CUNEO - Alla cooperativa Ping due lavoratori senza stipendio da dicembre, protesta la Cgil: "Inaccettabile"

Gaspare Palermo, della segreteria provinciale del sindacato: " Il diritto alla retribuzione non è negoziabile e non può essere continuamente rimesso in discussione"

Redazione 11/06/2026 10:52

La FP Cgil di Cuneo torna a denunciare la situazione che stanno vivendo due lavoratori della cooperativa “Pensare in Granda Società Cooperativa Sociale” Ping, assunti nel 2017 e 2018 assunti con gli sgravi della L. 381/91, quali lavoratori svantaggiati. Si legge in una nota: “Nonostante mesi di mobilitazioni, scioperi e iniziative pubbliche, nonostante gli impegni assunti dagli amministratori della cooperativa anche davanti alle istituzioni locali, i due lavoratori continuano a non ricevere regolarmente le proprie retribuzioni”. Una vicenda che si trascina da tempo e che - dicono dal sindacato - “sta mettendo le due persone e le loro famiglie in una condizione di forte difficoltà economica e sociale”: “A rendere ancora più grave la situazione vi è il fatto che i lavoratori hanno già subito una consistente riduzione dell’orario di lavoro, con il conseguente dimezzamento dello stipendio. A questo sacrificio si aggiunge da ormai troppo tempo il mancato pagamento delle mensilità maturate”. La FP Cgil di Cuneo, insieme al proprio Ufficio Vertenze e con il supporto del legale della Cgil, ha attivato ripetutamente gli strumenti previsti dall'ordinamento, promuovendo ed ottenendo decreti ingiuntivi per il recupero delle retribuzioni dovute: così è stato possibile recuperare alcune mensilità arretrate, ma la situazione resta critica. “Per ottenere il pagamento del lavoro effettivamente svolto occorre ormai ricorrere sistematicamente all'autorità giudiziaria. Ad oggi l'ultima retribuzione che siamo riusciti a far pagare è quella di dicembre 2025. Il Tribunale di Cuneo ha fissato udienza – ad ottobre 2026 - per assegnare le somme pignorate dopo i decreti ingiuntivi, ma data la condizione di estrema difficoltà economica dei lavoratori svantaggiati, abbiamo presentato istanza al Tribunale ottenendo l'anticipazione, al mese di luglio, dell'assegnazione delle fatture pignorate”. "È una situazione che non possiamo più accettare", dichiara Gaspare Palermo, componente della segreteria provinciale FP Cgil di Cuneo: ”Parliamo di due lavoratori, persone fragili, difficilmente ricollocabili altrove, che ogni giorno svolgono il proprio lavoro con responsabilità e dignità, ma che da mesi sono costretti a vivere nell'incertezza, senza percepire quanto legittimamente guadagnato. Abbiamo scelto la strada della mobilitazione, del confronto istituzionale e infine quella giudiziaria. Abbiamo ottenuto provvedimenti favorevoli e recuperato alcune somme, ma è inaccettabile che per vedersi riconoscere lo stipendio si debba ricorrere ogni volta al Tribunale”. "La politica e le istituzioni locali - prosegue Palermo - hanno seguito questa vicenda e hanno raccolto gli impegni assunti dalla cooperativa. Oggi chiediamo alla cooperativa ed ai suoi membri del CdA che quegli impegni trovino finalmente concreta attuazione e che si assumano la responsabilità di non mettere ulteriormente in difficoltà i lavoratori. Il diritto alla retribuzione non è negoziabile e non può essere continuamente rimesso in discussione. La FP Cgil di Cuneo continuerà a sostenere i due lavoratori in tutte le sedi, sindacali e legali, affinché venga garantito il rispetto dei loro diritti e venga posta fine a una vicenda di discriminazione intersezionale che rappresenta una ferita non solo per chi la subisce direttamente, ma per l'intera comunità”.