Non è piaciuto al sindaco di Alba Alberto Gatto l’omaggio che la Regione Piemonte ha pensato di recapitare al vicepresidente statunitense J.D. Vance, in Italia per partecipare all’apertura delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026. La Regione Piemonte, informata dell’apprezzamento espresso dal vicepresidente di Trump per Alba e le sue eccellenze gastronomiche, ha scelto di fargli recapitare una lettera e, come avviene normalmente nei rapporti istituzionali, ha coinvolto anche l’amministrazione comunale. “Alba, però, non è solo vino e tartufo. È una comunità che ha una storia profonda, fatta di Resistenza, di antifascismo, di impegno civile, di apertura all’Europa e al mondo” puntualizza il sindaco dem in un messaggio sui social: “Per questo, nella sua storia, anche il vino e il tartufo sono diventati strumenti di dialogo e, a volte, persino di pace. Nel 1959 il Tartufo dell’anno fu assegnato a Eisenhower e Krusciov, in un tempo segnato da divisioni durissime che oggi sembrano riaffiorare”. “Se il vicepresidente Vance dovesse venire ad Alba, - aggiunge Gatto - sarà l’occasione per raccontargli tutto questo: portarlo in Sala della Resistenza, mostrargli la Medaglia d’Oro al Valor Militare, fargli conoscere Beppe Fenoglio e la cultura che ha formato questa città. Perché Alba crede nella pace, nel ruolo dell’Europa come spazio di dialogo e cooperazione, e nel valore delle alleanze come strumento per costruire ponti, non muri”. “Su tutti i temi culturali, economici e politici, penso che il confronto e il dialogo siano sempre la strada giusta” prosegue ancora il sindaco: “È questo il modo albese di stare nel mondo e lo rivendico, convinto che gli ideali spregiudicati dell’attuale amministrazione Usa passeranno, ma resteranno i nostri ideali, fondati su pace e giustizia, accoglienza e rispetto, dialogo e cooperazione”.