CUNEO - Cuneo calcio: ci prendono anche in giro...

La società predica tranquillità sul termine del 17 gennaio per presentare una fideiussione, peccato che il 28 settembre avesse già annunciato pubblicamente di averne una

Che fine ha fatto la fideiussione 'presentata' il 28 settembre?'

08/01/2019 15:30


“L'A.C. Cuneo 1905 comunica che in data odierna ha ottenuto l'accettazione al rilascio di fideiussione da parte di un primario istituto bancario italiano”.  Era il 28 settembre e il Cuneo Calcio usciva sul proprio sito ufficiale con questo comunicato stampa. Il giorno di San Venceslao era il termine ultimo che la Figc aveva indicato per il deposito della fideiussione per le squadre che avevano presentato la garanzia con Finworld, società non più iscritta all'albo degli operatori finanziari. 
 
Tutto a posto dunque? Non proprio, nelle settimane successive scoprimmo che il Cuneo si era accodato al ricorso di altre società al Tribunale Federale d'Appello contro la decisione della scadenza. Il ricorso fu accolto, ma in seguito ci fu un contro-ricorso alla Corte Federale d'appello (presentato da Figc, Viterbese e Rimini), anch'esso accettato, di cui ieri sono state pubblicate le motivazioni. Da qui la nuova scadenza del 17 gennaio entro la quale la società di Lamanna dovrà presentare, per non incorrere in pesanti penalizzazioni, una nuova garanzia da 350 mila euro. Un dubbio sorge spontaneo (da noi già sollevato a suo tempo), se il Cuneo aveva già ricevuto "l'accettazione al rilascio di fideiussione" nei tempi stabiliti perché presentare un nuovo ricorso?
 
Una telenovela che fa capire che, in Italia, la giustizia sportiva non è meno farraginosa di quella ordinaria, ma il punto è un altro. Stamattina, martedì 8 gennaio, sulle colonne del quotidiano nazionale Tuttosport, il direttore generale del Cuneo, Simone Sivieri, ha dichiarato a Daniela Milardi (penna di punta del quotidiano torinese), con una serie di semplificazioni, che il fatto che siano stati concessi altri dieci giorni di tempo per ottemperare alla scadenza sia una “Buona notizia” e che la società ottempererà ai propri doveri nei tempi stabiliti dalla Lega. Parole che stridono con quanto dichiarato nello sgrammaticato comunicato comparso sul sito della società il 28 settembre. 
 
Insomma, ad oggi sembra chiaro che la società abbia palesemente mentito, o perlomeno giocato con le parole in modo ambiguo. Se le incongruenze tra le dichiarazioni dei singoli dirigenti e quanto poi effettivamente verificatosi sono sempre state parecchie in questa stagione, la smentita di un comunicato societario è un qualcosa, se possibile, di ancora più grave.
 
Davvero la città di Cuneo ha intenzione di farsi prendere in giro in questo modo? Dalla scorsa estate il nostro quotidiano online ha tenuto alta l'attenzione sulle manovre poco chiare che stavano avvenendo in corso Monviso. I nostri articoli, spesso osteggiati da una minoranza vicina all'attuale dirigenza, hanno provato a fare luce sulla questione nel silenzio tombale dell'informazione 'mainstream' che, ad eccezione di qualche mosca bianca si è, nolente o volente, foderata gli occhi di prosciutto. Bene ha fatto l'Amministrazione comunale a mettere alle strette la società, convocando la 'triplice commissione' di domani, mercoledì 9 gennaio, per parlare dello Stadio, un'altra questione che tiene banco da mesi senza che l'attuale governance del Cuneo abbia presentato alcun progetto concreto. L'auspicio è quello che Cuneo si risvegli dal torpore che l'ha accompagnata in questi mesi e metta alle strette questa dirigenza, o davvero è sufficiente qualche risultato utile sul rettangolo verde per prendere per il naso una città che ha resistito a sette assedi? 

Samuele Mattio

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