CUNEO - A Cuneo non c'è niente di nuovo in programma: "Rispettiamo la volontà degli elettori"

La maggioranza ha votato contro tutti i 51 emendamenti delle opposizioni alle linee programmatiche della sindaca. Boselli: “Diniego imbarazzante”

Patrizia Manassero

Samuele Mattio 26/10/2022 09:35

Niente di nuovo in programma. Si può riassumere così quanto accaduto nell’ultima seduta del Consiglio comunale di Cuneo, convocata dal presidente dell’assemblea Marco Vernetti su tre giorni, da lunedì 24 a mercoledì 26 ottobre, per consentire la votazione degli emendamenti alle linee programmatiche della sindaca Patrizia Manassero. Alla fine si è chiusa anticipatamente nella serata di martedì. La maggioranza ha respinto le 51 proposte di modifica (37 degli Indipendenti e 14 di Cuneo per i Beni Comuni e di Cuneo MIA) volte a modificare il programma. 
 
Un atteggiamento che non è piaciuto all’ex candidato sindaco Giancarlo Boselli: “Una chiusura che ha impedito la possibilità di discutere gli emendamenti - ha commentato -. Evidentemente all’interno della maggioranza ci sarebbero stati problemi a mantenere l’unità e hanno deciso di votare no in massa, così come già avvenuto sul parcheggio sotterraneo in piazza Europa”. “In ogni caso - ha aggiunto - trovo imbarazzante il diniego. Vero è che tra i 37 punti c’erano alcune provocazioni, ma altri erano di assoluto buon senso. Inoltre registro che all’interno del Consiglio, sui banchi della maggioranza, spesso manca la capacità dialettica di argomentare”. Delusione è stata espressa anche da Ugo Sturlese e Luciana Toselli (Cuneo per i Beni Comuni) e da Claudio Bongiovanni (Cuneo MIA). Ed effettivamente su numerosi passaggi i consiglieri della Große Koalition che governa la città hanno pigiato il tasto rosso, senza perdersi in sofismi. A spiegare la scelta, durante la discussione generale, è stato il capogruppo del Pd, Carmelo Noto: “In campagna elettorale il gruppo di lavoro della sindaca ha passato le giornate a scrivere il programma pesando parola per parola, di modo che fosse il più credibile possibile - ha osservato -. Quel documento è stato presentato alla città e su quello siamo stati eletti: il no generale è un passaggio politico, decidere di non ricevere emendamenti ovvi, forse anche banali, non è mancanza di attenzione, ma semplicemente rispettare il volere politico dei cittadini che ci hanno votato”.
 
Parole, quelle del consigliere dem, supportate dall’intervento della Manassero: “Questo è il programma sul quale ci siamo presentati e che si è tradotto nel DUP e nel bilancio previsionale - ha argomentato -. Il documento (già ampiamente illustrato in campagna elettorale e nelle ultime commissioni n.d.r.) è aperto e si adatterà ai bisogni che dovessero intervenire, ma modificarlo oggi sarebbe scorretto nei confronti degli elettori: non è che una questione di coerenza”
 
Nell’ambito della discussione generale sono intervenuti, per sciorinare le peculiarità delle linee programmatiche, i consiglieri delle liste che completano la maggioranza, Stefania D’Ulisse (Cuneo Solidale), Luca Paschiero (Crescere Insieme), Nino Pittari (Gruppo misto), oltre a Monica Pellegrino e Serena Garelli di Centro per Cuneo. 
 
Nelle serate le diverse votazioni su si sono susseguite senza particolari colpi di scena, se non con qualche discussione tra la maggioranza, tra chi sentiva l’esigenza di rispondere e chi riteneva più saggio lasciar cadere nel vuoto le varie tematiche proposte: da Parco Parri allo spostamento dello sferisterio di piazza Martiri, fino al superamento delle barriere architettoniche, il dopo di noi con riferimento alle persone con disabilità e la sanità territoriale.
 
Martedì sera, dopo oltre dieci ore di discussione sugli emendamenti, si è arrivati alle approvazioni del DUP (Documento Unico di Previsione) e di una variazione al bilancio previsionale triennale 2023-2025.

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