei misuratori: gli operatori in 15 comuni della provincia di Cuneo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/saluzzese/lettura-dei-misuratori-gli-operatori-in-15-comuni-della-provincia-di-cuneo_124280.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/saluzzese/lettura-dei-misuratori-gli-operatori-in-15-comuni-della-provincia-di-cuneo_124280.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124280/153728.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Dal 20 al 24 luglio, gli operatori della ditta "Il Laboratorio" saranno impegnati nella lettura dei misuratori in diversi comuni della provincia di Cuneo.</p>
<p>I paesi interessati, in cui i cittadini potranno vedere all'opera gli addetti, sono: Lagnasco, Faule, Monastero Vasco, Cartignano, Brondello, Rossana, Bernezzo, Castelletto Stura, Robilante, Rocca de Baldi, Centallo, Manta, Lesegno, Valloriate e Macra.</p>
<p>Si invita la popolazione residente a collaborare, facilitando l'accesso ai misuratori per favorire un corretto svolgimento delle attivit&agrave;.</p>]]></description><pubDate>Fri, 17 Jul 2026 15:15:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA["C'è qualcosa da fare stasera?": tutta la musica in provincia di Cuneo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/c-e-qualcosa-da-fare-stasera-tutta-la-musica-in-provincia-di-cuneo_123332.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/c-e-qualcosa-da-fare-stasera-tutta-la-musica-in-provincia-di-cuneo_123332.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123332/152098.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Luglio... &Eacute; luglio da due giorni e le prime tempeste estive del mese consacrato a Giove sembrano raffreddare un'estate particolarmente bollente. Dimenticate l'associazione del termine "hot" con qualsiasi tipo di immaginario piccante vi venga in mente... Nessun piacere dei sensi. Non c'&egrave; erotismo nell'asfalto rovente n&eacute; alcun tipo di volutt&agrave; nella calura da girone infernale che attanaglia le citt&agrave; con aria torrida e picchi di temperatura percepita intorno ai 40 gradi (la fredda bufera del canto pi&ugrave; commovente di tutta la Commedia dantesca sarebbe una condizione meteorologica molto desiderabile). Uno scenario - e innesco - perfetto per il clima di roghi e di caccia alle streghe ultimamente sempre pi&ugrave; frequenti nella Santa Inquisizione del politically correct con influencer, content creator, giustizieri e novelli Torquemada di turno pronti a aizzare le folle del web e a dare il via alla shitstorm di chi si espone o di chi soltanto osa esporre un pensiero non conforme, un'idea non allineata ai fanatismi ideologici dilaganti e forieri di censura e/o autocensura, di chi non si rassegna a esercitare la libert&agrave; di pensiero...</p>
<p>Un'atmosfera fastidiosa e scottante dove, comunque sia, a spegnersi non saranno i concerti. Almeno non ancora. E nemmeno questa piccola guida in divenire a festival e concerti del cuneese. Ventaglio alla mano, scopriamo la musica di luglio in provincia Granda.</p>
<p><br><strong>NUOVO SUMMER FEST</strong><br>giugno-settembre&nbsp;<br>NUoVO, Cuneo</p>
<p>LINE UP: Amerika Oggi, Bonfanti - Bongianino, Sibode Dj, Ver&iacute;da, Regno_, Electric Circus, Coleen</p>
<p>Dopo il battesimo -nel mese di giugno- prosegue la prima edizione della nuova proposta estiva made in Cuneo, un festival nato dalla collaborazione di Ventinove Fest e NUoVO per portare in citt&agrave; &ldquo;musica, incontri e laboratori&rdquo;. Gioved&igrave; 2 luglio alle 21 spazio alla musica live con Amerika Oggi, un viaggio in acustico nell'anima degli States, nel mito del sogno americano, e nelle sue contraddizioni, dove i brani di Johnny Cash, Bruce Springsteen, Townes Van Zandt, Tyler Childers e molti altri si alternano alle pagine di autori come Steinbeck, Caldwell, Cormac McCarthy, Barbara Kinsolver...Nel primo week end del mese sul palco Bonfanti &ndash; Bongianino (3 luglio), protagonisti di un live dove il dialogo tra chitarra e fisarmonica spazia tra blues, funk e folk in un repertorio di inediti e cover e, per il quarto anno consecutivo, Sibode Dj (4 luglio), con il suo groove performativo, habitu&eacute; e rassicurante certezza dell'estate di quel luogo che un tempo era il vecchio &ldquo;Nuvo&rdquo;, come veniva affettuosamente chiamato. Altri appuntamenti musicali del festival il live degli esordienti Ver&iacute;da (9 luglio), il synth pop anni '80 di <a href="https://www.cuneodice.it/cultura/cuneo-e-valli/dentro-l-universo-di-regno_75716.html" target="_blank" rel="nofollow">Regno_</a> (16 luglio), la fusione di sound funk, afrobeat, psichedelia e sonorit&agrave; world degli Electric Circus (23 luglio) e il cantautorato di Coleen.</p>
<p>Ingresso gratuito<br>Info e orari:<a href="https://www.nuovocuneo.it/" target="_blank" rel="nofollow"> nuovocuneo.it</a></p>
<p><br><strong>D'ACORD FEST</strong><br>3-4-5 luglio<br>Castelli di Lagnasco, Lagnasco</p>
<p>LINE UP: Selton, Auroro Borealo, Regno, Ministri, I Boschi Bruciano, Daniele Silvestri</p>
<p>Un festival altamente scenografico che per il quarto anno porta la musica live al cospetto della storia dell'arte fieramente racchiusa nel complesso dei Castelli Tapparelli D'Azeglio. Sul palco, con vista panoramica sull'arco alpino e sul Monviso, sono attesi Selton e Auroro Borealo (venerd&igrave; 3 luglio), Ministri (4 luglio) e Daniele Silvestri (5 luglio). Closing act nella prima serata (a ingresso gratuito) <a href="https://www.cuneodice.it/cultura/cuneo-e-valli/dentro-l-universo-di-regno_75716.html" target="_blank" rel="nofollow">Regno_</a> e, in apertura al live dei Ministri, I Boschi Bruciano, due progetti musicali nati in territorio cuneese e testimoni di quella &ldquo;Testarda Provincia&rdquo;, tema dell'edizione 2026.</p>
<p>Info, orari e biglietti: <a href="https://www.dacordfest.it/" target="_blank" rel="nofollow">D'Acord Fest&nbsp;</a></p>
<p><br><strong>MONFORTINJAZZ&nbsp;</strong><br>giugno - agosto<br>Auditorium Horszowski, Monforte d'Alba</p>
<p>LINE UP: Tony Hadley, Stefano Bollani&amp;Enrico Rava, Paolo Fresu, L'Antidote, Suzanne Vega, Kings of Convenience, Vinicio Capossela</p>
<p>Un festival dal respiro internazionale. La storia di Monfortinjazz inizia negli anni '70 e il compimento del mezzo secolo, nell'edizione 2026, testimonia il successo di una rassegna di lungo corso che ha saputo portare tra le colline delle Langhe moltissime leggende della musica. Una kermesse peculiare anche per il luogo: l'Auditorium Horszowski, il verde anfiteatro a cielo aperto con la sua acustica naturale e la sua dimensione raccolta dal forte impatto scenografico. Dopo il successo dell'esibizione di Tony Hadley nella serata inaugurale, il festival prosegue con Stefano Bollani &amp; Enrico Rava (3 luglio), Paolo Fresu in &ldquo;Heroes&rdquo; con il suo omaggio a David Bowie (18 luglio), L'Antidote (19 luglio), Suzanne Vega (24 luglio) e con i concerti, gi&agrave; sold out, di Kings of Convenience (26 luglio) e Vinicio Capossela (2 agosto). Musica anche per gli occhi con &ldquo;Wall of sound 20.0&rdquo;, la mostra fotografica fotografica di Guido Harari allestita negli spazi dell'Auditorium Horszowski e dell'adiacente Confraternita di Sant'Agostino, visitabile fino al 2 agosto (nei giorni di concerto visitabile solo dal pubblico munito di biglietto, prima e dopo le esibizioni).</p>
<p>Info, orari e biglietti: <a href="https://www.monfortinjazz.it/" target="_blank" rel="nofollow">Monfortinjazz</a></p>
<p><br><strong>COLLISIONI&nbsp;</strong><br>27 giugno; 4-5 luglio&nbsp;<br>Piazza Medford, Alba</p>
<p>LINE UP: Andrea Cerrato, Marco Castello, Frah Quintale. Alfa, Lildombaby, Sayf, Nerissima Serpe, Morad</p>
<p>Un festival che &egrave; un'istituzione. Nato nella cornice delle Langhe Patrimonio Mondiale dell'UNESCO, negli anni la manifestazione &egrave; cresciuta e ha cambiato pelle evolvendo dalla dimensione pi&ugrave; genuina delle prime edizioni di Novello e Barolo per trasformarsi in una macchina dello spettacolo e dei grandi numeri mantenendo nel nome quello spirito &ldquo;Agri Rock&rdquo; che nel tempo l'ha contraddistinta. Dopo l'apertura della diciottesima edizione, affidata a Ben Harper &amp; The Innocent Criminals, sono attesi sul palco di piazza Medford Alfa, Frah Quintale, Andrea Cerrato e Marco Castello per la serata indie (sabato 4 luglio). Morad, Nerissima Serpe, Sayf e Lildombaby per la serata dedicata alla scena urban (domenica 5 luglio).</p>
<p>Info, orari e biglietti: <a href="https://www.collisioni.it/" target="_blank" rel="nofollow">Collisioni</a></p>
<p><br><strong>AGRIFEST CEVA</strong><br>4-5 luglio&nbsp;<br>Campanone - Zona San Bernardino, Ceva&nbsp;</p>
<p>LINE UP: Matrioska, Derozer, Flying Disk, Circus Punk, PXP, The Magnetics&nbsp;</p>
<p>Un festival giovane -alla sua seconda edizione- che anche quest'anno riconferma nella line up un gusto dal sapore nostalgico e tardo adolescenziale per tutti gli amanti di un punk leggero, tendente al pop, con sfumature ska. Ai piedi del Campanone, unica superstite delle torri medievali che un tempo difendevano la citt&agrave;, saliranno sul palco Matrioska (4 luglio) e Derozer (5 luglio) che di quella scena pop punk sono stati e sono (ancora?) tra i principali alfieri, insieme, rispettivamente, a Circus Punk e The Magnetics. In apertura, spazio alle band del territorio con Flying Disk nella prima serata e PXP la domenica.</p>
<p>Ingresso gratuito<br>Info e orari: <a href="https://www.instagram.com/agrifest.ceva/" target="_blank" rel="nofollow">Agrifest Ceva</a>&nbsp;</p>
<p><br><strong>VISAISA &nbsp;SUNDAY LIVE</strong><br>giugno-settembre&nbsp;<br>Borgata Saretto, Acceglio</p>
<p>LINE UP: Girls On Parade, Lhi Balos, Tealdi &amp; many more</p>
<p>Piccolo festival di montagna per la montagna organizzato da Visaisa Taverna &amp; Foresteria, che da qualche anno promuove concerti, dj set, proiezioni e mostre all'interno del suo piccolo giardino rivitalizzando Borgata Saretto in val Maira. Non un concerto il primo appuntamento di luglio (sabato 4) ma una doppia proiezione, due docufilm, in cui la musica non &egrave; solo colonna sonora ma protagonista e parte del cast, due cortometraggi che suonano: <a href="https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/neve-rosso-sangue-un-film-tributo-alla-resistenza-e-alla-vita_64130.html" target="_blank" rel="nofollow">Neve Rosso Sangue</a> e <a href="https://www.cuneodice.it/cultura/saluzzese/benzina-di-daniel-daquino-e-il-fascino-delle-stazioni-di-servizio_83378.html" target="_blank" rel="nofollow">Benzina</a> di Daniel D'Aquino. L'estate al Visaisa prosegue con il dj set al femminile di Girls On Parade (12 luglio) e con la patchanka occitana di Lhi Balos (26 luglio) prima del dj set di ferragosto con i vinili di Tealdi, come da tradizione, e gli ultimi appuntamenti in cartellone dedicati alla stand up comedy e all'immagine di agosto e settembre.</p>
<p>Ingresso gratuito<br>Info e orari: <a href="https://www.instagram.com/visaisa_vallemaira/" target="_blank" rel="nofollow">Visaisa Taverna &amp; Foresteria</a></p>
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<p><strong>SUONI DAL MONVISO&nbsp;</strong><br>giugno-settembre<br>Agliasco, Sampeyre, Marmora, Ostana, Busca, Saluzzo</p>
<p>LINE UP: Francesca Michielin, Arisa, Quintetto a fiati Briccialdi, Chiara Rosso, Lou Tapage, Polifonici del Marchesato&nbsp;</p>
<p>Ventiduesima edizione di un festival diffuso -otto i comuni coinvolti- dove ad essere protagonisti sono la musica dal vivo e la bellezza del paesaggio. Nel periodo della kermesse, vallate e &nbsp;borghi ai piedi del Monviso diventano un palcoscenico a cielo aperto di grande suggestione ospitando artisti di fama nazionale e proposte del territorio che attraversano la musica classica, le produzioni corali e il cantautorato folk. All'ombra del Re di Pietra sono attese Francesca Michielin (il 5 luglio nella frazione di Agliasco a Paesana) e Arisa (il 19 luglio a Sampeyre). Mozart, Briccialdi e Verdi &ldquo;sui pendii della valle Maira&rdquo; (il 12 luglio a Marmora) con il Quintetto a fiati Briccialdi. Jazz, blues e canzoni d'autore nello spettacolo &ldquo;La donna perfetta&rdquo; di Chiara Rosso (il 30 agosto a Ostana), folk rock con i Lou Tapage nello spettacolo concerto &ldquo;Signora Libert&agrave; &ndash; Le donne cantate da Fabrizio De Andr&eacute;&rdquo;(il 6 settembre a &nbsp;Busca) e, in chiusura dell'estate, esibizione del Coro dei Polifonici del Marchesato (il 27 settembre a Saluzzo).<br>Info, orari e biglietti: <a href="https://www.suonidalmonviso.it/" target="_blank" rel="nofollow">Suoni dal Monviso</a></p>
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<p><strong>ANIMA FESTIVAL</strong><br>luglio-settembre<br>Anfiteatro dell'anima, Cervere</p>
<p>LINE UP: Emma, Madame, Serena Brancale, Luca Carboni, Sal Da Vinci, Riccardo Cocciante &amp; many more</p>
<p>Nome e location evocativa -l'anfiteatro dell'anima &egrave; incastonato nel paesaggio di colline langarole e Alpi- per il festival dedicato all'arte, alla musica e al teatro a cura dell'associazione Arturo Toscanini. Emma (10 luglio), Madame (12 luglio), Serena Brancale (16 luglio), Luca Carboni (18 luglio), Sal Da Vinci (21 luglio) e Riccardo Cocciante (3 settembre) le star musicali attese nell'undicesima edizione per brillare al cospetto della grande maschera, la scultura dell'artista saluzzese Germana Eucalipto, simbolo dell'identit&agrave; del luogo.</p>
<p>Info, biglietti e orari: <a href="https://www.animafestival.net/" target="_blank" rel="nofollow">Anima Festival</a></p>
<p><br><strong>12100 BEER &amp; WINE FEST</strong><br>10, 11, 12 &nbsp;luglio&nbsp;<br>12100 Beers' Garden, Cuneo</p>
<p>LINE UP: Dj Maurizio Lore &amp; Gambo, Dj Bubu &amp; Paolo Baldini DubFiles, Matteo Castellano&nbsp;</p>
<p>Birre artigianali, vini naturali e musica dal vivo. Per chi cerca il tipico clima dell'estate cuneese il 12100 Beers' Garden &egrave; il posto giusto. A fare da colonna sonora a questo piccolo evento di tre giorni, ricco di degustazioni e talk, due live set e un concerto. Apre le danze Gambo -il dj &ldquo;feticista del vinile (quello nero, graffiato, che scricchiola)&rdquo; passato dai rave anni '90 ai migliori club europei, pilastro del clubbing torinese e direttore artistico di festival come Jazz is Dead- con la sua selezione che viaggia dal jazz alla techno passando per la disco (10 luglio). Il secondo giorno sale in console Paolo Baldini -storico coproduttore degli Africa Unite, un'istituzione del reggae e della dub music in Italia e in Europa- con il suo progetto DubFiles e uno show che &egrave; un concentrato di elettronica massiccia, sonorit&agrave; di ispirazione britannica e vibrazioni giamaicane autentiche (11 luglio). In apertura alle rispettive serate dj Maurizio Lore e dj Bubu, due glorie locali della scena cuneese attive dagli anni '90, due riferimenti che continuano a far ballare la provincia. Il festival si chiude con il cantautore fossanese, l'irriverente menestrello Matteo Castellano e la sua nuova formazione in quartetto (12 luglio).</p>
<p>Ingresso libero.<br>Info e orari: <a href="https://www.instagram.com/12100.beers.hop/" target="_blank" rel="nofollow">12100 Beers'hop</a></p>
<p><br><strong>CUNEO MUSIC FESTIVAL</strong><br>17 - 18 - 19 luglio&nbsp;<br>Piazza Galimberti, Cuneo</p>
<p>LINE UP: Elio e le Storie Tese, Claudio Cecchetto, Sarah Toscano, Costa</p>
<p>Tre giorni di concerti a ingresso gratuito nel salotto della citt&agrave;. Il festival, organizzato dall'amministrazione comunale in collaborazione con Confartigianato Cuneo, quest'anno porta sul palcoscenico di piazza Galimberti Elio e Le Storie Tese, il disc jockey Claudio Cecchetto e Sarah Toscano (in apertura Costa, giovane voce emergente della scena rap cuneese). La serata di apertura e il finale del festival sono gi&agrave; sold out ma, per chi non ha preso i biglietti in tempo e/o per i ritardatari, c'&egrave; la possibilit&agrave; di assistere agli spettacoli, invece che nell'area sotto il palco, nella restante parte del sagrato della piazza.</p>
<p>Info, orari e biglietti: <a href="https://www.liveticket.it/cuneo" target="_blank" rel="nofollow">Cuneo Music Festival</a></p>
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<p><strong>MATARIA 'D LANGA</strong><br>17-24-25-26 luglio&nbsp;<br>Roddino</p>
<p>LINE UP: Fabijan Balkan Brass Band, Positive Musica Band, Paolo Bonfanti, Eugenio Finardi, La Rosa Tatuata, Ginevra di Marco, Gang, Santamarea, Si Boom Voil&agrave;!</p>
<p>Trentacinquesima edizione di un festival dall'indice altamente genuino. Da un po' di tempo, ogni estate, grazie all'impegno della Pro Loco di Roddino in collaborazione con il Comune, Mataria 'd Langa prende vita in questo piccolo borgo di circa 400 abitanti (di cui 80 impegnati come volontari nella realizzazione dell'evento) al confine tra Alta e Bassa Langa. Dal 1992, Mataria 'd Langa ha portato sul palco artisti di fama internazionale e nomi che hanno fatto la storia della musica italiana come Africa Unite, Casino Royale, Mau Mau, Subsonica, Max Gazz&egrave;, Cristiano Godano, <a href="https://www.cuneodice.it/cultura/cuneo-e-valli/il-glam-rock-di-lucio-corsi-e-atterrato-sul-palco-del-nuovo_77008.html" target="_blank" rel="nofollow">Lucio Corsi</a>...La dimensione unica del festival, a partire dal reale coinvolgimento della comunit&agrave;, ha saputo conservare nel tempo uno spirito libero -lontano da eventi dove ad essere protagonisti sono la distanza tra pubblico e artisti, gli orpelli e gli allestimenti- e trasformare un piccolo paese in uno spazio di musica, arte e incontro. Una dimostrazione di come quando una festa &egrave; davvero autentica, sincera e lontana da qualsivoglia ostentazione la ripetizione di alcuni appuntamenti diventa una piacevole tradizione e mai una banale riproposizione: il concerto dei Gang, che da trent'anni con il loro combat folk sono padroni di casa, lo conferma. Dopo la tradizionale Festa Balcanica (17 luglio), l'edizione 2026 prosegue con i concerti di Paolo Bonfanti e Eugenio Finardi (24 luglio) e di La Rosa Tatuata, Ginevra di Marco e Gang (25 luglio). Mataria 'd Langa si chiude domenica 26 luglio con il live di Santamarea e dei Si Boom Voil&agrave;!, la band rivelazione dell'anno del circuito alternativo, il progetto nato dall'incontro di Roberta Sammarelli (Verdena), Giulio Ragno Favero (Il Teatro degli Orrori), Davide Lasala, Giulia Formica (Baustelle) e N.A.I.P, band che &ndash; i presenti lo ricorderanno- nella data zero del tour ha debuttato in una location segreta del cuneese. Al pomeriggio, dalle 10 alle 18, spazio alle parole con la rassegna letteraria &ldquo;Liber e Storie&rdquo;.<br>Ingresso gratuito il 17 luglio e il 26 luglio fino alle ore 18.<br>Solo per la giornata del 26 luglio, dalle 14 all'una di notte, &egrave; attivo un servizio navetta gratuito, su prenotazione, per residenti e ospiti dei comuni limitrofi.<br>Info, biglietti e orari: <a href="https://www.matariadlanga.it/" target="_blank" rel="nofollow">Mataria 'd Langa</a></p>
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<p><strong>FOLK UP 2026</strong><br>17-18-19 luglio<br>San Damiano Macra</p>
<p>LINE UP: Saro Calandi, Quatrad Omeostatic Trio, Philippe Plard, Brotto &amp; Milleret Duo, Enca' Sonar, Di Doux</p>
<p>Il cuore della val Maira batte per la musica, la danza e la cultura popolare in questo festival dedicato alle tradizioni musicali e coreutiche delle culture popolari europee. Per tre giorni, nella tensostruttura montata in piazza Caduti, a pochi passi maestosit&agrave; della Chiesa dei Santi Cosma e Damiano e dal suo meraviglioso portale gotico, in una location abbracciata dal verde delle montagne prende vita un ricco programma di stage di danza (danze guasconi, bretoni, dell&rsquo;Auvergne, del Berry e della Valle del Po), incontri e concerti balfolk.<br>Ingresso ai concerti a offerta libera e consapevole (stage a pagamento e su prenotazione).<br>Area camping gratuita.<br>Info e orari: <a href="https://www.escarton.it/evento/folk-up-2026/" target="_blank" rel="nofollow">Associazione Escarton</a></p>
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<p><strong>RADICI&nbsp;</strong><br>luglio- settembre<br>NUoVO, Cuneo</p>
<p>LINE UP: Oh Die!, Il Complesso, Fango, Stiglitz, Quarantena, Daelirium</p>
<p>Duplice appuntamento, nato dalla collaborazione di &nbsp;Last One To Die Crew e Tadca Records, con il punk rock, hardcore punk, emocore, punk oi e molteplici sfumature. Una piccola rassegna in due atti che mette sotto i riflettori la musica suonata dal vivo, la cultura del &ldquo;do it yourself&rdquo;, il mondo delle distro, delle fanzine e dell'underground o presunto tale. Sabato 18 luglio esibizioni dei torinesi Oh Die! (rock, rap, new wave, hardcore punk e techno nelle nuova formazione che vede l'entrata di Nitto, storica voce dei Linea 77), Il Complesso (street punk da Caramagna/Racconigi) e Fango (emo punk tra Savona e Torino). Per il secondo atto, il 12 settembre, sul palco il punk oi dei genovesi Stiglitz e -maggior spazio alla scena locale- il punk rock dei monregalesi Quarantena e dei racconigesi Daelirium.&nbsp;<br>Ingresso con offerta &nbsp;up to you.<br>Info e orari: <a href="https://www.nuovocuneo.it/" target="_blank" rel="nofollow">NUoVO Cuneo</a></p>
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<p><strong>LA PROVINCIA RI-SUONA ANCHE FUORI DAI FESTIVAL</strong><br><strong>Da segnare in agenda</strong></p>
<p><strong>THE NIRO</strong>, Cascina La Torretta, Roata Chiusani &ndash; 3 luglio<br>Il folk rock intimista di The Niro invader&agrave; la yurta delle campagne centallesi, la &ldquo;<a href="https://www.cuneodice.it/cultura/fossanese/live-in-yurta-una-perla-dell-underground-cuneese_76262.html" target="_blank" rel="nofollow">perla dell'underground cuneese</a>&rdquo;, da tre anni palco per cantautori e band della scena indipendente all'interno di un festival dall'atmosfera unica e particolarmente suggestiva per location e intima vicinanza tra pubblico e artisti. Il live di The Niro sar&agrave; l'unica data di luglio prima della pausa estiva e il gran finale con i concerti di settembre.<br>Ingresso a offerta libera: in ogni serata del festival &egrave; possibile donare un contributo per sostenere la raccolta fondi avviata da project m.i.l.a&sup2; destinata interamente a HuDa (Human Developmental Association), una ONG palestinese attiva nella striscia di Gaza che si occupa di sostegno educativo e psicologico e distribuzione di beni di prima necessit&agrave;.<br>Inizio concerto ore 21.</p>
<p><strong>PIERPAOLO CAPOVILLA E I CATTIVI MAESTRI</strong>, &nbsp;Centro della Comunit&agrave;, Rittana &ndash; 3 luglio<br>Poesia, impegno civile, rabbia e rock con il progetto di Pierpaolo Capovilla. Reduce dal successo de &ldquo;Le citt&agrave; di pianura&rdquo; di Francesco Sossai, vincitore di otto David di Donatello (il cuore di alcuni cuneesi ha pulsato fieramente alla notizia del premio per la Miglior Canzone Originale assegnato a Krano, vista la frequentazione del musicista veneto dello studio di registrazione di Alberto &ldquo;Boto&rdquo; Dutto, chitarrista e fondatore dei cuneesi oAxAcA, che con Krano ha condiviso un periodo di militanza nella band torinese dei Movie Star Junkies). Il concerto &egrave; inserito all'interno della programmazione della XV edizione di Nuovi Mondi Film Festival, kermesse della valle Stura dedicata all'esplorazione, alla montagna, all'ambiente e alle nuove visioni del futuro.<br>Info, biglietti e orari: <a href="https://nuovimondifestival.it/" target="_blank" rel="nofollow">Nuovi Mondi Festival</a></p>
<p><strong>CARNE LENTA</strong>, Chintanass, Peveragno &ndash; 3 &nbsp;luglio<br>Tra i numerosi appuntamenti di luglio in programma al Chintanass Summer Garden Live, rassegna di concerti all'interno del giardino del pub peveragnese, merita una menzione il live dei cuneesi Carne Lenta. Per tutti gli amanti del noise rock.<br>Info e orari: <a href="https://www.instagram.com/chintanass_pub/" target="_blank" rel="nofollow">Chintanass Pub</a></p>
<p><strong>MONVISO PRIDE</strong>, Ostana &ndash; 4 luglio<br>"Scalando una montagna di pregiudizi" &egrave; il claim dell'evento nato tre anni fa da Ostana Giovan3 Aps per portare l'attenzione su diritti e &nbsp;inclusione ad alta quota, sottolineando come le tematiche &nbsp;LGBTQIA+ &nbsp;non siano prerogative esclusivamente cittadine. Dopo il corteo del Pride, sul palco Nede, Gest Cinghiale e Max!<br>Ingresso gratuito<br>Info e orari: <a href="https://www.instagram.com/ostana_giovan3/" target="_blank" rel="nofollow">Ostana Giovan3</a></p>
<p><strong>LUCA OCCELLI E FILIPPO BESSONE</strong> &ldquo;Resti tra noi&rdquo;, La Morra &ndash; 4 luglio<br>Cabaret e musica nello spettacolo di Filippo Bessone e Luca Occelli &ldquo;Resti tra noi&rdquo;, inserito all'interno della programmazione di &ldquo;Belvedere dal vivo&rdquo;. L'esibizione della coppia artistica &egrave; prevista alle 21.30. In apertura il cantautore Matteo Castellano con la nuova formazione in quartetto.<br>Info e orari:<a href="https://www.instagram.com/lamorraturismo/" target="_blank" rel="nofollow"> Belvedere dal vivo</a></p>
<p><strong>QUERCIA</strong>, NUoVO, Cuneo &ndash; 10 luglio<br>La Last One To Die Crew porta sul palco del NUoVO l'alternative rock con venature emocore dei sardi Quercia, band della scena indipendente che parte con il mini tour di presentazione dell'album &ldquo;Mentre i monsoni curano e scuotono l'erba rimasta&rdquo;. In apertura l'hardcore dei romani Emathoma.<br>Info e biglietti: <a href="https://www.instagram.com/lastonetodiecrew/" target="_blank" rel="nofollow">Last One To Die Crew</a></p>
<p><strong>BRIGANTE SUMMER PARTY</strong>, NUoVO, Cuneo - 11 luglio<br>Sonorit&agrave; shoegaze, alternative e &nbsp;post punk nella tradizionale serata di concerti a cura della Brigante Crew. Sul palchetto dell'ex Nuvolari Age Otori e Vega, in rappresentanza della scena locale, e ,da Casale Monferrato, i Manifesti.<br>Ingresso con contributo up to you.<br>Info e orari: <a href="https://www.nuovocuneo.it/" target="_blank" rel="nofollow">nuovocuneo.it</a></p>
<p><strong>SUONA ANCORA &ndash; UNA FESTA DIAGONAL!</strong>, Parco Graneris, Savigliano - 12 luglio&nbsp;<br>Sonorit&agrave; ska e reggae nella grande festa (si inizia dalle 19) &nbsp;organizzata da Diagonal Save Our Souls, associazione saviglianese che, nella stagione inverno-primavera, si &egrave; distinta per la rassegna &ldquo;Tiny Tower Festival&rdquo;. L'evento, parte della rassegna Never Ending Weekends, accoglie sul palco i Fratelli di Soledad, un nome storico della scena indipendente e, in apertura, l'energia reggae di Ziig &amp; The Resonation, band di nove elementi pronta a far ballare il Parco Graneris.<br>Ingresso libero<br>Info e orari: <a href="https://www.instagram.com/diagonalsaveoursouls/" target="_blank" rel="nofollow">Diagonal Save Our Souls</a></p>
<p><strong>E-N&Oslash;VA</strong> - IKIGAI Live Experience, Monastero della Stella, Saluzzo &ndash; 11, 12 luglio<br>Prendete un duo musicale formato da un pianista e compositore -noto anche come&rdquo; The Piano Painter&rdquo; per i suoi ritratti in musica- e da un chitarrista e produttore, noto per la sua passata militanza nei Diverba, storica band della scena locale; poi unitelo alla voce di una cantautrice scrittrice. Mescolate gli ingredienti all'interno di un monastero barocco: il risultato della combinazione degli attori coinvolti sar&agrave; un'esperienza immersiva di ascolto e consapevolezza pensata per coinvolgere intensamente i partecipanti, un viaggio musicale visivo ispirato alla struttura simbolica del viaggio dell'eroe. Diego Bassignana e Daniele Marrale, in collaborazione con Serena Covella Majulli, salgono sul palco del Monastero della Stella per la presentazione del concept album IKIGAI (parola presa in prestito dal giapponese &nbsp;traducibile con &ldquo;ci&ograve; per cui vale la pena vivere&rdquo;), un evento pi&ugrave; che un semplice concerto: pianismo, elettronica, songwriting e ricerca sonora si uniscono alla meditazione, pratica che accompagna il percorso umano e artistico dei musicisti coinvolti e che &ldquo;in IKIGAI diventa ispirazione, struttura sonora e rapporto con il pubblico&rdquo;. Per ballare e verificare se l'esperimento di &ldquo;consciousness e live experience&rdquo; &egrave; riuscito, debutto sabato 11 luglio in una data gi&agrave; sold out. Si replica domenica 12 nella stessa location (biglietti ancora disponibili).<br>Ingresso gratuito con prenotazione.<br>Info, prenotazioni e orari: <a href="https://www.monasterodellastella.it/prenotazioni" target="_blank" rel="nofollow">Monastero della Stella</a></p>
<p><strong>ANIME PARALLELE BATTIATO/DE ANDRĖ</strong>, Vernante - 18 luglio&nbsp;<br>Un piccolo tributo a due giganti della musica, Uno spettacolo dove le voci, la chitarra e i racconti di &nbsp;Didi e Zaira si intrecciano mettendo a confronto visioni poetiche e spirituali di due artisti immensi.<br>Info e orari: <a href="https://www.instagram.com/anime.parallele/" target="_blank" rel="nofollow">Anime Parallele</a></p>
<p><strong>EGIN</strong>, Escolo di Rore, Sampeyre -18 luglio<br>Patchanka &ldquo;riflessiva, poetica e trascinante&ldquo; a Rore, sabato 18 luglio, dalle 21, con i torinesi Egin. Location del concerto gli spazi dell'Escolo di Rore, frazione di Sampeyre che ospita l'esposizione curata da Celeste Ru&agrave; &ldquo;Liero d'Armoni&rdquo;, collezione unica di strumenti musicali occitani provenienti dalle vallate del Piemonte e della Francia Sud-Orientale dalla fine del XVIII al XXI secolo.<br>Ingresso gratuito.<br>Info e orari: <a href="https://www.instagram.com/turismo_a_sampeyre/" target="_blank" rel="nofollow">Turismo a Sampeyre</a></p>
<p><strong>SONADORS</strong>, Mellana, Boves -19 luglio<br>I Sonadors, con la partecipazione della regina delle danze occitane Daniela Mandrile, in una tappa del &ldquo;Valosca Tour&rdquo; arrivano alla Festa Patronale della Medaglia Miracolosa, in frazione Mellana di Boves. Per tutti gli amanti del sound e dei balli occitani.&nbsp;<br>Ingresso gratuito.<br>Info e orari: <a href="https://www.facebook.com/festadlamlana/" target="_blank" rel="nofollow">Circolo Acli Mellana</a></p>]]></description><pubDate>Fri, 17 Jul 2026 14:28:16 +0200</pubDate><dc:creator>Francesca Barbero</dc:creator><author><name>Francesca Barbero</name></author></item><item><title><![CDATA[Celebrato sotto l'ala di ferro il 65° anniversario di fondazione della Sezione ANA di Saluzzo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/saluzzese/celebrato-sotto-l-ala-di-ferro-il-65-anniversario-di-fondazione-della-sezione-ana-di-saluzzo_124268.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/saluzzese/celebrato-sotto-l-ala-di-ferro-il-65-anniversario-di-fondazione-della-sezione-ana-di-saluzzo_124268.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124268/153698.jpg" title="65° anniversario di fondazione della Sezione ANA di Saluzzo" alt="65° anniversario di fondazione della Sezione ANA di Saluzzo" /><br /><p>Nell&rsquo;ambito delle celebrazioni per il 65&deg; anniversario della Sezione ANA di Saluzzo, l&rsquo;Ala di Ferro di piazza Cavour ha ospitato sabato 11 luglio il grande raduno delle fanfare alpine. L&rsquo;evento ha visto la presenza di alpini e cittadini provenienti da tutto il territorio provinciale.</p>
<p>Alla manifestazione, tra le pi&ugrave; significative per la comunit&agrave; locale, ha partecipato anche il presidente della Provincia di Cuneo, Luca Robaldo, che durante il suo intervento ha portato i saluti dell&rsquo;ente provinciale e ha elogiato le Penne Nere per l&rsquo;impegno costante nella storia e nella vita sociale della provincia. Robaldo ha sottolineato: "Gli Alpini rappresentano una delle espressioni pi&ugrave; autentiche dell&rsquo;identit&agrave; della nostra provincia. A loro va il ringraziamento dell&rsquo;intera comunit&agrave; cuneese per quanto hanno fatto in passato e per ci&ograve; che continuano a fare ogni giorno attraverso il servizio, il volontariato e l&rsquo;impegno a favore del bene comune. Custodire la memoria alpina significa rafforzare i valori di solidariet&agrave;, responsabilit&agrave; e appartenenza che caratterizzano il nostro territorio".</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124268/small_153699.jpg" alt="65&deg; anniversario di fondazione della Sezione ANA di Saluzzo" loading="lazy"></p>
<p>L&rsquo;evento si &egrave; distinto come momento di comunit&agrave;, cultura e memoria storica, grazie anche all&rsquo;ampia partecipazione di pubblico che ha gremito la piazza per una serata di musica e tradizione all&rsquo;insegna dei valori alpini.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124268/small_153700.jpg" alt="65&deg; anniversario di fondazione della Sezione ANA di Saluzzo" loading="lazy"></p>]]></description><pubDate>Fri, 17 Jul 2026 12:39:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item></channel></rss>
