CUNEO - Confindustria Cuneo incontra Hong Kong per promuovere le eccellenze italiane in Asia

Un incontro che ha rappresentato per le imprese del territorio un’opportunità di confronto diretto aprire nuovi ponti commerciali

26/03/2026 14:53

Martedì 24 marzo, presso la Sala Ferrero, Confindustria Cuneo ha ospitato un incontro di alto livello con la delegazione dell’Hong Kong Economic and Trade Office (HKETO), guidata dalla special representative Shirley Yung. L’evento ha rappresentato per le imprese del territorio un’opportunità di confronto diretto con un partner strategico a livello globale, favorendo lo scambio di idee, l’apertura a nuovi mercati e la creazione di relazioni internazionali di grande valore.  Ad aprire i lavori è stata Giuliana Cirio, direttore di Confindustria Cuneo, che ha sottolineato il valore strategico di Hong Kong come porta privilegiata verso i mercati asiatici e la volontà di aprire nuove aree di cooperazione economica. “L’obiettivo dell’incontro è creare ponti concreti, favorire la comprensione reciproca e sostenere la crescita internazionale delle aziende del territorio”, ha affermato il direttore, ribadendo l’importanza di costruire relazioni di alto profilo per aiutare le imprese a muoversi in un contesto globale sempre più complesso. All’incontro hanno partecipato anche rappresentanti istituzionali, tra cui la sindaca del comune di Cuneo, Patrizia Manassero, che ha evidenziato come “nessuno può crescere in isolamento: il dialogo diretto resta essenziale per costruire relazioni forti. Il territorio cuneese ospita imprese serie, dinamiche, orientate alla qualità, all’export e all’innovazione, capaci di restare fedeli alle proprie radici”. Presente anche la Camera di commercio di Cuneo nella figura del segretario generale Patrizia Mellano, che ha ricordato che “la provincia di Cuneo ha una forte vocazione all’export: il commercio internazionale vale circa il 38% del Pil locale. Costruire relazioni globali non è una possibilità accessoria ma un motore essenziale della crescita economica; in passato la Camera ha già coordinato la partecipazione di aziende piemontesi a fiere di livello internazionale ospitate nella città, come Hofex e Vinexpo”. Shirley Yung ha presentato Hong Kong come hub strategico per l’Asia, sottolineando il modello “un Paese, due sistemi” che combina accesso privilegiato al mercato cinese e contesto internazionale con common law, porto franco e tassazione semplice. Sul piano economico, la città ha registrato negli ultimi 12 mesi un +12% nell’export, +3,5% nel Pil e un +28% nell’indice Hang Seng, consolidando la sua posizione di primo centro mondiale per raccolta IPO. Hong Kong è stata definita così un “super connector”, un vero e proprio ponte tra Cina e resto del mondo, tra Europa e Asia, capace di collegare mercati, commercio, capitali e competenze professionali. Si è parlato anche delle opportunità offerte dalla Greater Bay Area, con 87 milioni di abitanti e un Pil combinato di 1,8 trilioni di euro, e dallo sviluppo della “Northern Metropolis” al confine con Shenzhen, concepita come grande hub scientifico e tecnologico. Un focus particolare è stato dedicato anche al mondo vino, distillati e agroalimentare: dal 2008 Hong Kong ha abolito tutti i dazi sul vino; per i liquori di fascia più alta è stata ridotta l’imposta all’importazione. Hong Kong è un luogo ideale per promuovere vino italiano, grappa e prodotti agricoli di qualità, anche perché la città ha una scena gastronomica molto vivace, 77 ristoranti stellati Michelin e circa 50 milioni di visitatori l’anno. Non è solo mercato finale, ma anche piattaforma commerciale, distributiva e di costruzione del brand. È intervenuto in questa sede anche Gianluca Mirante, direttore per Italia, Cipro e Malta dell’HKTDC, il quale ha sottolineato che “per avere successo a Hong Kong e in Asia non basta vendere un prodotto, bisogna esportare cultura”. Ha spiegato che occorre raccontare i prodotti, mostrare come si degustano e inserirli nello stile di vita italiano, citando il caso del Bar Leone di Hong Kong, guidato da un italiano, come esempio di successo basato su immagine e esperienza complessiva. La delegazione di Hong Kong ha ribadito infatti che “l’Italia gode già di un’immagine molto forte in Asia, ma deve aumentare presenza, storytelling, brand building e continuità operativa”, sottolineando la necessità di affrontare il mercato con approccio realistico, promozione mirata e presenza diretta. L’incontro è stato moderato da Nicola Calvano, international and EU Policy Advisor di Confindustria Bruxelles, che ha evidenziato il valore del sistema “un Paese, due sistemi” e la necessità di aprire nuovi sbocchi in mercati di lungo periodo come Cina e Sud-Est asiatico. Ha affermato Calvano: “Confindustria Cuneo valorizza la presenza dei nostri uffici di rappresentanza a Bruxelles e comprende quanto sia fondamentale seguire da vicino le questioni legate alle istituzioni europee. Incontri come quello appena concluso offrono l’opportunità di confrontarsi tra le diverse rappresentanze, utilizzando la lente comune di Bruxelles per comprendere meglio le dinamiche globali”. Elena Angaramo, responsabile del centro studi di Confindustria Cuneo, ha illustrato i dati economici relativi al territorio cuneese. Per quanto riguarda i mercati esteri, l’Asia rappresenta circa il 10% delle esportazioni manifatturiere: un dato che evidenzia un potenziale ancora inespresso e costituisce un incentivo a conquistare nuove quote di mercato. In particolare, Hong Kong e la Cina offrono margini di crescita significativi per le imprese cuneesi. La seconda parte dell’incontro ha visto la partecipazione delle aziende partecipanti: Rolfo Spa di Bra, Ironika Srl di Marene, Saglietti Group di Novello, Sartirano Fugli Cantine e Vigneti Srl di Novello, Abet Laminati Spa di Bra, Bios Management Srl di Santa Vittoria d’Alba, Castim 2000 Srl di Vezza d’Alba, Compet-E Srl di Bra, Fimet Motori e Riduttori Srl di Bra, Flextech Srl di Villanova Mondovì, Acqua San Bernardo Spa di Garessio, Kelpeat Srl di Savigliano, Paneco Ambiente Srl di Borgo San Dalmazzo, Naturae Victus Italia Srl di Cuneo e la Banca Passadore & C Spa di Alba, favorendo uno scambio in grado di generare nuove connessioni e opportunità commerciali.

c.s.