Riceviamo e pubblichiamo.
L’aggressione al capotreno avvenuta nei giorni scorsi alla stazione di Bra è un fatto grave, che non può essere minimizzato né archiviato come episodio isolato. È, al contrario, l’ennesima conferma di una situazione critica che denunciamo da tempo. Come amministratori locali e rappresentanti dei partiti del governo nazionale abbiamo avanzato richieste precise e concrete: l’introduzione del taser per supportare e
garantire al meglio la Polizia Municipale, l’istituzione di un presidio fisso in stazione e al Movicentro, il ripristino del posto fisso della Polfer in stazione, perso negli scorsi anni, la revisione del Regolamento di Polizia Urbana e l’istituzione delle cosiddette “zone rosse”. Proposte formalizzate e reiterate, che ad oggi non hanno ancora trovato riscontro in atti o decisioni operative.
Diamo atto che sul tema della sicurezza le competenze sono ripartite tra più livelli istituzionali, ma questo non può e non deve diventare un alibi per l’inazione. La sicurezza non si garantisce con dichiarazioni di principio o rassicurazioni generiche, bensì con scelte chiare, atti concreti e assunzione di responsabilità da parte di chi governa la città. Noi continueremo a fare la nostra parte, sollecitando interventi e avanzando proposte nell’interesse dei cittadini e di chi ogni giorno lavora e transita in luoghi sensibili come la stazione.
Resta ora da capire se l’ennesimo sollecito verrà nuovamente ignorato o se, finalmente, verremo convocati per affrontare in modo serio e definitivo il problema della sicurezza a Bra. Decisioni e confronto sono ciò che i cittadini si aspettano; ulteriori rinvii non sono più accettabili.
Francesco Racca – Forza Italia – Bra
Carlo Patria - Fratelli d’Italia - Bra
Giuliana Mossino – Lega Salvini Piemonte – Bra