CUNEO - Autovelox fissi in corso IV Novembre? Il Comune risponde: “Non è possibile”

“Siamo una delle province con meno velox e più vittime della strada” denuncia il consigliere Claudio Bongiovanni. Lauria: “Dossi troppo alti, qualcuno li verifichi”

Andrea Cascioli 13/09/2022 19:01

I semafori a chiamata? “Molto positivi, ma non fanno da deterrente: occorre pensare all’installazione di rilevatori fissi della velocità”. A dirlo è il consigliere Claudio Bongiovanni (Cuneo Mia), con un’interpellanza dedicata al tema delle “scorribande” automobilistiche in corso IV Novembre e corso De Gasperi.
 
Le due arterie di traffico sono oggetto di lavori per l’installazione di due semafori antivelocità. Gli impianti, posti l’uno di fronte al “Grandis” e l’altro davanti all’Itis, funzioneranno appunto “a chiamata”: la multa sarà automatica per chi supererà i limiti di velocità e per chi passerà con il rosso. Questo però non risolve il problema alla radice, secondo l’esponente dell’opposizione consiliare. Perciò si è avanzata la proposta del velox fisso: “Capiamo che sono scelte impopolari per un politico, ma è purtroppo l’unica soluzione possibile” sostiene Bongiovanni.
 
La determinazione dei tratti stradali in cui è possibile l’installazione degli autovelox spetta al prefetto. La normativa non esclude la possibilità di piazzarli su strade extraurbane secondarie e su quelle urbane di scorrimento, mentre questo non è possibile sulle strade locali e di quartiere. La richiesta è quella di un intervento presso l’organo preposto, affinché la Prefettura ridefinisca lo status delle due strade: “Se vogliamo risolvere il problema dell’alta velocità non resta che agire in questo modo. Siamo una delle province con meno rilevatori fissi di velocità e anche una con la più alta mortalità negli incidenti, che in buona parte dei casi è dovuta alla velocità e non alle condizioni della strada, come populisticamente si dice”.
 
Per l’assessore alla Polizia Locale Cristina Clerico, tuttavia, non si tratta di sfidare l’impopolarità ma di attenersi alla legge: “Corso IV Novembre non è una via di alto scorrimento perché non è in possesso dei requisiti previsti dal codice della strada. Le pronunce della Corte di Cassazione sono molteplici, ma se qualcosa cambiasse valuteremmo altre soluzioni”. In ogni caso, sottolinea l’esponente della giunta, l’attività di controllo ha permesso nel solo 2022 di elevare numerose contravvenzioni di velocità sui due corsi: 108 verbali con 187 punti decurtati in corso De Gasperi, 27 verbali con 55 punti decurtati in corso IV Novembre.
 
L’intensificazione dei controlli, per Beppe Lauria, resta la via maestra: “Non credo che il semaforo sia la risposta alla problematica, credo viceversa soprattutto in corso IV Novembre che ciò che accade potrebbe essere evitato con l’utilizzo puntuale della Polizia Locale. Il corpo dei vigili urbani è ancora sotto dimensionato, ma meno rispetto al recente passato”. L’ex candidato sindaco ne ha approfittato anche per avanzare una doglianza ulteriore, relativa ai dossi: “Qualcuno si faccia carico di verificare l’altezza dei dossi, perché in alcuni punti bisogna proprio frenare anziché rallentare”. Sul punto si dice concorde lo stesso Bongiovanni, ma per altre ragioni: “I dossi servono pochissimo: si rallenta solo nei venti metri precedenti e successivi”.
 
Da Franco Civallero, infine, un’altra richiesta: un passaggio pedonale su via Savona, tra il distributore del Cit ma Bel e l’antistante parcheggio dei camion.

Notizie interessanti:

Vedi altro