CUNEO - Danni fauna selvatica, Coldiretti Cuneo: “Percentuale di risarcimento troppo bassa”

L’organizzazione ha inviato una lettera in Regione: “Necessario adottare una modalità di gestione che preveda lo stanziamento di adeguate risorse”

14/07/2026 09:27

Coldiretti Cuneo, alla luce del contesto di tensione economica e criticità in cui si trovano ad operare le aziende agricole, ha dichiarato: “Con l’incubo peste suina tornata sui nostri territori, è ancora più assurdo che la Regione non risarcisca totalmente i danni provocati dalla fauna selvatica, ma per il secondo anno consecutivo stabilisca il risarcimento nella misura dell’83%”. “Basta penalizzare le imprese, soprattutto quando il numero degli abbattimenti dei cinghiali continua a essere del tutto insufficiente. Gli indennizzi, pur assumendo nell’attuale situazione un’importanza essenziale, non rappresentano certo la soluzione al problema, quanto il corretto e dovuto sostegno alle realtà produttive che, loro malgrado, sono costrette a vedere compromessa una parte, talvolta anche rilevante, della redditività derivante dalla propria attività. Le risorse attualmente stanziate sono mortificanti nei confronti di un settore di primaria importanza per il tessuto economico del territorio”, dichiara Enrico Nada, presidente di Coldiretti Cuneo. “Attraverso una specifica lettera abbiamo chiesto al presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, e all’assessore regionale all’Agricoltura, Paolo Bongioanni, un puntuale intervento affinché i risarcimenti possano essere riconosciuti in misura integrale e, soprattutto, l’adozione di una modalità di gestione e di programmazione che preveda lo stanziamento di adeguate risorse, senza che si vengano a creare situazioni come quelle delle annualità 2024 e 2025”, aggiunge Francesco Goffredo, direttore di Coldiretti Cuneo.

c.s.