BRA - Bra, il Caffè Letterario nella 'fase 2' del Coronavirus è su Facebook

Nella pagina dei gruppi braidesi del noto social network disponibili ogni giovedì le recensioni dei libri per far luce su un mondo al buio

Redazione 06/05/2020 09:21

 
Vivere l’esperienza del Caffè Letterario insieme anche se non si è fisicamente vicini si può ai tempi del Coronavirus. È convinta Silvia Gullino, deus ex machina dell’evento culturale braidese, che nelle due edizioni di vita ha macinato successi e consensi. “In questo momento di grave difficoltà, bisogna fare in modo che la cultura non si riduca ad una serie di comunicazioni su mostre rinviate, presentazioni librarie annullate, spettacoli posticipati. Dobbiamo continuare a scrivere, narrare, mostrare, parlare, cantare, verseggiare. E farlo con gli strumenti offerti dalla tecnologia dei nostri giorni”.
 
A riprova che nell’era dei social nemmeno un virus può mettere in quarantena i rapporti umani e lo spirito di condivisione. “Restiamo a casa sul divano, ma con un libro in mano, perché tra le pagine di un buon romanzo si possono trovare risposte, sorrisi, bellezza, divertimento. Quello che ci serve per scacciare il buio e riaccendere la luce dell’ottimismo”.
 
Così, in attesa di riprendere dal vivo gli incontri del terzo giovedì del mese al Mondadori Bookstore di Bra, il Caffè Letterario sbarca su Facebook. Appuntamento ogni giovedì pomeriggio, tutti pronti ad accedere sui Gruppi Facebook di Bra (Bra di tutto di più, Passeggiando per Bra, Facebook Bra, Bra e dintorni, Bra, Area sognatori e BookCrossing Bra), un click e magia! Insieme per un Caffè Letterario virtuale: una bella pausa per l’anima e per la mente.
 
Davanti all’ormai fedelissimo schermo, la giornalista braidese si presenta con una bella bevanda da sorseggiare, condividendo le letture personali dell’ultimo periodo. Interessanti recensioni, curiose riflessioni, note sugli autori, animeranno i monitor, dai quali si sprigioneranno tante emozioni: una ritrovata gioia, quella di sentirsi uniti, una comodità, quella della propria casa, una frizzante positività, quella necessaria per superare questo terribile momento di incertezza.
È anche con queste piccole azioni che la cultura mostra ancora una volta la sua missione: quella di essere un vero collante sociale e di far sentire che c’è, nonostante tutto. 
 

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