Anche la segreteria regionale e quella provinciale di Unarma, associazione sindacale dei Carabinieri, intervengono sul discusso caso di corso Giolitti, dove la scorsa settimana una donna, in evidente stato di alterazione, è stata fermata con l’utilizzo del taser. Da lì, e dal video diffuso online nei giorni successivi, una lunga scia di polemiche, anche (ma non solo) sull’uso del citato dispositivo. Unama ha diffuso una nota per esprimere "totale vicinanza e profonda gratitudine ai militari impegnati nella complessa attività”, facendo sapere di “non condividere sotto alcun tipo di profilo le critiche avanzate da una parte di rappresentanza politica la quale, sebbene l'autorità giudiziaria abbia già effettuato le proprie valutazioni nel merito, ha messo in discussione le corrette procedure adottate dall'operatore nonché la modalità contemplata d'impiego dell'apparecchiatura taser". Il dottor Massimo Salerno, segretario provinciale e consigliere regionale del sindacato, ringrazia le sigle sindacali della Polizia di Stato per la solidarietà espressagli a seguito degli eventi e “sottolinea la difficoltà in cui i militari e gli agenti delle forze di polizia siano quotidianamente chiamati a operare, soprattutto nelle circostanze in cui soggetti (come nel caso dell'arresto in argomento), si siano già resi recentemente protagonisti di gravi aggressioni nei confronti delle forze dell’ordine". “Un'ultima riflessione - conclude la nota - va estesa sul conto di coloro che, occupandosi di criticità sociali, dimostrano probabilmente di non conoscere a fondo l'articolata materia dell'ordine e della sicurezza pubblica, trovando più congeniale una posizione di certo non gratificante nei confronti dei militari e agenti che, lavoratori dello Stato, mettono costantemente a repentaglio la propria incolumità per il bene comune”.