CUNEO - Cuneo? Non è un paese per giovani (e bambini)

I dati che riguardano il benessere dei più piccoli sono sconfortanti: mancano pediatri, giardini scolastici e asili nido. I più fortunati nella Granda sono gli anziani

Micol Maccario 11/06/2023 19:31

Nell’indice che misura la qualità della vita pubblicato da “Il Sole 24 ore” sono stati presi in considerazione tre parametri generazionali: bambini, giovani e anziani. Dall’analisi emersa è possibile individuare profonde differenze, con qualche eccezione, tra nord e sud Italia. La provincia di Cuneo, senza lode ma con qualche infamia, non si trova sul podio in nessuno dei tre parametri principali. Nella classifica delle città italiane in cui gli anziani vivono meglio il Cuneese si trova all’ottavo posto. In testa ci sono Trento, Bolzano e Fermo. Al fondo, invece, Massa Carrara, Pistoia e Lucca.
 
Per individuare il punteggio sono stati presi in considerazione dodici parametri: infermieri (non pediatrici), speranza di vita a 65 anni, persone sole anziane, assistenza domiciliare, trasporto anziani e disabili, consumo di farmaci per malattie croniche, assunzione di medicine per la depressione, posti letto nelle rsa, geriatri, orti urbani, biblioteche ed esposti per inquinamento acustico. Tra tutti questi indicatori Cuneo ottiene un unico podio a livello nazionale: terza classificata per posti letto nelle Rsa.
 
In Italia, i giovani trovano il livello di qualità della vita migliore a Ravenna, seguita da Forlì-Cesena e Ferrara. Cuneo arriva diciottesima. L’ultima è Taranto. I parametri che hanno stabilito la classifica finale in questo ambito sono la percentuale di residenti giovani, quoziente di nuzialità (matrimoni), età media del parto, canone di locazione, laureati, disoccupazione giovanile, soddisfazione per il proprio lavoro, neet (giovani che non lavorano e non studiano), bar e discoteche, concerti, aree sportive e amministratori comunali under 40.
 
Questi ultimi dati sembrano confermare le voci dei giovani cuneesi che dicono “a Cuneo non c’è mai niente da fare”. Il dato peggiore è quello che riguarda bar e discoteche: il capoluogo della Granda si trova al 97esimo posto su 107. Male anche i laureati, la città conquista solo l’85esimo posto. Bene invece il parametro che indaga la soddisfazione per il proprio impiego: Cuneo fa da capolista a livello nazionale.
 
Contro molte aspettative, il dato più sconfortante è quello che riguarda i bambini. La città si trova oltre la metà della classifica, al 58esimo posto. I dodici indicatori prendono in considerazione spazio abitativo (metri medi per abitante nel settore residenziale), numero di pediatri, asili nido, spesa per servizi e interventi sociali, competenza numerica non adeguata, competenza alfabetica non adeguata, edifici scolastici con la palestra in percentuale sul totale, retta della mensa scolastica, giardini delle scuole, verde attrezzato, indice sport e bambini e delitti denunciati a danno di minori.
 
In questo indice Cuneo non arriva sul podio in nessuno dei parametri. Al contrario, conquista il 99esimo posto per numero di pediatri, l’81esimo per giardini scolastici e l’80esimo per gli asili nido. Non una bella vetrina per le coppie che potrebbero decidere di mettere su famiglia a Cuneo o per chi vorrebbe trasferirsi nella “splendida città del Piemonte”. E i dati lo dimostrano. Nonostante il tasso di natalità resti superiore alla media italiana nel 2022, è diminuito di 2,7 punti percentuale rispetto all’anno precedente. Sebbene ci siano alcuni dati non incoraggianti, secondo l’indice di qualità della vita la Granda si trova, in generale, al 36esimo posto su 107 province, con un buon punteggio nei settori della giustizia, sicurezza, ricchezza e consumi.
 
Cuneo è senza dubbio un bel posto in cui vivere immersi nella tranquillità e nel verde, lontano dal caos di metropoli come Torino, a due passi dalle montagne, ma vicino anche al mar Ligure e al confine francese. La buona posizione geografica però forse non basta se ciò che manca sono i servizi per giovani e bambini. Qualcuno potrà apprezzare il silenzio di via Roma durante le sere infrasettimanali, ma di certo per chi invece vorrebbe trovare qualcosa da fare non ci sono molte alternative nemmeno fuori città. I ragazzi devono avere valide motivazioni (e servizi efficienti) per decidere di continuare a vivere a Cuneo, o di tornarci con la propria famiglia. Ma possiamo davvero pretendere che la Granda sia un posto per giovani e bambini se siamo tra gli ultimi come numero di pediatri e offerta di bar e discoteche?

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