Riceviamo e pubblichiamo.
L'ennesimo, grave episodio di violenza avvenuto nel quartiere Quadrilatero — dove un giovane è stato aggredito da un gruppo di quattro nordafricani — riaccende i riflettori su una ferita aperta della nostra città. Al di là di ogni strumentalizzazione sulla provenienza degli aggressori, è evidente che la zona, nonostante il monitoraggio delle Forze dell’Ordine, rimanga uno dei centri nevralgici della microcriminalità cuneese.
Dallo spaccio di stupefacenti (ormai diffuso anche nel centro storico e presso il Parco Parri) fino alle aggressioni fisiche, la situazione richiede un cambio di passo. Il Sindaco e l’Assessore alla Polizia Municipale non possono limitarsi a prenderne atto: è necessario che si attivino immediatamente presso i tavoli istituzionali per varare misure di sicurezza più stringenti e tempestive.
Il Direttivo Provinciale manifesta tutta la sua profonda vicinanza al ragazzo aggredito e alla sua famiglia.
Futuro Nazionale Cuneo
Beppe Lauria, Roberto Baldizzone, Simone Sava