CUNEO - Cuneo, lo stato di abbandono e degrado di alcune tombe storiche fa discutere il Consiglio comunale

A 14 anni dalla prima volta Giovanni Cerutti ha presentato un'interrogazione sul tema. L'assessore Olivero: "Sono di proprietà privata, ma è in corso un censimento per capire quali sono meritevoli di restauro"

Samuele Mattio 30/03/2021 10:12

“All’ombra de’ cipressi e dentro l’urne confortate di pianto è forse il sonno della morte men duro? (…) qual fia ristoro a’ dí perduti un sasso che distingua le mie dalle infinite ossa che in terra e in mar semina morte?”. 
 
Nel suo celeberrimo componimento “Dei Sepolcri” Ugo Foscolo rifletteva sul significato della morte e sul valore del ricordo attraverso i monumenti funebri. Al di là del pessimismo di fondo, la tesi globale del poeta di Zante tendeva a sottolineare il valore di civiltà della tomba nel preservare gli affetti e nel tramandare la memoria e stimolare l’emulazione.
 
Chissà se il consigliere comunale Giovanni Cerutti, appassionato di storia e tradizioni locali, si è ispirato ai versi del Foscolo nello scrivere l’interrogazione presentata alla Giunta ieri sera, lunedì 29 marzo. L’ex presidente del Consiglio comunale ha sottolineato lo stato di abbandono e degrado in cui versano numerose tombe storiche del cimitero Urbano di Cuneo.
 
L’esponente di Cuneo Solidale e Democratica ha portato ad esempio alcune tombe che avrebbero bisogno di un urgente restauro, tra cui quelle di due ex sindaci di Cuneo come Virginio Allione (1821 — 1885) e Angelo Bocca (1842— 1905), ma anche quella di Giacinto Castellani (1811 — 1866), che con Carlo Brunet riuscì a far giungere la ferrovia a Cuneo (una lapide conservata in Municipio ricorda l’episodio). Tra i sepolcri che avrebbero bisogno di una sistemata anche quello di Dominique Destombes (1780 — 1857), segretario del Prefetto dell'allora Dipartimento della Stura (quando Cuneo era francese), di Luigi Gallo (1801 — 1857), uno dei migliori chirurghi piemontesi, e di Carlo Ponzo (1847 — 1902) ingegnere che realizzò molti edifici importanti nel Cuneese.
 
Cerutti, che nella nel corso della sua attività di divulgatore culturale ha accompagnato centinaia di cuneesi curiosi in visita al cimitero, ha esordito ricordando che sono passati 14 anni da quando aveva sollevato la problematica per la prima volta e da allora soltanto due tombe sono state sistemate (Angela Schieri e i fratelli Ferreri, in occasione dei 150 anni dell’Unità d’Italia, nel 2011). “Da oltre vent’anni accompagno gruppi organizzati a vedere le tombe storiche e artistiche - ha sottolineato l’ex presidente del Consiglio comunale - Tutti i visitatori concordano sul loro valore culturale e quando vedono come sono ridotte rimangono perplessi”.
 
“Che il collega Cerutti, stimato da maggioranza e minoranza, debba arrivare a dover fare un’interrogazione per vedersi riconoscere una legittima richiesta è la prova provata che noi consiglieri contiamo come il due di picche”, ha commentato sarcastico dai banchi della destra Beppe Lauria.
 
A rispondere all’interrogazione di Cerutti è stata l’assessore al Patrimonio Paola Olivero, che ha spiegato che è in corso un censimento sulle tombe di interesse storico non solo al camposanto delle Basse San Sebastiano, ma anche nei cimiteri frazionali. Il fine dell’indagine è capire quali tra quelle di interesse sono meritevoli di restauro. In ogni caso, quando questo giungerà a conclusione, l’iter per arrivare alla manutenzione pare piuttosto complesso: “I sepolcreti segnalati non sono in disponibilità del Comune, ma sono di proprietà di privati - ha spiegato la Olivero -. Dopo il censimento, salvo il via libera della Soprintendenza, cercheremo di procedere con gli espropri, un procedimento che va fatto anche se molti parenti non ci sono più”.
 

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