CUNEO - Caro carburante, Assemblada Occitana Valades: “Serve un aiuto per la montagna”

“Chiediamo la riduzione delle accise per i distributori delle valli. Con l’aumento delle spese legate alla propria auto vivere in zone rurali non deve diventare una chimera”

16/03/2026 09:14

Riceviamo e pubblichiamo: Sono giorni drammatici sul fronte della guerra Israele/stati uniti - Iran. L'attacco americano ha provocato la reazione iraniana che ha colpito le petromonarchie del golfo, bloccando di fatto il trasporto del petrolio e del gas dalla zona verso l'Europa e l'Asia. Questa situazione ha causato un repentino aumento del petrolio (ormai prossimo ai 100 dollari al barile) con conseguente aumento dei carburanti. Ed è proprio sul caro-carburanti che vogliamo intervenire. Nell'ottica di introdurre una zona franca occitana chiediamo come primo passo di iniziare dalle accise sui carburanti che vanno ridotte nelle valli occitane. Questo sarebbe un primo passo importante. Il carburante è una “tassa nascosta” per chi abita in montagna o in zone rurali. Il nostro è un discorso semplice: se si vive nelle grandi città non è quasi necessario prendere un mezzo di trasporto per recarsi al lavoro, in un supermercato a fare le commissioni, dal medico o dal farmacia mentre per chi abita in zona distanti è obiettivamente più costoso (va tra l'altro considerato che i servizi di trasporto pubblici locali in molte zone sono assenti o molto scarsi). Come Assemblada Occitana Valades chiediamo da tempo un incremento dei servizi di trasporti pubblici locali, ma ci rendiamo conto che nulla è cambiato. A questo punto crediamo sia imprescindibile una decisione forte: riduzione delle accise per i distributori di montagna, seguendo una progressione di distanza dalle città di fondovalle. Con il caro carburante vivere in montagna non deve diventare una chimera. Per evitare una concorrenza sleale verso i distributori delle città proponiamo che lo sconto sulle accise venga sospeso nei weekend, in modo da evitare il “turismo dal benzinaio” per ottenere uno sconto. Non è una ipotesi infattibile, in Friuli Venezia Giulia esiste già un sistema simile (per evitare la fuga verso la Slovenia), con sconti regionali sulle accise. Vivere in montagna non deve essere uno svantaggio. Non chiediamo, dunque, vantaggi illeciti per i residenti delle nostre montagne ma una parificazione del costo per i trasferimenti rispetto alle città. Assemblada Occitana Valades

c.s.