CUNEO - Agricoltura, nella Granda un raccolto su quattro grazie ai lavoratori stranieri

I dati diffusi dalla Coldiretti provinciale: oltre 10 mila gli stagionali assunti ogni anno. Romania, Albania, Macedonia, Marocco, India e Senegal le nazioni più presenti

Redazione 06/03/2023 16:21

In Provincia di Cuneo un prodotto agricolo su quattro viene raccolto da mani straniere, con migliaia di lavoratori regolari impegnati nei campi e nelle stalle che forniscono più del 30% del totale delle giornate di lavoro necessarie al settore. È quanto emerge dall’analisi condotta da Coldiretti Cuneo sulla base di dati IDOS in riferimento al click day che scatta il 27 marzo 2023 per l’arrivo in Italia dei lavoratori extracomunitari previsti dal Decreto Flussi con il nuovo Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri.
 
Nella Granda – evidenzia ancora Coldiretti Cuneo – sono oltre 10 mila i lavoratori stagionali assunti ogni anno dalle aziende agricole, con una forte rappresentanza di rumeni, albanesi e macedoni, oltre che marocchini, indiani e senegalesi.
 
Nonostante la crescita di interesse tra gli italiani – dichiara il Presidente di Coldiretti Cuneo, Enrico Nadanelle nostre campagne resta fondamentale il contributo dei lavoratori stranieri al successo dell’agroalimentare Made in Cuneo nel mondo, dall’orticoltura alla frutticoltura fino alla viticoltura. Si tratta soprattutto di lavoratori dipendenti a tempo determinato che arrivano dall’estero e che ogni anno attraversano il confine per un lavoro stagionale per poi tornare nel proprio Paese, spesso stabilendo delle durature relazioni professionali oltre che di amicizia con gli imprenditori agricoli”.
 
Il nuovo DPCM di programmazione transitoria dei Flussi – spiega Coldiretti Cuneo – stabilisce 82.705 ingressi, in aumento rispetto ai 69.700 dell’anno precedente ma le quote per lavoro stagionale, attese principalmente nelle campagne, ammontano a 44.000 unità (contro le 42.000 dello scorso anno).
 
Importante novità di questo Decreto è la riconferma – continua la Coldiretti – del rilascio di quote stagionali di ingresso riservate alle Associazioni di categoria per i propri associati nella misura di 22.000 unità (erano 14.000 l’anno prima), a dimostrazione del fatto che i tempi sono maturi per rendere strutturale la norma sperimentale introdotta dal Decreto Semplificazione (DL 73/2022) sostenuta dalla Coldiretti.
 
Le richieste presentate dalle Organizzazioni professionali dei datori di lavoro avranno priorità sulla generalità delle istanze – sottolinea il Direttore di Coldiretti Cuneo Fabiano Porcue saranno preventivamente verificate dalle Organizzazioni stesse che assumono anche l’impegno a sovraintendere alla conclusione del procedimento di assunzione dei lavoratori, di fatto accelerando l’intero iter della procedura d’ingresso”.

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