Bando Parco della Rotonda a Ceva: il terzo settore rilancia il polo comunale tra inclusione e sport
Al via la manifestazione di interesse per la co-progettazione degli spazi educativi, dell'area giochi e del bar, mentre la piscina seguirà un iter di gestione separatoIl Comune di Ceva scommette sull'amministrazione condivisa per ridare vita e valore sociale a uno dei suoi spazi più significativi. È stato infatti pubblicato l'avviso pubblico per l'attivazione di un percorso di co-progettazione finalizzato alla valorizzazione del polo comunale situato presso il Parco della Rotonda.
L'iniziativa, nata in seguito all'indirizzo favorevole espresso dalla Giunta comunale con la deliberazione del 7 maggio 2026, si rivolge esplicitamente agli enti del terzo settore iscritti al RUNTS. L'obiettivo della procedura non è l'affidamento di un classico appalto o di una concessione di servizi, ma la creazione di un'alleanza collaborativa per costruire un progetto di interesse generale.
L'amministrazione ha comunque specificato che, qualora dovessero emergere profili prettamente commerciali o economici rientranti nel Codice dei contratti pubblici, l'ente si riserverà il diritto di interrompere o riorientare il procedimento.
Il perimetro della co-progettazione riguarderà da vicino l'area giochi per bambini, gli spazi esterni pertinenziali e i locali accessori adibiti a uso bar. Resta invece temporaneamente esclusa la piscina comunale, la quale non sarà oggetto di questo percorso poiché il Comune attiverà procedure diverse per la sua futura gestione. Al centro della rigenerazione del polo ci sarà lo sviluppo di attività sociali, sportive, educative e ricreative dedicate all'intera comunità, con un occhio di riguardo per le fasce di popolazione più vulnerabili, tra cui minori, anziani, famiglie e soggetti a rischio di isolamento.
In questo disegno complessivo, la gestione del bar interno dovrà mantenere un carattere rigorosamente accessorio e strumentale, con il divieto assoluto di trasformarsi in un'attività commerciale autonoma o prevalente rispetto alle finalità sociali del polo.
Il bando stabilisce che tutte le attività dovranno essere svolte senza finalità lucrative, prevedendo che gli eventuali avanzi di gestione vengano interamente reinvestiti nel progetto stesso. La durata del rapporto di collaborazione sarà indicativamente compresa tra uno e tre anni, e i dettagli operativi verranno definiti nel corso dei successivi tavoli di incontro. Per sostenere la sostenibilità del piano, il Comune potrà valutare la concessione di un contributo economico a copertura del disavanzo di gestione documentato. Tale sussidio non sarà automatico, non potrà dare luogo a sovracompensazioni e potrà coprire al massimo il sessantasei per cento del disavanzo stesso, entro un tetto limite fissato a cinquemila euro annui.
Gli enti interessati a partecipare, sia singolarmente che in forma associata, dovranno dimostrare il possesso di finalità statutarie coerenti e un'esperienza maturata in settori quali l'animazione territoriale, l'inclusione sociale o la gestione di spazi aggregativi. Una commissione tecnica valuterà le proposte sulla base di un punteggio massimo di cento punti, premiando in particolar modo la coerenza della proposta sociale, la qualità dei servizi per le fasce fragili e la sostenibilità economica complessiva.
Le domande di partecipazione, corredate dalla proposta progettuale preliminare e dal piano economico-finanziario, dovranno essere trasmesse al Comune di Ceva via PEC entro le ore 12 del prossimo 25 maggio 2026. Per eventuali richieste di chiarimenti al responsabile del settore tecnico, il termine ultimo è fissato invece per il 21 maggio 2026.
CEVA Ceva - Bando - Parco della Rotonda - polo comunale

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