CUNEO - “Anche per le piccole e medie imprese cuneesi porre nuove basi per un futuro che vada oltre Stellantis”

Il presidente di Confartigianato Giorgio Felici ha proposto un nuovo piano di formazione per il rilancio delle aziende artigiane e del gruppo guidato da Tavares

Chiara Carlini 30/07/2022 09:10

“Il 60% delle aziende cuneesi ha tra i propri clienti Stellantis. Ma alla luce dell’ultimo incontro avvenuto questa mattina a Torino tra istituzioni e vertici aziendali, emerge ancora di più l’esigenza di pensare ad un nuovo modello sociale e di sviluppo del nel nostro territorio. Dobbiamo immaginare un futuro che vada oltre Stellantis, oltre al modello fordista dell’azienda che per anni ha preso soldi pubblici ma ha continuato un lungo processo di delocalizzazione dela produzione”.
 
É quanto ha dichiarato il cuneese Giorgio Felici, presidente regionale di Confartigianato, a margine dell’incontro che ieri mattina, venerdì 29 luglio, si è tenuto a Torino tra Regione, Comune, Stellantis e parti datoriali.  
 
Al tavolo erano presenti il governatore della Regione, Alberto Cirio, l’assessore regionale Lavoro e Formazione Elena Chiorino, il sindaco torinese Stefano Lo Russo e una delegazione con i rappresentanti delle principali associazioni di categoria datoriali come Cna, Casa artigiani, Confindustria, Confartigianato, Api automotive.
 
“Ieri mattina si è parlato di economia circolare e di come le aziende il territorio dovrebbero essere sempre più attrattive per Stellantis - ha spiegato il presidente Felici intercettato da Cuneodice - mentre credo che dovremmo cambiare la prospettiva E pensare a un nuovo modello di sviluppo per rilanciare il mercato delle piccole medie aziende che caratterizzano il territorio cuneese e di tutto il Piemonte. Alle istituzioni, che stanno dando una grande dimostrazione di coesione aldilà delle appartenenze politiche - ha proposto il presidente piemontese di Confartigianato - chiediamo di promuovere un piano formativo indirizzato al personale come ai datori di lavoro, per rilanciare un futuro le imprese sul fronte tecnologico e delle risorse energetiche. Per una visione de futuro indipendente da Stellantis”.
 
In merito alla visione di Giorgio Felici su un nuovo piano di sviluppo economico che rilanci  le piccole e medie imprese artigiane, ricordiamo che il CEO di Stellantis, Carlo Tavares, con operazioni industriali in oltre 30 Paesi, ha più volte evidenziato come i costi di produzione in Italia siano per loro troppo alti e nel territorio manterranno solo la produzione della Fiat 500 elettrica a Mirafiori e creeranno un hub per le batterie usate. Insomma, lo scenario produttivo cuneese dovrà capire cosa fare “da grande” perché regna incertezza sullo scenario che si prospetta sul fronte metalmeccanico.

Notizie interessanti:

Vedi altro