CUNEO - Crisi in Medio Oriente, i prezzi di benzina e gasolio salgono anche in provincia di Cuneo

Forti rialzi dopo l'attacco di USA e Israele e la risposta iraniana. Assoutenti presenta un esposto all'Antitrust: "La speculazione un dato oggettivo"

a.d. 05/03/2026 12:52

Si iniziano a sentire e vedere anche in provincia di Cuneo gli effetti della crisi in Medio Oriente: una escalation iniziata con l’attacco di Israele e Stati Uniti all’Iran, che ha risposto colpendo diversi Paesi del Golfo. La situazione ha portato al blocco dello stetto di Hormuz e quindi al forte rialzo dei carburanti. Evidenti le ripercussioni nelle stazioni di rifornimento, con nuovi rialzi sui listini dei prezzi consigliati dei maggiori marchi. Nella Granda il gasolio è arrivato in alcuno casi a superare il prezzo di 1,90 euro al litro, mentre la benzina viaggia tra gli 1,70 e gli 1,80 euro al litro. Aumenti consistenti in particolare per il gasolio, che secondo le rilevazioni di Staffetta Quotidiana è ai massimi da oltre due anni (e i rialzi sono ancora più consistenti lungo le autostrade). Sugli aumenti aleggia anche lo spettro della speculazione, come segnala l’associazione dei consumatori Assoutenti, che ha presentato un esposto all’Antitrust: “Un andamento del tutto anomalo sia per la velocità dei rincari, sia per la loro entità, soprattutto se si considera che la materia prima petrolio è stata acquistata dalle società nei mesi scorsi a prezzi decisamente inferiori rispetto a quelli odierni – afferma il presidente Gabriele Melluso – . Inoltre deve essere chiaro agli italiani che non c’è una relazione diretta tra aumento del greggio e aumento del prezzo della benzina: ad esempio nell’ottobre 2012 il valore del Brent era di 112 dollari al barile, superiore agli 82 dollari odierni, e il prezzo della benzina si attestava allora a 1,83 euro al litro, importo assai simile all’attuale se si considera che oggi la verde gode del taglio delle accise scattato lo scorso gennaio. La speculazione dunque non è un rischio ma un dato oggettivo”. “Nell’interesse della collettività abbiamo deciso di investire della questione l’Antitrust, affinché valuti l’apertura di una indagine sull’andamento dei listini dei carburanti negli ultimi giorni, ed escluda la possibile presenza di cartelli anti-concorrenziali o pratiche scorrette a danno dei consumatori”, conclude Assoutenti.