Sono passati sei mesi dalla chiusura definitiva del Prestige Shisha Lounge Bar, il locale di piazza Boves più volte al centro di polemiche con i residenti e la Questura a causa delle ripetute intemperanze degli avventori. I titolari avevano gettato la spugna dopo l’ultima sospensione della licenza, per 45 giorni, decisa dall’allora questore Carmine Rocco Grassi dopo l’ennesima rissa. Il tema sicurezza però continua ad accendere gli animi in zona: “Purtroppo la situazione è tornata a quella dei mesi scorsi, con conseguente preoccupazione dei residenti” assicura il consigliere comunale di Forza Italia Franco Civallero, frequentatore abituale della piazza dove ha sede il circolo ‘L Caprissi, da lui presieduto. Si menzionano i fatti accaduti nella serata del 9 aprile quando “un gruppo di ragazzi ha preso di mira sei o sette autovetture parcheggiate nei piani secondo, quinto e sesto: hanno rotto i cristalli e forzato le portiere. Forse per rubare, ma sono più propenso a dire che l’abbiano fatto solo ‘per divertirsi’”. Un piano per la sicurezza del parcheggio sotterraneo Per il parcheggio di piazza Boves, interessato a più riprese da problemi di ordine pubblico, Civallero suggerisce di ricorrere alla chiusura dei piani con i portoni scorrevoli esistenti: “Come veniva fatto all’inizio, in modo che possa accedere solo chi ha il pass”. Ma non solo: “Bisognerebbe riavere l’ufficio del parcheggio dentro al parcheggio stesso e non dall’altra parte della città: la presenza del custode era un deterrente. Serve anche una maggiore vigilanza da parte dell’amministrazione privata del parcheggio”. Su quest’ultimo punto, fa sapere l’assessore alla Polizia Locale Cristina Clerico, qualcosa si muove: “Lo scorso anno si è dato incarico alla società Abaco, che gestisce i parcheggi, per definire soluzioni fisiche a una struttura molto risalente: la proposta tornerà a essere vagliata dall’assemblea condominiale”. Anche le forze dell’ordine hanno fatto la loro parte: “Negli ultimi mesi sono stati identificati 97 soggetti e contestati tre ordini di allontanamento, più l’ubriachezza manifesta: l’attenzione è sempre stata alta e lo rimane”. Nulla da fare, invece, per quanto riguarda la possibile chiusura del parcheggio: “I portoni ora presenti nella struttura non sono utilizzati per ragioni di sicurezza, fra l’altro non risolverebbero il problema dell’accesso di terzi, per via delle uscite di sicurezza”. Maxirissa in corso Nizza: “Spranghe tra i ragazzini” “Altrove la situazione non è migliore” aggiunge l’ex candidato sindaco del centrodestra cuneese, portando all’attenzione dei consiglieri un altro episodio: “Il 12 aprile, di fronte al Paperino Club, un immigrato sotto l’effetto di alcol ha dato in escandescenze e minacciato i passanti. Fortunatamente l’intervento di tre ragazzi lo ha bloccato fino all’arrivo dei carabinieri e all’arresto”. Se il gruppo dei vandali in piazza Boves è stato identificato in modo tempestivo, altrettanto è accaduto con i giovanissimi protagonisti della rissa pomeridiana del 10 aprile scorso, nei pressi della fermata bus di corso Nizza vicina a piazza Galimberti. “La rissa non è stata cosa di poco conto e ha generato momenti di tensione. Sembra che uno di questi giovani sia arrivato sul posto brandendo un grosso lucchetto tipo antifurto” fa presente il consigliere Paolo Armellini (Indipendenti), il quale spiega di aver approfondito la questione: “Non è un fatto isolato ma l’ultimo di una serie di episodi avvenuti in quel punto che sta diventando un ritrovo critico di un gruppo di ragazzi, sempre in questa fascia oraria. Ho scoperto da cittadini e operatori commerciali di quei negozi che i disordini e le problematicità sono più gravi di quanto si pensi, intanto perché si stanno allargando a zone prima non interessate. Si cominciano a vedere ragazzi con spranghe, catene e addirittura una pistola scacciacani: c’è paura soprattutto nel tardo pomeriggio, quando magari le commesse rimangono sole a fine turno”. Anche in questo caso l’assessore ricorda che l’attenzione delle forze dell’ordine è alta: “In zona sono stati svolti dal comando di Polizia Locale otto servizi specifici di presidio negli ultimi mesi, 46 controlli dinamici e sei servizi in abiti borghesi: durante questi controlli sono stati identificati 35 soggetti, tra cui alcuni minori già oggetto di segnalazioni in precedenza”.