Si lavora da mesi in silenzio per riportare l’adunata nazionale degli Alpini a Cuneo. Come nel 2007, quando un fiume di penne nere invase la città della Divisione Martire per l’ottantesima adunata: erano in centomila, si disse, forse quattro volte di più, contando i familiari e i tanti simpatizzanti da tutta Italia. Quell’evento, capace di eclissare anche il ricordo della prima storica adunata cuneese, tenutasi nel 1971, potrebbe trovare il “seguito” in cui la città ha sperato per quasi due decenni. La data da segnare è il 2030: è l’anno in cui Cuneo vorrebbe riavere gli Alpini al cospetto della Bisalta. All’obiettivo, ufficializzato nel corso dell’adunata di Genova, lavorano le quattro sezioni Ana di Cuneo, Saluzzo, Mondovì e Ceva. Una candidatura che restituisce il senso della compattezza del territorio, tanto più che nel 2030 ricorrerà il 95esimo anno di fondazione della Divisione Alpina “Cuneense”, la cui storia è legata alla tragica epopea della campagna di Russia. Per l’Associazione Nazionale Alpini il 2030 segnerà il 101esimo anniversario da quello che all’epoca si chiamava “convegno nazionale” e che si svolse sul monte Ortigara, in memoria delle migliaia di soldati caduti nella battaglia della prima guerra mondiale. Si tratterebbe di un ritorno in Piemonte cinque anni dopo l’ultima manifestazione, quella tenutasi a Biella lo scorso anno. Prima ancora c’erano state Asti (nel 2016) e Torino (nel 2011, a 150 anni esatti dall’unificazione italiana). Di questa eventualità si era tornati a parlare in Consiglio comunale, per ben due volte, lo scorso anno. Era stato reso noto in quella sede che Cuneo si era già proposta per l’adunata del primo raggruppamento nel 2029: una sfilata degli Alpini del Nord Ovest, con circa 20mila partecipanti attesi. Poi è emersa la possibilità di puntare al “bersaglio grosso”: la prova iniziale è il vaglio del dossier di candidatura da parte del primo raggruppamento, poi - in caso di responso positivo - il passaggio al consiglio nazionale. L’assegnazione della 101esima adunata è attesa nell’autunno del 2028.