CUNEO - Bergesio: “L'educazione spetta alle famiglie, la scuola deve pensare ad istruire”

Il senatore della Lega: “La sinistra grida al ritorno al passato, ma sbaglia. Non c'è nessuna censura, solo trasparenza e buonsenso”

Giorgio Maria Bergesio

05/06/2026 12:19

Con il via libera definitivo del Senato al ddl Valditara, il consenso informato a scuola è ufficialmente legge. La Lega mantiene la promessa di rimettere la famiglia al centro dell'educazione dei figli, mettendo un freno definitivo alle intrusioni ideologiche nelle aule”. Lo dichiara il senatore della Lega Giorgio Maria Bergesio, vicepresidente della Commissione Attività Produttive a Palazzo Madama, commentando l'approvazione in Senato del Ddl Valditara sul consenso informato a scuola con 78 voti favorevoli e 38 contrari. Il testo, già approvato dalla Camera, diventa legge. “Da oggi nessuna scuola potrà svolgere attività su temi legati alla sessualità senza il consenso preventivo, scritto e informato dei genitori, o degli studenti se maggiorenni - spiega Bergesio -. Le famiglie avranno il diritto di visionare prima i materiali e conoscere gli esperti esterni coinvolti, mentre per chi non aderirà saranno garantite attività alternative. Fondamentale, inoltre, il divieto di trattare queste tematiche negli asili e nelle scuole elementari, a tutela dei bambini più piccoli. Regole rigide anche per la selezione delle associazioni esterne, che dovranno dimostrare comprovata esperienza professionale e accademica passando al vaglio dei consigli d'istituto”. “La sinistra grida al ritorno al passato, ma sbaglia: non c'è nessuna censura, solo trasparenza e buonsenso. Temi cruciali come il rispetto e la prevenzione della violenza vanno affrontati ricostruendo un'alleanza e un patto di fiducia tra scuola e famiglia, non contro di esse o esautorando i genitori dal loro ruolo naturale sancito dalla Costituzione. L'educazione spetta alle famiglie, la scuola deve pensare ad istruire”, conclude il senatore Bergesio.

c.s.