CUNEO - A Cuneo apre la 'Casa dei Proprietari Immobiliari'

Il presidente Racca (Confabitare): 'Il mercato sta cambiando ed è necessario essere informati sulle nuove regole che disciplinano il settore'

21/03/2018 09:12

La locazione a canone concordato è una particolare forma di locazione che porta vantaggi al proprietario dell’abitazione, all’affittuario e anche alla città dove quella abitazione è ubicata”. Con queste parole il presidente Confabitare Cuneo, Valerio Racca - che da qualche settimana ricopre anche il ruolo di Segretario generale nazionale Confabitare -, ha aperto il convegno che si è svolto a Cuneo, presso la Fondazione Crc in via Roma, sulle nuove regole del canone concordato, stabilite dal decreto ministeriale sulle agevolazioni fiscali in ambito della condizione abitativa.

Il convegno, è stato organizzato con il Sicet – Cisl sindacato degli inquilini, Daniele Racca Segretario Provinciale SICET-CISL, nel suo intervento ha puntualizzato come fondamentale sia il dialogo fra le parti, per prevenire prima che curare: “la crisi economica fa emergere una situazione di difficoltà permanente, vedendo diminuiti i contributi ed i sostegni alle fasce più deboli, soprattutto agli inquilini che si trovano maggiormente in difficoltà. Le condizioni dei conduttori con i tagli al sociale si vedono privati di risposte concrete sul diritto alla casa, e solo con il confronto e la collaborazione, con gli altri soggetti che operano nel territorio sulle tematiche sociali e delle tutele come i Sindacati, le Associazioni, le Agenzie Territoriali per la Casa, i Comuni, le Organizzazioni della Proprietà, i Costruttori, le Fondazioni può essere instaurato un dialogo sempre più proficuo con una azione di logica preventiva e di confronto tra i soggetti. I contratti concordati sono uno strumento molto valido perché vanno proprio in questa direzione”.

L’incontro è stato moderato da Simona Trucco Presidente FIMAA Confcommercio Imprese per l’Italia provincia di Cuneo: “Un convegno molto seguito e partecipato. La tematica dei contratti di locazione a canone concordato in provincia di Cuneo necessita di ulteriori approfondimenti, siamo certi, quindi, che il dialogo iniziato oggi, continuerà con l'importante apporto degli agenti immobiliari, che da sempre hanno il compito di far incontrare le esigenze dei proprietari con quelle degli inquilini”.

Il mercato della casa sta cambiando - ha spiegato il presidente Confabitare Racca -. Il numero dei contratti di affitto, sta superando quello dell’acquisto di una abitazione e il motivo non è solo nel prezzo degli immobili ma ruota intorno a molti altri fattori. Per esempio la necessità di giovani e professionisti di spostarsi sul territorio per motivi di lavoro, la diversa costituzione delle famiglie, sempre più allargate, l’alto numero di stranieri che cercano casa. Per questo il canone concordato può essere vantaggioso per entrambi gli attori e anche per i Comuni che, in questo modo, riducono il numero di locali sfitti che spesso portano anche al degrado di una determinata zona cittadina, nonché l’abbassamento dei prezzi sul mercato”.

Ma che cos’è il canone concordato? È una forma contrattuale, introdotta dalla legge 431 del 98, che prevede che proprietari ed inquilini possano stipulare dei contratti di locazione con durata ridotta (3 + 2 anni) ad un canone di comune convenienza per proprietari ed inquilini. In particolare per l’inquilino è prevista l’applicazione di un canone inferiore a quello corrente di mercato, oltre alle agevolazioni fiscali previste durante la dichiarazione dei redditi. Per il proprietario la legge consente riduzioni sull’IRPEF e sull’IMU, oltre allo sconto sull’imposta di registro.

La legge prevede che tutti i Comuni italiani si adeguino a questa legge, ma per ora in provincia di Cuneo, le città che offrono la possibilità di praticare il canone agevolato, sono solo cinque: Cuneo, Savigliano, Bra, Alba e Racconigi, ma alcune amministrazioni lungimiranti da anni hanno recepito l’accordo territoriale come Fossano, Saluzzo, Moretta, Verzuolo e Mondovì. “La locazione agevolata è poco conosciuta dai proprietari immobiliari - conclude il presidente Confabitare Cuneo Valerio Racca - ma può essere un buon veicolo per poter usufruire di sconti su Imu e Irpef, oltre alla Cedolare Secca”.

Durante il convegno ha telefonato il viceministro Riccardo Nencini, che ha voluto ringraziare pubblicamente l’associazione Confabitare, per il ruolo determinante durante la discussione al tavolo ministeriale, del decreto sugli affitti agevolati. Molte le personalità presenti, tra i quali Chiapella Luca Presidente Confcommercio Imprese per l’Italia provincia di Cuneo, Andrea Leo Presidente Regionale Fimaa, Adami consigliere Fondazione CRC, Massimiliano Campana segretario Cisl Provinciale di Cuneo, Giovanni Baratta segretario Regionale Sicet-Cisl, Patrizia Manassero direttore CNA Cuneo, Avv. Giaccardi Simona in rappresentanza dei Giovani Avvocati di Cuneo, Avv. Carla Giobergia vice Presidente Fondazione CRSavigliano.

"Un particolare ringraziamento va al Presidente Nazionale di Confabitare Alberto Zanni, che ha voluto personalmente partecipare all’evento.
L’occasione post convegno è stata anche quella di inaugurare la “Casa dei Proprietari Immobiliari” di Confabitare Cuneo in Via Sebastiano Grandis, 12, il taglio del nastro da parte del Presidente Confcommercio Luca Chiapella e alla presenza del Presidente Fimaa Simona Trucco è per me – riferisce Valerio Racca – un onore, ma anche un consolidare un’amicizia che vuole in questa sinergia esportare un modello; il proprietario oggi è inserito in un sistema che è quello dell’economia di vicinato, l’investimento immobiliare ha maggiore attrattiva laddove ci sia un quartiere vivo, socialmente stimolante ed economicamente solido”.

c.s.

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