CUNEO - "Cuneo riveda le sue politiche di accoglienza: per la tutela dei cittadini e per la dignità dei profughi"

La posizione dei rappresentanti cittadini di Fratelli d'Italia dopo l'arrivo dei primi rifugiati afghani in provincia: "La nostra città non è un esempio di come si devono gestire i migranti"

Alberto Coggiola e Massimo Garnero

Redazione 26/08/2021 09:44

Fratelli d’Italia guarda con estrema preoccupazione alla questione delle violenze che stanno attanagliando l’Afghanistan in seguito al raffazzonato e mal gestito ritiro delle forze occidentali ed in particolari americane”. Si apre così la nota diffusa in mattinata dagli esponenti cuneesi del partito: “Sono giorni, ormai, che il Partito Democratico e la sinistra cuneese chiedono ad ogni livello, tanto locale, quanto nazionale, di accogliere i profughi afghani. Partendo certo dal presupposto che i rifugiati politici, quali appunto i rifugiati in fuga dall’Afghanistan, sono pienamente tutelati dal diritto internazionale, e quindi non c’è necessità di alcun proclama se non per fare demagogia spicciola, non abbiamo potuto fare a meno di notare che anche Cuneo spicca tra le città che si sono date disponibili ad accoglierli”, commenta Denis Scotti, Coordinatore Cittadino di Fratelli d’Italia.
 
La nostra splendida città non è certo un esempio di come si devono gestire i migranti. Se da un lato, infatti, non possiamo tirarci indietro dal fornire asilo politico agli afghani che sono arrivati in questi giorni in Italia ed in particolare a coloro che hanno collaborato con il nostro esercito durante le missioni all’estero, dall’altra è opportuno fare in modo di dar loro una prospettiva di accoglienza degna e seria, che preveda lo studio della lingua e una serie di corsi anche professionalizzanti volti al loro inserimento lavorativo, oltre ovviamente a un chiaro insegnamento di quelli che sono i valori della nostra società, in primis il rispetto delle donne. Non di certo abbandonarli per strada, contribuendo al peggioramento della già precaria situazione dell’area di corso Giolitti e della stazione”, dichiara Alberto Coggiola, consigliere comunale di Fratelli d’Italia.
 
Più volte, in Consiglio comunale, ho voluto porre il problema, con ordini del giorno e interpellanze, sulla gestione dei senza fissa dimora a Cuneo, dove purtroppo da alcuni anni la percezione di insicurezza e degrado è sempre maggiore. Grazie alle nostre sollecitazioni, circa due anni fa il Sindaco ha firmato l’ordinanza per l’applicazione del Daspo urbano, ma a distanza di tempo possiamo dire che le politiche di questa amministrazione sono state fallimentari. Il Comune di Cuneo deve rivedere le proprie politiche di accoglienza, per la tutela dei propri cittadini e per la dignità di tutti quei profughi che hanno effettivamente diritto all’asilo in Italia, come gli afghani, a differenza dei tanti migranti economici irregolari che approdano ogni giorni sulle nostre coste”, aggiunge Massimo Garnero, capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio comunale a Cuneo.
 
Lo stesso discorso vale per l’intera Provincia di Cuneo, ma è necessario un coordinamento chiaro e rispettoso tra le autorità coinvolte. Non è accettabile che, ad esempio, i Sindaci vengano informati dell’arrivo dei profughi con pochissime ore di anticipo, come è accaduto ad esempio oggi (ieri, ndr) a Borgo San Dalmazzo, senza avere il tempo di informare preventivamente la cittadinanza. Tutelare i rifugiati politici, coloro che come gli afghani scappano dagli estremisti islamici talebani, è doveroso da parte di un paese civile. Ma è anche importante farlo in modo serio e responsabile, senza demagogia e finto buonismo”, dichiarano unitamente i tre dirigenti cittadini del partito.

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