CUNEO - Coronavirus, nella mappa della Regione sui contagi qualcosa non quadra: i Comuni vogliono vederci chiaro

‘I dati non sono allineati a quelli forniti ai sindaci’ avvisano le associazioni degli enti locali, invitando a uniformare i numeri ed evitare la ‘caccia al contagiato’

Andrea Cascioli 16/04/2020 13:19

 
Sui contagiati i conti non tornano. Lo scrivono le associazioni dei sindaci dei comuni piemontesi in una lettera firmata da Anci Piemonte, Uncem Piemonte, Anpci, e Ali Piemonte e indirizzata agli assessori regionali Fabio Carosso, Luigi Icardi e Marco Gabusi, ai quali si chiede di fare chiarezza sui dati diffusi.
 
Lo scorso giovedì 9 aprile la Regione Piemonte ha messo online i numeri relativi ai contagi da coronavirus in ciascun comune, raccolti una mappa interattiva che viene aggiornata ogni giorno ed è consultabile su questo link. La mappa dei contagi indica il numero dei casi positivi e l’incidenza del contagio in rapporto agli abitanti prendendo in considerazione - così è scritto - solo chi è domiciliato nel comune.
 
Peccato che i dati squadernati dalla Regione non corrispondano a quelli in possesso dei singoli comuni. Su questo punto i sindaci chiedono un chiarimento, in modo da evitare sovrapposizioni di numeri difformi: “I dati sulla mappa non sempre sono allineati con quelli inseriti sulla piattaforma a cui hanno accesso i Sindaci. Ci preme venga verificato questo riscontro, al fine di evitare ogni possibile confusione tra le informazioni date dalla Regione sul suo sito internet grazie alla mappa e quelle invece fornite ai cittadini dai Sindaci con comunicazioni istituzionali tramite social, media, newsletter”.
 
Gli amministratori rilevano in particolare come, a dispetto di quanto affermato dalla Regione, sarebbero “numerosi i casi in cui nei conteggi della piattaforma risultano cittadini residenti, ma che in realtà hanno il domicilio ormai da anni in altri paesi, quindi il dato non è verosimile”.
 
Pur apprezzando l’iniziativa della giunta Cirio, giacché “la realizzazione e la messa on line di questa mappa interattiva può essere certamente utile per offrire all’opinione pubblica – visti i molti rilanci sui media – numeri e chiarimenti”, i sindaci mettono anche in guardia dai possibili rischi: “Ci è stato segnalato come la diffusione di una mappa pubblica e da tutti accessibile potrebbe rischiare, in particolare nei piccoli Comuni, di far scattare ‘una ricerca del contagiato’ continua, non sempre agevolando il lavoro dei Sindaci”.
 
Nei futuri incontri del tavolo di lavoro tra la Regione e le associazioni degli enti locali si attendono dunque chiarimenti a questo riguardo.

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