Riceviamo e pubblichiamo. Come Alleanza Verdi e Sinistra Cuneo esprimiamo profonda preoccupazione e ferma condanna per quanto accaduto agli studenti e studentesse di Monterosso Grana, ai quali è stato “suggerito” dal Sindaco di non cantare Bella ciao in occasione delle celebrazioni per il 25 aprile. Le ragazze e i ragazzi delle nostre scuole rappresentano il futuro della nostra democrazia e della memoria della Resistenza contro il nazifascismo. Limitare il loro slancio, la loro partecipazione e la loro voce è un fatto di estrema gravità. Proprio dalle istituzioni dovrebbe arrivare un messaggio chiaro e inequivocabile: la storia non si riscrive, e la memoria collettiva va coltivata, custodita e trasmessa con responsabilità. Ciò che si tramanda alle nuove generazioni non è soltanto il racconto dei fatti, ma l’insieme dei valori che quei fatti rappresentano: libertà, giustizia, partecipazione, democrazia. Bella ciao è un canto di liberazione e di speranza, un simbolo condiviso che attraversa generazioni e confini. Sottrarlo a studenti e studentesse significa privarli di un momento di consapevolezza e di espressione collettiva. Riteniamo inaccettabile il tentativo del Sindaco di Monterosso Grana di ridimensionare l’accaduto sostenendo che non si sia trattato di un divieto, ma di un semplice “suggerimento”. Come se il suo ruolo istituzionale fosse una giacchetta da mettere e togliere a seconda che faccia comodo o meno assumersi la responsabilità che da esso deriva. Eh no, signor Sindaco, non nasconda la mano dopo aver tirato il sasso. Lei non si è mostrato all'altezza del suo ruolo e della nostra storia, e ai giovani e alle giovani a cui è stato "chiesto" di non cantare dopo settimane di prove questo è chiarissimo. A loro vogliamo invece dire con riconoscenza e fiducia di continuare a cantare, a studiare, a partecipare. La memoria della Resistenza vive anche attraverso la vostra voce, il nostro patrimonio più grande che nessuno ha il diritto di mettere a tacere. Alleanza Verdi e Sinistra Cuneo