Nel IV trimestre 2025 la produzione industriale della provincia di Cuneo è cresciuta dello 0,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, un risultato positivo ma inferiore alla media regionale, che ha fatto segnare un +3,5%.
La variazione tendenziale media annua della produzione industriale provinciale si attesta al +1% (+1,4% nel 2024 e +1,9% nel 2023), un risultato che riflette un andamento irregolare nel corso del 2025. L’anno si è aperto con un primo trimestre in calo (-0,7%), seguito da una ripresa nel secondo (+0,8%) e da un forte rafforzamento nel terzo trimestre (+3%), per poi chiudere con una crescita contenuta nel quarto trimestre (+0,9%). A livello regionale la variazione tendenziale media annua è del +1,4%.
Questi alcuni risultati emersi dalla 217ª Indagine congiunturale sull’industria manifatturiera realizzata da Unioncamere Piemonte in collaborazione con gli Uffici studi delle Camere di commercio provinciali. La rilevazione è stata condotta nei primi mesi del 2026, con riferimento ai dati del periodo ottobre-dicembre 2025, e ha coinvolto 1.701 imprese industriali piemontesi di cui 265 cuneesi per un totale di 10.942 addetti provinciali e un valore pari a circa 4,1 miliardi di euro di fatturato.
Nell’ultimo trimestre dell’anno si sono registrati segnali positivi anche sul fronte degli ordinativi, sia interni (+0,9%) sia esteri (+2,2%). Il fatturato complessivo è aumentato del 3,9%, nonostante il contributo negativo della componente estera (-1,5%).
Il grado di utilizzo degli impianti si mantiene stabile rispetto al trimestre precedente.
"Accogliamo con soddisfazione la chiusura di un 2025 in crescita, segnale di una tenuta strutturale del nostro sistema manifatturiero nonostante le fluttuazioni trimestrali - dichiara il Presidente della Camera di commercio di Cuneo - Tuttavia il clima di incertezza che traspare dalle previsioni degli imprenditori per l'inizio del 2026 ci impone estrema prudenza. La sfida sarà trasformare questa resilienza in una crescita più solida e diffusa, monitorando attentamente l'instabilità dei mercati esteri, così importanti per il nostro sistema imprenditoriale"
Nel IV trimestre 2025 il comparto tessile abbigliamento è quello che ha registrato la contrazione più marcata, con una flessione del 13,7% rispetto allo stesso periodo del 2024. Si tratta tuttavia di un settore che, pur mostrando la variazione più ampia, ha un peso relativamente contenuto sul totale della produzione manifatturiera provinciale. Seguono le industrie metalmeccaniche, che segnano un calo più lieve (-1,1%). A sostenere l’andamento complessivo della produzione industriale cuneese nella parte finale dell’anno è stata l’industria alimentare, che ha registrato un incremento del 3,8%.
Analizzando il campione delle imprese intervistate sotto il profilo dimensionale si segnala una tendenza negativa per le imprese di medie dimensioni (50-249 addetti) che registrano una variazione della produzione industriale, rispetto al IV trimestre del 2024, pari a -5,5%. Positivi i risultati delle altre classi dimensionali.
Nel complesso, dall’indagine emerge un atteggiamento piuttosto prudente da parte delle imprese manifatturiere provinciali rispetto ai prossimi tre mesi. Solo un’impresa su cinque si aspetta un possibile aumento della produzione, mentre una su tre prevede che i livelli possano ridursi. Le attese su fatturato e ordinativi mostrano una dinamica simile: la quota di imprese che prevede un peggioramento supera nettamente quella che si attende un miglioramento.