CUNEO - Cuneo, due nuovi fiori all'occhiello per l'ospedale Santa Croce

Si tratta di un acceleratore lineare e di un laboratorio ad alta automazione, acquistati grazie al contributo della Fondazione CRC e della Regione

Redazione 12/12/2019 11:18


Un nuovo acceleratore lineare e il laboratorio interaziendale ad alta automazione: due nuovi fiori all’occhiello per la Sanità Cuneese inaugurati mercoledi 11 dicembre, presso l’azienda ospedaliera Santa Croce e Carle di Cuneo, alla presenza dell’assessore regionale alla Sanità Luigi Icardi. Progetti a valenza provinciale: il primo nato da un forte accordo tra Regione e Fondazione della Cassa di risparmio di Cuneo, prevede due apparecchiature, una presso il Santa Croce, ospedale hub, l’altra a Verduno, sotto la direzione di un unico primario, Elvio Russi, per creare rete e offrire ai cittadini la garanzia di una continuità nelle cure, con l’interscambiabilità dei due macchinari. Russi: “Aumenta la precisione della terapia, con una tecnologia di ultimissima generazione, ma la differenza continuano a farla gli specialisti e tutti gli operatori che hanno consentito in poco più di 5 mesi di realizzare questo sogno. Un grazie anche al presidente Genta che ha creduto nel progetto, alla Regione, alla Fondazione per l’ospedale di Alba e Bra, ai direttori dell’azienda ospedaliera e della Cuneo 2”. Il progetto consentirà di passare dagli attuali 1300 pazienti trattati a 1800.

Anche il direttore generale, Corrado Bedogni, intervenuto in apertura per i saluti, aveva sottolineato la capacità dell’azienda di adeguarsi alle nuove sfide e a lavorare insieme: “Siamo di fronte a due esempi di collaborazione tra le aziende e questo fatto non è cosa da poco. L’innovazione tecnologica è importante, ringrazio la Fondazione CRC e la Regione che ci hanno consentito di realizzare il nostro progetto. La nuova Fondazione per l’ospedale di Cuneo si sta strutturando e farà la sua parte”.

Interviene Giandomenico Genta, presidente della Fondazione CRC: “Dico sempre che ciò che si fa in due ha un valore triplo, perché dà maggiormente il senso di appartenenza al territorio. Eroghiamo contributi che devono essere spesi bene e nel minor tempo possibile. La Fondazione è a disposizione di tutti, abbiamo contatti costanti con le Direzioni Generali per capire le necessità”. Il laboratorio ad alta automazione è per ora l’unico esempio a livello regionale. Gianmatteo Micca è il direttore della struttura interaziendale: “L’attività è organizzata in un laboratorio hub al Santa Croce, in laboratori spoke e punti prelievo nei centri minori, Saluzzo e Ceva. A regime, con la convergenza degli esami degli ambulatori della Cuneo 2 supereremo i 5 milioni e mezzo di esami. Il laboratorio ha una capacità di 15 mila provette, può eseguire oltre 10 mila test all’ora. Contiamo su 12 tecnici nell’area siero che diventeranno 14 a regime come 12 saranno quelli dell’area sangue. I dirigenti sono complessivamente 6 e mezzo e se ne aggiungerà uno per l’area sangue".

Le conclusioni all’assessore Luigi Icardi: “Ringrazio anch’io le Fondazioni che dimostrano sensibilità e conoscenza del territorio. Qui avete superato le difficoltà che riscontriamo in tutta la Regione per l’unificazione dei laboratori analisi, per la indubbia capacità a lavorare insieme, fare squadra e smussare gli angoli. Il Piemonte è sul podio nell’applicazione dei Lea, diamo risposte di cura efficaci. Le tecnologie sono importanti perché cambiano la capacità di far diagnosi, ci stiamo impegnano per costruire la Sanità del terzo Millennio, con investimenti sia in tecnologia sia nell’edilizia. Ci sono ospedali obsoleti, dobbiamo trovare la strada per costruirne di nuovi e Cuneo è tra le priorità e manterrà la caratteristica di Hub”.

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