CUNEO - 'Centro storico e Basse Sant'Anna, contro il degrado le ordinanze non bastano'

L'interpellanza presentata da Laura Menardi del gruppo Grande Cuneo sarà discussa nel prossimo Consiglio comunale del capoluogo

a.d. 18/09/2020 11:41

Un’interpellanza presentata da Laura Menardi, della lista civica Grande Cuneo, porterà l’attenzione del prossimo Consiglio comunale del capoluogo sulla situazione di degrado nei quartieri delle Basse Sant’Anna e del centro storico. “Da diverso tempo - scrive la consigliera - nel centro storico e in certe vie laterali si sono succeduti episodi che hanno minato la tranquillità e la sicurezza dei residenti. Nel quartiere di Basse Sant’Anna si continua a segnalare il via vai di persone che passano la notte sotto il ponte Vassallo, lungo lo Stura, abbandonando ogni genere di rifiuti, oltre ad escrementi umani, utilizzando i paletti di recinzione della ciclabile per accendere fuochi e cucinare. Caso ancor più grave, si sono verificati spiacevoli episodi in cui sono state infastidite delle donne, senza per fortuna sfociare in azioni più gravi”. 
 
L’esponente di Grande Cuneo ricorda poi le recenti ordinanze firmate dal sindaco Federico Borgna, una relativa al divieto di consumo di alcolici in determinate zone della città, l’altra - molto discussa - “anti bivacco”. Nonostante questi due provvedimenti - si legge nel testo - “la situazione non sembra migliorare come sperato, e oltretutto esiste anche il rischio legato al Covid 19”.
 
Per questo la consigliera interpellerà l’amministrazione con una lunga serie di richieste: “Quante di queste persone senza fissa dimora sono state controllate dal punto di vista sanitario? A che punto sono le trattative tra ANCI e Governo per ottenere più risorse, aumentare la dotazione degli organici della Polizia municipale e poter effettuare maggiori controlli? Quante delle persone senza fissa dimora hanno un contratto di lavoro, anche occasionale, con aziende agricole del territorio? Tra queste persone ci sono possibili vittime di caporalato agricolo?”. Laura Menardi chiede poi se “non sia il caso di effettuare un maggiore monitoraggio e pattugliamento”, se “chi si è macchiato di atti di vandalismo e molestie non sia parte di un gruppo organizzato che commette tali azioni anche in altre zone della provincia e sia quindi recidivo” e “quando si intende convocare una commissione consiliare inerente il degrado urbano, invitando i rappresentanti dei quartieri e le forze dell’ordine, per vagliare ogni proposta utile”.
 
Nel Consiglio comunale del 22 e 23 settembre le risposte dell’amministrazione.

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