“L’approvazione del disegno di legge a Palazzo Madama è un segnale di estrema chiarezza: l’Italia non arretra di un millimetro nella lotta contro ogni forma di odio antiebraico”. Lo dichiara il Senatore della Lega Giorgio Maria Bergesio, a margine del voto in Aula che ha visto il via libera al DDL per il contrasto all’antisemitismo con 105 voti favorevoli.
Il Senatore Bergesio, tra i firmatari del testo base del disegno di legge, rivendica il ruolo centrale del gruppo Lega nella costruzione di un provvedimento solido: “Con questo provvedimento, che affonda le radici nel testo base a prima firma del nostro capogruppo Romeo, l’Italia compie un passo avanti decisivo. Diamo finalmente valore legale alla definizione operativa dell'Alleanza Internazionale per la Memoria dell'Olocausto (IHRA): mettere nero su bianco cosa sia l'antisemitismo, senza ambiguità, è il primo e fondamentale passo per poterlo sradicare efficacemente. Abbiamo lavorato con equilibrio per garantire la fondamentale libertà di critica politica e di manifestazione, ma lo abbiamo fatto senza lasciare più zone d'ombra a chi, troppo spesso, usa il pretesto ideologico per colpire i cittadini ebrei”.
Il Senatore Bergesio non manca di sottolineare il dato politico emerso dal voto: “Mentre la maggioranza e la Lega hanno cercato la massima condivisione, constatiamo la profonda spaccatura delle opposizioni. Il fatto che il Pd si sia diviso e che una parte consistente della sinistra abbia scelto l'astensione o il voto contrario è un segnale preoccupante. Chi oggi non ha sostenuto questo testo ha perso un’occasione unica per dimostrare che il Parlamento è unito, senza distinzioni, nella tutela della comunità ebraica e nella difesa della memoria”.
Il testo passa ora alla Camera per la definitiva approvazione. “Ringrazio la collega relatrice Daisy Pirovano per l'ottimo lavoro propositivo e di condivisione su un tema così delicato - conclude Bergesio -. Si tratta di un atto doveroso. In un momento storico in cui i sentimenti d’odio sono in preoccupante aumento, lo Stato risponde con i fatti. Ora auspichiamo un iter rapido a Montecitorio affinché questa legge diventi realtà al più presto”.