BRA - Bra si è stretta intorno al ricordo di "Carlin" in occasione del Consiglio comunale aperto

Nella sala consiliare martedì sera il tributo della città al fondatore di Slow Food Carlo Petrini, scomparso a maggio

01/07/2026 13:05

Chi semina utopia raccoglie realtà, amava dire Carlo Petrini. Una frase, il cui significato racchiude la sua filosofia di vita, che ieri sera - 30 giugno 2026 – è risuonata più volte nella sala consiliare del Municipio di Bra, dove si è svolto un Consiglio comunale aperto dedicato proprio alla memoria di Carlin, celebre concittadino e fondatore di Slow Food recentemente scomparso. Un tributo sentito e unanime da parte dell'Amministrazione e dell’intera città, riunite per rendere grazie a una figura che, partendo da Bra, luogo delle sue radici, ha dato vita a un’utopia diventata realtà, attraversando con la propria rivoluzionaria visione i confini del Piemonte e dell'Italia, fino a diventare messaggio e valore universale. Ad aprire gli interventi, il Presidente del Consiglio Comunale Fabio Bailo, che ha sottolineato il valore che Petrini attribuiva alla memoria dei luoghi e delle comunità, evidenziando la sua concezione di un'identità mai intesa come scontro, ma fondata sull'incontro e sul confronto. Successivamente, ha preso la parola la sorella, Chiara Petrini, che ha espresso profonda gratitudine per le straordinarie attestazioni di affetto giunte da ogni angolo del pianeta. Ha ricordato il legame indissolubile di Petrini con Bra, luogo in cui mosse i primi passi nella politica e nel volontariato, e da cui non volle mai allontanarsi, diventandone un vero ambasciatore internazionale in grado di valorizzare l’intero territorio delle Langhe e del Roero. Durante la seduta sono stati letti i messaggi istituzionali di autorità locali e nazionali. Il presidente della Provincia di Cuneo, Luca Robaldo, ha evidenziato come Petrini abbia dimostrato che i grandi cambiamenti globali possono nascere anche dalle comunità locali, lasciando un'eredità feconda soprattutto nelle nuove generazioni. Il governatore della Regione Piemonte, Alberto Cirio, ha rimarcato come Petrini abbia radicalmente cambiato il modo di guardare all'agricoltura e al cibo, restituendo piena dignità e identità alla cultura contadina, sottolineando il dovere di custodire e far crescere l'immensa eredità lasciata tramite Slow Food, Terra Madre e l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo. Infine, il Ministro dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, ne ha lodato la lungimiranza nel ridefinire la visione mondiale del cibo, dell'ambiente e della biodiversità, ricordando l’istituzione del premio a lui intitolato e il suo ruolo di primo alfiere per il riconoscimento della cucina italiana come patrimonio UNESCO. Il Sindaco di Bra, Giovanni Fogliato, intervenendo a nome dell'intera Città, ha ripercorso la storia civile di Petrini, il suo passato da consigliere comunale e la sua battaglia globale per il diritto a un cibo "buono, pulito e giusto" inteso come strumento di giustizia sociale e dignità umana. Fogliato ha espresso la gratitudine “per avere mostrato che da Bra si può contribuire a cambiare il mondo”, assicurando l’impegno della Città a continuare a seminare utopia per raccogliere indispensabili realtà. A nome della maggioranza consiliare, la consigliera Bruna Sibille ha rievocato l’ingresso di Petrini nel Consiglio Comunale nel 1975, che portò una ventata di fermento politico e civile nell'amministrazione dell’epoca. Sibille ha ricordato le prime tappe sul territorio e il coraggio visionario che ha condotto alla nascita di Slow Food, delle edizioni di Cheese e del capolavoro della trasformazione urbanistica e culturale di Pollenzo. Per la minoranza consiliare è intervenuto il consigliere Massimo Somaglia, il quale, parlando a nome dell'intero gruppo, ha manifestato grande rispetto per un cittadino del mondo che ha saputo mantenere salde le proprie radici, capace di dialogare in modo empatico sia con i potenti che con i piccoli contadini, unendo le forze cittadine attorno alla salvaguardia delle produzioni tipiche e dei presidi. In rappresentanza del tessuto produttivo e camerale della provincia, il presidente della Camera di Commercio di Cuneo, Luca Crosetto, ha ricordato la figura di Petrini come un "gigante del nostro tempo" capace di dare forma all'utopia, annunciando iniziative concrete e borse di studio volte a sostenere il diritto allo studio a Pollenzo e a favorire l’integrazione e la formazione dei lavoratori nel settore della ristorazione cuneese. In chiusura, hanno preso la parola i rappresentanti delle due storiche realtà fondate da Petrini. Barbara Nappini, presidente nazionale di Slow Food Italia, ha espresso profonda commozione e gratitudine per gli insegnamenti di un "maestro collettivo" che ha mostrato come cambiare il mondo con gioia a partire dal cibo. Ha annunciato lo svolgimento dell’imminente edizione di Terra Madre Salone del Gusto a Torino, la prima senza il fondatore e in occasione dei 40 anni dell’associazione. Infine, l’ex vicepresidente dell’Università di Scienze Gastronomiche, Silvio Barbero, ha definito Petrini un "rivoluzionario moderno", un uomo che ha concretamente cambiato in meglio la vita degli ultimi, dei piccoli produttori e di migliaia di studenti, unendo in un dialogo inedito i saperi scientifici e quelli contadini, invitando tutti a proseguire le sue visioni con umiltà, coerenza e determinazione. La registrazione video integrale della seduta è visibile sul canale YouTube del Comune di Bra e sulla piattaforma Consigli Cloud al seguente indirizzo: https://bra.consiglicloud.it/home.

c.s.