CUNEO - Centro sportivo-commerciale all'ex Auchan, l'opposizione promette battaglia "in tutte le sedi"

Da Ugo Sturlese (CBC) critiche sulla variante parziale "introdotta furbescamente" e sull'abbandono della Cittadella dello Sport a San Rocco Castagnaretta in favore di una "gestione privatistica"

Redazione 15/10/2021 12:20

Riceviamo e pubblichiamo dal gruppo Cuneo per i Beni Comuni.
 
Caro Direttore,
 
in relazione alla realizzazione  di una struttura sportiva multidisciplinare (con annessi Centro di Medicina dello Sport, edificio alberghiero, centro per il commercio specializzato) in area contigua al complesso mercatale Auchan, oggi Conad, proposta dalla Giunta in Commissione Urbanistica su un territorio di 76.868 mq (pari alla superficie di  7 campi da calcio) , voglio esprimere la più ferma contrarietà del Gruppo Cuneo per i Beni Comuni per una serie di motivazioni di ordine urbanistico e gestionale.
 
In primo luogo tale struttura verrebbe realizzata a seguito di una Variante parziale, introdotta furbescamente in una prossima deliberazione consigliare accanto a un centinaio di varianti sparse sul territorio comunale, per lo più di modesto rilievo, proposte come limitati adeguamenti  alle mutate condizioni del territorio e del mercato edilizio al di fuori di una "variante in salvaguardia del Piano Regolatore", che assumesse in un contesto di coerenza complessiva l'obiettivo di una forte riduzione del consumo di suolo. A nostro giudizio questa operazione, realizzata con un cambio di destinazione dell'area da Territorio Agricolo Periurbano ad Ambito Polifunzionale, si configura come una vera e propria Variante Strutturale, in quanto  l'entità dell'intervento (che interesserebbe una ventina di discipline sportive con annessi servizi commerciali e di accoglienza, come specificato in premessa), presuppone l'ambizione e la necessità, come affermato della stessa ditta richiedente Ceetrus Nhood,  di esercitare un'attrazione su un bacino di utenza ultraprovinciale con conseguente aumento del carico urbanistico. Inoltre tale intervento si tradurrebbe in un cambiamento sostanziale delle previsioni del Piano Regolatore, che collocava la "Cittadella dello Sport" nella frazione di San Rocco Castagnaretta in prossimità del Palazzetto dello Sport e quindi alternativa alla proposta in discussione. In secondo luogo tale decisione verrebbe assunta senza un preventivo confronto con le Associazioni Sportive, che garantiscono con attività di volontariato un diffuso accesso della popolazione alle più svariate attività, fornendo opportunità di svago, di esercizio fisico e quindi di promozione della salute, e alla vigilia della presentazione del Piano Strategico dello Sport, che dovrà definire le reali necessità del settore in termini di attrezzature, di spazi dedicati, di indirizzi gestionali. E infine proprio su quest'ultima problematica non si può non rilevare con preoccupazione la prevista modalità privatistica della gestione, che verrebbe ad assumere una dimensione esorbitante nel contesto del sistema sportivo cittadino. Per questi motivi di merito noi presenteremo in tutte le sedi le ragioni della nostra opposizione ad una decisione che contrasta con la programmazione urbanistica e con le esigenze del mondo sportivo.
 
Con stima,
Ugo Sturlese Gruppo Cuneo per i Beni Comuni

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