CUNEO - Amos in Azienda Zero? La preoccupazione del PD: "Ulteriore passo verso la privatizzazione della sanità"

La nota firmata dai consiglieri regionali Gianna Pentenero e Daniele Valle dopo l'audizione in Quarta commissione

Redazione 09/02/2026 18:16

Oggi in IV Commissione sono stati auditi la direttrice di Amos Mariateresa Buttigliero, il direttore generale di Azienda Zero Adriano Leli e le organizzazioni sindacali CGIL, CISL e UIL Sanità in merito alla prospettiva di un ingresso di Amos in Azienda Zero e ai servizi che la società potrebbe fornire in house per l’intero Piemonte. Un passaggio che ci preoccupa molto perché temiamo possa rappresentare un ulteriore passo verso una privatizzazione strisciante della sanità regionale”. Lo dichiarano Gianna Pentenero, presidente del Gruppo Pd in Consiglio regionale del Piemonte, e Daniele Valle, vicepresidente della Commissione Sanità. Si legge nel comunicato diffuso dai consiglieri dem: “Dalle audizioni emergono ancora troppi interrogativi su portata, tempi e finalità dell’operazione. Non è chiaro se si tratti di un intervento limitato al servizio 112 del Cuneese oppure dell’avvio di una strategia di estensione su scala regionale. Una scelta di questa portata non può procedere senza un confronto politico trasparente e senza passare dai tavoli istituzionali. Non condividiamo una strategia che, come segnalato anche dalle organizzazioni sindacali, rischia di tradursi in un abbassamento dei salari e delle tutele dei lavoratori. Il timore è che non si tratti di una conseguenza indiretta, ma di uno degli obiettivi impliciti di questo percorso. Ci preoccupa inoltre il tema delle assunzioni: il ricorso a società in house rischia di aggirare il principio del concorso pubblico. È un rischio che non può essere sottovalutato. La strategia su Azienda Zero e sul futuro della sanità piemontese deve essere discussa nelle sedi istituzionali, non ricostruita attraverso indiscrezioni o chat tra l’assessore Riboldi e l’ex assessore Icardi. Per questo abbiamo chiesto formalmente all’assessore Riboldi di venire in Commissione a riferire e chiarire quali siano le reali intenzioni della Giunta. Su scelte così rilevanti servono trasparenza, confronto e responsabilità politica”.